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S. 30 - XII - 1969 ww ‘i \ MAY 101972 | SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA Sede in GENOVA, Via Brigata Liguria, 9 |. presso il Museo Civico di Storia Naturale CONSIGELIO DIREETIVO PER IL BIENNIO 1968-69 ‘PRESIDENTE: Prof. Cesare Conci. Vice PRESIDENTE: Dr. Emilio Berio. SEGRETARIO: Giovanni Binaghi. - AMMINISTRATORE: Nino Sanfilippo. DIRETTORE DELLE PUBBLICAZIONI: Dr. Carlo Leonardi. ConsieLiERI: Prof. Athos Goidanich, Prof. Guido Grandi, Prof. Marcello La Greca, Dott. Ma- rio Magistretti, Prof. Antonio Porta, Prof. Sandro Ruffo, Prof. Mario Salfi, Prof. Anto. nio Servadei, Livio Tamanini, Prof. Filippo Venturi, Prof. Pietro PRESI, Prof. Edoar- do Zavattari. | Revisori DEI Conti: Dr. Giorgio Bartoli, Dr. Tullo Casiccia, Chiara Cassano — SUPPLENTI: Dr. Ducezio Grasso, G.B. Moro. ; | COMITATO DI REDAZIONE PER LE RIVISTE: coincide col Consiglio Direttivo. 385 Mario MAGISTRETTI & SANDRO RUFFO Museo Civico di Storia Naturale di Verona DUINDICT ANNI DI RICERCHE "DEL MUSEO CIVICO DI. STORIA NATURALE DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA (1954-1969)* Nel 1954 il Museo di Storia Naturale di Verona prendeva l’iniziativa di organizzare una serie di campagne di ricerca nell’Appennino allo scopo di ap- portare un contributo all’approfondimento delle conoscenze sulla composizione della fauna appenninica e di trarne, quindi, argomenti per una interpretazione biogeografica della sua origine. Le considerazioni che motivarono questa im- ‘presa furono da noi svolte a suo tempo e riteniamo inutile qui ripeterle, rin- viando perciò il lettore che desiderasse conoscerle ad una nota programmatica scritta da uno di noi nel 1957 (1). Le ricerche si svolsero, da allora, ininterrotta- mente e con soddisfacenti risultati, confermando così la validità dell’imposta- zione data e contribuendo, senza dubbio, a quella rinascita dell’interesse per 1 problemi di faunistica italiana che ha caratterizzato un settore della ricerca zoo- logica ed entomologica del nostro Paese negli ultimi vent’anni. Giunti, dopo quindici anni di raccolte, ad una fase di lavoro che, secondo il programma già previsto fin dagli inizi, tende ad impostare le future ricerche sulla base di un approfondimento delle conoscenze su determinati gruppi di animali di più vivo interesse biogeografico, noi riteniamo utile soffermarci un istante per tracciare un sintetico bilancio del lavoro svolto e dei risultati ottenuti. Esprimiamo la nostra più viva gratitudine al Consiglio Nazionale delle Ricerche - Comitato per la Biologia e la Medicina (ed ai suoi componenti zoo- logi che in questi anni vi si sono succeduti) per l'appoggio morale e finanziario che ha permesso l’impresa e ci ha confortato nel sostenerla per un così lungo periodo di tempo. Elenchiamo dapprima le regioni appenniniche che sono state meta delle ricerche faunistiche organizzate dal Museo di Verona ed esponiamo, quindi, il più sinteticamente possibile, i risultati delle ricerche stesse, basandoci soprat- tutto sulla serie di lavori (che comprende oggi 109 numeri) scaturiti dallo studio dei materiali e pubblicati nelle Memorie del Museo Civico di Storia Naturale di Verona (volumi V (1955) - XVII (1969)) sotto il titolo di « Ricerche sulla fauna appenninica » (vedi elenco alla fine). * Le ricerche furono effettuate con contributi del Consiglio Nazionale delle Ricerche. (1) Rurro S. - Relazione su un programma di ricerche faunistiche nell’ Appennino. Atti Acc. Naz. Ital. Entomologia, IV, 1957, pp. 19-26. 386 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO LE REGIONI STUDIATE Dal 1954 al 1969 il Museo di Storia Naturale di Verona ha organizzato complessivamente trentasette campagne di ricerca nella regione appenninica. A tali campagne hanno preso parte 1 seguenti ricercatori: dott. C. Baroni Urbani, dott.ssa Elvira Biancheri, prof. C. Conci, dott. A. Galvagni, dott. F. Giusti, dott. E. Kritscher, dott. E. Laudanna, sign.ra Anna Magistretti, dott. M. Ma- gistretti, sign. L. Magnano, dott. A. Minelli, sign. C. Moscardini, sign.ra Mar- gherita Osella, dott. G. Osella, prof. A. Pasa, prof. S. Ruffo, sign. L. Tamanini, dott. F. Tassi, Le regioni che sono state oggetto delle missioni sono elencate in ordine geografico partendo da Nord. Per ciascuna missione vengono indicate le loca- lità di raccolta più significative allo scopo di dare un’idea dell’estensione del territorio esplorato. Appennino Tosco-Emiliano — 1) Missione luglio 1964. Partecipanti: Anna e M. Magistretti, C. Mo- scardini, S. Ruffo. | Principali località di raccolta: Abetone, Lago Santo, Lago Baccio, Val Sestaione, Passo delle Radici, M. Cimone, M. Corno alle Scale, Passo del Cerreto. — 2) Missione giugno 1967. Partecipanti: Anna e M. Magistretti, S. Ruffo. Principali località di raccolta: Alpe di Poti, Foreste del Casentino (Ca- maldoli, La Verna), Bocca Trabaria. Durante questa missione fu effettuata una puntata a M. Fumaiolo. Le foreste del Casentino furono oggetto anche di una breve missione di Anna e M. Magistretti nel giugno 1966. — 3) Missione giugno 1968. Partecipanti: Anna e M. Magistretti, S. Ruffo. Principali località di raccolta: Vallombrosa, Pratomagno, Passo la Calla, Foresta di Campigna. Alpi Apuane — 4) Missione settembre 1969. Partecipanti: G. Osella. Località di raccolta: Pania della Croce. Antiappennino Toscano - 5) Missione giugno 1963. Partecipanti: Anna e M. Magistretti, S. Ruffo. Località di raccolta: M. Amiata, M. Cetona. Appennino Umbro-Marchigiano — 6-9) Missioni luglio e agosto 1954, giugno e agosto 1955 sui Monti Si- billini. Partecipanti: Elvira Biancheri, A. Galvagni, E. Laudanna, Anna e M. Magistretti, L. Magnano, S. Ruffo, L. Tamanini. Principali località di raccolta: Castelluccio di Norcia, Piano Grande, M. Palazzo Borghese, Forca Viola, Valle del Lago Pilato, Acquasanta, Bolognola, Montemonaco, M. Sibilla. RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 387 Nel giugno 1967 fu effettuata una breve escursione alla Montagna dei Fiori presso Ascoli Piceno e nel giugno 1968 una puntata a M. Nerone (Anna e M. Magistretti, S. Ruffo). | Appennino Abruzzese — 10-11) Missioni settembre 1968 e luglio 1969 sui Monti della Laga. Par- tecipanti: Margherita e G. Osella. Principali località di raccolta: Capricchia, M. Gorzano, Pizzo di Sevo, Cima Lepre. Appennino Laziale — 12) Missione giugno 1963 sui Monti Reatini. Partecipanti: Anna e M. Magistretti, S. Ruffo. Principali località di raccolta: M. Terminillo, Sella di Leonessa, Pia” di Rosce, Vallonina, Piano del Fuscello, Piana di Rieti. Appennino Campano — 13-16) Missioni giugno 1962, giugno 1967 e settembre 1967 sul Massiccio del Matese. Partecipanti: F. Giusti, Anna e M. Magistretti, A. Minelli, G. Osella, S. Ruffo. Principali località di raccolta: Piana di Campitello, M. Miletto, M. Gal- linola, M. Mutria, Sella del Perrone, Lago del Matese, Gallo, Letino, Rocca- mandolfi, Sorgenti del Biferno. — 17-18) Missioni giugno e agosto 1956 sui Monti Picentini. Partecipanti: C. Conci, A. Galvagni, Anna e M. Magistretti, A. Pasa, S. Ruffo, L. Tamanini. Principali località di raccolta: Bagnoli Irpino, Piano Laceno, M. Cer- vialto, Piano di Verteglia, M. Terminio. Antiappennino Laziale-Campano — 19) Missione maggio 1965. Partecipanti: Anna e M. Magistretti, S. Ruffo. Principali località di raccolta: M. Aurunci, Foci del Garigliano e del Vol- turno, Piana di Paestum, Cilento. Puglia — 20-23) Missioni settembre 1963, giugno 1964, maggio e settembre 1967. Partecipanti: C. Baroni Urbani, Anna e M. Magistretti, S.Ruffo, F. Tassi. Principali località di raccolta: Gargano, Murge, Terra d'Otranto, Matera. Lucania Nel maggio 1957, al ritorno da una missione in Aspromonte, ricerche nella zona di Nova Siri e al Bosco di Policoro (Anna e M. Magistretti, A. Pasa, S. Ruffo, L. Tamanini). Nel giugno 1960, al ritorno da una missione in Sila, puntata al M. Vulture e ai Laghi di Monticchio (Anna e M. Magistretti, A. Pasa, S. Ruffo, L. Tamanini). 388 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO Appennino Calabrese — 24-28) Missioni giugno e agosto 1960, agosto 1961, agosto 1962, luglio 1967 alla Sila, Catena Costiera e Serre Calabre. Partecipanti: A. Galvagni, Anna e Mos Masistretti, A, Pasa, 8. Ruffo; L:'Tarmanmi, F. Tassi Principali località di raccolta: La Sila (Camigliatello, Silvana Mansio, Serra Stella, M. Botte Donato, M. Altare, M. Paleparto, Lago Ampollino, Vil- laggio Mancuso, Bosco del Gariglione); Le Serre (Serra S. Bruno, M. Pecoraro); Catena Costiera (S. Fili, Montalto Uffugo, M. Cocuzzo). Brevi puntate furono effettuate alle foci dei fiumi Corace, Lamato ed Angitola. — 29-34) Missioni maggio e luglio 1957, giugno e agosto 1958, agosto 1963, ottobre 1966 sull’ Aspromonte. Partecipanti: C. Conci, A. Galvagni, E. Kritscher, Anna © Me Masistretti, G. Osella, A. Pasa, S. Ruffo, L:.Tamanini. Principali località di raccolta: S. Eufemia d’Aspromonte, Gambarie, Piani di Lopa, Piani di Aspromonte, Campi di Reggio, Podargoni, Montalto, Antoni- mina, Ciminà, Bagaladi, litorale tra Melito di Porto Salvo e Capo Spartivento. Appennino Siculo — 35-37) Missioni giugno e luglio 1959, giugno 1961 ai Peloritani, Nebrodi e Madonie. Partecipanti: C. Conci, A. Galvagni, Anna e M. Magistretti, A. Fisa, >. Ruffo, L. Tamanını: Principali località di raccolta: Peloritani (M. Antennamare, Portella Ca- stanea, Mandanici); Nebrodi (Capo d’Orlando, Castellumberto, Floresta, S. Fratello, Portella di Femminamorta, Biviere di Cesarò, M. Soro, Lago di An- cipa, Mistretta); Madonie (Gratteri, Collesano, Rifugio Orestano, Piano della Battaglia, Pizzo Antenna, Portella Polizzi, Castelbuono, litorale tra Cefalù e Capo Raisigelbi). Nel giugno 1961 è stata effettuata anche una escursione al Bosco della Ficuzza. I RISULTATI DELLA RICERCA L’ingentissimo materiale zoologico raccolto è stato tutto preparato e smi- stato e fa ora parte delle collezioni del Museo di Storia Naturale di Verona. Esso venne, però, fino ad ora solo in parte studiato. Riferiamo pertanto solamente 1 risultati parziali che, tuttavia, chiaramente dimostrano il notevole interesse della zieerea. Oligocheti e Irudinei È stato raccolto un cospicuo materiale di Anellidi (soprattutto Lumbricidi) in tutte le missioni appenniniche. A parte una breve nota di ScIACCHITANO (7) (1) sugli Irudinei dei Sibillini, meritano particolare segnalazione tre lavori di OMODEO che ha trattato gli Oligocheti raccolti sui Sibillini (6), sui Picentini e in Aspro- monte (31) e sulle catene settentrionali della Sicilia (46). Il materiale raccolto, integrando le precedenti conoscenze, ha permesso interessanti considerazioni (1) Il numero tra parentesi si riferisce al numero di serie delle « Ricerche sulla fauna ap- penninica » elencate alla fine del presente lavoro. RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 389 0 50° 100 31507 20052507800 == St =) Chilometri Cartina schematica delle regioni appenniniche esplorate nel corso delle missioni di ricerca del Museo Civico di Storia Naturale di Verona. 1 Appennino Tosco-Emiliano tra Passo del Cer- reto e Corno alle Scale. 2 Alpi Apuane. 3 Appennino Tosco-Emiliano tra M. Falterona e l’Alpe di Poti (Arezzo). 4 M. Fumaiolo e Bocca Trabaria. 5 M. Cetona e M. Amiata. 6 M.ti Sibillini. 7 M.ti della Laga. 8 M.ti Reatini. 9 M.ti Aurunci. 10 Matese. 11 Gargano. 12 M.ti Picentini. 13 Murge fino a Matera. 14 Piana di Paestum e Cilento. 15 Terra d’Otranto. 16 Sila e Catena Co- stiera calabra. 17 Serre Calabre. 18 Aspromonte. 19 Peloritani, Nebrodi e Madonie. 390 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO sul popolamento drilologico appenninico e sulle differenze tra la fauna appen- ninica e quella alpina. Secondo Omopro (6) «la cesura tra 1 due tipi di fauna è pur sempre molto netta e rispecchia evidentemente le diverse vicende che hanno determinato il popolamento delle due zone montagnose nei tempi passati ». Nel lavoro sugli Oligocheti della Sicilia 11 specie sono citate per la prima volta per la fauna sicula. Il popolamento drilologico della Sicilia è prevalente- mente d’origine appenninica con scarsi elementi orientali e qualche forma au- toctona tirrenica (Hormogaster redi Rosa). Un ricco materiale di Oligocheti appenninici è ora in studio presso il dr. Zicsi del Museo di Storia Naturale di Budapest. Crostacei Tra i Crostacei sono stati soprattutto raccolti gli Isopodi e gli Anfipodi. Dei primi furono studiati da ARCANGELI soltanto i materiali dei Sibillini (5), dei Picentini e, in parte, dell'Aspromonte (44), con la descrizione di alcune en- tità nuove. Per quanto riguarda gli Anfipodi Rurro e VIGNA T'AGLIANTI (95) hanno studiato un gruppo di Niphargus biogeograficamente interessanti per le loro af- finità con forme balcaniche, descrivendo alcune entità nuove. Un Fillopode Anostraco, Chirocephalus marchesonii, rinvenuto molto ab- bondante in un laghetto d’alta quota dei Sibillini (Lago Pilato), è stato descritto come specie nuova da RUFFO e VESENTINI (18). Tale specie, che sembra ende- mica dei Sibillini, presenta affinità con specie europeo-orientali. Aracnidi Gli Aracnidi (Scorpioni, Opilionidi, Ragni, Pseudoscorpioni) sono stati oggetto di intense raccolte e hanno fornito un ricco materiale, fino ad ora solo parzialmente studiato. KRITSCHER in una serie di elenchi faunistici ha pubblicato i Ragni dei Sibillini (15), dei Picentini (28) e dell'Aspromonte (49); lo stesso autore (101) ha reso noto 1 risultati delle raccolte compiute durante una missione aracnologica svoltasi soprattutto in Aspromonte e realizzata nell’ambito del nostro programma appenninico. Lo studio dei Ragni appenninici ha rivelato tuttavia la necessità di un ap- profondimento delle nostre conoscenze sulla sistematica di questi aracnidi, ciò che è stato intrapreso da un gruppo di giovani e valorosi specialisti italiani: P. ALICATA, P. BRIGNOLI, P. Tongiorgi. Nella serie delle nostre ricerche BRIGNOLI ha fatto il punto delle conoscenze sugli Araneidi (91) e sui Teridiidi (100) della Calabria e ALICATA (87) ha descritto una nuova Dysdera dell’Antiappennino Campano. Gli Opilionidi dei Sibillini e dei Picentini sono stati elencati da KRITSCHER (34), mentre GRUBER (80) in un accurato lavoro ha trattato il materiale dell’ Ap- pennino Calabrese, descrivendo due specie nuove raccolte in Aspromonte. Importante è il contributo faunistico e zoogeografico apportato dalle nostre ricerche sui Pseudoscorpioni appenninici, cui hanno validamente contribuito i lavori di BEIER e soprattutto di una nostra giovane e valorosa specialista di questo gruppo, la LAZZERoNI. Il BEIER ha studiato i materiali dei Sibillini e dei Picentini, descrivendo un nuovo Neobisium (19), e di varie località appenniniche (68). La LAZZERONI ha descritto alcune nuove entità ma, soprattutto, in un do- RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 391 cumentato lavoro (102) ha fatto il punto delle conoscenze sulla fauna chelo- netologica dell’ Appennino meridionale, traendone spunto per considerazioni di carattere zoogeografico e ammettendo che il contingente più elevato sia costi- tuito da elementi termofili di probabile insediamento terziario. Chilopodi e Diplopodi I Chilopodi da noi raccolti durante le diverse missioni di ricerca sono stati studiati da Matic (85) che ha descritto quattro specie nuove di Lithobius. Di maggiore interesse faunistico e biogeografico sono state le raccolte dei Di- plopodi studiati da STRASSER (107, 109) il quale non si è limitato ad elencare le specie ritrovate (tra cui un certo numero di entità nuove per la Scienza e fra esse il nuovo genere Aspromontia dell'Aspromonte), ma ha svolto anche interes- santi considerazioni sulla distribuzione altimetrica dei Diplopodi appenninici (molto scarse le specie tipiche di alta quota), sugli elementi transadriatici pre- senti nell’Appennino meridionale, sul popolamento diplopodologico siculo avente caratteristiche prevalentemente appenniniche, ma con numerosi elementi en- demici. Va rilevato che 1 Chilopodi e 1 Diplopodi sono stati oggetto, da parte no- stra, di ricerche solamente marginali e che, quindi, le nostre raccolte hanno solamente un valore indicativo di massima. Soprattutto i Diplopodi meritano un'indagine particolare più accurata e compiuta da conoscitori del gruppo, ciò che abbiamo recentemente iniziato a fare per il Massiccio del Matese (missione Giusti-Minelli del settembre 1967). Efemerotteri, Odonati, Plecotteri BIANCHERI ha studiato gli Efemerotteri da noi raccolti sui Sibillini (8, 16) e in Aspromonte (35), MARTA GRANDI quelli dei Monti Reatini, del Matese, della Sila e delle catene settentrionali della Sicilia (84). Si tratta, per lo più, di raccolte occasionali che, tuttavia, a parte la descrizione di una nuova Paralepto- phlebia dei Sibillini, hanno portato un contributo alla migliore conoscenza fau- nistica di questo ordine di Insetti. Gli Odonati non sono stati oggetto di particolari ricerche, salvo che per 1 Monti Picentini e l’Aspromonte dove, per la partecipazione del prof. C. CONCI, specialista del gruppo, è stato possibile riunire un discreto materiale che è stato oggetto di un lavoro (48); lo stesso Concı ha pubblicato il materiale raccolto durante le missioni sui Sibillini (10). Particolare attenzione è stata posta nella raccolta dei Plecotteri appenninici, ciò che tra l’altro ha consentito di costituire una buona collezione di questi in- setti presso il Museo di Verona. Il materiale è stato studiato in grandissima parte da ConsıGLio che ha, su di esso, pubblicato due lavori: uno sui Plecotteri dei Picentini (30) ed uno, molto importante anche perchè integrato da ricerche personali dell’autore, sui Plecotteri siciliani (61). Una breve nota di AUBERT riguarda 1 Plecotteri dei Sibillini (4). Ortotteroidei La partecipazione dell’ortotterologo A. GALVAGNI a numerose missioni ha consentito di radunare un ricco materiale di Ortotteroidei, in gran parte, però, ancora da studiare. Il GALVAGNI in una serie di note (2, 17, 24, 25, 41, 97, 99) ha descritto diverse entità nuove dei Sibillini, dei Picentini, della Sila, 392 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO dell’ Aspromonte e delle Madonie. Molto interessante sotto il profilo biogeo- grafico è stata la scoperta in Sila di un nuovo Chrysochraon, elemento estrema- mente isolato nella fauna appenninica, che viene ad aggiungersi a tutta una serie di altre entità settentrionali caratteristiche dell’altopiano silano. Lo stesso autore ha pubblicato un importante lavoro d’insieme sulla fauna ortotterica dei Sibillini ove sono discussi, sulla scorta del ricco materiale raccolto, la distribuzione alti- tudinale delle specie e i loro rapporti con le faune di altri distretti appenninici. VIGNA TAGLIANTI (96) ha discusso la distribuzione appenninica di Forficula obtusangola Krauss, elemento di probabile origine orientale. Le nostre ricerche, coordinate con quelle compiute negli anni recenti da altri ortotterologi (BACCETTI, CAPRA, LA GRECA) lungo tutto l'Appennino, hanno permesso di apportare un fondamentale contributo alla conoscenza degli Ortot- teroidei appenninici che ora risultano uno dei gruppi di insetti meglio conosciuti per questa regione. Emitteri Gli Emitteri sono stati oggetto di intense raccolte da parte nostra, soprat- tutto per la attiva partecipazione dell’emitterologo L. TAMANINI a gran parte delle missioni. Anche il materiale di questi insetti, tuttavia, attende ancora di essere in gran parte studiato ed elaborato. 'TAMANINI (1, 3, 47, 71) ha pubbli- cato solamente la descrizione di alcune nuove specie di Eterotteri dei Sibillini, dell'Appennino Calabro e delle Madonie; LinNavuort (26, 27) ha dato gli elenchi delle specie di Omotteri Auchenorrinchi dei Sibillini e dei Picentini (con de- scrizione di alcune entità nuove per la Scienza), mentre SERVADEI (53) ha rias- sunto le conoscenze faunistiche sugli Auchenorrinchi della Calabria. Neurotteri, Tricotteri, Imenotteri Questi ordini di Insetti non sono stati oggetto di particolari ricerche du- rante le nostre missioni. Il materiale raccolto occasionalmente ha dato tuttavia lo spunto ad alcuni contributi di un certo interesse. M.M. PRINCIPI ha studiato i Neurotteri dei Sibillini (22), dei Picentini (58), della Sila, dell'Aspromonte e dell'Appennino Siculo (86), precisando i carat- teri di varie specie poco note o mal definite. Il materiale di Tricotteri raccolto durante le varie missioni di ricerca è tuttora in studio presso lo specialista del gruppo prof. G.P. MORETTI. Per quanto riguarda gli Imenotteri sono soltanto da ricordare la nota di BENSON (29) sui Tentredinidi dei Sibillini e dei Picentini, nella quale, tra l’altro, è segnalata per la prima volta in Italia la presenza di Arge syriaca Mocsary, ele- mento ad ampia diffusione orientale, il lavoro di TkaLcu (45) sui Bombi appen- ninici ed un contributo di BARONI URBANI (78) su una quarantina di specie di Formicidi raccolti in diverse località dell'Appennino. I Formicidi della Puglia sono stati oggetto di una missione speciale compiuta da BARONI URBANI il quale, però, non ha ancora terminato l’elaborazione del ricchissimo materiale raccolto. Coleotteri I Coleotteri hanno fornito il contingente maggiore di materiale raccolto durante tutte le nostre missioni di ricerca (circa centocinquantamila esemplari). Questo ha permesso, tra l’altro, di costituire presso il Museo di Verona una delle più vaste collezioni appenniniche di quest'ordine di Insetti. Anche il numero di RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 393. lavori comparsi su tale materiale è ingente e rappresenta quasi il 50 % dei con- tributi della serie (45 lavori). Con tutto ciò il materiale è stato solo parzialmente elaborato, anche per la mancanza di specialisti di alcune importanti famiglie. MAGISTRETTI ha dedicato sette lavori ai Carabidi, rispettivamente dei Si- billini (11), dei Picentini (37), dell'Aspromonte (50), della Sila (64), dell’Ap- pennino Siculo (72), dei Monti Reatini (81) e del Matese (83). In questa serie di lavori sono svolte considerazioni biogeografiche sulla composizione faunistica dei singoli gruppi montuosi: analisi della fauna dei M. Reatini e confronto con quella montana dell'Appennino centro-meridionale dai Sibillini al Pollino; con- statazione della relativa scarsità di endemismi montani nell'Appennino centrale; considerazioni sulle specie nordiche che hanno il loro limite meridionale di dif- fusione in Sila; citazione di una quindicina di specie siciliane per la prima volta segnalate in Aspromonte e considerazioni sui rapporti tra la fauna di tale mas- siccio e quella della Sicilia; analisi della fauna delle catene settentrionali della Sicilia con particolare riferimento agli elementi di provenienza appenninica. Pure interessanti sotto il profilo biogeografico sono 1 lavori di FRANCISCOLO sugli Idrocantaridi dei Sibillini (9), dei Picentini e dell'Aspromonte (60) e delle catene sicule (79). Nell'ultimo di tali lavori FRANCISCOLO sottopone ad una ac- curata analisi faunistica gli Idrocantaridi dell'Appennino meridionale e della Sicilia. Essenzialmente faunistici sono i lavori di ScHEERPELTZ che ha studiato gli Stafilinidi dei Sibillini (13), dei Picentini (21), dell'Aspromonte (59) e delle catene settentrionali sicule (82). Analogo significato ha la serie di contributi di MAGISTRETTI su alcune famiglie di Eteromeri (Edemeridi, Pitidi, Pirocroidi, Meloidi, Serropalpidi, Lagriidi, Alleculidi) dei Sibillini (12), dei Picentini (38), dell’ Aspromonte (51), della Sila (65), dell'Appennino Siculo (73); e quella di Macnano sui Curculionidi dei Sibillini (57), dei Picentini (62) e dell’Aspro- monte (77). Quest'ultimo autore ha recentemente affrontato il complesso pro- blema degli Otiorhynchus appenninici (92, 103), uno dei generi biogeografica- mente più significativi, sul quale si appresta a preparare un lavoro d’insieme. MoscarDINI si è dedicato allo studio dei Cantaridi di cui ha potuto dare il quadro aggiornato della diffusione lungo tutta la catena appenninica (98). Gli Scarabeidi sono stati pubblicati da Mixsic in una serie di tre lavori (42, 43, 56). Contributi particolari son quelli di FrorI (14) sui Dermestidi e i Birridi dei Sibillini, di Marek (55) sui Nitidulidi e di Easton (54) sui Meligethes di diverse località appenniniche dai Sibillini all’ Aspromonte, di BUCCIARELLI (23, 33) sugli Anticidi dei Sibillini, dei Picentini e dell'Aspromonte, di PARDO ALCAIDE (52, 89, 93) sui Malachiidi dei Sibillini, dei Picentini e della Sicilia, di GERINI (20) e Tassi (66,67) sui Buprestidi dei Sibillini, dei Picentini, della Sila e dell’Aspro- monte, di TAssI (74) sui Cerambicidi dei Sibillini e dei Picentini. BURLINI (36, 70) ha discusso alcune specie appenniniche di Pachybrachys e RUFFO, infine, (75, 76) ha iniziato l’elaborazione del vastissimo materiale di Crisomelidi da lui perso- nalmente riunito nel corso di tutte le missioni. Nei lavori ricordati sono state descritte oltre una ventina di entità nuove per la scienza che sono elencate in appendice. Pochi lavori riguardano altri gruppi di animali sporadicamente studiati nel corso delle nostre ricerche. Citiamo un importante lavoro di PARENTI (69) sui Microlepidotteri della Maielletta (332 specie), frutto delle accurate ricerche svolte dall’autore stesso, una nota di RrvoseccHI (108) su Prosymulium conistylum Rubz., due note di Giusti (104, 105) con la descrizione di tre nuove specie di 394 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO Oxychilus della Toscana, due note di Bruno (90, 94) sulla distribuzione appen- ninica di Vipera ursini (Bonaparte) e di Rana graeca Boulenger e, infine, due lavori di Pasa (39, 40) sulla mammalofauna dei Picentini e della Sicilia. CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI E PROSPETTIVE DI ATTIVITÀ FUTURA Al termine di questa sintetica relazione sull’attività svolta dal Museo di Storia Naturale di Verona per lo studio dei problemi connessi con la fauna ap- penninica ci sembra utile fare alcune considerazioni sui risultati conseguiti ed esporre qualche idea sull’impostazione dell’attività futura. Per quanto riguarda 1 risultati fino ad ora raggiunti ci sembra che essi si possano sinteticamente esprimere sotto quattro aspetti. — 1) Riunione di un ingente numero di dati sulla corologia appenninica dei gruppi animali biogeograficamente più interessanti e costituzione presso il Museo di Storia Naturale di Verona di collezioni appenniniche che pos- sono servire di base per future ricerche sia sistematiche che faunistiche e biogeografiche. — 2) Pubblicazione di una serie di lavori che ha fornito una quantità di elementi obbiettivi, disponibili per eventuali sintesi successive. La serie continuerà dato che, come più volte si è ripetuto, il materiale raccolto è stato studiato solamente in parte (all’incirca il 50%). 3) Azione di stimolo alla ricerca faunistica programmata, ciò che ha indub- biamente contribuito, come già si è detto, ad un potenziamento nel nostro Paese degli studi sistematici e, quindi, alla formazione di nuove leve di ricercatori. 4) Possibilità di confronto e di discussione dei dati raccolti, con primi parziali tentativi di sintesi. Quest'ultimo aspetto non riguarda solamente il gruppo di ricercatori facenti capo al Museo di Verona, ma anche quelli appartenenti a gruppi operanti nell’ambito di altri istituti scientifici con i quali abbiamo sempre lavorato in cordiale collaborazione. Ricordiamo, a questo proposito, la serie di incontri tenutisi al Museo di Verona tra i ricercatori interessati ai problemi faunistici appenninici, da cui sono sortiti due risultati di notevole interesse generale: — la costituzione presso il Museo di Verona di uno Schedario centrale della fauna appenninica, di cui tuttavia dobbiamo constatare la lentezza della realizzazione, anche per una serie di obbiettive difficoltà (1); — la enunciazione di una classificazione delle categorie corologiche della fauna italiana (?). (1) Sono state fino ad ora elaborate 875 schede (Plecotteri, Coleotteri Carabidi, Edemeridi, Cantaridi, Crisomelidi, Ditteri Simuliidi). Cfr. S. Rurro. Costituzione di uno schedario della fauna appenninica presso il Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Arch. Bot. Biogeogr. Ital. XXXVIII, 1962, pp. 175-178. (2) Lo schema di classificazione è il risultato di un’ampia discussione avvenuta tra i ri- cercatori del gruppo faunistico appenninico ed è stato presentato da La GRECA. Cfr. M. LA GRECA Tipi fondamentali di distribuzione geografica degli elementi della fauna italiana. Arch. Bot. Biogeogr. Ital. XXXVIII, 1962, pp. 156-174, 8 figg.; M. LA GRECA Le categorie corologiche degli elementi faunistici italiani. Atti Acc. Naz. Ital. Entomologia XI, 1963, pp. 231-253, 17 figg. RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 395 La ricerca, data l’ampiezza del problema, non pud evidentemente ritenersi conclusa. Noi riteniamo, tuttavia, anche per l’esperienza acquisita in questi quindici anni di lavoro, che essa possa essere parzialmente avviata su differenti binari. Non escludiamo che si possano ancora organizzare missioni per raccolte faunistiche, diciamo così generiche, in singoli gruppi montuosi, soprattutto in quelli ancora insufficientemente esplorati. Pensiamo tuttavia che più interes- santi potranno essere in futuro le ricerche compiute personalmente dagli specia- listi 1 quali hanno la possibilità di raccogliere una quantità di elementi, relativi al gruppo di animali di loro diretta conoscenza, ben superiore a quella del racco- glitore generico. Ciò è ora possibile potendo disporre per queste ricerche di un numero di specialisti maggiore di quello di partenza. I lavori futuri dovranno, quindi, preferibilmente essere dei tentativi di sintesi sulle conoscenze sistema- tiche (e microsistematiche), faunistiche e biogeografiche di singoli gruppi di animali, più che l'elaborazione di faunule di determinati gruppi montuosi. Anche per questo tipo di ricerca valgono grandemente le esperienze acquisite, in quanto molte zone chiave dell'Appennino appaiono ora chiaramente definite. Su queste linee, e senza entrare ora in particolari, il Museo di Storia Na- turale di Verona intende impostare la sua futura attività faunistica appenninica, sempre contando naturalmente sulla più ampia collaborazione di tutti coloro che si occupano degli stessi problemi. E in questa prospettiva che sarebbe se- condo noi molto utile la costituzione presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche di un « gruppo » per la ricerca faunistica e zoogeografica il quale potrebbe avere la funzione di coordinare questo settore degli studi zoologici e di programmare piani di lavoro comune. Ad esso si potrebbe attribuire, come area di attività, la Regione Mediterranea poichè occorre non dimenticare che la nostra penisola è profondamente innestata nella biogeografia mediterranea. Noi riteniamo, a chiusura di questo primo ciclo di ricerche appenniniche, che i risultati raggiunti possano garantire l'opportunità della prosecuzione del- l’impresa ed abbiamo fiducia che con un secondo periodo di lavoro (di cui è ora difficile prevedere l’estensione nel tempo) si possa giungere a quella sintesi di zoogeografia appenninica che era stata auspicata nel programma enunciato quindici anni fa. ENTITÀ NUOVE PER LA SCIENZA RACCOLTE NEL CORSO DELLE MISSIONI DI RICERCA IN APPENNINO Tra i materiali raccolti durante le nostre ricerche in Appennino sono state fino ad ora de- scritte 76 entità nuove per la Scienza (57 specie e 19 sottospecie). Ne diamo l’elenco in ordine sistematico. CROSTACEI FILLOPODI Chirocephalus marchesonii Ruffo-Vesentini 1957, M. Sibillini. CROSTACEI ANFIPODI Niphargus orcinus sbsp. patrizii Ruffo-Vigna Taglianti 1968, Lazio; Niphargus orcinus sbsp. parenzani Ruffo-Vigna Taglianti 1968, Campania; Niphargus stefanellii Ruffo-Vigna Ta- glianti 1968, Roma. CROSTACEI IsoPODI Armadillidium carniolense sbsp. nigrum Arcangeli 1956, M. Sibillini; Armadillidium badium sbsp. calabricum Arcangeli 1960, Aspromonte; Armadillidium maccagnoi Arcangeli 1960, Aspro- monte; Armadillidium simoni sbsp. cavannai Arcangeli 1960, Aspromonte; Armadillidium de- corum sbsp. calabricum Arcangeli 1960, Aspromonte. 396 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO PSEUDOSCORPIONI Neobisium ruffoi Beier 1958, M. Picentini; Chthonius beieri Lazzeroni 1966, M. Conero; Chthonius elongatus Lazzeroni 1969, Maggiano (Lucca); Microcreagris italica sbsp. ruffoi Laz- zeroni 1968, Matese. OPILIONIDI Opilio aspromontanus Gruber 1965, Aspromonte; Dasylobus cavipalpis Gruber 1965, Aspromonte. RAGNI Dysdera ninnü sbsp. sıbyllinica Kritscher 1956, M. Sibillini; Dysdera ruffoi Kritscher 1956, M. Sibillini; Dysdera fustigans Alicata 1966, Campania; Coelotes italicus Kritscher 1956, M. Sibilli- ni; Coelotes garibaldii Kritscher 1969, Aspromonte; Porrhomma obambulatum Kritscher 1969, Loreto. DIPLOPODI Ophyiulus osellai Strasser 1969, M. della Laga; Polydesmus complanatus sbsp. calaber Strasser 1969, Calabria; Prodicus aspromontis Strasser 1969, Aspromonte; Aspromontia ruffoi Strasser 1969, Aspromonte; Schizophyllum buchneri sbsp. brevivelatum Strasser 1969, Aspromonte. CHILOPODI Lithobius incertus Matic 1966, Puglia; Lithobius ruffoi Matic 1966, M. Sibillini; Lithobius sibillinicus Matic 1966, M. Sibillini; Lithobius minellii Matic 1969, Matese. EFEMEROTTERI Paraleptophlebia ruffoi Biancheri 1956, M. Sibillini. PLECOTTERI Nemoura hirpina Consiglio 1958, M. Picentini; Protonemura ruffoi Consiglio 1961, Madonie; Protonemura sicula Consiglio 1961, Nebrodi; Isoperla hyblea Consiglio 1961, M. Iblei. ORTOTTEROIDEI Ectobius rammei Galvagni 1958, M. Sibillini; Ephippiger ruffoi Galvagni 1955, M. Sibillini; Ephippiger perforatus sbsp. tamaninii Galvagni 1956, M. Picentini; Metrioptera caprai sbsp. bac- cettii Galvagni 1958, M. Sibillini; Platycleis concii Galvagni 1959, Madonie; Dolichopoda calabra Galvagni 1968, Aspromonte; Chrysochraon bey-bienkoi Galvagni 1968, Sila Piccola. EMITTERI Plagiotylus zorzit Tamanini 1955, M. Sibillini; Plagiotylus ruffoi Tamanini 1960, Madonie; Berytinus galvagnit T'amanini 1963, Serra S. Bruno; Metropis latinus Linnavuori 1958, M. Si- billini; Diplocolenus laetitiae Servadei 1960, Sila. COLEOTTERI Duvalius ruffoi Magistretti 1956, M. Sibillini; Scarodytes savinensis sbsp. ruffoi Franciscolo 1961, M. Picentini; Paederidus ruficollis sbsp. italo-meridionalis Scheerpeltz 1961, Aspromonte; Anthobium densepilosum Scheerpeltz 1961, Aspromonte; Mycetoporus ruffoi Scheerpeltz 1961, A- spromonte; Atheta ruffoi Scheerpeltz 1961, Aspromonte; Gnypeta ruffoi Scheerpeltz 1958, M. Pi- centini; Sipalia (Trachyglutosipalia) magistrettii Scheerpeltz 1958, M. Picentini; Meligethes scholzi Easton 1960, Aspromonte; Cyclodinus conscrictus sbsp. ruffoi Bucciarelli 1959, Saline di Reggio Calabria; Attalus vidualis Pardo Alcaide 1968, Sicilia; Malachius italicus Pardo Alcaide 1967, Vallo Lucano; Cantharis merula Moscardini 1962, Pollino; Cantharis monacha Moscardini 1962, Appenn. Tosco-Emiliano; Cantharis corvina Moscardini 1962, M. Sibillini; Pachybrachys ruffoi sbsp. sibillinus Burlini 1959, M. Sibillini; Lema magistrettiorum Ruffo 1964, Appennino; Otio- rhynchus dolichopterus Magnano 1967, Alpi Apuane; Otiorhynchus insolitus Magnano, 1967, Alpi Apuane; Otiorhynchus litigiosus Magnano 1967, Appennino Ligure; Otiorhynchus sibillinicus Magnano 1969, M. Sibillini; Otiorhynchus osellai Magnano 1969, M. della Laga; Otiorhynchus ruffoi Magnano 1969, Matese. IMENOTTERI Tenthredo umbrica Benson 1959, M. Sibillini; Messor minor sbsp. calabrica Baroni Urbani 1964, Calabria; Monomorium subopacum sbsp. italica Baroni Urbani 1964, Calabria. MOLLUSCHI Oxychilus (Ortizius) tongiorgii Giusti 1969, M. Pisani; Oxychilus (Ortizius) forcartianus Giusti 1969, Grossetano. RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 397 RICERCHE SULLA FAUNA APPENNINICA (Pubblicate nelle « Memorie del Museo Civico di Storia Naturale di Verona ») (1) TAMANINI L., 1955 - Descrizione di un nuovo miride Plagiotylus zorzii n. sp. (Hemiptera Heteroptera, Miridae) - V, pp. 31-38, 10 figg., 1 tavola. (2) GALVAGNI A., 1955 - Descrizione dello Ephippiger ruffoi n. sp. (Orthoptera-Ephippigeridae) - V, pp. 39-44, 7 figg., 2 tavole. (3) TAMANINI L., 1955 - Caratteri morfologici e cenni biologici sull’ Aradus frigidus Kiritschenko (Hemiptera Heteroptera, Aradidae) - V, pp. 45-59, 23 figg., 1 tavola. (4) AuBERT J., 1956 - Plécoptères des Monts Sibillins - V, pp. 89-91. (5) ARCANGELI A., 1956 - Crostacei Isopodi dei Monti Sibillini - V, pp. 179-182, 3 tavole. (6) Omopro P., 1956 - I Lombrichi dei Monti Sibillini e la drilofauna degli Appennini - V, pp. 183-187. (7) ScraccHITANO I., 1956 - Irudinei e Gordii dei Monti Sibillini - V, pp. 189-190. (8) BIANCHERI E., 1956 - Una nuova specie della famiglia Leptophlebiidae. Paraleptophlebia ruf- foi n. sp. - V, pp. 191-194, 9 figg. (9) FranciscoLo M.E., 1956 - Coleoptera Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae dei Monti Sibillini - V, pp. 195-201. | (10) Concı C., 1956 - Alcuni Odonati raccolti sui Monti Sibillini e notizie sulla geonemia in Italia del Lestes dryas Kirby e del Sympetrum flaveolum (L.) - V, pp. 203-210, 2 figg., 1 tavola. (11) MacistRETTI M., 1956 - Coleoptera Cicindelidae, Carabidae dei Monti Sibillini - V, pp. 229-256, 1 fig. (12) MacistRETTI M., 1956 - Coleoptera Oedemeridae, Pyrochroidae, Meloidae, Serropalpidae, Lagriidae, Alleculidae dei Monti Sibillini - V, pp. 257-261. (13) SCHEERPELTZ O., 1956 - Coleoptera Staphylinidae aus den Sibillinischen Bergen - V, pp. 263-277. (14) Fiori G., 1956 - Coleoptera Dermestidae, Byrrhidae dei Monti Sibillini - V, pp. 279-281. (15) KRITSCHER E., 1956 - Araneen aus den Sibillinischen Bergen - V, pp. 283-300, 5 figg. (16) BrancHERI E., 1956 - Efemerotteri dei Monti Sibillini - V, pp. 301-314, 64 figg. (17) GALVAGNI A., 1956 - Descrizione di un nuovo Efippigeride (Ephippiger perforatus tama- ninii n. subsp.) e sua corologia (Orthoptera, Ephippigeridae) - V, pp. 373-384, 12 figg, 2 tavole. (18) Rurro S. - VESENTINI G., 1957 - Una nuova specie di Fillopode Anostraco dei Monti Si- billini (Chirocephalus marchesonii n. sp.) - VI, pp. 1-8, 2 figg. (19) Brter M., 1958 - Eine neue Neobisium - Art aus den Picentinischen Bergen in Süd- Italien - NE ppi 1957137), fig: (20) GERINI F., 1958 - Coleotteri Buprestidi dei Monti Sibillini (Appennino umbro-marchigiano) - VI, pp. 139-141. (21) ScHEERPELTZ O., 1958 - Staphyliniden aus den Picentinischen Bergen im siidlichen Mittel- Italien - VI, 1958, pp. 143-173. (22) Principi M.M., 1958 - Neurotteri dei Monti Sibillini (Appennino umbro-marchigiano) - NI, pp. 175-189, 3 fer (23) BucciarELLI I., 1958 - Coleotteri Anticidi dei Monti Sibillini (Appennino umbro-marchi- giano) e dei Monti Picentini (Appennino campano) - VI, pp. 191-194. (24) GALVAGNI A., 1958 - Descrizione della Metrioptera caprai baccettii n. subsp. e sua corologia (Orthoptera, Tettigonidae, Decticinae) - VI, pp. 195-205, 13 figg., 1 tavola. (25) GALVAGNI A., - 1958 - Descrizione di un nuovo Ectobius dei Monti Sibillini (Ectobius ram- mei n. sp. Dictyoptera Ectobiidae) - VI, pp. 291-297, 3 figg. (26) LinnavuoRI R., 1958 - Homoptera Auchenorrhyncha from Mt. Sibillini - VI, pp. 299-304, 2 figg. (27) LinNavuort R., 1958 - Homoptera Auchenorrhyncha from Mt. Picentini - VI, pp. 305-311. 398 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO (28) KRITSCHER E., 1958 - Araneen aus den Picentinischen Bergen - VI, pp. 313-320. (29) Benson R.S., 1958 - Sawflies (Hymenoptera Symphyta) of the Apennine Mountains of Italy - VI, pp. 321-325, 2 figg. (30) ConsicLIo C., 1958 - Plecotteri dei Monti Picentini - VI, pp. 327-331, 3 figg., 1 tavola. (31) Omopeo P., 1958 - I Lombrichi dei Monti Picentini e dell’Aspromonte - VI, pp. 405-412. (32) GALVAGNI A., 1959 - Studio ecologico sistematico sugli Ortotteroidei dei Monti Sibillini (Appennino umbro-marchigiano) - VII, pp. 1-76, 5 figg., 7 tavole. (33) BucciarELLI I., 1959 - Coleotteri Anticidi dell'Aspromonte (Appennino calabrese) - VII, pp. 183-189, 5 figg.. (34) KRITSCHER E., 1959 - Zur Kenntnis der Skorpione und Opilioniden der Sibillinischen und Picentinischen Berge - VII, pp. 191-194. (35) BrancHERI E., 1959 - Efemerotteri rinvenuti in Aspromonte - VII, pp. 195-198, 1 fig. (36) BurLını M., 1959 - Note su alcuni Pachybrachys appenninici e descrizione di una nuova razza (Coleoptera Chrysomelidae) - VII, pp. 199-201, 1 fig. (37) MacistRETTI M., 1959 - Coleotteri Cicindelidi e Carabidi dei Monti Picentini ARRETE campano) - VII, pp, 203-228. (38) MacistRETTI M., 1959 - Coleotteri Edemeridi, Pirocroidi, Meloidi, Serropalpidi, Lagriidi, Alleculidi dei Monti Picentini - VII, pp. 229-233. (39) Pasa A., 1959 - Alcuni caratteri delle Mammalofaune dei Monti Picentini (Appennino cam- pano) - VII, pp. 235-245. (40) Pasa A., 1959 - Alcuni caratteri delle Mammalofaune sicule - VII, pp. 247-258. (41) GaLvagni A., 1959 - Descrizione e corologia della Platycleis concii n. sp. elemento brachit- tero raccolto sulle alte Madonie (Sicilia) (Orthoptera, Tettigonidae, Decticinae) - VII, pp. 259-268, 6 fige.,..2 tavole. (42) Mixsic R., 1959 - Beitrag zur Kenntnis der Lamellicornia-fauna der Apenninen. I. Monti Sibillini - VII, pp. 269-285, 2 figg. (43) Mixsic R., 1959 - Beitrag zur Kenntnis der Lamellicornia-fauna der Apenninen. II. Cam- panischen Apenninen - VII, pp. 287-295. (44) ARCANGELI A., 1960 - Crostacei Isopodi terrestri raccolti dal prof. S. Ruffo nei Monti Pi- centini (Campania 1956) in Lucania ed in Calabria (1957 e 1958) - VIII, pp. 1-21, 3 tavole. (45) TkaLcu B., 1960 - Zur Hummelfauna der Apenninen (Hymenoptera, Bombinae) - VIII, pp. 23-68, 8 figg., 7 cartine, 2 tavole. (46) Omopro P., 1960 - Oligocheti della Sicilia - VIII, pp. 69-78. (47) TAMANINI L., 1960 - Descrizione di un nuovo Plagiotylus per la Sicilia, con alcune osser- vazioni sulla at delle altre specie (Hemiptera Heteroptera, Miridae) - VIII, pp. 79-88, 11 figg, 1 tavola. (48) Concı C., 1960 - Odonati dei Monti Picentini (Campania) e dell'Aspromonte (Calabria) - VIII, pp. 89-99, 3 tavole. (49) KRITSCHER E., 1960 - Ein Beitrag zur Kenntnis der Spinnentiere Calabriens - VIII, pp.101-110. (50) MacisTRETTI M., 1960 - Coleotteri Cicindelidi e Carabidi dell’Aspromonte - VIII, pp. 111-158. (51) MacistRETTI M., 1960 - Coleotteri Edemeridi, Pitidi, Aderidi, Meloidi, Serropalpidi, La- griidi, eli. dell'Aspromonte - VIII, pp. 159- 167. (52) PARDO ALCAIDE A., 1960 - Malachiidae de los Montes Sibilinos y Picentinos - VIII, pp. 169-176, 2 figg. (53) SERVADEI A., 1960 - Gli Omotteri (Hemiptera Homoptera Auchenorhyncha) della Calabria = ANAL: DI " 301- Soi GIs. tavole, (54) Easton A.M., 1960 - On the identity of Meligethes moestus Erichson and M. moestus Auctt. (Col. Nitidulidae) - VIII, pp. 335-343, 3 figg. (55) MAREK O., 1961 - Eine Gebirgsausbeute von Nitiduliden aus den Apenninen - IX, pp. 1-4. (56) Mixsic R., 1961 - Beitrag zur Kenntnis der Lamellicornia-fauna der Apenninen. IV. Aspro- monte - IX, pp. 5-25, 2 figg. RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 399 (57) Macnano L., 1961 - Coleotteri Curculionidi dei Monti Sibillini - IX, pp. 27-64. (58) Principi M.M., 1961 - Neurotteri dei Monti Picentini (Appennino campano) - IX, pp. 97-114, 8 figg. (59) ScHEERPELTZ O., 1961 - Wissenschaftliche Ergebnisse der zoologischen Explorationen des Gebietes von Aspromonte im südlichsten Calabrien in den jahren 1957-58 durch prof. S. Ruffo und dr. M. Magistretti (Col. Staphylinidae) - IX, pp. 115-154. (60) FranciscoLo M.E., 1961 - Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae, dei Monti Picentini e del- l’Aspromonte - IX, pp. 155-172, 2 figg. (61) ConsicLio C. 1961 - Plecotteri di Sicilia e d'Aspromonte e classificazione delle /soperla europee - IX, pp. 173-196, 2 figg. 1 tavola. (62) Macnano L., 1962 - Coleotteri Curculionidi dei Monti Picentini - X, pp. 41-70. (63) Moscarpını C., 1962 - Tre nuove specie appenniniche del genere Cantharis del gruppo tristis Fabr. - X, pp. 105-119, 5 figg. (64) MacisTRETTI M., 1962 - Coleotteri Cicindelidi e Carabidi della Sila - x, pp. 121-194. (65) MacisTRETTI M., 1962 - Coleotteri Edemeridi, Pitidi, Pirocroidi, Meloidi, Lagriidi, Alle- culidi della Sila - X, pp. 195-205. (66) Tassi F., 1962 - Coleotteri Buprestidi dei Monti Picentini - X, pp. 207-210. (67) Tassi F., 1962 - Coleotteri Buprestidi dell’ Aspromonte e della Sila - X, pp. 211-231. (68) BEIER M., 1962 - Appenninische Pseudoscorpione - X, pp. 283-286, 1 fig. (69) PARENTI U., 1962 - Microlepidotteri della Maielletta (Appennino centrale) - X, pp. 287-413, 1 fıg,,:3 tavole. (70) BurLINI M., 1963 - Nota sul Pachybrachys siculus Weise (Coleoptera Chrysomelidae) - XI, pp. 133-134. (71) TAMANINI L., 1963 - Due interessanti catture emitterologiche per la Calabria (Heteroptera, Berytidae) - XI, pp. 135-141, 17 figg. (72) MacistRETTI M., 1963 - Coleotteri Cicindelidi e Carabidi dell'Appennino siculo - XI, pp. 225-311. (73) MacistRETTI M., 1963 - Coleotteri Edemeridi, Pitidi, Pirocroidi, Meloidi, Lagriidi, Alle- culidi dell Appennino siculo - XI, pp. 313-323. (74) Tassi F., 1964 - Coleotteri Cerambicidi dei Monti Sibillini e dei Monti Picentini - XII, pp. 21-40. (75) Rurro S., 1964 - Contributi alla conoscenza della distribuzione dei Coleotteri Crisomelidi nella regione appenninica (I. Orsodacnini, Donaciini, Criocerini) - XII, pp. 41-96, 15 figg. (76) Rurro S., 1964 - Contributi alla conoscenza della distribuzione dei Coleotteri Crisomelidi nella regione appenninica (2. Alticini, gen. Sphaeroderma e Argopus) - XII, pp. 97-106, 3 figg. (77) Macnano L., 1964 - Coleotteri Curculionidi dell’ Aspromonte - XII, pp. 107-148. (78) BaRONI URBANI C., 1964 - Formiche dell’Italia appenninica - XII, pp. 149-172, 3 figg. (79) FranciscoLo M.E., 1964 - Haliplidae, Dytiscidae, Gyrinidae della Sila e dei Monti Siculi - XII, pp. 173-200, 89 figg. (80) GRUBER J., 1964 - Ein Beitrag zur Kenntnis der Weberknechte Italiens, insbesondere Ca- labriens (Opilionida, Arachnida) - XII, pp. 291-308, 4 figg. (81) MacistRETTI M., 1964 - Coleotteri Cicindelidi e Carabidi dei Monti Reatini - XII, pp. 323- 368. (82) SCHEERPELTZ O., 1964 - Wissenschaftliche ergebnisse der von dr. S. Ruffo und dr. M. Ma- gistretti nach Sizilien unternommenen, zoologischen Studienreisen (Col. Staphylinidae). I. Teil. Die in den nordlichen Gebirgen Siziliens (Monti Peloritani, Monti Nebrodi, Ma- donie) aufgefundenen Staphyliniden-Gattungen und - Arten - XII, pp. 391-414. (83) MacisTRETTI M., 1966 - Coleotteri Cicindelidi e Carabidi del Matese - XIV, pp. 183-237. 400 M. MAGISTRETTI E S. RUFFO (84) GRANDI M., 1966 - Efemerotteri dell’Italia centro-meridionale e della Sicilia - XIV, pp. 325-334, 4 figg. (85) Matic Z., 1966 - Chilopodes recoltés par le prof. Sandro Ruffo et ses collaborateurs dans diverses localités de l’Italie - XIV, pp. 335-361, 8 figg. (86) Prıncıpı M.M., 1966 - Neurotteri della Basilicata, della Calabria e della Sicilia - XIV, pp. 363-388, 4 figg. (87) ALICATA P., 1966 - Su una nuova specie di Dysdera dell’Italia meridionale (Araneae, Dy- sderidae) - XIV, pp. 487-489, 6 figg. (88) LAZZERONI G., 1966 - Una nuova specie di Chthonius dell’Italia centrale - XIV, pp. 497- 501; 2: Aigg. (89) PARDO-ALCAIDE A., 1967 - Notas sobre Malachüdae del Mediterraneo occidental, V - XV, pp. 97-104. (90) Bruno S., 1967 - La Vipera ursinii (Bonaparte 1835) in Italia - XV, pp. 105-125, 1 Tav. (91) BrienoLI P.M., 1967 - Notizie sugli Araneidae della Calabria (Araneae) - XV, pp. 127-137. (92) Magnano L., 1967 - Descrizione di tre nuove specie di Otiorhynchus del gruppo del vernalis Stierlin e considerazioni sistematiche su altre poco conosciute (Coleoptera Curculionidae) - XV pp. 139-158, 7 figg. (93) ParDO-ALCAIDE A., 1967 - Malachiidae de la isla de Sicilia (Col.) - XV, pp. 269-276. (94) Bruno S., 1967 - A proposito di Rana graeca Boulenger 1891 in Italia - XV, pp. 277-287, faite... May: (95) Rurro S. VIGNA TAGLIANTI A., 1968 - Alcuni Niphargus delle acque sotterranee dell’Italia centro-meridionale e considerazioni sulla sistematica del gruppo orcinus (Amphipoda, Gam- maridae) - XVI, pp. 1-29, 8 figg, 1 tav. (96) VIGNA TAGLIANTI A., 1968 - Studi sui Dermatteri. I. Osservazioni sistematiche e corologiche su Forficula obtusangola Krauss (Dermaptera Forficulidae) - XVI, pp. 31-38, 8 figg. (97) GALVAGNI A., 1968 - Descrizione di una nuova Dolichopoda della Calabria (Dolichopoda calabra n. sp.; Orthoptera, Rhaphidophoridae) - XVI, pp. 39-48, 8 figg. (98) MoscarpINI C., 1968 - I Coleotteri Cantaridini della regione appenninica (Coleoptera, Can- tharidae) - XVI, pp. 49-96, 9 figg. (99) GALVAGNI A., 1968 - Descrizione del Chrysochraon bey-bienkoi n. sp. raccolto sulla Sila Piccola (Calabria, Italia meridionale) (Orthoptera, Acrididae) - XVI, pp. 199-208, 1 tav. (100) BricnoLI P.M., 1968 - Notizie sui Theridiidae della Calabria - XVI, pp. 261-270, 6 figg. (101) KRITSCHER E., 1968 - Ein Beitrag zur Kenntnis der Araneen-Fauna Italiens - XVI, pp. 271-320, 6 figg. (102) LazzeronI G., 1968 - Sur la faune de Pseudoscorpions de la région appenninique méri- dionale - XVI, pp. 321-344, 12 figg. (103) Macnano L., 1968 - Descrizione di tre nuove specie di Otiorhynchus s. str. (sensu Reitter, 1913) e osservazioni sulla sistematica del gruppo - XVI, pp. 345-366, 4 figg. (104). Giusti F., 1968 - Due nuove specie di Oxychilus in grotte della Toscana: Oxychilus (Orti- zius) tongiorgii n. sp. ed Oxychilus (Ortizius) forcartianus n. sp. - XVI, pp. 367-374, 5 figg., Értav. (105) Giusti F., 1968 - Oxychilus (Ortizius) alliarius (Miller) nuovo reperto per l’Italia appen- ninica - XVI, pp. 375-378, 2 figg., 1 tav.. (106) LazzERoni G., 1969 - Chthonius (s. str.) elongatus nuova specie cavernicola della Toscana - XVII, (in corso di stampa). (107) StRASssER C., 1969 - Diplopodi della Sicilia e della Calabria - XVII, (in corso di stampa). (108) RivoseccHI L., 1969 - Una nuova stazione appenninica di Prosimulium conistylum Rubz. - XVII, (in corso di stampa). (109) Strasser C., 1969 - Diplopodi dell’alto Appennino centrale e meridionale - XVII, (in corso di stampa). RICERCHE DEL MUSEO DI VERONA SULLA FAUNA APPENNINICA 401 RIASSUNTO Nel corso di 37 missioni di ricerca (elenco a pag. 386) il Museo di Storia Naturale di Verona con la collaborazione di 18 ricercatori ha studiato, negli anni 1954-1969, la fauna della catena ap- penninica, dall’Appennino Tosco-Emiliano fino a quello Siculo. I gruppi sistematici maggior- mente studiati sono stati 1 seguenti: Oligocheti, Crostacei Isopodi e Anfipodi, Aracnidi, Chilopodi e Diplopodi, Plecotteri, Ortotteri, Emitteri, Coleotteri. Lo studio effettuato su parte del materiale raccolto ha portato alla pubblicazione di 109 lavori (elenco a pag. 397). Nel corso di tali lavori ven- nero descritte 76 entità nuove per la Scienza e precisamente 57 specie e 19 sottospecie (elenco a pag. 395). Laricerca continuerà negli anni futuri soprattutto sulla base di missioni effettuate da ‘specialisti dei gruppi animali più significativi. Meta finale della ricerca è una sintesi della zoogeo- «grafia della catena appenninica. SUMMARY Fifteen years of researches of the Museo Civico di Storia Naturale di Verona on the Fauna of the Apennines. In the course of 37 research missions achieved in the years 1954 - 1969 (a complete list of them will be found on page 386) the Museo Civico di Storia Naturale di Verona, with the colla- boration of 18 researchers, has studied the fauna of the Apennines, from the Tuscan Apennines to Sicily. The most studied groups have been the following ones: Oligochaeta, isopod and am- phipod Crustacea, Arachnida, Chilopoda and Diplopoda, Plecoptera, Orthoptera, Hemiptera, Co- leoptera. The study carried out on part of the collected material led to the pubblication of 109 original papers (list on page 397) in which 76 new species and subspecies (57 species and 19 sub- species) were described (list on page 395). These researches will continue in the years to come chiefly on the ground of expeditions carried out by specialists for the most significant animal groups. The aim of all these researches is a synthesis on the zoogeography of the Apennines. maria Mags Deli L: Se — 402 ALESSANDRO FOCARILE SINTESI PRELIMINARE DELLE ATTUALI CONOSCENZE SUI COLEOTTERI TENEBRIONIDI DELLE PICCOLE ISOLE CIRCUM-SICILIANE (Coleoptera Tenebrionidae) In questi ultimi anni, grazie alle ricerche di diversi entomologi ed alle mie personali, le nostre conoscenze sul popolamento tenebrionidologico della Sicilia e delle piccole isole circum-siciliane sono notevolmente aumentate (*). Sebbene per diverse piccole isole, come si noterà in dettaglio, quanto sappiamo sia ancora insufficiente, il complesso di conoscenze attualmente disponibile giu- stifica già una prima sintesi, ed è questo lo scopo del presente lavoro. In un prossimo studio a più ampio respiro, l'argomento verrà sviluppato e studiato nei suoi dettagli. E così pure saranno proposte delle considerazioni zoogeografiche emerse attraverso l’analisi dell’attuale popolamento. A tutt'oggi, per tutte le piccole isole circum-siciliane prese nel loro insieme, mi sono note 70 specie. Ho escluso da questa cifra le seguenti 5 specie che, per essere legate alle derrate alimentari, sono ampiamente diffuse, e sono di ben scarso significato zoogeo- grafico: Tenebrio molitor Linn., T. obscurus Fabr., Pentaphyllus testaceus Helw., Gnathocerus cornutus Fabr., Tribolium castaneum Herbst. Le specie sono ordinate sinteticamente sotto forma di tabella, il che pre- senta il vantaggio di mettere in risalto l’entità del contingente faunistico (mag- giore 0 minore) presente in ogni isola, nonché di rendere facilmente comparabili le singole faunule. Ove vi è scarsità di dati, la tabella mette in rilievo le lacune nelle nostre attuali conoscenze, lacune che potranno essere colmate con future ricerche. Questa tabella è preceduta da un elenco che comprende per ogni isola a) la fonte dei dati, che può essere di due tipi (ricerche inedite, dati pubblicati); b) i caratteri della fauna di tenebrionidi, tratteggiati a grandi linee. Ma TA Ricerche inedite: Schatzmayr-T'asso 1926, De Luca 1945 (coll. Mus. Milano). Bibliografia: CAMERON & CARUANA-GATTO 1907 - LuIcionI 1929 - GRIDELLI (in PORTA) 1949 - GRIDELLI 1960a. Specie note: 33. Caratteri della fauna: Malta ci offre l'esempio di un popolamento ricco e composito. Al ben rappresentato contingente di specie a più o meno vasta diffusione mediterranea (e tutte presenti anche in Sicilia), possiamo aggiungere: (*) Sono da citare le ricerche finanziate dal C.N.R. sul popolamento delle piccole isole. Ma a mia conoscenza, ad esclusione del lavoro di Marcuzzi 1970 indicato in bibliografia, non è finora apparso alcun lavoro sui tenebrionidi delle piccole isole circum-siciliane. TENEBRIONIDI DELLE ISOLE CIRCUM-SICILIANE 403 1) alcune specie a diffusione o di derivazione mediterraneo-orientale (Tentyrıa leachi Baudi, specie che si riallaccia - secondo miei studi ancora ine- diti - alla 7. italica Sol.; Dichillus pertusus Kiesw., specie appartenente al subg. Dichillocerus Rtt. a geonemia mediterraneo-orientale, MARAN 1935, GEBIEN 1937; Dendarus dalmatinus Germ. (sensu Focarile, cioè dalmatinus Germ. + lugens Muls.). Fig. 1 - Posizione geografica delle piccole isole circum-siciliane: 1. Arcipelago delle Eolie (Strom- boli, Panarea, Salina, Filicudi, Alicudi, Vulcano, Lipari) - 2. Ustica - 3. Arcipelago delle Egadi (Favignana, Levanzo, Marettimo) - 4. Pantelleria - 5. Linosa - 6. Lampedusa - 7. Isole Maltesi (Malta, Gozo) 2) alcune specie a diffusione o di derivazione mediterraneo-occidentale (Alphasida grossa melitana Rtt., Ocnera lima Pet., Scleron multistriatum Forsk., Chtobius ovatus Erichs.). 3) due specie: Blaps foveicollis Alld. e Pseudoseriscius cameroni Rtt. de- scritte e note dalla letteratura solo di Malta. Potrebbe trattarsi di endemiti, ma mancano studi recenti su nuovi materiali, e c’è il dubbio se si tratti di specie valide, oppure di forme riallacciabili ad entità a più vasta diffusione. Infine merita notare che due specie, e precisamente Stenosis melitana Rtt., e Alphasida grossa melitana Rtt., alla luce e sulla scorta di studi e ricerche re- centi, o sono state ritrovate anche in Sicilia (Stenosis), oppure sono state ridotte al rango di razza locale (Alphasida). 404 A. FOCARILE STRO M BOL Ricerche inedite: Moltoni 1959 (coll. Mus. Milano) - Focarile VIII.1963. Bibliografia: GRIDELLI 1950 (citaz. di Pimelia rugulosa Germ.). Specie nate: 9, Caratteri della fauna: 1 tenebrionidi di Stromboli, come del resto tutta l’entomofauna, sono imperfettamente conosciuti. Sebbene l’attività del vulcano lasci ben pochi ambienti suscettibili di insediamento faunistico, penso che accu- rate ricerche in epoca adatta potrebbero completare il quadro faunistico, che attualmente si riduce agli elementi più diffusi nelle Eolie, e più facilmente rin- venibili. Degna di nota la popolazione di Pimelia rugulosa. Già GRIDELLI (1950), pur sulla scorta di scarso materiale, aveva rilevato come gli es. di Stromboli fos- sero caratterizzati per la parziale obliterazione delle coste elitrali, e per la diffusa, irregolare granulazione delle elitre stesse. Questi caratteri distaccano nettamente detta popolazione da quelle delle altre isole dell’arcipelago eoliano. PANAREA Ricerche inedite: Focarile III.1970. Bibliografia: GRIDELLI 1950 (citaz. di Pimelia rugulosa Germ.). Specie note: ‘19, Caratteri della fauna: Panarea, pur essendo la più piccola per superficie tra le isole qui considerate, ha rivelato un ricco popolamento di tenebrionidi. Al contingente faunistico comune a tutte le altre isole eoliane, si aggiungono alcune specie di un certo interesse: Pedinus helopioides Ahr., specie a geonemia transa- driatica (Quarnero, Dalmazia continentale ed insulare, Herzegovina, Albania, Isole Ioniche, Puglia, Calabria, Sicilia, GRIDELLI 1950); Alphasida grossa s.l., nota per l’Arcipelago delle Eolie solo di Panarea e Salina; Gunarus parvulus Luc., specie rara e nota di poche località, a geonemia mediterraneo-occidentale. In- fine la varietà di ambienti a Panarea consente l’insediamento di specie ad esigenze ecologiche piuttosto specializzate. L'esistenza di una piccola spiaggia sabbiosa consente già l'insediamento dei tipici psammo-alobi Erodius siculus s.1., Pachy- chila frioli Sol., e Ammobius rufus Luc. SELTEN A Ricerche inedite: Focarile VIII.1963, V.1969, III.1970. Bibliografia: GRIDELLI 1950 (citaz. di Pimelia rugulosa Germ.). Speri, note: 19, Caratteri della fauna: nonostante la superficie (oltre 26 kmq), la presenza di rilievi che superano gli 800-900 m, e per conseguenza vi sia una certa varietà di ambienti popolabili, Salina presenta ancora oggi una fauna che, considerata nel suo insieme, è piuttosto scarsa. Non bisogna dimenticare che l’isola fu deva- stata da un violento incendio nel 1945, che distrusse tutta la vegetazione spon- tanea, i coltivi, e giunse a minacciare i vari centri abitati. Anche a Salina notiamo il solito contingente di tenebrionidi che costituisce la base dell’entomofauna comune alle altre isole vicine. Come a Panarea, ritroviamo Pedinus helopioides Ahr. e Alphasida grossa s.l. L’esistenza di una spiaggia a sabbia grossolana ha rivelato la presenza, tra l’altro, di una numerosa popolazione di Opatrum obesum OI. Trattasi di un altro interessante elemento a geonemia transionica, mediter- TENEBRIONIDI DELLE ISOLE CIRCUM-SICILIANE 405 raneo-orientale: Armenia, Asia minore, Grecia continentale ed insulare, Cala- bria!, Sicilia orientale!, Is. d’Ischia! (GRIDELLI 1950). La macchia, ricresciuta folta e rigogliosa, ha visto salvarsi due elementi tipici di questo ambiente: Pro- baticus anthrax Seidl. e Helopondrus assimilis Küst., due specie di derivazione o geonemia mediterraneo-occidentale. EIA RI Ricerche inedite: Focarile VIII.1963, III.1970 - Moltoni 1965 (coll. Mus. Mi- lano). Bibliografia: GRIDELLI 1950 - CANZONERI 1968c. Specie note: 14. Caratteri della fauna: anche la fauna di Lipari non è ben conosciuta. Le quattordici specie a me note, non rappresentano certo l’insieme della fauna che ci si aspetterebbe di rinvenire in un’isola di oltre 37 kmq, con rilievi che oltrepassano 1 500-600 m, e con una certa varietà di ambienti. Unico elemento interessante, per il momento, è la Tentyria laevigata Stev., un tipico endemita della Sicilia orientale, sicuramente piuttosto antico, come comprova l’attuale suo areale co- Stituito da stazioni isolate anche per quanto riguarda le piccole isole. Lipari è l’unica isola ove si rinvengano Tentyria grossa Bess. e T. laevigata Stev. Anche a Lipari, in lembi relitti a macchia alta, sono stati rinvenuti Probaticus anthrax Seidl. e Helopondrus assimilis Küst. Veeck Nod Ricerche inedite: Focarile VIII.1963, V.1969. Bibliografia: CANZONERI 1968c. Specie note: 8. Caratteri della fauna: ben poco si può dire sui tenebrionidi di Vulcano, date le ricerche molto scarse. Unica specie di un certo interesse è la Tentyria laevigata Stev. Anche per Vulcano vale quanto detto per Lipari. La superficie e la riscontrata varietà di ambienti dovrebbero consentire di rilevare una fauna ben più importante di quella attualmente nota. Fre bean Ricerche inedite: Focarile V.1970. BPecie note: 11. Caratteri della fauna: per le sue caratteristiche di substrato e di vegeta- zione, nonché per il carattere della sua coleotterofauna, Filicudi presenta diverse analogie con Salina. Oltre alle specie comuni a tutto l’arcipelago delle Eolie (Pimelta, Allo- phylax, Scaurus, Opatrum verrucosum, Blaps), vi sono alcuni elementi di un certo interesse. Tentyria laevigata (presente a Lipari ed a Vulcano, nonché ad Ustica), Pedinus helopioides (raccolto a Panarea e Salina), Stenosis brenthoides s.l. le cui caratteristiche morfologiche (piccola statura, apice della capsula paramerica non troncato) sono simili a quelle osservabili nella popolazione di Alicudi. À Fili- cudi, come ad Alicudi, non sono stati raccolti Gonocephalum. Il versante Nord dell’isola, interamente a tufo rossastro e coperto da una fitta macchia a Spartium junceum + Cistus, dove percorribile, è risultato all’epoca delle mie ricerche del 406 A. FOCARILE tutto privo di tenebrionidi. La diffusione verticale degli elementi più banali (Pimelia, Tentyria) risulta a Filicudi piuttosto depressa, non superando i 300 m. È probabile che tale mancanza a quote più elevate debba imputarsi a ragioni lococlimatiche, quale soprattutto il persistente cappuccio di nebbie nella por- zione dell’isola oltre i 450-500 m. ALICUDI Ricerche inedite: Moltoni 1966 (coll. Mus. Milano) - Focarile V.1970. Specie note: 13. Caratteri della fauna: malgrado la modesta superficie (5,6 kmq), la natura litologica prevalentemente compatta ad Alicudi (basalti e andesiti) ha notevoli riflessi sul popolamento faunistico. Notiamo innanzitutto una diffusione verti- cale molto ampia per diverse specie (Tentyria, Pimelia, Scaurus, Blaps) che sono state ritrovate quasi dal livello del mare fino ai 675 m del M.te Filo dell’Arpa, massima elevazione dell’isola. "Tale diffusione viene favorita dal substrato roc- cioso, prevalentemente di tinta scura, facilmente surriscaldabile, come compro- vato dalle mie numerose misurazioni termometriche. Per quanto riguarda il contingente di tenebrionidi presente ad Alicudi, notiamo che la Tentyria è pre- sente con la specie grossa, la cui popolazione non è omogenea per quanto riguarda le dimensioni. Sono stati raccolti esemplari che hanno la stessa statura della laevigata Stev. Come a Filicudi, non sono stati raccolti Gonocephalum, e per quanto riguarda la parte alta a macchia sono presenti Probaticus anthrax e Ca- tomus rotundicollis. Ls: rem. Ricerche inedite: Perilli 1906 (coll. Luigioni) - Focarile V.1965. Bibliografia: Riccio 1885 - LurcionI 1929 - GrRIpELLI 1950. Specie note: ' 17. Caratteri della fauna: la fauna di tenebrionidi di Ustica, che si può dire sufficientemente nota, rivela subito una sua fisionomia ben caratterizzata. Essa è decisamente differente da quella delle Eolie, sia per le presenze, sia per le lacune che si possono osservare. La posizione geografica isolata (dista dalla costa sicula 67 km), le caratteristiche climatiche attuali, e probabilmente anche le vicende paleogeografiche, evidenziano a Ustica modalità di popolamento si- curamente differenti da quelle che hanno interessato le isole dell’ Arcipelago Eoliano. Notiamo innanzitutto l’assenza a Ustica dell’elemento più banale nella fauna di tenebrionidi delle Eolie, e precisamente di Pimelia rugulosa s.l. (ricordo per inciso che anche a Pantelleria e nelle Pelagie sono assenti le Pimelia). Assenti così pure quegli elementi a geonemia mediterraneo-orientale (specie transadria- tiche, come Pedinus helopioides Ahr., o transioniche, come Opatrum obesum Ol.) che tuttavia sono presenti in qualche isola delle Eolie (Salina, Panarea). Per contro ben 6 specie, sulle 17 note, sono presenti a Ustica ma assenti nelle Eolie: Pe- dinus punctatostriatus Muls., Dilamus planicollis Fairm., Opatrum schlicki Geb., Crypticus gibbulus Quens., Cossyphus moniliferus Chevr., e Belopus elongatus Herbst. Di particolare interesse è l’Opatrum schlicki, specie assente in Sicilia, e conosciuta (oltreché di Ustica) anche di Pantelleria, e T'unisi. Dilamus plani- collis Fairm. è specie siculo-maghrebina, nota però della Sicilia sotto il nome di rufipes Luc. e solo di 2 località (LUIGIONI 1929; non avevo visto nessun esemplare italiano nelle collezioni museali e private da me esaminate negli ultimi 7 anni. TENEBRIONIDI DELLE ISOLE CIRCUM-SICILIANE 407 Solo recentemente ho esaminato 1 es. raccolto dal Dr. C.A. Ravizza alla foce del fiume Belice, presso Selinunte sulla costa meridionale della Sicilia). Interes- sante infine la presenza di Tentyria laevigata Stev., citata fin dal 1885 da Rıccıo, il cui areale relitto è stato già messo in rilievo trattando della fauna di Lipari. Vediamo pertanto confermato, anche attraverso l’esame dei tenebrionidi, l’originalità della coleotterofauna di Ustica, originalità che trova conferma inoltre in altre famiglie, per es. i carabidi. Ma tale argomento verrà sviluppato in altra sede con l’opportuna documentazione. LEVANZO Ricerche inedite: Osella (coll. Mus. Verona). Bibliografia: Marcuzzi 1970. Specie note: 6. Caratteri della fauna: la scarsezza di dati non consente, per il momento, di farsi un’idea dell’entità e delle caratteristiche dei tenebrionidi di Levanzo. E vedremo che la stessa cosa si può dire di Marettimo. Dal poco che sappiamo, si tratta di una fauna siculo-occidentale molto impoverita. Di un certo interesse l’Alphasida grossa s.l., e soprattutto l’Opatroides punctulatus Br., specie ad ampia diffusione in tutta la regione mediterranea, e che forma un « Rassenkreis » non ancora studiato dettagliatamente, ma che giunge a popolare la Siberia orientale ad Est, l'Etiopia e la Somalia a Sud (GEBIEN, Cat. Junk pars 22, p. 333). Per contro in Italia, ha una diffusione molto limitata: Sicilia, Sardegna (dati per- sonali). Manca in tutte le Eolie e ad Ustica, ma è presente in tutte le piccole isole del Canale di Sicilia, Lampedusa esclusa. FAVIGNANA Ricerche inedite: Barajon 1964 - Osella (coll. Mus. Verona) - Focarile V.1966. Bibliografia: CANZONERI 1968a - Marcuzzi 1970. Specie! note: 22, Caratteri della fauna: considerato il relativamente recente distacco dalla costa trapanese, Favignana ha con Levanzo una fauna tipicamente siculo-occiden- tale. La modesta distanza dalla costa sicula (solo 8 km per Favignana), unita alla modestia dei fondali sempre tra Favignana e la costa sicula (solo 25 m come profondità massima), fanno sì che la fauna di quest'isola dovrebbe essere tipi- camente siciliana. Ma l’antropizzazione spinta, ha distrutto definitivamente in primo luogo la macchia pre-esistente. Attualmente l’isola dà l’impressione di una estrema aridità. Di un certo interesse la presenza di Dichillus pertusus Kiesw. (teste CANZONERI 1968a). Favignana rappresenterebbe la località più occidentale non solo per questa specie, ma per tutto il subg. Dichillocerus la cui geonemia (come abbiamo visto trattando della fauna di Malta) è tipicamente mediterraneo- orientale. MARETTIMO Ricerche inedite: Osella (coll. Mus. Verona). Bibliografia: Marcuzzi 1970. Specie note: 6. Caratteri della fauna: purtroppo anche di Marettimo sappiamo ben poco. Dico purtroppo, perché Marettimo merita ricerche molto accurate, e non è escluso che esso abbia una fauna parzialmente differente da quella di Favignana 408 A. FOCARILE e Levanzo. Dai dati paleogeografici in nostro possesso, magistralmente utilizzati in campo botanico da MEssERI & FRANCINI (1956), quest'isola ha avuto vicende che giustificano un’attenzione maggiore da parte degli entomologi. I pochi dati attualmente disponibili, si riferiscono soltanto ad elementi banali, e largamente diffusi nella regione oggetto del presente lavoro, eccezion fatta per Opatroides punctulatus Br. FPANTELLERTS Ricerche inedite: Fea 1875, D’Albertis 1877-1878 (coll. Mus. Genova) - Meda, Palumbo 1898 (coll. Dodero) - Derosas 1913 (coll. Dodero) - Moltoni- Pippa 1954 (coll. Mus. Milano) - Focarile VIII.1962. Bibliografia: RaGusA 1875 - Mertens 1926 - LurGiont 1929 - GRIDELLI 1950 - LIEBMANN 1962. Specie note: 19. Caratteri della fauna: fin dal secolo scorso Pantelleria ha attırato l’atten- zione degli entomologi. Grazie alle numerose ricerche pubblicate e non, pos- siamo affermare di conoscere bene la sua coleotterofauna (1), e di conseguenza anche i suoi tenebrionidi. Quantunque, la sua superficie, il rilievo, l’esistenza di un manto vegetale ancora oggi di una certa importanza, nonché l’esistenza di un bacino idrico chiuso (il Bagno dell’Acqua, lago craterico) dimostrino a prima vista l’esistenza di ambienti variati, le ricerche finora condotte non hanno per- messo di rilevare una coleotterofauna molto ricca. A me sono note di Pantelleria solo 140 specie circa, cioè meno di quelle note di Ustica! Le 19 specie di tene- brionidi rappresentano dunque meno del 14%, dell’intera coleotterofauna. E evidente che anche nel caso di Pantelleria, come in quello di altre piccole iscle, debbano essere presi soprattutto in considerazione 1 fattori paleogeografici piut- tosto che quelli ecologici. Posta quasi al centro del canale di Sicilia, Pantelleria dista 110 km dalla Sicilia (Mazara del Vallo) e 70 km dalla Tunisia (Capo Mu- stafà). Sarà quindi necessario, in opportuna sede, tenere in considerazione gli eventuali collegamenti territoriali che possono essersi instaurati nel passato, non dimenticando che a Pantelleria è stato rinvenuto un tipico rappresentante della fauna edafobia: Alaocyba separanda Dod., curculionide cieco e depigmentato. Manca a Pantelleria la tirrenica Pimelia rugulosa, e così pure Allophylax picipes Ol. (citato di Tunisia), mentre è presente un gruppo di specie di chiara derivazione maghrebina, e che non in tutti i casi raggiungono la Sicilia: (2) Pachychila cossyrensis Rag. (Algeria orientale, Pantelleria). Alphasida grossa cossyrensis (forma locale del « Rassenkreis » grossa, e che popola tutta la Sicilia, l’estremità occidentale della Calabria, Malta, Panarea, Salina, Favignana, Levanzo, e Pantelleria). (3) Ocnera lima Pet. (Sicilia, Malta, Pantelleria). Heliophilus avarus Muls. (Sicilia, Favignana, Lampedusa, Pantelleria). Opatrum schlicki Geb. (Tunisia, Pantelleria, Ustica). (1) Però la microfauna del suolo è quasi completamente sconosciuta. (2) che PEYERIMHOFF 1927 considera solo una forma estrema della crassicollis dell’ Algeria orientale. (3) Specie descritta di Sicilia, citata di Malta, e raccolta a Pantelleria da Ragusa e da Mer- tens. Ma non è stata ritrovata, a mia conoscenza, da diversi decenni. Personalmente ho visto un unico esemplare raccolto nel secolo scorso, e conservato in coll. Costa (Mus. Zoolog. Univ. Na- poli). TENEBRIONIDI DELLE ISOLE CIRCUM-SICILIANE | 409 Sono da aggiungere altre specie, a più vasta diffusione, ma sempre con gravitazione mediterraneo-occidentale: Tentyria grossa s.l., Akis spinosa L., Probaticus anthrax Seidl. E; ANL PED. SA Raccolte inedite: D’Albertis 1877-1878 (coll. Mus. Genova) - Derosas 1913 (in coll. Dodero) - Schatzmayr 1929 (coll. Mus. Milano) - Barajon 1964 (coll. personale, Milano). Bibliografia: FAILLA-TEDALDI 1886-1887 - Ragusa 1891-1892 - LuIicionI 1929 - KocH 1935 - GripELLI 1930, 1950, 1960a (in ZAVATTARI e Coll.). Specie note: 23. | Caratteri della fauna: il tratto caratteristico di tutta la coleotterofauna di Lampedusa è la sua spiccata impronta nord-africana. Nel suo ambito, i tene- brionidi costituiscono un insieme ricco ed interessante. Essi sono stati oggetto - insieme a quelli di Linosa - di una accurata trattazione da parte di GRIDELLI (1960a). Basterà quindi, in questa sede, solo un breve cenno. Asida minima Rtt., ad affinità sistematica ancora incerta, è il più interessante endemita nei tenebrio- nidi di Lampedusa. Machlopsis doderoi Grid. è noto solo di Lampedusa e della Cirenaica, ed appartiene ad un genere diffuso dall’Algeria alla Siria, nonché nel Senegal (*). Pachychila tazmaltensis Desb., Microtelus lethierryi Reiche (°), Blaps nitens Cast. ed Allophylax costatipennis Luc., rappresentano il contin- gente di specie maghrebine, assenti in Sicilia. Il gruppo di specie siculo-maghre- bine è rappresentato da Chtobius ovatus Erichs. Alphasida puncticollis tirellu Leoni è razza endemica di Lampedusa, ma la forma nominale è diffusa (GRIDELLI 1960b, ex REITTER 1917) dalla Spagna, attraverso l’Algeria, fino in Tunisia; quindi è specie betico-maghrebina. La presenza a Lampedusa di spiaggia ad elementi minuti ha permesso l’insediamento di alcuni psammo-alobi, come Erodius siculus emondi Sol. (sensu Focarile), Ammobius rufus Luc., Trachyscelis aphodioides L. (che secondo KocH 1935 apparterrebbe ad una forma locale), Phaleria acuminata Küst. e bimaculata L. (teste CANZONERI 1968c). Lo Tp OBA Ricerche inedite: Derosas 1913 (coll. Dodero) - Barajon 1964 (coll. personale, Milano). Bibliografia: Luicıonı 1929 - GrIpELLI 1950, 1960 (in ZavaTTari e Coll.). Specie note: 13. Caratteri della fauna: anche per Linosa vale quanto detto per Lampedusa, essendo stata studiata la coleotterofauna da GRIDELLI. A differenza di Lampedusa, Linosa é vulcanica, e presenta un contingente di tenebrionidi decisamente dif- ferente. La specie più significativa è l’Himatismus (Curimosphena) villosus Haag, curioso tenebrionide con ali potenzialmente funzionali (controllo personale!). Specie ad ampia diffusione dall'Asia paleartica meridionale, attraverso l'Arabia, (4) Si tratta probabilmente di un genere relitto nel Mediterraneo meridionale, facendo parte di un gruppo di generi (Lycanthropa Thoms., Cimicia F., Argasidius Per., Geophanus H.R., etc.) che sono ampiamente diffusi nell'Africa meridionale (Angola, Sud Africa, GEBIEN 1937). (5) aut torre-tassoi Koch-Schatzm. 1934 della Libia e dell’Egitto. E probabile che gli es. di Lampedusa (non noti a GRIDELLI), e quelli siculi (citati come lethierryi da GRIDELLI nel 1930, prima della descrizione di torre-tassoi), andranno ristudiati. 410 A. FOCARILE fino in Eritrea e nell’Africa sudanese. Nota dell’Africa settentrionale dalla Tri- politania all'Egitto. Si spinge ad Ovest fino alla Guinea ed all’Angola (GRIDELLI l.c., KocH 1935, 1937), e Linosa rappresenta l’unica stazione europea. Altra specie interessante è lo Pseudoseriscius griseovestitus (Fairm.) sensu GRIDELLI l.c., cioè griseovest. + pellitus Rtt., assente in Sicilia, e che è elemento maghre- bino. Un solo endemita (a rango di forma locale) è la Tentyria grossa sommieri Baudi, che GRIDELLI l.c. considera semplice «var. ». Se eccettuiamo Stenosis brignonei Koch, descritta di Linosa e Lampedusa, ma in seguito ritrovata anche sulla costa meridionale della Sicilia (GRIDELLI 1949), il resto dei tenebrionidi di Linosa è costituito da specie a più vasta diffusione, sempre però a gravitazione mediterraneo-occidentale. CONSIDERAZIONI GENERALI 1) Specie presenti in Sicilia e non rinvenute nelle piccole isole circum-siciliane 1. Zophosis punctata Br. 2. Pachychila germari Sol. 3. Stenosis freyi Koch 4. Dichillus minutus Sol. 5. Asida goryi Sol. 6. Sepidium siculum Sol. 7. Sepidium bidentatum Sol. 8. Pimelia grossa F. 9. Colpotus strigosus s.l. 10. Scleron armatum Waltl. 11. Anemia sardoa Gené 12. Leichenum pulchellum Küst. 13. Halammobia pellucida Herb. 14. Pseudoseriscius helvolus Küst. 15. Oochrotus unicolor Luc. 16. Cossyphus tauricus Stev. 17. Enoplopus dentipes Rossi 18. Lyphia tetraphylla Fairm. 19. Catomus consentaneus Küst. 20. Odocnemis exaratus Germ. 21. Neatus noctivagus Muls. 22. Dendarus dalmatinus (Germ.) Foc. 2) Specie a status tassonomico incerto 1. Dichillus socius Rottbg. 2. Pedinus longulus Baudi 3. Opatrum validum Rottbg. 3) Specie a me ignote, citate nella letteratura della Sicilia 1. Probaticus gibbithorax Gemm. 2. Allardius oculatus Baudi 3. Nephodinus siculus Canz. 4) Specie presenti (talvolta come endemiti) in alcune piccole isole circum-siciliane, ed assenti in Sicilia . Pachychila tazmaltensis Dsb. (Lampedusa) » cossyrensis Rag. (crassicollis cossyrensis sensu PEYERIMHOFF 1927, Pantelleria) . Alphasida puncticollis tirelli Leoni (Lampedusa) Asida minima Rtt. (Lampedusa) . Machlopsis doderot Grid. (Lampedusa) Himatismus villosus Haag (Linosa) Allophylax costatipennis Luc. (Lampedusa) . Opatrum schlicki Geb. (Ustica, Pantelleria) . Pseudoseriscius cameroni Rtt. (Malta) » griseovestitus Fairm. (Linosa) D — — SLDNO UR TENEBRIONIDI DELLE ISOLE CIRCUM-SICILIANE 411 La tab. II mette in risalto come non vi sia alcun rapporto tra superficie di ogni singola isola, e ricchezza di fauna tenebrionidologica. E tale mancanza di rapporto viene confermata anche attraverso l’analisi dell’intera coleotterofauna di ogni isola. Questo vale naturalmente solo per le isole la cui esplorazione fau- nistica può considerarsi sufficiente. Vediamo per esempio come la piccola Pa- narea, con appena 3,4 kmq di superficie, abbia una fauna altrettanto ricca quanto quella della ben più vasta Pantelleria che, con i suoi 83 kmq di superficie, ha solo 19 specie di tenebrionidi. Ho preso un caso estremo, considerando inoltre che entrambe le isole sono di natura vulcanica. Evidentemente in questo, come in altri casi, altre cause sono da prendere in considerazione, in particolar modo le vicende paleo-geografiche, ed il contingente faunistico originario, che è stato alla base del popolamento (LA GRECA - SaccHI 1957 p. 115). CONCLUSIONI Esaminando i dati disponibili, notiamo che il popolamento nelle piccole isole circum-siciliane è determinato oltreché da fattori ecologici attuali (quali il clima, la natura del substrato, il tipo e l’estensione della vegetazione spon- tanea) soprattutto da fattori paleogeografici che hanno influito in varia misura (spesso in senso piuttosto negativo) sulla composizione della fauna. Praticamente, come era da prevedersi considerata la posizione geografica, la fauna di ogni isola rappresenta un capitolo a sé, e si può escludere a priori ogni tipo di generalizza- zione. Purtroppo noi manchiamo a tutt'oggi di una approfondita ed aggiornata base di studi geologici (o per meglio dire paleo-geografici) sulle isole a Nord della Sicilia: Ustica e le Eolie. Per quanto riguarda Pantelleria e lc Pelagie, o non sappiamo nulla (Pantelleria), oppure nel caso delle Pelagie le conclusioni alle quali sono giunti 1 geologi non possono dirsi definitive. Già da uno sguardo preliminare alla lista delle specie (Tab. I) notiamo che ogni isola (purché sia stata sufficientemente esplorata) ha una sua propria in- dividualità. Esaminando la cartina a fig. 1, osserviamo che queste isole sono disposte a ghirlanda intorno alla Sicilia. Viene spontanea la riflessione che queste isole si trovino sul tracciato di determinate correnti di popolamento, correnti che hanno interessato anche la Sicilia. Ma vediamo sia nei tenebrionidi come in altre famiglie, sia nelle specie alate come in quelle subattere, una certa ricchezza di varianti e di modalità di combinazioni. Ci troviamo cioè di fronte alla sovrappo- sizione di più fattori determinanti il popolamento, e non sempre è possibile ri- salire al fattore predominante. Non sarà inutile riassumere il tipo di fauna che possiamo osservare oggigiorno in queste piccole isole. MALTA: vi è una base faunistica costituita da elementi a più o meno vasta diffusione nel Mediterraneo occidentale. A tale base vanno aggiunti alcuni ele- menti di derivazione (Tentyria leachi) o diffusione mediterraneo-orientale (Di- chillus pertusus, Dendarus dalmatinus). Gli endemiti sicuri sono due: Tentyria leachi e Alphasida grossa melitana. EOLIE: mancano gli endemiti anche a livello razziale (forse la Pimelia rugulosa di Stromboli meriterebbe di essere nominata). Unici elementi a diffu- sione mediterraneo-orientale sono: il Pedinus helopioides e l’Opatrum obesum. Alcune isole (tra quelle sufficientemente esplorate) si caratterizzano per la presenza od assenza a livello generico (Gonocephalum, Alphasida) oppure specifico ( Tentyria A. FOCARILE 412 | — | — | dd — | + | — hi ER) A ee) à - I — | — | — | + | — kt ee el E — | Loe den eos — | — | + | | — | — — | — | — | — | + | — ads ue. + sa PRE Ni da Da el | eS Da eher. ee een PRI rase e — eel EN) e eel Sheps ce ees — L- |_-|_- | +] — ats: + Pa sape Nes ds or es Ve). 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FOCARILE grossa, T. laevigata). Mancano tutti quegli elementi propri di un clima più arido, sub-desertico, e che sono per contro presenti ad Ustica e talvolta nelle piccole isole del canale di Sicilia (Opatroides, Heliophilus, Clitobius, Belopus). Ustica: mancano gli endemiti. Tratto caratteristico è la presenza di due specie che hanno probabilmente un significato reliquario (T°. laevigata, Opatrum schhcki), e di qualche specie come Opatroides, Belopus e Dilamus proprie di un clima più arido. È assente il genere Pimelia, ed Alphasida. EGADI: per quanto riguarda Favignana e Levanzo, possiamo parlare di fauna sicula molto impoverita (però manca il genere Opatrum!). Per Marettimo è prematura ogni conclusione, data l’insufficienza delle poche ricerche finora svolte. PANTELLERIA: un unico endemita a rango razziale (Pachychila crassicollis cossyrensis), forse anche la razza locale (cossyrensis Rag.) dell’ Alphasida grossa, ma sec. Gridelli 1960b solo forma estrema dell’ A. grossa s.l. La fauna ha già un'impronta di tipo maghrebino, per la presenza di specie proprie di clima più arido. Manca il genere Pimelia. LAMPEDUSA: fauna di tipo maghrebino, con presenza di un interessante endemita (Asida minima) e di un altro endemita a rango razziale (Alph. puncti- collis tirellu). Manca il genere Tentyria e Pimelia. Linosa: la specie più interessante è | Himatismus villosus, genere tipica- mente africano. Unica stazione nota in Europa. Mancano le Pimelia. Per terminare, aggiungeremo che la presenza in talune isole di substrati litoranei sabbiosi determina la presenza di alcuni tipici elementi quali Erodius, Pachychila frioli, Phaleria, Ammobius, Trachyscelis, Xanthomus. E così pure ove si sono conservati lembi di macchia o di bosco di una certa consistenza, si os- serva la presenza di qualche elemento propriamente silvicolo, come Probaticus ed Helopondrus. Tabella II Isola Natura Superficie No. specie Esplorazione Panarea (Eolie) Vulcanica 3,4 19 Sufficiente Linosa (Pelagie) Vulcanica 5,4 13 Sufficiente Alicudi (Eolie) Vulcanica 5,6 13 Sufficiente Ustica Vulcanica 8,6 i Sufficiente Levanzo (Egadi) Calcarea 7,0 6 Insufficiente Filicudi (Eolie) Vulcanica 96 11 Sufficiente Marettimo (Egadi) Calcarea 12,0 6 Insufficiente Stromboli (Eolie) Vulcanica 12,6 9 Insufficiente Favignana (Egadi) Calcarea 19,0 22 Sufficiente Lampedusa (Pelagie) Calcarea 20,0 23 Sufficiente Vulcano (Eolie) Vulcanica 21.0 8 Insufficiente Salina (Eolie) Vulcanica 26,8 19 Sufficiente Lipari (Eolie) Vulcanica 37,6 14 Insufficiente Pantelleria Vulcanica 83,0 19 Sufficiente Malta Calcarea 318,0 33 Sufficiente “ SINTESI PRELIMINARE ECC. 415 RIASSUNTO Nel presente lavoro, a carattere preliminare, vengono presentati in forma sintetica e ta- bellare i dati finora noti (editi ed inediti) sulla fauna tenebrionidologica delle piccole isole circum- siciliane. Delle 70 specie note all’autore, vengono tratteggiate se del caso le caratteristiche zoo- geografiche più interessanti. La tabella II mette in risalto di ogni piccola isola il rapporto tra su- perficie e numero di specie conosciute. SUMMARY A preliminary survey of the Tenebrionids Fauna inhabiting the small Islands around Sicily This work outlines, on a preliminary basis, actual knowledges of the tenebrionids fauna inhabiting the main islands around Sicily, in the Mediterranean Sea. Some 70 species are re- corded from these islands, i.e. the Maltese Isl., the Aeolian Archipel (or Lipari Isl.), Ustica, the Egadi Archipel, Pantelleria, Lampedusa and Linosa. Of each island have been analyzed the zoo- geographical characters of its tenebrionids fauna. The limestone, Maltese Isl. have a rich and various fauna: West and East Mediterranean, obvious species are the main components of this fauna. They are already known from Sicily. Only two endemic species (i.e. Blaps foveicollis and Pseudoseriscius cameroni) are noted, but new taxonomic researches are necessary in order to confirm or not their validity. The volcanic, tertiary, Aeolian Archipel (or Lipari Isl.) show a fauna similar to that RAT in Eastern Sicily. However the endemic Sicilian Tentyria laevigata is inhabiting only some islands, while other islands of the archipel (Alicudi, Salina, Panarea and Stromboli) are inhabit- ated by Tentyria grossa. The lack of some typical species occurring Westward (Western Sicily, Ustica, f.i.) is pointed out. Some records obtained mainly by the study of average yearly rainfall, confirm some generalizations regarding the different character of coleopterous fauna in Eastern Sicily plus Aeolian Archipel viz. Western Sicily plus Ustica Isl. The volcanic, tertiary, Ustica Island shows a rich and characteristic tenebrionids fauna. The Pimelia and Asida are completely unknown. On the other hand, some species recorded from Ustica and from Western Sicily (i.e. Belopus, Cossyphus, Dilamus) are unknown from Aeolian Archipel. The Egadi Archipel (of limestone nature), are islands very near to Sicily, however the fauna is very poor. The species known from Pantelleria (another volcanic, tertiary, island) show a character common to Sicily and to the near Tunisia. Pachychila crassicollis cossyrensis is an endemic sub- species of a North African species known from Algeria and Tunisia only. On the other hand, Alphasida grossa cossyrensis (another endemic sub-species) is closely related with A. grossa sensu lato from Sicily, southern Calabria, two of Aeolian Isl., and Maltese Isl. Lampedusa (of limestone nature), and Linosa (of volcanic nature) are inhabitated by a high percentage of North African species, partially due to the geographical position of these small islands. Lampedusa has two endemic forms, i.e. Asida minima, and Alphasida puncticollis tirellit. Linosa is the only European locality known for Himatismus (Curimosphena) villosus, a largely diffused species of the African tenebrionids fauna. The Pimelia genus is unknown from Pantel- leria, Lampedusa and Linosa islands. Table II shows the lack of interdipendence between the surface and the tenebrionids fauna of each island. For instance, the small Panarea Isl. (only 3,4 kmq) has the same number of species as the bigger (83,6 kmq) Pantelleria Isl. BIBLIOGRAFIA CAMERON M., CARUANA-GATTO A., 1907 - A list of the Coleoptera of the Maltese Island. - Transact. Entom. Soc. London. CANZONERI S., 1968a - Primi dati sui Tenebrionidae di Favignana. - Boll. Mus. Civ. St. Natur. Venezia, 18 (pubblicato nel 1968): 91-108, 1 fig., 2 tavv. f.t. — — 1968b - Materiali per una monografia delle Phaleria del sottogen. Phaleria Latr. - Mem. Soc. Entom. Ital. (Genova) 47: 117-167, 24 figg. — — 1968c - Alcuni coleotteri tenebrionidi delle isole Eolie. - Boll. Assoc. Rom. di Entom. (Roma), 23: 49-50. 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Les Pachychila (Tenebrionidae). - L’ Abeille (Paris), 34: 1-57, 55 figg. — — 1947 - id. id. II. Les Scaurus. - Rev. frane. Entom. (Paris), 14: 157-193, 7 gr. di figg. Ragusa E., 1875 - Gita entomologica all’isola di Pantelleria. - Bull. Soc. Entom. Ital. (Firenze), 1: 296-296, Riccio G., 1885 - Materiali per una fauna entomologica dell’isola d’ Ustica. Prima contribuzione. - Natur. Sicil. (Palermo) 5: 29-31, 88 (Coleoptera). a. falle 41% - ANTONIO SERVADEI Istituto di Entomologia Agraria dell’Università di Padova I RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA I Rincoti (Eterotteri ed Omotteri Auchenorrinchi) viventi in Italia sono rappresentati, nella loro grande maggioranza, da specie a diffusione mediterranea ed europea con una certa predominanza delle specie mediterranee tra gli Ete- rotteri e di quelle europee tra gli Omotteri. Un discreto numero di specie può essere considerato endemico della nostra penisola o delle isole dato che, almeno fino ad ora, non mi risulta che siano state segnalate catture fatte in altre località. | Tenendo presente i maggiori dati acquisiti in questi ultimi anni, che hanno sensibilmente accresciuto la conoscenza della fauna italiana dei Rincoti (alcune specie ricordate in questa nota non figurano nel catalogo da me redatto nel 1967 (1) ) particolarmente per alcune regioni per le quali molto scarse erano le nostre conoscenze, ritengo non inutile presentare un elenco aggiornato delle specie endemiche (l’elenco da me redatto nel 1958 (?) non può più essere con- siderato valido ed infatti alcune specie sono passate in sinonimia ed altre rinve- nute in località non italiane) con l’indicazione dei singoli luoghi di raccolta e raf- figurare schematicamente la loro distribuzione tralasciando, nella rappresentazione grafica, le specie dubbie che sono riportate solo nell’elenco precedute da un punto interrogativo. Complessivamente le specie, sicuramente identificate e ricordate solo per l’Italia e per le sue isole assommano oggi a 136 di cui 55 sono Eterotteri (appar- tenenti a 14 famiglie e 47 generi) e 81 Omotteri (appartenenti a 11 famiglie e 58 generi). Come ho precedentemente accennato non è da escludere che alcuni tra i Rincoti elencati possano in futuro essere rinvenuti anche in altri territori e perdere quindi il loro carattere endemico e nello stesso tempo non è escluso che, se continuerà il ritmo attuale di ricerche, specie nuove per la scienza e presenti solo nel territorio italiano, possano essere descritte. (1) SERVADEI A., 1967 - Rhynchota Heteroptera - Homoptera Auchenorrhyncha. Catalogo topografico e sinonimico - Fauna d’Italia vol. IX, Ed. Calderini, Bologna, pp. I-X, pp. 1-851, figg. I-II. (2) SERVADEI A., 1958 - Considerazioni sugli Eterotteri Italiani (Heteroptera et Homoptera Auchenorrhyncha) - Atti Acc. Naz. It. Entom., Rendiconti, Anno VI, Bologna, pp. 1-10. 418 A. SERVADEI HET EROPTERA CORIXIDAE Micronecta latiuscula Horv. Sardegna. Cymatia coleoptrata conci Tam. Lombardia: Merate (Lago di Sar- tirana). Hesperocorixa monticellit Caroli Campania: Lago-stagno degli A- stroni. Sigara (Subsigara) italica Jacz. Lombardia: Monvalle; Trentino-Alto Adige: Nomi, Ca- stel Beseno, Villa Lagarina, Al- deno; Veneto: Padova; Emilia: Portonovo di Medicina. Sigara (Sigara) nigrolineata siciliana Wagn. — Sicilia: Etna (Pedara). Sigara (Sigara) servaden Tam. Sardegna: Sassari (Rio Mannu). NOTONECTIDAE Notonecta glauca hybrida tamanini Fil. Veneto: Marghera, Venezia Lido, S.. -Fietro.1n. Volta: Calabria: Massiccio del Pollino. VELTADBAE Velia (Plesiovelia) sarda Tam. Sardegna: Iglesias, Belvi; Corsica: Corte di Vizzanova. HEBRIDAE Hebrus franzi Wagn. Toscana: Alpi Apuane, Castel- nuovo di Garfagnana. MIRIDAE Alloeotomus aetneus Costa Sicilia: Etna (Piccolo Rifugio, Pi- neta, Albergo Serra la Nave). Deraeocoris flavilinea Costa Liguria: Genova; Puglia: Lecce; Calabria: Sila Grande, Catanzaro (Foce F. Simeri, Ponte Calde- raro); Sicilia: Palermo, Ficuzza, Mon- talbano Elicona; Corsica: Aleria. Deraeocoris freyi Put. Sicilia: Bosco Agno. Nasocoris psyche Linnav. Sardegna: Platamona. Megalocoleus naso Reut. I. Capraia; I. Giglio; Sardegna: Cagliari; Corsica. Megalocoleus servadeu Wagn. Calabria: Catanzaro (Ponte Cal- deraro, Foce F. Simeri, Maz- zaccara), Uria; Sardegna: Sassari (Valle Mascari), Stintino, Marina di Sorso, Pla- tamona. Plagiognathus (Poliopterus) tomentosus Wagn. Basilicata: Lagonegro; Sicilia: Palermo. Sthenarus pusillus Reut. Liguria: Genova, Ternano; Lazio: Acilia; Campania: Napoli; Sicilia: Etna (Pedara); Sardegna. Tuponia hartigi Wagn. Sicilia: Catania, Etna (Pineta), Plaia ; Corsica: Saint-Florent. Tuponia hippophäes pradassiensis Tam. Trentino-Alto Adige: Predazzo. Dicyphus (Dicyphus) flavoviridis Tam. Piemonte: Valle d’Aosta (St. Ni- colas), Boves, Piedicavallo, Zu- maglia; Liguria: Rapallo; Trentino-Alto Adige: Laghi di Monticolo, Ballino, Castellano, Faedo, Malè, Terlago, Sagron, Vallarsa; RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 419 Fig. 1 - Fam. Corixidae HMicronecta latiuscula - @Cymatia coleoptrata concii - &% Hesperocorixa monticellii - &Sigara italica = OSigara nigrolineata siciliana Lsigara servadeii 420 A. SERVADEI Fig. 2 - Fam. Notonectidae, Veliadae, Hebridae SE Notonecta glauca hybrida tamaninii - Velia sarda - @@Hebrus franzi RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 421 Fig. 3 - Fam. Miridae WAltoeotomus aetneus = sK0eraeocoris flavilinea - @Deraeocoris freyi <> Nasocoris psyche = MiMegalocoleus naso = OMegalocoleus servadeii &Piagiognathus tomentosus - [ ]Sthenarus pusillus - ATuponia hartigi es Tuponia hippophaes pradassiensis - Dicyphus flavoviridis |Plagiotylus ruf foi - BPlagiotylus zorzii — V Dimorphocoris saulii MHalticus henschi = + Strongylocoris nigritarsus - * Platycranus hartigi = Platycranus michalki - WOrthotylus caprai - MOrthotylus sicilianus YHeterotoma acinaciforme - WHeterocordylus flavipes - Leptopterna griesheimae - LiPhytocoris italicus - ARnabdoseytue costai 422 A. SERVADEI Emilia: Foresta di Campigna; Toscana: Vallombrosa; Lazio: Albano, Sasso Furbara; Abruzzo e Molise: Avezzano, T'a- gliacozzo; Puglia: Gargano (Foresta Umbra). Plagiotylus ruffoi Tam. Sicilia: Madonie (Valle Madonie, Pizzo Carbonara). Plagiotylus zorzu "Tam. Umbria: M. Sibillini (M. Ve- letta). Dimorphocoris saulii Wagn. Friuli-Venezia Giulia: ‘Trieste. Halticus henschi Reut. Friuli - Venezia Giulia: Gorizia, Carso. Strongylocoris nigritarsus Costa Calabria: Sila. Platycranus hartigi Wagn. Veneto; Sicilia: Etna (Pineta, Canton, Ca- stagneti di Pedara, Vaglio, M. Silvestri, M. Faggi, Piano della Lepre, Piccolo Rifugio, Piano Sanguillo, Rifugio Citelli, Ran- dazzo). Platycranus michalki Wagn. Campania: Napoli (Lago Lucrino, Monte Nuovo); I. Capri: I. Ischia; Puglia: Gargano (Coppo dei Fos- Sl); Calabria: Roseto Capo Spulico; Sicilia: Messina. Orthotylus (Orthotylus) caprai Wagn. Sardegna: Sassari. Orthotylus (Orthotvlus) Wagn. Sicilia: Etna (Castagneti di Pe- dara, Canton, M. Manfré, Pi- neta). Heterotoma acinaciforme Costa Calabria: Sila, Aspromonte. Heterocordylus flavipes Wagn. Liguria: Casella; Toscana: Tavarnuzze; Lazio; Basilicata: Potenza (Taverna). sicilianus ?Stenodema curticollis Costa Abruzzo e Molise; Campania: Matese. Leptopterna griesheimae Wagn. Sicilia: Etna (Rifugio Citelli, M. Manfré, Pineta). Phytocoris (Ktenocoris) italicus Wagn. Trentino - Alto Adige: Merano, Terlago; Basilicata: Nova Siri; Sicilia: Etnaje Taormina. Rhabdoscytus costai Reut. Veneto: Venezia; Emilia: Bologna, Forlì, Predappio; Marche: Gualdo; Lazio: Zagarolo; Campania: Castellabate; Basilicata: Frusci; Calabria: Massiccio del Pollino (Colloreto, Vallone Santicelli); Sicilia: Etna (Pedara, M. Ger- vasto). MIC ROPHYSFDAE Myrmedobia antica Reut. Sardegna: Golfo Aranci; Corsica. REDUVIIDAE Empicoris culiciformis italicus "Tam. Lombardia: Milano; Trentino-Alto Adige: Bressanone; Veneto: Bovolone; Emilia: Imola, Forlì. Sastrapada subaptera Garb. Piemonte: Torino. Sphedanolestes cingulatus Fieb. Emilia; Toscana: Tavarnuzze, M. Argen- tarlo; Marche: Colle S. Marco; Umbria: Perugia; Lazio: Roma, Sasso Furbara, Monte Cavo; Abruzzo e Molise: Pescasseroli; Campania: Pattano, Scario; Puglia: Gargano (Ginestra); Basilicata: M. Vulture; RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 423 Fig. 4 - Fam. Microphysidae, Reduvidae À COURTE antica - Menpicoris culiciformis a ANRT subaptera Ses phedanolastes cingulatus 424 A. SERVADEI Calabria: Massiccio del Pollino (Vallone Santicelli), Soveria Mannelli, Palizzi; Sicilia: Messina, Ucria, S. Piero Patti, Montalbano Elicona, Ma- donie, Castelbuono, Ficuzza. SAL DI DAE Saldula madonica Seidenst. Sicilia: Castelbuono, Ceflù, Ponte Fiumare. TiN Gi DAs Copium intermedium Rey I. Capraia; Sardegna; Corsica. BERYEIDAE Berytinus galvagnit Tam. Calabria: Pizzo Calabro, Serra S. Bruno (C. Morrone). Gampsocoris panormicus Seidenst. Sicilia: S. Martino delle Scale. iY @ABUIDAE Lygaeus equestris sicilianus Wagn. Lazio: M. Ernici (Passo della Sella); Abruzzo e Molise: M. del Matese (Roccamandolfi, Rifugio Cam- pitello); Campania: Lago Matese, S. Gre- gorio Matese, Letino; Puglia: F. Fortore; I. Tremiti: S. Domino; Basilicata: Metaponto, Nova Siri; Calabria: Capo Rizzuto, Sila Grande (Lorica, L. Cecita); Sicilia: Etna (Pedara, Castagneti di Pedara, M. Silvestri, Canton, Pineta, Omelia, Albergo Serra la Nave), ‘Taormina. Apterola kunckeli focarilei Tam. I. Pantelleria. Macropternella foveicollis Costa Calabria: Cirò (Punta Alice); Sicilia: Palermo, Catania. Oxycarenus longiceps Wagn. Sicilia: Etna (M. Vettore, Albergo Serra la Nave). Plinthisus pseudoconvexus Wagn. Sardegna: Lanusei. Acompus garganicus Horv. Puglia: Gargano (Lago S. Gio- vanni); Calabria: Nicotera. Megalonotus nitidicollis Put. I. Asınara; Corsica. Pionosomus depressus Horv. Piemonte: Valle d’Aosta (Cretaz), S. Giorgio di Susa, Vercelli, Arquata Scrivia, Serravalle Scri- via. COREIDAE Phyllomorpha laciniata brevispina Wagn. Sicilia: Etna (M. Rossi, Pineta, Albergo Serra la Nave). PENTATOMEBEDAE Scotinophara subalpina Bergr. Trentino-Alto Adige: Bolzano. Sciocoris cursitans pallidicornis Wagn. Sicilia: Etna (Pineta, Albergo Ser- ra la Nave). Aelia henschi Mont. Veneto: Treviso; Friuli-Venezia Giulia: Monfalco- ne, Gorizia; Sicilia: Catania. CYDNIDAE Sehirus (Tritomegas) micans Horv. Toscana; L..Elba; I. Giglio; Calabria: Catanzaro; Sicilia: Palermo, Etna (M. Man- fré); Sardegna: Golfo Aranci, S. Vito. RINCOTI ENDEMICI D'ITALIA 425 Fig. 5 - Fam. Saldidae, Tingidae, Berytidae ch lì * * & urne madonica - SE copiun intermedium - N Berytinus galvagnii Ye Sanpsocoris panormicus 426 A. SERVADEI Fig. 6 - Fam. Lygaeidae $m Lygaeus equestris sicilianus =f JApterola kunckeli focarilei &Macropternella foveicollis - X Oxycarenus longiceps = # Plinthisus pseudoconvexus = 8 Acompus garganicus -@uegatonotus nitidicollis N LINO depressus RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 427 Fig. 7 - Fam. Coreidae, Pentatomidae, Cydnidae il ta @ Phyllomorpha laciniata brevispina - % Scotinophara subalpina % Sciocoris cursitans pallidicornis - @Aelia henschi - © Sehirus micans 428 A. SERVADEI HOMORTERATZUCEHENORRHYNCHA CIXI.EDA E Cixtus (Orinocixius) bejeri Wagn. Trentino: Trafoi, Pinzolo, Ma- donna di Campiglio. ?Cixius sanctangeli Costa Italia mer. Tachycixius ligustinus Wagn. Liguria: Chiavari, M. Antola, Ge- nova. Oliarus perminutus Dlab. Puglia: Maglie, Perrone Basilicata: Irsina. Oliarus siculus Mats. Sicilia: Palermo, Catania, Trirhacus formosissimus Costa Emilia: Foresta dı Campigna; Sardegna: Sarrabus (M. Narba). Durlius viridulus Horv. Calabria: Riace, Saline di Reggio C., Capo Rizzuto; Sicilia. ASCHILIDAE Epiptera italica Wagn. Campania: Bagnoli Irpino, F. Ca- lore; Sicilia: Etna (Pedara). DERBIDAE Malema sicula Hpt. Calabria: Petrizia, Foce F. Si- meri, Sila (M. Oliveto); Sicilia. D'ICTYOPHKARIDAE Dictyophara cyrnea Spin. Sardegna; Corsica. Bursinia globiceps Linnav. Sardegna: Calasetta. ISSIDAE ?Caliscelis tricolor Costa Italia. ?Caliscelis unicolor Costa Italia. Homocnemia albovittata Costa Umbria: Bivio di Pietralunga; Lazio: Roma, Anagni, Fiuggi, M. Ernici (Passo della Sella); Abruzzo e Molise: Parco Nazio- nale (Pescasseroli, Val Fondillo), Forca Caruso, M. del Matese (Bosco Redole, Guardiaregia, Roccamandolfi); Campania: Montecassino, Napoli, Auduni, Paestum, Terra di La- voro; | Puglia: Gargano (Cagnano Va- rano, Rodi Garganico, S. Me- naio, Vico Garganico, Coppo dei Fossi, Peschici), Salento. Calabria: Roseto Capo Spulico, Sila Grande (L. Arvo). Myctorodus sulcatus Fieb. Piemonte: Serravalle Scrivia, Novi Ligure; Sicilia. Hysteropterum armatissimum Linnav. Puglia: Gargano (L. Varano, Rodi Garganico, Vieste, Foresta Um- bra); Basilicata: Nova Siri, Lagonegro, Rivello. Hysteropterum oculatum Linnav. I. Elba: Poggio Terme. Hysteropterum pseudoarmatum Linnav. Basilicata: Nova Siri. DELPHACIDAE Anakelisia confusa Linnav. Trentino-Alto Adige: Mattarello. Eurysia laeticiae Dlab. Puglia: Castellana Grotte. Metropis latinus Linnav. Emilia: Foresta di Campigna; Marche: M. Sibillini (Bolognola, Valle Acquasanta); Campania: Monti del Matese (Passo Miralago); Puglia: Gargano; Calabria: Sila Grande (M. Scuro) RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 429 Fig. 8 - Fam. Cixidae, Achilidae, Derbidae, Dictyopharidae @ Cixius bejeri - XX Tachycixius ligustinus - X Oliarus perminutus MOlriarus siculus - &Trirhacus formosissimus - @® Duilius viridulus 3 Epiptera italica - @Malenia sicula - ODictyophara cyrnea % Bursinia globiceps 430 A. SERVADEI Fig. 9 - Fam. Issidae K Homocneria albovittata = X Mycterodus Sulcatus -— X Hysteropterum armatissimum - Ke Hysteropterum oculatum = } Hysteropterum pseudoarmatum RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 431 Fig. 10 - Fam. Delphacidae WAnakelisia confusa — M Eurysa laeticiae + ® Metropis latinus Cd Metropis rubripes = Conomelus lorifer - ® Chloriona sicula SxMegamelus discrepans = Ed Liburnia matsumuriana - 3 Calligypona f lavobrunnea - ta Delphacodes cataniae - A na db nigrifrons []Delphacodes strigosa - A Di cranotropis dimorpha 432 A. SERVADEI Metropis rubripes Mats. Sicilia: Siracusa. Conomelus lorifer Rib. Abruzzo e Molise: Parco Nazio- nale (Val Fondillo). Chloriona sicula Mats. Sicilia: Siracusa. Megamelus discrepans Hpt. Liguria: Chiavari. Liburnia matsumuriana Mtc. Sicilia: Catania, Siracusa. Calligypona flavobrunnea Dlab. Liguria: Genova, S. Lorenzo di Casanova; Friuli-Venezia Giulia: Trieste. Delphacodes cataniae Mats. Sicilia: Catania. Delphacodes macroptera Costa Italia mer. Delphacodes nigrifrons Mats. Sicilia: Catania. Delphacodes radiata Costa Italia mer. Delphacodes strigosa Mats. Sicilia: Siracusa. Dicranotropis dimorpha Mats. Sicilia: Palermo. TETTLGOMETRIDAE Tettigometra atrovirens Costa Campania. Tettigometra damryi Leth. Sardegna: Berchidda; Corsica. Tettigometra psittacina Costa Italia mer. CICADI DAE Tibicen luctuosus Costa Sardegna: Aggius, Tempio Pau- sania, M. Limbara, Desulo. Cicada afona Costa Italia mer. Cicada carniolica Gmel. Friuli-Venezia Giulia; Carnia. ?Cicada casmatmema Capanni Italia. ?Cicada cinerea Rossi Toscana. Cicada costa Mtc. Italia mer. ?Cicada dipalliata Capanni Italia. ?Cicada muscilhformis Capanni Italia. Cicada notata Scop. Friuli-Venezia Giulia. ?Cicada poae Capanni Italia. ?Cicada smaragdina Capanni Italia. APHROPHORIDAE ?Philaenus affinis Costa Puglia: Otranto. ?Philaenus communimacula Costa Italia mer. ?Philaenus griseus Costa Veneto: Venezia, Padova, Tre- gnago; Italia mer. ?Philaenus olivetorum Costa Sicilia; Italia mer. Neophilaenus exclamationis alpicola Wagn. Trentino-Alto Adige: Alpi Orien- tali. Neophilaenus exclamationis meridio- nalıs Wagn. Umbria: Monti Sibillini (Pian Perduto); Campania: Monti Picentini (M. Cervialto). Neophilaenus exclamationis renonensis Wagn. Piemonte: Valle d’ Aosta (Valsava- ranche); Trentino. rAphrophora aurata Capanni Italia. ?Aphrophora eruginosa Capanni Italia. ?Aphrophora maculata Capanni _ Italia. ?Aphrophora phlava Capanni Italia. RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 433 Fig. 11 - Fam. Tettigometridae, Cicadidae, Aphrophoridae Klettigometra atrovirens ~ <> Tettigometra damryi - @ Tibicen luctuosus = MCicada carniolica - X Cicada notata L'A 'NEIIRI I exclamationis ale picola - C] Neophilaenus exclamationis renonensis 434 A. SERVADEI ?Aphrophora phuliginosa Capanni Italia. ?Aphrophora polic:ora Capanni Italia. ? Aphrophora rubra Capanni Italia. CI CADE EL: DAs Balclutha quadriguttata Mats. Sicilia; Catania, Palermo: Doratulina ragusai Mel. Basilicata: F. Ofanto, Nova Siri; Sicilia: Messina, Ficuzza. Euscelis punctinervis Hpt. Sicilia: Palermo. Athysanus transversalis Mats. Sicilia. Handianus ignoscus mediterraneus Linnav. Marche: M. Sibillini (Pian Per- duto). Thamnotettix ghiliani Ferr. Piemonte: ‘Torino. Thamnotettix sicihensis Mats. Sicilia Catania, Palerme. Streptopyx tamaninu Linnav. Trentino-Alto Adige: Dolomiti (Passo Rolle). Anoplotettix etnensis Wagn. Sicilia: Etna. Anoplotettix scalaris Wagn. Sicilia: Palermo, Ficuzza. Cicadula lineatopunctata Mats. Sicilia: Palermo. Phycotettix acuminatus Mats. Sicilia: Siracusa, F. Ciane. Circulifer salus Mats. Sicilia: Palermo. Psammotettix jenjouristi Zachv. Lazio: Roma, Ostia, Monte Cavo. Deltocephalus hamatus Then Friuli-Venezia Giulia. Deltocephalus mellae Ferr. Piemonte: Vercelli; Lombardia: Legnano. Jassargus bicorniger Then Friuli-Venezia Giulia. Jassargus (Jassargus) hartigi Wagn. Veneto: Lago di Garda (Torri del Benaco, S. Vigilio). Jassargus (Jassargus) latinus Wagn. Veneto. Friuli-Venezia Giulia: Passo di Tanamea; Emilia: Modena, Grizzana, Porto- novo dı Medicina, Ladino, S. Marino, Rivola; Toscana; | Marche: Cagli, Urbino; Umbria: Bivio di Pietralunga; Lazio: Sasso Furbara, Terminillo, Fiuggi, M. Ernici (Passo della Sella); Abruzzo e Molise: Parco Nazio- nale (Camosciara), M. della Laga (Cona Faiete, Poggio Can- celli), M. del Matese (Bosco Redole); Puglia: Gioia del Colle; Basilicata: Lago Sirino; (Mria: Massiccio del Pollino Calab. Manfrana), Gambarie. Citato anche per le Alpi Marittime francesi (Sospello). Adarrus (Adarrus) calabricus Dlab. Calabria: Sila Grande (L. Arvo). Adarrus (Adarrus) servadeinus Dlab. Piemonte: Valle d’Aosta, (Aosta, Cheneil). Diplocolenus (Verdanus) abdominalis monticola Linnav. Emilia: Foresta dı Campigna; Umbria: M. Sibillini (Pian Per- duto, Valle Canatra); Lazio: Terminillo; Abruzzo e Molise: Monti della Laga (Ceppo, Poggio Cancelli), Monti del Matese (Rifugio Campitello); Campania: Lago Matese, S. Gre- gorio Matese. Diplocolenus (Verdanus) laetitiae Servd. Calabria: Sila Grande (L. Arvo, L. Ampollino, Croce di Ma- gara). Fieberiella salacia Dlab. Puglie: Presicce. ?Coelidia puerpera Costa Italia. RINCOTI ENDEMICI D’ITALIA 435 Fig. 12 - Fam. Cicadellidae Ba lclutha quadriguttata - X% Doratulina ragusai - GEuscelis punctinervis AN Hoi awe" pement N RON RS RS Ä A N N FR WA N EN i È wa N N \ A \ N \ N N N N WLLL LL GE F Fig. 9 - Evanescenza venulare: evanescenza omogenea che sopprime alcune vene e riduce altre a esili fili o pieghe (il Cecidomiide Arthrocnodax sp., Nemat.) (dis. origin.). Fig. 10 - Evane- scenza che investe le vene dei campi distale ed anale dell’ala di Lipoptena cervi L., Ippoboscide, Brach. Schiz.) (da Bequaert, 1942). Fig. 11 - Evanescenza venulare dei campi distale ed anale di Lipoptena rusaecola Bequ. Ippoboscide, Brach. Schiz. (da Maa, 1963). Fig. 12 - Evanescenza venulare che investe omogeneamente presso che tutte le nervature: Puliciphora pusillima de Meij., Foride, Brach. Asch.) da de Meijere, 1912 in Ramchandra, 1961). Fig. 13 - Evanescenza ve- nulare che investe presso che omogeneamente tutte le nervature: Chonocephalus depressus de Meij., 3, Foride, Brach. Asch. (da Ramchandra, 1961). Fig. 14 - Evanescenza che investe omogenea- mente le basi delle vene del campo centrale dell’ala: Lygistorrhina sp., Nemat. Micetofilide (da Hendel e Beier, 1937). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 455 La prima di questa sopraindicate categorie fondamentali - la riduzione dimensionale - deve essere a sua volta suddivisa in due gruppi di fenomeni, il valore ed estensione dei quali viene precisato nelle definizioni che seguono: Evanescenza venulare: con tale espressione io definisco la perdita di colore, la riduzione dimensionale, sino a semplice piega, la totale scomparsa di singole vene o rami di vene per tutto il loro percorso, oppure nei loro rispettivi tratti basale o distale. Il procedere generale del fenomeno a me sembra compreso fra una iniziale diafanizzazione ed una obliterazione totale. Frattura venulare: con tale espressione io definisco la riduzione di tratti più o meno estesi di singole vene o rami di vene in punti intermedii del proprio decorso (escludendovi sempre, quindi, i casi di evanescenza basale o apicale). Il processo del fenomeno a me sembra procedere da una iniziale perdita di colore (che dal punto di vista meccanico equivale ad una riduzione della ri- gidità della vena in quel punto) all’assottigliamento, alla riduzione a piega e infine alla totale scomparsa nel singolo tratto del percorso. LA EVANESCENZA DELLE VENE ALARI. La evanescenza venulare - come è stata definita sopra - è un fenomeno molto comune nella venatura alare dei Ditteri sia che interessi una sola vena nella sua interezza o nei suoi estremi, sia che involga un intero complesso di vene. È interessante ricordare che proprio l’evanescenza distale della vena co- stale che in un primo tempo abbandona il margine posteriore dell’ala (è neces- sario tener sempre presente che inizialmente tale nervo segna e accompagna con decorso ininterrotto sia il margine anteriore che quello apicale e posteriore del- l’appendice) e dipoi sembra quasi tentare un sempre più marcato arretramento) ha segnato il passaggio evolutivo dal lento, secco, rigido battito alare dei Tipulidi alla rapida, molle, flessibile vibrazione delle forme più evolute. Dobbiamo inoltre precisare che tale evanescenza si presenta sempre là dove costalizzazione o analizzazione, basalizzazione o apicalizzazione (cfr. pag. 467) addensando o irrobustendo vene in un campo o nell’altro, per la legge dell’« equi- librio degli organi », debbano oppostamente intervenire a diminuire forza o den- sità delle vene nei campi contrapposti. Gli esempi sono numerosi e calzanti: voglio addirittura precisare che non vi sia ala di Dittero che esaminata con la dovuta attenzione non ne presenti un qualche, sia pur modesto, saggio. I di- segni completi delle ali che qui presento (in particolare le figg. 2, 3, 4, 20, 49) ne offrono esempi. A me qui basti ancora ricordare come seguendo e intensificando un siffatto procedimento i Ditteri Nematoceri della tribù dei Micetofilidei pas- sino da una situazione primitiva e relativamente omogenea della forza e densità venulare dei Bolitofilini (fig. 26) e dei Ditomiini (fig. 27) alla riduzione venulare per evanescenza sempre più accentuata dei Zelmirini (fig. 29), dei Macrocerini (fig. 28), del Diadocidiino (fig. 33), dei Lestremiini (fig. 31) e - sopra un’altra via evolutiva: non importa qui precisare se indipendente oppure in tutto o in parte sovrapposta alla prima - prevenire a quella molto spinta riduzione venulare che, apparentemente prescindendo da qualsiasi processo costalizzante o analizzante, giunge alla evanescente nervulazione dei piccoli e deboli volatori Cecidomiidi 456 F. VENTURI (fig. 9) o alla quasi totale scomparsa delle vene alari degli Heteropezini. Gli Straziomidoidei ripetono su scala più stretta il medesimo procedimento se si osservi come, partendo dalla venulazione di forza relativamente uniforme e di distribuzione relativamente omogenea di Chorisops (fig. 34) si passi ad una co- stalizzazione via via più accentuata (le cui tappe sono segnate dalle figg. 36, 38, 40) grazie - se pur non unicamente - ad una evanescenza sempre più accentuata 4 ß SS i > Team + i ve = LT LL > ATA TIA LIT LIVIO IT IT TT ET ELA SL f_ [AAA VELITATIZZIO COTLIZI rtd 2 Air Lt 772 LL AT Fig. 15 - Evanescenze che investono basi o apici di singole vene: Tachydromia cursitans F.: Empidide, Brach. Ortor. (da Collin, 1961). Fig. 16 - Evanescenze che investono basi o apici di singole vene: Stilpon graminum Fall.: Empidide, Brach. Ortorr. (da Collin, 1961). Fig. 17 - E- vanescenze che investono basi o apici di singole vene: base di ala di Anthomyza gracilis Fall., Antomizide, Brach. Schiz.(dis. origin.). Fig. 18 - Evanescenze che investono basi o apici di singole vene: base di ala di Asteia amoena Meig.: Asteiide, Brach. Schiz. (dis. origin.). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 457 delle parti distali e medie dei campi distale e centro-anale dell’ala. Ed io prego di considerare come si realizzi una convergenza strutturale della nervulazione con i sistematicamente lontani Borboridi (fig. 46). Ma gli esempi si possono moltiplicare a piacere. I Foridi (figg. 12, 13, 51) imprimono una rigidità eccezionale alla metà basale del campo costale dell’ala grazie ad una evanescenza della metà distale della costale medesima e ad una eva- nescenza (un poco meno spinta) delle vene di tutta la residua e amplissima parte della residua superficie alare: ma si osservi come all’assottigliamento totale delle Cu 7 y TI na TENTA © TT . rn = D = ne Tn omne pei pui QUI CI ‘ om =" e mn = Fig. 19 - Ala di Dacus oleae Gmel. (Tripetide, Brach. Schiz.) mostrante sotto la frattura costale il particolare decorso della vena subcostale e la frattura della prima radiale (r!) (dis. origin.). vene si accompagni spesso, per tutte o per parte di esse, una evanescenza basale ancora più marcata rappresentata dal distacco delle vene medesime dal loro na- turale supporto, generalmente la 1% e 22 mediale (m, ed my) dalla radiale (2). Gli Ippoboscidi (figg. 11, 52, 53) ripetono - su un piano peraltro meno accen- tuato dei precedenti - la medesima situazione. Alcuni Sciaridi (fig. 73) e più accentuatamente ancora i Ligistorinidi (fig. 14) presentano un interessante caso di evanescenza basale delle vene e l’ala, in siffatta condizione, dal punto di vista funzionale, acquista l’aspetto di una quasi metà anteriore rigida e di una quasi metà posteriore oscillante sulla prima lungo il sua asse longitudinale mediano. Però la evanescenza delle singole vene possono alle volte distribuirsi in modo vario e complicato pur continuando a mostrare, nella distribuzione e nei vicen- devoli rapporti, ben chiaro il fine ultimo di permettere la oscillazione di una o più porzioni dell’ala su altre porzioni il cui significato - e in ultima analisi scopo - aerodinamico non può essere disconosciuto. Da un punto di vista generale e conclusivo io credo che non si possa di- sconoscere che la riduzione delle dimensioni corporee del Dittero (1) - obbe- dendo del resto a precise leggi meccaniche - si accompagni sempre alla riduzione dello sviluppo della venulazione grazie al fenomeno del quale qui ci siamo oc- cupati; e che tale mezzo riduzionale sia constatabile sia nel processo evolutivo generale dell’ordine (dai primitivi Nematoceri, attraverso gli Ortorrafi e gli 458 F. VENTURI Aschizi, sino agli Schizofori) sia in singoli tratti delle varie superfamiglie (gli esempi addotti per i Micetofiloidei e per gli Straziomidoidei sono evidenti in proposito). Quindi ritengo che la evanescenza venulare debba essere considerata il primo e più primitivo mezzo del quale i nostri insetti si siano serviti per adat- tare l’ala mesotoracica a condizioni di volo di sempre maggiore potenza o di sempre minore dispendio energetico; e che essa altresì costituisca anche il mezzo più comune e più uniformemente utilizzato allo scopo in tutte le forme che at- tualmente costituiscono il presente ordine di Insetti. SO ESS ss $ \ ehr N ne DÒ \ Fig. 20 - Ala di Phryne fenestralis Scop. (Nemat.) mostrante le tre serie di fratture (indicate dalle doppie linee intere che dividono la superficie alare in 4 sezioni snodate l’una sull’altra) (dis. origin.). Fig. 21 - Base di ala di Eristalis tenax Scop. (Sirfide, Brach. Asch.) mostrante le fratture e le areole lattescenti (indicate dalle freccie) che spezzano la rigidità del complesso (dis. origin.). Fig. 22 - Base di ala di Milichia speciosa Meig. (Milichiide, Brach. Schiz.) mostrante la profonda incisione della membrana all’altezza della frattura costale (dis. origin.). AMA LA ON Ji CHE: yyy Fig. 23 - La base del campo costale di Musca doméstica L. (Muscide, Brach. Schiz.) presentata per mostrare il tipo di articolazione fra parte distale della vena costale (c) e la subcostale (sc) (dis. origin.). Fig. 24 - La base del campo costale dell’ala di Fannia canicularis L. (Muscide, Brach. Schiz.) presentata per mostre il tipo di articolazione fra parte distale della vena costale (c) e la subcostale (sc) (dis. origin.). Fig. 25 - Ala di Styringomyia leucoplagia Alex. (Limnobiide, Nemat.) mostrante la condensazione delle vene costale (c), subcostale (sc) e prima radiale (r!) a circa 1/3 della lunghezza dell’appendice allo scopo di portare la base dell’asse longitudinale di rotazione dell’ala in un punto della linea di articolazione dell’appendice sul torace più arretrato del punto di base della c (da Alexander, 1953). st a‘ ‘ A NOUS ' COURENT ENT ata ALL ry D ‘ Ss "ny, “x 77 \ Les, L fey, L n Im m tune Bou hu ix wh TTL TA rum; né. ut bnp angel Fig. 26 - Micetofiloideo (Nemat.): ala di Bolitofilino (Bolitophila sp.) con venulazione omogenea in forza e in distribuzione sulla superficie portante (da Hendel e Beier, 1937). Fig. 27 - Mice- tofiloideo (Nemat.): ala di Ditomiino (Ditomyia fasciata Meig. con venulazione alquanto più differenziata - soprattutto nella forza delle singole vene (da Hendel e Beier, 1937). 2 F. VENTURI SV SNS \ a da TSI ~ N {My LE TERRE 3 TEL LI ss, (El „us sacs COTE Sa ses OS a un on. m VA ee Zn ( pret hr ! Coreen! se MÉ LS il N 2 Wd Corot yeete ee ented ey (att 5 Samui” 2 1 ai i 7 p gern lip u "fm \ Ws Fig. 28 - Micetofiloideo (Nemat.): ala di Macrocerino (Macrocera sp.) nella quale alla differen- ziazione in forza delle vene si sovrappone una prevalenza di forza di alcuni nervi del campo co- stale (cioè un principio di costalizzazione) (da Hendel e Beier, 1937). Fig. 29 - Micetofiloideo (Nemat.): ala di Zelmirino (Ceroplatus sp.) nella quale il prevalere dimensionale delle vene del campo costale si presenta già notevolmente accentuato (da Hendel e Beier, 1937). Fig. 30 - Mi- cetofiloideo (Nemat.): ala di Licoriide (o Sciaride) nella quale a un meno accentuato prevalere dimensionale delle vene del campo costale si affianca una riduzione in forza e numero delle vene degli opposti campi centrale ed anale (da Hendel e Beier, 1937). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 461 LA FRATTURA DELLE VENE ALARI. L’esempio classico e più comune di frattura venulare nelle ali dei Ditteri è rappresentato dalla spaccatura della vena costale - la « frattura costale » - che cade fra l’1/3 e la 1/2 del margine alare anteriore e che caratterizza larga parte delle famiglie degli Schizofori medii e superiori, pur rinvenendosi anche in forme più basse (per es. negli Ortorrafi fra gli Empididi e fra gli Aschizi nei Foridi). Essa si presenta inizialmente come una perdita di colore (diafanizzazione) di un breve tratto della vena costale accompagnato dalla scomparsa, nel tratto cor- rispondente, di spinule o peli che armano sia il margine esterno sia la faccia dor- sale del nervo, e si spinge sino alla cesura completa (fig. 8). In un tempo successivo però si osserva una perdita di allineamento degli estremi prossi- male e distale della costale nel punto in cui si affacciano sul taglio [accompa- gnata da una introflessione della membrana che collega i due tronconi: intro- flessione la quale può spingersi sino ad una incisione violenta e profonda: vedi come esempio la fig. 22]. Si comincia allora ad assistere ad un tentativo della porzione distale della vena costale di allinearsi prima e di innestarsi addirittura dipoi sulle retrostanti subcostali (è il caso della Fannia: cfr. fig. 24) o sulla prima radiale (r,) (è il caso degli Agromizidi dei generi Phytomyza Fall., Dizygomyza Hend. e dei Carnidi - Carnus per esempio: cfr. fig. 62). i Si deve ritenere che la comparsa della frattura sia determinata dalla con- venienza aerodinamica di permettere alla parte distale della superficie portante dell’ala oscillazioni più ampie di quelle consentite - dalla articolazione dell’arto sul torace - alla porzione basale della medesima (!); ma è certo che in un secondo tempo tale spaccatura venga sfruttata allo scopo di portare il perno dell’asse di rotazione longitudinale della superficie portante in un punto della linea di arti- colazione dell’ala sul torace più centrale di quanto non possa essere la base della costale (che per definizione costituisce il limite anteriore della - sia pur breve quanto si voglia - linea di attacco della appendice sul torace. Tale frattura, nel graduale evolversi e specializzarsi dell’arto, può essere in un secondo tempo accompagnata da una seconda frattura della medesima vena costale disposta ancor più vicina alla base dell’ala (fig. 22); e resta ancora da definire in sede di morfologia comparata se quegli scleriti indipendenti disposti alla base della costale e che prendono i nomi di « basicosta » e « tegula » (o « épau- lette » dei francesi) costituiscano o non costituiscano porzioni distinte della base della medesima vena alterate o sagomate in modo particolare in funzione di compiti particolari o da rapporti funzionali peculiari con i retrostanti scleriti ascellari. I passaggi che io ho sommariamente delineato nel loro procedere evolu- tivo sono però accompagnati o complicati da comportamenti estremamente istrut- (1) Io ritengo che anche nelle ali dei Ditteri si verifichi in molti casi, sia pur in misura variabile, la situazione che si attua, per esempio, nelle ali dei gabbiani, la cui parte prossimale, durante il battito dell’ala, si alza e si abbassa poco o quasi affatto e la parte distale invece si alza e si abbassa descrivendo un angolo molto ampio. Siffatta separazione funzionale fra l’approssima- tivo 1/3 basale ed i residui 2/3 distali dell’ala può essere così netta da condizionare le rispettive posizioni della superficie alare nell’insetto ucciso; e val la pena di ricordare come l’affiancamento tassinomico di due generi di Larvevoridi (Actia Rob. - Desv. e Bucentes Latr.) sia stato inizial- mente operato dal Villeneuve sulla base di tale carattere. 462 F. VENTURI qu» Soana ib ss we là CAE EAN ANR Fig. 31 - Micetofiloideo (Nemat.): ala di Lestremiide inn leucocephala Meig.) che mostra un ancor più accentuato prevalere dimensionale della venulazione del campo costale (da Hendel e Beier, 1937). Fig. 32 - Micetotiloideo (Nemat.): ala di Micetofilino (Mycetophila - o Fungi- vora punctata Meig.) nella quale la quasi metà basale della appendice mostra una riduzione delle vene in numero e forza e la quasi metà distale una rimarchevole omogeneità di distribuzione dei nervi longitudinali e delle loro biforcazioni, esempio di apprezzabile tentativo di apicalizzazione venulare (da Hendel e Beier, 1937). Fig. 33 - Micetofiloideo (Nemat.): ala del Diadocidiino Diadocidia sp. la cui distribuzione delle vene - non spezzata nelle due metà della superficie por- tante e con nervi disposti a ventaglio - si contrappone nettamente al piano mostrato dalla figura precedente (da Hendel e Beier, 1937). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 463 tivi, e credo pertanto doveroso sottoporvene alcuni esempi. Il primo è quello dell'ala del Dittero Tripetide più noto e studiato, il Dacus oleae Gmel. (fig. 19). Come tutti i Tripetidi il nostro possiede la prima frattura costale netta, ma i due estremi contrapposti della costale nel punto della frattura sono perfet- tamente allineati vicendevolmente e non alterati dimensionalmente: una situa- zione abbastanza primitiva. Ma osservate quello che succede subito sotto la ci „rs + ZA RSS er i AS rec COS IT artt . Sy i N LAS a Fig. 34 - Starziomiideo (Brach. Ortorr.): ala del & di Chorisops tibilis Meig., grande volatore e con venulazione abbastanza omogeneamente distribuita sulla superficie dell’appendice (dis. origin.). Fig. 35 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): ala di Chloromyia formosa Scop. che presenta una lievemente più accentuata costalizzazione nel più netto affiancamento delle vene del campo costale al margine anteriore (dis. origin.). frattura. Innanzi tutto la vena subcostale (sc) si piega bruscamente verso la co- stale (c) senza oltrepassare minimamente l’altezza della frattura (un bel modo di eliminare la sua funzione meccanica), e la sottostante prima radiale (r,) schia- rendosi e assottigliandosi in modo estremo non appena oltrepassata l’altezza della frattura costale si frange anche lei, evidentemente allo scopo di potenziare ulteriormente l'ampiezza di oscillazione della parte distale dell’ala sulla parte basale. | | Un esempio un poco più complesso e ancor più istruttivo è rappresentato dall’ala di un Nematocero abbastanza buon volatore la Phryxe fenestrata (Scop.) 464 F. VENTURI della quale dò un dettagliato disegno dell’ala intera (fig. 20). Qui le fratture delle vene longitudinali [rappresentate sia da decolorazioni (per es. quella su r,), sia da assottigliamenti (per es. quelle di m,, m, ed m,) sia da fratture quasi totali (quella di r)] delineano nettamente tre serie di fratture affiancate, inclinate l’una sul- l’altra ed il cui andamento io ho indicato con doppie linee intere. L’ala, agli effetti della diversa ampiezza di oscillazione o a diversità di posizione in azione risulta pertanto distinta in 4 successive sezioni. Val la pena però di osservare come la prima linea di frattura cada a circa 1/3 della lunghezza dell’arto [vale a dire circa all'altezza media in cui si trova la frattura costale dei Muscoidei pur TEMI SISSI KÉRRRRRER ET ERRERERERKERRERRRRERERT N IS, Là SS SS TE nn. ni a ES EE if Wu IT < STIRO rc Ne Br î : N a Q Cr A RSS" = i Nati IN EST 37 A ZZZ LZ I, u EEE SAN LLL LTE DLL IL III LT TT GE LEG GGG gg Z LL A = \ 7 = An SEEN s = "=, CTR < N, S 7 gn =" € NN ES a ote" à > a N ré i Sie Fig. 36 - Straziomideo (Brach. Ortorr.): l’ala del piccolo Pachygaster Leachi Curt., stretta e con vene del campo anale distaccantesi dal margine posteriore dell’ala (dis. origin.). Fig. 37 - Stra- ziomideo (Brach. Ortorr.): l’ala del più grosso Chrysochroma bipunctatus Scop., parimenti allun- gata ma più nettamente costalizzata, più ricca di evanescenze e fratture, con variazioni dimensio- nali alternate delle vene longitudinali dei campi centrale ed anale (dis. origin.). Fig. 38 - Stra- ziomiideo (Brach. Ortorr.): ala di & di Hermetia illucens L. che riproduce con forza più accen- tuata la situazione offerta dalla figura precedente (dis. origin.). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 465 se in questa non interessi nè la vena costale (c) nè la subcostale (sc)] e che la 3% linea di frattura presenti - se pur meno accentuato - quell’andamento obliquo caratteristico delle ali fortemente costalizzate dei Foridi (fig. 51) e delle Hippo- bosca (fig. 52). | Un terzo esempio voglio trarlo dall’ala del Sirfide Eristalino (Aschizo) Eristalis pertinax (Scop.) (fig. 3) la cui nervulazione nei lineamenti generali rispecchia quella dei grandi volatori imprimendo all’arto una grande robustezza e rigidità: chiunque abbia preparato siffatti insetti ne ha una diretta personale esperienza. Però anche in questa venulazione alcuni elementi sembrano predi- sposti a permettere una oscillazione delle vene del campo centrale ed anale nei confronti del ben più rigido complesso costale ed allo scopo presento il disegno della base - fortemente ingrandita - della medesima ala (fig. 21). E qui si osservi ora lo strano modo col quale la vena mediale (m) e la cubitale (cu) si attaccano con una specie di cerniera sopra una rigida e sottile asta trasversale che collega la radiale (r) con la prima anale (1a). Quel piccolo sclerite trasversale che ri- tengo il risultato della duplice frattura del collegamento basale di m con cu si trova immerso e isolato in una esilissima e stretta area membranosa bianca e glabra (freccia fra m e cu) e analoghe areole membranose lattee ed esili si trovano disposte nei punti indicati dalle altre freccie. Ritorniamo ora al disegno totale dell’ala e rileviamo come (al di là della base estrema o zona ascellare) la connes- sione meccanica fra le nervature costo-radiali (parte rigida) e quelle medio- cubito-anali (parte oscillante sulla precedente) sia assicurata esclusivamente dalla sottile asta trasversale basale nera, dalla sottile base della r, e, all’opposta estremità apicale, dai sottili sbocchi delle r,4; ed r,4;+m in c; infine si ponga mente ancora alla frattura che divide la vena trasversale r — m. Il tutto permette di renderci conto di quanto varii e complessi siano gli accorgimenti strutturali destinati ad imprimere quella possibilità di oscillazione dianzi menzionata. A me sembra di poter riassumere gli insegnamenti desumibili da quanto ho esposto rilevando che il fenomeno della frattura venulare si presenti indi- pendente dalle dimensioni corporee - e quindi dell’ala - dell’insetto, ma inter- venga (come mezzo destinato inizialmente a modificare la rigidità totale del si- stema venulare) prevalentemente, e soprattutto in modo più vario, complesso e gravido di conseguenze, nei gruppi più evoluti dell’ordine (Aschizi e Schizofori in modo particolare). Lo stesso tentativo di portare la articolazione della parte distale della vena costale in un punto più arretrato della linea di articolazione dell’ala sul torace i Nematoceri ed i Brachiceri lo hanno tentato (si ponga in confronto la fig. 25 con la fig. 46) su basi morfologiche opposte: cioè conden- sando le nervature longitudinali del campo costale su breve tratto - ancora a circa 1/3 della lunghezza dell’appendice - i primi e sfruttando invece la frattura costale i secondi. E tale fatto mi sembra una prova estremamente significativa di quanto mi sono permesso di affermare poco sopra. LE VIE SEGUITE NEL PROCESSO DI RIDUZIONE VENULARE. Una volta determinati i mezzi dei quali - almeno più generalmente - i Ditteri si servono per la riduzione della propria nervatura è necessario esaminare se vi siano ed eventualmente quali siano gli indirizzi riduzionali delle venula- zioni allo scopo di accertare se i diversi casi che abbiamo sotto gli occhi siano riconducibili a degli schemi generali o se viceversa i singoli piani realizzati nei 466 F. VENTURI OS a SARI TR ones LOT NT EEE CEE SEE EEE ER =" NASA adi N I TNH TT ETN OS = Thy, n IT oes MEAN IN TE ARAN N = SSS EN NOW NN NIIT SIREN A i Ÿ LLL n ii NUMANCIA TD LILLE. RR = GR TEE a AN Men GE LCD POSE SRE 2 Z SS , = ae SHE Site, AN A N | SS NN DI ‘GaN \ 42 Fig. 39 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): ala di g di Beris clavipes L. le cui nervature longitu- dinali del campo costale confluiscono più compattamente a circa 2/3 della lunghezza ,dell’arto, quelle del campo medio tendono ad avvicinarsi al campo costale e quelle del campo and e si av- viano ad una evanescenza accentuata (dis. origin.). Fig. 40 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): ala di Potamida ephippium F. nella quale il nodo delle vene longitudinali del campo costale si porta a metà lunghezza dell’arto e le vene longitudinali mediali nel campo anale cercano di ov- viare ad una troppo spinta evanescenza con ispessimenti della membrana alare dei quali essi co- stituiscono l’asse mediano (dis. origin.). Fig. 41 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): ala di Stra- tiomyia longicornis Scop. nella quale tutte le vene longitudinali dei campi mediale e anale sono scomparse per evanescenza e sono state sostituite da fascie ispessite e iscurite della membrana alare (dis. origin.). Fig. 42 - Straziomideo (Brach. Ortorr.): ala di Odontomyia (Eulalia) nigri- ventris Bezzi mostrante una costalizzazione ancora piü accentuata e stranamente scandita (da Bezzi e Lamb, 1926). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 467 singoli casi siano cosi fantasiosamente variabili da non accettare di essere ri- condotti ad una o più schematizzazioni. L'esame dei dati raccolti a me sembra dimostrare che siffatte riduzioni venulari dei Ditteri si avviino, sotto un punto di vista strettamente morfologico, in cinque direzioni diverse. Esse sono le seguenti. Il primo tipo è rappresentato da un processo che chiamo « centralizzazione venulare » e che consiste nell’accentramento o nel tentativo di accentramento N = N N R NS SK N RN WS SS SS Wig se SS N N KS << 2 7 CL LCL rest N SE ZE \\ KAM Ne sal. Li NN N ASTRI à N N 7 TTT LY / £ 19, 74 di / Ca % yy . 7} a N NS DD SUN 1j v ST N >> 9 ZT) TESS ey / A VE | Fig. 43 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): ala di Eulalia microleon L. mostrante un principio di basalizzazione nell’arretramento delle vene longitudinali dei campi costale e centrale e nella eva- nescenza di quelle dei campi centrale ed anale (dis. origin.). Fig. 44 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): la struttura dell’area stigmatica dell’ala di Potamida ephippium F. disegnata a forte in- grandimento per porre in evidenza il decorso delle vene ed alcune delle loro fratture (dis. origin.). Fig. 45 - Straziomiideo (Brach. Ortorr.): la struttura dell’area stigmatica dell’ala di Eulalia mi- croleon L. mostrante - in parallelo con la fig. precedente - decorso venulare e alcune fratture (dis. origin.). 468 F. VENTURI delle vene alari nel campo centrale dell’appendice. In realtà lo stadio iniziale di siffatto indirizzo è piuttosto raro nelle ali mesotoraciche, ma dobbiamo tener presente che è proprio quello - e lui solo - che ha investito le ali metatoraciche trasformandole in bilancieri. Nelle ali mesotoraciche dei Ditteri nel pieno possesso della locomozione aerea non trovo esempi di rilievo: per quanto affiori qualche tentativo, per esem- pio, nel campo basale e medio fra i Tipuloidi quando la 1 e la 22 vena cubitale tendano a spostarsi sulla linea longitudinale centrale della appendice pur con- servando le retrostanti anali pienezza di forza e funzione. Esempi ben netti pe- raltro ne troveremo nel campo dei meiotterismi. N Il secondo tipo & costituito da un potenziamento delle vene che fanno parte del campo costale dell’ala; grazie soprattutto ad un aumento dimensionale di esse oppure ad una concentrazione nel campo costale delle vene proprie del campo centrale - e magari anche anale - dell’ala. Io denomino tale processo « co- stalizzazione venulare », cioè con una espressione che è già entrata da tempo nell’uso comune. | Il terzo tipo di riduzione è costituito da un potenziamento delle vene lon- gitudinali o trasversali nel campo basale o medio dell’ala, o da un concentra- mento nel campo basale delle vene trasversali facenti originariamente parte del campo medio - e magari anche distale - dell’ala. Io denomino tale processo « ba- salizzazione venulare ». I sopradefiniti tipi 2° e 3° sono indubbiamente 1 tipi riduzionali di gran lunga più comuni nei Ditteri attualmente viventi. Ma addirittura non si può non supporre che il fenomeno riduzionale delle nervature non debba procedere su siffatto binario dal momento che il complicato funzionamento dell’appendice non può mai prescindere dalla rigidità del margine anteriore dell’appendice che deve « tagliare » l’aria alla velocità che sappiamo (e « costalizzare » l’ala significa rendere sempre più forte siffatto margine); nè dal complesso gioco delle basi delle nervature e degli scleriti ascellari sui quali queste si articolano e grazie al quale alla rapidità di oscillazione dell’arto si accompagna una altrettanto rapida sotazione della superficie portante intorno al proprio asse longitudinale (e « ba- ralizzare » l’ala significa rendere sempre più rapidi e precisi, e fors’anche più ampii, siffatti movimenti). L’esame strutturale delle vene alari (e, almeno per il tipo immediata- mente seguente, anche lo studio di elementi diversi dalle vene: per esempio la maculatura) porta alla definizione di altri due tipi: i seguenti. Il quarto tipo di riduzione è rappresentato da un irrigidimento e da un addensamento delle vene nel campo apicale o nella metà distale della appendice; ed io denomino tale processo « apicalizzazione venulare ». In verità siffatto fe- nomeno interviene (a differenza, e quasi in contrapposizione con la costalizza- zione e la basalizzazione) non grazie ad un aumento dimensionale o ad una con- centrazione venulare, ma quasi esclusivamente grazie ad un aumento numerico delle vene longitudinali (per divisione dicotomica soprattutto delle radiale e mediale) e di quelle trasversali, più strettamente condotto o limitato al campo distale dell’ala. Infine il quinto e ultimo tipo (analizzazione venulare) costituito da un pro- cesso di condensazione delle vene proprie del campo medio dell’ala nel campo anale della medesima; ed in realtà il presente costituisce un fenomeno raro ed abnorme nel quadro della meccanica delle ali in volo quale noi oggi siamo in grado di concepire. Io ne trovo un chiaro accenno, per esempio, nell’ala del Ne- RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 469 matocero Limoniide Limonia (Pseudoglochina) dimelania Alex. (fig. 57) se debbo prestar fede al disegno offertone dal descrittore della specie (Alexander Ch. P., 1935) e qualche figura me ne faccia supporre un principio - in questo caso au- torizzato dalla funzione tutta particolare assunta dall’arto - nell’ala dei maschi delle Pontomyia (Chironomide). FR. E DOI III TOOL TL LL TT TZ SPIELE EL Nas PASH SES SNS ke <= N N (È SN sie matin Fig. 46 - Ala di Limosina minutissima Zett. (Sferoceride, Brach. Schiz.) abbastanza nettamente costalizzata per irrobustimento di vene del campo costale ed evanescenza e fratture di vene dei campi centrale ed anale (dis. origin.). Fig. 47 - Ala di Taxigramma muntipunctatum Rond. (Sar- cofagide, Brach. Schz.) la cui costalizzazione venulare è conseguenza di omogeneo addensamento nel campo costale e medio delle vene accompagnato da un notevolmente graduale e omogeneo ispessimento delle medesime (dis. origin.). Fig. 48 - Ala di Phasmidohelea Wagneri Ség. (Cera- topogonide, Nemat.) mostrante una forte costalizzazione accompagnata da un processo analiz- zante che la avvicina alle ali dei Foridi (Brach. Asch.) (da Séguy, 1950). Fig. 49 - L’ala di un altro Ceratopogonide (Nemat.), Dasihelea sp., che presenta una forte costalizzazione ma una molto meno accentuata analizzazione venulare (dis. origin.). Fig. 50 - L’ala del Foride (Brach. Asch.) Bolsiusia termitophila Schmitz che presenta un tipo di costalizzazione più primitivo, cioè meno analizzato, di quello tipico della famiglia (da Schmitz, 1913). LA COSTALIZZAZIONE DELLE VENE. La costalizzazione venulare - quale è stata da me definita in precedenza - è il primo e principale dei processi riduzionali che investono le vene alari nel loro sempre più spinto adeguamento a condizioni di volo peculiari o energetica- mente meno dispendiose; e ne troviamo esempi, praticamente, nella grande mag- gioranza delle famiglie che attualmente costituiscono l’ordine. Il primo e più + 470 F. VENTURI elementare aspetto di tale indirizzo è rappresentato dall’aumento dimensionale (per tutta o parte cospicua della propria lunghezza: se l’ispessimento interessi solo un breve tratto basale ci si trova viceversa dinanzi al processo che io ho de- finito e denominato basalizzazione venulare) delle vene proprie del campo co- stale nei confronti delle retrostanti. E l’esempio più comune è rappresentato dal- l’ispessimento della vena costale conseguenza di (o risposta a) un maggiore im- PU Ws LL YL MU Vd Wo We 2 ETES WaT LETS LA LLC ARS D HAT STE TAN AS TTL AT e FE / ge TE Bs ae LP AA ia “E dl ana st AT 52 53 I, TE rare ua Gina 7 479 277777777777 DZ, Ze = Fig. 51 - L’ala del Foride (Brach. Asch.) Megaselia rufipes Meig. mostrante il processo di costa- lizzazione e analizzazione normale per la famiglia (dis. origin.). Fig. 52 - L’ala dell’Ippoboscide (Brach. Schz.) Hippobosca equina L. mostrante un processo di costalizzazione e analizzazione notevolmente spinto (dis. origin.). Fig. 53 - Ala di un altro Ippoboscide (Brach. Schiz.), Orni- thophila metallica (Schiner) che presenta un processo di costalizzazione alquanto più accentuato di quello precedente (dis. origin.). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 471 pegno del nervo nel compito di tagliare l’aria ad una maggiore velocità sia di oscillazione dell’arto sia di avanzamento dell’insetto nel mezzo aereo. Nei Dit- teri (come del resto in molti altri Insetti) a questa prima differenziazione si ac- compagna la evanescenza della medesima vena lungo il margine posteriore (prima) e apicale (dipoi) dell’appendice. Compiuto questo passo iniziale la costalizzazione venulare, nei Ditteri, a me sembra procedere e perfezionarsi seguendo tre linee distinte, e in parte più o meno variamente e impegnativamente sovrapponentisi, che credo di poter delimitare ed esemplificare come segue. 1. Un aumento dimensionale delle vene longitudinali immediatamente seguenti la costale e facenti parte anch’esse del campo costale dell’ala non ac- compagnato da spostamenti di rilievo delle medesime. Di norma sono interessate in siffatta modificazione la vena subcostale e la radiale (nel suo tronco basale indiviso e in uno o più dei suoi rami distali), sia contemporaneamente sia l’una o l’altra. Di tale tipo di costalizzazione se ne possono trovare esempi cospicui nelle figure - già offerte per altro scopo - 2, 3, 7, 20. Ad essi qui aggiungo un ulteriore esempio tratto dalla famiglia degli Helediae - Nematoceri - (fig. 49): e credo che il risultato dell'esame dei rapporti dimensionali e del percorso delle diverse vene sia così agevole da non meritare spiegazioni dettagliate. Si tenga ad ogni modo presente come siffatto comportamento si ritrovi nelle ali dei Bi- bionidi e degli Scatopsidi, di qualche Oncodide (fig. 54), di Pipunculidi, Ippo- boscidi (Lipoptena cervi, per es.), Gastrofilidi (Gastrophilus haemorrhoidalis L. per es.), di Larvevoridi (Voria trepida Meig., per es.). | 2. Un addensamento nel campo costale delle vene proprie del campo medio (più raramente del campo posteriore) dell’ala. Qui si possono dare due possibilità. a) le vene del campo medio si spostano in toto verso il margine costale conservando un andamento generale parallelo o quasi parallelo all’asse longitu- dinale dell’ala e alla vena costale (cioè la propria posizione primitiva); e lo spo- stamento del nervo verso il campo costale è accompagnato dallo spostamento in direzione anteriore della base delle vene medesime. Gli esempi al riguardo sono numerosi e calzanti. Qui basti richiamare l’attenzione sui disegni offerti per le ali degli Straziomidoidei più evoluti in tal senso (figg. 35, 43) posti a confronto con quella della primitiva e tipica Solva (fig. 34). Ma si osservino anche l’ala di Hippobosca equina L. (fig. 52) (Hippoboscide) e quella di Taxigramma multi- punctatum Rond. (Sarcophagide) (fig. 47); rilevando anche come lo spostamento in senso anteriore delle vene costo-mediali sia accompagnato, e quasi sottoli- neato, dalla evanescenza più o meno spinta delle venulazioni del campo medio- anale e delle sclerificazioni che armano la quasi metà anale della stretta fascia basale che precede la linea di articolazione dell’arto sul torace. b) le vene del campo medio (ed eventualmente di quello posteriore) dell’ala si dirigono obliquamente verso la vena costale (e quindi il margine ante- riore dell’arto: e abbandonano perciò il loro primitivo e naturale decorso longi- tudinale e parallelo alla vena costale), ma lasciano inalterato il punto di inserzione della propria base sulla linea di articolazione, oppure lo concentrano secondaria- mente grazie alla deviazione di un breve segmento basale di ciascuna di esse, o a peculiari posizioni assunte da scleriti. Il decorso della venulazione dei campi centrale e anale dell’ala presenta, come nel caso precedente, un andamento ac- centuatamente obliquo verso il margine posteriore dell’ala. L’esempio classico di tale modo di procedere noi oggi lo troviamo nei Foridi (fig. 51), ma il passo iniziale di una tale differenziazione lo troviamo cri- 472 F. VENTURI stallizzato negli Sciadoderidae. Si ponga a confronto peraltro tale situazione con quella di una Bolsiusia (fig. 50, parimenti Foride) che invece presenta una situa- zione riconducibile al precedente punto a). 3. Un incurvamento (a volte di ampiezza paradossale) della estremità di- stale delle vene longitudinali del campo costale e medio dell’ala verso il nervo N N N Ny N N N N N N IN N N N N N NÈ N N IN NN N N IN > n N Fig. 54 - L’ala di Pterodontia longisquama Sabr., 4, (Oncodide, Brach. Ortorr.) come esempio di quasi pura e accentuatissima costalizzazione venulare (da Sabrosky, 1947). Fig. 55 - L’ala del Cloropide (Brach. Schiz.) Meromyza saltarix L. la cui costalizzazione venulare viene ottenuta ‘con la curvatura terminale delle vene longitudinali del campo centrale (dis. origin.). Fig. 56 - L’ala del Limnobiide (Nemat.) Limonia (Pseudoglochina) monocyla Alex. nella quale un certo spostamento delle vene longitudinali del campo centrale verso quello anale accenna un tentativo di parziale analizzazione venulare (da Alexander, 1935). Fig. 57 - Ala del Limnobiide (Nemat.) Limonia (Pseudoglochina) dimelania Alex. nella quale il tentativo di parziale analizzazione venulare si presenta un poco più accentuato (da Alexander, 1935). costale con il quale prendono contatto determinando in qualche caso, in quel punto, un irrobustimento - marcato da un iscurimento cromatico (vedi fig. 39) - di breve tratto della costale. Già esempi primitivi e modesti di tale processo si osservano nel tanto fre- quente sbocco della vena subcostale sulla costale medesima, spesso addirittura a metà lunghezza, o ancora più basalmente, del margine costale (cfr. figg. 4, 11, 19, 47) oppure nell’analogo comportamen o dei rami anteriori (1, 0 r,+3) della radiale: ma talvolta si incontrano casi stranissimi di siffatta tendenza, e l’esempio dell’ala di un nostro Cloropide (una Meromyza, fig. 55) ce ne offre una precisa immagine. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 473 LA ANALIZZAZIONE DELLE VENE. La analizzazione venulare, cioè l’addensamento delle vene nel campo anale (e magari medio-anale) dell’ala, è un fenomeno veramente abnorme, per le ragioni aerodinamiche che abbiamo esposto nel capitolo 29, 6° capoverso. E vi abbiamo già accennato nell’ultimo capoverso del capitolo 6 al quale pertanto rimando. Qui però mi si presenta l’obbligo di richiamare l’attenzione sul fatto che una incurvatura distale delle vene longitudinali verso il margine posteriore dell’ala ha la funzione di irrigidire il margine posteriore medesimo (come la contrapposta incurvatura verso il margine costale ha un effetto costalizzante, e lo abbiamo indicato nel capitolo 7°). Pertanto se una qualche vena primitiva- mente longitudinale acquista una direzione e una forza marcatamente accentuata in tal senso, una tale disposizione morfologica noi la dobbiamo considerare espres- sione di un tentativo di analizzazione venulare. Di tale comportamento qualche esempio esiste, ed io nella fig. 34 vi presento la curiosa situazione realizzata dalla vena prima cubitale (1c) dell’ala di uno Straziomidoideo. Nel campo del meiotterismo alare io considero espressione di analizzazione venulare la comparsa di una serie di macrochete - non di una o poche macro- chete - impiantate sul margine posteriore dell’arto; in considerazione del fatto che nella grande maggioranza dei Ditteri le setole o macrochete si trovano sempre impiantate su una vena. LA BASALIZZAZIONE DELLE VENE. La basalizzazione delle vene alari costituisce un processo non meno preciso di quello or ora considerato, ma interviene in un tempo successivo - almeno in misura più netta di quanto possa essere considerato il modesto ispessimento basale delle vene longitudinali - nella lunga strada evolutiva percorsa dall’arto. Questo fatto risponde ad una ben precisa scalarità delle diverse e successive necessità cui l’arto medesimo è andato incontro nella sua evoluzione: ad un al- leggerimento e specializzazione delle singole porzioni della venulazione con l'aumento del numero dei battiti nella unità di tempo (che è premessa della costalizzazione) fa seguito (e non può non far seguito perchè solo una conseguita grande rapidità di oscillazione può rendere aerodinamicamente efficiente l’alte- razione della inclinazione del piano portante) la concentrazione delle basi delle nervature in un punto (o in un sempre più breve segmento) della linea di arti- colazione dell’appendice sul torace che rende. appunto sempre più necessario basi di nervature molto forti e gioco fra nervature e scleriti ascellari molto più complicato allo scopo di far ruotare il piano portante di volo intorno al proprio asse longitudinale. Siffatto processo di basalizzazione venulare inoltre, soprattutto nella sua forma più elementare che vedremo, è proprio di quasi tutti gli Insetti volatori, ma nei suoi aspetti più spinti e differenziati mi sembra proprio ed esclusivo dei Ditteri: per le due molto semplici ragioni seguenti. 1. La maggior parte degli Insetti alati posseggono due ali per lato, le quali, nel corso del proprio lavoro, agiscono in perfetta sincronia anche quando siano di dimensioni molto diverse [i frenuli dei Lepidotteri e gli hamuli degli Imenotteri, i bottoi automatici degli Eterotteri, le setole unciniformi terminali dei retinacoli dei maschi di Coccidi hanno appunto lo scopo di far funzionare 474 F. VENTURI le due appendici sincronicamente costituendo agli effetti meccanici un unico piano portante (,)]. Tale modo di funzionare esclude l’unicità del punto di arti- colazione della intera superficie portante e quindi la possibilità di rotazione del piano medesimo sull’asse longitudinale, a meno che non intervengano in tempi UT m mn nn if 4 NS Fig. 58 - Ala dell’ Eteroneuride (o Clusiide) Clusiodes albimanus Meig. (Brach. Schiz.) la quale nella retrazione dello sbocco della prima radiale e delle vene trasversali presenta netto l’inizio del processo di basalizzazione venulare (dis. origin.). Fig. 59 - Ala di Asteiide (Brach. Schiz.) - Asteia amoena Meig. - con basalizzazione venulare più accentuata in conseguenza della retrazione dello sbocco della seconda radiale (dis. origin.). Fig. 60 - Ala dell’Efidride (Brach. Schiz.) Hy- drellia griseola Fall. con venulazione nettamente basalizzata (dis. origin.). brevissimi attacchi e distacchi successivi dei quali peraltro mi sembra che nes- suno abbia parlato. 2. Quando le ali come organi di volo funzionanti siano ridotte ad un solo paio (alcuni Efemerotteri, Ortotteri, 1 Coleotteri per es.) la ampiezza - e quindi pesantezza - della superficie portante o la macchinosità dei modi con i quali la superficie medesima venga distesa o retratta sembra rendere impossibili o modeste le rotazioni sull’intero asse longitudinale considerato. Pertanto, limitando ovviamente il mio esame ai Ditteri, il processo di basalizzazione a me risulta procedere lungo una serie di tappe che mi sembrano concretabili nel modo che segue. (1) La più vistosa eccezione a siffatto comportamento generale a me sembra costituita dal volo dei Lepidotteri Sfingidi, sui quali peraltro io non trovo nella letteratura elementi tali da po- termene fare una opinione. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 475 a) Ispessimento del tratto basale - non oltre 1°1/4 o l’1/5 della lunghezza del margine costale - delle singole vene longitudinali. Siffatto fenomeno è già percepibile nei Nematoceri (fig. 26), ma trova i suoi più vistosi esempi nelle ali dei Ditteri con velocità di oscillazione più spinta. Si vedano le figure relative al a 3 ww AN SS 7 “ey G S «Si (/ Uy È È S = à S È = oi = = = = = = LEED = GGG To = CZ IL LL A 2 = 4 = Wj TOF = rg LEP S Win. LLL LT > RZ È. TZ = EI A TEO = = = 22 “=, € = = e £, = = 3 ETA = er = A CA z GS > Fig. 61 - Ala dell’Antomizide (Brach. Schiz.) Anthomyza gracilis Fall. con venulazione parimenti basalizzata (dis. origin.). Fig. 62 - Ala del Carnide (Brach. Schiz.) Carnus hematerus Nitzsch venularmente sia costalizzata che analizzata per perdita delle vene trasversali ed evanescenza - cioè assottigliamento distale - delle longitudinali (da de Meijere, 1912). Fig. 63 - Il processo di basalizzazione venulare - retrazione dei nervi dall’apice dell’ala - e di leggera costalizzazione del Gasterofilide (Brach. Schiz.) Rutteniino Ruttenia loxodontis Rodhain (da Zumpt, 1965). Fig. 64 - Il medesimo processo di analizzazione venulare realizzato, su piano alquanto diverso, dall’Estride (Dipt. Schiz.) Gedoelstia cristata Rodh. & Bequ. (da Rodhain e Bequaert, 1913). Bombilide (2), agli Empididi (15 e 16), al Sirfide (3), ai Miodari inferiori 58, 59, 60, 61). Ma si tenga presente come gli Straziomiidi (figg. 41 e 43) vi accen- nino retraendo la vena costale o indebolendola distalmente e come i Foridi (fig. 51) accompagnino la costalizzazione con la basalizzazione rappresentata dalla retrazione delle vene rigide e spesse alla sola metà basale dell’appendice. Alcuni Estridi infine (fig. 63) e Gastrofilidi (fig. 64) cercano di ottenere lo stesso risultato retraendo le vene longitudinali da una parte apprezzabile dell’apice alare. 476 F. VENTURI b) Potenziamento dimensionale (e quindi acquisizione di una sempre maggiore rigidità di collegamento fra le vene longitudinali nel campo basale dell’arto) delle vene trasversali basali. Gli esempi delle figure 15 (Empidide), 61 (Asteiide), 59 (Anthomizide), 60 (Efidride), 58 (Clusiide), 71 a Sferoceride) sono ancora significativi e immediatamente comprensibili al riguardo. URL SA FETTA COM MANN nent ren 3 Fig. 65 - Un inizio del processo di apicalizzazione venulare - risultante dall’addensamento delle vene longitudinali e trasversali quasi esclusivamente nel campo distale dell’appendice - nell’ala del Tipulide (Nemat.) Tipula (Schummelia) cumulata Alex. (da Alexander, 1938). Fig. 66 - Una apicalizzazione venulare - apparentemente più accentuata di quella mostrata dalla figura prece- dente a causa di un apprezzabile assottigliamento dell’appendice - nell’ala del Tipulide (Ne- mat.) congenere Tipula (Schummelia) bilobula Alex. (da Alexander, 1938). Fig. 67 - L’ala del- l’Empidide (Brach. Ortorr.) Sicodus arrogans L. la cui venulazione longitudinale - più ricca nei campi medio e distale dell’appendice che non in quello basale, e per di più separata abbastanza nettamente dalle vene trasversali sensibilmente allineate - accenna anch’essa ad un tentativo di apicalizzazione (da Collin, 1961). c) spostamento delle vene trasversali dei campi distale e medio dell’ala verso la base dell’appendice. Tutte le figure sopraelencate ne offrono esempi altrettanto significativi - si confrontino con l’ala del Dacus, fig. 19, che rappresenta una situazione primitiva sotto questo aspetto -; e qui basti solo precisare come le ali dell’ Asteia e del Clusiodes rappresentino dei casi estremi. Ma esempi non meno calzanti possono rinvenirsi anche, per esempio, nei Larvevoridi che ab- biano perduto la vena trasversale distale (per es. nel genere Phytomyptera Rond.). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 477 d) Evanescenza delle vene longitudinali nei campi distale e medio del- l’ala. Anche di tale elemento gli esempi sopra enumerati offrono adeguata esem- plificazione di un fenomeno che, modestamente accentuato in certi Nematoceri, si presenta invece più o meno spinto in quasi tutti gli Schizofori. LA APICALIZZAZIONE DELLE VENE. Il fenomeno della apicalizzazione venulare, nei Ditteri, non può spingersi - nel campo venulare - a un livello morfologico avanzato e agevolmente parago- nabile a quello raggiunto dalla contrapposta basalizzazione. Per la molto semplice ragione che una accentuata rigidità della parte distale dell’ala (non dimentichiamo mai che accrescimento dimensionale o addensamento delle vene significa dal punto di vista funzionale irrigidimento meccanico più accentuato della parte servita da siffatti nervi) non può prescindere da un altrettanto forte collegamento con la base dell’ala. I Ditteri pervengono a siffatto stadio - mi piace anticipare l'argomento di un mio successivo e prossimo studio - piuttosto grazie alla ma- culatura. Ciononostante io ne trovo esempio nell’addensamento delle vene lon- gitudinali e trasversali nel campo distale (e in parte medio) dell’ala del quale danno prova alcuni Tipuloidi; ed a dimostrazione vi presento le ali di due forme esotiche quali risultano dai disegni offerti dall’Alexander (figg. 66 e 67). MEIOTTERISMI FENOTIPICO E GENOTIPICO. Anche nell’ordine dei Ditteri il fenomeno della riduzione delle ali o meiot- terismo segue le due vie ben distinte che sono state definite (si veda La Greca, nell'esame di siffatti comportamenti in tutta la classe, 1954): meiotterismo feno- tipico o politipico (capovolgo l’ordine da lui seguito) e meiotterismo genotipico o monotipico. Il meiotterismo fenotipico è costituito - nell’ambito dei Ditteri - da quei casi nei quali l’ala dell’insetto va incontro ad una riduzione dimensionale di misura variabile nell’ambito della medesima specie: da individuo a individuo nella medesima popolazione, o fra individui di popolazioni topograficamente distinte, o fra individui di successive generazioni della medesima popolazione. Siffatto comportamento, dal puro punto di vista morfologico venulare - nei Dit- teri - a me non risulta che induca una alterazione di forma e di disposizione delle vene al di là di quell’addensamento, raccorciamento, apparente (per quanto si possa giudicare) ispessimento conseguente alla diminuzione di superficie a di- sposizione per il complesso venulare. I disegni che adduco mi sembra dimostrino quanto affermo (fig. 70, 71, 72). Devo far presente però che una analisi compa- rata e minuta soddisfacente di siffatte variazioni non sia stata ancora condotta, ma che essa si renderebbe necessaria non solo come conferma di quello che ho affermato ora ed esporrò in seguito, ma anche per offrire preziosi elementi di giudizio sulla plasticità e sul comportamento delle singole vene e dei singoli dettagli strutturali dell’appendice. Gli esempi di siffatto tipo di riduzione alare negli insetti che sto esaminando sono diversi ma non numerosi, molto meno numerosi di quelli del secondo tipo. Per l’emisfero boreale mi basti ricordare fra i Nematoceri i Tipulidi Tipula pagana Meig. e carinifrons Holmgr., gli Sciaridi 478 F. VENTURI Plastosciara brachyptera Kieff. e Coenosciara alnicola 'Tuom., il Limnobiide Dicranota reducta tehamicola Alex. e fra i Brachiceri il Borboride Apterina pe- destris Meig. ed il Cloropide Conioscinella brachyptera Zett. Il meiotterismo genotipico è invece rappresentato dai casi nei quali la riduzione dell’appendice si presenti di misura e struttura venulare costante nel tempo e nei varii individui, popolazioni, generazioni della specie considerata: e tale tipo di riduzione alare si deve considerare attualmente indipendente da variazioni delle condizioni ambientali e pertanto saldamente legato al patrimonio genetico della entità tassinomica. I fenomeni di tal genere nell’ambito dell’or- dine sono molto più numerosi, molto più varii nelle modalità di estrinsecazione, si spingono molto più lontano sulla via riduzionale dell’arto, imprimono all’arto === aan Saas BE GE EC TH EEG D PDP PPT PT => ss Sii LL, 0 gE LL "Ait CL ZGT = nie 7, ua ( Fig. 68 - Meiotterismo fenotipico: g di Tipula michoana Alex. (Tipulide, Nemat.) (da Ale- xander, 1946). Fig. 69 - L’ala meiottera - cioè normalmente sviluppata - di £ della mede- sima Tipula michoana Alex.: Nemat. Tipulide (da Alexander, 1946). Fig. 70 - Miotterismo fe- notipico di Tipula (Geotipula) carinifrons gynaptera Alex.: Tipulide, Nemat. (da Savtshenko, 1964). medesimo forme e strutture peculiari e a volte strane. Inoltre sembrano molto più uniformemente distribuite in seno all'ordine medesimo e si presentano per lo più condizionati da ben precise situazioni corologiche o simbiontologiche. La separazione fra i due tipi, che in altri ordini sembra difficile (e comunque non viene sempre valutata come necessaria premessa a considerazioni di carattere generale), nei Ditteri si presenta agevole nella maggioranza dei casi. Poichè il presente studio come secondo punto presenta lo scopo di deli- mitare le vie lungo le quali i Ditteri si sono avviati verso forme di grado in grado più spinte di meiotterismo sulla esclusiva base dell’esame delle modificazioni venulari io prendo in considerazione nel paragrafo successivo solo il meiotterismo genotipico. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 479 TIPI DI MEIOTTERISMO GENOTIPICO. Come si può facilmente desumere dalla prima parte della presente pubbli- cazione lo schema di classificazione dei casi di meiotterismo genetico, o mono- tipico, ricalca le linee e ripete i tipi che ho creduto di poter individuare nella LL venti! PTTL PPT LOU DELL TRITT dt COLTA MAMA i ! i AG 3 2 ate Vi ; LLL Llu TELE pp GE OL it ele, D ia LA TE 5 Gh? PR Li és DS a r aos QUID” Re e RT 2 FE TS CALE 2 | u pp | x à, i | 5 | - x ee é N 7 , pr 4 "i "u, = È h 4 = 7 N Na, # © > i} x < a N N 7 SS La = a bi SZ 4 5 N See. re 5 NN Fig. 71 - Varii e successivi stadi riduzionali (a, b, c, d) di ali in diversi individui di Apterina Dedestris Meig.: Sferoceride Brach. Schiz. (da Giubé, 1939). Fig. 72 - Due successivi - e di individui diversi - stadii riduzionali (a, b) di ala di Conioscinella brachyptera Zett.: Cloropide, Brach. Schiz. (da Brauns, 1938, in Hackman, 1964). evoluzione dell’appendice. Mi rendo conto che tale sistema presenti 1 seguenti limiti. a) La tipizzazione che ho condotto si basa su condizioni morfologiche e funzionali indipendentemente dalla riconosciuta posizione sistematica delle sin- gole forme: posizione che da circa un secolo ovviamente si basa anche su carat- teri diversi e di maggior peso di quelli offerti dalla venulazione alare. Resta da vedere se e quanto la schematizzazione operata si sovrapponga o contrasti con il quadro sistematico dell’ordine. b) Tale tipizzazione non è stata condotta su una analisi morfologica com- parata così minuta e statisticamente così rigorosa da offrire un crisma e una base comparata precisa e incontrovertibile alla valutazione soggettiva. 480 F. VENTURI c) Essa non offre elementi per una attribuzione all’una o all'altra delle categorie delineate dei casi di atterismo totale (per es. Melophagus) o quasi to- tale (per es. Chionea), i quali peraltro potrebbero trovare elementi indicativi in una minuta analisi morfologica ed istologica dei residui dell’arto. SC hi AAN — LZ. LAA Z ae al MEZ 2) — ZAR RNA AREA NE + Ny RI A:-!"A : DOTNET TATA E MTA: ia RER E GAS Nm no: — | SS RS «teo > TN @, a WG à sf \ C2 BEN 76 È di Tr, ul ee ar il ‘ f /\ È; = ED i EX 1 1 K Al by) 9 / TÀ Tr | N ll _ 2 LE j Ibe dl hy er 4 di ee Ye ie Bu, Fig. 73 - Meiotterismo genotipico equitativo di ala di Pnyxia dispar Schmitz g; Micetofilide, Nemat. (da Schmitz, 1927). Fig. 74 - Meiotterismo genotipico equitativo molto piü spinto di ala di Zalusa falklandica Enderl. 3: Limnobiide, Nemat. (da Enderlein, 1912). Fig. 75 - Meiot- terismo genotipico equitativo ancora più spinto di Xylocyla Goidanichi Vent., 9: Cilindrotomide, Nemat. (da Venturi, 1968). Fig. 76 - Meiotterismo genotipico equitativo fortemente accen- tuato - e determinante forme diverse nelle due ali contrapposte del medesimo individuo - di Pe- dicia (Tricyphona) hannai antennata Alex., 9: Limnobiide, Nemat. (da Tieder, 1963). Fig. 77 - Meiotterismo genotipico equitativo molto spinto di Coenosciara ignota Lengers: Sciaride, Nemat. (da Tuomikoski, 1959). Debbo però d’altra parte anche precisare che la classificazione che propongo presenta anche un grosso vantaggio allo studio dei varii aspetti dei problemi connessi alla genesi ed al procedere della riduzione alare: quello cioè di legare 1 singoli casi non più ad una valutazione del grado di riduzione misurato in rap- porto a dimensioni del corpo o di una qualsiasi sua parte (cioè ad elementi di- mensionalmente variabili anche essi e indipendentemente dalle ali), ma ad ele- menti morfologici in diretta connessione con grado evolutivo e comportamento biologico ed ecologico dell’animale; in ultima analisi con la posizione filogenetica e quindi sistematica nel senso più lato. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 481 Ad ogni modo, comunque si voglia giudicare la presente proposta, essa presenta una strada sulla cui validità spetta agli altri giudicare. I tipi di meiotterismo genetico 0 monotipico che mi sembrano oggi identi- ficabili sono pertanto i sei seguenti. I — Meiotterismo equitativo. Siffatto tipo raccoglie i casi di meiotterismo nei quali tutte o quasi tutte le vene abbiano subito una riduzione di pari grado o relativamente equivalente; {FR Ra tHe Vi ; 7, QAM Y | LED RENE \\ Din = ANZI DA ISO > ORO TS N AY da Fig. 78 - Meiotterismo genotipico equitativo, venularmente poco pronunciato, di Speomyia Absoloni Bezzi: Sferoceride, Brach. Schiz. (da Bayer e Absolon, 1944). Fig. 79 - Meiotterismo genotipico equitativo alquanto più spinto di Pteremis nivalis Hal.: Sferoceride, Brach. Schiz. (da Duda, 1918). Fig. 80 - Meiotterismo genotipico equitativo - lievemente più accentuato del precedente - di Scotophilella pseudonivalis Dahl.: Sferoceride, Brach. Schiz. (da Duda, 1918). Fig. 81 - Meiotterismo genotipico equitativo, venularmente modesto, di Paractora Jeanneli Ség., 9: Elcomizide, Brach. Schiz. (da Séguy, 1940). Fig. 82 - Meiotterismo genotipico equita- tivo molto spinto e complesso, di Apetenus litoralis Eat: Celopide, Brach. Schiz. (da Séguy, 1940). cioè, in altre parole, non dimostrino una sopravvivenza marcata di vene o di gruppi di vene proprie e tipicamente esclusive di campi longitudinali o trasversali particolari. | Tale tipo di riduzione venulare presenta casi che si avvicinano sensibil- mente al meiotterismo fenotipico (o politipico); al punto tale che l’unico ele- mento che costringa ad includerli nel gruppo presente è il fatto che non siano stati ancora rinvenuti, o riconosciuti, esemplari della medesima specie con ali normalmente sviluppate. Si veda a questo proposito l’ala di Scatophilella pseudo- nivalis Dahl. (fig. 79) (uno Sferoceride) e la si confronti con il 1° stadio ridu- zionale dell’ala di Apterina pedestris Meig. (figg. 71). Ma a fianco di esse vi sono 482 F. VENTURI forme sicuramente ed esclusivamente meiottere (figg. 74, 75, 76, 77 per 1 Ne- matoceri e fig. 82 per i Brachiceri, come esempi) e quindi tale categoria di forme ha ragioni di sussistenza assolutamente non discutibili. Nella serie di figure che offro al riguardo io desidero precisare che l’ul- tima di esse (fig. 77) viene da me ricondotta a questo tipo perchè la seriazione delle setole delle quali la sua superficie è provvista dimostra la sopravvivenza al- meno delle vene costale e radiale e la pur unica setola del margine posteriore accusa, sia pur limitatissima, la sussistenza di traccia di una vena cubitale. TI = Meictterisme Centralizzato Questo tipo comprende le forme nelle quali la riduzione venulare investe, senza differenze di rilievo, sia le vene proprie del campo costale che quelle del campo anale; oppure concentra parte delle une e delle altre nel campo centrale. L’appendice in conseguenza di tali processi assume una forma stretta ed allun- gata [si vedano come esempio le ali di Striphosoma (fig. 87), di Scatophila (fig. 88) di Mormotomyia (fig. 90)], ma in casi estremi una forma clavata o pseudoclavata che approssimativamente richiama quella propria dei bilancieri (per es. un Em- pidide, Ariasella, fig. 91). ill — Meiotterismo costalizzato. Questo gruppo di meiotterismi è nettamente caratterizzato dalla persistenza, o dalla accentuata prevalenza dimensionale, delle vene proprie del campo costale dell’ala o dall’addensamento delle vene proprie del campo centrale dell’ala nel (o in stretta prossimità del) campo costale. Gli esempi del 1° caso che io presento - in ordine di sempre più spinta riduzione - sono rappresentati dalle ali di Termi- tomastus (fig. 92), Dasysciara (fig. 93), di Thaumatoxena (fig. 97); quelli del 29 da forme delle famiglie di Foridi (figg. 95, 96 e 98), Sferoceridi (fig. 102) Ippoboscidi (figg. 99 e 100). Vues, M ere tetera smo @maliz:z astio Il prevalere dimensionale delle vene alari proprie del campo anale dell’ala, che ho detto costituire una possibilità abnorme e rarissima nella riduzione venu- lare, per quanto io abbia potuto vedere dalla letteratura e iconografia relativa, non presenta esempi netti e dichiarati nel campo dei meiotterismi ditterologici. Però a me sembra di trovarne qua e là qualche timida traccia o affioramento in condizioni che, da un punto di vista generale debbono essere ricondotte ad altri tipi: e ne offro due esempi, quali si desumono dai disegni offerti dai rispettivi Autori. Il primo si riferisce ad un Foride (Lepidophoromyia zikani Borgm. 9, 1925) la cui vena costale, che arma tutto il margine anteriore dell’ala e che si mostra fornita di abbastanza densa e omogenea pelosità per tutta la lunghezza, si presenta di colore meno intenso - e quindi presumibilmente meno rigida - di una (a giudicare dall’apparenza) fascia glabra che affianca la metà basale del mar- gine anale. Il secondo esempio si riferisce al Foride Psyllomyia patrizii Schmitz, 1951; e su un’ala che deve essere considerata di tipo basalizzato si osserva la presenza di una serie di setole impiantate sulla vera che accompagna il margine anale dell’ala: un accenno di prevalenza di questa almeno dal punto di vista sensoriale. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 483 V — Meiotterismo basalizzato. Conseguentemente alla definizione data (pag. 473) del processo di basaliz- zazione della venulazione alare, tale tipo di meiotterismo deve considerarsi ca- ratterizzato dal prevalere dimensionale delle basi delle nervature longitudinali pali Fig. 83 - Meiotterismo fenotipico centralizzato di Pezomyia van der Wulpi de Meij., g: Cecido- miide, Nemat. (da Kieffer, 1913). Fig. 84 - Meiotterismo genotipico centralizzato di Zaluscodes falklandicus Lamb.: Limnobiide, Nemat. (da Lamb, 1909). Fig. 85 - Meiotterismo genotipico centralizzato del Foride (Brach. Asch.) Ptochomyia afra Silvestri, £ (da Silvestri, 1920). Fig. 86 - Meiotterismo genotipico centralizzato di Anthops truncipennis Enderl.: Sferoceride, Brach. Schiz. (da Enderlein, 1909). Fig. 87 - Meiotterismo genotipico centralizzato di Striphosoma sabulosum Hal. 3: Antomizide, Brach. Schiz. (da Séguy, 1934). Fig. 88 - Meiotterismo genotipico centra- lizzato di Scatophila curtipennis Beck.: Efidride, Brach. Schiz. (da Becker, 1916). Fig. 89 - Meiot- terismo genotipico centralizzato di Amalopteryx maritima Eat.: Efidride, Brach. Schiz. (da Sé- guy, 1940). Fig. 90 - Meiotterismo genotipico centralizzato ancora più spinto di Mormotomyia hirsuta Aust.: Mormotomiide, Brach. Schiz. (da Austen, 1936). Fig. 91 - Meiotterismo genotipico centralizzato spinto sino all’aspetto approssimativamente halteriforme - o di bilanciere - di Aria- Sella Pandellei Ség. sia nel sesso maschile (a) che nel sesso femminile. (b): Empidide, Brach. Ortorr. (da Séguy, 1941). 484 F. VENTURI e dello spostamento verso la base dell’arto delle vene trasversali. Pertanto io considero basalizzato il meiotterismo nel quale le basi delle vene longitudinali sussistano e conservino, con la indipendenza, una relativa distanza vicendevole, mentre la parte distale delle vene tenda a ravvicinarsi e restringersi (un fenomeno ancora più spinto di quello iniziato dagli Schizofori e del quale ho mostrato esempi nelle figg. 63 e 64) e le vene trasversali siano scomparse o ridotte ai mi- nimi termini. Di conseguenza l’ala inizialmente assume un aspetto cuneiforme (base larga ed apice appuntito) e in un secondo tempo, con dimensioni ancora più ridotte, l’aspetto di scaglia. ALT DELL, 2 CH, A Si = £ KLEIN \ x Rs e RNA PR EEK ep eee : ana LES «<< << * Le hy ZEN E <= ~~ FAR TC N Fig. 92 - Meiotterismo genotipico costalizzato di Termitomastus leptoproctus Silvestri: Ter- mitomastidae, Nemat. (da Silvestri, 1903). Fig. 93 - Meiotterismo genotipico costalizzato an- cora più spinto di Dasysciara Lagrecai Vent., 9: Sciaride, Nemat. (da Venturi, 1963). Fig. 94 - Meiotterismo genotipico costalizzato ancora più spinto di Limonia (Dicranomvia) lindrothi Tieder: Limnobiide, Nemat. (da Tjeder, 1963). Fig. 95 - Meiotterismo genotipico costalizzato abba- stanza forte di Commoptera solenopsidis Brues, ©: Foride, Brach Asch. (da Brues, 1901). Fig. 96 - Meiotterismo genotipico costalizzato ancora più accentuato di Termitophorina africana Borgm., Q: Foride, Brach. Asch. (da Borgmeier, 1967). Fig. 97 - Meiotterismo genotipico costalizzato estremamente spinto di Thaumatoxena Wasmanni Bredd. & B*rn.: Taumatoxeniide, Brach. Asch. (da Trägard, 1909). RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 485 Y LE HA MMS Af 7 4 er A, DIA, 7 - = ja 2 AZZ, TU ZI o = D TD Fig. 98 - Meiotterismo genotipico costalizzato - estremamente spinto anch’esso, ma di altro aspetto - di Acontistoptera americana Malloch Foride, Brach. Asch. (da Malloch, 1912). Fig. 99 - Meiotterismo genotipico costalizzato, venularmente di modesta accentuazione, di Crataerhina pallida Latr. O: Ippoboscide, Brach. Asch. (da Bequaert, 1952). Fig. 100 - Meiotterismo ge- notipico costalizzato, più accentuato, di Myiophthiria lygaeoides Rond., 9: Ippoboscide, Brach. Schiz. (da Bequaert, 1952). Fig. 101 - Meiotterismo genotipico costalizzato non molto spinto di Pezomyia Moseley Austen, g: Driomizidi, Brach. Schiz. (da Austen, 1913 in Bezzi, 1916). Fig. 102 - Meiotterismi genotipici costalizzati di due Sferoceridi, Brach. Schiz.: A, Phthitia venosa Enderl.; b, Skottsbergia cultellibennis Enderl. (da Enderlein, 1938). 486 F. VENTURI Del primo stadio riduzionale io vi offro l’esempio dell’ala di Allobosca crassipes Speis. © (fig. 104) (un Ippoboscide) che presenta chiarissime le condizioni strutturali sopra enunciate. Al secondo stadio riduzionale io attribuisco Vala di Siphlopteryx antarctica Enderl. 9, 1926 (un Sferoceride) la cui superficie squamiforme nella ornamentazione chetica a raggera mostra la embrionale sopravvivenza di un certo numero di vene 4 UM Re ll cea > CT yy Ger 105 106 Fig. 103 - Meiotterismo genotipico tendente alla analizzazione (in conseguenza della maggiore rigidità della vena che fiancheggia il margine anale dell’appendice) di Lepidophoromyia zikani Borgm. O: Foride, Brach. Asch. (da Borgmeier, 1925). Fig. 104 - Meiotterismo genotipico basalizzato di Allobosca carssipes Speis.: Ippoboscide, Brach. Schiz. (da Bequaert, 1952). Fig. 105 - Meiotterismo genotipico basalizzato ancora più spinto di Psyllomyia Patrizit Schmitz, 2: Foride, Brach. Asch. (da Schmitz, 1952). Fig. 106 - Meiotterismo genotipico basalizzato molto spinto di Siphopteryx antarctica Enderl., 3: Sferoceride, Brach. Schiz. (da Séguy, 1940), longitudinali ed il cui lobo membranoso acroptero a mia opinione costituisce un fac-simile di ptilino cristallizzato dopo che nervi e trachee, all’atto della espul- sione delle ali, abbiano assunto la struttura rattrappita definitiva e rappresentata dalla più rigida squama basale (fig. 106). VI — Meiotterismo apicalizzato. Non trovo esempi di tale tipo di meiotterismo, che d’altra parte - per le ragioni esposte nel cap. 10 - trova così deboli affioramenti nelle ali pienamente sviluppate. Non credo comunque, allo stato attuale delle nostre conoscenze, di poter riportare alcuna ala da me conosciuta ad una tale condizione di meiotte- rismo. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 487 RIASSUNTO Nel presente lavoro l’A. esamina se vi siano, e quali eventualmente siano, le vie che la ve- nulazione alare dei Ditteri (una volta raggiunta la piena, e la massima, capacità di locomozione aerea) abbiano imboccato nel processo evolutivo che spinge le forme dell’ordine ad adattare il proprio volo a condizioni ecologiche macro- e microambientali peculiari. Egli conduce tale esame allo scopo (non nascondendo peraltro che esso costituisce base indispensabile anche per studii di altro ordine) di esaminare se vi siano obbiettive possibilità di dedurre elementi che permettano una classificazione dei molteplici, variatissimi e complessi aspetti morfologici che il meiotterismo (cioè la riduzione dimensionale delle ali) presenta distribuiti in quasi tutto l’ordine indipendente- mente da una pura e semplice valutazione dimensionale dell’appendice in rapporto a dimensioni (variabili anch’esse se pur in funzione di condizioni ecologiche ancor più varie e complesse) del- l’intero corpo dell’animale o di singole parti del medesimo. Tale esame pertanto prescinde da un qualsiasi rapporto fra condizioni strutturali della venulazione alare e posizione tassinomica o sistematica delle singole forme, nonchè ovviamente da caratteri strutturali dell’appendice di- versi dalla venulazione (forma generale, peli o squame che la armano, ecc.): ed in tal senso lA. considera il presente lavoro strettamente complementare di quello dato alla luce del Rohdendorf nel 1951, La pubblicazione si presenta costituita da quattro part: distinte e logicamente consecutive. La prima costituisce la premessa (cap. 1 e 2) ed in essa il Venturi (dopo aver elencato alcune delle conseguenze desumibili dalla analisi che viene condotta (conferma o meno di acquisizioni filo- genetiche generali per l’ordine, determinazione di elementi morfologici che condizionano o ac- compagnano la riduzione venulare, discriminazione e valutazione dei meiotterismi ottenuti spe- rimentalmente), elenca le condizioni strutturali e funzionali che permettono di definire le ali dei Ditteri « grandi volatori » ed alcune delle condizioni meccaniche necessarie al raggiungimento di siffatto stadio della locomozione aerea. Nella seconda parte (cap. 3, 4, 5) l’A. afferma che la specializzazione della meccanica del volo, nel campo della venulazione alare, si basa (oltre che ovviamente su spostamenti e coalescenze nervulari) su due distinti processi riduzionali delle singole vene, che egli denomina e definisce: come « evanescenza » e « frattura » venulari e dei quali fornisce esempi. Nella terza parte (cap. 6, 7, 8, 9, 10) l’A. delimita i quattro tipi strutturali sui quali le vene si modellano in condizioni via via più spinte allo scopo di adattare il volo alle varie funzioni mec- caniche e funzionali che adeguano la locomozione a varie e variamente specializzate modalità di funzionamento e denomina tali tipi come « costalizzazione », « analizzazione », « basalizzazione » e « apicalizzazione » fornendone adeguata iconografia esplicativa. Nella quarta ed ultima parte infine (cap. 11 e 12) distingue le condizioni morfologiche che caratterizzano i due tipi fondamentali di meiotterismo degli Insetti (meiotterismo fenotipico o politipico e meiotterismo genotipico o politipico) nei Ditteri e trasferisce la precedentemente de- lineata tipizzazione delle venulazioni alari specializzate dell’ordine al campo dei meiotterismi genotipici. Gli esami strutturali che gli sono stati resi possibili anche da una compulsazione bi- bliografica di notevole ampiezza - per quanto qualche volta condizionati da una iconografia non chiara e soprattutto non accompagnata da adeguate spiegazioni in merito: per esempio, nelle forme per le quali i singoli AA. danno solo il disegno dell’insetto « in toto » - portano il Venturi a classificare siffatti meiotterismi genotipici in 6 tipi, cioè in meiotterismi « equitativi » (che ini- zialmente ripetono le condizioni morfologiche del meiotterismo fenotipico), « centralizzati » (che ripetono, come ultimo stadio e nella forma generale, le condizioni morfologiche dei bilancieri), « costalizzati », « analizzati », « basalizzati » e (in via puramente ipotetica perchè l'A. non ne co- nosce esempi) « apicalizzati ». SUMMARY About the evolution of wing veins of Diptera with regard to their mechanical function and the con- sequent classification of wing reductions. In this work the Author takes into consideration the problem if there are, and eventually what they are, the ways that the wing vein system of Diptera (when the full and maximum ca- pacitv of air locomotion has been reached) have entered in the evolutionary process that drives the forms of the order to adapt the own flight to peculiar ecological macro- and microenviron- mental conditions. He carries out such a study in order to examine (without concealing, however, that it is an indispensable basis also for researches of other nature) if there are objective possibilities for deducing some elements that allow a classification of the numerous, various and complex mor- phological aspects that the dimensional wing reduction presents distributed in almost the whole 488 F. VENTURI Order, indipendently from a pure and simple dimensional valuation of the appendage with regard to the dimensions (also they variable even if in function of still more various and complex con- ditions) of the whole body or of single parts of it. This study, however, leaves out of consideration every rapport between structural conditions of wing vein system and taxonomic or systematic position of the single forms, as well as structural features of the appendage (general form, small bristles, hairs or scales which may occur on it, etc.) which are different from the veins: in this sense the writer considers the present work strictly complementary to that one issued by Rohdendorf in the year 1951. The paper is constituted by four distinct and logically following parts. The first one forms the introduction (Chapter 1 and 2) and the Author (after having listed some consequences de- ducible from his study - confirmation or not of general philogenetic acquisitions for the Order, determination of morphological elements that condition or accompany the veins reduction, dis- crimination and valuation of experimentally obtained wing reductions) enumerates the structural and functional conditions that allow to characterize the wings of those species of Diptera which we can define « great flyers » and some of the mechanical conditions necessary for reaching such a stage of air locomotion. In the second Part (Chapter 3, 4, 5) the writer asserts that the specialization of the flight- mechanics, in the field of the wing vein system, bases itself (evidently in addition to nervure des- placements and coalescences) on two distinct reduction processes of single veins, that he names and defines as « venular evanescence » and « venular fracture » and of which he gives examples. In the third Part (Chapter 6, 7, 8, 9, 10) the author delimitates the four structural types on which the veins model themselves in condition more and more driven with the aim to adapt the flight to the various mechanical functions that conform the locomotion to different and va- riously specialized modalities and calls these types as « costalisation », « analisation », « basalisation » and « apicalisation » furnishing in the meantime a suitable explanatory iconography. In the fourth and last Part (Chapter 11 and 12) the writer distinguishes the morphological conditions that characterize in Diptera the two fundamental types of wing reduction of the In- sects (phenotypical or polytypical and genotypical or monotypical wing reduction). Then he transfers the previously outlined classification of the specialized wing vein systems of this Order in the field of the genotypical wing reductions. The structural researches, that were possible also through a vast bibliographic examination, though sometime conditioned by a not clear iconography chiefly not accompanied by adeguate explanations: for instance in the forms for which the single authors give only the drawing of the insect «in toto » - induce the writer to classify such genotypical wing reductions into 6 types, i.e. into « equitable » wing reductions (which at beginning repeat the morphological conditions of the phenotypical wing reductions), « centralized » (which repeat, as last stage and in general feature, the morphological conditions of the halteres), « costalized », « analized », « basalized » and (in a mere hypotetical wise, because the author doesn’t know examples) « apicalized ». BIBLIOGRAFIA Il presente lavoro, che prende in considerazione la tipizzazione delle variazioni venulari delle ali dei Ditteri in un particolare e ben preciso momento del loro corso evolutivo e ne esamina il procedere in rapporto alla funzione che le varie parti della superficie portante assumono nel- l’adattamento a peculiari condizioni della locomozione aerea, non mi risulta che trovi elementi generali afferenti al problema nè in trattati generali nè in pubblicazioni relative alla morfologia dei Ditteri. Considerazioni singole - che io peraltro giudico non esattamente inquadrate in un contesto omogeneo - affiorano qua e là, ma io non le ho volute prendere in considerazione perchè avrebbero dovuto essere esaminate criticamente, vale a dire con una metodica che la assenza di un quadro di base e la carenza di spazio non mi permettevano. Comunque coloro che si vogliano rendere conto della presumibile filogenesi pura e semplice della venulazione alare dei nostri In- setti possono trovare elementi nella sottoindicata pubblicazione dell’Hennig e nella relativa bi- bliografia; e coloro che vogliano esaminare tipizzazioni strutturali della venulazione indipendente- mente dalla funzione (ed invece in rapporto con la sistematica delle forme) possono esaminare l’opera del Rohdendorf cui ho fatto riferimento nelle prime pagine di questo scritto: HENNIG W., 1964 - Flügelgeäder und System der Dipteren unter Beruchsichtigung der aus dem Mesozöikum beschrieben Fossilien. - Beitr. z. Ent., Bd. 4, Berlin, pp. 245-388, 272 figg. ROHDENDORF B.B., 1958-59 - Die Bewegungsorgane der zweiflügler Insekten und ihre Ent- wicklung [traduzione dal russo]. - Wiss. Zeitschr. d. Humbolt-Univers. zu Berlin, Math-Nat. Reh., Jahrg. VIII, pp. 53-119, 269-308, 435-454, 52 figg. RIDUZIONE VENATURA ALARE NEI DITTERI 489 Per quanto riguarda il problema del meiotterismo nelle sue linee generali io rimando al sottoindicato lavoro di La Greca ed alla relativa bibliografia: La Greca M., 1954 - Riduzione e scomparsa delle ali negli Insetti Pterigoti. - Arch. Zool. Ital., vol. 39, Torino, pp. 361-440, 25 figg. Infine per quanto riguarda i varii casi della riduzione alare e venulare che si presentano nell’ordine dei Ditteri 10 prego il lettore di rivolgersi ai cataloghi di Mario Bezzi che enumerano tutti i casi conosciuti sino all’anno 1921 ed alla pubblicazione dell’Hackman che porta la biblio- grafia relativa agli anni 1922-1963: Bezzi M., 1916 - Riduzione e scomparsa delle ali negli Insetti Ditteri. - Natura, Vol. VII, Milano, pp. 35-182, 11 figg. Bezzi M., 1922 - Additions to my Catalogue of the described Diptera with reduced or aborted Wings. - Ann. & Mag. Nat. Hist., Ser. 9, Vol. 9, London, pp. 326-328. Hackman W., 1964 - On reduction and loss of wings in Diptera. - Notulae Entom., Vol. XLIV, Helsinki, pp. 73-93, 11 figg. Cui dunque mi limito ad elencare le pubblicazioni dalle quali ho tratto - sempre ridise- gnandoli - gli esempi che costituiscono una parte apprezzabile della iconografia della presente pubblicazione: ALEXANDER CH. P., 1935 - New or little-known Tipulidae from eastern Asia (Diptera), XXVII. - Philipp. Journ. Sc., Vol. 58, Manila, pp. 213-252, 4 tavvi ALEXANDER CH. P., 1938 - New or little-known Tipulidae from the eastern Asia (Diptera), XXXIX. - Philipp. Journ. Sc., Vol. 66, Manila, pp. 439-478, 4 tavv. ALEXANDER CH. P., 1946 - Records and descriptions of mexican crane-fiies (Dipt. Tipulidae). - Anales Esc. Nac. Cienc. Biol., Vol. IV, Mexico, pp. 213-253, 3 tavv. ALEXANDER CH. P., 1953 - New or little-known crane-flies from Madagascar. Diptera-Tipuloidea, Part II. - Mém. Inst. Sc. Madagascar, Ser. E, T. III, pp. 279-311, 30 figg. ALEXANDER CH. 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Si sa che questi parassiti (Eupelmus urozonus Dalm., Pnigalio mediterraneus Ferr. e Del., Eurytoma martelli Domenichini, Cyrtoptyx dacicida Masi) attaccano le larve del Dacus oleae Gmel. nei mesi estivi, in alcune annate e in alcune località anche molto intensamente, e che poi abbandonano il Dittero Tripaneide per vivere a spese di altre vittime. E si intuisce facilmente che la conoscenza più estesa e precisa del comportamento di tali ausiliari nel periodo in cui non in- teressano direttamente il Dacus è indispensabile per favorire una loro più ef- ficace protezione ed una migliore utilizzazione. Si sa pure dagli studi di FERON, BÉNARD e PorrouT (1961) e di FENILI e PEGAZZANO (1965) che dei predetti Calcididi il Pnigalio mediterraneus è reperi- bile nelle zone « pandacie » sulla Mosca delle olive nel periodo autunnale e in- vernale, su larve contenute sia in olive rimaste ancora sulla pianta, sia in frutti di olivastro. In base a queste considerazioni si è voluto accertare in Puglia la presenza di Pnigaho sul Dacus nel periodo autunnale e invernale. A tal fine sono stati raccolti campioni di olive infestate nei mesi autunnali e di frutti di olivastro all’inizio dell’inverno (terza decade di dicembre - prima decade di gennaio) dal 1966 al 1970 nella località Torre a Mare, a circa 12 Km da Bari verso Sud. Per ottenere dati uniformi e paragonabili fra loro anche dal punto di vista quanti- tativo 1 campioni di frutti di olivastro sono stati, in ciascuna annata, di circa 4000 drupe e tutti i campioni sono stati tenuti in osservazione fino alla primavera inol- trata nelle stesse condizioni di ambiente prendendo nota giornalmente degli adulti di Dacus e degli Imenotteri Calcididi parassiti sfarfallati. I materiali sono stati collocati su uno strato di torba in scatole di cartone a pareti piuttosto sottili e conservati all'aperto in irsettario, nelle condizioni il più vicino possibile a quelle ambientali naturali. Si riportano qui di seguito sinteticamente le osservazioni effettuate in ciascuno dei quattro anni di ricerca. Osservazioni del 1966-67. Dal campione di 4000 frutti di olivastro, raccolto il 24 dicembre 1966, sono sfarfallati, nel periodo genraio-aprile 1967, complessivamente 213 Pnigalio ©0925 Doéeus. I Pnigalio, poco numerosi fino a quasi tutto febbraio (un certo incremento degli sfarfallamenti si è avuto nella terza decade di tale mese), sono comparsi negli allevamenti in maggior numero nella prima metà di marzo; si sono deci- samente ridotti nella seconda metà di marzo e un solo esemplare si è avuto nella prima decade di aprile. SVERNAMENTO DEL PNIGALIO MEDITERRANEUS 493 I Dacus non sono sfarfallati in gennaio, febbraio e buona parte di marzo; i primi adulti di Dacus si sono avuti il 25 marzo e con grande intensità è aumen- tato il loro sfarfallamento sia negli ultimi giorni di marzo sia nella prima metà di aprile; nella seconda metà di aprile la comparsa delle mosche è cessata. 400 400 300 3004 1 n! 200 20 ol ] 4 100 ] BI 1004 { Are | 4 $ | N77, SÌ %, L à, Sah je Jeng _ DIN au che % ME À D Ste | AN TTT LET am e - | = i 4 sno sr 1 + ET ah + st 4 an 4 —- 4 eGenn Febb. Mar. Apr. Mage. Dies Genn. Febb. Mar. : Apr. Mage. 1966-67 1967-68 nm Pnigalio wus Dacus 200 100 FI: on Mutiny ww > 4 S ty, RU TI), x — . fl + RAT! + A A 4 KA fon _ >. R DTA Tit gg A N tia I od 4 1 Dic. Genn. Febb. Mar. Apr. Mage. Dic. Genn. Febb. Mar. Apr. Magg. 1969-79 1968-69 Fig. 1 - Adulti di Pnigalio mediterraneus e di Dacus oleae sfarfallati per decade nel periodo gen- naio-aprile da campioni di 4000 frutti di olivastro in ciascuno dei quattro anni di osservazione. L’infestazione dei frutti di olivastro da parte del Dacus è risultata abba- stanza intensa e la parassitizzazione del Pnigalio piuttosto elevata, intorno al 45%. Nell’estate - autunno del 1966 si era avuta una notevole infestazione da- cica che aveva interessato il 75% delle olive della varietà « Paesana » al 4 ottobre (le olive infestate erano in massima parte bucate) e l’80-90% delle olive alla fine 494 D. ROBERTI dello stesso mese. Durante i mesi estivi (in agosto in particolare) i parassiti ecto- fagi avevano svolto una intensa attività eliminando il 70-80% delle larve di Dacus; ma il Pnigalio era stato uno dei meno rappresentati: in tutto il periodo agosto- ottobre dei 456 esemplari di parassiti Calcididi ottenuti dai diversi allevamenti di materiali raccolti a Torre a Mare soltanto 18 erano stati di Pnigalio. Questi, però, sono sfarfallati fino ad ottobre con una certa continuità. Osservazioni del 1967-68. Dal campione di 4000 frutti di olivastro, raccolto a fine dicembre a Torre a Mare sulle stesse piante dell’anno precedente, sono sfarfallati nel periodo gen- naio-marzo complessivamente 54 Pnigalio e 598 Dacus. I Pnigaho adulti sono comparsi negli allevamenti con uniformità, ma sem- pre poco numerosi, fino alla seconda decade di marzo; nessun incremento si è avuto a fine febbraio. Dopo il 20 marzo non sono sfarfallati altri adulti. I Dacus sono sfarfallati in gran numero nella terza decade di marzo e nella prima decade di aprile; la loro comparsa si è decisamente ridotta nella seconda decade di aprile ed è cessata nella terza decade. L’infestazione dell’olivastro da parte della Mosca è stata abbastanza in- tensa, ma la presenza del Pnigalıo ridotta. Gli sfarfallamenti di questo si sono avuti nello stesso periodo in cui erano stati osservati nell’anno precedente e sono stati piuttosto uniformi. Durante i mesi estivi e autunnali del 1967 l’infestazione dacica sulle olive era stata abbastanza forte nella zona; in ottobre risultava infestato circa 180%, delle olive della varietà « Paesana »; moltissime erano le olive bacate e bucate (*). (*) Nel tardo autunno (novembre - dicembre) sono stati raccolti campioni di olive infeste, dalle quali sfarfallarono pochi esemplari di Pnigalio: — Da 942 olive, raccolte il 7 ottobre, sfarfallarono 501 Dacus e nessun parassita. — Da 1488 olive, raccolte il 30 ottobre, si ebbero 808 Dacus dalla terza decade di ottobre alla prima decade di marzo dell’anno seguente e 9 Prigalio (3 nella prima decade di novembre e 6 nella seconda decade dello stesso mese). — Da 910 olive, raccolte il 28 novembre, sfarfallarono 315 Dacus fra la seconda decade di feb- braio e la seconda decade di aprile e 3 Pnigalio (1 nella prima decade di dicembre e 2 nella seconda decade dello stesso mese). — Da 960 olive, raccolte il 29 dicembre, si ottennero 8 Dacus nella seconda e terza decade del marzo successivo, nessun Pnigalio, 2 esemplari (1 e 1 &) di Eupelmus urozonus, il 3 maggio. — Da 2040 olive raccolte il 31 gennaio 1968 sfarfallarono 213 Dacus nelle tre decadi di aprile e 3 esemplari 99 di Eupelmus urozonus nella prima decade di maggio. I dati relativi agli sfarfallamenti di Dacus e di Calcididi da olive raccolte in date successive, dai primi di ottobre fino alla fine di gennaio, permettono di fare le seguenti osservazioni: A) Da materiali raccolti nella prima metà di ottobre incominciano ad ottenersi subito Dacus e lo sfarfallamento è contenuto in un periodo di tempo piuttosto breve, esaurendosi in novembre. B) Da materiali raccolti nella seconda metà di ottobre, e specialmente alla fine di detto mese, gli sfarfallamenti di Dacus hanno inizio subito, ma si prolungano più o meno uniforme- mente fino a marzo. C) Da materiali raccolti a fine novembre lo sfarfallamento dei Dacus avviene tra febbraio e aprile. D) Da materiali raccolti più tardi, a fine dicembre, in gennaio o in febbraio, gli sfarfal- lamenti di Dacus sono concentrati in marzo (III* decade) e in aprile. E) In tutti i casi lo sfarfallamento dei Dacus si esaurisce nella III® decade di aprile. F) Dalle olive si ottengono Pnigalio nei mesi di novembre e di dicembre. Non si hanno parassiti di altre specie. Interessante è il reperto relativo allo sfarfallamento di alcuni esemplari di Eupelmus urozonus in maggio da olive raccolte in dicembre e in gennaio. SVERNAMENTO DEL PNIGALIO MEDITERRANEUS 495 Nell’autunno del 1967 sono stati raccolti anche tre campioni di frutti di olivastro (oltre quello di 4000 drupe dal quale si sono avuti gli sfarfallamenti di Dacus e di parassiti messi a confronto con 1 dati ricavati negli altri anni di osser- vazione), che tenuti in scatole di allevamento hanno dato i seguenti risultati: — Da 213 frutti di olivastro, raccolti il 26 ottobre, non è sfarfallato alcun esem- plare di Pnigalio o di altro parassita, ma soltanto 48 esemplari di Dacus dai primi di novembre fino a tutto febbraio. — Da 1692 frutti di olivastro, raccolti il 30 ottobre, sono stati ottenuti 2 Pni- galio nella prima decade di dicembre e 421 Dacus, uniformemente distribuiti nel tempo, dalla prima decade di dicembre fino alla fine di febbraio. — Da 1473 frutti di olivastro, raccolti il 28 novembre, sono stati ottenuti 53 Pnigaho uniformemente distribuiti nel tempo dai primi di dicembre sino a tutto febbraio e 322 Dacus fra la terza decade di febbraio e la seconda decade di aprile. Osservazioni del 1968-69. Dal campione di 4000 frutti di olivastro, raccolto il 7 gennaio 1969, sono sfarfallati complessivamente 547 esemplari di Pnigalio a cominciare dalla se- conda decade dello stesso gennaio fino alla terza decade di marzo con una punta massima nella prima decade di marzo. Dallo stesso campione si sono avuti sol- tanto 3 Dacus nella seconda e terza decade di aprile. | Per quanto riguarda lo sviluppo della Mosca sulle olive nella campagna 1968-69 occorre dire che al 27 agosto le olive della varietà « Paesana » erano già quasi tutte attaccate (5%, punte, 7% bacate, 12% con Prolasioptera, 72%, bu- cate, 4% sane). A metà ottobre erano molto rare le olive sane; quelle infeste erano in massima parte bacate o con numerose punture, essendo le bucate cadute ai suolo in gran parte. All’8 novembre le olive, sempre della varietà « Paesara » (quelle della « Cima di Mola » non erano in condizioni molto diverse), risulta- vano per il 47% bacate e, inoltre, con 7-8 punture di ovodeposizione, e per il 53% bucate. In questo intenso e grave imperversare della Mosca i parassiti hanno svolto un ruolo poco efficace. Al 27 agosto la parassitizzazione delle larve di Dacus risultava del 40-50% : da un campione di 1250 olive infeste, raccolto a fine agosto, si ottennero, entro il 25 settembre, 396 Dacus e 308 parassiti (228 Eupelmus, 48 Cyrtoptyx, 28 Eurytoma e soltanto 4 Pnigalio). Al 13 settembre la parassitiz- zazione delle larve di Dacus era scesa sotto il 20%: da 1342 olive infeste si ot- tennero, entro il 10 ottobre, 284 Dacus e 68 parassiti (54 Eupelmus, 6 Cyrtoptyx, 2 Eurytoma e 6 Pnigalio). i Successivamente i parassiti sono quasi completamente scomparsi. Da 1100 olive, raccolte il 28 settembre si ottennero soltanto 2 Eupelmus oltre a 580 Dacus e da un campione di 1330 olive, raccolte il 15 ottobre, 2 Pnigalio oltre a 990 Dacus. L’inquinamento dei frutti di olivastro da parte della Mosca è stato poi notevole, e l’affluenza e la moltiplicazione del Pnigalio elevata come è stato detto più sopra. 496 D. ROBERTI Osservaziont del 1969-70. Da 4000 frutti di olivastro, raccolti il 21 dicembre 1969, sono sfarfallati complessivamente 16 esemplari di Pnigalio dalla terza decade dello stesso di- cembre fino a tutto febbraio. Dagli stessi frutti di olivastro si sono avuti 62 Dacus dalla terza decade di marzo fino alla terza decade di aprile. L’infestazione dacica sull’olivastro è stata perciò notevolmente ridotta se si confronta a quella delle precedenti annate; anche la presenza di Pnigalio è stata molto modesta. Nell’estate del 1969 l’infestazione della Mosca sulle olive è stata intensa, ma meno grave dell’annata precedente. Al 29 agosto risultava infesto circa il 70% delle olive della varietà « Paesana »; ma moltissime erano soltanto punte. In settembre e fino al 20 ottobre è stato sempre possibile riscontrare il 15-20% di olive sane. (Al 1° ottobre di 200 olive: 30 erano sane, 10 punte, 24 bacate, 132 bucate, 4 con Prolasioptera). La parassitizzazione non è stata alta, di circa il 56%. Da 1546 olive infeste, raccolte il 29 agosto, si sono ottenuti, entro il 20 settembre, 93 Dacus e 120 Calcididi (94 Eupelmus, 24 Eurytoma e 2 Pmgalio). In seguito l’attività dei parassiti è fortemente diminuita: da 800 olive, raccolte il 15 settembre, sono sfarfallati, fino al 6 ottobre, 278 Dacus e 28 parassiti, di cui 2 Pnigalio (parassitizzazione del 9%). Ancora 10 Calcididi (2 Pnigalio e 8 Eupelmus) oltre a 241 Dacus si sono ottenuti, entro il 20 ottobre, da 815 olive raccolte il 30 settembre; poi i parassiti ectofagi non sono più sfarfallati dagli allevamenti condotti in ottobre. Dei 150 esemplari di parassiti Calcididi avuti dai diversi allevamenti rel- l’estate - autunno 1969 soltanto 4 sono stati di Pmigalio, mentre il maggior nu- mero (circa 180%) sono stati di Eupelmus e il resto di Eurytoma. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE \ Da quanto è stato osservato nei quattro anni di ricerca si possono trarre le seguenti conclusioni: 1) Il Pnigalio mediterraneus in Terra di Bari trova possibilità di sver- namento sul Dacus oleae infestante l’olivastro per quanto questa pianta non sia molto diffusa nella zona. Durante i mesi invernali, con continuità e incomin- ciando da gennaio, il Prigalio raggiunge lo stato adulto e sfarfalla dai frutti di olivastro; questa comparsa invernale di adulti termina sempre entro marzo. Non è possibile dire dove si portano detti adulti perchè i frutti di olivastro maturi cadono ben presto al suolo e non si trovano più sulle piante ad inverno inoltrato e nemmeno olive sono presenti sulle piante per ospitare larve di Dacus in tale periodo di tempo. 2) Il Pnigalio è sempre piuttosto scarso in ‘Terra di Bari sulle larve di Dacus che infestano le olive in estate rispetto ad altri parassiti Calcididi. Ciò ri- sulta dalle osservazioni del 1966-67, del 1968-69, e del 1969-70. Le difficoltà di trovare vittime in primavera e all’inizio dell’estate fino a luglio-agosto deter- minano certamente la perdita di molti individui sviluppatisi sugli olivastri in- festati dalla Mosca e pertanto la comparsa di questo parassita negli oliveti in estate risulta sempre più o meno ridotta. 3) L’infestazione dell’olivastro in inverno da paıte della Mosca e la parassitizzazione di questa da parte del Pnigalio possono subire variazioni note- volissime da un anno all’altro. Dalla fig. 2 ciò si rileva chiaramente: ad una sen- SVERNAMENTO DEL PNIGALIO MEDITERRANEUS 497 sibile infestazione dei frutti di olivastro negli anni 1966-67, 1967-68 e 1968-69, ha fatto seguito una infestazione trascurabile nel 1969-70. La parassitizzazione del Dacus è stato discreta nel 1966-67 (quasi del 30%), molto bassa nel 1967-68 (dell’8°% circa), quasi totale nel 1968-69 (del 99%). 700 WN Pnigalto da ae Dacus 500 400 1966-67 1967-68 1968-69 1969-70 Fig. 2 - Adulti di Pnigalio mediterraneus e di Dacus oleae complessivamente sfarfallati da 4000 frutti di olivastro nel periodo gennaio-aprile in ciascuno dei quattro anni di osservazione. 4) L’affluenza del Pnigalio sull’olivastro avviene in novembre-dicembre. Nel 1967-68 il parassita risultò ancora assente sull’olivastro verso la fine di ot- tobre; qualche esemplare si ottenne da frutti di olivastro raccolti il 30 ottobre e un maggior numero di individui si ebbe da frutti raccolti il 28 novembre. La quantità di Pnigalio presente in alcune annate, come ad esempio nel 1968-69, sull’olivastro in inverno può essere notevolissima nonostante la sua scarsa fre- quenza sulle larve di Dacus nelle olive nei precedenti mesi estivi ed autunnali. 5) Il rapporto fra gli individui dei due sessi nei Pmigalho sfarfallati dai 4 campioni di 4000 frutticini di olivastro, raccolti all’inizio dell'inverno in ciascuna annata di osservazione, sono risultati leggermente diversi: le femmine sono state il 38% nel 1966-67, il 30% nel 1967-68, il 28% nel 1968-69, il 37% nel 1969-70. 498 D. ROBERTI RIASSUNTO Sono esposti i risultati delle ricerche condotte negli anni 1966-67, 1967-68, 1968-69, 1969-70 sullo svernamento del Pnigalio mediterraneus Ferr. e Del. su larve di Dacus infestanti Volivastra in Terra di Bari. E stato accertato che il parassita pud passare l’inverno su Dacus oleae sull’oli- vastro e che l’infestazione dacica su questo e la parassitizzazione della Mosca da parte del Pnigalio possono essere molto diverse da un anno all’altro. Lo sfarfallamento dei Pnigalio dai frutti di oli- vastro si completa in marzo; per la difficolta di trovare vittime sulle quali riprodursi fino a luglio- agosto il parassita si riduce fortemente e compare in estate negli oliveti in minore numero rispetto agli altri Calcididi. SUMMARY Notes on wintering of Pnigalio mediterraneus Ferr. e Del. (Hym. Chalcidoidea) ectophagous pa- rasite of Dacus oleae Gmel. The results of the researches carried out during the years 1966-67, 1967-68, 1968-69, 1969-70 on the hibernation of the Pnigalio mediterraneus Ferr. and Del. on the larvae of Dacus infesting the wild olive-trees in the land of Bari, are reported. It has been ascertamed that parasite can hibernate on the Dacus oleae on the wild olive- trees and that the infestation on this and the parasitation of the Pnigalio may be very different from one year to another. The emerging of the Pnigalio from the fruit of the wild olive-trees is completed in march. Due to the difficulty of finding victims on which to reproduce up till Iuly- August, the parasite in strongly reduced and appears in the summer in the olive groves in a minor number compared to other Chalcidoids. BIBLIOGRAFIA FenILI G.A. e PEGAZZANO F., 1965 - Osservazioni compiute negli anni 1962-64 sulla presenza in Toscana di Opius concolor Szepl. siculus Monast., Imenottero Braconide parassita del Dacus oleae Gmel. - Redia, XLIX, pp. 145-156. FERON M., BENARD R. e Porrout S., 1961 - La mouche de l’olive, Dacus oleae Gmel. et ses pa- rasites en Corse, en 1959 et 1960 - Entomophaga, 6, n. 3, pp. 173-183. RoBERTI D. e Monaco R., 1967 - Osservazioni eseguite in Puglia nel 1966 sui parassiti ectofagi delle larve della Mosca delle olive (Dacus oleae Gmel.) in relazione anche ai trattamenti con esteri fosforici - Entomologica, III, pp. 237-275. SILVESTRI F., MARTELLI G., Ması L., 1907 - Sugli Imenotteri parassiti ectofagi della mosca delle olive fino ad ora osservati nell’Italia meridionale e sulla loro importanza per com- battere la mosca stessa - Boll. Lab. Zool. gen. e agr., Portici, II, pp. 18-82. VIGGIANI G., 1963 - Osservazioni sulla morfologia del Pnigalio mediterraneus Ferr. e Del. (Hym. Eulophidae) - Entomophaga, 8, n. 3, pp. 191-198. a - / EE 492 GIORGIO MARCUZZI Istituto di Biologia animale dell’ Università, Padova CONTRIBUTO ALLA ZOOGEOGRAFIA DEI TENEBRIONIDI DELLA SICILIA Alla memoria di Carlo Koch, scomparso il 23 febbraio 1970 Lo studio dei Tenebrionidi siciliani, anche se condotto in epoche diverse, con svariati criteri e soprattutto da vari specialisti (KOCH, GRIDELLI, ESPANOL, DE PEYERIMHOFF, BAUDI, LEONI, CANZONERI, MARCUZZI, etc.), permette oggi di fare un quadro - anche se incompleto e preliminare - della zoogeografia di questo interessante gruppo di Coleotteri. Pur non avendo la pretesa di giungere a delle conclusioni definitive come quelle cui sono giunti studiosi di gruppi di invertebrati terrestri molto meglio noti (LA GRECA per gli Ortotteri, SACCHI per i Molluschi) o di vegetali superiori (T'OMASELLI), ritengo opportuno esporre le linee generali della distribuzione dei Tenebrionidi della Sicilia e isole minori come risultano dalle attuali conoscenze di sistematica e di zoogeografia. Le categorie zoogeografiche che si possono riconoscere almeno ad un primo esame sono le seguenti. Endemismi. Vi si possono distinguere endemismi siciliani, come Asida goryi, Alphasida himerera, Dichillus socius, Pedinus siculus, Pedinus longulus, Erelus sulcipennis (genere endemico), Probaticus anthrax, Probaticus nitidipennis, Allardius oculatus (genere endemico di Sicilia e Sardegna, Stenosis freyı, en- demismi di Lampedusa, come Alphasida tirellii(?), Asida minima, Machlopsis doderot; endemismi di Malta, come Blaps foveicollis e Pseudoseriscius cameront; endemismi propri a Sicilia, Lampedusa e Linosa (Stenosis brignonei); endemismi propri a Sicilia e Malta (Stenosis melitana); endemismi di Sicilia, Eolie, Egadi, Pantelleria e Malta, come Alphasida grossa, ciclo di razze; ed infine endemismi di Sicilia, Eolie, Egadi, Ustica e Malta, come Akis subterranea, specie mono- tipica se pur variabilissima (1). Elementi tirrenici. Si possono considerare tali pur con alcune riserve Erodius siculus (transadriatico, fig. 1), Sepidium barbarum (relitto), Ten- tyria laevigata, Pachychila tazmaltensis, Pachychila cossyrensis, Dichillus minutus (forse transionico), Stenosis angusticollis (fig. 2), Akıs spinosa (forse transionica), Scaurus striatus (ad ovest fino a Baleari e Catalogna, transadriatico), Pimelia rugulosa (transadriatica, fig. 3), Pimelia grossa, estesa dall’Algeria forse fino alla Tripolitania, Heliopathes avarus, Dendarus lugens (fig. 4), Gonocephalum lefrancet, Gonocephalum assimile, Opatrum validum, Pseudoseriscius helvolus (forse trans- adriatico, fig. 5), Phthora crenata (Malta, Italia e Francia meridionale), Colpotus strigosus (Appenninia, Sicilia e Sardegna), e Colpotus godarti (Corsica, Sardegna (1) « Nephodinus siculus » descritto da Canzoneri per la Sicilia deve esser considerato si- nonimo di Probaticus tomentosus (comunicazione personale del Sig. Canzoneri). = Fig. 1 - Distribuzione di Erodius siculus (da MARCUZZI, modificato). @ s. dalmatinus; A s. neapo- litanus; © intermedio tra dalmatinus e neapolitanus; s. stculus; [|] s. melitensis. Calore ‘Ss °. & if \ Y FR Ù Fig. 2 - Distribuzione di Stenosis angusticollis; @ forma tipica; À f. elongatissima. ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 501 Fig. 3 - Distribuzione di Pimelia rugulosa ( da MARCUZZI, modificato). O r. sardea; 7) r. goryi; Er. sublaevigata; A r. rugulosa; @ r. apula; © r. pelagosana. Fig. 4 - Distribuzione di Dendarus lugens (©) e specie affini plicatulus (©) e corcyrensis (@) (« falsche Pandarinus » di Koch) confrontati con le «echte Pandarinus » dalmatinus (WB) messe- nius (A) e moesiacus (N), di cui nessuna arriva in Sicilia. Le specie chiamate da Koch «echte Pandarinus » sono transadriatiche, le « falsche » transioniche. Entrambe le sezioni si spingono ad est fino in Asia minore: messenius a Hakkari, Kurdistan e plicatulus sui M. Amanus (presso il Golfo di Alessandretta) e Elmali (Armenia). Da KocH, modificato. 502 G. MARCUZZI Fig. 5 - Distribuzione delle specie di Pseudoseriscius siciliane e delle specie affini (da MARCUZZI modificato): A h. helvolus; @ h. adriaticus; W normandi; M olivieri e © cameroni. Il triangolo vuoto al limite sud della Tunisia si riferisce alla specie oliviert. ©, 5 Fig. 6 - Distribuzione delle due specie Colpotus strigosus e C. goddarti (da Marcuzzi modificato). @ s. strigosus; A s. ganglbaueri; 7) intermedio strigosus-ganglbaueri; @ goddarti. Non sono indi- cate le località romagnole di questa specie. ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 503 e dubbiamente Sicilia) (fig. 6), Probaticus sphaericollis, Cylindronotus assimilis (Francia, Elba e Italia). Vari di questi elementi si possono considerare magh- rebini, e precisamente Sepidium barbarum, Pachychila tazmaltensis (che arriva dal Maghreb fino a Lampedusa), Pachychila cossyrensis (che arriva dal Maghreb fino a Pantelleria), Pimelta grossa e Opatrum validum, quest’ultimo presente anche a Pantelleria. Elementi appenninici (o paleoappenninici ?): sarebbero Neatus noctivagus (ad affinità transioniche) e Pedinus ragusai (transionico). Elementimeditersa#neo-o6Cidentali: ; 4) a distribu- zione completa: Tentyria grossa (ciclo di razze, presente fino all’estremo occi- dentale di Creta, dove secondo KocH sarebbe giunta direttamente dall’Italia meridionale), Pachychila germari, Sepidium bidentatum, Scaurus tristis (Penisola Iberica esclusa); Allophylax picipes (Penisola Iberica esclusa, transadriatico), Pedinus punctatostriatus (Penisola Iberica esclusa), Dilamus rufipes, Oochrotus unicolor (fig. 13), Cataphronetis crenata, Cossyphus hoffmanseggi, Belopus elongatus (esteso ad ovest fino a Madera), Gunarus parvulus (esteso ad est fino alla Puglia), Xanthomus pellucidus e Cylindronotus aemulus (in Spagna rarissimo); b) esclusa. Africa settentrionale: Sepidium siculum, Akis acuminata, Pimelia bipunctata( ?), Halammobia pellucida, Probaticus tomentosus, Stenohelops narcissus (secondo EspaNoL dubbiamente in Sicilia); c) esclusa l’Europa sud-occidentale: Micro- telus lethierryi (dal Marocco alla Tripolitania), Pachychila dejeani (ciclo di razze, estesa ad occidente fino al Marocco), Akıs italica (dal Marocco alla Tripolitania). Due di questi elementi si possono considerare maghrebini: Microtelus lethierryi e Akis italica, entrambi estesi dal Marocco alla Tripolitania; il primo è presente anche a Lampedusa. Elementi mediterraneo-orientali si possono considerare Zophosis punctata (fino alla Sardegna e alle rive dell’Africa sett.), Dichullus pertusus (transionico), Ocnera lima (transionico, fig. 7), Pedinus helopioides (paleoegeico transadriatico, fig. 8), Pedinus fatuus (transionico ?), Opatrum verrucosum (pa- leoegeico transadriatico), Opatrum obesum (transionico, fig. 7), [phthimus italicus (ciclo di razze paleoegeico, transadriatico), Metachsa azurea (transionico), Helops rossit (transadriatico), Cossyphus dejeani( ?) Cossyphus tauricus(?) e Scleron multi- striatum( ?). % Fig. 7 - Distribuzione di Ocnera lima (@) e di Opatrum obesum (A) transionici di origine orien- tale (da KocH, modificato). Ocnera lima raggiunge anche la costa dell’Africa. 504 G. MARCUZZI WERT ET LIN POP aus ds fwd ar Fig. 8 - Distribuzione di Pedinus helopioides (da GRIDELLI, modificato). Elementi Circumméditerranei sono con qualche riser Pachychila frioli (relitto; fig. 9, estesa ad est fino all’estremo occidentale di Creta, dove sec. KocH sarebbe arrivata direttamente dall’Italia meridionale), Stenosis brenthoides (ciclo di razze), Stenosis intermedia (ciclo di razze), Scaurus atratus (assente nella Penisola Iberica), Elenophorus collaris, Scleron armatum (relitto ?), Crypticus gibbulus (relitto), Anemia sardoa, Ammobius rufus, Phaleria acuminata, Phaleria bimaculata, Catomus consentaneus (assente nella Penisola Iberica) (1). Elementi estesi in tutta la Regione Mediterranea sarebbero Blaps gigas, Cnemeplatia atropos, Leichenum gebieni (= pulchellum), Trachyscelis aphodioides (che a Lampedusa sarebbe rappresentato da una razza a sè, lopadusae), Enoplopus dentipes. Elementi sud-mediterranei: Scaurus aegyptiacus (anche sulle isole greche). Elementi africani: Gonocephalum prolixum, Clitobius ovatus, Cossyphus moniliferus. Elementi propri al’ Europa meridionale: Eledonoprius armatus, Catomus rotundicollis. Elementi propri al’ Europa sud-orientale (sensu lato): Dia- china testudinea, Cylindronotus dermestoides, C. dryadophilus e C. exaratus (fig. 10). (1) La Stenosis brenthoides sensu Koch e AA. successivi viene ora chiamata da Canzoneri Stenosis sardoa. Ringrazio il Sig. S. Canzoneri che ha voluto rivedere le mie determinazioni delle Stenosis della Sicilia e isole vicine, classificandole secondo i nuovi criteri da lui adottati. ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 505 Re À Q = D € \ >» j \ fi | Ä È Co ie 7 ae vi de Fig. 9 - Distribuzione di Pachychila frioli. LI @ so 100 130 200 250 300 Chitomejei Fig. 10 - Distribuzione di Cylindronotus exaratus (da GRIDELLI, modificato). La specie è presente forse anche in Turchia Elementi europei: Hypophloeus unicolor, H. bicolor, H. fasciatus, Pentaphyllus testaceus, Palorus depressus, Blaps mucronata. Elementi ad ampia distrib uziionme: oBlaps gibba (forse transadriatica ?), Blaps lethifera, Opatroides punctulatus, Opatrum sabulosum (in Sicilia e a Malta rappresentato dalla razza melitense), Gonocephalum rusticum, 506 G. MARCUZZI G. setulosum, G. pusillum, Lyphia tetrathylla, Hoplocethala haemorrhotdalis, Helops coeruleus, Uloma culinaris, Xanthomus pallidus. Elementi cosmopoliti: Tribohum castaneum, Tenebrio molitor, Tenebrio obscurus, Alphitobius diaperinus, Alphitobius laevigatus, Latheticus oryzae, Gnathocerus cornutus, Palorus subdepressus, P. ratzeburgi. BS us des Erelus è l’unico genere esclusivo della Sicilia, a grande affinità con una specie di Ulomini, Uloma cypraea, presente a Cipro, Asia minore e Siria, e pertanto di origine orientale non molto remota, forse pontiana, più probabilmente plioce- nica dal momento che in questo periodo la Sicilia era già separata dal Mediter- raneo orientale. Il genere Allardius, invece, presente sia in Sicilia che in Sardegna, origina e si estende verosimilmente nel Pontico, dando luogo nel Pliocene in Sardegna alla specie sardiniensis e in Sicilia a quella oculatus. Le specie endemiche della Sicilia sono tutte dei neoendemismi formatisi probabilmente dopo la separazione dell’isola sia dal continente italiano che dalle isole vicine, nonchè ovviamente dalla Tunisia. Probabilmente si tratta di ele- menti che hanno conservato un certo grado di plasticità evolutiva fino ad epoche relativamente vicine, anche se appartenenti a ceppi antichi (Asida, Alphasıda, Dichillus, Pedinus, Probaticus). A proposito degli endemismi di Malta possiamo dire che Blaps foveicolhs è appena divergente da B. mucronata, dimodochè può esser prodotta da una dif- ferenziazione di qualche popolazione di quest’ultima dopo l’epoca glaciale (wür- miano) e la separazione di Malta dalla Sicilia. Da notare però che oggi B. mu- cronata convive con foveicolhs, ma si potrebbe trattare, per quella, di trasporto passivo dati 1 suoi costumi sinantropi. Pseudoseriscius cameroni è appena differente rispetto alle specie vicine, che si possono considerare in un certo senso vicarianti, allopatriche, P. normandi e oliviert (Tunisia) e P. helvolus (Sicilia), dimodochè si può pensare ad un'origine comune nel Pontico da un’unica specie (forse helvolus) e quindi speciazione nel Pliocene o addirittura dopo la separazione di Malta dalla Sicilia (Postglaciale), alla stessa stregua di quanto da noi postulato per la razza adriaticus della specie helvolus. In linea di massima comunque siamo daccordo con BACCETTI allorchè sostiene (a proposito della Sardegna) che nel Quaternario si raggiunge come dif- ferenziazione sistematica al massimo il livello razziale o subspecifico (pag. 86 sgg.). Machlopsis doderoi, uno degli endemismi di Lampedusa, appartiene ad un genere diffuso in tutta Africa settentrionale, dall’Egitto e la Siria fino al Capo Verde. La sua formazione è avvenuta forse dopo la separazione di Lam- pedusa dal Nord Africa. In seno alla categoria degli elementi tirrenici, la distribuzione di Stenosis angusticollis ricorda quella di alcune specie chiamate da La Greca “paleotirre- niche”, come Hemictenodecticus brevicollis, Pseudoyersinia brevipennis e Ischnura genei. Erodius siculus sarebbe generato nel Pontico, indi migrato fino al Lazio e forse alla Puglia; nel Pliocene, come conseguenza dell’isolamento delle sue popolazioni, avrebbe dato origine alle tre razze; nel Rissiano sarebbe forse mi- grato a Malta (dove ha formato una razza particolare) e in Dalmazia. Nel Post- glaciale (ipsotermico) sarebbe migrato verso Nord lungo le rive dell’ Adriatico fino alle attuali sedi. La distribuzione di Pimelia rugulosa ricalca le terre del ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 507 Pontico, nel qual periodo forse essa ha raggiunto le attuali sedi (con eccezione di Pelagosa) e poi ha dato origine alle varie razze, che sono ben differenziate tra di loro. Forse la specie è arrivata dalla Sardegna assieme alla Composita Cen- taurea tauromenitana (cfr. 'TOMASELLI, p. 45). | Da notare la grande rassomiglianza nella distribuzione delle singole razze di Pimelia rugulosa e quelle di Erodius siculus (figg. 1 e 3). Anche la distribuzione di Colpotus strigosus risalirebbe al Pontico, essendo limitata alle rive del Tirreno e in quanto le zone appenniniche occupate da questa specie (con la razza peculiare ganglbaueri) sono rimaste emerse anche nel Plio- cene, allorchè appunto si sarebbe differenziata detta razza (fig. 6). Pseudoseriscius helvolus può esser fatto risalire al Pontico, allorchè ha po- tuto occupare tutte le sedi attuali della forma tipica. Nel Rissiano avrebbe po- tuto migrare a nord e ad est (transadriatico), formando nello stesso tempo una nuova razza (adriaticus). Il fatto che è animale dunicolo gli permette di sfruttare al massimo i microclimi caldi e quindi è concepibile anche un’avanzata verso nord in piena epoca glaciale. Quella ad est naturalmente non offre problemi da questo punto di vista in quanto la temperatura alle due sponde dell’Adriatico alla stessa latitudine era sempre la stessa o addirittura le coste orientali presen- tavano una temperatura leggermente superiore in quanto soggette all’azione della corrente calda che sale lungo detta costa, mentre lungo quella occidentale, come si sa, scende una corrente fredda (fig. 5). A questo punto possiamo notare la rassomiglianza esistente tra le distri- buzioni di Rhacocleis (BACCETTI, pag. 76 e fig. 44) e quelle di Erodius siculus, Pimelia rugulosa, Colpotus strigosus e Pseudoseriscius del gruppo helvolus. Per Rhacocleis secondo BACCETTI « occorre postulare una differenziazione miocenica e pliocenica in seguito alla perdita di contatto con i primi frazionamenti della Tirrenide e assenza completa di reimmigrazioni successive ». Lo stesso secondo noi vale per Erodius e Pimelia. Da notare però che il tipo di distribuzione tirre- nico, pur così abbondante tra i T'enebrionidi della Sicilia, è costantemente di un tipo diverso da quello che si osserva per gli elementi sardi, indicando che le due isole sono state unite solo per brevi periodi di tempo (Pontico, Postpliocene o “Saint Prestien” e Rissiano). Notiamo infine che alcune delle attuali geonemie tirreniche possono aver avuto origine nel Rissiano come conseguenza di migrazioni analoghe a quelle ammesse per le piante superiori da TOMASELLI (passaggio da Nizza alla Calabria attraverso Corsica e Sardegna, passaggio da Sardegna a Calabria attraverso la Sicilia, passaggio da quest’ultima al continente, etc.; cfr. pag. 47). Il tipo di distribuzione circumtirrenica si può trovare anche nei Molluschi Gasteropodi terrestri, come ad es. i generi di Murellini - da SAccHI chiamati peritirrenici - T'yrrheniberus, Marmorana, Opica e Murella, la cui distribuzione (SaccHI, 1955, p. 60, fig. 2) ricorda alquanto quella dei Tenebrionidi Colpotus strigosus + Stenosis angusticollis. Helicella (Polloneriella) contermina (SACCHI l. cit. p. 102, fig. 15) ricorda alquanto le distribuzioni maghrebino-siculo-sardo- continentali di Akis italica e forse di Pachychila dejeani; le Helicella del sotto- genere Xeroamanda (Saccui |. cit. p. 104 fig. 16) ricordano invece le forme maghrebine-siculo-sarde come Pimelia grossa e Gonocephalum lefrancet. Le forme da noi chiamate appenniniche corrispondono forse a quelle appenninico-paleoeuropee di BACCETTI: quindi le nostre specie Neatus nocti- vagus e Pedinus ragusai si possono forse confrontare con certe razze appenniniche citate dal BACCETTI, tra cui Eupholidoptera chabriert magnifica (p. 85, fig. 52). 508 G. MARCUZZI Anche in questo caso perd la Sicilia si comporta molto diversamente dalla Sar- degna, avendo più intensi rapporti con l’est, comprensibili data la sua posizione geografica. Tra le specie del Mediterraneo occidentale Pachychila germari, Sepidium bidentatum, Dilamus rufipes e Cossyphus hoffmanseggi ricordano in quanto a di- stribuzione il Coleottero Crisomelide Cryptocephalus cicatricosus citato da LA GRECA (pag. 31, fig. 6); Oochrotus unicolor e Cataphronetis crenata ricordano al- Fig. 11 - Numero di specie di Opatrum del sottogenere Colpophorus presenti nelle singole regioni, rappresentato per mezzo di cerchi di diametro proporzionale al numero di specie. quanto Oedipoda fuscocincta (idem, pag. 31, fig. 6); Gunarus parvulus ricorda invece Tropidopola cylindrica cylindrica (idem, pag. 33, fig. 8), colla differenza che il Tenebrionide citato è assente sul versante tirrenico d’Italia e presente su quello adriatico, dove probabilmente si è diffuso recentemente (Postglaciale); lo stesso vale per Xanthomus pellucidus, presente però anche in Francia. À Da notare che anche negli esempi citati da BACCETTI si hanno specie transa- driatiche (Megoplistes brunneus, Donacia pallida). Interessante è l’analogia tra il sottogenere di Opatrum Colpophorus e la specie Bradycellus lusitanicus (BACCETTI, pag. 61, fig. 27) che fa pensare ad una stessa epoca di diffusione dei due taxa, avve- nuta allorchè Sardegna e Sicilia potevano comunicare con l’Africa e non colla Francia o con l’Italia continentale (fig. 11). Heliopathes presenta un tipo di dif- fusione ancora diverso, mancando in Corsica, Sardegna e versante tirrenico d’Italia (eccetto la Calabria) fig. 12). Interessanti sono gli elementi del Medi- terraneo occidentale assenti in Africa nord-occidentale: probabilmente essi hanno raggiunto le attuali sedi quando le Baleari erano già separate, eccezion fatta per Akis acuminata. Diverse specie del Mediterraneo occidentale sono assenti nella Penisola Iberica: verosimilmente si tratta di elementi orientali arrivati alle coste del Me- diterraneo occidentale allorchè non erano più possibili connessioni tra le terre del Tirreno e la Penisola Iberica, forse causa il tipo di terreni alluvionali che co- ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 509 stituiscono la Francia del Sud, che non permettono la vita nè agli elementi pe- trofili nè a quelli corticicoli, silvestri. Lo stesso vale probabilmente per gli ele- menti circummediterranei assenti nella Penisola Iberica. Distribuzioni che interessino il bacino occidentale del Mediterraneo ma non il Nord Africa non ci sarebbero tra gli elementi sardi citati da BACCETTI, segno che le connessioni esistite tra Sardegna e Nord Africa sono molto più prolungate di quelle che sono esistite tra Sicilia e quest’ultima terra (Miocene Fig. 12 - Numero di specie di Heliopathes in ogni singola regione, rappresentato per mezzo di cerchi proporzionali al numero stesso. medio, Postpliocene, allorchè la Sicilia era separata dall’Africa nord-occidentale mentre la Sardegna vi era unita). Elementi del Mediterraneo occidentale pre- senti in Sardegna ma assenti nell'Europa sud-occidentale in pratica non esistono, se si fa eccezione per la razza di Odonato Calopteryx h. haemorrhoidalis (almeno tra quelle citate dal BACCETTI), sostituita in Francia da forme molto simili: anche qui si vede la notevole differenza nel popolamento delle due grandi isole tirre- niche, in questo caso comprensibile data la posizione molto più meridionale della Sicilia. Nell’insieme però si deduce che i Tenebrionidi hanno un comportamento paleobiogeografico diverso da quello dei gruppi studiati da BaccETTI (Carabidi e Crisomelidi in seno ai Coleotteri, Ortotteri, Odonati, Isopodi terrestri). Ai Molluschi siciliani a diffusione mediterraneo occidentale apparterreb- bero il ciclo di Cyclostoma (Tudorella) sulcatum di SAccHI, e quello di Helicella (Trochoidea) elegans, che questo autore considera però circumtirrenico (cfr. p. 67, fig. 4). Tra gli elementi del Mediterraneo orientale, Zophosis punctata ricorda alquanto da vicino Acinopus megacephalus (BACCETTI, pag. 46, fig. 7). Da notare che alcuni elementi oggi chiamati transadriatici possono esser passati durante la massima espansione glaciale attraverso la terra che occupava l’alto Adriatico, come si vede nella cartina del Würmiano dell’ Atlante Fisico-Economico del TCI (cfr. anche TOMASELLI, p. 49). Queste connessioni renderebbero superflua l’i- potesi di GRIDELLI del ponte quaternario transadriatico: per animali petrofili 510 G. MARCUZZI però il passaggio del Po d’allora non è facilmente concepibile; tale strada era invece possibile per elementi duricoli, psammofili, o alofili. Credo che alla categoria degli clementi Mediterraneo-orientali da me am- messa si possano attribuire i generi di Molluschi Gasteropodi Mauritanica (A- frica) e Lampedusa (Siracusano, Malta e Pelagie), entrambi secondo SACCHI appartenenti al «supergenere » Delima. Secondo questo autore, la regione Si- cilia-Malta-Pelagie ha permesso dei rapporti transitaliani tra l'oriente balca- nico e il Tell: tra i Tenebrionidi esempi relativamente analoghi, e la cui epoca di diffusione può esser coeva con quella del passaggio di « Delima », certamente molto antico, sono quelli di Ocnera lima e Zophosis punctata. Tra gli elementi circummediterranei possiamo rilevare una certa analogia per quanto riguarda la geonemia dei ‘Terebrionidi Scaurus atratus e Catomus consentaneus e quella del Formicide Strumigenys baudueri (BACCETTI, pag. 43, fig. 4). La posizione della Sicilia proprio nel mezzo del Mediterraneo ha fatto sì che nel suo popolamento comparissero specie circummediterranee 0 - come le chiama BACCETTI, olomediterranee - in maggior numero che in Sardegna, almeno stando alla monografia di BACCETTI. Un Mollusco a distribuzione circummediterraneo appartenente alla fauna . sicula studiata dal SaccHI è Eobania vermiculata (SAccHI, 1955, p. 90, fig. 11) la cui area però è attribuita da detto autore a un possibile trasporto passivo, molto frequente nei Molluschi Gasteropodi. Un Mollusco siciliano a distribuzione sud-mediterranea sarebbe Helicella (Xeromunda) turbinata (SAccHI, |. cit. p. 100, fig. 14) che ricorda un pochino la distribuzione di Scaurus aegyptiacus. Tra gli elementi che io denomino africani, Gonocephalum prolixum ricorda alquanto gli Ortotteri Acrotylus longipes e Eyprepocnemis p. plorans (LA GRECA, pag. 36-37 e figg. 9 e 10); Cossyphus moniliferus invece ricorda alquanto Bra- chytrypes megacephalus (idem, pag. 11, fig. 38), colla differenza che il primo si trova anche in Calabria e a Ischia. Da notare che la mia categoria di elementi africani corrisponde a ciò che BaccETTI chiama mediterraneo-africano (pag. 80 sgg.); anche per questo autore l'Africa è l’area di partenza iniziale per quei ca- postipiti che popolarono la Tirrenide. Da notare che gli elementi africani tra 1 Tenebrionidi siciliani sono specie geofile, xerofile, a distribuzione spesso fra- zionata e pertanto di notevole interesse biogeografico. Le specie da me chiamate europee probabilmente non sono mai da iden- tificarsi con le paleoeuropee a geonemia europea di BACCETTI: mentre in Sardegna queste sono scarse, tra i Tenebrionidi della Sicilia probabilmente sono assenti completamente, in quanto le specie europee qui sono alate, molto vagili, spesso addirittura sinantrope, in genere banali. Tra le specie da me considerate proprie della Regione Mediterranea ce ne sono alcune che possono esser considerate appartenenti alla categoria delle paleoeuropee di BACCETTI, e più precisamente a geonemia europeo-mediterranea: Enoplopus dentipes, Blaps gigas, Cnemeplatia atropos; anche queste però, come quelle di cui parla BACCETTI, sono ad ampia valenza ecologica e a lenta evoluzione. In genere sono più o meno banali, a volte psammofili, antropofili, etc. * * * Che la zoogeografia di ogni gruppo animale presenti dei problemi suoi propri, sì che a volte i risultati bio- e paleobiogeografici cui si giunge in base allo studio di un solo gruppo animale sono profondamente diversi da quelli ottenuti ZOOGEOGRATIA TENEBRIONIDI SICILIA SÉ studiando un altro gruppo, è dimostrato una volta di più se confrontiamo i rostri risultati con quelli cui giunge SaccHI dallo studio dei Molluschi. Così, ad es., mentre la regione Iblea per i Molluschi ha una fisioromia particolare, per i Te- nebrionidi meno sersibili al substrato, ai fattori del clima e soprattutto più va- gili - non c’è nessuna reale distinzione tra parte settentrionale della Sicilia e re- gione Iblea. Se differenze ci sono, queste devono esser attribuite a lacune o a limitazioni delle ricerche che a volte sono state condotte o solo rella parte sud (Comiso, Ragusa) o solo in quella nord (Madonie, Nebrodi, Peloritani) da per- sone diverse, con criteri diversi e soprattutto in stagioni differenti. Anche lo stesso ambiente di duna presenta delle differenze molto A A tra Tenebrionidi e Molluschi: mentre questi ultimi in genere sono banali, larga diffusione, tra i primi troviamo delle specie anche molto localizzate e di notevole interesse biogeografico (Clitobius, Pseudoseriscius, Xanthomus, Gunarus, etc.). L’unica nota in comune tra Molluschi e Tenebrionidi dunicoli è forse la presenza di certe distribuzioni di tipo «trasversale », anche se nei T'enebrionidi non si raggiungono mai delle distribuzioni trasversali clamorose come nei Mol- luschi (Mastus pupa, Potretia algira). Anche in questo caso si vede che i due gruppi hanno utilizzato strade diverse in epoche diverse. * * * In quanto all’età ed origine dei generi che hanro contribuito al popola- mento della Sicilia, possiamo ricordare i seguenti dati, naturalmente più o meno ipotetici. Pachychila è genere mediterraneo, sì che le specie presenti in Sicilia si sono evolute in loco; Tentyria è genere euroasiatico e le nostre specie hanno quindi origine orientale più o meno remota. Stenosis sarebbe genere paleotropi- cale: le due specie più frequenti (brenthoides e intermedia) sono originate sec. EspafioL (1952, p. 225) nella parte orientale del Mediterraneo e quindi disperse attraverso le isole e penisole di questo mare colle migrazioni pontiche. Il loro passaggio al Nord Africa si potè realizzare lungo le terre emerse tra Sicilia e Tu- nisia, comunicazione che terminò solo alla fine del Pliocere. I Dichillus sono ele- menti angariani che le migrazioni pontiche hanno portato lungo le terre mediter- ranee fino alla Penisola Iberica e Marocco. Elenophorus collaris è un elemento che si stabilizzò e perse ogni capacità di variazione; esso è imparentato col genere sud-americano (Argentina e Perù) Megelenophorus, pure morotipico; forse il primo è derivato dal secondo alla fine del Cretaceo o inizio del Paleocene. Alphasida secondo EsPafioL (l. cit.) è un ramo mediterrareo staccatosi da un remoto tronco africano-brasiliano (cioè gondwaniano). Asida è derivata dallo stesso ceppo che ha dato origine al genere precedente, e sembra oriundo del Mediterraneo occidentale. Le specie siciliane sarebbero quindi evolute in loco in epoca relativamente recente. Akis è derivato da un ceppo angariano differenziatosi probabilmente nel Mediterraneo orientale e da li, nel Pontico, diffuso lungo la regione mediterranea e il Sahara. L'evoluzione delle nostre specie sarebbe avvenuta quindi secondo il concetto di CROIZAT di «time and space ». Scaurus probabilmente è di origine gondwaniana, e la sua attuale distri- buzione risalirebbe al Mesozoico; quindi si potrebbe considerare relitto paleo- tropicale, e più precisamente il genere più evoluto di tutti gli Scaurini (ESPANOL). Scaurus striatus secondo questo autore evoluzionò sulla Tirrenide (già separata dalle Egeidi per mezzo della trasgressione luteziana) nel corso dell’Oligo-Miocene, 512 G. MARCUZZI allorchè c’erano ampie connessioni tra « Berberia » e i massicci posti a nord. Colle migrazioni pontiche ha raggiunto i Pirenei orientali e forse colle stesse migrazioni ma in senso inverso si è spinto fino alla Balcania. Pimelia è genere euroasiatico e le nostre specie pertanto implicano un'origine orientale anche questa avvenuta nel senso di «time and space ». Blaps è genere angariano. Il ceppo cui in Sicilia appartiene la specie gigas evoluzionò nell’Oligo-Miocene in clima arido e colle migrazioni pontiche raggiunse tutto il Mediterraneo occi- dentale fino alle Canarie. L’altro ceppo, adattato ad un clima più fresco umido, arrivò, sempre sec. EsPaNoL, a partire dal Pliocene, seguendo probabilmente una strada posta a nord di quella seguita dall’altro ceppo (vedi altri esempi più avanti). Dendarus, assieme ad Hehopathes, appartiene ai Dendarini di ESPANOL e KocH, particolarmente abbondanti nel Mediterraneo occidentale. E l’unico genere della tribù che si è spinto ad est arrivando fino all'Iran, Caucaso e Trans- caspia. Dendarus lugens (fig. 4) pertanto sarebbe da considerare elemento orien- tale che è ritornato verso la patria di origine del genere; del resto appartiene ad un sottogenere (Pandarinus) caratteristico della Penisola Balcanica e Asia mi- nore, e più precisamente alla sezione dei « falsche Pandarinus » di KocH. Helto- pathes invece è genere betico-riffano (fig. 12); la specie siciliana avarus, sarebbe imparentata secondo EspanoL (1952) con ZH. httoralis delle rive dei Pirenei orien- tali e delle Columbretes, e con H. montivagus, betico-riffano, affine a sua volta a H. batnensis. In questo modo sarebbe estremamente difficile dire se la specie siciliana proviene dalla Penisola Iberica o dall Africa. Teniamo presente che si tratta di uno dei generi più difficili tra i Tenebrionidi paleartici. Pedinus fa parte assieme a Colpotus e Cabirutus (assente in Sicilia) della tribù Pedinini sensu KocH e ESPANOL, estesa in Asia paleartica e Europa meri- dionale (Cabirutus arriva fino all’Africa nord-occidentale). Colpotus avrebbe ori- gine asiatica; installatosi sulle Egeidi nel corso del Terziario, da lì esso si sa- rebbe spostato nel Pontico verso occidente. Lo stesso probabilmente vale per Pedinus, di cui alcune specie si sono evolute in Sicilia durante un periodo in cui questa era isolata dalle terre vicine. P. helopioides (fig. 8) sarebbe sorto nella Sud Egeide, da dove sarebbe passato in Sicilia attraverso un ponte transionico €, dopo il prosciugamento del solco transegeico, avrebbe popolato le rive della Nord Egeide. Allophylax appartiene ai Litoborini sensu KocH e ESPAñOL, a dispersione pan-africana, e precisamente al centro di evoluzione di questa tribù posto nella parte nord- occidentale dell’Africa (cfr. EspaNoL, 1958, p. 108-9); da qui si sa- rebbe portato verso nord-est in epoca relativamente recente. Cnemeplatia è pre- sente anche in Nord e Centro-America ed è probabilmente molto antico (tardo Cretaceo o Paleocene). Appartiene alla tribù dei Melanimini sensu KocH ed EsPANOL, estesa in tutto il mondo; ha costumi sabulicoli, notturni, fossori, con ali bene sviluppate (carattere di primitività) e con predilezioni xerofile. Anemia ha gli stessi costumi del precedente e come esso appartiene ai Melanimini. Gonocephalum è genere gondwaniano orientale (JEANNEL) o indo-africano (BAUER). La specie prolixum, da me collocata nella categoria delle specie africane, secondo EsPpaNoL (1952) sarebbe arrivata al Mediterraneo direttamente dall’A- frica, mentre le altre specie del genere presenti in Sicilia sarebbero arrivate dal Gondwana con l’intermediario dell’ Angara, dopo che i due continenti si unirono nel Miocene. Secondo detto autore, le specie setulosum e rusticum, più xerofile, sarebbero passate dalla regione ponto-caspica colle migrazioni pontiche, la specie ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 513 N pusillum, invece, la cui autoecologia è simile a quella di Opatrum sabulosum, avrebbe seguito le migrazioni plioceniche attraverso Europa centrale e meri- dionale. Il genere Opatrum si sarebbe formato nell’Angara durante il Terziario a partire dal genere Gonocephalum. Dall’Asia poi sarebbe arrivato in Europa uti- lizzando le migrazioni pontiche e plioceniche. Precisamente, i tipi attuali di di- stribuzione dei due sottogeneri Colpophorus e Opatrum s. str. farebbero pensare a mio avviso per il primo ad un’origine più antica, pontica, per il secondo invece ad una duplice origine a seconda delle specie: pontica per le specie orientali obesum e verrucosum (fig. 7) pliocenica per la forma più settentrionale ed euri- terma O. sabulosum. I progenitori di Colpophorus una volta arrivati in Marocco avrebbero dato luogo a numerose specie di cui quella siciliana (validum) è la più orientale e probabilmente la più recente (fig. 11). Dilamus appartiene agli Opatrim sensu KocH ed è di probabile distribu- zione pan-africana. Opatroides, pan-africano, di tipo discontinuo, appartiene pure agli Opatrini. Ammobius, che pure fa parte di questa tribù, raggiunge ad occidente l’estremo nord-occidentale dell’Africa, sì che la Sicilia si è venuta a trovare sulla sua antica rotta verso ovest. Chtobius, pure appartenente agli Opa- trini, è genere pan-africano di tipo discontinuo, in Nord Africa esteso dalle Ca- narie all’Egitto (EspaNoL, 1958, p. 114. Il gruppo Chtobius secondo KocH (1960 e 1962) è caratteristico della regione saharo-sindica. Il gruppo Chtobius di tipo Stizopina è caratteristico della Somalarabia, e sarebbe costituito da alcuni ge- neri del gruppo Chtobius dell’area somalarabica della Somalia, che formano un chiaro legame cogli Stizopina, finora ritenuti autoctoni della sottoregione sud africana! Agli Opatrini sensu KocH appartengono secondo EsPaNoL (1958, p. 115) anche gli Sclerina, presenti in Sicilia col genere Scleron, genere paleartico che pene- tra più o meno profondamente nella Regione Etiopica. Il citato Ammobius, Leiche- num e Trachyscelis secondo ESPONOL (1952) avrebbero origine gondwano-orientale. Halammobia pellucida sarebbe generata nella Tirrenide terziaria e colle migrazioni pontiche avrebbe raggiunto la Penisola Iberica. In Sicilia invece si potrebbe considerare pressochè autoctona. Pseudoseriscius è di origine gondwaniana (africana). Crypticus invece è angariano derivato da progenitori gondwaniani; la specie gibbulus, presente in Sicilia, sarebbe di tipo ponto-caspico e quindi sarebbe arrivata colle migrazioni pontiche. Oochrotus, di remota origine africana, si sarebbe differenziato succes- sivamente sull’Egeide meridionale dove ha generato la specie glaber, e quindi avrebbe raggiunto, continuando la sua evoluzione, il Mediterraneo colle specie laurae ed unicolor (fig. 13). Cataphronetis è un genere alofilo a ripartizione paleotropicale, proprio di terreni salmastri sia litoranei che continentali. Cossyphus ha pure ripartizione di tipo paleotropicale. Iphthimus ha una tipica distribuzione relitta, essendo rappresentato in Eu- ropa meridionale e nella parte occidentale degli USA come avviene per varie entità che si fanno risalire al tardo Cretaceo o Paleocene. Belopus, angariano, raggiunse il Mediterraneo occidentale alla fine del Miocene (Pontico), allorchè il regime lagunare salmastro delle terre mediterranee 514 G. MARCUZZI JL Wa LE A i À a LA Fig. 13 - Distribuzione del genere Oochrotus: ||| O. unicolor; @ O. glaber; A O. laurae Fig. 14 - Gruppo di generi affini parzialmente allopatrici: Allardius (A), Nephodinus (@), Adelpinus (W), Euboeus (©) e Italohelops (ij). Per il gen. Nephodinus non sono indicate le lo- calità marocchine Hauta, Kadir, Ametras, Isaguen, Ketama e Targlitz, citate da ESPANOL, ma che non sono riuscito a trovare nè negli Atlanti a mia disposizione nè nel Dizionario Geografico di GAROLLO-LoRENZI. Adelphinus (subgen. Adelphinops) è presente anche sul Caucaso. ZOOGEOGRAFIA TENEBRIONIDI SICILIA 515 di allora era probabilmente favorevole alla vita di animali originari di steppe più o meno salate (Asia centro-occidentale). Catomus è un genere euroasiatico particolarmente ben rappresentato in Nord Africa. Gunarus è un elemento mediterraneo, prossimo a Stenohelops. Enoplopus secondo EspafioL (1956, p. 86) è un genere aberrante che potrebbe forse esser omologato alla tribù Cylindronotini. Il genere Xanthomus, apparte- nente ai Cylindronotini, è proprio delle dune atlantiche e mediterranee, sia del- l'Europa che del Nord Africa. E sabulicolo e notturno. Fig. 15 - Distribuzione dei singoli sottogeneri di Probaticus. Pelorinus, delimitato da una linea punteggiata, si estende ad est fino al Caucaso e al Kurdistan. ////, P. s. str.; //// Helopostygmus; \\\\\\ Helopotrichius; ||||||| Helopidoxus. Allardius è imparentato con il genere endemico della Calabria Ztalohelops (I. subchalybaeus), con il genere Nephodinus di Corsica, Sardegna e Mediterraneo occidentale, nonchè con Euboeus (cfr. EspANoL, 1956, p. 85) (fig. 14). Tutti questi generi poi avrebbero secondo EsPaNoL grande analogia con il genere Probaticus. Probaticus è ampiamente diffuso nella Sottoregione Mediterranea, rappre- sentato da vari sottogeneri di cui diversi allopatrici. In Sicilia sono presenti 1 sottogen. Pelorinus e Helopotrichus, quest’ultimo a tipico comportamento di elemento siculo-sardo-maghrebino e quindi di età comparabile a quella di varie specie a distribuzione di questo tipo (fig. 15). La genesi di questi generi sembra esser abbastanza remota, ed è da ri- cercarsi nell’area mediterranea i cui smembramenti e modificazioni nel corso del tempo ha permesso la evoluzione dei taxa attuali. 516 G. MARCUZZI RIASSUNTO Il popolamento tenebrionidologico della Sicilia è dato da un contingente di specie relativa- mente recenti (anche se appartenenti a generi molto antichi) di cui parte evoluti in situ (ende- mismi), parte provenienti dalle Egeidi (soprattutto Sud Egeide) e dal Massiccio Betico-Riffano, secondariamente dall’Africa settentrionale; questi elementi alloctoni sono giunti in epoche suc- cessive, ma principalmente nel Pontico e nel Rissiano. L’unione tra Sicilia e Sardegna è respon- sabile della presenza di vari taxa, compreso un genere endemico, in comune. L’unione tra Sicilia e il continente italiano è responsabile della distribuzione circumtirrenica vera e di quella appen- ninica. L’unione infine con la Numidia ha permesso l’apporto di elementi maghrebini. Non ci sono testimoni nella fauna tenebrionidologica dell’antica separazione tra Sicilia settentrionale e Sicilia iblea. Le isole circostanti hanno un piccolo tasso di endemismo, pure di età molto recente, che spesso non supera il livello subspecifico. La posizione della Sicilia proprio nel mezzo del Me- diterraneo spiega la presenza sia di forme mediterraneo-occidentali che mediterraneo-orientali. SUMMARY Contribution to the zoogeography of Tenebrionid beetles in Sicily. The T'enebrionid fauna of Sicily and neighbouring islands is constituted partly by endemics (generally neoendemisms), partly by elements coming from the Aegeis (mainly South Aegeis) and from the Betic-Riffan massif. These elements reached Sicily mostly during Pontian and (or) Rissian periods. The connection between Sicily and Sardinia is responsible for the presence of some common elements included one endemic genus; the connection between Sicily and the Italian continent or « Appenninia » has permitted some perityrrhenic and apenninic distributions. Lastly, the land union between Sicily and Numidia (or « Maghreb ») accounts for the presence of several elements coming from North-Western Africa. The neighbouring islands have a small amount of endemics, all of which of recent origin and sometimes reaching only the subspecific level. The position of Sicily in the very middle of Mediterranean Sea accounts for the presence of both western and eastern Mediterranean elements in its fauna. BIBLIOGRAFIA BacceTTI B., 1964 - Considerazioni sulla costituzione e l’origine della fauna di Sardegna. Arch. Bot! Bioscosry Mt, <9, +37. BaRONI URBANI C., 1968 - Studi sulla mirmecofauna d’Italia. VI. Il popolamento mirmecolo- gico delle isole Maltesi, Arch. Bot. Biogeogr. It., 12, p. 224. CANZONERI S., 1960 - Note sistematiche e biogeografiche su alcuni Tenebrionidi nuovi o poco noti (IV Contributo allo studio dei Tenebrionidi). Boll. Soc. Ent. It., 90, p. 50. — — 1960 - Note sul genere Oochrotus Luc., VII contributo allo studio dei T'enebrionidi. 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KELNER-PILLAULT Museum National d’Histoire Naturelle - Paris LES ABEILLES FOSSILES L’examen de 17 Abeilles fossiles incluses dans l’Ambre balte m’a incitée a rechercher les documents bibliographiques relatifs à l’ensemble des Apoidea fossiles sans me limiter aux seules Apini comme l’ont fait certains auteurs, en particulier STATZ (1934). La multiplicité des données éparses dans des revues difficilement accessibles m’a laissé croire qu’il état utile d’en résumer l’essentiel, Après un bref historique, je donnerai l’analyse des faunes de chaque gi- sement. Pour les deux plus riches, l’Ambre balte et Florissant, je présenterai un tableau récapitulatif qui permettra d’examiner le probléme de paléoécologie. Les faunes de ces deux gisements permettent aussi de mettre en évidence les variations de l’importance relative des genres éteints et des genres actuels à deux âges géologiques différents: l’Eocène et le Miocène. En terminant, pour montrer, qu’à l’Eocène, les Abeilles fossiles n’étaient pas identiques aux Abeilles actuelles, je comparerai l’Abeille la plus évoluée de l’Eocène, d’abord à l’espèce correspondante du Miocène puis à notre Apis mellifica. I. Historique Dans cette rapide revue des étapes de nos connaissances sur les Abeilles fossiles, nous ne citerons que les auteurs ayant reconnu, avec certitude, des Apoidea. Les conditions de fossilisation ne facilitent pas les déterminations. Mis a part les Insectes inclus dans l’Ambre, qui sont souvent en excellent état, les autres fossiles sont des empreintes parfois si déformées et incomplètes qu’il devient difficile de leur attribuer une position systématique. Ceci explique les erreurs des anciens auteurs relativement aux prétendues abeilles du jurassique trouvées dans le calcaire lithographique de Solenhofen. D’après CockERELL 1931, Apiaria lapidea serait une Fourmi, Apiaria antiqua, un Termite et Bombus conservatus est si mal conservé qu’il est impossible de savoir si c’est un Hyménoptère. La première mention certaine d’un Apoidae dans l’Ambre balte est celle faite par BURMEISTER (1831). L’année suivante, le même auteur signale une Tri- gona sp., de même origine, sans donner de description. À partir de 1849, HEER décrit 7 espèces d’Abeilles des molasses de Suisse. En 1865, il en connaît 14 espèces; plusieurs, revues par CockeRELL (1909), ont changé de genre mais restent des Apoidea. Par la suite MENGE (1856) et BriscHKE (1886) décrivent de nouveaux Apoidea de l’Ambre balte. En 1874, OUSTALET publie ses « Recherches sur les Insectes fossiles des terrains tertiaires de la France ». Son introduction est l’historique du sujet mais, dans son travail, il ne décrit qu’un seul Apoidea: Anthophorites gaudryi. 520 S. KELNER-PILLAUI.T SCUDDER (1886) décrit un Bombus du Miocene de Florissant puis, en 1890, donne une première mise au point bibliographique. En 1896, Tosi fait connaître un genre nouveau de l’Ambre de Sicile dont il donne des figures. BUTTEL-REEPEN (1906) décrit l’Apis meliponoides de l’ Ambre balte, se en 1909 par CockERELL dans le genre Electrapis. En 1908, HANDLIRSCH, dans son importante synthèse sur les Insectes fos- siles donne une liste de 11 gisements ayant fourni 57 espèces d’Apoidea ré- parties en 41 genres. CocKERELL (1909) qui étudie la faune du Miocene de Florissant depuis 1906, publie un «Catalogue des noms génériques » pour compléter celui de HANDLIRSCH. MEUNIER (1915) décrit l’Apis oligecenica de Rott, devenue Synapis henshawt COCKERELL, d’après STATZ 1936. SALT (1931) décrit trois nouvelles espèces de l’Ambre balte et donne la liste des 32 Abeilles décrites de ce gisement. La même année, ZEUNER découvre dans les marbres de Bottingen une espèce, représentée par 16 ‘individus groupés. Il donne, ensuite l’analyse critique des espèces fossiles du genre Apis qu'il trouve très voisines d’ Apis mellifica. Il fait aussi allusion à une note préliminaire publiée par ARMBRUSTER (1929) sur les Abeilles du Randecker Maar, note que nous n’avons pu nous procurer jusqu'à maintenant. STATZ (1934) donne une synthèse illustrée sur le genre Synapis que ZEUNER tend à considérer comme un simple sous-genre d’ Apis. En 1936, le même auteur établit l'inventaire des Abeilles fossiles de Rott après examen des types et recti- fications des déterminations de MEUNIER. THEOBALD (1937) fournit des tableaux comparatifs entre les faunes de divers gisements, en particulier l’Ambre balte et Florissant sans citer Randecker Maar. Pıron (1940), dans le gisement de Menat a trouvé un seul Apoidea. WILLE (1959) décrit une Melipone de l’Ambre de Chiapas représentée par 11 individus. MARTYNOVA (1961) assure que les collections d’Insectes de ’Ambre balte appartenant antérieurement au Musée de Königsberg sont, maintenant, conservées a Berlin. Grace a l’amabilité du Professeur Hennig de Stuttgart et du Docteur Jaeger de Berlin j’ai pu examiner 17 blocs provenant de cette collection. En 1968, au Congrés international de Moscou, j’ai présenté une série de photo- graphies des Abeilles de l’Ambre en indiquant leurs convergences et leurs di- vergences avec les Abeilles actuelles. En 1969, au Congrés international de Berne, pour l’étude des Insectes sociaux, j’ai donné les caractères de quelques Abeilles fossiles ancêtres des Apides sociaux. Dans une publication récente, j'ai décrit 2 espèces nouvelles parmi ces Abeilles de l’Ambre et j'espère bientôt y ajouter 9 autres espèces pour compléter cette faune des Apides de l’Eocène. II. Inventaire des Apoides fossiles On connait actuellement 23 gisements ayant fourni au total 173 Apoides fossiles répartis entre 117 espèces. Voici la liste des stations avec pour chacune, sa position géographique, son âge géologique, sa nature lithologique quand elle est connue et le nombre d’Apoides qu’on y a trouvés. Les gisements sont classés LES ABEILLES FOSSILES 521 d’après l’abondance décroissante des Apoides qu’ils ont fourni. Les espèces appartenant à des genres éteints sont précédées d’un astérisque. L’ordre adopté est celui de la systématique actuelle et pour la grande famille des Apidae nous avons fait mention des tribus comme les a définies MICHENER 1944. Ambre balte, forêt du Samland, Prusse orientale, Eocène, 44 individus. Andrenidae Andrenidae sp. Handlirsch 1908, p. 890. Andrena sp. Brischke 1886, p. 278, 2 individus. Andrena wrisleyi Salt 1931, p. 141. Melittidae *Ctenoplectrella dentata Salt 1931, p. 139. *Ctenoplectrella viridiceps Cockerell 1909a, p. 19. *Ctenoplectrella splendens Kelner-Pillault 1970, p. 13. Dasypoda sp. Menge 1856, p. 26. Megachilidae Chalicodoma sp. Brischke 1886, p. 278, 2 individus. Osmia sp. Menge 1856, .p. 26. *Glyptapis fuscula Cockerell 1909a, p. 17. *Glyptapis mirabilis Cockerell 1909a, p. 14. *Glyptapis neglecta Salt 1931, p. 136. *Glyptapis reducta Cockerell 1909a, p. 18. *Glyptapis reticula Cockerell 1909a, p. 16. Apidae Apidae sp. Burmeister 1831, p. 1100. Apidae sp. Brischke 1886, p. 278, 2 individus. Anthophorini Anthophora F. sp. Menge 1856, p. 26. Anthophora F. sp. Brischke 1886, p. 278, 4 individus. Apinae Meliponini Trigona sp. Burmeister 1832, p. 636. Melipona sp. Brischke 1886, p. 278. Bombini Bombus sp. Brischke 1886, p. 278. Bombus carbonarius Menge 1856, p. 26. Bombus pusillus Menge 1856, p. 27. *Bombusoides mengei Motschulsky 1856, p. 28. *Chalcobombus hirsutus Cockerell 1909a, p. 12. *Chalcobombus humilis Cockerell 1909a, p. 12. *Chalcobombus martialis Cockerell 1909a, p. 22. *Protobombus indecisus Cockerell 1909a, p. 10. *Protobombus tristellus Cockerell 1909b, p. 24. *Sophrobombus fatalis Cockerell 1909b, p. 21. 522 S. KELNER-PILLAULT Apini *Apis meliponoides Buttel-Reepen 1906, p. 158, devenue Electrapis meliponoides Cockerell 1909a, p. 9. Apis palmnickenensis Roussy 1937, p. 66. Apis proava Menge 1856, p. 26. *Electrapis apoides Manning 1960, p. 307. *Electrapis tornquisti Cockerell 1909b, p. 23. *Electrapis minuta Kelner-Pillault 1970, p. 16. Florissant, Californie, Miocène, cendres volcaniques, 33 individus. Andrenidae Andrenidae sp. Scudder 1881, p. 290. *Libellulapis antiquorum Cockerell 1906, p. 42. *Libellulapis wilmattae Cockerell 1913a, p. 344. *Lithandrena saxorum Cockerell 1906, p. 44. *Pelandrena reducta Cockerell 1909c, p. 160. *Protomelecta brevipennis Cockerell 1908b, p. 341. Andrena clavula Cockerell 1906, p. 45. Andrena grandipes Cockerell 1911a, p. 73. Andrena hypolitha Cockerell 1908b, p. 328. Andrena percontusa Cockerell 1914, p. 640. Andrena sepulta Cockerell 1906, p. 44. Halictidae *Cyrtapis anomalus Cockerell 1908b, p. 339. Halictus florissantellus Cockerell 1906, p. 43. Halictus miocenicus Cockerell 1909c, p. 160. Halictus scuderiellus Cockerell 1906, p. 43. Melittidae | Melitta willardi Cockerell 1909f, p. 393. Megachilidae Dianthidium tertiarium Cockerell 1906, p. 39. *Lithanthidium pertriste Cockerell 1911b, p. 225. Anthidium exhumatum Cockerell 1906, p. 38. Anthidium scudderi Cockerell 1906, p. 38. Heriades bowditchi Cockerell 1906, p. 41. Heriades halictinus Cockerell 1906, p. 40. Heriades laminarum Cockerell 1906, p. 40. Heriades mersatus Cockerell 1923, p. 271. Heriades mildredae Cockerell 1925b, p. 420. Heriades priscus Cockerell 1917, p. 383. Heriades saxosus Cockerell 1913b, p. 233. Megachile praedicta Cockerell 1908a, p. 31. Apidae Apidae sp. Scudder 1881, p. 290. Ceratini Ceratina disrupta Cockerell 1906, p. 37. LES ABEILLES FOSSILES 523 Anthophorini *Calyptapis florissantensis Cockerell 1906, p. 42. Anthophora melfordi Cockerell 1908b, p. 323. Bombini Bombus sp. Scudder 1881, p. 290. Oeningen, Suisse, Miocène supérieur, molasses lacustres, 13 individus. Andrenidae Andrena primaeva Cockerell 1909e, p. 316, Primitivement nommée Osmia sp...par: Heer::1805,.(p. 386; Megachilidae Lithurgus adamiticus Cockerell 1909e, p. 313. Primitivement nommée Apıs adamitica Heer 1865, p. 186. Osmia antiqua Heer 1849, p. 95. Apidae + Aylocopini | Xylocopa abavus Cockerell 1909e, p. 314. Primitivement nommé Bombus abavus Heer 1867, p. 9. Xylocopa jurinei Cockerell 1909e, p. 315. Primitivement nomme Bombus jurinei Heer 1867, p. 9. Xylocopa senilis Heer 1849, p. 93. Anthophorini * Anthophorites longaevus Heer 1867, p. 12. * Anthophorites mellona Heer 1849, p. 97. * Anthophorites titania Heer 1849, p. 99. * Anthophorites tonsa Heer 1849, p. 99. * Anthophorites veteranus Heer 1849, p. 100. Apinae Bombini Bombus grandaevus Heer 1849, p. 96 serait, d’après ScuppER 1895, p. 122, un nouveau genre voisin d’Eucera (cf. HanpLIRScH 1908, p. 390). Apini * Apis (Synapis) henshawi Cockerell, 1907, p. 229. Rott, Siebengebirge, Rhénanie, Miocène inférieur, lignites, 33 individus. Andrenidae Andrena tertiaria Meunier 1920, p. 730 (d’après STATZ 1931). Megachilidae Anthidium mortuum Meunier 1920, p. 730 (d’après Statz 1931). Osmia carbonum v. Heyden 1862, p. 75. 524 S. KELNER-PILLAULT Apidae Xylocopini Xylocopa friesei Statz 1936, p. 284. Anthophorini Anthophora effossa v. Heyden 1862, p. 76. Eucerini Eucera mortua Meunier 1920, p. 731 (d’après STATZ 1931). Apini Apis dormitans v. Heyden 1862, p. 76, devenue *Synapis dormitans d’après STATZ 1931, p. 46; en 1934, STATZ connait 16 individus de cette espèce 4 dans la collection Bauckhorn, 1 dans la collection Kastenholz, 2 dans la collection Kisch, 2 dans la collection Krantz et 7 dans sa collection personnelle. Apis oligocenica Meunier 1915, p. 210, devenue *Synapis henshawi Cockerell 1907, p. 229. D'après Syarz 1934, p. 9, il existerait 7 individus de cette espèce, 1 dans la collection Bauckhorn, 1 dans la collection Krantz, 5 dans sa collection. *Synapis kaschkei Statz 1931, p. 50. En 1934, le même auteur connaît 3 exemplaires de cette espèce 2 dans sa collection et un dans la collection Kastenholz. Bombus antiquus v. Heyden 1859, p. 4, dee contestée par Statz 304 Pa 20%. Radoboj, Croatie, Miocène inférieur, argiles sulfureuses, 3 individus. Apidae Anthophorini *Anthophorites longaevus Heer 1867, p. 12. * Anthophorites thoracicus Heer 1867, p. 14. Bombini Bombus grandeavus Heer 1849, p. 96; ScuppER 1895, pense qu’il n’est pas du genre Bombus mais d’un genre nouveau et COCKERELL 1931, p. 309, le trouve trop mal conservé pour lui assigner une place gé- nérique. Ambre de Sicile, près de Catane (Italie), Miocène moyen, 3 individus. Apidae Meliponini Meliponorytes sicula "Tosi 1896, p. 352. Meliponorytes succini Tosi 1896, p. 352. Apini Apis catanensis avolii Roussy 1960, p. 8. LES ABEILLES FOSSILES 525 Ambre de Burma, Indes, Pleistocène, 2 individus. Apidae, Meliponini *Meliponorytes devictus Cockerell 1921, p. 544. Trigona laeviceps Cockerell 1922, p. 714. Gabbro, Italie, Miocéne supérieur, 2 individus. Apidae, Atini Apidae sp. Handlirsch 1908, p. 893. Apidae melisuga Handlirsch 1908, p. 893. Aix-en-Provence, Bouches du Rhône, France, Oligocéne, Calcaire en pla- quettes, 1 individu. Apidae, Apini Apis aquitanensis de Rilly 1930, citée par Roussy 1937, sans référence a la description originale. Bôttingen, Souabe, Miocène inférieur, marbre, 16 individus. Apidae, Apini Apis armbrustert Zeuner 1931, p. 292. Celas, Gard, France, Oligocéne inférieur, Sannoisien, calcaire, 1 individu. Apidae, Eucerini Tetralonia berlandi Théobald 1937, p. 131. Cereste, Basses-Alpes, France, Oligocéne moyen, calcaire et molasse, 1 individu. Apidae, Apini Apis cuenoti Théobald 1937, p. 441. Ambre de Chiapas, Mexique, Miocéne moyen, 11 individus. Apidae, Meliponin Trigona (Noguetrapis) silacea Wille 1959, p. 849. Chiavon, Italie, Oligocéne inférieur, 1 individu. Apidae, Apidae sp. MALFATTI 1881, p. 98. Corent, Puy-de-Dôme, France, Oligocène moyen, Stampien, marne, 1 individu. Apidae, Anthophorini * Anthophorites gaudryi Oustalet 1874, p. 104. Krottensee, Bohême, Oligocène supérieur, 1 individu. Apidae, Bombin Bombus crassipes Novak 1877, p. 4. 526 S. KELNER-PILLAULT Kudia-River, Sibérie, T'ertiaire, 1 individu. Megachilidae Megachile amaguensis Cockerell 1925c, p. 10. Latah, Washington, U.S.A., Miocène, 1 individu. Apidae, Bombini Bombus proavus Cockerell 1931, p. 309. Marseille, Bouches-du-Rhône, France, Oligocène supérieur, calcaire, 1 individu. Halictidae Sphecodes sp. Thimon-David 1943, p. 455. Menat, Puy-de-Dôme, France, Eocène, Schistes ligniteux, 1 individu. Apidae Bombini *Probombus hirsutus Piton 1940, p. 218. Orsberg, près de Boon, Prusse rhénane, Oligocène supérieur, 1 individu. Apidae Apiaria dubia Germar 1849, p. 66. Piski, Hongrie, Tertiaire, ardoises, 1 individu. Apidae Apidae sp. Poncracz 1928, p. 91. Ambre de Yarmouth, Grande-Bretagne, Pleistocène, 1 individu. Apidae, Apini Apis mellifera L. Cockerell 1909e, p. 317. III. Comparaison des faunes des deux gisements les plus riches Nous regroupons, ci-dessous, tous les Apoides trouvés dans l’Ambre balte et à Florissant en indiquant simplement le nombre d’espèces appartenant à chacune des familles. Pour l'immense famille des Apidae nous avons regroupé les espèces par tribu. Ambre balte Florissant Andrenidae 2 Sp. Li sp. Halictidae 4 sp. Melıttidae 45D. 1 sp, Megachilidae 7 Sp. 12 sp. Apidae Ceratini L. ap. Anthophorini di BD. 2 sp. Meliponini 2 sp. Bombini 10 sp. 1 sp. Apini 6 sp. LES ABEILLES FOSSILES 527 Les trois premières familles Andrenidae, Halictidae, Melittidae, groupent des Abeilles dites primitives, c’est-à-dire à langue courte et appareil de récolte peu différencié. Beaucoup d’espèces actuelles appartenant à ces familles nidifient dans le sol, en terrain découvert. Très peu d’entre elles vivent en forêt; quel- ques unes utilisent des galeries que d’autres insectes ont creusées dans le bois. Si les espèces fossiles avaient des comportements semblables, ceci expliquerait qu'on trouve moins d’abeilles primitives dans l’Ambre balte formé dans un biotope forestier qu’à Florissant où les cendres volcaniques n'étaient pas re- couvertes d’arbres. Parmi les Abeilles évoluées à langue longue et appareil de récolte bien dif- férencié, les Megachilidae, représentés dans les deux gisements ont, pour la nidification des habitudes très variées. Les unes utilisent les fentes du sol, d’autres des tiges creuses ou d’anciennes galeries de xylophages. Il n’y a donc rien d’é- tonnant à les trouver dans les deux biotopes. Les Apidae sociaux, Meliponini, Bombini, Apini ont de nombreux repré- sentants actuels dans les forêts. Il est très normal que leurs ancêtres de l’Eocène aient vécu dans la forêt de l’Ambre. De même, d’après Statz 1936, à Rott, les conditions écologiques étaient plus conformes à l’habitat des Abeilles sociales qu’à celui des solitaires; dans ce gisement, on a trouvé 28 espèces sociales et 5 espèces solitaires. Pour ces deux gisements d’äges différents, l’Ambre balte (Eocène) et Florissant (Miocène) il est intéressant de comparer l’abondance des genres éteints et des genres actuels. Dans l’Ambre balte, on compte 7 genres éteints représentés par 18 espèces qui, dans la liste faunistique des gisements, sont précédées d’un astérisque. Parmi ces 7 genres, les Ctenoplectrella sont voisines de nos Melittidae d’après Cockerell (1909) tandis que les Glyptapis sont proches des Megachilidae, Abeilles solitaires évoluées à langue longue et brosse ventrale pour la récolte du pollen. Des 5 genres d’ Apidae (s. str.), quatre appartiennent à la tribu des Bombini (Bombusoides, Chalcobombus, Protobombus, Sophrobombus) et un à la tribu des Apini: Electrapis. | Dans le même gisement, d’après les auteurs, des 8 genres actuels repré- sentés par 15 espèces, deux seulement (Andrena et Dasypoda) sont des Abeilles primitives; deux autres (Chalicodoma et Osmia) sont des Megachilidae. Les quatre autres genres (Anthophora, Trigona, Bombus et Apis appartiennent à la famille des Apidae mais les deux derniers genres sont de détermination incertaine. D’après les données récentes il est peu probable que, dans la forêt de l’Ambre balte, il y ait eu des Abeilles identiques à nos Bombus et à nos Apis. Par contre, j'ai dé- crit récemment une Meliponini si semblable aux espèces actuelles qu'il a été possible de la placer dans le sous genre Hypotrigona. | En résumé, dans l’Ambre balte, les abeilles primitives étaient peu abon- dantes. Dans les genres éteints comme dans les genres actuels ce sont les Apzdae Sociaux qui étaient les mieux représentés. A Florissant ont été trouvés 7 genres éteints (Libellulapıs, Lithandrena, Pelandrena, Protomelecta, Cyrtapis, Lithanthidium et Calyptapis) représentés par 8 espèces et 10 genres actuels (Andrena, Halictus, Mellitta, Anthidium, Dian- thidium, Heriades, Megachile, Anthophora, Ceratina et Bombus) regroupant 23 espèces. 528 S. KELNER-PILLAULT x Dans ce gisement, le nombre d’espèces actuelles est très supérieur à celui des espèces éteintes et les Abeilles primitives (15 Andrenidae) sont plus abon- dantes que les Abeilles évoluées. En particulier, les Apidae ne sont représentées que par les tribus des Ce- ratini (1 espèce) Anthophorini (2 espèces) et Bombini (1 seule espèce). Il n’y a pas d’Apim. | Il faut noter l’importance des Megachilidae (12 espèces). Donc les faunes des deux gisements sont très différentes ce qui ne peut être attribué à la spécialisation des déterminateurs puisque pour l’Ambre balte comme pour Florissant c’est le plus souvent Cockerell qui a étudié le matériel de ces deux gisements. IV. Comparaison des trois Abeilles évoluées: Electrapis apoides, Synapis dormitans, Apis mellifica Dans les gisements fossilifères, aux différents âges géologiques, les Abeilles les plus évoluées sont celles dont la morphologie est la plus semblable à notre Apis mellifica. A l’Eocène, dans l’Ambre balte, le genre le plus évolué est Electrapis. Il a été défini par Cockerell (1909) qui en a choisi pour type l’Apis meliponoides Buttel-Reepen. Dans la clé des genres de la même publication, il donne, comme première caractéristique, la taille (environ celle de l’Abeille domestique) et la forme du basitarse postérieur (environ deux fois aussi long que large) puis la forme de la seconde cellule submarginale (= cubitale) de l’aile antérieure re- cevant la première nervure récurrente un peu avant le milieu. Aucun de ces caractères n’existe chez les deux Electrapis représentées sur les figures 1, 2 et 3. Nous reviendrons sur les détails des pattes et des ailes après avoir donné les caractéristiques des Abeilles du Miocène. Les Abeilles du Miocène de Rott ont été nommées Synapis, ce terme est considéré comme désignant un genre par STATZ (1931) alors que COCKERELL (1907) et ZEUNER (1931) n’en font qu’un sous-genre d’Apıs. Sur la figure 4, nous avons reproduit la figure 2 du travail de STATZ 1934. Cette photographie de l’ensemble d’une Synapis fossile montre sa convergence avec l’Abeille domestique actuelle. Des 1907, COCKERELL a noté que l’Apis (Synapis) dormitans (v. HEYDEN) COCKERELL était, sans aucun doute, très voisine du genre moderne Apis mais qu’on pouvait peut-être la mettre en un sous genre distinct en raison des posi- tions respectives des nervures basale et transversomédiane. L’étude de ce ca- ractère a été reprise par STATZ 1931 pour une autre espèce du même genre: Sy- napis kaschkei; le schéma donné pour son aile antérieure est intermédiaire entre ceux de S. dormitans et d’ Apis mellifica. Ce caractère ne semble donc pas essentiel pour la définition du sous genre Synapis. C’est pourquoi nous avons jugé pré- férable d’étudier la morphologie des pattes postérieures des 3 genres: Ælectrapis, Synapis et Apis puis de donner les schémas de leurs ailes. Les schémas des basitarses postérieurs d’Electrapis meliponoides, Synapis dormitans, Synapis kaschkei et Apis mellifica ont été donnés par STATZ 1931, fig. 3. Ils prouvent que, pour cet organe, il y a plus de similitude entre S. dormitans et Apis mellifica qu'entre S. dormitans et S. kaschket. Nous avons présenté les photographies des pattes postérieures d’Electrapis apoides (fig. 5), de Synapis dormitans d’après STATZ 1934 (fig. 6), d’Apis mellifica (fig. 7). La comparaison LES ABEILLES FOSSILES 529 Abe Iles de Ambre balte (Eocène). Fig. 1 et 2 - Electrapis apoides MANNING x 9; Fig. 3 - Elec- trapis minuta KELNER-PILLAULT x 20. 530 S. KELNER-PILLAULT Fig. 4 - Abeille de Rott (Miocene) d’après Staz 1934: Synapis dormitans COCKERELL x 5: Electrapis apoides MANNING x 12; Fig. 6 - Synapis Photographies de la patte postériere. Fig. 5 dormitans VÖCKERBLE XI 2 Pro < Apis: melhfica. L. x 9. LES ABEILLES FOSSILES 531 Schémas des ailes. Fig. 8 - Electrapis apoides MANNING x 13; Fig. 9 - Synapis dormitans CocK- RELL x 10; Fig. 10 - Apıs mellifica. L x 6. montre combien l’Abeille de l’Eocène: Electrapis apoides est différente des deux autres. Si l’on considère les nervations alaires représentées sur les figures 8, 9 et 10, il en est de même. Les premières: ailes d’Electrapis apoides sont très différentes de celle d’Apis mellifica (fig. 10). 552 S. KELNER-PILLAULT Nous ne ferons mention que des différences essentielles: 1) Pour le seul genre Electrapis, la présence d’un ptérostigma et la forme particulière de la cellule radiale ou marginale. 2) La forme de la seconde cellule cubitale qui, chez Electrapis est plus voisine de celle de Bombus ou même d’Andrena que de celle de Synapıs et d’ Apis. 3) La forme de la nervure médio-cubitale à son raccord avec la seconde cellule cubitale chez Electrapis rappelle celle du genre Bombus et non celle du genre Apis. Au contraire, chez Synapis comme chez Apis on trouve, sous la seconde cellule cubitale, une nervure transverse fortement coudée. 4) Les ailes postérieures ont, chez les trois espèces, des nervations très différentes. Nous n’avons pas épuisé le vaste sujet des Abeilles fossiles mais nous espérons, par les données bibliographiques, les photographies et les schémas, faciliter les recherches des spécialistes. Dans une publication ultérieure, nous compléterons l’analyse des Apoides de Ambre balte et nous les comparerons aux Abeilles actuelles. SUMMARY This paper is a summary of the bibliographical records pertaning to all fossil Bees, with indications of the extinct and existing genera. À comparison is established between the fauna of the two richest beds, Baltic amber and Florissant. Finally, photographs and drawings allow the comparison between three developed Bees of different ages, Electrapis apoides (Eocen), Sy- napis dormitans (Miocen) and Apis mellifica. RIASSUNTO Questa pubblicazione riunisce i dati bibliografici relativi a tutte le Api fossili. È stato sta- bilito un confronto fra le faune dei due più ricchi giacimenti: Ambra del Baltico e Florissant. Infine delle fotografie e dei disegni permettono di confrontare tre Api evolute di età differente: , Electrapis apoides (Eocène), Synapis dormitans (Miocène) e Apis mellifica. BIBLIOGRAPHIE BrIscHKE (D.), 1886 - Die Hymenopteren des Bernsteins. Schrift. Naturf. Gesell. Danzig, 6, p. 278-279. BURMEISTER (H.), 1831 - Description d’Apidae trouvés dans l’Ambre balte. Isis, 50. Oken., Iéna, 1100-1832. - Handbuch der Entomol., 1, p. 636. BuTTEL-REEPEN (H. von), 1906 - Apisticae Beitrage zur Systematik, Biologie, sowie zur geschisch- lischen und geographische Verbreitung der Honigbiene (Apis mellifica L.). Mitt. Zool. Mus. Berlin, 3 (2), p. 117-201. COCKERELL (T.D.A.), 1906a - Fossil Hymenoptera from Florissant (Colorado). Bull. of the Mu- seum of Comp. Zool., p. 33-45. - 1906b. - The bees of Florissant (Colorado). Bull. Amer. Nat. Hist., 22, p. 419-455. - 1907. - A fossil Honey - bee. The Entomologist, 40, p. 227. - 1908a. - A fossil leaf-cutting bee. Canad. Entomol. 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ZEUNER (F.), 1931 - Die Insektenfauna des Bôttinger Marmors. Fortich. d. Oecol. und Paläont. 28, p. 160. 535 Miro BURLINI Ponzano Veneto (Treviso) CRYPTOCEPHALUS SGEGEN. -CRIPFOOONTUS N, CRYPTOC. SUBGEN. CERODENS iN. NOV. jE; TABELLA' DEI SOTTOGENERI DI CRYPTOCEPHALUS XXIV Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini (Coleoptera Chrysomelidae) Proseguendo i miei studi sui Cryptocephalini, dei quali mi occupo parti- colarmente da circa trenta anni, e che sono stati sintetizzati nel 1955 in un la- voro monografico sul genere Cryptocephalus a cui sono seguiti 19 altri Contri- buti (*), ho recentemente esaminato due interessanti esemplari italiani del C. informis Suffr., per i quali si rende necessaria la creazione di un nuovo sotto- genere, che descrivo. Con l’occasione attribuisco un nomen novum ad un altro sottogenere da me descritto tempo fa e riporto infine una Tabella aggiornata dei sottogeneri di Cryptocephalus. (*) Riporto l’elenco dei miei contributi sui Cryptocephalus. 1948 - Nuove specie di Cryptocephalus italiani - Memorie Museo Civico Storia Naturale Verona 1; pp. 221-229, 1 fig. 1950 - Una nuova specie di Cryptocephalus italiano - Boll. Soc. Entomol. Ital., 80, pp. 54-57, 1 88: 1951 - Una nuova specie di Cryptocephalus italiano. Cryptocephalus Lostiai - Boll. Soc. Entomol. Ital., 81, pp. 45-48, 1 fig. 1953 - Une nouvelle espèce de Cryptocephalus du Maroc. Cryptoc. kocheri - Comptes rendus séances mens. Soc. Sciences Naturelles Physiques Maroc, n. 5, pp. 73-75, 3 figg. 1955 - Revisione dei Cryptocephalus italiani e della maggior parte delle specie di Europa - Me- morie Soc. Entomol. Ital., 34, pp. 1-287, 58 figg. 1956 - Ricerche zoologiche sul Massiccio del Pollino (Lucania Calabria). XIX. Coleoptera. 9. Due nuovi Pachybrachys italiani (Chrysomelidae) - Annuario Istituto e Museo Zool. Univ. Napoli, 8, N. 3, pp. 1-7, 6 figg. 1957 - Un nuovo Pachybrachys dell’Isola Cefalonia - Boll. Soc. Entomol. Ital., 87, pp. 25-26, 2 figg. 1957 - Un nuovo Stylosomus asiatico - Boll. Soc. Entomol. Ital., pp. 61-63. 1958 - Deux nouvelles variétés de Cryptocephalus du Maroc - Comptes rendus séances mens. Soc. Sciences Naturelles Physiques Maroc, pp. 196-197. 1958 - Aggiunte e correzioni alla « Revisione dei Cryptocephalus italiani » - Boll. Soc. Entomol. Ital., 88, pp. 122-123. 1959 - Note su alcuni Pachybrachys appenninici e descrizione di una nuova razza - Memorie Museo Civ. Storia Natur. Verona, 7, pp. 199-201, 1 fig. 1960 - Ricerche sui Cryptocephalus dell’Africa settentrionale - EOS, 36, pp. 137-139. 1961 - Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalus - Boll. Soc. Entomol. Ital., 91, N. 5-6, . 94-96. 1962 - ee forme di Cryptocephalus paleartici (Coleoptera, Chrysomelidae) appartenenti al Museo Nazionale di Storia Naturale di Budapest - Annales Historico-Naturales Musei Nationalis Hungarici, Pars Zoologica, 54, pp. 327-328. 536 M. BURLINI Cryptocephalus subgen. Cryptodontus n. subgen. Femori posteriori del $ forniti di una sporgenza dentiforme mediana, con- tenente una fossetta; tibie anteriori del 3 bisinuate internamente e con la parte distale sporgente verso l’interno (figg. 1 e 2). Specie tipo: Cryptocephalus (Cryptodontus) informis Suffr. Cryptocephalus (Cryptodontus n. subgen.) informis Suffr. BuRLINI - 1955, Memorie Soc. Entomol. Ital., 34, p. 38. Ritengo utile riportare la descrizione particolareggiata di questa rara specie, sulla base di due esemplari italiani da me recentemente esaminati: Descrizione dei 3d. Capo: fronte densamente punteggiata, rugosa, pianeggiante; clipeo spar- samente pubescente. Colore nero con il labbro, i palpi e le mandibole di colore bruno. Si notano quattro macchiette, due per lato, di colore giallo chiaro: due, strette ed allungate presso il margine interno del lobo superiore e due sotto il lobo inferiore degli occhi, talvolta assai poco visibili o completamente assenti. Antenne lunghe quanto tre quarti del corpo, con il secondo articolo globoso, quasi tanto lungo che largo, il terzo ed il quarto circa di eguale lunghezza. Colore nero con i primi tre articoli parzialmente rosso bruni. Pronoto glabro, convesso, trasverso, con la massima larghezza nel terzo posteriore, in avanti fortemente ristretto. Bordo laterale spianato piuttosto largo. I margini laterali, osservati dall’alto, sono visibili completamente e contem- poraneamente sui due lati. Punteggiatura doppia: punti principali discretamente impressi, fondo finissimamente zigrinato e punteggiato. Colore nero. Scutello convesso, lucido, nero, con il margine posteriore arrotondàto e con una depressione trasversa sulla parte anteriore. Elitre glabre, con i lati paralleli, lunghe poco meno di tre volte il pronoto, con callo omerale ben sporgente, limitato all’interno da una profonda fossetta; margine laterale di media larghezza; parte prossimale subomerale dell’ epipleura stretta, allungata e scavata a grondaia. Punteggiatura fina e fitta, con gli inter- 1963 Sulla variabilità morfologica del fallo in Cryptocephalus labiatus L. - Boll. Soc. Entomol. Ital., 93, pp. 162-164, 1 fig. 1963 - Due note sulle Cryptocephalus (Col. Chrysomelidae) - Folia Entomologica Hungarica (Series nova), 16,: pp. 157-158. 1963 - Nota sul Pachybrachys siculus Weise - Memorie Museo Civ. Storia Natur. Verona, 11, op. 1334134, 1 fig, 1963 - Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini paleartici. Pachybrachys lindbergi n. sp., della Penisola Iberica - Boll. Soc. Entomol. Ital., 93, pp. 148-150, 4 figg. 1964 - Nota sul Cryptocephalus luridicollis Suffr. e Cryptocephalus cisti Pic. - Boll. Soc. Entomol. Ital., 94, p. 198. 1964 - Corylus avellana pianta ospite di Cryptocephalus parvulus Müll. - Boll. Soc. Entomol. Ital., 94, pp. 111-112. 1965 - Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini paleartici. Cryptocephalus espanoli, n. sp., della Penisola Iberica - Boll. Soc. Entomol. Ital., 95, pp. 17-19, 4 figg. 1967 - Addenda alla « Revisione dei Cryptocephalus »; XXI Contributo alla conoscenza dei Crypto- cephalini - Boll. Soc. Entomol. Ital., 97, pp. 129-132. [Per una svista, nella numerazione progressiva dei Contributi, che ha avuto inizio da questo lavoro, è stato tralasciato un lavoro]. 1968 - Revisione delle specie italiane e della maggior parte delle specie europee del genere Pa- chybrachys Chevr. XXII Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini - Memorie Soc. Entomol. Ital., 47, pp. 11-116, 2 figg. e 5 tavole. 1969 - Cryptocephalus fulvus Goeze, subsp. schatzmayri nova. XXIII Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini - Boll. Soc. Entomol. Ital., 99-101, N. 5-6, pp. 114-115. NUOVO SOTTOGENERE E NUOVA SPECIE DI CRYPTOCEPHALUS 537 valli finissimamente zigrinati, non rugosi e senza traccia di strie o di carene lon- gitudinali. Colore arancio, tendente al rosso, con tre macchie nere su ciascuna elitra: la prima, rotondeggiante, situata poco dietro al callo omerale; la seconda, pure rotondeggiante, alla stessa distanza dal margine anteriore e dalla sutura; queste due macchie risultano equidistanti dal margine anteriore; la terza mac- chia, che è più grande e un poco trasversa, é situata dietro la meta lunghezza ed un poco piu vicina al margine laterale che alla sutura. Cryptocephalus (subgen. Cryptodontus n. subgen.) informis Suffr. Fig. 1 - Femore posteriore sinistro, visto dalla parte inferiore. Fig. 2 - Tibia anteriore sinistra, vista dalla parte su- periore. Zampe nere con pubescenza bianchiccia. Tibie anteriori bisinuate nella. parte interna, con la parte apicale fornita di un prolungamento verso l’interno (v. fig. 2). Tarsi anteriori di media larghezza, col primo articolo triangolare, largo quanto la parte apicale della tibia; secondo articolo più corto e alquanto più stretto; terzo articolo largo quanto il primo, profondamente bilobato; l’ar- ticolo ungueale sporge per un quarto della sua lunghezza dai lobi del terzo. L’estremita della tibia anteriore è alquanto rossiccia, specialmente al di sotto. Tibie intermedie curve con un’espansione laminare al margine apicale interno. Femori posteriori molto curvi e muniti verso la metà del lato interno di una spor- genza dentiforme a margini rotondeggianti che contiene una profonda fossetta a fondo lucido (v. fig. 1). Tibie posteriori curve, senza dilatazione a forma di lamella nella parte distale. 538 M. BURLINI Prosterno molto stretto fra le anche anteriori ingrossate; dietro queste si allarga formando una superficie triangolare incavata; mesosterno alquanto concavo, con punteggiatura fitta; metasterno striato e rugoso trasversalmente. Tutta la parte inferiore del corpo nera, comprese le anche ed 1 trocanteri, con fina pubescenza bianchiccia. Ultimo urosterno visibile, con una fossetta poco punteggiata, a fondo lu- cido, la cui parte anteriore è limitata da un margine curvo. Ultimo urotergo sottilmente marginato, nero, finemente punteggiato, con intervalli rugosi. Lungh. mm 7; largh. mm 3,6. Per la facies, si avvicina al 3 del Crypt. loreyi Sol. Il fallo è simile a quello di C. tricolor. Dé qui i principali caratteri che differenziano le due specie loreyi Sol. e informis Suffr. C. loreyi Sol. 3 Pronoto molto trasverso, con punteg- giatura semplice; fondo quasi lucido. . Scutello senza depressione trasversa. Elitre meno lucide, con callo omerale meno sporgente, punteggiatura più grossa, con intervalli spesso rugosi e con traccia di interstrie careniformi specialmente sulla parte lateroposteriore ; colore giallo arancio più chiaro; macchia anteriore interna situata più lontana dal margine anteriore che la macchia omerale. Tibie anteriori non bisinuate interna- mente e con la parte apicale non curvata e non sporgente verso l’interno. Tarsi anteriori enormemente svilup- pati col primo articolo tre volte più largo che la parte apicale della tibia. Femori posteriori senza sporgenza den- tiforme sul lato interno. Tibie posteriori allargate a forma di lamina nella parte apicale interna. Statura maggiore. MESI, Pronoto meno trasverso, con punteg- giatura doppia. Scutello con una depressione trasversa. Elitre più lucide, con callo omerale più sporgente, punteggiatura più fina con intervalli non rugosi e senza traccia di strie e di carene; colore arancio più tendente al rosso; macchie omerale ed anteriore interna equidistanti dal margine anteriore dell’elitra. Tibie anteriori bisinuate sul lato in- terno e con la parte apicale terminante verso l’interno con una appendice curva (VD 2). Tarsi anteriori poco allargati, con il primo articolo largo quanto l’estremità della tibia. Femori posteriori muniti sul lato in- terno di una sporgenza dentiforme con- tenente una fossetta (v. fig. 1). Tibie posteriori non allargate a forma di lamina nella parte apicale interna. Statura minore. Di questa specie ho esaminato recentemente due esemplari 3g che mi sono stati trasmessi in studio dal Sig. Luciano Spezia di Milano. Detti esemplari portano la località: Ferriere, M. Megna (Piacenza), 1.6.65 e furono raccolti dal Sig. Carlo Pesarini, il quale comunica che 1 reperti stavano su piante di Junipe- rus a circa 900 metri di altitudine. NUOVO SOTTOGENERE E NUOVA SPECIE DI CRYPTOCEPHALUS 539 Cryptocephalus subgen. Cerodens n. nov. per Ceropachys Burl. 1953, nec Cosra 1847 Specie tipo: Cryptocephalus (Cerodens) emiliae Burl., 1954. Nel 1953 ho descritto il nuovo sottogenere Ceropachys per il Cryptoce- phalus Rocheri (il nome della specie fu poi da me mutato perchè preoccupato, in Crypt. emiliae Burl. 1954). Il sottogenere in oggetto è caratterizzato dalle antenne corte e dentate con gli articoli dal quarto al decimo triangolari, simili a quelli del genere Gynandrophthalma. Dato che in seguito ho appurato che esisteva un Ceropachys Costa 1847 (Coleoptera Colydiidae), muto il nome in Cerodens n. nov. T'ABELLA DEI SOTTOGENERI DEL GENERE Cryptocephalus Geoffr., BASATA SU QUELLA DI LOPATIN (1), CON L'AGGIUNTA DEI SOTTOGENERI Cerodens n. nov. E Cryptodontus n. subgen. PS (13) Antenne lunghe, filiformi. N (14) Femori posteriori semplici, senza sporgenza dentiforme mediana nel &. 3 (4) L'ultimo articolo dei tarsi sporge dai lobi del terzo articolo per più di metà, (spesso per due terzi) della sua lunghezza. Elitre con peluzzi corti e radi, specialmente sui lati e sul declivio apicale . A 3 \ . subg. Asiopus Lopat. Specie tipica: Cryptocephalus (As.) Aavicollis F. 4 (3) L’ultimo articolo dei tarsi sporge dai lobi del terzo articolo per non più della metà della sua lunghezza. 5 (6) Le epipleure delle elitre sono orizzontali e, osservando l’esemplare di lato, sono visibili soltanto nella regione scapolare. Zampe molto robuste, con le tibie care- nate i : x . subg. Disopus Steph. Specie tipica Crprocep talus Cie) ne L. 6 (5) Le epipleure delle elitre sono oblique o quasi verticali e osservando l’esemplare di lato, sono ben visibili. 7 (8) Le elitre sono coperte di lunga pubescenza eretta. Colore azzurro metallico o azzurro verde, uniforme o con macchia apicale gialla nella £. Le tibie posteriori del 4 sono spesso allargate a forma di paletta nella parte distale interna. subg. Proctophysus Redtb. Specie tipica: Cryptocephalus (Proct.) schaefferi Schrank. (7) Elitre glabre. Tibie posteriori normali. © 00 (10) Capo piccolo; margine interno dell’occhio leggermente sinuato. Pronoto forte- mente convesso con margine laterale molto stretto. Elitre con strie regolari di punti. La parte apicale del fallo presenta, con i parameri, due o tre punte. Lung. 1,6-3 mm. subg. Burlinius Lopat. Specie tipica: Cryptocephalus (Burl.) fulvus Goeze. 10 (9) Capo grande o normale; margine interno degli occhi con sinuosità più profonda, spesso molto profonda. 11 (12) Prosterno stretto, spesso largo quanto il diametro di un’anca anteriore. Terzo ar- ticolo dei tarsi asimmetrico nel & . . subg. Heterodactylus Medv. Specie tipica: Cryptocephalus (Heterod.) i Weise. 12 (11) Prosterno più largo del diametro di un’anca anteriore. subg. Cryptocephalus Geoffr. s. stricto Specie tipica: Cryptocephalus decemmaculatus L. 13 (1) Antenne corte, non filiformi, con gli articoli dal quarto al decimo dentati; ultimi ar- ticoli, nel 3, tanto lunghi sha larghi È 1 . subg. Cerodens nov. Specie tipica: Cryptocephalus (Cerod.) ui Burl, (Marocco). 14 (2) Femori posteriori del 3, muniti di una grossa sporgenza dentiforme contenente una fossetta. Tibie anteriori del 4 bisinuate internamente e con la parte distale sporgente verso l’interno (fig. 1 e 2) ; P subg. Cryptodontus nov. Specie tipica: Cryptocephalus (Cryptod.) informis Suffr. (1) Lopatin I.K., 1965 - Systematic notes on Cryptocephalus Geoffr. (Coleoptera Chry- somelidae). - Acta entomologica bohemoslovaca, 62, N. 6, 20.11.1965, pp. 451-457. 540 M. BURLINI RIASSUNTO Si descrive Cryptocephalus (Cryptodontus n. subgen.) informis Suffr., su es. dell’ Appennino Piacentino (Italia sett.) e si attribuisce al sottogenere Ceropachys Burl. il nome Cerodens n. nov. Si presenta poi una Tabella aggiornata dei sottogeneri di Cryptocephalus e si riporta l’elenco dei Contributi dell'A. sui Cryptocephalini. SUMMARY Cryptocephalus subgen. Cryptodontus n., C. subgen. Cerodens n. nov. and key for the subgenera of Cryptocephalus (Coleoptera). Cryptocephalus (Cryptodontus n. subgen.) informis Suffr. (Appennino Piacentino, North Italy) is described and the new name Cerodens n. nov. is attributed to the subgenus Ceropachys Burl. An up-to-date key for the subgenera of Cryptocephalus is lastly given and the contributions of the Author on Cryptocephalini are listed. Indirizzo dell’A.: M. Burlini, 31050 Ponzano Veneto (Treviso). arr ù 541 MARCELLO LA GRECA Istituto Policattedra di Biologia animale dell’Università di Catania il, DIFFERENZIAMENTO SPECIFICO E SUBSPECIFICO DELLE POPOLAZIONI APPENNINICHE DI COPHOPODISMA (*) (Orthoptera) I. PREMESSA Fra gli elementi faunistici più tipici del popolamento Ortotterico di alta montagna in Europa sono da annoverare i Podismini, rappresentati in quell’am- biente da numerosi generi, alcuni dei quali (Podisma, ad esempio) hanno una ampia diffusione anche fuori d'Europa, mentre altri possono essere strettamente endemici, come Chortopodisma e Pseudoprimna del M. Baldo e del Trentino. Diverse specie di Podismini vivono anche sulle alte quote dell'Appennino set- tentrionale e centrale, mentre essi mancano completamente nell’Appennino me- ridionale a sud del Massiccio del Matese: nell'Appennino settentrionale si tro- vano soltanto specie del gen. Podisma di chiara origine quaternaria e quindi de- rivanti da ondate migratrici occorse durante le glaciazioni (LA Greca 1966), mentre nell'Appennino abruzzese e nel Matese è largamente diffuso il gen. Cophopodisma che manca più a nord, Alpi comprese, ma che si rinviene nuova- mente nei Pirenei. Questo tipo di distribuzione del gen. Cophopodisma ed il fatto che nell'Appennino centrale esso è rappresentato da numerose specie alta- mente differenziate, ci fa ritenere che il genere sia di origine prequaternaria; la sua presenza nei monti dell'Abruzzo ha quindi un significato ben diverso da quello che hanno le Podisma in Appennino e nelle Alpi: queste sono elementi invasivi pleistocenici, le Cophopodisma sono invece elementi antichi, autoctoni dell'Appennino, che sorge dal mare soltanto nel Miocene medio e superiore. Esse quindi non possono essere giunte sui nostri monti prima di questo periodo, ed è probabile che alla fine del Miocene, quando i movimenti orogenetici hanno por- tato alla quasi totale emersione di Alpi, Pirenei e Appennini (fino al Matese), questo genere popolasse già le cime dei rilievi e che la sua diffusione si sia com- pletata nel corso del Pliocene. Le vicissitudini climatiche del tardo Pliocene e del Pleistocene devono aver determinato la scomparsa del genere dai rilievi più drasticamente colpiti ed esso si deve essere salvato soltanto in quelle zone ove il fenomeno glaciale si presentava con minor incidenza ed in maniera più di- scontinua (Pirenei ed Appennini) cosa che ha favorito la frequente formazione di zone di rifugio distribuite a mosaico, anzichè con andamento lineare come invece è avvenuto sulle Alpi ai margini del grande ghiacciaio alpino. (*) Ricerche eseguite con un contributo del C.N.R. 542 M. LA GRECA D’altra parte, è regola pressocchè generale (almeno io non ne conosco ec- cezioni) che le specie di Ortotteri di clima freddo che hanno esteso con grande ampiezza il loro areale in coincidenza delle glaciazioni pleistoceniche, non sono mai specie originatesi sui monti europei, ma sempre specie provenienti da est, di solito di origine siberiana o centro-asiatica. II. LE RICERCHE SULLE Cophopodisma APPENNINICHE La prima Cophopodisma appenninica è stata descritta da 'l'ARGIONI- T'OZZETTI nel 1881, col nome di Pezottetis Costae su materiale proveniente dal M.te Mor- rone (Maiella) e fino al 1954 i rari reperti di Cophopodisma nell'Appennino abruz- zese (Terminillo, Gran Sasso, Matese) venivano attribuiti tutti a questa specie, indicata sempre più correttamente con i nomi dapprima di Podisma costae e. Fig. 1 - Cophopodisma samnitica samnitica La Gr. 3 poi di Cophopodisma costai. Nel 1954, riesaminando il materiale in mio poscesso, quello esistente nci Musei di Vienna, di Parigi e di Londra e quello di alcune collezioni private, riconoscevo, sulla base dello studio dell’edeago, che nell’Ap- pennino si trovavano 4 forme distinte di Cophopodisma, a due a due presentanti un certo grado di affinità, per cui veniva da me stabilita sui nostri monti l’esi- stenza di due specie diverse, ciascuna rappresentata da due sottospecie, aventi la distribuzione seguente: Cophopodisma costai costai (T'arg.-Tl'ozz.) - M.te Morrone, Maiclletta, Maiella. Cophopodisma costai ebneri La Greca - M. Terminillo. Cophopodisma samnitica samnitica La Greca - Matese. Cophopodisma samnitica fiscellana La Greca - Gran Sasso. Era facile comprendere come questa situazione non potesse rappresentare che un primo avviamento alla soluzione del differenziamento specifico e subspe- cifico delle varie popolazioni appenniniche di Cophopodisma che, anche se fino ad allora non erano state indicate per altri monti della penisola, dovevano certa- mente esscre largamente presenti su tutti 1 maggiori rilievi d'Abruzzo e del Lazio. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 543 Infatti già nello stesso lavoro, sulla base di due maschi, uno di La Meta e l’altro dei monti di Scanno (non meglio precisati) riconoscevo l’esistenza di altre po- polazioni differenziate che, però, non definivo dal punto di vista sistematico in attesa di ulteriori e più abbondanti reperti. ‘Tali ricerche sono state condotte da BACCETTI nel 1958 e 1959 su Gran Sasso, Terminillo e Maiella e da me in tre campagne estive (1963, 1964 e 1966) Fig. 2 - Cophopodisma samnitica samnitica La Gr. 7 sui Monti della Laga, Simbruini, Ernici, gruppo del Velino-Sirente, gruppo dei monti del Parco Nazionale d’Abruzzo e rilievi circostanti. In base alle sue ri- cerche BACCETTI potè stabilire che sul Gran Sasso vive anche la C. costaz tipica e che sulla Maiella esiste una nuova forma, che egli ha considerato come una nuova sottospecie di C. samnitica, indicandola col nome di C.s. lucianae. Nel corso delle mie campagne ho raccolto abbondante materiale di questo genere di Podismini cd ho potuto stabilire quanto segue: a) effettivamente quasi tutti i rilievi dell’Abruzzo di quota superiore ai 1700 metri ospitano le Cophopodisma; 544 M. LA GRECA b) esse sono presenti anche sui massicci laziali degli Ernici e dei Simbruini; c) i massicci più settentrionali popolati delle Cophopodisma sono i M.ti Reatini ed il Gran Sasso (esse sono assenti dai Monti della Laga) mentre il mas- siccio più meridionale è il Matese (sono certamente assenti dal M. Volturino e dal Pollino). d) lo studio della distribuzione delle diverse popolazioni sui monti esplo- rati, la scoperta di forme nuove, il confronto di tutte le popolazioni differenziate rinvenute nell’area esplorata e la valutazione del loro grado di differenziazione, hanno permesso di stabilire che tutte le sottospecie finora note devono essere elevate al rango di specie, alle quali vanno aggiunte altre due nuove, ciascuna comprendente più sottospecie. I risultati sulla evoluzione delle Cophopodisma appenniniche, in attesa che potesse essere pubblicato il presente lavoro con la definizione delle nuove forme (1), sono stati da me in gran parte anticipati in due note (LA GRECA, 1965 e 1966) nelle quali veniva esaminato il problema dell’origine degli Ortotteri ap- penninici di alta quota. Allo stato attuale delle nostre conoscenze le Cophopodisma italiane compren- dono quindi le seguenti specie e sottospecie: 1. C. costai Targ.-Tozz. - Gran Sasso, Maiella. 2. C. ebneri La Greca - Monti Reatini (M. Terminillo). 3. C. fiscellana La Greca - M. Giano (Monti Reatini), Gran Sasso, Velino- Sirente, M. Autore (Simbruini), rilievi settentrionali dei Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo. aN . C. baccettii La Greca - Gran Sasso. . C. trapezoidalis La Greca a) trap. trapezoidalis La Gr. - La Meta. b) trap. aprutiana La Gr. - rilievi centrali del Parco Naz. d’Abruzzo. c) trap. curvula La Gr. - Simbruini, Ernici. Ut 6. C. acuminata La Greca a) ac. acuminata La Gr. - Rilievi situati fra la strada per Roccaraso e la strada per Scanno. b) ac. marsicana La Gr. - Rilievi situati fra la strada di Scanno e la strada di Pescasseroli. =] . C. lucianae Baccetti - Maiella. 8. C. samnitica La Gr. - Matese. III. SISTEMATICA DELLE Cophopodisma APPENNINICHE Tutte le Cophopodisma dell'Appennino sono pressochè indistinguibili fra loro sulla base dei caratteri della morfologia esterna; tali caratteri, data l'ampiezza della variabilità individuale di ciascuna forma, hanno un valore puramente sta- tistico; ciò vale per la forma del pronoto, per la furcula del 10° urotergo, per (1) Per vari motivi, in parte indipendenti dalla mia volontà, questo lavoro vede la luce con due anni di ritardo. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 545 la lamina sopranale del maschio, per l’ovopositore della femmina, per le dimen- sioni del corpo ed era già stato da me illustrato nel secondo capitolo del mio precedente lavoro sulle Cophopodisma (LA GRECA 1954). Come avevo allora in- dicato, ottimi caratteri sono invece forniti dall’apparato copulatore maschile e precisamente dalle strutture costituenti l’edeago (fig. 3-6): gli stiletti copulatori dorsali e gli stiletti copulatori ventrali, nonchè la forma del canale spermatoforico delimitato dai due stiletti copulatori ventrali. Per la descrizione morfologica dell'apparato copulatore delle Cophopodisma rimando allo stesso capitolo del precedente lavoro. Ritengo utile far risaltare come in una medesima popolazione le caratte- ristiche dell’edeago si conservino rigorosamente costanti e in certi casi esse si mantengano tali anche in popolazioni lontane fra loro e reciprocamente ben iso- late: si consideri, ad esempio, il caso di C. fiscellana (fig. 11). In altri casi, po- polazioni contigue e presentanti l’edeago costituito secondo un dato schema, manifestano però nella sua struttura differenze più o meno accentuate, distri- buite geograficamente in maniera significativa (per effetto dell’esistenza di bar- riere più o meno efficienti), che stanno manifestamente ad indicare vari gradi di differenziazione corrispondenti al succedersi nel tempo di momenti diversi di isolamento: ciascuna forma differenziata si mantiene straordinariamente omogenea in seno ad ogni popolazione; tale è il caso del gruppo di specie C. acuminata e C. trapezoidahs (figg. 6 e 7). Abbiamo quindi nel genere Cophopodisma la possibilità, sulla base dell’esame dell’edeago, non solo di definire in maniera inequivocabile lo status sistematico di una data popolazione, ma anche di stabilire affinità fra popolazioni, di riconoscere gradi di intensità del differenziamento e quindi la successione con cui determi- nate popolazioni si sono evolute. 1. Cophopodisma costai (Targ.-Tozz.) Pezotettis Costae Targioni-Tozzetti, 1881, Bull. Soc. Ent. ital., 13: 185. Pezotettix costae Brunner v. Watt., 1882, Prod. eur. Orth.: 229. Podisma costae Scudder, 1898, Proc. U.S. Nat. Mus., 20: 113. Podisma costa: Salfi, 1935, Boll. lab. zool. gen. agr. Portici, 28: 225-229, fig. 5 A-F (partim: Maiel- letta). Cophopodisma costae Dovnar-Zapolsky, 1933, Trav. Inst. Zool. Ac. Sc. URSS, 1. Cophopodisma costai costai La Greca, 1954, Ann. Ist. Mus. Zool. Un. Napoli, VI, n. 7, fig. 8, HS 19, 25, Cophopodisma costai costai Baccetti, 1958, Redia, 43: 393-394. Cophopodisma costai costai Baccetti, 1959, Redia, 44: 267-271, fig. VI-VIII. Cophopodisma costai La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent., London 1964: 458. Cophopodisma costai La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII (1965): 19-33, fig. 4. Stiletti dorsali dell’edeago, piccoli; ciascuno con una base piuttosto ri- stretta e slanciata, che si dilata lateralmente in un apice trasverso, piccolo, che poi si ripiega ventralmente (fig. 3 b). Stiletti copulatori ventrali (fig. 3a) costituiti ciascuno da una lamina arcuata ventralmente e col margine distale arrotondato; in prossimità del margine laterale di tale lamina si solleva una cresta laminare che si accartoccia su se stessa ventralmente in modo da determinare, con lo stiletto dell’altro lato un canale spermatoforico, ampio e svasato. Questa specie è presente su tutti i monti della Maiella salvo che sulle pen- dici più meridionali del massiccio ove è sostituita dalla C. lucianae Baccetti (Bac- CETTI 1959). Essa è stata inoltre rinvenuta sul Gran Sasso ove convive pressocché dovunque con C. fiscellana La Greca. 546 M. LA GRECA C. costai vive oltre i 2000 metri, raggiungendo anche le vette più alte fino a m 2700; in condizioni particolari può scendere in basso fino a m 1450 (BACCETTI 1959). Maiella: M. Morrone (località tipica) (TARGIONI-TOZZETTI, LA GRECA); Maielletta (LA Greca, BACCETTI); Blockhaus, M. Cavallo, M. Foca- lone, Sella di Acquaviva, M. Acquaviva, Valle di Macchia Lunga, Piano della Casa, Valle di Taranta, M. Amaro, Valle di Femmina Morta, M. Macellaro (BACCETTI). tete. Fig. 3 - Edeago di C. costai della Majella (a,b), di C. lucianae della Majella (c,d), di C. samnitica del Matese (e di M. Miletto, f e g della Gallinola), di C. baccettii del Gran Sasso (h,7). In b, c, f, i sono rappresentati gli stiletti copulatori dorsali; in a, d, e, g, A gli stiletti copulatori ventrali visti ventralmente. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 547 Gran Sasso: M. Siella, M. San Vito, Vado di Siella (BACCETTI 1958); Campo Imperatore, M. Scindarella, Campo Pericoli, M. Aquila, M. Portella. 2. Cophopodisma ebneri La Greca Cophopodisma costai ebneri La Greca, 1954, Ann. Ist. Mus. Zool. Univ. Napoli, VI, n. 7, fig. 3, 15} db 20 251 TI T2 Podisma costae Ebner, 1915, Deut. ent. Zeit., 557-559 (partim: T'erminillo). Cophopodisma costai ebneri La Greca, 1955, Boll. Zool., XXII, fig. 12: 526. Cophopodisma ebneri La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent., London 1964: 458. Cophopodisma ebneri La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII (1965): 19-33, fig. 4. Questa specie, originariamente da me considerata come una sottospecie di C. costai in realtà ne differisce profondamente soprattutto per quanto riguarda Fig. 4 - I due aspetti nei quali si presenta l’edeago di C. ebneri del Terminillo; nella fila di si- nistra l’edeago è rappresentato in condizioni di detumescenza, in quella di destra in condizioni di turgore; a,b, stiletti copulatori ventrali; c,d, stiletti copulatori dorsali; e,f, edeago visto dalla estremità apicale, lievemente spostato verso il dorso. 548 M. LA GRECA gli stiletti copulatori ventrali: questi non sono laminari, ma grossolanamente conici, con la base di ognuno rappresentata dal margine mediale, presentante un piccolo processo all’incirca al centro, mentre apicalmente essa è scavata da una stretta doccia che assieme alla doccia dello stiletto dell’altro lato, forma il canale spermatoforico. Gli stiletti ventrali, in questa specie, si presentano di aspetto diverso se sono in stato di turgore (turgore che non di rado si può ottenere con il trattamento a caldo con la KOH) o in stato di detumescenza (fig. 4a, b, e, f). Anche gli stiletti dorsali sono chiaramente diversi da quelli delle specie precedenti: essi hanno un collo più tozzo che apicalmente si dilata in una parte rigonfia, trasversa, ma non ripiegata ventralmente; invece l’angolo postero- mediale si proietta in una punta acutamente arrotondata. Questa specie, dal copulatore maschile ben differenziato, è strettamente localizzata sulle alte quote del Massiccio del T'erminillo, tanto che il vicino M. Giano (che assieme al Terminillo costituisce il gruppo dei Monti Reatini) è popolato da un’altra specie, la C. fiscellana. Località tipica: M.te Terminillo (Monti Reatini). 3. Cophopodisma fiscellana La Greca Cophopodisma samnitica fiscellana La Greca, 1954, Ann. Ist. Mus. Zool. Univ. Napoli, VI, n. 7, ng. 130e 22. a costae Ebner, 1915, Deut. ent. Zeit. 557-559 (partim: Gran Sasso, Vado di Corno). Cophopodisma samnitica fiscellana Baccetti 1958, Redia, 43: 395-396. Cophopodisma samnitica fiscellana Baccetti 1959, 44: 275, 276, fig. XII. Cophopodisma fiscellana La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent., London 1964: 458. Cophopodisma fiscellana La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII (1965): 19-33, fig. 4. 3 Stiletti copulatori dorsali molto ampi, nel loro complesso formanti un insieme almeno del doppio pit largo che lungo: in seno ad una stessa popola- zione essi sono abbastanza variabili, senza che esista pero alcuna correlazione con determinate localizzazioni geografiche; l’aspetto più frequente di ciascuno stiletto dorsale è quello di un quarto di circonferenza, con l’arco di 90° corri- spondente al suo margine laterale (fig. 5a); tale quarto di circonferenza in taluni esemplari (mai in popolazioni definite) tende ad accorciarsi e di conseguenza il margine laterale, invece che un arco regolare, in proporzione appare più o meno sporgente lateralmente e più o meno fortemente incurvato, assumendo un aspetto grossolanamente triangolare (fig. 5b,c); questa tendenza appare spinta al mas- simo in un individuo del M.te Sirente (fig. 5h) che ritengo anomalo, anche perchè l'esemplare unico è molto più piccolo del normale. Gli stiletti copulatori ventrali (fig. 5,d-g) si mantengono molto più uni- formi e costanti nel loro aspetto che non quelli dorsali: anche essi sono molto ampi, tetraedrici, con la superficie ventrale approssimativamente triangolare, con il vertice arrotondato e rivolto anteriormente (verso il basso nella figura), mentre la base è largamente arcuata; le superfici mediali dei due stiletti sono in- cavate in tutta la loro lunghezza in modo da costituire, affrontandosi, un canale spermatoforico che apicalmente appare abbastanza svasato. Il piccolo maschio del M. Sirente con stiletti dorsali anomali presenta anche gli stiletti copulatori ventrali di tipo fortemente anomalo (fig. 5 1). È interessante notare che mentre le popolazioni del Gran Sasso sono molto uniformi per quanto riguarda la variabilità degli stiletti copulatori, tale variabilità è soprattutto accentuata nelle popolazioni del gruppo del Velino e dei Simbruini che, perciò sembrano offrire le premesse per un possibile differenziamento raz- ziale; questo, però, è ancora scarsamente evidenziabile. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 549 Questa è la specie più largamente diffusa nell'Appennino abruzzese ove si trovano diverse popolazioni che sono state sicuramente isolate (fig. 11) almeno per tutta la durata del Postglaciale, ma alcune forse già prima dell’ultima glacia- zione. Essa vive ad altitudini che di rado scendono al disotto di 1800 metri ed è più frequente fra 1 1800 e 2400 metri; BACCETTI (1958) la menziona per la ri- Fig. 5 - Edeago di C. fiscellana : a,b,f,g, dei Monti della Magnola (gruppo del Velino); c,e, di M. Autore (Simbruini); d, del Gran Sasso; h,1, edeago anomalo di un esemplare del M. Sirente. In a,b,c,h sono rappresentati gli stiletti copulatori dorsali, in c,d,e,f,g,t quelli ventrali visti ven- tralmente. dotta fascia subnivale del Gran Sasso, ricordando che raggiunge i margini del ghiacciaio del Calderone a 2700 metri: la quota più bassa alla quale la ho rin- venuta è di 1550 metri (Campo Felice nel gruppo del M. Velino). Gran Sasso: Campo Imperatore (località tipica), Campo Pericoli, M. Portella, M. Aquila, Corno Grande, Vallone dei Ginepri, Vado di Corno, M. Scindarella, Val Maone (BaccETTI 1958). Monti Reatini: M. Giano (leg. BACCETTI). Gruppo del Velino: M. Cagno, M. Cefalone, Piano di Campo Felice, M. Puzzillo, Iaccette di Capo Pezza, M.ti della Magnola, M. Sirente. Monti S1mbh rain ANT ea tare. M.onti .diet Pare, Naziomale di’ Abruzzo. prato Maiuri, M. Schiena Cavallo, M. Cornacchia. 550 M. LA GRECA 4, Cophopodisma baccettii n. sp. Cophopodisma baccettii La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent. London 1964: 458. Cophopodisma baccettii La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII: 19-33, fig. 4. Di questa specie, certamente molto affine alla precedente, con la quale con- vive, ho visto soltanto due maschi raccolti a Campo Imperatore (Gran Sasso); la sua affinità con C. fiscellana è tale che, se l’avessi rinvenuta come popolazione isolata, l’avrei considerata come una sua sottospecie. Mi decido a descriverla come specie nuova anche perchè è essa chiaramente al di fuori dei normali limiti di variabilità di C. fiscellana precedentemente descritti ed è stata rinvenuta sul Gran Sasso ove (come si è già detto) ee ‘ultima specie presenta invece stiletti copulatori di tipo molto uniforme. Gli stiletti copulatori dorsali (fig. 3,1) ricordano per l’aspetto quelli di C. ebneri, ma sono decisamente più trasversi e più grandi e lateralmente fortemente arrotondati: essi, per la loro forma, occupano quasi una posizione intermedia fra gli stiletti dorsali di C. ebneri e la condizione di più accentuata variabilità di C. fiscellana, come riscontrata in taluni individui dei M.ti della Magnola (fig. 5, b). Gli stiletti copulatori ventrali (fig. 3, h) sono più affini a quelli di C. fi- scellana ma, visti ventralmente, offrono un profilo ben diverso, in quanto non presentano un’apice strettamente arrotondato rivolto anteriormente ed i margini posteriore (disposto in alto nella figura) e laterale formano una linea pressocchè continua e solo lievemente arcuata; il canale spermatoforico è molto ampiamente svasato in quasi tutto il suo decorso. Gran Sasso: Campo Imperatore, m 2000 (leg. Ronsisvalle) (tipo e paratipo). 5. Cophopodisma trapezoidalis n. sp. Questa specie è ben caratterizzata dalla forma degli stiletti copulatori ven- trali ciascuno dei quali appare di forma trapezoidale con le basi maggiori (lati mediali) di ognuno di essi che si affrontano lungo la linea mediana; l’altezza del «trapezio » (cioè la distanza fra i due lati paralleli, vale a dire fra quello mediale e quello laterale) è più breve di tale base maggiore; tutti 1 4 angoli di ogni stiletto (compreso quello che ne costituisce l’apice) sono arrotondati e non chiaramente prominenti; il canale spermatoforico si apre ampiamente all’apice (fig. 6). Gli sti- letti copulatori ventrali manifestano una limitata variabilità, anche in una stessa popolazione, in quanto possono presentarsi più o meno allungati. Gli stiletti co- pulatori dorsali sono nettamente diversi da quelli delle specie precedenti, di forma triangolare con il vertice (che ne rappresenta l'estremità apicale) più o meno ar- rotondato e con una salienza più o meno accentuata a circa metà del margine mediale; tale variabilità è riscontrabile in popolazioni diverse, geograficamente ben distinte, mentre non appare negli individui di una medesima popolazione: in base ai caratteri forniti dagli stiletti copulatori dorsali è possibile quindi di- stinguere le seguenti tre sottospecie. 5a. C. trapezoidalis trapezoidalis subsp. n. Cophopodisma costae Ebner, 1915, Deut. ent. Zeit., 557-559 (partim, solo i riferimenti relativi a La Meta) Cophopodisma samnitica samnitica La Greca, 1954, Ann. Ist. Mus. Zool. Univ. Napoli, VI, n. 7, fig. 21 (partim, solo i riferimenti relativi a La Meta). Cophopodisma samnitica samnitica, 1955, Boll. Zool., XXII, 526-528, fig. 12 (partim, c.s.). Cophopodisma trapezoidalis La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent. London 1964: 458. Cophopodisma trapezoidalis La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII: 19-33, fig. 4. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 551 L’apice degli stiletti dorsali si presenta da acutamente a mediamente ar- rotondato (fig. 6b,c); la salienza del margine mediale è appena accennata, per cui fra le parti distali dei due stiletti si trova uno spazio a V. Gli stiletti ventrali come nelle figure 6,i,l,m. | | La sottospecie popola tutti i pascoli da 1600 a 2200 metri, ma localmente può scendere più in basso, come nelle radure in mezzo alla faggeta di Val Re- sione (detta anche V. dell’Inferno). | La Meta (Parco Naz. d’Abruzzo): Val Resione (m. 1400) Lago Vivo (m 1600); Valle lunga (m 1900) (tipo, paratipi e allotipi); Fig. 6 - Edeago delle varie sottospecie di C. trapezoidalıs: nelle due file in alto gli stiletti copulatori dorsali (con la zigrinatura rappresentata soltanto in a), nelle due file in basso gli stiletti copulatori ventrali. C.t. trapezoidalis del gruppo della Meta (b,l, Valle Lunga; c,m, Val Resione; 1, La Meta); C. trapezoidalis aprutiana di Rifugio Pesco di Iorio nel Parco Naz. d’Abruzzo (a,n); C. trapezoi- dalis curvula di Campo Catino degli Ernici (d,e,g) e di M. Cotento dei Simbruini (f,h). 552 M. LA GRECA 5b. C. trapezoidalis aprutiana subsp. n. L’apice degli stiletti dorsali è acutamente arrotondato (fig. 6a), ma la ca- ratteristica più notevole è rappresentata dalla salienza del margine mediale, for- temente sviluppata e nettamente sporgente ad angolo retto, formando una sorta di gradino; pertanto lo spazio fra le parti distali dei due stiletti è molto ampio ed a forma di U ed in certi esemplari può apparire più nettamente quadrangolare di quanto non appaia nella figura. Stiletti copulatori ventrali non differenti da quelli della sottospecie tipica (fig. 6 n). Parco. Nazionale d’Abru zz .o.:..Rifugio Pesco;di;Torio,(m 187% località tipica); Pendici di M. Panico (Valle Fredda) (leg. Pee 8.1X.1968). 5c. C. trapezoidalis curvula subsp. n. L’apice degli stiletti dorsali, che sono piuttosto tozzi, è largamente arro- tondato; la salienza del margine mediale è netta e ben marcata (fig. 6d,e,f) ma non così fortemente sviluppate e sporgente come nella sottospecie precedente; pertanto lo spazio fra le parti distali dei due stiletti, pur avendo la forma ad U, è meno ampio che in C.t. aprutiana. Nessuna particolarità negli stiletti copulatori ventrali (fig. 6 g,h). Nelle zone ove il pascolo intensivo ha fortemente ridotto in altezza il manto erboso, come avviene a Campo Catino, la Cophopodisma si rifugia nei fitti cespugli di ginepro nano che si infittiscono sui margini rilevati della piana. Monti Ernici: Campo Catino (m 1750-1850, localita tipica); Pizzo Deta (m 1750-1900). VWeomti Sim bruise M. Cotento (m 1900). 6. Cophopodisma acuminata n. sp. Questa specie, affine alla precedente ed a C. samnitica, è definita parti- colarmente per la forma degli stiletti copulatori ventrali che apicalmente ter- minano ciascuno con un’apice più o meno prolungato e più o meno acuminato o subacuminato; tale variabilità non è in rapporto alla localizzazione geografica delle varie popolazioni, ma si presenta con varia accentuazione, anche in seno ad una stessa popolazione (v. fig. 7, e,f,l,m); invece assume un particolare significato geografico la variabilità di una incavatura preapicale del margine laterale di cia- scuno stiletto e del rapporto lunghezza/larghezza degli stiletti stessi che consen- tono di distinguere due gruppi di popolazioni scarsamente differenziate, ai quali attribuisco il valore di sottospecie. Anche la struttura dell’apice degli stiletti copulatori dorsali presenta una variabilità intraspecifica perfettamente concor- dante con quella degli stiletti ventrali in quanto vale a caratterizzare gli stessi due gruppi di popolazioni, rafforzando così ulteriormente l’opinione che si tratti di due sottospecie distinte. Già nel mio primo lavoro sulle Cophopodisma appenniniche (LA GRECA 1954) segnalavo l’esistenza in collezioni diverse dalla mia di due individui con queste particolarità strutturali degli stiletti copulatori ventrali; essi erano car- tellinati « Scanno » e « S. Pietro Avellana » ma poichè questi sono centri abitati in prossimità dei quali non esistono Cophopodisma, essi certamente dovevano es- sere stati raccolti su qualche monte imprecisato della zona: in attesa di ulteriori e più precisi reperti, attribuivo tali individui a C. samnitica, ma fin da allora se- gnalavo la possibilità che potesse trattarsi di popolazioni sistematicamente di- stinte almeno a livello subspecifico. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 553 6a. C. acuminata acuminata subsp. n. Cophopodisma samnitica samnitica La Greca, 1954, Ann. Ist. Mus. Zool. Un. Napoli, VI, n. 7, fig. 23 (partim, solo i riferimenti relativi a Scanno e S. Pietro Avellana). Cophopodisma samnitica samnitica La Greca, 1955, Boll. Zool., XXII: 526-528, fig. 12 (partim, c.s.). Cophopodisma acuminata La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent. London 1964: 458. Cophopodisma acuminata La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII: 19-33, fig. 4. Gli stiletti copulatori dorsali sono triangolari, ma terminanti con un pro- lungamento digitiforme al vertice, ben arrotondato apicalmente; esso è deter- minato dal fatto che il margine laterale di ciascuno stiletto presenta una incava- Fig. 7 - Edeago delle sottospecie di C. acuminata: in a-d sono rappresentati gli stiletti copulatori dorsali, in e-m quelli ventrali visti ventralmente. C.a. acuminata di M. Greco (a,e,f); di Serra Fonte Leardi (b,g); di un esemplare cartellinato « Scanno » (4, v. nota 1 di pg. 8). C.a. marsicana di Valle Orsara (c); di M. Palombo (d,î); di Piano di Terraegna (/,m). 554 M. LA GRECA tura preapicale; il margine mediale non presenta alcuna salienza e per tale motivo gli apici digitiformi sono pressocchè contigui o scarsamente distanti l’uno dall’al- tro (fig. 7a,b,f,g). Gli stiletti ventrali (fig. 7 e-h) presentano una insenatura preapi- cale più o meno profondamente scavata che determina una notevole accentuazione dell'angolo postero-laterale di ciascuno stiletto (indicato con un asterisco nella fig. 7 h; confrontare anche la fig. 6 1). Parco Nazionale d'Abruzzo (Monti fra la strada per Scanne e la strada per Roccaraso): da Toppe del Tesoro a M.te Greco (1900-2100 m) (tipo, paratipi e allotipi); Serra Fonte Leardi (m 1800-1900) (1); pendici ovest di Serra Rocca Chiarano (m 1700). 6b. C. acuminata marsicana subsp. n. Questa sottospecie è caratterizzata da stiletti copulatori dorsali più netta- mente triangolari e più tozzi in quanto sono privi (o quasi privi) del prolunga- mento digitiforme del vertice (fig. 7d,i,m): ciò è dovuto al fatto che il margine laterale di questi stiletti per lo più non presenta incavatura preapicale o quando esiste, essa è scarsamente accennata (fig. 7c,l); inoltre il margine mediale di cia- scuno stiletto presenta una lieve salienza a metà lunghezza, per cui i rispettivi apici sono fra loro distanti (fig. 7c,d,i,m); in sostanza gli stiletti dorsali di questa sottospecie si avvicinano notevolmente a quelli di C. trapezoidalis; soltanto in una popolazione (località Valle Orsara, sulle pendici orientali di M. Marsicano) gli stiletti dorsali presentano una condizione intermedia (fig. 7c) fra quelli di quest’ultima specie e della sottospecie precedente. Anche gli stiletti copulatori ventrali ricordano quelli di C. trapezoidahs in quando la insenatura preapicale è appena accennata e di conseguenza l’angolo postero-laterale di ciascuno stiletto è scarsamente marcato; resta però invariato l’apice posteriore più o meno pro- lungato e acuminato (fig. 7 1,m). Parco Nazionale d’Abruzzo (Monti fra la strada per Scanno e quella per Pescasseroli): M. Palombo (m 1900-2000) (località tipica), Piano di Terraegna (m 1600), Serra del Monte (m 1800). 7. Cophopodisma lucianae Baccetti Cophopodisma samnitica lucianae Baccetti, 1959, Redia, XLIX: 271-276, fig. IX-XII. Cophopodisma lucianae La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent. London 1964: 458. Cophopodisma lucianae La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII: 19-33, fig. 4. Questa specie per gli stiletti dorsali si avvicina a C. trapezoidalis curvula ed a C. samnitica (e per tale motivo BACCETTI l’aveva considerata una sottospecie di samnitica quando ancora non poteva essere chiaro il valore dei caratteri usati), mentre per gli stiletti ventrali si avvicina a C. acuminata. Gli stiletti dorsali (fig. 3c) sono molto tozzi, con profilo grossolanamente triangolare, con l’apice largamente arrotondato e con una ampia incavatura preapicale, molto accentuata lungo il margine laterale, cosa che conferisce ad ogni stiletto l'apparenza di un becco di rapace. Gli stiletti copulatori ventrali (fig. 3 d) sono semicircolari, con l’apice di ciascuno di essi prolungato in un ampio lobo arrotondato e con il margine laterale arcuato con continuità e privo delle angolosità anteriore e posteriore che conferiscono un aspetto trapezoidale agli stiletti di (1) Può darsi che a questa cresta montuosa si riferisca l'esemplare da me (1954) ricordato con il cartellino « Scanno », poichè è da questo centro abitato che parte la strada per Serra Fonte Leardi. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 555 C. trapezoidalis e di C. acuminata marsicana, angolosità che sono molto accentuate in C. acuminata acuminata. Anche lo sbocco del canale spermatoforico è carat- teristico, in quanto è molto ampio e svasato. La specie vive a quote comprese fra i 1700 ed 1 2800 metri (BACCETTI 1959). Maiella: M. Tavola Rotonda, Fondo Femmina Morta, Fondo Maiella, M. Macellaro, M. Amaro (BACcCcETTI 1959). 8. Cophopodisma samnitica La Greca Cophopodisma samnitica samnitica La Greca, 1954, Ann. Ist. Mus. Zool. Univ. Napoli, VI, n. 7, HE 2, Dirty a Dés 15 2 eo Cophopodisma costai La Greca, 1948, Boll. Soc. Nat. Napoli, suppl. n. 7: 14. Cophopodisma samnitica samnitica La Greca, 1955, Boll. Zool., XXII, fig. 12: 526 (1). Cophopodisma samnitica samnitica Baccetti, 1959, Redia, XLIV, fig. XII: 275-276. Cophopodisma samnitica La Greca, 1965, Proc. XII. Int. Congr. Ent., London 1964: 458. Cophopodisma samnitica La Greca, 1966, Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII: 19-33, fig. 4. Questa specie è affine a C. trapezoidalis ed a C. acuminata alle quali si av- vicina per il profilo triangolare della porzione apicale degli stiletti dorsali (fig. 3f) che hanno il vertice arrotondato, il margine laterale non incavato e con una lieve salienza lungo il margine mediale: pertanto i due stiletti sono fra loro separati da uno spazio ad Y. Tale aspetto è presentato soprattutto da C.t. trapezoidalıs, da C.t. curvula e da C. acuminata marsicana. Gli stiletti copulatori ventrali hanno anche essi un profilo triangolare (fig. 3e,g) in quanto sono riconducibili ai corrispondenti stiletti di C. trapezot- dalis nei quali sia però scomparsa la sporgenza che rappresenta l’angolo postero- laterale: si confronti il punto segnato con l’asterisco nelle fig. 3e e 61, tenendo presente che nelle figure l’estremità apicale dell’edeago è diretto verso l’alto della pagina. Questa specie, la più meridionale di tutte, vive sulle aride pendici sassose, con scarsa vegetazione erbacea dei rilievi del massiccio del Matese, da 1600 fino a 2000 metri. Matese: M. Miletto, Colle del Monaco (località tipica), La Gallinola. IV. I RILIEVI MONTUOSI DELL’APPENNINO CENTRALE E LA LORO COLONIZZAZIONE DA PARTE DELLE Cophopodisma A) Geran: Sasso È un gruppo montuoso ben omogeneo, i cui crinali si estendono tutti al disopra dei 1900 metri, presentando quindi ampie distese di pascoli altomontani; esso è di notevole estensione ed è situato in un’area delimitata a N dal corso del F. Vomano (che la separa dai M.ti della Laga), a SE dalla Valle del F. Pescara (che la separa dalla Maiella), a SW dalla valle dell’Aterno (che la separa dai gruppi dei monti Velino e Sirente). Mentre la valle del Pescara col suo fondo si estende a quote molto basse, inferiori ai 300 mt, la valle dell’Aterno soltanto in alcuni (1) Allo stato attuale delle nostre conoscenze, non è più possibile riconoscere con esattezza a quale forma di Cophopodisma appenninica si riferisca il copulatore disegnato da RAMME (Mitt. Zool. Mus. Berlin, 27, 1951, fig. 11 costae), e da me attribuito nel 1954 a C. samnitica samnitica per l’aspetto degli stiletti copulatori dorsali, poiché potrebbe trattarsi di qualsiasi specie o razza con stiletti dorsali triangolari (C. samnitica, C. trapezoidalis, C. acuminata marsicana). 556 M. LA GRECA punti scende a quote di circa 600 mt, ma nella maggior parte del suo percorso raggiunge quote non inferiori a 700-800 metri; ancora più elevate sono le quote dell’alta valle del Vomano, che vanno da 800 a oltre 1100 m: per tale mo- tivo la separazione ecologica fra i monti della Laga e le propaggini occidentali del Gran Sasso appare poco netta. Il gruppo del Gran Sasso, pur articolandosi geograficamente in diversi sottogruppi, non presenta lungo la sua cresta principale, che si estende all’in- circa da ovest ad est, condizioni tali da determinare delle interruzioni ecologiche per le Cophopodisma: questa cresta corre quasi per tutta la sua lunghezza a quote superiori ai 1900 m e soltanto poco prima delle estremità occidentale ed orientale si trovano due valichi situati rispettivamente a m 1789 ed a m 1725 di quota. Anche le creste laterali che si dipartono da quella principale, perpendicolarmente ad essa, non presentano punti con quote inferiori ai 1900 metri; lo stesso sotto- gruppo dei monti della Scindarella che costituiscono una cresta che decorre parallelamente alla cresta principale, si distacca da questa a quote largamente superiori ai 2000 metri: fra il gruppo della Scindarella e la cresta principale si estende l’ampia conca di Campo Imperatore che sale da 1500 a oltre 2100 metri. Pertanto è impossibile che, anche nei periodi climatici più caldi degli inter- glaciali o del postglaciale, il limite superiore degli alberi possa essersi innalzato tanto da isolare fra di loro tratti di pascoli altomontani di questo gruppo montuoso. Nel Pleistocene sul Gran Sasso si ebbero imponenti fenomeni glaciali, l’ultimo residuo dei quali è tuttora rappresentato dal piccolo ghiacciaio del Cal- derone; durante l’ultima glaciazione i ghiacciai del Gran Sasso ebbero un no- tevole sviluppo ed alcuni di essi scesero fino a 1000 metri di quota. In tutto il massiccio (oltre alla Podisma goidanichi Bacc.) convivono ben tre specie diverse di Cophopodisma, C. fiscellana La Gr., C. costai 'Targ.-Tozz. e C. baccett La Gr.: la prima è comune in tutto il tratto centrale del massiccio, da Val Maone e M. Portella fino a Vado di Corno, compreso il Campo Impera- tore ed il monte della Scindarella; secondo Baccerti (1958) manca nel tratto orientale; la si rinviene ancora in altri gruppi montuosi dell’ Appennino in po- polazioni non differenziate da quelle del Gran Sasso; la seconda specie, del tutto diversa dalla precedente, è ampiamente diffusa nel Gran Sasso anche se, a quanto sembra, in popolazioni meno numerose e la si rinviene dalla zona centrale fino all'estremità orientale del massiccio: la stessa specie è presente alla Maiella; la terza specie, estremamente simile alla C. fiscellana, è propria del Gran Sasso ove è stata rinvenuta soltanto in una località. By) Noni Reatiai Questo piccolo massiccio montuoso presenta numerose creste e rilievi si- tuati oltre i 1800 metri, facenti tutti capo al M. ‘Terminillo (m 2213), ricchi di boschi ma anche con pascoli e dossi erbosi al disopra del limite degli alberi. Verso nord-ovest esso contrae rapporti con 1 monti Sibillini e 1 monti della Laga: dai primi é separato da una zona di piccole valli che non scendono pit in basso di 600-700 metri, dai secondi dall’alta valle del F. Velino e comunque da quote non inferiori a 700-900 metri. Verso oriente esso è ben separato dal Gran Sasso dall’alta valle dell’ Aterno, le cui quote meno elevate non scendono però più in basso dei 600 metri; verso sud-est esso è separato dai monti del gruppo Velino-Sirente dal medio corso del F. Velino (con quote di 500 metri). DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 537 Tracce di fenomeni glaciali peistocenici sono costituite da alcuni circhi glaciali e da poche morene. In questi monti vive una sola specie, la Cophopo- disma ebneri, ben differenziata da tutte le altre specie congeneri; fa eccezione la breve catena sud-orientale del M. Giano (m 1826) che, ben separata dal massiccio del ‘Terminillo dalla profonda valle del F. Velino, è popolata dalla C. fiscellana. Za = | Sh 3 e! La | MATE SE £ Fig. 8 - Gruppi montuosi dell’ Appennino Centrale: ad eccezione del M. Amiata, dei Sibillini, dei M.ti della Laga e dei Sabini, tutti gli altri gruppi montuosi indicati nella cartina sono popolati delle Cophopodisma (Reat. = Monti Reatini; Simbr. = M.ti Simbruini). C) Gruppo montueso,.del selene bizze nite E un importante gruppo montuoso dell’Appennino, che per estensione ed altitudine, è secondo soltanto al Gran Sasso e numerose sono le vette e le creste con quote superiori ai 1900 metri; il suo manto arboreo è molto impove- rito e presenta ampie distese di pascoli, spesso aridi e sassosi, che non di rado si estendono con continuità dai 1500 metri in su. Inoltre, a differenza del Gran Sasso, non esiste una lunga cresta principale dalla quale si diramano ortogonal- mente le creste secondarie, ma si ha tutta una serie di creste, variamente orientate, costituenti due sistemi principali abbastanza complessi, facenti capo a due rilievi importanti, il monte Velino (m 2487) a occidente, il monte Sirente (m 2349) a oriente; questi due sottogruppi principali sono separati da un’ampia e lunga depressione situata a circa 1300 metri di quota e, più a sud, dalla stretta ed in- cassata Val d’Arano. In realtà il complesso montuoso occidentale che fa capo al M. Velino è costituito da un insieme di sottogruppi che però non sono ben sepa- rati fra loro da quote sufficientemente basse, tanto da rappresentare una signifi- 558 M. LA GRECA cativa e sicura barriera neanche fra le popolazioni di Cophopodisma che attual- mente vivono separate fra loro su questo gruppo montuoso. Tutto il gruppo verso oriente è separato dal Gran Sasso per mezzo della valle del F. Aterno e dalla Maiella dal F. Gizio, verso occidente è delimitato dal F. Salto (affluente del F. Velino) e verso sud dall’ampia Conca del Fucino si- tuata ad una quota di poco inferiore ai 700 metri; è questa conca che separa il gruppo Velino-Sirente dai monti del Parco Nazionale d’ Abruzzo. Durante l’ultima glaciazione anche questo grande complesso montuoso ebbe numerosi ghiacciai dei quali restano tracce evidenti e grandiose: frequenti 1 circhi glaciali orientati tutti a N o a NE, frequenti 1 depositi morenici che in qualche punto scendono a 1300-1400 metri. È interessante notare come in entrambi i complessi di questo gruppo mon- tuoso siano molto comuni popolazioni di un’unica specie, la C. fiscellana che, sebbene talvolta siano abbastanza certamente isolate (come quelle del gruppo Velino rispetto a quelle del Sirente) non presentano accenni di differenziazione razziale. ID Moot? del farce, Nazionale d'Abruzzo Con questa denominazione indico un complesso di massicci montuosi, fra loro abbastanza strettamente coordinati, inclusi nel territorio del Parco o gravitanti attorno ad esso, attraversati dall’alta Valle del F. Sangro che li separa in due blocchi uno nord-orientale e l’altro occidentale e meridionale. I limiti geografici di questo insieme di massicci non sono sempre nettamente definiti: a nord la Conca del Fucino (m 680) separa il blocco occidentale dal gruppo del Velino, mentre il blocco nord-orientale è praticamente collegato al gruppo del Sirente da piccole creste la cui quota supera 1 1000 metri; lo stesso blocco nord- orientale è malamente separato dalla Maiella in parte dalla valle del F. Gizio (affluente del Pescara) e in parte dalla Valle del Baso, percorsa da un piccolo affluente del F. Sangro, la cui quota va da m 800 fino ad oltre 1200 metri; ad est è l’alta valle del F. Liri, profonda ed incassata (corrente a circa 500 metri di quota), che separa il blocco orientale dai Simbruini e dagli Ernici, mentre a sud il limite più importante è rappresentato dall’alta valle del Volturno. Anche in questi massicci montuosi sono ben evidenti, e talora cospicue, le tracce di fenomeni glaciali pleistocenici; 1 numerosi circhi glaciali sono orientati preva- lentemente a E ed a ENE; le morene che li fronteggiano scendono a valle anche a 1500-1400 metri. | Tutti i massicci montuosi di questo complesso, come pure i corsi d’acqua che li separano, sono orientati parallelamente ed hanno un andamento generale NW-SE; tale fatto è reso evidente anche dall’andamento delle principali vie di comunicazione che attraversano la zona. In tal modo vengono spesso a delimi- tarsi abbastanza chiaramente dei sottogruppi montuosi in ciascuno dei due blocchi di massicci che costituiscono questo gruppo (fig. 9). I) Il blocco nord-orientale comprende una serie di creste costituenti due settori, il primo dei quali, procedendo da est verso ovest, comprende il sotto- gruppo dei monti di Roccaraso, il sottogruppo del M. Genzana e del M. Greco (che costituisce l’ossatura di questo settore), la costiera di Serra Rocca Chia- rano; il secondo settore del blocco nord-orientale comprende i sottogruppi dei monti di Godi, di Montagna Grande e M. Marsicano e quello di M. Palombo. Mentre fra i singoli sottogruppi di ciascun settore non v’é una reale barriera che DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 559 possa opporsi al mescolamento delle rispettive popolazioni di Cophopodisma, i due settori sono separati abbastanza nettamente dal Vallone del Taso (che si estende da m 1300 a 950, sboccando nel Lago di Scanno) e dalla Valle del Profluo (affluente del Sangro, che da m 1500 scende a 1000 metri). Le due vallate sono percorse dalla strada Villetta Barrea-Scanno. Gli ampi pascoli altomontani di questo blocco nord-orientale sono popolati da una parti- colare specie di Cophopodisma che non si rinviene altrove: si tratta della C. acu- minata che, nei due settori di questo blocco, è rappresentata da due sottospecie diverse, C. a. acuminata nel settore M. Genzana-M. Greco e C.a. marsicana nel CM. Prato Maiuri “RIP diforio Fig. 9 - Schema delle creste montuose della parte settentrionale dei monti del Parco Nazionale d’Abruzzo; gli archi contigui alle creste principali indicano circhi glaciali, le brevi linee curve punteggiate indicano l’estremità inferiore delle morene, attribuibili al Wiirmiano. settore Montagna Grande-M. Marsicano. Non ho però visto ancora materiale del sottogruppo dei monti di Roccaraso (Serra Tecchete, M. Arazecca), né sono certo che essi alberghino qualche popolazione di Cophopodisma. Il differenziamento delle due sottospecie deve essere molto recente poiché, dopo l’ultimo interglaciale, l’unico periodo in cui il Vallone del Taso e la Val Profluo possano aver rappresentato una reale barriera fra le popolazioni dei due settori non può essere stato che il postglaciale dal periodo ipsotermico in poi. Si tenga presente che nel punto di giunzione delle due valli e nell’alta Val Profluo la quota minima è di m 1500 e quindi che questo è un punto attraverso il quale le due sottospecie possano venire in contatto; infatti proprio in corrispondenza di questo punto ho rinvenuto le popolazioni meno differenziate delle due sottospecie: C. a. acuminata di Serra Rocca Chiarano, C. a. marsicana di Valle Orsara. 560 M. LA GRECA II) Il blocco occidentaie e meridionale geograficamente si articola in nu- merosi sottogruppi che però, in base alla ecologia delle Cophopodisma non ri- sultano attualmente isolati l’uno dall’altro: il fatto più notevole è che 1 due sotto- gruppi più settentrionali (M. Prato Maiuri del sottogr. del M. Turchio e M. Schiena Cavallo del sottogr. di M. Ceraso-M. Valle Caprara) sono popolati dalla C. fiscellana che, come si è visto è propria del Gran Sasso e del Velino-Sirente; non ho dati per un terzo sottogruppo nord-occidentale, quello del M. Cornacchia (che rappresenta il fianco sinistro della Valle del Liri), ma ho visto materiale di C. fiscellana con l’indicazione « Monti di Pescosolido » (leg. Tirelli) che non può che riferirsi ai monti di questo sottogruppo. Tutti gli altri sottogruppi di questo blocco sono invece popolati da diverse sottospecie di una nuova specie, la C. trapezoidalis: la più nord-occidentale di queste sottospecie è la C. trape- zoidalis aprutiana dei due sottogruppi centrali, sottogr. di M. La Rocca-Serra Traversa (Rifugio Pesco di Iorio) e sottogr. di M. Panico e Serra delle Gravare (pendici N die M. Panico); ig: 9.8.10). I sottogruppi settentrionali, già sopra ricordati, (di M. Turchio e di M. Ceraso-M. Valle Caprara) sono collegati ai sottogruppi centrali soltanto da una stretta e tagliente cresta lunga circa 5 Km culminante nella Costa delle Vitelle (m 1945) e nel M. Ceraso (m 1814) costituita da un ambiente sassoso con scarsa vegetazione e del tutto privo di Podismini, che si estende dal M. Schiena di Cavallo al Rifugio Pesco di Iorio, cioè dai due punti popolati l’uno da C. fiscel- lana e Valtro da C. trapezoidalis per le Cophopodisma: fra gli areali di queste 2 specie si estende quindi una sorta di terra di nessuno; per il resto i sottogruppi settentrionali e quelli centrali sono separati dagli ampi valloni di Schiena Ca- vallo degradante ad est su Pescasseroli e dell’ Aceretta degradante a ovest; que- st'ultimo vallone ed il Vallone Capodacqua (degradante a sud) isolano il sotto- gruppo del M. Cornacchia dagli altri, salvo la breve cresta (di circa 3 Km) del colle Valcallano che lo collegano proprio alla zona del Rifugio di Pesco di Iorio. Nulla posso dire del sottogruppo dei monti della Camosciara situati a sud dei sottogruppi centrali, mentre il sottogruppo della Meta (che è il più meridionale di tutto il complesso montuoso del Parco Nazionale d’Abruzzo) è popolato dalla C. trapezoidalis trapezoidalis: questo sottogruppo, strettamente connesso a quello della Camosciara mediante la Forca Resuni (m 1931), è co- stituito da un’unica lunga cresta diretta a sud per circa 14 Km, costituita da una fila di cime tutte oltre 2000 metri di quota (fig. 10); ad occidente è delimitato dall’ampia bassa Val di Canneto (che la separa dal grosso dei monti della Camo- sciara) e ad oriente dal F. Sangro. E) Mompiseaebpiini.e Monti. Eenici Costituiscono i contrafforti occidentali dell'Appennino Centrale, separati dalle catene mediane ad opera dell’alta valle del Turano e del Liri: ad oriente del primo fiume si trovano i monti del Velino e ad oriente del secondo i monti del Parco Nazionale d’Abruzzo. I Simbruini, che sono la catena più settentrionale, sono costituiti da due sottogruppi separati dalla valle del Simbrivio (affluente dell’Aniene): il sottogruppo del M. Autore, popolato da C. fiscellana ed il sottogruppo del M. Cotento più a sud, popolato da C. trapezoidalis curvula. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 561 La stessa sottospecie si ritrova su tutta la catena degli Ernici che è separata dai Simbruini dalla valle dell'Aniene e dalla Val Granara, la quale nel suo punto più elevato raggiunge i 1600 metri. È interessante notare che, mentre negli Ernici si hanno frequenti e chiare tracce di fenomeni glaciali riferibili all’ultima glacia- zione (circhi glaciali, morene), nei Simbruini tali tracce sono scarsamente rile- vabili e circoscritte soltanto al M. Contento. Villetta Barrea Fig. 10 - Schema delle creste montuose della parte meridionale dei Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo; i circhi glaciali e le morene del Wiirmiano sono indicati come nella figura precedente. F}: Mont agnes della) Man e Lia Delimitata a nord dal fiume Pescara, a ovest dal Gizio ed a sud dal Sangro e dal suo affluente, l’Aventino, la catena della Majella è caratterizzato da ampi pianori situati oltre i 2300 metri che, durante l’ultima glaciazione, erano ricoperti da un esteso ghiacciaio. Il Pescara la separa nettamente dai monti del Gran Sasso, mentre il Gizio la separa solo parzialmente dai rilievi orientali del Parco Nazionale d'Abruzzo. Ciononostante, delle due specie di Cophopodisma che vi- vono sulla Maiella una (C. lucianae) è endemica del massiccio e l’altra (C. costaz) Si rinviene pure sul Gran Sasso e le popolazioni dell’uno e dell'altro rilievo non appaiono differenziate neanche a livello razziale nonostante esista un netto 1so- lamento reciproco. A occidente del massiccio principale (e da esso separato dal F. Orte, affluente del Pescara) si trovano le Montagne del Morrone, località tipica della C. costa. Nulla però si sa ancora del popolamento dei sottogruppi più meridionali, quasi distaccati dal massiccio principale, e facenti capo al Monte Rotella, M. Pizzalto e M. Secine e confinanti con i sottogruppi più orientali dei M.ti del Parco Nazionale d’Abruzzo (v.) anch'essi faunisticamente tuttora ignoti. 562 120 Ro : M. LA GRECA G) Matese È la catena più meridionale dell’Appennino Centrale, largamente separata dai monti del sottogruppo della Meta dalla ampia valle del Volturno, e sorgente ben isolata nel Molise; vi sono circhi glaciali e morene, la più bassa delle quali si trova alla quota di metri 800. Il nudo e petroso crinale della catena e le due vette più importanti (M. Miletto e M. Gallinola), che lo delimitano sono popolati dalla C. samnitica. Nulla si sa sul rilievo più meridionale della catena, il M. Mutria (m 1823), che è separato dal resto del crinale da un valico di circa 1100 metri, il Passo di Pretemorto. Il Matese costituisce il massiccio Appenninico più meridionale nel quale si possano trovare le Cophopodisma. V. EVOLUZIONE ED ASPETTI BIOGEOGRAFICI DELLE Cophopodisma APPENNINICHE Oltre a mostrare una netta diversità dalle Cophopodisma pirenaiche, quelle appenniniche, sulla base della struttura dell’edeago, sono ripartibili in 4 gruppi distinti di specie fra i quali appare difficile riconoscere l’esistenza di rapporti di affinità: pertanto si può ragionevolmente ritenere che i quattro gruppi consti- tuiscano la traccia più antica di un remoto differenziamento delle popolazioni di Cophopodisma che popolavano l'Appennino, probabilmente fin dalla fine del Miocene, e che tale differenziamento sia avvenuto nel corso del Pliocene. In- fatti, in tale periodo l'Appennino, collegato alle Alpi Marittime (ma separato da tutto il resto della catena alpina dall’ampio golfo corrispondente alla pianura padana attuale) si estendeva con continuità soltanto fino alla zona ora corrispon- dente al massiccio del Matese, che è appunto il limite meridionale delle nostre Cophopodisma. Le grandi variazioni climatiche del Pleistocene, determinando espansioni e riduzioni degli areali delle quattro specie più antiche e di conseguenza anche un isolamento più remoto o più recente di singole popolazioni, hanno talora per- messo, in seno a ciascuna di esse, lo stabilirsi di un ulteriore differenziamento in nuove specie, fra loro strettamente affini, o in sottospecie. Le possibilità di spostamento e di estensione delle rispettive aree di distribuzione, offerte dalle situazioni geografiche e paleoclimatiche locali sono state chiarite nel capitolo precedente. Il gruppo più settentrionale, dei quattro sopra menzionati, comprende la sola specie di C. ebneri (fig. 11) arroccata sul M.te Terminillo ed è l’unico gruppo ad avere una geonemia tanto ristretta, da non estendersi neanche su tutti i ri- lievi dei M. Reatini, ai quali appartiene appunto il Terminillo: infatti il rilievo più orientale di questi monti, il M. Giano (separato dal Terminillo dalla valle del Velino), è popolato dalla C. fiscellana. E probabile che questa attuale localiz- zazione della C. ebneri rappresenti un relitto di una più ampia distribuzione, forse anche su rilievi più settentrionali, ridottasi per effetto delle vicissitudini climatiche del Pleistocene. Il secondo gruppo di specie comprende C. fiscellana e C. baccettii, la prima delle quali è la specie più ampiamente diffusa nell'Appennino centrale (fig. 11) con popolazioni fra loro molto simili (anche se nettamente isolate le une rispetto alle altre) ma presentanti la più accentuata variabilità intraspecifica riscontrata nelle Cophopodisma appenniniche; di questa specie vivono numerose popolazioni sul Gran Sasso, una popolazione largamente isolata sul M. Giano del gruppo DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 563 dei Reatini, molte popolazioni sull’ampio gruppo del Velino-Sirente, una popo- lazione marginale isolata a occidente sull’estremo nord dei Monti Simbruini (M. Autore) ed alcune popolazioni molto meridionali viventi sui rilievi più settentrionali dei Monti del Parco Nazionale d’Abruzzo. È da notare che la maggior parte dei rilievi di questo gruppo montuoso, come pure dei Simbruini, sono invece popolati da diverse forme del gruppo di specie trapezoidalis-acumi- nata; si ha l'impressione che questi rilievi situati al margine dell’area della specie, come pure il M. Giano già menzionato ed il Gran Sasso, siano le tappe di una più recente espansione della specie avvenuta quindi nel corso del Würmiano <2 we 2,9 nel | | © Volturn® Gariglia® Fig. 11 - Distribuzione delle Cophopodisma dell’Appennino: 1, C.t. trapezoidalis; 2, C.t. cur- vula; 3, C.t. aprutiana; 4, C. fiscellana; 5, C. costai; 6, C. samnitica; 7, C. ebneri; 8, C.a. acuminata; 9, C.a. marsicana; 10, C. baccettü; 11, C. lucianae. ed arrestata dal miglioramento climatico del Postglaciale: anche sullo stesso mas- siccio del Gran Sasso, non sembra che la specie sia riuscita a pervenire fin sul rilievi più orientali ove invece esiste la C. costa? appartenente a tutt ‘altro gruppo. Nonostante che queste popolazioni marginali siano oggi molto ben isolate, esse non appaiono per nulla differenziate dal nucleo di popolazioni viventi nel cuore dell’areale (cioè nel gruppo del Velino-Sirente), che probabilmente rappresenta la zona di origine o per lo meno il centro di irraggiamento della specie, e perciò tale diffusione non può essere avvenuta che nel Würmiano: in quel periodo la specie si è potuta estendere verso sud aggirando il lago che occupava la piana del Fucino e verso occidente attraverso la zona delle teste di valle del Salto, del Tu- rano e del Liri. Infatti durante il Würmiano (e cioè per circa 100. 000 anni) le valli del cuore dell'Appennino settentrionale e centrale, anche a quote di 800- 1000 metri, non costituivano più una barriera per questi elementi stenotermi, poichè il pascolo alpino si estendeva fra massiccio e massiccio, in maniera prati- 564 M. LA GRECA camente continua, attorno ai piccoli ghiacciai, consentendo così a questi elementi di estendere la loro area di diffusione; questo ampio areale, in quell’epoca, può aver subito temporanei e saltuari frazionamenti in corrispondenza degli stadi e degli interstadi würmiani e ciò spiega anche la notevole variabilità intraspecifica di C. fiscellana. L’altra specie di questo gruppo, C. baccettii, come ho già detto, è rappre- sentata da una popolazione vivente oggi sul Gran Sasso, frammista a C. fiscellana, molto simile ad essa e da considerarsi come il risultato di un più antico differen- ziamento, forse in conseguenza di una puntata precoce di fiscellana verso oriente; questa popolazione si è poi isolata per un tempo sufficientemente lungo, tale da determinare un suo isolamento riproduttivo nei confronti di una nuova ondata invasiva di fiscellana sul Gran Sasso, occorsa nel Würmiano; ritengo perciò che la prima espansione di fiscellana sul Gran Sasso sia da situarsi nel periodo della glaciazione rissiana e che il differenziamento di baccettit possa essersi realizzato nell’ultimo interglaciale: che non possa attribuirsi al postglaciale è suffragato dalla attuale coesistenza, sul Gran Sasso, delle due specie in questione. N Il terzo gruppo di specie è quello più orientale e comprende la sola C. costai che è un elemento differenziatosi prima del Pleistocene ai margini orientali dell'Appennino abruzzese: le peculiarità morfologiche del suo edeago, profon- damente diverse da quello di tutte le altre specie (anche da quello di edneri al quale mi era sembrato in un primo tempo di poterlo accostare) fanno propendere per questa ipotesi che è poi confortata dal fatto che l’area di diffusione attuale della specie copre due massicci fra loro ben isolati (Gran Sasso e Majella) con popolazioni che non presentano più alcun differenziamento: di conseguenza si deve ritenere che solo molto recentemente, e quindi nel Würmiano, la specie sia partita da uno dei due massicci (non è possibile stabilire da quale dei due) ed abbia colonizzato l’altro; al massimo, ammettendo che l’ultimo interglaciale non abbia per questa specie rappresentato un periodo di isolamento sufficiente a determinare anche l’isolamento riproduttivo nelle due sue popolazioni separate, si può far risalire una prima colonizzazione di un massiccio da parte della po- polazione vivente nell’altro, al periodo della glaciazione rissiana, mentre una seconda ondata di colonizzazione si è certamente sovrapposta alla prima nel Würmiano; in qualunque caso, e qualunque sia stato il massiccio di partenza, sulla base di tali considerazioni biogeografiche, la specie doveva già esistere come tale almeno prima dell’ultima glaciazione. Il quarto gruppo di specie è quello più meridionale ed esso comprende ben 4 specie diverse (trapezotdalis, samnitica, lucianae, acuminata), in due delle quali sono anche riconoscibili razze fra loro distinte; l’origine di questo insieme di forme, manifestanti gradi di differenziamento di importanza diversa, è certa- mente da ascriversi a diversi momenti del Pleistocene in cui il miglioramento climatico ha portato a successivi isolamenti di popolazioni, che così hanno po- tuto evolversi autonomamente. Credo che, in linea di massima, si possano ri- conoscere almeno due momenti principali di differenziamento, il più recente dei quali è certamente il postglaciale, che ha condotto alla formazione delle sotto- specie di C. trapezoidalis e di C. acuminata; che tale differenziamento non possa farsi risalire all’ultimo interglaciale è fin troppo evidente; infatti, anche se nel- DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 565 l’ultimo interglaciale fosse avvenuto un certo grado di differenziamento razziale in popolazioni isolate delle due specie, durante l’ultima glaciazione tali popolazioni, per la loro distribuzione geografica, si sarebbero ineluttabilmente rimescolate portando all’annullamento del precedente differenziamento. Se consideriamo il caso di C. acuminata si osserva che essa è divisa in due razze, una orientale (C. a. acuminata) ed una occidentale (C. a. marsicana) separate dalle due vallate nelle quali corre ora la strada Villetta Barrea-Scanno, vallate che in taluni punti (fra M. Marsicano a ovest e Serra Rocca Chiarano a est) presentano una quota non inferiore a m 1500 e che rappresentano perciò punti nei quali anche rel Post- glaciale, in periodi tendenti ad un deterioramento climatico, possono essere av- venuti mescolamenti fra popolazioni delle due razze; infatti proprio le popola- zioni del versante ovest di Serra Rocca Chiarano e di Valle Orsara (versante est del M. Marsicano) sono le meno differenziate: la prima popolazione ha stiletti copulatori ventrali di aspetto intermedio fra i tipi presentati dalle due razze e la seconda ha invece gli stiletti copulatori dorsali di tipo intermedio. Per quanto riguarda C. trapezoidalis, in essa si possono rilevare tre razze diverse: una nord-occidentale (C. t. curvula) popolante 1 Monti Simbruini (ad eccezione del M. Autore in cui si trova C. fiscellana e che geograficamente è un gruppo montuoso che costituisce quasi una entità a sè) ed i Monti Ernici e che è ben separata dalle altre due razze della stessa specie dalla stretta ma profonda Val Roveto, percorsa dal F. Liri; queste due razze, una centrale (C. t. aprutiana) ed una sud-orientale (C. t. trapezoidalis) sono proprie dei monti del Parco Nazio- nale d'Abruzzo e non appaiono ancora ben chiare le condizioni geografiche che possono aver determinato il loro reciproco isolamento. C. luctanae, sebbene chiaramente appartenente a questo gruppo, appare più differenziata e quindi, almeno per ora, filogeneticamente più isolata rispetto alle altre, ma è possibile che un'esplorazione dei rilievi situati fra la Maiella e Roccaraso riveli la presenza di popolazioni finora ignote ed atte a chiarire la posizione di questa specie in seno al gruppo: nel Museo Zoologico di Firenze esiste infatti un maschio di Cophopodisma attribuibile ad una forma inedita, af- fine a lucianae, e la cui località è imprecisabile per la illeggibile grafia del car- tellino che accompagna l'esemplare (M. Maisone ?). La specie più meridionale di Cophopodisma (C. samnitica) appartiene a questo stesso gruppo di specie ed è localizzata sui monti del Matese; nonostante il suo marcato isolamento geografico, il suo edeago manifesta chiaramente le sue affinità con C. trapezoidalis. Se si confrontano fra loro gli stiletti copulatori ven- trali (fig. 3e, 61, 7h) appare evidente la graduale modificazione che essi presen- tano nelle varie specie di questo gruppo per effetto di un diverso sviluppo del- l'angolo postero-laterale (segnato con l’asterisco nelle figure): è meno agevole identificare il punto corrispondente allo stesso angolo negli stiletti copulatori ventrali di C. lucianae, cosa che conforta l’ipotesi di un suo più antico differenzia- mento, in seno al gruppo. Gli stiletti copulatori dorsali delle 4 specie sono ancora più simili fra loro, in modo particolare quelli di C. samnitica, di C.t. trapezoidalis e di C. a. marsicana che occupano aree geografiche disposte lungo un allineamento centrale; invece gli stiletti copulatori dorsali delle forme più occidentali (C. t. aprutiana e C. t. curvula) e di quelle più orientali (C. a. acuminata, C. lucianae) sono alquanto diversi e differenti anche fra loro. 566 - M. LA GRECA RIASSUNTO L’A., sulla base di ricerche condotte per alcuni anni in Appennino e tenendo conto dei dati esistenti in letteratura, compie una revisione delle Cophopodisma appenniniche riconoscendovi le seguenti specie e sottospecie, una buona parte delle quali vengono qui descritte per la prima volta: C. costai Targ.-Tozz., C. ebneri La Gr., C. fiscellana La Gr., C. baccetti sp. n., C. trapezoidalis sp. n. (C.t. trapezoidalis, C.t. aprutiana subsp. n., C.t. curvula subsp. n.), C. acuminata sp. n. (C.a. marsicana subsp. n.), C. lucianae Bacc., C. samnitica La Gr. Considerazioni sulla distribuzione geografica delle diverse forme e sul loro grado di diffe- renziamento, inducono l’A. a ritenere che esse si siano andate costituendo e variamente diffon- dendo nel corso dei mutamenti climatici pleistocenici, a partire da 4 specie di più antica origine, probabilmente pliocenica. Viene altresì segnalata l’esistenza di due popolazioni di C.a. marsicana e di C.a. acuminata, tuttora molto scarsamente differenziate e geograficamente localizzate in mod « tale da ritenere possibile che in più recenti periodi del postglaciale esse possano essere tempo- raneamente venute a contatto. SUMMARY Specific and subspecific differentiation of the Apennine populations of Cophopodisma (Orthoptera). As a result of a research carried out for some years in the Apennines and holding in due consideration the already existing data, the Author makes a revision of Cophopodisma of the Apen- nines; the following species and subspecies have been found, many of which up to now un- described: C. costai Targ.-Tozz., C. ebneri La Gr., C. fiscellana La Gr., C. baccetti sp. n., C. trapezoidalis sp. n. (C.t. trapezoidalis, C.t. aprutiana subsp. n., C.t. curvula subsp. n.), C. acu- minata sp. n. (C. marsicana subsp. n.), C. lucianae Bacc., C. samnitica La Gr. Some remarks on the geographic distribution of the various forms and on their degree of differentiation lead the Author to believe that they originated themselves and spread variously in the course of the Pleistocene climatic changes, starting from 4 more ancient species probably of pliocene origin. Besides, the Author points out the existence of two populations of C.a. marsicana and C.a. acuminata, still scarcely differentiated and geographically localized, which probably did temporarily overlap in more recent periods of Postglacial. BIBLIOGRAFIA BaccerTi B., 1958 - Indagini sugli Ortotteri del Gran Sasso d’Italia. Redia, XLIII: 351-450. — — 1959 - Indagini sugli Ortotteroidei della Majella. Ibid., XLIV: 245-306. BRUNNER v. WATTENWYL C., 1882 - Prodromus der europäischen Orthopteren. Leipzig. Dovnar - Zapousky P., 1933 - Kenntniss der paläarktischen Podismini. Trav. Inst. Zool. Ac. URSS, 1. EBNER R., 1915 - Zur Kenntniss der Orthopterenfauna der Abruzzen. Deut. ent. Zeit., 1915: 545-570. La Greca M., 1948 - Primo contributo alla conoscenza degli Ortotteri del Matese. Boll. Soc. Natur. Napoli; Suppl. n. 10: 143-156. — — 1951 - Sulla distribuzione ed origine della fauna ortotterologica degli Appennini. Ann. Ist. Mus. Zool. Un. Napoli) IH, n. 6: 1-30. — — 1954 - Le Cophopodisma dell’ Appennino ed il loro differenziamento infraspecifico. Ibid., Viso; 7:20: — — 1955 - Influenza delle variazioni climatiche del Quaternario sul popolamento entomologico d’alta montagna. Boll. Zool., XXII: 489-562. — — 1965 - Influence des glaciations pleistocènes sur les Orthoptères des hautes altitudes des Apennins. Proc. XII. Int. Congr. Ent. London, 1964: 458-459, — — 1966 - Origine degli Ortotteri appenninici di alta quota. Rend. Acc. Naz. Ital. Entom., XIII: 19-33. Lanpı VITTORJ C., 1955 - Guida dei monti d’Italia. Appennino centrale. C.A.I., T.C.I., Milano. DIFFERENZIAMENTO DELLE COPHOPODISMA APPENNINICHE 567 RAMME W., 1951 - Zur systematik, faunistic u. Biologie der Orthopteren von siidost-Europa und Vorderasien. Mitt. Zool. Mus. Berlin, 27: 1-432. Sacco F., 1941 - Il glacialismo nell’ Appennino. L'Universo, XXII: 569-602. SALFI M., 1935 - Su alcune specie del gen. Podisma Latr. Boll. Lab. Zool. gen. agr. Portici, 28: 210-230. TarcIoNI- TOozzETTI A., 1881 - Orthopterorum Italiae species novae in collectione R. Musei Flo- rentini digestae. Bull. Soc. ent. ital., 13: 181-186. SCUDDER S., 1898 - Revision of the Orthopteran Group Melanopli with special reference to N. Ame- rican forms. Proc. U.S. Nat. Museum, 20: 1-421. hr Za 568 FuLvio Massımo (Parma) NOTE SULL’ORIGINE DELLA SOCIETA’ ENTOMOLOGICA ITALIANA (dalle lettere di Alexander Henry Haliday a Camillo Ròndani) Nell’« Avvertimento » premesso al primo fascicolo del « Bullettino della Società Entomologica Italiana » (1), gli Entomologi A. ‘Targioni-Tozzetti, A.H. Haliday, P. Stefanelli e F. Picciòli, dopo aver registrato gli incoraggianti risultati di un « manifesto » inviato esattamente un anno prima - il 1° gennaio 1868 - agli entomologi italiani perchè cooperassero alla fondazione di un loro sodalizio, dichiararono, anche a nome degli altri promotori, di attendersi che l’auspicata Società si affermasse più con le opere sue che non con un'immediata regolare costituzione. Perciò avevano deciso di dare senz'altro alla luce il loro periodico trimestrale, di cui illustrarono il programma: esso avrebbe soprattutto presentato « scritti originali di diversa natura, ma più che altro, in stretta guisa attinenti agli insetti ed agli artropodi della nostra penisola ». Il primo fascicolo infatti si apre con un lavoro d’impegno - il più ampio tra quelli ivi contenuti - del ditterologo parmense Camillo Röndanı: « Ortali- dinae Italicae collectae, distinctae et in ordinem dispositae... Dipterologiae Ita- eae Predromi, Pars VII, Fasc. 3». In appendice al primo volume del « Bullettino », che ho sotto gli occhi, si legge che il 1° aprile 1869 il Comitato Provvisorio della costituenda Società aveva portato a conoscenza dei sottoscrittori uno schema di statuto (il cui testo è di seguito riportato), il quale sarebbe stato poi discusso ed eventualmente ap- provato in adunanza generale da convocarsi a Firenze per il successivo agosto. Di fatto, come si rileva dagli « atti » (pag. VII), l'adunanza fu tenuta il 31 ottobre, sotto la presidenza provvisoria del nominato prof. T'argioni-T'ozzetti. Dopo ampia discussione lo statuto fu approvato, e si procedette seduta stante alla elezione del presidente, che fu sempre il Targioni-Tozzetti; dei tre vice-presidenti, che furono A.H. Haliday, P. Stefanelli e A. Villa; dei dodici consiglieri, fra i quali risultò eletto anche C. Ròndani. Dagli « atti» risulta (pag. XXXII), sulla base di una lettera di A. Villa, che una società entomologica si era tentato di fondare anche nel 1841, ma senza successo, « sebbene in quell’epoca abbondassero in Italia gli entomologi ». Queste sono le uniche note storiche che - per quanto io so - è possibile ricavare da quanto sin qui è stato pubblicato. (1) Firenze, Tipografia delle Murate, 1869. Ho potuto consultare il « Bullettino » rilegato in volumi di due annate ciascuno esistenti nella Biblioteca Palatina di Parma; essi comprendono anche gli « Atti ». ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA 569 x Credo sia perciò di qualche interesse riferire quanto mi è capitato di co- noscere sulle origini della suddetta Società nel corso di alcune mie ricerche su Camillo Rondani, del quale recentemente ho rinvenuto il carteggio scienti- fico (?). Uno dei più illustri e più attivi corrispondenti del Rondani fu appunto l'eminente ditterologo Alexander Henry Haliday. La prima lettera del quale risale al 14 giugno 1841; è in latino, lingua preferita dal Ròndani nei rapporti epistolari con gli scienziati stranieri - oltre il francese, che leggeva ma non scri- veva - ed è la risposta ad un’altra con la quale si aprì probabilmente la corri- spondenza tra i due. « Literae tuae, vir clm. Parmae die 19ma mensis proxime praeteriti datae, nonnisi intra spatium tridui ad hanc nostram ‘‘Thulem”, et in manus usque meas pervenerunt ... » Allora l’Haliday si trovava ad Holywood (presso Belfast, Ireland), ed era, come egli stesso aggiunge dopo la firma, «juris consultus ». Aveva tuttavia già dimostrato interesse per l’ordine dei ditteri, intorno ai quali aveva pubblicato alcuni lavoretti - « levissimi momenti et timeo sane in rem tuam nihil fere pro- futura » - che il Rondani gli aveva appunto richiesti. E sebbene protesti di avere tralasciato gli studi entomologici, se ne dimostra molto aggiornato, in quanto ne segue la relativa letteratura, specialmente per quanto concerne i ditteri e gli ime- notteri: « Studia Entomologiae quondam mihi carissima dudum omisi, negotiis implicitus alienis. Doctiorum tamen commentarios (otio tantillum sufficiente) lubenter evolvo. Diptera imprimis qui attingunt et Hymenoptera... ». Informa infatti con precisione delle condizioni, in Gran Bretagna, degli studi prediletti, specialmente dell’opera di Westwood e di Walker. In realtà la professione legale non lo tenne a lungo lontano dall’entomologia. Viaggiatore instancabile attraverso tutta Europa e attivissimo corrispondente di eminenti naturalisti di ogni paese, venuto forse per ragioni di salute in Italia sotto un cielo più mite, finì con lo stabilirvisi perchè affascinato da ura fauna molto varia e copiosa, e in gran parte da scoprire quanto ai suoi minuscoli indi- vidui. A Lucca - ove abitò presso i signori Pisani, suoi amici e parenti - la sua attività scientifica si fa più intensa, alimentata com’é da frequenti « cacce » ento- mologiche in ogni parte della Penisola; più fitta si fa la corrispondenza non solo (2) Debbo questo ritrovamento alla cortesia dell'avvocato Manfredo Ròndani, che mi ha consentito libero accesso alle carte della sua famiglia; e alle sollecitazione del chiar.mo prof. Ce- sare Conci, attuale presidente della Società Entomologica Italiana e direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Per la verità avevo perduto le speranze dopo aver appreso da Osten- Sacken C.R. - « Record of my life work in Entomology », Cambridge, Mass., 1903, p. 153 - ch’egli aveva acquistato libri del Ròndani presso il libraio Hoepli, e che tra questi aveva trovato anche alcuni manoscritti di Macquart e di Haliday (« Rondani for a time had been in correspondence with Macquart. Among the books from his library which I purchased from the bookseller Hoepli, in Milan, there was a manuscript of sixteen quarto pages in Macquart’s handwriting... The thirty- three pages of the article in the Entomological Magazine, 1832-1833, p. 147-180, = Catalogue of Diptera occurring about Holywood, in Devonshire, = Haliday translated for Find an into Latin. I found this manuscript among my purchase from the bookseller Hoepli, in Milan... »). Pensai che la stessa strada avessero preso le lettere dei suoi corrispondenti italiani e stranieri. Fortunatamente il materiale documentario in discorso - poco piu di mille lettere in italiano, latino, francese, inglese e tedesco, appartenenti a circa centoquaranta corrispondenti - si trova a Parma, presso gli Eredi del Rondani. 570 F. MASSIMO con gli stranieri ma anche con gli entomologi italiani, che in gran numero co- nobbe, specialmente coi toscani e 1 fiorentini in particolare. Fu anche soprattutto amico, nel nome delle comuni predilezioni scientifiche, di Camillo Rondani, nel cui carteggio si contano un’ottantina di sue lettere, di valore ovviamente unico sotto ogni riguardo. L’irlandese informa il Rondani di tutto quanto si va facendo o si progetta di fare in Europa specialmente in riguardo alla ditterologia; spesso funge da intermediario tra l’entomologo parmense e i più illustri entomologi d’Europa: basti ricordare l’austriaco Schiner, il tedesco Loew, l’inglese Walker, coi quali il Rondani ebbe scarsi o nessun rapporto diretto sia perchè quelle lingue gli erano ignote sia perchè non era sufficientemente posseduta da questi suoi virtuali corrispondenti la lingua latina, che il Rondani usava invece con perfetta disinvoltura. Ma dalle lettere dell’Haliday si evincono anche un entusiasmo ec- cezionale per la scienza e una confidenza col nostro Ròndani, che l’inducevano a fargli noti anche propositi, giudizi su cose e persone, che a nessun altro avrebbe confidato. Proprio in una di esse, che porta la data del 13 novembre 1867, ri- ferisce un lusinghiero giudizio su una scoperta dell'amico parmense, espressogli in un biglietto dal Walker, la gioia « de voir l’avis que je vous avais donné ap- puyé par telle autorité », la speranza « que nous aurons encore beaucoup de dé- couvertes pareilles comme les fruits de vos recherches dans l’entomologie agri- cole». Lamenta poi che un altro entomologo, il Förster, abbia abbandonato la scienza « pour s’adonner aux pratiques de la dévotion », e si sia ritirato a Aix- la-Chapelle, ove neppure un amico intimo scienziato come lui - il Winnertz - è riuscito a vederlo: è questa, per Haliday, una grave perdita per la scienza, con- fortata solo dalla speranza che altri - e cioè 1 Reinhard, i Girard, i Marshall, ecc. - continueranno il lavoro « pour combler l’édifice que M. F. Walker et lui ont com- mencé ». Chiede se il Röndanı abbia trovato ancora « le loisir pour vous appliquer aux Ortalidines » (il lavoro sulle quali cominciò a vedere la luce, come già ho ricordato all’inizio di queste note, nel 1869); e lo informa ancora sugli studi e sulle ricerche che vanno conducendo Loew, Bigot, Costa. In questa stessa lettera gli manifesta anche l’idea, che da qualche tempo va meditando, di costituire una « Société Entomologique Cisalpine ». Ma vale la pena riferire per intero quanto egli scrive sull’argomento: « Maintenant je vais vous communiquer une idée laquelle j’ai chérie assez long temps depuis que j'ai eu le plaisir de faire la connaissance de plusieurs des Entomologistes le plus dinstingués de ce pays ci. Est-ce-que vous n’avez jamais pensé de constituer une Société Entomologique Cisalpine ? Je sais bien que le nombre des individus qui s’intéressent de ce rameau de l’Histoire Naturelle est très borné et qu’ils se trouvent disséminés dans les differentes provinces en façon qu'il ne serait guère possible d’avoir réunions à époque fixe comme à Paris, à Londres, et ailleurs. Mais il existe une Société Entomologique dans l’Australie où le nombre doit être encore moindre et les distances incomparablement plus fortes. Je ne crois pas qu’il serait convenable d'entreprendre un journal particulier de l’Entomologie comme ils l’ont fait ceux là ni de fonder un Musée Cen- trale ou une Bibliotèque. Mais plus qu’est petit le nombre des amis de la science plus ils ont be- soin de s’unir pour l’encouragement mutuel et pour la division concertée du travail qu’il reste à faire pour la Faune de l’Italie. Je crois qu’il ne serait pas très difficile de procurer l’insertion d’un Bulletin trimestrale ou annuel dans les Annales de la Soc. Ent. de France ou ce qui serait plus à désirer dans quelque journal scientifique du pays en faisant des tirages à part pour les membres. Il y aurait peu de frais comme l’administration pourrait étre faite par le Secrétaire, qui devrait être, c’est vrai, un homme de coeur et de l’habilité pour tenir en mains les fils separés de l’Asso- ciation. Il y a un champs assez large qui demande les efforts réunis et méthodiques de toutes les personnes qui ont fait des études dans ce genre. La compilation du Catalogue générale des In- sèctes de l’Italie avec la distribution géographique et topographique en dedans de ces limites. Les observations d’Histoire Naturelle, les applications à l’économie industrielle et agricole selon les circonstances particulières du pays - à la Sylviculture - viniculture - agriculture - horticulture - apiculture... etc. La correspondence avec les autres sociétés; la diffusion des détails utiles pour ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA 571 le moyen des comités agricoles et des journaux populaires. Vous savez mieux que moi ce qu’il aurait à espérer quant à l’accord des autres entomologistes du royaume. Moi j'ai compilé seule- ment une liste d’une vingtaine de noms sur lesquels je crois qu’on pourrait compter pour le début. Et je crois qu'il y aurait beaucoup d’autres lesquels quoiqu’ils ne sont pas entomologistes vou- draient bien donner un appui à l’essais en vue du bien qu’on pourrait tirer pour le progrès des Sciences Naturelles et pour l’utilité économique de la patrie. Je ne doute qu’ils y aurait aussi des amis en d’autres pays qui feraient leur possible pour soutenir les commencements toujours un peu difficiles de la Société naissante. Je sais bien que le moment actuel ne parait pas trop favorable pour les interêts scientifiques et litéraires parmis le bruit des armes et l’exaltation politique. Mais jusqu’à quel temps faudrait-il attendre pour avoir toute la tranquillité des Ames et l’aise financielle qu’on pourrait souhaiter ? Il faut se raidir un peu contre les circonstances facheuses, à la fin que les sciences ne succombent aux interêts matériels. Cedant arma togae. Pensez-y un peu je vous prie... ». Da quest’ «idea» credo per fermo sia nata la Società Entomologica Ita- liana, di cui quest'anno ricorre il primo centenario di attività. Certamente l’Haliday fu uno scienziato puro. Sa bene che gli Italiani, e gli scienziati non meno degli altri, sono ancora coinvolti nelle polemiche succes- sive all’esito non esaltante della terza guerra d’indipendenza; che da appena dieci giorni, a Mentana, un insuccesso forse ancora più cocente aveva ulterior- mente divisi gli animi e, per di più, aggravati i risentimenti verso la Francia degli « chassepots » e dei « jamais ». Ma gli sembra anche di fondamentale im- portanza, e urgente, il coordinamento degli studi e delle ricerche entomologiche, che valgano ad illustrare la particolare fauna d’una ben definita regione geogra- fica (« cisalpina »), com'è già stato fatto in Francia, Gran Bretagna, Austria, Prussia, ecc. E benchè corrispondente ed amico tanto fedele quanto discreto, che dubita talora «non essere... piuttosto importuno (impiegato come sta lui [Rondani] con affari d’ognun genere) » (3), solo a stento, sapendo che è « molto occupato cogli esami », si trattiene dal riferirgli intorno alla « Società in cuna- bulis » (4). È però un proposito che dura solo cinque giorni, perchè il 30 no- vembre annuncia al Rondani che si recherà a Firenze per conoscere « le résultat des consultations parmis quelques amis entomologistes sur sujet d’une Société Entomologique pour l’Italie ». Si dice certo « qu’on s’attende à recontrer assez de l’indifférence si non de malvelleité à cet égard »; e che perciò è opportuno che la proposta venga sottoscritta da « un petit nombre de noms très connus dans la science », e che converrà associare al sodalizio, il cui scopo è lo studio della fauna italiana, tutti coloro « qui auront déjà fait quelque chose de considerable pour ce but ». C’era stata anzi una raccomandazione del Röndani: che la proget- tata società avesse un suo proprio periodico, e non - com'era stato proposto dal- l’Haliday, almeno per i primi anni e per ragioni finanziarie - una sezione, riser- vata alle sue pubblicazioni, del periodico di una società già costituita, come quella entomologica di Francia. Ebbene, l’irlandese riferisce all’amico che altri la pen- sano come lui; e che, soprattutto, spera « qu’on pourra compter sur vous comme un des promoteurs et des collaborateurs effectif de la Société ». In realtà a Firenze si discusse soprattutto del periodico della costituenda società e delle materie da trattarvi; poi dei destinatari della proposta di costitu- zione e degli eventuali promotori. E poichè tutti eran più o meno occupati in (3) Carte di Giovanni Passerini, presso la famiglia Passerini, Parma: lett. 15 gennaio 1863. (4) Lett. del 25 novembre 1867, Carteggio Ròndani. Le lettere citate senz’altra indicazione s’intendano sempre appartenenti a questo Carteggio. 572 F. MASSIMO «affaires officielles », è invitato a fungere da segretario provvisorio proprio l’Ha- liday. È quanto apprendiamo da un’altra lettera di quest’ultimo al Rondani spe- dita da villa Pisani (Lucca) il 5 dicembre 1867. Ne riporto qui di seguito la parte che interessa, anche perchè vi compaiono i primi nomi di promotori, ai quali l’Haliday intende però rivolgersi solo dopo aver conosciuto in proposito il pen- siero dei colleghi A. Costa, V. Ghiliani e Rondani stesso, dei quali più si fida. «Comme le bien principal d’union parmis les membres sera peut-être le journal et qu’il faudra calculer les frais de pubblication on parait bien disposé de chercher de l’avoir publié comme un annexe à quelque autre journal d’Histoire Naturelle ou des sciences phisiques du pays; on a même nommé les actes de la Société Italienne des Sciences Naturelles - en faisant un tirage à part pour les membres de la Soc. Entom. - J’ai quelque raison de croire que les finances de la susdite Société ne suffisent guère aux frais de pubblication des Mémoires mais je crois que l’an- nexe du bulletin entomologique n’y nuirait pas - et qu’il pourrait même accroitre le nombre des membres. Naturellement il serait accompagné de temps en temps de quelques planches dont le frais serait payé par la Soc. Entom. ou par les auteurs des essais y insérés. À Florence on est una- nime je crois dans le désir de borner l’objet du bulletin à l’illustration des insèctes indigènes de l'Italie - vues les circonstances du pays, le manque d’une biblioteque centrale riche des oeuvres d'Histoire Nature dont on aurait besoin pour entrer dans un champ plus vaste. En effet il me semble qu’il y aurait assez de faire pour le petit nombre des collaborateurs à la Faune d’Italie sur lesquels on pourrait compter. En attendant les amis aux lesquels j’ai parlé étant très occupés au moins pour le moment avec des affaires officielles ils m’ont persuadé de leur servir comme écrivain pour demander l’avis des entomologistes principaux qui se sont déjà occupés de la Faune entomologique de l’Italie en général ou en particulier d’un ordre d’insèctes ou d’une province - et d'inviter leur adhésion au projet et la permission d’attacher leurs noms comme Promoteurs à l'invitation qu’on ferait parvenir à tous qui sont connus de s’interesser en quelque manière des insèctes dans ce pays. On me dit qu’il y a peut-être une soixantaine et je crois que la Société En- tomologique de Londres n’ait commencé avec un nombre plus grand. Les noms qu’on a suggerés pour leur adresser cette invitation préliminaire sont: Baudi Fr. Lioy Paolo Bellardi L. Rondani C. Bertoloni G. Villa A. Costa A. Targioni- Tozzetti A. Ghiliani V. Disconzi G. Cela ferait une dixaine, mais peut-être il en aurait quelque autre qui ne devrait être omis - et comme il parait convenable d’envoyer la liste des promoteurs proposés à chacun du nombre en y invitant son adhésion - je vais écrire en premier lieu à deux ou trois de mes connaissances per- sonnelles pour demander leur avis là dessus. Il peut deplorer la sustraction récente d’un des noms les plus distingués et les plus vénérables, - G.O. Costa. Pour le moment je me contenterai d’écrire à vous, à Costa et à Ghiliani à la bonne volonté et les conseils desquels je puis me fier. Quand j'aurai la reponse on fera les démarches nécessaires auprès des autres nommés pour se procurer leur appui au projet... > Non si può certo dire che non fosse stata prevista alcuna difficoltà d’or- dine - diciamo così - psicologico (5) alla fondazione d’una società. Dopo la con- sultazione dei tre amici Costa, Ghiliani e Rondani, l’Haliday lo ribadisce; dice anzi ch’aveva previsto l’ostacolo della « lenteur », ma che è adesso del tutto sor- preso d’aver incontrato anche opposizione (9). Non per questo rallenta però l’impegno. (5) Cfr. lett. 13 novembre 1867, nel brano più su riportato (« Vous savez mieux que moi ce qu’il aurait à espérer quant à l’accord des autres entomologistes du royaume »); lett. del 30 succ. (« indifference si non malvelleité »). Cfr. anche lett. 27.5.1868 del Targioni-Tozzetti, che tratta prevalentemente del finanziamento del Bullettino (si parla di una società per azioni). (6) Lett. 19 dicembre 1867. Forse l’opposizione fu dovuta ad A. Costa, entomologo napo- letano, ma non saprei dirne i motivi. L’Haliday nella lett. 25.11.1868 dice di lui: « A la fin, l’aver- sion pour les correspondences et pour la Société, peut devenir une maladie propre... ». ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA 573 «En deux ou trois jours j'espère de pouvoir vous envoyer le programme qui sera soumis aux promoteurs pour être approuvé à l’unanimité avec les corrections qu’ils voudront y faire. Depuis on va envoyer à tous les entomologistes connus en Italie l’invitation générale... des promo- teurs. La liste de ceux ci s’est accrue après que je vous ai écrit... » Croyez vous que M. G. Passerini voudra prêter son nom à notre projet en première instance ? Je vois qu’il est porté toujours sur la liste des membres de la Société Entomologique de Stettin (7). Veuillez bien, je vous prie, le sonder, occasion donnée, et même le disposer si vous le pourrez en faveur du projet. Je vous donne la liste des promoteurs qu’on va solliciter et desquels un nombre considérable ont déjà donné leur adhésion... Baudi di Selve Cav.re F. Lioy prot. P. Bellardi prof. L. *Passerini prof. G. Bertoloni prof. Gius. *Picciòli dott. F. *Bianconi prof. G.A. *Pirazzoli Od. *Cornalia prof. E. *Orsini A. (senatore) Costa prof. A. Rondani prof. C. Disconz prof. FP. *Savi prof. Paolo *Doria march. Giac. *Sella Eugenio Ghiliani V. *Stefanelli prof. P. Targioni-Tozzetti prof. A. Villa Antonio (®). Nella stessa lettera si occupa anche delle quote di associazione (dieci lire italiane), con le quali però ritiene non si possano affrontare le spese di pubbli- cazione del bollettino della società, che, a pari quota associativa, può contare tutt'al più sulla metà dei soci delle analoghe società di Berlino e di Stettino. E benché pensi anch'egli conveniente per il primo anno un periodico per proprio conto, non rinuncia all’idea di « faire des conditions avec la direction de l’autre journal auquel nous chercherons d’affilier le notre». Si preoccupa insomma anche di una certa solidità finanziaria del nascente sodalizio; secondo lui - ad esempio - si sarebbero dovute evitare le tavole a colori perché troppo dispen- diose: « cela nous ferait couler à fond tout de suite ». E dice ancora degli even- tuali collaboratori al primo numero del bollettino: De Saulcy F., Baudi di Selve; spera che non manchino memorie di entomologia agraria. Indirettamente sol- lecita anche contributi del Rondani col riferirgli che lo Schiner, in una sua re- cente lettera, « parle avec beaucoup de respect de vos connaissances qu’il estime les plus profondes de tous quant aux Muscides. Je crois méme qu’il serait bien aise de lier avec vous une correspondence scientifique... ». Secondo quanto aveva promesso all’inizio della lettera testè riferita, il 24 dicembre di questo stesso anno i « promotori » ricevettero la seguente lettera circolare: «Sono incaricato di comunicarvi un progetto di stabilire una Società per mettere in più . . . . . . . . . . bi Ss > 22 intima relazione gli studiosi dell’Entomologia che si trovano sparsi nelle varie provincie d’Italia, e per raccogliere e pubblicare materiali per supplire alla Fauna degli Animali Articolati del paese. (7) Cfr. lett. 13 maggio 1861 di C.A. Dohrn a G. Passerini (Carte Passerini), ove l’autore a nome della Società Entomologica di Stettino di cui è presidente, dopo aver ringraziato il botanico parmense d’una sua memoria sugli Afidi e, per suo mezzo, il Ròndani d’un volume della sua Dipterologia, aggiunge: « Je me permettrai à la séance prochaine de vous faire recevoir comme membre dans la Société entomol. de Stettin et je vous prie de vous adresser à moi chaque fois, que vous croyez que je puisse vous étre utile sous le rapport de la science... » (8) Lett. cit. del 19 dicembre 1867; rispetto alla prima lista di cui alla lett. del 5 prec. ri- portata nel testo, i nomi dei promotori sono qui raddoppiati, e ho perciò segnato con asterisco quelli che qui compaiono per la prima volta. 574 F. MASSIMO Ho l’onore di inviarvi la qui unita lista delle persone che si sono proposte come Promotori. La maggior parte si sono già uniti alla Società nascente, ed eglino vi pregano di prestarvi l’ap- poggio del vostro distinto nome. Accettando l’invito vi compiaccia di aggiungere il nome, coi rispettivi titoli, all’elenco dei Soci Promotori, e di rinviarlo con tali aggiunte al Segretario. Vogliate, nel (sic!) stesso tempo, Signore, comunicare le correzioni che avreste da fare sul Programma che l’accompagna, affinchè sia discusso maturamente ed accettato ad unanimità, prima di essere inviato, nel nome dei Pro- motori, agli altri Entomologi del Paese, che saranno invitati ad associarvisi. Ho l’onore di essere, Signore, col più profondo rispetto Vostro umilissimo Servitore Aless.ro Enrico Haliday Segretario pro tempore del Comitato dei Promotori della Società Entomologica d’Italia » (°). Non ho trovato traccia né del « programma » di cui qui si parla né - natu- ralmente - delle modificazioni ch’esso subì nelle risposte dei promotori. Ma ho sotto gli occhi la lettera a stampa che sette giorni dopo - il 1° gennaio 1868 - i promotori inviarono agli entomologi italiani (il « manifesto » di cui parlano i « compilatori » nel primo numero del « Bullettino »), ove sono le conclusioni di quella consultazione promossa dall’Haliday. Non mi pare sia privo d’interesse riportarla (19). «Lucca 1 Gennajo 1868. I sottoscritti, avendo deliberato di formare una Società per promuovere gli studj dell’En- tomologia in Italia, hanno l’onore d’invitar la S.V. Ill.ma a concorrervi, come uno dei Soci ori- ginari, per il prossimo anno 1868. À tale scopo, ci si propone di stabilire un giornale periodico, in cui saranno inseriti Cata- loghi degli Animali articolati (= Insetti, Arachnidi, Miriapodi, Entomostrachi, Malacostrachi = ) delle località particolari; memorie descrittive e della storia naturale, specialmente delle specie utili o nocive all’uomo in questo paese; notizie di specie nuove o rare; viaggi di storia naturale; estratti di giornali stranieri; tutto ciò finalmente che può servire come materiali per la Fauna Entomologica della penisola. Le spese della pubblicazione, con le altre eventuali, verranno supplite dalla quota annua dei Socj, fissata provvisoriamente in Lire Italiane dieci, per l’anno 1868. Appena avranno ricevuto l’adesione di un numero sufficiente di Entomologi del paese, sarà dichiarata costituita la Società, ed i promotori invieranno a ciascuno degii associati ii programma dei relativi statuti, - per essere corretto, o confermato, dalla maggioranza dei voti, - e faranno conoscere in pari tempo il nome del Cassiere provvisorio, al quale deve essere pagata la quota annua al termine prefisso, per poter partecipare, come socio effettivo, alla votazione, e per rice- vere i fascicoli del Giornale subito che saranno pubblicati. La nomina delle cariche della Società sarà fatta, per l’avvenire, secondo le regole stabilite dalla Società medesima. Gradisca la S.V. Ill.ma di indirizzare la sua risposta al Segretario, e voglia aver la bontà di comunicare questo programma alle persone di sua conoscenza, le quali volessero interessarsi dell’oggetto. I PROMOTORI Baudi di Selve, Cav. Flanunio . } , î ; i : ; ; 4 TORINO S. Soc. Ent. Berlino, Francia, Stettin: Bellardi, Prof. Luigi | ; n 3 x 5 : 5 1 4 \ x à TORINO S. soc. Ent. Francia. Bertoloni, Cav. Prof. Giuseppe S. Soc. Ent. Francia, Stettino. (9) Si trova nel Carteggio Rondani, tra le lettere di Haliday. (10) Ibidem. Penso che cosi vengano definitivamente eliminati i dubbi e le inesattezze (che sono nelle diligentissime « Notizie sulla vita e sulle opere di Camillo Rondani » della Bignotti Bonfigli, contenute nell’Annuario del R. Istituto ‘Tecnico M. Melloni, Parma, 1926-1927, pag. 22), sul numero dei « promotori » e sulla presenza tra loro del Rondani. ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA 575 Bianconi, Cav. Prof. G. Antonio Dir. Mus. Zool. Università di BOLOGNA S. Soc. Ent. Francia, Stettino Cornalia, Prof. Emilio mir. wius. Civ SC Nat, di: MILANO ie 20. ital. Sc Costa, Cav. Prof. Achille Dir. Mus. Zool. Universita di NAPOLI S. Soc. Ent. Berlino, Stettino Disconzi, Abbate Dottore G. VICENZA Doria, Marchese Giacomo GENOVA S. Soc. Ent. Berlino, Francia, Stettino. Ghiliani, Vittore Cons. Mus. Zool. Accad. Sc. di TORINO S. Soc. Ent. Stettino Lioy, Prof. Paolo N : : ; VICENZA Soc. Ist. R. Venet. - Soc. Ital. Sc. Orsini, Prof. Antonio, Senatore del Regno ASCOLI S. Soc. Ent. Stettino. Passerini, Prof. Giovanni PARMA S. Soc. Ent. Stettino. Picciöli Dottore Ferdinando Isp. Mus. R. St. Nat. di FIRENZE S. Soc. Ent. Francia, Stettino Pirazzoli, Odoardo (Maggiore del Genio) . IMOLA S. Soc. Ent. Stettino. Rondani, Cav. Prof. Camillo PARMA S. Soc. Ent. Stettino. Savi, Cav. Prof. Paolo Dir. Mus. Zool., Università di . PISA Sella, Eugenio 4 TORINO Stefanelli, Prof. Pietro . FIRENZE Soc; Ital: Sc. Targioni-Tozzetti, Cav. Prof. Adolfo S.R. Accad. Georgofili di FIRENZE Villa Antonio V.P. Soc. Geologica di MILANO ae Soc. Ital Sc SL. Soc: ine an Haliday, Alessandro Enrico . . { . | J . : i LUCCA S. Soc. Ent. Berlino, Francia, Londra, Stettino, ecc. Segretario del Comitato dei Promotori della Società Entomologica Italiana ». In meno di due mesi, così, l’« idea» dell’Haliday aveva preso, soprattutto per merito suo, una forma ed una consistenza ben precise. La prima fase del non facile lavoro era compiuta. Come avrebbero risposto gli entomologi italiani ? Per i primi sei mesi del 1868 l’Haliday non ne scrive più all’amico par- mense, anche perchè è impegnato in un viaggio a scopi scientifici in Sicilia. Ma non aveva dimenticato che il Ròndani era tutto occupato, nel periodo delle va- canze scolastiche, allo studio delle Ortalidine. Al suo ritorno infatti gli riferisce (1!) (11) Lett. 6 luglio 1868. Vi si dice, tra l’altro, che l’Haliday fu lungamente ammalato, dal 1864 al 1866, ciò che spiega la mancanza di sue lettere in tal periodo; e che egli incontrò a Napoli un entomologo russo (Fredtschenko, se ho letto bene), invano prima atteso da lui a Lucca e dal Ròndani a Parma. 576 F. MASSIMO che, purtroppo, non ha «rapporté grand chose en ce genre de la Sicile »; ma gli si mette a disposizione, appena saprà di che cosa abbia bisogno l’amico, onde procurargli «tant d’echantillons des diverses espèces quant des livres, et alors je pourrai peut-être contribuer quelque chose de plus... ». Intanto lo informa che il Loew «a presque achevé (une brochure) sur les Blepharocerides pour le journal de la Soc. Ent. Ital. » (ove infatti - come si vedrà - il lavoro venne pub- blicato). Quanto a quest’ultima, durante la sua assenza ne aveva lasciato le in- combenze agli entomologi fiorentini Stefanelli e Picciòli « ...qui se flattaient de pouvoir attendre dans l’intervalle au nombre d’associés qu’ils avaient prefixé pour constituer la Société. Il parait que les choses ne vont pas en avant aussi vite et je crois, moi, qu’ils seront obligés à la fin de revenir sur le calcul plus modique que j’en avais fait d’avance - ou bien de renoncer à l’espoir de fonder la Société pour cette année au moins... » (1). Veramente alla costituzione formale della società si potrebbe già procedere nel settembre del 1868; ma, poiché Stefanelli e Piccioli pensano a una presidenza del Targioni-Tozzetti, almeno per il primo anno, e questi si trova in viaggio per la Calabria e la Sicilia, tutto viene rinviato al suo ritorno (*?). Intanto gli aderenti italiani all’invito dei promotori sono già una sessantina. Lo stesso invito l’Haliday aveva spedito solo a pochi scienziati stranieri, perché nella sua onestà voleva poter dare prima qualche garanzia intorno alla solidità dell’impresa; comunque riteneva si potesse contare su una ventina di loro adesioni per il primo anno. Molto sarebbe dipeso dalla qualità del bollettino, il cui primo fascicolo Stefanelli e Picciòli pensavano fosse da pubblicare entro il successivo mese di gennaio, indipendentemente dalla regolare e definitiva costituzione della società. « Je crois - commenta l’Haliday - qu’ils ont droit, et que le journal sera le meilleur avertissement de la vie ». Ed è ancora lui che gli amici incaricano della raccolta dei materiali da pubblicare (18). Per la verità egli ha già qualcosa tra le mani: il manoscritto di Loew sui Blepharoceridi. Ma gli amici fiorentini intendono in senso restrittivo i limiti di « Fauna entomologica d’Italia » segnati nel programma, e oppongono qualche difficoltà, perché Loew tratta nel suo lavoro anche di in- setti non italiani. D’altra parte lo scienziato tedesco potrebbe esigere, e giusta- mente, una sollecita decisione, onde eventualmente pubblicare il suo lavoro altrove. Il povero Haliday è davvero in imbarazzo, anche perché Loew gode di grande autorità scientifica. In tali frangenti si rivolge al Ròndani: « Jespère que vous aussi pourrez contribuer au premier trimestre quelque chose - et si j'avais le choix - ce serait quelque chose sur l’Entomologie appliquée - les insèctes nuisibles ecc... ». Gli chiede anzi il lavoro prima del mese di dicembre, ben sapendo che al suo corrispondente l’argomento proposto non doveva suonare indifferente (14). Anche quando ha ormai ottenuto il benestare per la pubblicazione della mono- grafia di Loew, non desiste dal premere sull’amico. Si deve ritenere che questa volta il Röndani - finalmente! - gli abbia accennato nella sua risposta l’intenzione di riservare al primo fascicolo del bollettino parte del lavoro che stava conducendo (12) Lett. 16 settembre 1868. (13) Ibidem. (14) Ibidem. Scritti del Röndani sugli insetti nocivi comparvero anche sui voll. IV (pp. 137-165), V (pp. 3-30; 133-165; 209-232) e VI (pp. 43-68) del Bullettino della Soc. Ent. Italiana. ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA 577 sulle Ortalidine. Ma salvo Stefanelli e Picciòli, non si può dire che altri si preoc- cupasse troppo nè del bollettino nè della costituenda società, neppure colui che ne sarebbe dovuto essere il primo presidente. «Les derniers avis que j’ai eu de Florence ont redoublé ma solicitude d’être assuré de votre appui à la première livraison du journal de la Société Entomologique. Ce sera d’un mauvais augure si nous nous trouvons réduits à compter seulement sur les efforts des associés de Florence ou à l’Etranger. Jusqu’a présent je n’ai recu de promesses distinctes de quelque autre part la votre exeptée et celle ci a été indéfinie quant à l’extension que vous pourrez donner au travail que vous avez destiné pour le journal. Vous me ferez savoir - n’est-ce pas? - quelque chose de plus a cet égard sitòt que les circonstances le permettront... ..M. Targioni-Tozzetti était à Palerme en route de retour à Florence. J’espére de recevoir tout de suite les nouvelles de son arrivée et des règlements faits pour le compte de la société lesquels on avait differés jusqu’à présent dans l’attente de son retour. J’espére qu’il voudra bien s’intéresser vivement pour le bien de la Société dont on propose de le nommer President...» (15). Non per questo cessa però lo zelo dell’Haliday per allargare la sfera di in- teressi che il bollettino dovrà suscitare per essere valida premessa della società da costituire: «Si vous avez quelques observations inédites sur les insèctes nuisibles aux semences ecc. qui pourraient prendre place dans les notices miscellanées du journal veuillez bien ne pas les retenir. Cela aura l’effet d’encourager les autres qui ne peuvent offrir quelque chose de scientifique à s’interesser de telles recherches qu’ils pourraient être dans le cas de faire... » (17). S’era anche preoccupato d’ottenere la collaborazione al prossimo bollettino d’un entomologo russo, che s’era impegnato ad inviare, onde fossero pubblicate, le descrizioni di nuove specie italiane, ch’egli aveva raccolte in un suo viaggio nella nostra penisola durante la precedente primavera. Ma ne aveva ricevuto una lettera da una località delle « Steppes de Russie entre Samare et Orenburg, où il etait en route pour l’Asie Centrale avec une expedition qui doit durer trois ans », con la quale l’impegno assunto veniva di- sdetto per causa di forza maggiore (!8). Ma forse è ancor più deluso dall’ento- mologo napoletano A. Costa, che si scusa in quanto, a causa delle sue molteplici occupazioni, non potrà offrire alcuna collaborazione al nascente periodico, e neppure rispondere alle molteplici lettere indirizzategli (1°). Intanto a Firenze si è già costituito il Comitato Provvisorio della Società Entomologica, che ha deciso, nel senso della proposta di Stefanelli e Picciòli, di dare alla luce il primo fascicolo del Bullettino entro il gennaio del 1869. Il Ròndani è invitato a spedire alla redazione i lavori che dovranno esservi inseriti (20). (15) Lett. 23 settembre 1868. (16) Lett. 21 ottobre 1868. (17) Ibidem. (18) Lett. 14 novembre 1868. Comunque l’Haliday è contento per i progressi che verranno per l’entomologia da quel viaggio: « Il nous rapportera des richesses des Diptères de ce pays jusqu’à présent jamais exploitées ». E lo dice all'amico, che forse aveva conosciuto anche lui di persona il collega russo (v. nota n. 11). Cfr. anche lettere 25 novembre e 1° dicembre 1868. (19) Ibidem. Cfr. anche la citata del 25 dello stesso novembre. (20) Ibidem. La redazione era presso il prof. Stefanelli a Firenze, via Pinti n. 57. 578 F. MASSIMO Poichè, poi, il Targioni è ormai rientrato a Firenze, l’Haliday attende « tous les jours l’annonce de sa part de la constitution définitive, et en forme de loi, de la Société Entomologique », che è già stata troppo ritardata. Nell'attesa, però, ecco una crudele malattia, nel frattempo rincruditasi, rendere «tout à fait desabilité à rien faire » il Picciòli, « qui a pris l’interét le plus vif pour l’éta- blissement de la Société ». Per un momento pare anzi che il bollettino corra il rischio di non vedere ormai più la luce all’inizio del primo trimestre del 1869, come si sperava (7). Tuttavia il contenuto di quello che sarà il primo fascicolo già si delinea con chiarezza: «...Une Monographie de la famille des Diptères Blepharoceridae par Loew, un catalogue (avec les descriptions des nouvelles espèces) des Hemiptères d’Italie par Garbiglietti; la première partie du catalogue des Coleoptères de la T'oscane par Piccidli; et des Lepidoptères par Stefanelli, plus quelques notes moins considérables... » (??). Anzi, c'è forse più materiale di quanto sia consentito pubblicare in una sola volta. Eppure l’Haliday conta ancora sul Ròndani per qualcosa sui ditteri; ed è in attesa di articoli promessi dai colleghi Sichel e Stainton. Mac-Lachlan dovrebbe fornire la descrizione di due neurotteri italiani non appena l’infatica- bile Haliday gliene avrà fornito «les echantillons ». Altro ancora si spera di ot- tenere (23), oltre, naturalmente, qualche propria nota che l’entomologo irlandese nella sua modestia destina solo a colmare eventuali impreviste lacune (*4). La notizia della prossima pubblicazione del nuovo periodico suscita già qualche risonanza tra gli entomologi: « Dans la dernière lettre que j'ai recu, il y a deux jours, de Loew, il se félicite sur l’appari- rition prochaine du journal de la Société Entom. Italienne. Selon lui, l’on aura ici les moyens d’éclaircir beaucoup des doutes qui restent sur les espèces de Fabricius, de l’Italie... » (25). Il 2 gennaio 1869 sembra che lo statuto della società sia in avanzata fase di elaborazione. Si sa già che il prof. Stefanelli sarà il cassiere provvisorio, che la quota associativa è fissata in dieci lire italiane e che il primo fascicolo del « Bul- lettino » sarà stampato prima della fine del mese (?f). Su di esso però, per il momento, non comparirà la monografia di Loew per mancanza di spazio (?”), che è limitato per ovvie ragioni di economia. (21) Lett. cit. 25 novembre 1868. Cfr. anche lett. 1° dicembre s.a. (22) Ibidem. (23) Ibidem. Il Sichel morì proprio in quei giorni. L’Haliday ne dà l’accorato annunzio al Rondani con la lett. 1.12.1868, nella quale ricorda la grande cordialità dell’entomologo francese nei suoi confronti. « Paris - scrive mestamente - ne sera plus le même pour moi desormais ». (24) Lett. 19 dicembre 1868. (25) Lett. 28 dicembre 1868. Subito dopo l’Haliday commenta che di quelle specie di Fa- bricius «la plupart peut-étre ont été malentendus, en les appliquant à d’espèces d’Allemagne, ou de l’Europe Septentrionale ». (26) Lett. 2 gennaio 1869. Cfr. anche, per lo statuto non ancora deciso per l’assenza del Targioni-Tozzetti, le lettere dell’8 e del 13 febbraio 1869. (27) Lett. 7 gennaio 1869. Il lavoro del Loew, seguito da una nota dell’Haliday, fu pubbli- cato nel secondo fascicolo. ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA | 929 Tra i primi scienziati stranieri che si associano alla non ancora ufficial- mente rata società sono Stainton e C. A. Dohrn: « Hier j’ai eu le plaisir de rencontrer à Pise M. Stainton, en route pour Rome, et nous avons pu causer un peu ensemble. Aussi il a eu soin de me remettre sa cotisation à lui, et celle de M. Dohrn, à la Société Entomologique Italienne pour l’année courante... » (2°). Ad essi altri seguono (?°), 1 quali rispondono evidentemente all’invito di Haliday ad iscriversi come « membri originari ». Nell’approssimarsi della pubblicazione del primo fascicolo, il ditterologo irlandese è sempre più oberato di lavoro: «les correspondences se multiplient de toutes parts - Russie, la Suède, même l’Amerique du Nord, à ne rien dire des lettres journalières pour ce qui regarde la rédaction et l’impression de ce premier cahier... ». Nè meno indaffarato è lo Stefanelli, «vraiment infatigable »; ma gli è impossibile fare tutto da solo (3°). Quando finalmente il primo fascicolo - forse ai primi di febbraio - è ormai stampato, l’Haliday già pensa come e cosa fare onde migliorarlo in futuro: «A la fin Jai reçu le premier cahier du Bulletin de la Société Entom. Italienne dont votre article sur les Ortalidines forme la part la plus étandue. Je n’ai eu le temps que de le regarder à la partie dont je n’avais point de connaisances auparavant - la revue bibliographique, sur laquelle il me semble qu’il n’y aura beaucoup de différence d’opinion. J’espere que M.A. T.[argioni] T.[ozzetti] nous donnera ensuite des mémoires de l’anatomie des insèctes, et de l’application éco- nomique de la science. Je crois qu’il n’y aura personne plus capable de continuer dans la piste tracée par feu M. Passerini... (31). Si preoccupa sin d’ora del materiale per il secondo fascicolo; perciò chiede al Rondani, «en confidence », se avrà pronto un altro lavoro - «la section des Tephritides » - chè altrimenti colmerà eventuali lacune con articoli suoi propri. E ritiene che più difficile sarà mettere insieme il terzo fascicolo, perchè molti promotori saranno per quel tempo certamente in viaggio o in villeggiatura; perciò bisognerà essere previdenti (32). Il Ròndani non godeva certo del benessere economico dell’amico, ed era perciò obbligato a dividere il suo tempo tra l’oneroso insegnamento in due scuole - l'istituto tecnico provinciale e il liceo di Parma - la direzione di una di esse e 1 (28) Ibidem. Interessante è l’accenno ivi contenuto ai disordini scoppiati contro l’imposi- zione di nuovi tributi, in particolare contro l’imposta sul macinato: « J'espère que les troubles ont cessés à Parme. On y a envoyé, je crois, la garnison entière de Lucque, 5000 hommes. En attendant, les paysans ici (l’on dit) sont preparés de se revolter également contre le nouveau impôt, si la résistence eût le moindre succès ailleurs. Le gouverne- ment n’a guère de discretion, à présent, que de supprimer le mouvement même au prix de sang repandu, mais il me semble qu’ils auraient du s’attendre à quelque chose de semblable, et avoir pris plus de précautions par avance. C’est toujours une mesure extrême que de frapper des im- pôts directs les ventres des pauvres; et puis il y a tant de personnes mécontentes qui se saisiront de l’occasion offerte par la mauvaise humeur du peuple ». (29) Lett. 19 gennaio 1869. (30) Lett. 21 gennaio 1869. (31) Lett. 17 febbraio 1869. Non ne è facile la lettura: l’autore stesso chiede scusa al de- stinatario del suo « griffonnage ». Nel testo si allude a Carlo Passerini, entomologo toscano già corrispondente del Ròndani. (32) Ibidem. 580 F. MASSIMO prediletti studi di entomologia. À questa angustie s’aggiungeva probabilmente il temperamento refrattario a sollecitazioni nel lavoro scientifico. Doveva averlo capito anche l’Haliday se nella lettera seguente sente il dovere di giustificarsi: «En vous demandant quelques renseignements sur le progrès de votre mémoire sur les Tephritides ce n’a été pour vous presser. Je crois en effet que pour la 2.de livraison nous aurons plus de Ms. que nous ne pourrons insérer - mais pour pouvoir calculer la distribution des matières pour ne faire un cahier dipterologique, ou colepterologique, ou Targionique exclusivement. » (83). Le ultime notizie della nascente società che l’Haliday fornisce al Rondani risalgono al marzo: il numero degli associati va, sì, crescendo, ma lentamente: sono circa 120, ma dovrebbero almeno essere 150 per far fronte alle spese di pub- blicazione del Bullettino e a quelle accidentali del sodalizio; agli stranieri s’é aggiunto da ultimo W. Spence, figlio del collaboratore di Kirby, autore di una Introduzione all’Entomologia famosa a quel tempo, che lo stesso W. Spence pensava di tradurre, almeno nella parte più valida, in italiano (#4). Ed è l’ultima lettera che ho trovato nel carteggio. Nel successivo giugno lo Stefanelli lamenta la mancanza di notizie del Targioni e dell’Haliday, «che son sempre assenti » (°°). In realtà l’Haliday, che già era stato a più riprese lungamente ammalato (5), nel febbraio precedente aveva confidato all'amico parmense di sentirsi molto affaticato e di non avere speranza di riposo per molto tempo ancora (#7). Di li a poco si ammalò tanto gravemente da interrompere ogni corrispondenza. Nel maggio 1870 lo Stefa- nelli scrive al Ròndani: «Il nostro amico Haliday malauguratamente continua ad essere turbato da incomodi di salute. Io ho spesso sue nuove, sebbene egli non scriva da un anno a questa parte » (88). Mori il 13 luglio 1870, nel primo anno di vita di quella Società Entomo- logica Italiana che egli volle con tanta tenacia, e che nella sua prima adunanza generale l’aveva eletto tra i vicepresidenti. L'annuncio di morte fu dato da Pietro Stefanelli (°°), il quale ricordò che la Società «ha un largo debito di riconoscenza verso l’Haliday, il quale col più vivo amore e con mirabile attività cooperò alla fondazione e al regolare ordina- mento di essa ». Ci si riprometteva di ricordarlo più degnamente nel successivo fascicolo, ed un invito in tal senso fu fatto al Röndanı: «Il Comitato residente della nostra Soc. Ent. le sarebbe grato se Ella, che molto bene co- nobbe l’Haliday, volesse scriverne la biografia da leggersi in una adunanza generale, che tente- temo di fare nel novembre prossimo. Spero che non le sarà discaro accettare tale invito... » (40). Non son riuscito a sapere se l’invito sia stato o meno accettato, nè - d’altro canto - ho trovato traccia della biografia. Tuttavia l’invito da solo attesta la grande amicizia e la profonda reciproca conoscenza tra 1 due eminenti ditterologi. Nel processo verbale della seconda adunanza generale tenuta dalla Società Entomologica Italiana nel 1871 (per la prima volta fuori di Firenze, a Bologna) (33) Lett. 31 febbraio 1869. (34) Lett. 25 marzo 1869. (35) Lett. al Ròndani del 25 giugno 1869. (00) 6Cfrmoeta guidi (37) Cfr. lett. cit. del 17 febbraio 1869. (38) Lett. di Stefanelli al Rondani del 30 maggio 1870. (39)-* Bullettino’®” Cit); Vol. 290tra le. ppa 216° e 217. (40) Lett. di Stefanelli al Röndani dell’8 settembre 1870. Il Pirazzoli in una lettera al Pic- cidli, che questi riferisce con una sua al Rondani del 22 ottobre 1871, definisce quella dell’ Haliday una «terribile malattia ». ORIGINE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA 581 si rileva che « il socio cav. Pisani di Lucca... a nome del signor Colonnello Ha- liday, fratello dell’illustre Alessandro Enrico, già Vice-Presidente della Società... dice esser ben lieto di informarla come egli lo abbia incaricato di consegnare alla presidenza la somma di lire 500; la quale elargiva per soddisfare un voto del be- nemerito e compianto fratello; voto del quale era stato depositario esso parente ed amico, signor Pisani, che non avea mancato di farlo conoscere al sullodato colonnello » (#). Ciò che è segno di raro attaccamento ad un sodalizio scientifico. In quella stessa adunanza generale Camillo Ròndani fu eletto a succedere all'amico defunto nella carica di vice-presidente, che poi mantenne anch'egli sino alla morte (#2). A conclusione di questi appunti voglio riferire una polemica suscitata dalla morte dell’Haliday in quello stesso anno 1871. C.A. Dohrn, presidente della Società Entomologica di Stettino, amico dello scomparso, aveva asserito che ad accelerare la fine dell’Haliday aveva contribuito la fatica quasi affannosa da lui affrontata per la fondazione della Società Entomologica Italiana, perchè si sa- rebbe accorto della difficoltà estrema che s'incontra in Italia, pur così ricca di cervelli ed attitudini per le scienze e per le arti, a distrarre 1 medesimi dalle di- scussioni politiche che si fanno nei caffè e ridurli a compiacersi di interessi me- ramente scientifici (4). Naturalmente, i « compilatori del Bullettino », negano che gli Italiani siano quelli che crede il signor Dohrn, benchè quelli di essi che professano la scienza non disdegnino certo gli interessi politici. E sin qui avevano ragione. Ma cessano d’averla allorché asseriscono che, «nel lungo discorrere e scri- vere col signor Haliday per la costituzione della Società», non si sono accorti «del più lontano indizio di amarezza dell’animo suo». Oppure bisogna pensare che l’ama- rezza l’Haliday l’avesse confidata, come abbiamo visto, solo all'amico parmense. Tutto questo tuttavia non toglie che i « compilatori », mentre ribattono al Dohrn, riconoscano i meriti dell’Haliday verso la Società, ch’egli aveva per primo ideata e poi assiduamente contribuito a realizzare, soprattutto mediante la fondazione e caratterizzazione del Bullettino, che molto giovò alla sua defi- nitiva costituzione. Tant'è vero che la presidenza della medesima società prima che ad ogni altro fu offerta al ditterologo irlandese, sia pure a solo titolo d’onore. Nella sua delicatezza egli la ricusò (45), e la sua naturale modestia gli impedì di far conoscere a suo tempo la candidatura propostagli all'amico Camillo Ròndani. (41) Bullettino Soc. Ent. Italiana, vol. IV, Atti, pag. 24. L’adunanza fu tenuta 1’8 ottobre 1871. (42) Ibidem. (43) Stettiner Entomologische Zeitung, Stettin, t. 32, p. 86. (44) Bullettino Soc. Ent. Italiana, vol. IV, p. 299. (45) Ibidem. Si è detto che, più che dalla fondazione della Società Entomologica Italiana, l'impulso allo studio degli insetti in Italia venne dalla fondazione della Stazione di Entomologia Agraria di Firenze. Ma non si può dire che questa istituzione non abbia nulla a che fare con quel primo sodalizio di entomologi. Il 26 agosto 1871 il Targioni Tozzetti scriveva al Rondani: « Ri- spondo ora... per dirvi che la vostra idea della stazione entomologica è a mio parere un’eccellente idea... »; aggiungeva ch’egli, nel Museo di Firenze, aveva già pronta - cioè raccolta classificata e separata dalla collezione più vasta - una buona collezione entomologica « paesana » che sarebbe potuta servire di base per quel lavoro; e concludeva: « Io dunque accolgo di buonissimo animo la vostra idea. Quanto a realizzarla praticamente, per renderla feconda e utile... dipende dai mezzi...; con tanto maggiore autorità si potranno chiedere quanto più forte e autorevole sia l’opinione in proposito... ». Allo scopo di fornire un orientamento sulla cronologia, dirò infine che sin dal 1780, in In- ghilterra, si tentò di fondare società entomologiche senza che però esse avessero vita molto lunga. Nel 1832 fu fondata la « Société Entomologique de France » e nel 1842 l’« Entomological Society » di Londra. 582 | F. MASSIMO RIASSUNTO L’Autore si vale del copioso e inedito carteggio scientifico di C. Ròndani, da lui recentemente rinvenuto, e soprattutto delle lettere dirette dal ditterologo irlandese Alexander Henry Haliday al collega parmense. Questa documentazione consente di far luce sulle origini della Società En- tomologica Italiana, che fu in realtà un’«idea» dell’Haliday stesso, esposta in dettaglio in ura lunga lettera del 13 novembre 1867, in cui per la prima volta si parla di una società entomologica « ci- salpina », dei suoi scopi, del suo programma, del suo perioaico. Con indefessa attività, valendosi dei consigli di Rondani A. Costa e V. Ghiliani, e della collaborazione degli entomologi fiorentini F. Piccidli P. Stefanelli e A. Targioni-Tozzetti, l’Haliday realizzò in gran parte egli stesso la sua idea nello spazio di pochi mesi, allorché, il 1° gennaio 1868, partecipò il progetto di associazione con una lettera a stampa, sottoscritta da altri venti « promotori », a entomologi italiani e stranieri. Fu ancora lo stesso scienziato ad affrontare amarezze provocate da ostacoli e incomprensioni che l’ideata società non mancò di suscitare. Insieme agli attivissimi Stefanelli e Picciòli mise insieme il primo fascicolo del « Bullettino » (pubblicato nel 1869) ricercando la collaborazione di Ròndani, H. Loew, Sichel, Stainton, Mac Lachlan e persino dell’entomologo russc Fredtschenko Assicurd inoltre alla nuova società l’adesione di scienziati stranieri (C.A. Dohrn, Stainton, W. Spence). Riconoscimento di tanti meriti fu l’offerta che gli amici fecero all’Haliday della presidenza onoraria della nascente società, ch’egli però nella sua modestia declinò. Nella loro prima adunanza i soci tuttavia lo elessero tra i vice-presidenti. Poi, il 13 luglio 1870, quasi che la fatica affrontata per la fondazione della Società Entomologica Italiana avessi accelerato la crisi di una « terribile malattia », che da un anno ormai gl’impediva d’intrattenersi coi suoi amici, egli morì. I suoi eredi subito dopo si affrettarone ad esaudire una delle sue ultime volontà: un generoso contributo di danaro a quella Società, che il ditterologo irlandese in gran parte aveva sentito come « sua ». SUMMARY Annotations on the Origins of the Italian Entomological Society (from the letters of Alexander Henry Haliday to Camillo Réndani) The Author avails himself of C. Rondani’s abundant and unpublished scientific papers, which he had recently discovered, and above all of the letters that the Irish entomologist Alexander Henry Haliday addressed to his Parmesan colleague. This documentation throws light upon the origins of the Italian Entomological Society, which was really an «idea » of the same Haliday, laid out in detail in a long letter dated November 13th, 1867, in which for the first time one reads of a « Cisalpine » entomological society, of its aims, of its programme, of its periodical. With untirig activity, availing himself of the advices of Ròndani, A. Costa and V. Ghiliani and of the contribution of the Florentine entomologists F. Picciòli, P. Stefanelli and A. Targioni-Tozzetti, Haliday himself mainly carried out his idea within an interval of a few months, when on January 1st, 1868, he informed Italian and foreign entomologists of the Partnership project by a letter in print, undersigned by twenty other « promoters ». It was still he, the same scientist, to face the bitterness provoked by impediments and misunderstandings that the planned society didn’t fail to rouse. Together with the very active Stefanelli and Picciòli, he put together the first booklet of the « Bullettino » (published in 1869) seeking the contribution of Ròndani, H. Loew, Sichel, Stainton, Mac-Lachlan and even of the Russian entomologist Fredtschenko. Besides he gave the new society the assurance of the participation of foreign scientists (C.A. Dohrn, Stainton, W. Spence). Acknowledgement of so many merits was the offer that Haliday’s friends made him of the honorary chairmanship of the rising society, which he, however, in his modesty declined. In their first meeting the members, however, elected him among the vice-presidents. Then, on July 13th, 1870, almost as if the labour faced for the foundation of the Italian Entomological Society, had sped the crisis of a « terrible illness » which for a year had forbidden him to keep his friends company, he passed away. His heirs soon after hastened to satisfy one of his last wills: a generous contribution in money to that Society which the Irish entomologist had in great part felt as « his ». Indirizzo dell’A.: Viale Solferino 18 bis - Parma n: SI Marie 583 GIORGIO DOMENICHINI Istituto di Entomologia Agraria dell’Università di Milano Istituto di Entomologia Agraria dell’Università Cattolica in Piacenza MATERIALI PER LA MORFOLOGIA COMPARATA DEGLI HYMENOPTERA CHALCIDOIDEA Le conoscenze attuali sui Calcidoidei sono il risultato della imponente attività che una schiera relativamente esigua ma illustre di Imenotterologi ha svolto negli ultimi 150 anni, da quando Dalman, nel 1820, isolando i Fiexpmar lini diede inizio alla tassinomia dei nostri T'erebranti. L’individuazione dello sterminato numero di forme, il cui studio implica le maggiori difficolta, hanno richiesto un’opera eccezionalmente vasta che spe- cialisti come Mayr e Thomson, Howard e Ashmead, Masi e Watherston, Kur- djumov e Nikolskaja (per citare alcuni degli scomparsi tra 1 più eminenti) hanno tenuto discosta da una convenzionalita descrittiva limitata entro schemi poveri di motivazioni. La classificazione scaturita da queste indagini contiene, nono- stante le sue mende, elementi basilari che le moderne revisioni non mancano di riconoscerle. Non si può a meno di rilevare però che la sistematica, intesa come «identificazione dell’inquadramento evolutivo » (VENTURI 1963), è rimasta ca- rente in taluni presupposti morfologici. Le ricerche approfondite sulle strutture - come ad es. quelle di Grandi sui Torimidi Idarnini e sugli Agaonidi - non hanno trovato molto seguito per cui è venuta meno la possibilità di delineare un quadro complessivo dei compor- tamenti morfologici. I tassinomisti hanno ad es. ignorato l’origine, le differenziazioni e l’omo- logia delle aree pleuro-sternali del torace mentre i morfologi, nell’affrontarne lo studio, sono stati sviati dalla mancata conoscenza tassinomica del raggruppa- mento, indispensabile per seguire in entità affini le successive modifiche delle parti e conseguire l’interpretazione attraverso confronti pertinenti. \ La presente indagine è rivolta ad avviare l’analisi morfologica di alcune regioni del corpo € lo studio delle trasformazioni che esse subiscono nei vari gruppi rispetto ai modelli generalizzati o a Ladino tipici degli Imenotteri meno elevati. La comparazione, estesa alla segmentazione delle appendici, alla specia- lizzazione della chetotassi, ai sensilli achetici e ad altri caratteri tende a fornire dati per una visione globale dei comportamenti e per la trattazione della siste- matica dei Calcidoidei. 584 GIORGIO DOMENICHINI Capo La forma lenticolare del cranio, tipica nella superfamiglia, subisce modifi- cazioni in quelle forme in cui compaiono produzioni tegumentali abnormi (ad es. Calcididi Dirinini o certi Encirtidi del gen. Psyllaephagus) o 1 cui individui, conducendo vita claustrale entro la buia nicchia ove si sono sviluppati (come ad es. i maschi dei Torimidi Idarnini, degli Agaonidi o degli Eulofidi del gen. Melittobia), presentano assenza di ocelli, riduzione od obliterazione degli occhi ed aspetto anomalo. La superficie anteriore dorsale del capo mostra generalmente talune ca- ratteristiche sulle quali merita soffermarsi. Il clipeo, nei Calcidoidei nei quali è ben distinto dai territori circostanti, non appare mai proporzionalmente così ampio come nei Sinfiti e in molti Icneumonoidei. Esso è sviluppato in lunghezza e vistosamente bilobato nei Leucospididi (1) e in alcuni Calcididi (BouceK, 1951); è di forma subpoligonale nei Perilampidi, delimitato frequentemente da una sutura epistomale spesso mancante nella sua parte dorso-mediana negli Eucharitidi. Detta sutura è completa ed evidente in molti Cleonimidi, Torimidi, Calcididi e Pteromalidi mentre in vari rappresen- tanti delle stesse famiglie risulta in parte evanescente o completamente obliterata. Negli Euritomidi, Ormiridi, Spalangidi, Encirtidi, T'etracampidi, Eulofidi il clipeo è raramente distinto, a volte ridotto a una minuta banderella trasversa ma più spesso fuso con la fronte; comportamento quest’ultimo comune alla ge- neralità degli Elasmidi, Tisanidi, Afelinidi e Tricogrammatidi. Nell’ambito della superfamiglia è diffusa inoltre, come negli Icneumonidi e nei Driinidi, la presenza di suture suboculari, le quali in entità tassinomiche più o meno comprensive scompaiono parzialmente o completamente; evidenti, con qualche eccezione nei Cleonimidi, Torimidi, Ormiridi, Calcididi, Perilam- pidi, Pteromalidi, nelle femmine degli Agaonidi, nei Tetracampidi, negli Eulo- fidi e nei Mimaridi; sono assenti invece in molti Euritomidi e Spalangidi. In alcuni di questi ultimi le suture appaiono sviluppate limitatamente alla porzione dorsale (suboculare). Mancanti sono inoltre nella maggior parte dei Leucospididi, degli Eucarididi, degli Encirtidi, dei Tisanidi, degli Afelinidi e dei Tricogram- matidi. Regolarmente obliterate risultano infine, almeno secondo quanto mi risulta, negli Elasmidi. Il vertice della fronte e l’area ad esso antistante sono frequentemente per- corsi da linee di separazione scarsamente sclerificate e depigmentate, talvolta rilevate a modo di carena, che presentano indubbio valore tassinomico. Un solco davanti all’ocello impari, denominato linea frontalis da MICHE- NER e riscontrato in vari Icneumonidi ed in numerosi Aculeati, è presente tra Cleonimidi, Eupelmidi, ‘Torimidi, Calcididi, Leucospididi, Euritomidi, Spalan- gidi, Pteromalidi, Eulofidi e Afelinidi. Linee submembranose contornano inoltre gli ocelli, prolungandosi spesso fino ai margini degli occhi, connettendosi alla linea frontalis o ad altre che delimitano tra gli occhi aree mediane di varia estensione: ad es. le femmine degli Agaonidi, taluni Tetracampidi, molti Eulofidi, Encirtidi Antemine, pochi Afelinidi e gran parte dei Mimaridi. T'ra i gruppi notevolmente differenziati, le linee frontali mancano completamente negli Elasmidi e nei Tisanidi. Sulla superficie ventrale (posteriore) del cranio è spesso presente la carena (o sutura) occipitale (Tav. I, 1, co) che così importanti caratteri offre per la clas- (1) Una Leucospis di Formosa, gonogastra (Masi 1926) il cui clipeo è fuso nella sua parte dorsale con la fronte, fa eccezione a tale comportamento. MORFOLOGIA! COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 585 Tav. I - Capo, visto posteriormente, di specie dei generi: Cleonymus (Cleonimidi): 1; Brachv- meria (Calcididae): 2; Leucospis (Leucospidi): 3; Eurytoma (Euritomidi): 4; Eucharis (Euchari- tidi): 5; Monodontomerus (Torimidi): 6; co, carena occipitale; so, sutura postoccipitale; po, postoccipite; fo, foro occipitale; pi, ponte ipostomale; ci, carena ipostomale; i, ipostoma. 586 GIORGIO DOMENICHINI sificazione dei Sinfiti e degli Icneumonidi. Calcididi (Tav. I, 2), Torimidi (Tav. I, 6), Ormiridi (Tav. II, 1), Leucospididi (Tav. I, 3), Spalangidi (Tav. II, 5), sono i gruppi nei quali essa è generalmente sviluppata. Nei Cleonimidi è evidente in alcuni generi (es. Oodera) e vestigiale od obliterata in altri (Tav. I, 1) e lo stesso dicasi per gli Pteromalidi (Tav. II, 3). Negli Euritomidi (CLARIDGE 1961, Tav. I, 4) e in alcuni Calcididi (KERRICH 1960) è dorsalmente incompleta; nei Tetra- campidi (Tav. II, 4) circoscrive un’area occipitale ristretta intorno al foramen magnum. Per quanto ho potuto vedere manca negli Eupelmidi (Tav. II, 2), Encirtidi (Tav. II, 6), Elasmidi, Eulofidi, Afelinidi, Tisanidi, Tricogrammatidi, Mimaridi e Agaonidi; negli Spalangidi termina presso la base dell’articolazione dei cardini mascellari lasciando manifesto come l’allungamento abnorme del cranio abbia avuto luogo mediante il grande sviluppo delle aree genali (Tav. II, 5). Ventralmente al foro occipitale, il ponte ipostomale offre solitamente attacco al complesso maxillo-labiale; risulta per lo più costituito da una lamina subtra- pezoidale ma assume la forma di una banderella stretta e sviluppata in lunghezza in forme in cui il foro occipitale è spostato dorsalmente verso la fronte come ad es. negli Spalangidi (Tav. II, 5), negli Agaonidi, nei Cerocefaline e in alcuni Eulofidi Tetrastichine. Nei Leucospididi (Tav. I, 3) e in alcuni Eucaritidi (Tav. I, 5) esso si continua in ampie lamine ipostomali. In alcune famiglie sono le post- guance (o postgenae), ravvicinate o perfino fuse tra loro a costruire un ponte postgenale ; in alcuni Cleonimidi, Torimidi e Ormiridi (Tav. II, 1) le postgenae risultano pressochè a contatto tra loro, mentre negli Euritomidi possono presen- tarsi prive di soluzione di continuità. Da notare infine in questi ultimi la presenza già rilevata da CLARIDGE (1958, 1961) di carene post-genali che si dipartono dal postoccipite e si dirigono ventralmente ed esternamente fino ad incontrare, non di rado, la carena occipitale; esse delimitano lamine medialmente saldate a co- struire un arco sotto il foro occipitale. Nell'ambito dei singoli gruppi lo studio sui cambiamenti di queste strutture potrà fornire indicazioni importanti circa le affinità tra 1 differenti taxa. Elementi di sorprendente interesse per la caratterizzazione dei gruppi e per l’indagine sulle loro connessioni rivela il labbro superiore. L'aspetto di lobo semicircolare alquanto pubescente, le cui setole sono intraspecificamente assai variabili di numero, tipico dei Sinfiti e di molti Apocriti, è conservato solo in alcuni Cleonimidi (Russo 1939, fig. XCIX; Heovıst 1960, fig. 1; Tav. III, 1), Calcididi (SiLvestRI 1918b, fig. III), Torimidi (Tav. IV, 2), Leucospididi (Tav. III, 2) (?). In genere la conformazione e la chetotassi del labbro raggiungono, attraverso graduali differenziazioni, strutture caratteristiche, che sono varie nei Cleonimidi (Tav. IV, 1) (3) cristallizzate intorno ad un certo modello in altre famiglie o sottofamiglie. Ad es. nelle varie specie del gen. Brachymeria le setole disposte ad arco sul margine anteriore del labbro aumentano di dimensioni mentre diminuiscono di numero e scompaiono molte di quelle situate nella regione discale; la cuticola dello sclerite, pigmentata nell’area mediana e in quella posteriore, è attraversata longitudinalmente da tubuli che terminano alla base delle setole (Tav. III, 3); (2) Nei Leucospididi il labbro ha caratteristiche primitive ma dimensioni proporzionali così fortemente ridotte che Hau (1962, pag. 165) non riesce a individuarlo. (3) Negli Encirtidi si osserva una ricchezza di strutture del labbro che non trova riscontro in altri gruppi ma tali conformazioni non sono mai di tipo primitivo (cfr. SiLvestRI 1915, 1919; DomeENICHINI 1952a, b; ZINNA 1960). MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 587 Tav. II - Capo, visto posteriormente, di specie dei generi: Ormyrus Ormiridi): 1; Eupelmus (Eupelmidi): 2; Pteromalus (Pteromalidi): 3; Dipriocampe (Eulofidi): 4 (da Boucek); Spalangia (Spalangidi): 5 (da Boucek); Anagyrus (Encirtidi): 6. (Non sono disegnate ad arte le appendici boccali). ON Tav. III - Comportamenti in vari Calcidoidei del labbro superiore (disegnato in posizione na- turale, unitamente alle mandibole e al margine anteriore del clipeo, nella fig. 1, separato dal cranio nelle altre figure). Oodera formosa Giraud (Cleonimidi): 1; Leucospis dorsigera Fabricius (Leu- cospididi): 2; Brachymeria rugulosa Foerster (Calcididi): 3; Perilampus tristis Mayr (Perilampidi): 4; Perilampus nitens Walker (Perilampidi): 5; Stilbula cynipiformis Rossi (Eucaritidi): 6. 589 MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA er “46 ws os Vert N ) E O ee) = y ae Soh hag) FAURE Ve FA LAC IE RE ea a ds sert BES beep Bd nata sh". mye i ce 116 dro dt: yy . RS ni Ä + Li | Le L'A = Des OS at? A La x 4 è N $ È A | bles Tav. IV - Comportamenti del labbro superiore in vari Calcidoidei. Callocleonymus sp. (Cleo- nimidi): 1; Torymus bedeguaris Linneo (Torimidi): 2; Eurytoma nodularis Boheman (Euritomidi): 3; Ormyrus sp. (Ormiridi): 4. 590 GIORGIO DOMENICHINI questi ultimi costituiscono presumibilmente i condotti attraverso cui i prolun- gamenti delle cellule sensorie raggiungono l’inserzione delle setole. Il disegno tracciato dal contorno dei tubuli in Brachymeria rugulosa Foerster prefigura il labbro dei Perilampidi (Tav. III, 4, 5) ove due sensilli placoidei, ravvicinati, hanno preso il posto delle due setole anteromediane e le rimanenti hanno as- sunto la forma di brevi aculei o di lunghe spatole. Il labbro degli Eucaritidi (Tav. III, 6) (*), avente analogie con quello dei Perilampidi, lascia presumere anch’esso di aver assunto contorno sinuoso in seguito all’obliterazione del margine membranoso, anteriore alla base delle setole. Opportuna sarebbe la ricerca tra i Calcididi di strutture di transizione con quelle degli Eucarididi (°). La riduzione del numero dei tricomi, la scomparsa dell’area membranosa del labbro, anteriore a quella sclerificata che sopporta le setole e la modificazione di queste in spine, in placche o in spatole, è parimenti osservabile nei Pteroma- Lise 191971973; a rerston 1924; Tav. IH, 2, 3, 4) (9). Struttura subquadrangolare presenta il labbro degli Euritomidi, sul cui margine distale sono situate 3-5 coppie di setole in Archirileya ed Eurytoma (SIL- VESTRI 1920, WaTERSTON 1924, Russo 1939, fig. LXVI, 4; Tav. IV, 3) 0, ecce- zionalmente, in numero maggiore (WATERSTON 1924, fig. 1) o in numero minore (2 coppie in Harmolita aequidens WATERSTON 1922, fig. 2). Una o due paia di setole, o perfino una sola setola mediana di grandi proporzioni, situate su di un labbro quasi irrilevante, caratterizzano la generalità dei gruppi più specializ- zati come gli Eulofidi Tetrastichine (Tav. VI, 3), gli Afelinidi (SiLvestRI 1927, fig. I, III; Tav. VI, 4), i Tisanidi (DOMENICHINI 1952, fig. II), i Tricogramma- tidi e 1 Mimaridi. Le mandibole, in genere ben sviluppate e fornite di un modesto numero di denti, sono atrofiche nei maschi dei Torimidi, nei due sessi di vari Agaonidi o anche nei soli maschi di questi ultimi (cfr. GRANDI 1929, 1930). Le mascelle e il labbro inferiore, quando non sono inconspicui, sopportano palpi costituiti rispettivamente di 4 e di 3 articoli. Tale numero è presente nelle famiglie meno elevate, ma si riduce in vario grado nelle altre. 'Torimidi Sicofa- gini, Eucaritidi, Spalangidi, Agaonidi, Encirtidi mantengono la segmentazione tipica solo in alcune forme. Elasmidi, Eulofidi, 'Tisanidi, Afelinidi, Tricogrammatidi e Mimaridi hanno regolarmente un numero ridotto di articoli che decresce ulteriormente in molti taxa. Nelle due ultime famiglie menzionate non è infrequente poi l’esistenza di palpi vestigiali. Il labium in alcune famiglie (ad es. Leucospididi) è spostato alquanto an- teriormente (distalmente) rispetto alle mascelle ed a queste si connette anzichè articolarsi, come di norma, direttamente al cranio. (4) Tutte le forme da me esaminate di questa famiglia, pertinenti sia alla fauna paleartica che a quella neotropicale, presentano il labbro conformato similmente alla figura riportata. Per l’indomalese Schizaspidia scutellaris, Masi (1926) descrive un labbro di conformazione similare ma fornito di 3 coppie di sensilli chetici. (5) Un labbro di struttura che ricorda quella degli Eucarididi è raffigurato da WATERSTON (1915) per una forma africana (Timioderus refrigens Waterst.) che l’Autore considera più affine ai Perilampidi. (6) Da notare che il labbro dei Pteromalidi Cerocefaline è meno modificato di quello dei Pteromaline e dei Miscogasterine. MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 591 Tav. V - Comportamenti del labbro superiore in vari Calcidoidei Pteromalidi. Choetospila elegans Westwood (Cerocefaline): 1 (da Waterston 1921); Dinarmus laticeps Ashmead (Pteromaline): 2; Anisopteromalus calandrae Howard (Pteromaline): 3; Habrocytus fenomenalis Domenichini (Pteromaline): 4. (Nelle figure 2 e 3 è disegnato il contorno semicircolare del palato). Gli articoli antennali non superano il numero di 13, ad eccezione di alcuni Eucaritidi dotati di antenne moniliformi che possono essere un poco maggior- mente segmentate. Gli articoli che seguono il pedicello si riducono spesso a ele- menti anulari; solo in taluni Mimaridi si trovano segmenti anulari interposti tra quelli cilindrici del funicolo (GHESQUIERE 1942). La riduzione del numero dei segmenti per obliterazione degli anelli o per fusione di quelli costituenti la clava o per obliterazione degli articoli distali di quest’ultima appare evidente in molte famiglie. Un gruppo importante di queste, Cleonimidi, Pteromalidi, Torimidi, 592 GIORGIO DOMENICHINI Ormiridi, Calcididi, Leucospididi, Perilampidi, Eucaritidi, Euritomidi, Eupel- midi, Mimaridi, presentano in varia proporzione taxa nei quali si contano 13 articoli in almeno uno dei sessi; in una parte dei Pteromalidi, Eucaritidi, Euritomidi, Eupelmidi, Mimaridi il numero degli antennomeri diminuisce mag- giormente che negli altri Calcidoidei menzionati. Nelle restanti famiglie il mas- simo numero e quello minimo dei segmenti antennali si riduce variamente dai Tetracampidi (tra 12 e 9), Encirtidi (tra 11 e 5), Eulofidi (tra 10 e 5), Elasmidi (tra 9 e 5) agli Afelinidi (tra 9 e 3), Tricogrammatidi (tra 8 e 5), Tisanidi (tra 7 ced). La forma dei sensilli antennali offre particolarità che dovrebbero essere meglio indagate. Tipici sono i sensilli a forma di bulbo sporgenti alla superficie degli articoli del funicolo negli Eulofidi, nei Tricogrammatidi (SILVEsTRI 1918, STEFFAN 1954) negli Encirtidi (GAHAN e WATERSTON 1926, GHESQUIERE 1955) e quelli lobosi sullo scapo nei maschi di vari Pteromalidi e di molti Eulofidi; quelli placoidei di vario diametro contemporaneamente presenti sugli articoli della clava di alcuni Mimaridi; quelli celoconici e odontoidi dei segmenti distali di alcuni Agaonidi (GRANDI 1929). T'ORACE Nei Calcidoidei i noti toracali sono stati oggetto di molti rilievi (7). Tra le più vistose trasformazioni, notevoli sono quelle relative alla divisione longitu- dinale in due scleriti del pronoto o quella trasversale dello scutello mesotoracico, quali si verificano ad es. in taluni Cleonimidi e Mimaridi, o la separazione longi- tudinale in due scleriti dello stesso scutello, pure nei Mimaridi; per non parlare delle straordinarie modificazioni, spesso di ordine strettamente adattivo, degli Agaonidi e dei Torimidi Sicofagini. Meno conosciute sono invece le differenzia- zioni spesso notevoli del pterotorace e, particolarmente, del complesso meso- pleurosternale; le parti che lo costituiscono sono state variamente interpretate da quando i contributi di WEBER (1927, 1952) e di Ferris e collaboratori (1940, 1959) hanno portato elementi a sostegno della tesi che attribuisce origine pleu- rale (subcoxale) alla regione già dagli AA. considerata nella maggior parte degli insetti olometabolici, di pertinenza dello sterno. Accettata dai morfologi odierni questa valutazione, le opinioni differiscono attualmente, riguardo agli Imenotteri, sulla delimitazione delle aree anapleurali e catapleurali (cfr. MICHENER 1944, RicHarps 1956a, b, Marsupa 1956, 1960). * La scomparsa delle tipiche suture che delimitano gli scleriti e l'insorgenza di solchi o carene secondarie, ostacolano l’individuazione dello schema morfo- logico primitivo, come fa notare RicHARDS (1956 a); tuttavia in alcuni raggruppa- menti (negli Argidi, sec. Matsupa 1960) è possibile individuare condizioni pri- mitive che consentono le omologie tra le aree pleurali degli Imenotteri e quelle degli insetti pertinenti ai più bassi endopterigoti come i Neurotteri e i Tricotteri. Infatti attraverso l’analisi dei processi modificativi nelle varie entità tassi- nomiche anche i comportamenti morfologici più difformi appaiono riconducibili al piano strutturale originario comune degli Olometaboli. Quest'ultimo è meglio evidenziabile negli stati pupali, quando la pigmentazione e la sclerificazione non (7) Al termine della stesura del presente lavoro è uscita dalle stampe l’opera monumentale di GRAHAM (1969) sui Pteromalidi nella quale sono illustrati, di questi e altri Calcidoidei, molti caratteri compresi quelli del torace, passibili di importanti considerazioni comparative. MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 593 Tav. VI - Comportamento del labbro superiore in specie di Calcidoidei dei generi Elasmus (Elasmidi): 1; Dimmockia (Eulofidi): 2; Tetrastichus (Eulofidi): 3; Centrodora (Afelinidi): 4. si sono ancora estese ai territori intersegmentali e intrasegmentali di connessione tra gli scleriti (Tav. IX, 1-3); tali suture costituite da membrane ialine esilis- sime, possono trovare riscontro nell’adulto sotto forma di carene o di solchi o, nelle entità dove sussiste fusione, divenire indistinguibili dai territori circostanti (Tav. VII, 2, 3; Tav. XI, 1-5). La conformazione più generalizzata della re- gione mesopleuro-sternale dei Calcidoidei è rappresentata nella Tav. VII, 1. 594 GIORGIO DOMENICHINI La sutura pleurale separa da ciascun epimero un’ampia area episternale, antero- ventrale, suddivisa questa a sua volta in varie parti evidenziabili come segue: BG a) una parte affiancata longitudinalmente alla sutura pleurale, l’episterno o mesoepisterno degli AA., corrispondente al disco dell’episterno di MICHENER, all’anepisterno di Ferris e collaboratori e di MATSUDA, termine quest’ultimo adot- tato nel presente lavoro; è separata dalla sclerite ad essa antistante, l’eficnemo, per mezzo della incisura (o sutura) basalare (La Greca 1949) e dalla regione che le si affianca ventralmente per mezzo della sutura anapleurale (FERRIS e PEN- NEBAKER 1939, Cope 1940, Matsupa 1960); b) una parte anteriore alla precedente, indicata da SnopGrass (1910) e dagli AA. che lo seguirono con il nome di prepetto o di preepisterno (SNOD- Grass 1935) (8), considerata da Ferris, collaboratori e da MATSUDA in uno con l’anepisterno da cui prende evidentemente origine. Questo sclerite, secondo la presente interpretazione, corrisponde al pre- episterno di MICHENER (1944, diagramma 2-4, pag. 174) il quale anche lo con- sidera nei Calcidoidei omologo del I parattero di SNopGRass (1910) e lo nomina « sclerite postspiracolare ». Impiego qui, con RıcHArps (1956), il termine epicne- mio (THOMSON 1874) meno antico ma più conosciuto di quello omologo di ipot- tero (AUDOUIN 1820) (cfr. GRANDI 1929). E spesso fuso o saldato con uno sclerite impari di origine intersegmentale, lo spinasterno, anteriore al ponte precoxale (Tav. VIII, 1); c) una parte ventrale assai ampia, che si incontra medialmente con quella del lato opposto lungo una linea di discriminazione (discrimen di FERRIS) consi- derata dalla maggioranza degli AA. come mesosterno, chiamata subpleurale da MICHENER, preepisterno da FERRIS, collaboratori e MATSUDA; evitando questo ultimo nome applicato ad aree differenti e causa di molta confusione, lo indico qui col nome di precoxale (WEBER, 1933), chiamando ponte precoxale l'insieme dei due scleriti opposti; il precoxale si presenta non di rado ripiegato diagonal- mente (Tav. VII, 3; Tav. XI, 1, 2, 4) lungo una linea, uno spigolo diagonale, indicato da una debole carena che considero di secondaria formazione. E sepa- rato lateralmente dall’anepisterno per mezzo della sutura anapleurale, posterior- mente dal catepisterno per mezzo della sutura precoxale. Seguo pertanto MATSUDA nel ritenere che le parti sopra indicate (anepisterno, epicnemio e precoxale) siano parte dell’arco anapleurale della primitiva subcoxa; d) una parte posteriore di modeste dimensioni, più 0 meno ricoperta dalla base delle coxe, il catepisterno, da cui si diparte un condilo di articolazione delle coxe, il trocantino; è separato dal precoxale per mezzo della sutura precoxale ed è usualmente fuso con la corrispondente area opposta. La regione posteriore alla sutura pleurale, l’etimero, è suddiviso frequentemente in due da un solco trasverso, ricurvo e convergente verso il termine ventrale della sutura pleurale (Tav. VII, 2), che interpreto come parte della sutura precoxale delimitante po- stero-ventralmente il catepimero; e) una parte impari e mediana, anteriore al ponte precoxale dal quale lo separa un netto solco, connette generalmente gli opposti epicnemi, lo spina- sterno. (8) SNopGcRass nel 1910 chiama preepisterno (fig. 7, pag. 47) la parte che corrisponde al « lateropleurite » o al « laterosternite » di taluni AA., non omologa cioè al « prepetto ». 595 MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA Esaminiamo alcune delle modificazioni più vistose delle mesopleure ri- scontrabili nei diversi raggruppamenti. Calcididi e Euritomidi di vari taxa presentano struttura tipica e altri rive- lano una graduale espansione dell’area posteriore degli anepisterni in direzione della linea mediana sicchè questi vengono a contatto tra loro mentre il ponte precoxale risulta circoscritto nell’area mediana anteriore (Tav. IX, 2, 3). Gli epicnemi si riducono in molte forme di Calcididi (ad es. Brachymeria spp., Chirocera spp.) e costituiscono, saldati o fusi con lo spinasterno, una stretta (92) Le) 2 N 7 7 j / N / / / / / Tav. VII - Regione mesopleuro-sternale dei Calcidoidei. Diagramma (visto di fianco, di 3/4): 1; Crataepiella fiorii Dom. (Eulofidi) (visto ventralmente): 2; Tetrastichus gruppo pubescens Nees (Eulofidi) visto ventralmente): 3. Nella fig. 1 il catepisterno (Kes) che in posizione normale, forma uno spigolo con il ponte precoxale, ripiegato internamente e in gran' parte nascosto dalle coxe, è qui disegnato ad arte in estensione, come è visibile nelle pupe (cfr. Tav. IX). pr, spinasterno; esa, epicnemio; esd, anepisterno: tr, trocantino; cx, coxa del secondo paio di zampe; ib, incisura basalare, sapl, sutura anapleurale; sp, sutura pleurale; spcx, sutura precoxale; d, linea di discri- minazione tra i precoxali; esv, precoxale; fs, furcasterno; en, anepimero; cem (Kem), catepimero; n, mesonoto. 596 GIORGIO DOMENICHINI Tav. VIII - Complesso mesopleuro-sternale visto dal ventre. Cleonymus sp. (Cleonimidi): 1; lo stesso visto internamente (non sono disegnati il catepisterno, gli epicnemi e lo spinasterno): 2. pr, spinasterno; esa, epicnemio: esd, anepisterno; esv, precoxale; em, epimero ; kes, catepisterno; tr, trocantino; cx, coxa del secondo paio di zampe; ib, incisura basalare; sapl, sutura anapleurale; sp. sutura pleurale; spcx, sutura precoxale; d, linea di discriminazione tra i precoxali; fs, furca- sterno; cs, sutura secondaria. MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 597 banda, infossata e nascosta alla vista quando ricoperta da una ripiegatura latero- posteriore del pronoto e dallo sporgente margine anteriore del ponte precoxale. Negli Euritomidi gli epicnemi risultano subatrofici in Rileya spp., separati in Eurytoma spp. da uno spinasterno di grande ampiezza (WATERSTON 1924, fig. 2), o con quest’ultimo completamente fusi e con esso costituenti, in /pideury- toma, una vistosa fascia trasversa (BOUCEK e Novicxy 1954, figg. 11, 12) simile a quella degli Afelinidi. Tav. IX - Tetrastichus gruppo pubescens (Eulofidi), pupa. Capo, torace e parte prossimale del- l'addome visto dal ventre: 1. (x 100). Complesso mesopleuro-sternale visto dal ventre (non com- pare antero-medialmente il complesso propleuro-sternale e le coxe del primo paio di zampe, aspor- tati ad arte): 2. (x 160). Area postero-mediana del complesso mesopleuro-sternale e coxe del secondo paio: 3. (x 200). pr, spinasterno; esa, epicnemio; esd, anepisterno; esv, precoxale; em, epimero; kes, catepisterno; tr, trocantino; cx, coxa del secondo paio di zampe; ib, incisura ba- salare; sapl, sutura anapleurale; sp, sutura pleurale; spcx, sutura precoxale; d, linea di discrimi- nazione tra i precoxali. In varie famiglie (Cleonimidi, Torimidi, Pteromalidi, Agaonidi, Eucaritidi, Tetracampidi, Eulofidi, Elasmidi, Tricogrammatidi) anepisterni e precoxali possono presentarsi fusi e costituire un unico grande sclerite delimitato ai lati esterni dai solchi pleurali (Tav. VII, 2). 598 GIORGIO DOMENICHINI Tav. X - Torace, visto di fianco e un poco ventralmente, di 3/4 (non sono disegnate, ad arte le propleure ed il prosterno). Eucharis adscendens Fabricius (Eucaritidi): 1; Eurytoma sp. (Euri- tomidi): 2. Complesso mesopleuro-sternale. Chirocera pectinicornis Latr. (Calcididi): 3; Leu- cospis dorsigera (Leucospidi): 4; 5 (veduto internamente). pr, spinasterno; esa, epicnemio; esd, anepisterno; esv, precoxale; em, epimero; kes, catepisterno; tr, trocantino; cx, coxa del secondo paio di zampe; ib, incisura basale; pl, sutura anapleurale; sp, sutura pleurale; spcx, sutura pre- coxale; d, linea di discriminazione tra i precoxali, n. pronoto; m, mesoscuto; t, tegula; sct, scutello; mt, metanoto; fs, furcasterno. MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 599 Il solco pleurale è invece più o meno indistinto in qualche Ormiride, in taluni Eucaritidi (Tav. IX, 1), nelle femmine degli Eupelmidi e perfino del tutto scomparso nei due sessi degli Encirtidi (Tav. XI, 3) (°). In queste due ultime famiglie, anepisterno ed. epimero costituiscono, secondo la presente interpreta- zione, una robusta convessa piastra ovoidale, talvolta attraversata longitudinal- mente, ad es. in Calosota, da una lieve infossatura che delinea i limiti di un epi- mero di consueta struttura (Tav. XI, 1, 2); tale traccia del solco pleurale, le cui vestigia permangono spesso nella regione anteriore di questo composito sclerite (Tav. XI, 4), si ritrova negli Eupelmidi più modificati e perfino in qualche En- cirtide (19). Molto evidente è invece la sutura anapleurale che separa la piastra menzio- nata dal precoxale. Quest'ultimo ha la solita forma trapezoidale ed è lievemente ripiegato longitudinalmente negli Eupelmidi lungo uno spigolo che ne determina una parziale (ad es. Calosota sp.) o quasi completa suddivisione (Eupelmus spp. ed Anastatus spp.); a questo spigolo può corrispondere una linea depigmentata che lo fa apparire come una sutura la cui superficie è però rivestita da una mi- croscultura che si continua regolarmente con quella circostante. | Negli Encirtidi quest’area è ancor più modificata che negli affini e men elevati Eupelmidi: il torace è accorciato e tale è anche ciascun precoxale che, insieme con quello opposto, forma una robusta lamina trasversa; le coxe medie sono spostate anteriormente e distanziate da quelle del terzo paio; tra le due paia di zampe vi è pertanto un ampio spazio occupato da una membrana intercoxale (DomenicHINI 1952 b, fig. III); 1954, fig. 6) (11). Una situazione morfologica che presenta analogie con quella degli Eupel- midi è osservabile in alcune Spalangia spp. anch’esse dotate di un mesotorace molto allungato: le mesopleure, disposte orizzontalmente, costituiscono una piastra la cui sutura pleurale è incospicua e dove solchi sculturati offuscano il piano strutturale originario (BoucEK 1963, fig. 3). L’esame di alcune tribù di Pteromalidi prossime agli Spalangidi rivela l'espansione postero-dorsale dell’epi- mero (Ceini) il suo progressivo allungamento (Cerocefalini) a cui segue nelle Spalangia spp. la obliterazione del solco pleurale. Nei Mimaridi meno modificati il comportamento delle mesopleure è si- mile a quello dei Cleonimidi ma con gli epicnemi fusi medialmente con la zona antero mediana dei precoxali; in altri la sutura pleurale e quella anapleurale si fanno evanescenti fino ad obliterarsi, per cui l’arco anapleurale si presenta come un grande sclerite convesso dal quale sono parzialmente separati soltanto gli epicnemi o neppure questi. Da rilevare infine in alcune famiglie la differenziazione nel- l’epicnemio di un’apofisi (DOMENICHINI 1952 b, figg. IV, E; VII, 1) di connes- (9) I maschi degli Eupelmidi hanno per lo più le mesopleure della conformazione tipica precedentemente descritta. Il comportamento del loro torace e la morfologia comparata si presen- tano a favore delle omologie qui indicate. Ä (10) Riguardo agli Eupelmidi, RicHaRps e MaTsupA forniscono interpretazioni differenti da quelle sopra esposte. Entrambi considerano come epimero una brevissima ripiegatura dorsale del medesimo e come anepisterno l’area costituita dalla fusione di tale sclerite con il precedente. Considerando poi come sutura primaria una ripiegatura a spigolo, depigmentata, del precoxale, tali AA. individuano una coppia di lamine ventrali e mediane in aggiunta agli altri scleriti e le interpretano quali parti esposte del basisterno. (11) Il processo di avanzamento delle coxe medie compare in un Eupelmide fossile del Baltico Propelma rohdendorfi, descritto da TRYAPITSYN (1963). 600 GIORGIO DOMENICHINI sione con il prefragma (di pertinenza del premesonoto) che compare in alcuni Eupelmidi ed è generalizzato negli Encirtidi. Chetotassi del tronco e sensili achetici. Il corpo di molti Calcidoidei è pu- bescente anche quando esaminato al microscopio sembra glabro perchè le mi- nute setole hanno il medesimo colore del tegumento sul quale sono inserite e da questo non sono distinguibili. Tuttavia, in generale si nota la tendenza a una riduzione della pelosità, mentre le poche setole rimaste presentano dimensioni notevoli e posizioni ti- piche e costanti. Negli Encirtidi, Tetracampidi, Eulofidi, Elasmidi, ‘Tisanidi, Afelinidi, Tricogrammatidi e Mimaridi la chetotassi acquista grande importanza tassino- mica specifica e sopraspecifica. À questo riguardo le parti del torace più interes- santi sono il mesonoto (particolarmente il suo scutello) e il propodeo. Nella zona submediana dello scutello è situata inoltre, nelle specie pertinenti alle famiglie sopra menzionate (!?), una coppia di sensilli placoidei che, esaminati al micro- scopio elettronico a scansione (Tav. XII, 1-6) rivelano caratteristiche notevoli: meriterebbe indagare sulle loro funzioni non meno che sul loro valore specifico. ADDOME Modificazioni assai vistose si riscontrano già nel primo segmento apparente (secondo morfologico), il quale assume frequentemente l’aspetto di un esile tubo talvolta allungatissimo, come ad es. in molti Calcididi, Perilampidi, Eucaritidi, Euritomidi, Pteromalidi, Eulofidi e Mimaridi; in questi ultimi (Mymaromma spp.) perfino il terzo urotergite può assumere la forma di peduncolo collocan- dosi in prolungamento dell’urotergite precedente. Il « peziolo » subisce, in altre famiglie, un notevole allargamento e una forte riduzione in lunghezza (fino alla atrofia, nei Tisanidi), in seguito all’abnorme sviluppo e alla penetrazione nel gastro del postfragma che ha nel postscutello mesotoracico la sua origine. Ne risulta un addome secondariamente (1) sessile in grado di esercitare, in uno con il torace a cui è rigidamente connesso, una forte pressione sull’ovopositore. Il fenomeno si presenta in Calcidoidei di piccolissime dimensioni: gli Encirtidi Antemine, i Tisanidi, gran parte degli Afelinidi, i 'Tricogrammatidi e parte dei Mimaridi. L’obliterazione di uriti si verifica raramente. Il secondo è atrofico nei Ti- sanidi; negli Agaonidi manca la parte tergale del nono, di cui rimangono le « la- mine esterne » annesse alla terebra. Nei Mimaridi a gastro peduncolato il terzo urosterno è vestigiale. La fusione del nono urotergo con il decimo è diffusa in tutte le famiglie sebbene non manchino quasi mai indicazioni sulla linea di sal- datura tra i due. La netta separazione tra i due urotergiti esistente nei Sinfiti, negli Evanoidei, e in gran parte degli Icneumonoidei raffiora in varie famiglie di Calcidoidei (cfr. DOMENICHINI 1953; TRYAPITSYN 1963, 1968); inoltre nei maschi dei Leucospididi i tergiti addominali dal quinto all’ottavo sono fusi e così pure il terzo e il quarto di alcuni Perilampidi. Una particolare deformazione (12) Solo una parte degli Encirtidi possiede tali sensilli, mentre essi appaiono regolarmente presenti nelle specie delle altre famiglie menzionate. Sono da approfondirsi le ricerche sulla esi- stenza dei sensilli in argomento presso Calcidoidei di famiglie meno elevate. (13) Nei Sinfiti sessiliventri il postfragma non si estende entro l’addome il quale conserva un’ampia mobilità rispetto al torace. MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 601 Tav. XI - Complesso mesopleuro-sternale. Calosota sp. (Eupelmidi), (femmina) visto ventral- mente: 1; lo stesso, visto di fianco di 3/4: 2; Monopleurothrix Kiefferi Mayr (Encirtidi) visto ventralmente in completa estensione (non è disegnata la metà sinistra): 3; Eupelmus urozonus Dalman (Eupelmidi) (femmina) visto di fianco, di 3/4: 4. pr, spinasterno; esa, epicnemio; esd, anepisterno; esv, precoxale; em, epimero; kes, catepisterno; tr, trocantino; cx, coxa del secondo paio di zampe; ib, incisura basalare; sapl, sutura anapleurale; sp, sutura pleurale; spcx, sutura precoxale; d, linea di discriminazione tra i precoxali; cs, sutura secondaria. 602 GIORGIO DOMENICHINI degli urotergiti, specialmente quelli dal settimo al decimo, si evolve negli Encirtidi (DOMENICHINI 1953); un brillante lavoro di TRYAPITSYN (1968) ne ha seguito le modificazioni attraverso 1 differenti gruppi della famiglia. I cerci (o pigostili secondo alcuni AA.) sopportati dal decimo urotergo, sono rappresentati in molte famiglie da appendici digitiformi simili a quelle dei Sinfiti; in varie famiglie come gli Encirtidi, gli Eulofidi, i Tisanidi, gli Afe- linidi tendono a ridursi fino ad assumere la forma di placche sormontate da quattro- cinque lunghe setole. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE Tra le molte modificazioni morfologiche suscettibili di manifestarsi nel- l’ambito dei Calcidoidei, le seguenti, variamente correlate tra loro, rivestono par- ticolare interesse. 1) Obliterazione di suture o di carene che separano regioni morfologiche diverse le quali conseguentemente risultano tra loro indistinguibili. 2) Comparsa di solchi, di carene o di processi tegumentali delimitanti aree se- condarie in una data regione morfologica. 3) Differenziazione strutturale di talune regioni del corpo o di talune appendici dai modelli tipici esibiti dai raggruppamenti più primitivi dell'ordine o in essi generalizzati. 4) Diminuzione del numero degli articoli delle antenne e dei segmenti dei palpi mascellari e labiali. 5) Comparsa di apofisi che connettono tra loro parti contigue e ne consentono l’articolazione o lo sviluppo abnorme di fragmi e la penetrazione di questi in regioni confinanti con la conseguente diminuzione della mobilità delle parti da essi raggiunte. 6) Riduzione della pubescenza e specializzazione della tricotassi e dei sensilli achetici. 7) Fusione di urotergiti, atrofia della parte tergale o sternale (o di entrambi) di qualche urite. Le graduali modificazioni di un carattere possono presentarsi in raggrup- pamenti differenti con modalità analoghe ma indipendentemente, sicchè si veri- ficano convergenze o parallelismi di ordine morfologico. Le modificazioni che compaiono limitatamente a taluni taxa di un raggrup- pamento risultano in genere di modesta entità, mentre quelle che li coinvolgono tutti si manifestano in forma di avanzata differenziazione che ulteriormente si accentua in vari taxa. Modificazioni imponenti di un dato carattere, estese a un’intero raggrup- pamento, sono accompagnate da cambiamenti più o meno profondi di altri ca- ratteri. Il complesso di tali comportamenti contribuisce a fornire una misura della evoluzione morfologica della famiglia medesima. Tav. XII - Uno dei sensilli placoidei, situati in coppia nell’area submediana dello scutello me- sotoracico. (Fotografie prese al microscopio elettronico a scansione) Testrastichus servadeii Dom. (Eulofidi): 1 (x 1200), 2 (x 2900); Prospaltella perniciosi Tow. (Afelinidi): 3 (x 2500), 4 (x 7300); Anagyrus pseudococci Girault (Encirtide), 5 (x 6050), 6 (x 12000). MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 604 GIORGIO DOMENICHINI RIASSUNTO In uno studio su talune strutture dei Calcidoidei l’A. tende a individuarne le modificazioni nei diversi raggruppamenti. Nel capo, il clipeo risulta più frequentemente ridotto e più o meno fuso con la fronte in seguito alla obliterazione parziale o totale della sutura epistomale (maggioran- za degli Ormiridi, Euritomidi, Agaonidi, Spalangidi, Encirtidi, Tetracampidi, Eulofidi, Elasmidi, Tisanidi, Afelinidi, Tricogrammatidi); le suture suboculari, tra il margine in- feriore degli occhi e l’articolazione delle mandibole, si riducono o scompaiono fra taxa di varie famiglie (gran parte dei Leucospididi, Eucaritidi, Spalangidi, Encirtidi, Tisanidi, Afelinidi, Tri- cogrammatidi), eccezionalmente in tutti (Elasmiai); linee submembranose o solchi delimitanti aree secondarie della fronte compaiono in taluni T'etracampidi, molti Eulofidi,Encirtidi Antemine, alcuni Afelinidi e gran parte dei Mimaridi; la carena occipitale è ridotta o vestigiale in pochi taxa di alcune famiglie (Cleonimidi, Calcididi, Euritomidi, Pteromalidi), assente in altre famiglie al completo (Eupelmidi, Encirtidi, Elasmidi, Eulofidi, Afelinidi, Tisanidi, Tricogrammatidi, Mi- maridi e Agaonidi), per quanto l’A. ha potuto osservare; il labbro superiore presenta differenzia- zioni che sono particolarmente caratteristiche nei Perilampidi e negli Eucaritidi (da cui traspare l’affinità con i Calcididi), nei Torimidi, Ormiridi, Euritomidi, Pteromalidi, Elasmidi, Eulofidi, Tisanidi, Afelinidi; i palpi mascellari e quelli labiali, rispettivamente di 4 e di 3 articoli nella mag- gioranza delle famiglie, presentano diminuziona notevole di tale numero nella totalità degli Ela- smidi, Eulofidi, Tisanidi, Afelinidi, Tricogrammatidi e Mimaridi; in queste famiglie si veri- fica anche la maggiore diminuzione del numero degli antennomeri, fatta eccezione per i Mima- ridi dei quali alcune forme conservano il numero di 13 articoli. Nel torace la regione mesopleuro-sternale risulta variamente modificata nelle diverse fa- miglie; l’A. interpreta le aree che la costituiscono e le suture che la dividono alla luce di quanto rilevabile anche nella pupa e tenendo conto delle moderne vedute sulla morfologia di tale regione negli olomentaboli più primitivi. Frequente risulta la fusione degli anepisterni con il ponte pre- coxale (vari taxa di Cleonimidi, Torimidi, Agaonidi, Pteromalidi, Eucaritidi, T'etracampidi, Eulofidi, Elasmidi, Tricogrammatidi), rara l’attenuazione del solco pleurale (alcuni Ormiridi ed Eucaritidi) o la sua obliterazione (femmine degli Eupelmidi, gli Encirtidi e gli Spalangidi) La pelosità del torace si riduce e la chetotassi diviene specializzata nelle famiglie più modificate (En- cirtidi, Tetracampidi, Eulofidi, Elasmidi, T'isanidi, Afelinidi, Tricogrammatidi e Mimaridi); notevole è inoltre la presenza, tipica per alcune famiglie, di una coppia di sensilli placoidei sub- mediani sullo scutello mesotoracico (parte degli Encirtidi, i Tetracampidi, Eulofidi, T'isanidi, Afelinidi, Tricogrammatidi e Mimaridi). i Il gastro rivela in alcune famiglie l’atrofia di un urotergite (il secondo nei Tisanidi, parte dorsale del nono nelle femmine degli Agaonidi) o di uno urosternite (ad es. il terzo in Mimaridi dal peziolo tubolare) e altre modificazioni: tipica quella conseguente la penetrazione del postfragma toracico nell’addome che diviene secondariamente sessile (Encirtidi Antemine, Tisanidi, gran parte degli Afelinidi, i Tricogrammatidi e parte di Mimaridi). L’A. rileva che le modificazioni di un carattere si manifestano frequentemente con un ac- centuazione direttamente correlata all’ampiezza e all'importanza dei taxa che esse coinvolgono SUMMARY Materials for comparative morphology of Hymenoptera Chalcidoidea. In a study on some structures of the Chalcidoidea the Author purposes to individuate their modifications in the groups. In the head, the clypeus appears more frequently reduced and more or less fused with the front because of the obliteration of the epistomal suture (Omyridae, Eulophidae, Elasmidae, Thysanidae, Aphelinidae, Trichogrammatidae). The subocular sutures, between the lower corner of the eye and the mandibular articulation, get reduced or disappear in taxa of various families (most Leucospididae, Eucharitidae, Spalangidae, Encyrtidae, Thysanidae, Aphelinidae, Tri- chogrammatidae), exceptionally in every form of a familly (Elasmidae); submembranous lines or sutures limiting minor areas on the front appear in some Tetracampidae, many Eulophidae, Encyrtidae Antheminae, some Aphelinidae and most Mymaridae; the occipital carina is reduced or vestigial in few taxa of some families (Cleonymidae, Chalcididae, Eurytomidae, Pteromalidae), absent in other families at all (Eupelmidae, Encyrtidae, Elasmidae, Eulophidae, Aphelinidae, Thysanidae, Trichogrammatidae, Mymaridae and Agaonidae) as far as the Author could observe; the labrum shows some modifications which are very peculiar in the Perilampidae and in the Eucharitidae (what proves their effinity with Chalcididae), in the Torymidae, Ormyridae, Eury- tomidae, Pteromalidae, Elasmidae, Eulophidae, Thysanidae, Aphelinidae; the number of seg- ments in the maxillary and labial palpi - respectively 4 and 3 in most families - shows always a notable decrease in the Elasmidae, Eulophidae, Thysanidae, Aphelinidae, Trichogrammatidae MORFOLOGIA COMPARATA DEI CHALCIDOIDEA 605 and Mymaridae; in these families can be observed also the strongest diminution of the number of the antennary segments with the exception of the Mymaridae, some forms of which maintain the number of 13 segments. In the thorax the mesopleural-sternal region appears variously modified in many families; the Author interprets its component areas and its dividing sutures in the light of what can be observed in the pupa and taking into account the modern wiews on the morphology of this re- gion in the most primitive holometabolous insects. Frequent is the fusion of the anepisterna with the precoxal bridge (various taxa of the Cleonymidae, Torymidae, Agaonidae, Pteromalidae, Eu- charitidae, 'Tetracampidae, Eulophidae, Elasmidae, Trichogrammatidae), rare is the attenua- tion of the pleural suture (some Ormyridae and Eucharitidae) or its obliteration (females of the Eupelmidae, the Encyrtidae, and the Spalangidae). The thoracic pubescence gets reduced and the chaetotaxy becomes specializad in the most modified families (Encyrtidae, T'etracampidae, Eulophidae, Elasmidae, Thysanidae, Aphelinidae, Trichogrammatidae and Mymaridae); nota- ble is moreover the presence, typical for some families, of a pair of placoidea submedian sensilla on the mesothoracic scutellum, which occur only in some familes (part of the Encyrtidae, the Tetracampidae, Eulophidae, Elasmidae, Thysanidae, Aphelinidae, Trichogrammatidae and My- maridae). The gaster undergoes in some families the atrophy of a tergite (the second in the Thysa- nidae, the dorsal part of the ninth in females Agaonidae).or of a sternite (for instance the third in the Mymaridae with tubular petiole) and other modifications: very characteristic the one ensuing from the penetration of the thoracic postphragma into the abdomen, which becomes secondly sessile (Encyrtidae Antheminae, Thysanidae, most Aphelinidae, Trichogrammatidae and part of the Mymaridae). The Author observes that the modifications of a character show very frequently an accentuation directly correlated to the diffusion and the importance of the involved taxa. BIBLIOGRAFIA Boucek Z., 1951 - The first revision of the European species of the family Chalcididae (Hyme- noptera) - Acta ent. Mus. nat. Pragae, XXVII, suppl. 1: 1-108. — — 1956a - A contribution to the knowledge of the Chalcididae, Leucospididae and Euchari- tidae (Hymenoptera, Chalcidoidea) of the near east - Bull. Res. Counc. Israel, 5 B (3-4): 227-259. — — 1956b - Notes on the czechoslovak Perilampidae - Acta faun. ent. Mus. nat. Pragae, XI: 83-98. — — 1958a - Revision der europäischen Tetracampidae (Hym. Chalcidoidea) mit einem Ka- talog der Arten der Welt - Acta ent. Mus. nat. Pragae, XXXII (491): 41-90. — — 1958b - Eine Cleonymiden-Studie. Bestimmungstabelle der Gattungen mit Beschei- bungen und Notizen, Eingeschlossen einige Eupelmidae (Hym. Chalcidoidea) - Acta ent. Mus. nat. 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(Unione Interna- zionale per la Conservazione della Natura) (*), la situazione è molto diversa per quanto riguarda gli altri gruppi animali in genere, ed in particolar modo gli Insetti. Molto spesso, infatti, si sente ancora parlare, ad esempio, di Insetti dannosi o nocivi in termini perentori ed assolutistici dagli stessi autorevoli espo- nenti del mondo scientifico e protezionistico che, probabilmente, ripudierebbero tale linguaggio se dovessero riferirsi a Mammiferi od Uccelli; e nella migliore delle ipotesi il problema della conservazione delle specie di Insetti è completa- mente ignorato o tuttalpiù seguito da pochissimi naturalisti, come è dimostrato dalla estrema scarsezza di dati bibliografici in proposito. Da qualche tempo a questa parte, tuttavia, il problema ha cominciato ad essere, sia pure sporadicamente, avvertito in alcuni Paesi, e soprattutto in quelli a più antica civilizzazione e più avanzata industrializzazione (GRANDI, 1964). (*) Direttore del Parco Nazionale d’Abruzzo - 67032 Pescasseroli (Italia). (1) L’U.I.C.N. è una organizzazione relativamente giovane essendo sorta nel 1956 da preesistenti organismi similari, il più antico dei quali era l’U.I.P.N. (Ufficio Internazionale per la Protezione della Natura) risalente al 1934. Dal 1949 esiste, e funziona oggi aggregata all’U.I.C.N., una speciale Commissione (Sur- vival Service), che comprende attualmente oltre 50 membri di più di 20 Paesi, il cui compito pre- cipuo è raccogliere dati e redigere liste di tutte le specie animali e vegetali in pericolo di estinzione, e di intraprendere azioni efficaci per prevenire tale eventualità. Dal luglio 1966 la versione ufficiale di queste liste è stata pubblicata in un Libro Rosso (Red Data Book), che viene continuamente aggiornato con fogli supplementari. Il colore rosso è stato scelto in questo caso per simboleggiare l’idea del pericolo: mentre il color nero potrebbe rappresentare il concetto della morte ed essere scelto quindi a simbolo di una seconda lista, de- dicata agli organismi estinti dall'anno 1600 ad oggi, della quale la stessa Commissione cura la tenuta e l’aggiornamento (FISHER, SIMON & VINCENT 1969). Purtroppo la lista rossa comprende finora soltanto Vertebrati e non ha potuto spingersi ancora ad affrontare il vastissimo mondo degli Invertebrati, ed in particolare quello degli Insetti che per vari motivi appare il più direttamente minacciato, ed a proposito del quale si pongono effettivamente problemi di conservazione non meno seri che negli altri gruppi animali. 610 F. TASSI Ne sono conferma evidente gli allarmi documentati lanciati sempre più frequentemente non solo sulle riviste specializzate (?) (3), ma persino su perio- dici divulgativi ad ampia diffusione come la seguente decisa presa di posizione comparsa recentemente sulla rivista « Animals » e dovuta al noto esponente del mondo conservazionista Nigel SITWELL (1970): (2) In un breve articolo dedicato appunto alla protezione degli Insetti, PEITZMEIER (1969) lamenta che la fauna entomatica sia oggi scarsamente protetta e sottolinea come ciò sia dovuto al fatto che, fino a non moltissimi anni fa, nessuna esigenza di tutela era ritenuta necessaria: mentre oggi, compiendo ricerche entomologiche in un determinato biotopo, è possibile rinvenire solo una minima parte delle specie che ancora vi erano presenti qualche decennio prima. Le cause vengono dall’autore individuate nell’uso indiscriminato di insetticidi ed anche nella distruzione progressiva e sistematica di tutta una serie di biotopi minori, assai importanti per l’entomofauna (siepi, cespugli, boscaglie e via dicendo). Rilevato che gli Insetti predatori svolgono una funzione di utilità ancor maggiore che non gli Uccelli, distruggendo una quantità di organismi dannosi enormemente superiore, egli aggiunge che una ragione di più per tutelare gli Insetti sta nel fatto che anche questi sono, molto spesso (come le farfalle, le libellule, i Coleotteri e molti altri), una parte integrante del paesaggio allo stesso titolo di altri Animali più grandi e vistosi: la protezione degli Insetti va quindi ritenuta oggi un’esigenza di grande importanza ed attualità. Passando a considerare le possibili soluzioni del problema l’autore afferma che, se anche sarà impossibile rinunziare all’uso degli insetticidi in un prossimo futuro, non dovrebbe essere difficile orientarsi sempre più verso prodotti maggiormente selettivi, in grado di uccidere solo le specie dannose, o meglio ancora verso metodi di lotta biologica; ed aggiunge che la protezione degli Insetti, a differenza che quella dei Vertebrati, richiede spazio limitato potendo essere effettuata in biotopi molto piccoli e circoscritti come stagni, laghetti, tratti di macchia, cespugli, incolti, boscaglie. Egli suggerisce infine alcune cautele molto semplici ma di grande utilità pratica per evitare i danni all'ambiente ed alla fauna entomologica (non effettuare rimboschimenti indiscri- minati in ogni radura; non gettare i rifiuti nelle fosse naturali ma in buche artificiali nei campi, da ricoprire successivamente; non bruciare le siepi ed i prati circostanti le strade; non usare erbicidi in prossimità delle acque ma semmai cercare di impedire la proliferazione di vegetali indesiderati mediante la diffusione di salici ed altri alberi molto fogliosi e della relativa azione ombreggiante sulle acque e sulle rive). (3) Ancora un esempio significativo: nel segnalare alcune presenze faunistiche molto inte- ressanti per l’Alto Adige, HARTIG (1968), rileva la profonda diversità della situazione ecologica e biocenologica attuale rispetto a quella del passato, con parole che val la pena di riportare: «In contrasto con il rinvenimento di una nuova specie per la regione e per l’Italia, persiste con manifestazioni sempre più preoccupanti la distruzione della fauna delle valli della regione a causa della intensa coltivazione (e quindi scomparsa dei biotopi), dello smog industriale e delle esalazioni dagli scappamenti delle macchine, nonchè dalle continue irrorazioni con sempre più potenti veleni ed il trattamento intenso delle praterie con fertilizzanti chimici. Proprio l’Alto Adige, per le sue stazioni sull’Ortles (Franzenshöhe), nella valle dell’Adige tra Merano e Bolzano e nella bassa valle dell’Isarco, era diventato celebre già nei due ultimi de- cenni del secolo scorso. Innumerevoli sono stati i nomi di famosi entomologi, scienziati ed appas- sionati come purtroppo anche di certi negozianti, che si susseguirono ogni anno anche come ap- prezzato elemento turistico. Oggi si può senz'altro affermare che la fauna del fondo delle valli è distrutta per il 70% ; quasi tutte le specialità caratteristiche per queste località sono scomparse. Basta ricordare la comunissima Libythea celtis la quale mezzo secolo fa popolava in grande ab- bondanza i bordi delle strade, i boschetti e tutte le località dove cresce il Celtis australis. Oggi questa specie è diventata una vera e propria rarità. La cosiddetta difesa del patrimonio agricolo mediante i mezzi chimici, il dilagare del traffico automobilistico che continuamente nella stretta valle dell’Isarco sprigiona l’ossido di carbonio dagli scappamenti e la distruzione dei biotopi na- turali, hanno provocato lo scempio di una fauna che una volta era fra le più ricche ed interessanti del nostro continente. Finora è rimasta la fauna dell’alta montagna, mentre quella degli altipiani e della media montagna ha già subito notevoli perdite, spesso in relazione al progredire della via- bilità meccanizzata dei nostri tempi. Non sarà lontano il momento in cui nelle raccolte entomolo- giche gli esemplari ivi conservati non formeranno soltanto l’indispensabile oggetto di! studio e di confronto, ma diventeranno anche veri cimeli di un antiquariato naturale di una fauna estinta ». PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 611 «La conservazione degli Insetti non è un argomento che incontra molto favore popolare - certo non come, ad esempio, la causa della conservazione degli Uccelli - ma certe specie cominciano a soffrire una pressione, e gli entomologi cominciano ad esprimere preoccupazioni al riguardo. ‘Tali preoccupazioni ri- guardano per lo più farfalle, ed uno dei problemi a questo proposito è che esiste una crescente richiesta di esemplari esotici di grandi dimensioni, spesso montati dentro scatole di vetro o inclusi in materiale plastico, di solito provenienti dal- l’Estremo Oriente. Ho veduto molti di questi « souvenirs » in vendita nei ne- gozi turistici di Singapore. E’ difficile porre limiti a questo genere di commercio, a parte il cercare di scoraggiare la gente dal compiere acquisti. Tuttavia ci si aspetterebbe che i naturalisti seri assumessero una posizione su questo argomento. E per questo è stato deprimente leggere su « The Entomologist’s Record» (una reputata e rispettata rivista scientifica britannica) la seguente pubblicità: « In vendita far- falle, coleotteri, libellule, cicale, mantidi religiose, vespe ed altri esemplari di Insetti di Formosa, pupe viventi di Saturnidi ecc., preparate per collezione, programmi educativi, pacchi-dono, premi ed opere artistiche in milioni di esem- plari ». Qualcuno potrà obiettare che parlando dei problemi di conservazione degli Insetti si può correre il pericolo di attirare l’attenzione degli entomologi su certe specie rare e minacciate, aumentandone il rischio di sterminio. Questo rischio indubbiamente esiste e non va sottovalutato: tuttavia certi collezionisti di pochi scrupoli e di scarsa serietà scientifica troverebbero nelle righe che seguono assai pochi particolari, che non potessero già desumere con estrema facilità dalle riviste specializzate del settore. E’ vero invece che, solo agitando e discutendo questi problemi è possibile creare negli studiosi seri - che sono poi la maggioranza - una coscienza natura- listica e protezionistica, ed ottenere in ultima analisi delle efficaci misure di tutela. Se così non fosse, del resto, ben difficilmente si spiegherebbe l’esistenza, per i vertebrati, di una iniziativa internazionale autorevole ed importante come la Lista Rossa degli animali in pericolo, iniziativa che non è escluso abbia presentato in qualche caso, accanto all’utilità innegabile e sostanziale di fondo anche qualche svantaggio indiretto, eccitando l’istinto collezionistico di privati e talvolta persino di Enti e Musei ed attirando la loro attenzione su determinate specie in via di estinzione. C’é quindi da augurarsi che, malgrado tutto, l’iniziativa della Lista Rossa - che si è dimostrata un’istituzione fondamentale nella lotta per la conservazione - possa essere in un prossimo avvenire estesa anche agli Invertebrati ed in special modo a taluni gruppi di Insetti più direttamente minacciati. Del resto l'argomento della conservazione degli Insetti è già stato oggetto di attenta considerazione in occasione di un convegno dell’U.I.C.N., risalente a circa dieci anni or sono. Meritano anzi di essere ricordate le parole che in proposito pronunciò in tale occasione l’attuale vice Presidente dell’organizzazione Luc HOFFMANN (1959): « Per terminare, tengo a segnalare alcune specie di Insetti minacciati sui quali il Signor Bigot ha voluto gentilmente documentarmi: i Lepidotteri Licenidi (Jo- lana iolas e Tomares ballus) che vivono alla Sainte-Baume, presso Marsiglia, hanno praticamente perduto il loro habitat a causa degli incendi delle foreste e sembra siano in procinto di scomparire del tutto. 612 F. TASSI Il Coleottero Carabide Carabus alysidotus, abitante ancora nelle paludi della Camargue, vede anch’esso il proprio habitat trasformato dall'aumento celle colture irrigue e sembra direttamente minacciato. Altri due Lepidotteri, Parnas- sius mnemosyne cassiensis et Graellsia isabellae galliaegloria, come pure il Co- leottero Anthaxia midas sono dal canto loro minacciati dai cacciatori d’Insetti. Molto quotati dai collezionisti, ma rari ed a distribuzione molto localizzata, c'è da temere vivamente per la loro sorte. Notiamo tuttavia che alla Sainte-Baume certi territori sono vietati ai rac- coglitori d’Insetti. » A queste osservazioni fece eco, con ulteriori argomenti, anche il famoso naturalista Jean Dorst (1959), che segnalò « alcuni casi particolarmente flagranti di catture esagerate da parte di collezionisti senza scrupoli », concernenti in special modo la Francia e l’Italia, e che concluse con parole molto severe: « Nessuno scienziato può sottovalutare il valore di lunghe serie di esem- plari, indispensabili per certi studi. Ma nel caso dei collezionisti ai quali ci ri- feriamo, si tratta molto più di un grave vandalismo antiscientifico. Queste raccolte sfrenate hanno d’altra parte quasi sempre scopi commer- ciali indegni di ogni naturalista. Non si condanneranno mai abbastanza queste pratiche, contro le quali siamo disgraziatamente disarmati. » 2 - GLI INSETTI NELL’EQUILIBRIO DELLA NATURA. E’ superfluo tentare in questa sede, ed esulerebbe del resto dai limiti della presente nota, di enumerare e descrivere le molte e fondate considerazioni in base alle quali si ritiene necessario evitare assolutamente l’estinzione di specie animali, ivi compresi naturalmente anche 1 rappresentanti del vastissimo mondo degli Insetti, la cui importanza quali componenti essenziali degli ecosistemi naturali è stata adeguatamente approfondita da GranpI (1962). Tali considerazioni sono comunque fondate su motivazioni di carattere cul- turale, scientifico ed etico che costituiscono la chiave di un nuovo rapporto tra l’uomo e l’ambiente naturale, cui tendono oggi numerosi movimenti di opinione. E se nel passato le argomentazioni enunciate a sostegno di una tesi conserva- zionista avrebbero potuto essere soprattutto a carattere estetico e morale, ed in epoche più recenti si sarebbero appoggiate principalmente sulle necessità e le prospettive di indagine della ricerca scientifica pura o fondamentale, oggi l’an- golo visuale è ancora cambiato ed ogni giudizio di valore non potrebbe prescin- dere da un preventivo esame ecologico della situazione. Proprio in base ad una approfondita valutazione ecologica, quindi, è pos- sibile affermare che gli Insetti meritano di essere protetti e tutelati come compo- nenti essenziali degli ecosistemi e come elementi preziosi dell’equilibrio naturale, non meno di ogni altro essere vegetale ed animale facente parte della comunità Vivente. Lo schematismo superficiale che tende a considerare certi Insetti senza scamno come « dannosi », ed altri « utili» in via assoluta, non è meno limitato e pericoloso di quello che, alla stregua di sorpassate concezioni venatorie, condanna alcuni Vertebrati in quanto «nocivi ». Molto spesso, ad una valutazione più approfondita ed accurata, questi giudizi appaiono quanto mai relativi ed incon- sistenti, ed 1 danni prodotti dagli Insetti possono quasi invariabilmente essere fatti risalire ad un precedente intervento antropico, che interferendo sull’equi- PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 613 librio dell’ecosistema aveva creato le premesse per una espansione anormale ed eccessiva di talune specie. Si potrebbe ricordare, come esempio, il ben noto Coleottero Cerambicide Hylotrupes bajulus (L.) e rimandare a quanto già riferito in proposito in altra occasione: « À proposito di questa, come di molte altre specie accusate di pro- durre danni disastrosi, debbo osservare che in natura si tratta di un insetto pa- rassita di importanza ridotta, almeno nell’Appennino, probabilmente perchè contenuto nel proprio sviluppo numerico da complessi fattori di equilibrio na- turale, al punto da risultare talvolta addirittura raro per il ricercatore: l’esplo- sione ecologica, e cioè la improvvisa incontenibile propagazione dell’ Hylotrupes, ha luogo sempre in concomitanza con massicci interventi antropici (disbosca- mento, accumuli di legname, costruzioni in legno, ecc.) » (Tassi 1966). Altri casi sarebbero facili da reperire anche al di fuori del nostro paese: nelle enormi pinete che caratterizzano 1 famosi Parchi Nazionali di Yellowstone e Grand Teton negli Stati Uniti, la mancanza di incendi dovuta ad un efficien- tissimo sistema di sicurezza ha determinato serie conseguenze, in quanto il fuoco spontaneo era parte integrante di quell’ecosistema e svolgeva una funzione es- senziale nel mantenimento dell’equilibrio dinamico della biocenosi. Si è tra l’altro dovuta registrare una innaturale infestazione di Coleotteri xilofagi, che ha messo in grave pericolo vaste aree di foresta (Tassi 1970 a). D'altra parte, chi sia abituato a ritenere troppo semplicisticamente gli Insetti fitofagi in genere come « dannosi » per il semplice fatto che essi vivono alle spese di essenze vegetali, e siano quindi consumatori della materia organica da queste prodotta attraverso la fotosintesi, dovrebbe anche considerare che proprio questi animali assolvono talvolta funzioni utili o addirittura essenziali, soprattutto negli ecosistemi naturali o il più possibile vicini a quelli naturali, quali sono o tendono a essere, ad esempio, gli ecosistemi forestali. Gli Insetti fitofagi, infatti, concorrono a distruggere piante deboli o depe- rienti, favorendo la selezione di biotipi più resistenti ed eliminando dalla compe- tizione soggetti poco produttivi; ed arricchiscono così il terreno di materia or- ganica che, nello spazio libero creatosi, permetterà la vita di nuovi germogli. Essi distruggono tutti i residui vegetali, che altrimenti avrebbero ricoperto tutta la terra con enormi strati difficilmente degradabili. Insediandosi spesso all’apice dei germogli o dei rami, essi sfoltiscono e potano beneficamente la pianta aprendo varchi preziosi alla luce del sole; e risultano poi elementi essenziali per il controllo della espansione eccessiva di certi vegetali, che altrimenti diventerebbero infe- stanti e dilagherebbero ovunque. Sono infine alimento per tutta una serie di utili predatori - tra cui molti Insetti adefagi - che controllano a loro volta altre specie di animali; e rappre- sentano, con quelli, gli anelli basilari da cui partono moltissime ed importanti catene alimentari. Senza Insetti, infatti, moltissime specie di Vertebrati (Mam- miferi, Uccelli, Rettili, Anfibi, Pesci) non potrebbero sopravvivere. E tutto questo senza contare la loro importanza nella impollinazione della stragrande maggio- ranza delle piante fiorifere, dato che dei vegetali superiori solo il 20% ha impol- linazione anemogama (e cioè ad opera del vento), mentre 1’80%, circa ha impolli- nazione entomogama e trascurabile è la percentuale di essenze ad impollinazione di natura diversa (idrogama, malacogama, ornitogama e chirotterogama) (Tassi 1970 b). 614 F. TASSI Naturalmente questi principi sono soprattutto validi, come si è accennato, negli ecosistemi per nulla o scarsamente alterati dall’uomo. Allorchè invece vi siano stati interventi ed alterazioni di origine antropica, ed a maggior ragione allorchè si tratti di una comunità di impianto artificiale (boschi puri, monocol- ture agrarie e simili), le specie di Insetti e soprattutto quelle monofaghe possono tendere a moltiplicarsi indefinitamente, incoraggiate da un nuovo ambiente loro favorevole e anche dalla mancanza o scarsità di predatori e parassiti efficaci. In altre parole, insomma, l’ecosistema originario ospita un maggior nu- mero di specie, alcune delle quali limitano automaticamente lo sviluppo delle altre, cosicchè nessuna di tali specie riesce a moltiplicarsi tanto da risultare dan- nosa; mentre l’ecosistema artificiale, nel quale per scopi economico-produttivi- stici sia stata anormalmente esaltata una delle componenti ad opera dell’uomo, ospita un numero assai minore di entità talune delle quali tuttavia riescono a pro- liferare a tal punto da risultare estremamente dannose (ZoccHI 1959). 3 - CAUSE E TIPI DI ESTINZIONE E’ indubitabile che il problema della conservazione nel mondo degli In- setti si ponga in termini radicalmente diversi che non in altri gruppi animali. Il pericolo di estinzione non è, anzitutto, un fatto molto frequente in rap- porto alla quantità enorme delle specie esistenti ma anzi, potremmo dire, abba- stanza raro - almeno fino ad oggi - soprattutto se considerato in termini per- centuali. Inoltre, la possibilità di un Insetto di sfuggire all’azione antropica od ai suoi effetti indiretti è spesso più alta in ragione delle dimensioni ridotte, dell’elevata adattabilità e della resistenza a specifici fattori di disturbo. Per converso, la maggior parte delle estinzioni di Insetti rischiano di es- sere « assolute », e cioè interessano specie a ristretto areale di distribuzione non reperibili altrove, mentre gran parte delle estinzioni di Vertebrati registrate in certi territori (ad esempio in Italia) sono invece «relative », e cioè riguardano entità ancora largamente diffuse altrove. L’estinzione degli Insetti, come quella di ogni specie animale o vegetale, può anche avvenire per cause naturali, come si è verificato per una quantità sterminata di entità fossili, scomparse dalla faccia della terra molto tempo prima dell'avvento dell’uomo. Come l’individuo, anche la specie non è eterna: essa ha un principio ed una fine. E’ anzi proprio il mondo degli Insetti, con diversi milioni di specie attualmente viventi ed il favoloso numero di individui, stimato ad un miliardo di miliardi, a fornire esempi di estinzione naturale che probabilmente si verifi- cano ancor oggi. E’ stato infatti statisticamente calcolato che, tra tutte queste entità, almeno 60 mila non conterebbero attualmente che un solo individuo: si tratterebbe, in sostanza di specie nascenti o sul punto di scomparire del tutto. La cosa può anche sembrare assurda: ma occorre pensare che vi è solo una probabilità su un milione che qualcuno di questi Insetti sia mai stato scoperto, veduto o raccolto (LECLERCQ 1966). Ma all’origine dell’estinzione o della rarefazione di certi Insetti sta, molto più frequentemente, l’azione antropica con tutti i suoi complessi effetti. Un primo ordine di cause, di enorme importanza pratica, è connesso alla alterazione e degradazione progressiva dell'ambiente biologico, alla distruzione e contaminazione dei biotopi, alla manomissione di tutte le componenti, nessuna eccettuata, degli ecosistemi naturali. | PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 615 Sono 1 tristi fenomeni ben noti come parte di un processo, difficilmente arrestabile e controllabile, di massiccia antropizzazione del territorio e che si manifestano nell’urbanizzazione e megalopolizzazione, nella desertificazione e nell’inquinamento, nell’impoverimento della natura e delle sue risorse. Scom- parso l'habitat naturale, la specie non può evidentemente sopravvivere ed è condannata ad un rapido declino e quindi all’estinzione. Un secondo ordine di cause è più specificamente connesso all’uso crescente e spesso indiscriminato dei « biocidi », e cioè dei prodotti tossici usati nel settore dell’agricoltura per distruggere organismi viventi ritenuti dannosi alla produzione agraria, definiti anche pesticidi, fitofarmaci o antiparassitari. Essi comprendono una gamma molto vasta e complessa di insetticidi, acaricidi, nematocidi, limacidi, rodenticidi, fungicidi (o anticrittogamici), erbicidi (o diserbanti) ed analoghi prodotti, la maggior parte dei quali può avere un’azione distruttiva, diretta o mediata, nei confronti degli Insetti. E’ stato rilevato ed anche documentato con calcoli economici (‘Tass 1970 c) che l’impiego ripetuto ed incontrollato di tali sostanze pone gravissimi problemi di inquinamento relativamente ai residui dispersi nella biosfera, con forte ca- pacita diffusiva; all'aumento di resistenza, attraverso la selezione naturale, pro- prio degli organismi che si intendeva distruggere; ed all’azione per lo più non selettiva, che colpisce accanto agli organismi realmente dannosi anche altri or- ganismi, effettivamente o potenzialmente utili. Gli effetti sull’entomofauna sono di conseguenza catastrofici, nel senso che i biocidi eliminano intere popolazioni di parassiti e predatori, a regime dietetico adefago, necrofago o sarcofago, capaci di frenare l’espansione di altre entità o di compiere preziose ed insostituibili funzioni nei meccanismi biologici. E’ stato d’altro canto frequentemente constatato che gli Insetti entomofagi, come Imenotteri e Ditteri, presentano maggiore sensibilità all’azione degli inset- ticidi che non le specie fitofaghe contro cui tali trattamenti sono diretti. Ad esempio in occasione di una applicazione aerea di HCH effettuata contro il maggiolino (Melolontha spp.) si è potuto constatare che le specie della fauna entomologica distrutta erano rappresentate percentualmente in questo modo: 48%, Ditteri, 21% Imenotteri, 14%, Coleotteri, 15% Emitteri e 21% Lepidotteri. Un terzo ordine di cause di estinzione degli Insetti, infine, concerne la raccolta eccessiva di questi e soprattutto di alcune entità particolarmente rare, belle o vistose, per scopi diversi, a carattere estetico, collezionistico, commerciale o scientifico. L'intensità della raccolta può compromettere la sopravvivenza della specie non soltanto in ragione del numero di individui direttamente prelevati sia allo stadio adulto che nelle fasi preimaginali, ma anche di quelli comunque di- strutti (allorchè ad esempio si raccolga per mezzo di trappole che provocano vere e proprie ecatombi spesso del tutto inutili) e della concomitante alterazione di condizione ecologiche difficilmente riproducibili (sconvolgimento di pietraie con speciale strame sublapidicolo, annientamento di tronchi e ceppi marce- scenti, rimozione di strati muscinali, ecc.). Come i Vertebrati, anche gli Insetti sono naturalmente più esposti al peri- colo di estinzione quando facciano parte di faune insulari o di habitat analoghi alle isole per le peculiari caratteristiche di isolamento e la forte specializzazione dei componenti la biocenosi, come avviene nel caso di zone cacuminali, di laghi continentali e di cavità naturali. midi Particolarmente delicata è la fauna speleobia, e soprattutto l’entomofauna troglobia, oggetto di accanita ricerca da parte di studiosi e collezionisti, spesso 616 F. TASSI con poco convincenti motivazioni pseudoscientifiche. Sul triste fenomeno, da tempo ben noto negli ambienti entomologici ma purtroppo tollerato se non ad- dirittura talvolta apprezzato ed incoraggiato, i naturalisti hanno preso già po- sizione ed anche recentemente CONTOLI (1968) ne ha denunciato vari aspetti più che mai allarmanti, con particolare riferimento alla situazione italiana. 4 - ESEMPI TRATTI DA ALCUNI PAESI EUROPEI Per illustrare meglio i problemi di conservazione dell’entomofauna che si è tentato fin qui di inquadrare nelle linee generali, sarà utile ricordare alcuni esempi concreti tratti dalla casistica di vari paesi europei sui quali è stato possi- bile ottenere informazioni, e cioè, oltre all’Italia, la Spagna, la Francia, la Ger- mania Federale e la Cecoslovacchia. Sarebbe estremamente interessante ed utile estendere l’indagine ad altri paesi, anche extraeuropei, e soprattutto a quelli che, per l'intensa pressione demografica, per la diffusione dell’entomologia e per altri motivi di vario genere siano suscettibili di presentare situazioni in qualche modo comparabili a quelle qui considerate (*). a) Italia Un rapido esame della letteratura entomologica corrente è sufficiente a dimostrare che certe raccolte di entità rare, strettamente localizzate o addirittura endemiche sono estremamente pericolose per la sopravvivenza di tali entità. In molti casi, d’altra parte, appare difficile sostenere che tali raccolte siano state determinate, nelle proporzioni in cui si sono verificate, da puro movente scienti- fico piuttosto che da sfrenata mania collezionistica 0, peggio, da fini bassamente commerciali. Un elenco completo dei casi più noti e macroscopici, o almeno di quelli risultanti incontestabilmente dalla bibliografia sarebbe certo molto utile e po- trebbe avere notevole interesse dimostrativo ed educativo. E’ comunque sinto- matico osservare come, scorrendo esempi di eccessive ed irrazionali raccolte, sia dato riscontrare quasi sempre gli stessi nominativi di entomologi: prova evi- dente che il fenomeno finirebbe con l’essere facilmente contenuto entro limiti assai più tollerabili, ove gli entomologi contrari a questo tipo di saccheggio ma- nifestassero decisamente e coraggiosamente la propria avversione alla prosecu- zione della cosa e svolgessero ogni possibile azione di convincimento. Ma il fatto più grave è che la smodata passione collezionistica riguarda nel nostro paese, come del resto anche altrove (in Francia, ad esempio) soprattutto alcuni gruppi particolarmente delicati, strettamente localizzati, a valenza eco- (4) L’autore sarà profondamente grato a chiunque vorrà cortesemente fornirgli precise in- formazioni sulla situazione in Paesi stranieri o in Italia, sia per quanto riguarda specie di Insetti estinte o in pericolo di estinzione che per ciò che attiene ad eventuali provvedimenti adottati o da adottare per la loro salvaguardia. TAV. sl Il più noto caso di Insetto in pericolo di estinzione è senza dubbio rappresentato dal Coleot- tero Carabide Carabus olympiae delle Prealpi biellesi, oggetto in tempi antichi e recenti di caccia sfrenata ed irrazionale ad opera dei collezionisti e dei commercianti, con l’ausilio persino di raccoglitori locali. (Foto Giuseppe Ferro) I TAV sie ae È i 3 i i È È i Es 3 ; i oe Si Doc feist sE Fe is TASSI F XIENITE CENE: TT Von, Soc DI it ti isa BE Bi MEM et HE ie HARAS i FE HER ae = Spia RESA ER TRAVEL Benchè scoperto solo negli ultimi anni, lo straordinario Lepidottero Bombicide Brahmaea europaea, di cui qui viene mostrato un esemplare di ciascun sesso (4 in alto, © in basso), è stato fatto segno immediatamente di ricerche accanite al punto da mettere in pericolo la conservazione della specie ed indurre le autorità responsabili a studiare la istituzione di una riserva naturale per la sua protezione. (Foto Giuseppe Ferro) Wlem: ‘Soc. ENT. Ir. = Vor XLVITF: F. Tassi me jaye AR ws Ve PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 617 logica limitata, privi di mezzi difensivi validi ed a scarsa capacità riproduttiva: come sono ad esempio le faune cavernicole ed i Coleotteri Carabidi soprattutto Carabini. In questo modo raccolte di quantitativi di poche decine o qualche cen- tinaio di esemplari che, per altri gruppi di Insetti avrebbero potuto anche risul- tare tollerabili, appaiono indizio di gravissimo, se non addirittura irreversibile depauperamento, a carico di entità, spesso addirittura endemiche, che sarebbero invece state degne di assoluta protezione. Per quanto concerne l’Italia sarà comunque interessante ricordare tre casi particolarmente macroscopici ed importanti di Insetti in grave pericolo di im- mediata estinzione, riguardanti rispettivamente due Coleotteri ed un Lepidottero. Il primo caso - e non potrebbe essere diversamente - è quello del famosis- simo Carabus olympiae (Tav. 1), la cui storia è ben nota dopo le minuziose ed appassionate ricerche compiute da STURANI (1947). Descritto nel 1855 di Mon- cerchio sui contrafforti del Monte Rosa da Eugenio Sella, questo Carabo ap- parve ben presto minacciato di estinzione perchè ‘oggetto di accanite raccolte da parte di numerosi collezionisti italiani e stranieri e degli stessi pastori della zona, che ne ricavavano non trascurabili introiti, finchè venne considerato defi- nitivamente estinto intorno al 1928. Nel 1942, però, la costanza e la passione di Mario Sturani vennero premiate col ritrovamento clamoroso della specie, sia pure estremamente localizzata, nei pascoli elevati della Val Sessera, in un parti- colarissimo biotopo ove l’umidità si trattiene anche durante l’estate tra sfasciumi di pietre e formazioni di mirtilli e rododendri. Le ricerche ecologiche condotte mostrerebbero anzi che il Carabo, originariamente legato ad ombrose foreste di latifoglie distrutte alcuni secoli prima, rappresentava già all’epoca della sua scoperta un relitto molto localizzato in corso di rapida diminuzione, anche a prescindere dal generale processo degradativo e degenerativo naturale di tutto il genere Carabus. Purtroppo anche in seguito la specie è stata oggetto di intense ed irrazio- nali raccolte, ed allo scopo di evitare l’irreparabile era stato persino proposto di trasportare alcuni esemplari nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ove avreb- bero potuto esser meglio tutelati. Sembra che, in questo ordine di idee, Sturani abbia tentato di acclimatare il Carabo in una nuova località, che viere tenuta naturalmente segreta. La seconda specie da ricordare è ancora un Carabo, il Carabus cavernosus vartolatus (fig. 1), descritto nel 1839 da Achille Costa su esemplari del Gran Sasso (Valle di Monte Cristo), ritrovato successivamente pure nei Monti di Bagno sull’opposto versante dell’Aterno. Anche in questo caso le intensissime raccolte effettuate da parte di entomologi di diversa provenienza, con l’aiuto spesso di pastori locali, hanno determinato la sua quasi totale scomparsa, al punto da farlo ritenere del tutto estinto già intorno al 1930. Soltanto molto recentemente lo scrivente ha avuto la fortuna di ritrovare in una diversa stazione abruzzese questo interessante Coleottero, astenendosi tuttavia dal divulgare notizie pre- cise al riguardo, in attesa di completare le ricerche in corso e soprattutto che ven- gano possibilmente adottate opportune misure per assicurarne la sopravvivenza (Tassi 1969). Un terzo esempio di Insetto italiano in pericolo riguarda un Lepidottero scoperto più di recente, e cioè la straordinaria Brahmaea europaea (Tav. IT), descritta alcuni anni or sono del Monte Vulture in Basilicata (HARTIG 1963). Subito dopo la diffusione della notizia riguardante il rinvenimento, anche in questo caso, si è dovuta lamentare una corsa sfrenata alla raccolta ed al commercio di questa 618 F. TASSI farfalla, specialmente dopo che lo scopritore ne aveva rese note particolareggia- tamente circostanze e modalità di cattura (HarTIG 1966), al punto da indurre persino entomologi stranieri a richiedere la protezione della entità mediante se- vere disposizioni (VAN ScHEPDAEL, 1967). In questo caso, in effetti, dovrebbe essere possibile scongiurare tempestivamente il pericolo di estinzione, poichè il territorio in cui si trova l’habitat da proteggere appartiene allo Stato, e sembra anzi che l'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali intenda costituirvi una nuova zona di riserva naturale integrale assai importante dato l’interesse naturalistico del biotopo. b) Spagna Per quanto riguarda Pio Paese, il caso probabilmente più noto e classico riguarda il Lepidottero Graellsia isabelae, definito la più bella farfalla europea, presente in diverse parti della Spagna e probabilmente anche in una stazione francese delle Alpi, e vivente a carico del pino silvestre e del pino laricio (AGENJO 1967). Questa stupenda falena, scoperta nel 1849 da D. Mariano de la Paz Graells nella foresta di Pinares Llanos presso Avila e dedicata alla Regina Isabella II di Spagna, raggiunge gli 85 mm di apertura alare e presenta oltre ad un magnifico colore verde brillante con disegni rosso ferruginei anche un notevole dimorfismo sessuale. La farfalla « isabellina » è stata da tempo commercializzata, sia a scopo col- lezionistico che ornamentale (nel 1866 un esemplare venne già acquistato per 50 franchi, somma favolosa a quell’epoca) e più volte allevata o catturata a scopo di lucro in Spagna, tanto da far temere per la sua sopravvivenza almeno in alcune delle principali stazioni di reperimento, se non saranno adottati tempestivamente provvedimenti di tutela. c) Francia La situazione in Francia non è meno allarmante che in Italia, anzi per certi aspetti ancora più drammatica. Moltissime specie di Insetti, specialmente le più ricercate dai collezionisti e quindi dai commercianti, sono incredibilmente ra- refatte e le segnalazioni di entità ormai praticamente scomparse non si contano più. | Facendo riferimento ai gruppi più noti, basterà ricordare che i Parnassius sono in forte diminuzione soprattutto nel Massiccio Centrale, a causa del van- dalismo di collezionisti che ne rastrellano ogni anno migliaia di esemplari; i Carabus dei Pirenei orientali sono insidiati da trappole, raccolte sfrenate, eli- minazione dell’habitat; e la fauna del litorale linguadocano, comprendente entità preziose come il Curculionide Paroxyonyx sicardi e molte altre, è sul punto di essere annientata per effetto della distruzione di molti biotopi e dei trattamenti di disinfestazione contro le zanzare (SCHAEFER, in litt.). Per fortuna, molte voci di protesta si sono da tempo levate contro questi abusi, talune in maniera particolarmente vibrata e documentata (LORITZ, DIDRY, Roques & FLAMMENGO 1957; KLINZIG 1957) fornendo dati impressionanti sul saccheggio subìto da certe specie: 12 mila Zigene raccolte in una stagione ed in un ristretto biotopo delle Basse Alpi da un solo raccoglitore; entità ricercate ed interessanti come Zerynthia rumina honnorati, Celerio nicaea, Charaxes jasius brevicauda e Papilio alexanor. ormai ridotte all’orlo dell'estinzione totale per le PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 619 Fig. 1 - I Carabi sono tra gli Insetti più vulnerabili ed al tempo stesso più ricercati dagli entomologi, e meritano quindi protezione assoluta come già si verifica in alcuni Paesi stranieri. Il Carabus cavernosus variolatus dell'Appennino abruzzese è anch’esso parzialmente scomparso dal suo areale originario proprio a causa dell’inconsulta raccolta del passato. | (Foto Giuseppe Ferro) 620 F. TASSI stragi sconsiderate; Parnassius mnemosyne matuta praticamente scomparso dalla piccola stazione presso Nizza che costituiva la sua più estrema penetrazione verso il Mediterraneo. d) Germania Federale In questo Paese esistono sin dal periodo prebellico, e sono state poi riprese e sviluppate dagli Stati Federati, disposizioni per la protezione di alcune specie di Insetti, riguardanti vari Lepidotteri (Saturnia piri, Iphiclides podalirius e Par- nassius ssp.), un Imenottero (Formica rufa) e quattro Coleotteri (Calosoma syco- phanta, Hydrous piceus, Lucanus cervus e Rosalia alpina). Come si vede, alcune specie sono protette in ragione della loro utilità nell’equilibrio biologico, altre perchè particolarmente rare, altre in quanto belle e vistose sì da suscitare ec- cessivi appetiti collezionistici. Le misure di tutela sono alquanto severe e non vietano solo la uccisione e la cattura ma anche la preparazione, il trasporto, l'allevamento e il commercio di questi Insetti, in qualunque stadio di vita: e si tratta di normativa ben nota, diffusa persino sull’Insektenbörse, anche se è facile immaginare gli ostacoli che una sua applicazione concreta può incontrare in pratica. Di altre specie, e precisamente di parte dei Lepidotteri (Ropaloceri, Sfin- gidi, Arctiidi ed il genere Catocala), nonchè dei Coleotteri Scarabeidi dei generi Cetonia e Potosia (oggi Protaetia), è invece vietato solo l’uso a scopi industriali. In effetti anche negli ambienti conservazionisti germanici si avverte la necessità di una protezione più completa (SCHMIDT, in litt.), soprattutto per certe specie di Insetti direttamente minacciate o molto rare e localizzate come Eury- thyrea quercus, Megopis scabricorne, Cicadella viridis, Mantis religiosa ed altre. Ma i provvedimenti più auspicati sono la tutela di interi biotopi come riserve naturali, ciò che comporterebbe automaticamente anche la tutela delle specie che in tali biotopi trovano habitat favorevole; ed un controllo nell’uso degli in- setticidi e degli erbicidi, dato che specialmente questi ultimi hanno causato la distruzione di molte essenze autoctone favorendo la diffusione di una flora in- festante del tutto nuova e banale, in cui molte specie di Insetti non possono tro- vare le proprie piante nutrici e sono destinate, specialmente se monofaghe od oligofaghe, a soccombere. Un altro pericolo viene individuato nell’attività fo- restale, che tende a favorire l’impianto artificiale di formazioni monofitiche, in genere di Conifere non escluse quelle esotiche, eliminando ogni parte non pro- duttiva dell’ecosistema, compreso il sottobosco e gli alberi non perfettamente sani, e privando così molti Insetti - tra cui vari Coleotteri Colidiidi, Eucnemidi, Buprestidi, Cerambicidi, Elateridi e via dicendo - di ogni possibilità di soprav- vivenza. e) Cecoslovacchia In Cecoslovacchia esistono sin dal 1965 delle liste di animali tutelati com- pilate a cura delle due Repubbliche, alle quali le autorità statali competenti in materia di protezione della natura possono in caso di necessità aggiungere altre specie (JELINEK, in litt.). Le liste sono diverse nelle due zone, in relazione alle peculiari caratteristiche biogeografiche dei rispettivi territori: nella Repubblica Slovacca sono protetti alcuni Coleotteri (per 1 Carabidi tutte le specie del genere Carabus, per i Cerambicidi Gaurotes excellens), un Lepidottero (Euphydryas ma- turna), un Emittero (Tibicen haematodes) ed un Ortottero (Acrida hungarica); PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 621 nella Repubblica Ceca sono invece protetti vari Coleotteri (per i Carabidi tutte le Calosoma, per i Lucanidi Lucanus cervus, per gli Scarabeidi Oryctes nasicornis, per i Cerambicidi Rosalia alpina, Cerambyx cerdo ed Ergates faber), diversi Le- pidotteri (Parnassius apollo e mnemosyne, Zerynthia hypsipyle, Papilio machaon ed /phichdes podalirius), ed inoltre Imenotteri (tutte le specie di Bombus e For- mica), Ortotteri (Saga pedo e Mantis religiosa) e Neurotteri (tutte le specie di Ascalaphus). Queste misure sono discretamente efficaci, specialmente se si considera che ad esse si accompagna un sistema di parchi nazionali e riserve naturali molto vasto ed efficiente. Degli inconvenienti sono tuttavia da lamentare nella prote- zione della fauna delle oasi xerotermiche, molto piccole e disperse, e per taluni eccessi dello sfruttamento industriale (minerario, idroelettrico) e forestale. 5 - MISURE DI TUTELA PROPOSTE Esaminata la situazione nel suo complesso, anche se in modo molto rapido e sommario, sembra ora opportuno considerare quali siano, con particolare ri- ferimento al nostro Paese, le misure di tutela appropriate suscettibili di essere adottate con una certa rapidità e senza particolari difficoltà pratiche, per la con- servazione degli Insetti o di particolari entità minacciate di imminente estinzione. Queste misure possono essere di varia natura e verranno quindi separata- mente considerate almeno nei loro aspetti più importanti. a) Protezione integrale del biotopo Si tratta evidentemente del tipo di intervento migliore e più completo, dato che con il mantenimento completo dell’habitat vengono ad essere salva- guardate tutte le biocenosi, ivi comprese le caratteristiche faunule entomatiche e quindi, automaticamente, anche le specie meritevoli di particolare protezione. Il biotopo può essere protetto in vari modi, dei quali i principali nel nostro Paese sono attualmente l’istituzione di un parco nazionale, di una riserva natu- rale o di un rifugio faunistico. In ciascuno di questi tre casi, comunque, sono consigliabili ed urgenti ul- teriori efficaci misure per rendere più completa la protezione degli Insetti con riferimento ai biotopi già sottoposti a protezione: — nei parchi nazionali esistenti (Gran Paradiso, Stelvio, Abruzzo, Circeo, Calabria) occorrerebbe rendere al più presto effettive le misure di protezione di Insetti, subordinandone la raccolta ad autorizzazioni concesse caso per caso, ove ricorrano importanti e documentate esigenze scientifiche. Tale disciplina, infatti, non ci risulta se non molto saltuariamente applicata e finora soltanto nei due parchi nazionali a gestione autonoma (Gran Paradiso ed Abruzzo; in quest'ul- timo ulteriori speciali disposizioni in tal senso sono state impartite recentemente); — nelle riserve naturali - per il momento limitate alle riserve naturali integrali dell'Azienda di Stato per le Foreste Demaniali ed a poche categorie assimilabili - occorrerebbe, con maggior urgenza anche in vista del loro futuro trasferimento alle regioni, sancire alcuni principi basilari tra cui quello del divieto assoluto di raccolta di campioni minerali, vegetali ed animali (e quindi anche di Insetti) senza le autorizzazioni di cui si è detto sopra. E’ vero che in alcuni casi l’accesso alle riserve è materialmente precluso da recinzioni: tuttavia una disciplina gene- rale chiara e semplice non potrebbe che rafforzare l’efficacia della protezione; 622 F. TASSI — nei rifugi faunistici - come Bolgheri, Burano, Manfredonia e Punte Alberete, istituiti e gestiti dall’Associazione italiana per 11 World Wildlife Fund - la pro- tezione si limita talvolta o si concentra in special modo su particolari gruppi fau- nistici (in genere sull’avifauna migratoria). Nei primi due rifugi, tuttavia, è già da tempo in vigore un regolamento per la ricerca scientifica che limita stretta- mente le raccolte di campioni, subordinandole a specifiche autorizzazioni ocula- tamente concesse. Un elenco completo dei biotopi di interesse naturalistico di tutto il terri- torio nazionale è in corso di compilazione presso lo speciale Ufficio Collega- mento e Ricerca della Commissione per la conservazione della natura e delle sue risorse del C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche). E’ auspicabile che tale elenco tenga conto anche dei biotopi di particolare importanza dal punto di vista dell’entomofauna, e che gli specialisti di ogni settore facciano sollecita- mente pervenire a detto Ufficio tutte le indicazioni necessarie, documentate nel miglior modo possibile, in quanto questo lavoro costituirà la premessa indispen- sabile per qualsiasi futuro intervento di tutela sul territorio. b) Protezione delle singole specie Si tratta di un tipo di intervento del tutto parziale e limitato, non sempre di facile attuazione. A nostro avviso, esso è però possibile ed urgente in un certo numero di casi macroscopici, riguardanti specie di Insetti più direttamente mi- nacciate da eccessive, protratte raccolte. In questa ipotesi possono essere adottate varie misure, che differiscono a seconda della condizione giuridica del luogo. Il caso più semplice sembra quello dei terreni di proprietà dello Stato (demanio e patrimonio) ed in particolar modo delle foreste demaniali, ove sarebbe possibile, con appropriate istruzioni di ca- rattere generale, sancire un divieto di raccolta riguardante anche gli Insetti - sempre con le ragionevoli eccezioni già prospettate - o parte di essi e dare dispo- sizioni precise per l’applicazione di tale norma al personale sorvegliante (Guardie Forestali, Guardie dell’ Azienda di Stato per le Foreste Demaniali, Custodi delle tenute presidenziali e via dicendo). Una disciplina analoga potrebbe essere posta in vigore anche in molte riserve e bandite di caccia, zone di ripopolamento ed oasi di protezione, impartendo le necessarie istruzioni ai Guardiacaccia operanti sul territorio. E’ vero che in alcuni casi mancherebbe probabilmente una seria base legale per proibire la raccolta degli Insetti che, come il resto della fauna, sono considerati dal nostro legislatore «res nullius » e quindi preda potenziale di chiunque se ne appropri. Tuttavia, in attesa che una legge generale sulla prote- zione della natura colmi questa lacuna, lo stesso risultato sostanziale si potrebbe ottenere indirettamente, facendo osservare in modo rigoroso prescrizioni giuri- diche o di comportamento normalmente del tutto trascurate (divieto d’accesso in proprietà altrui, divieto di sconvolgere terreni acclivi, divieto di sollevare e rotolare sassi in montagna e così via). Sarebbe comunque importante che un elenco delle specie minacciate di estinzione (ed eventualmente di quelle già scomparse) venisse compilato quanto prima anche per gli Insetti del nostro Paese. Questo elenco potrebbe al tempo stesso costituire la base per un eventuale intervento su scala internazionale del- l’U.I.C.N., con l’inclusione nella Lista Rossa, se non di singole specie - ciò che potrebbe comportare notevoli difficoltà pratiche - almeno di generi, tribù o famiglie particolarmente minacciati o vulnerabili. PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 623 L'elenco sarebbe poi al tempo stesso la premessa necessaria per invocare provvedimenti di salvaguardia sul piano nazionale, regionale e locale, come già avviene ad esempio per le specie di fiori di montagna dei quali è proibita la rac- colta in determinate zone; ciò che sara possibile, probabilmente, se anche l’Italia disporrà finalmente, in un prossimo futuro, di una legge generale sulla prote- zione della natura, da più parti invocata e per la quale già esistono lavori prepa- ratori. c) Interventi correttivi sull'ambiente In casi particolari anche le misure protettive precedentemente proposte potrebbero rivelarsi inefficaci, soprattutto se il declino di una specie è dovuto in gran parte all’alterazione artificiale, il più delle volte di origine antropica, di condizioni ecologiche originarie. In questa ipotesi è evidente che la condizione prima per la sopravvivenza della specie - e probabilmente di altre entità con questa collegate attraverso rap- porti biologici non sempre ben noti - è il ripristino, nei limiti del possibile, della situazione originaria attraverso interventi da valutare attentamente-volta per volta: controllo di predatori naturali o introdotti, rimozione od eliminazione di certe influenze antropiche negative come inquinamenti, disboscamenti, uso dei biocidi. È chiaro infatti che a nulla gioverebbe proteggere, ad esempio, un certo corso d’acqua da prelievi idrici o sbarramenti idroelettrici, se in esso permangono o continuano a verificarsi condizioni di inquinamento che, alla lunga, potrebbero comportare la distruzione della fauna ad esso legata. Ed un altro caso molto evidente è quello delle foreste non soggette a pro- tezione come parchi nazionali o riserve naturali. Se in tali preziosi biotopi, spesso unici nel loro genere, gli esemplari arborei più colossali ed antichi continueranno ad essere sistematicamente abbattuti ed 1 tronchi marcescenti al suolo verranno senza eccezione eliminati, è certo che tutta l’entomofauna legata a questi habitat, numerosissima, complessa ed estremamente interessante, finirà con l’essere completamente annientata. Anche per ciò che concerne i biocidi sarebbero necessarie severe limita- zioni, ed è forse questo il campo in cui gli entomologi, proprio per la loro com- petenza tecnica specifica e per l’attività svolta spesso nel settore fitoprofilattico, potrebbero ottenere i risultati più efficaci, sconsigliando decisamente i prodotti più tossici e meno selettivi, imponendo speciali cautele nell’impiego e nel dosag- gio, ricorrendo il più possibile a metodi di lotta biologica. Un'indagine molto rapida condotta su alcuni biotopi-campione molto diversi tra loro - uno stagno, una foresta ed un prato coltivato - ha dimostrato che, a calcoli fatti, il sacrificio economico necessario per tutelare in modo ac- cettabile le faunule presenti, senza impedire le normali attività antropiche svolte a carico di queste risorse naturali sarebbe di entità assolutamente limitata (con- sistendo, precisamente, nell’evitare delle immissioni nocive nelle acque dello stagno, nel conservare una speciale parte del bosco come riserva integrale e nel- l’evitare massicce irrorazioni con antiparassitari) e verrebbe comunque ampia- mente compensato, alla media e lunga distanza, da una serie di benefici consi- stenti e patrimonialmente valutabili (maggiore stabilità e produttività dell’eco- sistema; possibilità di una serie di usi più vasti e differenziati; eliminazione di Vari inconvenienti e rischi). 624 F. TASSI d) Formazione di una coscienza protezionistica Ma qualsiasi misura a carattere negativo (controlli, limitazioni, sanzioni), per quanto attentamente e scrupolosamente attuata, è destinata all’insuccesso se non è accompagnata da un saldo e diffuso convincimento, almeno nelle cate- gorie più direttamente interessate - naturalisti, biologi, entomologi, ricercatori e via dicendo - della necessita e dell’importanza della protezione di determinate specie di Insetti. Questo punto, seppure non semplice, rappresenta quindi anche il piu essenziale e prioritario obiettivo da raggiungere: e non si insistera mai abba- stanza su di esso come pure, del resto, su ogni tema protezionistico in genere. Ci sembra perciò molto opportuno che l’argomento della protezione in campo entomologico, ed ogni specifico problema connesso (i rischi delle ecces- sive e smodate raccolte di Insetti; la degenerazione verso un facile quanto sterile collezionismo fine a se stesso; 1 limiti entro cui è ragionevole formare lunghe serie di esemplari delle entità meno comuni; i gruppi entomatici più vulnerabili da ripetuti saccheggi; le specie realmente minacciate di imminente estinzione) vengano ampiamente e liberamente dibattuti tra quanti, per un verso o per l’altro, si occupano di entomologia, attraverso le riviste specializzate del settore e con ogni altro mezzo efficace disponibile. Se c’è un limite che la tradizione e l’amore per un certo conservatorismo pongono agli studi entomologici, anche nel nostro Paese, questo limite è a nostro avviso rappresentato dal fatto che detti studi sono, sia detto con ogni sincerità, estremamente legati a schemi consuetudinari e chiusi ad apporti esterni deri- vanti da ambienti entomologicamente non qualificati. In questa situazione, non è chi non veda l’estremo interesse di un’aperta e civile discussione su argomenti che, se coinvolgono l’attività quotidiana di ogni entomologo, non mancano di più vaste, preoccupanti ed irreversibili implicazioni. È sintomatico il fatto che il tema della conservazione degli Insetti, malgrado la sua urgenza e drammaticità, non abbia trovato finora sede di dibattito sulle riviste specializzate del settore, mentre è frequentemente discusso sui periodici informativi dei gruppi giovanili locali. Ma oggi tutte le Associazioni ed Istituzioni che operano nel campo del- l’entomologia dovrebbero, con i mezzi di cui dispongono e con le loro stesse riviste, dedicare almeno parte dei propri sforzi al tentativo di formare una co- scienza protezionistica nei rispettivi associati e membri, giungendo anche, casi estremi, a giudicare se la presenza di certi elementi nei propri ranghi sia 0 meno compatibile con le finalità che esse dovrebbero perseguire. Anche nel settore dell’entomologia è auspicabile si formi - enucleandosi dall'interno dei suoi operatori e non imposto dall’esterno - un codice etico al tempo stesso equo e rigoroso, in base al quale chiunque, anche se non profes- sionalmente esperto, sia in grado di valutare la portata delle proprie e delle altrui azioni in campo entomologico. Se a certe indiscriminate ed ingiustificabili raccolte «di rapina » libera- mente effettuate da alcuni personaggi ben noti alla stragrande maggioranza degli entomologi, si accompagnasse in mancanza di sanzioni legali almeno una ferma e decisa riprovazione dell’ambiente interessato, tali episodi sarebbero certamente meno frequenti e numerosi, fino a scomparire del tutto. Questa manifestazione di una coscienza conservazionista potrebbe anche spingersi oltre, e portare a prese di posizione più avanzate e responsabili: rifiu- PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ENTOMOLOGIA 625 tando di acquistare o di scambiare certe specie rare o in via di estinzione, limi- tando le raccolte allo stretto indispensabile e se necessario in taluni casi sospen- dendole, previ accordi con i colleghi, per un certo numero di anni. Anche in sede educativa e di insegnamento, i principi di cui sopra dovreb- bero a nostro avviso formare oggetto della massima divulgazione ed essere in- culcati nei futuri studiosi della entomologia prima ancora di qualsiasi lezione preliminare a carattere sistematico o biologico persino nei corsi universitari. Purtroppo però tra 1 docenti sono molto rari quelli che percepiscono appieno l’importanza di tale compito, ed ancor più infrequenti coloro che già attuino in pratica, con i mezzi a propria disposizione, tentativi di questo genere. Infine nelle infrastrutture scientifico-culturali - dai Musei di Storia Na- turale ai Centri di Studi, dai Parchi Nazionali agli Istituti sperimentali - dovrebbe essere svolta, da ciascuno per il settore di propria competenza, e con l’ausilio di esperti in materia, una campagna educativo-divulgativa permanente sull’im- portanza degli Insetti nell’equilibrio della natura, sulla loro utilità diretta e indiretta per l’uomo e sul pericolo di turbamento delle biocenosi ove l’attività di conservazione non si estenda quanto prima a questi. Invertebrati. Questa campagna potrebbe essere realizzata attraverso i sistemi già am- piamente collaudati nei Paesi di lingua inglese con i ben noti « interpretive pro- grams » basati sul principio di «spiegare la natura» nei suoi molteplici e com- plessi aspetti con parole, immagini e ricostruzioni estremamente sintetiche, sem- plici ed efficaci. Mentre questa funzione è svolta in modo molto efficiente, ad esempio, negli Stati Uniti d'America (‘TILDEN 1957) con il risultato non trascu- rabile di « trasmettere » ogni giorno a migliaia di persone una comprensione della natura realmente approfondita, si tratta di esperienza ancora del tutto nuova e sconosciuta, o quasi, per il nostro Paese. 6 - CONCLUSIONE Queste brevi note, affrettatamente redatte sulla base dello scarso materiale che mi è stato possibile raccogliere, non vogliono avere altro scopo che quello di richiamare l’attenzione su una problematica che appare già grave e complessa e non ancora affrontata neppure marginalmente nel nostro Paese. Esse intendono anche costituire un primo passo per un’eventuale indagine più completa e specializzata, effettuata con la collaborazione di tutti gli studiosi interessati, che valga a chiarir meglio la portata ed il significato dei problemi, consentendo così di elaborare proposte concrete e definitive per gli interventi di tutela che indubbiamente si renderanno necessari in un prossimo futuro. RIASSUNTO L’autore esamina i problemi di conservazione esistenti nel campo dell’entomologia ed il- lustra il ruolo degli Insetti nell’equilibrio della natura, discutendo le principali cause di estinzione e fornendo esempi concreti tratti dai principali paesi europei; propone infine l’adozione di appro- priate misure di tutela. RESUMÉ Problèmes de conservation dans le domain de l’entomologie. L’auteur examine les problèmes de conservation se posant dans le domain de l’entomologie et illustre le rôle des Insectes dans l’équilibre de la nature, en décrivant les principaux facteurs d’extinction et donnant à ce sujet quelques exemples concernant les principaux pays européens; il propose enfin l’adoption des mesures de protection appropriées. 626 F. TASSI SUMMARY Problems of insect conservation. The author examines the problems of insect conservation and discusses the function of insects in the balance of nature, emphasizing the main causes of extinction and offering examples from different European countries; some adequate protection measures are also proposed. BIBLIOGRAFIA AGENJO R., 1967 - Historia de la Graellsia isabelae (Graells) la mas bella mariposa europea - Plagas Forestales, Madrid, 10, N. 19. ContoLI L., 1968 - Per la difesa della entomofauna delle grotte - Notiz. Circ. Speleol. Romano, Roma, 13, N. 17. 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ZoccHI R., 1959 - Alcune considerazioni sulla fauna fitofaga del bosco puro e del bosco misto - Italia Forest. Mont., Firenze, 14. Hana Tags Me PMR 627 ATHOS GOIDANICH Ordinario di Entomologia nell’Universita di Torino UNA SMARRITA PLEJADE DELLA LETTERATURA ENTOMOGRAFICA ITALIANA DEL PRIMO OTTOCENTO FF) Nell’atmosfera delle celebrazioni centenarie per la Società Entomologica Italiana, e della rievocazione di persone e di clima scientifico che ad essa dettero ispirazione e vita, troviamo suggestivo ripubblicare (in edizione anastatica) uno studio quasi sconosciuto o quasi smarrito - perchè l’opera è estremamente rara - sulla vita di un altrettanto raro Coleottero acquaiolo. Lo studio era stato dato alle stampe un secolo e mezzo fa in una oscura tipografia provinciale da un Uomo singolare, il conte NicoLò BERTUCCI CONTARINI patrizio veneziano. La edizione andò rapidamente esaurita e divenne sùbito una rarità bibliografica molto ricer- cata dagli studiosi per la originalità degli argomenti illustrati. Il non essere la stessa estratta o ristampata da un periodico specializzato o no, ove sarebbe sempre stata reperibile, ma bensì costituire una « edizione d’autore », ne fece presto un «rarum historico-naturale ». ‘Tanto che a poco più di trent'anni di distanza un valentuomo, il naturalista veneto Gio. Domenico Narpo (1868), stimò oppor- tuno ripubblicarla, con qualche riduzione delle descrizioni ma con la replica della curiosa tavola fuori testo (di cui egli aveva in mano il rame originale dell’A.). Il guaio è che la ristampa finì in un apprezzatissimo ma non meno raro periodico regionale (il primo volume del « Commentario della Fauna, Flora e Gea del Ve- neto e del Trentino» di NINNI e SACCARDO). Tanto invero che la memoria a stampa di CONTARINI sfuggì addirittura già prima, dopo pochi anni dall’edizione origi- nale (1832), all'attenzione di un biografo dello studioso veneziano, biografo pur amorevole ma invero non specialista nè esatto, il VENANZIO (1850). Insomma un mancato best seller. | L’opuscolo di Nicolò CONTARINI porta il titolo « Sopra il Macronychus quadrituberculatus del Müller ». Consta di 24 carte nn. (titolo e pp. 3-24) più 1 carta n.n. (erratum) ed è accompagnato da una tavola colorata f.t., in 8.vo, con copertina muta ma riccamente fregiata. La stampa è a Bassano MDCCCXXXII, nella Tipografia Baseggio Edit. Il soggetto è la descrizione morfologica, in parte tuttora utile, dell'adulto del Macronychus quadrituberculatus P. Müller (Col. Dryopoidea Helmidae, o Elmintidae auct.), ben distinto dai Parnus e appunto comparato agli AA. precedenti che li confondono, e quella della sua biologia esposta originalmente e piacevolmente. Il Macronychus, per la cui identificazione moderna rimandiamo alla de- scrizione classica di GANGLBAUER (1904) ed a quella magistrale di STEFFAN (1961), Veniva « riscoperto » da Léon Durour tre anni dopo (1835), e abbondantemente (*) Pubblicazione N. 155 del Centro di Entomologia alpina e forestale del Consiglio Na- zionale delle Ricerche (diretto dal Prof. Athos Goidanich). 628 A. GOIDANICH ridescritto. Purtroppo il fecondo poliedrico A. francese ometteva la doverosa citazione del Collega veneziano (per la « legittima » ignoranza del cui scritto non aveva l’odierno alibi della babelica situazione contemporanea nella letteratura mondiale, sì che il suo stesso Editore lo richiamava con una propria nota al testo: cfr. Op. cit. pag. 151, nota 1). La propria gaffe inveleniva l’iracondo A., il cui dente si faceva sentire a scoppio ritardato in una successiva lontana occasione (1862), Fig. 1 - Un esempio di comportamento del genere Contarinia Rondani (Dipt. Cecidom.) de- dicato a Nicolò Contarini: corimbo fiorale di Pyrus communis con un fiore (a sinistra) ancora in antesi, altri già sfioriti e con inizio di sviluppo del ricettacolo (al centro), ed uno, a destra, infe- stato e precocemente ipertrofizzato (quindi distrutto) dalle larve gregarie endofitiche carpofaghe della C. pyrivora Ril. (Originale). quella della descrizione di una larva « supposta » di Macronychus, nel corso della quale egli (forse oppresso dal nuovo risorgimentale clima delle relazioni franco- italiane: la politique d’abord imperava, insieme a Napoleone III...) prende l’in- felice spunto di acerbe e purtroppo inesatte critiche al buon Contarini già morto. La larva stessa del Macronychus quadrituberculatus era poi correttamente e pu- litamente illustrata da J. PÉREZ (1863), al quale si deve anche la descrizione di un parassita endofago, purtroppo mai più ritrovato nè identificato, il Calci- doideo « Pteromalus » macronychivorus Pérez 1863. Il cinquantenne Contarini aveva letto la sua memoria il 23 luglio 1832 allo «Ateneo di Venezia », istituzione che doveva diventare il famoso «I.R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti», tuttora gloriosamente vegeto. L’Ateneo di Venezia, di cui il Nostro fu Socio ordinario (« membro effettivo pensionario ») per la Classe delle Scienze, pubblicava le « Esercitazioni scientifiche e lettera- rie dell'Ateneo di Venezia». In queste, stranamente, non v’é traccia della lettura sul Macronychus; chè infatti nel tomo II (1838) nemmeno il Bizio relatore « De’ lavori fatti dalla Sezione delle Scienze nell’anno accademico UNA SMARRITA PLEJADE 629 1832-33 » vi fa cenno (mentre ricorda una lettura sulle Attinie). Persino nella sintesi centenaria del DE 'Tonı (1912) il Contarini è citato ma non per quella. Gli «Atti» dell'Istituto Vencto di Scienze, col primo tomo nel 1840-41, e con le « Memorie » iniziate nel 1843, ovviamente non ne fanno parola. Sono invece editi dalle « Esercitazioni dell’ Ateneo di Venezia» tanto il « Discorso sopra l’utilità dello studio degli Insetti» (T. II, 1838, pp. 111-138), quanto la «Memoria sopra una nuova specie di Cecidomia ed alcune osservazioni sopra quella dell’Iperico descritta nella memoria del Professor Gené » (T. III, 1839, pp. 122-145, 1 tav. col.; estr. 1840). (M’è grato menzionare qui l’assiduo aiuto nelle indagini d’archivio in istituzioni e biblioteche di Padova e di Ve- nezia garbatamente offertomi dal prof. aggr. Sergio Zangheri dell’Università di Padova). Fig. 2 - Raro carpocecidio provocato nel frutto di Fraxinus excelsior dalle larve gregarie di un altro Dittero Cecidomiide del vasto genere Contarinia dedicato al Nostro: la C. Marchali Kieffer (Cfr. BARNES, Gall Midges V, 100) qui per la prima volta indicata come elemento faunistico italiano (Originale). Non fa pertanto meraviglia che così il vecchio raffinato HAGEN (1862) come gli infaticabili Walter Horn e Sigmund ScHENKLING (1928) abbiano errato attribuendo la data 1822 anzichè 1832 all’opera di Nicolò BERTUCCI CONTARINI (fossero tutte qui le lacune!). Costui in più, nato in Venezia il 26 settembre 1780 da Paolo, senatore, e da Laura Albrizzi (e morto il 16 aprile 1849), per- sino nei dati anagrafici scombussola gli indiscreti posteri. « Figlio di Paolo » lo dichiara il suo biografo appassionato e trepido G. VENANZIO (segretario del- l’Ateneo prefato) e «del fu Bertucci patrizio veneziano » si dichiara egli stesso sul frontespizio della nostra pubblicazione; un ulteriore biografo, il GIANIA- copo Fontana, lo dichiara « Nicolò Bertuccio Contarini figlio del senatoro Paolo Bertucci ». Invece nella sopra ricordata memoria sulle Cecidomie (letta il 5 febbraio 1838 e stampata nel 1839, rispettivamente 1840: è sub judice la data della priorità nomenclatoria della sua Cecidomyia Woeldeckti n. sp., tra la prima e la seconda annata) il nome dell'A. è stampato per esteso « Nicolo Bertucci Contarini ». Anche altri biografi, il NARDO (1856) ed il Saccarpo (1895), 630 A. GOIDANICH lo chiamano concordi « Conte N.C. di Bertucci». Una sentenza salomonica è fornita dalla sua firma autografa, che ho il privilegio di riprodurre qui per la prima volta. Ca va. Stimato ed apprezzato in vari campi di studio, ebbe dedicato da Giovanni Zanardelli al suo nome un genere di Algae, e Camillo Rondani lo onorò chia- mando Contarinia uno tra i più importanti (biologicamente e sistematicamente) A da ly (è A eni Lf ‘hi PET AVE Fig. 3 - La firma autografa, in una lettera, del Conte Nicolò Contarini del fu Bertucci (Originale) generi di Diptera Cecidomyidae, oggi tuttora validissimo (cfr. GOIDANICH À., 1954, Voce « Contarinia », in Enc. Agr. It. II, Roma (R.E.D.A.), 1030). Gli dedicò inoltre la Tetanops (= Terelliosoma p.p. Rondani) Contarini Rondani 1869 (Dipt. Ortalididae) e la Craticulina Contarini Rondani 1859 (Craticulina Bezzi — Miltogramma p.p. (Dipt. Sarcophagidae). | Fu, ad ogni modo, il Nostro uno dei prototipi di quei « dilettanti » degli studi entomologici di ogni tempo ch’io mi sono sempre onorato di chiamare gentlemen: ricco proprietario e agricoltore, nobile di sentimenti come di sangue, favorito nella salute e nel censo, ben fondato negli studi dalle biblioteche di Padova (dove aveva già brillato Antonio Vallisnieri entomologo) e di Venezia, egli godè nell’illustrare seriamente la flora e la fauna (dei vari phyla) delle sue dolci terre venete. E un onesto riconoscimento dedicargli questa ristampa, che d’un bouquin d’antiquariato fa una pubblicazione utile. Ed è sintomatico che la copia (della mia biblioteca personale) da cui è ritratta questa zincotipia porti in testa alla copertina il sintetico invio dell’A. « al figlio Bertoloni », cioè a quel Giuseppe Bertoloni, professore cattedratico nella Università di Bologna e figlio dell’allora celebre Antonio Bertoloni senior autore della prima monumentale «Flora Italica », « figlio Bertoloni» quindi, che doveva essere impegnato nel 1869, come altrove in queste Memorie del Centenario più estesamente ricor- diamo, tra i membri «fondatori » della nostra Società Entomologica Italiana: tutto un fervido mondo illuminato, caro e scomparso, che ci accompagna e attende. | SUMMARY A lost Plejad of the Italian entomographic literature in the first 19th century. In celebrating the Centenary of the Italian Entomological Society, there is offered an anastatic edition (together with a coloured plate) of an entomological work from 1832: Nicolò CONTARINI, Sopra il Macronychus quadrituberculatus del Müller (Bassano MDCCCXXXII, Ti- pografia Baseggio Edit., 24+1 pp., 1 color. pl.). This paper on the morphology and behaviour of Macronychus quadrituberculatus (Coleoptera Dryopoidea Helmidae) is not to be found not even in old libraries, because as « author’s edition » it quickly became at old times out of print and was eagerly sought by entomologists in the past century and now by bibliophilous people. In UNA SMARRITA PLEJADE 631 the preface the Re-editor gives some bibliographical information on that work and some notices on the scientific activity and the personality of Count Contarini (an amateur of high level on Zoology and Botany, to whom a new genus of Algae and a new genus of Diptera Cecidomyidae, both Contarinia, were dedicated) and on his exact christian name, together with a short biblio- graphy especially of obituaries and biographies. The reproduced text follows. BIBLIOGRAFIA CITATA Bizio Bartolomeo, 1838 - De’ lavori fatti dalla sezione delle Scienze nell’anno accademico 1832-33, Eserc. sci. lett. Ateneo di Venezia, II. CONTARINI Nicolò, 1832 - Sopra il Macronychus quadrituberculatus del Miiller, Bassano, T'i- pografia Baseggio Edit., pp. 24 (+ 1), 1 tav. col. DE Toni Ettore, 1912 - L'Ateneo di Venezia nel suo primo centenario (1812-1912), Venezia. - Cir. p. 203; Durour Léon, 1835 - Recherches anatomiques et considerations entomologiques sur les Insectes Co- léoptères des genres Macronique et Elmis, Ann. Sci. Nat. (2) III, pp. 151-174, 2 tavv. Durour Léon, 1862 - Note sur une larve présumée du Macronychus, Ann. Sci. Nat. (4) XVII, pp. 226-228, tav. I, figg. 10-11. FONTANA Gianiacopo, 1849 - Cenni sulla vita e sugli studii del co. Nicolò Contarini membro ef- fettivo pensionario dell’Istituto Nazionale di Scienze, Lettere ed Arte dell’ Ateneo Veneziano e di altre riputate Accademie d’Italia (sine locus). GANGLBAUER Ludwig, 1904 - Die Käfer von Mitteleuropa IV/1, Wien. - Cfr. p. 124. HAGEN H.A., 1862 - Bibliotheca Entomologica I, Leipzig. - Cfr. p. 136. Horn W. und ScHENKLING S., 1928 - Index Litteraturae Entomologicae I, Berlin-Dahlem. - Cfr. p. 204. Narpo Gio. Domenico, 1856 - Ricordo sulla vita scientifica del fu conte Nicolò Contarini, Ve- nezia. Narpo Gio. Domenico, 1868 - Estratto della Memoria del Co. N. Contarini sul Macronychus quadrituberculatus Müller, Commentario della Fauna, Flora e Gea del Veneto e del Tren- tino (Periodico trimestrale) pubblicato per cura dei dottori A.P. Ninni e P.A. Saccardo), 1/4, Venezia 1° Aprile, pp. 212-217, 1 tav. Pérez J., 1863 - Histoire des métamorphoses du Macronychus quadrituberculatus et de son parasite, Ann. Soc. Ent. France (4) III, pp. 621-636, 1 tav. SACCARDO P.A., 1895 - La Botanica in Italia. Materiali per la storia di questa scienza, Mem. R. Ist. Veneto Sci., Lett., Arti, XXV, 4, Venezia, pp. 1-236. - Cfr. p. 55. STEFFAN A.W., 1961 - Vergleichend-micromorphologische Genitaluntersuchungen zur Klärung der phylogenetischen Verwandschaftsverhältnisse der mitteleuropäischen Dryopoidea, Zool. Jahrb. 88, Abt. f. Syst., Jena 1960-61, pp. 255-354. - Cfr. p. 345. i VENANZIO G., 1850 - Discorso sulla vita e sulle opere dei Membri effettivi, mancati a’ vivi nel bien- nio 1848-1849 III (Contarini Nicolò, sulla sua vita e sulle sue opere : Discorso), Atti delle adunanze dell’I. R. Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti (2) I, Venezia, pp. 92-99. i DA a? Valle Te rich SOPRA IL MACRONYCHUS QUADRITUBERCULATUS DEL MULLER WEB UO REA DI NICOLO CO. CONTARINI DEL FU BERTUCCI P. V. BASSANO TIPOGRAFIA BASEGGIO EDIT. MDCCCKXXII è er rg i + EE È en I er quanto si osservino le produzioni della Natura, non si può mai dire di averle osservate ab- bastanza, e che non vi abbia luogo a chi le esamina attentamente di poter fare delle nuove scoperte. La Natura è inesauribile nelle sue operazioni, e l attento Naturalista resta con istupore nell’ammi- rare la perfezione de’ suoi lavori. Negl insetti in particolare traluce la mano dell’ Onnipotente. In queste piccole macchinette tutto ¢ grande e mera- viglioso. Sono molti anni che io mi occupo nello studio degl’insetti e sempre ritrovo in essi nuove bellezze che mi sorprendono. L’oggetto di questa memoria è appunto un insetto acquatico niente maggiore di quattro millimetri, sui costumi del quale non avendo fin ora alcuno parlato, quel po- co che in essa esporrò, potrà se non altro interes- sare la curiosità di qualche Entomologo. È questo il Macronychus 4, - tuberculatus del Miiller, Macronico a quattro tubercoli, che in lin- gua Alemanna si esprime Heuschrekenkacfer,e vuol dire Scarafaggio grilliforme. Questo piccolo Scara- faggio vive sempre sotto acqua, e preferisce la cor- rente alla pacata e stagnante. Il Müller nel suo Ma- 4 gaz. Insect. fu il primo a far conoscere questo inset- to che egli ritrovò in Germania sotto l’acqua, fra i sassi coperti di conferve. Latreille nel Tom. II. del suo Genera, ec. alla pag. 57. riporta i caratteri ge- nerici dati dal Müller a questo insetto, ed aggiun- ge Genus Macronychus Müller mihi invisum. Per lo che è da supporre che pochi individui abbia tro- vato lo stesso Miiller, e periti questi, non ne venis- sero più trovati da altri. In fatti a quanti Entomo- loghi io l'abbia ricercato, o non mi venne dato, od in sua vece mi si mostrava il Parnus obscu- rus. Fab. Latreille e Cuvier nella sua Opera du Régn. Anim. tradotta in Tedesco dallo Schinz, riportano come sinonimo del Macronychus 4 tuberculatus di Müller il Parnus obscurus di Fab. Nelle rac- colte di Germania tutti tenevano il Parnus pel Ma- cronychus, dal che conobbi che quest’ insetto era per anche sconosciuto a fronte che fosse stato ben descritto dal Müller. Nessun’ altro dopo di lui per quanto io so, ritrovò quest’ insetto ne in Germania, nè altrove. Nessuno dopo lui aggiunse una parola sopra questo insetto, e null’ altro si sapeva di esso, se non che viveva sotto acqua in Germania, fra i sassi coperti di conferve, che era di passo tardo, ed ignaro al nuoto. Io però ebbi la fortuna di ri- trovarne molti nell'acqua detta Cereson nuovo, che è un fiumicello perenne che scorre dappresso alla Casa di nostra Villeggiatura in Arlesega. Avendo 5 fatto estrarre dall'acqua un vecchio ceppo di Sali- ce, i di cui secchi rami ne ingombravano il corso, stava esaminando quei rami per vedere se ritrova- re 10 poteva qualche insetto acquatico per me nuo- vo, ed uno ne vidi camminar lentamente, il quale mi pareva a prima vista appartenere ai Trichius per la sua forma esteriore, ed essendomi riescito nuovo, lo presi, lo posi ini un bicchiere pieno di acqua per esaminarlo con più comodo. Il risultato de’ miei esami fu che era questo il vero Macrony- chus 4 tuberculatus del Müller, ( abbenché vi ri- scontrassi alcune piccole differenze nella forma det primi articoli delle antenne, e nei denti delle man- dibole ), e conobbi che nulla avea a fare col Parnus obscurus del Fabricio. Feci in seguito delle nuove ricerche, e fui ben fortunato di trovarne moltissi- mi altri. Posi tosto a parte di questa scoperta tutti i miei amici, e le raccolte entomologiche furono ben presto arricchite anche di questo curioso inset- to. Volli percio esaminarlo con più attenzione, ed espiarne possibilmente i costumi. Farò ora breve- mente noto quello che potei sopra di esso conosce- re, ma prima conviene che ne esponga i caratteri generici, tanto quelli dati dal Miiller come da altri dopo lui, e quelli che io vi osservai, come pure quelli del Parnus di Fab. o Dryops di Latreille, onde farne un breve confronto, e vedere se possa il Macronychus essere unito ai Parnus, o star da se. Nel Dictionnaire des Sciences Naturelles al- 6 l'articolo Macronique, Macronychus si dice, che Miiller ed Illiger adoperarono questo nome per in- dicare un genere di insetti Coleotteri, Pentameri, vicino ai Parni, della famiglia degli Eloceri, os- sia clavicorni, e per collocarvi una sola specie di un piccolissimo insetto che non è stato ancora os- servato che in Alemagna. Questa parola Macronychus vuol dire a dita ed unghie lunghissime. Wieillot chiamò Macrony- chus alcuni uccelli che hanno non solo le dita, ma le unghie lunghissime, e quasi dritte, il che dà ad essi la proprietà di camminare sopra le erbe delle paludi. Macropus significa pure lunga gamba. Dopo ciò avrebbe meglio convenuto al nostro insetto il nome di Macropus o di lunghe gambe, di quello sia di Macronychus o di unghie lunghe. Ma passiamo ad esaminare i caratteri attribui- ti ai Parni da Fabricio nell’ Entom. System. Tom. I- pars I. pag. 245. n. 37, che sono li seguenti: Palpi quatuor clavati: clava orbiculata. Maxilla bifida. Labium emarginatum. Antennae breves filiformes. Parni corpus parvum, tardum, villosum, sub- cylindricum, inmarginatum, capite rotundato, in- serto, oculis globosis, marginalibus, antennis bre- vibus ante oculos insertis, thorace brevi, transver- so, antice parum attenuato, postice utringue an- gulis acuminatis, elytris,fornicatis, rigidis, longitu- 7 dine abdominis, pedibus brevibus, compressis, tar- sis quinque articulatis, colore obscuro, fusco. E nell’ Appendice al Tom. IV. dell’ Ent. Syst. pag. 445. n. 5. descrive così il Parnus obscurus. P. niger elytrorum abdominisque margine pedibus- gue subferrugineis. Antennae breves, inflexae. Cor- pus obscurum, nigricans, villosum, margine ely- trorum et abdominis rufescente. I caratteri attribuiti al Macronychus da Mül- ler, e riportati da Latreille nel sopraccitato luogo, sono 1 seguenti: Antennae brevissimae, tenuissime, capite mul- to breviores, sub oculis insertae, articulo primo bre. vissimo, tenui; secundo parum longiore, apicem versus valde incrassato; tertio isto paullo minore, apicem versus, sed multo minus, incrassato; quar- to, quinto, et sexto brevioribus, subrotundis, api- cis tertlt crassitie; sexto seu septimo longitudine trium praecedentium, multo crassiore, clavato, obtuso, e tribus segmentis in corpus solidissimum connatis constare videtur. Labrum magnum, corneum, apice leniter rotundatum. Mandibulae absconditae, corneae, breves, crassae, parvum curvatae, sub apice obtuso bi- denticulatae. Palpi breves; mazillures maæillis vie longiores, articulo ultimo longiore, parum crassiore, tereti; labiales multo breviores, articu- lo ultimo subsecuriformi. Mazxillae membranaceae, bifidae: processu externo oblongo, angustato, apicem versus subdi- latato, in lacinias quatuor aut quinque tenuissi- mas fisso; interno latiore, introrsum subincurva- to; apicis margine interno ciliis densis,falcatis, deorsum incurvis, instructo. Labium membranaceum, subquadratum, ad apicem subdilatatum, rotundatum, tenuissime ci- liatum. Corpus oblongum, subcylindricum, antice ob- tusum, postice acuminatum, convexum, margine- tum, ( pubescens ). Caput rotundatum, planum, verticaliter in- serturn, inter thoracem retractile; oculis rotunda- tis, vix prominentibus. Thorax subcylindricus, marginatus, sterno antico cum medio quasi coalito. Scutellum minutum. Elytra angustata, rigida, fornicata, margı- nata. Pedes simplices, elongati, expansi, corporis longitudine; femoribus non canaliculatis; antiquo- rum capitibus magnis,insecto desuper spectato,ma- gna ex parte conspiciendis; tarsi unguibus validis, E questa è la descrizione specifica. Macronychus 4 tuberculatus. Niger subae- neus, antennisflavis, thorace coleoptrisque marg: ne laterali subaureis, basi bituberculatis, tubercu- lis elytrorum elevatis, compressis, cristato-pilosis. 9 Indi trovo nel Manuel d’ Entomologie stam- pato da M" Boitard a Parigi nel 1828 Tom. I. pag. 301, che il Macronychus vien posto fra li Coleot- teri a cinque articoli in tutti i tarsi ossia Pentame- ri, e nella famiglia dei clavicorni alla prima se- zione, che ha per carattere Antenne ingrossantesi insensibilmente, o ter- minate da una mazza da uno a cinque articoli, dei quali due o tre al più formano dei denti di sega al lato esterno. | Palpi mascellari molto più eorti della testa. Antenne non piegate a gomito. Piedi retrattili, applicantesi contro i lati del petto quando l’animale si contrae: e lo pone nella tribù dei Byrrhus, e gli dà i seguenti caratteri Generici. Antenne di sei a sette articoli distinti, appena più lunghe della testa, ripiegate sotto agli occhi, terminate da un’articolo appena più grande, ed ap- pena lunghe come il capo. Piedi applicati contro al petto durante la contrazione; gambe gracili con ì tarsi lunghi quasi come esse, di cinque articoli, coll’ ultimo e gli uncinetti allungati. Corpo bislun- go. Il primo articolo delle antenne più grande, o- valare, o quasi globoso, oscuramente articolato, il sesto, ed ultimo formante una mazza ovale. Macronychus ‘-tuberculatus Mill. (Parnus obscurus. Fab.) Macronique guadrituberculé, Di un nero un poco bronzino; antenne rossastre; bor- Io do anteriore del corsaletto, e bordo esteriore delle olitre pallidi o giallastri; corsaletto avente fra il suo mezzo ed il bordo posteriore, delle piccole e- minenze disposte sopra una linea trasversale; elitre con dei punti ineavati formanti delle strie longitu- dinali, la loro base verso la sutùra offre qualche ineguaglianza. Dal confronto dei caratteri dati dal Müller al Macrenychus con quelli del Parnus di Fabricia si vede apertamente la loro differenza. I palpi nei Parnus sono terminati da una clava rotondata; nei Macronichi appena ingrossa- ti, e troncati. Le mascelle mancano nei Parni dell’ appen- dice esterna laciniata e cigliata che si vede nei Macronichi. Il Lahio è smarginato in quelli, rotondato, e quasi quadrato in questi. Le antenne lunghe come il capo nei primi; più corte di esso nei secondi, e piegate in semicircolo. Il corpo velloso, smarginato, col capo rotonda- to, coi piedi corti, compressi e retrattili, e con le coscie canalicolate; di color oscuro e fosco nei Par- ni, quando è velloso soltanto sulla cima dei tuber- coli nei Macronichi, col margine visibilissimo, col capo piano, con le coscie non canalicolate, coi piedì e tarsi lunghissimi, cilindrici, e non retrattili, di co- lor nero, e nei bordi dorato. Il Parnus obscurus ha il margine delle eli- 11 tre e dell'addome, le antenne ed ı piedi ferru- ginei o rosseggianti, e lo stérno prominente; nel Macronychus 4 -tuberculatus-i suddetti margini sono dorati, le antenne giallastre, il torace e le e- litre bitubercolati, e lo sterno semplice. Il primo è più grande, il secondo più piccolo ec. | Da tutto ciò chiaramente apparisce esser ben diverso di genere e di specie il Macronychus dal- Parnus, ed esser erronea la sinonimia fin’ ora at- tribuitagli. Quello poi che riporta M." Boitard è un miscu- glio di un poco preso dai caratteri del Parnus e del Macronychus, e fa evidentemente conoscere che egli non abbia mai veduto vivo questo insetto. In- fatti nei Macronichi ne le antenne sono rossastre, ne la loro clava è seghettata, ne le gambe sono re- trattili, e nascondibili sui lati del petto, caratteri che tutti convengono ai Parni. Ora riportero io pure le mie osservazioni esat- te, e ripetute più volte sopra individui freschi, e viventi, i quali per essere piccolissimi, e per dover osservarsi con |’ occhio armato di forte lente pre- sentar possono alle volte qualche differenza, a chi li osserva, specialmente nelle antenne, e nelle parti. della bocca, che sono piccolissime. CARATTERI GENERICI. Palpi quattro, cilindrici, incguali, di tre articoli, coll’ ultimo troncato in tutti. 12 Mascellari, ( Fig. D. ingrandito. ) Sono una volta più lunghi dei labiali, composti di tre articoli, il primo un poco allungato, il secondo quasi roton- dato, il terzo lungo quanto gli altri due presi in- sieme, allungato, cilindrico, e troncato nell’apice. Labiali, (Fig. E. ingrandito. ) Più corti, di tre ar- ticoli pressoché eguali nella forma ai mascellari, l’ultimo dei quali è cilindrico, e troncato quasi a guisa di scure. Mascelle, (Fig. F. ove unito alla mascella vi è pu- re un palpo mascellare ingrandito. ) Membrano- se, allungate, strette, bifide, troncate all’ apice, quasi cilindriche, con una appendice laterale posta dinanzi al palpo, allungata, troncata, schiac- ciata, divisa in cinque piccole lacinie sul lato e- sterno, e pelosetta. L’apice è munito di densa ci- gliatura incurvata. Mandibole, (Fig. H. ingrandite.) Forti, cornee, corte, ingrossate alla base, acuminate all apice, un poco arcuate, semilunari, liscie, e minutamen- te dentellate nel loro bordo interno. Labbro superiore, ( Fig. I. ingrandito. ) Allargato, corneo, quasi quadrato, trasversale, troncato al- l’apice in linea retta, rotondato nei lati, piutto- sto grande, ed inclinato. Egli è bruno con l’orlo esterno biancastro, ed un poco trasparente. Labbro inferiore, o Labio, (Fig. G. al quale si ve- dono attaccati li palpi labiali ingranditi. ) Mem- branacco, piccolo, corto, stretto, quasi quadrato, 15 o troncato, ed un poco cigliato. Egli è poco ap- parente. Antenne, (Fig. K. ingrandite.) Di sette articoli, non compresi quelli della mazza, più corte del capo, color di pece, o giallastro chiare, poco apparen- ti, sporgenti dal capo quanto i palpi mascellari, poste sotto agli occhi nell’ angolo verso la bocca, e piegate a semicircolo all’ intorno di essi. Il pri- mo articolo è allungato, cilindrico, assottigliato alla base, alquanto ingrossato all’ apice, un poco arcuato e forma una terza parte della lunghezza della antenna. Il secondo rotondato, un poco ob- bliquo, e più grosso del primo. Il terzo allungato cilindrico, un poco più grosso e rotondato all’ e- stremità, più corto del primo, ed eguale in gran- dezza a tutti 1 tre seguenti presi insieme. Il quar- to, quinto, e sesto sono rotondati e corti, un po- co ristretti alla base, eguali fra loro, e formano la piegatura dell’ antenna. L’ ultimo forma una mazza ovato-allungata divisa in tre segmenti ap- pena discernibili con una buona lente. Questa mazza & un poco pitt corta del primo articolo, rotondata ma un poco fusiforme, e termina in punta breve. Perciò considerando la mazza come avente tre articoli, le antenne sarebbero com- poste di nove articoli. Nello stato di riposo le an- tenne stanno ripiegate sotto P occhio, e lo vanno circondando, mentre si ripiegano allo insù orlan- done il loro lato esterno. 14 La differenza dei caratteri generici da me esposti con quelli riportati dal Miiller al suo Macrony- | chus sta nella forma dei tre primi articoli delle antenne: perché io vidi il primo allungato col- V’apice ingrossato, e Müller brevissimo, e sottile. Il secondo io lo vidi rotondato e grosso, e Mül- ler più lungo del primo ed ingrossato all’ apice. H terzo allungato, ingrossato all’ apice, e più corto del primo, e Müller lo fa più piccolo del | secondo, ed ingrossato all’ apice. Nelle mandi- bole da me vedute minutamente dentellate nel- Y orlo interno, e da Müller bidenticolate soltan- to sotto all’ apice. Nel resto le mie osservazioni sì accordano perfettamente con quelle del Miil- ler. PARTI DEL CORPO. és (Fig. L. ingrandito. ) È MR an er mente, ed un poco più ristretto allo innanzi. La fronte è piana, e vi si vede con la lente una li- neetta trasversale impressa, che va da un occhio all’altro attraversando la fronte. Egli è attacca- to al corsaletto perpendicolarmente da un brevis- simo. collo poco o nulla apparente, e può essere. avanzato, e ritirato indietro a piacere dell’ in- setto. Per lo più lo tiene internato nel corsalet- to fino agli occhi, cosicchè allora sembra esser l’ insetto privo di capo. | | ME Occhi, due ovato rotondati, intieri, ERI] e di- 15 stanti fra loro, piuttosto grandi, poco rt ti, e posti ai lati del capo. Clipeo anteriormente troncato in linea retta, e po- steriormente rotondato. i Occhietti lisci non ne vidi. ER Torace o corsaletto ( Fig. M. ingrandita va quasi quadrato più largo del capo, e più ristretto del- Je elitre. Si restringe un poco anteriormente, ha I’ orlo anteriore rettamente troncato ma un poco ondulato, ed il posteriore prolungato in punta acuta nei lati, e nel mezzo un pochino sporgente, e rotondato. I bordi laterali sono al- . quanto incavati all’ innanzi. Al dissopra è nella ‚sua parte anteriore un poeo rilevato e rotondato, . e sulla posteriore ha due tubercoli alquanto ri- levati, bislungo-rotondati, con due fossette 0 con- cavità. È nero al dissopra con | orlo anteriore di color di pece; di sotto color di pece bruno, e nei lati argenteo, e questo color argenteo si e- ‘ stende ancora sui lati del capo. Lo sterno ante- riore è quasi accollato col pezzo di mezzo, nè è prominente come nei Parni. Elure (Fig. N. ingrandite. ) Sono nere, un ui dad be nel.mezzo, o fornicate, con otto strie minute di punti incavati o impressi. Alla loro base nel «mezzo di ciascuna. osservasi una protuberanza allungata un poco compressa, che porta det pic- . coli peletti argentei nel suo apice. Sono le elitre un poco rilevate oltre alla loro metà, pol brusca- 16 mente inclinate, troncate nell’ apice, ed un poco ristrette sul mezzo dell’ orlo laterale. Sono esse profondamente marginate nell’ orlo esterno, e questo orlo è argenteo, o anche argenteo dora- to, il quale svanisce dopo la morte dell’ insetto; come pure riflettono l’ argento i lati del corpo al dissotto, che in altro punto di luce comparisco- no come una striscia semplicemente bianca. Sutàra. Lungo la sutüra si osservano due file di punti rilevati o di tubercoletti, ed un’ altra lungo il mezzo di ciascun’ elitra. Ali. Non sono affatto privi di ali, ma levate le e- litre si vede sotto ciascuna una piccola e cor- ta ala, bianca, e trasparente, inservibile al volo, essendo come un rudimento di ala, od un'ala non ancor sviluppata, e alquanto grossa nella membrana. Scudetto, piccolissimo, triangolare, appena visibi. le, e quasi nullo. Addome, ( Fig. O. ingrandito ) di cinque articoli o anelli. Esso è al dissopra interamente coperto ed abbracciato dalle elitre. Al dissotto è bianco, argenteo nei lati, nero nel mezzo. Il nero copre lo sterno, corre lungo l'addome a guisa di larga striscia, e va fino all’ ano. Gambe (Fig. R. gamba dinnanzi. S. gamba di mez- zo. T. gamba posteriore ingrandita }, sei, lun- ghe come il corpo, servienti più al cammino che al nuoto, e tutte di egual lunghezza. #7 Anche, ( Fig. R. S. T. N. 1) rotonde, e grosse. Coscie, (Fig. sudd. N. 2 ) forti, robuste, cilindri- che, senza scanellature, un poco assottigliate al- la loro base e all’ apice, ingrossate nel mezzo, di color argenteo specialmente nell’ estremità. Tibie, (Fig. sudd. N. 3), sottili, un poco ingros- sate nel mezzo, inermi, lunghe quanto le coscie ed anche di più, di color castagno oscuro con u- na macchia argentea verso I’ apice nel lato inter- no. L’ estremità delle tibie e delle coscie di alcu- ni individui poste in certo punto di luce risplen- dono di oro. Tarsi (Fig. sudd. N. 4), di cinque articoli, i pri- mi quattro quasi eguali, l’ultimo poi è lungo co- me tutti i primi quattro presi insieme, ed è ter- minato da due unghie lunghette, forti, acutissi- ine, e molto arcuate, a guisa di spine, movibili, che si allargano e restringono a piacere dall’in- setto, e con le quali si attacca fortemente. Sono i tarsi privi di pulvini. Hanno essi lo stesso co- lore delle tibie, e sono lunghi come esse. CARATTERI SPECIFICI. Corpo (Fig. C. insetto ingrandito con la lente ed A. B. lo stesso di grandezza naturale. ) Il suo corpo è alquanto allungato, rammassato a guisa di quello del Trichius, ottuso dinanzi, e come troncato; posteriormente un poco acuminato, con- vesso, e marginato. Osservato a prima vista, pa- 16 re mancargli il capo, particolarmente allorquan- - do lo tiene internato nel corsaletto. È nero, piut- tosto scabro, non lucido. Appena sortito dall’ ac- qua ed asciutto diventa un poco biancastro, e sembra allora coperto da piccoli peli particolar- mente ove sono i tubercoli del torace, delle eli- | tre, ed ai lati del corpo. La lunghezza naturale dell’ insetto misurato dalla fronte all’ano è di tre millimetri, o al più quattro; la larghezza di ‚uno o poco più. Il maschio è un poco più pic- à ‘colo della femmina. Misura questa quasi due li- nee di lunghezza, e l’altro una e mezza. La lun- ghezza di una gamba è di tre millimetri, cioè «eguale a quello di tutto il corpo. Il colore ar- | genteo dorato non è durevole; in molti indivi- | dui svanisce dopo la morte, in altri si conserva qualche tempo di più. Sono questi insetti duri e . forti di corteccia, ma nello stesso tempo assai «‘frangibili, e nel trapassarli con lo spillo si spez- ‘zano facilmente, percio. è meglio attaccarli con la gomma ad un pezzetto di carta, o di talco. Accoppiamento. Si accoppiano come gli altri Co- leotteri, Il maschio monta sul dorso della fem- | mina e vi si lascia trasportare finchè dura I’ ac- ‘ coppiamento, il quale si. prolunga di alcune ore tego anf spare ar TSR ea mi Incubazione (Fig... U. ingrandita. ) Fecondata la " femmina depone le sue uova sulla superficie dei | fami secchi e semiputrefatti di salice. immersi 19 nell’ acqua corrente, sopra dei quali abitano que- _sti insetti. Le depone uno dietro all’altro in pie- di in tante serie o file, talmente uniti e serrati ‚uno coll’ altro, che formano come uno strato con- tinuato. Dopo qualche tempo che sono state de- | poste cangiano colore: di bianche che erano dap- prima, diventano di un bruno cinereo rossiccio. Se ne trovano perfino delle migliaja unite assie- me formanti sui rami come macchie ovate ro- tondate, allungate, e disposte in varie forme più o meno grandi, e dilatate. Convien dire che . molte femmine concorrano a deporne nello stes- _so luogo, mentre avendo aperto una femmina dopo l'accoppiamento trovai che era piena di uo- . va biancastre, le quali numerate erano una ven- _ tina circa soltanto. | Tr Ova. (Fig. P. ingrandite, e Fig. Q. di grandezza . naturale ) Sono biancastre appena deposte, indi si oscurano, sono lunghette, ovato, rotondate da .ambe le estremità, e grandi in proporzione del- l’insetto, motivo per cui ne fanno poche indivi- dualmente. Osservate col microscopio vi si veg: gono sul dinnanzi due punti neri,. e sul' mezzo A due piccole macchiette ferruginee a guisa di pic- coli co uno dritto,.e I’ altro rovescio, formanti la cicatrice. Poste nell’ acqua dopo staccate dal ra- mo restano a galla. Stanno esse attaccate, al rami . mediante una specie di glutine insolùbile nel- l’acqua. Dentro di esse ravvisai un piceolo ver- 20 micello bianco trasparente, ripiegato in c, aven- te una testa grossa un poco rossiccia. Rassomi- glia alquanto a quello della Melolontha vulgaris detto Verme bianco ma in piccolo. Questi vermi- celli si pascono del legno semiputrefatto dei ra- mi del salice, e si internano alquanto fra la cor- teccia, e nell’ alburno, finchè arrivati all’ ultimo loro accrescimento si trasformano in insetti per- fetti, e per compiere questa metamorfosi impie- gano da otto a dieci mesi. Costumi. La costruzione di questo insetto affatto acquatico è particolare. Chi lo vede fuori d’ac- qua non giudicherebbe mai che egli dovesse a- bitarvi sempre. Eppure se è obbligato a starsene fuori per più di un’ora perisce. È privo dei mez- zi che vennero dati agli altri abitatori di questo elemento. Non ha l’ estremità dei piedi allargate a foggia di remi, non appendici alla coda, non espansioni ai lati, non palpi allargati sul dinanzi, ma soltanto sei gambe sottilissime, e lunghissime, e queste fatte a bella posta per camminare, non sopra l’acqua come tanti altri insetti, ma sul fon- do di essa, e sopra i corpi in essa immersi, e quel- lo che è più mirabile ancora non nell'acqua pla- cida e cheta di qualche lago, o fossa stagnante, ma in quella di un fiume di rapido corso. Eppu- re il nostro insetto vi cammina con tutta quiete e placidezza, nè teme di esser trasportato dalla corrente, ben assicurato trovandosi dalle sue for- 21 ti, e curvate unghie, che quali altrettante anco- re ve lo tengono fermo ed immobile. Abitano questi insetti sempre nell’ acqua at- taccati ai rami secchi e semiputrefatti dei salici che vi stanno immersi, e particolarmente sopra quelli che portano delle Spugne e della Fontinalis, mentre amano internarsi nella cavità di quelle, e nascondersi fra le foglie di questa. Allorchè si estraggono dall'acqua alcuni di questi ramoscelli si crederebbe non esservene al- cuno; se ne stanno questi insetti immobili per qual- che minuto finchè il ramoscello si conserva bagna- to,ma quando comincia ad asciugarsi allora si muo- vono, e vanno lentamente camminando su di esso con le loro lunghe, e sottili gambe, che sembrano ragnatelli. It loro cammino è lento, pesante, e dif- ficile, pure camminano abbastanza presto. Appena levati dall’ acqua, se vengono tocchi e maneggiati, se ne stanno duri, rigidi, con le gambe tese e come morti, e si lasciano così gettar qua e là, e traspor- tare dal vento senza muoversi, cosicché si direbbe- ro propriamente morti. Dopo qualche tratto vanno movendo le gambe, si rizzano, e camminano qua e là. Tocchi di nuovo, la loro finta morte ritorna, ma dura più breve tempo. Finalmente replicando 1 ma- neggi non vi fanno più caso, e continuano a muo- versi e a camminare per quanto si tocchino ed ur- tino. Io trovai questi insetti, come ho già detto, a2 nell'acqua corrente e dolce del fiumicello Cereson Nuovo ad Arlesega, Comune del Mestrino, Provin- cia di Padova appresso alla nostra abitazione di cam- pagna, e sempre nei mesi di Maggio e Giugno. Ne in altri luoghi od acque potei finora ritrovar- li, ne in altri tempi, ma sempre di estate; ed indar- no li cercai nelle altre stagioni, e invano sopra li ra- mi freschi di salice, o su quelli di altre specie di al. beri. Nel mese di Giugno abbondano di più. Non sonu però molto comuni, nè si trovano in copia. À grande stento dopo una ricerca di tre ore continue potrò trovarne appena una dozzina. Osservazioni. Raccolsi diversi di questi Ma- cronichi, e li posi in varj bicchieri di acqua limpi- da di fiume con entro dei pezzetti di ramoscello di salice, delle piccole Spugne, o dei rametti di Fon- tinalis. Io andava loro cangiando ogni giorno l’ac- qua, ed anche ogni due o tre giorni, e mi vissero quasi un mese. Non mai li vidi nuotare, ma sempre camminare sul fondo del bicchiere, o sulli ramoscel- li od erbe che vi teneva immersi acciò potessero nu- trirsi. Vivono, per quanto potei osservare, rosicando la corteccia ed il legno dei rami secchi, e semipu- trefatti di salice. Amano la compagnia, trovandose- ne per lo più molti assieme. Non offendonsi però l’un l’altro, né si mangiano. Posti molti assieme in un bicchiere d’acqua, si ravvicinano, si aggruppano l’u- no con l’altro con le loro lunghe gambe, e forma- no di se stessi un ammasso rotondo a guisa di pal- 29 lottola, che difficile riesce a disciogliere senza spez- - zar qualche gamba, e senza rompere qualche un- ghietta dei tarsi. | | Li vidi tratto tratto portarsi alla superficie dell’acqua, e per ciò fare, facevano sortire dall’ ano una bollicina d’aria, la quale però stava sempre ad esso attaccata fino a che si rimanevano colà, stan- do coll’ ano alla superficie dell’acqua, e col rima- nente del corpo e col capo pendente all’ ingit. Al- le volte li vidi restar sospesi a mezz’ acqua con le gambe aperte e distese, a guisa di ragnatelli pen- denti dal loro filo, ed allora la boilicina vedesi mi- norata un poco, ed allorquando vogliono discende- re al fondo ritirano affatto nell’ interno dell'ano la bollicina suddetta. Vidi che tanto nell’ ascendere, che nel discendere tenevano sempre allargate ed immobili le gambe, nè quelle servivano ad essi me- nomamente al nuoto. Alle volte, e ciò per lo più, se ne stavano sul fondo fermi ed attaccati alli ra- mi, ora sovra essi camminavano qua e là a loro di- porto come fossero in terra, ed in allora non si ve- deva all’ano bollicina veruna. Dal maggiore, o mi- nore ingrossamento di questa bollicina dipende tut- to il meccanismo dell’ ascesa, e discesa dell’ insetto. Morte. Quando l’ acqua viene a corrompersi muojono tosto. I segni della loro morte sono, quan- do si vedono alquanto gonfiati, col capo allungato fuori del corsaletto, alquanto da esso staccato, co- me avesse una specie di collo, ed in forza di que- 24 sto distaccamento si vede il bianco giallastro dei legamenti, che lo attaccano al corsaletto; e quando vedesi l’addome prolungato un poco fuori delle e- litre. Se ne stanno, benchè morti, attaccati ai ramo- scelli con le acute unghiette dei loro tarsi, cosic- chè a vederli sembrerebbero vivi, ma osservati col- la lente, e vedendo il segno summentovato del ca- po sporto fuori dal corsaletto, e dell’ orlo anterio- re di questo bianco giallastro, la loro morte è sicu- ra. E la ragione di ciò è, che si gonfiano di acqua, la quale li fa dilatare in tutte le parti. Quando so- no fuori d’acqua, e restano allo asciutto per una o due ore al più muojono disseccati; e se li rami si trovano esposti al sole per qualche tempo vi muo- jono le larve, e periscono pure le uova. Posti nel- l’acquavite, non muojono subito, ma dopo un mi- nuto primo, o poco più. Ritrovai pure frammischia- to ai Macronichi un altro insetto quasi la metà più piccolo di essi, con le antenne moniliformi, dritte, sporgenti, e più lunghe del capo e del torace presi insieme. Ha questo molti rapporti co! Macronichi per la maniera di vivere, e pe’ suoi costumi, ciò non ostante egli deve appartenere ad un nuovo ge- nere. Le sue gambe sono lunghe del pari, ed i tar- si sorpassano assai in lunghezza quelli dei Macro- nichi. Ma di questo per ora basti così, potendo esso somministrare il tema ad un’ altra memoria. Re nee qe ERBE SE: Fiona Ù Na an Sa ERRORE CORREZIONE antiguorum anticorum Ke » ha Neos 4 AK PA , H di K N x Ge > SR, i 2 a Lo È ni CI cà £ = ENS 70,558 ENT 4 È ; 4 3 2 = MY EN Sia FE Sites re È £ 4 7 7, WG d FEN, i MoM ÿ 6 N fi \ , À UT (2) ION | à Ne Pe à #? NU? 1 is A A 4 NT, \ ik > ] = % . : a ‘oe AR à À 4 Pr à ci \ ; ’ e LR U À 4 È CAN A}. nas DS J ta r A ENT Dy is 1) Ws $ i ”» DI 4, x: 5 f OX ENS = È S = è a x Q P s RI :% 4 6 2} ei cn ’ g N SR n I) 4 DNE p 2) — 3 4; wech, PAG. MAGISTRETTI M. & Rurro S. - Quindici anni di ricerche del Museo Civico di Storia Naturale di Verona sulla fauna appenninica (1954 - 1969) . _. ; : : > LA OS FOCARILE A. - Sintesi preliminare delle attuali conoscenze sui Coleotteri Tenebrionidi delle piccole isole circum-siciliane (Coleoptera Tenebrionidae) . ‘ ; . : pe PO 2 a... i WAGNER W. - Uber die Benennung der Vorderflügeladern der Fulgoroidea (Homoptera) 440. . VENTURI F. - i. vie seguite dai Ditteri nella riduzione della venatura alare . : È . 447 i RoBERTI D. - Osservazioni sullo svernamento del Pnigalio dite Ac Ferr. e Del. (Hym. Chalcidoidea), parassita ectofago di Dacus oleae Gmel.. . ; : ; OZ ‘Marcuzzi G. - Contributo alla rei dei Tenebrionidi della Sicilia . . 4 0,499 ku Bra S. - Les Abeilles fossiles . : SAI ‘ Sn a eae ag ‘Burnt M. - Cryptocephalus subgen. Cryptodontus n., Cryptoc. subgen. Cerodens n. nov. e tabella dei sottogeneri di Cryptocephalus. XXIV Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini (Coleoptera Chrysomelidae) . Oe ha à h ; (22 595 Le Greca M. - Il differenziamento specifico e subspecifico delle popolazioni appenniniche di Cophopodisma (Orthoptera) : : i os : : ; : ; : 2 Sdi : Massimo F. - Note sull’ origine della Società Entomologiaca Italiana (dalle lettere di Alexan- der Henry Haliday a Camillo Ròndani) . : BR ; : 08 DOMENICHINI G. - Materiali per la morfologia comparata degli Hymenoptera Chalcidoidea 583 Tassi F. - Problemi di conservazione nel campo dell’Entomologia free à à 1:80 09 GOIDANICH A. - Una smarrita Plejade della letteratura entomografica italiana del primo Ottocento 4 : ; : À 1 à Rae : i \ x OR Dott. EMILIO BERIO - Direttore responsabile REGISTRATO AL TRIBUNALE DI GENOVA AL No #60, (LEI LUGLIO 1949.) FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI - Via Monticelli, 11 - GENOVA STAMPATO IN ITALIA } A } i INDICE DELLE PUBBLICAZIONI | i DELLA pee ENTOMOLOGICA ITALIANA | a ; | DAL 1869 AL 1968 \ baie ey Heh ar TAL Pubblicato col contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche MII MBNOQVA SN | D a N FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI - 8. A 8. ; 30 - XII - 1969 ne | a SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA | Sede in GENOVA, Via Brigata Liguria, 9 presso il Museo Civico di Storia Naturale CONSIGLIO DIRETTIVO PER IL BIENNIO 1970-71 | PRESIDENTE: Prof. Cesare Conci. Vice PRESIDENTE: Dr. Emilio Berio. SEGRETARIO: Giovanni Binaghi. AMMINISTRATORE: Nino Sanfilippo. DIRETTORE DELLE PUBBLICAZIONI: Dr. Carlo Leonardi. ConsieLIERI: Prof. Athos Goidanich, Prof. Marcello La Greca, Dott. Mario Magistretti, Prof. . Antonio Porta, Prof. Sandro Ruffo, Prof. Mario Salfi, Prof. Antonio Servadei, Livio ' Tamanini, Prof. Filippo Venturi, Prof. Pietro Zangheri, Prof. Edoardo Zavattari. REVISORI DEI CONTI: Dr. Giorgio Bartoli, Dr. Tullo Casiccia, Chiara Cassano — SUPPLENTI: Dr. Ducezio Grasso, G.B. Moro. | COMITATO DI REDAZIONE PER LE RIVISTE: coincide col Consiglio Direttivo. 4 D, Gotan, N. Mao peg I, Lt a, AN, RTE (i MEMORIE DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA VOLUME DEL CENTENARIO: XLVIII - 1969 Parte III D. GuicLIaA, M. MAGISTRETTI, G. MATTIONI INDICE DELLE PUBBLICAZIONI DELLA SOCIETA’ ENTOMOLOGICA ITALIANA DAL 1869 AL 1968 GENOVA FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI - 8. A. 8, 30 - XII - 1969 mani # DELFA GUIGLIA, MARIO MAGISTRETTI, GABRIELLA MATTIONI INDICE DELLE PUBBLICAZIONI DELLA SOCIETA’ ENTOMOLOGICA ITALIANA DAL 1869 AL 1968 PRESENTAZIONE La Società Entomologica Italiana ha compiuto il primo secolo della sua fat- tiva esistenza. La Presidenza, conscia che l’attività precipua del Sodalizio è stata la pubblicazione det suot Periodici scientifici, ha ritenuto utile che venisse edito l’elenco completo di tutti gli articoli firmati contenuti nei medesimi, dalla fondazione (1869) al compimento del centesimo anno di attività (1968). In occasione det primi settantacinque anni di vita, la Società Entomologica Italiana aveva già pubblicato, in un fascicolo apposito di Memorie, l'elenco di tutti 1 lavori editi fino al 1943 (+). Tale volume, ormai esauritissimo, opera encomiabile e molto diligente della dott.ssa Delfa Guiglia, è stato integralmente utilizzato per il presente elenco, compilato con particolare solerzia dalla sig.na Gabriella Mattioni. Il nostro Consigliere dott. Mario Magistretti aveva da parte sua elaborato indi- pendentemente lo schedario dei lavori 1944-1968, che è stato utilissimo in fase di controllo dei titoli, per eliminare manchevolezze che un’opera di tale mole necessa- riamente avrebbe comportato. Va inoltre menzionata l’utile collaborazione del sig. Carlo Pesarini, che ha completato l’indice per materie e steso l’elenco delle Recensioni, e quella del dott. Carlo Leonardi, del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, per numerosissimi controlli. Alle sopracitate persone la Società esprime la più viva riconoscenza per il fattivo aiuto prestato per la realizzazione di quest opera di indubbia e notevole utilità, che ha costate ai compilatori ed ai revisori molto ed oscuro lavoro. Il Presidente CESARE CONCI (1) GuicLia D., 1953 - Le pubblicazioni della Società Entomologica Italiana nei primi settantacinque anni di vita (1869-1943) - Memorie Soc. Ent. Ital., Genova, 32, fasci. suppl., pp 1-110. INDEX OF THE ITALIAN ENTOMOLOGICAL SOCIETY PUBBLICATIONS ISSUED FROM 1869 TO 1968 The Italian Entomological Society has accomplished its first century of active existence. Being aware that the main activity of this Organization was the publication of its scientific ma- gazines, the Management considered it useful to issue the complete list of all signed articles which appeared on them, starting from its foundation (1869) up to its one hundredth year of activity (1968). On the occasion of its seventyfifth anniversary, the Italian Entomological Society had already issued the list of all works published till 1943 in a special Memoir. This book, completely sold out, a commendable and accurate work by Doctor Delfa GUIGLIA, has been integrally utilized for the present list, which was compiled with particular zeal by Miss Gabriella Mattioni. In his turn, our Member Doctor Mario Magistretti had independently worked out a file of the 1944- 1968 activity, which proved very useful when titles had to be checked, for the elimination of any possible fault that such a vast amount of work would have necessarily involved. It is also noteworthy the useful cooperation of Mr. Carlo Pesarini, who completed the table of contents and who drew up the list of Reviews, as well as Mr. Carlo Leonardi’s, of the Civic Natural History Museum of Milan, for his several controls. To the above mentioned persons the Society wants to express its warmest thanks for their precious help in carrying out this work of undoubted and remarkable usefulness, which costed its authors and revisors much and obscure study. The President CESARE CONCI PREMESSA Il presente Indice comprende le seguente parti: Parte prima Indice alfabetico per Autori di tutti i lavori firmati pubblicati nei periodici della Società, riportati in sei serie (A-F): A) Indice per Autori delle pubblicazioni contenute nei volumi 1-53 del Bul- lettino (Firenze, 1869-1921), nei volumi 54-98 del Bollettino (Genova, 1922- 1968) e nei volumi 1-47 delle Memorie (Genova, 1922-1968). I lavori sono elencati in ordine alfabetico stretto, secondo il cognome dell'Autore. I lavori di uno stesso Autore sono elencati in successione crono- logica. Per ogni lavoro è seguita la seguente successione: 1) Numero d’ordine progressivo. Nel caso di lavori di più Autori, i richiami non portano numero progressivo. 2) Cognome ed iniziale del nome dell’ Autore. 3) Titolo completo del lavoro. 4) Eventuali figure e tavole. 5) Numero progressivo del volume. 6) Indicazione se il lavoro è pubblicato nel Bullettino o nel Bollettino (B), o nelle Memorie (M). Nei pochi casi di Fascicoli Supplementari di Me- morie, con numerazione delle pagine a parte, si è indicato (MS), cioè Memoria Supplementare. Anno di pubblicazione. Talora, soprattutto per il Bullettino tra il 1870 ed il 1921, l’anno ufficiale progressivo del volume quale pubblicato sul fron- tesp'zio, non corrisponde alla data effettiva di pubblicazione del singolo lavoro. In questi casi, contrassegnati con * asterisco, si è indicata la data progressiva del volume, che è anteriore di un anno alla data reale di pub- blicazione, cioè a quella che fa testo ai fini della priorità, risultante sulle copertine dei fascicoli. In pochissimi casi, che sono stati contrassegnati con due ** asterischi, la data reale è di due anni posteriore a quella ri- sultante sul frontespizio del volume. Per le Memorie si considera data reale quella di pubblicazione dell’estratto. 8) Pagine del lavoro. 7 Na Indice alfabetico per Autori delle note contenute nei Resoconti delle Adunanze e nei Processt Verbali (Supplementi, con numerazione a sè delle pagine, dei Bullettini 2-27 e 36, Firenze, 1870-1895 e 1904). Indice, per Autori recensiti, delle Recensioni (Bollettino, Genova, 1923-1962). Indice progressivo della Rassegna delle Pubblicazioni entomologiche riguar- danti la Fauna italiana (Bollettino, Genova, 1928-1968). Indice alfabetico per Autori de L'Informatore del giovane Entomologo (numeri 1-44, Genova, 1960-1968). F) Indice progressivo de L’Informatore del giovane Entomologo (Genova, 1960- 1968). Non sono state riportate, per motivi pratici, le “Note e notizie”, nonchè le note anonime, contenute negli Att: Sociali e nei Notiziari, come pure gli Elenchi dei Soci ed 1 Resoconti delle Adunanze. Parte seconda First part Indice per Materie. PREMISE This Index includes the following parts: Alphabetical Index in order of Authors of all signed articles published on the Society’s magazines, listed in six series (A-F): A) B) C) D) E) F) Index of Authors of the publications included in volumes 1-53 of the Bullettino (Florence, 1869- 1921), in volumes 54-98 of the Bollettino (Genoa, 1922-1968) and in volumes 1-47 of the Memorie (Genoa, 1922-1968). Each work is listed in strict alphabetical order, and according to the Author’s surname. The works of one same Author are listed in chronological succession. For each work the following order has been followed: 1) Progressive order number. In the case of works by several Authors, the cross-reference marks do not carry progressive numbers. 2) Author’s surname and initial of Christian name. 3) Complete title of the work. 4) Possible figures and tables. 5) Progressive number of the volume. 6) Indication whether the work is published on the Bullettino or on the Bollettino (B), or on the Memorie (M). In the few cases when Supplementary Booklets of Memoirs have been referred to, with a separate numbering of the pages, it has been indicated (MS), which stands for Supplementary Memoir. 7) Year of publication. In some cases, above all for the Bullettino of the years between 1870 and 1921, the official progressive year of the volume as it is published on the title page is different from the actual date of publication of each work. In these cases, marked with an * asterisk, it has been indicated the progressive date of the volume, which precedes by a year the real date of publication, as it results from the covers of the booklets. In very few cases, marked with two ** asterisks, the real date is two years posterior to that appea- ring on the title page of the volume. For the Memorie it has been considered as real date the date of pubblication of the separata. 8) Pages of the work. Alphabetical Index in order of Authors of the notes included in the Resoconti delle Adunanze (Reports of the Meetings) and in the Processi verbali (Minutes: Supplements, with numbering of the pages apart, of the issues of the Bullettino 2-27 e 36, Florence, 1870-1895 e 1904). Index, in order of reviewed Authors, of the Recensioni (Reviews: Bollettino, Genoa, 1923- 1968). Progressive Index of the Survey of Entomological Publications concerning the Italian Fauna (Bollettino, Genoa, 1928-1962). Alphabetical Index of Authors of L’Informatore del giovane Entomologo (The young Entomo- logist’s Informer). Progressive Index of L’Informatore del giovane Entomologo (The young Entomologist’s In- former) (Genoa, 1960-1968). For practical reasons, the signed « Note e notizie», as well as the anonimous notes included in the Atti sociali (Social Records of Proceedings) and in the Notiziari (Newsletters), the List of Members and the Resoconti delle Adunanze (Reports of the Meetings), have not been mentioned. Second part Table of contents. PARTE PRIMA - INDICE PER AUTORI 667 A - Indice alfabetico per Autori delle pubblicazioni contenute nei volumi 1-53 del « Bullettino » (Firenze, 1869-1921), nei volumi 54-98 del « Bollettino » (Genova, 1922-1968) e nei volumi 1-47 delle «Memorie » (Genova, 1922-1968). Numero progressivo (È de CO 10, AGAZZI G. - Valore specifico dell’Orotrechus giordanii montellensis Agazzı (Coleoptera, Trechidae) (7 figg.). AGAZZI G. - Ricerche biospeleologiche nei Lessini sud- orientali. Il maschio dell’Orotrechus vicentinus Gestro (Co- leoptera, Trechidae) (5 figg.) . AGAZZI G. - Diagnosi di una nuova razza di Duvalius Delarouzée proveniente dal M. Grappa (Vicenza) (Co- leoptera Trechidae) (3 figg.) . AGAZZI G. - Su alcuni Pselafidi een d’ ae Iugoslavia e Albania (Coleoptera) (2 figg.) . AGAZZI G. - Il Bryaxis (Bythinites) pedator (RES) Le e le sue forme (Coleoptera, Pselaphidae) (23 figg.). AITKEN. T.H.G. »'Medi PHILIP: Cire ALT REN RR . ALFKEN J.D. - Contributi alla conoscenza della fauna entomologica della Sardegna. Apidae . ALLARD E. e DODERO A. - Due nuovi AREA ita- liani raccolti in Sardegna da me Bt Lostia di S. Sofia AMSEL H.G. - Vedi: HARTIG F. e AMSEL H.G. . ANDREUCCI A. - Sul mimetismo della larva di « Spin- therops (B) spectrum (Esp.)» . ANDREUCCI A. - Contributo alla hai delli Tripoli- tania ANTONGIOVANNI E. - Un nuovo parassita del a) somphalus dictyospermi Morg. (2 eg) -C) Numero volume Bollettino (B) OO OO 00 \O \O SS \O EN 93 43 45 69 o Memorie (M) Anno di (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (M) (B) (B) (B) pubblicazione Pagine 1958 134-139 1959 24-28 1960 77-80 1961 47-55 1963: 132-121 1958 87-97 19377 97-114 1887* 333-334 1938 63-84 1911* 234-237 1913* 185-202 1937 44-46 (*) L’asterisco indica che questa data, che risulta dal frontespizio del volume, è anteriore di un anno a quella indicata sulla copertina del fascicolo, data quest’ultima ufficiale ai fini della priorità. (*) The asterisk indicates that this data which results from the title-page of the volume, precedes by a year the date which appears on the cover of the booklet and which is official for the aims of priority. (1) Per quanto riguarda le figure, quando queste non sono singolarmente numerate ab- biamo preso in considerazione il gruppo di figure. (1) As for the figures, when they are not singly numbered, we have considered the group of figures. 668 11% 12, 13 14. 15. 16. LE 18. 19. 20. 247 22. 23: 24. 29. 26. 24e 28. 29, 30. ok. om 38; 34. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI ARBORIO MELLA C. - Di un nuovo genere e di una nuova specie di Fitocoride (tav. IV) ARBORIO MELLA C. - Emitteri del Vercellese ARDOIN P. - Trois nouveaux Tenebrionides de Guinée Portugaisa (2 figg.) 1 ARILLO A. - Potosia oblonga Cri fauna italiana (Coleoptera Cetontini) ARRU G.M. - Partenogenesi arrenotoca in Heterarthrus (= Phyllotoma) ie (Klug) (Hymenoptera, Tenthre- dinidae) AUBERT J. - i sur lie Plécoptères da Pina et de Ligurie avec la description de deux espèces nouvelles (9 figg.) 3 i i ; ; : ; AUZAT V. - Description d’un nouveau Gnatoncus de Sardaigne (Coleopt. Hist.) ; : : BACCETTI B. - Notulae shares EEE ne LV: (Du un’opera di Pietro Rossi dimenticata dai sistematici, e sulla data di descrizione del Bacillus rossius Rossi (1 fig.) BACCETTI B. - Ricerche faunistiche sull’isola della Gor- gona - I. Orthoptera (1 fig.) BACCETTI B. - Notulae ee no totteroidei della regione Etnea . BAENNINGER M. - Di alcune specie di Lin e BEN della regione Mediterranea. 8° Contributo alla conoscenza dei Carabini (Col.) : ; à BAGGINI A. e RONCHETTI G. - Ricerche sperimen- tali sul comportamento degli Artropodi - IV. Registra- zione attografica con Blaps mucronata Latr. in disidrata- zione (6 figg.) ; BALDASSERONI V. brioni di Filaria . BALDIZZONE G. me di e. er i Ropaloceri nel o meridionale BALDIZZONE G. - Note di lepidotterologia. Hanerti % Ropaloceri nel Piotta meridionale. II BALDIZZONE G. - Ritrovamenti di farfalle ibridi fi Tortonese (Rhopalocera) 2 ; BALDIZZONE G. - en di es esi L.. nelle Alpi Marittime (Lepidoptera, Rhopalocera) BALDUCCI E. - Nota intorno dii vinula Ochsen (1 tay.) BALIANI A. i re nuova specie di ee, ‘(Coleone Carabidae) (1 ae i specie nuova per la xt. Or- - «Ixodes ricinus» L. infetto da em- BALIANI A. - Una nuova bani eine A An. < BALIANI A. - Nuove specie di Amara della Cirenaica . BALIANI A. - Una nuova Amara della China N Ca- rab.) (1 fig.) BALIANI A. - nie specie sol di genere Ara (Col. Carab.) (2 tav.) BALIANI A. - Descrizione di a ie del sot- togenere rene (Coleopt. Carab.) (I fie.) . 1 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1869 1893 1960 1963 1966 1954 £923 (M) 1957 (M) 1958 (M) 1959 1924 (M) 1964 1908* 1964 1965 1966 1966 1904* 1924 1926 1928 1932 11 (M) 1932 65 (B) 1935 202-204 346-355 55-59 80 142-144 107-113 145-147 61-64 101-108 5-14 171-174 164-167 62-64 99-100 144 117-122 64 112-113 101-103 158-159 5-16 90-92 7. 36. 37: 38. 39: 40. 41. a2, 43. 44. 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52, 53. 54. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BALIANI A. - Studi sulle Amara asiatiche a Carab.) con descrizioni di nuove specie (3 tavv.) BALIANI A. - Due nuove specie di 0) ip (Coleopt. Carabidae) (2 figg.) . : | BALIANI A. - Studi sulle Amara asiatiche. VII. (Co. leopt. Carabidae) (1 fig.) . . 2 BALIANI A. - Studi sulle Amara Sogna - VII. (Co- leopt. Carabidae) (2 figg.) 5 i ; BALIANI A. - Studi sulle Amara ach! - IX. (Co. leopt. Carabidae) (1 fig.) . 3 4 A BALIANI A. - Studi sulle Amara bebe - x (È leopt. Carabidae) (9 figg.) : BALIANI A. - Studi sulle Amara Bias - XI. (Co- leopt. Carabidae) (4 figg.) : BALIANI A. - Amara nuove d’Africa e d’ apes (2 OE BALIANI A. - Studi sulle Amara asiatiche - XII. (Co- leopt. Carabidae) (1 fig.) à BALIANI A. - Studi sulle Amara mee - XIII. (Co. leopt. Carabidae) (4 figg.) È BALIANI A. - Nota supplementare su « Ns specie di Amara della CO » (Boll. Soc, Entom. dtals 1928, pp. 101-103) (2 figg.) ; ; BALIANI A. - Studi sulle Amara PARONA - XIV. leopt. Carabidae) (2 tavv.) BALLI A. - Longevità e perdita i in peso De adala del Bombyx mori à : x : BARAJON M. - a intorno ai a italiani. Una nuova razza del Laemostenus Schreibersi Küst. Eh Carabid.) (4 figg.) BARAJON M. - I Lionychus ui, e pene di una nuova specie del M. Etna (Col. Carabidae) (6 figg.) . BARBETTA M., CASNATI G., PAVAN M. - Sulla presenza di D-(+)-mandelonitrile nella secrezione difen- (Co- siva del Miriapode Gomphodesmus pavani Dem. ae | Polydesmoidea) (3 figg.) BARGAGLI P. gna di Cetona BARGAGLI P. - Materiali per 2 dcr entomologica dell’isola di Sardegna. Coleotteri - Escursioni entomologiche bite monta- BARGAGLI P. - Descrizione di nuove specie di Coleotteri dell’Italia centrale (tav. I, figg. 1-5) ? BARGAGLI P. in Italia nel 1872 - Alcune escursioni entomologiche ihe 12 (M) 66 (B) 13 (M) 66 (B) 67 (B) 15 (M) 70 71 (B) (B) (B) (M) A 18 74 (B) 22 (M) 16 (M) 73 (BY 94 (B) 45 (M) 2 «(B) 2.(B) 3 (B) tal) 5 (B) &-(B) 4 (B) 1933 1934 1934 1934 1935 1936* 1938 1939 1939 1939* 1942 1943 1937" 1941 1964 1966 1870 1870 1871 1871* 1872 1873 1973% 1871 1872 669 188-208 84-86 110-112 243-246 57-59 176-183 183-187 14-16 136-138 214-218 74-75 38-50 115-123 147-150 42-47 169-176 169-176 262-279 47-54 189-194 352-359 97-104 279-290 34-49 88-97 198-207 244-256 36-40 361-380 670 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI 55. BARGAGLI P. - Cenni A Ren su due specie di Percus (tav: Life 3+ TO) cw | 6 (B) 1874 27-30 56. BARGAGLI P. - Ricordi di una escursione En al Monte Amiata ; À . ; aa iB) J 187554228133 257-265 57. BARGAGLI P. - La Flora delle Altiche in Europa . » + 10: (B):1878 43-73 126-153 204-216 58. BARGAGLI P. - Di tre opuscoli sugli insetti fossili e sulle formazioni inglesi e straniere nelle quali sono stati scoperti avanzi d’insetti, pubblicati da H. Goss . ; 12° (BY 1880, 127108 232-240 1880* 255-264 59. BARGAGLI P. - Contribuzione alla biologia dei Lixidi . 14 (B) 1882 312-319 60. BARGAGLI P. - Sul Rhagium indagator Fab. . . 49 (BI 1893 102-100 61. BARGAGLI P. - Rassegna biologica di Rincofori europei 15 (B) 1883* 301-326 16 (B) 1884 3-52 149-258 17 (B) 1885 3-50 293-350 18 (B) 1886 3-23 259-307 1886* 369-401 19 (B) 1886 3-34 62. BARGAGLI P. - Note intorno alla Dai di alcuni Coleotteri . . 16 (B) 1884 92-96 63. BARGAGLI P. - Lui nuovo Li dal RUE sig. Retna Goss «Di alcuni insetti scoperti recentemente in roccie carbonifere e siluriane ». . 18 (B) 1886 143-152 64. BARGAGLI P. - Notizie intorno alle en ds he mica rufa L. i RITA 189% 42-45 65. BARGAGLI P. nd di viaggio 27 (B) 1895 21-28 66. BARGAGLI P. - Cenni biografici di ao Piccioli 32; :(B).1900, „217-228 67. BARGAGLI P. - Commemorazione del Barone Michele Edmondo De Selys Longchamps . y 2044): 149014 36-39 68. BARGAGLI P. - Adolfo Targioni otti . 34 (B) 1902* 199-233 69. BARGAGLI P. - Stefano Bertolini i > . 36 (B) 1904 233-239 70. BARGAGLI P. - Osservazioni sui danni della Ocneria dispar UN 0 i 41 (B) 1909 269-272 71. BARI B. - Una nuova forma di Dosi mens delle Prealpi lombarde (Coleopt. Trechinae) (1 fig.) . i . 72 (B) 1940 37-39 72. BARI B. - Revisione dei Dyschirius del Subg. Reicheiodes Gglb. e descrizione di due nuove specie italiane. (Col. Scaritinae) (1 fig.) . 80 CB) 7930 36-39 73. BARI B. - Una nuova specie di eh Bi, lombardo e una nuova tabella di determinazione degli Speo- trechus (Col. Carabidae) (2 figg.) . 36 (M) 1957 85-90 74. BARI B. - Completamento della diagnosı dello iu pozzu Bari (Coleoptera Carabidae) (6 figg.) . (193 (B) 11963: 126-128 75. BARI C. e ROSSI R. - Allegrettia pavani: una nuova specie del Buco del Corno nigi a nc (9 figg.) A : F ; 95 (B) 1965 102-112 76. DA, 18: 79. 80. 81. 82. 83. 84. 85. 86. 87. 88. 89. 90. DI. D2, 93. 94. 95. DO. D7. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BARTOLINI-BALDELLI C. - Alpheus cristidigitus S. Bate pescato per la prima volta nel Mediterraneo . : BASILEWSKY P. - Description d’un nouveau Philorhizus, recueilli en Erythrée par M. De Lotto (Col. Carabidae) BASSI N. - Sulla presenza di Heteropterus morpheus Pallas nei dintorni di Firenze (Lepidoptera, Hespertidae) 3 BATELLI A. - Di alcune speciali produzioni dermiche in certi Crostacei brachiuri (tav. II) . ; È x E ‘ BATELLI A. - Contribuzione all’anatomia ed alla fisio- logia della larva dell’Eristalis tenax (tavv. I-V) BATELLI A. Lepidotteri . À ; à ö : i ; o BATELLI A. - Note anatomo-fisiologiche sugli Ixodini (Comunicazione preventiva) (1 fig.) BATTONI S. - Note di caccia nella regione “Bite hr della massa gessosa di Monterosso (Reggio Emilia). BATTONI S. - Sulla entomofauna di una grotta degli Abruzzi. La Grotta della Foce di Stiffe (1 fig.). BATTONI S. - Due nuove aberrazioni di Mylabris Fab. nord-africane (Coleopt. Meloidae) (1 fig.) \ BAUDI F. - Sulle specie italiane di Scotodipnus . : BAUDI F. - Osservazioni sulle specie italiane del genere Limnebius Leach BAUDI F. liane - Sopra le colorazioni di alcune larve di - Coleotteri T'enebrioniti delle RETI ita- BAUDI F. - Lamprorhiza morio. Descrizione di una nuova specie italiana di Lampiridi BAUDI F. - Lettera al Dott. G. Corni. intorno ci at cuni Coleotteri appartenenti alle faune cacuminali della Terra di Lavoro a BAUDI F. - Coleotteri BR: n alia al Pollino sii in altri luoghi dell’Italia meridionale e at (part.) . BAUDI F. - Coleotteri di Lavaiano (prov. di Pisa) (part.) BAUER E. - Beitrag zur Ichneumoniden-Fauna von San Valentino alla Muta (Val Venosta). BAUER E. - Contributo alla raid della nel Tridentina 4 i ‘ ; : ; h - Note sui Chrysomelidae veri d’Europa BECHINE’ ‘J. (Coleopt.) è i 3 i à BECHYNE’ J. - Note su Chrysomelidae veri (Coleopt.) BEER S. - Ricerche sulla biologia di agi ii Schulze (Lep. Papilionidae) (21 figg.) . (B) (B) (B) 9 (B) 11 (B) 11 (B) 23 (B) (B) (B) 91 (B) 3 (B) #3 (BI 6 (B) 7 (B) 8 (B) 9 (B) 7 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1914 1950 1965 13877 1840 1879 671 23-25 34-35 66 84-91 77-120 139-141 1891* 218-235 1933 1960 1961 1871 1872 1874 1875 1876 1877 1875 1880 1882 1882 1936 1938 1954 1956 25 (M) 1946 83 46-47 29-31 25-35 35-40 183-200 275-301 3-36 91-106 137-165 209-237 98-119 199-207 259-268 25-54 93-142 37 139-140 63-81 376-382 103-111 19-23 90-91 16-17 34-73 672 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI 98. BEER S. - Ruggero Verity (1 ritratto) ; i A . 38 (M) 1959* 137-148 99. BEIER M. - Alcuni Pseudoscorpioni raccolti da C. Me- Nozzi | 4. , 3 ; ; i 5 \ à À ; . 61 (B) 1929 154-156 100. BEIER M. - Neue und bemerkenswerte Pseudoscor- pione aus oberitalienischen Höhlen (3 figg.) . 5 . 83 (B) 1953 35-38 101. BEIER M. - Ueber eine Pseudoscorpioniden-Ausbeute aus ligurischen Höhlen (3 figg.) ; i i . 83 (B) 1953 105-108 102. BEIER M. - Neobisium patrizi, ein neuer Hôhlen- Pseudoscorpion aus Mittelitalien (1 fig.) ‘ ; . 83 (B) 1953 139-140 103. BEIER M. - Ein neuer myrmecophiler en aus. Ostafrica (1 fig": 3 85 (B) 1955 7-9 104. BEIER M. - Ein neuer Höhlen- Pseudoscorpion aus si Abruzzen (1 fig.) . è 3 : : . 96 (B) 1966 35-36 105. BENDERITTER E. - a nouveaux a la So- malie italienne (5 figg.) . à x : : 2 à 1 8 ANT) 1929 69-72 106. BENSON R.B. - On three new African Sawflies of the genus Xenapates Kirby and the segregation of three re- lated genera (Hymenoptera Symphyta) (1 fig.) . . 71 (B) 1939 118-123 107. BERIO E. - Una nuova forma di Euxoa puta Hb. Con- siderazioni sulla f. lignosa Gdt. . ; 64 (B) 1932 146-149 108. BERIO E. - Lepidotteri raccolti dal Prof. n et nel Fezzan (1932). ¥. figg) ©. i | i : . 66 (B) 1934 124-127 109. BERIO E. - Specie nuove di Lepidotteri della Somalia italiana (Arctiidae; Erastriinae) (2 figg.) . À . 68 (B) 1936 27-28 110. BERIO E. - Brevi note su due Nottue paleartiche . 70 (B) 1938 24-25 111. BERIO E. - Una nuova specie di Chaerocina di Eritrea (Lepid. Sphingidae) (1 fig.) . : s . «40 CB) 1938 85-86 112. BERIO E. - Contributi alla conoscenza dei Lepidotteri Eteroceri dell’Eritrea - I. Lista delle specie con descri- zioni delle nuove entità raccolte negli anni 1934 al 1937 dal Sig. Francesco Vaccaro (2 tavv.) . 7 5 . 17 (M) 1938* 47-62 113. BERIO E. - Contributi alla conoscenza dei Lepidotteri Eteroceri dell’Eritrea. II - Eteroceri raccolti dal Cap. An- tonio Richini e famiglia nella zona di Adua . i . 71 (B) 1939 164-165 114. BERIO E. - Nuovo genere e specie di Erastriinae del- l'Argentina (Lepid. Noctuidae) (4 figg.) . | . 71. (B) 1939 186-187 115. BERIO E. - Contributo alla conoscenza dei Lepidotteri Eteroceri dell’Eritrea. III. - Eteroceri raccolti dal Cap. Richini ad Adi Abuna i in Marzo- Ten 1939 XVII (6 figg.) . 72 (B) 1940 21-24 116. BERIO E. - Lepidotteri ancy dal Col. Mommeret ad Asmara nel Luglio-Ottobre 1934 con descrizione di una nuova Asticta (Noctuidae) . È ; : ; 3 . 72 (B) 1940 42-44 117. BERIO E. - Contributo alla conoscenza dei Lepidotteri Eteroceri dell’Eritrea. V. - Diagnosi di nuove Noctuidae raccolte da F. Vaccaro nel 1934-1937 (1 fig.) . 0,172. (B) 1940;r122-126 118. BERIO E. - Contributo alla conoscenza dei Lepidotteri Eteroceri dell’Eritrea. VI. - Eteroceri raccolti dal Cap. Ri- chini ad Adi Abuna (Adua) nel Marzo 1940 (1 fig.) . 72 (B) 1940 161-165 119. BERIO E. - Diagnosi di Eteroceri africani . i . 19 (M) 1940 125-128 120. 121; 122: 123. 124. 125. 126. 12). 128. 129, 130. 131. 132, 133. 134. 135. 136. 137. 138. 139. 140. 141. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BERIO E. - Contributi per una monografia del genere Ozarba Hb. (Lep. Noctuidae) (33 figg.) BERIO E. - Contributo alla conoscenza dei Lepidotteri Eteroceri dell’Eritrea. IV. - Eteroceri raccolti dal Cap. Ri- chini ad Adi Abuna (Adua) nel E 1939 KV IPs ; BERIO E. - Nebésie di sn un aa ik u, zione delle sottospecie BERIO E. - Revisione di alcune Berl de a pidoptera - Lasiocampidae) (3 figg.) . } BERIO E. - Osservazioni sulla variazione di Papilio de- modocus Esp. e descrizione di tre nuove forme (Lepi- doptera) à N : : ; ì À : ; ; BERIO E. - Elenco di Lepidotteri eteroceri raccolti da Querci-Romei in Somalia con diagnosi di nuove specie (4 figg.) PECL SB ier BT BERIO E. - Descrizione di una nuova aberrazione di eri- trismo di Melitaea didyma Ochs. e di un esemplare asim- metrico della stessa specie (7 figg.) BERIO E. - Diagnosi di due Nottue PR tre A (Een. doptera) (2 figg.) : 1 BERIO E. - Missione biologica San Dre sa dal Prof. E. Divani. Lepidoptera. Agaristidae e Noctuidae . BERIO E. - Reperti di nuove Noctuidae dell’Africa Orien- tale (fig. 2) ; BERIO E. - Contributo A conoscenza et genere er Hb. (Lep. Noctuidae) - II. Note critiche sulla sinonimia e distribuzione geografica di alcune specie (3 figg.) BERIO E. - Diagnosi di alcune Frastriinae Africane (Lep. Noctuidae) (4 figg.) ; ; È à : BERIO E. - Considerazioni sulla validità del nome Noctua L. e altri termini spero della X? ed. del ee Naturae BERIO E. - Diagndii di nuove specie lage. nottue (Lepid Noctuidae = Agrotidae) (1 fig.) BERIO E. - Descrizione dell’articolazione dell dti Hi torace nei Chrysididi (9 figg.) A 5 BERIO E. - Segnalazione di interessanti catture di Le- pidotteri in Italia (Noctuidae) ; BERIO E. - Sulla impiegabilità del nome Noctua Linn. 1757 4 1 i BERIO E. - Impianto di uno schedario tassonomico BERIO E. - Note sulla sistematica dei pi Achaea Hb. e affini (Lep. Noct.) i BERIO E. - Diagnosi di nuove nni africane ors Noct.) (3 fee). BERIO E. - Mocis mayeri Bdv. e species (Lep Noct) (1 fig.) BERIO E. - Appunti sul genere siena: En S. e affini (Lep. Noct.) (17 figg.) i i | 19 19 73 73 #5 20 74 74 13 24 77 26 27 80 29 81 82 82 84 84 84 33 (M) (M) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (M) (B) (M) (M) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) 1940 1940 1941 1941 1941 1941 1942 1942 1944 1945 1947 1947 1948 1950 1950 1951 1952 1952 1954 1954 1954 673 173-189 190-192 20-23 60-61 90-92 118-124 97-100 125-126 74-79 81-83 27-30 12-15 35-44 89-92 112-116 83-85 9-10 23-28 22-24 55-58 105-107 1954* 147-154 674 142. 143. 144. 145. 146. 147. 148. 199. 150. SE 132. 153, 154; 155: 156. 157 158. 159. 160. 161. 162. 163. 164. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BERIO E. - Perigea conducta Wlk. (Caradrina conducta WIk.) bona species (Lep. Noctuidae) (1 fig.) BERIO E. - Osservazioni sul gen. Hypocala e diagnosi di una nuova specie. (Lep. Noctuidae) (4 figg.) . BERIO E. - Diagnosi preliminari di Noctuidae africane (Lepid.) j À ; é ; , ‘ ‘ 4 BERIO E. - Sulla distribuzione geografica della Noctua algira L. e sulle specie affini (Lep. Noctuid.) (24 figg.) BERIO E. - Grammodes geometrica F. e le specie affini (Lep. Noct.) (12 figg.) : : i i 3 BERIO E. - Eteroceri raccolti dal Dr. Carlo Prola du- rante la spedizione alle isole dell’Africa Orientale con de- scrizione di specie nuove (Lepid.) (2 figg.) BERIO E. - Descrizioni preliminari di Noctuidae appa- rentemente nuove (Lep.). i ? i BERIO E. - Appunti su alcune specie del genere Calpe Tr. (Lep. Noct.) (20 figg.) f BERIO E. - Descrizione di due nuove Bd di Tareal- lodes rufula Holl. (Lep. Noctuidae: Euteltinae) BERIO E. - Ulteriori modifiche e cambiamenti alla no- menclatura dei generi di Noctuidae del Globo . BERIO E. - Un impianto per la determinazione rapida delle entita tassonomiche (1 fig.) BERIO E. - Descrizione di tre specie nuove di No provenienti dall’isola di Aldabra e da Nairobi (Kenya) BERIO E. - I nomi della famiglia e delle sottofamiglie delle Noctuidae (Lepidoptera) : ; : : : BERIO E. - Diagnosi di una nuova specie di Hetero- palpia (Lep. Noct. Catocalinae) (8 figg.) . BERIO E. - Sul significato di «nomen nudum » con ri- ferimento al catalogo di Denis e Schiffermüller Fate doptera) BERIO E. - Faunula di dote della regione del de. Penice negli Appennini Liguri. Primo contributo (11 figg.) BERIO E. - Diagnosi di alcune specie di Noctuidae afri- cane (8 figg.) ; i ; BERIO E. - Note su Fan sa Se (Lepi- doptera Noctuidae) (6 figg.) : ) È : BERIO E. - Descrizione di alcune ue africane del British Museum (Lepidoptera Noctuidae) x BERIO E. - Diagnosi di alcune Microplexia del Mada- gascar del Museo di es di. Noctuidae, Am- phipyrinae) . : ; h : BERIO E. - di silt apidea Hb. hi Liguria (Lepi- doptera Noctuidae) ; ; 5 BERIO E. - Nuovi taxa di Wo africane (Lepi- doptera) (3 figg.) ; ) 3 ; 2 BERIO E. - Osservazioni sul genere Odontestra ay con descrizione di nuove specie africane (9 figg.) (Lepi- doptera, Noctuidae-Hadeninae) 85 85 85 85 86 86 35 35 87 36 37 89 90 90 91 40 92 93 93 93 93 94 94 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1955 1955 1955 1955 1956 1956 1956 1956 1957 1957 1958 1959 1960 1960 1961 1961 1962 1963 1963 1963 1963 1964 1964 19-20 84-88 124-125 140-148 34-43 82-87 23-34 109-119 160-161 5-19 98-100 11-12 74-77 102-103 139-143 65-140 122-126 164 87-90 107-111 165. 166. 167. 167 BERTO E. BERIO E. . BERLESE A. . BERLESE A. - . BERLESE A. - Acarofauna sicula. 1? serie . BERLESE A. - La sistematica dei Sarcoptidi . . BERLESE A. - Acarorum systematis specimen . BERLESE A. . BERLESE A. - Sopra alcuni Acari. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BERIO E. - Nuove specie e nuovo genere di Jaspidiinae del Madagascar, con figure di apparati genitali di Micro- plexia già note. (Lep. Noct.) (18 figg.) BERIO E. - Considerazioni su alcuni taxa appartenenti alla sottofamiglia delle Westermanninae (Lepidoptera, Noctuidae) (18 figg.) BERIO E. - Rettifiche alla mia « cina di Nos della regione del Penice » bis. BERIO E. - Comment to the proposal of rejection for nomenclatural purposes of Hübner’s paper entitled « Erste Zuträge zur Sammlung exotischer Schmetterlinge» printed in 1808, as submitted by J.W.B. Nye (Bull. Zool. No- mencl., LL XXI, pt. 6, March 1964) . ; BERIO E. - Sistematica di alcune Noctuidae ina con descrizione di nuove entità (Lepidoptera) (4 figg.) . . BERIO E. - Afrenella jansei n. gen. n. sp. di Amphipyrinae dell’Africa centrale (Lepidoptera Noctuidae) (3 figg.) - Reperti di nuove Amphipyrinae dell’Africa equatoriale con note sinonimiche (Lepidoptera, Noctuidae) . BERIO E. - Diagnosi di nuove Euteliinae africane (Lepi- doptera, Noctuidae) [con aggiunta alle pp. 169-170] . - Pandesma muricolor n. sp. e Subpandesma n. gen. (Lepidoptera, Noctuidae) ; . BERIO E. - I pericolosi effetti nel campo nomenclatorio del rigetto dei nomi generici dell’Erste Zutraege di Hübner (Lepidoptera) «BERERSESA. U Poco e Ha dii in at cuni Acari (Gamasidi) (Sunto) - Il Polimorfismo e la a di alcuni Acari (Gamasidi) (tav. I) Gamasidi nuovi e poco noti - Di alcuni Acari del Museo di Firenze, colla descrizione di tre nuove specie appartenenti alla fa- miglia dei Trombididi (tav. I) : ; ; Lettera al dott. G. Haller in Zurigo . BERLESE A. - Julidi del di a (avy XII, ATTESI VI) . BERLESE A. - La sottofamiglia dei Tarsonemidi (tav. AY alafiggi). i i i i i BERLESE:A. «Vedi: "TARGIONI TOZZETTI A. e BERLESE A. . . BERLESE A. - Acari austro-americani quos collegit Aloysius Balzan. Manipulus primus - Species novas cir- citer quinquaginta complectens (tavv. V-XIII) . BERLESE A. - Vedi: TARGIONI TOZZETTI A, e BERLESE A... Di 94 (B) (B) 1964 1964 43 (M) 1964 43 (M) 1964 95 (B) 1965 44 (M) 1965 96 96 96 98 13 14 14 15 16 17 17 LE 18 18 20 20 21 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1966 1966 1966 1968 1881 1882 1882 1883 1884 1885 1885 1885 1886 1886 1888 1888 675 120-125 152-159 121-128 129-144 144-148 94 31-34 137-139 139-140 109-112 290-292 88-140 338-352 212-220 287-292 121-135 136-144 145-148 42-96 183-238 334-354 148-158 171-222 1889* 132-140 676 182: 186. 187. 188. 187. 190: 191. 192: 193. 194. 199. 196. 197. 197 198. 199: 200. 201. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BERLESE A. dinei italiani - Materiali per un Catalogo dei Tentre- BERLESE A. - Materiali per un catalogo dei Mallofagi e Pediculini italiani . ; i BERLESE A. - Intorno alle modificazioni di alcuni tes- suti durante la ninfosi della si. PA (7 figg.) BERLESE A. si DEE per Lan i presto 5 in gran numero piccoli Artropodi (2 figg.) BERNHARD G. - Ueber die Aehnlichkeit ne Arten von Schmetterlingen aus ganz verschiedenen Fa- milien. Etwas über Systematik BERNHAUER M. merika. 6. Beitrag BERNHAUER M. - 32. Has zur Staphylinidenfauna Südamerikas insbesondere Brasiliens BERNHAUER M. - Materiali per lo studio Ji Elina eritrea raccolti nel 1901-1903 dal Dr. A. Andreini - Staphylinidae BERNHAUER M. - Neue Zyras Arten aus dem tro- pischen Afrika. 19. Beitrag zur Kenntnis der i linidenfauna Afrikas ‘ BERNHAUER M. - Materiali per js. ui della five eritrea raccolti nel 1901-1903 dal Dr. A. Andreini - Staphylinidae. II 7 BERTOLINI S. - Agabus Venturi Bert. nuova specie di coleottero del Trentino BERTOLINI S. entomologiche BERTOLINI S. Sole nel Trentino bis. BERTOLINI S. entomologiche È BERTOLINI S. - SE alla Ban Lu; deg Emitteri Eterotteri . BERTOLINI S. labria . A ; . BERTOLINI S, - Sulle Alpi: nella Valle di Fiemme à BERTOLINI S. - Contribuzione sc ne trer Coleotteri À ; | ; i I - Zur are von Süda- - Una inondazione dell’Adige: notizie - Cenni sui Coleotteri della Valle di - Notizie di escursioni e di caccie - Escursioni iii LC Ca- rimembranza di urna ‘ta dei tin: 21 DI 59 65 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) 1889* 1890* 1894 1895 1900 1904* 1883 1908* 1926 1927 1927 1933 1870 1871 1872 1874 1875 1876 1879 1887 1888 1889* 1891* 18928 1893 1894* 1895* 206-237 144-202 51-65 232-244 253-288 227-232 158-162 225-251 152-169 79-81 183-207 54-60 242-243 41-46 109-118 99-102 38-60 48-53 36-43 84-135 3-58 157-205 169-217 193-208 346-368 221-247 356-388 117-168 202. 203, 204. 205, 206. 207. 208. 209. 210. 211. 212, 213. 214. 215. 216. E17. 218. 219. 220. #21. 222. B23. 224. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BERTOLINI S. - Contribuzione alla Fauna trentina dei Coleotteri. Supplemento . BERTOLINI S. - Contribuzione ‘alla ‘al trentina dà Coleotteri. Secondo supplemento . BERTOLONI A. - Dei danni che ha recato ai da del Fico (Ficus carica) ed alle foglie il bruco della Xylopoda nemorana Dup. fra il luglio e ae del 1868 nel Bolo- gnese e provincie attigue BERTOLONI A. - Intorno al us arrecato alla canapa, al formentone ecc. dall’ Agrotis soffusa Ochsm. var. Pepoli Bertol. nep. nelle terre inondate nel comune di Bondeno nella primavera 1873 (tav. III) ; BEZZI M. - Note sopra alcuni insetti epizoi . BEZZI M. - Contribuzione alla Fauna ae eee della Provincia di Pavia BEZZI M. - Aggiunte alla Fauna entomologica della Provincia di Pavia i i È BEZZI M. - Revisione dei Ringe trentini BEZZI M. - Sulle specie italiane del gen. Peleteria R. D.; ID. : ; ; BEZZI M. - Co ne Aus n n: ita- liana. I. - Ditteri della Calabria . BEZZI M. - Contribuzioni alla Fauna ditterologica ita- liana. II. - Ditteri delle Marche e degli Abruzzi BEZZI M. - Materiali per la conoscenza della fauna Eritrea raccolti dal Dott. Paolo Magretti. Ditteri . BEZZI M. - Di una specie inedita di Ditteri italiani ap- partenente ad un genere nuovo per la Fauna europea . BEZZI M. - Ditteri eritrei raccolti dal Dott. Andreini e dal Prof. Tellini. Parte prima. Diptera orthorrhapha BEZZI M. - Ditteri eritrei raccolti dal Dott. Andreini e dal Prof. Tellini. Parte seconda. Diptera cyclorrhapha BEZZI M. - Blefaroceridi italiani con descrizione di una nuova forma e di due specie esotiche (18 figg.) BEZZI M. - Sui Blefaroceridi della Nuova Zelanda con aggiunte alla precedente memoria (1 fig.) . BEZZI M. - Rinvenimento di una Chionea er nei dintorni di Torino . BEZZI M. - Nota sul gen. dii ea ia BEZZI M. - Un Dittero subattero italiano appartenente ad un nuovo genere di Foridi non mirmecofili BEZZI M. - Le specie italiane del gen. di Ditteri He- becnema Schnabl. À j BEZZI M. - Contributo allo gico della ree libica - Ditteri di Cirenaica (1 fig.) . BEZZI M. - Un Oncodide italiano appartenente ad un genere nuovo per la fauna paleartica (Dipt.) 30 a1 (B) (B) (B) 18987 1899 1869 1923 677 85-120 291-299 286-294 139-146 30-37 21-91 64-82 97-151 120-130 81-116 242-261 39-78 19-50 121-164 77-102 5-25 3-19 195-304 3-199 3-114 115-129 12-49 50-63 113-117 117-122 140-157 99-105 678 223: 226. 221, 228. 229. 230. 23 te 232: 233. 234. 290, 236. 237: 238. 239: 240. 241. 242. 243. 244. 245. 246. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BEZZI M. - Monografia del genere Ae Wied. (Dipt. Syrph.) (2 figg.) . i BEZZI M. - Nuove specie di Ditteri della Circhaica ”: BEZZI M. - Il genere Cyrtopogon +. Asilidae) in Italia e nell’Artogea (1 fig.) . : Ä È È BIANCHERI E. - Note sugli Leti italiani. I. BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri italiani. III. Sulla variabilità delle ali posteriori di Habrophlebia fusca (Curtis) (45 figg.) ; 5 BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri italiani. II. Nuovi reperti in Liguria e Piemonte (1 fig.) . BIANCHERI E. - Una nuova specie di Hess e ridescrizione di H. umbratilis Eat. 1883 (Ephemeroptera) (31 figg.) i à ; ; i BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri italiani. IV. Sulla variabilità delle ali posteriori di Habrophlebia Ger broleptoides) modesta Hagen (56 figg.). BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri ee VII. Descrizione della ninfa e dell’immagine femmina di Ha- brophlebia (Habroleptoides) umbratilis Eat. (11 figg.). BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri italiani. VIII. Nuovi reperti italiani del genere Ephemera (6 figg.) BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri Italiani - IX. Descrizione di una nuova specie della Sardegna: Habro- phlebia Consiglioi sp. n. (6 figg.) . : : 7 3 BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri italiani - X. Reperti del Dr. C. Consiglio in Sardegna, Corsica, Lazio e Abruzzo . BIANCHERI E. DE De: na N - XII. Osservazioni sulla variabilità intraspecifica dei g3 di Ecdyonurus helveticus (Eaton) 1887 (6 figg.) BIANCHERI E. - Note sugli Efemerotteri italiani - XIII. Reperti di Epeorus assimilis Eaton 1885 e di Rhi- throgena semicolorata Curtis 1834 (1 fig.) i BIBOLINI C. - Nota preliminare sul Mytilococcus de- stefani Leon. vivente sull’Olivo in Liguria ed in Toscana (Homoptera Coccidae) BILARDO A. - Ricerche sugli Ho ns pro- vincia di Varese (Coleoptera) (18 figg.) ; BINAGHI G. - Un nuovo Hypnoidus italiano e note sulle specie del gruppo del dermestoides Hbst. (Col. Ela- teridae) (8 figg.) BINAGHI G. - AD el sugli tend an = HI: (2 figg.) : : BINAGHI G. - Appunti et Elsteridi italiani - II (7 figg.) i k BINAGHI G. Ba ie su Ju Carabidi ; BINAGHI G. - Studio sul genere Scopaeus Erich. (Co- leopt.: Staphylin.) (3 tavv.) . BINAGHI G. - Forme nuove di Reicheia sia (Col. Carabidae) (4 figg.) . ; | 3 (M) 1924 58 (B) 1926 5 (M) 1926 83 (B) 1953 32 (M) 1953* 84 (B) 1954 215-227 81-90 42-69 42-45 54-59 49-52 33 (M) 1954* 155-166 86 (B) 1956 $418). 1957 88 (B) 1958 89 (B) 1959 89 (B) 1959 94 (B) 1964 94 (B) 1964 82°*:(B) ‘1952 44 (M) 1965 65 (B) 1933 66 (B) 1934 67 (B) 1935 14 (M) 1935 14 (M) 1935 68 (B) 1936 122-126 157-160 91-94 35-38 89-91 19-27 83-85 13-14 109-153 205-211 150-153 22-26 63-64 84-115 50-55 266. 267. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . BINAGHI G. - Studio critico del sottogen. Scotodipnus s. str. (Col. Carabidae) (2 tavv., 1 fig.) . BINAGHI G. - Un nuovo Speotrechus delle a i gamasche (Coleopt. Carab. Trechinae) (6 figg.) . BINAGHI G. - Note su alcuni Elateridi (Coleoptera) (4 figg.) . BINAGHI G. - Note di caccia (Coleotteri) : . BINAGHI G. - Studi sul genere Langelandia Aubé e descrizione di un nuovo genere di Coxelini (Col. Coly- diidae). Nota preliminare (12 figg.) . BINAGHI G. - A proposito dello Scopaeus an Normand (Col. Staphylinidae) . BINAGHI G. - Eucarabus italicus Def Dio ‘dla larva ‘(Col. Car.): (9 fige.) . BINAGHI G. - Il sottogenere Pa e i al- cune considerazioni sulle Chrysochloa dell’Appennino (Col. Chrys.) (6 figg.) ; i ; BINAGHI G. - Vedi: CAPRA F. e BINAGHI G. . BINAGHI G. - I Trechus del gruppo dello strigipennis Kiesw. e considerazioni sul valore della ssp. biellesinus Jeann. (Coleopt. Carabidae) (6 figg.) . . BINAGHI G. - Appunti sugli Elateridi italiani. Gli mi polithus sabulicola, pulchellus, dermestoides, ecc. (7 figg.) . . BINAGHI G. - I Melanotini della fauna italiana. Sphe- niscosomus Schw. e Melanotus Ersch. (Col. Elateridae) (64 figg.) . BINAGHI G. - Una nuova razza del Duvalius Longhii Villa ed alcuni Carabidi non ancora citati per la Lom- bardia (2 figg.) . BINAGHI G. - I Melanotus italiani (Col. Elateridae). Nota preventiva . BINAGHI G. - Alcune BET su due specie Mi Elateridi (Col.) raccolte dal Prof. Scortecci nel Fezzan (Missione 1936) (11 figg.) . BINAGHI G. - Le razze del Duvalius winklerianus Jeann. Considerazioni sulla loro biologia e corologia (Col. Carabidae) (4 figg.) . . BINAGHI G. - I Meli dell Fra dui Nord (Col Elateridae) (6 figg.) . . BINAGHI G. - Lo Soldi: Calls ren le sue razze e la sua diffusione nelle Alpi occidentali (Col. Ca- rabidae) (7 figg.) . BINAGHI G. - Coleotteri sa dei dintorni di Rapallo (Trechinae e Bathysciinae) (1 fig.) . . BINAGHI G. - Una nuova razza del Trechus tenuilim- batus K.J. Dan. delle Alpi Retiche a Carabidae) (2 figg.) ; 4 A È A } BINAGHI G. - EEE genere nuovo per Betarmon quadrivittatus Ragusa (Col. Elateridae) (11 figg.) BINAGHI G. - Revisione delle Ctenicera s. str. europee con descrizione di due nuove specie e due varietä appar- tenenti alla fauna italiana (Col. Elateridae) . 68 69 69 69 69 69 69 70 70 70 87 17 71 71 74 71 71 18 22 TR 42 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M N (M fn 4 (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) 1936 1937 1937 1937 1937 1937 1937 1938 1938 1938 679 80-91 29-31 59-61 61-63 69-79 122 137-141 34-41 130-135 70-76 1938* 125-127 1939* 205-239 1939 1939 1939 1939 1939 20-21 22 49-53 66-72 174-180 1939* 177-185 1940 1940 1940 19 (M) 1940 13-16 61-64 99-102 93-124 680 268. 269. 270; 231: 242. 273. 274. 275, 276. ZI, 278. 279, 280. 281. 282. 283; 284. 285; 286. 287. 288. 289. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BINAGHI G. - Revisione degli Anostirus Thoms. eu- ropei (Col. Elateridae) (100 figg.) 3 È BINAGHI G. - A proposito del Paussus cyrenaicus Fiori (Col. Paussidae) (13 figg.) : ; BINAGHI G. - Gli apparati genitali dell Ab pi no- todonta Latr. e descrizione di una nuova specie di A- grypnus dell’Africa settentrionale das mas (10 figg.) : BINAGHI G. - Récits dei tipi di E. Caisse dala Collezioni del Museo di Genova n Elateridae). Nota 12 té) BINAGHI G. - ia di pi di E. Lu tette collezioni del Museo di Genova (Col. Elateridae). Nota IL (22 fee) : ; ? h BINAGHI G. - Due nuove specie di Anommatus della regione alpina (Col. Colydiidae) (41 figg.) . 4 ; BINAGHI G. - Larve e pupe di Chilocorini. Note siste- matiche e morfologia degli apparati ae (Col. Cocci- nellidae) (4 tavv.) BINAGHI G. - Gli au: sci io beds auritus Thunb. e dello E vini rufipes Fab. - Morfologia, notizie ecologiche ed apparati genitali (Col. Coccinellidae) (5 figg.) BINAGHI G. - Il Drasterius bimaculatus Rossi in Italia con note di sistematica sui Drasterius paleartici. Varia- zioni, geonimia, apparati genitali e loro pertinenza tra 1 Cansdorms (Col. Elateridae) (4 figg.) . BINAGHI G. - Sulla meccanica del salto degli Elateridi (1 gr. figg.). BINAGHI G. - Studi sull bi BER Rai = i teroderes crucifer Auctorum) (Col. Elateridae) (3 gr. figg.) BINAGHI G. - Una nuova specie di Cephennium delle Alpi piemontesi e due nuove specie italiane di Stenichnus (Col. Scymaenidae) (19 figg.) è BINAGHI G. - A proposito dell’ Epierus lu PR (Col. Histeridae) (2 figg.) ; ; ; ‘ BINAGHI G. - Due nuove forme di Carabidi italiani. (2 figg.) BINAGHI G. - pie agraria dell Agriote tizio Rossi (Col. Elateridae) (47 figg.) . 3 : BINAGHI G. - Un caso di omonimia . BINAGHI G. - Una nuova specie di Pygoxyon delle Alpi lombarde (Col. Pselaphidae) (7 figg.) . - BINAGHI G. - L’ Amaurops exarata Baudi e Le sue razze (Col. Pselaphidae) (26 figg.) . BINAGHI G. - Le Amaurops del gruppo della Diecki Saul. (Col. Pselaphidae) (2 figg.) BINAGHI G. - Le oa siciliane (Col Prelaphidae (16 figg.) BINAGHI G. Noa di caccia davi) BINAGHI G. - Le Amaurops della catena alpina (Col. Pselaphidae) (37 figg.) : ì i 19 73 73 15 73 73 20 20 20 74 74 74 74 74 21 75 75 75 23 23 29 24 (M) 1940 (B) 1941 (B) 1941 (B) 1941 (B) 1941 (B) 1941 (M) 1941 (M) 1941 (M) 1941 (B) 1942 (B) 1942 (B) 1942 (B) 1942 (B) 1942 (M) 1942 (B) 1943 (B) 1943 (B) 1943 (M) 1944 (M) 1944 (M) 1944 (M) 1945 193-234 23-27 68-74 83-89 118-123 137-143 19-36 148-161 162-183 1-6 65-74 100-106 123-124 134-137 165-186 31-32 43-45 119-130 36-46 47-54 85-87 52-66 290. 224; 292, 293, 294. 295. 296. 297. 298. 299. 300. B01. 802. 303. 304. B05. 306. 307. 308. 309. DIO. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BINAGHI G. - Le Amaurops sardo-corse con catalogo delle specie italiane ed alpine (Col. Pselaphidae) (43 figg.) BINAGHI G. - Nuove forme di Metophthalmus Woll. con tabella di determinazione delle specie italiane (Col. Lathridiidae) (16 figg.) x : i 3 È È BINAGHI G. e MORO G.B. - Il Saprinus semistriatus Scriba e specie affini in Italia (Col. Histeridae) (16 figg.) BINAGHI G. - Una nuova specie di Amara delle Alpi Lepontine (Col. Carab.) (2 figg.) . BINAGHI G. - Una nuova Crepidodera delle Alpi Chie e Pennine (Col. Chrysom.) (2 figg.) . BINAGHI G. - Guido Paoli (1 ritratto) ; BINAGHI G. - Nuovi mezzi di lotta contro la pasa sionaria dei pini (Thaumatopoea dou Schiff. (Lep. Thaum.) (2 figg.) : BINAGHI G. - Revisione delle specie ee genere ipa e descrizione di un nuovo genere (Col. Scydmaenidae) (28 figg.) i ana ; > A ; BINAGHI G. - Note di caccia (III) (Coleoptera) BINAGHI G. - Sull’Omophlus (Odontomophlus) lepturoides F. quale notevole e poco noto parassita dei tuberi di patata (Col. Alleculidae) (14 figg.) : : BINAGHI G. - Su di un eccezionale insediamento del nido pedotrofico di un Trypoxylon attenuatum Smith (Hymen. Sphegidae) (3 figg.) Ä ; ; BINAGHI G. - Sull’accertata presenza in Italia degli Euconnus (Napochus) duboisi Méq. e pragensis Mach. e contributo a una più approfondita conoscenza di alcune specie europee del gruppo (Col. Scydmaenidae) (3 figg.) BINAGHI G. e GHIDINI G.M. - Sul Cylindronotus (Xanthomus) pallidus Curt. e pellucidus Muls. del litorale toscano (Col. Tenebr.) (3 figg.) BINAGHI G. - Estensione dell’area : di ERS in Italia di alcune specie di Ditiscidi (Col. Dytiscidae) (3 figg.) BINAGHI G. - Materiali per lo studio delle Hydraena italiane (I° Favara (1 fig.) . i BINAGHI G. - Sulle variazioni di A e di rea in una popolazione a biotopo definito di Phymatodes te- staceus L. (Indagini statistiche e considerazioni) (Col. Cerambycidae) (7 figg., 1 tavola a colori) . BINAGHI G. - Leopoldo Ceresa (1 ritratto) o BINAGHI G. - Contributo alla conoscenza della coleot- terofauna nivale del Gran Sasso d’Italia . BINAGHI G. - Materiale per lo studio delle Hydraena italiane (2° pp kai (5 figg.) i BINAGHI G. - Materiali per lo studio delle pentane: italiane e notizie su alcune specie della Coleotterofauna acquatica viventi in associazione (3° contributo) (5 figg.) BINAGHI G. - Materiali per lo studio delle Hydraena italiane. Le Hydraena dell’Isola d’Elba e notizie sulla co- leotterofauna acquatica associata (4° contributo) (10 figg.) 24 (M) 1945 76 (B) 1946 76 (B) 1946 76 (B) 1946 77 (B) 1947 26 (MS) 1947 26 (MS) 1947 78 (B) 1948 78 (B) 1948 28 (M) 1949 86 (B) 1956 86 (B) 1956 87 (B) 1957 36 (M) 1957 88 (B) 1958 37 (M) 1958 37 (M) 1958 89 (B) 1959 89 (B) 1959 90 (B) 1960 91 (B) 1961 681 682 311: 312, 313. 314. 320. 321. - BINAGHI"G, „„BISCHOFE EL. -- . BLUETHGEN P. „BLUETHGEN P. . BEUETHGEN:P: . BLUETHGEN P. - Ueber Eumenes sardous hu . BOLDORI L. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BINAGHI G. - Rilievi preliminari sulla coleotterofauna acquaiola delle sorgenti calcico-solforose di Cotilia (Rieti) e descrizione di un ecotipo di Enochrus frontalis Er. (Col. Hydrophilidae) ; E BINAGHI G. - Caso di insediamento massivo di un Dittero RO in una casa di abitazione della Riviera Ligure. BINAGHI G. ci per mi i; Li eee italiane (6° contrite) (Coleoptera Hydraenidae) (5 figg.) BINAGHI G. - Notizie sulla coleotterofauna acquaiola delle sorgenti termali dei bagni di San Filippo alle falde del M.te Amiata : À - Ci Eure ens in un tronco abbattuto di pino marittimo (Pinus pinaster Sol.) nella zona del Monte di Portofino . . BINAGHI G. - Una nuova specie di Did dell’ An pennino Ligure orientale (Col. Curculionidae) (9 figg.) BINAGHI G. - Vedi: MARTELLI A. e BINAGHI G. SA Mutillidae von Italienisch- Somaliland . BISCHOFF H. e NONVEILLER CG. er a vermutlichen Männchen von Platymyrmilla we Ol. (Hymenoptera, Mutillidae) (2 figg.) BISSON E. - Vedi: VERSON E. e BISSON E. . BLESIO F. - Osservazioni circa l’attuale diffusione della specie Antisphodrus reissi ini 1911 BEN. Ca- rabidae) (1 fig.). BLUETHGEN P. - Neue dice wenig D Liù Arten aus Nord-Afrika, insbesondere aus der Cyrenaica (Hym. Apidae) (3 iu) | 6 ; BLUETHGEN P. - Neue Arten aus der Gattung No- mioides Schck. en IE Halictinae Nomioidini C. eo (11 figg.) sb - Eine neue ia En (ym, Apidae, Halictinae, Halictini) (2 figg.) . - Die Euodynerus - Arten des Balkans (Hym. Vespidae Eumeninae) ; - Une rectification nécessaire Vespidae, Eumeninae) . BLUETHGEN P. - 5 neue Eumeninae aus Tate (om Diploptera) . ; i . BLUETHGEN P. bee aus s Sizilien Hymenoptera, Diploptera) . 1 BLÙTHGEN P. - Vedi: BLUETHGEN P. BO -G::- Vedi: PAVAN M, BO" G, . BOETTCHER G. - Eine Revision der Typen « i ) zum Genus « Sarcophaga » Meig. (26 figg.) . - Contributo alla conoscenza della fauna cavernicola lombarda (1 fig.) 44 56 (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) 1963 18-21 1964 75-76 1965 12-22 1966 27-30 1907 78-82 1968 142-145 1962 81-83 1351 43-45 1965 22-26 1891° 3-20 1965 41-46 1930. : 215-227 1933 114-127 1934 188-190 1951 66-76 1954 54-55 1954 117-119 1955 «153-153 1964 90-101 1952 67-82 1912* 171-199 1924 145-148 330. 331. 332, 393. 334. 585. 336. 597. 338. 399, 340. 341. 342, 343. 344. 345. 346. 347. 348. 349. 350. Bol, 952, 533. 354. B55. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BOLDORI L. - Per una stretta collaborazione fra natu- ralisti e speleologi BOLDORI L. - Contributo alla conoscenza della face cavernicola lombarda i i ; : ; BOLDORI L. - Altri appunti sulle ER dei Trechini (3 figg.) k : } i ; j è BOLDORI L. - Be in caverne italiane. III® Serie (1932-1933) ; i À È à 1 3 i BOLDORI L. - Appunti sulle larve degli Sphodrini. I. La larva dello Sphodrus leucophthalmus L. (1 fig.) . BOLDORI L. BOLDORI L: (6 figg.) . BOLDORI L. - Catture di Carsbidli; in Luigia | BOLDORI L. - Problemi biospeologici BOLDORI L. - Larve di Asaphidion ni. + À (ii) BOLDORI L. - Rope sul ‘Cleniini Kleene ili Chlae- niini) - I - Le larve dei Chlaenini (Nota preliminare) BOLDORI L. - Su Trechini dell’Altipiano di Asiago . BOLDORI L. - Sulla EE I di Androniscus Bol- dorit Strouhal BOLDORI L. - Note sui Chlaeniini Do ‘Chan - - 17% del » nei C'hlaeniini italiani (10 figg.) . BOLDORI L. - Note sui Chlaeniini (Col. Carab.) - VI. I Chlaeniini nelle ricerche di Dierckx - VII. Sulla distri- buzione geografica dei Chlaeniini italiani . BOLDORI L. - Larve di BOLDORI L. e CERRUTI M. - Animali cavernicoli in schiavitù - IV . BOLLES LEE A. - Osservazioni sulla struttura intima degli organi cordotonali (tav. I) 1 ; | BOLLES LEE A. - Osservazioni intorno ad una recente Nota del socio N. Passerini sull’integumento dei Miriapodi BOLLES LEE A. - Nota intorno alla struttura intima dei bilancieri dei Ditteri . BONADONA P. - i en Pi) (Coleoptera Anthicidae) (7 figg.). BONELLI B. - a hs db sull Halictus mi- nutus Sch. (Hym. Apidae) (2 figg.). BONELLI B. - Osservazioni biologiche sull’Halictus hr cozonius Sch. (Hym. Apidae) (1 fig.) . i BORCHMANN F. - Neue Afrikanische Lagriiden aus dem Museum in Genua BORCHMANN F. - Neue asiatische und australische Lagriiden hauptsächlich aus dem Museum in Genua . BORELLI A. - Materiali per la conoscenza della Fauna eritrea. Ho boue - Animali cavernicoli in schiavitù. II . - Larve di Amara iR preliminare) Coleotteri. Larve di Trechini 59; (3); 1927 6 (M) 1927 10 (M) 1931 66 66 67 67 17 11 at 18 72 72 72 74 37 89 16 16 17 oF 84 84 40 41 40 (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1934 1934 1935 1935 19387 1939 1939 1939* 1940 1940 1940 1942 1958 1959 1884 1884 1885 1961 1954 1954 1908* 683 122-124 90-111 149-167 58-61 102-111 26-30 150-151 240 16-20 98-105 283-286 45-47 86-89 165-169 114-123 149-161 107-110 53-61 123 96-99 99-101 i8-21 72-78 208-218 1909**201-234 1908* 3-9 684 356: 359: 360. 361. 302. 303; 364. 369: 366. 367. 368. 369. 370. Ski 372. 373. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BORELLI N. - Contributo alla conoscenza della vita nelle galle dell’alloro (7 figg.) . BOSELLI F. - Acclimatazione della Mylabris variabilis Pall. parassita del Dociostaurus maroccanus 'Thnb. intro- dotto in Sardegna nel 1946 . BOSELLI F. - Vedi: PAOLI G. e BOSELLI F. BÔTTCHER G. - vedi: BOETTCHER G. BOUVIER E.L. - Vedi: EDWARDS MILNE e BOU- VIER). . BOZZO B. - Sinonimia del Decticus aeolicus Guarino con Decticus albifrons Fab. (1 fig.) BRADLEY J.C. - On the identity of Scolia mansueta Gerstaecker and funerea Gribodo, with description of a new species commonly misidentified as the former (Hy- menoptera - Scoliidae) : : BRANGI G.P. e PAVAN M. - sai proprietà N riche del miele, propoli, pappa reale e veleno di Apis mellifera L. (Hage. Apidae) : BREUNING er S. - a d’un nouveau LL. gicorne x i A : > ; BREUNING (de) 5. - Li Lamiinae (Cerambycidae, Coleoptera) aus dem Museo Civico di Storia Naturale in Genua. i à ; ; À ; ; ; À BREUNING 5. - Note sur la repartition geographique des Dorcadionini Italien (Col. Cerambycidae) BREUNING S. - Description d’une race nouvelle du Carabus coriaceus L. de l’Ile de Zante RT Ca- rabidae) ; BREUNING S. - Deux de especes a genre Dor- cadion Dalm. d’Anatole (Coleoptera, Cerambycidae) (1 fig.) BRIAN A. - Di alcuni Copepodi d’acqua dolce dell’Ar- gentina raccolti dal Prof. F. Silvestri (4 figg.) . BRIAN A. - Trichoniscidi raccolti in alcune caverne d’Italia (2 tavv., 1 fig.) . BRIAN A. - Descrizione di nuove specie di li (Copepoda divido (2 figg., 3 tavv.) ; < BRIAN A. - Aggiunte e note sui Copepodi di acqua dolce raccolti dal Prof. F. Silvestri Pn ee a minare) (12 figg.) À BRIAN A. - Copepodi raccolti in ii i 0 Alpi e dell’Appennino e descrizione di nuove forme di Diapto- mus. Nota preliminare (11 figg., 1 tav.) . BRIAN A. - Determinazione di un nuovo materiale di Isopodi cavernicoli raccolti dal Rag. L. Boldori sulle ee (I"tav.) x : BRIAN A. nas gi una nuova specie di Budde- lundiella proveniente dalla Caverna delle Arene Candide (Isopodo terrestre) (24 figg.) : : BRIAN A. - Determinazione di Trichoniscidi e di altri Isopodi terrestri cavernicoli (Terzo contributo) (97 figg.) 51 (B) 1919* 84 (B) 1954 26 (MS) 1947 3-38 115-116 23-40 23 (B) 1891* 236-241 27 (M) 1948 10 (M) 1931 33 (M) 1954* 67 (B) 1935 18 (M) 1939 38 (MS) 1959 94 (B) 1964 96 (B) 1966 4 (M) 1925 5 (M) 1926 59 (B) 1927 59 (B) 1927 6 (M) 1927 10 (M) 1931 68 (B) 1936 45-49 86-92 19-32 76-77 53-79 185-187 171 145-147 177-200 170-186 34-41 126-132 26-36 5-9 22-27 16 (M) 1937* 167-225 374. OTD. 376: 371. 378. 279. 380. 381. 382. 383. 384. 385. 386. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BRIAN A. - Descrizione di una nuova forma di Crostaceo cieco (Isopodo terrestre) (7 figg.) . BRIAN A. - I pleopodi maschili della Aides Caprae Brian (Isopodo cavernicolo (5 figg.) È BRIAN A. - Descrizione di un nuovo genere di Tricho- niscide raccolto in una grotta ligure da Mario Franciscolo (Isopodo cavernicolo). Nota preliminare (12 figg.) . BRIAN A. - Sostituzione di nome al gen. Marioniscus mihi (nec Bernard) (/sopoda Trichoniscidae) BRIAN A. - Intorno a due interessanti e nuovi Tricho- niscidi (Isopodi terrestri) raccolti dal Sig. Nino Sanfilippo nella Grave di Castellana (Bari) (Crustacea Isopoda) (4 figg.) BRIAN A. - Di alcuni Trichoniscidi nuovi della fauna endogea italiana (Isopodi terrestri) (23 figg.) BRIAN A. - Descrizione di una nuova specie di Budde- lundiella ed ulteriori osservazioni sulla morfologia della Buddelundiella sanfilippoi Brian (Isopoda terrestria) (30 figg.) BRIAN A. - Descrizione di una nuova specie di Cope- podo Harpacticoide cavernicolo (11 figg.) . : BRIAN A. - Descrizione di una specie nuova di Crostaceo cavernicolo della oe, raccolta dal marchese S. Patrizi (15 figg.) BRIAN A. - Sopra la sinonimia tra A SL Arc. e Sanfilippiella pilosa Brian (Isopoda cavernicola) BRIAN A. - Nota su di una specie di Oritoniscus raccolta dal marchese Patrizi in grotte della Sardegna (Isop. terr.) (12 figo.) BRIAN A. - Pe a e Guai: del Cid oa Silvestri (1897) da un esemplare cotipo depositato nel Museo Civico di Storia Naturale di Genova (2 figg.) BRIVIO C. - Sull’accertata presenza in Italia di Phyllo- decta vulgatissima (L.) Suffr. e dati sulla morfologia addomi- nale delle Phyllodecta italiane (Col. Chrysomelidae) (17 figg.) . BRIVIO C. - Sulla Coleotterofauna di un torrente del- l’alta pianura lombarda . BROEDER T. - Vedi: MANNHEIMS B. e BROEDER T. . BROELEMANN H.W. - Elenco dei Miriapodi raccolti in Lombardia . BROELEMANN H.W. - Materiali per la conoscenza della Fauna Eritrea raccolti dal Dott. P. Magretti. My- riapodes (tav. I) . BROELEMANN H.W. - Materiali per lo studio della Fauna Fritrea raccolti nel 1901-1903 dal Dr. A. Andreini tenente medico - I. Myriapodes (tavv. I, II) . BRÔLEMANN H.W. - Vedi: BROELEMANNH. H.W. . BRUNO S. - Le Calosome delle isole dell’atlantico (Co- leoptera Carabidae, Carabinae) (3 figg.) BRUNO-SMIRAGLIA C. - Vedi: MARIANI M. e BRUNO-SMIRAGLIA C. . BUCCIARELLI I. - Un interessante DIS Pi sui Colli Berici. La 2 del Lathrobium (Glyptomerus) al- zonai Capra e Binaghi (Col. Staphylinidae) (5 figg.) 70 78 81 81 82 83 84 85 85 85 86 90 88 38 38 24 33 da (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1938 1948 1951 1951 1952 1953 1954 1955 1955 1255 1956 1960 1958 1959 1959 1895 1901 685 43-45 11-13 22-25 48 3-8 26-35 24-31 21-24 148-153 153 88-93 41-43 38-44 55-72 15-54 79-112 26-35 1903* 96-153 1967 1957 1957 102-115 23-25 81-83 686 303. 504: 395: 396. 337, 398. 399. 400. 401. 402. 403. 404. 405. 406. 407. 408. 409. 410. 411. 412. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI BUCCIARELLI I. e PERISSINOTTO A. - Sul genere Omaseus Stephens. Contributo alla conoscenza dei Ptero- stichini (Col. Carabidae) (19 figg.) BUCCIARELLI I. (1 ritratto) BUCCIARELLI I. - Ulteriori osservazioni sul rinveni- mento di..troglobi nel. lettordei. torrenti ”. BUCCIARELLI I. - Ricerche coleotterologiche sul li- torale ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956-57-58 - VIII: Coleoptera Anthicidae (III Contri- buto alla conoscenza dei Coleotteri Anticidi) (23 figg.) BUCCIARELLI I. - Una nuova razza di Duvalius delle Prealpi venete (I contributo alla conoscenza dei Carabidi Trechini) (14 figg.) . : À i ; BUCCIARELLI I. - Gli Anticidi del Museo Entomolo- gico del Pontificio Istituto Missioni Estere di Monza (V contributo alla conoscenza dei Coleotteri Anticidi) (9 figg.) BUCCIARELLI I. - Un interessante reperto faunistico nei dintorni di Milano: il Carabus clathratus antonellit Luigioni (4 figg.) a BULLINI L. - Sul rinvenimento di Ca leopatra L. nel Bolognese (Lepidoptera Rhopalocera) BUONOMINI G. e MARIANI M. - Gli ie del mondo appartenenti al subgenus Maculipennia Buonomini e Mariani 1946. (Revisione degli Anofelini del cosi detto «complesso maculipennis») (20 figg.) BURLINI M. - Una nuova varieta di Agonum mona- chum Duft. e illustrazione degli edeagi degli Agonum s. st. a me noti (Col. Caraby) (22 ve.) BURLINI M. - Primo contributo alla maggiore conoscenza della distribuzione geografica dei Coleotteri in Italia BURLINI M. BURLINI M. - Secondo contributo alla maggiore co- noscenza della distribuzione pean dei Coleotteri in Italia BURLINI M. RTE AUhe alla nota: io bu alla maggiore conoscenza della distribuzione on dei Coleotteri in Italia È BURLINI M. - Nuove forme di “pa ici i BURLINI M. BURLINI M. - Terzo contributo alla maggiore cono- scenza della distribuzione is dei Coleotteri in Italia BURLINI M. - eons di Done Da F. su Tilia americana L. (Rhynchota Lygaeidae) BURLINI M. - Una nuova specie di PRIOR italiano (Col. Chrysomelidae) (1 fig.) BURLINI M. - Una nuova specie di ee ita- liano. Cryptocephalus lostiai (Col. Chrysomelidae) (3 figg.) - In memoria di Gianfranco Menini - Forme nuove di Coleotteri - Nuove forme di Coleotteri italiani 89 (B) 38 (M) 90 (B) 91 (CB) 92 (B) 92 (B) 93 (B) 89 (B) 84 (B) IL (BI) 71 74 (B) (B) 74 (B) 74 74 76 (B) (B) (B) 77 (B) 79 (B) 80 (B) 81 (B) 195) 195598 1960 1961 1962 1962 1963 1939 1954 1939 1939 1942 1942 1942 1942 1946 1947 1949 1950 1951 131-141 152-153 170-171 102-131 58-62 114-122 43-50 123-124 35-49 57-61 181-186 13 42-47 111-112 126-128 78-79 23-26 15-16 54-57 45-47 413. 414. 415. 416. 417. 418. 419. 420. 421. 422. 423. 424. 425. 426. . BYTINSKI- SALZ H. . CALABRESI E, . CALABRESI E. . CALABRESI E. . CALABRESI E, . CALABRESI E. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 BURLINI M. - Revisione dei Cryptocephalus italiani e della maggior parte delle specie di Europa (Col. Chryso- melidae) (60 figg., 12 tavv.) . ; i BURLINI M. - Un nuovo Pachybrachys dell’ ila di Cefalonia (Col. Chrysomel.) (2 figg.) - Un nuovo Stylosomus asiatico (Col. BURLINI M. Chrysomelidae) . i . : BURLINI M. - Miscellanea coleotterologica (Cardbidio e Curculionidae) : BURLINI M. - Aggiunte e correzioni ile « ii dei Cryptocephalus italiani» (Col. Chrysomelidae) BURLINI M. - Contributo alla conoscenza dei SOI cephalus (Col. Chrysomelidae) : BURLINI M. - Nota ecologica sull’ Oh “pg: rymerus) burlini Solari (Coleoptera Curculionidae) BURLINI M. - Contributo alla conoscenza dei Crypto- cephalini paleartici. Pachybrachys lindbergi n. sp. della Pe- nisola Iberica (Col. Chrysomelidae) (4 figg.) BURLINI M. - Sulla variabilità morfologica del fallo in Cryptocephalus labiatus L. (Coleopt. Chrysomelidae) (2 figg.) BURLINI M. - Nota su Cryptocephalus luridicollis Suffr. e Cryptocephalus cisti Pic. (Coleoptera Chrysomelidae) BURLINI M. - Corylus avellana pianta ospite di Crypto- cephalus parvulus Mill. (Coleoptera) BURLINI M. - II contributo alla conoscenza dei Ga cephalini paleartici. Cryptocephalus espanoli, n. sp., della Penisola Iberica (Coleoptera Chrysomelidae) (4 figg.) BURLINI M. - Addenda alla revisione dei Cryptocephalus. XXI Contributo alla conoscenza dei in (Co- leopt.) . 1 BURLINI M. - Revisione delle specie lise e della maggior parte delle specie europee del genere Pachybrachis Chevr. - XXII Contributo alla conoscenza dei Cryptoce- phalini (Coleoptera Chrysomelidae) (2 figg., 5 tavv.) . . BURR M. - Sopra alcuni Dermatteri del Museo Civico di Genova : à ; : i : à - Le contributo alla cono- scenza della Lepidotterofauna della Sardegna CALABRESI E. - Vedi: SENNA A. e CALABRESI E. - Un nuovo Brentide del er (1 fig.) CALABRESI E. - RE ee conoscenza a Be- loferini (Brenthidae) (tav. IT). - Descrizione di due nuovi Amorfo- cefalini (Brentidi) dell’Africa i - i - Revisione del genere Stratiorrhina Pascoe (Coleopt. Brenthidae) (4 figg.) . - Nuove aggiunte alla conoscenza dei Beloferini (3 figg.) i i 1 i - Sopra due nuove specie di Beh esistenti nella collezione Fleutiaux 34 (M) 1955* 87 (B) 87 (B) (B) (B) (B) (B) 88 88 91 93 93 (5) (B) (B) 95 94 94 (B) 95 (B) 97 (B) 47 (M) 40 (B) 1957 1997 1958 1958 1961 1963 1963 1963 1964 1964 1965 1967 1968 1908* 15 DD LES 50 (BE 491355 51: (By). 1910% 51 (B) 52 (B) 53 (B) 53 (B) 19198 1920 1921 7921 54 (B) 1922 687 1-287 25-26 61-63 ls 122-123 94-96 96-97 148-150 162-164 18 111-112 17-19 129-132 11-116 175-181 194-212 63-77 38 57-72 64-67 42-52 58-69 107-111 688 435. 436. 437. 438. 439. 440. 441. 442. a 444. 445. 446. 447. 448. 449. 450. 451. 452. 453. 454. 455. 456. 457. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI CALANDRUCCIO S. - Sulla biologia di Japyx solifugus Hal. e Campodea staphylinus Westw. - Nota preliminare CALLONI S. - Noterelle entomologiche - I. Straordi- nario passo di Efemere a Corteolona - II. Tra farfalla e ragno - III. Bombyx divorato da Planarie - IV. Vivipa- rita nelle Oreina speciosissima - V. L’Anoxia villosa sulle nevi della cima Laurasca - VI. Il Thamnotrizon Chabrieri a Rivera CAMERANO io Na intorno ni sviluppo ita ira ficula auricularia (Linn.). ; È CAMERANO L. - Note intorno ai Dea del Pie- monte . CAMERANO Li De. ci un a mostruoso CAMERANO L. - Note intorno agli Idrofilini italiani . CAMERANO L. - Osservazioni intorno alla neotenia negli insetti ; i : ‘ : CAMERANO L. - Di una apparizione della Vanessa cardui nel 1883 nei pressi di Torino . CAMERON M. - Description of a variety of Ma nigra from the Isle of Nias . CAMERON M. - Nuove specie di baie (Col.) di Sumatra. CANEPARI C. - he Lidi i Lui ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956- 57-58 - VII. Coleoptera Coccinellidae . CANESTRINI G. - Nuove specie di Opilionidi babe CANNAVIELLO E. - Contributo alla Fauna entomo- logica della Colonia Eritrea CANO G. - Sviluppo postembrionale er Gofienidi (aw. III e IV) i i ‘ i CANTONI E. - Andörlich delle Madonie : : CANTONI E. - Escursione in Calabria (1877). Cherne- tidi ed Opilionidi ; : : À ; é à CANZONERI S. - Note sugli Xanthomus Muls. (Co- leoptera, Tenebrionidae) (6 figg.) : : : CANZONERI S. - Contributo ad una migliore cono- scenza del genere Stenomax Allard (Col. Tenebrionidae) (2 figg.) ; ; i : | : ; ; i CANZONERI S. - Diagnosi preliminare di una nuova entità del genere Phaleria - III contributo allo studio dei Tenebrionidi (4 figg.) : i à ; à : CANZONERI S. - Note sistematiche e biogeografiche su alcuni Tenebrionidi nuovi o poco noti (IV contributo allo studio dei Tenebrionidi). Una nuova specie di Ne- phodinus (24 figg.) CANZONERI S. - Sulla ee ssi hu wv con- tributo allo studio dei Tenebrionidi) (1 fig.) CANZONERI S. - Sulla Tentyria italica Sol. (VI con- tributo allo studio dei Tenebrionidi) : CANZONERI S. - Sulla Phaleria bimaculata ore aX contributo allo studio dei Tenebrionidi) i : 30 90 90 90 91 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1898 62-67 1889 39-49 1880 46-50 1880 116-122 1880 231 1884 88-91 1885 89-94 1885 95 1925 13 1928 98-100 1961 153-158 1871* 381-385 1900 289-308 1891* 146-158 1881 278-289 1882 191-203 1959 145-148 1959 148-149 1960 43-45 1960 50-54 1960 162-164 1961 19-20 91 (B)::1961 24-27 479. 480. + CANZONERI 5. . CANZONERI S. . CANZONERI S. - Sulla Alphasida grossa Sol., . CANZONERI S. .CANZONERI: S&S... - . CANZONERI S. . CAPELLARO G. CAPOLONGO D, «CAROLONGO D. . CAPOLONGO D. CAPOLONGO D. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . CANZONERI S. - Sulla Phaleria provincialis Fauv. (X contributo allo studio dei Tenebrionidi) (2 figg.) - Sugli ultimi sterniti introflessi della femmina in alcuni Blaps della fauna italiana (VIII con- tributo allo studio dei Tenebrionidi) (2 figg.) - Sulla Pimelia bipunctata Fabr. (XI contributo allo studio dei Tenebrionidi) (1 fig.) con de- scrizione di una nuova sottospecie (XII contributo allo studio dei T'enebrionidi) . . CANZONERI S. - Breve nota sull’ a pre: Du (XIII contributo allo studio dei Tenebrionidi) (1 fig.) - Una nuova specie del genere Falsa- spila Koch (XV contributo alla conoscenza dei Tenebrio- nidae) . . CANZONERI S. e MENEGHINI D. Age ride d’ Italia (Diptera, Anthomyidae) (1 fig.) Su qualche Pachyscelis di Pis (XVIII contributo allo studio dei Tenebrionidi) - Materiali per una monografia delle Phaleria del sottogenere Phaleria Latr. - XX contributo alla conoscenza dei Coleoptera Tenebrionidae (24 figg.) . - Reperti di Hydraena in Piemonte (Coleopt. Hydrophilidae) . - Breve nota biologica su Dors. poda geniculata Costa (Orthoptera Rhaphidophoridae) - L’ecdisi in Dolichopoda geniculata Costa (Orthoptera Rhaphidophoridae) (1 fig.) à - Contributo alla conoscenza dell’en- tomofauna del napoletano. Indagine ecologica e geonemica su Dolichopoda geniculata Costa Si Co, phoridae) (5 figg. + 14 grafici) ; - L’acquedotto el di Rodi. rainola, biotopo di fauna troglofila nel Napoletano (1 fig.) . CAPORALE F. - Ricerche su Loxostege die toe sticticalis L. (Lepidoptera, Piralidae) CAPORIACCO (Di). La ce: Vedi: DI CAPORIACCO Ly . CAPRA F. - Nota sul genere Aclemmysa (Col. Endom.) . CAPRA F. - Appunti sistematici sui Coccinellidi (1 fig.) . CAPRA F. - Su un preteso ibrido tra Coccinellidi . CAPRA F. - I Criocephalus italiani (Col. Ceramb.) . CAPRA F. - Sulla posizione sistematica della Harmonia Doublieri Muls. (Coleopt. Coccinellidae) . CAPRA F. - Nota sinonimica - Hylotrupes minutus di = H. bajulus ab. puellus Villa . CAPRA F. - Aggiunte e correzioni al Catalogus PATO rorum Regionis REA - i e Cocci- nellidae CAPRA F. - na variazioni dell’ Adatiopss alpina (Vita (Coleopt. Coccinellidae) . 91 Oe 93 33 94 95 97 98 47 89 95 95 96 97 27 56 ad 58 59 59 59 59 60 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1961 1962 1963 1963 1964 1965 1967 1968 1968 1959 1965 1965 1966 1967 1967 1924 1925 1926 1927 1927 1927 1927 1928 689 57-61 144-147 13-16 35-36 129-131 168-169 62-68 133-135 117-167 54-57 5-7 91-93 73-94 56-61 97-99 138-141 136-139 113-116 13-15 62-64 132 152-160 6-10 690 481. 307: 502. SCAPRAH, ACNE RAAF. . CAPRA FE HOMP RA E e BINAGEE GC; . CAPRA EF ES . CAPRA F. APRA FP: GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI CAPRA F. - Sulle forme affini men polita Wse. (11 figg.) . CAPRA EF. - Sulla sinonimia él CI (Prypocopri pyrenaeus ssp. splendens Heer (3 figg.) . CAPRA F. - Note su alcuni Coccinellidi (4 figg.) . CAPRA F. - Vedi: CAPRA F. - Vedi: GUIGETS"D e CARRA F.. GUIGLIA D. e CAPRA F. . CAPRA F. - Correzioni al « Coleopterorum STR » di Junk. Carabidae (8 figg.) . A , (CAPRA: B. > Note euch Au Steph (Col Chrysom.) . CAPRA F. - Vedi: GUIGLIA D. e CAPRA F . CAPRA F. - Una nuova Dolichopoda (Orth. Gryllacr.) (3 figg.) . CAPRA ER. = TRL ail Pa ae Sharp (3 figg.) CAPRA F. - Vedi GUIGLIA D. e CAPRA F. . CAPRA F. - La vera patria del Trinervitermes tripolitanus (Sjöst.) e note su alcuni Termiti della Libia (Isoptera) . CAPRA F. - Specie nuove o poco note di Tettigonia e Decticus d’Italia (Orthopt. Tettigoniidae) (6 figg.) . . CAPRA F. - Note neurotterologiche . . CAPRA F. - Raccolte entomologiche nell’ Isola di cai fatte da C. Mancini e F. Capra (1927-1931). V - Odonati e Neurotteri con note sulla Memoria di B. IO Ascalafi italiani (12 figg.) CAPRA. F.u=.Vedi: GUEGLIA D. e CAPRA F. - Due nuovi Ortotteri d’Italia, raccolti dal Dr. A. Andreini (2 figg.) - Note su alcuni Dassi ci sn Acrid. ohne (4 figg.) - Sulla presenza in Libia di Trinervitermes tripolitanus (Sjöst.) e trinervius (Ramb.) (Isoptera) . - Un nuovo Glyptomerus dei Monti Berici. Appunti sulla morfologia degli uriti 8° e 90e sulla meccanica dell’estroflessione dell’edeago nei Lathrobium (Col. Staphylinidae) (12 figg.) . Sulla sinonimia di Epibacillus Chopard Capra e del genere Epibacillus Redt. - Il Trechus strigipennis Ride. ne ME biellesi (Coleopt. Carab.) (1 fig.) . - Nota sul gen. Cechenosternum Geb. (Col. Tenebr) . CAPRA F. - Me germanus (C. L. Koch in Li. (Arach. Scorpiones) (1 fig.) . . CAPRA F. - Note su alcuni ii cialis (Garante Carabidae) (19 figg.) : CAPRA F. - Note sui Coccinellidi (Col.) iL (3 gr. ieee CAPRA F. - Sulla presenza dell’ Aedes leg ae- gypti L. a Genova (Dipt. Culicidae) . 61 62 63 Pi 12 65 65 66 66 66 66 67 68 13 69 69 69 70 70 70 17 74 18 18 (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (M) 1929 1930 1931 1932 1933 1953 1953 1934 1934 1934 1934 1935 1936 1936* 1957 1937 O 1938 1938 1938 1938" 1939 1939 1930" 72 (B) 1940 23 (M) 1944 25 ND: 1044 101-108 122-127 15-20 166-180 163-179 136-140 164-166 12-19 40-43 64-68 112-124 44-46 162-171 213-214 50-58 80-83 102-107 87-91 123 130-135 128 171-174 124-125 199-213 147-156 26-35 80-81 503. 504. 524. pre in. NT, PCAROBBI G. a CARRARA. V. (CARRARA V, Pee CCT: A INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 CAPRA F. - Note sui Coccinellidi (Col.) II. Su «Thea» thuriferae Sicard e sulla micofagia dei Coccinellidi (9 figg.) CAPRA F. - Su Andretinimon Capra e Leptophyes Ri Karny (Orthopt. Tettigonidae) (2 figg.) - Sulla posizione sistematica di [Ao mauritanica (Luc.) (Dermapt.) (2 figg.) . CAPRA F. - Sulla terra tipica di alcuni ona italiani . CAPRA F. e GHIDIN I G. M. - Il PIRANO nel ETA (Rossi) (Isoptera) può attaccare piante viventi (1 fig.) . . CAPRA F. - Su alcuni Acridoidei di Romagna (Orthopt.) . CAPRA F. - Due Ortotteroidei interessanti per l’Italia . . CAPRA F. - Note sui Coccinellidi (Col.) - III. La larva ed il regime pollinivoro di Bulaea lichatschovi Hummel (9 figg.) . CAPRA F. - Sul pela, a mite oth (Rossi) in De (Isoptera) . CAPRA F. - Che cosa è pa Anes rossit pags 1805 : ? (Col. Dermestidae e Byrrhidae) . CAPRA F. - Il Troglophilus cavicola Koll. in De (Orth. Rhaphidophoridae) (1 fig.) . CAPRA F. - Odonati del Lago di Viverone in press . CAPRA F. - Su alcuni Scarabaeus d’Italia e Libia (Col. Scarab.) . CAPRA F. - Una nuova D ‘del M. M (Orthopt. Gryllacridae) (3 figg.) . CAPRA F. (1) - Un nuovo reperto di ea in N bardia (Orthopt. Gryllacridae) (1 fig.) () . - Emitteri raccolti a Lavaiano (prov. di Pisa) (part.) : : - Alcune osservazioni sul ritrovamento del Larinus australis Cap. al Breuil (Valtournanche, Valle d’Aosta) (Col. Curc.) ! à : - Il Larinus australis Cap. possiede un senso « metereologico » ? . ; i i - Sulla più esatta determinazione dei caratteri della Nemesia Bu il A; ae I, figg. 6-9; tav. Il) . CARRUCCIO A. - Di una nuova specie di PISA a . . CARRUCCIO A. - Contribuzione allo studio degl’insetti nel Modenese. Lepidotteri (Ropaloceri) della nuova colle- zione entomologica del Museo zoologico della R. Uni- versità ; i : ; ' à CASAGRANDE Du - Sulle trasformazioni che subisce il sistema digerente dei Lepidotteri passando dallo stato larvale a quello d’insetto perfetto (tavv. VIII, IX, X) 24 (M) 1945 76 (B) 1946 76 (B) 1946 76 (B) 1946 76 (B) 1946 76 (B) 1946 7% (8) 1947 26 (MS) 1947 27 (M) 1948 81 (B) 1951 30 (M) 1951 83 (B) 1953 84 1954 (B) 87 (B) 1957 89 (B) 1959 14 (B) 1882 85 (B) 1955 91 (B) 1961 1871 1872 Ir) 4 (B) 6 (B) 1874 19 (B) 691 91-96 12-13 13-15 29-32 42-46 74-76 32 80-86 77-79 44-45 141-144 20-22 8-12 90-92 45-48 370-375 60-61 62 55-66 273-275 69-82 1887* 323-332 (1) A F. CAPRA si deve altresi la massima parte della preziosa Rassegna delle pub- blicazioni entomologiche riguardanti la Fauna italiana, uscita nei Bollettini 60-85 (1928- 1962), di cui & riportato l’elenco alla pag. 797. 692 . CASTELLANI O. . CASTELLANI O. . CASTELLANI O. . CASTELLANI O. . CAVANNA G. MICAVANNA«G. . CAVANNA G. . CAVANNA G. . CEBALLOS G. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . CASNATI G., PAVAN M. e RICCA A. - Ricerche sul secreto delle glandole anali di Liometopum microcephalum Panz. (Hymenoptera Formicidae) (2 figg.) . CASNATLAG. 42 Vedi:. BARBETTA ME, CASNATI G., PAVAN M. : CASSAGNAU Fe DELAMARE DEBOUTTEVILLE C. - Un nouveau Lepidocyrtinus italien (Collemb.) (1 fig.) - Contributo alla conoscenza della fauna entomologica del Lazio. Odonata - Contributo alla conoscenza fauna cei ‚del Lazio. Hymenoptera. Fam. spidae . Ve- della Sco- - Contributo alla conoscenza fauna entomologica del Lazio. Hymenoptera (Fam. liidae - Tiphidae - Mutillidae) ‘ ; ; - Contributo alla conoscenza della fauna entomologica del Lazio (Orthoptera et Dermaptera) . CATANI T. - La classificazione degli Ortotteri . . CAVANNA G. - Studi e ricerche d’Aracnologia (tav. [D . CAVANNA G. - Riassunto di una memoria sui Pigno- gonidi . A R : : à N : È ‘ . CAVANNA G. Al osservazioni intorno ad un re- cente lavoro del dott. A. Dohrn sui Picnogonidi . . CAVANNA G. - Note sopra Emitteri italiani . CAVANNA G. - Vedi: EMERY C. e CAVANNA G. . CAVANNA G. - Nuovo genere (Plutonium) e nuova specie (P. Zwierleini) di Scolopendridi (tav. I) . - Narrazione della escursione fatta 3; Vulture ed al Pollino nel luglio del 1880 da A. Biondi, C. Caroti e G. Cavanna. - Emitteri De al Vie al IR ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale . . CAVANNA G. - Coleotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale (part.) - Vertebrati raccolti al Vulture, al Pol- lino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale (part.) . CAVANNA G. - ci... dna a Lavaiano (Prov di Pisa) (part.) - Emitteri i a ila (Prov di Pisa) (part.) . CAVANNA G. - Coleotteri nor a peer (Prov di Pisa) (part.) . CAVANNA G. - Sul si dll di stagione da na neidi i : . CAVANNA G. we Doria . - Decription del macho de Gelis niger Brischke (Hymen. Ichneum.) (1 fig.) : . 68 della „94 AB) 45 (M) 83: (B) (B) 69 (B) (B) (M) (B) 8 (B) 8 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1964 1966 1953 1936 19, 1940 1941 1882 1876 1876 1878 1878 1880 1881 1882 1882 1882 1882 1882 1882 1882 1886 1943" 1954 147-152 169-176 110-112 34-40 114-117 89-91 109-117 302-311 87-97 208-221 271-291 292-297 244-247 260-265 123-126 169-179 3-30 54-61 63-81 85-87 367-369 370-375 376-382 367-368 239-244 114-115 547. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 CEBALLOS P. e RONCHETTI G. - Le formiche del gruppo Formica rufa sui Pirenei orientali spagnoli, nelle provincie di Lerida e Gerona (11 figg.) . - CECCHERELLI G. - Vedi: COGGI A. e CECCHE- RELLI G.. :*CECGONI G. sp Boldi 200logici dia un viaggio all dla di Candia . TCRBCCONIGG: & Coil dl Fauna Vallom bisi Invertebrati . CECCONI G. - Forte invasione in Italia di Grapholitha tedella CI. . ; ‘ ; : - , : 3 | . CECCONI G. - La Tortrix pinicolana Zl. in Italia . CECCONI G. - Note di Entomologia forestale . CECCONI G. - Note di Entomologia forestale a parte) . . . CECCONI G. e DE JOANNIS 1. - Di un nuovo micro- lepidottero della Colonia Eritrea (Famiglia Phycitinae, Genere Mussidia) (4 figg.) : . CECCONI G. - La Oeonistis quadra alls faggeta di Vallombrosa VICRRRUTI DL - he ae Tata dente Dei (Co- leopt. Carab.) (3 figg.) ; . CERRUTI M. - Paolo Luigioni 7 fala? i . CERRUTI M. - Larve di Paederus Fabricius en Staph.) (3 figg.) ; PMOERRUTI:M., - Prima nota di nuove specie per il par Nazionale d’Abruzzo . CERRUTI M. - Potosia Königi Ba (oe a . CERRUTI M. e PATRIZI S. - Diagnosi preliminare di due nuove specie di i cavernicole del Lazio (Coleoptera Catopidae) . CERRUTI M. - Segnalazione di due specie di Staphy- linidae (Coleopt.) nuove per l’Europa . CERRUTI M..- Vedi: BOLDORTE. e CERRUTI M. . CHATIN I. - Terminazioni nervose nelle antenne della Tinea tapezella . : ; È 4 : È . CHIAROMONTE A. - Missione entomologica Chiaro- monte in Eritrea (Novembre-Dicembre 1926). Nota pre- liminare su una nuova specie di Pseudoantonina dannosa all Agave sisalana nella Colonia Eritrea (6 figg.) . CHIESA A. - Una nuova Hydraena italiana (3 figg.) . . CHIESA A. - Idrofilidi nuovi o notevoli per la fauna italica . . CHIESA A. - Il Cani Lolli a nuova specie di ce leottero Idrofilide . CHIESA A. - Enochrus (s.g. Philydrus) concii, nuova specie di Coleottero Idrofilide d’Italia . COBOS A. - Notas sobre el género ia Esch, y descripciones de especies nuevas de la fauna datario (Coleopt. Buprestidae) (3 figg.) 693 45 (M) 1966 153-168 36 27 29 30 33 33 34 36 41 41 17 Fy 72 Te 18 82 83 89 3 LI 61 59 88 94 95 83 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1904 49-57 1895* 169-222 1897* 145-224 1898 3-18 1901* 67-74 1901* 162-168 1902* 126-133 1904* 103-116 1909* 8-13 1909 235-243 1938* 121-124 1937* 253-256 1940 27-32 1940 ET 1941 156-157 1952* 92-94 1953 70 1959 107-110 15976 7 de 1929 18-24 a e 7 i 1958 98-102 1964 117-119 1965 55-56 1953 99-104 694 570. 571. 542. 373; 574. 379. 576. 9377. 378. SIR: 580. Sel: 582, 567. 584. 585. 586. 587. 588. 589. 590. 594: 592 998; GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI COBOS A. - Expedicion entomologica J. Mateu - F. Espafiol - A. Cobos a las Sierras de Cazorla y del Pazo. Bupréstidos (Ins. Coleopt.) (2 figg.) COGGI A. - Descrizione di specie nuove di Oribatidi italiani e annotazioni intorno a specie conosciute (tavv. I,II) COGGI A. - Nuovi Oribatidi italiani (5 figg.) . COGGI A. e CECCHERELLI G. - Note uns su alcune zanzare del Senese COLIZZA C. - Contributo alla conoscenza le Seti niglie del Mozambico (Hemipt. Coccidae) (2 figg.) COLIZZA C. - Contributo alla conoscenza delle Cocci- niglie del Mozambico (Hemipt. Coccidae) (2 figg.) COLOSI G. - Eufausiacei raccolti nel Mediterraneo dalla R.N. Washington (2 figg.) ; i COLOSI G. - Nota preliminare sui Misidacei raccolti dalla R.N. « Liguria » nel 1903-1905 COLOSI G. - I Potamonidi conservati nel R. Mato Zoologico di Firenze (3 figg.) COLUZZI M. baldia morsitans Theobald e di (Diptera, Culicidae) ‘ COLUZZI M. - Nota sills i di Uranotaenia (Uranotaenia) unguiculata Edwards - Primo reperto della specie in Sicilia (Diptera, Culicidae) (2 figg.) COLUZZI M. - Sulla presenza di Culex (Culex) theileri Theobald in Italia centrale, meridionale ed in Sicilia (Diptera, Culicidae) COLUZZI M. - Sulla presenza in falla di Ale ar laya) echinus e di Aedes RER. vittatus PISE Culicidae) COLUZZI M. - NRE en di Culicidi in Si- cilia (Diptera Nana { i COMBA M. - Cattura di un raro Rumania (Hymne. noptera Eumenidae) . COMBA M. - Su alcuni generi di Imenotteri ren dell’Italia centrale (Note faunistiche ed ecologiche) SHE menoptera, Apoidea) (4 figg.) 1 COMMISSIONE - MR per la ia ZOO- logica italiana . CONCI C. - Note sui Mallofagi a ie: a en CONCI C. - Note sui Mallofagi italiani - II. Una nuova varietà di Stachiella retusa Nitzsch (2 figg.) . È CONCI C. - Due nuovi generi e tre nuove specie di Mallofagi dei Meropes (2 tavv.) i 5 CONCI C. - Nuovi generi di ee sata pri minare) : i ; CONCI C. - Quattro nuovi generi ed una nuova sotto- famiglia di Menoponidae dei Passeracei (Mallophaga) CONCI C. - I Mallofagi degli Psittaciformes (12 figg.) CONCI C. - Diagnosi preliminare di tre nuovi generi e di una nuova specie di Trichodectinae (Mallophaga) - Presenza in Italia continentale di Theo- T. subochrea Edwards 90 (B) 91 (B) 91 (B) 91 (B) (B) (B) 98 80 43 (M) 43 72 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 74 (B) 72 73 43 74 74 1954 1898 1900 1904 1933 1934 1916* 19177 1918* 1960 1961 1961 1961 1968 1950 1964 1911 1940 1940 1941 1941 1942 1942 1942 78-84 68-83 309-324 49-57 174-178 237-242 118-130 3-11 39-62 152-155 21-24 55-57 77-79 126-128 74 21-57 238-245 71-81 116-118 99-107 126-127 30-31 33-41 140-142 610. 612. 614. 615. 616. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . CONCI C. e GALVAGNI O. - Alcune interessanti cat- ture di Odonati in Liguria e Venezia Tridentina . . CONCI C. - Prima nota sugli Anopluri italiani . CONCI C. - Un nuovo genere di Trichodectidae suda- mericano (Mallophaga) . . CONCI C. - Due nuovi generi di Goniodidae dei Gal- liformes e nota sul genere i Eichler (Mallo- phaga) . CONCI C. - Un nuovo genere di Listheida mehr epizoo su Opisthocomus hoazin (Mallophaga) . CONCI C. - Note su Odonati italiani À . CONCI C..e GALVAGNI 07 Fauna di at (Collezione Zangheri). Odonati . CONCI C. - L’Agrion mercuriale see Rabat in Italia (Odonata: Agrionidae) (5 figg.) . CONCI C. - Contributo alla conoscenza della geared. fauna della Venezia Tridentina (2 figg.) . . CONCI C. - Boccioli saltanti per Anthonomus pomorum L. (Coleoptera, Curculionidae) CONCI C. - Vedasi: NIELSEN C. e CONCI Cc bis. CONCI C. - Cenno commemorativo del Prof. Na- poleone Passerini «i CONCT Ce FRANCESCHI 1. HA curioso caso di dermatite umana provocata forse da Psocotteri . CONCI C. - Cenno biografico e bibliografia del geom. Francesco Vitale . CONCI C. - Cattura dell’Ophiogomphus serpentinus (Charp., 1825) ad Alessandria (Odonata) . . CONCI C. e TAMANINI L. - Un interessante caso di biospeleologia e di nomenclatura: Halbherria mandrio- lensis Conci & Tamanini 1951 è sinonimo di H. Stefani (Breit 1914) (Coleopt. Catopidae) . CONCI C. = Domenico Pujattı (1 Titratto) . CONCI C. - L’allevamento in condizioni sperimentali dei Mallofagi. II. ae gigas (T'aschenberg) (20 figg.) . | CONCEC. e TAMANINI L, - sit di Li Massa (1866-1956) (1 ritratto) . CONCI C. - L’Aeschna grandis (L.) in Italia (Odonata) (3 figg.) CONCIC-« di ai e la terminologia dei « Tipi » usati nella sistematica zoologica . ‚ CONCI C. - Giorgio. Jan (1791- 186) e i sua attività entomologica (1 ritratto) CONSANI M. - Un caso di omonimia ne genere IA matogaster tdi (Hymenoptera, Formicidae) CONSANI M. e ZANGHERI P. - Fauna di Romagna Imenotteri, Formicidi CONSIGLIO C. - Cattura del Gomphu favipes Charp a Roma (Odonata) . 695 23 (M) 1944 71-73 76 (B) 1946 7-10 76 (B) 1946 99 76 (B) 1946 76-78 72 (1047 31 78 (B) 1948 25-27 27 (M) 1948 72-76 79 (B) 1949 62-64 30 (M) 1951 5-76 81 (B) 1951 48 81 (B) 1951* 76-79 82 (B) 1952 65 83 (D) 1952 ‘17-20 32 (M) 1953* 60-63 84 (B) 1954 5 84 (B) 1954 142-145 33 (M) 1954* 138-140 35 (M) 1956 133-150 36 (M) 1957 20-23 87 .(B) 1957 1820 36 (M) 1957 160-173 45 (M) 1966 149-152 82 (B) 1952* 100 31. (M) 19524!» 38-48 80 (B) 1950 16 640. 641. : CONSIGLIO G, . CONSIGLIO, . CONSIGLIO C. . CONSIGLIO. Ci . CONSIGLIO €. . CONTFINISE. _ CONTIN CO. . CORNALIA E. «CORLEE, «CORTILE: «COREL. «SCORE, - CORTE, GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . CONSIGLIO C. - Odonati dell’Italia meridionale e degli Abruzzi . ; ; - Du nuove specie di ora ita- liani (10 figg.) . : ; ; - Nemoura (Protonemura) beatensis Despax in Liguria (Plecoptera) (1 fig.) . . CONSIGLIO C. - Note sul genere Strobliella Klapalek (Plecoptera) (16 figg.) . CONSIGLIO C. - Tyrrhenoleuctra n. nov. dr , CONSEGLIO €: - Contributo alla conoscenza dei Ple- cotteri della Sardegna (21 figg.) - Contributo alla conoscenza dei Ple- cotteri di Corsica (12 figg.) : - Contributo alla conoscenza dei Ple- | cotteri Olognati dell’Italia centrale (13 figg.) . ‘ . CONSIGLIO C. - Fauna di Romagna (arssians Zan- gheri) - Plecotteri (6 figg.) . - Contributo alla conoscenza da Ple- cotteri del Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria (9 figg.) . CONSIGLIO C. - Plecotteri invernali d’Italia . . CONSIGLIO -C:e GUIDICELLI È - Un nuovo Ple- cottero di Corsica (3 figg.) . . CONSIGLIO CT. e GUIDICELET Î - Li o di Lod cyrnea (Plecoptera, Leuctridae) (3 figg.) . x CONTINI C. - Vedi: STEFANI R. e CONTINI C. . CONTINI C. e PIRAS L. - Sulla presenza di Mansonia richiardii (Ficalbi, 1896) in Sardegna (Diptera Culicidae) - Nuovi reperti e note ecologiche su al- cuni Simulidi della Sardegna e descrizione di Urosi- mulium stefani n. gen., n. sp. (6 figg.) . - I Dixidae della Sardegna. Nuovi re- perti e descrizione di Palaeodixa frizzit n. gen., n. sp. (Diptera: Nematocera) (4 figg.) . - L’Ugi o il parassita ddl lucia Ai Giappone (Ugimya sericariae, Rondani) (tav. III) . - Aggiunte alla Fauna ditterologica della Provincia di Pavia . - Aggiunte ATE Provincia di Pavia . - Aggiunte sith Provincia di Pavia . - Aggiunte di Provincia di Pavia . Fauna ditterologica della Fauna ditterologica della Fauna ditterologica della - Contributo alla conoscenza delle « Crassi- sete » in Italia (Ditteri). . COSTA A. - Poche notizie riguardanti la Dalia ento- mologica italiana à à - Lettera intorno i sinonimia di alcuni COSTA A. Coleotteri i À : | È COSTA A. - Diagnosi di nuovi Artropodi trovati in Sardegna . 31 (M) 89, (B) 85 (B) 33 87 (M) (B) 36 (M) 36 (M) 37 (M) 39 (M) 41 93 (M) (B) (B) (B) (M) 95 97 40 92 (B) 42 (M) 44 (M) 2 (B) (B) (B) (B) (B) (B) 8 (B) 9 (B) 15 (B) 1952* 1955 195 1956 1957 1957 1957 1958 1960 1962 1963 1965 1967 1961 1962 1963 1965 1870 1893 1894* 1897 1906* 1908* 1876 1877 1883* 96-108 70-77 107-109 81-91 17 31-44 121-135 117-131 36-40 25-44 150-155 94-96 27 36-43 29-31 87-97 95-108 217-227 33-41 389-395 136-143 80-90 121-162 222-224 242 332-341 656. Bei; CURO? A; poe CAD. p> COUCCATI’G mC UROS Az gS ee ly ele Aint) A: INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . COSTA A. - Diagnosi di nuovi Artropodi della Sar- degna 4 5 " : È i ; 1 : . COSTA A. - Diagnosi di nuovi Artropodi della Sar- degna COSTA D: saan WA fi dj Melanargia galathea var. procida Hbst. (1 fig.) - Contributo alla foro nica rs EL del Carso. Forme nuove per l’altipiano raccolte durante l’estate 1922 - Studi sui Simuliidi, I: Tetisimulium SCOUVEREL: graium n. sp. (Dipt. Simul.)(7 figg.) . : È COUVERT: ILE: Studi "suis Sumulidy Mtl.” Cbuchovia segusina n. sp. (Diptera Simulidae) (5 figg.) . . CROS A. - Considérations générales sur le genre Epi- cauta Redtenbacher. Étude biologique sur Epicauta al- bovittata Gestro (1 fig., 1 tav.) . . CROVETTI A. - Alcuni appunti sulla stalla del Glos leottero Cleride Tillus transversalis Charp. (2 figg.) - Intorno alla struttura del cervello della Somomya erythrocephala. Nota preventiva. . CURO’ A. - Nuove varietà accidentali di due specie di Lepidotteri Benalisen appartenenti alla Fauna italiana - Di una nuova forma di Erebia prossima alla Nerine Freyer proveniente dalle Alpi dello Stelvio e della Gastropacha arbusculae Freyer - Ancora della partenogenesi del | Bombys mori . ~CURO’ À, Mo dei BEN BERN nei dini della IV Cantoniera dello Stelvio ~ Tu di un a dei Lepidotten d’Italia 3 È CURO’ A. - Nuove aggiunte al « Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri italiani » - Paga di un Catalogo dei Lepidotter d’Italia £ N 3 11 12 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1885 1890* 1924 1923 1967 1968 937% 1960 1387* 1370 1o7i* 1872 19727 1874 1875 1876 1877 1878 1878 1879 1880 697 240-255 111-121 112-113 49-51 39-49 85-92 129-144 62-65 286-288 32-34 347-351 276-278 267-270 3-26 106-123 201-218 315-316 107-121 192-201 25-40 139-162 269-270 3-24 143-165 252-286 321-332 5-8 113-125 189-203 229-243 49-67 142-152 51-92 153-191 698 658. . CURO:A, . (CURO A: . CUSCIANNA ee > DE CARLINI À. . DE CARLIN A. . DE CARLINI a . DE CARLINI . DE CARLINI A. . DE. CARLIN], A. „DEE ek . DEI A. - Sui danni degli insetti nelle campagne Senesi : DEI A. . DEP At GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI CURO’ A. - Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia. Aggiunte i - Lepidotteri i al mi si Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e Sia (part.) - Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia. Aggiunte alle Piralidine e Tortricine . . CURO’ A. e TURATI G. - Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia (Le Tineine, a Pte- roforine e Alucitine) N i - Notizie eci ; i CORROTTA ; . CURO’ A. - Aggiunte alla parte prima del ua di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia . È i . CUSCIANNA N. - Lo Janus compressus F. in provincia di Trieste (Il Cefo del pero). (Hymen. u a CREER - Il STA Sui i insetto diro ai rosai della Riviera Ligure di Ponente (Col. Buprestidae) DE BERTOLINI S. - Vedi: BERTOLINI S. DEBOUTTEVILLE DELAMARE C. - Vedi: MARE DEBOUTTEVILLE C. - Artropodi dell’Isola di San Pietro DELA- - I Rincoti Emitteri ed Omotteri pavesi : N i = Rincoti il EN : A. - Artropodi di Valtellina ac Ortotteri, Aracnidi) . DE CARLINI A. - Artropodi di Val ai ene. teri, Rincoti, Ortotteri, Aracnidi) - Rincoti di Nkole (Africa zen - Rincoti ed Aracnidi dell’Isola di Cefalonia . . DEI A. - La Haider o cimice E del pero. Tingis pyrt Fab. (1: fig.) . DET A. - Utilità dell’ EN in Sie icoil tura È ; - Presunto SOI dee Coccinelle durante l’anno 1871. - Il Sinoxylon sexdentatum Oliv. nel Senese. Considerazioni e risposte alla nota del Sig. Lorenzo Camerano intitolata: « Del Sinoxylon muricatum Fab. in Piemonte » - Insetti raccolti in una escursione al Monte Argentario ed all’Isola del Giglio, nel maggio 1883 . DE JOANNIS J. - Vedi: CECCONI G. e DE en. lip | Ne | ARE . - Vedi: DE JOANNIS 1 € VERITY R. JOANNIS (De). e VERT IY R a DELAMARE DEBOUTTEVILLE c. - ee CAS- SAGNAU P. e DELAMARE DEBOUTTEVILLE C. 111-115 62-63 151-153 1-144 296-298 76-85 125-141 24-30 192-196 97-142 258-277 9-19 83-91 470-472 15-79 363-368 67-80 197-199 360-365 1881 297-308 1884 65-67 1909* 8-13 1912 115-147 1953 110-112 684. 685. 686. 687. 688. 688 689. 690. 691. 692. 693. 694. 695. 696. EL GUERCTO 5, DEE GUERCIO G. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 DELAMARE DEBOUTTEVILLE C. e GISIN H. - Collemboles cavernicoles d’Italie, récoltés par S. Patrizi DE LESSE H. - Vedi: LORKOVIC E. e DE LESSE H. . DEL GUERCIO G. - La Mosca del Giaggiolo o Hylemyia pullula, Rondani. Descrizione, costumi, danni e mezzi per distruggerla (2 figg.) - Cenni sulla Biola della Hylo toma pagana (Panz.) Latr. (4 figg.) . - « A. Berlese. OR a due recenti studi sulle Cocciniglie ». Rivista di Patologia ve- getale, anno III, 1894, anno IV, 1895. . DEL GUERCIO G. - Sulle larve minatrici dei giovani frutti del pero, e sui momenti con i mezzi più acconci per limitarne la diffusione (tav. I) . DEL GUERCIO G. - Contribuzione allo studio delle forme e della biologia della Fleotripide dell’olivo (Phloeo- thrips oleae (Costa) Targioni) e sopra alcune nuove mi- scele saponose di solfuro di carbonio e nicotina come in- setticidi (6 figg.) | i à DEL GUERCIO G. - Contribuzione allo studio delle forme e della biologia della Trama radicis Kaltenbach con un cenno sulla sistematica del genere nella ne ia degli Afidi (6 figg.) : DEL GUERCIO G. "OG intorno a una nuova Cocciniglia nociva agli agrumi in Italia ed al modo di immunizzare la parte legnosa delle piante contro la pun- tura delle Cocciniglie in generale e di distruggerle (1 he. tav TV) PPCETGUERCIO CG: segni allo Hs dei Dia- spini dell’Olivo (10 figg.) ; i DEL GUERCIO G. - Intorno ad una nuova alterazione dei rami del Pero e ad una minatrice dei rami dell’Olivo attaccati dalla rogna! figeine tavi0 Il) = bis, DEL GUERCIO G. di Sipha . À 3 i i i DELLA BEFFA G. - Contributo alla conoscenza della fauna entomologica del Piemonte - Omotteri (Emitteri) DELLA BEFFA G. - I Tortricidi del Piemonte (4 tavv.) DELLA BEFFA G. e ROCCA L. - Una nuova specie di Phiaris (Lepidoptera - Tortricidae) (tav. 1) . j DELLA BEFFA G. - Fase gregaria dell’Orphania den- ticauda Charp. (Orthopt. Tettigonidae) ; . i DELLA BRUNA C. - Nuovi dati riguardanti uscii in- teressanti Eteroceri italiani (Lepidoptera) \ DELLACASA G. - Sulle specie italiane di Planycers (Coleoptera Lucanidae) (3 figg.) DELLACASA G. - Sulle sottospecie del a (s. ais hispanus nell’ambito della fauna italiana e Scarabaei- dae) (2 figg.) ; DELLA TORRE CE. - Front Targioni. nd Carabide ceco d’Italia (tav. I) i - Intorno ad una nuova specie 81 90 24 24 24 29 30 30 32 34 34 36 7 14 (M) 69 78 97 96 98 12 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 699 1951 85-86 1960 123-129 1892* 321-330 1892* 331-345 1895 113-116 1897 3-25 1898* 165-186 1898* 187-198 1900 229-252 1902* 179-188 1902* 189-198 1904 3-4 1925 141-147 1935 17-46 1937 118-120 1948 68-70 1967 82-85 1966 39-45 1968 135-142 1880* 253-254 700 697. 698. 699: 700. 701, 702. 703° 704. 70% 706. TOR: 708. 709. 710. Fils 412, dd TE 715. 715, FL, 718. HAD: GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI DELLA TORRE C.E. - Sui tegumenti delle crisalidi di Pieris brassicae L. - Nota preliminare . i i : DELLA 'TORRE C.E. - Osservazioni sinonimiche sulla Chrysis comparata Lep. CRE Dahlb.) e la Chrysis insoluta Ab. I DELPINO F. - Sui rapporti elle Picnic ‘alle Tetti- gometre e sulla genealogia degli Afidi e dei Coccidi . DELPINO F. - Altre osservazioni sui rapporti tra Cica- delle e Formiche : 3 : ; : ; DELPINO F. - Rapporti tra insetti e tra nettarii estra- nuziali in alcune piante . DE MONTE T. - Contributi alla conoscenza dei BE diini paleartici (Col. Carabidae) (4 figg.) i DE MONTE T. - III contributo alla conoscenza dei Bembidiini paleartici (Col. Carabidae) (2 fig.) . ) DE MONTE T. - Su una rara na italiana di Bembidion (Col. Carabidae) : DE MONTE T. - Due nuove razze del PA (8y- nechostictus) dahli ‚Dei. (Col. Carabidae) . ; DE MONTE T. - Sui Bembidion (Philochthus) aeneum Germ. ed escherichi Ganglb. (Col. Carabidae) . DE MONTE T. - IV Contributo alla conoscenza dei Bembidiini paleartici (Col. Carab.) (4 figg.) DE MONTE T. - Prima nota sull’apparato plasmatore degli escrementi, caratteristica modificazione dell’inte- stino retto femminile in alcune tribù della sottofamiglia Clytrinae (Col. Chrysom.) (4 figg.) ; DENIS J.R. - Sur la faune italienne des St - I (14 figg.) ; DENIS J.R. - Sur la faune pop ja i IL. (Note préliminaire) . DENIS J.R. - Sur deux i Ve ti Neto pes lienne. Le dimorphisme sexuel de Vertagopus minos n. sp. (15 figg.) DENIS J.R. - Sur la En ola a ae III (16 figg.) DENIS JR. - Sur i i or a Di, da IV. Note préliminaire - Collemboles récoltés dans les grottes d’Italie par Monsieur L. Boldori DENIS J.R. - Sur la faune italienne des SI (V). Collemboles des Lagunes de Venise récoltés par M. Gri- delli È i DENIS J.R. - Sur la faune italienne des Collemboles - VI. Collemboles cavernicoles récoltés par M. C. Menozzi DENIS J. - Les Araignées du genre Zodarion Walck. appartenant à la faune d’Italie (28 figg.) . DEPOLI G. - Una nuova varietà di Dorcadion dell’ Dole di Rodi DEPOLI G. UK we tee Li Li i convexus Fab. DEPOT! Gr +. Su tra Cdiéo to della CE ; 16 25 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (M) (M) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (M) (B) (B) (B) 1884 1893 1872 1875 1875 1943 1947 1947 1949 1949 19527 19527 1924 1926 1928 1929 1951 1955 1934 1935 1924 1925 1926 62-64 46-47 343-351 61-65 69-90 1-11 50-64 78-79 14-15 82-86 83-95 143-159 201-214 9-15 1-6 131-136 80-85 183-187 83-97 65-83 43 74-78 14-15 SDEPOE! Gi HAE OLA. Es i DE RASTS -M. BLZ APORIACCO I, COP CAPORIACCO EL. BI CAPORTACEO “a . DI ' CAPORIACCO: E; al CAPORIACCO u. - WI CAPORIACOO TE „DI CAPORIACCONTE 21 CAPORTACCO: +, VD CAPORIACCO LL, Dt CAPORTACCO HL, . DLABOLA J. - Fünf neue Zikaden-Arten aus dem Gebiet + DODERO A. . DODERO A. - Nuova specie e varietà inedite di "o INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . DEPOLI G. - Il Carabus convexus F. Hornschuchi in Italia \ | 5 : i . DEPOLI G. - I Dorcadion italiani . DEPOLI G. - Nota sinonimica . ; è i . DEPOLI G. - Ancora delle razze italiane del Carabus convexus F. . DEPOLI G. - Nuove De di Carabidi della oa CDEPOLT AG - Ulteriori osservazioni sui Carabus della fauna della Liburnia À : : ; ; - Un caso di ibridismo fra Procerus gigas Creutz. e Carabus coriaceus L. 4 - Materiali per la Fauna ASPRI del Gran Sasso d’Italia . : È ; ; 3 - Nota sulla Lasioptera cerealis eel (Diptera Cecidomyidae) dannosa al frumento in Calabria (2 figg.) DE SAIL: de véai: SAULCY (De) F. . DESBROCHERS DES LOGES J. - Critica entomologica DE: SLEBOLD:<. - Vedi: SIEBOLD (De) ©. . DI CAPORIACCO L. - Saggio sulla fauna aracnologica della Carnia e regioni limitrofe (5 figg.) . . DI CAPORIACCO L. - Una nuova specie di dii italiano (1 fig.). È (ARI n tan di Fi- renze (2 figg.) . : E ; ; i : # - Una raccolta di Aracnidi del Dodecanneso 5 7 x | i À a ; - Una nuova specie di Cherne- tide dei dintorni di Firenze (1 fig.) . | 1 Provincia di della - Aracnidi Forlì A : 4 à rn saggio della {tira Aracnologica della Carnia e regioni limitrofe (2 figg.) . . DI CAPORIACCO L. - Alcuni ragni del Carso Liburnico (2 figg.) - Ania dit Pare - Aracnidi della Capraia (1 fig.) - Aracnidi dell Himalaia e del Karakoram raccolti dalla Missione italiana al Karakoram (1929 - VII) (7 tavv.) - Aracnidi raccolti durante la primavera 1933 nelle basi del Deserto libico (11 figg.) - Aracnidi di Mogadiscio . des Mittelmeers (30 figg.) i DODERO A. - Vedi: ALLARD E. e DODERO A. - Appunti coleotterologici. III . tosus italiani (Col.) . 58 (B) 5 (M) 59 (B) (B) (B) (B) (B) 59 61 64 67 68 (B) 83 (B) x) 6 (B) 1 (M) (B) 2 (M) (B) (B) 4, (MI) 5 (M) (B) 6 (M) (B) (M) (M) (B) (B) (B) 1926 1926 1927 1927 1929 1932 1935 1936 1953 1870 1874 1922 1923 1923 1925 12323 1925 1926 1927 1927 1928 1934 1936 (M) 1938* 1959 1922 1922 701 2 5-34 61 149 28-32 151-154 91-92 133-141 39-42 164-165 225-226 60-111 131-134 177-226 107-112 193-194 229-258 70-130 41-45 240-241 124-127 113-263 93-122 115-117 150-155 (B) 1887* 333-334 44-48 50-52 767. 768. 769, È DRAGO be : DUCKE: A; + DOCK A GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . DODERO A. - L’Acanthocnemus ciliatus Perris a tro- vato pure sul continente italiano . ma . DODERO A. - Appunti coleotterologici. . DODERO A. - Proteinus italiani (Col. Staphyl.) . . DODERO A. - Due nuovi Trechini ciechi italiani (Col.) . DODERO A. - Sulla esatta provenienza dell’ Axinotarsus Doderoi Esc. (Col. Malachiini) . DODERO A. - Coleotteri di Valsavaranche e (Valle os sta) . DOHRN c. A. bi, A coter nuovi ls D’ORCHYMONT A. - Vedi: ORCHYMONT (d’) A. DOT TORINI C. - Vedi: MORETTI G.P., GIANOTTI F.S., DOTTORINI C. e VIVIANI G.C. - Un parassita della ed fluviatilis, l’ Epithelphusa catanensis, nuovo genere d’Oligochete DUBINI M. - Vedi: PIOZZI F., DUBINI M. e PA- VAN M. . IDWUCK EA. = Bie dei Crisididi dello ees pos del Parà (15 figg.) : 3 À : i - Supplemento alla revisione dei Crisididi dello Stato brasiliano del Parà - Secondo supplemento alla revisione dei Crisididi dello Stato brasiliano del Parà . . DUCKE A. - Terzo supplemento alla revisione agi Cri- sididi dello ae brasiliano del Para . . EBNER R. - Eine fiir Italien neue a Orne. Gryllidae, Nemobiinae) (1 fig.) . . EBNER R. - Einige Orthopteroiden aus he fin von Napoli und eine seltene Teratologie (1 fig.) . . EDWARDS A. MILNE e BOUVIER E.L. - Adattamento dei Paguri. Paguri dei mari delle Antille e del Golfo del Messico EGGERS'H: ‘Ci palacaretischen Bo ee v. (Col. Ipidae) . EICHLER W. Li Le nova genera . . ELMERY €, - Formicidarum novae descripsit (1 fig.) . italicarum Et duae . EMERY C. - Studi mirmecologici (tav. II, ge) 1 3 ‚6 7 ‚„EMERY. @. - Descrizione di una nuova specie italiana del;genere Cychrus (tav. II, nee 1, Ta). . EMERY C. - Sopra un nuovo metodo per preservare le collezioni entomologiche dai danni degli Antreni . EMERY C. - Saggio di un ordinamento naturale dei Mirmicidei e considerazioni sulla filogenesi delle for- miche (tav. I) . : EMERY C. e CAVANNA G. (1877-78). Formicidei EMERY C. - Imenotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale (part.) - Escursione in Calabria 12 14 (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1922 1922 1923 1924 1926 1927 1873 1967 1887 1959 1904 1904* 1906* 60-61 67-76 43-47 141-145 135-136 223-236 127-129 201-239 81-83 48-50 13-48 99-102 3-19 1909** "89-173 1956 1959 1891* 1940 1949 1869 1870 1872 1872 1877 1880 1882 108-111 110-112 236-241 44 17-14 135-137 193-201 166-168 357-360 67-83 123-126 81-85 720, TA: 272. 773. DE JES 776. BIT. 778. 179. 780. 751. 782, 783. 784. 785. 786. 787. 788. 789. 790. 791. 792. 793. 794. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 EMERY C. - Alcune formiche della Nuova Caledonia (4 figg.) EMERY C. - Studi intorno ae A an n (Suoi EMERY C. - La luce della Luciola italica (tav. V) EMERY C. - Alcune formiche africane (tav. XVII) EMERY C. - La luce negli amori delle Lucciole . EMERY C. - Mimetismo e costumi Pane del Cam- ponotus lateralis Ol. EMERY C. - Le tre forme ul del Daryl paci L. e degli altri Dorilidi (tav. XI) EMERY C. - Formiche della provincia di Rio SEA do Sûl nel Brasile, raccolte dal dott. Hermann von Ihering EMERY C. - Alcune considerazioni sulla fauna mirme- cologica dell’Africa . : EMERY C. - Studi sulle formiche della fauna neotro- pica - I-V (tavv. V-IX) id. id. VI-XVI (tavv. I-IV) id. id. XVII-XXV (tav. I) EMERY C. - Due nuovi ga per studi entomo- lasıcı (3 figo.) , EMERY C. - Note she ione Be ù EMERY C. - Formiche di Madagascar raccolte dal Sig. A. Mocquerys nei pressi della Baia di i SE Da (8 figg.) EMERY C. - Intorno al torace delle formiche e parti- colarmente dei neutri (14 figg.) . EMERY C. - Note sulle Doriline (8 figg.) EMERY C. - Spicilegio mirmecologico. Formiche rac- colte in Cefalonia dal Dott. Domenico Sangiorgi (1 fig.) EMERY C. - Studi sulle formiche della Fauna neotropica. XXVI. Formiche raccolte dal Prof. F. Silvestri nell’Ar- gentina e nelle regioni limitrofe dell Uruguay, del Bra- sile, del Paraguay e del Chile (47 figg.) . EMERY C. - Fauna Entomologica italiana. I - Pi noptera - Formicidae (92 figg.) i EMERY C. - Studi sui Camponotus (8 “AR EMERY C. - Il genere Lasius (F.) Mayr e particolar- mente le forme mediterranee del gruppo umbratus dos (2 figg.) EMERY C. - Messor Gai e - Appunti di sinonimia e di sistematica. EMERY C. - Formiche della cin raccolte dal Dott. E. Festa e dal Prof. F. Silvestri . N EMERY C. - Alcune formiche di Malta . EMERY C. - Ultime note mirmecologiche (1 paye ERMISCH K. - Die Gattung Stenalia Muls. nebst Beschreibung neuer und einer Tabelle der bisher be- kanntgewordenen Arten (19. Beitrag zur Kenntnis der Mordelliden) (2 figg.) 54 54 56 56 58 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1883 1883* 1885 1886 1886* 1886* 1887* 1887* 1889* 1890 1894 1896 1890* 1891” 1899 1900 1901 1901 1905* 19158 1920 1922 1922 1924 1924 1926 30 (M) 1951 703 145-151 327-329 351-355 355-366 406-411 412-413 344-351 352-366 69-75 38-80 137-241 33-107 85-92 159-167 263-290 103-119 43-56 57-63 107-194 79-275 3-49 9-15 92-99 6-11 11-12 1-9 92-105 704 195. 796. SIT. 798. 799. 800. 801. 802. 803. 804. 805. 806. 807. 808. 809. 810. 811. 812. 812. 814. 815. 816. B17. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI ERMISCH K. - Ueber Typen und neue Arten afrika- nischer Mordelliden (27. Beitrag zur Kenntnis der Mor- delliden) (12 figg.) | ; 3 ESBEN - PETERSEN P. - Missioni scientifiche del Prof. Edoardo Zavattari nel Sahara italiano er Kor - Neuroptera . EVERS A.M.J. - Ricerche hu LI Aa ionico della Puglia, Lucania e Calabria - Campagne 1956- 57-58 - XI: Coleoptera Malachidae (29me Contribution à la connaissance des Malachiides) . ; 4 FABIANI R. - Di un nuovo Crostaceo isopodo a sphaeroma bericum n. sp.) delle grotte dei Colli Berici nel Vicentino (tav. III) FAILLA S. FAILLA - TEDALDI L. - Fauna ae sicula. Lepidotteri delle Madonie è - Note topografiche su alcuni Coleotteri . FAILLA - TEDALDI EL. siciliani ; i FALZONI A. - Sui Malthodes a Fiori e co- gnatus Costa (3 figg.) 3 FALZONI A. - Intorno agli Se dell Altipiano dei - Sopra alcuni Lepidotteri Sette Comuni (Col. Carabidae) FANZAGO F. - Escursione in Calabria (1877 1878) Miriapodi (tav. II) i FANZAGO F. - Miriapodi raccolti al Vulture, al Pol- lino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale FANZAGO F. - Nota sul nido del Geophilus flavus FERRARI P.M. - Emitteri raccolti a Lavaiano en di Pisa) (part.) FERRARI P.M. - Rincoti Omotteri italiani MET, ce l’Italia centrale e meridionale dal Prof. G. Cavanna . FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - I. Note sulle famiglie Perlodidae e Perlidae (1 fig.) . FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - II (2 ees FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - III. Note sulle famiglie Leuctridae e Nemuridae (5 figg.) . FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - IV. Una nuova specie del genere Leuctra Stephens (3 figg.) . FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - V. Nuovi re- perti (4 figg.) ; ' ' | FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - VI. Plecotteri raccolti dal Dott. Felice Capra in Val Chiobbia (4 figg.) FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - VII. Nuovi reperti (2 figg.). | FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - VIII. Plecot- teri della Venezia Tridentina . FESTA A. - Studi sui Plecotteri italiani - IX. Nuovi re- perti (Plecoptera) 33 (M) 68 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 24 (M) 77 (B) 79 (B) 1954* 167-200 1936 1965 1901 19527 1878 1879* 1924 1941 1880* 1882 188237 1882 1885 1937 1938 1938 1939 1939 1942 1945 1947 1949 71-74 135-136 169-176 94 217-227 248-259 225-228 106-110 74-75 265-277 48-50 299-300 369-370 269-292 150-155 29-32 156-159 23-25 143-146 61-63 97-98 15-16 32-3400 | 818. 819. 820. 821. 822, 823. 824. 525. 826. 827. 828. 829. 830. 831. 832. 833. 834. 835. 836. 837. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 FICALBI E. - Notizie preventive sulle Zanzare italiane FICALBI E. - Sul preteso parassitismo delle larve di Culex pipiens FICALBI E. - Revisione delle specie europee della fa- miglia delle Zanzare (Gen. Culex, Anopheles, Aëdes) FICALBI E. - Revisione sistematica delle specie europee della Famiglia delle Culicidae (tavv. II - V) FICALBI E. - Notizie sulle zanzare italiane - VIII Nota. Il Culex penicillaris di Rondani. - IX Nota. De- scrizione di una specie nuova (Zanzara delle saline, Culex salinus) FICALBI E. - Venti specie di zanzare (Culicidae) ita- liane classate e descritte e indicate secondo la loro distri- buzione corologica (90 figg.) . FINZI B. - Primo contributo alla conoscenza della fauna mirmecologica della Venezia Giulia (1 fig.) . FINZI B. - Risultati scientifici della spedizione Ravasini- Lona in Albania - III. Formiche (1 fig.) . - Formiche dell’Isola d’Elba e Monte Argen- BINZI:B. tarıo FINZI B. - Secondo contributo alla conoscenza della fauna mirmecologica della Venezia Giulia . FINZI B. - Terzo contributo alla conoscenza della fauna mirmecologica della Venezia Giulia FINZI B. - Formica cinerea Mayr e varietà paleartiche FINZI B. - Quarto contributo alla conoscenza della fauna mirmecologica della Venezia Giulia . FINZI B. - Le forme italiane del genere Messor (For- micidae - Myrmicinae) FINZI B. - Parassitismo di Mermis in un’operaia di Camponotus herculeanus L. (Hym. Formicidae) (4 figg.) FINZI B. - Contributo allo studio degli Lis din paleartici (Formicidae - Myrmicinae) . ; FINZI B. - Sopra alcune formiche dell’Isola di Rodi 6 figg.) FINZI B. - Ber sien ire nell Isola di Ue piiia fatte da C. Mancini e F. Capra - II. Formicidae . FINZI B. - Quinto contributo alla conoscenza della fauna mirmecologica della Venezia Giulia (1 fig.) FINZI B. - Formiche della Libia (2 figg.) 21 22 28 31 33 55 56 56 39 60 60 61 62 62 64 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1889 1889* 13905 1890" 1892* 1893 1594 1895 1896 1896* 1896 1899 1924# £923 1924 1924 1927 1928 1928 1929 1930 1930 1952 705 20-30 50-53 86-100 124-131 81-84 227-230 257-284 48-61 136-144 66-75 315-320 29-38 108-196 197-313 23-32 46-234 118-120 1-4 12-15 120-123 7-10 65-75 128-130 75-94 133-135 151-156 24-27 11 (M) 1932 162-165 Fl 18 (B) 1232 86-90 (M) 1939* 155-166 706 838. 839. 844. 845. 846. 847. 848. 849. 850. 851. 852. 623, 854. CRE 856. 857. . FIORI An. . FIORI G. . FTORT GC. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI FIORI An. - Contribuzione allo studio dei Lepidotteri del Modenese e del Reggiano FIORI An. - Polimorfismo nella femmina del Dytiscus dimidiatus Berg. - Note entomologiche. Alcune osservazioni sul genere 2... Alcune osservazioni sul Podabrus majori Pic. FIORI At. - Vedi: TURATI E. € FIORI en . FIORI At. e GALASSI R. - Appunti sulla biologia N larva di Zerynthia hypsipyle Schulze (Lep. Papıl.) - Due nuovi Carabidi e due Tenebrionidi a regime dietetico fitofago . - Revisione dei i asiatici di Reitter. IV Contributo alla conoscenza della famiglia Byrrhidae (Coleoptera) (3 figg.) FIORI G. - Tradizionali usanze sarde legate al Latro- dectus tredecimguttatus (Rossi), ad altri grossi ragni ed alle femmine delle Mutille FLORIANI G. - Erebia manto Schiff. ssp. valmaritima n. delle Alpi Marittime (Lepidoptera, Satyridae) (2 figg.) FLORIANI G. - Le generazioni annue di Heteropterus morpheus Pall. nel Nord-Italia (Lep. Hesperidae) FOA’ A. - Esistono il polimorfismo e la ge nei Gamasidi? (14 figg.) FOCARILE A. - Alcuni appunti sull’ Talody stammeri Müller (Cned Carabidae) FOCARILE A. - I Contributo alla conoscenza dei Tre- chini paleartici. (Coleoptera: Carabidae) (4 figg.) FOCARILE A. - I Contributo alla conoscenza dei Ba- thyscini paleartici (Coleoptera: Catopidae). Due nuove specie di Boldoria s.l. e note su qualche specie del sub- genere Pseudoboldoria Ghid. (8 figg.) . FOCARILE A. - 2° Contributo alla conoscenza dei Tre- chini paleartici (Coleoptera: Carabidae). I Trechus al- ticoli delle Alpi e Prealpi Orobie Ni OU del 77, ie Keer) (19 figg.) } FOCARILE A. - III camara sth conoscenza dei Trechini paleartici (Coleoptera : Carabidae) (7 figg.) . FOCARILE A. - Studi sui Carabidae italiani - I. (1 fig.) FOCARILE A. - Dati sulla distribuzione geografica del Pterostichus (Merad pantanellii Fiori (Col. ia (Studi sui Carabidae Italiani, 2°) (3 figg.) . . FOCARILE A. - Contributo alla conoscenza zoogeo- grafica degli Staphylinidae italiani (Coleopt.) FOCARILE A. - A proposito di un nuovo Lathrobium italiano (Col. Staphylinidae) FOCARILE A. - Sulla validità specifica da Dyschirius uliginosus Putz. (Col. An i; sui Carabidae italiani, 3°) (1 fig.) . 12 13 77 36 92 95 98 32 79 79 80 29 80 82 86 86 35 (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) 1880 1881 1881 1886* 1930 1949 1947 1957 1962 1965 1968 1900 1949 1949 1950 1950 1950 1952 1956 1956 (M) 1956 35 (M) 1956 192-230 132-144 274-277 414-418 196-214 21-22 45-46 91-96 109-114 149-152 115-118 121-149 49-52 71-79 22-27 52-67 67-74 72-79 43-47 151-156 80 104-108 858. 859. 360. 861. 862. 863. 864. 865. 866. 867. 868. 869. 870. 871. 872. 873. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 FOCARILE A. - Dyschirius strumosus Er. e Dryops an- glicanus Edw. nuove specie per la coleotterofauna italiana (Col. Carabidae et Dryopidae) (2 figg.) À FOCARILE A. - Sistematica, ecologia e geonemia dei Paederus del Subgen. Paederidus italiani eu ban nidae) (5 figg.) . ; FOCARILE A. 2 Die alare dd in popolazioni di Pierögiehu; minor (Gyllh.) e di P. diligens (Sturm.) e dati ecologici su questa specie un sui Ca- rabidae italiani 4°) (4 figg.). FOCARILE A. - Bembidion subfasciatus Chaud. e hie phon konsbergensis Munst., nuove specie per la coleottero- fauna italiana (Carabidae let Helodidae) (5 figg.). FOCARILE A. - Sulla coleotterofauna dello stagno in- termorenico «La Polada» (Desenzano) e considerazioni sull’attuale fisionomia dei biotopi palustri nell’anfiteatro morenico del Garda (2 figg.) FOCARILE A. - Ricerche coleotterologiche sul litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagna 1956 - I. Notizie introduttive - Coleoptera Carabidae (19 figg.) FOCARILE A. - Ricerche coleotterologiche sul litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956- 1957-1958 - V. Coleoptera Helodidae (7 figg.) . FOCARILE A. - Ricerche coleotterologiche sul litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria - Campagne 1956- 1957-1958 - III. Coleoptera: pig SR à rinidae (30 figg.) FOCARILE A. - Nuovi ritrovamenti di di SI Bezzi nelle Prealpi Lombarde (Dipt. Limnobiidae) (1 fig.) FOCARILE A. - La validità specifica di Laemostenus macropus (Chaud.) e la sua posizione sistematica (Studi sui Carabidae italiani, 5) (9figg.). FOCARILE A. - Nuovi dati sulla geonemia di Chionea alpina Bezzi in Lombardia (Diptera Limnobiidae) (1 fig.) FOCARILE A. - Osservazioni preliminari sul crio- tropismo nel genere Oreonebria Dan. (Coleoptera, Ca- rabidae) FOCARILE A. - Geonemia in Italia e pteridiformismo in Bradycellus distinctus Dej.) (Studi sui Carabidae italiani, 6°) (2 figg.) A ’ ; ; : j FOCARILE A. - Ricerche coleotterologiche sul litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956- 1957-1958 - X. Coleoptera Staphylinidae (10 figg.) . FOCARILE A. - La geonemia in Italia di Ancylopus melanocephalus (Oliv.) (Coleoptera Endomychidae) (8 figg.) (Contributo alla conoscenza faunistica dei nn ita- liani) FOCARILE A. - Ecologia e geonemia di Paederus (s. es melanurus Arag. (Coleoptera, Staphylinidae) (Contributo alla conoscenza faunistica dei fragmiteti italiani) (3 figg.) 87 (B) 1957 36 (M) 1957 36 (M) 1957 88 (B) 1958 88 (B) 1958 38 (MS) 1959 90 (B) 1960 39 (M) 1960 91 93 93 94 94 94 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1961 1963 1963 1963 1964 1964 1964 43 (M) 1964 707 97-100 65-77 105-112 16-21 45-57 17-114 112-123 41-114 43-47 86-92 94-96 159-162 27-31 49-70 132-138 80-96 708 874. 875. 876. 877. 878. 879. 883. 884. 885. 886. 887. 888. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI FOCARILE A. - Gli Asaphidion del gruppo flavipes (L.), con particolare riguardo alla fauna italiana re sul Carabidae italiani, 7°) (7 figg.) FOCARILE A. - Nuovi dati sulla geonemia in Italia di Porhydrus obliquesignatus Bielz., ed osservazioni sui Lacco- philus testaceus (Aubé) e hyalinus (De Geer) (Coleoptera Dytiscidae) (1 fig.) FOCARILE A. - Nota sul Calilrriondihari PENSER (Dod.) (Coleoptera Catopidae) (4° Contributo alla cono- scenza dei Bathyscini) (6 figg.) . 5 FOCARILE A. - L’apparato copulatore 4 e © dell’Italo- dytes stammeri Müller e la posizione sistematica del genere (Studi su Carabidae italiani, 8°) (27 figg.) . FOCARILE A. - Le attuali conoscenze sul genere Bol- doria Jeann. (5° Contributo alla conoscenza dei Bathy- scini) (Coleoptera Catopidae) (6 figg.) . : FONTOLAN P. - Sugli Oodes helopioides Fabr. e gra- cılıs Villa nella en di Venezia CE ait di figg.) . FOUTS R. - A new species of ne from Italian Somaliland (Hym. Scelionidae) (1 fig.) . FOUTS R. - Report on a small collection of parasitic Hymenoptera from Italian Somaliland (5 figg.) FRANCESCHI T. - Vedi: CONCI C. e FRANCESCHI di FRANCESCHINI F. - Vedi: TARGIONI-TOZZETTI A. e FRANCESCHINI F. . FRANCISCOLO M. - Una nuova varietà di Mordelli- stena humeralis L. - Note sui Mordellini italiani Tr Heteromera) - I. FRANCISCOLO M. - Mordellidi raccolti dal Marchese G. Doria all’Isola del Gi negli anni 1900-1902. Ma- teriali per una fauna eni A toscano. XXI.II (Fer. hen.) FRANCISCOLO M. - Raccolte leicht nell’Isola di Capraia fatte da C. Tenco e da F..Capra:(14927/-1931). VII. Mordellidae (Col. Heteromera) (Con catalogo dei Mordellidi delle Isole dell’ Arcipelago Toscano) (5 figg.) FRANCISCOLO M. - Diagnosi di nuovi Mordellidi italiani (Col. Heteromera). III. FRANCISCOLO M. - Una nuova specie di Agabus Leach - 1° Contributo alla conoscenza dei Dytiscidae italiani. FRANCISCOLO M. - Machairophora, nuovo genere della tribù dei Mordellini ed alcune note sistematiche e sinonimiche sui Mordellidae (Col. Heteromera). (1 fig.) . FRANCISCOLO M. - Su due nuove Anaspis Geoffroy (IX Contributo alla conoscenza dei RR ase Heteromera) (2 figg.) À i 43 (M) 9 95 25 44 89 62 LS 83 21 73 74 74 74 74 75 75 (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1964 1965 1965 1965 £9605 1959 1950 1934 £953 1889* 1941 1942 1942 1942 1942 1943 1943 97-120 51-54 124-129 153-166 31-50 118-121 118-119 98-109 17-20 57-68 127-128 6-10 18-23 76-80 137-140 33-40 76-80 889. 890. 891. B92. 893. B94: 895. 896. 597. 898. 899. 900. 901. 902. 903. 904. 905. 906. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 FRANCISCOLO M. - Nuove specie di Mordellidae delle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Genova - Nota II (XI Contributo alla conoscenza dei Mordellidae) (1 fig.) . FRANCISCOLO M. - Nota ES bn he stà hah della Parabathyscia tigullina Bin. e notizie sulla Tana delle Streghe presso Rapallo (3 figg.) . FRANCISCOLO M. - Note su alcuni Mordellidi XII Contributo alla conoscenza dei Mordellidi) ee Heteromera) (16 figg.) FRANCISCOLO M. - XIII io Ki conoscenza dei Mordellidi Heteromera) (3 figg.) . FRANCISCOLO M. - Una nuova Mordella dell’Albania (XVIII Contributo alla conoscenza dei di À “es Heteromera) (11 figg.) i FRANCISCOLO M. - 26° contributo el. conoscenza get Mordellidae (Col. Heteromera) (18 figg.) FRANCISCOLO M. - Studio sul genere Neocurtimorda m. XXVII Contributo alla conoscenza dei Mordellidae (Col. Heteromera) (3 figg.) FRANCISCOLO M.E. - Su una nuova specie del genere Akentra Francisc. (XXXIV Contributo alla conoscenza degli Scraptiidae) (8 figg.) FRANCISCOLO M.E. - Ancora gules posizione sistema- tica delle Glipa americane (XXXVIII contrib. alla Cono- scenza dei Mordellidae) (3 figg.) . l x FRANCISCOLO M.E. - Su due interessanti specie del Gen. Anaspis L. del bacino del Mediterraneo (Col. Scraptii- dae). 36° Contrib. alla conoscenza degli Scraptiidae (6 figg.) FRANCISCOLO M.E. - Sulla presenza in Italia di Agabus (Gaurodytes) melanocornis Zimm. 1915 (Col. Dy- tiscidae - Note sui Dytiscidae Italiani - II) (6 figg.) . FRANCISCOLO M.E. - Su un nuovo genere di Scraptii- dae dell’India Settentr. (XXV Contributo alla conoscenza degli Scraptidae. Col. Heteromera) (12 gr. figg.) FRANCISCOLO M.E. - Sul rinvenimento di Hydro- porus incognitus Shrp. e di altre specie di Dytiscidae a geonemia boreale nelle macchie costiere toscane ata sui Dytiscidae italiani. III) (3 figg.) . . FRANCISCOLO M.E. - Cattura di quattro specie di Dytiscidae interessanti per la fauna italiana (Note sui Dytiscidae italiani - V) (5 figg.) . FREDIANI D. - Appunti sul Callin ans ‘tallies fe alcuni suoi predatori ed altri Ortotteri nella zona della Bonifica di Bientina (1 fig.) . FREDIANI D. - Appunti sulla variants Di un carat- tere chetotattico dei femori posteriori in una BRAD di Cicadella viridis L. (3 figg.) . ’ FREDIANI D. - Appunti sulla variabilità di un carat- tere chetotattico dei femori posteriori in una popolazione di Cicadella viridis L. (II? Nota) (3 figg.) . FREDIANI D. - Su alcuni Imenotteri parassiti del Più sodes notatus F. nella Toscana litoranea (3 figg.) . 709 75 (B) 1943 86-90 78 (B) 1948) 7751854 195 (B}::1949 52-58 28 (M) 1949 81-95 81 (B) 1951 7-9 $2. (Bi 4952 66-72 31 (IMI); 4952" 109-131 85 KB) 4955) 120-125 86 (B) 1956 22-23 86 (B) 1956 47-56 86 (B) 1956 120-121 35 (M) 1956 43-70 86. (B) 1957. 32-35 36 (M) 1957 45-52 84 (B) 1954 58-62 33 (M) 1954* 141-146 35 (M) 1956 35-42 87 (B) 1957 92-97 710 907. 908. 925° 926. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI FREDIANI D. - Su di un caso di anomalia bilaterale delle mandibole di Sinoxylon perforans Schr. (Coleoptera, Bostrychidae) (4 figg.) 3 FREEMAN P. - A new Genus Ha suite of Mala philidae (Dibiire) allied to Pnyxia Johannsen, from a cave in Italy (9 figg.) . FRIDEN A. - Betrachtungen der EN der difese Appenninen nebst einige floristische Gedanken . . FUERSCH H. - Coccinellidenausbeute aus Dés set Guinea aus dem Museo Entomologico del Pontificio Istituto Missioni Estere . . GABBI U. - Contribuzione allo o dei nervi motori e della loro terminazione nei muscoli striati degli Artro- podi (tavv. XI e XI bis) . GAGLIARDI A. - Variazioni cromatiche dell’ de sexpunctatum Lin. . GAGLIARDI A. lati scquatic nuovi per la To- scana . . GAGLIARDI aed Corsa sits conoscenza della Lal coleotterologica toscana (Carabidae) . GAGLIARDI A. - Terzo contributo alla conoscenza della fauna coleotterologica toscana (Staphylinidae) . . GAGLIARDI A. - In memoria di Alfredo Andreini (1 ritratto) . GAGLIARDI a, e "MARTELLI am - Née ee stranti 1 materiali zoologici raccolti dal Dr. Alfredo An- dreini e nuove forme in esse descritte . GALASSI. R...- Vedi; FIORI*AtnEe GALASSI R. . GALLETTI A. - Note di caccia: Odonati . : . GALVAGNI A. - Ulteriori osservazioni sugli Ortotteri cavernicoli della Venezia Tridentina . . GALVAGNI A. - Cattura in Sicilia del Pipa pi typygius Pantel (Ovmopeens - Acridiidae) (11 figg.) . . GALVAGNI A. - Contributo alla conoscenza della Or- totterofauna del Trentino e del Veneto (3 figg.) . È GALVAGNI O. - Vedi: CONCI C. e GALVAGNI O. . GAMBARO P. - Il ciclo biologico dell’ an perni- ciosus Comst. nel Veronese (2 figg.) . . GAMBARO P. - Osservazioni sul grado ai condita dell’ Aspidiotus perniciosus Comst. nel Veneto EU Coccidae) . GAMBARO P. - Note PAT blolagla di stadt citri Risso nel Veneto (Hemipt. Coccidae) (3 figg.) . i GARAVAGLIA E. - Una nuova razza di Parnassius mnemosyne L. (tav. I) i i È | { GARBIGLIETTI A. - Catalogus methodicus et syno- nymicus Hemipterorum Heteropterorum (Rhyngotha Fab.) Italiae indigenarum. Accedit descriptio aliquot specierum vel minus vel nondum cognitarum 89 87 22 91 18 67 73 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1959 1952 1962 1961 1886 1985 1941 20 (M) 1941 22 (M) 1943 27 (M) 1948 27 (M) 29 98 77 78 80 23 (B) (B) (B) (B) (B) (M) 1948 1949 1968 1947 1948 1950 1944 27 (M) 1948 26 (MS) 1947 80 (B) 1950 32 (M) 1953* 72 (B) 1940 1 (B) 1869 28-30 20-23 77-80 27-29 310-333 138-140 35-38 91-96 51-62 50-52 52-63 21-23 160 13-15 41-44 57-64 71-73 72-76 48-58 75-82 41-53 98 41-52 105-124 181-198 271-281 927. 949, -GERINI E, . GERINI F. - Note sui ara ores . GERINI F. AGERINE FE, pastel RO R. SGESIRO BR, SGESTRO.R, sGESTRO:R ;GESTRO R: #GESTRO;R; »GESTRO-R. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 GARBIGLIETTI A. - Additamenta et emendamentiones ad Catalogum methodicum et synonymicum PERS Heteropterorum Italiae indigenarum GARBINI A. - Vedi: MILANI P. e GARBINI ia . GARBINI A. - Contribuzione all’anatomia ed alla isto- logia delle Cypridinae (tavv. I, II, III, IV, V) . GARBINI A. - Primi materiali per una a ae lim- nologica del Lago di Garda . . GARBINI A. - Appunti per una res RA - III. Arthropoda del Veronese . GARBINI A. - Libellulidi del done e le provincie limitrofe . GASCARD MLA. SIRIA laque VE D - Lomo laque de Nidiaatca ; - Contributi fn ere delle forme Teer degli Stafilinidi - 1° - Larva di Paederus litoralis Grav. (Col. Staphyl.) (8 figg.) . ; 1.27 nasa, - Su una interessante forma di Anthaxia europea (Col. Buprestidae) . GERINI F. - Note sui Buprestidi italiani - iù, lit uf di Buprestis nuova per l’Italia o ; - Nuove forme cromatiche di a Eschsch. (Col. Bupr.) . GESTRO R. - Appunti per lo studio degli Anophthalms italiani (1 tav.). GESTRO R. Patio per dé sera delle Hispidae . GESTRO R. - Frammenti entomologici - I. Contribu- zione allo studio dei Paussidi - II. Osservazioni sugli Ichthyurus - III. Un nuovo Eupholus . - Materiali per lo studio delle Hispida - Cenni Falle Hispidae di Ceylan i - Materiali per lo studio delle Hispidae - XVIII. Primo saggio sulle Hispidae di Borneo . - Materiali per lo studio delle Hispidae - XIX. Cenni sui generi CALA e Gyllenhalius - XX. Le grandi Hispidae . - Materiali per lo SUITE delle pin XXV. Le ne Hispidae della Colonia Eritrea . - Materiali per lo studio delle Hispidae - XXXII. Descrizioni di alcune specie nuove - Materiali per lo studio delle Hispidae - XXXVIII. La scoperta del genere Polyconia in Sicilia . - Materiali per lo studio delle Hispidae - NIT. XLII. Secondo saggio sulle Hispidae di Borneo . GESTRO R. - Materiali per lo studio della Fauna eritrea raccolti nel 1901-1903 dal Dr. dico. - Paussidae GESTRO R. A. Andreini tenente me- - Nuova en Er fr Filippine j 26 20 82 31 83 84 18 33 34 34 34 35 36 38 41 41 41 54 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) ait 1870 160-161 1884 293-294 19897 35-53 1894 3-50 1395 4 1897 35-135 1894 457-464 1941 184-189 1952* 85-92 1952 66 1953 45-47 1954 126-127 1886: 33-41 1901 84-88 1902 3-49 1902 50-60 1902* 134-151 1903* 154-158 1904* 171-178 1906**176-193 1909** 54-55 1909**122-150 1909#*255-267 1922 62-64 712 950. 95 932, 933. 954. 933. 956. 93%: 958. 959. 960. 961. 962. 903. 964. 302. 966. 907. 963. 969. 970. 971, 272 273: 974. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI GESTRO R. - Nuovi appunti sulle nd delle Fi- lippine. i GESTRO R. 4 Gul CR ee say pates GESTRO R. - Nuovo Pausside delle Isole Filippine . GESTRO R. - Cenni su alcuni Ka or con descrizione di una nuova specie . GESTRO R. - Contributo allo studio dei dre in Somalia È 7 : à s : : GESTRO R. - Massimiliano Spinola a Orero (2 figg.) GHIDINI G.M. - Contributo alla conoscenza della fauna speo-entomologica bresciana (8 figg.) . GHIDINI G.M. - Quarto contributo alla conoscenza della fauna speo-entomologica bresciana GHIDINI G.M. Carab.) (1 fig.) : : i 3 ; GHIDINI G.M. - Descrizione di un nuovo « Trechus » italiano (Col. Carab.) °C fig.) 3 GHIDINI G.M. - Osservazioni biologiche ds ree di Speotrechus Carminati Dod. - GHIDINI G.M. - « Trechus Fairmairei » Pand. con ano- malia antennale (1 fig.) . i GHIDINI G.M. - Descrizione di una nuova specie di Pholeuonidius (Coleoptera Bathyscinae) (4 figg.). GHIDINI G.M. cidi della Libia 3 GHIDINI G.M. bo della vai di a phora (Cepraephora) di Bezzi nn Phoridae) (3 figg.) GHIDINI G.M. - che nuova specie di Jeannel (Coleopt. Carab. Trechinae) (4 figg.) . GHIDINI G.M. - Quinto contributo alla conoscenza della fauna speo-entomologica bresciana (Esplorazioni compiute negli anni 1930-33) 5 GHIDINI G.M. - Tavole per la determinazione dei Tabanidi d’Italia (72 figg.) . GHIDINI G.M. - Nuova specie di Bathysciola ci; (Coleopt. Bathysciinae) (4 figg.) . i GHIDINI G.M. - Missione del Prof. oa De ei Paese dei Borana - Nuove specie di T'ermiti (Diagnosi pre- ventive) A 3 5 : 3 ; . : 3 GHIDINI G. M. - I reali di terza forma in Reticulitermes lucifugus Rossi (Isoptera - Termitidae) (4 figg., 1 tav.) . GHIDINI G.M. - Revisione del genere Boldoria Jeannel (Coleoptera - Bathysciinae) (8 figg.) E GHIDINI G.M. - Di alcuni Ditteri ematofagi atta pro gione dei Laghi (AOL) (2 figg.) GHIDINI G.M. - La larva di Ischnopsyllus us. aa Curt. pulce dei Vesperugini (1 fig.) GHIDINI G.M. - Missione Sagan-Omo (A. O! I) diretta dal Prof. Edoardo Zavattari - Nuove specie di Termitidi (Diagnosi preventive) - Un nuovo « Trechus » italiano (Col. - Contributo alla conoscenza dei Culi- A 54 1 SE) 55 56 14 63 10 10 64 64 64 65 66 66 66 66 LS 69 69 16 16 71 71 73 (B) 1922 (M) 1922 (B) 1923 (11925 | 190% 1935 (B) (M) (B) 1931 (M) 1931 (M) 1931 (B) 1932 (B) 1932 (B) (B) 1932 1933 (B) 1934 (B) 1934 (B) 1934 (B) 1934 (M) 1936* (B).;1937 (B) 1937 (M) 1937 (M) 1937 (B) 1939 (B) (11939 (B) 1941 99-107 5-7 5-7 61-64 17-19 1-3 40-43 137-148 212-213 40-42 42-45 121-123 49-52 32-34 130-136 153-157 200-210 129-175 58-59 141-143 35-36 51-70 40-44 131-134 30-34 987. 988. 989. 990. p91. 992, 293. 994. DOS. 996. 207. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 GHIDINI G.M. - Vedi: CAPRA F. e GHIDINI G.M. . GHIDINI G.M. - Disinfestazione con DDT da Sar- coptes mutans C. Rob. ASHIDINL GM. - nn ale in Morimus asper Sulz. (Col. Cerambic.) . . GHIDINI G.M. - Eccezionale notaire di Blaps gibba Cast. verso alcuni contatticidi (Col. Tenebr.) . . GHIDINI G.M. - Ricerche biologiche su Iridomyrmex pruinosus humilis Mayr. (Hymen. Formic.) . . GHIDINI G.M. - Protetelia ed eteromorfismo larvale (1 fig.) "IGHIDINT G:M: Validità delle des specie: Lf reissi (Gangl.) e A. boldorii Dod. (Col. Carab.) (8 figg.) . GHIDINI G.M. - L’Anthypna abdominalis F. e le sue razze (Col. Scarab.) (8 figg.). . GHIDINI G.M. - Precisazioni sugli som nr (al Carab.) (12 figg.) . GHIDINI G.M. - Ghiandole viol adatto in Coleotteri Dytiscidae GHIDINI G.M. - Vedi: BINAGHI G. € GHIDINI G.M. . GHIDINI G.M. - Un nuovo Eine heat. H. sanfılippoi n. sp. (Col. Dytiscidae) (9 figg.) . GHIDINI G.M. e SANFILIPPO N. - Sull’accertata presenza in Italia del Deronectes delarouzei (Coleoptera Dytiscidae) (2 figg.) . . GHIDINI G.M. - Sulla presenza di Causi i lui- gionü Sol. sul littorale adriatico (Coleoptera: Curculio- nidae) . i i; ; \ i ; GHIDINI G. M. - Un nuovo eccezionale Trechino ca- vernicolo italiano: Italaphaenops dimaioi n. gen. n. sp. (Coleoptera, Trechidae) (2 figg., 1 tavola col.) . GHIGI A. - Note biologiche e faunistiche - I. La larva della Luciola italica - II. Imenotteri di Cefalonia raccolti dal Dott. Domenico Sangiorgi - III. Contributo alla biologia di un calcidide o n sa (4 figg.) ; ; GHIGI A. - Sopra una nuova specie dis Siret His Azore (3 figg.) ì È GHILIANI V. - Sulla Rigon i liliifolia Fab. GHILIANI V. - Razza o specie nuova di Acridite . GHILIANI V. - Acclimazione > (Anax medi- terraneus De Selys) . i i : N GHILIANI V. - Sulla Dot Re È GHILIANI V. - Un consiglio agli agricoltori . i GHILIANI V. - Note relative alla Thalessa clavata . GHILIANI V. - Influenza del calore asciutto sullo svi- luppo di alcune crisalidi. 3 GHILIANI V. - Ancora della Thalessa Ha e di un altro Traciuners nuovo per la fauna entomologica del Piemonte 76 (B) 1946 26 (MS) 1947 79 79 79 81 84 86 87 87 87 88 91 92 94 + AN (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1949 1949 1949 1951 1954 1956 1957 1957 1957 1958 1961 1962 1964 713 42-46 70-71 26-27 28-32 58-62 86-87 13-17 58-61 54-59 67-69 87-90 13-14 82-85 31-32 32-36 1901* 183-196 1908* 163-170 1869 1869 1869 1870 1872 1872 1873 53-55 177-180 268-270 138-139 32-34 352-356 69-72 1873* 237-243 1045; 1016. 1017, GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI bis. GHILIANI V. - Notizie di escursioni e di caccie en- tomologiche . GHILIANI V. - Sopra alcune invasioni di Libelluline nell’Italia superiore . . GHILIANI V. - Ermafroditismo e dimorfismo riuniti in un medesimo Lepidottero È . GIANELLI G. - Enrico Mella, cenni en ; GIANOTTI F.S. - Vedi: MORETTI G. e GIANOTTI 1.9! GIANNOTTI FS., DOTTORINI c. ECC pis MO- RE TIT GP, GIANOTTI E.S., DOTTORINI Ce VIVIANI GC. . GIAVARINI I. - Ricerche sui caratteri e dei. lApis mellifica ligustica Spinola. Studi biometrici e mor- fologici sui fuchi (8 figg.) . GIAVARINI I. - Ricerche biometriche e iatale sui caratteri razziali di Apis mellifica sicula Grassi (5 figg.) . GIGLIO - TOS E. - Mantidi esotici ; . GIGLIO - TOS E. - Mantidi esotici - II. Le Polispilote III. Gen. Tarachodes Burm. IV. Gen. Galepsus Stal. ; ; V. Mantes, Tenoderae, Hill et Riad à . GIGLIO - TOS E. - Mantidi esotici - VI. Perlaman- tinae . 3 À 3 . GIGLIO - TOS E. - Mantidi esotici. - Generi e specie nuove ; à : . GIGLIO - TOS E. - Mantidi esotici. - Generi e specie nuove i ; à . GIGLIO - TOS E - Mantidi esotici. - Generi e specie nuove i i ; : . GIGLIO - TOS E. - Mantidi esotici. - Generi e specie nuove . GIGLIO - TOS E. - Ortotteri raccolti nell’Eritrea dal Dott. Andreini . GIGLIO - TOS E. - Note al ii dei Mantidi di Kirby . GIGLIO - TOS E - a di una nuova eine dei Mantidi . GIGLIOLI E.H. - pro cenno sulla desire geografica dell’emittero Halobates (Eschscholtz) . GIGLIOLI E.H. - Vertebrati raccolti al Vulture, al Pollino ed in altrı luoghi dell’Italia meridionale e cen- trale (part.) ; GIORDANI SOIKA A. ‘Dà lia in un Odyners simplex Fabr. ; ; ; GIORDANI SOIKA A. - Primo buia alla cono- scenza degli Imenotteri del Lido di Venezia - I. Carat- teristiche dell’isola e della sua fauna Imenotterologica . GIORDANI SOIKA A. - Secondo contributo alla co- noscenza degli Imenotteri del Lido di Venezia . 14 62 63 64 (B) (B) (B) (B) 1874 1874 1877 1874 (M) 1967 (M) 1967 (M) 1953 1953* 91-99 227-228 245-248 229-230 73-125 201-239 119-128 129-139 1909** 151-200 19107 1910* 1910* 19117 £913* 1914* 1914* 1915 1916* 1916* 1916* 191 7** 1870 1882 1930 1931 1932 3-38 94-130 142-169 3-167 3-60 31-108 134-200 3-44 43-108 131-183 139-163 50-87 260-261 85-87 68-69 99-103 20-24 1018. 1019, 1020. 1021. 1022. 1023. 1024. 1025, 1026. 1027. 1028. 1029. 1030. 1031. 1032. 1033. 1034. 1035. 1036. 1037. 1038. 1039. INBICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 GIORDANI SOIKA A. - Terzo contributo alla cono- scenza degli Imenotteri Ha Lido di Venezia . GIORDANI SOIKA A. - Osservazioni sul salino della ninfa degli lin ie GIORDANI SOIKA A. - PRESSE dell Anmophil Tydei Guill. GIORDANI SOIKA in stan ia nia alla cono- scenza degli Imenotteri del Lido di Venezia . GIORDANI SOIKA A. - Labus ed Eumenes nuovi o poco noti (Hym. Vespidae) . GIORDANI SOIKA A. Somalia Italiana GIORDANI SOIKA A. “appaia ti ll ge cono- scenza degli Imenotteri il Lido di Venezia . GIORDANI SOIKA A. - Etologia e larva primaria di Melecta luctuosa Scop. (Hym. Apidae) (2 figg.). GIORDANI SOIKA A. - Descrizione di un nuovo genere e di una nuova specie di Eumenini della fauna etio- pica . ; f ’ : : GIORDANI SOIKA se - Note sinonimiche su tre Odynerus paleartici (Hym. Vespidae) - (XX contributo alla conoscenza dei Vespidi solitari) (1 fig.) . : GIORDANI SOIKA A. - Sul genere Pachymenes e de- scrizione di un nuovo genere e di nuove specie (Hym. Vespidae) (6 figg.) GIORDANI SOIKA A. spidae) (1 fig.) ; i 1 A GIORDANI SOIKA A. - Sesto contributo alla cono- scenza degli Imenotteri del Lido di Venezia . GIORDANI SOIKA A. - Sul genotipo di Odynerus . GIORDANI SOIKA A. - Raccolte entomologiche del Dr. Alfredo Andreini in Eritrea. PSI e PIRA (Hymenoptera) (4 figg.) GIORDANI SOIKA A. - Descrizione di nuove specie appartenenti al genere PRIVO FI: Vespidae) [7 Nee.) GIORDANI SOIKA cv - Ge specie te he e Die: gasse del genere Zethus F. (Hym. Vespidae) (2 figg.) . GIORDANI SOIKA A. - Diagnosi di nuovi Lepto- chilus dell’Africa Minore (Hymen. Vespidae) (10 figg.) GIORDANI SOIKA A. - Un nuovo oe della So- malia italiana (Hym. Sphegidae) . : GIORDANI SOIKA A. - Contributo aie conoscenza degli Eumenes mediterranei e descrizione di una nuova Afreumenes etiopica (Hymen. Vespidae) (4 figg.) . GIORDANI SOIKA A. - Vespidi mediterranei nuovi o poco noti (1 tav. - 2 fige.) . GIORDANI SOIKA A. - Dr. Johannes Anton von Schulthess I Schindler - Space 1855-1941 ge ritratto) - Due nuovi Vespidi ad - Nuovi Eumenes (Hym. Ve- 64 11 65 65 12 66 67 68 48 69 21 (B) 1932 (M) 1932 (B) 1933 (B) 1933 (M) 1933 (B) 1934 (B) 1935 (B) 1936 (B) 1936 (5) 1937 (M) 1938* (B) 1939 (B) 1939 (B) 1939 (M) 1939 (M) 1939* (M) 1940 (B) 1941 (B) 1941 (M) 1941 (B) 1942 (M) 1942 715 124-128 206-219 60-64 140-145 215-228 183-184 141-143 47-48 77-79 107-110 85-96 54-57 72-74 79-80 93-105 268-282 129-139 7-13 155-156 97-108 51-61 187-188 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . GIORDANI SOIKA A. - Le specie indo-australiane del genere Pachymenes (Hym. Vespidae) . . GIORDANI SOIKA A. - Revisione degli Eumenes ap- partenenti al sottogenere Katamenes M.W. (Hym. Ve- spidae) (2 figg.) . GIORDANI SOIKA A. - Studi sulle olocenosi - II. Fattori ecologici e fattori geografici nella distribuzione degli Ortotteri nell’estuario veneto (2 tavv.) . GIORDANI SOIKA A. - Nuovi vespidi etiopici (Hym. Vespidae) . . GIORDANI SOIKA à - Lui dell Heine. lassius sancti-marci Mik. e del Parathalassius blasigi Mik. nel litorale veneto e notizie sulla loro ecologia (Dipt., Dolichop. ed Empid.) . GIORDANI SOIKA A. - Su alcune sinonimie recente- mente proposte da P. Blüthgen (Hymen. Eumenidae) . GIORDANI SOIKA A. - Notulae Mis - X. Due nuove specie del Bash : . GIORDANI SOIKA A. - Notulae cupi ois - XI. Nuove specie etiopiche del genere Ancistrocerus Wesm. . GIORDANI SOIKA A. - Notulae vespidologicae - XII. Sugli Eumenes. str. dell’India continentale . GIORDANI SOIKA A. - Notulae vespidologicae - XIII. Paralastor nuovi o poco noti (4 figg.) . GIORDANI SOIKA A. - Notulae i e - XIX. Symmorphus paleartici nuovi o poco noti . . GIORDANI SOIKA A. - Notulae vespidologicae - XX. Nuovi Odontodynerus etiopici . GIORDANI SOIKA A. - Notulae ARE Le - XXI. Eumenes paleartici nuovi o poco noti (12 figg.) . . GIORDANI SOIKA A. - Notulae vespidologicae - XXII. Polistes e Polybia neotropicali nuovi o poco noti . GIORDANI SOIKA A. - Notulae vespidologicae - XXIII. Descrizione di tre nuovi Eumenidi dell’Africa occidentale (6 figg.) . GISIN H. - Quelques Collant d'Italie PA Net GISIN H. - Vedi: DELAMARE DEBOUTTEVILLE e GISIN H. i GIUNCHIT Pr - La Dis gular Zell. nell Emilia (Lep. Galleriidae) . GODINO I. - Risultati sah mediante l’impiego dell’esaclorocicloesano come insetticida agricolo (6 figg.) . GOIDANICH A. - Osservazioni sopra il genere On- thophagus Latr. - II. Nota sinonimica . GOIDANICH A. - Osservazioni sopra il genere On- thophagus Latr. - III. a lucidus Illig. subsp. punctatominiatus nov. . GOIDANICH A. - Gee sopra i genere On- thophagus Latr. - IV. Onthophagus lemur Fabricius (5 figg.) . GOIDANICH A. - Osservazioni sopra il genere On- thophagus Latr. - V. Sull’O. andalusicus Waltl. (2 figg.) 22 (M) 1943 79 (B) 1949 28 (M) 1949 80 (B) 81 87 90 90 90 71 LS DE 95 95 95 30 81 87 27 57 57 54 57 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) 1950 1951 1937 1960 1960 1960 1961 1963 1963 1965 1965 1965 1950 1931 1957 1948 1925 1925 1925 1925 102-117 40-47 61-72 43-47 di 106-108 133-134 155-158 158-161 12-15 122-126 142-147 13-17 27-50 46-51 93-95 85-86 21-22 5-22 23 78-80 90-96 104-106 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . GOIDANICH A. - Osservazioni sopra il genere On- thophagus Latr. - VI. Onthophagus po me Gebl. ni- grimargo subsp. nov. . GOIDANICH A. - Our sopra i Cas On- thophagus Latr. - IX. Nota omonimica e sinonimica . . GOIDANICH A. - Coleotteri importati da navi . . GOIDANICH A. - A proposito della Zigena della vite ( Theresimima ampelophaga Bayle-Barelle) in Italia (2 figg.) . GOIDANICH A. - Res bos eae Scotia nia Schrank (in occasione del centenario di una scoperta italiana) (3 figg.) . GOIDANICH A. - Sulla A di ROGER pulchell (Diptera Stratiomyiidae) (1 fig.) . GOIDANICH A. - I ritmi secolari del progresso ento- mologico . . GOIDANICH A. ae eee He ee ai e cure materne nei. Crisomelidi ‚sh SÉPARER (24 figg.) . . GOIDANICH A. - Sui concetti se di plesio- tropismo e di interattrazione specifica nelle associazioni omogenee di alcuni Imenotteri (Hym. Chalcid. et Ten- thred.) (20 figg.) . GOIDANICH A. - Sulla HA del follicolo seri- ceo in alcuni Diaspididi (Hem. Cocc. Diaspididae) (10 figg.) . GOIDANICH A. - L’iponomobiosi facoltativa di un Dittero Acalittero cecidogeno (Dipt. Chloropidae) (16 figg.) . GOIDANICH A. - Sopra un fenomeno biologico fi- nora sconosciuto, la cecidozia o trasporto della propria galla (Lep. Coleophoridae) (14 figg.) . bis. GOIDANICH A. - Entomologi a Londra . . GOZO A. - Gli Aracnidi di caverne italiane (2 SR GRAF. I. = -Vedi; SCHMIDT. (Gia CRAN ZI 2 RESTEER’F., | . GRANATA L. - Nuove specie di Ostracodi (Diagnosi preliminari) (5 PERA . GRANDI G. - Contributo alla conoscenza A R pas nini» (Hymenoptera Chalcididae) dell’Eritrea e dell’ U- ganda (12 figg.) . GRANDI G. - Un nuovo Audio dell tool Mas (18° Contributo alla conoscenza degli insetti dei fichi) (2 figg.) . GRANDI G. - Morfologia del gen. Tetrapus Mayr e descrizione di una nuova specie della Costa Rica (3 figg.) . GRANDI G. - Carlo Emery entomologo (con ritratto) . GRANDI G. - Contributi alla conoscenza della biologia e della morfologia degli Imenotteri melliferi e predatori COLMAR: RER . GRANDI G. - Una nuova specie di Blastophaga del Giappone (2 figg.) . . GRANDI G. - Contributi alla conoscenza degli Ime- notteri melliferi e predatori - V . 58 58 59 72 20 15 82 33 35 35 > 33 95 38 98 46 48 56 57 4 5 59 6 (B) 1926 (B) 1926 (B) 1927 (B) 1940 (M) 1941 (B) 1943 (B) 1952* (M) 1956 (M) 1956 (M) 1956 (M) 1956 (M) 1956 (B) 1965 717 54-55 76-77 46-48 3-9 142-147 130-133 82-85 151-182 183-206 207-224 225-246 247-264 39-41 (B) 1906**109-139 (B) 1968 (B) 1914* (B) 1916* (B) 1924 (B) 1925 (M) 1925 (M) 1926 (B) 1927 (M) 1927 93-109 26-30 3-42 81-87 1-13 201-222 187-213 18-24 5-20 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . GRANDI G. - In memoria del Cav. Giuseppe Leoni . GRANDI G. - Il pia sexdentatum Oliv. e 1 cavi telefonici . . GRANDI G. - iu morte n Anlires om (can ciuitto) . GRANDI G. - Commento ad una critica comparsa in una recente opera pubblicata in terra di Francia . . GRANDI G. - Gli insetti e l’economia nazionale . GRANDI G. - I sistematici italiani davanti alla storia . GRANDI G. - I dilettanti sistematici davanti alla scienza . GRANDI G. - In memoria di Giovanni Gruppioni (con ritratto) . GRANDI G. - In memoria di Carlo Menozzi . . GRANDI G. - In memoria del Dott. Attilio Fiori . GRASSI B. - I progenitori dei Miriapodi e degli insetti. Memoria V. - Intorno ad un nuovo Aracnide Artrogastro (Koenenia mirabilis) rappresentante di un nuovo ordine (Microthelyphonida) (tavv. IX, X) . GRASSI B. - I progenitori dei Miriapodi e dei pr setti. Memoria IV. - Cenni anatomici sul genere Nico- letia (tavv. VII, VIII) . . GRASSI B. - I progenitori dei Miriapodi e rey ce setti. Altre ricerche sui Tisanuri. Nota preliminare . GRASSI B. - Nuove ricerche sulle Termiti. Nota pre- liminare GRASSI B. - Vedi: ROVELLI G. e GRASSI B. . GRASSI B. - La pulce del cane (Pulex serraticeps Ger- vais) è l’ordinario ospite intermedio della Taenia cucu- merina. Nota preventiva . GRASSI B. - Re e regine di sostituzione di regno ene Termiti . GRASSI B. e ROVELLI G. la RE dei i nuri italiani da noi finora riscontrati . . GRASSO D. - Osservazioni su Lachnaea ci Wei e L. longipes Fabr. con descrizione di una nuova specie (Col. Chrysomelidae) (4 figg.) . GRASSO D. - Una nuova sottospecie di Lee ita- lica Weise Ce Chrysomelidae) (4 figg.) . GRASSO D. - Osservazioni sulle Lachnaea subg. Ba- rathraea, interessanti la fauna italiana di “es somelidee) (2 fige)" . GRASSO D. - Stictonotus etais Oliv. specie nuova per la fauna italiana. (Coleoptera, Dytiscidae) . . GRIBODO G. - Contribuzioni alla Fauna imenottero- logica italiana . GRIBODO G. - Escursione in Calabria (1877-78). I- menotteri . . GRIBODO G. - Contribuzione allo studio di alcune specie italiane del genere T7phia . . GRIBODO G. - Imenotteri raccolti al Vulture, al Pol- lino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale (part.) 8 62 12 67 71 72 72 21 22 3% 18 18 14 (M) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1929 1930 1933 1933 1939 1940 1940 1942 1943 1958 1886 1886 1887 1887 1888 1888 1888 1889 1958 1963 1963 1965 1873 1881 1881 1882 5-7 17-19 209-214 146-150 34-39 2-3 50-52 189 118-124 162-163 153-172 173-182 52-74 75-80 59-63 66 139-147 3-8 57-60 70-72 74-76 26-27 73-87 43-74 145-168 124-131 81-85 1108. 1109. 1110. 1113, 1112; 2113. 1114. E15. 1116. 1117. 1118, 1119, 1120. 1121, 5122, 2123, 1124. #125, 1126. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 GRIBODO G. - Sopra alcune specie nuove o poco co- nosciute di Imenotteri antofili (1 fig.) : GRIBODO G. - Diagnosi di nuove specie di AREER scavatori ed osservazioni sopra alcune specie poco co- nosciute GRIBODO G. Tome not Miche. sa alcune specie nuove o poco conosciute di Imenotteri antofili (Generi Ctenoplectra, Xylocopa, Centris, Psi- thyrus, Trigona e Bombus) 1 GRIBODO G. - Contribuzioni eg, es alcune specie nuove o poco conosciute di Imenotteri Diplotteri. Nota IV (1 fig.). À GRIBODO G. - Note imenotterologiche. Muoni generi e nuove specie di Imenotteri antofili ed osservazioni sopra alcune specie già conosciute. Nota I . id. Nota II (3 figg.) GRIBODO G. - Note imenotterologiche. Descrizione di un nuovo genere e di nuove specie di Imenotteri Sco- lidei con osservazioni sopra specie già conosciute (1 fig.) GRIBODO G. - Note imenotterologiche. Nota III. Sopra la Trisciloa Saussuret Grib. ed osservazioni sopra altri Scolidei i i x i GRIDELLI E. - Appunti su alcune specie del gen. Aleochara Gravh. N x à A GRIDELLI E. - Primo contributo alla conoscenza del gen. Philonthus (Coleopt. Staphyl.) (tav. I) GRIDELLI E. linidae paleartici : i 4 : h ; i GRIDELLI E. - Quarto contributo alla conoscenza delle specie paleartiche del genere Philonthus Steph. (Col.) à | È A È GRIDELLI E. - Note su alcune specie di Phulonthus Steph. e Gabrius Steph. (5° Contributo) . GRIDELLI E. - Risultati scientifici della spedizione Ravasini - Lona in Albania - VII. Staphylinidae . CRIDELLI E. nere Coryphium Steph. (Coleopt. GRIDELLI E. - Specie italiane del genere Manne- rheimia (Coleopt. AA Due nuovi casi di diffu- sione boreo-alpina . GRIDELLI E. - Studi sul genere DH Steph. (Col. Staph.). Secondo contributo. Specie della regione pa- leartica (3 figg., 1 tav.) N GRIDELLI E. - Nota su alcune specie LE del genere Chlaenius (Coleopt. Carab.) . - Descrizione di alcuni nuovi Staphy- - Appunti sulle specie italiane del ge- Staphyl.) GRIDELLI E. - Aggiunte e correzioni al el Coleopterorum Regionis Palaearcticae editus ab A. Winkler GRIDELLI E. - aude té su ges specie di Acinopuo (Coleoptera - Carabidae) À ; i } 16 16 23 23 25 26 25 57 (B) 1884 (B) 1884 (B) (B) (B) 219 269-274 275-284 102-119 242-300 248-287 388-428 76-136 262-314 145-185 223-231 36-38 49-56 21-28 23-28 126-127 38-41 129-134 134-138 5-180 113-122 127-128 129-136 720 1427. 1128. 1129. 1130, 1132. 1132 1133. 1134. 1435. 1136. 1194: 1138. 1139: 1140. 1141; 1142; 1143. 1144. 1143; 1146. 1147. 1148. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI GRIDELLI E. - II. Aggiunte e correzioni al Catalogus Coleopterorum Regionis Palaearcticae editus ab A. Winkler : à i ; 5 ; : ; : GRIDELLI E. - Appunti su alcune specie di Dolicaon (Coleopt. Hot) (6 figg.) x : GRIDELLI E. - Nuova specie di Stafilinide ipogeo . GRIDELLI E. - Contributo alla conoscenza fe An- thobium italiani (Coleopt. Staphyl.) . 3 GRIDELLI E. - Nono contributo alla conoscenza a Staphylinini. Una specie di Philonthus nuova per la fauna europea (4 figg.) 5 ; 7 GRIDELLI E. - Note sulla sistematica dei Li africani (Coleopt. Staphylin.) (13 figg.) . À GRIDELLI E. - Una nuova specie di SN della Cirenaica . : GRIDELLI E. - iui su Là ir Li l’Africa settentrionale 3 ; : à GRIDELLI E. - Decimo contributo ais conoscenza degli Staphylinini. Note su alcune specie di Gabrius, nuove o poco note (2 figg.). GRIDELLI E. - Note su alcuni sii dell’ Africa settentrionale À GRIDELLI E. - ci sui penna lu IV as Internazionale di Entomologia (Ithaca, N.Y., 12-18 A- gosto 1928) (3 figg.) ; ‘ GRIDELLI E. - Appunti su alcuni Tenebriomdae del- Africa settentrionale. III. Revisione del genere Do- deroella i ; I : | GRIDELLI E. - Appunti su alcuni Tenebrionidae del- l’Africa settentrionale. IV. Revisione del genere Ten- tyruna Reitt. (1 fig.) ; : GRIDELLI E. - Nota su alcuni ee; li nai mediterranea (2 +. GRIDELLI E. - Studi sul genere i. ni (Col. Staphyl.). Terzo contributo (48 figg.) GRIDELLI E. - Una nuova specie del genere o: daccus Schaum (Coleopt. Carab.) ed osservazioni sulle specie già descritte (3 figg.). GRIDELLI E. - Undicesimo contributo alla conoscenza degli Staphylinini. Note su due specie di Philonthus fi- nora confuse (8 figg.) GRIDELLI E. - Dodicesimo ea Te conoscenza degli Staphylinini. Specie europee del genere Cafius . GRIDELLI E. - Note su alcuni in dell’ Africa settentrionale (1 fig.) : . GRIDELLI E. - Osservazioni sul dan obtusum e specie affini (1 fig.) à GRIDELLI E. - Studi sul genere ACTA Sth (Co- leopt. Staphyl.). IV. Contributo (10 figg.) i GRIDELLI E. - Missione scientifica del Prof. E. Za- vattari nel Fezzan (1931). Coleotteri (3 figg.) . 1926 1926 1927 1927 1927 1924 1927 1928 1928 1928 1928 1929 1929 1929 1929 1930 1250 1931 1931 1931 1952 1938 77-79 139-157 25-27 30-32 118-121 112-148 237-239 15-18 41-50 131-132 138-146 2-10 49-63 108-118 19-43 58-65 88-94 120-125 153-158 54-65 14-20 70-90 1149. 1150. ba ie AR 1152, 1453: 1154. 159; 1166. 5167. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 GRIDELLI E. - Osservazioni su alcune PRES di Bledius della fauna italiana (2 figg.). GRIDELLI E. - Tredicesimo contributo alla conoscenza degli Staphylinini (6 figg.) . GRIDELLI E. - Studi sul genere don. Steph. (Coleopt. Staphyl.). V. Contributo (6 figg.) . GRIDELLI E. - Coleotteri dell’Africa Orientale Ita- liana. V. Contributo. Specie a me note appartenenti ai generi Mesostena e Mesostenopa Auct. (Tenebrionidae) (23 tie à N È ; è i : : ) GRIDELLI E. - Coleotteri dell’Africa Orientale Ita- liana. VI. Contributo. Note riguardanti i generi Mil- toprepes Gerst. e Anephyctus Fairm. (Tenebrionidae) . GRIDELLI E. - Coleotteri dell’Africa Orientale Ita- liana. IX. Contributo. Revisione delle specie dell’Africa Orientale Italiana, francese ed inglese riferite dagli Au- tori al genere Micrantereus Sol. (Coleopt. Tenebrionidae, Micrantereinae) (64 figg., 1 tav.) GRIDELLI E. - Coleotteri dell’Africa RESO ra liana. XI. Contributo. Materiali per lo studio della Fauna Eritrea raccolti nel 1901-03 dal Dott. Alfredo Andreini (12 figg.). . GRIDELLI E. - In memoria di Angelo Maura. Note su alcune specie di Carabidi della laguna veneta (2 figg.) . GRIDELLI E. - Che cosa è la carruga o melolonta della > Le 120 . GRIDELLI E. - Ricordo di un caro amico, Arturo vite (2 figg.) Schatzmayr . GRIFFINI A. - Descrizione di due nuove Gryllacris appartenenti all’Indian Museum di Calcutta . . GRIFFINI A. - Osservazioni sopra alcuni generi di Stenopelmatidi e su due pae africane del Museo di Berlino sGRITBINTI:A. di ava sopra we Grillacridi dell Lo Museum di Claus GUIDICELLI J. - Vedi: CONSIGLIO Ci. € | GUIDI. CRELLI A. à : i 3 | i , . GUIGLIA D. - Alcune osservazioni intorno al nido e al bozzolo dello Sceliphron spirifex Lin. . . GUIGLIA D. - Contributo alla conoscenza della fauna ORTES dell’Africa Orientale - Imenotteri acu- leatı . . GUIGLIA D. - Missione scientifica del prof. E. Za- vattarı nel Fezzan (1931). Hymenoptera Aculeata (3 figg.) . . GUIGLIA D. - Contributo alla conoscenza dei Passa- lidı africani (Coleotteri) : : GUIGLIA D. e CAPRA F. - Le Polistes Aa (6 ri GUIGLIA D. e CAPRA F. - Rassegna delle Vespe italiane (2 figg.) : ; È ; ; : 68 68 70 70 Fa 18 18 23 30 45 45 63 10 64 11 11 12 wet (B) 1936 55-62 (B) 1936 146-156 (B) 1938 6-19 (B): 1938 ; 103-121 (1050 70 (M) 1939 5-52 (M) 1939* 219-258 (M) 1944 55-70 (M) 1947 59-62 (M) 1951* 145-151 (B) ı1913* 1303138 (B) 1913* 163-184 (B) 1914* 3-22 (B) 1965 94-96 (B) 1967 27 (B) 10601 Ass (M) 1931 118-136 (B) 1932 99-106 (M) 1932 85-98 (M) 1932 166-180 (M) 1933 163-179 722 1168. 11:69. 1170. PLATE 1172: 1172 1474: 1378. 1176. LIV 1179: 13.29; 1180. 1181. 1182, 1183. 1184. 1185. 1186. LIO: 1188. 1189, GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI GUIGLIA D. e CAPRA F. - Nuove ricerche intorno ai Polistes italiani (Hymen. Vesp.) . GUIGLIA D. e CAPRA F. - Revisione delle iets ita- liane del Sottogenere Scolia (15 figg.) i ; GUIGLIA D. - Imenotteri di Madonna di Campiglio (Trentino) : i i ‘ i 4 ; . GUIGLIA D. - Missione scientifica del Prof. Edoardo Zavattari nel Sahara italiano (1933-34). Imenotteri acu- leati (2 figg.) . ; ; ; è ; ; ; GUIGLIA D. - Imenotteri aculeati raccolti in Cirenaica dal cav. Giorgio Krüger (1 fig.) . ; . | ; GUIGLIA D. e CAPRA F. - Alcune osservazioni in- torno alle Scolie italiane ; . à GUIGLIA D. - Contributi alla conoscenza della fauna entomologica della Sardegna. Hymenoptera Scoludae, Sapygidae, Vespidae, Sphecidae (7 figg.) . GUIGLIA D. - Imenotteri aculeati raccolti in Eritrea e in Etiopia dal Ten. Col. Dott. Giorgio Invrea (3 figg.) GUIGLIA D. - Un nuovo Platyderes della Somalia italiana (Hymen. Psammoch.) (3 figg.) ‘ GUIGLIA D. - Missione al Lago Tana diretta da G. Dainelli (1937) - Hymenoptera Aculeata (3 figg.) . GUIGLIA D. - Una nuova Paraclavella della Somalia italiana (Hymen. Psammoch.) (3 figg.) GUIGLIA D. - Note sinonimiche È À GUIGLIA D. - Il Priocnemis Faillae De Stef. e la sua giusta posizione sistematica (Hymen. Pompilidae) (3 figg.) GUIGLIA D. - Sulla giusta posizione sistematica del Pompilus holomelas Costa e osservazioni intorno al Pom- pilus plicatus Costa (Hymen. Pompilidae) . : GUIGLIA D. - A proposito di una nuova pubblica- zione sull’Apicoltura (2 figg.) ; ; ; : GUIGLIA D. - Missione biologica Sagan-Omo diretta dal Prof. E. Zavattari. Nuove specie d’Imenotteri acu- leati (Pompilidae - Sphecidae). Diagnosi preventive . GUIGLIA D. - Nuove raccolte d’Imenotteri aculeati compiute nell’Albania settentrionale dal Dr. F. Capra (Scoliidae, Vespidae, Pompilidae, Sphecidae) ‘ GUIGLIA D. - Imenotteri aculeati raccolti nell’Albania settentrionale dal Dott. F. Capra (Scoliidae, Vespidae, Pompilidae, Sphecidae) ; à GUIGLIA D. - Descrizione di un nuovo Ancistrocerus della Sardegna e note per una revisione delle specie del gruppo dell’ A. parietum (Hymen. Eumen.) (8 figg.) GUIGLIA D. - Imenotteri aculeati raccolti nell’ Albania settentrionale dal Dott. F. Capra (Eumenidae) . 4 GUIGLIA D. - Il gen. e, in Italia Ph a ir sidae). GUIGLIA D. - A ee dell Or mn A (Hym. EN + | i 66 66 66 68 15 69 17 17 71 18 18 72 73 73 75 12 75 22 24 76 76 Lh (B) 1934 12-19 (B) 1934 112-124 (B) 1934 (B) 1936 147-150 3-16 (M) 1936* 184-193 (B) 1937 (M) 1938 80-83 5-14 (M) 1938* 188-202 (B) 1939 (M) 1939 (M) 1939 (B) 1940 (B) 1941 (B) 1941 (B) 1943 (B) 1943 (B) 1943 (M) 1943 (M) 1945 (B) 1946 (B) 1946 (B) 1947 134-136 80-82 126-128 172-173 13-15 27-28 45-47 68-76 90-93 63-73 84-90 38-42 64 31-32 1190. 1191. #192. 2193. 1194. #195. 1196. #197. 1198. #199. 1200. 1201. 1202. 1203. 1204. 1205. 1206. 1207. 1208. 1209. #210. 211. 12. 2213. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 GUIGLIA D. - Appunti su due specie di Ammofile del Nord Africa (Hymen. Sphecid.) . ; GUIGLIA D. - Le Vespe d’Italia (10 dae Ye ; - Nuovi Eumenes italiani (Hymen. Eu- GUIGLIA D. menidae) (4 figg.) ‘ 5 5 E A ; GUIGLIA D. - L’Oryssus henschii Mocs. in Italia (Hymen. Oryss.) (1 fig.) 3 3 ; À 4 GUIGLIA D. - L’Oryssus unicolor Latr. in Sicilia (Hym. Oryssidae) GUIGLIA D. - Le pubblicazioni della Mar sie mologica Italiana nei primi settantacinque anni di vita (1869-1943) ; ‘ ‘ 3 1 o : GUIGLIA D. - Nota sinonimica (Hymen. Scolüdae) . GUIGLIA D. - Una nuova specie di Pseudoryssus del- l’Italia settentrionale (Hymen. Oryss.) (1 fig.) . ; GUIGLIA D. - Le specie del Gen. Tiphia descritte da H. Tournier e osservazioni preliminari sulla variabilità della T. femorata Fab. (Hym. Tiphiidae) . GUIGLIA D. - Una nuova specie italiana del Gen. Cephalonomia Westwood (Hym. Bethyl.) (3 figg.) . GUIGLIA D. - Esplorazione biogeografica delle Isole Pelagie. Hymenoptera Aculeata. Scolidae, tito du cidae, Pompilidae, Apidae GUIGLIA D. - Le Vespe d’ mere si alla bibliografia ; ; i à ; ‘ GUIGLIA D. - Un nuovo Ran di LEURS morot Guiglia (Hym. Oryssidae) GUIGLIA D. - Le Do AA dl’ iù Comenopier Tiphidae) (17 figg.) GUIGLIA D. - Luigi Masi (1879- 1961) (1 one GUIGLIA D. - La posizione del Polistes (Leptopo- listes) bischoffi Weyrauch nel quadro dei Polistes italiani. Nota preventiva (Hymenoptera, Vespidae) GUIGLIA D. - Le vespe d’Italia. II. alla bibliografia h " ‘ HALIDAY A.E. - Note ir Hate ci memoria del Prof. Loew (V. Loew E.: La famiglia dei Blefaroceridi) HARTIG F. gli insetti . HARTIG F. - el fi trentina di Rhyaci senna AG: ; ' HARTIG F. HARTIG F. - Descrizione di tre nuove specie, e revi- sione del gen. Lepidoscioptera D. T'orre Se RE run (Lepid. Psychidae). (4 figg., 10 tavv.) HARTIG F. - I nt gi di italo di Ce piglio (2 figg., 4 tavv.) , ; ‘ n HARTIG F. e AMSEL H.G. - Contributo du cono- scenza della fauna entomologica della Sardegna. Nuove forme di Lepidotteri (12 figg., 3 tavv.) . . i Supplemento - Nuovo metodo per mantenere freschi = ito di nome . 78 (B) 1948 27 (MS) 1948 81 (B) 1951 82 (B) 1952 82 (B) 1952 32 (MS) 1953 85 (B) 1955 86 (B) 1956 35 (M) 1956 35 (M) 1956 87 (B) 1957 36 (M) 1957 89 (B) 1959 40 (M) 1961 40 (M) 1961 97 (B) 1967 (M) 1967 1 (B) 1869 66 (B) 1934 66 (B) 1934 68 (B) 1936 15 (M) 1936 16 17 (M) 1938* 729 32 1-83 27-30 18-20 34 3-109 89 24-25 92-103 129-132 141-149 174-188 130 99-101 173-174 230 16 35-41 (M) 1937* 232-270 63-84 1222 122» 1224. 1225. 1226. 1227. 1228. 122% 2250: 1281: 1232; 1239: 1234. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . HARTIG F. - Contributo alla conoscenza della fauna lepidotterologica dell’Italia centrale (3 tavv.) HARTIG F. - Vedi: PROLA Guido e Goffredo - F. HARTIG. . HARTIG F. - Tre nuove ie di ie africani (Lepidopt.) . HARTIG F. - Descrizione di tre nuove specie di Le pidotteri dell’Isola di Zannone (3 figg.) . . HAUPT H. - Zur Kenntnis der Li Fauna Siciliens (1 tav.) . HAVELKA J. - Abhandlung n die Ct vane Chapuis (Col., Galerucidae) (106 figg.) . HEATH J. - Two new species of Micropteryx (Lepi- doptera: Micropterygidae) (3 figg.) . HEDWIG K. - Pseudosyzeuctes italicus m. nov. (Hy- menoptera, Ichneumonidae) (1 fig.) . HELLER K.M. - Neue Philippinische Rüsselkäfer aus der Sammlung des Herrn Prof. C.F. Baker und Herrn Angelo Solari in Genua (1 tav.) . HERING E.M. - Ueber die systematische Stellung von Aciura oborinia Walker, 1849 und Bemerkung über Dacus armatus f. pectoralis Wlk. (Dipt. ne (41. Beitrag zur Kenntnis der Trypetidae) . HICKER R. - Fauna di Romagna (Coll. agir). Eine neue Malthodes-Art. (Col. Cantharidae) . HOFFMEYER E.B. - Neue und wenig bekannte Cal- limomiden aus Südeuropa, hauptsächlich Italien (Hym. Chalc.) ; i i À . 1 { : HOLDHAUS C. - Elenco dei Coleotteri dell’Isola d’Elba, con studi sui problemi della Tirrenide (9 figg.) HOLDHAUS K. - Zur Kenntnis der in den Alpen lebenden Arten des Subgenus Leirides Putz. (Carabidae) HOLDHAUS K. - Eine neue Rasse von Trechus lon- gulus Dan. aus den siidlichen Dolomiten (Col. Carab.) HOLDHAUS K. - Nuove ricerche sul em del- l’Adriatide (3 figg.) HOOD J.D. - A new Oedaleothrips Bei ay (Pla noptera, Phlaeothripidae) (5 figg.) HORN W. - Notizie sinonimiche su due che ita- liani . È i : ; i : : h } HORN W. - Spedizione del Prof. Nello Beccari nella Guiana inglese (1931-32) - Cicindelidae HORN W. - Viaggio del Prof. Lidio + in Rodesia (1929) - Cicindelidae . h HORVATH G. - Note ER IL Tavola analitica delle specie paleartiche del genere Stenoce- bhalus Latr. - II. Emitteri di Podolia - III. Contributo alla fauna italiana . HUSTACHE A. - Rosita del Prof. N. bases nella Guiana inglese (1931-32) Curculionidae . 18 (M) 1939* 186-198 72 90 91 73 88 19 47 (B) 1940 114-116 (B) 1943 93-95 (B) 1953 67-70 (M) 1924 228-235 (M) 1959* 97-136 (B) 1960 129-133 (B) 1961 80 (M) 1924 181-200 (B) 1941 107-109 (B) 1958 26-27 (B) 1930 114-117 (M) 1923 77-175 (B) 1942 .. 1 23-28 (M) 1950 104 (M) 1956 5-13 (M) 1951* 133-140 (B) 1927 133 (B) 1936 143 (B) 1936 144 (B) 1887* 278-285 (M) 1938* 39-43 1235. 1236. 1237. 1238. 2239. 1240. 1241. 1242. 1243. 1244. 1245. 1246. 1247. 1248. 1249. 1250, LELE 2252. 1253. 1254. 5255, 1256. £257. £258. 2259. 1260. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 INSERRA S. - Anomalia alare in Anax imperator Leach (Odonata, Anisoptera, Aeschnidae) (1 fig.) . INVREA EF. - Crisidi delle valli del Pesio e dei. Ver- menagna. Note di corologia. INVREA F. - Note su alcune si (Hy, - Chry- sididae) INVREA EF. - Proghiilizi doti Salle Mutille INVREA F. - Giovanni Gribodo INVREA F. - Sulla vera identità della ca Castri Grib. ) : ; ; ! ‘ A i À : INVREA F. - Sulla pretesa velenosita delle Mutille . INVREA F. - Nota sui Mutillidi e Crisidi di Cirenaica INVREA F. - Primo contributo per lo studio dei Crisidi dell’Egeo . : : È : ; : : i ; INVREA F. - Abitudini e comportamenti dei Crisidi italiani. I. I ricoveri ; : ; : INVREA F. - Abitudini e comportamenti dei Crisidi italiani. II. Relazioni colla flora . INVREA F. - Missione scientifica del Prof. E. dacia nel Fezzan (1931). Mutillidae e Chrysididae (Hymen.) INVREA F. - Una nuova GAIA) di sa (Hymen. Mutill.) (1 fig.) INVREA F. - Crisidi raccolti in realen e - Tripoli tania’ da Geo. -C. Krüger. INVREA F. - Mutillidi raccolti in ee e Tripoli tania da Geo. C. Krüger INVREA F. - Crisidi e è Clepidi della Sila ae da A. Dodero INVREA FE. No E ai di Mutillidi e Crisidi della Cirenaica . : ; INVREA F. - Crisidi co nell'isola di Cipro dal Sig. Mauromoustakis (Hymen. Chrysididae) INVREA F. - Missioni scientifiche del Prof. Edoardo Zavattari nel Satin italiano un pi: Mutillidi e Cri- sidi INVREA F, + “Mutillidi e Crisidi tot i, in Eritrea dal Ten. Colon. Dr. Giorgio Invrea - Rievocazione di Raffaello ea (con INVREA F. ritratto in tav. f.t.). 3 i : INVREA F. - Secondo contributo per lo studio dei Crisidi delle isole italiane dell’Egeo . INVREA F. - Studi sui Mutillidi e Crisidi dell'A. O. III. Note su alcuni Mutillidi raccolti in Somalia . INVREA F. - Settant’anni di vita della Società Ento- mologica Italiana INVREA F. - Studi sui Mutillidi e Crisidi dell'A. O. IV. Missione al Lago Tana diretta da G. Dainelli . INVREA F. - Mutillidi dell’isola di “i raccolti cu Sig. G.A. Mauromoustakis . À 5 (B) 67 (B) 17 (M) 1965 1922 1923 1925 1925 1926 1928 1929 1930 1930 1931 1932 1952 1932 1932 1933 1934 1935 1935 1938* 17 (M) 19588 71 (B) 71 (B) 71 ‘(B) 18 (M) 72 (B) 1939 1939 1939 1959 1940 725 133-134 129-133 13-15 140-141. 223-228 90-91 83-84 161-165 33-36 94-98 54-58 96-98 144-146 41-51 64-84 197-201 211-213 102-106 118-120 203-204 241-252 107-109 138-142 154-159 93-94 118-122 726 1261. 1262. 1263. 1264. 1265. 1266. 1267, 1268. 7209, 1270. 1271. 1272. 1279. 1274. 1275 1276. 1277: 1278: 1279: 1280. 1281. 1282. 1283. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI INVREA F. - Osservazioni sinonimiche su Dasyla- broides hyleus (Grib.) (Hymen. Mutillidae) ; INVREA F. - Mutillidi raccolti dal Principe Della Torre e Tasso nelle isole italiane dell’ Egeo INVREA F. - Studi sui Mutillidi e Crisidi dell’A.O.I. VI. Missione Sagan-Omo (A.0.I.) diretta dal Prof. Edoardo Zavattari. Diagnosi preliminari di nuovi Mu- tillidi (Hymenopt.). | ; . > ; i INVREA F. - Smicromyrme partita (Kl.) parassita di Philanthus triangulum F. (Hymen. Mutillidae et Sphe- cidae) _ ; i : : : ; ; INVREA F. - Brevi notizie (li; su alcuni Cri- sidi (Hymen. Chrys.) ; . 4 è ‘ INVREA F. - I Crisidi italiani di montagna (Hymen. Chrysididae) ‘ : ; : . à ; : INVREA F. - Studi sui Mutillidi e Crisidi dell’A.O.I. V. Mutillidi nuovi dell’Impero e indicazioni di altre specie etiopiche (1 tav.) INVREA F. - Il Reticulitermes i Road a Giu e in Liguria INVREA F. - fidi e Mutillidi di OA rac- colti dal Dott. F. Capra INVREA F. - Crisidi raccolti in aa di Dott. Capra ; ; ; : : : ; 3 : INVREA F. - Missione biologica Sagan-Omo diretta dal Prof. E. Zavattari. Due nuovi generi e una nuova specie di Mutillidi (Hymenoptera) (3 figg.) . INVREA F. - Armando Baliani (1 ritratto) INVREA F. - Consigli per la corretta preparazione dei Mutillidi e dei Crisidi (Hymen.) i i INVREA F. - Mutillidi nuovi o notevoli del bacino mediterraneo (Hymen. Mutill.) INVREA F. - Mutillidi nuovi o notevoli del baci me- diterraneo (Hym. Mutill.) - II Parte . INVREA F. - I Mirmosidi d’Italia (Hym. gico (3 figg.) INVREA F. - Una nuova Mo dell’ asi ala Myrmos.) . INVREA F. - és: di ia e Adele idee (1 ritratto) A ; ; : i INVREA F. - Mutillidi nuovi o ia del baci mediterraneo (Hymen. Mutill.). III Nota (1 fig.) INVREA F. - Sulla validità specifica di Hedycridium Moricei Buyss. (Hymen. Chrysididae) È ; INVREA F. - Mutillidi della Dalmazia e del ade montenegrino. Nota prima (2 figg.) INVREA F. - Il passato e il cl della Se Di tomologica Italiana. INVREA F. - La Chrysis bellula di Guérin dr ed una errata sinonimia (Hym. Crysididae) (1 fig.) 72 (B) 1940 73:(B) A941 73. (B) 1941 73 (B) (4 73 (PB) (911 73 (B) 1941 20 (M) 1941 74 (B) 1942 75 (B) 1943 75 (B) 1943 75 (B) 1943 25 (M) 1946 79 (B) 1949 29 (M) 1950 81 (B) 1951 31 (M) 1952 82 (B) 1952* 31 (M) 1952* 83 (B) 1953 83 (B) 1953 32 (M) 1953* 84 (B) 1954 33 (M) 1954* 140-141 38-40 55-60 115-117 144-146 150-155 5-18 106-108 40-42 54-58 96-101 31-33 87-90 19-27 34-43 5-21 94 155-159 9-17 76-78 143-159 99-105 64-68 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 1284. INVREA F. - Osservazioni e rilievi su Myrmilla Chiesti (Spin.) e descrizione di una nuova specie (Hym. Mutill.) (2 figg.) Cr i ri 1285. INVREA F. - Raccomandazione agli Entomologi rac- coglitori e preparatori i ; : ; i ; 1286. INVREA F. - Mutillidi nuovi o notevoli del bacino mediterraneo (Hym. Mutill.) - IV Nota . 1287. INVREA F. - Ferdinando Solari (1 ritratto) . 1288. INVREA F. - La fauna d’Italia . 1289. INVREA F. - Nota preliminare sui Mutillidi e Crisidi dell’Isola di Lampedusa (Hymenoptera) ì 1290. INVREA F. - Note sulle Apterogyna dell Europa orien- tale con descrizione di una nuova specie (Hym. Apterogyn.) 1290 bis. INVREA F. - Il I Congresso Nazionale di Ento- mologia ; ; 3 x ; i ; j i 1291. INVREA F. - Mutillidi nuovi o notevoli del bacino mediterraneo (Hymen. Mutill.) - V Nota (2 figg.) 1292. INVREA F. - Mutillidi nuovi o notevoli del bacino mediterraneo - VI Nota (Hymen. Mutill.) (1 fig.) 1292 bis - INVREA F. - La Società e Italiana ha novant’anni 1293, INVREA Fic Dei e MERA à di Apteroggna paleartiche (Hymenoptera - Apterogynidae) . 1294. INVREA F. - Descrizione di nuovi ERRO e Mutillidi dell’Egitto con note su altre specie della re- gione (Hymenoptera : Apterogynidae et Mutillidae) (2 figg.) 1294 bis. INVREA F. - Il terzo en Nazionale dı En- tomologia . 1295. INVREA F. - Mutillidi nuovi 0 Botte del bacino mediterraneo. VII Nota (Hymenoptera - Mutillidae) (11060) i i . ; ; i À + ; 1296. INVREA F. - Modifica della posizione sistematica di Apterogyna Grandi Invr. (Hymenoptera Apterogynidae) 1297. INVREA F. - Brevi note sulla Ronisia barbara ‘a nel Nord Africa (Hymenoptera, Mutillidae) 1298. INVREA F. - Osservazioni su alcuni « RIPETI » e « Mutillidi » della Siria e del Libano con descrizione di nuove specie (Hymenoptera: Apterogynidae et Mu- tillidae) } à ; À k à i i | 1299. INVREA F. - Una nuova Smicromyrme dell’ Europa centrale (Hymenoptera Mutillidae) (1 fig.) . 1300. INVREA F. - Una nuova nausea della Serbia. Dia- gnosi preventiva ; 1301. INVREA F. - Seconda nota su A e Mutil- lidi dell’Egitto con descrizione di nuove specie (Hy- menoptera: Apterogynidae et Mutillidae) (3 figg.) . 1302. INVREA F. - L’Ing. Paolo Bensa (1 ritratto) 1303. INVREA F. - Una nuova sottospecie di Myrmilla capi- tata (Luc.) (Hymenoptera, Mutillidae) (1 fig.) . ‘ 727 85 (B) 1955 98-107 86 (B) 1956 93-95 86 (B) 1956 142-150 35 (M) 1956 120-128 87 (B) 1957 7-9 87 (Bh11957:: 1 1417 Stades 295% 117-122 87GB) 1957-0 77-80 36 (M) 1957 189-200 88 (B) 1958 143-147 89 (B) 1959 98-100 38 (MS) 1959 117-119 38 (MS) 1959* 197-214 90 (B) 1960 141-142 90 (B) 1960 144-152 92 (B) 1962 15-16 92 (B) 1962 93-94 92 (B) 1962 131-136 93,196 wep 20202 93 (B) 1963 67 42 (M) 1963 5,29 43 (M) 1964 145-146 95° (B} 1965 73-75 728 1304. 1305. 1306. 1307. 1308. 1309. 1310, 1311. 1312. 1313. 1314. 1313: 1316. 1317. 1318. 1519, 1320; 1321. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI INVREA F. oe del Cameroun STE - Apterogynidae) INVREA F. - Studi di EEE e Mutillidi della Palestina (Hymenoptera) i N ‘ À INVREA EF. - Müller, > i ri- tratto) ; INVREA F. - Emendamenti ai miei « Studi sh ige rogynidi e Mutillidi della Palestina » (1 fig.) . à JAECKH E. - Neue D ie der italienischen Fauna (5 figg., 1 tav.) . ; ; JAECKH E. - Pterophorus saper Eversmann auch in den italienischen ger a Pteropho- ridae) (1 tavola) À i à ; JAENETSCHEK H. - Machilis RE n. sp. ein neuer Felsenspringer aus Mittelitalien (Thysan. Machil.) (5 figg.) ; : à 2 3 : ; JANNONE G. - Su alcuni Ortotteri della Palestina con descrizione di una specie nuova del Gen. Homo- rocoryphus Karny (5 figg.) . ; ; È JANNONE G. - Contributi alla conoscenza dell’Or- totterofauna italica. II. Ricerche sulla distribuzione in Italia della Tylopsis liliifolia (Fab.), Phaneroptera quadri- punctata Brunn. e Ph. dic 2A Ge AE was (1 fig.) JANNONE G. - Studi e saure di ie agraria in Eritrea e in Etiopia - III. Osservazioni su due Ditteri parassiti contemporanei dei frutti di Momordica schim- periana (?) Naud. e su un Simbionte di uno di essi . JANNONE G. - Contributi alla conoscenza morfo- biologica e sistematica dell’ortotterofauna dell’Eritrea. V. Etologia della Cyrtacanthacris tatarica abyssimca Uv., 1941 (Cyrtacanthacridinae) con notizie sulla maturazione sessuale, accoppiamento e sua durata (3 figg.) . JANNONE G. - Studi e ricerche di entomologia agraria in Eritrea e in Etiopia - IV. Rinvenimento e osservazioni relative al Pantomorus (Asynonychus) godmani Crstch 1867 (Col. Curcul.) in Eritrea (1 fig.) . JEANNEL RR. - Les Choleva de l’Italie en Sil- phidae) È 4 JEANNEL R. - vi nouveaux de l’Italie (19 figg.) . x È ; : 3 JEANNEL R. - Risultati scientifici della spedizione Ravasini-Lona in Albania - VIII. Carabidae, Trechinae JEANNEL R. - Trechinae et m nouveaux de l'Italie (8 figg.) i i " JEANNEL R. - Nouveaux Tn italiens . JOANNIS (DE) J. e VERITY R. - Materiali per lo studio della Fauna Eritrea raccolti nel 1901-1903 dal Dr. A. Andreini tenente medico. Lépidoptères. Rhopalo- cera (6 figg.) 3 À 1 3 95 44 (M) 45 (M) 97 89 91 2 15 (M) 70 (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1965 1965 1966 1967 1959 1961 1949 1936 1938 26 (MS) 1947 26 (MS) 1947 78 55 56 57 63 66 44 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1948 1923 1924 1925 1931 1934 1912 86-91 53-93 135-148 54-55 85-88 158-160 19-21 78-92 142-155 63-69 87-98 18-25 34-42 49-62 23-25 49-54 94-97 115-147 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . JOANNIS (DE) J. - Materiali per lo studio della Fauna Eritrea raccolti nel 1901-03 dal Dott. A. Andreini. Lé- pidoptères-Heterocera (suite) . JORDAN K. - A new Anthribid si Bien Teufen, Somaliland «| PUCCI Cee problema dei sedi veri del FSET ade lucifugus . JUCCI C. - Il comportamento ereditario di un carat- tere fisiologico nei Bachi da seta: il bivoltinismo . . KALCHBERG A. - Rettificazione. (Vedi: Ragusa - Breve escursione entomologica fatta sulle Madonie e ne’ boschi di Caronia) . . KALCHBERG A. - DE nuovi per la Sicilia o per l'Europa . KARNY H.H. - Revisione dei Grillacridi dei ER di Genova e odio e della Collezione Griffini (55 figg.) . KAUFFMANN G. - Ulteriori osservazioni biotopiche e genitoanatomiche su Pyrgus alveus Hübner, 1803 nella zona dei tre laghi Prealpini (Lario, Ceresio, i (Lep. Hesperid.) (4 figg.) . KAUFFMANN G. - Razze di Pyrgus ira. eee 1839 in Italia con alcune note complementari sulla spe- cie (Lep. Hesper.) (4 figg.) . KAUFFMANN G. - Note complementari sui primi stadi di Pyrgus armoricanus Obth. (Lep. Hesper.) (1 fig.) . KAWECKI Z. - The appearance of Coccidae of the genus Lecanium Burm. on Mistletoe (Homoptera, Coc- coidea, Lecaniidae) (6 figg. + 8 tavole) . . KERREMANS Ch. - Materiali per lo studio della Fauna eritrea raccolti nel 1901-03 dal Dr. A. Andreini tenente medico. III. Buprestides 4 } ; ; i N KESTLER P. - Vedi: SCHMIDT G.M., GRAF I. e KESTLER EP, | + KIEFFER er ~ Rear ni de deux a DU veaux. : KIEFFER LI - nb Stephanides d'Afrique e figg.) . > IRIEFPFER |, I. - Neen Cynipides Berg: di Bri- tish Museum de Londres . KIRCHNER W. e SALZER R. - Ein resa Zur tn nis der Opilioniden der Casentinesischen Forsten . . KIRKALDY G.W. - Rincoti raccolti dal Dott. G. Cecconi nell’Isola di Cipro . . KLIMESCH J..-:: Nueva) specie... di Nepticula della Romagna (Lep. Nepticul.) (1 fig.) KLIMESCH J. - Vedi: MARIANI M. e KLIMESCH I. . KOCH C. - Risultati scientifici delle spedizioni ento- mologiche di S.A.S. il Principe Alessandro Della ‘Torre e Tasso nell’Africa settentrionale e in Sicilia - II. An- thicus Payk. (10 figg.) 5 7 24 84 87 41 38 98 38 41 41 97 36 81 87 10 129 (B) 1022871 78.79 (B) 1929 165-166 (B) 1925 98-103 (B) 1926 56-63 (B) 1872 119 (B) 1873 51 (M) 1928* 5-154 (M) 1950 117-124 (B) 1954 137-142 (B) 1957 43-46 (M) 1962 15-24 (B) 1906* 91-104 (B) 1968 93-109 (B) 1906**107-108 (B) 1909**116-121 (B) 1909**244-254 (B) 1967 157-162 (B) 1904 94-98 (Bie 100, 2:61.62 (B) 1957 113-117 (M) 1931 66-79 730 1341. 1361. . KRAUSSE A.H. . KRAUSSE- HELDRUNGEN A“ - . KRAUSSE-HELDRUNGEN A.H. KRRUÜEGER G. , KRUEGER. G. KRUEGER (a. . KRUEGER G. . LABOISSIERE V. - GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI KOCH C. - Risultati scientifici delle caccie entomolo- giche di S. A. S. il Principe Alessandro Della Torre e Tasso in Italia - I. Anthophagus (6 figg.) . . KOCH C. - Risultati scientifici delle caccie entomolo- giche di S. A. S. il Principe Alessandro Della Torre e Tasso in Italia - II. Anthicus (13 figg.) . 3 4 KOCH C. - Vedi: SCHATZMAYR A. e KOCH C. . . KOCH C. - Risultati scientifici delle caccie entomolo- giche di S. A. S. il Principe Alessandro Della Torre e Tasso in Italia - Lathrobium del Subgen. Throbalium (LOrfiog;) È È ; 3 A 4 È i ; : . KOCH C. - Appunti sugli Stafilinidi italiani - I . KOCH C. - Stafilinidi della Tripolitania - Aggiunte al «Prodromo della Fauna della Libia» di Edoardo Za- vattari . KOCH ee ae sai Stafilinidi i - II (7 Age.) . KOCH C. - Appunti a Stafilinidi italiani - III (4 figg.) È È . KOCH C. - Appunti sugli Stafilinidi italiani - IV (7 figg.) vba . KOCH C. - Sulla composizione della eoleotero- logica del Gebel del Barca (4 figg.) . : È . KOCH C. - Contributo alla conoscenza del genere Mi- totagenia Rtt. (Col. Tenebr.) (7 figg.) à . KOCH C. - Dritter taxonomischer Beitrag zur ita der ‘Tenebrioniden Somalias (3 figg.) i; - Zur Hummelfauna Sardiniens und Corsicas : ; : i Ueber Messor structor Ltr. und einige andere Ameisen auf Sardinien - Enbiontische Fä- higkeiten bei Insecten . . KRUEGER G. - Contributi Ai conoscenza della ibn cirenaica . 3 x i - 20 CSR alla conoscenza sei fauna cirenaica | : : i 3 - 3° Contributo alla conoscenza enti fauna cirenaica (4 figg.) ; 4 i - Lepidotteri nuovi della Sirtica cire- naica. Preliminari sull’Oasi di Marada e sulla Regione Sirtica (3 figg.) HE ì ; ; h 4 - IV Contributo alla conoscenza della fauna cirenaica. Heterocera (11 figg.) . 5 KRUEGER G. - Vedi: TURATI E. e KRUEGER G. scientifica Stefanini- 1931. Liste italienne et Missione Paoli nella Somalia italiana meridionale, des Galerucides récoltés dans la Somalie description d’une espèce nouvelle (1 fig.) . LABOISSIÈRE V. - Missione entomologica Paoli in Somalia, 1926. Liste des Galerucides recueillis en So- malie italienne (1 fig.) . A i : ‘ i ‘ i 65 65 66 67 68 68 68 69 70 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1933 1955 1934 1935 1936 1936 1936 1937 1938 19 (M) 1940 20 (M) 1941 27-30 149-159 259-266 52-57 17-21 74-76 131-133 83-88 135-141 148-163 37-42 38 (MS) 1959* 257-268 40 (B) 1908* 219-224 41 (B) 1909** AL RT 63 (B) 1931 63 (B) 1931 64 (B) 1932 65 (B) 1933 66 (B) 1934 15 (M) 1936 59 (B) 1927 59 (B) 1927 14-18 84-88 151-152 176-177 165-167 92-98 191-200 55-77 114-115 116-118 1372. . LACKSCHEWITZ P. - . LACKSCHEWITZ P. LAHFGRECR WI. . LA GRECA M. . LALLEMAND V. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 Tipula Zangherit n. sp. aus Italien (4 figg.) A ; ; i ¢ è \ - Zwei neue Tipulae aus den Apenninen (2 figg.) . LACROIX J.L. - Quelques insectes Néuroptères ‘sig lato) recueillis en Italie. - Su alcuni Mantidi della Pirito nuovi 0 poco noti . . LA GRECA M. - Sulla presenza di Fr BEER Walker in Italia (Dipt. Streblidae) . LA GRECA M. - Una specie nuova di Cima del Trentino (Ortà. Avie } {3 fige.) - La differenziazione autel in Troglophilus andreinii i (Orthoptera, Rhaphidopho- ridae) (22 figg.) . LA GRECA M. - Le usino Sreeeidae deg sentänti faunistici italiani (17 figg.) . . LAING F. - Description of an on new species of Aphalara (Psyllidae) (1 fig.) . . - Homoptères nouveaux de È So- malie italienne méridionale . LAMBERS H. RIS - Vedi: RIS LAMBERS H. LANZA B. - La Nycteribosca africana lori nell’Italia peninsulare (Dipt. Pupip.) 1372 bis. LANZA B. - Mario Consani (1 mana 1373. 1374. 1373. 1381. 1382. » LAVAGNINO A. , LEONARDI G. tLESEIGNEUR L. LATZEL R. - Descrizione di un nuovo Litobio ita- liano (Lithobius tylopus). ; LATZEL R. - Miriapodi raccolti a QUO, (Prov. di Pisa) . LATZEL R. - Dubai di specie e varietà nuove di Miriapodi raccolti in Liguria dal Dott. G. Caneva . LAVAGNINO A. - Vedi: MARIANI M. e LAVA- GNINO A, , ; A à ; : à è à ' - Su di un tentativo di selezionare ceppi di Musca domestica resistenti agli insetticidi clo- rurati attraverso il trattamento degli stadii larvali. . LEONARDI C. - Descrizione della larva dell’ Orotrechus springert (Müller) (Coleoptera, Trechinae) (13 figg.) . - Storia naturale degli Acari insetti- coli LEPORI-C; » aes br Rf ent e Bee sopra l’organo sonoro delle cicale (tav. V, figg. 2, 7, 10) - Ricerche coleotterologiche sul li- torale ionico della Puglia, Lucania e Calabria - Campagne 1956-57-58 - XII. Coleoptera Elateridae, Throscidae, Melasidae . : ; À À : LESEIGNEUR L. - ee RER EL sul li- torale ionico della Puglia, Lucania e Calabria - Campagne 1956-57-58 - XIII. Coleoptera Cerambycidae . LESNE P. - Bostrychides recueillis dans la Somalie Italienne par la Mission Guido Paoli (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (B) (B) 14 (B) (B) (M) (B) (B) 1 (B) (B) (B) 8 (M) £932 1933 1925 1939% 1946 1948 1961 1964 1929 1930 1950 1953 1882 1882 1886 1952 (M) 1953* 1966 1900 1869 1967 1967 1929 731 181-183 179-183 125-126 173-176 2 71-73 86-90 147-165 24-26 185-187 96 49-50 249 366-367 308-309 49-65 36-40 105-113 3-76 221-235 116-123 123-129 66-68 . LOMBARDINI . LOMBARDINI G. - Acari della collezione A GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . LIBERTI G. - Nota sul Dasytes plumbeus Mill. (Co- leoptera Dasytidae) (16 figg.) . LICHTENSTEIN J. - Les mâles de ie Chocidiat . LIEFTINCK M.A. - On the identity of some little known southeast asiatic Odonata in European Museums described by E. de Selys di with ee of new species (13 figg.) . LINDBERG K. - Courtes diagnoses le cause mem- bres nouveaux ou peu connus du genre Cyclops s. str. (Crust. Copep.). Note préliminaire . LINDBERG K. - Cyclopides mai Copep.) de la Sardaigne (2 figg.) . LINNAVUORI R. - aa on some hack era: cidae (Hemipt. Homopt.) (2 figg.) . LINNAVUORI KR. - On some new or Tietle Ben mediterranean Homoptera (2 figg.) . . LOEW E. - La Famiglia dei Blefaroceridi (Blepharo- ceridae) (tav. II) . LOMBARDI M. - Nuove nale obi ‘Hello Latipalpis plana Öle: (Col. Buprestidae) . . LOMBARDI G.M. - Su di una cattura in Torino di Pandoriana maja Cr. (Lep. Nymphal.) . LOMBARDINI G. - Formiche di Faenza (2 eit . LOMBARDINI G. - Duo nova Genera Acarorum (4 figg.) . LOMBARDINI G. - Acari novi (6 figg.) . LOMBARDINI G . LOMBARDINI G. - Acari vel novi vel iterum descripti G . = Acari novi. IT (3 figg.) (3 figg.) { 5 . ; à 3 1 . - Acari novi. III (2 figg.) Fauna romagnola (8 figg.) . LOMBARDINI G. - Eutrombidium zavattarıi nuova spe- cie di Trombiidae dell’Isola di Lampedusa (Acarina) (1 fig.) . LOMBARDINI G. - Fre di Romagna apres: Zangheri). Acari nuovi - XL LO MONACO D. - Vedi: LUCIANI n) e LO Mo- NACOD. . LONA C. - L’Otiorrhynchus tagemoides e le sue forme affıni . . LONA C. - Risultati scientifici della Spedizione Rava- sini-Lona in Albania - II. Otiorrhynchini. . LONA C. - Descrizione di un nuovo Ola . LONA C. - Studi sugli Otiorrhynchus . . LONA C. - Studi sugli Otiorrhynchus. II . LONA C. - Studi sugli Otiorrhynchus. III 4 . LONA C. - Studi sugli Otiorrhynchus. IV. Le razze balcaniche dell’Otiorrhynchus Winkleri Solari (glabratus Strl.) e dell’Otiorrhynchus macedonicus Reitt. (11 figg.) 93 14 22 (B) (B) 1963 84-86 1882 329-330 (MS) 1959* 229-256 (B) (M) 1956. 112-117 1956 71-79 (B) 1957 49-52 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M Na (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) 1958 = 34-38 1869 85-98 1942 76 1957 130-131 1926 18-21 1926 158-161 1938* 44-46 1938* 118-120 1940 10-13 1940 102-104 1943 17-22 1957 27-28 1961 16-19 1893 12-24 1921* 114-117 1922 133-141 1923 82-83 1931 172-175 1937 143-150 1938*.,,, 21-30 1943 5-37 1409. 1410. 1411. 1412. 1413. 1414. 1415. 1416. 1417. 1418. 1419. 1420. 1421. 1422. 1423. 1424. 1425. 1426. 1427. 1428. 1429. 1430. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 LONA F. - Un nuovo Bathysciino italiano RUE Bathysciinae) (4 figg.) LOPEZ C. - Sulla sinonimia di i Liù a pro- posito di una varieta del Brachynus exhalans Rossi) (1 fig.) LOPEZ C. - Una varietà nuova del Carabus Rossi De}. (1 fig.) . i LORKOVIC Z.-e DE LESSE H. - Raser sur la distribution géographique des représentants du groupe d’Erebia tindarus Esper. Erebia calcarius au monte Ca- vallo au nord de Venise (3 figg.) i LOSTIA U. - Dell’ubicazione di alcune specie di ee leotteri nell’Isola di Sardegna à LOSTIA U. - Una nuova varietà di Asida PARTS All. e Coleotteri non ancora citati di Sardegna . LUCIANI L. - Sulla vita latente degli ovuli del Baco da seta durante l’ibernazione. Ricerche sperimentali LUCIANI L. - Ancora sulla ibernazione degli ovuli del Baco da seta. i alle note e ie Sn del see Verson LUCIANI L. - Sui eeviorianti een delle uova del Bombice del gelso. Nuove ricerche sperimentali, in collaborazione col Prof. Arnaldo Piutti (Tav. XIV) LUCIANI L. e LO MONACO D. - Sui fenomeni re- spiratori della crisalide del Bombice del gelso (1 fig.) . LUIGIONI P. - Contributo allo studio della fauna en- tomologica italiana. Elenco ragionato e sistematico dei Coleotteri finora raccolti nella Provincia di Roma . LUIGIONI P. - Una varietà nuova del Carabus ita- licus De}. . , ‘ ; ‘ : : LUIGIONT P. e TIRELLI re - Coleotteri del Lazio non citati come tali nel « Catalogo dei Coleotteri d’Italia » del Dott. Stefano Bertolini. II Nota LUIGIONI P. e TIRELLI A. - Una settimana in Si- cilia. Escursione entomologica nei dintorni di Palermo e nei boschi di Ficuzza i i ; 3 LUIGIONI P. - Descrizione di un nuovo « Ceramby- cidae » dell’Italia centrale Ä LUIGIONI P. - Achille Raffray ‘ : À LUIGIONI P. - Le specie e le varietà del gen. Pa- chypus Serv. in Italia (Coleoptera: fam. Scarabaeidae) (2 figg.) i ‘ À A i à LUIGIONI P. - Una nuova varietà del Carabus Le- febvrei Dej. (Coleoptera: Fam. Carabidae) A LUIGIONI P. - Sulla patria del Carabus Lefebvrei Dej. var. Lombardi m. : à ‘ MACCHIATI L. - Osservazioni leccio in Sardegna (1 fig.) i À MACCHIATI L. - Aggiunta agli Afidi di a i MACCHIATI L. piante della Sardegna settentrionale, zione sul polimorfismo di detti insetti . sulla Fillossera del - Specie di Afidi che vivono nelle con qualche no- 69 23 14 (B) (B) 1937 1891* 1891* 1960 1887* 1939 1885 1885 1888 1893 1898* 1903 1910% 1912* 1942% 1923 1923 1924 1924 1881 1882 1882 133 92-94 92-97 98-101 123-129 335-343 61-63 71-88 185-191 67-112 12-24 199-220 75-77 43-93 148-167 168-170 153-155 50-64 5-6 87-89 188-190 243-249 331-337 794 1431. 1432. 1433. 1434. 1435. 1436. 1437. 1438. 1439. 1440. 1441. 1442. 1443. 1444. 1445. 1446. 1447. 1448. 1449. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI MACCHIATI L. - La clorofilla negli Afidi . MACCHIATI L. - Fauna e Flora degli Afidi di Ca- labria. ; ; ‘ ‘ è : À i À à 1 MACCHIATI L. - À proposito della teoria del chiaris- simo Sig. J. Lichtenstein del titolo: « La evoluzione bio- logica degli Afidi in generale e della Fillossera in par- ticolare » È ; 1 5 ; . ; ' : MACCHIATI L. - Flora degli Afidi dei dintorni di Cuneo, colla descrizione di alcune specie nuove . MACKAUER M. - Eine Coprophagen-Ausbeute aus dem nérdlichen Sizilien (Coleoptera Scarabaeidae) (2 figg.) MAC-LACHLAN R. - Sopra alcuni Friganidi italiani MAC-LACHLAN R. - Neurotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri a dell’Italia meridionale e centrale MAGISTRETTI M. siGontiébtite all conoscenza lest Oedemeridi paleartici. II. MAGISTRETTI M. - Contributo “ale conoscenza Ai Oedemeridi paleartici. IV MAGISTRETTI M. - Contributo aitd conoscenza Meat Oedemeridi paleartici. V. Gli Oedemeridi della colle- zione Dodero . MAGISTRETTI M. - Ricerche coleotterologiche sul litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956-57-58. IX. Coleoptera Oedemeridae, Pyrochroidae, Meloidae, Lagritdae, Alleculidae (2 figg.) . \ MAGISTRETTI M. - Coleotteri Cicindelidi e Cart bidi della Puglia (8 figg.) . s MAGISTRETTI M. - Catalogo degli Dede ita- liani (Coleoptera) à : MAGISTRETTI M. - MT ee a Co- leoptera Cicindelidae e Carabidae d’Italia = Supple- mento) ° ; i § ‘ MAGNANO is - Contributi alla conoscenza Pa Co- leotteri Curculionidi - IV. Appunti per servire alla migliore conoscenza della distribuzione geografica dei Curculionidi italiani : x i ‘ ; £ MAGNANO L. - Contributi alla conoscenza dei Cur- culionidi (Col.) - V. Descrizione di una nuova specie di Sitona Germ. e alcune note sulle specie del gruppo dei Pubiferi di Reitter (9 figg.) . 5 ; 9 MAGNANO L. - Contributi alla conoscenza dei Cur- culionidi - IX. Alcune note sui Camptorrhinus paleartici (Coleoptera) ; À à ; ; i i + MAGRETTI P. - Sugli Imenotteri della Lombardia. Memoria I x ; ; 5 : 5 ; : A MAGRETTI P. - Sugli Imenotteri della Lombardia. Memoria II i i i à 4 15 #5 87 89 94 13 14 (B) 1883 163-164 (B) 1883 221-240 1883* 254-287 (B) 1884 259-268 (B) 1885 51-70 (M) 1958 46-54 (B) 875 320 (B) 1882 54 (B) 1939 159-160 (B) 1941 76-77 (M) 1942 5-20 (B) 1962 83-92 (M) 1966 5-110 (M) 1967 181-200 (M) 1968 177-217 (B) 1957 138-141 (B) 1959 156-160 (B) 1964 173-176 (B) 1881 3-42 89-123 213127 (B) 1882 157-190 269-301 1450. 1451. 1452. 1453. 1454. 1455. 1456. 1457. 1458. 1459, 1460. 1461. 1462. 1463. 1464. 1465. 1466. 1467. 1468. 1469. 1470. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 MAGRETTI P. - Varietà ed anomalie osservate in alcune specie di T'entredini . MAGRETTI P. - Imenotteri raccolti a Lavaiano (prov. di Pisa) : MAGRETTI P. - Raccolte imenotterologiche nell’A- frica orientale. Relazione preventiva (3 figg.) . MAGRETTI P. - Nota d’Imenotteri raccolti dal Sig. Ferdinando Piccioli nei dintorni di Firenze, colla de- scrizione di alcune nuove specie e di un genere nuovo Chad) . i È : à MAGRETTI P. - Di una galla di Cinipide trovata sulle radici della vite (Vitis REE MIURA preventiva) MAGRETTI P. - Varieta e specie nuove di Imenotteri Terebranti Tentredinidei MAGRETTI P. - Diagnosi di dat specie nuove d’I- menotteri Pompilidei. Nota preventiva MAGRETTI P. - Sugli Imenotteri della Lombardia. Memoria III. Pompilidei (tavv. VI, VII). MAGRETTI P. - Materiali per la conoscenza della Fauna eritrea. Insetti. Ord. Imenotteri. Parte I. Fam. Mutillidi (14 figg.). MAIDHOF A. e MASCHWITZ U. - Einige Hy- Laion aus den Foreste demaniali Casen- tinesi ; . à i x 3 : " ; MAINARDI A. - Elenco di Platiceridi, Scarabeidi, Buprestidi e Cerambicidi raccolti presso Livorno . MAINARDI A. - Rhizotrogus Grassi, tero italiano (2 figg.) MAINARDI A. - Lettera al March. Dott. Fabio In- vrea intorno alla velenosità delle Mutille . MAINARDI A. - Breve nota di Entomologia ESSA MALAISE R. - Missione del Prof. Edoardo Zavattari nel Paese dei Borana. A new Xenapates Cameron (Hy- men. ‘Tenthred.) from Africa (1 fig.) nuovo Coleot- MANCINI C. - Osservazioni su alcuni Scarabeidi ita- liani . MANCINI C. - Su Narra Scarabeidi d’ Italia e Spagna (6 figg.) MANCINI C. - Gli Di maurus L. e (ROD Peneau in Thalia (4 figg.) i MANCINI C. - Raccolte entomologiche nell’Isola di Capraia fatte da C. Mancini e F. sang en Vitta Introduzione MANCINI C. - Una ra nuova per L'Italia de miptera-Homoptera) ‘ \ . MANCINI C. - Missioni PRA del | Prof. E. Za- vattari nel Gila italiano. Hemiptera Heteroptera (1 fig.) 14 (B) 14 (B) 15 (B) 16 (B) E; (B) 18 (B) 18. (B) 19 (BD) 37.8) 97 (B) 30 (B) 34 (B) 60 73 (B) (B) 70 (B) 56 (B) 58 (B) 63 (B) 1882 1882 1883* 1884 1885 1886 1886* 1887* 1905* 1967 18987 1902 1928 1941 1938 1924 1926 1931 11 (M) 1932 66 (B) 67 (B) 1934 1935 735 239-241 382-383 241-253 97-122 207-208 24-29 402-405 189-257 289-322 3-96 85-88 DEA 105-111 105-108 123-125 41-43 44-47 92-96 11-15 99-100 89-90 77-82 736 1471. 1491. 1497. 1493. . MANCINI C. . MANCINI C. „ MANCINE Cause . MANCINI O. - . MANNHEIMS B. e BROEDER T. . MANTEGAZZA P. . MANTERO G. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI MANCINI C. - Raccolte entomologiche nell’Isola di Capraia fatte da C. Mancini e F. LL - gun IV. Hemiptera - Risultati stai de sua missioni del Prof. G. Paoli in Somalia. Emitteri. Nota I (2 figg.) . MANCINI C. - Vedi: SINGER K. e MANCINI C. . MANCINI C. - Osservazioni sugli Ochterus del Museo Civico di Storia Naturale di Genova (Hemipt.) (2 figg.) . MANCINI C. - Emitteri di Harrar (2 figg.) . . MANCINI C. - Risultati scientifici delle missioni del Prof. G. Paoli in Somalia. Emitteri. Nota II (1 fig.) . - Emitteri raccolti da L. Di CAPRERA nel Sahara orientale . MANCINI C. - Contributo sità, conoscenza teli Emit- teri del Barca ei (2.fisg.) > . MANCINI C. - Emitteri nuovi dell’Africa eurcnisie (2 figg.) . MANCINI C. - Cacce MISE nei canton di Perugia (Hemiptera) ; À . MANCINI C. - Miscellanea emitterologica Ha I . MANCINI C. - Corologia emitterologica italiana - Nota II. Emitteri dell? Umbria . MANCINI C. - Corologia emiterologic paies - NUE III. Emitteri del Biellese Corologia nee ape italiana - Nota IV. Emitteri della Valle d’Aosta . . MANCINI C. - Corologia emitterologica italiana - N VII. Emitteri Eterotteri delle Marche Lepidotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e cen- trale (part.) . MANFREDI P. - I Miriapodi italiani (II Cona: Chilopodi della Romagna e delle Marche . MANFREDI P. - I Miriapodi italiani (IV REN Diplopodi della Romagna e delle Marche (5 figg.) - Die Tipuliden Italiens (Dipt. Tipulidae) (108 figg.) . £ | { - Sul veleno dello scorpione: let- tera al Dott. Guelfo Cavanna - Descrizione di alcune specie nuove di Imenotteri scavatori provenienti dal Rio Santa Cruz in Patagonia MANTERO G. - Enumerazione delle Mutille raccolte nell’alto Paraguay da Guido Boggiani MANTERO G. - Contributo alla conoscenza degli Ime- notteri di Sumatra e delle Isole Nias, Batu, Mentawei, Engano A A : MANTERO G. - Imenotteri dell’Isola dell’Asinara rac- colti dal Sig. Silvio Folchini . 14 69 17 71 AI 72 72 74 76 77 82 32 39 37 92 14 15 70 38 LE 33 34 35 41 (M) 1935 (B) 1937 (M) 1938 1939 1939 (B) (B) (B) 1940 (B) 1940 (B) 1942 (B) 1946 1947 1952 (B) (B) (M) 1953* (M) 1954* (M) 1958 (B) 1962 (B) 1882 (M) 1936 (B) 1938 (M) 1959 (B) 1879 (B) 1901* (B) 1902* (B) 1903 (B) 19097 4-16 40-44 15-20 123-126 161-163 104-110 135-140 86-96 66-72 35-45 56-64 132-148 137-144 62-63 123-128 176-183 15-54 73-76 197-203 120-125 26-54 56-83 1494. 1495. 1496. 1497. 1498. 1499. 1500. 1501. 1502, 1503. 1504. #505, 1506. 1507. 1508. 1509. 1510. 5511, 1512. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 MARCUZZI G. - Un nuovo Plathychirus della Venezia Giulia (Dipt. Syrphidae) (3 figg.) MARCUZZI G. - Contributo alla conoscenza dei Dit- terı della Dalmazia (Tabanidae, AM da aura e Conopidae) : MARCUZZI G. - Descrizione di un nuovo sah ale della Grecia (Col. Silphidae) (2 figg.) . & : ; MARCUZZI G. - Descrizione di tre nuove specie di Smittia della Laguna di Venezia (Dipt. Chironomidae) (3 figg.) à ; à : ; 2 È MARCUZZI G. - Note su due specie di Pterostichus delle Dolomiti, P. burmeisteri Heer. (= metallicus F.) e P. schaschli Mars. (Col. Carab.) (1 fig.) . MARCUZZI G. - Descrizione di cinque nuove specie di Tenebrionidae del Venezuela (Col. Heteromera) . MARCUZZI G. - Una specie microftalma di en del Venezuela (Col. Carab.). 4 MARGALEF R. - Algunos Crustaceös de agua Aa y salobre de la Romagna (Coll. Zangheri) (2 figg.) . MARI M. - Sopra la rigenerazione dello spermotogonio nei Crostacei Decapodi (3 figg.). MARI M. - Caratteri delle cellule seminali nel Granchio di fiume. Contribuzione alla istologia del testicolo dei Decapodi Brachiuri (3 figg.) MARI M. - I zoospermi della Telphusa diam men Contributo alla spermatogenesi dei Crostacei Deca- Dodi {2 fes) 4 A : } i MARI M. - Sulla struttura del vaso deferente nei Bra- chiuri d’acqua dolce (6 figg.) MARIANI G. - Contributo alla conoscenza degli Sca- rabeidi paleartici. Studio sul genere iti Schaum. (11 fig.) MARIANI G. - Revisione delle specie italiane di Geo- trupes subgen. Trypocopris Motsch. (Col. Scarabaeidae - Geotrupinae) (17 figg.) . MARIANI G. - Ricerche coleotterologiche sul litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria - Campagne 1956-57-58 - II: Coleoptera Lamellicornia (13 figg.) MARIANI M. - Novità di Lepidotterologia in Sicilia (7 figg.) Lion Rio i gii A NC A EE MARIANI M. - Novità di Lepidotterologia in Sicilia (Addenda) È i : À À : À 4 MARIANI M. - Una grave infestione di Sesamia vu- teria Stoll (nonagrioides Lef.) in Provincia di Messina MARIANI M. - Ancora sulla infestione di Sesamia vuteria Stoll in Provincia di Messina. Morfologia degli adulti e della larva (1 fig.) . #3 78 76 77 78 29 81 84 26 27 28 30 (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 137 1941 3-4 1941 64-68 1946 47-48 1947 9-13 1948 28-30 1950 105-109 1951 62-64 1954 146-150 1894* 396-407 1895 3-10 1896 3-12 1898 51-61 25 (M) 1946 75-83 38 (M) 1958 23-43 38 (MS) 1959 143-184 62 (B) 1930 105-110 63 (B) 1931 23 66 (B) 1934 128-130 66 (B) 1934 184-188 P30, 1531. . MARIANI M. . MARIANI M. Fauna . MARIANI M. . MARIANI M. e LAVAGNINO A. . MARIANI M. e KLIMESCH J. . MARKEWITSCH A. - ; MARTELLI À e BINAGHI G. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . MARIANI M. - Una nuova specie di Eustaintonia Spul. e studio sulla morfologia comparata delle larve del ge- nere (Lepidoptera, Momphidae) (3 figg.) . - Nuove osservazioni su Eustaintonia phragmitidella Mar. (Lepid. Momphidae) . Lepidopterorum Siciliae. I. (1 fig.) : 3 i È ; ; ; ; : - Sulla variabilità delle ali del Phlebo- tomus (Prophlebotomus) minutus Rond. (= italicus Adler e Theodor) (Diptera Psychodidae) (4 figg.) . MARIANI M. - Fauna vu eo Siciliae (1° Addenda) . : À . MARIANI M. e VALGUARNERA G. - Tossicome- tria delle sostanze insetticide (3 figg.) . - Sulla resistenza degli stadi larvali di alcuni Ditteri Ciclorrafi alle sostanze insetticide e ad altri agenti chimici (2 figg.) . MARIANI M. - Vedi: BUONOMINI G. & MA- RIANI M. . MARIANI M. bo. sui e: tossicometrici per la valutazione biologica degli insetticidi (1 fig.) . MARIANI M. - Tecniche per l’allevamento sperimen- tale e per la dissezione di Insetti ed altri Artropodi di interesse medico-igienistico - I. Tecniche di allevamento (6 figg.) . MARIANI M. nos per NE sperimen- tale e per la ne di insetti ed altri Artropodi di interesse medico-igienistico (seguito) (4 figg.) . . MARIANI M. - Culicidi di Sicilia (Dipt. ae . MARIANI M. e BRUNO-SMIRAGLIA C. - Pre- senza di cromosomi politenici nelle cellule vitellogene degli ovarı di femmine adulte di Anopheles (3 figg.) . - Fauna Erbin rorum Siciliae (II Addenda) . : ; . MARIANI M. - Su una infestazione da Lae ca L. (Hemiptera, Lygaeidae) (1 fig.) Descrizione di a specie nuove di Ergasilus provenienti dalla Russia | nae (Copepodi parassiti) (18 figg.) . MARTELLI A. - Sulla distribuzione in feats di nee specie di Curculionidae (Coleoptera) . ; MARTELLI A. - Vedi: GAGLIARDI A. e MAR- TEDLI À: ; x : - Infestione da Ptinus tectus Boield. rilevata in Italia su balle di stoccofisso nor- vegese (Col. Ptinidae) ’ À - Odonates de la Nouvelle Guinée Bri- MARTIN R. tannique MARZUTTINI G. pres Ku stazione di ritrovamento del Molops a... marcelloi Busulini (Col. Ca- rabidae) (1 fig.) i : À 68 69 17 17 78 29 31 84 84 85 85 86 87 87 94 TZ 74 21 22 40 87 (B) (B) (M) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (B) 1936 97-103 1937 46-48 1938* 129-187 1947 20-23 1948 15-16 1950 5-18 1952 49-65 1954 35-49 1954 67-71 1955 12-19 1955 130-138 1956 79-81 1957 23-25 1957 13-112 1964 85-86 1933 129-141 1942 41-42 1948 52-63 1962 81-83 1908* 195-207 1957 69-71 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 MASCHWITZ U. - Vedi: MAIDHOF A. e MASCH- WITZ U. . MASI L. - pi di o di rare O poco note’. » MAST L. Ne specie di Dune En Chal- cididae) . MASI L. - Sui generi ua e cola CISA (Chalcididae) . MASI L. - Un nuovo Eupelmino, supposto femmina di Bla (Hym. Chalcididae) . . MASI L. - Reperti di Chalcididae (Hym.) rare o poco note: ), . MASI L. - Muses specie di real (Hymen, Chalcididae, Encyrtinae) . MASI L. - Reperti di Chalcididae rare o poco note . . MASI L. - Battista Grassi . 2 . MASI L. - Sui caratteri del genere STA con de- scrizione di una nuova specie es Chale did) (8 figg.) . MASI L. - Dirige di una nuova specie di Trigo- nura (Hymen. Chalcididae) . . MASI L. - Descrizione di un nhovo RE della Somalia italiana (Hymen. Chalcididae) . . MASI L. - Reperti di Chalcididae rare o poco note . . MASI L. - Diagnosi di una nuova specie di RENEE (Hymen. Chalcididae) . MASI L. - Reperti di Chalcididae rare o poco note . . MASI L. - Sopra un nuovo genere di Haltichellini e sulle diverse forme attribuite al genere Euchalcis Duf. (Hymen. Chalcididae) (2 figg.) . . MASI L. - Su due nuovi Antrocephalus del Tavahestan (Hymen. Chalcididae) . . MASI L. - Identità dei generi Eunotomyia mihi D To- mocera Howard . MASI L. - Diagnosi di una nuova specie di BIER (Hymen. Chalcididae) . MASI L. - Sul significato del genere Haltichella Spinola (Hymen. Chalcididae) . MASI L. - Descrizione di una nuova ee della Russia meridionale (Hymen. Chalcididae) . MASI L. - Contributo alla conoscenza delle specie etiopiche di Aro Va Chalcis a, AT Chalcididae) . MASI L. - Din di un a ila di Cassida vittata Villers (Hymen. Chalc.) (9 figg.) . . MASI L. - Descrizione di un’Allodape vivente nelle spine di un’acacia nella Somalia italiana (2 figg.) . . MASI L. - Su due specie inedite di PIGRI sis men. Proctotr. Diapriidae) . MASI L. - Omeosi unilaterale nelle ali di un Cinipide 62 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) 1967 1922 £922 1922 1923 1923 1924 925 1925 1925 1926 1926 1926 1927 1927 #927 1928 1928 1928 1929 1929 (M) 1929 (B) 1930 9 (M) 1930 63 (B) 1931 63 (B) 1931 139 85-88 53-54 76-78 111-112 9-11 11-13 28-29 32 81-83 83-88 21-24 116-119 161-164 82-83 91-92 208-222 10-15 56-58 128 11-16 26-28 114-144 26-32 67-75 69-72 112-114 740 1557. 1558: 4559: 1560. 1561. 1562. 1563. 1564. 1565. 1566. 1567. 1568. 1569. 1520. 1571. 1572 1573. 1574. 1542: 1376; 1577. 1578. 1579, 1580. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI MASI L. - Descrizione di un nuovo genere apparte- nente al gruppo « Dimachus » Thomson (Hymen. Chalc.) MASI L. - Nuova specie europea del genere Perilampus Latr. (Hymen. Chalc.) . 5 5 MASI L. - Anomalia simmetrica delle antenne di una Elis (Hymnen. Scoliidae) (3 figg.) MASI L. - Raccolte entomologiche nell’Isola di dii fatte da C. Mancini e F. Capra (1927- Lia III. Hy- menoptera aculeata . ; 4 MASI L. - Prima lista Pier toni libici ingente da Geo. C. Krüger (Hymen. Terebrantia) A MASI L. - Un nuovo Braconide della Tripolitania ri- feribile al genere Euphorus (Hymenoptera) (1 fig.) . MASI L. - Prima lista di Chalcididae raccolte nella Sila dal Sig. Agostino Dodero (Hymenoptera) MASI L. - Raccolte entomologiche nell’Isola di Ca- praia fatte da C. Mancini e F. Capra (1927-1931) - IV. Hymenoptera Terebrantia et Phytophaga (2 figg.) . MASI L. - Reperti di Calcididi con note critiche e sino- nimiche (Hymen.) . ; ! MASI L. - Descrizione di alcuni Calcididi del Faina (Hymen.) . È ; ; MASI L. - Nota sui Calcididi dell'Isola di Dogi MASI L. - Note diverse per la sistematica delle Leu- cospis (Hymen. Chalcididae). MASI L. - Sopra un nuovo Podagrion della regione mediterranea e sul Pachytomus Klugianus Westw. (Hymen. Chalcididae) : : 3 : MASI L. - Nuovo Elasmus ottenuto da un nido di Polistes (Hymen. Chalcididae) > MASI L. - Risultati scientifici delle caccie entomolo- giche di S.A.S. il Principe Alessandro Della Torre e Tasso in Egitto e Palestina. Nuovo genere di Chalco- dectini raccolto nel Sinai (Hymen. Chalcididae) MASI L. - Reperti di Calcididi ed altri Imenotteri parassiti È MASI L. - Descrizione di una nuova pe di Pseude- niaca mes Chalcididae) . MASI L. - Descrizione di un nuovo ROTTA di Cipro con note sulle specie paleartiche del genere (1 fig.) . MASI L. - Descrizione di una nuova specie del genere Polymoria (Hymen. Chalcid.) MASI L. MASI L. - Note sugli Osprynchotus e diagnosi prelimi- nare di una nuova specie (Hymen. Ichneumon.) . MASI L. - Reperti d’Imenotteri parassiti e note varie - Un nuovo Eupelmus parassita del Dacus oleae nella Cirenaica (Hymen. Chalcididae) MASI L. - Errata corrige . \ 3 MASI L. - Uno sciame di Stenomalus muscarum in una casa in Piemonte (Hym. Chalcididae) . 63 64 64 11 65 65 65 12 66 66 66 67 67 67 68 69 71 71 12 13 Ue 73 73 74 1931 1932 1932 1932 1933 1933 1933 1933 1934 1934 1934 1935 1933 1935 1936 EOS 1939 1959 1940 1941 1941 1941 1941 1942 169-172 131-133 167-169 181-205 64-66 130-133 218-220 16-48 86-98 97-102 210 36-43 68-71 131-133 67-71 132-137 96-98 166-168 169-172 45-49 92-96 109-111 128 29-30 1581. 1582. 1583. 1584. 1585, 1586. 1587. 1588. #589. 2590. 1591. #592. #593. 1594. 5595. 5596. 1597. 1598. 2590. 1600. 1601. 1602. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 MASI L. - Sul nome generico e sui caratteri della Pha- sganophora gallica Sich. e di una nuova as di Tu- nisi (Hymen. Chalcididae) MASI L. - Un nuovo Dirhinus della Aura europea (Hymen. Chalcididae) (1 fig.) 3 MASI L. - Descrizione di una nuova Phanerotoma etio- pica (Hymen. Bracon.) (1 fig.) > ; $ . MASI L. - Missione biologica Sagan-Omo diretta dal Prof. E. Zavattari. Nuove ia di Imenotteri Calcididi. Diagnosi preventive ; MASI L. - Note sui Calcididi AI in do dal Dott. Felice Capra (Hymenoptera) . È I 5 MASI L. - Nuovi reperti di Calcididi nella Aa (Hymen. Paras.) ; 4 MASI L. - Note e descrizioni per * Lu delle Pha- nerotoma ei (Hym. Bracon.) (10 figg.) MASI L. - Nuova specie di wir i Chalcid. | (1 fig.) MASI L. - Reperti d’Imenotteri parassiti e note varie. Seconda serie: Ichneumonidae MASI L. - Note su Calcididi della Pirri (Chaleididae Ashm. ed Eucharidae Ashm.) (Hymenoptera Chalcididae) MASI L. - Filippo Silvestri (1 ritratto) . MASSA C. - Parto verginale nella Sphinx atropos . MASSERA M.G. - Collemboli della Grotta « Arma della Pollera » n. 24 Li presso Finale Ligure (1 fig.) . MASUTTI L. - Considerazioni preliminari sui cio teri Scolitidi della foresta di Campigna e notizie su al- cune specie reperibili lungo la catena appenninica . ff. MATEU J. - Algunos Tachyura del sudeste de Sana (Col. Carab.) (1 fig.) a MATTEOTTI A. - Nota sulla variabilità di nen edule (8 figg.) . MATTEOTTI A. stica sati ed ele sullo stomaco di Potamon edule (Latr.) (Tav. I) . MATTHEWS A. - Corylophidarum species novae e Musaeo fioriano ' L SIE i MAYER P. - Contribuzione alla storia naturale wee insetti del Fico. Annunzio . MEGGIOLARO G. - Un nuovo genere di Pselaphidae italiano (IV x vere alla conoscenza dei Coleotteri Pselafidi) (1 fig.) i i : ; MEGGIOLARO G. - Un nuovo Pselaphidae delle Prealpi Friulane (V contributo alla conoscenza dei Co- leotteri Pselafidi) (3 figg.) MEGGIOLARO G. - Ricerche coleotterologiche + litorale ionico della Puglia, Lucania e Calabria - Cam- pagne 1956-57-58 - IV. Coleoptera Pselaphidae (VI contributo alla conoscenza dei Coleotteri Pselafidi) (4 Nag.) , 74 74 75 73 415 (B) (B) (B) (B) (B) 1942 1942 1943 1943 1943 23 (M) 1944 24 (M) 1945 76 78 79 29 (M) 20 82 43 (M) 82 50 53 18 14 90 90 90 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1946 1948 1949 1950" 1888 1952 1964 1952* 1918* 1921 1886 1882 1960 1960 1960 141 81-36 132-134 58-61 65-68 81-85 82-84 42-51 27-28 13-15 91-93 125-135 64-65 29-33 172-183 95-98 12,12 80-94 1643, 1614. 1645, 1616. 1617. 1618. a sè, GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . MEGGIOLARO G. - Una nuova Oreonebria delle Prealpi Venete (Coleoptera Carabidae) (6 figg.) . MEGGIOLARO G. - Descrizione di un nuovo Pholeuo- nidius delle prealpi Friulane I Ho ae (6 figg.) . MEGGIOLARO G. Di ie di un nuovo iu. bium del Veneto (Coleoptera Staphylinidae) (1 fig.) . . MEGGIOLARO G. - Descrizione di alcuni nuovi Pse- laphidae paleartici e note sinonimiche (XIII contributo alla conoscenza dei Coleotteri Pselafidi) (5 figg.) . . MEGGIOLARO G. - Su alcuni Euplectini paleartici (XV contributo alla conoscenza dei Coleotteri Pselafidi) (4 figg.) : ; } à . MELLA ARBORIO C. ae ARBORIO MELLA C. MENEGHINI D. - Vedi: CANZONERI S. e MENE- GHINT D. . MENOZZI C. - Nota Co per Di ne specifica dei Camponotus herculeanus L. e ligniperda Latr. (Hym.-Formic.) ; ; ; - . MENOZZI C. - Mirmecofili raccolti a Sambiase in Calabria . MENOZZI C. - i specie ae, di i wes del sottogenere Labidus Jur. (Hymen. Formicidae) . MENOZZI C. - Nuova specie di Dolichoderus Lund del Pert È : 4 . MENOZZI c. - Note staccate di mirmecologia. I. Su una forma dimenticata del gen. Tapinoma Forst. - II. Complemento alla conoscenza morfologica del Cha- lepoxenus Gribodoi Menoz. (2 figg.) . MENOZZI C. - Formiche dell’Africa centrale. 1. - Formiche raccolte dalle Missioni Stefanini-Paoli (1913) e Stefanini-Puccioni (1924) nella Somalia meridionale Italiana ; i : : MENOZZI C. - Contributo alla biologia della Phala- crophora fasciata Fall. a na di Coccinellidi (1 fig.) MENOZZI C. - Rondania ui Meig. (Dipt.) pa- rassita di Cino mendicus Gyll. (Col.) (Nota preli- minare) È 1 : 2 i : ‘ MENOZZI C. - Diagnosi di a. nuove TS di Dermatteri (16 figg.) à MENOZZI C. - Formiche della SA a meri- dionale (4 figg. 3 tavv.) > MENOZZI C. - Insetti dannosi alla as (Os- servazioni ed appunti preliminari) (25 figg., 5 tavv., di cui 4 a colori) (1). 37 58 59 61 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1960 1966 1966 1966 1966 1869 1894 1967 1922 1923 1924 1924 1925 1926 1927 £029 8 (M) 1929 9 (M) 1930 1930 164-167 69-72 96-98 150-161 163-168 202-204 346-355 62-68 141-145 72-80 29-31 119-120 17-22 1-98 (1) Questo lavoro è stato pubblicato dalla Società Entomologica Italiana come fascicolo e non indicato nella serie delle ’’ Memorie”. . MENOZZI C. . MENOZZI C. . MENOZZI C. . MENOZZI C. i MENOZZI €. i MENRICK E, SMICHELI I » MICHEL] L. sMICHELI:L; i MICHELI L: i MICHELT L: : MIRSIC CR) …MIRSIC R, INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 - Revisione del genere Epimyrma Em. (Hymen. Formicidae) e descrizione di una En ine- dita di questo genere (6 figg.) . > - Missione scientifica del Prof. E. Za- vattari nel Tea (1931). Hymenoptera-Formicidae . - Raccolte entomologiche nell’Isola di Capraia fatte da C. Mancini e F. Capra uan tu - I. Hemiptera-Coccidae (2 figg.) . ? - Contributo alla conoscenza delle ius ciniglie wi Coccidae) d’Italia (Prima nota) (figg. Te 2) . MENOZZI C. - lie förmiene della Palin (5 fige) . MENOZZI C. - Una nuova specie del Genere Rhino- coris Hhn. della Cirenaica (Hemiptera-Heteroptera) (1: fig.) : è : ; i i 4 . MENOZZI C. - La fauna della grotta della Suja sul Monte Fascie (Genova) ed osservazioni biologiche sulla Parabathyscia Doderoi Fairm. (Coleopt. Catopidae) con descrizione della larva e delle caratteristiche morfolo- giche del suo intestino e di quello dell’adulto (15 figg.) - In morte di Bruno Finzi . MENOZZI C. - Vedi anche MINOZZI C. . MERCANTI F. - Sullo sviluppo postembrionale della Telphusa fluviatilis Lat. (Tav. IT) - Un secondo esemplare di Phytoecia . MESSORI L. (Musaria) tirellu Luigioni, catturato in Abruzzo (Col. Cerambycidae) . i à . i . MEUNIER F. - Description d’une nouvelle espèce de Stelidae de l’Afrique occidentale (Parevaspis erythros) - A new Lepidopterous Tortricid from Italian Somaliland . . MEYRICK E. - Missione entomologica Paoli ; in sit, 1926. À new genus and a new species of Tineidae foto Italian Somaliland . ; ! x I ; À - Note biologiche e morfologiche sugli Imenotteri (Contributo 1°) (3 figg.) . - Note Imenotteri (Contributo - Note Imenotteri (Contributo - Note Imenotteri (Contributo biologiche e morfologiche sugli 29).(7 figg.) . biologiche e morfologiche sugli 40) (3 figg.) . ; biologiche e morfologiche sugli 59) (fier) | - Sull’Osmia tridentata Duf. e Perris. Il nido, il bozzolo, la larva (Hym. Apidae) (6 figg.) - Beitrage zur Kenntnis der Scarabeiden- Fauna des mediterranen Gebietes undder Balkanhalb- insel ‘(2 fige.) I ; - Beitrage zur Rassenkenntnis der Potosia hungarica Hrbst. (8 figg.) . MILANI P. e GARBINI A. - Nuovo sad per tra- sportare le squame dei Lepidotteri sulla carta . 743 10 (M) 1931 36-53 64 (B) 1932 935-9 11 (M) 1932 101-105 65 (B) 1933 41-47 12 (M) 1933 49-113 66 (B) 1934 144-146 18 (M) 1939* 129-154 20 (M) 1941 190-191 17 (B) 1885 209-216 91 (B) 1961. 81-82 21 (B) 1889* 115-117 59 (B) 1927 107 59 (B) 1927 161 61 (B) 1929 34-43 9 (M) 1930 46-66 12 (M) 1933 5-15 66 (B) 1934 246-252 80 (B) 1950 39-43 89 (B) 1959 39-44 38 (MS) 1960* 215-228 16 (B) 1884 293-294 744 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI — MILNE EDWARDS A. - Vedi: EDWARDS A. MILNE e BOUVIER EL, : : 23 (B) 1891* 236-241 1640. MINELLI A. - Nuovo reperto Pela di honte coerulans Scriba . 93 (B) 1963 165 1641. MINELLI A. iva dl viento ae ala conoscenza di Odonati) . : à . 45 (M) 1966 111-134 1642. MINELLI A. - Osservazioni su art Cu È (= Agrionidae) italiani (2° contributo alla conoscenza degli Odonati). : à ; 3 : : .. 98 (B) 1968 123-125 1643. MINELLI A. - Descrizione di una notevole emimeria in Cantharis livida L. e di altre minori teratologie ento- mologiche (Coleoptera et Heteroptera) (1 fig.) . 5 . 98 (B) 1968 146-149 1644. MINGAZZINI P. - Catalogo dei Coleotteri della Pro- vincia di Roma, appartenenti alla famiglia dei Carabici 20 (B) 1888 113-128 1645. MINOZZI C. - Contributo allo studio della speleologia italiana. La grotta di S. Maria M. sul monte Vallestra (Reggio E.) (1) ; ; ; i ; : : à . 48 (B) 1916* 164-174 1646. MINOZZI C. - Nota su una quarta specie del genere Sphaeridium F. (Coleopt., Hydrophilidae) (1 fig.) . = 193% B)e01921 53-57 1647. MINOZZI C. - Una nuova specie del genere Apoce- phalus Coquil. (Diptera-Phoridae) parassita del Crema- togaster scutellaris Oliv. (6 figg.). : iy 3 CB) OP 70-77 = MINOZZI C. - Vedi anche: MENOZZI Ci ® 1648. MIRADOLI ZATTI M.A. e PAVAN M. - Studi sui Formicidae - III. Nuovi reperti dell’organo ventrale nei Dolichoderinae (2 figg.) . ; ; ; ì « 187. B) 4957 84-37 1649. MONTANDON A.L. - Trois nouvelles espèces du genre Ranatra L. appartenant aux collections du Musée Civique de Gênes . ; 21.35 B) i 1903 20-25 1650. MORETTI G. - Missione RU da Prof. E. Za- vattari nel Dana (1931). Larve di Chironomidae rac- colte a Murzuk (7 figg.) . . ; È à . 64 (B) 1932 174-181 1651. MORETTI G. - Nuovo materiale per io studio dei Chironomidi italiani (7 figg.) . > 3 À ; . 12 (M) 1933 180-187 1652. MORETTI G.P. - Esperimenti sulla ricostruzione dei foderi larvali dei Tricotteri (7 figg., 1 tav.) . : 12 (M). 1933...229-264 1653. MORETTI G.P. - Le uova e le larve di Anabolia a barda Ris (Trichoptera) (Nota preventiva) (3 figg.) . . 66 (B) 1934 21-25 1654. MORETTI G. - Chironomidi italiani: Subg. Prodia- mesa (7 figg.) . à : ; i 1 . 67 (B) 1935 111-118 1655. MORETTI G.P. - Studi sui Tricotteri - IV. Tricot- teri nuovi o poco conosciuti per la fauna italiana (Nota preventiva) E AE È 4 . ‘ à : . 68 (B) 1936 156-160 1656. MORETTI G.P. - Studi sui Tricotteri - VII. Una nuova larva di Drusus Steph. e la sua posizione sistema- tica (Trichoptera: Limnophilinae) (3 figg.) . 569 (B) 1937 20-24 1657. MORETTI G.P. - Studi sui Tricotteri - X. Nuovo materiale raccolto in caverna : È = «704089 1933 60-63 (1) MINOZZI C. (nn. 1608-1626) è sinonimo di MENOZZI C.: l'ortografia esatta è quest’ultima. 1667. 1668. 1669. 1670. 2071. 2672. 1673. 1674. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . MORETTI G.P. - Studi sui Tricotteri - XIII. I Tri- cotteri della Sardegna (10 figg. 1 tav.) . 1: MORETTI" G. ; Tossicità *dutaleuni composti ea per gli adulti di Ompsasils surinamensis L. (Coleoptera Cucujidae) . . MORETTI G. e GIANOTTI F. S. - Quello che si sa dei Tricotteri cavernicoli italiani (7 ds) . MORETTI G.P., GIANOTTI F.S., DOTTORINI C., e VIVIANI G.C. - La colonizzazione tricotterologica della grotta di Monte Cucco (17 U/PG): avvicendamento, ripartizione, sex-ratio e valutazione delle spoglie (17 figg.) . MORO G.B. - Una nuova specie di Hister italiano (Col. Histeridae) (4 figg.) > i x à : MORO G.B. - Vedi: BINAGHI G. e MORO G.B. . MORO G.B. - Una nuova specie italiana di Histeridae cieco appartenente ad un nucvo genere (Col. Hister.) (8 figg.) . MORO G.B. - Merohister ariasi Mars. nuovo reperto per il Lazio (Col. Histeridae) . MOSCARDINI C. - Un nuovo Duvalius dell Appen- nino Emiliano (Col. Carab.) (2 figg.) . MOSCARDINI C. - I Duvalius s. str. dell’ noi Emiliano e descrizione di una nuova razza dell’ vas nino Modenese (3 figg.) MOSCARDINI C. - Osservazioni sulle noes nn ra L., obscura liburnica Dep. e C. csiki Still. e descrizione di una nuova specie (Coleoptera, Cantharidae) (3 figg.) MOSCARDINI C. - Osservazioni sulle Cantharis pel- lucida Fabr., C. pellucida f. den: Reitt. e C. baudii Fiori (RN (2° fee.) * a MOSCARDINI C. - Osservazioni Aie Conn ni- gricans Müll., alpestris Fiori e sulle specie affini (Co- leoptera Caniianidae (4 figg.) MOSCARDINI C. - Osservazioni sulla variabilità del- l’edeago di Cantharis quadripunctata Müll. e considera- zioni sulla validità tassonomica di C. assimilis RS Di leoptera, Cantharidae) (3 figg.) MOSCARDINI C. - Cantharis puncticollis Levrat, c. erichsoni Bach e descrizione di una nuova specie (Co: leoptera, Cantharidae) (2 figg.) . à MUELLER E. - Applicazioni della Teoria darwiniana ai fiori ed agli insetti visitatori dei fiori. Discorso pro- nunziato dal Dott. Erm. Müller di Lippstadt alla 26.a assemblea generale del Naturhistorischen Verein für Rheinland und Westfalen, 1869. Versione dal tedesco e annotazioni di Fed. Delpino (tav. 1, figg. 1, 2, 4, 5, 65.75 924104511442..19, . x à ; È N MUELLER G. - Un nuovo Molops dell’Albania . MUELLER G. - Di alcuni EEE della das r Adriatica orientale . 19 (M) 1940 78 (B) 1948 46 (M) 1967 46 74 76 87 98 80 86 93 94 95 97 97 54 54 (M) 1967 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1942 1946 1957 1968 1950 1.956 1963 1964 1965 1967 1967 1870 1921 1922 745 259-291 4-10 73-125 201-239 108-111 59-63 9-13 32 19-21 25-30 107-113 167-171 112-123 21-26 28-33 140-159 228-241 28-30 34-43 746 1675. 1676. 1677. 1678. 1679. 1680. 1681. 1682. 1683. 1684. 1685. 1686. 1687. 1688. 1689. 1690. 1691. 1692, 1693, 1694. 1695. 1696. 1697. 1698. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI MUELLER G. - Risultati scientifici della Spedizione Ravasini-Lona in Albania. I. Anoftalmi e Silfidi ciechi (2 figg.) i , ; : ; ‘ 3 MUELLER G. Ria Fiato della a Ravasini-Lona in Albania - V. Carabidae MUELLER G. - Contributo alla conoscenza del genere Staphylinus L.. MUELLER G. - Per una dia ae Clesten d’ italia, Appunti sulla recente opera del Prof. Antonio Porta: Fauna Coleopterorum italica - Vol. I. ee KO cenza 1923) i MUELLER G. - Note SES ne” 3 : MUELLER G. - Secondo contributo alla conoscenza del genere Staphylinus L. : : i > MUELLER G. - Nuovi Coleotteri Ms MUELLER G. - Una nuova Chrysomela : MUELLER G - Terzo contributo alla conoscenza del genere Staphylinus L : ! : E MUELLER G. - Quarto SIE alla conoscenza del genere Staphylinus L. MUELLER G. - Quinto Sotto ila conoscenza del genere SES L. È MUELLER G. - Sesto contributo a conoscenza del genere Staphylinus L. i ; ; ì MUELLER G. - Il genere are Müll, Jeannel. Contributo alla conoscenza della fauna aicnnivota friu- lana (1 fig)» . à ; 7 7 À 1 4 è i MUELLER G. - Un nuovo Calopus (Coleopt. Oede- meridae) . ‘ à 5 ‘ ‘ i N , 5 MUELLER G. - Un nuovo RR BERN vina (Col. Silph.) . MUELLER G. - Il gruppo dell Haploropidius Ma: riani Müll. (Col. Silphid.) ; MUELLER G. - Alcune nuove razze di Carabidi cio regione adriatica : . : . ‘ ; ; à MUELLER G. - Di alcuni Bembidium della fauna ita- liana (2 figg.) . i 4 ; : ; : ‘ ; MUELLER G. - Nuovi Pseudoscorpioni cavernicoli appartenenti al Sottogenere Blothrus Schioedte (Diagnosi preliminari) j ; ; ; ; i : : MUELLER G. - Note sugli Histeridae della Tripoli- tania e Tunisia raccolti durante i viaggi organizzati da S.A. Serenissima il fee Alessandro Della Torre e T'asso MUELLER CG: ee su lei Bathyscini « dote. Alpi orientali i i 5 ; MUELLER G. - Settimo bug di conoscenza del genere Staphylinus L. È MUELLER G. - Note su alcuni Hydroporus del gruppo tessellatus Drap. (4 figg.) MUELLER G. - A proposito di siblings Gin ita- liane (Coleopt. Carab.) . i, À ; : ; A ; 54 DE (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) 1922 1923 1925 1925 1923 1924 1924 1924 1725 1926 1926 1926 1928 1929 1929 1930 1930 1951 1931 1931 1932 1932 1933 1934 87-91 105-112 135-144 147-153 65-76 19-27 68-80 118 40-48 27-38 41-48 73-75 92-98 63-64 137-138 19-20 50-53 34-39 125-127 93-104 11-14 75-88 201-204 170-173 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . MUELLER G. - Gli Zuphium gialli della regione adria- tica (Col. Carabidae) (8 figg.) . MUELLER G. - Cambiamento di nome . : . . MUELLER G. - Risultati scientifici della spedizione Ravasini-Lona in Albania - IX. Carabidae, Cantharidae . MUELLER G. - Un nuovo oi dell’Albania (Col. Bathysc.) . MUELLER G. - prin licia Meloidi dell'Isola di Coo (Egeo) . MUELLER G. - Note su ae en ER (Scarabaeidae, Lucanidae) (2 figg.) . . MUELLER G. - Raccolte entomologiche del med: Al- fredo Andreini in Eritrea. Histeridae (Coleopt.) (2 figg.) . MUELLER G. - Italodytes Stammeri, nuovo genere e nuova specie di Carabidi cavernicoli dell’Italia meridio- nale (2 figg.) . . MUELLER G. - Sopra la posizione sistematica del genere Ghidinia Pavan (Col. Catopidae) . . MUELLER G. - Su alcuni Bembidion della fauna ita- liana e mediterranea (Col. Carabidae) . MUELLER G. - Nono contributo alla conoscenza del genere Siabkylinas (Col. Staphyl.) . MUELLER G. - Appunti sulle Asida di Pelagosa, Pa ed altri scogli dell’ Adriatico meridionale (Col. Tenebr.) . MUELLER G. - Osservazioni su alcuni Coleotteri Ma- lacodermi . . MUELLER G. - A proposito del cosidetto «etero- morfismo larvale » nel Morimus asper Sulz. . MUELLER G. - Una Magdalis nuova per la PA italiana (Col. Curcul.) . MUELLER G. - Su alcuni RCA del gruppo Antisphodrus Schauff. (Col. Carab.) . MUELLER G. - I Pachybrachis del gruppo Ras Mill. e hyppophaës Suffr. (Col. Chrysomel.) (3 figg.) . MUELLER G. - Commemorazione di Edoardo Gri- delli (1 ritratto) . MUELLER G. - Re a sd er lito- rale ionico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956-57-58 - VI. Coleoptera Histeridae (3 figg.) . MÜLLER E. - Vedi: MUELLER E. MÜLLER G. - Vedi: MUELLER G. . NADIG A. - Neue Fundorte von Tropidopola cylindrica cylindrica (Marsch.) in Mittelitalien (Orthoptera) (5 figg.) . NAGY C.G. - Une nouvelle espèce du genre Myrmilla Wesm. de la fauna de la Roumanie (Hymenoptera, Mu- tillidae) (5 figg.) . NAGY C.G. - Quelques espèces ae de Myr- millines dans la faune de la Roumanie ft nic pian (14 figg.) . . NAGY C.G. - A new soli of ana Hymenoptera, Bethylidae) (9 figg.) 66 67 67 68 68 70 70 71 72 CE 80 80 80 81 81 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1934 1935 1935 1936 1936 1938 1938 1939 1940 1943 1950 1950 1950 1951 1951 30 (M) 1951 85 (B) 1935 38 (MS) 1959 90 (B) 1960 90 (B) 1960 97 :(B) 1967 98 (B) 1968 47 (M) 1968 747 231-237 62 152-156 62-63 91-92 50-60 165-175 91-96 18-21 11-16 136-140 95-100 50-54 65-69 168-176 . NANNETTI A. . NAVAS L. . NAVAS L. - Insetti europei del Museo Civico di Ge- . NAVAS L. . NAVAS L. . NICULESCU E.V. - . NIELSEN C. 3. NONVEILLER G. . NORMAND H. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI - Osservazioni sugli ovari di operaie normali ed ovificatrici di Apis m. ligustica Spin. (1 tav.) . NAVAS L. - Insetti raccolti nel porto di Genova sulle banane delle Canarie. Psocoptera (2 figg.) . - Insectos de la Somalia Italiana (3 figg.) nova (5 figg.) . N i i i i N - Insetti Neurotteri ed affini di Oropa (Biella) (2 figg.) . NAVAS L. - Insetti della Babi Q one . NAVAS L. - Missione scientifica del Prof. E. Zavat- tari nel Fezzan (1931). Neurotteri e affini (3 figg.) - Neurotteri e Tricotteri del « Deutsches Entomologisches Institut » di Berlino - Dahlem (8 figg.) . NAVAS L. - Insetti Neurotteri e affini del | Piemonte (9 figg.) 7 ; Ò x ; . NEGODI G. - Il dimorfismo sessuale e le correlazioni corporee esaminati con metodo biometrico sul Lucanus cervus L. con oe particolare alle variazioni di sta- tura (2) opel fig.) .. . NEGRU 5S. - Ricinus phoenicuri nov. sp. Fine neue A aus der rumänischen Volksrepublik (Mallophaga, Am- blycera, Ricinidae) (6 figg.) Nomenclatura « ata » e no- menclatura « antica » in alcuni generi di Ropaloceri - Missione scientifica del Prof. E. Za- vattari nel Sahara italiano (1933-34). Odonata . . NIELSEN C. - Note Odonatologiche : . NIELSEN C. - Odonati dell’Africa orientale italiana (4 figg.) . NTELCSENTC,.. = Gaskin di ee . NIELSEN C. e CONCI C. - Note su Odonati TERE . NIELSEN P. - Description of Pedicia zangheriana a new species of Craneflies from a RIA RR (1 fig.) . NITYA GOPAL MUKERII - pu a iù a seta : i 3 2 . NOE’ G. - RR“ allo studio dei Culicidi a fig.) . NOE’ G. - Una nuova specie di Zanzara (tav. I) - Quelle est la cause de la rareté des Mutillides ? Resultats de l’étude de certains de leurs caractères biologiques et écologiques (Hymenoptera Mu- tillidae) (12 figg.) NONVEILLER G. VEILLER G. - Vedi: BISCHOFF H. e NON- - Nouveaux atta du Nord de l’Afrique (Coleoptera-Scydmenidae) (8 figg., 2 tavv.) . OBENBERGER J. - Nouvelles espèces du genre sai (Bupr.) des Colonies Italiennes . 18 CNT) 1939*) 259-267 99 6 60 61 62 64 65 12 10 39 Sd 67 67 68 19 81 80 22 31 32 42 95 19 67 1927 1927 (B) (M) (B) 1928 1929 1930 (B) (B) (B) 1932 (B) (M) 1933 1933 (M) 1931 (M) 1960 (B) 1964 (B) (B) (B) (M) (B) 1935 1935 1936 1940 1951 (B) 1950 (B) 1890* 1899 1900 (B) (B) (M) 1963 (B) 1965 (M) 1940 (B) 1935 150-152 85-89 75-83 44-47 148-151 110-114 105-113 150-162 105-117 127-132 36-39 43-44 59-62 123-131 235-258 76-79 48 203-226 235-262 150-155 24-57 22-26 140-147 156-163 1746. 1747. 1748. 1749. 1730. 1751: 1752. 1753, 1754. 1755. 1756. 1737. 1758. 1739. 1760. 1761. 1762. 1763. 1764. 1765. 1766. 1767. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 OBENBERGER J. - Spedizione del Prof. Nello Beccari nella Guiana inglese (1931-32). Buprestidae . OBENBERGER J. - Viaggio del Prof. Lidio Cipriani in Rhodesia (1929-30). Buprestidae ; OGLOBLIN A.A. - A new species of Ae pa- rasite of Hysteropterum liliimacula Costa (3 figg.) . OHAUS F. - Verzeichnis der von der Expedition des Prof. Nello Beccari (1931-32) in British Guiana gesam- melten Rutelinae (Coleopt. Scarabaeide) OHAUS F. - Verzeichnis der von Herrn Prof. Dr. vias Cipriani in Rhodesia (1929-30) gesammelten Rutelinae (Coleopt. Scarabaeidae). à A ; OHAUS F. - Verzeichnis der von den Mai di A. Andreini, Prof. Dr. Stefanini und Prof. Dr. Puccioni, F. Bigi und E. Faà di Bruno in Italienisch Ostafrika gesammelten Rutelinen (Coleopt. Scarabaeidae) (1 fig.) ORCHYMONT (d’) A. draena italiennes (6 figg.) ORCHYMONT (d’) A. - italien ORCHYMONT (@) ca sn sur a ORALI (Asiobates) du groupe bicolon (Col. Palpicornia) (9 figg.) OSTEN SACKEN C.R. - La deformazione del Cy- nodon dactylon, prodotta dal dittero Lonchaea lasioph- talma, menzionata pel primo da Francesco Redi OSTEN SACKEN C.R. - Elenco delle PRI entomologiche del Professor Camillo Rondani . OSTEN SACKEN C.R. - On the so-called Hop of the ancients and its relation to Eristalis tenax, a two- winged insect . PAGLIAI A.M. pig dei mega habitat de in- fluenzano il ciclo eterogonico di Brevicoryne brassicae (Homoptera Aphididae) (2 figg.) i PANZERA O. - Descrizione delle larve di Helochares griseus Fabr. e H. lividus Forst. Spa hing Be lidae) (10 figg.) È h x PAOLETTI M. - Descrizione di una nuova specie di Orostygia Müller delle Prealpi venete (Coleoptera, Ba- thysciinae) (4 figg.). À È i PAOLI G. - Un Lepidottero nuovo per la an ita- liana (Laspeyresia molesta Busck) PAOLI G. - Rincote dannoso alla vite . PAOLI G. - Revisione del Genere RP ical i (Figo) > 4 PAOLI G. - Antonio Parisi fra 2 mad : PAOLI G. - Prime notizie sulla biologia dello Stasiodis parvuins PF: (Col: Cure (fig. i : PAOLI G. - Contributo allo studio dei oo fra le acacie e le formiche (8 figg., 7 tavv.) PAOLI G. - Un Mimaride nuovo della Somalia ER grus sale! Paoli) (3 figg.) i i - Au sujet de ee Hy- WIE @ un Cercyon 69 69 9 iy 71 FA! 66 72 72 15 17 25 95 da 98 54 56 58 6 62 9 9 (B) 1937 (B) 1937 (M) 1930 (M) (B) 1939 (B) 1939 (B) 1934 (B) 1940 (B) 1940 (B) 1883 (B) 1885 (B) 1893 (B) 1965 (M) 1932 (B) 1968 1922 1924 (B) (B) 1926 1927 (B) (M) (B) 1930 (M) 1930 (M) 1930 1938* 149 99-102 123-125 41-45 38 25-26 27-28 158-170 45 54.61 187-188 149-162 186-217 7-12 52-63 156-160 122-126 110-112 97-105 55-84 172-174 131-195 228-245 750 1768. 1769. 1770. 1711. 1772: 1773: 1774. 1775. 1776. 1777. 1778. 1779: 1780. 1781, 1782. 1783. 1784. 1785. 1786. 1787. 1788. 1789. 1790. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI PAOLI G. - Specie nuove di Empoasca (Hemiptera- Homoptera) e appunti di corologia (6 figg.) . PAOLI G. - Eccezionale comparsa di Acheta bimaculata D. G. (Orthoptera-Achetidae) i PAOLI G. - Note su alcuni Heteronychus (Col. Dynast) e descrizione di nuove specie (6 figg.) PAOLI G. - Descrizione di alcune nuove specie di Empoasca (Hemipt. Homopt.) e osservazioni su specie note (9 figg.) . ; ; È : i : PAOLI G. - Note sulla biologia e sulla filogenesi dei Meloidi (Coleoptera) (7 figg.) PAOLI G. - Ditteri endofagi delle aed di Diet PAOLI G. - Sottogenere nuovo di Alebra e descrizione di una nuova specie della Somalia (Hemiptera, Ho- moptera) (1 fig.) ; 5 ! : PAOLI G. - Descrizione di casi teratologici negli organi sessuali esterni femminili di Steropleurus Cavannae ie Tozz. (Orthopt. Tettigon.) (6 figg.) . PAOLI G. e BOSELLI F. - Introduzione di oofagi del Dociostaurus maroccanus Thnb. dalla penisola italiana in Sardegna (7 figg.) PAPASOGLI G. - Lettera intorno all’uso della nitro- benzina nella conservazione delle collezioni entomolo- giche PAPASOGLI G. - La Fillossera . e la ag PARENTI U. - Una nuova specie italiana di dia Hb. (Lepidoptera : Cemiostomidae) ‘ PARENTI U. - La specializzazione alimentare di asd klimeschi e la sua differenziazione infraspecifica (Lepi- doptera, Tineidae) (9 figg.) PARENTI U. - La larva neonata di Micropteryx cal- thella ed il suo metodo di allevamento (1 fig.) . PARENTI U. - Nuovo reperto di Montetinea montana Petersen (Lepidoptera, Tineidae) 2 à PARISI B. - Mario Bezzi (con ritratto) . PARMIGIANI S. PARONA C. - Caso di allocroismo in un Armadillus morbillosus (?) (1 fig.) . PARONA C. - Larva di Dermatobia (Torce!) : nell’ uomo - Notizie entomologiche PASQUALI G. - Un curioso fenomeno relativo agli incrociamenti . he 3 , ; i PASSERINI G. - Flora degli Afidi italiani finora os- servati : ; i i N PASSERINI G. - Aggiunta en Afidi italiani. [frena alla Flora degli Afidi italiani PASSERINI G. - Aggiunte alla Flora degli Afidi ita- liani colla descrizione di alcune specie nuove . 11( M) 1932 109-122 65 D: 1933 AN 66 (B) 1934 46-57 15 (M) 1936 5-24 16 (M) 1937* 71-96 71 (B) 1939 116-118 73 (BY 1941 -! 40-44 23 (M) 1944 5-18 26 (MS) 1947 21-40 10 (B) 1878 266 12 (B) 1880 101-110 37 (M) 1958 44-45 94 (B) 1964 138-143 44 (M) 1965 23-25 OF (Bi 1969114 39-34 6 (M) 1927 165-182 71.(B) 1939 022208 15 (B) 1883 167-168 24 (B) 1892* 313-315 15 (B) 1883* 330-331 3 (B) 1871 144-160 244-260 1871* 333-346 6 (B) 1874 137-138 11 (B) 1879 44-48 . PASSERINI N. . PASSERINI N. . PASSERINI N. -PASSERINE N: . PASSERINI.N. . PASSERINI N. . PAVAN M. . PAVANM. - . PAVAN: M, . PAVAN M. i PAVAN,M/ e BO:G. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 - Sopra i due tubercoli addominali della larva della Porthesia chrysorrhoea (Tav. II) . - Sull’organo ventrale del Geophilus Gabrielis Fab. (4 figg.) . - Contribuzioni allo pte dae logia dei Miriapodi (Tav. I) . PASSERINI N. - Risposta ad alcune osservazioni fatte dal Socio A. Bolles Lee ad una Nota sull’integumento dei Miriapodi ; : i ; i N - Esperienze sulla decapitazione delle farfalle del Baco da seta i : ; - Sulla morte degli insetti per inani- zione : i ; i ; È i i - Su di un caso di adattamento di un acaro terrestre a vita pelagica . . PASSERINI N. - Sopra la luce emessa dalle Lucciole (Luciola italica L.) } ; i = iVédi: CERRUFLTAONT e PATRIZE:S, - Sesto contributo alla conoscenza della fauna speleologica bresciana (Ricerche degli anni 1934 - agosto 1937) (4 figg.) PATRIZI 6: . PAVAN M. - Un nuovo A troglobio mens (Coleopt. Catopidae) (6 figg.) . PAVAN M. - Boldoria (s. str.) Shop nuova specie di Batisciino cavernicolo bresciano dt Catopidae) (2 figg.) . PAVAN M. - Nuovo genere, nuova specie di Bailey brachiscapo polo bresciano (Coleopt. Catopidae) (3 fige.) 5 i à £ i 3 Ricerche sperimentali sul comporta- mento degli Artropodi - I. Apparecchio per lo studio delle tassie (4 figg.) à e :RONCHETTI G. - Sistematica, 1co- nografia e distribuzione geografica del genere Boldoria (Col. Catopidae) (1 tav.) ’ N : - Sull’attività insetticida della asa cina (2 figg.) i i - Rech iù girare nziabilità natura e attività del principio tossico di Paederus fuscipes (Col. Staphil.) (4 figg.) PAVAN M. - Vedi: RONCHETTI G. e PAVAN M. PAVAN M. - Vedi: BRANGI G.P. e PAVAN M. PAVAN M. - Vedi: MIRADOLI ZATTI M.A. e PAVAN M. à : . PAVAN M. - Su un recente pn sui aed ve- scicanti p ; i 4 i . PAVAN M. - Studi sugli Scorpioni - IV. Sulla “bia frangenza e sulla fluorescenza dell’epicuticola (1 fig. 2 tavole) . PAVAN M. VANUM: i - Vedi» PIOZZI: PF, DUBINI!M. e PA» 13 (B) 14 (B) 15 (B) 16 (B) (B) (B) (B) (B) (B) 16 17 36 36 82 16 (M) #0 (E) 71 (B) 18 (M) 80 (B) 29 (M) 30 (M) ot 83 33 (M) (B) (M) 87 (B) 87 (B) 88 (B) 89 (B) 1881 1882 1883" 1884 1884 1885 1904# 279947 1952 Por 1938 1939 1959 1950 1950 1951 1952 1953 1954 1957 1957 1958 1959 751 293-296 323-328 288-295 124-125 285-286 217-228 179-180 181-183 92-93 145-166 162-165 126-131 106-116 27-32 97-103 107-132 67-82 51-55 19-32 84-87 131-133 23-26 48-50 752 1820. 1821. 1822. 1823, 1824. 1325. 1826. . PEDERZANI EF. . PELTRERA A. . PERISSINOTTO A. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI PAVAN M. - Vedi CASNATI G., PAVAN M. e RICCA A: ‘ È 3 : 1 i i PAVAN M. - Vedi: BARBETTA M., CASNATI G., PAVAN M. . PAVESI P. - Intorno iena della Lui. dilata o d’alto lago anche in Italia . PAVESI P. - Aracnidi critici di Bremi- Wolff . . PAVESI P. - Aracnidi raccolti dal conte Bouturlin ad Assab e Massaua . PAVESI P. - Controsservazioni ad un opuscolo recente di Aracnologia. : ; | - Nuovi reperti di Dytiscidae italiani (Coleoptera, Dytiscidae) . . PEDERZANI F. - Una nuova sia, di A seminiger De Geer (Col. Dytiscidae) (1 fig.) . . PEEZ A. von - Notizie ecologiche sugli Scidmenidi mir- mecofili dei dintorni di Bressanone (Col. Scydmen.) . . PEGAZZANO F. - Cocciniglie infestanti piante di Or- chidea in Italia È > à À : i È i - Sulla variabilità delle larve di Po- listes gallicus (L.) (2 figg.) PERISSINOTTO A. - Vedi: PERISSINOTTO A. BUCCIARELLI I. e e RIGATTI LUCHINI S. - Coleotteri raccolti nel Vicino e Medio Oriente. Nota I. Dorcadion Dalm. (Coleoptera, Cerambycidae) (1 fig.) PERRONI PIAZZOLI A. - Vedi: PIAZZOLI PER- RONI A. : . PESARINI C. - Appunti per una migliore conoscenza delle specie circummediterranee del genere Sphenophorus Schoenherr (Calandra Clairville nec Auct.) (Primo con- tributo alla conoscenza dei Coleotteri Curculionidi) (1 fig.) PESARINI C. - Note sinonimiche e topografiche in- torno ad alcuni Curculionidi (II Contributo alla cono- scenza dei Coleotteri Curculionidi) . PESARINI C. - Due nuovi sottogeneri di Plajllobins Schoenherr (III Contributo alla conoscenza dei Coleot- teri Curculionidi) PESARINI C. - Gli cn. ca i gruppo del griseopunctatus Boheman (IV Contributo alla cono- scenza dei Coleotteri Curculionidi) (6 figg.) . PETRI L. - I muscoli delle ali nei Ditteri e negli Ime- notteri. Considerazioni + (degree ertayve I “TE, III) PETRE Le è Hénin sopra sli vasi della i mori (5 figg. e Tav. Il) 3 PETROVITZ R. - Neue und cia per diinae aus dem Museo Entomologico del Pontificio Isti- tuto Missioni Estere, Monza. (Coleoptera) PEYERIMHOFF (de) P. - Déscription d’un nouveau type de Silphidae (Col.) de eevee (TRI nov. gen. ambiguus, n. sp.) 94 96 98 98 31 33 9 56 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1964 1966 1877 1884 1885 1885 1964 1968 1954 1948 1935 1959 1966 1958 1964 1966 1968 1968 1899 1901 1961 1924 147-152 169-176 293-296 126-128 197-200 201-206 153-157 118-119 30-31 59-61 133-138 131-141 147-149 103-105 159-164 162-163 38-40 70-79 3-45 89-104 144-149 63 1827. 1828. 1829. 1830. 1831. 1952. 1833. 1834. 1835. 1836. 1837. 1838. 1339. 1840. 1841. 1842. 1843. 1844. 1845. 1846. 1847. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 PHILIP C.B. e AITKEN T.H.G. - Records of Ta- banidae from Sardinia and Corsica (2 figg.) . PIAZZOLI PERRONI A. - Quattro anni di osserva- zioni sui Lepidotteri diurni dell’alta Val Malenco (Alpi Retiche, Lombardia) N PIC M. - Un nouveau Coleoptere Ph plico d’ Hate PIC M. - Un nouveau Dasytes F. de Sardaigne . PIC M. - Missione scientifica Stefanini-Paoli nella So- malia Italiana meridionale, 1913. Liste de Coléoptères de la Somalie avec description de nouvelles espèces . PIC M. - Missione entomologica Paoli in Somalia, 1926. Deuxième liste de Coléoptères de la Somalie Italienne avec description de nouvelles espèces . i PIC M. - Coléoptères nouveaux de la Cyrénaique PIC M. - Coléoptères nouveaux de la Cyrénaique PIC M. - Nouveaux Coléoptères d’Italie . ; PIC M. - Materiali per lo studio della fauna pata raccolti nel 1901-1903 dal Dr. A. Andreini. Coléoptères PIC M. - Nouveaux Coléoptères, principalement phy- tophages, de l’Ethiopie et Somalie italienne . 5 PICCIOLI F. - Descrizione di una nuova specie d’I- menottero della Famiglia degli Sfecidei e appartenente alla fauna della Toscana (tav. I fig. 1) . PICCIOLI F. - Catalogo sinonimico e REIS dei Coleotteri della Toscana k : : : : PICCIOLI F. - Descrizione di un nuovo genere d’I- menotteri della Famiglia degli Sfecidei ERA alla fauna toscana (tav. 1, fig. 2) F PICCIOLI F. - Rivista dei Coleotteri BEN alla fauna sotterranea, recentemente scoperti in Italia . PICCIOLI F. - Descrizione di due nuove specie di Coleotteri italiani PICCIOLI E. = bi Jän. pini Mata di ia PICCIOLI F. - Nuovo Coleottero italiano della fami- glia degli Antribidi (tav. VII, HER: 1, dasd; 2, 245.09, 3a) PICCJIOLI] m - Bienes aks specie di ern rac- colti sugli Appennini pistoiese, modenese e parmense nel luglio 1876, con descrizione di una nuova specie May. VIL fies 1)... FAR i PICCIOLI F. - Coleotteri raccolti al Vulture, al Pol- lino ed in altri luoghi d’Italia meridionale e centrale (part.) i ; ‘ x | PICCIOLI F. - Note entomologiche [I. Lebia turcica Fab. - II. Pentodon punctatus Villers. - III. Etiella Zinckenella Treits.| 37 (M) 1958 88 55 56 14 14 (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1958 £923 1924 1927 1927 1928 1929 1931 1933 1958 1869 1869 1870 13408 1871 1872 1869 1870* 1870* 1873 1677 1877 1882 1882 753 87-97 103-115 28-29 80 21-25 37-43 103-105 94-96 159 119-130 31-37 33-40 56-66 205-220 35-55 244-259 284-297 259-272 282-285 301-305 306-314 32 214-216 223-231 63-81 141-150 . PIEROT ISEE « PIEROTTI FL . PINCITORE MAROTT G. : PIOZZI E, DUBINI Me PAVAN M. . PIRAZZOLI O. . PLA TRAO#E PLATEAU #, . POMINICE,P, . PORRO E..&.G. . PORTA A. : PRETNER:E: . PRINCIPI MM. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . PICCIOLI F. - Coleotteri raccolti a Lavaiano ni. di Pisa) (part.) . PICCO» L:* Contributo ae 206 della a entomo- logica italiana. Elenco sistematico degli Emitteri finora raccolti nella Provincia di Roma . i - Chionocatops Bugnioni ‘Tourn. specie nuova per la Coleotterofauna italiana (Col. Catopidae) . - L’Onthophagus fracticornis Preyssl. e le specie vicine (Col. Scarabaeidae) (5 figg.) . : - Specie nuove per la Lepidottero-fauna della Sicilia . PINCITORE MAROTT G. - Escursioni ne al Bosco della Ficuzza e nei prossimi ex feudi Marraccia, Catagnano e Rao (Sicilia) - Ricerche chimiche sui Formicidi PIRAS'L.- Vedi: CONTINI EC. .e PIRAS L. - I Carabi italıanı . . PIRAZZOLI O. - Cicindele italiane . . PIRAZZOLI O. - Un cenno sull’abitato del Carabus cavernosus Friv. i J 3 } i - Gli organi odoranti dei Lepidotteri della regione Indo-Australiana, secondo gli studii del Dott. Erich Haase . ; ‘ N i ; - La rassomiglianza protettrice nei Le- pidotteri europei (4 figg.) . POMINI F.P. - Una nuova specie di li 7 tr) Delar. (Col. Carabidae) (5 figg.) - Una nuova specie di RA (O. Jucci) delle Prealpi Veronesi nner eeu (10 figg.) . ; : - Ci alla conoscenza del ge- nere 7yphlochoromus (Col. Carabidae) (4 tavv.) . PORTA A. - Studio critico e classificazione delle specie appartenenti al Sottog. Abacopercus Ganglb. e al Sottog. Percus Bon. colla descrizione di una nuova specie . - La metamorfosi dello Zabrus tenebrioides Goeze (gibbus F.) . . PORTA A. - Le differenze sessuali a quantita- tive nel Carabus auratus L. . PORTA A. - Note CL ie . PORTA A. - Adolfo. Falzoni . PRETNER E. - La vera Hydraena vi hee . PRETNER E. - Contributo alla conoscenza delle FR: draenae italiane (2 figg.) - L’Hydraena (Haenydra) Se Ga e le sue varietà (4 figg.) - La ra Mae Bi ed i suoi singolari costumi (Neuroptera-Chrysopidae) 89 92 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1882 1908* 1959 1959 1872 1873 1959 1962 1871 1871* 1872 1883 1890* 1393* 1936 1940 1968 1901 1901* 1902 1936 (M) 1946 (B) (B) (B) (B) 1930 1930 1931 1943 376-382 10-105 84 112-117 105-106 180-197 48-50 29-31 261-281 305-332 3-28 152-157 138-143 331-345 171-174 81-86 19-29 105-132 177-182 61-104 84-85 74 12-15 178-182 72-80 117-118 1872. PIPROTA R; ALD: BLJATERD, BRAGUSA E. . RAGUSA E. . RAGUSA E. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 PROLA Guido e Goffredo e HARTIG F. - Una nuova Erebia raccolta sul Gran Sasso i A Cl ay. 1 tre.) à ; s PROPOSTE per. la RI AS RIO - Vedi: COMMISSIONE - da per la nomenclatura zoologica italiana : : - Note morfo- ee su ee bar- bicornis Latr. (Coleoptera Curculionidae) (15 figg.) . - Dermatite vescicobollosa stagionale da Paederus melampus Er. ai - RR nel Sud India (2 figg.) . PUJATTI D. - Acanthellae di ern dubius ne 1932 nella Periplaneta australasiae F. (Blattidae) in Sud India (Acanthocephala) (2 figg.) . | ; - Sull’attività zoofaga delle larve di To- xorhynchites splendens Wiedm. (Dipt. Culic.) (1 fig.) . . PUJATTI D. - Hydrophilidae e Dytiscidae del Sud India con metacercarie del Gen. Lecithodendrium Looss. leoptera e Trematoda) (1 fig.) GR . QUAJAT - Sugli incrociamenti fra le razze Br del Baco da seta . RAGAZZI V. - oo alla ins entomologica italiana. Catalogo metodico dei Coleotteri raccolti nella provincia Modenese, nell’estate degli anni 1875-1876 . RAGAZZI V. - Vedi: SPAGNOLINI A. e RAGAZZI V. . RAGUSA E. - Descrizione di due nuove specie di Co- leotteri trovati in Sicilia - Altre due nuove specie i CRE trovate in Sicilia : i i - Descrizione di una nuova specie d'At- talus della Sicilia . RAGUSA E. - Breve escursione ibi Ri sulle Madonie e ne’ boschi di Caronia . . RAGUSA E. - Haplocnemus trinacriensis (tav. I, figg. 1, 1a) ‘ + À 4 : . RAGUSA E. - Notizie sulla Fauna lepidotterologica della Sicilia tratte da un articolo del Sig. A. Kalchberg . RAGUSA E. - Rhodocera Cleopatra L. ermafrodita ; RAGUSA E, - Escursioni fatte sul Monte Pellegrino presso Palermo | SECS: CIRE RERO RUE TREN - Di un nuovo Georyssus e Calomicrus trovati in Sicilia ; - Note sinonimiche SRAGUSALE, : . RAGUSA E. - Sul Trimium siculum nov. sp. di De Saulcy . RAGUSA E. - CID coleostrologic per LIE e dintorni. x È ‘ . RAGUSA E. - Sulla sinonimia dell i en Rottenberg e dell’Haplocnemus Koziorowiczi Desbrochers . RAGUSA E. - Gita entomologica all’Isola di Pantelleria 12 43 41 26 (B) (B) 1940 (B) 1911 (M) 1962 (M) 1947 (M) 1950 (B) 1952 (B) 1953 (B) 1885 1878 1879 (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1870* 1871 1871 1871* (B) 1872 1873 1873 (B) (B) (B) 1873 (B) (B) (B) 1873* 1873* iv 1874 1874 1875 (B) (B) 755 114-116 238-245 45-66 5-11 110-111 11-13 137-139 229-239 179-188 68-72 315-316 195-196 282-283 366-380 83 31-33 50 170-179 233-234 235-236 264-266 302-312 313-314 238-256 1906. 1907. 1908. 1909. 1910. 1911: 1912. 1913; 1914. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . RAGUSA E. - Coleotteri nuovi o poco conosciuti della Sicilia . RAGUSA E. - Guia nuovi 0 poco conosciuti della Sicilia . RAGUSA E. - Note Lepidotterologiche siciliane . . RAGUSA E. - Note Lepidotterologiche siciliane . . RAGUSA E. - Gli Ipidae della Sicilia . . RASETTI E. e RASETTI F. - Contribuzioni alla uni coleotterologica della Toscana (1 fig.) . RASETTI E. e RASETTI F. - Note entomologiche (1 fig.) RASETTI:RE 0 RASETTI F. - Sopr AGE ai toscani (3 figg.) ‚ RASEITLE © F°- Un nuovo Bes au Alpi Apuane (B. apuanus nobis) (2 figg.) . . RASETTI E. - Sulla patria del Carabus Lefebore Dei. var. Lombard Luig. . RASETTI F. - Pselafidi e ent a he provincie di Pisa e di Lucca RASETTI F. - Vedi: RASETTI E. € RASETTI F. RASETTI F. - Vedi: RASETTI E. e RASETTI F. . RATTI E. - Ergebnisse der zoologischen Forschungen von Dr. Z. Kaszab in der Mongolei. 158: Coleoptera, Cucujidae (s. lat.) . : . ; ; x : : RAVASINI C. - Risultati scientifici della spedizione Ravasini-Lona in Albania. VI. Pselafidi e Scidmenidi (fe) È - 3 i ; ; 3 ; : RAVASINI C. - Risultati scientifici della spedizione Ravasini-Lona in Albania. IX. A crue delle Amau- rops dell’ Albania RAVIZZA C. - Note sul di. Pagg saloni cum Apflb. (Coleoptera, Carabidae) (1 fig.) : RAVIZZA C. - Considerazioni sui Bembidion (Nepha) del gruppo callosum-schmidti, con descrizione di una nuova razza del B. callosum (Col. Carabidae). Studi sui Bembidion - II Contributo (2 figg.) 3 RAVIZZA C. - I Bembidion popolanti ı greti del Li corso aostano della Dora Baltea. Studi sui Bembidion - III Contributo (Col. Carabidae) (3 figg.) , REGIMBART M. - Liste des Dytiscidae et i recueillis par le Dr. Philippe Silvestri dans Sia méridionale de 1898 a 1900 . REGIMBART M. - Materiali per lo ceo della Fount eritrea raccolti nel 1901-03 dal Dr. A. Andreini tenente medico. II. Dytiscidae, Gyrinidae et Hydrophilidae REIMOSER E. - Beitrag zur Spinnenfauna von Ery- thraea (4 fig.). ; ; 3 3 ; i ; : REITTER E. - Sechs neue Coleopteren aus Italien, gesammelt von Herrn Agostino Dodero . } ; 53 53 54 35 56 32 33 DO 56 56 50 52 33 98 55 58 97 98 98 35 36 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1921 1924 19218 1922 1923 1924 1920 £921 1921* 1924 1924 1918* 1920 1971 1968 1923 1926 1967 1968 1968 1903 31-36 85-100 121-130 66-67 17.28 114-118 72-76 19-27 101-107 1-4 41-43 28-35 72-76 19-27 101-107 79-80 123-126 25-27 93-96 30-36 42-65 46-74 (B) 1904* 201-226 16 (M) 1937 18 (B) 1886 16-24 30-32 1917. 1918. 1919. 1920. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . REMANE R. - Zur Kenntnis der Gattung Nabis Latr. (Hem. Het. Nabidae) (5 figg.) . RIBAUT H. - Faune de Romagne (Coll. Zangheri). Une espece nouvelle du genre en i Typhlocybidae) (1 fig.) . RICCA A. - Vedi: CASNATI G., PAVAN M. e RICCA RICCI M. - Su una we ereditaria osservata nei maschi di Blatta orientalis L. (1 fig.) . RIGATTI LUCHINI S. - Vedi: PERISSINOTTO A. e RIGAT TE, LUCHINE:S, ; RIS LAMBERS H. - A new species of Civ Koch (Aphid. Homoptera) from Chrysanthemum . RIS LAMBERS H. e STROYAN H.L.G. - Two new species and a new subspecies of Aphid from Italy (Ho- mopt., Aphididae) (1 fig., 1 tavola) i à À RIZZARDI U. - Contributo alla Fauna Teipiolitada 1920 bis. ROBERTI D. - Il II Congresso nazionale di Ento- 21. 1922. 1923. 1924. 1925. 1926. 927. 1928. 1929. 1930. 1931. #932. 1933. 1934. £935. 1936. mologia (1 fig., 1° tav.) ROCCA L. - Vedi: DELLA BEFFA Ge ROCCA L) ROCCA L. - L’Euphydryas maturna L. e REN Frey in Tislia (Lepidoptera-Nymphalidae) ROCCA L. - Su alcune forme di Lepidotteri diurni ita- liani . 7 i ROCCA L. è Abeba ea nuove O poco co- nosciute di Lepidotteri diurni italiani (4 figg.) . À ROCCA L. - Faunula Segusina (Lepidotteri diurni) . ROCCA L. - Appunti critici su « ee pedemon- tana » di L. De Prunner ROCCA L. - Sull’identità di alcune specie di De teri diurni italiani, e sulla toponomastica in « Lepidoptera pedemontana » di L. De Prunner ROCCI U. - Contribuzione allo studio dei Lepidotteri del Piemonte . ROCCI U. - Note di Lo NE : ROCCI U. - Forme liguri del gen. ae Fab. (Len Nota preliminare ; ROCCI U. - Ricerche Sr Rain del gen. Qu Pes Fab. (Lep.). (1 tav.) ! ROCCI U. - Ricerche sulle forme del gen. Zygaena Fab. VIII. Note critiche e forme nuove . ; ROCCI U. - Sul ciclo stagionale in Liguria ita Ly- gaena stoechadis Bkh. (Lep.) 3 ROCCI U. - Le forme italiane del Papii sa Ls (Lep.) QUE" à ROCCI U. - Forme nuove di Coenonympha vedios F. (Lep.) ROCCI U. - Nuove forme di sii inline ROCCI U. - Sulle pretese due « generazioni » di Euchloë ausonia Hb. (Lep.) i 41 (MI) 1962 26 (M) 1947 94 83 96 64 38 28 89 69 16 25 76 78 80 81 38 57 4 58 59 60 60 61 (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) 1964 1953 1966 1932 1959 1896 1959 1937 157 5-14 16 147-152 109-110 147-149 74-75 84-94 13-22 100-102 118-120 1937* 124-128 1944 1946 1948 1950 1951 1906 1923 192$ 1925 1926 1927 1928 1928 1929 8 (M) 1929 19-25 35-37 45-48 82-88 56-61 52-79 5-12 97 154-176 63-73 11-13 28-40 51-56 146-154 44-65 758 1957, 1938. 1939. 1940. 1941. 19#2° 1943: 1944. 1945. 1946. 1947. 1948. 1949. 1950, 1958. 1992. 1953. 1954. 1953: 1950. 1957, 1958. 195% 1960. 1961. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI ROCCI U. - I Lepidotteri di Liguria (Note comparative) ROCCI U. - Sulla forma autunnale in Lombardia di Mancipium brassicae L. (Lep.) ROCCI U. - Note per una monografia delle Se ita- liane di Mieladiirzia galathea L. (Lepid. Satyr.) . ROCCI U. - Le forme italiane di Limenitis camilla L. (= sibylla L. et auct.) (Lepid. Nymphal.) ROCCI U. - Appunti polemici . i ; i ROCCI U. - Ricerche sulla così detta Moss athalia Rott. (Lepid.-Nymph.). Nota preventiva . ROCCI U. - Osservazioni lepidotterologiche . { ROCCI U. - Contributo alla conoscenza di Nytha are- thusa Esp. (Lepid.-Satyr.) i 4 ROCCI U. - Ricerche sulla modalita di schiusura e le forme di variazione della cosidetta Melitaea athalia Rott. (Lepid.-Nymphal.) (2 tavv.) i ROCCI U. - Osservazioni su alcuni gruppi specifici del Gen. Melitaea F. (Lepidopt. Nymphal.) (9 figg.) . ROCCI U. - Il Parnassius apollo L. sull’Appennino ligure 5 à 3 ; 6 i : i ROCCI U. - Osservazioni su « aurelia » Nick. e « brito- martis » Assm. (o « aureliaeformis » Ver.) del Gen. Me- litaea F. (Lepid. Nymphal.) ' : ROCCI U. - La struttura e la variabilità E armature maschili in alcuni gruppi specifici del Gen. Melitaea F. (Lepidopt.-Nymphal.) (12 figg.) . ROCCI U. e TURATI E. - Le ei del gruppo zeae Dup. e la cosidetta « Nottua del Granoturco » (5 figg.) . ; È | ; : : 5 : , ROCCI U. - La «Depressaria dell’ Anice» in Italia (Lep.-Gelechiidae) (5 figg.) ROCCI U. e TURATI E. - Le Belen del gruppo zeae Dup. e la cosidetta « Nottua del Granoturco ». Parte. ll. (fee) ; ; ROCCI U. - Zygaena Rae razza na 2a ROCCI U. - Ricerche sulle forme del Gen. Zygaena (Lepid. Zygaen.). IX. (4 figg.) 5 ; à - Ricerche sulle forme del Gen. Zygaena ROCCE: (Lepid. Zygaen.). X È i ROCCI U. - Una eccezionale anomalia alare in Zy- gaena (1 fig.) . ROCCE Ure TACCANI =. TTI ufo ie dei Lepidotteri del Lago Maggiore f ROCCI U. - Sulla presenza in Piemonte della Ce marjana Stauder (Lepidopt.-Syntomidae) . i ROCCI U. - Su di una nuova forma primaria di Me- litaea athalia Rott. (Lepidoptera-Nymphalidae) ROCCI U. e TACCANI C. - Contribuzione allo studio dei Lepidotteri del Lago Maggiore - II Parte. ROMANO F.P. - (1 ritratto) Prof. Mario Mariani ba 8 62 62 62 62 62 63 63 (M) 1929 (B) 1930 (B) (B) (B) 1930 1930 1930 1930 1954 (B) (B) (BI 7931 10 (M) 1931 10 64 11 id 12 66 13 67 14 68 68 19 73 74 79 46 (M) 1931 (B) 1932 (M) 1932 (M) 1932 (M) 1933 (B) 1934 (M) 1934 (B) 1935 (M) 1935 (B) 1936 (B) 1936 (M) 1940 (B) 1941 (B) (B) 1942 1949 (M) 1967 90-113 15-17 79-88 127-133 163-172 183-185 90-98 127-133 10-34 202-211 149-151 30-40 123-161 273-293 221-230 5-22 163-164 47-58 41-46 142-143 29-69 132-137 129-132 2071. 1972. 1973. 1974. 2075. 1976. 1977. . ROMANO F.P. RONCHETEI 45. e. SPRINSEETTI 2. SRONCHETTEG., + SRONCHETTT G, CRONCHETTIG. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 - In Sicilia, una colonia di Melitaea aetherie Hüb. vive anche alle Madonie REA Nymphalidae) . è . ROMEI L. - Sulle Dx nti Hübner e LR mi- nima Fuesslin (Lepid. Lycaen.) . : RONCHETTI G. - Vedi: PAVAN M. >RONCHETTI G. - Un caso di ectromelia antennale in Blaps mucronata Latr. 3 (Col. Tenebr.) (3 figg.) . 5. RONCHETTI G. e PAVAN M. en BE teisi nuova specie di Coleottero cavernicolo italiano ae Catop.) (20 figg.) MRONCHETTI G, nähe sperimentali le igrorea- zione di Artropodi . Ricerche go Lia dell’iridomirmecina (7 figg.) - Caratteristiche, significato n uti- lizzazione forestale delle popolazioni del gruppo For- mica rufa della Lombardia (Italia settentrionale) (11 figg.) RONCHETTI G. - Vedi: BAGGINI A. e RON- CHESS GIS. ; - Le io uiialie dal gruppo ER rufa sulle alpi orientali italiane (5 figg.) . RONCHET TI G. - Vedi: CEBALLOS P. CHEETI G. e RON- . RONDANI c. se pee rolla dea et in ordinem eni RONDANI C. setti Dipteri RONDANI C. - “hip specie del N ee en Nota XV per la Dipterologia Italiana RONDANI C. - Sul genere Chetostoma. Nota XVI per la Dipterologia Italiana (4 figg.). N à F RONDANI C. - Sull’insetto Ugi : | RONDANI C. - L’Acaro del Baco da seta e Torna del Gelso (tav. I, figg. 14, 17, 18) . RONDANI C. - Diptera italica non vel minus cognita descripta aut annotata. Addenda Anthomyinis . RONDANI C. - Repert degli insetti parassitorioi e delle loro vittime: enumerazione con note ed osservazioni - Sul genere Fe pr in- 46 (M) 1967 73,5 1941 29 (M) 1950 81 (B) 83 (B) 83 (B) 37 42 43 96 (B) 45 1 (B) 2 (B) 3 (B) 1 (B) 1 (B) 1 (B) 2h) 2 (B) 2 (B) 3 (B) 4 (B) 8 (B) 9 (B) 1951 1953 1953 (M) 1958 (M) 1963 (M) 1964 1966 (M) 1966 1869 1870 1871 1869 1869 1869 1870 1870 1870* 1871 1872 1876 1877 299 126 62-63 97-103 25-26 51-55 114-125 56-86 58-86 5-15 123-137 153-168 5-37 5-31 105-133 3-24 161-188 102-104 161-164 199-201 134-137 166-168 317-338 121-143 217-243 41-78 229-258 321-342 54-70 120-138 237-258 55-66 760 1978. 1979. 1980. 1981. 1982. 1983: 1984. 1985: 1986. 1987. 1988. 1959. 1990. 1997: 1992: 1297 1994. 1995. 1996. 1997. 1998. 1999; 2000. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI RONDANI C. - Sulle specie italiane del genere Culex Lin. 1 ; 5 ; i i à i : ‘ RONDANI C. - Nuova specie del genere Phytomyptera Rndn. : : : à ; x i i 4 RONDANI C. - Degli insetti nocivi e dei loro parassiti RONDANI C. - Sopra alcuni Vesparii parassiti . RONDANI C. - Sopra alcuni Muscarii parassiti . RONDANI C. - Nota sulle specie italiane del genere Xylocopa Latr. (Ord. Imenopteri - Vesparii Rndn.) . RONDANI C. - Nuove osservazioni sugli insetti fito- fagi e sui loro parassiti fatte nel 1873 RONDANI C. - Species italicae ordinis Dipterorum — (Muscaria Rndn.). Stirps XXI. id. - Stirps XXII. - Loncheinae Rndn. id. - Stirps XXIII. - Agromyzinae Rndn. id. - Stirps XXIV. - Chylizinae Rndn. Tanipezinae Rndn. RONDANI C. - Papilionaria aliqua microsoma nuper observata (tav. I) ; i RONDANI C. - Diagnosi di tre Vesparii microsomi insetticidi . RONDANI C. - eee parasita non vel minus co- enita (tav, MI, Vi VD : RONDANI C. PE Rivillella et ara prada (tav IR) RONDANI C. - dio yee insetti ae e delle loro vittime: numerazione con note ed osservazioni RONDANI C. - Hippoboscita italica in familias et ge- nera distributa (figg.) à RONDANI C. - Species italicae side sea (Muscaria Rndn.). Stirps XXV. Copromyzinae Zett. ROSA D. - L’opera zoologica di E. H. Giglioli ROSA SD: farfalle ROSSI A. - Materiali per una fauna Aracnologica della Provincia Kr Roma. : ROSSI G. - Sulla resistenza aa Kae alPasfissia : ROSSI G. - Sull’apparecchio digerente dell’Julus com- munis (tav. I) . ROSSI R. - Boldoria Aia pira, ie una nuova specie della Tomba del Polacco (Bergamo) (Co- leoptera Catopidae) (11 figg.) ROSSI R. - Una nuova specie di o. (Boldo- riella) delle Prealpi lombarde (Coleoptera, Trechinae) (4 figg.) ; : : : i ROSSI R. - Una nuova specie di Spelaeabraeus delle Prealpi Carniche (Coleoptera, Histeridae) (6 figg.) . - Il Lamarckismo e le CONDON 10 11 12 41 42 40 33 34 95 95 oF (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1872 29-31 1872 1872 1873 107-108 137-165 3-30 133-165 209-232 43-68 201-208 209-214 1873* 1874 1872 1872 1874 103-105 1874 130-136 1874 1874 1875 1876 167-182 243-274 166-191 187-198 1876 19-24 1876 83-86 1877 166-213 1877 287-291 1878 9-33 91-112 161-178 1879 3-28 3-45 19-27 39-42 1880 1909* LT 1908* 182-194 1901* 133-168 1902 3-9 1963 138-142 1965 32-35 1967 89-93 2004. 2021. | ROSTER. DA: 2 RUFFO:.6: ARUFEO 8. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 ROSSI R. = VedisBART Ce. ROSSI.R. - Contributo all’anatomia ed alla bio- logia degli Odonati (tavv. III e IV) . ROSTER D.A. - Cenno monografico ir Odonati del gruppo Ischnura (tavv. II-VI) . ROSTER D.A. - Contributo allo studio delle has or vali degli Odonati. Cenno iconografico delle larve-ninfe dei Caudobranchiati (tavv. I-IV) ROSTER G. - Di alcuni mezzi ed apparati destinati a riprodurre in disegno le immagini microscopiche ap- plicabili in special modo alle minute investigazioni ento- mologiche (5 figg.). . ROSTER G. - Sopra un acaro dell’allodola oli 1) „ ROUBAL J. ROUBAL J. - Coleoptera nova asiatica . - Addition à la liste des Se de Monte Gargano «= ROVELLE C.:e GRASSI B. - Di un a £2: Au « Podapolipus reconditus » (tav. XV) ROXELLE.G..- Vedi: GRASSL B, e ROVELLI G. . RUBZOV J.A. - Simuliidae d’Italia. Memoria I (46 figg.) . RUBZOV J.A. - Simuliidae d’Italia. Memoria II (25 figg.) . RUFFO; 8: - Studi sui Crostacei Anfipodi. II. Nota su alcune specie del Gen. Orchestia (Amphip. Talitridae) (8 figg.) : ; ; È i : . ; - Studi sui Crostacei Anfipodi - XI. Gli Anfipodi bentonici di Rovigno d’Istria. (Nota preventiva) (1 fig.) : À , : à : ; - Studi sui Crostacei Anfipodi - XXXV. Nuove osservazioni sul genere Salentinella Ruffo (Am- phipoda Gammaridae) (6 figg.) M : . RUFFO. S. - Sulle ricerche faunistiche nell’ An . RUSSO G. - Contributo alla conoscenza degli insetti della Repubblica Dominicana (Antille). Nota su alcuni Tisanotteri (4 figg.) ; . RUSSO G. - Giulio Zinna a if » SACCA”’:G. - Presenza in Italia del Phlebotomus Lar- roussei Langeron e Nitzulescu 1931 VARE pa a (2 figg.) . SACCA’ G. - Flebotomi della Pio di AO A . SACCHI R. - Contributo allo studio d’Hysteropterum liliimacula Costa (Homoptera, Issidae) (4 figg.) . SALAMANNA G. - Rinvenimento in Italia di Psychoda lativentris Berdén (Diptera, Psychodidae) (2 figg., 1 tav.) SALAMANNA G. - Vedi: SARA’ M. e SALAMANNA ce, SALFI M. - Contribuzioni alla conoscenza degli Or- totteri libici - V. Su alcune specie poco note di Acrididae di Tripolitania e su Rhacocleis dernensis Salfi (2 figg., 1 tav.) ; : : : 1 t 1 ; 95 17 18 20 fd (B) (B) (B) (B) (B) 4 (B) 61 64 20 21 (B) (B) (B) (B) 1965 1885 1886 1888 1869 1872 1229 1932 1888 1889 43 (MS) 1964 46 (M) 1967 69 te 76 6 (M) 1927* (B) (B) (B) (B) 1937 1946 1953 1957 (M) 1936 (M) 1963 (B) (B) 1940 1946 (M) 1930 (B) 1966 (M) 1967 (B) 1968 761 102-112 256-268 239-258 159-170 306-315 169-174 96-98 66 59-63 3-8 5-122 127-180 35-40 49-56 56-66 64-67 42-54 105-106 156-161 5-6 30-40 117-121 27-72 149-156 150-164 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . SALFI M. - Missione scientifica del Prof. Edoardo Zavattari nel Sahara italiano (1933-34). Contribuzione alla conoscenza degli Ortotteri libici. VIII. Ortotteri di Marada, Augila, Gialo e Cufra (6 figg.) . SALZER R. - Vedi: KIRCHNER W. e SALZER R. SANFILIPPO N. - Vedi: GHIDINI G.M. e SAN- FILIPPO N: . SANFILIPPO N. - Materiali per lo studio degli Ha- liplidae, Dytiscidae e Gyrinidae della fauna italiana. I Contributo (Coleoptera) . i . SANFILIPPO N. - Descrizione di una nuova specie del genere Hyphydrus rinvenuta in Italia i A tiscidae) (10 figg.) . i È . SANFILIPPO N. - Descrizione di una nuova né di Hyphrydrus ovatus L. (Coleoptera Dytiscidae) . . SANFILIPPO N. - I Ditiscidi dell’isola di Madera e notizie sulla fauna acquatica associata CU DE tiscidae) (21 figg.) . . SANTSCHI F. - Formicides seas: par M. r le Prof. F. Silvestri aux Etats Unis en 1908 (1 fig.) . . SARA’ M. - Osservazioni su Psicodini delle isole Ca- narie (Diptera Psychodidae) (1 fig.) . . SARA’ M. e SALAMANNA G. - Nuovo contributo alla conoscenza dei Psicodidi italiani (Diptera) (29 figg.) . SARA’ M. e SALAMANNA G. - Psicodini del Pie- monte (Diptera Nematocera) (2 figg.) . . SAULCY (De) F. - Diagnosi di alcune specie nuove di Coleotteri ipogei e descrizione di una nuova specie di Reicheia (tav. I, figg. 3, 3a) . SBORDONI V. - Notizie su Laelia coenosa Hib. e rin- venimento della specie in Italia e ge gi (1 fig.) . SCHATZMAYR Ai Dis nuove ano nie ad A . SCHATZMAYR A. - Sugli Apionini italiani . . SCHATZMAYR A. - Una nuova razza italiana d’Anof- talmo . : SCHATZMAYR si - Gli Apion (Catapion) italiani . . SCHATZMAYR A. - Gli Apionini italiani . . SCHATZMAYR A. - Risultati scientifici della eo zione Ravasini-Lona in Albania. IV. Nuovi coleotteri . . SCHATZMAYR A. - Gli Apion italiani (sottogen. P1- rapion, Oxystoma, Alacentron, Rhopalapion, Pseudapion) . SCHATZMAYR A. - Gli Apion (Aspidapion) italiani . SCHATZMAYR A. - Le Nacerda italiane (Col. Oe- demer.) con osservazioni sulle altre specie europee . SCHATZMAYR A. - Gli Apionini italiani . È . SCHATZMAYR A. - Una breve escursione coleotte- rologica ai confini della Libia . . SCHATZMAYR A. - I Trichotichnus ee dl Di . SCHATZMAYR A. - Le Oedemera italiane . (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1 (M) 27 (M) (B) (B) (B) (B) 1935 1967 1961 1962 1963 1964 1966 1909** 1965 1967 1968 1870 1965 1979 1921 1922 1922 1922 1923 1923 1925 1925 4 (M) 1925 58 (B) 1926 58 (B) 1926 5 (M) 1926 120-124 157-162 82-85 17-25 76-80 172 46-54 3-7 129-132 27-72 149-156 164-165 82-86 42-43 78-84 79-80 24-59 158-224 7-8 83-96 113-116 34-40 5-153 15-16 34-36 131-151 2046. 2047. 2048. 2 049. 2050. 2051. 2052. 2052. 2054. DOSS. 2056. 2057: 2058. 2059. 2060. 2061. 2062. 2063. 2064. 2065. 2066. 2067. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 SCHATZMAYR A. - Appunti coleotterologici SCHATZMAYR A. - I Pterostichus italiani . : SCHATZMAYR A. - Risultati scientifici delle spedi- zioni entomologiche di S.A.S. il Principe Alessandro della Torre e Tasso nell’Africa settentrionale e in Sicilia. I. SCHATZMAYR A. - Risultati scientifici delle spedi- zioni entomologiche di S.A.S. il Principe Alessandro della Torre e Tasso nell’Africa settentrionale e in Sicilia. III. Carabidae. : SCHATZMAYR A. e KOCH c. - Due nuovi Cippi merus delle Alpi Apuane (Col. Staph.) (7 figg.) . SCHATZMAYR A. - Due Carabidi nuovi per la Tri- politania. Aggiunte al « Prodromo della fauna della Li- bia» di E. Zavattari i ; à à : È SCHEERPELTZ O. - Una nuova specie alpina del genere Quedius Steph. (53° Contributo alla conoscenza degli Stafilinidi paleartici) (Col. Staphyl.) (2 figg.) SCHEERPELTZ O. - Uebersicht der paläarktischen Arten der Gattung Astilbus Steph. mit der Beschreibung einer neuen Art (71 Beitrag zur Kenntnis der ee schen Staphyliniden) SCHEERPELTZ O. - Neue Arten he inte es Kr. und Sipalia Muls. Rey aus dem Museo Civico di Storia Naturale di Trieste (70 Beitrag zur Kenntnis der paläarktischen Staphyliniden) : : SCHKAFF B. - Formiche di Costantinopoli . | SCHMIDT G.H., GRAF I. e KESTLER P. - Fau- nistiche Untersuchungen zur Verbreitung der Gerad- flügler im toscanischen Appennin (4 figg.) SCHMITZ H. - Beschreibung einer neuen cavernicolen Triphleba-Art. (Diptera - Phoridae) (2 figg.) . SCHMOELZER K. - Ueber einige interessante Lan- dasseln aus Mittelitalien (Isopoda Oniscoidea) (11 figg.) SCHUSTER A. - Tenebrioniden aus der Cyrenaica (Col.) SCHUSTER A. - Neue Tenebrioniden aus der DRS naica . SCHUSTER A. - Zwei neue Helopin aus Libien (Co. leopt.) i A SCHUSTER A. - na RU lento aus ape ER naica/ 10-(Cot)* 2 ; 5 ' i i i SCHUSTER A. - Eine neue Pimelia (Col. Tenebr.) aus Tripolis \ È ; * ? SCHUSTER A. - Neue Tenebrioniden aus der Res fie ly): SCHUSTER A. {Bates zur Kenntnis li Verbreitung der T'enebrioniden in Libien < SCHUSTER A. - Zwei neue anto aus dem Mittelmeergebiete . SCHUSTER A. - Neue Tenebrioniden (Col) aus dé Cyrenaica. V. à 61 8 62 64 66 70 83 39 (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) 1929 1929 1930 1932 1934 1938 1953 1956 1957 1924 1968 1933 1953 1922 1923 1925 1926 1928 1928 1928 1930 1935 763 16-18 145-339 110-114 169-172 259-266 175 130-133 265-273 53-60 90-96 93-109 221-223 71-76 14-23 25-31 88-90 130-135 26-28 122-124 149-154 65-67 13-21 764 2068. 2069. 2070. 2071. 2072, 2073, 2074. 2075. 2070. 2077, 2078. 2079. 2080. 2081. 2082. 2083. 2084. 2085. 2086. 2087. 2088. 2089. 2090. 2091. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI SCHWARZ R. - Contributo alla conoscenza della fauna microlepidotterologica dell’Isola di Lussin . : SEGUY E. - Etude sur deux nouveaux No falua de l’Europe méridionale (3 figg.) ‘ SEGUY E. - Une nouvelle espèce de Gitona (Dipt.) de la Somalie italienne et note sur les ERRORE pa- rasites SÉGUY E. - pae an nouveau genre d’ LI (Dipt. Ephydriidae). Viaggi di A. Giordani Soika nel Sahara, II (2 figs.) SELLA E. - Escursioni RI fatto ella Valle del Pesio nell’anno 1873 e scoperta di due specie nuove di Coleotteri (tav. IT) . SELLNICK M. - Einige neue Milben aus nb Hans SELLNICK M. - Fauna di Romagna (Collezione Zan- gheri). Neue Zercon-Arten (Acari, Zerconidae) (2 figg.) SENNA A. - Lotte ed amori dell’ Aplydia transversa . SENNA A. - Contribuzione allo studio dei Brentidi . Nota IX-X (1 fig.) Nota XII (tav. II) Nota XIII i Nota XVII (tav. I) Nota XXTI Gavv. II, HI, IV) . SENNA A. - Escursione zoologica a due [Chi da: SENNA A. - Nozze tra farfalle . SENNA A. - Osservazione da aggiungere alla nea x delle Contribuzioni allo Studio dei Brentidi . SENNA A. - Aggiunte alla Fauna brentidologica di Celebes P SENNA A. - Le Reina fos abissali i iii del R. Piroscafo Washington nel 1881 - I. Nota sugli Oxicefalidi (tav. II) SENNA A. - Brentidi delle regioni mé 7 È mere pendenti (Sumatra) SENNA A. - Le esplorazioni IT si NÉS del R. Piroscafo Washington nel 1881 - II. Nota sui Crostacei decapodi (7 figg. e tavv. IV-XVIII) SENNA A. - Thaumonectes, un nuovo genere di Anfi- podo iperide del Mare Caraibico (1 fig.) SENNA A. - Su alcuni Anfipodi Iperini del plancton di Messina (20 figg., tav. I) i i ? SENNA A. - Pietro Pavesi . SENNA A. - Note sulle specie di mobs e Te del nuovo genere Eterodiurus SENNA A. - Paolo Magretti SENNA A. e CALABRESI E. studio dei Brentidi. (2 figg.) SENNA A. er specie di Guida. Schl. SENNA A. - Piero Bargagli . - Contribuzione allo Revisione del gruppo ee 69 61 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 19327 1929 1935 1951 1874 1943 1958 1889 1889 1889* 1892 1892 18928 1893 1893 1890* 1890* 1892 1899 1902 1902* 19025 1903" 88-92 166-168 187-190 4-7 822-825 22-26 115-118 31-32 33-38 101-109 26-63 152-163 253-256 117-135 288-330 93-107 108-110 92 300-311 10-32 152-178 235-367 93-95 1906**153-175 1908* 190958 1927 19187 1918* 1918* 282-287 28-53 245-247 63-77 78-83 84-85 2092. 2093. 2094. 2095. 2096. 2097. 2098. 2099. 2100. ALE 2102. 2103. 2104. 2105. 2106. 2107. 2108. 2109. RITO. pitt. 2112. exis: 2114. 2115. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 SERGI G. - Ricerche su alcuni organi di senso nelle antenne delle formiche (2 figg.) . SERVADEI A. - Un Tingide neartico comparso in Italia (Corythucha ciliata Say) (1 fig., 1 tav.) . SHARP D. - Espèces nouvelles de Alpes Piemontaises. SICETEL EE: "M Pe es EM di pl malvoides (Edw., pd nel suo areale un (2 figg.) SICHEL G. - Una nuova specie di Leo ESS (Sloperia sovietica n. sp. di agi + R.S.S. . (14 Be: 7 1 .tave) SICHEL G. - Precisazioni su Parnassius mnemosyne in Sicilia (Lepidoptera, Papilionidae) SIEBOLD (De) C. - Lettera alla Società di Italiana sulla partenogenesi del Bombyx mori . SIEBOLD (De) C. - Intorno alla partenogenesi conosciuta nelle farfalle da antichi italiani SIEBOLD (De) C. - Nuove osservazioni sulla taria genesi del Bombyx mori Lin. SIEBOLD (De) C. - Novella lettera ida pale wee del Bombyx Lan. SIEBOLD (De) C. - Le Helcopsyche è in Italia - Lettera agli Entomologi italiani i SIEBOLD<(De) C, 4-5 La a Ber in Italia. Lettera seconda agli Entomologi italiani SIEBOLD (De) C. - L’Helicopsyche in Italia - Lettera terza agli Entomologi italiani SIEBOLD (De) C. - Preghiera ai signori Entomologi italiani riguardante la Psyche apiformis SIEMONI G.C. - Doryphora decemlineata Say SILVESTRI F. - Note sui Chilopodi e Diplopodi con- servati nel Museo zoologico di Firenze (14 figg.) . SILVESTRI F. - Contributo alla conoscenza dei Chi- lopodi e Diplopodi della Sicilia (30 figg.) . SILVESTRI FE, (48 figg.) . SILVESTRI F. - Descrizione di una nuova specie di Margarodes avente la prima forma larvale bipeda (10 figg.) SILVESTRI F. - Contribuzione allo studio della fauna delle caverne in Liguria (1 fig.) SILVESTRI F. - Note sui Tisanuri italiani (4 sv SILVESTRI F. - Primo contributo alla conoscenza degli Japygidae esente dell’Eritrea Menna pri (6 figg.) SILVESTRI F. - Descrizione di una nuova specie di Prospaltella della Somalia (7 figg.) SILVESTRI F. - Distribuzione geografia del Micro- malthus debilis Le Conte (Coleoptera Micromalthidae) . has ag des ti- - Materiali per lo studio dei Tisanuri 24 (B) 96 (B) 6 (B) 92 (B) (M) (B) 3 (B) 4 (B) 5 (B) 6 (B) 8 (B) (B) (B) (B) 8 (B) (B) (B) (B) (B) 54 61 (B) (B) 9 (M) 63 (B) 73 (B) 1892 1966 1874 1962 1964 1965 1971 1872 1873 1874 1876 1878 1879 1881 1876 1897” 1897* 190/15 765 18-25 94-96 317-319 38-44 166-171 166-167 411-412 384-388 271-273 219-224 73-82 81-90 134-138 187 41-47 225-232 233.261 204-249 1906**140-152 1922 1929 1930 1931 1941 18-20 126-130 5-11 20-22 1-2 766 2116. 2447. 2118: 2119. 2120 2121. 2122 2123. 2124. 2125; 2126. 2127: 2128: 2129: 2130. 2131. 2192 2133. 2134. 2195: 2136: 2137. 2138. 2139; GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI SIMON E. - Aracnidi raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e centrale SIMON E. Pisa) . SIMONETTA L. - Elenco sistematico dei Pediculini appartenenti al Museo ee della R. Universita di Pavia SINGER K. e MANCINI fa - Contributi alla cono- scenza della fauna es della sci He- miptera-Heteroptera. SINGER K. - Von Herrn Pigna Fannie in Jar 1934 in Sardinien gesammelte Heteropteren . SOCIETA’ (La) - Luigi Bedel . SOCIETA’ (La) - Davide Sharp ‘ À SOLARI A. e F. - Descrizione di alcune specie nuove di Curculionidi appartenenti alla Fauna paleartica SOLARI A. e F. - Curculionidi della fauna paleartica. Note e descrizioni . SOLARI A. e F. delle Asturie SOLARI A. e F. - bene® note sui Pas e Méca mente su quelli in al sottogenere ee Bedel. SOLARI A. e F. - Di a TIA ci (Col.) SOLARI A. e F. - Due nuovi Curculionidi della Libia SOLARI A. e F. - Nuovo C+ dell'Isola Lam- pedusa SOLARI A. e Di Curcul) È 1 SOLARI F. - Basi ende: della Sean Ra- vasini-Lona in Albania. X. Di alcuni Curculionidi della Penisola balcanica . - Aracnidi raccolti a Lavaiano (Prov. di - Intorno ad ei OR us - Sul genere II Flach (Col. SOLARI F. - Sulla eccezionale conformazione dei tarsi (visibilmente pentameri) nel genere Ephimeropus Hoch- huth ed in alcuni altri Bagoini (Col. Curc.) (2 figg.) . SOLARI F. - Curculionidi nuovi, sciuti, della fauna paleartica. I . SOLARI F. - Curculionidi nuovi, poco o mal cono- sciuti, della fauna paleartica. II. L’Otiorrhynchus ligu- stict L. ed i suoi affini (1 tav.) . SOLARI F. - Una nuova specie italiana di css (Col Curcul.) SOLARIF. - Sugli he (Col. ila « del gruppo perdix Oliv.» dell’Italia centrale e meridionale SOLARI F. - Tre nuove specie di Curculionidi medi- terranei (Coleoptera) E SOLARI F. - Curculionidi nuovi, sciuti della fauna paleartica. III SOLARI F. - Osservazioni riflettenti alcune specie di Coniocleonus (Col. Curc.) poco o male cono- poco o male cono- 14 (B) 14 (B) 14 17 72 St SI 35 40 54 54 54 54 54 55 58 (B) 62 (B) 63 (B) 10 (M) 64 (B) 64 (B) 64 (B) 11 (M) 65 (B) 1882 1882 1882 1938* 1940 1922 1923 19037 19083 1922 1922 1922 1922 1922 1923 1926 1930 1931 1954 1952 1932 1932 1932 1933 31-48 356-366 204-220 15-20 24-27 145-146 16 159-182 258-281 28-34 54-60 52-85 85-87 126-127 51-57 106-112 42-50 82-90 168-201 88-89 128-131 160-164 17-23 134-136 2170, 2141. 2142. 2143. 2144. 2145. 2146. 2147. 2148. 2149. 2150, 2151. Pr352. 2153, 2154. 2155. 2156, 2157. 2158. 2159. 2160. 2161. 2162. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 SOLARI F. - Notizie biologiche sull’ Apion Bonvouloiri Bris. e sul Dichotrachelus sulcipennis Stierl. (Col. Curc.) SOLARI F. - Forme nuove di Curculionidi e note si- nonimiche SOLARI F. - Pro Lal per CE revisione “dei Po neumatini (Col. Curc.) . ‘ i SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica. V. Ancora degli Otiorrhynchus armipes Apf. e shardaghensis Apf. SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica. IV. Di alcuni Otiorrhynchus Germar SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica. VI SOLARI F. - Sui Plinthus Germar (Col. Cure.) (3 five.) SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica. VII. Di alcuni Pachytychius SOLARI F. - Per una fauna entomologica d’Italia. Let- tera aperta al Prof. Guido Grandi . SOLARI F. - Tre nuove specie di Curculionidi italiani SOLARI F. - Sette nuovi Curculionidi della Libia ed alcune note sui Ritirinini (Coleoptera, Curculionidae) . SOLARI F. - Revisione dei Neoplinthus italiani ed al- cune note di sistematica generale dei Curculionidi (Co- leoptera) (10 figg.) SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica Un nuovo Otiorrhyncus della fauna paleartica (Col. .Curc.). IX. SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica. VIII. Cinque nuove specie ita- liane di Barynotus Germ. ed alcune osservazioni su altre specie del genere (Col. Curc.) SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - X. Sul genere Alophus Schôn- herr (Col. Curc.) (20 figg.) x SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XI. SOLARI F. - Note su alcuni Liosoma da (Col. DRS SOLARI F. - Un nuovo Dichotrachelus e poche note sinonimiche su altre specie italiane (Col. Curc.) . À SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XII. Sugli Otiorhynchus del gruppo pupillatus Gyll. (Col. Curc.) . h ; : SOLARI F. - Nuove forme di an Germ. (Co. Cure) 3 À SOLARI F. - Note su ER Schönh. (Col, Curcul.) SOLARI F. - Un nuovo sottogenere di Otiorhynchus Germ. (Col. Curcul.) ; ; : x SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XIII. Note preliminari sui Miarus ed un nuovo genere di Mecinini (Col. Curc.) (16fig g.) 65 65 69 69 16 70 70 71 72 72 19 20 710 7: 24 (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (M) 1933 1933 1957 1937 1937 1938 1938 1939 1940 1940 1940 1941 1943 1943 1945 24 (M) 1945 24 76 23 17 77 (M) (B) (M) (B) (B) 1945 1946 1946 1947 1947 26 (M) 1947 26 (MS) 1947 767 159-161 161-164 14-19 131-132 33 34-36 70-92 43-90 101-103 106-116 5-41 78-80 99 10-12 5-30 2-8 17-20 75-77 72-79 768 2103. 2164. 2165. 2166. 2167. 2168. 2199. 2170. 21.2; 2172. 2179, 2174. 2175. 21/6, 2477. 2178. 2170; 2180. 2181. 2182. 2183. 2184. 2185. 2186. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna Paleartica - XIV. Sul Phyllobius (Pseudomyl- locerus) cinerascens F. ed i suoi congeneri (Col. Curcul.) SOLARI F. - Tre nuove specie e quattro nuovi generi della sottofamiglia Brachyderinae e contributo alla più precisa definizione della stessa (Col. Curc.) SOLARI F. - Alcuni nuovi Sitona Germ. (Col. Curc.) SOLARI F. - Sul Ceuthorhynchus assimilis Payk. ed i suoi affini (Col. Curcul.) (4 figg.) SOLARI F. - Brachycerus zaninii n. sp. (Col. ri SOLARI F. - I Pachycerus europei ed un nuovo genere di Cleonimi* (Cel. Curc.) (1 fig.) . ; SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XV. Sinonimie e nuove specie SOLARI F. - Di alcuni Note faunistiche (Col. Curcul.) i y à i SOLARI F. - Due nuove specie italiane di Hypurina (Col. Caron, À SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XVI. Di alcuni Acalles, one Baris, Rhytirhinus (Col. Curcul.) . i SOLARI F. - Quattro nuovi Smicronyx europei e note critiche su alcune altre specie del genere (Col. Curc.) . SOLARI F. - Sulla monografia dei Cycloderes (Thylacites) di Desbrochers e descrizione di cinque nuove specie del genere (Col. Curc.) SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XVII SOLARI F. - Curculionidi nuovi o poco conosciuti della fauna paleartica - XVIII . : SOLARI F. - Proposta di un ordinamento 2 tribù degli Otiorhynchini e dei Peritelini e creazione di tre nuovi generi di questi ultimi (Col. Curc.) (6 figg.) SOLARI F. - Quattro nuovi Troglorhynchus ed alcune osservazioni su altre specie del genere (Col. Curcul.) SOLARI F. - Un nuovo Torneuma, nocivo ai narcisi (Col: 2276) (1 fig.) à SONSINO P. - Sopra una Mylabris (Mylabris vote Reiche) adoperata in Egitto per prevenire l’idrofobia . SORDELLI F. - Note sopra alcuni insetti fossili di Lombardia (3 figg.) SPAETH F. - Una nuova Cassida dell’ en y SPAGNOLINI A. - Comunicazione preventiva sopra i Neurotteri (Odonati) del Modenese SPAGNOLINI A. - Contribuzioni alla conoscenza o Fauna entomologica d’Italia. Notizie sopra i Neurotteri (Odonati) del Modenese SPAGNOLINI A. - Notizie nati) del Livornese SPAGNOLINI A. - Di alcune libellule raccolte nei dintorni di Costantinopoli Curculionidi italiani. sopra 1 Neurotteri (Odo- (B) (M) (M) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (M) (B) (B) 8 (B) (B) (B) 5 (B) 6 (B). 6 (B) 9 (B) 1948 1948 1948 1949 1949 1950 1950 1951 1051 1952 1952 19537 1954 1954 1954* 1955 1955 1876 1882 1933 1843 1874 1874 1877 73-77 23-34 64-71 65-71 94 50-54 28-51 17-21 51-55 41-56 22-37 64-98 119-126 130-137 33-63 78-84 158-160 229-233 224-235 48 166-169 31-37 38-42 302-310 2187. 2206. 2207. SSPRINGHETTI A. . STARKOFF ©. MS LETANEELE EP. :SLEFANELLI PB. STEFANELLI di . STEFANELLI P. STEFANELLI. iP. . STEFANELLI P. i STEFANELLI. P., INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 SPAGNOLINI A. e RAGAZZI V. - Nota delle Libel- lule raccolte nelle campagne Livornesi e Pisane nei mesi di estate e di autunno 1873-1876 | SPRINGHETTI A. - Vedi: RONCHETTI G. e SPRIN- CHERE, © ; - Per dui n Ka- lotermes flavicollis Fabr. (Isoptera) (5 figg.) . - Contributo alla conoscenza dell’A- carofauna di Roma e dintorni. Nota IV. Sottordine Meso- stigmata . STARKOFF O. - ai della Sicilia (1 a: . STAZIONE (R.) DI ENTOMOLOGIA AGRARIA - Sulla comparsa delle Cavallette per le basse pianure fio- rentine i STEFANELLI Fo ii uil dei Lepidotteri toscani. Parte prima (Ropaloceri) . STEFANELLI P. - Il disastro delle cavallette nella China ‘ F i i STEFANELLI P. - Frammenti di una comunicazione intorno a vari Lepidotteri toscani fatta nella prima adu- nanza pubblica della Società Entomologica Italiana - Sull’odore di ambra o muschio che tramanda la Sphinx convolvuli Lin. - Catalogo illustrativo dei Lepidor. teri ‘toscani. Parte seconda. Sfingidi . ‘ è . STEFANELLI P. - Nuovo esame comparativo su varie specie di Pa à d’Italia e più particolarmente della ‘Toscana : à ; À - Notizie intorno alla conservazione delle collezioni citafibionichà (1 fig.) - Di una forma poco nota del Po- lyommatus Alcyphron Rott. (tav. I, figg. 1, 2) - Nuove osservazioni intorno alla biologia di alcune specie del genere Bruchus . . STEFANELLI P. - Correzioni ed aggiunte al uo degli Sfingidi (Lepidotteri Eteroceri) della T'oscana . - Sui Libellulini sana dei din- torni di Firenze . STEFANELLI P. - pre ans icy conservazione delle libellule a colori fugaci . STEFANELLI P. - Seconda memoria intorno spires con- servazione delle Libellule a colori fugaci (tav. VI) - Ortotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridionale e cen- trale (Libellulidae) (part.) STEFANELLI P. Ster. STEFANELLI P. - Osservazioni sui costumi e sullo sviluppo dell’ Aeschna cyanea Müll. - Nuova forma di Biston graecarius 11 81 14 14 (B) (B) (B) (B) 1879 1951 1963 1957 (M) 1957 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (3) (B) 1892 1869 1870 1870 1870 1870* 1872 1873 1874 1874 1876 1877 1877 1879 1882 1882 1882 769 68-72 25-26 155-159 126-130 97-104 164-169 138-160 236-245 295-305 77-82 190-192 280-282 339-357 79-82 53-56 83-85 124-129 163-167 249-251 311-316 29-53 54 221,222 236-238 770 2208. 2209: 2210. 22401, 2212 2213. 2214. 2215, 2246: 2a, 2218. 2249; 2220, 2221: 2222. 2228. 2224. 2225. 2226. 2227. 2228. 2229. 2230, GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI STEFANELLI P. - Terza memoria intorno alla con- servazione delle Libellule a colori fugacı . STEFANELLI P. - Appunti sulla Vanessa egea Cr. STEFANELLI P. - Nuovo catalogo illustrativo dei lepidotteri ropaloceri della T'oscana STEFANELLI P. - Nuove osservazioni sulla Rhodocera (Gonepteryx) Cleopatra L. var. italica Gerh. | STEFANELLI P. - Nota sopra alcuni SI nuovi per l’Italia o per la Toscana : STEFANELLI P. - Pio Mingazzini . STEFANELLI P. - Miscellanea Iepidotterologic per la fauna d’Italia STEFANI R. - Nuovi dai della guido (4 En STEFANIRR. - Revisione del Genere Haploembia Verh. e descrizione di una nuova specie (Haploembia palaui n. sp.) (Embioptera Oligotomidae) (3 figg.) STEFANI R. - Descrizione e osservazioni sulla biologia e sulla larva di un nuovo Sclerogibbino della Sardegna (Hymen. Bethylidae) (6 figg.) STEFANI R. - Embiotteri raccolti Michieli in Jugoslavia . à A i : > STEFANI R. e CONTINI en - Caratteri morfologici distintivi nelle forme anfigonica e pole di Haploembia solieri Ramb. (7 figg.) STELLA E. - Ixodoidea della Libia. Aggiunte al « Bis dromo della fauna della Libia » di Edoardo Zavattari . STICHEL W. - Nomenklatorisches über Heteropteren STICHEL W. - Studien an zwei hemipterologischen Werken - I. Achille Costa: Cimicum Regni Neapolitanı STOLFA E. - Una nuova varietà della Discolia Be punctata Fab. ; ; STOLFA E. - Il genere Vespa nella Venezia Giulia . STORACE L. - Nota sulle forme di Papilio antimachus Drury (Lepidoptera-Papilionidae) i STORACE L. - Note su alcune forme di ee con descrizioni di nuove aberrazioni di Melitaea helve- tica Rühl. e di Meleageria meleager Esp. STORACE L. - Sull’esistenza in Liguria di alcuni Le- pidotteri di provenienza africo-iberica STORACE L. - Diffusione in pi di OTO jasius L. (Lep. Nymphal.) STORACE L. - Note di pie aes, STORACE L. - Su alcune specie italiane di Anthro- cera Scop. (Lep. Anthroceridae = Zygaenidae) . dal Dr. Stefan 78 22 78 79 80 81 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (B) (B) 1893 1895 1900 1900* 1903 1904* 1905* 1908* 1953 1955 1956 1960 1961 1938 1958 1960 1930 1932 1943 1943 1948 1949 1950 1951 3-11 2-6 0) 156-191 325-374 381-396 78-82 184-185 97-106 252-257 84-98 110-120 130-137 110-112 36-43 123-124 21-23 115-126 67-68 24-29 133-135 74-88 55-58 79-82 15-16 10-17 (1) Questo lavoro è pubblicato sui Processi verbali, con numerazione a parte rispetto al Bullettino. 2231. 2232. 2233. 2234. 2235. 2236. 2237. 2238. 2239. 2240. 2241. 2242. 2243. 2244. 2245. 2246. 2247. 2248. 2249. 2250. 2251. 2252. ALI INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 STORACE L. - Su alcune forme del genere Parnassius Latr. (Lep. Rhopal.) (3 figg.) STORACE L. - Su alcune Lycaenidae ine oe mente della zona di Arquata Scrivia (Piem.) (Lepid.) . STORACE L. - Su alcuni Ropaloceri liguri poco noti (Lep. Diurna) . ; i i i : à STORACE L. - Su alcune Papilionidae africane, con descrizioni di nuove forme (Lep. Diurna) . STORACE L. - Viaggio in Rhodesia del Prof. Lidio Cipriani. Lepidotteri diurni STORACE L. - Note di iii - II (2 reati STORACE L. - Su alcune specie italiane di Anthrocera Scop. - II Nota (Lepidoptera Anthroceridae = Le (2 figg.) STORACE:EL. :- Ce ae nile si sa Verity (Lepidoptera Diurna, Pieridae) . ; A STORACE L. - Su alcune Hesperidae italiane special- mente della zona di Arquata Scrivia (Piemonte) (Le- pidoptera, Diurna) . ; a i ‘ i STORACE L. - Osservazioni sulle Amata ER O. raccolte ad Arquata Scrivia (Piemonte) nel biennio 1942-43 (Lepidoptera, Euchromtidae) . ; STORACE L. - Diagnosi preliminare di una nuova razza d’Anthrocera hilaris Ochs. (Lepidoptera Anthroce- ridae = Zygaenidae) À : i; i STORACE L. - Osservazioni su Papilio sosia R. & J. (Lepidoptera, Papilionidae) STORACE L. - Note di la ioe ck - III (2 Beda STORACE L. - L’eserge antinorii Oberthür di Pa- pilio dardanus Brown (Lepidoptera Papilionidae) (2 figg.) STORACE L. - Una sottorazza inedita di Zerynthia hypsipyle Schulz. (= Thais hypermnestra Scop., = Thais polyxena Schiff.) (Lepidoptera, Papilionidae) (1 fig.) STORACE L. - La Zygaena hilaris O. nella Liguria centrale (Lepidoptera, Zygaenidae) (11 figg.) i STORACE L. - Lysandra albicans H.-S. (= hispana H.-S.) razza iriensis nov. (Lepidoptera, Lycaenidae) STORACE L. - La Zygaena occitanica (de Villers) in Liguria (Lepidoptera, Zygaenidae) STORACE L. - Su alcune Papilionidae Fo del «gruppo» nireus (Lepidoptera, Diurna) (4 figg.) STORACE L. - Una questione di nomenclatura: riabi- litazione di Papilio machaon meridionalis Rocci itl doptera Papilionidae) 4 STORACE L. - Note sul Pabilio sciiti antinorit Oberthür, con descrizione di 8 homotypi e d’una aber- razione femminile inedita (Lepidoptera, Papilionidae) STORACE L. - Appunti su alcune specie liguri e pie- montesi del genere SARA F. Sd AMAR (10 figg.) . STORACE L. - Nove di re - IV : 81 (B) 1951 771 81-83 31 (M) 1952* 132-154 32 (M) 1953* 108-118 33 (M) 1954* 120-137 85 86 86 91 91 21 A 92 92 92 92 92 92 92 41 93 93 93 93 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) 1955 1956 1956 1961 1961 1961 1961 1962 1962 1962 1962 1962 1962 1962 1962 1963 1963 1963 1963 46-52 98-108 137-142 34-43 90-94 135-138 143 25-29 35-38 68-73 94-95 102-108 127 151-154 67-84 16-18 21-30 37-42 50-67 772 2254, 2255 2250. 2257. 223°. 2259. 2260. 2261. 2262. 2263; 2264. 2205. 2266. 2207: 2268. 2269. 2270 2271. 2272. 2243: GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI STORACE L. - Una razza inedita di Brenthis hecate Schiff. ? (Lepidoptera, Nymphalidae) ; : STORACE L. - Esiste il Palaeochrysophanus candens (H.-S.) in Italia? (Lepidoptera, Lycaenidae) ; STORACE L. - Su alcune Papilionidae delle faune orien- tali (Lepidoptera, Diurna) : : 5 ; STORACE L. - La Zygaena Dad Brunn. nella Liguria centrale: una precisazione (Lepidoptera, Py gaenidae) . ; 3 ; : i ; i STORACE L. - Papilio dardanus cenea Fide Q nigri- cans Strce (= i. Van Son) (Lepidoptera, Papi- lionidae) STORACE L. Late = Papilio hesperus Wiese wood (Lepidoptera, Papilionidae) . STORACE L. - Le forme individuali di Papilio Mura. docus Esper 1798 = Papilio demoleus L. 1764 ae Papiliomdae) 3 ‘ STORACE L. - Su di un tes di farfalle Murne rac- colte in Eritrea (Lepidoptera, Diurna) STORACE L. - Sulla diffusione della Zerynthia i pyle Schulz. (= Thais polyxena Schiff.) in Liguria (Le- pidoptera, Papilionidae) . STORACE L. - Reperti tenait di Graphium pode lirius (L.) (Lepidoptera, Papilionidae) . o STORACE L. - Su alcune forme ne poco frequenti di Zygaena carniolica Scopoli e scarsità di detta specie a Genova e ad Arquata Scrivia nel 1963 (Lepi- doptera, Zygaenidae) (1 fig.). x ; STORACE L. - L’Arethusana erythia ee (= are- thusa Schiff.) sull’Appennino Ligure-Piemontese: una precisazione (Lepidoptera, Satyridae) . : : 3 STORACE L. - Ropaloceri dell’Africa orientale - X. Su alcune specie di Papilionidae (Lepidoptera, Diurna) STORACE L. - A proposito del « Papilio bennetti Dixey 1898 » e forme affini (Lepidoptera, Papilionidae) . STORACE L. - Ancora sul Papilio demodocus Esper. 1798 (demoleus L. 1764) (Lepidoptera, Papilionidae) STORACE L. - Sul cosiddetto Papilio erithonioides Smith (Lepidoptera, Papilionidae) (1 fig.) 3 STORACE L. - Breve nota sulla forma eritrea di tipo niavioides Kheil. (£ pseudomimetica) del Papilio dardanus antinorit Oberthür (Lepidoptera Papilionidae) STORACE L. - Appunti sulla diffusione di Zygaena hilaris O. in Liguria e nelle regioni contermini ee doptera, Zygaenidae) STORACE L. - Studi su Papilionidae - I. Brevi note sulle forme africane descritte da Ehrmann (Lepidoptera, Diurna) ‘ 2 : 5 i STORACE L. - Ancora sulla diffusione della Brenthis hecate (Schiff.) nel Piemonte sudorientale (Lepidoptera, Nymphalidae) . i i i ; 95 93 93 93 2 42 42 42 94 94 94 94 94 94 43 43 95 95 (B) (B) (B) (B) (B) 1963 1963 1963 1963 1963 (M) 1963 (M) 1963 (M) 1963 (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1964 1964 1964 1964 1964 1964 (M) 1964 (M) 1964 (B) (B) 1965 1965 44 (M) 1965 96 (B) 1966 83-84 93 97-98 133 134-135 98-101 102-104 107-117 16-18 48-49 76-78 78-80 101-107 125-129 16-20 58-62 31-32 56-62 26-30 36 2274. 2275. 2276. SA 2278. P279. 2280. 2281. 2282. 2283. 2284. 2285. 2286. 2287. 2288. 2289. 2290. 2291. 2292. 2293. 2294. 2295. 2296. 2297. 2298. 2299, INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 STORACE L. - Appunti su alcune Zygaenidae del Piemonte sudorientale e del Genovesato (Lepidoptera) . STORACE L. - Brevi cenni sulle popolazioni di Papilio phorcas Cramer dell’alto Congo e del a ci doptera, Papilionidae) 3 ; STRANEO L. - Appunti su alcuni Carabidi italiani . STRANEO L. - Su alcuni Carabidi dell’Italia centrale STRANEO L. - Note sui Pterostichus paleartici. I STRANEO L. - Note sui Pterostichus paleartici. II STRANEO L. - Contributo alla conoscenza dei Cara- bidi degli Abruzzi . À À i ; STRANEO L. - Note sulle Feronia paleartiche. IV. Su alcune specie dei Pirenei del Sottogenere steno (Col. Carabidae) (8 figg.) à : STRANEO L. - Nuovi Pterostichini (Coleopt. Carab.) STRANEO L. - Su due Pterostichini sudamericani poco noti . 4 } 1 \ } ; STRANEO L. - Nuova specie del genere Aristochroa Tschit. (Col. Carab.) i è : : 4 STRANEO L. - I Pterostichini dell’ AE, orientale ita- liana (Coleopt. Carabidae) (3 figg.) 4 STRANEO L. - Sulla distribuzione geografica del Duvalius Bensai Gestro (Coleopt. Carab.) (4 figg.) STRANEO L. - Nuovi Pterostichini. Nota II (15 figg.) STRANEO L. - Missione del Lago Tana diretta da G. Dainelli (1937). Su alcuni Abacetus del Lago ‘Tana (Coleopt. Carab.) F STRANEO L. - Un nuovo bus delPA.O.L. (Ca leopt. Carabidae) STRANEO L. - Nuova faglie di en post Abacetus (Col. Coni dell’A.O.I. e descrizione di una nuova specie è STRANEO L. - Delia: se Gan Cophosomorpha Tschit. (Coleopt. Carab.) (19 figg.) . STRANEO L. - Descrizioni preliminari di nuove specie africane del Gen. Abacetus Dej. (Coleopt. Carabid.) . STRANEO L. - Sulla distribuzione e la variabilità del Percus Dejeani Dej. (Coleopt. Carabidae) . + STRANEO L. - Nuova specie del Gen. ne Tschit. (Coleopt. Carab.) j STRANEO L. - Nuovi Pterostichini (Col. da - III STRANEO L. - Revisione dei Caelostomini africani (Coleopt. Carabid.) (128 figg.) - STRANEO L. - Nuovi Pterostichini (Coleopt. Carabid) EVA STRANEO tà - Blinds dei Carabidi dai in Brita dal Colonnello Dr. A. Andreini negli anni 1900-1903 STRANEO S.L. - Due nuovi Pterostichini ciechi del- l’Africa Orientale (Coleopt. Carab.) (2 figg.) . 96 96 65 66 67 67 14 69 16 70 70 17 JA 18 72 12 42 19 19 43 73 74 21 73 22 79 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (M) (B) (M) (B) (B) (B) (M) (M) (B) (B) (B) (M) (B) (M) (B) 773 1966 58-61 1966 61-65 1933 "TESTS 1934 34-39 1955 82-91 1935.,+798-102 1235 59-62 1937 25-29 1937* 226-231 1938 | 25-27 1936 * 1222123 1938* 97-114 1939 105-107 1939 117-123 1940) > 39-41 1940 92-93 1940 130-135 1940 5-28 1940 164-172 (OAdacy 15-18 1941 28-30 1942.12 10413 1942 21-164 1943 26-31 1943 89-101 1949 23-26 : STRANEO ‘Sal. + STROYAN HLEG: . STURANI M. . STURANI M. - Osservazioni e ricerche biologiche sul . STURANI M. SUAREZ PEN SQUARE ZMET . SUAREZ F.]. . SUPINO FE. . SZABO J.B. i dACÉHET IC GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . STRANEO S.L. - Sul genere Megamorio Chaud. (Col. Carab.) (9 figg.) . STRANEO S.L. - Sul? dà della Ania punctcol Dej. (1 fig.) - ba nuovo “Dina io a osservazioni su alcuni Calathus (Coleopt. Carabid.) (4 figg.) . STRANEO S.L. - Un nuovo Duvalius cavernicolo degli Abruzzi (Coleopt. Carab.) - A new species of Aphid pen May-lily in northern Italy (3 figg.) . È STROYAN H.L.G. - Vedi: RIS LAMBERS ni e STROYAN H.L.G. - Un nuovo dt di data (1 fig.) genere Carabus Linnaeus (sensu lato) (Coleoptera, Ca- rabidae) (59 figg., 1 tav. col.) . . STURANI M. - Aggiunte e correzioni alle dio e ricerche biologiche sul genere Carabus L. (sensu lato) (Coleoptera, Carabidae) (3 figg.) . - Ligula ed endofallo in alcune specie appartenenti ai generi Carabus Linnaeus (s.l.), Calosoma Weber e Campalita ag” ee a Carabidae) (8 figg.) . SUAREZ F.J. - Dos nuevas anna EI TT (Hym. Mutill.) (2 figg.) : ; x : - Especies nuevas o poco conocidas de la fauna mediterranea (Hym. : iL Mutillidae) (2 figg.) ; : - Especies nuevas o poco ob de la fauna mediterranea. III nota. (Hym. Mutillidae) (2 figg.) - Un nuevo Dasylabris Rad. del Sahara Español (Hymenoptera, Mutillidae) (3 figg.) . SUAREZ F.J. - Diagnosis previas para una revision de las especies mediterraneas del genero MeN iced La- treille (Hymenoptera, Myrmosidae) : . SUAREZ F.J. - Nota sinonimica preliminar y Drain del nombre genérico Eremomyrme nom. nov. (Hyme- noptera, Mutillidae) . SUPINO F. - Osservazioni sopra fenomeni n avven- gono durante lo sviluppo postembrionale della Calliphora erythrocephala (tavv. II, III) - Lettera aperta al Prof. rs ont Berlese - A new species of the family Belytoidae from Italy (Hymenoptera, Proctotrupoidea) (2 figg.) . . SZELENYI G. - Fauna di Romagna (Coll. Zangheri). A new species of Proctotrupidae (Hymen.) (2 figg.) . . TACCANI C. - Conte Emilio Turati (1 ritratto) TACCANI €. - Vedi ROUGE. te FACCANEEC. - Sopra un Eterottero del Genere Lygaeus osservato in Bologna 41 43 97 83 37 91 02 93 44 1 (M) 1949 73-80 (B) 1958 88-91 (B)- 1959... 20-29 (B) 1959 57-54 (B) 1965 67-73 (M) 1959 84-94 (B) 1948 31-32 (M) 1962 85-202 (M) 1964 63-79 (B) 1967 9-21 (B) 1953 126-129 (M) 1958 109-116 (B) 1961 149-153 (B) 1962 147-151 (B) 1963 113-117 (M) 1965 51-52 (B) 1900 192-216 (B) 1900 375-379 (B) 1959 122-123 (B) 1955 90-92 (M) 1938* 257-262 (M) 1940 29-69 (B) 1949 2-10 (B) 1869 165-166 2334. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . TACCHETTI C. - Sull’allevamento dei bachi della quercia (Saturnia Yama-mai) nell’estate del 1872 . . TACCHETTI C. - Di alcuni Neurotteri (Libellula Lin. et auct., Odonati Fab.) dei dintorni della città di Padova . TAMANINI L. - Variazioni di colore del Gerris la- custris L. (Hemiptera Heteroptera) . TAMANINI L. - Una nuova Velia dell’ on (He- miptera Heteroptera) (6 figg.) . TAMANINI L. - Contributo ad una revisione del genere Velia Latr. e descrizione di alcune specie nuove (Hemiptera Heteroptera Velndae) (149 figg.) . . TAMANINI L. - Nota su alcune Micronecta italiane (Hemiptera Corixidae) (25 figg.) . . TAMANINI L. - Secondo contributo allo studio del genere Velia Latr. (Heteroptera) (12 figg.) . TAMANINI L. - Gli Stictopleurus italiani (Heteroptera Corizidae) (32 figg.) : TAMANINI L. - Caratteri e A Aa aot Velia ventralis Puton 1881 (Hem. Heter. Veliidae) (6 figg.) . . TAMANINI L. - Valore tassonomico degli organi geni- tali nel genere Scaphosoma e descrizione di una nuova specie (Coleoptera Scaphidiidae) (13 figg.) . TAMANINI L. - Vo Contributo allo studio del ge- nere Velia Latr. Valore specifico delle Velia descritte da Fabricius e posizione sistematica delle specie europee e circummediterranee (Hem. Heter. Veliidae) . TAMANINI L. - Vedi: CONCI C. e TAMANINI A . TAMANINI L. - Alcuni nuovi reperti di Psillidi ita- liani e francesi (Homoptera Psyllina) . . TAMANINI L. - IV Contributo alla conoscenza del genere Velia Latr. con la descrizione di quattro nuove entità (Hem. Heter. Veliidae) (18 figg.) TAMANINI L. - Contributo alla conoscenza del genere Orostygia Miiller con descrizione di una nuova razza e cenni su alcune grotte del Montello e del Quartier di Piave (Coleoptera Catopidae) (13 figg.) . TAMANINI L. - Alcune osservazioni sui Dicyphus ita- liani e loro distribuzione (Heteroptera Miridae) (14 figg.) . TAMANINI L. - Valore specifico dell’Orotrechus gangl- baueri galvagni "Tam. con cenni sulla grotta di Ponte Subiolo (Coleoptera Trechidae) (3 figg.) . TAMANINI L. - Le Velia della Penisola iberica con è descrizione di una nuova entità. XIII Contributo alla conoscenza del gen. Velia Latr. (Hemipt. Heteropt. Ve- liidae) (6 figg.). i À À A x ; : TAMANINI L. - Vedi: CONCI C. e TAMANINI L. . TAMANINI L. - Alcuni appunti sulla biologia e sulle più comuni forme di colore dell’Eurydema ventralis Kol. (Hemiptera Pentatomidae) (11 figg.) . TAMANINI L. - Punture sull’uomo ad opera dell Orius majusculus Rt. (Hemiptera Heteroptera Anthocoridae) 775 4 (B) 1872 381-383 5 (B) 1873* 257-263 76 76 26 78 20 30 82 84 33 84 85 85 85 35 87 87 36 36 88 (B) 1946 (B) 1946 (M) 1947 (B) 1948 (B) 1949 (M) 1951 (B) 1952 (B) 1954 15-16 57-58 17-74 62-68 35-40 77-91 39-41 85-89 (M) 1954* 201-207 (B) 1954 (B) 1955 (B) 1955 (B) 1955 (M) 1956 (B) 1957 (B) 1957 (M) 1957 (M) 1957 (B)* 1958 142-145 10-11 35-44 53-60 14-22 47-49 149-153 21-23 113-120 124 776 2340. 2341. 2342. 2343. 2544. 2349. 2346. 2347. 2348. 2349, 2350. 2351: 2352: 2353, 2354. 2355; 2356; 2357. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 TAMANINI L. - Emitteri nuovi o poco noti per l’Italia (Hemiptera Heteroptera) (3 figg.) Î TAMANINI L. - Caratteri generici di na Muls. et Rey e Eudolycoris nov. gen. con tavola dicotomica delle entità della sottoregione mediterranea RER: Pentatomidae) (33 figg.) TAMANINIL. - Natale Filippi (1895- 1959) A |. TAMANINI L. - Anomalie degli organi genitali di un Carpocoris purpureipennis (De G.) (Hemipt. Heteropt. Pentatomidae) (9 figg.) . à j ; ; È ; TAMANINI L. - I Carpocoris della regione paleartica. Tabella per la determinazione delle entità e loro distri- buzione (Hem. Heteroptera, Pentatomidae) (14 figg.) TAMANINI L. - Le anomalie dello scutello nelle specie del genere Carpocoris Kol. i Heteroptera, Pen- tatomidae) (5 figg.). À ; 2 h i TAMANINI L. - Alcune osservazioni sulla biologia dell’Oxycarenus lavaterae veg i aus FE te (1 fig.) TAMANINI L. - Descrizione di un nuovo ee dell’ Himalaia ls A STR " figg.) . ; k TAMANINIL. - Sulla a di della Sigara striata (L.) e della S. dorsalis (Leach) in Italia e descrizione di una nuova entità (Heteroptera, Corixidae) (30 figg.) TAMANINI L. - Valore tassonomico di Velia rhada- mantha Hoberl. e di V. cyrenaica Tam. (XVII Contributo allo studio del genere Velia Latr. SARRI Veliidae) (13 figg.) . ‘ 5 i ; ; È è TAMANINI L. - Su alcuni caratteri delle Velia ma- grebine e descrizione di una nuova specie (XVIII Con- tributo allo studio del genere Velia ra VITO V’eludae) (28 figg.) 7 TAMANINI L. - Variazioni nella Velia san ie Puton e descrizione di una sua nuova sottospecie (XIX Con- tributo allo studio del genere Velia Latr.) (Heteroptera Veliudae) (9 figg.) . : : ' TAMANINI L. TAORMINA E. - Precisazione sul Parnassius mnemo- syne in Sicilia (Lepidoptera) TARGIONI-TOZZETTI A. - Sulla composizione delle zampe del Gyrinus natator (tav. III, figg. 14, 42, 62) TARGIONI-TOZZETTI A. - Di alcuni organi degli Emitteri (av. III, fisß, ‚5%, DALL TARGIONI-TOZZETTI A. - Sopra due generi di Cocciniglie (Coccidae) e sui criteri della loro definizione (tavesv. escluse Mes. 2, 7, Wien VD TARGIONI-TOZZETTI A. trix (10 figg.) . - Cesare. Mancini (1 ritr.) . - Sulla Phylloxera vasta- 88 (B) 1958 33 (M) 1959 38 GND 1959" 38 (MS) 1959 38 (MS) 1959 40 40 92 95 95 97 (M) (M) (B) (B) (B) (B) (B) (M) (B) (B) (B) (B) (B) 1961 1961 1962 1965 1965 1967 1968 1968 1965 1869 1869 1869 1870 130-133 73-83 149-151 115-116 120-142 62-64 141-143 74-77 75-82 139-143 70-78 129-133 5-10 93-94 125-133 133-134 257-267 68-76 2358. £359, 2360. 2361. 2302. 2363. 2364. 2365. 2366. 2367. 2368. 2369. 5570. >71. 2372. 2373. 2374. 2375. 2376. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI TARGIONI-TOZZETTI A. - Sull’organo che fa lume nelle lucciole volanti d’Italia (Luciola italica). Nuove osservazioni (tav. I, figg. 8, 14bis, 15, 16; tav. II, fige./4,:5,:8) . i i i 5 5 x TARGIONI-TOZZETTI ‘A - La Erinosi della vite e suoi acari (Phytopus vitis Landois) TARGIONI-TOZZETTI A. - Soia ne se- para ed esala l’odore di muschio nel maschio della Sphynx convolvuli (tav. IV) TARGIONI-TOZZETTI A. logici TARGIONI- TOZZETTI dl salon sala intorno agli insetti (tav. III) TARGIONI-TOZZETTI A. _ Di una specie nuova in un nuovo genere di Cirripedi Lepadidei ospitante sulle penne addominali del Priofinus cinereus dell’Atlantico australe e dell’ Oceano indiano, raccolta nel viaggio in- torno al Mondo della fregata italiana La Magenta dai Professori F. De Filippi ed E. Giglioli (tav. I, figg. 2-13) TARGIONI-TOZZETTI A. - Note anatomiche intorno agli insetti. Sopra una forma di cellule epiteliali nel ven- tricolo delle larve delle api (tav. II, figg. 2-10) . TARGIONI-TOZZETTI A. - Allevamento dei bachi da seta in Italia nella primavera del 1872 . TARGIONI-TOZZETTI A. - Catalogo di CH Podottalmi Brachiuri e Anomuri raccolti nel viaggio di circumnavigazione della fregata italiana « ta » ri- portati dal Prof. Enrico Giglioli . TARGIONI-TOZZETTI A. - Sopra una nuova specie di Lepidotteri, dannosaalla coltivazione del cotone in Egitto TARGIONI-TOZZETTI A. - Gli uccelli, gli insetti parassiti e le trattative per gli accordi internazionali in- torno alle leggi di caccia i i i : ; È TARGIONI-TOZZETTI A. - Del pidocchio o della Fillossera della vite e delle specie del genere Phylloxera in Europa e in America (tavola I) 3 TARGIONI-TOZZETTI A. - Sulla Stazione di ento- mologia agraria fondata dal R. Ministero di dvi Industria e Commercio. TARGIONI-TOZZETTI A. seta eat ginger ‘della Fillossera del leccio (Phylloxera florentina T'arg. T'ozz.) TARGIONI-TOZZETTI A. - Sommario di nuove osservazioni sulla Fillossera del Leccio e della Quercia (Phylloxera florentina, Ph. Signoreti) . TARGIONI-TOZZETTI A. la sua origine . TARGIONI- TOZZETTI x - Filippo mere cenni necrologici ‘ TARGIONI- TOZZETTI * - iz reo Beccari (Lecaniti) (tav. VII, figg. 4, 4a-1) : TARGIONI-TOZZETTI A. - La bocca ed i piedi dei Tetranychus (tav. VIII, figg. 2-9) A È - Paolo Savi: cenni necro- - Ancora sulla melata e (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1870 1870 1870* 1871 18/718 1872 1872 1872 1872 1873 1874 1875 1876 1876 1877 1877 1877 1877 1877 ERI 177-189 283-287 358-362 81-82 386-410 84-96 175-187 291-298 389-399 130-132 86-90 266-319 3-18 185-186 236-239 240-241 292 317-320 333-340 778 2371. 2378. 2379. 2380. 2381. 2382. 2383. 2384. 2385. 2386. 2387. 2388. 2389. 2590: 2991. 2392, 2593. 2394. 20, INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 TARGIONI-TOZZETTI A. - La Fillossera a Valma- drera. Lettera al Prof. E. Cornalia. Aggiuntovi un cenno sulla scoperta della infezione Fillosserica nel Comune di Agrate, Circondario di Monza ; ; : ‘ TARGIONI-TOZZETTI A. - Orthopterorum Italiae novae in Collectione R. Musei Florentini . TARGIONI-TOZZETTI A. delle viti . 3 ; à 5 : E TARGIONI- TOZZETTI A. - Ortotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi dell’Italia meridio- nale e centrale (part.) . ; TARGIONI-TOZZETTI A. - Sulle Biest gel Sig. Balbiani per combattere la Fillossera e sull’uovo d’in- verno della Fillossera delle viti americane e delle viti europee TARGIONI- TOZZETTI 2 vaiano (Prov. di Pisa) (part.) TARGIONI-TOZZETTI A. schili degli Ortotteri saltatori TARGIONI-TOZZETTI A. - Questioni alla esistenza dell’uovo d’inverno della Willoesées della vite, nuovamente - Notizie sulla Ringe - Ortotteri raccolti a La- - Armature wa ma- ‘ proposta nell’adunanza della Società, nel di 3 giugno 1883 TARGIONI-TOZZETTI A. - Note sopra alcune Cocci- niglie (Coccidei) (3 figg.) TARGIONI-TOZZETTI A. Coccidi ; ; È : i ; TARGIONI- TOZZETTI er - Ne sommarie di due specie di Cecidomidei, una consociata ad un Phy- toptus, ad altri acari e ad una Thrips in alcune galle del Nocciolo (Corylus avellana L.), una gregaria sotto la scorza dei rami di Olivo, nello stato larvale (tav. XVI) TARGIONI-TOZZETTI A. - Cronaca entomologica dell’anno 1887 e dei mesi di gennaio e febbraio 1888 . TARGIONI-TOZZETTI A. e BERLESE A. - Intorno ad alcuni insetticidi, alle loro mescolanze ed alle attività relative di quelli e di queste contro gli insetti . TARGIONI-TOZZETTI A. e FRANCESCHINI F. - La nuova Cocciniglia dei gelsi (tav. I) ‘ TARGIONI-TOZZETTI A. - Considerazioni las. nata entomologica 1889 secondo le osservazioni della R. Stazione di Entomologia Agraria di Firenze . À TARGIONI-TOZZETTI A. e BERLESE A. - Espe- rienze tentate per distruggere Cocciniglie e altri insetti sulle parti aeree delle piante con miscele emulsive a base di solfuro di carbonio o di petrolio . TARGIONI-TOZZETTI A. - Aonidia Blanchard. n. di Cocciniglia delle Palme da Dattero del Séhard (9 figg.) TARGIONI- TOZZETTI * tiche o poco note (12 figg.) . i TARGIONI-TOZZETTI A. - Alcune osservazioni in- torno agli Studi sulla Fillossera delle vite del Cav. Felice Franceschini - e ae nota sui - Cocciniglie nuove, cri- 13 19 13 14 14 14 14 15 17 17 18 20 20 21 21 21 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1879 1881 1881 1882 1882 1882 1882 1883 1885 1885 1886* 1888 1888 1889* 1889* 1889* 1892 1892* 1893 129-133 180-186 309-317 50-53 320-322 367-369 384-385 169-186 100-120 183 419-431 129-138 148-158 57-68 110-114 132-140 170-188 285-312 25-32 2396. 2397. 2398. 2399. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI TARGIONI-TOZZETTI A. - Sopra una specie di Lacca del Madagascar e sopra gli insetti che vi si tro- vano, con osservazioni sulla Lacca rossa delle Indie e i suoi insetti, come sopra altre Lacche ed insetti di esse (19) fige.) ; : à 4 ; ; A : TASSI F. - Su alcuni Buprestidi italiani specialmente delle regioni centro meridionali (Secondo contributo alla conoscenza dei Coleotteri Buprestidi d’Italia) . TASSI F. - Su alcuni Buprestidi italiani nuovi o par- ticolarmente interessanti. (VII contributo alla conoscenza dei Coleotteri Buprestidi d’Italia) (2 figg.) i TASSI F. - Ricerche coleotterologiche sul litorale io- nico della Puglia, Lucania e Calabria. Campagne 1956- 57-58 - XIV. Coleoptera Buprestidae (Nono contributo alla conoscenza dei Buprestidi d’Italia) (1 fig.) . TEODORO G. - Cellule ipostigmatiche e cellule ceri- pare libere nel Lecanium persicae Fab. . TEODORO G. - Alcune note sulle cause di variabilità delle colorazioni dor elitre dei Coleotteri . . TEODORO G. - Note entomologiche . TEODORO G. - Le glandule ceripare del « CAONZIR sinensis» Del Guer. e considerazioni generali su tali organi nei Coccidi . TFEODORO:G:. - a, I-IV 5 . TEODORO G. Sugli apparati di coaptazione negli E- mitteri . TEODORO G. - Blick ideals solite di un- cinamento fra elitre ed ali negli Eterotteri . . TEODORO G. Sull’apparato di uncinamento fra dere ed ali negli Eterotteri (Quinta contribuzione) . . TEODORO G. - Nota sui Collemboli italiani . TEODORO G. - Un metodo rapido e semplice per mettere in evidenza il secreto serico del dotto escretore del seritterio (1 fig.) . TEODORO G. - L’opera ' scientifica di E. Verson (1845-1927) TEODORO" Gr; » Ricerche lu di di uncinamento fra elitre ed ali negli Eterotteri (nona contribuzione) . . THERY A. - Déscription d’un Buprestide de Sicile SI HERY A, = Note sur a espèces du genre a chomus Mars. . THORELL T. - Novae species Aranearum a Cel. Ih, Workman in ins. Singapore collectae . THORELL T. - Scorpiones exotici R. Musei en Naturalis Florentini » FHORELL. T. =" Deeas ree in ins. Singapore a Col. Tn, Werle inventarum . TIRELLI A. - Vedi: LUIGIONI P. e ‘TIRELLI PI . TIRELLI M. - Nota di tecnica sulla fissazione e colo- razione delle sfere vitelline . 26 92 96 97 50 51 52 53 53 55 56 56 57 39 3 64 62 63 24 25 26 42 44 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 179 1894* 425-469 1962 53-57 1966 17-27 1967 135-152 1918*: 23227 1919* 44-48 1920 68-71 1921 37-41 1921* 108-111 192$ 58-61 1924 34-38 1924 124-126 1925 124-125 1927 2-4 1927 59-61 19327 1715-121 1930 175-176 1931 103-106 1092%7 209-252 1893* 356-387 1894* 321-355 1970# "| 43-93 1912* 148-167 5 (M) 1926 214-225 2442. = TOLLAS: . TONELLI-RONDELLI M. i POST: … FRINCHIERL Ex . TRINCHIERI G. . TRINCHIERI G. : TROSSARELLI F. TERATTE : TURATT Eve VERITY R. . TORATE E (“TURATI/ Bg ARRUEGER. G. . UHMANN E. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 - Studien ueber die Genitalien einiger Co- leophoriden - XII. (Lep. Coleophoridae) (8 figg.) . - Missione scientifica del Prof. E. Zavattari nel Fezzan (1931). Ixodoidea (1 fig.) . . TONELLI-RONDELLI M. - A proposito di un nuovo reperto di Ixodes nivalis Rondelli (2 figg.) - Note biologiche sulle Apiarie - Intorno alla presente diffusione d’ Aspidiotus perniciosus in Europa . TRINCHIERI G. - Ancora intorno alla raie d’ 7. spidiotus perniciosus in Europa à + - Asserzioni gratuite. La Tignola della patata e la Cocciniglia di San Josè in Italia ? . - Il «Verme rosa» del cotone in Italia * i \ 3 ; ‘ ‘ à - Contributo allo studio degli O- pilionidi italiani (1 figg.) - Contribuzione alla Fauna Lepidottero- logica lombarda (tavv. VII, VIII) : - Faunula Valderiensis nel- Valta Valle del Gesso (Alpi Marittime). Materiali per una fauna lepidotterologica della Valderia. Heterocera . . TURATI E. - Un genere nuovo alla Fauna paleartica: Emmalocera palaearctella nova species (12 figg.) . TURATI E. - Il Crambus graphellus Coust. in Italia (1 tav.) : : : ‘ . TURATI E. - Nomenclatura . TURATI E. = Spizzichi di ii . TURATI E. e FIORI At. - Lepidotteri di Rodi . . TURATI E. - Spizzichi di Lepidotterologia. II (3 figg.) . TURATI E. - Spizzichi di Lepidotterologia. III . i TURATTE. + TURAETLE. - da di Fee ROR OES IV (uv - Giacinto Gianelli I) (7 figg.) TURATI E. - Vedi: ROCCI U. e TURATI E - Note critiche di Lepidotterologia . - Contributi alla fauna cirenaica. Novità di Lepidotterologia (5 figg., 1 tav.) TRA! & se CURO Ae TUBATIG, . TURATI G. - Note se Mails sulla Fauna ita- liana . - een Hace aus dem Deutschen Entomologischen Institut Berlin-Dahlem. 30. Beitrag zur Kenntnis del Hispinen (Col. Chrys.) . UHMANN E. - Amerikanische Hispinen aus dem Mu- seum zu Genua. 86. Beitrag zur Kenntnis der Hispinen (Cole: Chrys.) (1 fig.) 32 44 16 63 18 (M) (B) 1932 1938 1897 (B) (B) (B) 1934 (B) 1934 (B) (B) (B) 1935 1936 1943 (B) 1879 (B) (B) (B) (M) 1922 (B) 1923 (B) 1923 (M) 1930 (B) 1931 (B) 1932 (M) 1932 (B) 1933 (M) 1933 (M) 1934 (M) 1934 (M) 1936 (B) 1883 (B) 1884 (B): 1934 1933" 99-107 106-108 80-84 26-34 20-21 267-268 106-111 160-162 49-54 153-208 1910#:470-265 1911* 168-233 1916* 109-117 8-13 29-32 116-122 196-214 139-151 50-65 106-108 12-26 273-293 5-22 65-76 55-77 1-144 68-87 58-61 (IVI);:1939#3167-172 . WHMANN E. ULIVI As: . VANDEL A. i VENTURI F. -WSENTURI E. ZVENSTURI RP. WENTURT F. EVENTURIT. . VERDIANI BANDI L. pow PART LY HR, Ven TX CR: ENERLISN Ne = . VERITY R. - Elenco dei Lepidotteri della Vallombrosa i VERITY. R. ;, VERILY: À INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 - Zwei neue Dactylispa - Arten Afrikas. 92. Beitrag zur Kenntnis del Hispinen (Col. Chrys.) (2 figg.) 3 À è a - La Manna, mielata o Melatica VALGUARNERA G. - Vedi: MARIANI M. e VAL GUARNERA G. - Sur un nouvel ich terrestre pro- venant des grottes de ee oe ane cerrutit n. sp. (1 fig.) ‘VECCHIA, Tia esperienze calli del Baco da seta con Maclura aurantiaca . . VECCHI A. - Alcune notizie sull’ Ephestia Een (2 fe . VECCHI A. - Una 3% generazione di Bachi da seta ali- Nutt. - Notulae dipterologicae - VI. Speci rare per l'Italia (1 fig). 5 mentati con Maclura aurantiaca aun (Dipt. - Notulae eee À - VII. ematofagia della Symphoromyia immaculata F. Leptidae) in Italia (1 fig.) . VENTURI F. - Notulae dipterologicae - VI. Ditteri Bombilidi nuovi per l’Italia peninsulare (1 fig.) . - Notulae dipterologicae - IX. Su due Sarcofagidi nuovi per l’Italia (1 fig.) . - Notulae dipterologicae - X. Specie nuove per l’Italia (1 fig.) 7 . VENTURI F. - Notulae dipterologicae - XII Do pole copis silesiaca Egg. (Chamaemytidae) e considerazioni eto- logiche sulle congeneri europee (1 fig.) . . VENTURI F. - Notulae dipterologicae - XIV. n vga phus braueri Egg. in Italia . : - Notulae Hiden - XV. pedi critico delle Apodacra cyprica Rond. e Bembicisequax Pand. e relative modificazioni nomenclatoriali (1 fig.) . . VERDIANI BANDI L. - Alcune osservazioni su 1 co- stumi della Tentyria grossa Besser . : i | - Lettera sopra due Coleot- teri mostruosi (2 figg.). - Elenco dei Lepidotteri dint nell PO pennino Pistoiese (700 metri) (15 luglio - 3 settembre 1903). - Elenco di Lepidotteri raccolti sul litto- rale del Lucchese (Forte dei Marmi) Osservazioni lepidotterologiche (Appennino Toscano) (800-900 metri) - Elenco di Lepidotteri Ropaloceri rac- colti nell’Isola d'Elba È ; ‘ - Studio comparato dé M del Pieris manni L. e rapae Mayer . VERITY: R. - VedisTUR2TI- Ea VERITY R 73 (B) 9: (B) 29 (M) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 7 (B) 9 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 42 43 1941 1877 1950 1958 1926 1927 1927 1954 1954 1955 155 1956 1997 1957 1957 1875 1877 1904 1904* 1904* 1906* 1908* 1910* 1970* 1911* 781 5-7 232-235 5-18 148-150 122-130 50-58 97-102 6-8 153-155 24-26 138-139 56-58 59-61 101 154-157 202-204 220-222 58-93 123-170 185-188 20-51 106-116 131-141 170-265 168-233 2475. 2476. 2477. 2478. 2479. 2480. 2481. 2482. 2483. 2484. 2485. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . VERITY R. - Alcuni Lepidotteri inediti o non ancora figurati (tav. I) ; : È i 4 VERITY R. - Vedi: DE JOANNIS J. e VERITY R. . VERITY R. - Revisione dei tipi linneani dei Ropalo- ceri paleartici . . VERITY R. - Elenco dei Lepidotteri Ropaloceri del- l’alto Appennino Pistoiese (900-2000 m. circa) . VERITY R. - Le « Hesperiae » del gruppo dell’« alveus » Hüb. e la Du distribuzione in Italia . . VERITY R. - Contributo allo studio pe variazione nei Lepidotteri tratto principalmente da materiale di Toscana, delle Marche e di Calabria (1 tav.) . VERITY R. - Contributo alle ricerche sull’epoca di comparsa dei Lepidotteri allo stato di completo sviluppo. (I Lepidotteri diurni del Pian di Mugnone, m. 119-274, presso Firenze) . VERITY R. - Le variazioni IRE Le « meee coridon » Poda nell’Italia centrale . VERITY R. - Faunula della De di ne (Marche) . . VERITY R. - Nuove osservazioni sui Lepidotteri Ro- paloceri dell’Isola d’Elba . 6 7 : 4 ‘ . VERITY R. - Contributo alle ricerche sull’epoca di comparsa dei Lepidotteri allo stato di completo sviluppo. (I Lepidotteri diurni del Pian di PASS: m. 119-274, presso Firenze) - II. > ; È x À VERITY R. - Contributo alle osta sull’epoca di sviluppo dei Lepidotteri allo stato di completo sviluppo. (I Lepidotteri diurni del Pian di TRA m. 119-274, presso Firenze) - III. : VERITY R. - Elenco di Ditteri Sepa nel Pian di Mugnone, m. 119-274, presso Firenze VERITY KR. - Don Tommaso Corsini . VERITY R. - Pietro Stefanelli . i VERITY R. - Descrizione di varie razze itafiice e di una portoghese di Zygaena e dell’eserge scozzese della Z. fulvia F. chiamata a torto achilleae Esp. . VERITY R. - Distinzione, nomenclatura e nuove loca- lità italiane delle Gegenes nostrodamus F. e pumilio Hoffm. (3 figg.) ; i ; VERITY R. - Spedizione Nello Beccari nella Guiana Britannica. Lepidotteri Gripoceri e Ropaloceri (2 figg.) VERITY R. - Appunti su alcuni FERRER diurni ita- liani (1 tav.) h VERITY.R. - Catture di li di cui mancano 0 sono scarse le notizie in Italia . 1 VERSON E. - Del grado dı sviluppo sa lrn rag- giungere le uova non fecondate del filugello . VERSON E. - Di una serie di nuovi organi escretori scoperti nel Filugello (tavv. I-IV) 42 44 44 45 45 45 46 46 47 48 48 50 50 51 dA 9 (M) 63 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1910* 266-281 1912 115-147 1912* 200-209 1913* 139-154 1913* 155-162 1913* 203-238 1914* 109-127 1914* 128-133 1915* „ 45500 1916* 175-193 1916* 194-200 19187 3-11 1918* -. 18-22 1919* .- 73-78 1919* 76-81 1930 12-29 1931 106-112 13 (ADa1934 77-87 16 (M) 1937 37-50 88 (B) 1958 118 21 (B) 1889* 118-123 22 (B) 1890 3-29 2486. 2487. 2488. 2489. 2490. 2491. 2492. 2493. 2494. 2495. 2496. 2497. 2498. 2499. 2500. 2501. 2502. 2503. 2504. 2505. 2506. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 VERSON E. e BISSON E. - Cellule glandulari ipo- stigmatiche nel Bombyx mori (tavv. I, II) . i VERSON E. - Altre cellule glandulari di origine post- larvale (tav. I) È - Sull’anolociclo del Rhopalosiphum padi VEDANO X. (Linnaeus) Rogerson (Hemiptera Aphididae) (2 figg.) . VIDANO C. - Descrizione di una nuova specie di Typhlocyba (subg. Edwardsiana) dei Platanus SEGNA Homoptera Typhlocybidae) (3 figg.) VIDANO C. - L’influenza microclimatica sui caratteri tassonomici in Tiflocibidi sperimentalmente ae oe miptera, Typhlocybidae) (8 figg.) VIDANO C. - Introduzione in Italia di Fe stria- ticorne Girault, parassita ve di Ceresa bubalus Fa- bricius VIGGIANI G. n specie di Ni Culi (M. ta- probanicum Ward) nuova per l’Europa (Ricerche sn Hymenoptera Chalcidoidea V) (3 figg.) VIGGIANI G. - Su alcuni Pteromalidi nuovi per l’ento- mofauna italiana, con interessanti reperti biologici re- lativi a specie del genere Dibrachys Foerster (XVI. Ri- cerche sugli Hymenoptera Chalcidoidea) (6 figg.) . VILLA A. - Confronto di apparizioni si negli anni 1875 e 1876 . VILLA R. - Sul rinvenimento di Plebejus argus ii der l’isola d’Elba (Lepidoptera Rhopalocera) VILLA R. - Descrizione dell’uovo di Poland (data cecilia Vall. (Lepidoptera Satyridae) (1 fig.) . VILLENEUVE DEUJANTTT. de la Somalie italienne (3 figg.) . | } à VILLENEUVE DE JANTI J. - Une nouvelle espèce du genre Blaesoxypha parasite des Sauterelles en Italie (Dipt. Sarcoph.) (1 fig.) VIMERCATI G. - Sulla posizione del centro di salini negli insetti e sulle ricerche sperimentali del Sig. Plateau per determinarla ; x VISMARA F. - Note dio Tettigometra Latr. à VISMARA F. - Note Rode tin Aphrophora Germ. i i VISMARA F. - Note rl tre Deltocephalus Burm. ed Agallia Curt. - Diptères nouveaux sopra il genere sopra il genere sopra i generi (tav. I) VITALE F. - Studii sull’entomologia messinese. Nota 18, Gli Apion . ; i Id. Nota 22. I Cleonidi (Lac.) Id. Nota 4%. I Brachideridi (Lac.) » - Poche osservazioni sul Paskiets caesus VITALE E. ET VITALE F. - Coi cl PREDE n Catalogo da Coccinellidi siciliani VITALE F. - Di alcuni Apion lei e aaa pia che li ospitano ; 23 Gay (1895 24 (B) 1892 38 (MS) 1959 40 (M) 1961 40 (M) 1961 96 (B) 96 (B) 98 (B) 8 (B) (B) (B) 62 (B) 71 -(B) 4 (B) 9 (B) 9 (B) (B) 2 (B) (B) (B) (B) 1966 1966 1968 1876 1959 1966 1930 1939 1872 1877 1977 1878 1889* 1890* 1891* 1927 1927 1927 783 188-196 44-50 144-167 55-58 113-117 112-115 225-228 91 122 53-55 114-115 188-200 217-219 297-301 34-42 141-156 122-137 131-145 4-7 102-107 109-113 . VITALE EF. . WAGNER E: . WAGNER E. . WAGNER E. . WAGNER E. . WAGNER BE: . WAGNER E. . WAGNER E. . WAGNER E. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI - Coleotteri nuovi o poco conosciuti di Sicilia (3 figg.) - I Ceutorrhynchini siciliani e le piante . VITALE F. che li ospitano ; . VITALE F. - Nuove stazioni di Cori Nota 14 (5 figg.) ; à ; . VITALE F. - Coleotteri nuovi o poco noti di Sicilia . VITALE F. - Contributo alla biologia del AA albidentatus Gyll. (Col. Curcul.) . . VITALE EF. - Coleotteri nuovi od ancora non citati di Sıcilıa (2 fige.) VIVIANI G.C. - Vedi: MORETTI GP. GIANOTTI E.S,.DOLFORIST LT. e, VEVIANI eue . WAGNER E. - Neue Abarten von Eurygaster maura n (Hem. Het.) - Eine neue Miriden-Art von der Puch Sardinien (Hemipt. Heteropt.) (9 figg.) und testudinaria Geoffr. - Eine neue Anthocoriden-Art aus Mit- telitalien (Hem. Heteropt.) (7 figg.) . WAGNER E. - Eine Heteropteren-Ausbeute vom nn Aetna (70 figg.) . WAGNER EF. - Eine Lo ioe von Phytocors arie F. (Hem. Heter. Miridae) (4 figg.) . WAGNER EF. - Eine neue Orthotylus-Art von der di Sardinien (Hem. Het. Miridae) (3 figg.) . . WAGNER E. - Rassenbildung bei Orthotylus ericetorum Fall. (Heteropt. Miridae) (8 figg.) . WAGNER E. - Was ist Grypocoris costai Reuter 1902 ? (Hem. Heter. Miridae) (8 figg.) . - Amblytylus macedonicus n. sp. (osi Heter. Miridae) (9 figg.) - Eine neue Copium von Balkan (Hem Het. Tingidae) (5 figg.) . WAGNER E. - Eine neue Sigara Unterart aus Sizilien (Hem. Het. Corixide) (8 figg.) . WAGNER E. - Odontoscelis dubia nov. spec. eine neue Scutelleride aus dem Mittelmeergebiet (Hem. Het. Scu- telleridae) (18 fig.) . - Eine neue Neogaeus-Art aus Italien (Hem. Het. Neogaeidae) (7 figg.) . - Macrotylus nigricornis Fieber und lu- tescens Fieber 1870 (Hem. Het. Miridae) (9 figg.) . . WAGNER E. - Einige neue Orthotylus-Arten aus Ma- rokko (Hem. Heter. Miridae) (20 figg.) - Eine bemerkenswerte Subspecies von Gerris odontogaster Zett. (Hem. Het. Gerridae) (22 figg.) . WAGNER E. - N spago Zur a de Siziliens (Heter.) - Fünf neue VIESTE aus dem ostlichen Mittelmeerraum (Hem. Het. Miridae) (39 figg.) 6 (M) 8 (M) 62 (B) 64 (B) 12 (M) 66 (B) 46 (M) 72 (B) 32 (M) 84 (B) 33 (M) 85 (B) 85 (B) (B) (B) 36 36 86 (B) 87 (B) 87 (B) 87 ‘(B) 36 (M) 88 (B) 88 (B) 88 (B) 88 (B) 89 (B) 1927 1929 1930 1952 193 1934 1967 1940 1954* 1954 19558 1955 1955 1956 1956 1956 1957 1957 1957 1937 1958 1958 1958 1958 1939 44-54 73-89 135-137 35-40 142-149 61-64 201-239 141-143 140-142 151-152 69-119 44-46 92-93 18-22 67-69 117-120 28-30 52-53 122-125 201-202 27-29 84-87 119-122 139-142 13-20 2531. 2332. 2332: 2534. 2533. 2536. 2537. 2538. 2539. 2540. 2541. 2542. 2543. 2544, 2545. 2546. 2547. 2548. 2549, 2550. 2551. 5552. 2553. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 WAGNER E. - Eine neue Unterart aus der Gattung Sciocoris Fieb. (Hem. Het. Pentatomidae) (6 figg.) . WAGNER E. - Zur Systematik der Gattungen Phytocoris Fallen und Eremobiellus Reuter er Het. Miridae) (27 bent ; WAGNER E. - Das Weibchen von EEE ma- crophtalma Poppius 1909 (Hem. Het.) (1 fig.) . WAGNER E. - Gampsocoris seidenstückerı E. Wagner 1954 (Hem. Het. Berytidae) (1 fig.) . - Eine neue 7uponia-Art aus Arabien WAGNER E. (Hem. Het. Miridae) (1 fig.) ù É WAGNER E. - Eine neue Atractomus-Art aus der Türkei (Hem. Het. Miridae) (1 fig.) . WAGNER E. - Zur Systematik einiger Nordafrika- nischer Miridae (Hem. Het.) (4 figg.) WAGNER E. - Ueber zwei Miriden-Arten von der Insel Korsika (Hemiptera Heter.) (2 figg.) WAGNER E. - Drei neue Arten aus der Unterfamilie Phylinae Dgl. et Sc. (Hem. Het. Miridae) (3 figg.) WAGNER E. - Ueber Heterocordylus benardi Horvath 1914 (Hem. Het. Miridae) (2 figg.) ; WAGNER H. - Una nuova specie italiana di ria n WAGNER W. - Chlorita tamanini, eine neue Zikade aus Nord-Italien (Homoptera Auchenorrhyncha) (6 figg.) WEDENISSOW T. - Di alcuni Crostacei raccolti nel Paese dei Somali dall’Ing. L. Bricchetti-Robecchi . WITTMER W. - Risultati scientifici delle caccie ento- mologiche di S.A.S. il Principe Alessandro Della Torre e Tasso in Italia - IV. Malacodermata vom M.te Pollino (Lucania) . ; 2 3 è WITTMER W. - 10 Beitrag zur Fei Pape Ins tischen Malacodermata. Malachiidae (1 fig.) è WYGODZINSKY P. - Thysanoures de l’Ile de Zan- none (Apterygota) (1 fig.) 4 : ‘ ; WYGODZINSKY P. - Thysanura from the Pelagic Islands (Apterygota) (23 figg.) ZACHVATKINE A. - Sur quelques Homoptères in- téressants de la faune italienne (11 figg.) . ZAMBELLI N. - La Depressaria marcella Reb. nel- l'Emilia (Lep. Gelech.) . ZANGHERI P. - Fauna di gi (Prima contribuzione) ZANGHERI P. - Fauna di Romagna cédé e Der- matteri ZANGHERI P. - Fauna di veda Emitteri Wa Aleyrodidae, Aphididae, Coccidae) ZANGHERI P. oe - Fauna di Romagna. Ditteri (1) Recte: Exapion. 89 89 (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) (B) 1959 1959 1960 1960 1960 1960 1962 1963 1964 1965 19223 1959 1894* 1935 1938 1953 1957 12 (M) 1935 88 (B) 1958 2° (VE) 1923 59 (B) 1927 13 (M) 1934 28 (M) 1949 785 59-60 141-145 100-101 103-106 134-136 168-169 45-52 128-132 70-75 19-22 97-98 51-54 408-424 72-76 86-87 134-136 109-113 262-272 60-61 13-49 83-90 23-64 5-30 2556. 2557 2556: 2559. 2560. 2561. 2562. 2563. 2564. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . ZANGHERI P. - Fauna di Romagna. Ditteri - II Parte ZANGHERI P. - Vedi: CONSANI M. e ZANGHERI P. . ZANGHERI S. - Un Dittero minatore del riso nel basso ferrarese (Hydrellia griseola Fallen, os ee (1 fig., 1 tavola) i ; ZANGHERI S. - Ricerche ae e Bohne sui Lepidotteri delle Puglie e della Lucania (5 figg., 4 tavv.) ZANGHERI S, - La aes (= Corde) lafauryana Rag. Osservazioni sulla sua comparsa e dif- fusione nella pianura veneta (Lep. Tortricidae) (1 fig., Zilavv.) ZANON V. - Contributo alla conoscenza della fauna entomologica di Bengasi. Coleotteri . ZAVATTARI E. - Mutille Austro-Malesi . ; ZAVATTARI E. - Ermanno Giglio-Tos (con ritratto) ZAVATTARI E. - Presenza dello Psicodide Telmato- scopus meridionalis Eaton a Roma ZAVATTARI E. - Alfredo Borelli (con a) ZAVATTARI E. - Rinvenimento delle Solpughe nel- l’Isola di Lampedusa . : À ZAVATTARI E. - Saverio Patrizi (1 ritratto) 2564 bis. ZAVATTARI E. - Il IV Congresso nazionale di 2565. 2566. Entomologia 2 ; : : ; \ 5 ZOCCHI R. - Ricerche faunistiche sull’isola di Gor- gona - II. Coleoptera Scolytidae (1 fig.) . h i ZUMPT F. - Curculioniden-Studien - XIV. Revision der palaearktischen Arten der Gattung Sharpia Tourn. (5 figg.) 29 (M) 1950 31 (M) 1952 86 (B) 1956 39 (M) 1960 44 (M) 1965 1 (M) 1922 45 (B) 1913* 5 (M) 1926 49 (B) 1937 22 (M) 1943 87 (B) 1957 36 (M) 1957 42 (B) 1962 89 (B) 1959 15 (M) 1936 68-95 33-48 12-16 5-35 5-11 112-139 61-114 35-41 120-122 125-133 63 137-142 65-67 103-107 25-34 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 787 B — Indice alfabetico per Autori delle Note contenute nei « Resoconti delle Adunanze » e nei « Processi Verbali » (Supplementi, con numerazione a sé delle pagine, dei Bullettini 2-27 e 36, Firenze 1870-1895 e 1904) I titoli riportati sono orientativi, in quanto questi contributi nell’originale non hanno titolo = Numero N progressivo . BARGAGLI P. - Harpirhynchus nidulans Mit identico forse al Sarcoptes anachantes | . BARGAGLI P. - Apion pisi Fab., 2 miniatum a. (caso di straordinaria abbondanza dit | . BARGAGLI P. - Sulla biologia dello Smicronyx cyaneus Gyll. ; I ; à . BARGAGLI P. - Alcune osservazioni intorno al nido della ciclica muraria Fab. e ai suoi abitatori (Leu- cospis gigas) . ; ) | 4 i . BATELLI A. - Crostacei brachiuri ossirinchi (di alcuni peli nei) . BAUDI F. - Prylliode affinis Pask Gn al Shahar tuberosum) o ‚BERTOLONI G. e "TARGIONI- TOZZETTI A. - Le Cocciniglie del Fico . . . BERTOLONI G. e NEGRI F. - Le malattie del riso . . CAMERANO L. - Osservazioni sulla struttura delle elitre dei Coleotteri ; à 4 ; N 2 ; ‘ . CAMERANO L. - Aromia moschata Linn. var. rosarum Luc. nei dintorni di Torino . . CAMERANO L. - Exzlia timida Ménét. sate ie di Susa ande AMERANO È valo grypus illig.. 6, Oryetes nasicornis Linn. Loro caratteri e loro habitat . ’ . CAMERANO L. - Ditteri parassiti di Helix pomatia . CAMERANO L. - Ammophila hirsuta in sciame sul monte Ventoux ; A : : 1 b . CAMERANO da - Curone septempunctata Linn., sue emigrazioni . . CAMERANO L. - Dain pa Tara: a gr . CAMERANO L. - Gracilia timida Ménét, in Piemonte . . CAMERANO L. - Sinoxylon muricatum, come dannoso alle viti. ) CAROBBI G.e CAVANNA G. las ai ad azioni sullo sviluppo dei bachi da seta Anno di pubblicazione 20-21 13-14 788 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI 20. CAVANNA G. - Argiope lobata Pall. (nido della) . 1876 3 21. CAVANNA G. - Argiope Briinnichii Scop. (nido della) . 1876 3 22. CAVANNA G. - Argiope Brünnichii Scop. (dimorfismo nei maschi della) x i ; 3 Ä i 3 5 . 1876 5-6 23. CAVANNA G. - Bombyx mori (ritardato MST delle uova del) 77. 2,1870 9-10 24. CAVANNA G. - en, (osservazioni Sur specie euro- pee del gen. Episinus) 2 , 1876 10 25. CAVANNA G. - Latrodectus ie Wale oe nosita dei piccoli) . . ) 1876 15-16 26. CAVANNA G. - Aromia sche clone dell) : : 1876 31-32 27. CAVANNA G. - Sclerogaster pusillus Cav. Sa identico all’Epeira paradoxa Luc.) . 1876 35 28. CAVANNA G. - Picnogonidi ia portatori dui nel) : ; ‘ ; 1878 O 29. CAVANNA re - Scorpioni italiani (valore delle fossette | o punti ocelliformi negli) ] 4 i OLS 18 30. CAVANNA G. - Araneidi nuovi per la Bis dell isola di Montecristo. Argiope lobata (Pall.). Epeira regia (C.L. Koch.). SESSO ms (Rossi). in crocota C.L. Roche 1878 18 31. CAVANNA G. vor i lea. gas Baila Ma- jella È i 1878 27 32. CAVANNA G. - ein ia Ea Lycos tarentula L. Effetti del loro veleno . 1878 28 33. CAVANNA G. - Harpalus aeneus Fab. var. Saia Dej. è trovato a Mont’Alto (Aspromonte, Calabria) . ; 1879 10 34. CAVANNA G. e PICCIOLI F. - Sulla identità degl Oryctes nasicornis L. e grypus Illig. . ; 1879 4-10 35. CAVANNA G. - Carpocoris verbasci, in colonie Su cima di Monte Miletto (Matese) . j ‘ à , 1879 25 36. CAVANNA G. - Faune a | 1879 25-26 37. CAVANNA G. - Macroscytus brunneus Fabr., in gran quantità a Porto Maurizio 1880 14 38. CAVANNA G. - Mantispa perla Ballet Reman piste Linn. (2), trovate al monte Vulture 3 1880 16 — CAVANNA G. - Vedasi: CAROBBI G. e CAVANNA G. 1881 17 39. CAVANNA G. - ea effetti delle punture degli scor- pioni © « ; i 1881 19 40. CAVANNA € e PICCIOLI F. - die PORTIA (mostruosità di una femmina) i i a ~ 1881 26-27 41. COSTA A. - Cossyphus medius n. sp. ed altre specie di Cossyphus . i } 1876 9 42. COSTA A. La ol een: B. obscuricornis Brul. (sull’ habisat del) eg 1876 9 43. COSTA A. - Cicindela POTE nata it in 1876 9; 29-30 44, COSTA A. e TARGIONI-TOZZETTI A. - Apate muri- cata, dannosa ai tralci secchi delle viti 1878 9 45. CURO’ A. e STEFANELEI Pies ai epiformi R. (ricerca della) . 5 Met S76 30-31 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . DEI A. - Vibidia 12-guttata Oliv. (costumi della) . . DEI A. - Pentatoma dissimilis, P. prasina, | griseus (dannosi alle pere e ad albo frutta) . . DEI A. - Akis punctata con antenna destra mostruosa . . DEL GUERCIO G. - Intorno ad una nuova specie di Sipha . DELLA TORRE CE. - Adelops n. sp. (nella grotta di Oliero) . DELLA TORRE E: E. - Sn ee (ella è grotta di Oliero) EMERY €. ilo bra nent Mayr var. du nuova per Italia continentale. . EMERY C. - Formicidei trovati più comuni in Calabra . EMERY C. - Alcune formiche dell’isola di Creta (1 fig.) . FAILLA TEDALDI L. - Rosalia alpina L. (melanotica) . FANZAGO F. - Lithobius CO Fanz. in. Spi dell’ Avellana) . FIORI AN. repo trovate su Mione . FIORI AN. - Syrphini nuovi per l'Emilia . I i . GENTILE G. - Macroscytus brunneus Fab. a Porto Maurizio . GRIBODO G. - Imenotteri della Calabria . 3 a . LICHTENSTEIN G. - a lentisct Passer. (Emi- grazione della) . MAGRETTIP. - on e note AN cattura di oe cuni Imenotteri . . MALFATTI B. - Metodo per rilevare il disegno esatto delle ali di alcuni Artropodi . MALFATTI B. - dia i Gin: (ino. malia in un) . MALFATTI B. - pry muricata Fab. Ay. de Oliv.. Ap. capucina Linn. var. luctuosa, A bifasciatus Oliv., Hesperophanes cinereus Villers, Cai cerdo Linn. (ani nosi alle Querci). . MALFATTI B. eee cinereus Villers. dannoso a parecchi alberi. EMALFATTILB- co Modo di sani ai a che certe specie recano ad alcune piante . . MARCHI P. - Lepisma saccharina Linn. ame sdope- rate come test-objects) MMARCHI P. + diri ra alexis (squame ae come test-objects) MARCHI P. - Lithosia caniola (uo sviluppo dea in Firenze) . . MARCHI P. - Homalomyia prostrata Bouché sue larve nell’intestino di una donna NEGRI F. - Vedasi: BERTOLONI G. e NEGRI F. . NINNI A.P. - Euscorpius, fenomeni prodotti dalla sua puntura. 1876 1877 1877 1904 1880 1880 1878 1878 1892 1880 1880 1880 1881 1880 1880 1878 1881 1878 1878 1878 1878 1878 1877 1877 1877 1879 1879 1881 (II) 789 17-18 5-7 18-19 790 73: 74. LOI 76. a7. 78. 19. 80. 81. 82. 83. 84. 85. 86. 81. 88. 8% 20. DA: 32: 93: 100. 101. 102. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 OSTEN SACKEN C.R. - Coleotteri, loro straordinaria abbondanza sulla cima del Monte Washington (New Hampshire) . : PAVESI P. - Crostacei della fauna d’alto lago in Lom- bardia È À ‘ ‘ à PAVESI P. - Aracnidi nuovi pel territorio di Varese PAVESI P. - Heliophanus rufithorax Sim. Prosthesima pe- destris C.L. Mela nuovi per l’Italia ; PAVESI P. - Glomeris porphyrea Koch - G. Li Koch - G. conspersa Koch - G. ed Koch, nuove per l’Italia : PAVESI P. - Julus i Koei nuovo per es PAVESI P. - Miriapodi nuovi per la Lombardia . PAVESI P. - Ortotteri nuovi per la Lombardia . . PAVESI P. - Platycleis montanus Koll., Pl. bicolor Phil. Pterolepis fallax Fr. Fisch. nuovi per I’ i i PASSERINI N. - Coloramento dei bozzoli filati dai oh da seta nutriti con foglie asperse di sostanze coloranti fi- namente polverizzate: sua vera causa PICCIOLI F. - Anomala vitis (dannosa alla vite a nn PICCIOLI F. - Psyche atra (ricerca della) N PICCIOLI F. - Cratoparis (RC (nuova specie di Coleottero) . 2 ; 1 PICCIOLI F. - culi. etruscus PICCIOLI F. - Orobena extimalis Scop. var. raphani Pice. PICCIOLI F. - adi SILE wa ili della) PICCIOLI F. - Mirmecophila acervorum Panz. (trovata nei dintorni di Firenze) . È ; È ; à PICCIOLI F. - Coleotteri raccolti sull’ sota PICCIOLI F. - Omophlus n. sp. (?) (dell’Abetone) . PICCIOLI F. - Tachina puparum parassita di larve della Mamestra oleracea L. | PICCIOLI E. - ro Lie Huf. e M. ER Linn. in Firenze. PICCIOLI F. - Vedasi: CAVANNA G. e PICCIOLI F. . PICCIOLI F. - Carabici. della Calabria . PIOLTI G. - Chrysomela menthastri Suffr. Gil . RAGAZZI V. - Agrion mercurialis Charp. (variazioni nelle macchie dell'addome) . RAGUSA E. - Macrothorax planatus Chaud. (habitat del) RAGUSA E. - Carabus variolatus Costa, C. cavernosus Costa, C. Genei Géné (sull’habitat del) . RAGUSA E. - Meloetueria Rossi (contro l’idrofobia) . SENNA A. - Diagnosi di due nuove specie di Brentidi SIMON E. - Pardosa Cavannae n. sp. della Majella . SIMONETTA L. - Elenco sistematico dei Pediculini appartenenti al Museo Zoologico della Università di Pavia 1879 1877 1878 1878 1878 1878 1878 1878 1878 1881 1876 1876 1876 1876 1876 1876 1876 1877 1877 1878 1878 1879 1879 1880 1877 1876 1876 1876 1894 1881 1881 26-27 4-10 23-24 29-30 11-13 21-22 10-12 120. 121. E22, 123, 124. . SPAGNOLINI A. - Aeschna affinis Vanderl., . SPAGNOLINI A. . STEFANELLI P. - Thecla W. album Kn., - STEFANELLI P. . STEFANELLI P. MSTERANEELTP. . STEFANELLI P. STEFANELLI P. SSTEFANELLI P. MSPEFANELLI P. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI . SPAGNOLINI A. - Libellula quadrimaculata Linn. var. praenubila Newm. nei dintorni di Modena . suoi costu- mi, suoi caratteri, sue differenze con lA. mixta . - Migrazione dei Libellulidi Lycaena Ica- rus ab. Icarinus Scr., Lasyocampa Otus Drur. specie nuove per la Sicilia. Osservazioni intorno al Papilio Sinon Poda e alla Thais Polyxena Schiff. 1 3 3 - Anthocharis Charlonia Dare (in Algeria e Palestina) . i 1 - nds a ana lifferenze degli esemplari di Sicilia) STEFANELLI P. -Vedasi: CURO” A.e | STEFANELLI P. - Macroglossa fuciformis Linn. (tro- vata per la prima volta in Toscana) . . STEFANELLI P. - Caraxes Jasius L., nei pressi di Fi- renze . i : - Azione seis cianuro di potassio sui Locustidei . MOTEFANELIUFP. - Libellulidi nuovi pe territorio di Fi- renze o per la T'oscana . - Vuoto secco; suoi effetti ik cri- salidi . STEFANELLI Pp. - | Stabilità delle preparazioni ottenute col vuoto secco - Aush call via egea Cr. (Pubblicato nei Processi Verbali) . \ - Due nuove aberrazioni di wi raccolte nelle adiacenze di Firenze . TARGIONI-TOZZETTI A. - Una specie di Mytiapi dei limoni in Sicilia TARGIONI-TOZZETTI A. n ‘| BERTOLONI ie e TARGIONI-TOZZETTI A. . TARGIONI-TOZZETTI A. - dai di Coles . TARGIONI-TOZZETTI A. - Halicarcinus ovatus Stimps. (dimorfismo nelle femmine del). Planes cyaneus Dana (dimorfismo nelle femmine del) TARGIONI-TOZZETTI A. - Phylloxera vastatrix Planch. (Phylloxera delle viti in Francia, Svizzera ed Austria). Ph. florentina Targ., Signoretti T'arg., Sos Ce (osservazioni biologiche sulle) ; TARGIONI-TOZZETTI A. Fab. (?) (intorno alla) TARGIONI-TOZZETTI A. - Leucania zeae (dannosa al formentone nel Volterrano) TARGIONI-TOZZETTI A. en fulgurit Reiche (usata contro l’idrofobia) TARGIONI-TOZZETTI A. - Pemphigus ER se- milunarius, cornicularius . - Leimmnephila favicori 291 1878 16 1878 N ASIEN 7827 1878 27 1872 6-7 1876 26 1876 26-27 1876 30-31 1877 23 1879 27 1880 14 1880 14-15 1881 22 1881 23 1895 2-6 1904 5 1872 5 1874 (II) 5 1876 La 1876 6 1876 11; 21 1876 23 1876 27-28 1876 30 1876 35 192 125; 140. Pre INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 TARGIONI-TOZZETTI A. - Phylloxera vastatrix Planch., ed altre specie del genere Phylloxera, nuovi studi, emigrazioni, struttura delle guaine ovigere, ecc. . TARGIONI-TOZZETTI A. - Forma di Lia trovata sul Leccio . TARGIONI-TOZZETTI 4 - Tetranychus (struttura della bocca nei) . TARGIONI-TOZZETTI A. - Ortotteri italiani e della Calabria . TARGIONI- TOZZETTI ee - Coccide trovato su rami di Robinia e Coccidi del gen. Parlatoria . TARGIONI-TOZZETTI A. - Vedasi COSTA A. e TAR- GIONI-TOZZETTI A. . TARGIONI-TOZZETTI A. - Helicopsyche ai Bagni di Lucca ed a Pazzano di lea ‘ . TARGIONI-TOZZETTI A. - Blattidi delle Collezioni italiane del Museo di Firenze . TARGIONI-TOZZETTI A. - Forficulidi alle alzo italiane del Museo di Firenze . TARGIONI-TOZZETTI A. ee: alla Jai Mu- seo di Firenze . . TARGIONI- TOZZETTI A. - _F es Di Di non identica alla Brachylabis moesta Géné. Forficula Or- sina Gene, non identica alla F. bimaculata . . TARGIONI-TOZZETTI A. - Diaspis Li i, sp. trovata sulle viti nel Novarese . TARGIONI-TOZZETTI A. - Guerinia tinctoria Targ. = Guerinia serratulae Signoret = Coccus fabae Guérin, sua diagnosi, suoi parassiti . . TARGIONI-TOZZETTI A. > grandicorne dittero parassita della Guerinia tinctoria Targ. . TARGIONI-TOZZETTI A. - Trioza lauri, note anato- miche specialmente sugli organi genitali . . TARGIONI-TOZZETTI A. - Insetti dannosi all’agri- coltura i . ; | TURATI E. - Lycaena arion Linn., sua varietà . WEDENISSOW T. - Diagnosi di Crostacei nuovi rac- colti nel paese dei Somali dall’ing. L. Bricchetti-Robecchi 1877 1877 1877 1877 1878 1878 1878 1878 1878 1879 1879 1879 1879 1379 1879 1881 18/9 1894 3,5 LU 11-12 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI C — Indice, per Autori recensiti, delle «Recensioni » Autore dell’opera recensita Alexinschi A. Amsel H.G. Asahina Syoziro Balthasar V. Barnes H.F. Basilewsky P. Beer S. Beer S. Belkin J.N. Benoist R. Berland L. Berland L. Berland L. Berland L. Berland L. Berlese A. Berlinguer G. Bernard F. Bertrand H. Blithgen P. Blüthgen P. Bliithgen P. Boldori L. Boursin C. Bouvier E. Bucciarelli I. Busulini E. Carson R. Cecconi G. Chiesa A. Phopard L. Clark A.H. Colosi G. Ponci C. Bancı C. Conci C. Cottam C. Dagnelie P. De Beaumont J. De Lesse H. Della Beffa G. Della Beffa G. Derksen W. Domenichini G. Dal 1923, tutte sul Boilettino (Genova) data 1958 1934 1956 1957 1948 1927 1942 1952 1963 1941 1926 1933 1936 1941 1959 1922 1965 1938 1955 1943 1943 1963 1960 1964 1925 1968 1960 1964 1924 1959 1959 1927 1933 1957 1959 1968 1965 1967 1965 1954 1931 1949 1964 1966 pagina materia Lepidotteri Lepidotteri Odonati Imenotteri Ditteri Coleotteri Lepidotteri Sistematica Ditteri Imenotteri Imenotteri Aracnidi Imenotteri Imenotteri Imenotteri Praxis Afanitteri Imenotteri Ent. gen. Imenotteri Imenotteri Imenotteri Biospeleologia Lepidotteri Picnogonidi Ent. gen, Biospeleologia Ent. gen. Ent. agr, Coleotteri Ortotteri Lepidotteri Zool. gen. Odonati Coleotteri Ent. gen. Ent. gen. Zool. gen. Imenotteri Lepidotteri Ent. agr. Ent. agr. Bibliografia Imenotteri Autore della Recensione Mariani M. Hartig F. Nielsen C. Invrea F. Silvestri F. Straneo S.L. G.B. Berio E. Zavattari E. Guiglia D. Grandi G. Invrea F. Guiglia D. Guiglia D. Mariani M. Invrea F. Franciscolo M.E. Guiglia D. Guiglia D. Guiglia D. Conci C. Zangheri S. Zavattari E. Tamanini L. Conei C. Servadei A. Conci €, Capra F. Masi L. Zavattari E. Sanfilippo N. Tamanini L. Cone’ ©; La Greca M. Guiglia D. Storace L. Invrea F. Ghidini G.M. Tamanini L. Guiglia D. 793 794 Autore dell’opera recensita Ebner R. Fagan M.M. Ferrière C. Forel A. Forster W. Franciscolo M. Freude H. Fulmek L. Gahan A.B. Gestro R. Ghidini G.M. Ghilarov M.S. Giner Mari J. Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Grandi Gridelli E. Guiglia D. Gupta K.V. Harde K.W. Harz K. Hedicke H. Hering E.M. Hering E.M. Herting B. Heyrowsky L. Höfler K. Holdhaus K. Horion A. Horion A. Horn W. Horn W. Horn W. Horsall W.S. Houlbert C. Houlbert C. Hülsmann E. Invrea F. Tarvıs EV.L. Junk W. Kahle I. Kahle I. Kahle I. Keler (Von) S. Klots A.B. Klots E.B. Knud J. Kolosvary (Von) G. Kühnelt W. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 data pagina materia Ortotteri Imenotteri Imenotteri Imenotteri Lepidotteri Biospeleologia Coleotteri Ent. gen. Imenotteri Praxis Glossario Ent. ven. Imenotteri Ent. agr. Imenotteri Imenotteri Ent. gen. Ent. gen. Ent. gen. Efemerotteri Coleotteri Imenotteri Imenotteri Coleotteri Ortotteri Imenotteri Biologia Ent. gen. Ditteri Coleotteri Coleotteri Paleoentomologia Coleotteri Coleotteri Collezioni entom. Collezioni entom. Collezioni entom. Ditteri Coleotteri Apterigoti Coleotteri Imenotteri Lepidotteri Imenotteri Collezioni entom. Collezioni entom. Collezioni entom. Ent. gen. Ent. gen. Ent. gen. Lepidotteri Aracnidi Ent. gen. a ft Müller G. Autore della Recensione Capra F. Masi L. Viggiani G. Emery C. Verity R. Conci C. Leonardi C. Albertoni A. Masi L. Masi L. Fiori G. Guiglia D. Mast L. Invrea F. Invrea F. Invrea F. Invrea F. Conei C. Biancheri E. Invrea F. Invrea F. Guiglia D. Leonardi C. Capra F. Invrea F. Principi M.M. Principi M.M. Mellini E. Miller G. Gridelli E. Schatzmayr A. Von Peez A. Masi L. Masi L. Franciscolo M. Zavattari E. Zavattari E. Sanfilippo N. Zavattari E. Storace L. Masi L. Masi L. Masi L. Coenen GC; Ruffo S. Ruffo S. Berio E. Di Caporiacco L. Gridelli E. Autore dell’opera recensita Latouche I. Peclierca J. Peclerca |. Le Moult E. Leonardi G. Lohse G.A. Lona C. Luigioni P. Magistretti M. Malenotti E. Mariani M. Mariani M. Martelli M. Mercet R.G. Micheli L. Miller G. Müller G. Müller G. Musgrave A. Neveu-Lemaire M. Niculescu E.V. Niculescu E.V. Niculescu E.V. Nielsen C. Nonveiller G. Nonveiller G. Olberg G. Paclt J. Paoli G. Paoli G. Parenti U. Paulian R. Paulian R. Pavan M. Pennak R.W. Perelli V. Pesson P. Popescu-Gorj A. Porta A. Porta F.G. Priore R. Priore R. Priore R. Pulawski W. Real P. Rehn J.A.G. Rioux J.A. Ruffo S. Ruffo S. Ruffo S. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI data 1965 1955 1967 1965 1924 1968 197 1939 1966 1936 1952 1957 1964 1922 1942 1924 1928 1954 pagina materia Lepidotteri Imenotteri Zool. gen. Lepidotteri Ent. agr. Coleotteri Coleotteri Coleotteri Coleotteri Ent: asr. Ent. med. Ent. med. Ent. appl. Imenotteri Imenotteri Imenotteri Coleotteri Coleotteri Ent. gen. Ent. med. Lepidotteri Lepidotteri Lepidotteri Odonati Imenotteri Imenotteri Imenotteri Apterigoti Ent. agr. Ent. gen. Ent. gen. Coleotteri Ent. een, Ent. appl. Crostacei Ent. gen. Ent, gen. Lepidotteri Coleotteri Coleotteri Coleotteri Coleotteri Ent. appl. Coleotteri Omotteri Omotteri Imenotteri Lepidotteri Ortotteri Ditteri Ent. ger: Biospeleologia Lepidotteri Autore della Recensione Conci C. Guiglia D. La Greca M. Storace L. Leonardi C. Miller G. Müller G. Ruffo S. Paoli G. Gone €. Cone. C. Invrea F. Masi L. L.M. Menozzi C. Gridelli E. Masi L. Paoli G. Mariani M. Mariani M. Mariani M. Invrea F. Invrea F. Guiglia D. Conci & Invrea F. Tamanini. 1. Binaghi G. Boldori L. Invrea F. Cone C. Guiglia D. Bucciarelli I. Mariani M. Solari F. Solari F. Solari F. Binaghi G. Menozzi C. Russo G. Tremblay E. Tremblay E. Guiglia D. Storace L. La Greca M. Mariani M. Conc €. Cone €, Zangheri S. 795 796 Autore dell’opera recensita Russo G. Sacchetti A. Scheerpeltz O. Scheiding U. Schwarz R. Schwarz R. Scortecci G. Scortecci G. Séguy E. Servadei A. Silvestri F. Silvestri F. Silvestri F. SIPCAM Speyer W. Starkoff O. Stichel W. Stichel W. Stichel W. Sturani M. CE Theodor Trautmann W. Tremblay E. Tremewan W.G. Tuxen S.L. Venturi F. Verhoeff K.W. Verity R. Verity R. Verity R. Vinciguerra Vorbrodt C. Wagner E. Wagner E. Wagner E. Wagner E. Weber H.H. Weiser J. Wiggelsworth W.B. Wolf B. Wolfart A.T. Wolfsberger J. Worndle A. Wygodzinsky P.W. Zalessy G. Zangheri P. Zanon V. Zavattari E. Zavattari E. Zavattari E. Zin. H, Zinn D.J. INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 data pagina materia Coleotteri Sistematica Coleotteri Bibliografia Lepidotteri Lepidotteri Int. sen. Ent. gen. Ditteri Emitteri Ent. agr. Ent. agr. Ent. agr. Ent. agr. Ent. gen. Ixodoidea Eterotteri Eterotteri Eterotteri Praxis Zool. gen. Ent. gen. Imenotteri Imenotteri Lepidotteri Ent... gen. Ent. agr. Isopodi Lepidotteri Lepidotteri Lepidotteri Praxis Lepidotteri Eterotteri Ent. gen. Eterotteri Eterotteri Eterotteri Ent. appl. Fisiologia Biospeleologia Lepidotteri Lepidotteri Coleotteri Eterotteri Paleoentomologia Praxis Eterotteri Zool. gen. Faunistica Faunistica mit. Den. Crostacei Autore della Recensione Capra F. Berio E. Müller G. Tamanini L. Fiori A. Mariani M. Invrea F. Invrea F. Bezzi M. Vidano C. Russo G. Masi L. Mariani M. Conci C. Conci C. Mancini C. Boldori L. Boldori L. Invrea F. Invrea F. Priore R. Storace L. Storace L. Masi L. Rocci U. Tamanini Tamanini Tamanini Tamanini Tamanini Mellini E. Capra F. Boldori L. Verity R. Zangheri S. Holdhaus K. Tamanini L. Conci:C. Burlini M. DV. Invrea F. Invrea F. Invrea F. Conc C. Conci C. ae à GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI 797 D — Indice progressivo della «Rassegna delle Pubblicazioni entomologiche riguardanti la Fauna italiana » Tutte sul Bollettino, Genova, 60-85, 1928-1962 La massima parte di questa preziosa Rassegna è opera di F. CAPRA N. Bollettino Anno Pagine 60 1928 19, 58, 84, 114, 133 61 1929 18, 47, 64, 99; 120, 130, 157, 169 62 1930 205 59,09, LOLSIT9, 737, 156) 107187 63 1931 27, 48, 62, 114, 133, 160, 178 64 1932 30, 45, 67, 89, 108, 134, 154 65 1933 35, 52, 66, 146, 172, 193, 214 66 1934 27, 74, 90, 174, 215, 254, 268 67 1935 31, 47, 127, 143, 164 68 1936 29, 48, 64, 95, 112, 144 69 1937 31, 48, 63, 94, 110, 127, 156 70 1938 32, 46, 63, 95, 126, 159, 188 71 1939 29, 63, 80, 110, 147, 168, 189 72 1940 47, 93, 112, 127, 143 73 1941 34, 50, 82, 97, 114, 129, 157 74 1942 14, 47, 64, 80, 112, 142 75 1943 16, 32, 48, 62 76 1953 78, 141 77 1954 31,03, 2, 127,750 78 1955 31, 62, 94, 127, 160 79 1956 317627057158 80 1957 37, 71, 102,24, 163 81 1958 30, 61, 94, 125, 152 82 1959 31,02, 95 425161 83 1960 172 84 1961 13214161 85 1962 64 798 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 E - Indice alfabetico per Autori de « L’Informatore del giovane Entomologo », annate 1-9, numeri 1-44 (Genova, 1960-1968), con la ristampa parziale delle WwW OO 10. 14. sue prime quattro annate (Genova, 1964-1967) . AGAZZI G. - Notizie sul Codice Internazionale di Nomen- clatura Zoologica adottato dal XV Congresso Internazionale di Zoologia BARI B. - Le Borse degli insetti . { Id. - Ristampa 1967, aggiornata, pp. 13-16 . BEER S. - Orientamenti bibliografici per i giovani lepidot- terologi . BEER S. - Orientamenti ica per i giovani rid terologi . BERIO E. - Ricerca, cattura e uccisione delle farfalle a volo notturno . BERIO E. - Una caccia da fare a tavolino (la caccia al nome scientifico) . BOLDORI L. - Sulla rt delle e : Id. - Ristampa 1964, pp. 10-12 . BOLDORI L. - Appello ai coleotterologi per lo studio degli stadi preimmaginali dei Bembidion e tre eS da ri- solvere . BORDONI A. - Not st es er Cda del musco BUCCIARELLI I. - Cenni sull’attrezzatura per la raccolta dei Coleotteri (3 figg.) . Id. - Ristampa 1964, pp. 5-9 (3 figg.) . BUCCIARELLI I. - La raccolta dei Coleotteri ipogei . Id. - Ristampa 1964, pp. 17-20 . BUCCIARELLI I. - L’estrazione e la preparazione dei genitali nei Coleotteri . Id. - Ristampa 1967, iva pp. 9- 12 . BUCCIARELLI I. - Raccolta, preparazione e conserva- zione dei Lepidotteri (3 figg.) . i BUCCIARELLI I. - Come descrivere una nuova entità Numero annata +R O © 00 Informatore Numero Anno di 24 42 10 18 25 39 pubblicazione 1964 1907 Pagine 17-20 1-4 13-16 13-16 17-24 17-20 1-4 5-8 7-8 9-12 13-16 30-32 13-16 5-7 25-28 29 37-40 9-12 1-8 13-16 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 . BUCCIARELLI I. - La ricerca dei Coleotteri corticicoli . BUCCIARELLI I. - La raccolta dei Coleotteri Psela- fidi . CONCI C. - Considerazioni di sulle specie e sulle categorie sottospecifiche (3 figg.) . Id. - Ristampa 1964, pp. 5-10 (3 figg.) . CONCI C. - Orientamenti REA per i giovani ento- mologi e coleotterologi Id. - Ristampa 1964, aggiornata, pp. 17- 20 . CONCI C. - Distribuzione ed intensità del movimento entomologico in Italia . FOCARILE A. - La raccolta dei Chibi ripicol - 1. Le acque correnti (torrenti, fiumi) (1 Ag.) . . FOCARILE A. - La raccolta dei Coleotteri ripicoli. II - Le acque stagnanti (1 fig.) . . FOCARILE A. - La raccolta dei Calcetto i Apical IIL. Le coste sabbiose e le dune marine . . INVREA F. - Presentazione Id. - Ristampa 1964, aggiornata, p. 1 . INVREA F. - Importanza della precisione topografica ed ecologica nei cartellini per gli esemplari di insetti . Id. - Ristampa 1964, pp. 10-12 . INVREA F. - Dove e come si raccolgono i « Mutillidi » e come devono essere preparati . Id. - Ristampa 1964, pp. 13-16 . INVREA F. - Raccolta e preparazione dei Crisidi . Id. - Ristampa 1967, pp. 9-12 . MARIANI G. - Ancora SIRIO dei cartellini di lo- calità . PEEZ A. von - Come de aa insetti viventi colle for- miche Id. - Ristampa 1964, pp. ie . PEEZ A. von - Sulla raccolta dei Coleotteri nelle tane dei mammiferi e nei nidi degli uccelli. Id. - Ristampa 1967, aggiornata, pp. 5-8 . ROSSI R. - Un nuovo metodo per la raccolta degli insetti endogei (1 fig.) . . RUFFO S. - Alcuni suggerimenti per l’impostazione di una collezione entomologica Id. - Ristampa 1964, pp. 2-4 . SANFILIPPO N. - La raccolta dei Coleotteri Idroade- fagi (8 figg.) Id. - Ristampa I parte 1967, pp. 13-16, 4 figg. . STURANI C. & E. - La caccia e l’allevamento dei Lone gicorni Id. - Ristampa 1964, pp. 13- 16 un » 42 43 39 34 12 38 20 21 1968 1968 1960 1960 1960 1962 1965 1966 1966 1960 1960 1960 1962 1965 1965 1961 1962 1967 1960 1963 1964 1961 17-20 10-12 9-12 2-4 17-20 1-4 33-36 800 34. Jon coe 36. Si: GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI STURANI M. - Consigli sulla caccia e sull’allevamento dei Carabi È : 5 ; : 3 : , TAMANINI L. - Cacce nei funghi Id. - Ristampa 1967, aggiornata, pp. 1-4 TAMANINI L. - Raccolta, preparazione e studio delle Cimici (Hemiptera Heteroptera) (7 figg.). : Id. - Ristampa 1967, aggiornata, pp. 1-8, 7 figg. TASSI F. - Consigli sulla raccolta dei Coleotteri Bupre- stidi È 2 x ; 3 À : 3 : \ ui VI 22 25 11 16 17 al 32 1964 1964 1962 1963 1963 1966 1966 1961 1962 1963 1964 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 801 F — Indice progressivo de « L’Informatore del giovane Entomologo » INVREA F. RUFFO S. CONCI C. CONCI C. INVREA F. INVREA F. CONCI C. PEEZ “A; BUCCIARELLI I. BUCCIARELLI I. BOLDORI L. STURANI C. e E. BUCCIARELLI I. TAMANINI L. PEEZ A. von INVREA F. CONCT CO BEER S. TAMANINI L. TAMANINI L. BUCCIARELLI I. BARI B. SANFILIPPO N. SANFILIPPO N. STURANI M. (Genova, 1960-1968) Presentazione. Alcuni suggerimenti per l’impostazione di una col- lezione entomologica. Considerazioni elementari sulle specie e sulle cate- gorie sottospecifiche. Considerazioni elementari sulle specie e sulle cate- gorie sottospecifiche (seguito) (3 figg.). Importanza della precisione topografica ed ecologica nei cartellini per gli esemplari di insetti. Dove e come si raccolgono i « Mutillidi » e come devono essere preparati. Orientamenti bibliografici per i giovani entomologi e coleotterologi. Come raccogliere insetti viventi con le formiche. Cenni sull’attrezzatura per la raccolta dei Coleotteri (3, fige,). Cenni sull’attrezzatura per la raccolta dei Coleotteri (seguito). Sulla raccolta delle larve. La caccia e l’allevamento dei Longicorni. La raccolta dei Coleotteri ipogei. Cacce nei funghi. Sulla raccolta dei Coleotteri nelle tane dei mammi- feri e nei nidi degli uccelli. Raccolta e preparazione dei Crisidi. Distribuzione ed intensità del movimento entomolo- gico in Italia. Orientamenti bibliografici per i giovani lepidotterologi. Raccolta, preparazione e studio delle Cimici (Hemip- tera Heteroptera) (4 figg.). Raccolta, preparazione e studio delle Cimici (Hemip- tera Heteroptera) (3 figg.) (seguito). L’estrazione e la preparazione dei genitali nei Co- leotteri. Le Borse degli insetti. La raccolta dei Coleotteri Idroadefagi (4 figg.). La raccolta dei Coleotteri Idroadefagi (seguito) (4 figg.). Consigli sulla caccia e sull’allevamento dei Carabi. 802 1965 1966 1967 1968 » 23 24 25 STURANI M. BOLDORI L. BUCCIARELLI I. MARIANI G. MARIANI G. BERIO E. BERIO E. BERIO E. FOCARILE A. TASSI FE: TASSI F. FOCARILE A. FOCARILE A. BEER S. BEER S. BEER S. ROSSI R. BUCCIARELLI I. AGAZZI G. AGAZZI G. BORDONI A. BUCCIARELLI I. BUCCIARELLI I. AGAZZI G. GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI Consigli sulla caccia e sull’allevamento dei Carabi (seguito). Appello ai coleotterologi per lo studio degli stadi preimmaginali dei Bembidion e tre problemini da risolvere. Raccolta, preparazione e conservazione dei Lepidot- teri (3 figg.). Ancora sull’argomento dei cartellini di località. Ancora sull’argomento dei cartellini di località (se- guito). Ricerca, cattura e uccisione delle farfalle a volo not- turno. Ricerca, cattura e uccisione delle farfalle a volo notturno (seguito). Una caccia da fare a tavolino (la caccia al nome scientifico). La raccolta dei Coleotteri ripicoli - I. Le acque cor- renti (torrenti, fiumi) (1 fig.). Consigli sulla raccolta dei Coleotteri Buprestidi. Consigli sulla raccolta dei Coleotteri Buprestidi (se- guito). La raccolta dei Coleotteri ripicoli - II. Le acque stagnanti (1 fig.). La raccolta dei Coleotteri ripicoli - III. Le coste sabbiose e le dune marine (1 fig.). Orientamenti bibliografici per i giovani lepidotterologi. Orientamenti bibliografici per i giovani lepidotterologi (seguito). Orientamenti bibliografici per i giovani lepidotterologi (seguito). Un nuovo metodo per la raccolta degli insetti endo- gei (1 fig.). Come descrivere una nuova entità. Notizie sul Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica adottato dal XV Congresso Internazionale diZoologia. Notizie sul Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica adottato dal XV Congresso Internazionale di Zoologia (seguito). Note sulla raccolta dei Coleotteri nel musco. La ricerca dei Coleotteri corticicoli. La raccolta dei Coleotteri Pselafidi. Notizie sul Codice Internazionale di Nomenclatura Zoologica adottato dal XV Congresso Internazionale di Zoologia (seguito). INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 803 PARTE SECONDA - INDICE PER MATERIE Il numero tra parentesi rimanda al numero a sinistra degli elenchi; in tondo si riferisce a Bullettino, Bollettino e Memorie (pp. 667 - 786); in corsivo ai Resoconti delle Adunanze (R) (pp. 787-792) ed all’Informatore del giovane Entomologo (I) (pp. 798-802). The number between brackets refers to the number on the left of the lists; in ro- man type it refers to the Bullettino, Bollettino and Memorie (pp. 667-786); in italic type to the Resoconti delle Adunanze (R) (pp. 787-792) and to the L'Informatore del giovane Entomologo (I) (pp. 798-802). CROSTACEI Bartolini Baldelli C. (76) - Batelli A. (79; R 5) - Bouvier E.L. (760) - Brian A. (366-385) - Cano G. (448) - Cavanna G. (533,534; R 28) - Colosi G. (576-578) - Costa A. (641, 642) - Drago U. (753) - Edwards Milne A. (760) - Fabiani R. (798) - Foà A. (847) - Garbini A. (928) - Ghidini G.M. (966) - Granata L. (1075) - Lindberg K. (1386,1387) - Margalef R. (1501) - Mari M. (1502-1505) - Markewitsch A. (1527) - Matteotti A. (1596,1597) - Menozzi C. (1609,1625,1645) - Mercanti F. (1627) - Milne Edwards A.: vedasi Edwards Milne A. - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Parona C. (1785) - Pavan M. (1799) - Pavesi (R 74) Rizzardi U. (1920) - Ruffo S. (2011-2013) - Schmoelzer K. (2058) - Senna A. (2081, 2083-2085) - Targioni Tozzetti A. (2363,2366) - Vandel A. (2445) - Wedenissow T. (2543; R 141). ARACNIDI Baldasseroni V. (23) - Bargagli P. (R 1) - Batelli A. (82) - Beier M. (99-104) - Berlese A. (175-181,183,185) - Calloni S. (436) - Canestrini G. (446) - Cantoni E. (449,450) - Capra F. (499) - Carruccio A. (521) - Cavanna G. (532,544; R 20- 22,24 23.27.29 20: 32,40) - Coggi A. (571,572) - Costa A. (641, 642) - De ia A. (666, 669, 670 672) - Denis J. (716) - Di Caporiacco L. (730-742) - Fiori G. (844) - Garbini A. (930) - Ghi- dini G.M. (966) - Gozo A. (1074) - Grassi B. (1093,2008) - Kirchner W. (1337) - Leo- nardi G. (1378) - Lombardini G. (1394-1401) - Mantegazza P. (1489) - Menozzi C. (1609, 1625, 1645) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Mueller G. (1693) - Ninni (R 72) - Passerini N. (1797) - Pavan M. (1799,1808) - Pavesi P. (1810-1812; R 75,76 - Reimoser E. (1913) - Rizardi U. (1920) - Rossi A. (1995) - Roster G. (2005) - Rovelli G. (2008) - Salzer m. (1337) - Sellnick M. (2073,2074) - Siman-E, (2146,2117..R_101) + Starkoff ©, 218% 2190) - Stella E. (2220) - Targioni Tozzetti A. (2376, 2387; R 126,127) - Thorell T. (2414-2416) - Tonelli Rondelli M. (2419, 2420) - Trossarelli F. (2426) - Zavattari E. (2563). MIRIAPODI Berlese A. (182) - Broelemann H.W. (388-390) - Cavanna G. (536) - Costa A. (641,642) - De Carlini A. (666) - Fanzago F. (804-806; R 56) - Ghidini G.M. (966) - Latzel R. (1373-1375) - Manfredi P. (1486-1487) - Menozzi C. (1645) - Minozzi C.: vedasi Me- nozzi C. - Passerini N. (1792-1794) - Pavan M. (1799) - Pavesi P. (R 77-79) - Rossi G. (1996,1997) - Silvestri F. (2107,2108,2111). 804 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI APTERIGOTI Calandruccio S. (435) - Cassagnau P. (526) - Cavanna G. (R 31) - Delamare Deboutte- ville C. (526,679) - Denis J.R. (709-715) - Garbini A. (930) - Ghidini G.M. (966) - Gisin H. (1055) - Grassi B. (1094,1095,1099) - Janetscheck H. (1310) - Marchi P. (R 68) - Massera M.G. (1593) - Menozzi C. (1609,1625,1645) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Pavan M. (1799) - Rovelli G. (1099) - Silvestri F. (2109,2112,2113) - Teodoro G. (2402, 2408) - Wygodzinsky P. (2546,2547). ORTOTTERI Baccetti B. (1920) - Boselli F. (357) - Bozzo B. (358) - Calloni S. (436) - Capolongo D. (468-471) - Capra F. (486,489,493,504,506,508,509,513,516,517) - Castellani O. (530) - Catani T. (531) - Cavanna G. (541) - Costa A. (641,642) - De Carlini A. (666,669,670) - Della Beffa G. (692) - Ebner R. (758,759) - Frediani D. (903) - Galvagni A. (919-921) - Ghidini G. M. (966) - Ghiliani V. (990,991,993) - Giordani Soika A. (1042) - Graf I. (2056) - Griffini A. (1159-1161) - Jannone G. (1311,1312,1314) - Karny H.H. (1328) - Kestler P. (2056) - La Greca M. (1367,1368) - Malfatti B. (64 R) - Menozzi C. (1609, 1625) - Nadig A. (1718) - Paoli G. (1769,1773,1776) - Pavan M. (1799) - Pavesi P. (R 80,81) - Piccioli (R89) - Rizzardi U. (1920) - Salfi M. (2021,2022) - Schmidt G.H. (2056) - Stazione Entomologia Agraria (2191) - Stefanelli P. (2193; R 111) - Targioni Tozzetti A. (2378,2380,2382:2333:= R 128,139) SWZangherr P. (2551). FASMOIDEI Baccetti B. (18) - Capra F. (496) - Castellani O. (530) - Zangheri P. (2551). MANTOIDEI Castellani O. (530) - Giglio Tos E. (1003-1012) - La Greca M. (1365) - Zangheri P. 2550: | BLAT'TOIDEI Castellani O. (530) - Pujatti D. (1875) - Ricci M. (1917) - Targioni-Tozzetti A. (R 131) - Zangheri P. (2551). DERMATTERI Borelli A. (355) - Burr M. (427) - Camerano L. (437) - Capra F. (505) - Menozzi C- (1616) - Rizzardi U. (1920) - Targioni Tozzetti A. (R 132,134) - Zangheri P. (2551). ISOTTERI Capra F. (494,507,511) - Ghidini G.M. (507,969,970,974) - Grassi B. (1096,1098) - Invrea F. (1268) - Jucci C. (1324) - Springhetti A. (2188). EMBIOTTERI Contini C. (2219) - Navas L. (1725) - Stefani R. (2215,2216,2218,2219). PSOCOTTERI Conci C. (604) - Franceschi T. (604) - Navas L. (1723,1726,1730). MALLOFAGI Berlese A. (186) - Bezzi M. (206) - Conci C. (587-593,596-598,609) - Eichler W. (762). Negru S. (1732) - Simonetta L. (2118, R 102). ANOPLURI Conci C. (595) - Simonetta L. (2118, R 102). PLECOTTERI Aubert J. (16) - Consiglio C. (618-629) - Festa A. (809-817) - Garbini A. (930) - Guidi- celli J. (628,629) - Navas (1725,1726,1730). INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 805 EFEMEROTTERI Biancheri E. (228-238) - Calloni S. (436) - Costa A. (643) - Garbini A. (930) - Navas L. (1724-1727,1730). ODONATI Capra F. (491,514) - Castellani O. (527) - Conci C. (594,595,599-601,606,611) - Consiglio C. (616,617) - Galletti A. (918) - Galvagni O. (594,600) - Garbini A. (930,931) - Ghiliani V. (992,998) - Inserra C. (1235) - Lieftinck M.A. (1385) - Martin R. (1530) - Minelli A. (1641-1642) - Navas L. (1727,1728,1730) - Nielsen C. (1734-1737) - Ragazzi V. (2187; R 98) - Rizzardi U. (1920) - Roster D.A. (2001-2003) - Spagnolini A. (2183-2187; R 103-105) - Stefanelli P. (2202-2205,2207,2208; R 112) - Tacchetti C. (2322). TISANOTTERI Del Guercio G. (684) - Hood J.D. (1229) - Russo G. (2015) - Targioni Tozzetti A. (2387), ETEROTTERI Arborio Mella C. (11,12) - Bauer E. (94) - Bertolini (De) S. (198) - Bezzi M. (209) - Burlini M. (410) - Carobbi G. (518) - Cavanna G. (538,542; R 35,37) - Costa A. (641, 642) - De Carlini A. (666-672) - Dei A. (673; R 48) - Ferrari P.M. (807) - Garbiglietti A. (926,927) - Garbini A. (930) - Giglioli H.E. (1013) - Horvath G. (1233) - Kirkaldy G.W. (1338) - Mancini C. (1467,1469-1484,2119) - Menozzi C. (1617) - Minelli A. (1643) - Montandon A.L. (1649) - Paoli G. (1762) - Picco L. (1849) - Pincitore Marott G. (1853) - Ragusa E. (1893) - Remane R. (1915) - Rizzardi U. (1920) - Servadei A. (2093) - Singer K. (2119,2120) - Stichel W. (2221,2222) - Tacchetti C. (2320) - T'amanini 10 12323=2329,2331,2333,2335,2337=2341.2343 2351:.7°30 = Targioni Tozzetti A. (2355) - Teodoro G. (2405-2407,2411) - Wagner E. (2513-2540) - Wagner W. (2541) e’Zansheri P. (2552). OMOTTERI Bertoloni G. (R 7) - Bibolini C. (239) - Borelli N. (356) - Carobbi G. (518) - Cavanna G. (538,542) - Chiaromonte A. (564) - Colizza C. (574,575) - De Carlini A. (666-672) - Del Guercio G. (682,685-687-688 bis; R 49) - Della Beffa G. (689) - Dlabola J. (743) - Fer- rari P.M. (807,808) - Franceschini F. (2390) - Frediani D. (904,905) - Gambaro P. (922- 924) - Garbini A. (930) - Kawecki Z. (1332) - Kirkaldy G.W. (1338) - Laing F. (1370) -Lal- lemand V. (1371) - Lepori C. (1379) - Lichtenstein J. (1384) - Linnavuori R. (1388,1389) - Macchiati L. (1428-1434) - Menozzi C. (1609,1617,1621,1622,1624) - Pagliai A.M. (1758) - Paoli G. (1768,1771,1774) - Passerini C. (1788-1790) - Ragusa E. (1893) - Ribaut M. (1916) - Ris Lambers H. (1919) - Sacchi R. (2019) - Silvestri F. (2110) - Stroyan H.L. (1919,2304) - Tamanini L. (2332) - Targioni Tozzetti A. (235023572309 23712372 2375,2377,2379,2381,2384,2386,2390,2392,2396; R 117,120,122,129,135-138 - Teodoro G. (2400,2403,2404) - Trinchieri G. (2422-2424) - Ulivi G. (2444) - Vidano C. (2488-2491) - Vismara F. (2500-2502) - Zachvatkine A. (2548) - Zangheri P. (2552). NEUROTTERI Capra F. (490,491) - Cavanna G. (R 38) - Costa A. (641,642) - De Carlini A. (666) - Esben-Petersen P. (796) - Garbini A. (930) - Lacroix J.L. (1364) - Mac Lachlan R. (1436, 1437) - Navas L. (1724-1730) - Principi M.M. (1871). MECOTTERI Capra F. (490) - Navas L. (1725-1727,1730) - Targioni Tozzetti A. (R 121). TRICOTTERI Dottorini C. (1661) - Garbini A. (930) - Gianotti F.S. (1660,1661) - Menozzi C. (1625) - Moretti G.P. (1652-1653,1655-1658,1660,1661) - Navas L. (1725-1727,1729,1730) - Pavan M. (1799) - Siebold (De) C. (2102-2104) - Viviani G.C. (1661). 806 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI LEPIDOTTERI Amsel H.G. (1213) - Andreucci A. (8) - Baldizzone G. (24-27) - Balducci E. (28) - Balli A. (47) - Bargagli P. (70) - Bassi N. (78) - Batelli A. (81) - Beer S. (97; I 7,8) - Berio E. (107 - 121,123 - 133,135 - 136,138 - 151,153 -173; I 6) - Bernhard G. (189) Bertoloni A. (204,205) - Binaghi G. (296) - Bisson E. (2486) - Bucciarelli I. (7 13) - Bul- lini L. (400) - Bytinski-Salz H. (428) - Calloni S. (436) - Camerano L. (442; R 16) - Caporale F. (472) - Carobbi G. (R 19) - Carruccio A. (523) - Casagrande D. (524) - Cavanna G. (R 19,23) - Cecconi G. (550-555) - Chatin I. (563) - Costa A. (642) - Costa D. (644,645) - Curò A. (651-663; R 45) - De Carlini A. (666,670) - De Lesse H. (1412) - Della Beffa G. (690,691) - Della Bruna C. (693) - Della Torre C.E. (697) - Failla Tedaldi L. (800-801) - Fiori An. (838) - Fiori At. (841,2433) - Floriani G. (845,846) - Galassi R. (841) - Garavaglia E. (925) - Garbini A. (930,1639) - Ghiliani V. (999) - Giunchi P. (1056) - Goidanich A. (1065,1073) - Hartig F. (1209-1216,1872) - Heath J. (1219) - Jaeckh E. (1308,1309) - Joannis (De) J. (554,1321,1322) - Jucci C. (1325) - Kalchberg A. (1326,1327) - Kauffmann G. (1329-1331) - Klimesch J. (1339,1525) - Krueger G. (1355- 1359,2439) - Lombardi G.M. (1392) - Lo Monaco D. (1418) - Lorkovic Z. (1412) - Luciani L. (1415-1418) - Mancini O. (1485) - Marchi P. (R 69,70) - Mariani M. (1509- 1515,1517,1525) - Massa C. (1592) - Menozzi C. (1617,1625) - Milani P. (1639) - Nicu- lescu E.V. (1733) - Nitya Gopal Mukerji (1740) - Paoli G. (1761) - Parenti U. (1779- 1782) - Passerini G. (1791,1795; R 83) - Petri L. (1824) - Piazzoli Perroni A. (1828) - Piccioli F. (1847; R 84,87,93) - Plateau F. (1858,1859) - Prola Go. (1872) - Prola Gu. (1872) - Quajat (1878) - Ragusa E. (1885,1886,1893,1896,1897) - Rasetti E. (1900) - Rasetti F. (1900) - Rocca L. (691,1921-1926) - Rocci U. (1927-1960) - Romano F.P. (1962) - Romei L. (1963) - Rosa D. (1994) - Sbordoni V. (2032) - Schwarz R. (2068) - Sichel E. (2095-2097) - Siebold (De) C. (2098-2101,2105) - Stefanelli P. (2192,2194-2197, 2199,2201,2206,2209-2212,2214; R45, 106-110,115,116) + Storace L. (2225-2275) - Taccanı C. (1957,1960) - T'acchetti C. (2321) - Taormina E. (2353) - Targioni Tozzetti A. (2360, 2365,2367; R 118,130) - Toll S. (2418) - Trinchieri G. (2424,2425) - Turati E.: (661, 1950,1952,2427-2435,2437-2440; R 140) - Vecchi A. (2446-2448) - Verity R. (2428,2459- 2475,2479-2483) - Verson E. (2484-2486) - Villa R. (2495,2496) - Zambelli N. (2549) - Zangheri P. (2550) - Zangheri S. (2556,2557). COLEOTTERI (GENERALE) Bargagli P. (51,52,54,56,62) - Battoni S. (83,84) - Baudi F. (90-92) - Bertolini (De) S. (196,197bis,200-203) - Binaghi G. (250,288,298,307,314,315) - Bordoni A. (1 9) - Brivio C. (387). - Bucciarelli I. (395; I 10-12,15,16) - Burlini M. (403-409) - Camerano L. (R 9) 2 Capolongo D. (471) - Cavanna G. (539,543) - Cecconi G. (553) - Costa A. (639-643) - De Carlini A. (666) - Depoli G. (719,727) - Dodero A. (744,747,751) - Failla S. (799) - Focarile A. (1 20-22) - Friden A. (909) - Garbini A. (930) - Ghidini G.M. (956,966) - Goidanich A. (1064) - Gridelli E. (1125,1127,1148) - Holdhaus C. (1225) - Koch C. (1349) - Lostia U. (1413) - Luigioni P. (1419,1421,1422) - Mainardi A. (1460) - Menozzi C. (1609,1617) - Mueller G. (1691) - Osten Sacken C.R. (R 73) - Parmigiani S. (1784) - Pavan M. (1799) - Peez (von) A. (I 28-29) - Pic M. (1832-1837) - Piccioli F. (1839,1841, 1845,1846,1848; R 90) - Pincitore Marott G. (1853) - Porta A. (1866) - Ragazzi V. (1879) - Ragusa E. (1891,1893-1895) - Rasetti F. (1899-1901) - Reitter E. (1914) - Rizzardi U. (1920) - Roubal J. (2006,2007) - Schatzmayr A. (2038,2043,2046) - Tamanini L. (J 35) - Teodoro G. (2401,2402) - Tirelli A. (1421,1422) - Vitale F. (2506,2507,2509,2510,2512) - Zanon V. (2558). COLEOTTERI CARABOIDEI Agazzi G. (1-3) - Baenninger M. (21) - Baliani A. (29-46) - Barajon M. (48,49) - Bargagli P. (55) - Bari B. (71-74) - Bari C. (75) - Basilewsky P. (77) - Baudi F. (86) - Binaghi G. (244,246-248,253,255,258,261,263-265,269,281,293) - Blesio F. (319) - Boldori ID (332,334,336,337,339-341,343-345; I 8) - Breuning S. (364) - Bruno S. (391) - Buc- ciarelli I. (393,397,399) - Burlini M. (402,416) - Capra F. (484,497,500) - Cavanna G. (R 33) - Cerruti M. (556, 559) - Costa A. (R 42,43) - Della Torre C.E. (696, R 51) 4 INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 807 De Monte T. (702-707) - Depoli G. (718,720,723-726) - Dodero A. (749) - Emery C. (765) - Falzoni A. (803) - Fiori G. (842) - Focarile A. (848,849,851-854,857,858,860,861, 863,867,869,870,874,877) - Fontolan P. (879) - Gagliardi A. (912,914) - Gestro R. (938, 940,948,952-954) - Ghidini G.M. (958961,965,980,982,987) - Gridelli E. (1124,1126, 1140,1142,1146,1156) - Holdhaus K, 1226,1227) - Horn W. (1230-1232) - Jeannel R, (1318) - Leonardi C. (1377) - Lopez C. (1410,1411) - Luigioni P. (1420,1426,1427) - Magistretti M. (1442) - Marcuzzi G. (498,11500) - Marzuttini G.B. (1531) - Mateu J. (1595) - Meggiolaro G. (1603) - Mingazzini P. (1644) - Moscardini C. (1665,1666) - Mueller G. (1673,1675,1676,1687,1691,1692,1698,1699,1701,1706,1708,1714) - Perissi- notto A. (393) - Piccioli F. (842, R 94) - Pirazzoli O. (1855-1857) - Pomini F.P. (1860, 1861) - Porro E. (1862) - Porro G. (1862) - Porta A. (1863-1865) - Ragusa (R 98) - Rasetti E. (1903) - Ravizza C. (1908-1910) - Rossi R. (75,1999) - Saulcy (De) F. (2031) - Schatzmayr A. (2035,2044,2047,2049,2051) - Sella E. (2072) - Straneo L. (2276-2306) - Sturani M. (2306-2308; I 34) - Tamanini L. (2336). COLEOTTERI IDROADEFAGI Bertolini S. (195) - Bilardo A. (240) - Binaghi G. (303) - Camerano L. (438) - Cavanna G. (R 40) - Fiori An. (839) - Focarile A. (865,867) - Franciscolo M. (886,899,901,902) - Gagliardi A. (913) - Ghidini G.M. (983-985) - Grasso D. (1103) - Mueller G. (1697) - Pederzani F. (1813,1814) - Piccioli (R 40) - Pujatti D. (1877) - Régimbart M. (1911,1912) - Sanfilippo N. (2023-2026; J 32) - Targioni Tozzetti A. (2354). COLEOTTERI STAFILINOIDEI Agazzi G. (4,5) - Allard E. (17) - Auzat V. (17) - Bernhauer M. (190-194) - Binaghi G. (245 252,264 ,279,281 ,283-287,289,290,292,297,301,495) - Bucciarelli I. (392; I 16) - Cameron M. (443,444) - Capra F. (487,495) - Cerruti M. (558,561,562) - Conci C. (607) - Della Torre C.E. (R 50) - Dodero A. (7,748) - Focarile A. (850,855,856,859,871,873, 876,878) - Franciscolo M. (890) - Gagliardi A. (915) - Gerini F. (933) - Ghidini G.M. (962,968,971) - Gridelli E. (1115-1123,1128-1133,1135,1141,1143-1145,1147,1149-1151) - Ieannel R. (1316,1317,1319,1320) - Koch C. (1341,1343-1348,2050) - Lona C. (1409) - Marcuzzi G. (1496) - Matthews A. (1598) - Meggiolaro G. (1600-1602,1604-1607) - Menozzi C. (1625) - Moro G.B. (1662-1664) - Mueller G. (1675,1677,1680,1683-1686, 1689,1690,1694-1696,1700,1702,1705,1707,1709,1717) - Normand H. (1744) - Paoletti M. (1760) - Patrizi S. (561) - Pavan M. (1800-1802,1804,1806) - Peez (von) A. (1815) - Peyerimhoff (De) P. (1826) - Piccioli F. (1842,1843; R 86) - Pierotti H. (1850) - Pujatti D. (1874) - Ragusa E. (1881, 1890) - Rasetti E. (1902) - Rasetti F. (1902,1904) - Rava- sini C. (1906,1907) - Ronchetti G. (1965) - Rossi R. (1998,2000) - Schatzmayr A. (2050) - Scheerpeltz O. (2052-2054) - Tamanini L. (2330,2334). COLEOTTERI PALPICORNI E DIVERSICORNI Baudi F. (87,89) - Binaghi G. (241-243,249,251,256,257,259,260,262,266-268,270-278, 282,291,304,308-311,313,1529) - Camerano L. (440; R 15,18) - Canepari C. (445) - Ca- pellaro G. (467) - Capra F. (473-475,477,479-481,483,501,503,510,512) - Chiesa A. (565- 568) - Cobos A. (569,570) - Crovetti A. (649) - Cuscianna N. (665) - Dei E. (675,677; R 46) - Desbrochers des Loges J. (729) - Dodero A. (745,746,750) - Dohrn C.A. (752) - Emery C. (771,772,774) - Evers A.M.J. (797) - Falzoni A. (802) - Fiori An. (840) - Fiori G. (843) - Focarile A. (858,861,864,872) - Frediani D. (907) - Fuersch H. (910) - Ge- rini F. (934-937) - Ghigi A. (988) - Grandi G. (1084) - Hicker R. (1223) - Kerremans C. (1333) - Leseigneur L. (1380,1381) - Lesne P. (1382) - Liberti G. (1383) - Lombardi M. (1391) - Malfatti B. (R 65) - Martelli A. (1529) - Menozzi C. (1646) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Minelli A. (1643) - Moretti G. (1659) - Moscardini C. (1667-1671) - Mueller G. (1701,1711) - Obenberger J. (1745-1747) - Orchymont (D’) A. (1752-1754) - Panzera O. (1759) - Passerini N. (1798) - Pic M. (1830) - Pretner E. (1868-1870) - Pujatti D. (1877) - Ragusa E. (1880,1882,1884,1888,1889,1892) - Ratti E. (1905) - Silvestri F. (2215) - Tassi F. (2397-2399; I 37) - Théry A. (2412,2413) - Vitale F. (2505) - Wittmer W. (2544,2545). 808 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI COLEOTTERI ETEROMERI Allard E. (7) - Ardoin P. (13) - Baggini A. (22) - Battoni S. (85) - Baudi F. (88) - Bi- naghi G. (299,302) - Bonadona P. (350) - Borchmann F. (353,354) - Bucciarelli I. (396, 398) - Canzoneri S. (451-463,465,466) - Capra F. (498) - Costa A. (R 41) - Cros A. (648) - Dei A. (R 48) - Dodero A. (7) - Ermisch K. (794,795) - Fiori G. (842) - Focarile A. (862) - Franciscolo M. (882-885,887-889,891-898,900) - Ghidini G.M. (977) - Gridelli E. (1134,1136,1138,1139,1152-1154) - Koch C. (1340,1342,1350,1351) - Lostia U. (1414) - Magistretti M. (1438-1441,1443) - Marcuzzi G. (1499) - Mueller G. (1688,1703,1710) - Paoli G. (1772) - Piccioli F. (R 91) - Ragusa E. (1889,1892) - Ronchetti G. (1964) - Schatzmayr A. (2041,2045) - Schuster A. (2059-2067) - Sonsino P. (2180) - Springhetti A. (1964) - Targioni Tozzetti A. (R 123) - Verdiani Bandi L. (2457,2458). COLEOTTERI FITOFAGI Bargagli P. (57,60) - Baudi F. (R 6) - Beckiné J. (95,96) - Binaghi G. (254,294,305) - Breuning S. (361-363,365) - Brivio C. (386) - Burlini M. (411-415,417,418,420-426) - Camerano L. (R 10,11,17) - Capra F. (76,78,85) - Cavanna G. (R 26) - De Monte T. (708) - Depoli G. (717,721,722) - Failla Tedaldi L. (R 55) - Gestro R. (939, 940-947, 949,950) - Ghidini G.M. (976) - Grasso D. (1100-1102) - Havelka J. (1218) - Laboissière V. (1360,1361) - Luigioni P. (1423) - Malfatti B. (R 65,66) - Messori L. (1628) - Minelli A. (1640) - Mueller G. (1682,1712,1715) - Perissinotto A. (1818) - Pic M. (1829) - Piolli G. (R 95) - Ragusa E. (1880) - Rigatti Luchini S. (1818) - Siemoni G.C. (2106) - Spaeth F. (2182) - Stefanelli P. (2200) - Sturani C. (1 33) - Sturani E. (1 33) - Uhmann E. (2441- 2443). COLEOTTERI RINCOFORI Bargagli P. (59,61; R 2,3) - Binaghi G. (316) - Burlini M. (416,419) - Calabresi E. (429- 434,2089) - Carrara V. (519,520) - Conci C. (603) - Eggers H. (761) - Frediani D. (906) - Ghidini G.M. (986) - Heller K.M. (1221) - Hustache A. (1234) - Jannone G. (1315) - Jordan K. (1323) - Lona C. (1405-1408) - Magnano L. (1445-1447) - Martelli A. (1528) - Masutti L. (1594) - Menozzi C. (1615) - Mueller G. (1674,1713) - Paoli G. (1765) - Pesarini C. (1819-1822) - Piccioli F. (1843,1844) - Prota R. (1873) - Ragusa E. (1898) - Schatzmayr A. (2033,2034,2036,2037,2039,2040,2042) - Senna A. (2076,2079,2080,2082, 2087,2089,2090; R 100) - Solari A. (2123-2130) - Solari F. (2123-2179) - Vitale F. (1503, 1506,1508,1511) - Wagner H. (2540) - Zocchi R. (2565) - Zumpt F. (2566). COLEOTTERI LAMELLICORNI Arillo A. (14) - Benderitter E. (105) - Camerano L. (231, R 12) - Capra F. (482,515) - Cavanna G. (R 34) - Cerruti M. (560) - Dellacasa G. (694,695) - Ghidini G.M. (981) - Goidanich A. (1058-1062) - Guiglia D. (1165) - Luigioni P. (1425) - Mackauer M. (1435) - Mainardi A. (1461) - Mancini C. (1465,1466) - Mariani G. (1506-1508) - Miksic R. (1637,1638) - Mueller G. (1704) - Negodi G. (1731) - Ohaus F. (1749-1751) - Paoli G. (1770) - Petrovitz R. (1825) - Piccioli F. (R 34,83) - Pierotti H. (1851) - Senna A. (2075) - Verdiani Bandi L. (2458) - Vitale F. (2504). IMENOTTERI Alfken J.D. (6) - Antongiovanni E. (10) - Arru G.M. (15) - Bargagli P. (64, R 4) - Bauer E. (93) - Benson R.B. (106) - Berio E. (134) - Berlese A. (185) - Binaghi G. (300) - Bischoff H. (317,318) - Bluethgen P. (320-327) - Bonelli B. (351,352) - Borelli N. (356) - Bradley J.C. (359) - Brangi C.P. (360) - Capra F. (1166-1169) - Carruccio A. (522) - Casnati G. (525) - Castellani O. (528,529) - Cavanna G. (768) - Ceballos G. (546) - Ce- ballos P. (547) - Cecconi E. (553) - Comba M. (584,585) - Consani M. (614, 615) - Costa A. (641-643) - Cuscianna N. (664) - De Carlini A. (666) - Del Guercio G. (681) - Della Torre C.E. (698) - Delpino F. (705) - Ducke A. (754-757) - Emery C. (763,764,767-770, 773,775-779,781-793; R 52-54) - Finzi B. (824-837) - Fiori G. (884) - Fouts R. (880, INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 809 881) - Frediani D. (906) - Garbini A. (930) - Ghidini G.M. (978) - Ghigi A. (988) - Ghi- liani V. (995-997) - Giavarini I. (1001-1002) - Giordani Soika A. (1015-1038,1040,1041, 1043,1045-1054) - Goidanich A. (1066,1070) - Grandi G. (1076-1078,1080-1082) - Gri- bodo G. (1104-1114; R 60) - Guiglia D. (1162-1164,1166-1194,1196-1203,1205,1206) - Hel- drungen A.H. (1353) - Hedwig K. (1220) - Hoffmeyer E.B. (1244) - Invrea F. (1236- 12381240. - .125,7,1259 = 12671269%%,1271, 1273 > 12771279 ,-,1281,1289 128% 1236, 1289-1301,1303-1305,1307 ; J 24-26) - Kieffer J.J. (1334-1336) - Krausse A.H. (1352,1353)- _Lombardini G. (1393) - Magretti P. (1448-1458, R 62) - Maidhof A. (1459) - Mainardi A. (1462) - Malaise R. (1464) - Mannheims B. (1488) - Mantero C. (1490-1493) - Masch- witz U. (1459) - Masi L. (1532-1538,1540-1590) - Menozzi C. (1608-1613,1617,1619- 1620,1623) - Meunier F. (1629) - Micheli L. (1632-1636) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Mirandoli Zatti M.A. (1648) - Mueller G. (1679) - Nagy C.G. (1719-1721) - Nan- netti A. (1722) - Nonveiller G. (318,1743) - Ogloblin A.A. (1748) - Paoli G. (1763,1766, 1767) - Pavan M. (360,525,1805,1854) - Peltrera A. (1817) - Petri L. (1823) - Piccioli F. (1840) - Piozzi D. (1854) - Ricca A. (525) - Rizzardi U. (1920) - Ronchetti G. (547,1968, 1969) - Rondani C. (1983) - Santschi F. (2027) - Schkaff B. (2055) - Sergi G. (2092) - Silvestri F. (2114) - Stefani R. (2217) - Stolfa E. (2223-2224) - Suarez F.J. (2309-2314) - Szabò J.B. (2317) - Szelenyi G. (2347) - Targioni Tozzetti A. (2364) - Tosi A. (2421) - Vidano C. (2491) - Viggiani G. (2492) - Zangheri P. (615) - Zavattari E. (2559). DIT'EERI Aitken T.H.G. (1827) - Batelli A. (80) - Berlese A. (187) - Bezzi M. (207,208,210-227) - Binaghi G. (312) - Boettcher G. (328) - Bolles Lee A. (349) - Borelli N. (356) - Broeder T. (1488) - Bruno Smiraglia C. (1524) - Buonomini G. (401) - Camerano L. (R 13) - Canzoneri S. (464) - Capra F. (502) - Ceccherelli G. (573) - Coggi A. (573) - Coluzzi M. (579-583) - Contini C. (630-632) - Cornalia E. (633) - Corti E. (634-638) - Costa A. (641-643) - Couvert L. (646,647) - Ceccati G. (650) - De Carlini A. (666) - Del Guercio G. (680) - De Rasis M. (728) - Ficalbi E. (818-823) - Fiori An. (R 57-58) - Focarile A. (866, 868) - Freeman P. (908) - Garbini A. (930) - Ghidini G.M. (963,964,966,967,972) - Giordani Soika A. (1044) - Goidanich A. (1067,1072) - Haliday A.E. (1207) - Hering E.M. (1222) - Lackschwitz P. (1362,1363) - La Greca M. (1366) - Lanza B. (1372) - Lavagnino A. (1376,1519) - Loew E. (1390) - Marchi P. (R 71) - Marcuzzi G. (1494, 1495,1497) - Mariani M. (1516,1519,1523,1524) - Meneghini D. (464) - Menozzi C. (1609,1614,1615,1617,1625,1645,1647) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Moretti G. (1650-1651,1654) - Nielsen P. (1739) - Noè G. (1741,1742) - Osten Sacken C.R. (1755,1757) - Paoli G. (1773) - Parona C. (1786) - Pavan M. (1799) - Petri L. (1823) - Philip C.B. (1827) - Piccioli F. (R 88,92) - Piras L. (630) - Pujatti D. (1876) - Rizzardi U. (1920) - Rondani C. (1970-1982,1984-1992) - Rubzov J.A. (2009,2010) - Saccà G. (2017,2018) - Salamanna G. (2020,2029,2030) - Sarà M. (2028-2030) - Schmitz H. (2057) - Séguy E. (2069-2071) - Supino F. (2315,2316) - Targioni Tozzetti A. (2387) - Teodoro G. (2402) - Venturi F. (2443-2456) - Verity R. (2476) - Villeneuve de Janti J. (2497) - Zangheri P. (2553,2554) - Zangheri S. (2555) - Zavattari E. (2561). AFANITTERI Ghidini G.M. (973) - Grassi B. (1097). PALEOENTOMOLOGIA Bargagli P. (58,63) - Sordelli F. (2181) - Sturani M. (2306). VERMI Drago U. (753) - Grassi B. (1097) - Menozzi C. (1625) - Pavan M. (1799) - Pujatti D. (1875,1877). 810 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI MOLLUSCHI Cecconi G. (549) - Ghidini G.M. (966) - Menozzi C. (1645) - Minozzi C.: vedasi Me- nozzi C. - Pavan M. (1799). VERTEBRATI Cavanna G. (540) - Giglioli E.H. (1014) - Menozzi C. (1625,1645) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Rizzardi U. (1920). ENTOMOLOGIA APPLICATA Barbetta M. (50) - Baudi F. (R 6) - Berlese A. (2389) - Bertoloni A. (204,205; R 7,6) - Bibolini C. (239) - Binaghi G. (296,299) - Bo G. (1806) - Borelli M. (356) - Boselli F.P. (357) - Brangi G.P. (360) - Burlini M. (410) - Camerano L. (R 18) - Casnati G. (50,525) - Cavanna G. (R 32,39) - Cecconi G. (552,553) - Chiaromonte A. (564) - Conci C. (604) - Cornalia E. (633) - Costa A. (R 44) - Cuscianna N. (665) - Dei A. (673,674,676; R 47) - Del Guercio G. (680-688) - De Rasis M. (728) - Franceschi T. (604) - Ghidini G.M. (973) - Ghiliani V. (994) - Godino I. (1057) - Grandi G. (1086) - Jannone G. (1313,1315) - Jucci C. (1325) - Lavagnino A. (1376) - Leonardi L. (1378) - Macchiati L. (1428,1433) - Malfatti B. (R 65-67) - Marchi P. (R 71) - Mariani M. (1518-1522) - Mayer P. (1599) - Menozzi C. (1618) - Moretti G. (1659) - Negri F. (R 8) - Ninni A.P. (R 72) - Nitya Gopal Mukerji (1740) - Osten Sacken C.R. (1755) - Paoli G. (1762,1766) - Papasogli G. (1778) - Pasquali G. (1787) - Passerini N. (R 82) - Pavan M. (50,360,525,1806, 1854) - Piozzi D. (1854) - Pujatti D. (1874) - Quajat (1878) - Ragusa E. (R 99) - Ricca A. (525) - Ron- chetti G. (1967,1968) - Siemoni G.C. (2106) - Sonsino P. (2180) - Stazione di Entomo- logia Agraria (2191) - Stefanelli P. (2193; R 111,117) - Targioni Tozzetti A. (2357, 2359, 2365,2367,2369= 2372,2377,2379,2381,2384,2387 » 2389,2391,2392,2395; R 7,120, 123,126, 139) - Trinchieri G. (2422-2425) - Ulivi G. (2444) - Valguarnera G. (1518) - Vecchi A. (2446, 2448) - Vidano C. (2491). Notizie varie di Entomologia applicata: Vol. II (pag. 202) - Vol. XXI (pag. 274) - Vol. XXII (pag. 273) - Vol. XXIV (pag. 96) - Vol. XXV (pag. 219). ANATOMIA - BIOLOGIA - EMBRIOLOGIA - MORFOLOGIA Arru G.M. (15) - Baggini A. (22) - Bargagli P. (61,62,64; R 3,4) - Beer S. (97) - Berio E. (134) - Berlese A. (187) - Binaghi G. (277,305) - Bisson E. (2486) - Boldori L. (335, 346) - Bolles Lee A. (347-349) - Bonelli B. (351,352) - Boselli F.P. (357) - Bruno Smiraglia C. (1524) - Burlini M. (423) - Camerano L. (439; R 9,15,16) - Cano G. (448) - Canzoneri S. (459) - Capolongo D. (468-470) - Capra F. (510) - Carobbi G. (R 19) - Casagrande D. (524) - Cavanna G. (R 19-23,25,28,29,40) - Cerruti M. (346) - Chatin I. (563) - Conci C. (609) - Contini C. (2219) - Crovetti A. (649) - Dei A. (R 46,48) - Delpino F. (699-701) - De Monte T. (708) - Emery C. (771,772,774,783) - Fiori At. (841) - Floriani G. (846) : Foà A. (847) - Focarile A. (873) - Frediani D. (904,905,907) - Gabbi U. (911) - Galassi R. (841) - Gambaro P. (922-924) - Garbini A. (928) - Ghiliani V. (994,996) - Giavarini I. (1001,1002) - Giordani Soika A. (1042) - Goidanich A. (1069-1073) - Jannone G. (1314 - Kauffmann G. (1329) - Krausse A. (1354) - Lepori C. (1379) - Lichtenstein G. (R 61) - Lo Monaco D. (1418) - Luciani L. (1415-1418) - Malfatti B. (R 64) - Mariani M. (1524) - Menozzi C. (1609) - Micheli L. (1632-1636) - Minelli A. (1643) - Mueller E. (1672) - Mueller G. (1712) - Nonveiller G. (1743) - Pagliai AM. (1758) - Paoli G. (1765, 1768, 1772,1773,1775,1776) - Passerini N. (1791-1798) - Pavan M. (1803,1808) - Pavesi P. (1809) - Petri L. (1823,1824) - Piolti G. (R 95) - Plateau F. (1858,1859) - Prota R. (1873) - Pujatti D. (1876) - Ronchetti G. (22,1964,1966) - Rosa D. (1994) - Rossi G. (1996,1997) - Roster D.A. (2001) - Senna A. (2075, 2078) - Sergi G. (2092) - Siebold (De) C. (2098- 2101) - Spagnolini A. (R 104) - Stefani R. (2217,2219) - Sturani M. (2306-2308) - Su- pino F. (2315,2316) - Targioni Tozzetti A. (2354,2355,2358,2360,2362,2364,2383; R 127) - Teodoro G. (2400,2401,2403,2405-2407,2409,2411) - Verdiani Bandi L. (2457,2448) - Verson E. (2484-2487) - Vidano C. (2488,2490) - Viggiani G. (2493). INDICE PUBBLICAZIONI 1869-1968 811 BIOSPELEOLOGIA Agazzi G. (1-4) - Bari B. (71,73) - Bari C. (75) - Battoni S. (83,84) - Beier M. (100- 102,104) = Boldori Li.” (329,331,333,935,9406) = Brian CA; :(375,376. 378.293. 512335) Bucciarelli I. (395) - Capolongo D. (471) - Capra F. (517) - Conci C. (602,607) - Cerruti M. (346,561) - Delamare Deboutteville C. (679) - Dottorini C. (1661) - Focarile A. (848) - Franciscolo M. (890) - Freeman P. (908) - Galvagni A. (919) - Ghidini G.M. (956,957, 965,966,987) - Gianotti F.S. (1660,1661) - Gisin H. (679) - Gozo A. (1074) - Massera M.S. (1593) - Menozzi C. (1625,1645) - Minozzi C.: vedasi Menozzi C. - Moretti G.P. (1660,1661) - Moro G.B. (1663) - Patrizi S. (561) - Pavan M. (1799-1802,1965) - Ron- chetti G. (1965) - Rossi R. (75,1998-2000) - Silvestri F. (2111) - Straneo L. (2303) - Tamanini L. (607,2334,2336) - Vandel A. (2445) - Viviani G.C. (1661). FAUNE - VIAGGI - NOTE DI CACCIA Andreucci A. (9) - Bargagli P. (51,52,54,56,65) - Berio E. (157) - Bertolini S. (197 bis - 203) - Bezzi M. (211-213) - Binaghi G. (288,298) - Bucciarelli I. (396) - Canepari C. (445) - Cannaviello E. (447) - Cavanna G. (537-543) - Cecconi G. (548,549) - Comba M. (585) - Curò A. (655-658) - De Carlini A. (667-672) - Dei A. (678) - Focarile A. (863- 865,871) - Franciscolo M. (883,884) - Garbini A. (929-931) - Ghidini G. M. (956,957, 966) - Ghiliani V. (997 bis) - Leseigneur L. (1380) - Luigioni P. (1419,1422) - Magistretti M. (1441-1444) - Mancini C. (1468,1471,1481-1484) - Mariani G. (1508) - Minelli A. (1641) - Mueller G. (1717) - Pincitore Marott G. (1853) - Ragusa E. (1883,1887,1893) - Ravizza C. (1910) - Rizzardi U. (1920) - Sella E. (2072) - Sellnick M. (2074) - Senna A. (2077) - Tassi F. (2399) - Tirelli A. (1422) - Zangheri P. (2550-2554). PRAXIS Berio E. (I 5-6) - Berlese A. (188) - Bordoni A. (I 9) - Bucciarelli I. (1 10-16) - Del Guer- cio G. (684) - Emery C. (766) - Focarile A. (I 20-22) - Garbarini A. (1639) - Hartig F. (1208) - Invrea F. (1273; I 24-26) - Malfatti B. (R 63) - Milani P. (1639) - Papasogli G. (1777) - Peez (Von) A. (I 12) - Rossi R. (J 30) - Roster G. (2004) - Sanfilippo N. (I 32) - Stefanelli P. (2198,2204,2208; R 116,117) - Sturani C. (I 33) - Sturani E. (J 33) - Sturani M. (2305; I 34) - Tamanini L. (1 35-36) - Targioni Tozzetti A. (2389,2392) - Tassi F. (1 37) - Teodoro G. (2409) - Tirelli M. (2417). NOTIZIE ENTOMOLOGICHE Rol, VIII (pp. 168,234,298) - XXI (p, 277) = XXI Io. 276) all) 0 (p. 319) - LXV (pp. 31,98,115,167,190,211) - LXVI (pp. 44,68,136,157,213,252) - LXVII (np. 46,63,94) - LXVIIL (p. 92) - LXIX (p; 125) - LXXTIT (p. 77) - LXXXI1 Ga 23,47,79,112,141) - LXXXIV (pp. 31,63,92,127,156) - LXXXV (pp. 31,62,94,127,160) - LXXXVI (pp. 31,62,95,158) - LXXXVII (pp. 37,71,102,134,163) - LXXXVIII (pp. 30,61,94,125,152) - LXXXIX (pp. 31,62,93,125,161) - XC (p. 172) - XCI (pp. 132,161) - XCII (p. 64). VARIA Agazzi G. (I 1) - Bari B. (/ 2).- Beer S, (3-4) >. Berio.E..(122,137,152,1560, 18: 78 - Boldori L. (330,338) - Bucciarelli I. (7 14) - Camerano L. (441) - Cavanna G. (R 36) - Commissione (586) - Conci C. (I 17-19) - Dei A. (674) - Delpino F. (701) - Emery C. (780) - Fiori G. (844) - Gascard M.A. (932) - Ghiliani V. (994,996) - Goidanich A. (1073 bis, 1068) - Grandi G. (1086-1089) - Guiglia D. (1195) - Invrea F. (1258,1282,1285,1289, 1290 bis,1292 bis,1294 bis; J 23-24) - Krausse Heldrungen A.H. (1354) - La Greca M. (1369) - Malfatti B. (R 63) - Mariani G. (1 27) - Mueller E. (1672) - Pasquali G. (1787) - Passerini N. (1796) - Pavan M. (1803) - Roberti D. (1920 bis) - Ronchetti G. (1966) - Ruffo S. (2014; I 31) - Solari F. (2148) - Stefanelli P. (R 113,114) - Supino F. (2316) - Targioni Tozzetti A. (2368,2370,2373,2388,2393, 2396) - Turati E. (2431) - Ulivi G. (2444) - Villa A. (2494) - Vimercati G. (2499). 812 GUIGLIA, MAGISTRETTI, MATTIONI COMMEMORAZIONI (in ordine alfabetico della persona commemorata) Andreini A. (916) - Baliani A. (1272) - Bargagli P. (2091) - Bedel L. (2121) - Bensa P. (1301) - Berlese A. (1764) - Bertolini S. (69) - Bezzi M. (1783) - Borelli A. (2562) - Bra- savola di Massa A. (610) - Cavanna G. (951) - Ceresa L. (306) - Consani M. (1372 bis) - Corsini T. (2472) - De Selys Longchamps M. (67) - Dodero Ad. e Ag. (1278) - Doria G. (545) - Emery C. (1079) - Falzoni A. (1867) - Filippi N. (2342) - Finzi B. (1626) - Fiori An. (1085) - Fiori At. (1092) - Gestro R. (1255) - Gianelli G. (2436) - Giglioli E.H. (1993) - Giglio-Tos E. (2560) - Grassi B. (1539) - Gribodo G. (1239) - Gridelli E. (1716) - Grup- pioni G. (1090) - Jan G. (613) - Leoni G. (1083) - Luigioni P. (557) - Magretti P. (2086) - Mancini C. (2352) - Mariani M. (1961) - Masi L. (1204) - Maura A. (1156) - Mella E. (1000) - Menini G. (394) - Menozzi C. (1091) - Mingazzini P. (2213) - Mueller G. (1306) - Paoli G. (295) - Parlatore F. (2361) - Passerini N. (603 bis) - Patrizi S. (2564) - Pavesi P. (2086) - Piccioli F. (66) - Pujatti D. (608) - Raffray A. (1424) - Savi P. (2361) - Schatzmayr A. (1158) - Sharp D. (2122) - Silvestri F. (1591) - Solari F. (1287) - Spinola M. (955) - Stefanelli P. (2478) - Targioni-Tozzetti A. (68) - Turati E. (2319) - Verson E. (2410) - Vitale F. (605) - Zinna G. (2016). RIASSUNTO È riportato l’Indice alfabetico per Autori, distinto in 6 serie, di tutti i lavori firmati con- tenuti nei Periodici editi dalla Società Entomologica Italiana (Bullettino, Bollettino, Memorie, Informatore del giovane Entomologo, nonchè Resoconti delle Adunanze e Processi Verbali); dalle fondazione (1869) al compimento del centesimo anno di vita (1968). È inoltre riportato l’Indice per materie dei suddetti lavori. SUMMARY All the signed articles published on the Periodicals issued by the Italian Entomological Society (Bullettino, Bollettino, Memorie, Informatore del giovane Entomologo, as well as Resoconti delle Adunanze and Processi Verbali) from its foundation up to its hundredth year of life (1968), are arranged in alphabetical order of the Authors into sex different series. The subject index of the works is published too. INDICE PUBBLICAZIONI 813 INDICE Pag Presentazione . 5 È : ; ; : ) : \ : i E i : à 663 Premessa . i : 3 . ; : 3 : ; : È nio : 665 PRIMA PARTE - Indice per Autori . È 5 3 : : : ; 7 N : ; 667 A - Indice alfabetico per Autori delle Pubblicazioni contenute nei volumi 1-53 del Bullettino (Firenze, 1869-1921), nei volumi 54-98 del Bollettino (Genova, 1922- 1968) e nei volumi 1-47 delle Memorie (Genova, 1922-1968) . , È 2 3 667 B - Indice alfabetico per Autori delle Note contenute nei Resoconti delle Adunanze e nei Processi Verbali (Supplementi, con numerazione a sé delle pagine, dei Bul- lettini 2-27 e 36, Firenze, 1870-1895 e 1904) . RAA DE CR RER to 781 C - Indice per Autori recensiti, delle Recensioni. Dal 1923, tutte sul Bollettino (Genova) Ä Ä i ) ; 5 1 : N 795 D - Indice progressivo della Rassegna delle Pubblicazioni entomologiche riguardanti la Fauna italiana. Tutte sul Bollettino (Genova 1928-1968) . 3 1 4 197 E - Indice alfabetico per Autori de L’Informatore del giovane Entomologo, annate 1-9, numeri 1-44 (Genova, 1960-1968), con la ristampa parziale delle sue prime quattro. annate (Genova; 1964-162). DE. MER AE pee 798 F - Indice progressivo de L’Informatore del giovane Entomologo (Genova, 1960-1968) 801 Bite seconpa - Indice per Materie. "Te RENE oe 803 Riassunto, Summary . é 7 i È ! : ; : ; 9 È È ; 812 Dott. EMILIO BERIO - Direttore responsabile REGISTRATO AL TRIBUNALE DI GENOVA AL N. 76 (14 LUGLIO 1949) FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI - Via Monticelli, 11 - GENOVA STAMPATO IN ITALIA pi Ri.» 7 (coe far 5 Y my + Ar En aan DER 2 la INDI Cr Pac. GuicLia D., MacistRETTI M., Martiont G. - Indice delle pubblicazioni della Società - Hatomotopica Itallana eee... ._1v1‘ 1! 11... Dott. EMILIO BERIO - Direttore responsabile REGISTRATO AL TRIBUNALE DI GENOVA AL N. 76 (14 LUGLIO 1949) FRATELLI PAGANO - TIPOGRAFI EDITORI - Via Monticelli, 11 - GENOVA STAMPATO IN ITALIA fi MEMORIE SOCIETÀ ENTOMOLOGICA Wi an Ce FONDATA NEL 1869 - ERETTA IN ENTE MORALE CON R. DECRETO 28 MAGGIO 1936 VOLUME DEL CENTENARIO: XLVIII - 1969 FASCICOLO V | Parte IV C. Conci REPERTORIO DELLE BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE - DEGLI SCRITTORI E CULTORI ITALIANI DI ENTOMOLOGIA Parte V I. BucciaRELLI & G. MATTIONI CARICHE SOCIALI E SOCI DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA DAL 1869 AL 1968 Pubblicato col contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche NUS ONE ; CA EN t fi Ay " f { # o, MAY 7 4 1976 GE - CAMPOMORONE © INDUSTRIE GRAFICHE EDITORIALI F.LLI PAGANO S.P.A. | 30 - XII - 1975 |. he j A „> te 5 N Dar [À È , Na, SÉ a du Mt § 1 A È. w ae ut n ns, x DER on it pappone” I. SOCIETA ENTOMOLOGICA ITALIANA Sede in GENOVA, Via Brigata Liguria, 9 presso il Museo Civico di Storia Naturale CONSIGLIO DIRETTIVO PER IL BIENNIO 1974-75 PRESIDENTE: Prof. Cesare Conci. Vice PRESIDENTE: Dr. Emilio Berio. SEGRETARIO: Nino Sanfilippo. AMMINISTRATORE: Giovanni Binaghi. DIRETTORE DELLE PUBBLICAZIONI: Dr. Carlo Leonardi. ConsicLIERI: Milo Burlini, Prof. Carlo Consiglio, Prof. Giorgio Fiori, Prof. Athos Goidanich, Prof. Marcello La Greca, Dott. Mario Magistretti, Prof. Minos Martelli, Prof. Sandro Ruffo, Prof. Antonio Servadei, Livio Tamanini, Prof. Filippo Venturi, Prof. Pietro Zangheri. RevisoRI DEI CONTI: Dr. Giorgio Bartoli, Dr. Tullo Casiccia, Chiara Cassano — SURFEN | Dr. Ducezio Grasso, Roberto Poggi. COMITATO DI REDAZIONE PER LE RIVISTE: coincide col Consiglio Direttivo. MEMORIE DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA VOLUME: DEL CENTENARIO: XLVIII - 1969 Parte IV Ci Cones REPERTORIO DELLE BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE DEGLI SCRITTORI E CULTORI ITALIANI DI ENTOMOLOGIA GE - CAMPOMORONE INDUSTRIE GRAFICHE EDITORIALI F.LLI PAGANO S.P.A. B0-- IL» 1975 CESARE CONCI Museo Civico di Storia Naturale di Milano REPERTORIO DELLE BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE DEGLI SCRITTORI E CULTORI ITALIANI DI ENTOMOLOGIA Sommario Generalità 1) Introduzione 2) Criteri seguiti : : h 3) Opere fondamentali per la bibliografia entomologica . 4) Elenco delle abbreviazioni usate 5) Ringraziamenti Parte prima : Autori che hanno lavorato in Entomologia pura . Parte seconda: Elenco degli Autori che hanno pubblicato in Entomologia applicata . 1) Bachicoltura 2) Apicoltura 3) Entomologia agraria 4) Entomologia medica e veterinaria Riassunto, Summary 817 818 818 818 819 822 823 825 1.051 1.051 1.061 1.066 1.067 1.069 818 C. CONCI GENERALITÀ 1) Introduzione Il presente lavoro, pubblicato nelle Memorie del Centenario della Società Entomologica Italiana, fornendo una sintesi analitica dell’immane contributo che gli studiosi italiani hanno apportato alla conoscenza degli Insetti, vuole essere un omaggio a tutti coloro che in Italia si sono occupati di Entomologia. Il lavoro riporta gli elementi biografici e bibliografici essenziali al riguardo degli Studiosi e dei Cultori italiani di questa materia, non viventi. Pertanto non va considerato come una bibliografia di lavori entomologici, ma come un «re- pertorio » della bibliografia e delle principali biografie degli Entomologi italiani. N Il lavoro è stato diviso in due parti. Nella prima parte sono riportati gli elementi a noi noti su tutti gli Autori che hanno pubblicato comunque in Entomologia pura (escludendo gli articoli su giornali), ed anche su quelli che hanno pubblicato alcuni lavori in Bachicoltura, Apicoltura, Entomologia agraria, od Entomologia medica o veterinaria, oppure anche se hanno pubblicato in questi ultimi campi un solo lavoro, ma di notevole importanza, o anteriore al 1800. Nella seconda parte si elencano, limitatamente al nome, anche gli Autori che hanno pubblicato solo uno o due articoli nei campi sopracitati dell’Entomo- logia applicata. Il repertorio è stato allargato anche ad alcuni Entomologi che, pur non avendo pubblicato in argomento, hanno effettuato raccolte, attualmente con- servate in Musei od Istituti pubblici, e quindi consultabili dagli studiosi, op- pure hanno dedicato una parte della loro vita alla preparazione di materiale en- tomologico, a vantaggio di Musei e collezioni pubbliche: sono persone che co- munque utilmente hanno operato a vantaggio dell’Entomologia. Sono stati in- vece tralasciati i collezionisti privati, le cui raccolte sono attualmente inconsul- tabili o disperse, cosa purtroppo accaduta anche per collezioni importanti. Nel repertorio sono inclusi anche alcuni Entomologi stranieri che hanno lavorato o raccolto prevalentemente o in larga misura in Italia, oppure le cui collezioni sono, in tutto o in notevole parte, conservate in Musei italiani. Evidentemente, data la mole e la complessità dell’argomento, il presente lavoro è piuttosto lacunoso. Ringrazio chi vorrà cortesemente comunicarmi im- precisioni e mancanze, per un futuro « Supplemento ». Il lavoro è chiuso al 1969. 2) Criteri seguiti Il repertorio è impostato nel seguente modo, per la prima parte: I - Cognome e nome dell'Autore in oggetto, II - Località e data di nascita e - separate da un trattino - località e data di morte. Nel caso manchino elementi, si riporta « nato », 0 « morto ». Se non si conosce il giorno, il dato mancante è sostituito da un punto (es.: .5.1880 si- gnifica: giorno imprecisato del maggio 1880). I nomi delle localitä di nascita e di morte sono stati controllati e, se del caso, aggiornati, secondo l’« Annuario Generale. Comuni e frazioni d’Italia », del Touring Club Italiano, Milano, 1968. Sono indicati sempre il Comune e la BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 819 Provincia (tra parentesi); quando si riporta una sola località, significa che il Comune costituisce anche capoluogo di Provincia. Nel caso di frazioni, si ri- porta la medesima seguita dal Comune a cui appartiene, al quale, tra parentesi, segue il nome della Provincia. Nel caso di cambiamenti di nome, si riporta sia il nome originale alla data del fatto, sia il nome attuale. Se la località di morte è identica a quella di nascita, si riporta «Id. ». Nes- suna citazione significa località di morte non nota. Al riguardo delle date, se vi è disparità nei biografi e impossibilità di con- trollo da parte nostra, si riportano i contrastanti riferimenti bibliografici. III - Seguono brevissimi cenni su professione, attività, opere princi- pali, specializzazione in campo entomologico, ecc. Se l’Autore era anche col- lezionista, si dà, quando nota, la posizione attuale della sua raccolta. Per bre- Vità e per evitare ripetizioni non si riportano di solito in questa parte le notizie che vengono poi esposte a commento delle citazioni bibliografiche. IV - Si elencano infine le citazioni bibliografiche delle biografie e delle bibliografie, in ordine di data; talora anche qualche riferimento bibliografico su argomenti particolari. Tra parentesi quadra riportiamo gli elementi essenziali delle singole citazioni. Tutte le citazioni sono state personalmente controllate, tranne quelle contrassegnate con asterisco (*). Le citazioni bibliografiche dei periudici sono stese di massima seguendo il classico « World List of Scientific Periodicals published in the Years 1900- 1960 », Butterworths, London, 1963-1965. In certi casi, per comodità del con- sultatore, abbiamo riportato per intero, anzichè abbreviati, un certo numero di termini. Nel caso di Autori, anche celebri (zoologi, botanici, geologi, medici, fi- sici, chimici, letterati, ecc.), nei quali le pubblicazioni relative agli Insetti co- stituiscono una parte modesta della loro complessiva produzione, ci siamo li- mitati, per motivi di spazio, a citare solo alcune biografie, tra le principali; dal- l’esame di queste, chi sia interessato, può facilmente risalire alla massima parte delle rimanenti. ik Sempre per brevita, talora sono stati tralasciati 1 cenni commemorativi che non apportano dati aggiuntivi rispetto alle opere citate. I titoli dei lavori riportati riguardano pubblicazioni o particolarmente 1m- portanti, o che sono sfuggite ai precedenti biografi; in molti casi, quando di un Autore é noto solo un lavoro, anche se non importante, il suo titolo viene riportato al completo. Ci siamo maggiormente dilungati, come logico, sugli Autori che si sono in prevalenza od esclusivamente occupati di Entomologia. Si tenga ben pre- sente che lo spazio dedicato ad ogni singolo Autore non va considerato propor- zionale alla sua effettiva importanza in campo scientifico, che spesso, ma non sempre, risulta invece dal numero e dalla mole delle sue biografie. Inoltre va sottolineato che il nostro è un « repertorio » e non una presentazione critica del- l’attività o delle scoperte degli Entomologi. i È da notare che spesso, anche per Entomologi di notevole valore, si nota una singolare scarsità, od un’assenza quasi totale, di dati biografici. 3) Opere fondamentali per la bibliografia entomologica Alcune opere basilari, necessarie in ogni biblioteca importante, sono di continuo riferimento. Si tratta essenzialmente di: 820 C. CONCI a) Horn W. & SCHENKLING S., 1928-1929 - Index I.itteraturae Ento- mologicae. Serie I: Die Welt-Literatur iber die gesamte Entomologie bis in- clusive 1863 - Citazione bibliografica completa alla pagina 822. Quest'opera fondamentale, che riporta 25.229 titoli, comprende tutta la letteratura entomologica del mondo intero, dagli inizi della stampa al 1863 in- cluso. Le sue lacune per la bibliografia entomologica italiana sono modeste; quando ne abbiamo avuta la possibilità, nel presente lavoro sono state aggiunte le opere o gli Autori omessi. Un difetto è nella grafia, talora piuttosto scorretta, delle citazioni italiane. Nel nostro repertorio l’opera verrà citata semplicemente: HORN & SCHEN- KLING, seguiti dall'anno. Horn & SCHENKLING praticamente includono tutto quanto contenuto nei classici repertori bibliografici anteriori: PERCHERON A.R., 1837 - Bibliographie entomologique - Paris & London, 2 voll. ENGELMANN W., 1846 - Bibliotheca historico-naturalis - Parte 1. Engelmann, Leipzig, pp. VIJI-+ 786. Carus J.V. & ENGELMANN W., 1861 - Bibliotheca zoologica - Engelmann, Leipzig, veli I, pp: 1-950; vel. II; pp. I-XXIV; 951-2144. HAGEN H.A., 1862-1863 - Bibliotheca entomologica - Engelmann, Leipzig, 2 voll, 312, pp. Pertanto noi non riportiamo, salvo casi speciali, i riferimenti a questi quat- tro repertori. b) DERKSEN W. & ScHEIDING H., 1963-1968 - Index Litteraturae Ento- mologicae. Serie II: Die Welt-Literatur über die gesamte Entomologie von 1864 bis 1900 - Citazione bibliografica completa alle pagine 822 - 823. Quest’opera, fondamentale come la precedente, di cui è la prosecuzione, riporta la letteratura entomologica del mondo intero dal 1864 al 1900 incluso. Nel nostro repertorio l’opera verrà citata semplicemente: DERKSEN & SCHEIDING, seguiti dall'anno, o da 4, nel caso del IV volume, pubblicato senza data. Rispetto al precedente Horn & SCHENKLING, quest'opera ha il vantaggio di riportare anche cenni biografici. Purtroppo molti riferimenti a Entomologi italiani sono presi dal GaroLLO, con le relative inesattezze. c) Horn W. & KAHLE J., 1935-1937 - Ueber entomologische Samm- lungen, Entomologen & Entomo Museologie - Citazione bibliografica completa alla pag. 823. Quest'opera è fondamentale per il reperimento delle collezioni entomo- logiche di tutto il mondo. Quando i dati in nostro possesso (controllati!) con- trastano con quanto affermato dai Compilatori tedeschi, si riporta tra parentesi quadra la nostra opinione. Nel nostro repertorio quest'opera verrà citata semplicemente: Horn & KAHLE, seguiti dall'anno. Al riguardo della storia dell Entomologia, l’unica opera esistente di ampio respiro e a livello mondiale, ma che giunge solo fino a Linneo, è: BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 821 BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, vol. 1, 1928, 498 pp., 155 figg., 24 tavv.; vol. 2, 1929, 486 pp., 100 figg., 4 tavv. * + * In Italia non esistono opere similari che includano tutto il campo da noi esaminato. Per l’Entomologia, ed anzi al riguardo di tutta la Zoologia, non vi sono in Italia neppure repertori generali biografici: va invece particolarmente elo- giata un’opera che riguarda la Botanica fino al 1901: SACCARDO P.A., 1895 e 1901 - La botanica in Italia. Materiali per la storia di questa scienza - Citazione bibliografica completa alla pag. 823. Questo poderoso lavoro è utilissimo anche per noi, in quanto oltre 200 Autori ivi citati si sono occupati pure di Entomologia. Nel presente repertorio l’opera verrà citata semplicemente: SACCARDO, seguito dall'anno. Un bellissimo esempio di opera bio-bibliografica, non mai abbastanza lodato, nonostante la fretta della composizione, è il volume: Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini. Contributo alla Storia della Scienza in Italia - Scotoni, Trento, 234 pp., 58 ritratti, di cui 22 in tavv. fuori testo. Purtroppo l’opera è limitata ad una regione ristretta, per quanto assai fertile di Naturalisti, ed ha scarsissimi esempi similari per altre zone. Ottimi sono anche i sottocitati volumi redatti da MIELI e stesi per i sin- goli Autori da specialisti; l’opera però è stata interrotta troppo presto e gli Ento- mologi trattati sono pochi: MrieLI A. (redattore), 1921-1923 - Gli Scienziati Italiani - Vol. I, Ed. Nardec- chia, Roma, 466 pp., 82 figg.; vol. II, Ed. Leonardo da Vinci, Roma, 104 pp., 12 figg. Le Enciclopedie generali italiane di solito abbondano di dati su artisti, politici o condottieri, ma risultano sempre molto scarse per i naturalisti. L’Enciclopedia Treccani, coi suoi 36 volumi (1929-1939) e 5 volumi di Appendici (1938-1960), pur nella sua imponenza, è al riguardo piuttosto som- maria (ad esempio di Targioni Tozzetti Adolfo si ignora assolutamente che fu anche entomologo!), incompleta (moltissimi nomi importanti, ad esempio Jan, non sono citati) e imprecisa (molti errori nelle date, ecc.): le citazioni bibliogra- fiche, se esistono, sono sempre oltremodo ridotte. Molti riferimenti si trovano nel condensatissimo: GaroLLo G., 1907 - Dizionario biografico universale - Hoepli, Milano, 2 voll., 2118 pp. Il GAROLLO che riporta 50.000 voci e 80.000 numeri, purtroppo è spesso impreciso per le date e quindi di scarso affidamento; risulta comunque opera di pregio e fonte preziosa, che abbiamo citato quando non avevamo elementi più sicuri e dettagliati. Il Dizionario Biografico degli Italiani. Siamo pertanto di fronte in questo campo, da un punto di vista generale, ad uno stato di cose molto deprimente, 822 C. CONCI al quale dovrebbe rimediare il monumentale Dizionario Biografico degli Ita- liani, Istituto Enciclopedia Italiana Treccani, Roma, iniziato nel 1960 e tutt'ora in corso. Purtroppo quest'opera, veramente poderosa, vede la luce con estrema lentezza: in dieci anni ne sono usciti 11 volumi, arrivando alle lettere Bo: ciò significherebbe che, col ritmo attuale, occorreranno oltre 50 anni per giungere al termine! Nonostante la grandiosità del programma, si nota però anche qui enorme squilibrio nella trattazione delle parti letteraria, storica e artistica (ad esempio artisti o poeti svolti ampiamente anche se di minimo interesse), in con- fronto ai naturalisti, sempre stringati, quando non tralasciati del tutto (noto ad esempio che mancano, nel nostro campo: Alessandrini Antonio, Ambrosi Francesco, Andreini Alfredo, Angelini Bernardino, Ausserer Carlo, Baldi Ed- gardo, Baliani Armando, Bassi Carlo, Batelli Andrea, Baudi di Selve Flaminio, Belloni Angelo, Bellotti Cristoforo, Bentivoglio Tito, Bertolini Stefano, Bet- toni Eugenio, Bolle Giovanni, Bombicci Porta Luigi, Bonanni Filippo, ecc.). Per argomenti particolari esistono opere notevoli. Ricordiamo ad esempio, nei riguardi della Bachicoltura e dell’Entomologia Patologica, i volumi: Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello (Bombyx mori L.) e del gelso (Mo- rus alba L.) - C.E.D.A.M., Padova, 262 pp. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli Insetti e loro indice bibliogra- fico - Cappelli, Bologna, 343 pp. Per l’Apicoltura è importante il raro: KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture. Elenchus librorum de apium cultura - Hoepli, Milan, IV4-204 pp. Queste tre opere contengono un'infinità di dati, ma purtroppo le citazioni bibliografiche sono riportate incomplete. Da queste premesse, si comprende come il presente lavoro sia stato in prevalenza una paziente compilazione da singole biografie, reperite da fonti di- verse: l’ampia biblioteca dell’ Autore, lo spoglio di moltissime riviste, la ricerca presso altri naturalisti, ecc. 4) Elenco delle abbreviazioni usate In generale ho cercato di limitare le abbreviazioni, per non trasformare il repertorio in un cruciverba. — Le abbreviazioni dei periodici sono quelle del « World List of Scientific Periodicals published in the Years 1900-1960 », Butterwoths, London, già ci- tato, con qualche piccola modifica di opportunità. — Horn & ScHENKLING = Horn W. & ScHENKLING S., 1928-1929 - Index Litteraturae Entomologicae. Serie I: Die Welt-Literatur iber gesamte Ento- mologie bis inclusive 1863 - Berlin-Dahlem, XXI+1426 pp., 4 tavv. (vol. I, 1928, pp. 1-352,.tav.: 1: vol. II, 1928, pp. 353-704, tav. 2: vol. III, 1928 pui 705-1056, tav. 3; vol. IV, 1929, pp. I-XXI, 1057-1426, tav. 4. | | — DERKSEN & SCHEIDING = DERKSEN W. & ScHEIDING H., 1963-1968 - Index Litteraturae Entomologicae. Serie II: Die Welt-Leteratur über die ge- samte Entomologie von 1864 bis 1900 - Deutschen Akad. d. Landwirtsch., Berlin (vol. I, 1963, 697 pp., lettere A-E; vol. II, 1965, 678 pp. lettere F-L; vol. III, BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 823 1968, 528 pp., lettere M-R; vol. IV, senza data, 482 pp., lettere S-Z; il vol. V, XN con gli indici, è ancora da pubblicare). — Horn & KAHLE — Horn W. & KAHLE J., 1935-1937 - Ueber entomolo- gische Sammlungen, Entomologen & Entomo-Museologie (Ein Beitrag zur Geschichte der Entomo-Museologie) - Entomologische Bethefte, Berlin-Dahlem, BE NI-+536 pp., 38 tavv., > use. (I Pell, 2, 1985 pp. 1-160; II Tail, 2,1936, bp: 101-296; III Teil, + 1957, pp. 297-536). — Saccarpo, 1895 = Saccarpo P.A., 1895 - La botanica in Italia. Materiali per la storia di questa scienza - Memorie Ist. veneto Sci. Lett. Arti, Venezia, 2.0: 4, 236 pp: — Saccarpo, 1901 = Saccarpo P.A., 1901 - La botanica in Italia. Materiali per la storia di questa scienza. Parte seconda - Memorie Ist. veneto Sci. Lett. Arti, Bienezia, 26, n. 6, 172:pp: — per il rimanente ho usato le seguenti abbreviazioni: Fit. citata pubbl. = pubblicazione(1) cd. =, €dizione Seggi” ==. Sepuenti Es. — esemplari | tav. — told fig. == eur tav. f.t. = tavola fuori testo figg. — figure tavv. ==. tavole fot. = fotografia (o fotografie) tip. = tipografia Et. == fort testa vol. = volume id. — idem voll. — volumi n.n. — non numerata(e) - = opera non consultata perso- n.t — Neh teste nalmente p. — pagina el = osservazioni personali pp. = pagine 5) Ringraziamenti Il presente lavoro è stato possibile grazie alla collaborazione di molte persone, che mi hanno cortesemente fornito dati inediti in loro possesso, o preziose notizie. Devo anzitutto rivolgere un vivo ringraziamento al dott. F. Capra ed al sig. L. Tamanini, che lessero criticamente tutto il dattiloscritto, fornendomi gran numero di suggerimenti ed in- formazioni, ed al prof. A. Goidanich, che con squisita cortesia mi ha permesso la consultazione della sua grande biblioteca. Ringrazio inoltre vivamente per indicazioni inedite o a me ignote sugli Autori di seguito elencati in ordine alfabetico, i sottomenzionati: Acqua C. (prof. E. Masera), Adami G. (sig. L. Tamanini), Angeleri G. (prof. C. Vidano), Angelini B. (sig. F. Blesio), Arborio Mella C. (dr. F. Capra e prof. G. Cuzzotti), Arcangeli A. (prof. U. Parenti), Baldi E. (prof.ssa L. Tonolli), Baliani A. (prof. R. Zocchi), Bargagli P. (sig. A. Martelli), Benedetti E. (prof. A. Valle), Bigliani L. (Prof. P. Soldato), Bolle G. (prof. R. Can- dussio e prof. E. Masera), Borgioli E. (sig.ra C. Casalegno Borgioli), Boselli F. (prof. E. Trem- blay), Bossi Fedrigotti F. e G. (sig. L. Tamanini), Brocchi G. (sig. F. Blesio), Calabresi E. (sig. A. Martelli), Caroii E. (dr. A. Ariano), Carrara L.G. (sig. A. Martelli), Cartolari G.B. (prof. S. Ruffo), Cipriani G. (prof. B. Lanza e dr. D. Falsettini), Comes S. (prof. P. Genduso), Con- falonieri C. (sig. E. Confalonieri e prof. E. Tortonese), Costa D. (dr. F. Capra), Costesso G. (sig. L. Tamanini), De Fiore C. (sig. O. Castellani), Del Guercio G. (dr. I. e R. Del Guercio), Della Beffa G. (sig.ra G. Della Beffa), Del Papa G. (dr. F. Capra), De Maggi E. (dr. S. Bruno e sig. O. Castellani), De Stefani Perez T. (dr.ssa D. Guiglia), Dei A. (Dr. F. Capra e dr. F. Giusti), Devarda A. (sig. L. Tamanini), Enriques P. (prof. S. Ranzi), Failla Tebaldi L. (prof. Mogavero Fina), Fiori A. (prof. G. Fiori), Foà A. (prof. E. Tremblay), Galli Valerio B. (Università di Lo- sanna e prof. S. Pampiglione), Fuschini C. (prof. G. Nizi), Garagnin G.L. (dr. F. Capra), Gara- vaglia E. (dr. S. Bruno), Gerloni F. (sig. L. Tamarini), Ghidini A. (prof. V. Aellen), Giacosa P. (prof. U. Parenti), Gianelli G. (prof. U. Parenti), Gortani M. (prof. G. Fornaciari), Griffini A. 824 C. CONCI (sig. F. Blesio), Grimaldi G. (dr. F. Capra), Gruppioni G. (dr. G. Nardi), Guareschi C. (dr. A. Mocci Demartis), Haberland F. (prof. E. Masera), Lombardi M. (sig. A. Martelli), Lostia U. (prof. A. Crovetti), Macchiati L. (prof. A. Crovetti e prof. M. Martelli), Mach E. (sig. L. Ta- manini), Mader K. e J. (sig. L. Tamanini), Marchi G. (sig. T. Perini e sig. L. Tamanini), Mar- chisio M. (dr. F. Capra), Martelli G. (prof. D. Roberti), Massalongo O. (prof. S. Ruffo), Menozzi C. (dr. F. Capra), Messa G. (prof. R. Mezzena), Metaxà L. (dr. F. Capra), Minà Palumbo F. (sig. Sindaco di Castelbuono, prof. A. Mogavero Fina e dr. F.P. Romano), Orsi O. (sig. L. Ta- manini), Parvis G.C. (dr. A. Parvis), Pasqualis Giuseppe e Giusto (prof. E. Masera), Pigorini R. (prof. A. Servadei), Polledro A. (dr. A. Sampò), Ponza L. (dr. F. Capra), Portele C. (sig. L. Ta- manini), Prezioso S. (avv. C. Taccani), Procaccini Ricci V. (dr. F. Capra), Quajat E. (prof. E. Masera), Querci Clorinda (prof. S. Beer e sig.ra E. Romei Querci), Ragazzoni G.S. (sig. F. Blesio), Rasetti G.E. (prof. F. Rasetti), Ravasini C. (Circolo Filatelico Triestino, prof. R. Mezzena e prof. G. Ravasini), Ricasoli B. (dr. F. Giusti), Riggio G. (prof. P. Genduso), Rocca L. (dr. G. Osella e sig.ra C. Rocca), Romano B. (dr. F. Capra), Romei E. (prof. S. Beer e sig.ra E. Romei Querci), Samoggia A. (prof.ssa M.M. Principi), Sarra R. (prof. D. Roberti), Selvatico S. (prof. E. Masera), Serafini G. (sig. L. Tamanini), Socin C. (sig. L. Tamanini), Solari A. (sig.ra G. So- lari), Spagnolini A. (prof. A. Razzauti), Speccher D. (sig. L. Tamanini), Stefanelli P. (prof. G. Stefanelli), Stolfa E. (prof. R. Mezzena), T'anara V. (sig. L. Tamanini), Tellini A. (prof. G. For- naciari), Trajna S. (prof. P. Genduso), Turati G. (dr. C. Besuchet e prof. W. Sauter), Vecchi A. (prof. C. Vidano), Verson E. (prof. E. Masera), Vivarelli L. (prof. M. Vivarelli), Zampieri C. (prof. P. Zagheri), Zappi Recordati A. (prof. C. Vidano), Zinna G. (prof. E. Tremblay), Brunelli G. (sig.ra P. Magliochetti). Un vivo ringraziamento va inoltre a tutti i cortesi funzionari di numerosissimi Uffici Ana- grafici, che hanno risposto alle mie richieste di dati, e al sig. M. Schiavone, Bibliotecario del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, per molti aiuti. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 825 PARTE PRIMA: AUTORI CHE HANNO LAVORATO IN ENTOMOLOGIA PURA L’asterisco * significa: opera non consultata personalmente. The asterisk * means works which the author didn’t examine. Acerbi Giuseppe, Castel Goffredo (Mantova) 3.5.1773 - Id. 25.8.1846. Proprietario terriero, fu diplomatico e direttore della rivista Biblioteca Italiana. SACCARDO, 1895, pp. 11 e 178; 1901, p. 7 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. Luzio A., 1910 - Giuseppe Acerbi e la Biblioteca Italiana. In « Studi e Bozzetti di Storia Letteraria e Politica » - Tip. Cogliati, Milano, 1, pp. 1-107, 1 ritratto in tav. f.t. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 2 [elencano 2 pubbl.: su un viaggio al Capo Nord, 1802; e di bachicoltura, 1842]. E. Ber. [E. BELLORINI], 1929 - Acerbi, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, deen, 288. VISCONTI D., 1960 - Acerbi, Giuseppe - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1, pp. 134-136 [con opere e biografie]. Acqua Camillo, Velletri (Roma) 30.8.1863 - Ascoli Piceno (Ancona) 25.3.1936. Docente di fisiologia vegetale all’ Universita di Roma dal 1908, fu direttore dell’ Isti- tuto Bacologico dell’Universita di Portici e, dal 1920 al 1936, della Stazione Sperimentale di Gelsi-Bachicoltura di Ascoli Piceno. Svolse ampio lavoro, teorico e pratico, in campo bacologico. Le sue pubblicazioni sono numerose e importanti. Scrisse, tra il resto, il volume «Il bombice del gelso », ed. Cesari, Ascoli Piceno, 1930. BACCARDO, 1895, p: 11. | Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 3-6, 248, 251-252 [cita 72 pubbl. di bachicoltura, 1904-1926]. LomBaRpI P.L., 1936 - Camillo Acqua - Boll. Stazione Gelsicoltura Bachicoltura Ascoli Piceno, 15, n. 1, pp. I-V, 1 ritratto in tavola f.t. [con elenco di 93 pubbl., delle quali 75 di bachicoltura]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 115(1), 155(10), 199(3), 260(7), 289(1), 304-306(28), 312(1), 316(1): 52 pubbl.]. LomBarpI P.L., 1954 - Discorso commemorativo in occasione della inaugurazione di un nuovo padiglione di questa stazione alla memoria di Camillo Acqua - Annuario Stazione sperim. Gelsi-Bachicoltura, Ascoli Piceno, 1, pp. VII-IX. Adami Giuseppe, Pomarolo (Trento) 11.6.1882 - Id. 27.3.1950 Appassionato apicultore, svolse nel campo notevole attività di propaganda, e scrisse diversi articoli. Rossaro A. - Uomini illustri del Trentino - Manoscritto inedito della Biblioteca Civica ci. Rovereto, p, 116, Aelianus Claudius: vedasi Eliano Claudio Aglio Giuseppe, di Cremona Horn & SCHENKLING, 1928, p. 6 [1 pubbl.: « Dissertazione storico-naturale intorno a far nascere ed allevare due volte almeno dentro dell’anno, anche nella provincia Cremonese, i bachi da seta provenienti ancora da bozzoli flosci », Galeazzi, Mi- lano, 1772]. 826 €: CONCI Agolini-Ugolini Giulio Scrisse: « Nuovo manuale completo di bacologia », ecc., Brocca, Milano, 1896 97 pp. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello, CEDAM, Padova, p. 6 [1 pubbl., cit.]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 13 [1 pubbl., cit.]. Alamanni Luigi, Firenze 6.3.1495 - Amboise (Francia) 18.4.1556. Poeta. Ha qualche riferimento entomologico, in particolare sulle api, il suo poema «La coltivazione », Paris, 1546, con numerose edizioni successive (tra cui 12 nel secolo scorso), variamente commentate, come ad esempio: « La Coltivazione e gli epigrammi di Luigi Alamanni, e Le Api di Giovanni Rucellai... Colle Annotazioni del Signor Dottor Giuseppe Bianchini... sopra la Coltivazione; e di Roberto Titi sopra Le Api »..., Stam- peria Remondini, Venezia, 1756, pp. 1+96+280, con fregi, vignette e ritratto dell’Ala- manni. MazzuccHELLI G., 1756 - La vita di Luigi Alamanni - Nel volume « La Coltivazione e gli epigrammi di Luigi Alamanni, e Le Api di Giovanni Rucellai », sopracitato [pp. 5-69, con elenco delle opere e 1 ritratto da incisione in legno]. SACCARDO, 1895, p. 12; 1901, p. 8 [con dati su biografie ed iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 8 [1 pubbl., cit.]. G.R. [G. Rua], 1929 - Alamanni, Luigi - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 2, p. 64 [con opere principali e biografie]. Weiss R., 1960 - Alamanni, Luigi - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 1, pp. 568-571 [con opere principali e biografie]. Albani Giuseppe DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 15 [5 pubbl.: su anomalie e mimetismo di Coleotteri; Odonati di Monza; Lepidotteri della Grigna; 1898-1900]. Alberti Giuseppe Si occupò di apicoltura; tra il resto scrisse: « Studi sull’apicoltura in Italia », Ber- nardoni, Milano, 1865, 42 pp. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 3 [3 pubbl., 186351865, 1869). DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 16 [2 pubbl. di apicoltura, 1864, 1865]. Albertis (D’) Enrico: vedasi D’Albertis Enrico Albertis (D’) Luigi Maria: vedasi D’Albertis Luigi Maria Aldrovandi Ulisse (Aldrovandus Ulysses), Bologna 11.9.1522 - Id. 4.5.1605 Celeberrimo naturalista del Cinquecento, medico, filosofo, enciclopedico, fu forse il più grande zoologo del Rinascimento. Inizid a 77 anni la pubblicazione della sua colos- sale opera, proseguita postuma. L’entomologia é trattata soprattutto in « De Animalibus insectis libri septem », Bononiae, 1602, in folio, pp. 6+768-+22, con numerose edizioni successive. Con quest’opera inizia per l’entomologia un nuovo periodo. Le sue raccolte furono unite nel 1742 con quelle di Luigi Ferdinando Marsili, al Museo di Bologna. La bibliografia su Aldrovandi è vastissima; ci limitiamo qui a poche citazioni, che a loro volta includono spesso ampie bibliografie. FANTUZZI G., 1774 - Memorie della vita di Ulisse Aldrovandi, ecc. - Lelio della Volpe, Bologna, in 4°, 1 ritratto*. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 827 FANTUZZI G., 1781 - Notizie degli scrittori bolognesi - Bologna, vol. 1 [pp. 165-190; con elenco opere pubblicate e manoscritte]. SACCARDO, 1895, p. 13; 1901, pp. 8-9 [con dati su biografie, pubbl., erbari ed iconografia]. BaLpaccI A., DE Toni E., Frati L., Guicr A,, GortanIi.M., Morini F., Riporr AC, SORBELLI A., 1907 - Intorno alla vita e alle opere di Ulisse Aldrovandi. Studi - reves, Bologna; 223:pp., 1 ritratto. in tay. ft. ei tav. ft. [contiene, tra il resto, a pp. 69-139: Contributo alla bibliografia delle opere di Ulisse Aldrovandi]. FRATI L., 1907 - Catalogo dei manoscritti di Ulisse Aldrovandi - Zanichelli, Bologna.* — — 1908 - Onoranze a Ulisse Aldrovandi nel terzo centenario della sua morte - Imola.* DE Toni G.B., 1923 - Ulisse Aldrovandi - Gli Scienziati italiani, Nardecchia, Roma, I, parte II, pp. 328-336, 1 ritratto [con opere, biografie e iconografia]. CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc. - Roma [pp. 17-19, 1 ritratto in tav. f.t.; con opere principali]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologia bis Linné - Junk, Berlin; tra il resto: 1, 1928 [pp. 206 e 247-274, figg. 76, 77 (2 ritratti), 78, tavvi:IX». Assenza Vincenzo DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 53 [1 pubbl.: « Materiali per una fauna entomologica dei dintorni di Noto (Siracusa) », Naturalista sicil., Palermo, 11, 1892, pp. 23-45]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 835 Astfäller Bernardino, Coldrano, Goldrein: frazione del Comune di Laces, Latsch (Bol- zano) 20.5.1879 - Vipiteno, Sterzing (Bolzano) 10.3.1964 Insegnante di scuola elementare, collezionista di Lepidotteri. Collezione ripartita tra 1 parenti, a Naturno. Oltre i 2 lavori riportati in HARTIG, pubblicò: « Una escursione entomologica sulla catena Monte Gazza-Paganella (Trento) », Studi trentini Sci, nat., Trento, 15, 1934, pp. 26-29. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, p. 143. Hartic F., 1933 - Bibliografia Entomologica della Venezia Tridentina - Archivio Alto Adige, Roma; 28 [p. 217: 2 pubbl. su Lepidotteri, 1915, 19231. Horn & KAHLE, 1935, p. 7: commerciante di insetti a Merano. Collezione dispersa. Ausserer Carlo, Bolzano (di famiglia oriunda della Val di Non in Trentino) 23.9.1844 - Siusi, Seis; frazione del Comune di Castelrotto, Kastelruth (Bolzano) 5.10.1920. Insegnante di scuola secondaria. Pubblicò soprattutto in campo araldico-genealo- gico; come entomologo sono noti i « Neurotteri tirolesi », Innsbruck e Modena, 1869. F.M. [F. MENESTRINA], 1920 - Carlo Ausserer - Studi trentini, Trento, 1, p. 355. MENGHIN O., 1920 - Karl Ausserer - Schlern, Bozen, 1, pp. 337-339. Hartic F., 1933 - Bibliografia Entomologica della Venezia Tridentina - Archivio Alto Adige, Roma, 28 [p. 216: 3 pubbl. su Neurotteri, 1869]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 60 [3 pubbl.]. Baccarini Pasquale, nato a Faenza (Ravenna) 4.4.1858 Professore di botanica all’Università di Catania. Con riferimenti entomologici scrisse la nota: « Sopra un curioso cecidio della Capparis spinosa L. », Malpighia, Genova, 7, 1893, pp. 405-414, tav. VII. DACCARDO, 1895, p. 19. Bacci P. Pubblicò, con G. BoTTo, una noticina: « Cebrio gigas », Boll. Natural. Siena, mm, 1901, p. 117. Bacouni A.: vedasi de Bacouni A. Balbi Emilio LUIGIONI P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci., Roma, serie II, 13 [p. 1052 elenca 8 pubbl. sui Coleotteri, 1888-1897]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 178 [9 pubbl. su sistematica e faunistica di Coleotteri italiani, 1888-1897]. Baldanus Antonio Horn & SCHENKLING, 1928, p. 38 [1 pubbl.: « Locustae majores, quibus Johannes in deserto vitam tolerare dicetur », Comment. Bonon., 5,1 1767, pp. 53-54]. Baldassarre Salvatore DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 180 [1 pubbl.: « Istruzioni sugli insetti nocivi agli ani- mali», Riv. Soc. zoofil. Napoli, 2, 1876, pp. 114-125, 150-158, 1 tav.]. Baldasseroni Vincenzo, Uliveto Terme, frazione del Comune di Vicopisano (Pisa) 29.8.1884 - Firenze 30.11.1963 Docente presso l’Università di Firenze (1917-54) e direttore del Museo Zoologico « La Specola » di Firenze, di cui curò la conservazione delle preziose collezioni. Fu teso- 836 C. CONCI riere della Società Entomologica Italiana dal 1903 al 1923. Pubblicd in zoologia e biologia generale, apicoltura, idrobiologia e pescicoltura, parassitologia e zoologia forestale. Un elenco dei suoi lavori non è stato finora pubblicato. ZoccHi R., 1964 - In memoria di Vincenzo Baldasseroni - Monti e Boschi, Bologna, 2, p. 76, 1 ritratto (estratto ricomposto, 8 pp.). Baldi Edgardo, Milano 20.7.1899 - Pallanza, Comune di Verbania (Novara) 10.8.1951 Fu il primo direttore dell’Istituto Italiano di Idrobiologia « Marco De Marchi » di Pallanza (1939-51), che sviluppò ottimamente. La sua vasta produzione è soprattutto idrobiologica, ma comprende anche una dozzina di pubblicazioni, soprattutto giovanili, riguardanti gli insetti, in particolare 9 di neurofisiologia. — — 1951 - Edgardo Baldi - Memorie Istituto ital. Idrobiologia, 6, 10 pp. non numerate, 1 ritratto [con elenco di 93 pubbl.]. BRUNELLI G., 1951 - Edgardo Baldi - Boll. Pesca Pisc. Idrob., Roma, 6, pp. 214-217 (con elenco di 93 pubbl.]. Baldini Angelo, Milano 13.1.1943 - Id., 27.2.1965 Si occupò di sistematica di Coleotteri italiani. Collezione di Coleotteri, special- mente lombardi (3.000 es.) al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Baldini Ugo Pubblicò solo: « Contributi allo studio degli Imenotteri del Modenese. Sfecidi, Vespidi », Atti Soc. Natur. Modena, 28, 1894, pp. 45-86, tav. 3. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 181 [1 pubbl., cit.]. Baldrati Isaia Redattore dell’Italia agricola di Piacenza. Pubblicò, con riferimenti entomologici: «Appunti di cecidiologia », Nuovo Giornale botanico ital., Firenze, nuova serie, 7, 1900, pp. 5-95, 6 tavv. SACCARDO, 1901, p. 14. Balducci Enrico Fu segretario del carteggio della Società Entomologica Italiana dal 1909 al 1915. Pubblicò solo: « Nota intorno all’ Arpyia vinula », Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 36, 1904, pp: 117-129 1 tav: Baliani Armando, Genova 8.2.1874 - Id., 18.2.1945 Litografo. Disegnatore abilissimo. Si occupò di sistematica di Coleotteri e Imenot- teri, specialmente del genere Amara. Collezione di Amara al Museo Civico di Storia Naturale di Genova; i rimanenti Coleotteri al Museo di Verona; collezione di Chrysididae al Museo di Milano; Mutillidae a F. Invrea; Tenthredinidae all’Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria di Firenze. INVREA F., 1946 - Armando Baliani - Mem. Soc. ent. ital., Genova, 25, pp. 31-33, 1 ritratto [con elenco delle sue 18 pubbl. sulle Amara]. - Pubblicato anche come opuscolo a sè, con diversa impaginazione, Tip. Pagano, Genova, 1946, 8 pp., 1 ritratto. MANTERO G., 1948 - Armando Baliani - Tip. Pagano, Genova, 8 pp., 1 ritratto. GUIGLIA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 668-669 [18 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 837 Balsamo Crivelli Giuseppe, Milano 1.9.1800 - Pavia 15.11.1874 Professore di mineralogia e zoologia all’Università di Pavia (1852-1874), si occupò di botanica, geologia, mineralogia, paleontologia e zoologia; alcune sue pubblicazioni riguardano l’entomologia; descrisse la Botrytis bassiana. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, p. 25. CoRNALIA E., 1874 - [Annuncio della morte del socio prof. Giuseppe dei marchesi Bal- samo-Crivelli] - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 17, pp. 410-411. CALDERINI P., 1875 - Il professore cavaliere Giuseppe Balsamo-Crivelli - Tip. Colleoni, Varallo, 38 pp. Macacno I., 1877 - Per l'inaugurazione del monumento al professore Gius. dei Marchesi Balsamo-Crivelli nella R. Università di Pavia - Bizzoni, Pavia, 38 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 73 pubbl., di cui 10 riguardano anche l’entomologia, e di 17 scritti biografici]. TARAMELLI T., 1883 - Commemorazione di Giuseppe Balsamo Crivelli - Rendiconti, Ist. lombardo Sci. Lett., Milano, serie II, 16, pp. 888-898. SACCARDO, 1895, p. 21; 1901, p. 14 [con dati su biografie, pubbl., erbario ed iconografia]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 27-28, 112]. chi Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 39 e 222 [sub CRIVELLI, Giuseppe Gabriel Balsamo: elencano 2 pubbl.; altre sono alle pp. 222-223 sub CriveLLI, Michele Balsamo], E.Z. [E. ZAVATTARI], 1930 - Balsamo-Crivelli, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Trec- cani; Roma, 5; 2.998, Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [p. 200 cita 4 pubbl.|. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 183 e 544-545 [sub CRIVELLI, Guiseppe Gabriel Balsamo (sic!), elencano 3 pubbl.]. GLIozzi M., 1963 - Balsamo Crivelli, Giuseppe - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 5, pp. 621-622 [con opere e biografie]. Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan, ecc. - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [pp. 36-37, 1 ritratto nella tav. XIII]. Balsamo Crivelli Michele Marchese. Si occupò soprattutto di bachicoltura ed apicoltura. Scrisse tra il resto un volumetto « Allevamento de’ bachi da seta », tip. Carrara, Milano, 1850, 48 pp.; il trattato « Istruzione popolare per allevare i bachi da seta », ecc., che ebbe 4 edizioni, 1852, 1856, 1861 e 1869; ed il volume « Storia naturale e coltivazione dell’ape », tip. Borroni, Milano, 1864, XIV+272 pp., 74 figg. KELLER A., 1881 - Bibliografie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 9-10 [12 pubbl., 1860-1870]. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 39 e 222-223; 1929, p. 1388 [10 pubbl., 1835-1861, sub CRIVELLI Michel Balsamo: alcune però sono di BALSAMO CRIVELLI Giuseppe]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [p. 200 cita 3 pubbl.]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 183 e 545 [sub CriveLLI, Michele Balsamo, elencano 20 pubbl., 1864-1870]. Banti Alfonso, morto 1934 Entomologo agrario e professore di scuola secondaria ad Ascoli Piceno. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 189 [1 pubbl.: « Descrizione e figure dello Aspidiotus ceratoniae », Riv. Pat. veg., 2, 1893, pp. 12-22, 2 tavv.]. 838 C. CONCI Barbaro Ermolao (o Almorò) (Barbarus Hermolaus), Venezia (21.5.) 1453 (o 1454) - Roma (14.6.) 1493 Letterato, filologo e filosofo, ambasciatore veneto a Roma. Tra le sue varie opere, hanno riferimenti entomologici le « Castigationes plinianae et in Pomponium Melam », Roma, 1492-93. HAGEN H.A., 1862 - Bibliotheca Entomologica, Leipzig, I, p. 28 [per le diverse edizioni]. Saccarpo, 1895, pp. 21-22; 1901, p. 14 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 41 [1 pubbl., cit.]. R. Sa. [R. SaBBADINI], 1930 - Barbaro, Ermolao - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 6, p. 132 [con 2 biografie]. Bici E., 1964 - Barbaro, Ermolao (Almorò) - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 6, pp. 96-99 [con opere e numerose biografie]. Barbieri Flaminio Si occupò di apicoltura e scrisse il trattato « Istruzione popolare d’apicoltura razio- nale pratica », tip. Guigoni, Milano, 1870, 135 pp.; II ed., « Catechismo per la pratica dell’apicoltura », id. 1874, 140 pp. Ä KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apicolture - Hoepli, Milan, p. 11 [5 pubbl., 1870-1875]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 190 [2 pubbl., cit.]. Barbò Gaetano Conte. Si occupò di apicoltura e bachicoltura. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 11 [1 nota, 1871]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 190 [1 nota sulla partenogenesi in bachicoltura, 1873]. Bargagli Pietro, Siena 2.8.1844 - Firenze 3.11.1918 Marchese, proprietario terriero. Fu socio fondatore, segretario (1872-74) e più tardi vice presidente della Società Entomologica Italiana. Collezione di Coleotteri al Museo Zoologico di Firenze. SENNA E., 1919 - Pietro Bargagli - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 50, 1919 (1918), pp. 84-85 [con elenco di 18 pubbl., in prevalenza di faunistica di Coleotteri]. MarsıLı LißeLLı M., 1919 - Commemorazione dei soci defunti - Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie V, 16 [pp. XXXV-XXXVII]. [ALFANO A.], 1920 - Rapporto XLVIII (Anni Accademici 1918-1919 e 1919-1920) - Atti Soc. Colombaria, Firenze, estratto pp. 7-9. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84, p. 250. Horn & KAHLE, 1935, p. 11; 1937, p. 317: collezione alla Stazione di Entomologia Agraria di Firenze [errato!]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 191 [con elenco di 30 pubbl.]. GuicLia D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 669-670, 787 [20 pubbl. + 4 note nei Resoconti delle Adunanze]. Baricelli Giulio Cesare (Julius Caesar), nato a San Marco Argentario (Cosenza), secondo SACCARDO, o di Benevento, secondo Horn & SCHENKLING Medico e filosofo. Scrisse: « De apum natura et sagacitate » (p. 332 dell’Hortulus genialis), Bologna, 1617, 12; II ed., 1621; III ed., Genève, 1623, 12. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 839 KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 12 [1 pubbl., eit.]. SACCARDO, 1901, p. 15 [con dati su pubbl. e sull’iconografia]. giorn & SCHENKLING, 1928, p. 42 [1 pubbl., eit.), 1617; Genève, 1632]. Barzelotti Giacomo, Amiato (secondo Horn & ScHENKLING = ? Monte Amiata, lo- calità nel Comune di Abbadia S. Salvatore, Siena) 11.11.1768 - Pisa 9.11.1839. Professore di medicina. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 46 [1 pubbl.: « Lettera relativa ai Bruchi del melo », senza data]. Basile Carlo BERLINGUER G., 1964 - Aphaniptera d’Italia - Il Pensiero Scientifico, Roma [pp. 289- 290: cita 8 pubbl. su leishmaniosi e sua trasmissione, 1910-1923]. Basili Andrea DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 204 [1 pubbl.: « Fecondazione e immunità per il Pro- teosoma nel Culex pipiens», Atti. Accad. Lincei, Rendiconti, serie II, 9, 1900, pp. 362-364]. Bassi Agostino, Mairago, Comune presso Lodi (Milano) 25(nec 26)9.1773 - Lodi 6.2.1856 Ha un posto assai notevole nella storia della scienza, come primo assertore della causa microparassitaria dei contagi, che espose nella celebre opera « Del mal del segno calcinaccio 0 moscardino Malattia che affligge i bachi da seta», Lodi, 1835. La bibliografia su A. Bassi è molto vasta; ci limitiamo a citare qualche opera, a cui Si rimanda per ulteriore bibliografia. CaLanpruccio S., 1892 - Agostino Bassi di Lodi: il fondatore della teoria parassitaria e delle cure parasiticide - Catania, 75 pp.* Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 27-30]. RiquieR G.C., 1924 - Agostino Bassi e la sua opera - Tip. Coop., Pavia, 63 pp.* — — 1925 - Opere di Agostino Bassi scelte e pubblicate a cura del Comitato nazionale per la ristampa, auspice la Società medico-chirurgica di Pavia - Pavia, pp. LXVIII +673, 1 ritratto in tav. f.t. [ristampa opere, con biografia, elenchi opere e biografie]. Horn & ScHEKLING, 1928, pp. 47-48 [sub Bassi Carlo Agostino; elencano 26 pubbl; alcune però sono di Carlo Bassi, che non è citato]. A. B£. [A. BécurINoT], 1930 - Bassi, Agostino - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 6, p. 343, 1 ritratto. | Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 15-22, 200- 204. 1 ritratto ap. 16]. BeLLONI L., 1956 - Documenti bassiani. Nel 1° centenario della morte di Agostino Bassi - Stucchi, Milano, 44 pp., 7 figg., 10 tavv., 2 ritratti a colori. STROPPIANA L., 1957 - Agostino Bassi (1773-1856) - Riv. Parassitologia, Roma, 18, pp. 1-4, 1 ritratto in tav. f.t. VrraLi E.D., 1965 - Bassi, Agostino - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 7, pp. 121-122 [con opere e biografie]. ScHIAVONE M., 1967 - Una copia della prima edizione del volume «Del Mal del Segno», ecc. di Agostino Bassi nella Biblioteca del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Natura, Milano, 58, pp. 49-52, 1 fig. 840 C. CONCI Bassi Carlo, Amsterdam (da padre milanese) 2.12.1807 - Milano (?) 12.12.1856 Nobile. Benemerito collaboratore del Museo di Storia Naturale di Milano, al quale fu donata nel 1857 la sua collezione di Coleotteri, ora non più esistente. Effettud ricerche di sistematica sui Coleotteri, e di anatomia sul baco da seta. Bocci F., 1841 - Album di 57 ritratti di Scienziati intervenuti al primo Congresso in Pisa nell’ottobre 1839 - Pisa [1 ritratto]. | CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, pp. 36-37. De Firippi F., 1858 - Carlo Bassi. Commemorazione - Rivista Contemporanea, Torino [estr. 14 pp.]. Horn & ScHENKLING, 1928, pp. 47-48 [alcune pubbl. sub Bassi CARLO AGosTINO; Bassi Carlo non è nominato]. Horn & KAHLE, 1935, p. 12: Bassi Carlo Agostino [errato: Bassi AGOSTINO è un altro!], collezione al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102, p. 343 [si cita erroneamente CARLO AGOSTINO Bassi in luogo di Carro Bassi]. Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan, ecc. - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [pp. 37-38, 54, 1 ritratto nella tav. X f.t.]. Bastianelli Giuseppe, Roma 25.10.1862 - Id. 30.3.1959 Medico. Docente all’Università di Roma e direttore dal 1933 dell’Istituto di Ma- lariologia, da lui creato. Senatore. Molto importanti sono le sue ricerche sulla malaria ed il suo ciclo nell’anofele, in parte fatte con BIGNAMI A. e Grassi G.B. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 468, 480, 491]. — — 1948 - Bastianelli, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Appendice II, p. 366 [con opere principali]. RAFFAELE G., 1959 - Giuseppe Bastianelli, 1862-1959 - Riv. Malariologia, 38, pp. 1-8. RAFFAELE G., 1959 - Giuseppe Bastianelli (1862-1959) - Riv. Parassitologia, Roma, 20, pp. 223-228. PERATONER U., 1965 - Bastianelli, Giuseppe - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 8, pp. 162-164 [con opere principali e biografie]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 205 e 273; 1965, p. 194 [8 pubbl. su malaria, parte con BIGNAMI A. e Grassi G.B.]. Bastogi G. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 206 [3 noterelle: su Mantis religiosa, su come cammi- nano gli insetti, e su fillossera, 1892, 1894, 1898]. Batelli Andrea, Volterra (Pisa) 3.12.1854 - Firenze 23.2.1917 Professore di zoologia, anatomia e fisiologia comparata all’Università di Perugia (1884-97) e di zoologia, botanica e mineralogia al R. Istituto Superiore di Magistero fem- minile a Firenze (1897-1917). Le sue 25 pubblicazioni zoologiche riguardano soprattutto anatomia e fisiologia; 5 si riferiscono agli insetti: larve di Eristalis e di Lepidotteri, inte- gumento dell’ Aphrophora. SACCARDO 1895, p. 24 [con dati su pubbl. di botanica]. GIAcoMINI E., 1917 - Andrea Batelli - Monit. zool. ital., Firenze, 28, pp. 53-56 [con elenco di 25 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 206 [4 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 841 Battarra (o Battara) Giovanni Antonio (Johannes Antonius), Rimini 7.6.1714 - 1d.: 8.11.1789 Sacerdote. Botanico. Tra le sue varie pubblicazioni, ha riferimenti entomologici la nuova edizione dell’opera di F. BONANNI (vedi): « Musaeum Kircherianum », 1709, sotto il titolo « Rerum naturalium historia », ecc., Roma, 1773-82. HERCOLANI A., 1834 - Biografie e ritratti di XXIV uomini illustri romagnoli - Forlì, vol I. [p97 1 SACCARDO, 1895, p. 24; 1901, p. 16 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 105; 1929, p. 1374. | Tosı E., 1933 - Notizie biografiche dell’abate Giovannı Antonio Battarra - Faenza.* Zicari I., 1965 - Battarra, Giovanni Antonio - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 7, pp. 235-237 [con opere e biografie]. Baudi di Selve Flaminio, Savigliano (Cuneo) 7.7.1821 - Genola (Cuneo) 26.6.1901 Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu consigliere dal 1872. Si occupò di sistematica dei Coleotteri, soprattutto Eteromeri. Collezione presso il Museo Zoologico di Torino. CAMERANO L., 1901 - Flaminio Baudi di Selve. Cenni biografici e bibliografici - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 16, n. 396, pp. 1-6 [con elenco di 48 pubbl.]. CALDERINI P., 1868 - Lo studio dell’Entomologia in Piemonte e il cavaliere Flaminio Baudi di Selve - Tip. A. Colleoni, estratto dal giornale Monte Rosa, Gazzetta della Valsesia, Varallo, 23 pp. Comitato (IL) RESIDENTE, 1902 - Flaminio Baudi di Selve - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 34, pp. 118-119. — — 1901 - Nécrologie - Bull. Soc. ent. France, Paris, p. 293. — — 1903 - Ent. Jb., 12, p. 252. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 51 [6 pubbl.]. Horn & KAHLE, 1935, p. 12: collezione di Coleotteri europei ceduta nel 1900 al Museo Zoologico dell’Università di Torino. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, pp. 214-215 [35 pubbl.|. Bayle Barelle Giuseppe, Milano 1768 - Pavia 20.8.1811 Professore di agraria nell'Università di Pavia. Scrisse un aureo « Saggio intorno agli Insetti nocivi », Milano, 1809, e « Degli Insetti nocivi », ecc., Milano, 1824. BELTRAMI E., in CORRADI - Mem. e docum. Univ. Pavia, 1, p. 433.* SACCARDO, 1895, p. 24 [con dati su 1 biografia e sulle pubbl.]. Hory & SCHENKLING, 1928, p. 52 [2 pubbl. ei]. GorpaNICH A., 1957 - Voce «Entomologia» in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma, > [p. 8011 Bayon Enrico, nato a Genova da genitori inglesi Medico, Raccolse abbondante e pregevole materiale entomologico nell' Uganda per il Museo Civico di Storia Naturale di Genova (1907-10), a cui donò anche insetti del Capo di Buona Speranza e dell’Inghilterra (1924-29). Grstro R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [pp. 29-30]. Gestro R., 1928 - Le origini e lo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale « Gia- como Doria » - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat., Genova, 1 [pp. 26-27]. 842 ©. CONCI | Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 1964 (1963) [p. 40]. Beaux (De) Oscar: vedasi De Beaux Oscar Beccari Nello, Bagno a Ripoli (Firenze) 11.1.1883 - Id. 20.3.1957 Figlio di Beccari Odoardo, fu professore di anatomia umana all’Università di Ca- tania (1922-25) e di anatomia comparata all’Università di Firenze (1925-53). Soprat- tutto neuroanatomista e studioso di problemi di sessuologia, nella monografia « Il pro- blema del neurone », Firenze, 2 voll., 1945-47, trattò anche il sistema nervoso degli in- setti. I materiali raccolti in un suo viaggio in Eritrea (1905) sono al Museo di Genova; quelli della Guaiana Britannica (1931-32) al Museo di Firenze. Horn & KAHLE, 1935, p. 318: materiali della Guaiana Britannica al Museo Zoologico dell’ Università di Firenze. — — 1948 - Beccari, Nello - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Appendice II, lp appendice TT], 1961p: 213: CoLosi G., 1957 - Nello Beccari - Monit. zool. ital., Firenze, 65, pp. 79-80. — — 1957 - Boll. Soc. ent. 1tal., Genova, 87, p. 77. Levi G., 1958 - Commemorazione del Socio Nello Beccari - Atti Accad. naz. Lincei, Roma, 13, pp. 102-113 [con elenco pubbl.]. SANSONE G., FAZZANI I., PADOA E., 1958 - Commemorazione del prof. Nello Beccari - Lo Sperimentale, 108, pp. 257-281.* Papoa E., 1965 - Beccari, Nello - Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, 7, pp. 435- 437 [con opere principali e biografie]. Beccari Odoardo, Firenze 17.11.1843 - Id. 25.10.1920 Esploratore, raccoglitore, geografo, antropologo, illustre botanico. Di enorme im- portanza fu il materiale raccolto nei suoi viaggi (Borneo, 1865-68; Mar Rosso e Paese dei Bogos, 1870; Molucche, Nuova Guinea, Isole Aru, Celebes, Giava, 1871-76; Su- matra, 1878; Mar Rosso e Yemen, 1879-80; e altri). La parte zoologica è conservata nel Museo Civico di Storia Naturale di Genova. La bibliografia su O. Beccari è molto vasta. Mi limito a riportare: CHIOVENDA E., 1921 - Odoardo Beccari - Nuovo Giornale bot. ital., 28, pp. 5-35, 1 ri- tratto in tav. f.t. [con elenco pubbl.]. MARTELLI U., 1921 - Odoardo Beccari - Webbia, Firenze, 5 (estr. 62 pp., 1 ritratto, carte). N. Be. [N. Beccari], 1930 - Beccari, Odoardo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 6, p. 462, E ritratto. DE Leone E., ALIPPI CAPPELLETTI M., 1965 - Beccari, Odoardo - Dizionario Biogra- fico degli Italiani, Roma, 7, pp. 440-444 [con opere principali e biografie]. Per la zoologia vedasi in particolare: GESTRO R., 1921 - Odoardo Beccarı - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 49, pp. 242- 297, 1 ritratto in tav. f.t., 9 fot., 1 disegno [con elenco di 205 pubbl. riguardanti materiale zoologico raccolto nei suoi viaggi; parte notevole riguarda l’entomologia]. Horn & KAHLE, 1935, p. 14. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 222. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale «G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963), pp. 39257 [pp: 37,038; eceil: | BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 843 Bechi Emilio, Firenze 12.8.1820 - Id. 21.12.1900 Insegnante di scuola secondaria, si occupò prevalentemente di chimica agraria. SACCARDO,, 1895, p. 15. FRANCHETTI A., 1901 - Relazione degli studi accademici e commemorazione dei soci defunti nell’anno 1900 - Atti Accad. Geogofili, Firenze, serie IV, 23, pp. LXVIII- EVE [pp. EXX 1929 1 3227: P.F. [P. Fraccaro], 1931 - Catone, Marco Porcio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 9, pp. 456-460 [con ampia bibliografia]. Catoni Giulio, Trento 6.9.1869 - Id. 19.10.1950 Agronomo, fitopatologo e micologo di vasta cultura e grande attività, fu beneme- rito per l’agricoltura del Trentino-Alto Adige. Tra la sua ampia produzione, una ventina di pubblicazioni riguarda l’entomologia agraria. Ha un busto in bronzo, di Zuech, al- l’Istituto Agrario di San Michele, inaugurato il 23.5.1954. 874 C. CONCI Di Tocco V., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 44 e 254 [2 pubbl., non citate da CIFFERI & REFATTI]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 152-154 [con elenco di 35 pubbl.|. — — senza data [1950] - Giulio Catoni (1869-1950) - Saturnia, Trento, 40 pp., 17 fot., tra cui 4 ritratti [con i discorsi di AVANZI E. e MARESCALCHI A.]. CIFERRI R. & REFATTI E., 1951 - Giulio Catoni (6 settembre 1869-19 ottobre 1950) - Boll. Stazione Patol. vegetale, Roma, 9, pp. 119-127, 1 ritratto [con elenco di 88 pubbl., di cui 15 di entomologia]. L.F. [L. Fiorito], 1951 - Catoni Giulio - Atti Accad. roveretana Agiati, Rovereto, serie IV, 18, p. XVIII. Cattaneo Giacomo, Pavia (nec Castiglione delle Stiviere) 23.9.1857 - Castiglione delle Stiviere (Mantova) 15.10.1925 Professore di anatomia e fisiologia comparate all’ Università di Genova (1890-1925). Nella sua ampia produzione, un solo breve scritto è di argomento entomologico: « L’ar- chitettura delle formiche », La Natura, ed. Treves, Milano, 1882, in 4°, 2, n. 3, pp. 37-39, 1 fig. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 119]. BERZOLARI L., 1925 - Giacomo Cattaneo - Rend. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, serie II, 58, pp. 695-696. IsseL R., 1926 - Giacomo Cattaneo - Riv. Biol., Milano, 8, pp. 128-135, 1 ritratto [con elenco di 111 pubbl.]. IsseL R., 1926 - La vita e l’opera di Giacomo Cattaneo - SIAG, Genova, 20 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 129 pubbl. + 4 traduzioni + 4 varie]. CoGNETTI DE MARTIS L., 1927 - Giacomo Cattaneo - Atti Soc. ligustica Sci. Lett., Ge- nova, 6, pp. 27-45 [con elenco di 152 pubbl.]. G. Mon. [G. MonTtALENTI], 1931 - Cattaneo, Giacomo - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 9, p. 472. Cauda Giovanni Antonio Scrisse: «Memorie sui bruchi detti gatte che devastano le viti nella primavera, col modo di impedirne il danno», Mem. Soc. Agr. Torino, 2, p. 61. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 178 [1 pubbl., cit.]. Caulinus: vedasi Cavolini Filippo Cavanna Guelfo, Ferrara 27.2.1850 - Firenze 18.12.1920 Insegnante di scuola secondaria e professore aggregato all’Università di Firenze (1874-95), fu poi funzionario dei Provveditorati agli Studi. Segretario della Società En- tomologica Italiana dal 1875 al 1892. d.c. [CARAZZI D.], 1920 - Guelfo Cavanna - Rass. Sci. biol. an., Firenze, 2, pp. 156-157. BaLpucci E., 1921 - Guelfo Cavanna - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 49, pp. 194-207, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 83 pubbl., alcune di entomologia]. BoLLa G.C., 1921 - Commemorazione dei Soci defunti e relazione sugli studi accade- mici - Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie V, 18 [pp. XLII-XLIII]. GESTRO R., 1922 - Guelfo Cavanna - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 1, pp. 5-7, 1 ri- tratto in tav. f.t. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 450-451 [27 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 875 Cavara Fridiano, Mongardino, frazione del Comune di Sasso Marconi (Bologna) 17.11.1857 - Napoli 25.6.1929 Insigne botanico. Lavorò al Laboratorio Crittogamico di Pavia e fu poi professore di botanica alle Università di Cagliari, Catania e Napoli. Pubblicò, con riferimenti ento- mologici: « L’agente della galla della Rosa Seraphini Viv.», Boll. Soc. bot. ital., Firenze, 1903, pp. 117-119. SACCARDO, 1895, p. 48. MONTEMARTINI L., 1929 - Fridiano Cavara - Nuovo Giornale bot. ital., Firenze, 36, pp. 661-678, 1 ritratto in'tav> f.t [con elenco. d222 pubbl.1]: PoLLacci G., 1930 - Fridiano Cavara - Atti Ist. bot. Univ. Pavia, serie IV, 1, 1930 (1929), pp. I-XV, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 234 pubbl.]. Cavazza Filippo, Bologna 21.3.1886 - Firenze 9.1.1953 Conte. Libero docente in zoologia e zootecnia presso l’Università di Bologna. Si occupò soprattutto della variabilità di mammiferi e uccelli; di entomologia scrisse una serie di lavori sperimentali sull’azione di svariati agenti sul baco da seta ed altre farfalle e la noterella « Il Pterostichus Bicolor, Jurinei, e Xatarti nella regione italiana », Riv. co- leott. ital., Camerino, 2, 1904, pp. 105-116, 1 tav. DI ni do R., 1927 - Bibliografia del peep - CEDAM, Padova, pp. 45-46 [7 pubbl. di bachicolvara 1913-22]. Guici A., 1953 - Filippo Cavazza - Riv. ital. Ornit., Milano, serie II, 23, pp. 171-175 [con elenco di 35 pubbl., di cui solo 2 (1913, 1951) di entomologia, non citate nel precedente elenco]. Cavolini Filippo (o Caulinus), Vico Equense (Napoli) 8.4.1756 - Napoli 13.3.1810 Professore di storia naturale all’Università di Napoli (1808-1810), fu zoologo e botanico. Ha riferimenti all’entomologia il suo lavoro « Memoria per servire alla storia compiuta del fico e della proficazione », Milano, 1782. Le opere di F. Cavolini sono state ristampate nel 1930 a cura della Società dei Naturalisti in Napoli (pp. XVIII+528, 33 tavv.). Costa O.G., 1847 - Some brief Notices of deceased Neapolitan Entomologists - Trans. ent. Soci London, 4, pp. XVII [p. APT SACCARDO, 1895, p. 48 [con dati su biografie e pubbl.]. — — 1911 - Onoranze e festeggiamenti nel 1° Centenario della morte di Filippo Ca- volini - Boll. Soc. Natur. Napoli, 24, Supplemento, 110 pp., figg. [contiene tra il resto l’elenco e il commento delle sue pubblicazioni, e la biografia seguente]. MONTICELLI F., 1911 - Discorso commemorativo di Filippo Cavolini - Id., pp. 34-52. Giu. TI. (G. TAGLIANI], 1931 - Cavolini, Filippo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 9, pp. 578-579 [con bibliografia e biografie]. FIORN & SCHENKLING, 1928, p. 178 [1 pubbl., cit.]. Cavour Camillo Benso, conte di, Torino 10.8.1810 - Id. 6.6.1861 Celeberrimo uomo politico. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 178 [citano una lettera al barone di Montemartre de Boisse, Torino, 1841; non vista]. F. Le. [F. Lemmi], 1931 - Cavour, Camillo Benso, conte di - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 9, pp. 581-585, 2 figg. [con bibliografia]. Ceccherelli G. Pubblicò solo, con Cocci A.: « Note biologiche su alcune zanzare del Senese », Bull. Soc. ent. ital., 36, 1904, pp. 49-57. 876 C. CONCI Cecconi Giacomo, Fano (Pesaro) 1.5.1866 - Id. 23.8.1941 Assistente all’Istituto Forestale di Vallombrosa (1894-1924); reggente dell’Os- servatorio Fitopatologico per le Marche di Fano (1924-36). Entomologo agrario e fo- restale, cecidologo. Apprezzato fu il suo « Manuale di Entomologia forestale », Padova, 1924. — — 1941 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 73, p. 114. A.T. [A. Trotter], 1941 - Dr. Giacomo Cecconi - Marcellia, Napoli, 30, p. XLVIII. VENTURI F., 1954 - Giacomo Cecconi - Tip. Sonciniana, Fano, 19 pp. [con elenco di 79 pubbl., tra cui 20 di cecidologia, 9 di entomologia forestale, 18 di entomologia non forestale, 6 sui risultati dei suoi viaggi a Creta (1893), Cipro e Palestina (1898) e Tremiti (1906). DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 452 [8 pubbl.]. Celli Angelo, Cagli (Pesaro-Urbino) 1856 - Roma 2.11.1914 Medico, professore d’igiene all’ Università di Roma. Il suo nome è legato ad im- portanti studi sulla malaria. | Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 483, 487, 491-496, 1 ritratto a tav. 49.2]. A.C. [A. CastIcLIONI], 1931 - Celli, Angelo - Enciclopedia Italiana, Treccani , Roma, 9, p. 663 [con opere principali]. STROPPIANA L., 1953 - Angelo Celli - Riv. Parassit., Roma, 14, pp. 1-6, 1 ritratto in tav. f.t. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 452 [9 pubbl. di entomologia medica]. Celso Aulo Cornelio (Aulus Cornelius Celsus), attivo a Roma, circa tra il 18 ed il 39 dopo Cristo. Scrisse un trattato enciclopedico in quattro parti. Del « De Agricultura », in cinque libri, in cui esaminò anche le api, restano solo frammenti, citati da COLUMELLA. SACCARDO, 1895, p. 48; 1901, p. 30 [con riferimenti a 1 biografia ed all’iconografia]. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk; Berlin, 1° [p. 103]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 179 [sub CELSIUS]. EN. B. [E. Brancxi], 1931 - Celso, Aulo Cornelio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 9, pp. 675-676 [con 2 riferimenti bibliografici]. Ceresa Leopoldo, Ispra (Varese) 22.7.1901 - S. Lorenzo al Mare (Imperia) 25.6.1957 Impiegato nell’industria; raccoglitore abilissimo, collezionista appassionato. Colle- zione di Syrphidae, Conopidae, Sphecidae e Chrysididae al Museo Civico di Storia Na- turale di Milano; Mutillidae al march. Invrea. — — 1957 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 87, p. 106. BinacHI G., 1958 - Leopoldo Ceresa - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 37, pp. 20-22,1 ritratto. MARIANI G., 1958 - Leopoldo Ceresa - Natura, Milano, 49, pp. 85-88, 1 ritratto. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti. Soc. ital. Sci. nat., 102 [pp. 333-334]. Cesi Federico Angelo, Roma 13.3.1585 - Acquasparta (Terni) 1.8.1630 Principe. Fondatore dell’Accademia dei Lincei (1603); precursore della botanica scientifica moderna. Va considerato il primo naturalista che si applicò alla microscopia. Scrisse un trattato sulle api, condensato in un solo foglio di cm 63x101: il celebre « Apia- BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI SI rium », Roma, 1625, estremamente raro (se ne conoscono solo due copie), in cui per la prima volta al mondo si descrivono particolari svelati dal microscopio; per la tavola con- nessa (« Melissographia ») ebbe la collaborazione di F. STELLUTI (vedasi). BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné = Junk, Berlin, 1, 1928 pp1525-528 e589). tavv. “XV, ENT]: 2 129972807: G. Ga. F. Cor. [G. GABRIELI & F. Cortesi], 1931 - Cesi, Federico - Enciclopedia Ita- liana, Treccani, Roma, 9, p. 888 [con bibliografia]. SINGER C., 1953 - The earliest figures of microscopic objects - Endeavour, London, 12, n. 48 - Pubblicato anche in italiano: le prime raffigurazioni di oggetti microscopici, Id., ed. italiana, 12, n. 48, pp. 197-201, 4 figg. BeLLONI L., 1969 - Il Primo Ventennio della Microscopia (Galilei 1610 - Harvey 1628). Dalla Microscopia alla Anatomia Microscopica dell’Insetto - Clo Medica, Perga- mon Press, Oxford, ecc., 4, pp. 179-190, 11 figg. di cui 7 in 4 tavv. f.t. [con ripro- duzione impicciolita dell’« Apiarium » e della « Melissographia »; riporta inoltre le parti relative alla descrizione microscopica dell’ape e la loro traduzione; ampia bibliografia]. Horn & ScHENKLING, 1928-1929: non lo citano! Cestoni Diacinto (o Giacinto), Santa Maria in Giorgio, ora Montegiorgio (Ascoli Piceno) 10» (nec 13).5:1637 - Eavorno: 29:1.1718 Speziale a Livorno dal 1655, amico del Vallisneri, col quale tenne attiva corri- spondenza. Celeberrima è la sua scoperta, con G.B. Bonomo, dell’origine acarica della scabbia; contribuì inoltre a demolire l’edificio della generazione ex putri (nel lavoro sul- l’origine della pulce dall’uovo); riconobbe la partenogenesi degli afidi e descrisse l’endo- fagia negli insetti. Assai vasta è la bibliografia sul Cestoni. Mi limito a riportare alcuni lavori, che a loro volta contengono spesso ampia bibliografia, relativi alle sue scoperte sugli insetti. SANGIORGIO P., 1812 - Elogio di Diacinto Cestoni speziale e filosofo livornese, ecc. - Pirotta, Milano, 62 pp., 1 ritratto in tay. Lt. STEFANINI G., 1921 - Diacinto Cestoni - in: Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, 1, pp. 122-127, 1 ritratto [con bibliografia e numerose biografie]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné Junk; Berlin, 1,-1928: [p; 415]6 2,71929 pp #88 191409440200 210 fos 24, Horn & SCHENKLING, 1928, p. 179 [3 pubbl.]. RAZZAUTI A., 1932 e 1937 - Diacinto Cestoni - Liburni Civitas, Livorno, 5, fasc. 2, 1923.* - Ripubblicato nel 1937 come « Omaggio del Comune di Livorno nel 250° Anniver- sario della scoperta dell’origine acarica della scabbia » - Belforte, Livorno, 24 pp., 10 figg. [1 ritratto]. BacLIONI S., 1940-41 - Giacinto Cestoni. Epistolario ad Antonio Vallisneri con intro- duzione ed a cura di Silvestro Baglioni - Reale Accademia d’Italia, Roma, Classici della Scienza, 1, parte I, pp. 1-438, figg. 1-20; parte II, pp. 439-930, figg. 21-39.* RazzauTi A., 1941 - Diacinto Cestoni ed il suo epistolario ad Antonio Vallisneri - Boll. storico livornese, Livorno, 5, n. 3, estratto 12 pp. BacLIONI S., 1942 - Giacinto Cestoni (1637-1718) parassitologo - Riv. Parassit., Roma, 6; pp. 1-12, 1 ritratto im tay, re Razzauti A., 1942 - Biologi galileiani di Livorno - Liburni Civitas, Livorno, 15, fasc. | Oe Razzauti A., 1957 - Naturalisti livornesi - Rivista di Livorno, n. 1-2, estratto pp. 1-3, 17-18, 1 ritratto. 878 C. CONCI Chenda Otello, triestino Si occupò di Coleotteri. A lui è dedicato l’Orotrechus longicornis chendae Schatzmayr, Boll. Soc. ent. ital., 54, 1922, pp. 79-80. Chinaglia Leopoldo, Torino 20.9.1890 - al fronte, nella località Costesin in Val d’Assa (Vicenza) 21.5.1916 Lavorò all’Istituto di Zoologia dell’Università di Torino e fu assistente di Berlese a Firenze. Si occupò soprattutto di faunistica dei Lumbricidi; in entomologia pubblicò tra il resto 7 note sulla teratologia dei Coleotteri. — — 1916 - Dott. Leopoldo Chinaglia - Monitore zool. ital., Firenze, 27, p. 112 [con elenco di 21 pubbl. + 1 inedita]. BERLESE A., 1917 - Leopoldo Chinaglia - Redia, Firenze, 12, pp. 361-366 [con elenco di 23 pubbl., di cui 10 di entomologia]. CoGNETTI DE Marrıs L., 1917 - Leopoldo Chinaglia - Boll. Musei. Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 32, n. 718, pp. 1-3. Ciaccio Giuseppe Vincenzo, Catanzaro 14. (nec 15) 10.1824 - ? Bologna .6.1901 Professore di anatomia comparata e di istologia all’Università di Bologna. P.E., 1901 - Giuseppe Vincenzo Ciaccio - Monit. zool. ital., Firenze, 12, pp. 381-382 [con opere principali]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 114-115]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, pp. 488-489 [14 pubbl. di anatomia ed istologia sugli oc- chi e sui muscoli alari degli insetti, 1876-1896]. Ciampi Pio Scrisse: « Specie di Coleotteri romani non citati come tali od omessi nel nuovo ca- talogo Bertolini», Boll. Soc. zool. ital., Roma, 14, 1905, pp. 231-246. Ciantar Piazza Giovanni: vedasi Piazza Ciantar Giovanni Ciccone Antonio, Saviano (Napoli) 9.2.1808 - Id. 2.5.1893 Professore di economia politica all’Università di Napoli. Senatore. Pubblicò alcuni lavori sul filugello (1854-1885), tra cui i due volumi « Della coltivazione del gelso e del governo del filugello », ed. Botta, Torino, 1854, 400 pp., figg.; e « Intorno alle malattie del baco da seta. Memorie », tip. Belle Arti, Napoli, 1863, 503 pp., 16 tavv. SACCARDO, 4895, p. SI. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 194 [4 pubbl. sul baco da seta, 1854-63]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 48-49 [3 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 489 [2 pubbl., 1885]. Ciferri Raffaele, Fermo (Ascoli Piceno) 30.5.1897 - Pavia 12.2.1964 Professore di botanica alle Università di Firenze (1936-42) e poi di Pavia, fu stu- dioso e organizzatore eminentissimo, soprattutto in patologia vegetale. Le sue pubbli- cazioni sono oltre un migliaio. Va qui ricordato per alcune note su insetti dannosi e su insetticidi, e per aver raccolto, col fratello Ermanno, vario materiale zoologico nell’Ame- rica Centrale, tra cui molti insetti ad Haiti (1925-32), donati al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Tra le numerose biografie e riferimenti, ci limitiamo a citare: Parisi B., 1929 - Notiziario della Sezione di Zoologia del Museo Civico di Storia Na- turale di Milano. 11. Fauna dell’Isola di Haiti - Natura, Milano, 20, pp. 162-165, 1 ritratto, I fig. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 879 Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 327]. TOMASELLI R., 1964 - Raffaele Ciferri (1897-1964) - Arch. botanico biogeografico ital., Forlì, 40 (serie IV, 9), pp. 1-53, 1 ritratto [con elenco di 1060 pubbl.]. GIACOMINI V., 1965 - Raffaele Ciferri (1897-1964) - Giornale botanico ital., Firenze, 42, 705-772 [con elenco. pubbl. e 16 biograne]. Ciofalo Saverio DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 491 [1 pubbl.: « Catalogo dei Coleotteri dei dintorni di Termini Imerese posseduti e raccolti », Atti Accad. Gioenia, Catania, serie III, 19, 1886, pp. 181-212]. Cipriani Lidio Gustavo, Firenze 17.3.1892 (nec 1894) - Id. 8.10.1962 Antropologo. Assistente, aiuto e poi direttore dell’Istituto e Museo nazionale di Antropologia ed Etnologia dell’Università di Firenze. Pubblicò oltre 300 lavori e note, prevalentemente di antropologia. Effettuò molti viaggi di studio soprattutto in Africa ed Asia, riportando anche materiale zoologico ed entomologico, donato al Museo Zoolo- gico di Firenze. Horn & KAHLE, 1937, p. 327: materiali raccolti in Rhodesia, 1929-30, ceduti al Museo Zoologico di Firenze. CIPRIANI L., 1940 - Lidio Cipriani. Titoli e pubblicazioni - Stamperia Parenti, Firenze, 24 pp. [con elenco di 180 sue pubbl.; altre 18, di altri AA., riguardano materiali da lui raccolti: 5 sono su insetti della Rhodesia e del Fezzan; l’elenco in oggetto | è stato aggiornato dattilograficamente fino a 319, rispettivamente 24 pubbl.]. DAINELLI G., 1960 - Gli esploratori italiani in Africa - U.T.E.T., Torino, 785 pp., figg. [pp. 692, 749, 762-766: cenni sui viaggi in Africa]. Cirillo Domenico (Cyrillus Dominicus), Grumo Nevano (Napoli) 11.4.1739 - Napoli 29.10.1799 Medico, naturalista, patriota. Professore di botanica e di medicina all’ Università di Napoli, Morì sul patibolo, per motivi politici. Sugli insetti pubblicò: « Entomologiae neapolitanae specimen primum », Napoli, 1787-1792, in folio, 13 pp., 12 tavv. col. Costa O.G., 1847 - Some brief Notices of deceased Neapolitan Entomologists - Trans. ent. Soc. London, 4, 1845-47, pp. XVII-XIX [p. XVII]. D’Ayara M., 1870 - Vita di Domenico Cirillo - Archivio storico italiano, Firenze, serie III, 11, parte 2, pp. 107-145; 12, parte 1, pp. 106-125 [con elenco di 27 pubbl.e 3 riferimenti biografici]. SACCARDO, 1895, p. 51; 1901, p. 32 [con diverse biografie e dati sull’iconografia]. Comitato Napoletano per le onoranze centenarie a Domenico Cirillo, 1901 - Napoli.* DIAMARE V., 1923 - Il naturalismo idealistico nell’opera e nella vita di Vesalio e Cirillo (con annotazioni, saggio di elenco delle opere di Cirillo e tentativo bibliografico). Discorso - Tip. Bernardino, Siena, 44 pp. [pp. 14-44, con elenco di 29 pubbl. e di 17 opere riguardanti Cirillo]. Croce B., 1926 - La rivoluzione napoletana del 1799 - Bari, pp. 249 e segg.* Horn & SCHENKLING, 1928, p. 231 [1 pubbl., cit.]. G. Pa. [G. Patapino], 1931 - Cirillo, Domenico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 10, p. 440 [con opere principali e 3 biografie]. Ciulich Tommaso Horn & ScHENKLING, 1928, p. 194 [1 pubbl.: « Lettera sull’allevamento fatto da esso Sig. Canonico de Filugelli o sieno Bachi da seta alla cinese in campagna ed a cielo scoperto », Perlini, Venezia, 1791; Nuovo Giorn. d’Italia, 2]. 880 €. CONCI Clerici T. Pubblicò: « L’Ape, sua anatomia - suoi nemici », Milano, 1875, 30 tavv. KELLER A., 1885 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 38 [1 pubbl., cit.]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 498 [1 pubbl., cit.]. Cobelli (de) Giovanni, Rovereto (Trento) 24.6.1849 - Id. 22.1.1937 Valente insegnante di scienze nelle scuole secondarie, è qui ricordato come beneme- rito direttore, per 58 anni (1879-1937) del Museo Civico di Rovereto, e come valido col- laboratore del fratello Ruggero nelle sue ricerche entomologiche. AMBROSI F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [p. 221]. AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [pp. 439-440]. BATTELLI S., 1903 - Cobelli (de’) Giovanni - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, p. 751. Horn & KAHLE, 1935, p. 44: collezione distrutta durante la guerra [errato: non aveva collezione d’insetti]. Bonomi L., 1937 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 161-162. Bonomi L., 1937 - Prof. Giovanni de Cobelli - Studi trentini Sci. nat., Trento, 18, pp. 95-97, 1 ritratto [con elenco di 15 pubbl., non entomologiche]. Concı C. & TAMANINI L., 1958 - Guida del Museo Civico di Rovereto - 714 Pubbl. Soc. Museo civ. Rovereto, 106 pp., 76 figg. [pp. 11-12, 1 ritratto a fig. 3]. Cobelli (de) Ruggero, Rovereto (Trento) 5.4.1838 - Id. 5.9.1921 Medico. Entomologo e botanico, fratello del precedente. Tra i suoi numerosi scritti, molti sono di bachicoltura; da ricordare anche i Cataloghi su Ortotteri, Cicadine e Ime- notteri del Trentino. Le sue collezioni di Ortotteri, Emitteri Omotteri e Imenotteri, donate al Museo di Rovereto, sono andate distrutte durante la guerra 1915-18. AMBROSI F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [pp. 221-222]. AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [pp. 441-445]. CoBELLI G., 1902 - V Aprile MDCCCCII. Brevi cenni biografici del Dr. Ruggero de Cobelli - Sottochiesa, Rovereto, 24 pp. [con notizie biografiche ed elenco di 128 pubbl.]. BATTELLI S., 1903 - Cobelli (de’) Dott. Ruggero - Mem. Accad. Agiati, Rovereto, pp. 733-734. Gerosa F., 1925 - Cenni biografici ed attività scientifica di Ruggero de Cobelli - Atti Accad. Agiati, Rovereto, serie IV, 7, 1924-25, pp. 253-263, 1 ritratto in tav. ft Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 50-51 e 254 [19 pubbl. di bachicoltura]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 32-33, 1 ritratto. De CoBELLI G., 1932 - Cenni biografici e bibliografia completa del dott. Ruggero de Cobelli, medico e naturalista di Rovereto - 592 Pubbl. Soc. Museo civ. Rovereto, 26 pp. [con elenco di 158 pubbl.]. A.Z., 1933 - Ruggero Cobelli - Studi trentini Sci. nat., Trento, 4, p. 59. Horn & KAHLE, 1935, p. 44: collezione di Imenotteri, Ortotteri e Cicadine distrutta durante la guerra. Concı C. & TAMANINI L., 1958 - Guida del Museo Civico di Rovereto - 718 Pubbl. Soc. Museo civ. Rovereto, 106 pp., 76 figg. [p. 11, 1 ritratto a fig. 4]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 501-502 [38 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 881 Coggi Alessandro, Cremona 30.4.1864 - Marcaria (Mantova) 18.7.1917 Professore di zoologia e anatomia comparata alle Università di Perugia, Siena e Mo- dena. Fu consigliere della Società Entomologica Italiana. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 123]. BicnorTri G., 1918 - Alessandro Coggi - Atti. Soc. Natur. Mat. Modena, 50, pp. 95-104, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 29 pubbl.: 2 sono di entomologia, 1897 e 1904]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 512 [1 pubbl. su Efemere, 1897]. GIACOMINI E., 1917 - Alessandro Coggi - Monit. zool. ital., Firenze, 28, pp. 202-203. Colizza Corrado, Marino (Roma) 1888 - Domodossola (Novara) 2.12.1934 Fitopatologo. È autore di alcune pubblicazioni di entomologia applicata. = 1934 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 66, p. 256. Colombo G. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 51-52 [15 pubbl. di bachicoltura, 1914-1925]. Colonna Fabio (Columna Fabius) Napoli 1567 - Id. 1650 Fu tra i primi Accademici Lincei. Insigne botanico. Pubblicò, con riferimenti ento - mologici: « Aquatilium et terrestrium aliquot animalium aliorumque naturalium rerum observationes », Romae, 1616; ed «Eruca rutacea ejusque chrysalidis et papilionis obser- vationes», Romae, 1616. Va considerato tra i primissimi osservatori di insetti al microsco- pio: secondo STELLUTI (1630, p. 47) i reperti sulle api di F. Colonna concordavano coi suoi. A lui si deve anche la prima citazione del Ceroplastes rusci. STELLUTI F., 1630 - Persio tradotto in verso sciolto e dichiarato . . . - G. Mascardi, Roma, in 4°, pp. XXIV+218+20, 6 figg. [p. 47].* | SACCARDO, 1895, p. 54; 1901, p. 34 [con dati su biografie, pubbl. principali ed iconogra- fia |. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné “Junk, Berlin, 1, 1928 [p, 32/02 31920 op. ZOO 02 Horn & SCHENKLING, 1928, p. 203 [2 pubbl., cit.]. S. So. [S. SORRENTINO], 1931 - Colonna, Fabio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 10" p. 833. GABRIELI G., 1938-1942 - Il carteggio Linceo della vecchia Accademia di Federico Cesi (1603-1630). - Roma, 3, pp. 1309-1920 108322 110217123 7 27 SINGER C., 1953 - The earliest figures of microscopic objects - Endeavour, London, 12, n. 48 - Pubblicato anche in italiano: Le prime raffigurazioni di oggetti microscopici, Id... ed. italiana, 12; :n. 48, pn: 19701 Ati. In, 207], BeLLONI L., 1969 - Il Primo Ventennio della Microscopia (Galilei 1610- Harvey 1628). Dalla Microscopia all’Anatomia Microscopica dell’Insetto - Clio Medica, Pergamon Press, Oxford, ecc., 4, pp. 179-190, 11 figg. di cui 7 in 4 tavv. f.t. [pp. 181 e 189]. Columella Lucio Giunio Moderato (Lucius Iunius Moderatus Columella), Ca- dice (Spagna) - Roma, vissuto nel I secolo dopo Cristo Visse lungamente in Italia. Scrisse a Roma, verso il 42 d.C., il « De re rustica », prima in 4, poi in 10+2 libri, che è un completo trattato di economia e di tecnica agri- cola. Va qui ricordato per quanto si riferisce alle api e a vari insetti dannosi. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 39 [1 pubbl., cit., ed. Venetiis, 1473, in folio]. 882 C. CONCI SACCARDO 1895, p. 54; 1901, p. 34 [con dati su biografie, opere ed iconografia]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1, 1923 [pp. 94, 95, 99, 100, 103-108, 184, 219, 261, 410]; 2, 198 [p. 48]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 203. A. Carp. [A. CaLpERINI], 1931 - Columella, Lucio Giunio Moderato - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 10, pp. 905-906 [con riferimenti a bibliografie e bio- grafie]. Comes Salvatore, San Pietro Clarenza (Catania) 10.7.1880 - Palermo 24.10.1954 Preside di scuola secondaria, lavorò anche presso l’Istituto di Zoologia ed Anato- mia Comparata dell’Università di Palermo, occupandosi soprattutto di embriologia. Di entomologia pubblicò qualche nota, ed il volume « Nel mondo delle formiche », San- dron, Palermo, 1929, 200 pp. PasquiINI P., 1950 - Andrea Giardina - Rendic. Accad. naz. dei XL, Roma, serie IV, 1 [p. 136 elenca 5 pubbl., 1925-28, di cui 1 di entomologia: « Osservazioni ed espe- rienze sulla biologia delle formiche », 1925]. | Comolli Antonio Pubblicö: «De Coleopteris novis ac rarioribus minusve cognitis provinciae Novo- comi » [Como], Fusi, Ticini Regii [Pavia], 1837, 54 pp. HoRN & SCHENKLING, 1928, p. 203 [1 pubbl., cit]. Comparetti Andrea, Vicinale (ora Buttrio) (Udine) 30.9.1746 - Padova 22.1.1801 Medico; professore all’ Università di Padova. PALMAROLI D., 1802 - Saggio sopra la vita lett. di Andrea Comparetti - Venezia.* C-v-A [Cuvier] e G.M. [G. MoNTESANTI], 1823 - Comparetti (Andrea) - Biografia uni- versale antica e moderna, Missiaglia, Venezia, 13, pp. 43-46. SACCARDO, 1895, pp. 54-55; 1901, p. 35 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 203-204 [1 pubbl.: « Dinamica animale degli Insetti », Padova, 1800, 2 parti, pp. 6+608-+84]. A.C. [A. CastiGLIONI], 1931 - Comparetti, Andrea - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 10, p. 1001 [con opere principali]. Confalonieri Carlo, Milano 1.5.1884 - Id. 24.2.1961 Preparatore tassidermista al Museo Civico di Storia Naturale di Milano e poi di Genova (1913-49), raccolse interessante materiale, anche entomologico, in alcuni suoi viaggi (ad es. Giarabub, 1926-27; Italia meridionale, 1929; Cufra, 1931), ceduto in parte al Museo di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 1964 (1963) [pp. 40, 4211: ° Coniglio Fanales G. Pubblicò solo una noticina: « Di un caso d’accoppiamento nei coleotteri fra specie diverse », Naturalista siciliano, Palermo, 18, 1906, p. 220. Consani Mario, Firenze 8.9.1929 - Id. 25.2.1953 Mirmecologo. Collezione di Formicidae all’Istituto di Entomologia Agraria del- l’Università di Torino. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 883 — — 1953 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 83, p. 6. LANZA B., 1953 - Mario Consani - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 83, pp. 49-50, 1 ritratto [con elenco di 9 pubbl. di sistematica e faunistica sui Formicidae ed 1 sugli Embole- midae]. — — 1953 - Lutti entomologici - Redia, Firenze, 38, p. XXXV. Contarini Nicolò del fu Bertucci, Venezia 26.9.1780 (sec. VENANZIO), o 24.9.1780 (sec. FONTANA) - Id. 16.4.1849 Conte. Si occupò di insetti e di uccelli, nonchè di attinie, su cui è celebre la sua monografia. Collezione di uccelli, conchiglie, insetti, erbario e biblioteca, vennero legate al Museo Corner di Venezia. Cantù I., 1844 - Contarini co. Nicolò - L’Italia scientifica contemporanea, Milano, pp. 145-146. FONTANA G., senza data [probabilmente 1849] - Cenni sulla vita e sugli studii del co.Ni- colò Contarini - senza località, estratto 8 pp. VENANZIO G., 1850 - Discorso sulla vita e sulle opere dei Membri effettivi, mancati a’ vivi nel biennio 1848-1849. III [Contarini Nicolò] - Atti Adunanze Ist. veneto Sct. Lett. Arti, Venezia, serie II, 1, pp. 92-99. Narpo G., 1856 - Ricordo sulla vita scientifica del fu co.Nicolò Contarini - Venezia.* SACCARDO, 1895, p. 55; 1901, p. 35 [con dati su biografie, pubbl., erbario ed iconografia]. DE Toni E., 1912 - L’Ateneo veneto nel suo primo centennio (1812-1912) - Venezia [p. 203] [ricorda un lavoro 1839 su un Dittero dannoso a uccelli imbalsamati]. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 204-205 [6 pubbl.]. GoipanicH A., 1969 - Una smarrita plejade della letteratura entomografica italiana del primo Ottocento - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 627-658, 3 figg., 1 tav. colorata f.t. Corigliano P. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 208 [2 pubbl. su insetti di Reggio Calabria, 1839]. Cornalia Emilio, Milano 21.7.1824 (secondo Anagrafe Milano) o 25.8.1824 (secondo 1 biografi) - Id. 8.6.1882 Aggiunto alla direzione (1851-66) e direttore (1866-82) del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu consi- gliere dalla fondazione al 1882. Naturalista di chiara fama e vasta produzione; in ento- mologia è celebre la sua « Monografia del bombice del gelso », Memorie Istituto lombardo, Milano, 6, 1856, 388 pp., 15 tavv.; 30 altri lavori riguardano pure il baco da seta. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 40-41 [3 pubbl., 1869-1873]. Best P., 1882 - Il prof. Cornalia a Pavia - Patriotta, Pavia, 19, n. 75, 3 colonne.* TREVISAN V., 1882 - Emilio Cornalia - Atti Accad. fisico-medico statistica di Milano, pp. 97-112 [con elenco di 52 pubbl.]. = — 1882 - Zool. Anz., Leipzig, 5, p. 316. u — 1882 - Nat. Novit., n. 13, p. 128.* Boire G., 1882 - Atti Soc. agr. Gorizia, nuova serie, 21, p. 177.* Lessona M., 1883 - Emilio Cornalia - Atti Accad. Sci. Torino, 18, pp. 557-570 [con elenco di 73 pubbl]. 884 €. CONGI STOPPANI A., 1883 - Inaugurazione nel Museo Civico di Milano del ricordo monumen- tale a Emilio Cornalia. 8 giugno 1883 - Bernardoni, Milano, 33 pp., fot. monu- mento in tav. f.t. [con elenco di 85 pubbl.]. Lessona M., 1884 - Emilio Cornalia - Naturalisti italiani, Sommaruga, Roma [pp. 229- 238: quasi uguale a Lessona 1883; la bibliografia è da p. 222 (da 34 riga) a p. 227, sotto Gastaldi]. Macci L., 1884 - Commemorazione del prof. Emilio Cornalia - Rendiconti Istituto lom- bardo, Milano, serie II, 17, pp. 42-55, 106-155 [con elenco di 98 pubbl. + 64 co- municazioni verbali + 7 letture non stampate, e commento dei lavori principali]. STOPPANI A., 1884 - Emilio Cornalia. Commemorazione - Atti Soc. ital. Sci nat., Milano, 27, pp. 17-41. SACCARDO, 1895, p. 56; 1901, pp. 35-36 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. — — 1900 - Emilio Cornalia - R. Scuola Superiore d’Agricoltura in Milano, pp. 74-80 [elenco di 86 pubbl.]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 11, 112 e134), Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 54-55 [8 pubbl. di bachicoltura]. Horn & ScHENKLING, 1928, pp. 208-209; 1929, pp. 1386 [11 pubbl.]. E.Z. [E. ZAVATTARI], 1931 - Cornalia, Emilio, barone - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 11, p. 418. GIANFERRARI L., 1932 - Figure del Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Emilio Cornalia - Rivista mens. del Comune di Milano, dicembre 1932, pp. 598-600, 1 ri- tratto, 3 figg. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 530 [19 pubbl.]. Concı C., 1967 - Il Centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione ed il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [pp. 61-62, ritratto in tav. XIX]. Conci C., 1968 - Centotrenta anni di studi zoologici al Museo Civico di Storia Naturale dı: Milano: = Boll. Zool... 3520403: Corni Guido Nel 1922-23 partecipò, con C. Calciati e L. Bracciani, ad una spedizione nell’Eri- trea occidentale. Del materiale raccolto, quello zoologico, includente interessanti reperti entomologici, fu donato al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Vedasi: Brac- CIANI L. Corsini Tommaso, nato probabilmente a Firenze circa nel 1835 - Manciano (Grosseto) 22.1919 Principe. Ingegno eclettico, fu socio fondatore della Società Entomologica Italia- na; non pubblicö in entomologia. VERITY T., 1920 - Don Tommaso Corsini - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 51, 1920 (1919), DD: 73=79, MarsıLı LiBELLI M., 1920 - Commemorazione dei Soci defunti - Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie V, 17 [pp. XL-XLII]. Corsuccio Giovanni Andrea, da Sascorbaro, di Rimini Pubblicò: «Il vermicello della seta», Simbeni, Rimini, 1581, in 4°. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 885 Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1040 [1 pubbl., citata, sub DA SASCORBARO, GIOVANNI ANDREA CORSUCCIO]. Masera E., 1926 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [p. 117 cita l’opera soprariportata]. Corte (Della) Michele: vedasi Della Corte Michele Corti Bonaventura, Corti, localitä del Comune di Viano, presso Scandiano (Reggio Emilia) 26.2.1729 - Reggio Emilia 30.1.1813 (secondo Saccarpo), o 3.2.1813 (se- condo LOPRIORE e DE TONI) Abate. Professore di metafisica, geometria e fisica a Reggio Emilia, poi di botanica e agraria all’Università di Modena. Celeberrima è la sua scoperta dei movimenti proto- plastici nei vegetali. Tra la sua eclettica produzione, 3 pubblicazioni riguardano gli Zabrus (1 vermi che rodono il grano), 1777, 1784, 1804. Tra le numerose biografie, ci limitiamo a citare: SACCARDO, 1895, p. 57; 1901, p. 36 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. LOPRIORE G., 1912 - A Bonaventura Corti - Atti Soc. Natur. Matem. Modena, 45, pp. 51-91, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 16 sue pubbl. e di 12 biografie]. DE TonI G.B., 1921 - Bonaventura Corti - Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, 1, parte 1, pp. 70-73, 1 ritratto [con elenco di 19 pubbl., numerose biografie ed icono- grafia]. Bonızzı P., 1883 - Intorno alle opere scientifiche di Bonaventura Corti - Modena.* Fiorn & SCHENKLING, 1928, p. 210 [2 pubbl.]. F. Cor. [F. Cortesi], 1931 - Corti, Bonaventura - Enciclopedia Italiana, Treccani, 11, pool, LAMBERTINI G., 1935 - Bonaventura Corti - Medici e naturalisti reggiani, Rossi, Reggio Emilia [ pp. 119-129, 1 ritratto in tav. f.t.; con elenco di 9 pubbl. edite e 21 ine- dite]. Corti Emilio, Sampierdarena (o San Pier d’Arena sec. Annuario C.T.I.), ora Comune di Genova, 15.7.1865 - Pavia 7.5.1946 Assistente e poi aiuto presso l’Istituto di Zoologia dell’Università di Pavia (1893- 1938). GuicGLiA D., 1957 - I tipi di Ditteri di Camillo Rondani e di altri Autori appartenenti alle collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Genova - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 69, pp. 193-207 [pp. 204-205: cenni biografici ed elenco di 16 pubblicazioni, prevalentemente di faunistica sui Ditteri]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 352 [3 pubbl.|. Cospi Fernandino (o Ferdinando) Radunò svariato materiale, tra cui alcuni insetti, sistemati nel « Museo Cospiano », a Bologna, che è uno dei più antichi Musei noti, descritto nel 1677 da Lorenzo LEGATI (vedasi). LEGATI L., 1677 - Museo Cospiano annesso a quello del famoso Ulisse Aldrovanti et donato alla sua patria dall’illustrissimo Sign. Fernandino Cospi - Monti, Bologna, in folio [insetti pp. 48-51]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 712 [1 pubbl., cit.]. BODENHEIMER F.S., 1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, - Berlin, 2 2102283 2721. 886 ©: CONCI Costa Achille, Lecce 10.8.1823 - Roma 17.11.1898 Figlio di Oronzio Gabriele. Professore di zoologia all’Università di Napoli e di- rettore di quel Museo Zoologico (1860-98). Tra i promotori della Società Entomolo- gica Italiana, ne fu consigliere dalla fondazione al 1871. A lui si deve la creazione della prima moderna cattedra di entomologia in Italia. Effettuò importanti viaggi di raccolta nell’ Italia meridionale ed in Sardegna. La sua produzione è ampia ed eclettica; numerosi sono gli insetti descritti come nuovi. Collezione al Museo Zoologico di Napoli; in parte è andata distrutta. BERLESE A., 1898 - Una tristissima nuova. In morte del prof. Achille Costa - Boll. Ent. agr., Padova, sen. 11: + = 189% =" Zool, Anz., Leipzig, 21, p. 676: — — 1898 - Entom. Monthly Mag., 35, p. 148. — — 1898 - Achille Costa: necrologia - Giornale ital. Pesca Acquicoltura, Roma, 2, Di 3534 DE STEFANI T., 1899 - Cenni biografici del prof. Achille Costa - Naturalista sicil., Pa- lermo, 3, pp. 23-24. DELLA VALLE A., 1899 - Atti Accad. pontan. Napoli, 29, 6 pp.* = at 1000 = Naehr.. Malaeı Ges 31; p.32. — — 1899 - Ent. News, 10, p. $2.* — — 1899 - Deutsch. ent. Zeit., 43, p. 222. MONTICELLI F.S., 1900 - La scuola zoologica napoletana - Giorn. intern. Sci. mediche, 22.* MONTICELLI F.S., 1900 - Necrologia del Prof. Achille Costa - Ann. Scol. Univ. Napoli, 1899-1900, pp. 346-350.* MONTICELLI F.S., 1901-1905 - Notizie sull’origine e le vicende del Museo Zoologico della R. Università di Napoli - Annuario Museo zool. Univ. Napoli, nuova serie, 1, n. 2, pp. 1-47-[pp. 657; 9,39]. Bezzi M., 1909 - Gli scritti cecidologici del Prof. A. Costa - Marcellia, Avellino, 8, pp. 19-20. - Ristampa uguale su Annuario Museo Zool. Univ. Napoli, 3, n. 7, pp. 1-2. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 113 ASTI Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 211-214; 1929, p. 1387 [61 pubbl. fino al 1863]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [p.250;.2 Fitratti antav: 20:.2.e.51. Giu. T. [G. TAGLIANI], 1931 - Costa, Achille - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 11, p. 588 MUSGRAVE A., 1932 - Bibliography of Australian Entomology, 1775-1930 with biogra- fical notes on Authors and Collectors - R. Zool. Soc. N.S.W., Sydney, p. 56. Horn & KAHLE, 1935: collezione al Museo Zoologico dell’Università di Napoli (qualche cosa è andata distrutta). DERKSEN & ScHEIDING, 1936, pp. 533-534 [43 pubbl. dal 1862 al 1893]. SALFI M., 1963 - Viaggi di naturalisti in Calabria - Annuario Ist. Museo Zool. Univ. Na- pol, 15,.n. 5 |pp. 12.177,99, 1; ritratto in fig. 4]; CROVETTI A., 1970 - Materiali per le biografie degli entomologi che hanno operato in Sardegna e per una bibliografia entomologica sarda. III. Achille Costa - Boll. Soc. sarda Sci. nat., Sassari, anno 3, vol. 6, pp. 59-71, 2 figg., 1 ritratto. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 887 Costa Domenico, nato 1895 Horn & KAHLE, 1835 p. 47; 1937, p. 329: collezione di Lepidotteri europei raccolti in- sieme al padre Costa Giacomo (1869-1930) al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, nel 1930. Costa Giuseppe Figlio di Oronzio Gabriele Costa e fratello di Achille, pubblicò: « Fauna Salentina, ossia enumerazione di tutti gli Animali che trovansi nelle diverse contrade della provincia di Terra d’Otranto e nelle acque de’ due mari che la bagnano », ecc., Lecce, 1871, 624 pp.; gli insetti iniziano da pag. 153. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 214 [1 pubbl.: «Nota sopra un Dittero molesto all’uomo», Napoli, 1843]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 534 [1 pubbl., 1865, sugli insetti nocivi al cotone; non cita l’opera soprariportata del 1871]. Costa Oronzio (od Oronzo) Gabriele, Alessano (Lecce) 26.8.1787 - Napoli 7.11.1867 Medico, poi professore di zoologia all’ Università di Napoli (1836-49) e direttore di quel Museo Zoologico (1839-49). Naturalista eclettico, pubblicò notevoli opere anche in entomologia. Ricordiamo, tra l’altro: « Fauna Vesuviana » (1827); « Fauna di Aspro- monte », Napoli, 1828; «Fauna del Regno di Napoli» (pars. Napoli, 1832...), proseguita dal figlio Achille Costa. Fondò (1841) l'Accademia degli Aspiranti Naturalisti. GUISCARDI G., 1867 - Nell’annunziare la morte del Socio O.G. Costa - Rendic. Accad. Sci. fis. mat. Napoli, 6, pp. 373-374. DeL Giupice F., 1868 - De’ lavori accademici del R. Istituto d’incoraggiamento alle Scienze naturali economiche e tecnologiche nell’anno 1867 e cenni biografici del Socio Oronzio Gabriele Costa - Atti Ist. Incoraggiamento Sci. nat. econ. tecnol., Napoli, serie II, 5, pp. 5-36 [pp. 21-36: con elenco di 126 pubbl., così ripartite: fi- sica, 3; agronomia, 6; mineralogia, 3; botanica, 4; zoologia, 61; anatomia compa- rata, 6; paleontologia e geologia, 36; varie, 7]. DE RENZI S., 1868 - Della vita e delle opere di Oronzio Gabriele Costa, letto in una pub- blica adunanza dell’Associazione di mutuo soccorso degli scienziati, letterati ed artisti il giorno 15 dicembre 1867 - Tip. Porteria S. Francesco di Paola, Napoli, 20: pp.* DE Sanctis T.L., 1868 - Elogio di Oronzio Gabriele Costa letto nell’adunanza del 29 marzo 1868 [dell'Accademia degli Aspiranti Naturalisti] - Annali Accad. Aspiranti Nat., Napoli, serie Il; t;:pp. 17-28. LincuITI F., 1868 - Elogio del Comm. Prof. Oronzio Gabriele Costa, già deputato al Parlamento - Estratto dal Picentino, Giornale della R. Società Economica di Sa- lerno, Tip. .R. Migliaccio in 82,13: pp? PANCERI P., 1868 - Oronzio Gabriele Costa. Elogio letto nella tornata del dì 8 dicembre 1867 della Accademia Pontaniana e Catalogo delle opere memorie e note del Pro- fessore Oronzio Gabriele Costa - Stamperia R. Università, Napoli, in 8°, 20 pp. [con elenco di 130 pubbl.: stesso elenco che in DeL GiuDICE 1868, con aggiunta di 4 pubbl. postume]. CasoTTı F., 1890 - Cenni biografici di Oronzio Gabriele Costa. Con in appendice ri- portato il catalogo delle opere memorie e note del Professore Oronzio Gabriele Costa dall’elogio di P. Panceri letto nell’ Accademia Pontaniana il di 8 dicembre 1867 - Tip. Lazzaretti, Lecce; in 82,29 pn? SACCARDO, 1895, p. 58; 1901, p. 36 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. MonticeLLI F.S., 1900 - La scuola zoologica napoletana - Giorn. intern. Sci. mediche, ZA: 19 888 C. CONCI MONTICELLI F.S., 1900 - Notizie intorno al Museo Zoologico della R. Università di Na- poli - Annuario Univ. Napoli, 1899-1900, p. XXII. MONTICELLI F.S., 1901-1905 - Notizie sull’origine e le vicende del Museo Zoologico della R. Università di Napoli - Annuario Museo zool. Univ. Napoli, nuova serie, L,.n. 25 pp. 1-47 Jpp. 4; 8, 9, 33]. HoRN & SCHENKLING, 1928, pp. 214-216 [con elenco di 33 pubbl., fino al 1859]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [p. 249]. Giu. T. [G. TAGLIANI], 1931 - Costa, Oronzo Gabriele - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 11, p. 591 [con opere principali e biografie]. D’ERrasmo G., 1949 - Le date di pubblicazione della « Fauna del Regno di Napoli» di Oronzio Gabriele Costa e di Achille Costa - Rend. Accad. Sci. fis. mat. Napoli, serie IV, 16, pp. 14-36. SALFI M., 1961 - Cento anni di Zoologia in Italia - Boll. Zool., Torino, 28 [p. 85]. SALFI M., 1963 - Viaggi di naturalisti in Calabria- Annuario Ist. Museo Zool. Univ. Na- bols nes [ppi 11-12, 1 ritratto in fig..3 |. SALFI M., 1968 - In ricordo di Oronzio Cabriele Costa (1787-1867) - Annuario Ist. Museo Zool. Univ. Napoli, 18, n. 6, pp. 1-17, 1 ritratto in tav. f.t. [uguale a quello del la- voro precedente]. Costantini Alessandro Pubblicò: « Materiali per la fauna entomologica del Modenese e Reggiano. Nuove forme di Lepidotteri», Riv. ital. Sci. nat., Siena, 25, pp. 15-18, 61-66; e «Lepidotteri raccolti nel 1908 da A. Costantini nel Modenese », id., 1909-1910. Horn & KAHLE, 1935, p. 47: collezione alla vedova. Costesso Giovanni, Samone (Trento) 18.7.1822 - Id. 7.11.1893 Sacerdote a Castello Tesino e poi cappellano successivamente a Torcegno, Mez- zano, Strigno, Ivano Fracena e Samone, sempre nel Trentino. Raccolse Coleotteri soprat- tutto a Tesino (1850-52), Torcegno (1852-54), Mezzano (1854-63) e Strigno (1863-68); il materiale fu utilizzato da BERTOLINI S. per la sua « Contribuzione alla fauna trentina dei Coleotteri », Bull. Soc. ent. ital., 1887-1895. — — 1850-1894 - Catalogus Clerici Diocesis Tridentinae, Trento. Horn & KAHLE, 1935, p. 47: collezione di insetti del Tirolo ceduta a S. Bertolini. Cotronei Giulio, Napoli 19.9.1885 - Roma 12.5.1962 Professore di anatomia comparata all’Università di Roma (1927-55). Si occupò soprattutto di embriologia sperimentale, morfogenesi e istochimica. Tra la sua vasta produzione, un solo lavoro si riferisce all’entomologia: « Osservazioni sull’influenza della tiroide sullo sviluppo degli Insetti », Rend. Accad. Lincei, Roma, serie V, 27, 1918, pp. 376-379. Tra le varie biografie, citiamo solo: PAsQUINI P., 1962 - Giulio Cotronei - Acta Embryologiae Morph. exp., Palermo, 5, pp. 217-227 [con elenco di 106 pubbl.]. Crescenzi (de’) Pier: vedasi de’ Crescenzi Pier Crevatin Francesco, morto a Bologna 1904 Libero docente e aiuto di anatomia comparata all’Università di Bologna. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 889 DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 543 [1 pubbl.: « Dell’intima struttura degli occhi delle Sfingi. Osservazioni microscopiche, Ric. Labor. Anat. Roma, 5, 1895, pp. 69-80, tas: Cristoforis (De) Giuseppe: vedasi De Cristoforis Giuseppe Crivelli Luigi Dr Tocco V., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 58 [6 pubbl., 1876- 1885]. DERKSEN &. ScHEIDING, 1963, p. 545 [5 note di bachicoltura, 1870-1877]. Crivelli Balsamo Giuseppe: vedasi Balsamo Crivelli Giuseppe Crivelli Balsamo Michele: vedasi Balsamo Crivelli Michele Crosa Francesco DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 547 [1 nota: « Di un modo di conservare le larve dei Lepidotteri col loro colore », Riv. ital. Sci. nat., Boll., Siena, 10, 1890, pp. 116-117]. Cuccati Giovanni DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 551 [3 pubbl., 1887, 1888, sul sistema nervoso di Ortot- teri e Ditteri]. Curiazio Antonio Maria Horn & ScHENKLING, 1928, p. 224 [1 pubbl.: « Memoria sulla coltivazione del Moro falso, e sul miglior metodo dell’allevamento del Baco Filugello », Roma, 1785, in 49]. Curò Antonio, Bergamo 21.6.1828 - Id. 10.5.1906 Ingegnere. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1872. Si occupò di sistematica e faunistica di Lepidotteri. Noto è il suo « Saggio di un Catalogo dei Lepi- dotteri d’Italia » (1875-1889), in cui sono citate 3631 forme. Collezione al Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo. PerLINI R., 1910 - L’opera scientifica dell'ingegnere Antonio Curd - Atti Ateneo Sct. Lett. Arti, Bergamo, 21, seduta 10 luglio 1910, pp. 3-12. TARAMELLI T., 1916 - Di Giovanni Maironi da Ponte e di altri naturalisti bergamaschi del secolo scorso - Rend. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, serie II, 49 [pp. 280-281]. Horn & KAHLE, 1935, p. 49: collezione di Coleotteri italiani ed esotici nel 1899, e di Lepidotteri del mondo nel 1918 tramite la figlia al Museo Civico di Storia Naturale di Bergamo. VoLpi L., 1942 - I naturalisti bergamaschi - Ed. Orobiche, Bergamo, pp. 59-65, 1 ri- tratto in tav. ft. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 553-554 [23 pubbl. sui Lepidotteri]. Cyrillus Dominicus: vedasi Cirillo Domenico Da Campo Benedetto, Verona 1.10.1787 - Id. 2.7.1851 Naturalista. Benemerito verso il Museo scientifico dell’Accademia di Verona, di cui fu direttore (1842-51). Collezione di insetti (pars) e di molluschi al Museo Civico di Storia Naturale di Verona. 890 C. CONCI MANGANOTTI A., 1854 - Elogio del Nob. Benedetto Da Campo - Memorie Accad. Agric. Comm. Arti Verona, 30, pp. 5-38. SACCARDO, 1895, p. 59; 1901, p. 37 [con dati su biografie, erbario ed iconografia]. ZORZI F., 1933 - Vittorio Dal Nero e il Museo Civico di Storia Naturale di Verona 1904- 1933 - Soc. Ed. Arena, Verona, 18 pp., figg. [p. 4]. Horn & KAHLE, 1935, p. 36: commerciante di insetti a Verona. Tutto distrutto (1835) [inesatto |]. da Gandolfi Giovanni Cristoforo: vedasi Gandolfi (da) Giovanni Cristoforo D'Albertis Enrico A., Genova 23.3.1846 - Id. 2.3.1932 Capitano marittimo. Navigatore e storico della navigazione, durante le sue cro- ciere nel Mediterraneo sul suo cutter « Violante » (1875-80) e poi a Madera ed alle Ca- narie sul « Corsaro » (1882), nonchè in altri viaggi, raccolse abbondante materiale, anche entomologico, che fruttò diversi lavori. Collezioni al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. SANDOLLI I., 1898 - Il Cap. E. D'Albertis viaggiatore e scrittore - Tip. Sordo-Muti, Genova.* GESTRO E., 1921 - Odoardo Beccari - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 49 [p. 258, 1 ritratto]. GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [p. 33, 1 ritratto uguale a precedente]. ATT. Mo. [A. Mort], 1931 - D'Albertis Enrico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 12 pi 234, VINCIGUERRA D., 1932 - Ricordo di Enrico D'Albertis - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 56, pp. 5-10, 1 fot., 1 ritratto in tav. fit. BEGUINOT A., 1933 - L’opera scientifica e marinara del Capitano Enrico A. D'Albertis - Atti Soc. ligustica Sci. Lett., Genova, 12, pp. 5-33, 2 ritratti in tavv. f.t. [con elenco delle sue 20 pubbl.: nessuna è di entomologia, ma alcune sono narrazioni delle sue crociere; elenco delle opere di altri, narrative delle sue crociere (5); elenco dei risultati scientifici delle crociere (28 pubbl.); elenco di 13 biografie]. VINCIGUERRA D., 1933 - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 6, p. 3. Horn & KAHLE, 1935-1937, pp. 3 e 313 [dati del tutto errati e confusi con altri]. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Entom., Rendiconti, 11, 1964 (1963) pp. 35-57 [pp. 40-41]. D'Albertis Luigi Maria, Voltri (ora frazione del Comune di Genova) 21.11.1841 - Sassari 2.9.1901 Viaggiatore, raccoglitore, accompagnò O. Beccari nel viaggio alle Molucche e alla Nuova Guinea (1871-72), in cui fu raccolto importantissimo materiale entomologico, depositato al Museo di Genova. Altro materiale raccolse in un successivo viaggio in Au- stralia e Nuova Guinea (1874-77). HEATON J.H., 1879 - Austr. Dictionary of Dates and Men of Time, p. 50.* VINCIGUERRA D., 1901 - L.M. D'Albertis - Boll. Soc. geogr. ital., Roma, serie IV, 2, pp. 849-855, 1 ritratto in tav. f.t. IsseL A., 1913 - Naturalisti e viaggiatori liguri del secolo XIX - Atti Soc. ital. Progresso Sci., 6% Riunione Genova 1912, Roma, pp. 33-58 [pp. 47-55]. GESTRO R., 1921 - Odoardo Beccari - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 49 fet 2528 1 ritratto]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 891 BERTACCHI C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 373-375]. C.E. [C. ERRERA], 1931 - D’Albertis, Luigi Maria - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 12, p. 234, MuscRave A., 1932 - Bibliography of Australian Entomology 1775-1930 with biographi- cal notes on Authors and Collectors - R. zool. Soc. N.S.W., Sydney, p. 60. Ross E., 1934 - Intern. ent. Zettschr., 27, p. 388.* Horn & KAHLE, 1935, p. 3: materiale al Museo di Genova. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 16-17 [2 pubbl.: nuovo Eupholus, 1876; viaggio in Nuova Guinea, 1880]. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Entom., Rendiconti, 11, 1964 (1963), DP‘35=57 [pa 37]: Dalla Fior Giuseppe, Trento 4.8.1884 - Id. 14.2.1967 Insegnante di scienze naturali in scuole secondarie. Ricordiamo questo valente botanico in quanto donò la sua collezione giovanile di Ortotteri al Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento. — — 1926 - Il Museo Civico di Storia Naturale di Trento - Studi trentini Sci. nat. econ., ibrento;« 7, pp. 323: pia 331; — — 1930 - Guida del Museo di Storia Naturale della Venezia Tridentina - Scotoni, AFrento p.01! PEDROTTI F., 1967 - Giuseppe Dalla Fior - Archivio botanico biogeogr. ital., Forlì, pp. 265-270 [con elenco di 49 pubbl., prevalentemente botaniche]. FENAROLI L., 1969 - Profilo biografico - Studi trentini Sci, nat., sezione B, Trento, 46, pp. 9-16, 1 ritratto [con elenco di 63 pubbl.] - Coincide nel volume: DALLA Fior G., «Analisi polliniche di torbe e depositi lacustri della Venezia Tridentina », Temi, Trento, 1969. | Lona F., 1969 - Presentazione - Studi trentini Sci. nat., sezione B, Trento, 46, pp. 5-7, 1 ritratto - Coincide nel volume sopracitato. Dal Nero Vittorio, Verona 22.11.1862 - Id. 14.10.1948 Naturalista, ornitologo, tassidermista. Conservatore dal 1905 e poi direttore (1930-33) del Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Collezioni entomologiche al Museo di Verona. Zorzi F., 1933 - Vittorio Dal Nero e il Museo Civico di Storia Naturale di Verona 1904- 1933 - Soc; Ed, Arena, Verona, 18 pp, 1 intatto: — — 1933 - Onoranze a Vittorio Dal Nero del Museo di Verona - Studi trentini Scı. nati, Trento, 14, p.248. Rurro S., 1948 - Vittorio Dal Nero (1862-1948) - Atti Memorie Accad. Agr. Sci. Lett. Verona, 125, pp. XLVI-LI [con elenco di 33 pubbl.|. Zorzi F., 1949 - Vittorio Dal Nero - Riv. ital. Ornitologia, Milano, serie II, 19, pp. 49-52, 1 ritratto [con elenco di 27 pubbl., di cui 26 di ornitologia]. — — 1952 - Il Civico Museo di Storia Naturale di Verona - Cortella, Verona, 28 pp., 11 fies. pp. 10-11, 1 ritratto]: D’Amore Fracassi Antonio, di Cerchio (L’ Aquila) Luiciont P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma serie II, 13 [p. 1067 elenca 11 note di sistematica e faunistica sui Coleotteri, 1903- 1914]. 892 C. CONCI Da Mosto Alvise: vedasi Cà da Mosto Alvise Dana Giovanni, Barge (Cuneo) 1736 - Torino 21.6.1801 Medico, botanico, zoologo, professore all’Università di Torino. Accompagnò nel 1785 l’entomologo svedese Müller in qualche escursione presso Torino. Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 pp., 3 tavv. [pp. 16, 34]. D’Ancona Umberto, Fiume 9.5.1896 - Marina Romea, frazione del Comune di Ra- venna, 24.8.1964 Professore di zoologia ed anatomia comparata all’Università di Siena e di zoologia a Pisa e poi a Padova (1937-64). Biologo di chiara fama; non si occupò specificamente di entomologia, ma è qui ricordato per molti riferimenti generali e per 1 capitoli relativi agli insetti nei suoi testi di zoologia, biologia e parassitologia. Tra le varie biografie, ricordiamo: TORTONESE E., 1954 - Umberto D’Ancona - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 74, pp. 427-429, 1 ritratto. PasquiNI P., 1965 - In memoria di Umberto D’Ancona - Acta Embryologiae Morph expo Palermo, 8, pp. 66-103, I ritratto in tav. f.t. [con elenco di 301 pubbl.} Dandolo Vincenzo, Venezia 26.10.1758 - Varese 12.12.1819 Conte, chimico ed agronomo. Per quanto riguarda l’entomologia, studiò e dif- fuse le principali norme per il buon allevamento del filugello. Molto importante fu il suo trattato « Dell’arte di governare i bachi da seta per trarne constantemente da una certa quantità di foglie di gelso la maggior copia di ottimi bozzoli », ecc., Sonzogno, Mi- lano, 1815, 31+579 pp., 2 tavv., con edizioni e traduzioni successive; quest'opera viene considerata il primo fondamento della bachicoltura razionale. Bonarous M., 1839 - Éloge historique du Comte Dandolo - Paris, 22 pp., 1 ritratto; II ed., Parıs, 1840, 32 ppiù CENEDELLA A., 1874 [Elogio di Vincenzo Dandolo] - Comment. Ateneo Brescia per gli anni 1870-1873, pp. 169-175. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 59 [cita solo la V ed. del volume sopraricordato, 1865]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 241 [11 pubbl. di bachicoltura, 1815-1826]. R. CE. [R. Cressi], 1931 - Dandolo, Vincenzo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 12, p. 290 [con bibliografia]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 12-14]. Danilo Giacomo Scrisse: « Monografia dell’insetto roditore dell’ulivo », tip. Olivetti, senza località, 1846, 8 pp. Da Sangallo Pietro Paolo: vedasi Sangallo Pietro Paolo Dante Alighieri: vedasi Alighieri Dante de Bacouni A. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 34 [1 pubbl.: « Osservazioni sulle lucciole maggiori », dopo il 1785, 19 pp.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 893 De Beaux Oscar, Firenze 5.12.1879 - Torre Péllice (Torino) 29.9.1955 Conservatore e poi direttore (1934-47) del Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Durante la sua direzione ebbe luogo, in periodo e per cause belliche, l’incendio che incenerì la biblioteca della Società Entomologica Italiana e parte notevole di quella del Museo di Genova. Non pubblicò in entomologia. ToRTONESE E., 1956 - Oscar De Beaux - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 68, pp. 351-358 [con elenco di 71 pubbl. di mammalogia, 24 di ornitologia, 6 varie]. TORTONESE E., 1956 - Oscar de Beaux - Atti Accad. ligure Sa. Lett., Genova, 12, pp. 120-122. TorTONESE E., 1956 - Oscar De Beaux - Natura, Milano, 47, pp. 126-128 [quasi uguale a precedente]. de Bertolini Stefano: vedasi Bertolini Stefano De Betta Edoardo, Malgolo, frazione del Comune di Romeno (Trento) 6.6.1822 - Mar- cellise, frazione del Comune di San Martino Buon Albergo (Verona) 4.11.1896 Nobile. Fu anche podestà di Verona. Si occupò soprattutto di malacologia, erpe- ologia, pescicoltura ed apicoltura. AmBROsI F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [pp. 215-218]. AmBRrosI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento, pp. 429-433. Franzoi E., 1897 - Cenno biografico dell’illustre Comm. Edoardo De Betta - Riv. ital. Sci. nat., Siena, 17, n. 1-2, pp. 1-4. CANESTRINI G., 1898 - Della vita scientifica di Edoardo De Betta - Atti Ist. veneto Sci. Lett. Arti, Venezia, 56, 1897-98, pp. 1383-1398, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 48 pubbl. zoologiche, di cui 8 riguardano l’entomologia]. CANESTRINI G., 1903 - Betta (de’) Edoardo - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, p. 708. Gorran A., 1905 - Elogio del M.E. Nob. Comm. Edoardo de Betta - Atti Memorie Accad. Verona, 80 (serie IV, 5), pp. 65-96, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 56 pubbl.]. PeRINI Q., 1905 - Betta Francesco Edoardo - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, Aggiunte e correz., pp. 41-46 [con elenco di 56 pubbl.]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 39-40, 1 ritratto. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 263 [5 pubbl., sub BETTA Francesco Edoardo]. De Bono F.P. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 573 [ 1 pubbl., su umore segregato dalla Timarcha, 1888- 1889]. De Brignole G. LuicionI P., 1919 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13, [p. 1068 cita « Catalogo degli Insetti raccolti e conservati dalla N.D. Signora Marchesa Adelaide Bagnesi-Bellincini, nata Taccoli in Modena» - Mode- nua, 1092 De Carlini Angelo, morto a Pavia 1911 Insegnante di scuola secondaria a Pavia. Collezione entomologica al Museo del- l’Istituto di Zoologia dell’Università di Pavia. 894 C. CONCI MonNTI R., 1911 - Angelo De Carlini - Monit. zool. ıtal., Firenze, 22, p. 48 [con elenco di 10 pubbl., di cui 9 di entomologia, soprattutto su Rincoti italiani e africani]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 437 [8 pubbl.]. GuIGLIA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 698 [7 pubbl., 1885-1901]. De Castellet Carlo Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 43 [1 pubbl., 1795]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 174 [4 pubbl. di bachicoltura: Aix, 1760; Torino, 1778, 1795 2) de Cobelli Giovanni: vedasi Cobelli (de) Giovanni de Cobelli Ruggero: vedasi Cobelli (de) Ruggero de’ Crescenzi Pier (0 Pietro), (o di Crescenci, o Crescentius), Bologna 1230 - Id., prima del 17.2.1921 Giudice. Scrisse un « Liber ruralium commodorum », reso pubblico verso il 1305 (I ed., Augusta 1471; molte edizioni successive, in varie lingue; la più classica traduzione in italiano (« Trattato della agricoltura ») uscì a Firenze, 1478. È l’opera più importante su questa materia scritta nel Medioevo. Contiene tra il resto ampie trattazioni sugli in- setti dannosi all’agricoltura. Monti G., 1794 - Vita di Pietro de’ Crescenzi - Innanzi all’edizione del Trattato, Bo- logna.* SACCARDO, 1895, p. 62; 1901, p. 40 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1, 1928 [pp. 73, 184-186, 202-204]; 2, 1929 [pp. 3, 6, 9, 24, 48, 52, 54]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1387. S. Des. [S. DEBENEDETTI], 1931 - Crescenzi, Pietro de’ - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 11, p. 841, 1 fig. [con 3 citazioni biografiche]. — — 1933 - Pier de’ Crescenzi, studi e documenti - Cappelli, Bologna [Contiene tra il resto: GHIcI A.: Gli animali da cortile, i pesci e le api nel libro IX del « Ruralium Commodorum libri» di Pier de’ Crescenzi].* NEVIANI A., 1937 - Pier de’ Crescenzi da Bologna e l’Amedano - Il Farmacista italiano, Roma, 6, 8, pp. 479-488.* De Cristoforis Giuseppe (o De Cristofori Giuseppe) Milano 11.10.1803 - Id. 27.12.1837 Nobile. Le sue collezioni, fuse nel 1832 con quelle del prof. G. Jan, costituirono poi la base del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, a cui furono legate per testa- mento. Di entomologia pubblicò, con G. JAN, un Catalogo di Coleotteri (1832), e descri- zioni di nuovi Carabus (1837). VILLA A., 1837 - Notice sur De Cristofori - Annales Soc. ent. France, 6, Bull., pp. XCVII-C. LONGHENA F., 1838 - Giuseppe De Cristoforis - Rivista Europea, fasc. 3, 15 febbr. 1838, pp. 245-248 - L’articolo è riportato, con poche varianti, in : Gazzetta di Parma, n. 24, 1838; Gazzetta privilegiata di Milano, n. 156, 1838; Gazzetta privilegiata di Venezia, n. 50, 1838. A detti articoli fanno seguito delle « Correzioni », 1838 ed una « Riconfermazione », 1838 [vedasi Concı, 1967, p. 25]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 895 RuBINI A. & BERTÈ E., 1838 - Ai cultori delle Scienze Naturali - Tip. Ducale, Parma [quartino allegato all’opuscolo]. SACCARDO;; 1895, p. 62; 1901, p. 40. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 222 [2 pubbl., cit.]. Horn & KAHLE, 1935, p. 48: con Jan G., commercianti di insetti a Milano; collezione privata di Coleotteri ceduta nel 1838 al Museo Civico di Storia Naturale di Mi- lano. Conci C., 1966 - Giorgio Jan (1791-1866) e la sua attività entomologica - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 45, pp. 149-152 [con elenco di 3 pubbl., con JAN G.]. Conci C., 1967 - Il Centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione ed il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [pp. 16-27 e 84-85, ritratto in tavv. V e VI]. De Filippi Filippo, Milano 20.4.1814 - Hong-Kong 9.2.1867 Aggiunto alla direzione del Museo di Milano (1841-47) e poi direttore del Museo Zoologico di Torino (1845-67). Senatore. Zoologo di chiara fama, si occupò anche di entomologia, dal punto di vista anatomico ed embriologico. Lessona M., 1867 - Filippo De Filippi - Nuova Antologia, 6, pp. 631-660 [con elenco di 74 pubbl.: 5 riguardano gli insetti]. MoLescHOTT J., 1867 - Commemorazione di Filippo De Filippi - Atti Accad. Sci. To- rino, 2, pp. 431-453 [con elenco di 78 pubbl.]. OMBONI G., 1867 - Filippo De Filippi. Lettera al Redattore dell’Illustrazione Univer- sale (estratto 8 pp.). Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 pp., 3 tavv. [pp. 25, 42-48; con elenco di 88 pubbl. e carta del viaggio della « Magenta >]. Lessona M., 1884 - Filippo De Filippi - Naturalisti italiani, Sommaruga, Roma [pp. 159-206: quasi uguale a Lessona 1867]. CERMENATI M., 1910 - Nel cinquantenario dell’« Origine delle specie » - Nuova Antologia, Roma, 145 [pp. 614-615, 1 ritratto]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 110-111, 134, 367]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 355 [7 pubbl.]. G. Mon. [G. MonTALENTI], 1931 - De Filippi, Filippo - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 12, p. 483. CHIARELLI B., 1964 - «L’Uomo e le Scimmie » di Filippo De Filippi ad un secolo di distanza - Natura, Milano, 55, pp. 149-152, 1 ritratto. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 42 [1 pubbl., 1850, ristampata 1879]. Conci C., 1967 - Il Centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione ed il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [pp. 33-34, 1 ritratto a tav. IX]. RopoLico F., 1967 - Naturalisti esploratori dell'Ottocento italiano - Le Monnier, Fi- renze [pp. 45-56]. De Fiore Carlo Fu assistente all’Istituto di Zoologia dell’Università di Roma. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 45 [1 pubbl. su Emitteri, 1892]. 896 C. CONCI SERVADEI A., 1967 - Fauna d’Italia. Rhynchota - Calderini, Bologna [p. 767: cita 2 altre pubbl. su Emitteri, 1891, 1892]. Dei Apelle, 1820 - 2.1.1903 Preparatore ed aiuto al Gabinetto di Anatomia Comparata dell’ Università di Siena. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1874. Collezione al Museo dell’Ac- cademia dei Fisiocritici di Siena. — — 1870 - Bibliografia entomologica. Dei Apelle - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 2, pp. 213-214 [elenco di 10 pubbl.]. GaroLLo G.," 1907 - Dei Apelle - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 647. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 578-579 [26 pubbl., soprattutto di entomologia agraria]. De-Leo Camillo Pubblicò: « Nuove aggiunte agli Ortotteri della Provincia di Roma » » - Boll. Soc. romana Zool; Rotaa 6, 1897, pp. 79295, 3 figs: DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 581 [1 pubbl., cit.]. Del Guercio Giacomo, Calabritto (Avellino) 24.3.1863 - Napoli 1.12.1954 Sperimentatore e poi vicedirettore presso la Stazione di Entomologia Agraria di Firenze, pubblicò numerosi lavori di entomologia agraria e sulla sistematica degli Afidi, di cui descrisse decine di specie nuove. Collezione di Afidi (pars) presso l’Istituto di En- tomologia Agraria di Milano. Una sua bio-bibliografia non è mai stata pubblicata. SACCARDO, 1895, p. 63. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shinston, 84, pp. 231.22, 253, 259, 1 ritratto a tay. 21.5. — — 1954 - Lutti entomologici - Redia, Firenze, 39, p. XVII. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 581-582; 4, p. 238 [36 pubbl., 1890-1900]. GuiGLiA D., MaGisTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle Pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 699, 788 [11 pubbl., 1892-1902]. Della Beffa Giuseppe, Alessandria 2.2.1885 - Torino 13.2.1969 Assistente (1912-33) e quindi direttore (1934-54) dell’Osservatorio di Fitopatolo- gia (poi Laboratorio Sperimentale di Fitopatologia) di Torino, si occupò molto di ento- mologia agraria. Tra la sua vasta produzione, di sistematica, faunistica ed entomologia applicata, noto è il volume « Gli Insetti dannosi all'Agricoltura », che ebbe 3 edizioni. Ricor- diamo anche il catalogo « I Coleotteri dell’ Agro Torinese », 1911, 282 pp.; e la « Revisione dei Coccinellidi italiani » (1913-14), 251 pp., 7 tavv. Scrisse inoltre noti testi di Scienze Naturali per le scuole secondarie. La sua enorme collezione (200.000 es. in 1.100 scatole: importanti in particolare i 20.000 microlepidotteri e la collezione biologica) fu donata al Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Fu socio della Società Entomologica Ita- liana dal 1907 al 1969. — — 1969 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 99-101, p. 49. OsELLA G., 1970 - Giuseppe Della Beffa - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 49, pp. 195- 203, 1 ritratto [con elenco di 90 pubbl.]. Della Corte Michele, morto a Cava de’ Tirreni (Salerno) nel 1935 Assistente alla Stazione di Gelsicoltura e Bachicoltura di Ascoli Picena e, dal 1927, all'Ente Nazionale Serico. Si occupò di bachicoltura. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 897 Di Tocco V., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 6, 55, 56, 252 [16 pubbl. di bachicoltura, 1922-1926]. — — 1935 - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachic. Ascoli Piceno, 14, p. 75, 1 ritratto. Della Torre Carlo Ernesto DERKSEN E SCHEIDING, 1963, p. 583 [4 pubbl.: su Anoththalmus (1879-1881); tegumenti crisalide Pieris (1884); Chrvsis (1896)]. Della Torre e Tasso Alessandro Carlo, Mcell presso Nymburg (Boemia) 8.7.1881 - Duino, frazione del Comune di Duino-Aurisina (Trieste) 11.3.1937 Principe. Fondatore e proprietario del Museo entomologico «Pietro Rossi» di Duino (Trieste), dedicato soprattutto ai Coleotteri del bacino del Mediterraneo, e che aveva come rivista le Pubblicazioni del Museo Entomologico « Pietro Rossi », di cui usci- rono due volumi. Detto Museo passò al completo nel 1938 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. A. Della Torre e Tasso promosse ed effettuò importanti spedizioni di raccolta in Italia, Africa settentrionale, Siria, Rodi, Portogallo, Canarie, Azzorre, ecc. Horn & Kane, 1935, pp. 186, 280; 1937, p. 385. Kocx C., 1937 - Brevi cenni sulla famiglia Principesca Della Torre e Tasso - sul castello di Duino - sulla vita del Principe Alessandro Carlo Della Torre e Tasso, Duca di Castel Duino - Pubblic. Museo ent. Pietro Rossi, Duino, 1, pp. V-XI, 1 ritratto. KocH C., 1937 - Ueber das entomologische Museum Seiner Durchlaut des Fürsten Alexander C. della Torre e Tasso in Duino - /d., pp. XIII-XLI, 1 tav. A.G.S. [A. GiorDANI Sorka], 1937 - Boll. Soc. venez. Storia nat., Venezia, 1, n. 9-10, pp. 199-200. — — 1937 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 69, p. 33. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 328-329]. Del Majno Norberto Marchese. Pubblicò « Lepidotteri dell’agro pavese », Strenna Pavese, Pavia, 1857 (cit. da PRADA, 1857; tratta dei Lepidotteri diurni; non citato da Horn & SCHENKLING]. Del Papa Giuseppe, Empoli (Firenze) 1649 - ? Firenze 13.3.1735 Professore di medicina a Pisa. Pubblicò, anonimo: « Relazione delle diligenze usate con felice successo nell’anno MCCXVI per distruggere le cavallette le quali avevano stranamente ingombrato una gran parte delle maremme di Pisa, di Siena, di Volterra e tutte le campagne di Piombino, Scarlino e Suvvereto », G. Tartini & S. Franchi, Fi- renze, cm 14x20, 1716, XI+48 pp., 2 tavv. Vi è anche una seconda edizione, G. Vin- cenzio Falorni, Livorno 1806, VIII+48 pp., 2 tavv. (F. CAPRA in litteris). SACCARDO, 1895, p. 64 [con dati su biografie e pubbl.]. GaroLLo G., 1907 - Del Papa Giuseppe - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lano, p. 002, Horn & SCHENKLING, 1928, p. 953 [sub DeL Popa, 1 pubbl., cit.]. TRINCHIERI G., 1933 - Secondo contributo alla bibliografia delle cavallette - Minist. Co- lonie, Roma, p. 21 [cita: « Relazione delle devozioni ed opere di pietà che si son fatte nell’anno 1716 per ottenere da Dio la grazia di discacciare le cavallette che infestavano le maremme di Pisa, di Siena e di Volterra ». G. Tartini & S. Franchi, Firenze, 1717,-55 pp. 898 C. CONCI Delpino Federico, Chiavari (Genova) 17.12.1833 - Napoli 14.5.1905 Ingegno sommo, fu professore di botanica all’Università di Genova (1875-84), Bologna (1884-94) e Napoli (1894-1905). Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1871 al 1878. Alcuni suoi lavori riguardano l’entomologia ed i rapporti tra piante ed insetti, particolarmente al riguardo dell’impollinazione entomofila. Ci limitiamo a citare la voluminosa opera « Funzione mirmecofila nel regno vegetale », Memorie Accad. Sci. Bologna, 1886, 1887, 1889. Tra le numerose biografie, ricordo: Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 91-94]. Borzi A., 1905 - Commemorazione del Socio nazionale Federico Delpino - Rendic. Accad. Lincei, Cl. Sci. fis. mat. nat., Roma, serie V, 14, pp. 464-478. Borzì A. 1905 - Federico Delpino - Nuovo Giornale bot. ital., Firenze, nuova serie, 12, pp. 417-439. MorinI F., 1905 - Commemorazione di Federico Delpino - Rend. Accad. Sci. Ist. Bo- logna, nuova serie, 9 (1904-05), pp.113-145. PENZIG O., 1905 - Commemorazione di Federico Delpino - Atti Soc. ligustica Sci. nat. geogr., Genova, 16, pp. 161-178, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 117 pubbl.]. F. Cor. [F. Cortesi], 1931 - Delpino, Federico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 12 pe 569: — — 1934 - Onoranze rese a Federico Delpino nel primo centenario della sua nascita dalla città di Chiavari sua Patria - Colombo, Chiavari, 84 pr., 2 ritratti in tavv. f.t. + 2 tavv. f.t. [contiene, tra l’altro, discorsi di A. BÉGUINOT e di A. DELPINO, un elenco di 87 pubbl., e 37 biografie]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 584 [8 pubbl.]. De Maggi Ernesto, Catanzaro 10.6.1889 - Roma 14.5.1964 Funzionario amministrativo dell’Università di Roma, fu appassionato raccoglitore di Coleotteri. Non pubblicò nulla. Collezione al Museo Zoologico di Roma. Casiccia T., 1964 - La morte del Dr. Ernesto De Maggi - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 94, p. 117. De Magistris Lelio, Milano 23.8.1910 - in guerra, nel mare di Creta, 18.10.1943 Geometra, commerciante. Appartenente ad una famiglia di appassionati collezio- nisti. La sua piccola raccolta di Coleotteri, in prevalenza di Lombardia e Liguria, fu donata al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. — — 1946 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 76, p. 1. Demarchi Leopoldo, nato probabilmente a Ivrea (Torino) - morto 1904 Ufficiale nell’esercito. Horn & KAHLE, 1935, p. 54: collezione di Coleotteri italiani ad A. Dodero. De Marchi Marco, Milano 5.12.1872 - Varenna (Como) 15.7.1936 Industriale. Mecenate. Contribuì, con notevoli sovvenzioni personali, allo sviluppo di numerosi Enti scientifici, tra cui il Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Brızı U., 1936 - Marco De Marchi - Rend. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, 69, pp. 949-951. BruNELLI G., 1936 - Il Gr. Uff. Dott. Marco De Marchi. 5 dicembre 1872 - 15 luglio 1936 - Boll. Pesca, Piscicoltura Idrobiologia, Roma, 12, p. 554, 1 ritratto. Mont! A., 1936 - Marco De Marchi - Rend. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, 69, pp. 954-955. Parisi B., 1936 - Commemorazione del Dott. Marco De Marchi - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 75, pp. 397-405, 1 ritratto in tav. f.t. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 899 Porro E.A., 1936 - Dott. Marco De Marchi - Rend. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, 69, pp. 952-953. LA PRESIDENZA, 1936 - Marco De Marchi - Natura, Milano, 27, pp. 79-80, 1 ritratto. — — 1936 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 68, p. 121. GIANFERRARI L. 1937 - In memoria di Marco De Marchi - Riv. Biol., 22, pp. 198-199, 1 ritratto. CORTI A., 1941 - Dott. Marco De Marchi - Boll. Zool., Torino, 12, pp. 209-213, 1 ri- tratto. De Natale G. Pubblicò: « Descrizione di una nuova specie di Ploiaria e di alcuni Crostacei del porto di Messina », Messina, 1850. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 867 [1 pubbl., cit.]. De Paroletti Victor Modeste, Torino 1765 - Id. 1834 Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 915-916 [3 pubbl. di bachicoltura, 1805, 1809, 1810]. Depoli Guido - Fiume 1879 - 1948, profugo Funzionario delle Dogane. Si occupò di sistematica e faunistica di Coleotteri; rac- colse soprattutto a Fiume e sulle isole del Quarnero. Collezione al Museo Zoologico di Firenze. Pubblicò, tra il resto, « I Coleotteri della Liburnia », in 7 parti, sulla rivista Fiume, 1924-1940. SACCARDO, 1901, p. 41. Luicıoni P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13 [p. 1069 elenca 29 pubbl. sui Coleotteri, 1909-1928]. GuicLia D., MacisTRETTI M., MATTIOLI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 700-701 [11 pubbl. su Coleotteri, 1924-1936]. De Prunner Leonardo, di origine tedesca, piemontese di elezione Ufficiale nell’esercito sardo. Raccolse Lepidotteri nei ditorni di Torino e sulle Ailpi occidentali, Pubblicò: « Delle larve. d’Europa », ecc., Torino, 1793, 39 pp.; ed il noto volume « Lepidoptera pedemontana illustrata », Torino, 1798, pp. 52+124+4. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 959 [2 pubbl., cit.]. Rocca L., 1950 - Appunti critici su « Lepidoptera pedemontana », di L. De Prunner - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 80, pp. 82-88. Desideri Carlo, Pescia (Pistoia) 1840 - Id. 11.6.1878 Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1876. Conosco solo una co- municazione sul Tricottero Leimnephila flavicornis, Resoc. Adunanze Soc. ent. ital., Fi- renze, 1876, pp. 23-24. — — 1878 - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 10, p. 160. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 591 [1 nota cit.] De Stefani Perez Teodosio, Santa Ninfa (Trapani) 6.2.1853 - Giacalone, località del Comune di Monreale (Palermo) 25.2.1935 Lavorò presso l’Istituto di Zoologia dell’Università di Palermo e fu dal 1889 dele- gato fitopatologico per la Sicilia. Si occupò di entomologia agraria, cecidologia e siste- matica degli Imenotteri; ricordiamo anche i suoi cataloghi dei Ditteri (con M. BEZZI) e degli Imenotteri siciliani. 900 C. CONCI SACCARDO, 1901, p. 41. Houarp C., 1909 - Les Zoocécidiens des Plantes d'Europe, ecc. - Paris, vol. 2, pp. 1170- 1172 [con elenco di 28 pubbl. cecidologiche, 1894-1907]. — — 1916 - La lutte contre les sauturelles dans les diverses Pays - Inst. Intern. Agric., Roma, p. 168 [cita circa 10 pubbl., di cui 4 importanti, su cavallette e loro paras- Sit Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84, p. 258. Horn & KAHLE, 1936, p. 267: la sua collezione andò distrutta. PasquinI P., 1950 - Andrea Giardina - Rendic. Accad. naz. dei XL, Roma, serie IV, 1 [pp. 136-137, elenca 30 pubbl., soprattutto di fitopatologia, 1915-1929]. MARIANI M., 1952 - Un Entomologo siciliano: Teodosio De Stefani-Perez (1853-1935) - Plinia, Palermo, 3, 1950-51, nota 7, estratto 13 pp. [con elenco di 179 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 592; 1968, p. 416 [45 pubbl., prevalentemente su siste- matica e faunistica di Imenotteri, 1881-1900]. De Toni Ettore, nato a Venezia 18.3.1858 Insegnante di storia naturale in scuole secondarie (Liceo di Venezia). SACCARDO, 1895, p. 65. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 593 [4 pubbl. su insetti veneti, 1888-1898]. De Toni Giovanni Battista, Venezia 2.1.1864 - Modena 31.7.1924 Professore di botanica alle Università di Camerino, Sassari e Modena. Ricordiamo questo attivissimo studioso, celebre soprattutto come algologo, in quanto tra le sue circa 135 pubblicazioni di storia della scienza, molte si riferiscono ad almeno 18 autori ri- cordati nel presente lavoro. Tre le sue numerose biografie, ci limitiamo a citare: SABBATANI L., 1924 - Giovanni Battista De Toni. Cenni biografici - Archivio Storia Scienza, Roma, 5, pp. 321-331, 1 ritratto [con elenco di 130 lavori di storia della scienza, più 7 inediti]. Forti A., 1925 - Giovanni Battista de Toni. Commemorazione - Atti Ist. veneto Sci. Lett. Arti, Venezia, 84, parte I, pp. 127-180, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di numerose biografie e di 390 sue pubbl.]. FORTI A., 1926 - Giovanni Battista De Toni. Appunti biografici e bibliografia - Nuovo Giornale bot. ital., Firenze, 33, pp. 103-151, 1 ritratto in tav. f.t. [elenco come pre- cedente, un po’ aumentato. G.B.T. [G.B. Traverso], 1931 - De Toni, Giovanni Battista - Enciclopedia Italiana, Treecanı „Roma, 12; pP. 095, Devarda Arturo (o de (De) Varda Arturo), Mezzolombardo (Trento) 14.8.1859 - Erba (Como) 3.10.1944 Ingegnere chimico, specialista in chimica agraria e alimentare. Fu assistente di chimica all’ Università di Innsbruck, lavorò poi all’Istituto di chimica agraria di Vienna (1888-99 e 1908-15), e presso l’Istituto sperimentale chimico agrario di Gorizia (1894-95 e 1899-1907), di cui fu direttore dal 1919 al 1934. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 61 [2 pubbl. di bachicoltura, 1901, 1902]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 170-173 [con elenco di circa 60 pubbl., di cui 4 di entomologia agraria e 3 di bachicoltura]. SILVAGNI L., 1944 - La Chimica e l’ Industria, Milano, 26, p. 182, 1 ritratto. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 901 CoMEL A., 1950 - L'Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico agr. sperim. Gorizia,-1:]pp,.210,.214,.217,,.219, 220, 222293 231 . 232. 234, 239, 242; con elenco di 30 pubbl., di cui 3 di entomologia agraria e 2 di ba- chicoltura]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 593 [1 pubbl. su Schizoneura lanigera, 1895]. di Caporiacco Lodovico (nec Ludovico), Udine 22.1.1900 - Id. (nec Parma) 18.7.1951 Professore di zoologia all’ Università di Parma (1943-51); si occupò soprattutto di sistematica degli aracnidi. Da ricordare qui le sue raccolte entomologiche sul Caracorum (1929), conservate in parte presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano, e che fruttarono diverse pubblicazioni, e quelle nel Sud-cirenaico (1933). Bonner P., 1945 - Bibliographia Araneorum - Douladoure, Toulouse, 1, p. 73, 1 ri- LFatto à tave 27: FERUGLIO E. & Monterosso B., 1953 - Lodovico di Caporiacco - Tip. Ciussi, Udine, 16. pp.,„ 1 ritratto [con elenco du 121 pubbli; Corosı G., 1952 - Lodovico di Caporiacco - Monit. zool. ital., Firenze, 59, 1952 (1951), pp. 82-83. VALLE A., 1953 - In memoria del Professore Ludovico di Caporiacco - Annuario Gruppo Grotte P. Strobel, Parma, estratto 2 pp. SALFI M., 1954 - Commemorazione dell’accademico emerito Ludovico di Caporiacco - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, Bologna, 2, pp. 24-26. VALLE A., senza data, [1955] - Ricordo di Lodovico di Caporiacco - Atti V Congresso nazion. Speleologia, Salerno, 1951, p. 146 [stesso articolo come in VALLE, 1953]. di Crescenci Pier: vedasi de’ Crescenzi Pier Di Mattei Eugenio DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 600 [2 pubbl. su malaria, 1900]. Pubblicò inoltre: « Contributo allo studio della trasmissione della peste del ratto all’uomo per via delle pulci», Atti Accad. Gioenia, Catania, serie V, 19, 1924, pp. 1-16. Dionisi A. | DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 601 e 1965, p. 193 [2 pubbl. su malaria, 1899, di cui 1 con Grassi G.B.]. Diorio Vincenzo, verso il 1828 - .12.1875 (?) Medico, professore di zoologia (dal 1854), nonchè di anatomia comparata (dal 1864) all’Università di Roma. De Rossi M.S., 1876 - Note biografiche intorno al Cav. Prof. Vincenzo Diorio - Atti Accad. Pontif. nuovi Lincei, Roma, 29, pp. 402-405 [con elenco di 25 pubbl. su Atti Accad. Pontif. nuovi Lincei, di cui 4 di entomologia]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 601 [3 pubbl. su insetti dannosi alle viti (1865-1866), e 1 su insetti di Ostia, 1868]. Disconzi Francesco, vicentino Abate. Pubblicò: « Entomologia vicentina », Padova, 1865, 316 pp., 18 tavv. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 262 [1 pubbl., 1857]. DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 601 [1 pubbl., cit.]. Disderi Stefano Horn & ScHENKLING, 1928, pp. 262-263 [3 pubbl., Torino, 1805, 1809, 1816]. 902 C. CONCI Dodero Agostino, Genova 28.3.1864 - Id. 14.11.1937 Coleotterologo e collezionista appassionatissimo. Consigliere e benefattore della Società Entomologica Italiana, a cui legò per testamento le sue imponenti collezioni di Coleotteri e di Tenthredinidae ed il suo notevole patrimonio. Raccolse gran numero di specie nuove, tra cui il primo Proturo, descritto dal Silvestri nel 1907. GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [p. 71]. — — 1937 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 69, p. 113. Horn W., 1938 - Arb. morph. taxon. Ent., Berlin-Dahlem, 5, p. 72. INVREA F., 1952 - Ricordo di Agostino e Adele Dodero - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 31, pp. 155-159, 1 ritratto [con elenco di 32 pubbl. sui Coleotteri, di sistematica e faunistica]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 608 (7 pubbl.]. Donisi Pier Aurelio KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 50 [3 pubbl., 1869-1870]. | DERKSEN & ScHEIDING, 1963, p. 619 [2 pubbl. di apicoltura, 1866, 1870]. Donzelli G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 50 [1 pubbl.: « Del mele », Teatro farmaceutico dogmatico e spagirico, Venezia, 1740, in foglio, PP. 173-1752: Doria Giacomo, La Spezia 1.11.1840 - Borzoli (ora nel Comune di Genova) 19.9.1913 Marchese. Fondö (1867) e diresse (1867-1913), profondendovi gran parte del suo patrimonio, il Museo Civico di Storia Naturale di Genova, a lui ora intitolato, di gran lunga il più importante Museo italiano a riguardo delle collezioni entomologiche di studio (circa 10.000 tipi). Patrocinatore delle principali spedizioni extraeuropee di esplorazione e di raccolta zoologica effettuate da naturalisti italiani nel secolo scorso (Antinori O., Beccari O., D’Albertis E., D'Albertis L.M., Fea L., Loria L., Modigliani E., ecc.), fu lui stesso viaggiatore ed esploratore (Persia, 1862; Malesia e Borneo, con O. Beccari, 1865-66; Mar Rosso, 1879; Tunisia, 1881): materiali al Museo di Genova. Fondò (1870) e finanziò gli Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Fu senatore, sin- daco di Genova, presidente della Società Geografica Italiana, promotore, consigliere e poi per molti anni vice-presidente della Società Entomologica Italiana. SACCARDO, 1901, pp. 42-43. BATTELLI S., 1903 - Doria Marchese Giacomo - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 848-849. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 128]. CAVANNA G., 1913 - Giacomo Doria - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 45, pp. 239-244. GESTRO R., 1913 - Notice nécrologique sur le Marquis Jacques Doria - Annales Soc. ent. France, Paris, 82, pp. 790-791. Grassi B., 1914 - Commemorazione del socio corrispondente Marchese Giacomo Doria - Rendiconti Accad. Lincei, CI. Sci. fis. mat. nat., Roma, serie V, 23, pp. 747-755. Grasso G. & IsseL A., 1914 - Commemorazione del Marchese Senatore Giacomo Doria tenuta al Consiglio Comunale di Genova la sera del 25 novembre 1913 - Tip. Pa- gano, Genova, 28 pp. PARONA C., 1914 - Giacomo Doria e l’opera sua - Atti Soc. ligustica Sci. nat. geogr., Ge- nova, 24, pp. 273-287, tavv. II-V [1 ritratto a tav. II]. VINCIGUERRA D., 1914 - Boll. Soc. geografica, Roma, serie V, 3, pp. 8-20, 3 fot. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 903 MiLLosevicH E., 1914 - Boll. Soc. geografica, Roma, id., pp. 21-24. AUTORI VARI, 1914 - Boll. Soc. geografica, Roma, id., pp. 3-27, 3 figg., 2 tavv. f.t. IsseL A., 1915 - Commemorazione del Marchese Senatore Giacomo Doria fatta dalla Società Ligure di Storia Patria - Tip. Sambolino, Genova, XVI pp., 1 ritratto in tav: f.t; De Macistris L.F., 1917 - Giacomo Doria - Calendario Atlante De Agostini, Novara, pp. V-XX,* Gestro R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50, pp. 1-78, 1 ritratto in tav. f.t., 20 fot. [con elenco delle sue 17 pubbl., di cui 9 in collaborazione, nessuna di entomologia. Lavoro importante al riguardo di tutti i naturalisti che gravitarono intorno al Museo di Genova]. GestRro R., 1926 - Il busto di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50. pp. 0629-632, 1 tay. fit. Gestro R., 1928 - Le origini e lo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale « Gia- como Doria » - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 1, 53 pp., 1 ritratto in tay. Et. Berracci C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 192-199, 1° ritratto in tav. f.t.]. D.V. [D. VINCIGUERRA], 1932 - Doria, Giacomo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 1. 2..168. Horn & Kante, 1935, p. 60: collezione al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963), pp. 35-57. Capra F., 1968 - Giacomo Doria e il Museo Civico di Storia Naturale di Genova - Boll. Zool., 35, pp. 463-470. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 332. Doria Luigi Romano Pubblicò: « Origine, propagazione, e danni delle locuste », C. Puccinelli, Roma, 1816, 191 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 271 [1 pubbl., cit.]. Dubini Angelo, Milano 8.12.1813 - Cassano Magnago (Varese) 28.3.1902 Medico, igienista, parassitologo; primario all'ospedale maggiore di Milano. Pub- blicò, con riferimenti entomologici, il trattato « Entozoografia umana », Milano, 1850, 544 pp. Negli ultimi anni si dedicò all’apicoltura, pubblicando tra il resto il volume « L’ape e il suo governo al giorno d’oggi », Milano, 1881, 693 pp., 1 tav. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 50-51 [3 pubbl., 1873-1875]. BERTARELLI A., 1902 - In morte di Angelo Dubini. Commemorazione all’Associazione Sanitaria Milano - Milano.* GaLLi VaLerIO B., 1903 - Angelo Dubini (Notices biographiques) - Archives Parasitol., Paris, 7, pp. 138-151, 2 hes. 1. ritratto Horn & ScHENKLING, 1928, p. 283 [1 pubbl., cit.]. CastoLDI L., 1937 - Il contributo di Angelo Dublini alle conoscenze causali della scabbia e l’importanza della sua « Entozoografia » per la storia della microb. - Riv. Storia Sci. med. nat.* G. Mon. [G. MoNTALENTI], 1938 - Dubini, Angelo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Appendice I, p. 529 [con bibliografia e 2 biografie]. 904 C. CONCI GIOVANNOLA A., 1939 - Angelo Dubini - Riv. Parassit., Roma, 3, pp. 1-4, 1 ritratto in tav. f.t. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 631-632 [4 pubbl. di apicoltura, 1873-1896]. Ducceschi V. Pubblicò: « Il sangue del Bombix Mori allo stato larvale, 22 Comunicazione », Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie IV, 25, 1902, pp. 365-382, 1 tav. Di Tocco V., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 62 e 156 [1 pubbl., eit, |, Duce Giuseppe Horn & SCHENKLING, 1928, p. 284 [1 pubbl.: « Ragionamento sulla coltivazione dei Bachi », Carmagnola, 1795]. Eandi Vassalli Antonio Maria: vedasi Vassalli-Eandi Antonio Mario Eliano Claudio (Aelianus Claudius), Preneste ora Palestrina (Roma), circa 170 dopo Cristo - circa 235 | Scrisse in greco tra il resto l’opera « Sulla natura degli animali », di cui ci sono per- venuti 17 libri; tratta anche di insetti, soprattutto di api, formiche e vespe. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, tipo. >5, 110, 113-114, 135, 199, 208, 209, 284, 320, 4171. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 4: nato in Grecia [sub AELIANUS, Claudius]. V.D.F. [V. De Farco], 1932 - Eliano - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 13, pp. 790-791 [con bibliografia]. Emery Carlo, Napoli 25.10.1848, da genitori svizzeri, naturalizzati italiani - Bologna [1.5.1925 Professore di zoologia all’Università di Bologna, dal 1880. Zoologo di alta fama, è uno dei maggiori entomologi italiani. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1880, ne fu anche vicepresidente. Poderoso il suo contributo alla conoscenza siste- matica dei Formicidae, di cui descrisse circa 130 generi, 1057 specie, 265 sottospecie e 356 varietà, in 225 pubblicazioni. Particolarmente importanti sono la « Fauna Entomologica Italiana. Formicidae » (Firenze, 1916), e i « Beitràge zur Monographie der Formiciden des paläarktischen Faunengebietes (1908-12); fondamentale è la sua Monografia, di oltre 900 pp., nel « Genera Insectorum » (1910-25). Apprezzata pure la Monografia sui Mor- dellidae europei (1876). Collezione di Formicidae presso il Museo Civico di Storia Natu- rale di Genova; collezione di Coleotteri al Museo Zoologico di Roma. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 117]. Foret A., 1925 - Prof. Dr. Carlo Emery - Bull. Soc. vaudaise Sci. nat., Lausanne, 56, 216, pp. 23-24. FoREL A., 1925 - Le Professeur Dr. Carlo Emery - Ann. Soc. ent. Belg., 65, pp. 198-199. GHIGI A., 1925 - Carlo Emery. Necrologio - Monit. zool. ital., Siena, 36, pp. 130-132. GHIGI A., 1925 - Carlo Emery - Riv. Biol., Milano, 7, pp. 711-739, 1 ritratto [con elenco di 380 pubbl.]. GHIGI A., 1925 - Carlo Emery - Rendiconti Sessioni Accad. Sci. Ist. Bologna, nuova serie, 29, pp. 153-166. GRANDI G., 1925 - Carlo Emery entomologo - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 4, pp. 201-222, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 271 pubbl. entomologiche, così ri- partite: sistematica delle formiche, 167; morfologia ed etologia delle formiche, 48; geonemia delle formiche, 7; paleontologia delle formiche, 3; sistematica dei Coleotteri, 3; morfologia ed etologia di insetti vari, 5; argomenti generali, 9; com- BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 905 pendii di zoologia nei quali è compresa la trattazione degli insetti, 3; varia, 4; re- censioni critiche, ecc., 12]. [A questa accuratissima bibliografia va aggiunto: An- nali Museo civ. Storia nat. Genova, 49, 1921, pp. 2-11]. WASMANN E., 1925 - Int Entom. Kongr., 1, pp. 39-40.* WHEELER W.M., 1925 - Ent. News, 36, pp. 318-320.* =— = 1925 - Entom. monthly Mag., 61, p. 209. GestRro R., 1926 - In memoria di Carlo Emery - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 52, pp. 149-155, 1 ritratto in tav. f.t. Porter C.E., 1926 - Necrologia [Carlo Emery] - Revista chilena Hist. nat., 30, pp. 337- 340, 1 ritratto. A. Gu. [A. Guici], 1932 - Emery, Carlo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 13, D. 895, Muscrav_E A., 1932 - Bibliography of Australian Entomology 1775-1930 with biographical notes on Authors and Collectors - R. zool. Soc. N.S.W., Sydney, p. 79. Horn & KHALE, 1935, p. 68: collezione di Formicidae ceduta verso il 1924 al Museo Ci- vico di Storia Naturale di Genova; di Coleotteri al Museo Zoologico dell’ Uni- versità di Roma (questa collezione ha subito danni). DERKSEN & ScHEIDING, 1963, pp. 679-682 [137 pubbl.]. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [pp. 48-49]. Enriques Paolo, Livorno 17.8.1878 - Roma 26.12.1932 Zoologo di chiara fama, fu direttore dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Padova (1921-32). Alcuni dei suoi lavori riguardano insetti: fisiologia e genetica delle mosche, 1901, 1902, 1915 (2), 1919; genetica in bachicoltura, 1931. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 127]. DeELPINO I., 1932 - Paolo Enriques - Boll. Pesca, Pisc. Idrobiol., Roma, 8, pp. 879-881. TERNI T., 1932 - Commemorazione del prof. Paolo Enriques - Atti Soc. medico-chirur- 2100. Padova; 9,0. 2 — — 1932 e 1938 - Enriques Paolo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 1932, p. 31 - Appendice I, 1938, p. 561. — — 1932 - Necrologi. Il prof. Paolo Enriques della r. Università di Padova - Studi trentini Sci. nat., Trento, 13, pp. 276-277. BERTOLINI F., 1933 - Paolo Enriques - Riv. Biol., Firenze, 15, pp. 650-662, 1 ritratto [con elenco di 119 pubbl.: fisiologia comparata 41, protozoi 34, genetica 25, evo- luzione 10, sistematica e faunistica 3, varia 6; inoltre 81 pubbl. di allievi]. Corosı G., 1933 - Paolo Enriques. Commemorazione - Boll. Zool., Napoli, 4, pp. 37-40, 1 ritratto. Ranzi S., 1933 - L’opera scientifica di Paolo Enriques - Atti pontif. Accad. Sci. Nuovi Lincei, 86, sessione VII, pp. 383-397 [con elenco di 120 pubbl]. SENNA A., 1933 - Paolo Enriques - Mon. zool. ital., Firenze, 43, pp. 322-323. Corosı G., 1934 - Cenni sulla vita e sulle opere di Paolo Enriques - Arch. zool. ital., 20, pp. I-XIV, 1 ritratto in tav. fit. [eon elenco di 121 pubbl Razzautı A., 1957 - Naturalisti livornesi - Rivista Livorno, 1-2, 1957 [pp. 9-10, 19, 1 ritratto]. Ercolani Giovanni Battista, Bologna 27.12.1817 - Id. 16.11.1883 Medico e zooiatra, padre della veterinaria italiana, fu professore di medicina vete- rinaria, prima a Torino e poi a Bologna. 906 C. CONCI SACCARDO, 1895, p. 69; 1901, pp. 45-46 [con dati su biografie ed iconografia]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 276- 211): Horn & SCHENKLING, 1928, p. 322 [1 pubbl. su larve di Oestrus, 1863]. A. PAL. [A. PALMERINI], 1932 - Ercolani, Giovanni Battista - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 14, p. 188 [con bibliografia]. Erra Luigi (Aloysius), Verolanuova (Brescia) 31.1.1825 - Id. 22.6.1883 Ispettore scolastico a Brescia. Pubblicò: « Odonatologiae brixiensis prodromus », Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 2, 1860, pp. 93-109. GALLIA G., 1883 - Comment. Ateneo Brescia, pp. 159-164. — — 1908 - Commentari Ateneo Brescia. Indici per nomi e per materie 1808-1907 - Tip. Apollonio, Brescia [pp. 60-61: cita 2 pubbl., non entomologiche]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 325; 1929, p. 1394 [1 pubbl., cit.]. Fabbroni (o Fabroni) Giovanni Valentino Mattia, Firenze 13.2.1752 - Id. 17.12.1822 Barone. Celebre e versatile uomo politico, economista, filologo, archeologo e na- turalista. LomBARDI A., 1837 - Elogio del cav. Giovanni Fabroni - Pisa * [con elenco delle sue pubblicazioni]. MoNDAINI G., 1897 - Giovanni Fabbroni - Firenze.* CoıLovı D., 1903 - Fabbroni (de’) Giovanni Valentino Maria - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 498-499. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 333 [3 pubbl. sul baco da seta, 1782, 1784; una sulla di- stribuzione dei formicai, senza data]. A. Pan. - A.Q. [A. PANELLA & A. QuartaroLI], 1932 - Fabbroni, Giovanni Valentino Mattia - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 14, p. 696. Failla Tedaldi Luigi, Castelbuono (Palermo) 8.11.1853 - Palermo verso il 1930 Si occupò di paletnologia, botanica e farfalle; tra i suoi lavori ricordiamo il « Glos- sario di Entomologia », Riv. ital. Sci. nat., Siena, 1892-1900; ed i « Materiali per la fauna lepidotterologica della Sicilia », Naturalista siciliano, 1886-1889, con F. Minà PALUMBO. Si ignora la sorte della sua collezione di Lepidotteri. SACEARDO, 1895; p. 70. Horn & KAHLE, 1935, p. 71: venditore di insetti in Palermo, 1881, e a Castelbuono, 1884/98. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, pp. 2-3; 1968, p. 107 [22 pubbl., in prevalenza di fauni- stica sui lepidotteri siciliani, 1877-1899]. Mocavero Fina A., 1968 - Luigi Failla Tedaldi - Giornale Le Madonie, Castelbuono, 48, n. 4, 15.2.1968, p. 3 [4 colonne]. Falchini G. Scrisse: « Nuova e vaga istruzione ad accrescimento delle api da miele e cera », Paperini, Firenze, 1747, 48 pp. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 60 [1 pubbl., cita]; Horn & SCHENKLING, 1928, p. 342 [1 pubbl., cit.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 907 Falzoni Adolfo, Cento (Ferrara) 18.10.1875 - Bologna 5.11.1945 Impiegato delle Poste a Bologna. Pubblicò qualche nota di sistematica sui Coleot- teri. Collezione di Coleotteri (32.000 es.) all’Istituto di Entomologia dell’Università di Bologna; altro materiale al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Porta A., 1946 - Adolfo Falzoni - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 25, p. 74. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 341, 345, sub FALZoNI AR- MANDO]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 15 [1 pubbl., 1895]. GuicLIa D., MacisTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 704 [2 pubbl., 1924, 1941]. Fanzago Filippo Lavorò qualche tempo all’Istituto di Zoologia dell Università di Padova, assistente di G. Canestrini, fino al 1874. Pubblicò alcuni lavori sui Miriapodi e 3 note di entomo- logia. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 66 [2 pubbl. di bachicoltura, 1881, 1889]. PASQUINI P., 1936 - Giovanni Canestrini - Studi trentini Sci. nat., Trento, 17, pp. III- XXXITTE [pe VIE. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 431; 1965, p. 16 [1 pubbl., su metamorfosi del Lachnus pini, 1876]. Farini D.A. Oltre a quanto sottocitato, scrisse una biografia su Cesare Majoli, Forlì, 1818. ZANGHERI S., 1959 - Bibliografia scientifica della Romagna - Ed. Lega, Faenza, p. 107 [cita: « L’insetto roditore del grano in erba in Romagna nell’anno MDCCCXVI », Forlì, senza data]. Favero Primo, Montebelluna (Treviso) 31.12.1872 - Torino 4.12.1926 Direttore dell’Istituto Bacologico di Trento e poi segretario dell’ Associazione Se- rica e Bacologica del Piemonte. — — 1925 - Primo Favero - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachic. Ascoli Piceno, Sip 231, Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 67-68 [23 pubbl. di bachicoltura, 1900-1925]. Fea Leonardo, Torino 24.7.1852 - Id., 27.4.1903 Assistente al Museo Civico di Storia Naturale di Genova dal 1872 al 1903. Viaggia- tore e raccoglitore formidabile: di grandissima importanza zoologica furono i suoi viaggi in Birmania e zone vicine (1885-89) e nell'Africa occidentale (Isole del Capo Verde, Guinea Portoghese e Isole del Golfo di Guinea, 1897-1903). L’enorme quantità di in- teressantissimo materiale raccolto è presso il Museo di Genova. I duplicati sono andati dispersi. Fu anche disegnatore e incisore. BERTACCHI G., 1896 - La Birmania e il viaggio di Leonardo Fea - Memorie Soc. geogr. itai., Roma, 6.* Fea L., 1896 - Quattro anni fra i Birmani e le tribù limitrofe - Hoepli, Milano, 567 pp., 195 fies. 3 carte. Fea L., 1897 - Viaggio di Leonardo Fea in Birmania e regioni vicine. LXXVI. Rias- sunto generale dei risultati zoologici - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 37, pp. 383-600, 33 figg. 908 C. CONCI PARONA C., 1903 - Leonardo Fea - Atti Soc. ligustica Sci. nat. geogr., Genova, 14, pp. 304-308. GESTRO R., 1904 - Leonardo Fea e i suoi viaggi. Cenni biografici - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 41, pp. 95-152, 1 carta f.t. e 1 ritratto in tav. f.t. [con elenchi delle pubblicazioni di Fea (18), delle pubblicazioni sulle sue raccolte zoologiche in Birmania (115), delle pubblicazioni sulle sue raccolte zoologiche in Africa occi- dentale (11), dei generi e delle specie nuove raccolte da Fea in Birmania (2131), delle specie nuove raccolte in Africa occidentale (24)]. GestRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [pp. 30-31,50, ecc., 1 ritratto: scoperse 165 generi nuovi e 2120 specie nuove, soprattutto insetti]. BErRTAccHI C., 1928 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 349-367]. Gestro R., 1928 - Le origini e lo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale « Gia- como Doria » - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 1 [pp. 6-7]. Horn & KAHLE, 1935, p. 73: materiali dei suoi viaggi al Museo Civico di Storia Naturale di Genova; duplicati dispersi. | — — 1938 - Fea, Leonardo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Appendice I, Pe Sol. ZAVATTARI E., 1942 - Leonardo Fea, naturalista viaggiatore della Birmania - L'Italia d’Oltremare, Roma, 7, pp. 124-127.* Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963), pp. 35-57 [pp. 37-40, ecc.]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 29 [2 riferimenti; 4, pp. 334-335 [57 pubbl. relative al viaggio in Birmania]. RopoLico F., 1967 - Naturalisti esploratori dell’Ottocento italiano - Le Monnier, Fi- renze, pp. 269-290, tav. VII. Federici Enrico, Roma 1901 - Wimereux (Francia) 13.8.1925 CANEZZA A. 1925 - Enrico Federici - Riv. Biol., Milano, 7, pp. 607-609 [con elenco di 6 pubbl., di cui 5 su Culicidae|. — — 1927 - Enrico Federici - Redia, Firenze, 16, pp. 101-103, 1 ritratto [stesso arti- colo come precedente]. Fedrigotti Bossi Filippo: vedasi Bossi Fedrigotti Filippo Fedrigotti Bossi Giuseppe: vedasi Bossi Fedrigotti Giuseppe Fedrizzi Giacinto, Sfruz (Trento) 17.10.1850 - Bologna 25.8.1878 Assistente di G. Canestrini all’ Università di Padova, poi insegnante di scuola se- condaria a Bologna. Pubblicò diversi lavori sui Miriapodi, e, con G. CANESTRINI, «La manna degli apicoltori », Att: Ist. Veneto, Venezia, serie V, 3, 1877, pp. 253-264. Amsrosı F., 1879 - Profili di una storia degli scrittori ed artisti trentini - Tip. Marchetto, Borgo [pp. 94-95]. AmBrosI F., 1883 - Scrittori ed Artisti Trentini - Zippel, Trento [pp. 145-146.] AMBROSI F., 1889 - Naturalisti Trentini. Ricordi biografici - Bull. Soc. veneto-trentina Sci. nat., Padova, 4, 1889 (1887) [pp. 161-162]. AmBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [p. 2701. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, p. 50. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 431; 1965, p. 30 [1 pubbl., cit.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 909 Felici Giovanni Battista, dottore in Firenze Horn & SCHENKLING, 1928, p. 350 (1 pubbl.: « Lettera intorno al canto delle Cicale » - Giornali letterati d’Italia, 36, 1724 (ed. 1726), n. 3, pp. 50-77, 2 tavv.). Fermi Claudio Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84, p. 494. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 34 [3 pubbl. su lotta contro le zanzare, 1900]. Ferrari Pietro Mansueto, Novi Ligure (Alessandria) 28.7.1823 - al Crosio, località del Comune di Stazzano (Alessandria) 15.6.1893 Medico, insegnò nelle scuole secondarie. Raccolse e studiò Emitteri. Collezione al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. GESTRO R., 1893 - Pietro Mansueto Ferrari - Annali Museo civ. Storia nat., Genova, 33, pp. 407-416, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 12 pubbl., soprattutto sugli Emitteri, di sistematica e faunistica]. WILDERMANN M., 1894 - Jb. Naturw., 9, p. 503.* SACCARDO, 1895, p. 72 e 223; 1901, p. 47. GESTRO R., 1924 - Naturalisti liguri del secolo scorso - Il Comune di Genova, n. 3, 31 marzo 1924, estratto 28 pp. [pp. 20-27, 1 ritratto]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 352 [1 pubbl., 1861]. Horn & KAHLE, 1935, p. 75: collezione di Emitteri, specialmente della Liguria, al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Do- ria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963), pp. 35-57 ic Red DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 37 [13 pubbl.]. Ferraris-Billotti Paola Dr Tocco V., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 69 [1 pubbl., sub FERRARI BELLOTTI|. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 37 [4 pubbl. di bachicoltura, 1871, 76, 78]. Ferro G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 61 [1 pubbl.: «Ape pecchia, cupile e sciame », Teatro d’imprese, Venezia, 1623, 2 parti in folio, parte II, pp. 66-78]. Festa Enrico, Moncalieri (Torino) 11.8.1868 - Id. 30.9.1939. Assistente (1899-1923) e poi vicedirettore onorario del Museo Zoologico dell’ Uni- versità di Torino. Naturalista, ornitologo, mammalogo, museologo, esploratore ed ottimo raccoglitore. Riportò ricco materiale zoologico dai suoi viaggi in Tunisia, Basso Egitto, Siria, Palestina e Libano, Darien ed Equador, Rodi, Cirenaica, ecc.: quasi tutto è presso il Museo Zoologico di Torino. Detto materiale fornì argomento per numerose pubblicazioni, parecchie di entomologia. Horn & KAHLE, 1935, p. 75: collezioni di insetti della Siria e del Darien al Museo Zoolo- gico dell’Università di Torino. — — 1939 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 71, p. 169. ARCANGELI A., 1940 - Enrico Festa - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 48, n. 105, pp. 7-16 [con elenco di 60 pubbl.]. 910 C. CONCI DE BEAUX O., 1940 - Enrico Festa - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 60, p. (1). MoLTONI E., 1940 - Enrico Festa (necrologio) - Riv. ital. Ornit., Milano, serie II, 10, pp. 63-72, 1 ritratto [con elenco di 60 pubbl., di cui 32 sugli uccelli e 18 sui mammiferi]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 38-39; 4, p. 322 [6 pubbl., relative ai viaggi in Palestina, Libano ed Equador]. Ficalbi Eugenio, Piombino (Livorno) 10.3.1858 - Pisa 16.12.1922. Professore di zoologia, anatomia e fisiologia comparate in varie Università, ed infine a Pisa (1905-22). Fu consigliere della Società Entomologica Italiana. Le sue pubblicazioni riguardano soprattutto istologia ed anatomia; importanti sono i 13 lavori sui Culicidae. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 123]. G.C. [G. CHiaruci], 1922 - Eugenio Ficalbi - Monit. zool. ital., Firenze, 33, pp. 145-146. Borri C., 1923 - Eugenio Ficalbi - Atti Soc. tosc. Sci. nat., Processi verbali, Pisa, 32, pp. 4-9 [con elenco di 47 pubbl.]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [p. 494]. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, pp. 39-40 [9 pubbl., 1879-1900]. AL. A. [A. ARCANGELI], 1932 - Ficalbi Eugenio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma; 15. pi 216: Fiechter Ugo, Firenze 1896 - Villaggio Duca degli Abruzzi (Somalia) .4.1937. Perito agrario. Lavorò 15 anni in Somalia, dove raccolse tra il resto Coleotteri per il Museo Civico di Storia Naturale di Milano (1928-37). Parisi B., 1937 - Ugo Fiechter - Natura, Milano, 28, p. 128. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 327]. Filippi (De) Filippo: vedasi De Filippi Filippo Filippi Natale, Zara (Jugoslavia) 14.9.1895 - Venezia 23.5.1959. Insegnante di scienze naturali nelle scuole secondarie. Direttore (1933-43) del Museo Civico di Zara. Raccolse e studiò Emitteri Eterotteri dalmati e giuliani. Colle- zione di Heteroptera (6.000 es.) al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. TAMANINI L., 1960 - Natale Filippi (1895-1959) - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 38, pp. 149-151, 1 ritratto [con elenco commentato di 7 pubbl., di sistematica e fauni- stica, sugli Eterotteri]. — = 1960 - Boll. Assoc." romana Ent., Roma, 15, pit. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 335]. Finzi Bruno, Trieste 25.8.1897 - Id. 30.7.1941. Insegnante nelle scuole elementari e poi direttore didattico. Raccolse e studiò For- micidae paleartici. Collezione presso il Museum of Comparative Zoology di Haward RESTARE Menozzi C., 1941 - In morte di Bruno Finzi - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 20, ppe 190-191 [con elenco di 25 pubbl. sui Formicidae, di sistematica e faunistica]. Fiore (De) Carlo: vedasi De Fiore Carlo BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 911 Fiori Andrea, Scandiano (Reggio Emilia) 18.3.1854 - Bologna 4.9.1933. Fratello del celebre botanico Andrea Fiori. Insegnante nelle scuole secondarie. Coleotterologo di chiara fama. Collezione di 82.000 Coleotteri al Museo Zoologico di Berlino; altro materiale presso il prof. Giorgio Fiori. SACCARDO, 1895, p. 73. — — 1933 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 65, p. 173. GRANDI G., 1934 - In morte di Andrea Fiori - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 12, 1934 (1933), pp. 209-214, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 80 pubbl., di cui 66 di si- stematica e faunistica di Coleotteri, 2 sui Lepidotteri, 2 sui Ditteri, 8 sugli Uccelli]. MOoNTANARO E., 1934 - Andrea Fiori - Atti Soc. Nat. Mat. Modena, 65, pp. 22-29, 1 ritratto [con elenco di 78 pubbl.]. Porta A., 1934 - Alla memoria del Prof. Andrea Fiori - Fauna Coleopterorum italica, Supplementum, Piacenza, pp. VII-VIII, 1 ritratto in tav. f.t. — — 1934 - Misc. Ent., 35, p. 47. Horn & Kane, 1935, p. 76: collezione di Coleotteri italiani ceduta nel 1911, via Bode- meyer, al Museo Zoologico di Berlino; altra collezione al figlio. — — 1935 - Kol. Rundschau, 21, p. 57. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 45 [21 pubbl.]. Fiori Attilio, Catanzaro 18.1.1883 - Bologna 6.11.1958. Medico dentista. Lepidotterologo sistematico. Collezione di Lepidotteri (40.000 , tra cui 12.000 « Micro »), al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. GRANDI G., 1958 - In memoria del Dottore Attilio Fiori - Memorie Soc. ent. ital., Ge- nova, 37, pp. 162-163 [con elenco di 11 pubbl., di sistematica e faunistica, sui Le- pidotteri]. — — 1958 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 88, p. 130. GRANDI G., 1959 - In memoria del Dottore Attilio Fiori - Boll. Ist. Ent. Univ. Bologna, 23, pp. XV-XVI, 1 ritratto. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Mi- lano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano 102 [pp. 334-335]. es. Foà Anna, Roma 16.1.1876 - Id. 1.7.1944. Allieva di G.B. Grassi, fu docente di bachicoltura all’Istituto Superiore di Agricol- tura di Portici. Pubblicò su protozoi parassiti, acari, fillossera, baco da seta, ecc. Non co- nosco sue biografie. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 71-72 e 255-256 [18 pubbl. di bachicoltura, 1918-1927]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna, [pp. 118 (1 pubbl.), 134 (1), 161 (1); 269 (6), 207 (7 totale, 10 pubbli, Folchini Silvio Semaforista. Raccolse interessante materiale per il Museo Civico di Storia Naturale di Genova, all'Isola dell'Asinara, in Sardegna e in Somalia. MANTERO G., 1909 - Imenotteri dell’Isola dell'Asinara raccolti dal Signor Silvio Fol- chini - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 46, pp. 56-83. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963), pp. 33-57, [p. 391. 912 C. CONCI Fontana Felice, Pomarolo (Trento) 15.4.1730 - Firenze 19.3.1805. Professore alle Università di Roma e Pisa, poi fisico di corte e direttore del Museo di fisica e st. nat. a Firenze. Celeberrimo fisiologo, anatomico, naturalista, fisico e chimico, fu tra i più eminenti scienziati del ‘700. E qui ricordato per due lavori con riferimenti anche all’entomologia. La bibliografia su F. Fontana è amplissima. Ci limitiamo a citare: SACCARDO, 1895, p. 74; 1901, p. 49 [con dati su biografie, pubbl. principali ed iconogra- fia]. ADAMI C., 1905 - Nelle onoranze centenarie di Felice e Gregorio Fontana, scienziati pomarolesi del secolo XVIII. Contributo biobibliografico con lettere inedite versi ritratti ed autografi. - U. Grandi, Rovereto, LXII+56 pp., 4 tavv. [con elenco delle sue pubbl., che sono una trentina]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 371 [2 pubbl., 1771 e 1778]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 55-56, l'ritratto in tay: ft. E.Z., A.C., A.Q. [E. ZAVATTARI, A. CASTIGLIONI, A. QUARTAROLI], 1932 - Fontana, Fe- lice - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 15, p. 645 [con bibliografia e bio- grafie |. Fontana Francesco, napoletano, 1580-1656. Collaborò con F. STELLUTI (vedasi) nel disegnare le api figurate nel « Persio tra- dotto in verso sciolto », Roma, 1630. SINGER C., 1953 - Le prime raffigurazioni di oggetti microscopici - Endeavour, London, n. 48, pp. 197-201, 4 figg. [p. 201]. Fontana Luigi KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 63 [1 pubbl.: «Del governo delle api», Milano, 1847, 108 pp., 1 tav.|. Fontana Prada Pietro, Chiasso (Svizzera) 1875 - Mendrisio (Svizzera) 17.5.1948 Funzionario delle Poste svizzere. Si occupò di sistematica e faunistica di Lepidot- teri e Coleotteri del Canton Ticino. Coll’amico A. Ghidini raccolse interessante materiale anche in grotte del Varesotto. Collezione al Museo di Lugano. Scrisse: « Contribuzione alla fauna coleotterologica ticinese », Boll. Soc. ticinese Sci. nat., 17-21, 1922-26; con una seconda edizione, 1d., 42, 1947, pp. 16-94; e « Note di entomologia crepuscolare », id., 24, 1929, pp. 121-127. KAUFFMANN G., 1948 - Pietro Fontana - Boll. Soc. ticinese Sci. nat., 43, pp. 11-12. PANZERA O., 1967 - Il Museo Cantonale di Storia Naturale - Boll. Soc. ticinese Sci. nat., Bellinzona, 58, pp. 51-66 [pp. 56-58]. Fornasini Carlo, bolognese. Commerciante. Durante 4 spedizioni al Mozambico (dal 1842) raccolse interessan- tissimo materiale zoologico, ceduto al Museo di Storia Naturale di Bologna. Gli insetti furono studiati da Giuseppe Bertoloni, che ne descrisse molti come nuovi. BrancoNI G.G., 1852 - Per l’apertura del nuovo Museo di Storia Naturale di Bologna. Discorso - Tip. Sassi, Bologna, 20 pp. [pp. 13-15]. Horn & KAHLE, 1935, p. 79: materiale del Mozambico (raccolto nel 1842-48) nel Museo Zoologico dell’ Università di Bologna. Foscarini Horn & SCHENKLING, 1928, p. 374 [1 pubbl.: « Sur la muscardine (calcinetto) des vers a soie », Il Raccoglitore, 30, 32]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 913 Masera E., 1934 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 14, 208 cita: « Esperienze ed osservazioni sulla malattia dei bachi da seta conosciuta sotto il nome di calcinetto », Bibliot. 1tal., Milano, 1821]. Franceschini Felice, Milano 7.6.1845 - Casnate (Comune di Casnate con Bernate, Como) 9.4.1928. Professore universitario all'Istituto Superiore Agrario di Milano, vi insegnò per oltre un quarantennio entomologia agraria e bachicoltura. Fu fitopatologo e bacologo di valore; importante il suo contributo alla lotta antifilosserica. Fondò la Rivista setti- manale di Bachicoltura (1868-95). Fu consigliere della Società Entomologica Italiana. — — senza data [1899] - Elenco delle pubblicazioni di Felice Franceschini - Tip. Cogliati, Milano, 12 pp. [44 pubbl. di entomologia e 90 di bacologia]. — — 1900 - Attività e pubblicazioni dei professori. Franceschini Felice - R. Scuola Superiore d’Agricoltura in Milano [pp. 93-97: con elenco di 20 pubbl.|. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 73-74 e 218 [14 pubbl. di bachicoltura + altre, 1868-1908]. C.A. [C. Acqua], 1928 - Felice Franceschini - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachic. Ascoli Piceno, 1; p. 15. GRANDORI R., 1930 - Felice Franceschini - Boll. Labor. Zool. agr. Bachic., Milano, 1, PP. 5-6; 1 ritratto in tav.f.t. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84, p. 251 [cita « Gli insetti nocivi », Hoepli, Milano, 1891]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 79; 1963, p. 433 [48 pubbl., soprattutto di entomologia agraria e bachicoltura]. frate Silvio: vedasi Boccone Paolo Freschi Gherardo, di Ramuscello, frazione del Comune di Sesto al Reghena (Udine) Conte. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 86 [8 pubbl. di bachicoltura, 1865-78). Frezza Antonio KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 64 [2 pubbl., che forse coincidono: « Memoria che parecchie osservazioni comprende, ecc., sul- l’origine delle api », Giornale d’Italia, Venezia, 11, 1774, p. 9; e « Osservazioni sopra leapt), id., 11, 1/75/9091 Horn & ScHENKLING, 1928, p. 384 [1 pubbl., 1775, cit.]. Frübauf Tommaso Assistente e poi vice direttore (1876-94) all'Istituto Bacologico Sperimentale di Gorizia, poi Istituto sperimentale di bachicoltura ed enologia; passò quindi direttore della Stazione sperimentale chimico-agraria di Spalato (dal 1894). Comet A., 1950 - L’Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico-agr. sperim. Gorizia, 1 [pp. 39, 144-149, 210-220: con elenco di 25 pubbl., soprattutto di viticoltura; 2 sono di bachicoltura, 1881, 1884]. Fubini Simone, Casale Monferrato (Alessandria) 26.5.1841 - Torino 6.9.1898. Medico. Assistente universitario di fisiologia a Torino e poi professore a Palermo; quindi professore di farmacologia all’Università di Pisa. Con riferimenti entomologici pubblicò, con BENEDICENTI A.: « Influence de la lumière sur le chimisme de la respira- tion. Observations faites sur des animaux à l’état hibernant », Archives ital. Biol., Turin, 16, 1891, pp. 80-86. 914 C. CONCI ADUCCIO V., 1899 - Simone Fubini - Archives ital. Biol., Turin, 31, pp. 479-484 [con 57 pubbl.]. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 102 [1 pubbl., 1891, cit.]. Fumagalli G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 65 [2 pubbl.: « Modo per adoperare un doppio alveare, che si propone al pubblico per farne esperimento », ecc., Milano, 1775, con 3 tavv.; e « Memoria pell’educazione delle api», Milano, 1810, con 1 tav.|. Fuschini Carlo, Ravenna 4.1.1880 - Perugia 17.11.1957. Professore di entomologia e direttore dell’Osservatorio fitopatologico di Perugia (1919-57), si occupò soprattutto di entomologia agraria e bachicoltura, su cui pubblicò una trentina di lavori e note. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 76-78 [25 pubbl. di bachicoltura, 1906-1926]. SACCHI R., 1957 - Un grande insegnante. Carlo Fuschini. Maestro nella Scuola e nella Vita - Giornale di Agricoltura, Roma, 67, n. 47, p. 6, 1 ritratto. [N1z1 G.], 1963 - Note e Appunti sperimentali Ent. agr., Perugia, 10, 4 pp. n.n., 1 ritratto. Gabbi Umberto, Casteldidone (Cremona) 19.4.1860 - Figline Valdarno (Firenze) 6.3.1933. Professore di clinica medica a Messina. Oltre quanto sottocitato, pubblicò « Le pulci canina ed umana non propagano il kala-azar », Malaria e malattie dei paesi caldi, 2,.1911, pp..285-288. GaroLLo G., 1907 - Dizionario biografico universale - Hoepli, Milano, p. 2102. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 108 [1 pubbl.: « Contribuzione allo studio dei nervi motori », Bull. Soc. ent. 1tal., 18, 1866, pp. 310-333]. Gabrielli Magino, di Venezia Horn & ScHENKLING, 1928, pp. 393-394 [1 pubbl.: « Dialoghi sopra l’utili sue invenzioni circa la seta», ecc., G. Gigliotti, Roma, 1588, in folio, figg.]. Gagliardi Aldo, Firenze 10.7.1883 - Id. 13.2.1969. Ingegnere, direttore di Istituti industriali. Si occupò di faunistica e sistematica di Coleotteri. Collezione (oltre 100.000 es.) al Museo Friulano di Storia Naturale di Udine. Fu socio della Società Entomologica Italiana dal 1900 al 1969. — — 1969 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 99-101, p. 49. MARTELLI A., 1970 - Aldo Gagliardi - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 49, pp. 156-158, 1 ritratto [con elenco delle sue 19 pubbl. sui Coleotteri e di 10 pubbl. che citano suo materiale]. Gagliardi Gaetano Maria, di Napoli Fu segretario del Reale Istituto di Incoraggiamento di Napoli, agli inizi del secolo scorso. Di entomologia pubblicò solo: « Descrizione del Papilione dell’ Asclepiade », Atti Ist. Incoragg. Napoli, 1, 1811, pp. 155-161, 1 tav. Costa O.G., 1847 - Some brief Notices of deceased Neapolitan Entomologists - Trans. ent. Soc. London, 4, pp. XVII-XIX [p. XIX]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 395 [1 pubbl., cit.]. Galeazzi Giacomo, di Milano, morto nel 1869 Ap. T.T. [Tarcıonı TozzeTT1 A.], 1869 - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 1, p. 256. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 396 [1 pubbl.: « Coleoptera Europae dupleta quae pro mutua commutatione offerri possunt », Milano, 1854, 19 pp.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 915 Horn & KAHLE, 1935, p. 85: collezione in parte, circa nel 1905, al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 343: collezione ora distrutta]. Galilei Galileo, Pisa 15.2.1564 - Arcetri (ora frazione del Comune di Firenze) 8.1.1642. Questo sommo fisico ed astronomo, uno dei più alti ingegni della Scienza mondiale, va qui ricordato in quanto per primo lanciò nel mondo scientifico il microscopio com- posto (1609). Col suo « perspicillum » fece le prime osservazioni microscopiche note su un « insetto » (forse un ragno), nel 1610. Nel 1614 Galilei confidò a J. Du PONT DE TARDE di «avoir vu des muches, qui paroissoient grandes comme un aigneau », ecc.: è il primo riferimento al mondo, di osservazione microscopica su un vero insetto. La bibliografia su Galilei è sterminata. Ci limitiamo a rimandare all’Enciclopedia Treccani ed al lavoro, specifico per il nostro campo, di BELLONI. WODDERBORN J., 1610 - Quatuor problematum quae Martinus Horky contra Nuntium Sidereum de quatuor planetis novis dispuntanda proposuit, confutatio per Iohan- nem Wodderbornium Scotobritannum - Padova; vedasi: « Le opere di Galileo Ga- lilei, edizione nazionale, 3, pp. 163-164 [riporta il riferimento del 1610]. R.M. [R. MarcoLoNnco], 1932 - Galilei, Galileo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 16, pp. 273-277, 1 ritratto, 4 figg. [con biografie]. SINGER C., 1953 - The earliest figures of microscopic objects - Endaevour, London, 12, n. 48 - Pubblicato anche in italiano: Le prime raffigurazioni di oggetti microsco- pici, Îd., ed. italiana, 12, n. 48, pp. 197-201, 4 figg. BeLLONI L., 1969 - Il Primo Ventennio della Microscopia (Galilei 1610 - Harvey 1628). Dalla Microscopia alla Anatomia Microscopica dell’Insetto - Clio Medica, Perga- mon Press, Oxford, ecc., 4, pp. 179-190, 11 figg. di cui 7 in 4 tavv. f.t. [pp. 179-180, 188, 189: con precisi riferimenti bibliografici sull'argomento]. Galleno Giorgio Horn & ScHENKLING, 1928, p. 396 [1 pubbl.: « Pomona aaliana, continente il trattato del fico), Pisa) 47201. Galli Francesco Horn & ScHENKLING, 1928, p. 396 (1 pubbl.: « Su un insetto che danneggia le viti », Milano, 1784 e 1789). Galli Valerio Bruno, Sondrio 4.4.1867 - Lausanne (Svizzera) 12.4.1943. Medico e parassitologo. Lavorò (1892-97) all’Istituto di Patologia della Scuola Veterinaria di Milano, poi (1897-1939) fu docente e quindi direttore dell’Istituto di Igiene e Parassitologia dell’Università di Losanna. Scrisse oltre 160 lavori parassitologici, tra i quali una trentina riguardano insetti, soprattutto Aphaniptera (1900-1907) e Culicidae (1902-1936). La sua prima pubblicazione entomologica, firmata GALLI Bruno, fu un mo- desto « Elenco dei principali Lepidotteri dei dintorni di Sondrio », Il Naturalista Val- tellinese, Sondrio, 1885, pp. 33-35. Ricordiamo anche il « Manuale di parassitologia in tavole sinottiche », ed. Rechiedei, Milano, 1896, XIV+125 pp., 1 tavola. Roux, 1938 - A propos des 45 ans de professorat de B. Galli-Valerio - Schweizer. Archiv für Thierheilkunde, 80, pp. 57-59, 1 ritratto. — — 1942 - Index Catalogue of Medical and Veterinary Zoology, Washington, part 6, pp. 1488-1493 [elenco di oltre 160 pubbl. parassitologiche; inoltre sono elen- cati numerosi Abstracts |. BERLINGUER G., 1964 - Aphaniptera d’Italia - Il Pensiero Scientifico, Roma, 319 pp., 155 figg. [p. 295 cita 5 pubbl. relative alle pulci, 1900-1902]. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 113 [9 pubbl., 1893-1900, soprattutto di parassitologia, e sulla trasmissione della peste ad opera delle pulci]. 916 C. CONCI Gallo N. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 79 [1 pubbl.: « Le venti giornate dell’Agricoltura et de’ piaceri della villa », Brescia, 1566; non ripor- tato in HORN & SCHENKLING]. Gambarotta G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 66 [1 pubbl.: «Le api», poemetto, Torino, 1776]. Gandolfi (da) Giovanni Cristoforo Horn & SCHENKLING, 1928, p. 396 [1 pubbl.: « Studi sull’insetto volgarmente conosciuto in Francia per l’Emittero afidiano, puceron lanigère du pommier », ecc., Ferrando, Genova, 1841, 112 pp., 2 tavv.]. Garagnin Giovanni Luca, piemontese. Fu professore di fisica all’Università di Firenze e accademico dei Lincei. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 67 [2 pubbl. di apicoltura, 1791, 1793]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 397 [2 pubbl., cit.]. Garavaglia Emilio, 1892 - morto a Roma 27.3.1948. Avvocato. Insieme al fratello, dentista, radunò una notevole collezione di insetti, soprattutto Coleotteri di tutto il mondo, ceduta verso il 1940 al Museo Zoologico di Roma. — — 1948 - Boll. Soc. ent. ıtal., Genova, 78, p. 49. Garbasso Augusto DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 117 [1 pubbl.: « Sopra alcuni fenomeni luminosi presen- sentati dalle scaglie di certi insetti », Torino, 1896]. Garbiglietti Antonio, Biella (Vercelli) 30.11.1807 - Torino 24.1.1887 Medico. Di entomologia pubblicò 3 note (1836, 1838 e 1866) ed il « Catalogus me- thodicus et synonymicus Hemipterorum Heteropterorum Italiae indigenarum », Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 1869, con « Additamenta », ecc., id., 1870. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, pp. 225-226. BERTOLOTTI A., 1870 - Passeggiate nel Canavese - Curbis, Ivrea, vol. IV, p. 277.* DE GUBERNATIS A., 1879 - Dizionario biografico degli scrittori contemporanei - Le Mon- nier, Firenze, pp. 487-488. RiccarpIi P., senza data - Saggio di un catalogo bibliografico antropologico italiano [pp. 49 e 81].* Lessona M., 1887 - Antonio Garbiglietti. Commemorazione - Giornale Accad. Medicina Torino, 50, vol. 35, pp. 31-37 [con elenco di 42 pubbl., di cui 3 di entomologia]. SACCARDO, 1895, p. 83; 1901, p. 55 [con riferimenti a biografie ed all’iconografia]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 117 [3 pubbl.]. Garbini Adriano, Verona 8.10.1857 - Id. 21.1.1940 Insegnante di scuola secondaria a Verona. Tra la produzione di questo eclettico naturalista, che si occupò molto di idrobiologia, ma anche di entomologia, particolare menzione va fatta per i due poderosi volumi « Antroponimie ed Omonimie nel campo della Zoologia popolare », parte I, Antroponimie, Att: Accad. Verona, 96, 1919, pp. 3-115; parte II, tip. Veronese, Verona, 1925, 2 voll., 1598 pp. [con elenco di 62 pubbl. dell’Au- tore]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 917 TROTTER A., 1940 - Prof. Adriano Garbini (1857-1940) - Riv. Fis. Mat. Sci. nat. Napoli, 14, pp. 250-254. Zorzi F. & FERRONI F., 1940 - Adriano Garbini. Naturalista, filologo, educatore - Ri- vista Verona e il Garda, Verona, Aprile 1940, pp. 9-12, 2 ritratti. STEGAGNO G., 1941 - Prof. Adriano Garbini (1857- 1940) - Atti. Memorie Accad. Agric. Sci. Lett. Verona, serie V, 18, 1941 (1940), pp. XVIII-XXIV, 1 ritratto in tav.f.t. [con elenco di 66 pubbl.: 7 di microscopia, 49 di zoologia, 8 di fisiologia e 2 di zoo- nomastica |. BaLpi E., 1950 - Adriano Gardini e il problema dell’origine della limnofaune - Memorie Museo civ. Storia nat. Verona, 2, pp. 333-345. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 117 [8 pubbl.]. Garimberto H. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 67 [1 pubbl.: « D’onde si causa che un samo d’api volando si ferma e si adduni nell’alveo al suono di qualche strumento », Problemi naturali e morali, Vinegia, 16, 1549, pp. 150-152]. Garofoli A. Scrisse il volume « Ape e miele. Apicoltura », Biblioteca Agraria Ottavi, n. 30, tip. Cassone, Casale, che ebbe diverse edizioni. Gasparrini Guglielmo, Castelgrande (Potenza) 13.1.1804 (secondo Carano) o 13.6.1804 (secondo SACCARDO) - Napoli 28.6.1866 Professore di botanica nelle Università di Pavia e Napoli. SACCARDO, 1805, p. 78; 1901, p. 52 [con biografie e riferimenti all’iconografia e all’erbario]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 399 [3 pubbl. sulla caprificazione, 1845, 1848, 1860]. E. Ca. [E. Carano], 1932 - Gasparrini Guglielmo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 16, p. 428. Brıosı G., 1894 - Cenno sopra Guglielmo Gasparrini - Atti Ist. botanico Ua Pavia, serie II, 3, pp. I-IV, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 54 pubbl.]. Gasperini Riccardo DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 121 [3 pubbl. su Imenotteri dalmati, 1886, 1887, 1891]. Gatti Alberto KELLER A., 1881 - Bibliografie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 67 [1 pubbl., sub GATTI: « Prodotto delle api nelle diverse stagioni », Calendario geografico della R. Soc. di “Torio, 1799 pia 1281 Horn & ScHENKLING, 1928, p. 399 [1 pubbl.: « Lettere sopra i mezzi di distruggere gli Insetti che infestano il grano », Ann. Soc. agr. Torino, 8, 1805, figg.]. Gatti Benedetto Horn & ScHENKLING, 1928, p. 399 [1 pubbl.: « Sull’azione delle cantaridi sopra i ci- mici », Opuscoli scelti, 18, 1795, pp. 262-263]. Gattinara (di) Arborio Ferdinando: vedasi Arborio di Gattinara Ferdinando Gazola Giambattista Horn & ScHENKLING, 1928, p. 402 [2 pubbl.: su tela dei vermi del grano, 1792; e sul gorgoglione del mais, 1793]. 918 Ci CONCIE Gemelli F. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 69 [1 pubbl.: « Delle api, del mele e della cera », Rifiorimento della Sardegna proposto nel miglio- ramento di sua agricoltura, Torino, vol. II, 1776, pp. 126-143]. Gené Giuseppe, Turbigo (Milano) 9.12.1800 (7.12.1800 secondo SISMONDA) - To- rino 14.7.1847 Celebre naturalista, professore di zoologia all’Università e direttore (1831-47) del Museo Zoologico di Torino. Vanno ricordati i suoi quattro importanti viaggi di raccolta in Sardegna (1833-38) e l’opera « De quibusdam Insectis Sardiniae », Torino, in due parti, 1836 e 1839. Collezione al Museo Zoologico di Torino. Bocci F., 1941 - Album di 57 ritratti di Scienziati intervenuti al primo Congresso in Pisa nell’ottobre 1839 - Pisa [1 ritratto]. LIVERATI C.E., 1842 - Ricordi del Terzo Congresso Scientifico Italiano ossieno ritratti di trentasei fra i suoi componenti, ecc. - Grazzini, Firenze [1 p. non numerata, 1 ritratto in tav. f.t.]. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, pp. 233-234. Bassi M., 1848 - Notice nécrologique sur M. Gené - Annales Soc. ent. France, Paris, série II, 6, pp. 5-22. De FiLippi F., 1848 - Alla memoria di Giuseppe Gené - Antologia Italiana, 4 marzo 1848, estratto 25 pp. SISMONDA E., 1848 - Notizie biografiche del professore cavaliere Giuseppe Gené - Memorie Accad. Sci. Torino, serie II, 11, estratto 34 pp. [con intercalati i titoli di 35 pubbl.]. Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 pp., 3 tavv. [pp. 25, 39-42; con elenco di 35 pubbl., preval nte- mente di entomologia]. Lessona M., 1884 - Giuseppe Gené - Naturalisti italiani, Sommaruga, Roma [pp. 37-56, con elenco di 35 pubbl.]. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 405-407 [19 pubbl.]. G. Mon. [G. MONTALENTI], 1932 - Gene, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 16, p. 500. Horn & KAHLE, 1935, p. 88: collezione a C. Bassi (Milano); Coleotteri della Sardegna al Museo Zoologico dell’Università di Torino. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 131 [1 pubbl., 1867]. Generali Giovanni, nato a Modena il 13.4.1834. Professore di anatomia patologica all’Università di Modena (fino al 1909). GAROLLO G., 1907 - Generali Giovanni - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lano, p. 898. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 131 [2 pubbl.: su parassiti della Cecidomya, con Ca- NESTRINI G., 1865; su sangue insetti, 1866]. Gentile Giacomo, nato a Genova 22.7.1835. Insegnante di storia naturale in scuole secondarie a Porto Maurizio. Pubblicò una nota su Hemiptera: « Macroscytus brunneus in quantità stragrande a Porto Maurizio », Resoconti Adunanze Soc. ent. 1tal., Firenze, 1880, p. 14. SACCARDO,; 1895, -p, 802 1901, p: 53. Gera Francesco, nato a Parè, frazione del Comune di Conegliano (Treviso) 9.2.1803 Id. 2513:1807, Dottore in medicina. Si occupò anche di botanica e agraria. Di entomologia pub- blicò alcuni lavori di bachicoltura, tra cui « Arte seropedica », Bonfanti, Milano, 1826. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 919 LIVERATI C.E., 1842 - Ricordi del Terzo Congresso Scientifico Italiano ossieno ritratti di trentasei fra 1 suoi componenti - Grazzini, Firenze [1 pag. non numerata, 1 ri- tratto 10 tait |. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, p. 234. — — 1867 - Necrologia del dott. F.A. Gera - Tip. Cagnani, Conegliano.* SACCARDO, 1895, p. 80; 1901, p. 53 [con biografie e pubbl. botaniche]. — —" 1908 - Commentari Ateneo Brescia. Indici per nomi e per materia 1808-1907 [p. 422: 2 pubbl. di-hachicoltura, 1829, 71830). Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 80 [1 pubbl., 1857]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 410 [5 pubbl. di bachicoltura, 1826-1854]. Gerbi Ranieri, Chiesina Uzzanese (Pistoia) 16.7.1763 - Id. 20.12.1839. Professore di matematica e fisica a Pisa per 49 anni, fu presidente del I Congresso degli Scienziati italiani a Pisa, 1839. Bocci F., 1841 - Album di 57 ritratti di Scienziati intervenuti al primo Congresso in Pisa nell’ottobre 1839 - Pisa [1 ritratto, e cenno a p. 73]. PACINOTTI , ? - Biografia del cav. prof. Ranieri Gerbi.* CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, pp. 235-236. SACCARDO, 1901, p. 53 [con 2 riferimenti biografici]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 410 [2 pubbl., su un nuovo insetto, 1793 e 1794]. Gerloni Francesco, Trento 26.12.1835 - Mottola (Taranto) 11.2.1918 Ufficiale e interprete, partecipò alla campagna in Messico (1864-68). Diresse poi l’Istituto bacologico di Trento e insegnò apicoltura e bachicoltura nell’Istituto Agrario di San Michele all’ Adige, dove costituì un apiario modello. Molto eclettico, si occupò anche di sport, soprattutto di ciclismo. Scrisse tra il resto: « Apicoltura », Scotoni e Vitti, Trento, 1900, 220 pp. in 8°; id., Moncher, Trento, 1912, 258 pp.; «Die Bienenzucht», Giebel, Berlin, 1902, X +182 pp. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 70 [1 pubbl., 18731. ScoToNI I., 1918 - Francesco Gerloni - Alba trentina, Trento, 2, pp. 88-91. DERKSEN & ScHEIDING, 1928, p. 135 [3 note di apicoltura, 1875-1780]. Rossaro A. - Biografie di Trentini - Manoscritto inedito presso la Biblioteca Civica di Rovereto. Gestro Raffaello, Genova 21.3.1845 - Id. 6.6.1936. È uno dei maggiori entomologi italiani, sia per il numero (191) e l’importanza delle sue pubblicazioni, sia per l'enorme lavoro compiuto in ogni campo, per 68 anni, al Museo Civico di Storia Naturale di Genova, di cui fu vice-direttore dalla fondazione (1867) al 1913, direttore dal 1913 al 1934, e poi direttore onorario: mirabile esempio di instan- cabile attività e resistenza. Delle sue pubblicazioni, 147 riguardano la sistematica dei Coleotteri: di queste, 54 si riferiscono agli Hispini; descrisse 936 nuove specie. Fu con- sigliere dal 1879 e presidente dal 1922 al 1924 della Società Entomologica Italiana, pre- sidente onorario successivamente. — — 1925 - Adunanza straordinaria del 22.3.1925 in onore di R. Gestro - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 57, pp. 50-70. Hepicxe U., 1925 - Deutsche ent. Zett., p. 88. Muscrave A., 1932 - Bibliography of Australian Entomology 1775-1930 with biblio- graphical notes on Authors and Collectors - R. zool. Soc. N.S.W., Sydney, p. 119. — — 1935 - In onore di R. Gestro nel suo 90° compleanno - Supplemento Boll. Soc. ent. ital., Genova, 67, pp. I-LXIII, 1 ritratto in tav.f.t. 920 C. CONCI — — 1936 - La morte di R. Gestro - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 68, pp. 65-66. CHeccacci G.F., 1936 - In memoria di R. Gestro. Discorso pronunciato il 15 agosto 1936 in S. Bartolomeo in Vallecalda (Savignone) - Genova, 15 pp.* Porter E., 1936 - Revista chilena Hist. nat., Santiago, 40, p. 439. 1936 Entomolonsmaod p. 196; — 1 1030 Pambılhonean op 173. 1211036 Ball. Soc ent. France, Paris, 41, p. 217. Imms A.D., 1937 - Proc. ent. Soc. London, C, p. 54. Ması L., 1937 - Raffaello Gestro - Riv. Biol., 22, pp. 183-195, 1 ritratto [con elenco di 190 pubbl.]. LA DIREZIONE, 1937 - Raffaello Gestro - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 59, pp. ()= (12), attratto in tav. ft. [con elenco. di 190. pubbl.]. 2 19397 Roll Jemaschau,, Wien, 23, D. 50. — — 1937 - Tijdschr. Ent., 80, pp. LXVII-LXVIII. PaoLI G., 1938 - Commemorazione del Gr. Uff. Prof. Dott. Raffaello Gestro - Relazione Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 1935-37, Genova, pp. 4-26, 1 ritratto; estratto 23 pp.). V. Car. [V. CARRARA], 1938 - Gestro, Raffaello - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Appendice I, p. 666. Invrea F., 1939 - Rievocazione di Raffaello Gestro - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 17, 1939 (1938), pp. 241-252, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 191 pubbl. e 8 biografie |. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 138-139 [79 pubbl.]. Ghidini Angelo, Lugano (Svizzera) 1876, da genitori italiani - Genève (Svizzera) 10.4.1916. Assistente al Liceo di Lugano, poi preparatore al Museo di San Gallo e infine a quello di Storia Naturale di Ginevra. Pubblicò oltre 30 note faunistiche, in prevalenza sul Boll. Soc. ticinese Sci. nat., soprattutto sui vertebrati del Canton Ticino, con qualche cenno entomologico. Con l’amico Pietro Fontana raccolse interessante materiale in grotte ticinesi e del Varesotto, tra cui i discussi Batiscini Ceuthmonocharis. — — 1917 - M. Angelo Ghidini - Bull. Soc. zool. Genève, 2, p. 202. — — 1919 - Angelo Ghidini - Boll. Soc. ticinese Sci. nat., Lugano, 11-14, pp. 3-6, 1 ritratto in tav. f.t. [con i discorsi di BETTELINI A; e ANASTASI G.]. JAccLI M., 1940 - Naturalisti ticinesi - Boll. Soc. ticinese Sci. nat., Bellinzona, 34, 1940 (1939), pp. 19-111, tavv. [pp. 65-67,104-105, 1 ritratto in tav. f.t.: con elenco di 31 pubbl., di cui 2 con riferimenti entomologici]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 140 [1 pubbl.: «Nota entomologica », Riv. ital. Sci. nat., Boll., Siena, 14, 1894, p. 108]. AELLEN V., 1970 - 150 ans du Muséum d’Histoire naturelle de Genève - Genève [p. 15]. Ghiliani Vittore, Pinerolo (Torino) 14.5.1812 - Torino 17.5.1878. Assistente al Museo Zoologico di Torino (1836-78), curò le sue grandi collezioni entomologiche. Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu consigliere . dalla fondazione e vice-presidente dal 1872 al 1878. Tra i suoi lavori più importanti sono: « Elenco delle specie di Lepidotteri riconosciute esistenti negli Stati Sardi », Mem. Accad. Torino, serie II, 14, 1852, pp. 131-247; ed « Elenco delle specie di Coleotteri trovate in Piemonte », Torino, 1887, 189 pp. Effettud viaggi di raccolta in Sardegna, Sicilia, Spagna e America meridionale: materiale al Museo Zoologico di Torino. CaRUus.J:V.;:1878.-. Zool, Anz, Leipzig, 1, p. 396. P.S. [P. STEFANELLI], 1878 - Cenno Necrologico - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 10, p. 228. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 921 Goss H., 1879 - Victor Ghiliani - Ent. Monthly Mag., London, 1878-79, 15, p. 167. Kraatz G., 1879 - Deutsche ent. Zettschr., 23, p. 21. Lessona M., 1880 - Vittore Ghiliani - Atti Accad. Agr. Torino (1879), 22, pp. 65-79 [con elenco di 30 pubbl.]. Lessona M., 1884 - Vittore Ghiliani - Naturalisti italiani, Sommaruga, Roma [pp. 137- 158: lavoro quasi uguale al precedente, con elenco di 29 pubbl., tutte entomolo- giche |. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 418-419 [14 pubbl. fino al 1863]. G. Mon. [G. MoNTALENTI|, 1932 - Ghiliani, Vittore - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 16, -p; 916: Horn & KAHLE, 1935, p. 89; 1937 p. 343: vendeva duplicati, specialmente d’Italia e Si- cilia; collezione d’Italia, Spagna e Para al Museo Zoologico dell’ Università di To- rino. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 140 [16 pubbl.]. Giacomini Ercole, Foligno (Perugia) 19.5.1864 - Bologna 19.10.1944. Professore di anatomia comparata all’Università di Bologna (1903-35). Tra la sua importante, vasta e varia produzione scientifica, un solo lavoro riguarda l’entomologia: « Contributo alle conoscenze sull’organizzazione interna e sullo sviluppo della Eristalıs tenax », Ann. Fac. Med. Univ. Perugia, 12, 1900, pp. 131-219. Tra le varie biografie, citiamo solo: Pasquini P., 1945 - Ercole Giacomini - Rendiconto Sessioni Accad. Sci. Ist. Bologna, 1944-45, pp. 15-45 (estratto 36 pp., 1 ritratto in tav. f.t.) [con elenco di 157 pubbl.]. Corti A., 1955 - Ercole Giacomini - Arch. zool. ital., 40, pp. 1-36, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 159 pubbl.]. Giacosa Pietro, Colleretto Parella, ora Colleretto Giacosa (Torino) 4.7.1853, nec Ivrea [secondo GaROLLO] - Torino 17.10.1928. Fratello dell’insigne letterato Giuseppe Giacosa. Medico, cultore di storia della medicina e di farmacognostica. Professore di farmacologia all’Università di Torino. GaroLLo G., 1907 - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 911. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 140 [1 pubbl.: « Su una curiosa secrezione della Age- lastica alni », Annali Chim. farm., Roma, serie IV, 13, 1891, pp. 232-235]. Gianelli Giacinto, Torino 1.3.1840 - Rivoli (Torino) 4.7.1932. Si occupò di Lepidotteri, dal punto di vista sistematico e faunistico. La sua prin- cipale pubblicazione è il « Catalogo dei Microlepidotteri del Piemonte », Torino, 1910, con le « Aggiunte », Torino, 1917. Collezione, includente quella di E. Mella, ai Salesiani di Valsalice (Torino) ed al Museo delle Suore di Maria Ausiliatrice di Torino. Turati E., 1932 - Giacinto Gianelli - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 11, pp. 106-108 [con elenco di 11 pubbl.]. Mariani M., 1934 - La morte dell’entomologo G. Gianelli - Naturalista siciliano, 28, x 106." DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 140-141 (4 pubbl.]. Giardina Andrea, Patti (Messina) 28.11.1875 - Palermo 21.1.1948. Professore di zoologia e anatomia comparata alle Universita di Pavia (1906-15) e poi di Palermo. Biologo di chiara fama, si occupo suprattutto di citologia ed embriologia. Una decina di suoi lavori giovanili riguardano biologia, citologia, embriologia e morfolo- gia di insetti. 922 €. CONCI Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 124- 1251, — — 1933 - Giardina, Andrea - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 17, p. 65; 1961, Appendice III, A-L, p. 756. MARIANI M., 1948 - Andrea Giardina - Naturalista siciliano, Palermo, serie III, 3, pp. 5-8 [con elenco di 33 pubbl. ]. Pasquini P., 1950 - Andrea Giardina - Rend. Accad. naz. dei XL, Roma, serie IV, 1, pp. 113-139, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco: di 37 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 145 [7 pubbl.]. Gibelli Camillo Pubblicò solo: « Delle variazioni di colore del Carabus Olympiae », Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 2, n. 33, 1887, 2 pp. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 145 [1 pubbl. cit.]. Giglioli Enrico Hillyer, Londra 13.6.1845, da padre italiano - Firenze 16.12.1909. Professore universitario di zoologia a Firenze (1869-1909). Consigliere della So- cietà Entomologica Italiana dal 1874, ne fu presidente dal 1901 al 1909. Si occupò soprat- tutto di sistematica dei vertebrati, di talassografia e di pesca. Importanti i suoi volumi di ornitologia. Assai noto è il suo viaggio di circumnavigazione sulla « Magenta (1865-68). Costituì la grandiosa Collezione centrale dei Vertebrati italiani, al Museo Zoologico di Firenze (34.000 es., in 1.200 specie circa). Di entomologia pubblicò due lavori: su in- setti parassiti della Cina, 1864; e su Halobates, 1870. Tra le numerose biografie, citiamo: Rosa D., 1909 - L’opera zoologica di E.H. Giglioli - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 41, pp. 19-27 [cita le 2 pubbl. entomologiche]. VINcIGUERRA D., 1910 - Enrico Hillyer Giglioli - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 44, pp. 479-493, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 117 pubbl. zoologiche]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 115]. BaLpucci E., 1912 - Enrico Hillyer Giglioli. Cenni biografici e bibliografici - Annali Agricoltura, Roma, n. 268, pp. 7-40, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco pubbl.]. PARONA C., 1911 - Enrico Hilliers Giglioli - Atti Soc. ligustica Sci. nat. geogr., Genova, 22, pp. 146-149. BERTACCHI C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 340-348]. G. Mon. [G. MonTALENTI |], 1933 - Giglioli, Enrico Hillyer - Enciclopedia Italiana, Trec- cani; Roma, 17, p. 107. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 147 [2 pubbl.]. Giglio Tos Ermanno, Chiaverano (Torino) 25.3 (nec 25.8) 1865 - Torino 18.8.1926. Zoologo di vasta cultura e chiara fama, fu professore di zoologia all’ Università di Cagliari (1902-25) e di Torino (1925-26). Fu consigliere della Società Entomologica Italiana. Di particolare importanza per l’entomologia sono i contributi e le monografie sui Mantoidei (tra cui fondamentale il volume « Mantidae » nel Tierreich, Berlin 1923) ed i lavori sui Ditteri. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 123- 124]. ZAVATTARI E., 1926 - Ermanno Giglio-Tos - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 5, pp. 35-41, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 71 pubbl. entomologiche: 22 su Ditteri, 41 su Ortotteroidei, 4 su altri ordini, 4 di argomenti vari]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 923 KRAUSSE A., 1926 - Int. ent. Zettschr., 20, pp. 265-266.* PRÉNANT A., 1926 - Revue gen. Sci. pures appl., 37, n. 24.* SENNA A., 1926 - Ermanno Giglio-Tos - Monit. zool. ital., Siena, 37, pp. 237-240. A., 1926 - Nachruf - Zool. Anz., Leipzig, 68, p. 272. — — 1926 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 68, p. 136. — — 1926 - Science, 19 nov.* BoRELLI A., 1927 - Prof. Ermanno Giglio Tos - Annuario Università Torino, 1926-27 (estratto :15 ‘pp., 1: ritratto) [com elenco “di 138 pubbl.]. HEDICKE H., 1927 - Deutsche ent. Zeit., Berlin. p. 165. SCIACCHITANO I., 1927 - Ermanno Giglio-Tos - Riv. Biol., 9, pp. 256-269, 1 ritratto [con elenco di 146 pubbl., di cui 69 di sistematica entomologica (23 su Ditteri e 39 su Ortotteroidei), 20 di istologia, 8 di embriologia, 34 di biologia generale, 15 varie]. — — 1927 - Ermanno Giglio-Tos. Nella ricorrenza dell’anniversario della sua morte - Artigianelli, Torino, 115 pp., 2 ritratti in tavv. f.t. [con elenco delle biografie e di 140 pubbl.]. — — 1927 - Ent. News, 38, p. 32.* BoRELLI A., 1931 - Prof. Ermanno Giglio-Tos - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 41, n. 2, pp. 1-6. G. Mon. [G. MoNTALENTI], 1933 - Giglio-Tos, Ermanno - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 17, p. 108. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 147-148 [22 pubbl.]. Gimma G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 71 [2 note d’apicultura, 1714 e 1730]. Ginanni Francesco, Ravenna 13.12.1716 - Id. 8.3.1766. Conte. Nipote di Zinanni (o Ginanni) Giuseppe. Botanico e fitopatologo. Scrisse, tra il resto, un’importante « Istoria civile, e naturale delle Pinete Ravennati nelle quali si tratta della loro origine, situazione, fabriche antiche, e moderne, terre molteplici, acqua, aria, fossili, vegetabili, animali terrestri, volatili, acquatici, anfibj, insetti, vermi, & c. », opera postuma, Salomoni, Roma, 1774, 8+478 pp., 18 tavv., 1 ritratto dell’Autore, 2 carte. Al riguardo del Museo Ginanni, vedasi ZAMPIERI C. SACCARDO, 1895, p. 82; 1901, p. 55 [con biografie e riferimenti all’iconografia]. Briost G., 1914 - Cenno sopra Francesco Ginanni - Atti Ist. botanico Pavia, 13, pp. I-V, 1 ritratto in tav. f.t. [ne parla come di fitopatologo]. CecconI G., 1906 - Di alcune galle della pineta di Ravenna descritte e figurate da Fran- cesco Ginanni (1774) - Marcellia, Avellino, 5, pp. 162-165, 1 fig. EIORN & SCHENKLING, 1928, p. 423: 1929; p. 1395 [3 pubbl., 1759, 1762, 1774 citi ZANGHERI S., 1959 - Bibliografia della Romagna - Ed. Lega, Faenza [pp. 129, 130, 309: cita 4 pubbl., 1759, 1765 (2), 1774 cit.; una del 1765 riguarda insetti, e non è ri- portata in HORN & SCHENKLING]. Ginanni Giuseppe: vedasi Zinanni Giuseppe Giordano Eugenio Si occupò di apicoltura e pubblicò, tra il resto il « Trattato di apicultura industriale », tip. Sociale, Ferrara, 1873, 429 pp.; II ed., 1873, 430 pp. 924 €. \ CONCI KeLLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 71-72 [7 pubbl. di apicultura, 1861-1873]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 152 [4 pubbl. di apicultura]. Giorgetti Gian Francesco Horn & ScHENKLING, 1928, p. 423 [1 pubbl.: « Il filugello, ossia il Baco da Seta », poe- metto in 3 libri, Venezia, 1752, in 4°, 208 pp.]. Giorna (Michele) Spirito, Marene (Cuneo) 6.6.1741 - Torino 21.5.1809 Cattedratico di zoologia all’università e direttore del Museo Zoologico di Torino. Padre di Giorna Michele. VASSALLI Eandi A.M., 1809 circa - Mem. Accad. Sci. Torino, 18*. Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 pp., 3 tavv. [pp. 16-17, 34-36; con elenco di 10 pubbl., di cui 5 di entomologia, e di 6 lavori inediti]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 423 [4 pubbl.: la seconda è del figlio]. Giorna Michele figlio di Spirito (Giorna il figlio), piemontese, morto nel 1799 Pubblicò: « Calendario entomologico », ecc., Torino, 1791 (1789-1793), 146 pp., ristampato da Lessona, Annali Accad. Agric. Torino, 16, 1873, pp. 87-161. VassaLLi Eanpi A.M., 1809 circa - Mem. Accad. Sci. Torino, 18.* Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 pp., 3 tavv. [pp. 17-18, 36]. Prrotta R., 1879 - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 14, p. 405. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 423 [4 pubbl., 1791-1805, quella n. 2 è di Giorna figlio; le altre sono del padre, Spirito Giorna; 1929, p. 1399]. Giovambattista da San Martino (fra) KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 72 [1 nota: « Modo di ridurre il miele a far le veci dello zucchero confermato con novelli espe- rimenti », Nuovo Giornale dItalia, Venezia, 4, 1792, pp. 123-127]. Giovene Giuseppe Maria, Molfetta (Bari) 23.1.1753 - Id. 2.1.1837. Abate. Vicario in Otranto. Letterato e naturalista. SACCARDO, 1895, p. 83 [con pubbl. botaniche]. GAROLLO G., 1907 - Giovene Giuseppe Maria - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 935. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 423 [3 pubbl., su mosca e cocciniglia dell’olivo, 1790, 1809; e su cavallette, 1813]. Giudicciola Livanzio Horn & SCHENKLING, 1928, p. 428 [1 pubbl.: « Avvertimenti bellissimi e molto utili a chi si diletta di allevare e nutrire quegli animali che fanno la seta », Brescia, 1564]. Giulj (o Giuli) Giuseppe, Lorenzana (Pisa) .10.1778 - Siena 21.8.1851. Professore di storia naturale e botanica a Siena. SACCARDO, 1895, p. 83; 1901, p. 55 [con riferimenti a biografie ed all’iconografia]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 428 [1 pubbl.: « Insetti osservati nell’acqua piovana », Biblioteca italiana, 82, 1836, pp. 159-162]. Giunti M. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 162 [1 pubbl.: « Ricerche sulla diffusione del rame nel regno animale », Portici, 1881]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 925 Giustolo Francesco, nato a Spoleto. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1928, p. 429 [1 pubbl.: « Justoli Spoletani Opera (Bomb. mori) », Mazochi, Romae, 1510]. Goffi G.B. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 174 [1 pubbl. su Dytiscus Herbeti e D. pisanus var. Kun- stleri, Torino, 1898]. Gorno Paolo, Manerbio (Brescia) 1785 - Brescia .9.1869. Medico. Si occupò e scrisse di medicina, meteorologia, fisica, botanica; di ento- mologia pubblicò 5 note, di cui 1 su insetti nocivi all’agricoltura (1827-69). GALLIA G., 1876 - Comm. Ateneo Brescia [pp. 96-98]. — —, 1908 - Indici per nomi e per materie 1808-1907 - Commentari Ateneo Brescia [pp. 96-98 elenca 30 pubbl.: 25 di fisica e medicina, 5 di entomologia, 1827-1869]. Gortani Michele, Lugo (Spagna) 16.1.1883 (da genitori friulani) - Tolmezzo (Udine) 24.1.1966. Professore di geologia all’Università di Bologna per un trentennio, fu geologo di chiara fama. È qui ricordato per alcune note entomologiche giovanili: « Sopra l’Otiorrhyn- chus caudatus Rossi», Riv. coleott. ital., Camerino, 1, 1903, pp. 123-128; « Le forme ita- liane del genere Attelabus, Linnè », Id., 2, 1904, pp. 165-171, 2 figg. (con GRANDI G.); «In risposta a Maurice Pic », Id., 3, pp. 39-41, 2 figg. (con GRANDI G.); « Saggio sulla distribuzione geografica dei Coleotteri in Friuli», In Alto, Udine, 16, 1905, pp. 56-64, 63-75: 17, 1906, pp. 7-12, 15-23. ANELLI F., 1967 - Prof. Michele Gortani. Il nostro maestro: 1883-1966 - Grotte d’Italia, Castellana Grotte, serie IV, 1, pp. 149-152, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 33 pubbl. di speleologia]. Desio A., 1969 - Michele Gortani - Atti Accad. Sci. Lett. Arti Udine, Udine, triennio 1966-69, serie VII, 7 (1 del triennio), pp. 85-124, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 273 pubbl., 1902-1965]. Granata Leopoldo, Lungo (Cosenza) 16.10.1885 - Firenze 6.2.1939. Professore di zoologia all’Università di Pisa (1925-37) e di Firenze (1937-40). Al- cuni suoi lavori di citologia riguardano insetti. CoLosi G., 1939 - Leopoldo Granata - Monit. zool. ital., Firenze, 50, pp. 336-338. Di Caporiacco L., 1940 - Leopoldo Granata - Boll. Zool., Torino, 11, pp. 41-47 [con elenco di 45 pubbl.]. Cotosi G., 1941 - Leopoldo Granata - Atti Soc. tosc. Sci. nat., Memorie, Pisa, 49, pp. VII-XV, 1 ritratto: in.tav. ft. [con elenco di 38*pubbli]: Grandis V. Pubblicò solo, con Muzio G.: « Sui processi d’assilimazione del Callidium sangui- neum », Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 12, n. 303, 1897, pp. 1-8. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 191 [1 pubbl., cit.]. Grandori Remo, Viterbo 29.1.1885 - Primolo, frazione del Comune di Chiesa in Val- malenco (Sondrio) 6.8.1955. Professore di zoologia agraria e bachicoltura all’Universita di Milano (1927-55). I suoi numerosi lavori documentano una vasta cultura; vanno menzionati in particolare 1 contributi su fillossera, baco da seta, vari argomenti di entomologia applicata, Copepodi e Protozoi. 926 C. CONCI Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 87-88, 256 [19 pubbl. di bachicoltura, 1913-24]. DOMENICHINI G., 1955 - Remo Grandori. Lo Scienziato e il Maestro - Boll. Zool. agr. Bachic., Milano, 21, pp. 71-80, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 114 pubbl.]. MARTELLI M., 1957 - Commemorazione dell’accademico ordinario Remo Grandori - Atti Accad. naz. ital. Entom., Rendiconti, Bologna, 5, pp. 3-6. Grassi Giovanni Battista, Rovellasca (Como) 27.3.1854 - Roma 4.5.1925. Direttore dell’Istituto di anatomia comparata dell’ Università di Roma (1895-1925). Senatore. Fu consigliere e vice-presidente della Sccietà Entomologica Italiana. Tra 1 più alti ingegni della biologia mondiale, giganteggia in svariati campi. Per l’entomologia fondamentali sono le sue ricerche che precisarono negli anofeli le zanzare malarigene. Importantissimi pure gli studi su Phlebotomus, fillossera, embriologia delle api, morfologia e sviluppo dei Dipluri e Tisanuri, biologia delle termiti e degli Embiotteri. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 119-122, 31723221. Howarp L.O., 1915 - Pop. Sci. Monthly, New York, 87, p. 71.* — — [Corti A.], 1924 - Una opportuna definitiva risoluzione di una incresciosa ques- stione - Natura, Milano, 15, pp. 146-150 [ristampato in Corti A., 1955]. ECKSTEIN F., 1924 - Zur Entwicklungsgeschichte der Malaria - Zool. Anz., Leipzig, 58, pp. 83-97. Acqua C., 1925 - Battista Grassi - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachicol. Ascoli Piceno, 5, pp. 142-144, 1 ritratto. — — 1925 - Onoranze a Battista Grassi - Tip. d. Senato Roma, 109 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [contiene discorsi di CASAGRANDI O., Fano G., GENTILE F., Grassi B., LUTARIO, SEVERI, STRAMPELLI B.; diligentemente particolareggiato quello di SIL- VESTRI F. |. CoTRONEI G., 1925 - Battista Grassi - Monit. zool. ital., Siena, 36, pp. 99-103. D’Ancona U., 1925 - Battista Grassi - Intern. Revue ges. Hydrob. Hydrogr., 13, pp. 117- 124.* JANICKI C., 1925 - Giovanni Battista Grassi. Ein grosser Zoologe und Parasitologe Italiens = Die Naturwiss, 14; H. 12; pp:0225-231 ; H. 13; pp. 261-269.* Masi L., 1925 - Battista Grassi - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 57, pp. 81-83. MONTALENTI G., 1925 - Battista Grassi - Arch. Storia Scienza, Roma, 6, pp. 194-196.* MONTALENTI G., 1925 - Battista Grassi - Boll. Ist. Stor. ital. Arte sanit., Roma, 5 p. 576.* SeLLA M., 1925 - Giovanni Battista Grassi. Un grande biologo che scompare - Policlinico (Sez. pratica), 32, pp. 943-955, 1 ritratto. VERNEY L., 1925 - G.B. Grassi - Annali d’Igiene, Roma, 35, pp. 520-526.* — — 1925 - Ent. News, 36, p. 224.* GIARDINA A., 1926 - Necrologio del prof. G. Battista Grassi - Annuario Univ. Roma.* PIERANTONI U., 1926 - Battista Grassi - Atti Accad. Sci. Torino, 61, pp. 231-237. — — 1926 - Ent. News, 37, pp. 127-128.* CoTRONEI G., 1927 - Battista Grassi nella biologia del suo tempo - Ric. Morfol., Roma, 7, pp. 1-18.* FepeLE M., 1927 - L’opera e gli insegnamenti di Giovanni Battista Grassi - Boll. Soc. Natur. Napoli, 38, 1926, pp. 59-93, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 350 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 927 SILVESTRI F., 1927 - Commemorazione del socio nazionale Prof. Battista Grassi - Me- morie Accad. Lincei, Cl. Sci. fis. mat. nat., Roma, serie VI, 2, pp. IX-LXIII, 1 ritratto. — — 1927 - Proc. Linn. Soc. London, 1926-27, pp. 85-86.* Howarp L.O., 1930 - A History of applied Entomology - Smithonian misc. Coll., Wa- shington, 84, pp. 255, 468, 479, 480, 483, 487, 491-496, 1 ritratto a tav. 49.1. G. Mon. (G. MonTALENTI), 1933 - Grassi, Giovanni Battista - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 17, p. 750. De Kruir P., 1934 - Microbe Hunters (6 edizioni dal 1934 al 1940). Pazzini A. & FEDELE M., 1935 - Giovanni Battista Grassi (Bio-Bibliografia) - Riv. Biol., 19, pp. 125-169, 1 ritratto [con elenco di 260 pubbl., + 122 in collab.]. CoTRONEI G., 1938 - L’opera scientifica di G.B. Grassi - Ricerca scientifica, Roma, serie TI, 9, pp: 30-38. CoTRoNEI G., 1938 - Battista Grassi Maestro della Parassitologia moderna - Riv. Pa- rassit.; Roma, 2, pp: 73-78, 1 ritratto In'tav. LE — — 1938 - Onoranze a Battista Grassi [con discorsi di DE BLasi D. e COTRONEI G.] - Riv. Biol., 25, pp. 426-435, 1 ritratto. De KruIF P., 1940 - Ross contro Grassi. Malaria - Nel volume « I cacciatori di microbi », Mondadori, Milano, pp. 329-352, 1 ritratto in tav. f.t. + 2 tavv. f.t. (traduzione di F. Usuelli del volume « Microbe Hunters »). CoRRADETTI A., 1954 - L’opera protozoologica di Battista Grassi alla luce degli odierni sviluppi della Scienza - Riv. Parassit., Roma, 15, pp. 190-199. CoTRoNEI G., 1954 - Battista Grassi. Problemi attuali di scienza e cultura - Accad. naz. Lincei, Roma, Quaderno 33, pp. 3-22.* CoTRONEI G., 1954 - Lo spirito scientifico di Battista Grassi - Riv. Parassit., Roma, 15, pp. 177-189. La Face L., 1954 - Gli studi entomologici di Battista Grassi - Riv. Parassit., Roma, 15, pp. 214-240. — — 1954 - Atti del Simposio sull’opera scientifica e sociale del Prof. Battista Grassi - Como e Varenna, 25-26 settembre 1954.* Corti A., 1955 - Nel centenario della nasciata di Battista Grassi - Studia Ghisleriana, Pavia, serie III, 2, 41 pp., 1 ritratto (estratto dagli Studi medici biologici in Memoria di Battista Grassi). CoTRONEI G., 1955 - Battista Grassi: sa place en biologie et en médecine - Scientia me- dica italica, 3, pp. 601-613.* CoTRoNEI G., 1955 - Battista Grassi e la sua opera scientifica - Annuario Univ. Perugia.* NEGHURE A., 1955 - Biologica Santiago, Chile, 20, pp. 7-18, 1 ritratto.* — — 1956 - In onore di Battista Grassi nel centenario della sua nasciata - Symposia genetica et biologica italica, Pavia, 5, 489 pp., 61 figg. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 192-194 [46 pubbl.]. Grazioli Giuseppe, Lavis (Trento) 28.12.1808 - Villa Agnedo (Trento) 27.2.1891. Sacerdote, patriota. Benemerito per la bachicoltura trentina, effettuò 7 viaggi in Estremo Oriente (1858-69) alla ricerca di nuova semente per i bachi da seta, per miglio- rarne l’allevamento, minacciato di rovina. Ha un monumento a Lavis, opera di Stefano Zuech, e un busto al famedio di Trento. — — 1891 - Don Giuseppe Grazioli - Scotoni, Trento, 45 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [commemorazioni di diversi Autori]. 928 €. CONCI LARGAIOLLI F., 1904 - Bibliografia del Trentino - Zippel, Trento, 298 pp. [pp. 128, 133, 141, 142, 158: 6 riferimenti]. — — 1912 - Ricordo della solenne inaugurazione del monumento a don Giuseppe Grazioli in Lavis - Tip. Trid., Trento, 16 pp.* Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 71-72 [con elenco di 9 biografie]. Horn & KAHLE, 1935, p. 95: collezione di Coleotteri del Giappone al Museo di Trento [non risulta ora esistente]. Gredler Vinzenz Maria, Telfs (Austria) 30.9.1823 - Bolzano 4.5.1912. Frate Francescano; insegnante e direttore di scuola secondaria (Ginnasio dei Padri Francescani a Bolzano). Naturalista eclettico, attivo malacologo, in entomologia è noto soprattutto per « Die Käfer von Tirol », Bozen et al. 1863-82; per « Rhynchota tirolensia, Wanzen », Vienna 1870, 1874; e per « Die Ameisen von Tirol », Bozen 1858. Collezione di Coleotteri ed Emitteri del Tirolo al Ginnasio dei Francescani a Bolzano. NAGELE A., 1910 - Zur Schulgeschichte Tirols im 19. Jahrhundert. P. Vinzenz Maria Gredler - Jahres-Bericht Privat-Lehrerinnenbildung- Anstalt der Barmherzigen Schwe- stern in Innsbruck, 3, pp. 3-18 [con elenco di 338 pubbl., di cui oltre 37 riguardano insetti]. DELLA Torre K.W., 1912 - Nachruf für P. Vinzenz Maria Gredler - Ent. Blätter, Berlin, 8, pp. 145-147. OHaus F., 1912 - Deutsch. Ent. Zeit., Berlin, pp. 375-376. ScHRODER R., 1912 - Vincenz Gi Nachruf - Nachrichtsblatt deutsch. malac. Ges., 44, pp. 153-160. = 1912 Wiener ent. Zeitung, Wien, 31, pb. 256. HaAseLE E., senza data (circa 1923) - P. Vinzenz Maria Gredler. Eine Lebensskizze zur Wiederkehr seines hundersten Geburstages - senza località, 20 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 455-456 [11 pubbl.]. Horn & KAHLE, 1935, p. 95: collezione di Coleotteri ed Emitteri al Ginnasio dei Fran- cescani di Bolzano. FUSSENEGGER P.G., 1962 - Verzeichniss der Verhöffentlichungen der P. Vinzenz M. Gredler - Schlern, Bozen, 36, pp. 135-145 [elenco per argomenti di 299 pubbl.: geologia e mineralogia, 9; botanica, 4; bibliografia zoologica del Tirolo, 9; zoologia generale, 18; mammiferi, 2; uccelli, 11; rettili e anfibi, 4; molluschi, 56; insetti, 43; arte, 35; scolastiche, 16; varie, 41; avvenimenti e progetti, 25; recensioni, 16]. FORCHER Mayr H., 1962 - Prof. V.M. Gredlers Streifzüge in die Natur - Schlern, Bozen, 36, pp. 147-148. MUTSCHLECHNER G., 1962 - P. Vinzenz Gredler als Geologe und Mineraloge - Schlern, Bozen, 36, pp. 149-152. ScHROTT F., 1962 - P. Vincenzo Maria Gredler, der eifrige Molluskenforscher - Schlern, Bozen, 36, pp. 153-158. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, pp. 195-196 [20 pubbl.]. Gressel Agostino Si occupò, verso il 1926, dell’ordinamento delle collezioni entomologiche del Museo di Trento, al quale fu donata nel 1937 la sua raccolta di Coleotteri (140 scatole). — — 1926 - Il Museo Civico di Storia Naturale di Trento - Studi trentini Sci. nat. econ., Trento, 7, pp. 5-25 [p. 14]. — — 1937 - Cospicua donazione delle nobili famiglie Gressel al Museo di Storia Natu- rale - Studi trentini Sci. nat., Trento, 18, p. 341 [dono di oltre 20.000 Coleotteri esotici]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 929 Gribodo Giovanni, Torino 13.5.1846 - Id., 24.9.1924. Ingegnere. Assistente di geometria proiettiva e descrittiva presso l’Università di Torino. Si occupò di Imenotteri Aculeati. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1922. Collezione (includente la collezione Guérin Méneville e le raccolte malesi del Doherty) al Museo Civico di Storia Naturale di Genova; i Chrysididae a F. Invrea. fi — 1924: Boll: Soc. ent. ital., Genova: 56, p=113. ZAVATTARI E., 1924 - Giovanni Gribodo - Riv. Biol., 6, pp. 711-712. DELLA Berra G., 1925 - Giovanni Gribodo - Annali Accad. Agric. Torino, 68, pp. 1-8 [con elenco di 40 pubbl., quasi tutte di sistematica e faunistica degli Aculeati]. INVREA F., 1926 - Giovanni Gribodo - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 4, 1926 (1925) pp. 223-228 [con elenco di 40 pubbl.]. Porter C.E., 1926 - Necrologia [Giovanni Gribodo] - Revista chilena Hist. nat., San- taco, 30: p, 310. Horn & KAHLE, 1935, p. 96: collezione di Imenotteri nel 1924 ceduta al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 48]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 203 [24 pubbl.]. Gridelli Edoardo, Trieste 5.4.1895 - Id. 15.3.1958. Conservatore al Museo Civico di Storia Naturale di Genova (1922-29) e di Trieste (1929-45); poi direttore di quest’ultimo (1945-58). Consigliere della Società Entomolo- gica Italiana dal 1930. Si occupò ottimamente di morfologia, ecologia, zoogeografia e so- prattutto di sistematica dei Coleotteri Stafilinidi e T'enebrionidi. Collezione al Museo Bi Trieste. Horn & KAHLE, 1935, p. 96: collezione di Coleotteri paleartici, specialmente Staphyli- nidae, tramite G. Messa, al Museo « P. Rossi » di Duino. D 1958 - Boll. Soc. ent ıtal., Genova, 88 pu, D’Ancona U., 1958 - Edoardo Gridelli - Boll. Soc. adriatica Sci. nat., Trieste, 49, pp. 1-18 [con elenco di 108 pubbl.]. e 1958 - Edoardo Gridelli - Studi trentini Sci. nati, Trento, 35, p. 291. MiiLLeR G., 1958 - Commemorazione dell’accademico ordinario Edoardo Gridelli- Att Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 6, pp. 29-34 [con elenco di 104 pubbl.]. MÜLLER G., 1959 - Commemorazione di Edoardo Gridelli - Memorie Soc. ent. ital., Ge- nova, 38, pp. 5-16, 1 ritratto [uguale alla sopracitata, con elenco delle pubblicazioni aumentato a 108]. Invrea F., 1960 - Edoardo Gridelli - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 71, pp. 433-447, 1 ritratto [con elenco di 109 pubbl. e 2 recensioni]. Mezzena R., 1960 - In memoria di Edoardo Gridelli - Atti Museo civ. Storia nat. Trieste, 22 ‘pp. 7-23, 1 ritratto [con elenco: di ‘110 ’pubbl 77 2 recensioni: Griffini Achille, Milanoj10.8.1870 - Brescia 24.6.1932. Aiuto al Museo di Zoologia dell’Università di Torino, poi insegnante di scienze naturali nelle scuole secondarie. La sua vasta produzione entomologica riguarda soprat- tutto sistematica e faunistica di molti gruppi italiani, e dei Gryllacridae e Stenopelmatidae del mondo. Utilissimi furono i suoi volumi di divulgazione: « Coleotteri italiani, » Milano 1894; « Lepidotteri italiani », id.; « Il libro dei Coleotteri », id., 1895; « Imenotteri, ecc. italiani », id., 1897. Collezioni di Gryllacridae e Stenopelmatidae al Museo Zoologico di Torino; di Lucanidae al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. 930 Ce. CONCI — — [GRIFFINI A.], senza data - Dott. Achille Griffini [con « Pubblicazioni scientifiche fino all'agosto 1912 »] - Fusi, Pavia, 12 pp. [con elenco di 157 pubbl.]. — — GRIFFINI A.], senza data - Dott. Achille Griffini [con « Pubblicazioni scientifiche fino al dicembre 1913 »] - Fusi, Pavia, 12 pp. [con elenco di 175 pubbl.; è inclusivo del precedente]. — —. [GRIFFINI A.], senza data - Dott. Achille Griffini. Pubblicazioni scientifiche del primo semestre 1914 - senza località, 1 p. [con elenco pubbl. da 176 a 187]. — — [GRIFFINI A.], senza data - Dott. Achille Griffini [con «Pubblicazioni scienti- fiche e scolastiche del 1914 e 1915] - senza località, 2 pp. [con elenco pubbl. da 17622001: — — [GRIFFINI A.], senza data - Dr. Achille Griffini [con « Pubblicazioni scientifi- che dal 1915 al 1918 »] - senza località, 1 p. [con elenco pubbl. da 201 a 205]. — — 1932 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 64, p. 109. Horn & KAHLE, 1935, p. 96; 1937, p. 345: collezione privata venduta frazionatamente; Gryllacridiidae al Museo Zoologico dell’Università di Torino. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, pp. 203-205 [63 pubbl.]. Grimaldi Domenico, Seminara (Reggio Calabria) 1735 - Reggio Calabria 5.11.1805 Marchese. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 462 [1 pubbl.: « Observations économique sur les fa- briques et le commerce des soies dans le royaume des deux Siciles », Naples, 1780]. Grimaldi Gabriele (o Gabriello) Direttore del R. Gabinetto di fisica di Lucca. Scrisse: « Ragionamento accademico sopra gl’insetti dell’olivi» [sic!], Tip. Ducale, Lucca, 1825, in 8°, 143 pp. [F. Capra in litt.]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 462 [2 pubbl. sugli insetti dell’olivo, 1825, cit.; e 1828]. Griselini Francesco, Venezia 12.8.1717 - Milano 1783. Viaggiatore e naturalista. Scrisse moltissimo, su svariati argomenti. Da ricordare le «lettere odeporiche », Venezia, 1780. Si occupò anche di bachicoltura, su cui pubblicò, tra il resto: « Il setificio ovvero memorie dodici sopra i diversi rami georgici e d’industria che lo costituiscono », Moroni, Verona, 1783, tomo I, VIII + 168 pp., 11 tavv.; tomo II, VIII+284 pp., 16 tavv. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 76 [2 pubbl. di apicoltura, 1768 e 1769]. MADDALENA D., 1890 - Francesco Griselini - Marin, Schio, 35 pp.* SACCARDO P.A., 1895, p. 86; 1901, p. 50 [con riferimenti a biografie, pubbl. ed icono- grafia]. DE Tonı G.B., 1919 - Francesco Griselini viaggiatore e naturalista veneziano del se- colo decimottavo - Archivio Storia Sci., 1, pp. 21-26.* DE Toni G.B., 1923 - Francesco Griselini - Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, pp. 440-445, 1 ritratto [con elenco di 78 pubbl., 8 manoscritti, numerose biogra- fie e dati sull’iconografia]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 463 [4 pubbl. di bachicoltura, 1767-1783]. Grisogono P.N. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 90 [1 pubbl.: « Della coltivazione dei bachi da seta », Gatti, Venezia, 1790]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 931 Gruppioni Giovanni, Bologna 16.4.1887 - Id. 17.8.1942. Sviluppò dal 1920 la ditta del padre Raffaele Gruppioni anche nel campo del mate- riale entomologico, arrecando un segnalato servizio alla nostra Entomologia. — — 1942 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 74, p. 81. GRANDI G., 1942 - In memoria di Giovanni Gruppioni - Memorie Soc. ent. ital., Genova, tp. Oo, 1 ritratto: Guareschi Celso, Roma 11.2.1906 - Cagliari 18.11.1966. Professore di zoologia alle Università di Modena (1942-50) e di Cagliari (1950-66), si occupò di svariati argomenti di zoologia, embriologia sperimentale e citologia, pubbli, cando oltre 77 lavori, di cui oltre 30 relativi agli insetti (ninfosi, 8; ectadenia, 1; nucle= delle ghiandole salivari dei Ditteri, 11; attività e respirazione, 3; faunistica e sistematicai ecco.) GUARESCHI C., 1942 - Elenco dei lavori e notizie sull’operosità scientifica e sulla carriera didattica - Ed. Arte e Storia, Roma, 52 pp. [con elenco di 64 pubbl., + 8 di allievi, + 11 divulgative, e commento delle medesime]. Maxia C., 1968 - Celso Guareschi. 11.11.1906 - 18.X1.1966 - Rendiconti Seminari Fa- coltà Sci. Univ. Cagliari, 38, Supplemento, pp. III-XVII [con elenco pubbl.]. Guasco Annibale, Alessandria - Id. 4.2.1619. Nel 1570 accennò ad una malattia del filugello. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 467 [1 pubbl.: « Versi rimati ae cultura dei filugelli », Alessandria, 1570]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [p. 10]. Guerrini G. Pubblicò: « Index parasitorum qui existant in instituto pathologico regiae scholae superioris medicinae veterinariae Mediolani », Ed. Stabilimento Poligrafico Emiliano, D. 30.* Giudice Domenico Horn & SCHENKLING, 1928, p. 489 [1 pubbl.: « Memoria sulla maniera di preservare gli ulivi dal male del verme », Genova, 1792]. Guidiciolo L. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [p. 119 cita: « Avvertimenti bellissimi e molto utili a chi si diletta di allevare, e nodrire quei ani- mali che fanno la seta », Brescia, 1564]. Guiducci Antonio Horn & SCHENKLING, 1928, p. 489 [1 pubbl.: « Breve discorso intorno ai gelsi detti comu- nemente mori », Pagani, Firenze, 1771]. AA Gvozdenovic (o Guozdenovic) Francesco Aggiunto e poi ispettore presso l’Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia (1903 - dopo il 1913). Tra i suoi lavori ricordiamo «I Coleotteri del Goriziano », Atti e Memorie Soc. Agraria Gorizia, 1904. ComeL A., 1950 - L’Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico-agr. sperim. Gorizia, 1 [pp. 210-212, 216, 220, 222-227, 232: 40 pubbl., in parte di entomologia agraria, alcune su giornali]. 932 C. CONCI Haas Roberto, nato in Germania - ? Brasile. Ricordiamo questo medico tedesco, in quanto la sua collezione di Coleotteri di tutto il mondo, ceduta a Lorenzo Dalberto di Morca, fu da quest’ultimo donata nel 1935 al Museo di Storia Naturale « Calderini » di Varallo (Vercelli). Attualmente consta di 29.000 es., ascrivibili a circa 6.600 entità. — — 1960 - Catalogo della collezione di Coleotteri del Dr. Roberto Haas - Tip. Fusi, Pavia, 204 pp., 1 tav. col. [prefazioni di RoLaNDI G. e MOLTONI E., catalogo a cura di I. BUCCIARELLI]. Haberlandt Federico (Friedrich), Bratislava (=Pressburg; Cecoslovacchia) 21.2.1826 - Vienna 3.3.1878. Assistente e poi professore all'Istituto di Ungarisch-Altenburg, quindi primo di- rettore (1869-72) dell’Istituto Bacologico Sperimentale di Gorizia, che fu il primo Isti- tuto bacologico sperimentale in Europa; infine professore d’agronomia applicata alla Scuola Superiore d’Agricoltura di Vienna. Importante è la sua produzione in bachicol- tura. Bossi FEDRIGOTTI F., 1878 - Federico Haberlandt - Giornale Agrario, Rovereto, 9, pp. 153-154. G.B. [G. BoLLE], 1878 - Professore Federico Haberlandt - Att: Soc. agr. Gorizia, nuova serie, 3, pp. 97-99. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 92-94 [39 pubbl. di bachicoltura, 1862-72]. CoMEL A., 1950 - L'Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico-agr. sperim. Gorizia, 1 [pp. 17-18, 39, 61-65; con 67 pubbl. di bachi- coltura]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 241-246 [146 pubbl., molte di bachicoltura]. Halbherr Bernardino, Rovereto (Trento) 21.7.1844 - Id. 31.3.1934. Commercialista. Pubblicò: « Elenco sistematico dei Coleotteri della Valle Lagarina », in 12 fascicoli, Rovereto, 1885-1931; e « Gli Emitteri Eterotteri della Valle Lagarina », Rovereto, 1912. Collezione di Coleotteri europei, con predominanza della Valle Laga- rina (40.000 es.) al Museo Civico di Rovereto; idem la raccolta di Eterotteri (436 specie, circa 2.000 es.). AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento, II ed. [p. 437]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, p. 182. Bonomi L., 1934 - Bernardino Halbherr - Studi trentini Sci. nat., Trento, 15, pp. 36-38, 1 ritratto. HEIKERTINGER F., 1935 - Bernardino Halbherr - Kol. Rund., Wien, 21, pp. 196-197. Horn & KAHLE, 1935, p. 103: collezione di Coleotteri al Museo Civico di Rovereto. Conci C. & TAMANINI L., 1958 - Guida del Museo Civico di Rovereto - 71% Pubbl. Soc. Museo civ. Rovereto, 106 pp., 76 figg. [pp. 80-81, 1 ritratto nella fig. 67]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 256 [2 pubbl.]. Haliday Alexander Henry (Alessandro Enrico), Belfast (Irlanda) 21.11.1806 (o 1807 secondo OSTEN-SACKEN) - Lucca (12?) 13.7.1870. Questo grande entomologo irlandese, che trascorse l’ultimo decennio della sua vita a Lucca, va menzionato con merito in quanto ebbe una parte di primo piano nella fondazione della Società Entomologica Italiana, di cui fu segretario del Comitato Prov- visorio dei Promotori e Vice Presidente dal 1869 al 1870. KRAATZ G., 1870 - Entom. Zeitschr., 14, p. 10. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 933 P.S. [P. STEFANELLI], 1870 - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 2, 1 pag. non numerata, dopo Br, 2106. WALLACE A.R., 1870 - Proc. (o Trans.) Ent. Soc. London, p. XLVII.* — — 1870 - Nouvelles et faits divers - Abeille, Paris, 7, pp. LXVIII, LXXV-LXXVI — — 1870 - Alexander Henry Haliday - Ent. Monthly Mag., London, 7, p. 91. — — 1870 - Amer. Journ. Sci. Arts, (2), 50, p. 294.* — — 1870 - Nature, London, 2, p. 240.* ==. —.1870-71 - Proc.-Linn. Soc. London, pp. LXXXVU-LXXXVIIL* — +~ 1871 - Proc. R. Irish Acad., (2), 1, Appendix,.pp. LIII-LIV.* ae 1902 = Jrish Journ,, AL, ppm 197-190 OSTEN-SACKEN C.R., 1903 - Record on my life work in Entomology - Univ. Press, Cam- bridge, pp. 51-62 e 153, 1 ritratto in tav let Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 504-506 [44 pubbl.]. Howarp L.O., 1930 - A History of applied Entomology - Smithsonian miscell. Coll., Washington, 84, pp. 217-231, 1 ritratto a tav. 17.5, uguale a quello in OSTEN-SACKEN 1903. — — 1933 - The History of the Entomological Society of London 1823-1923 - London [p. 134]. — — 1933 - Cent. Hist. ent. Soc. London, p. 134. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 256-257 [3 pubbl.]. Massimo F., 1969 - Note sullorigine della Società Entomologica Italiana (dalle lettere di Alexander Henry Haliday a Camillo Rondani) - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 568-582. Happacher Edmondo: vedasi Appiani Edmondo Harasti Gaetano Si occupò di apicoltura, pubblicando, tra il resto, il « Catechismo sulla più utile educazione delle api nel Granducato di Toscana », Firenze, 1785, 211 pp. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 81 [5 pubbl. di apicultura, 1785-1811]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 513 [4 pubbl. di apicoltura, 1785, 1787, senza data, 1790]. Hellweger Michele, Innsbruck (Austria) 2.1.1865 - Bressanone (Bolzano) 28.3.1930. Sacerdote, insegnante di scienze naturali nelle scuole secondarie. Si occupò di botanica e di microlepidotteri. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 74-75, 1 ritratto - in tav. f.t. [con elenco di 3 pubbl. Murr J. 1930 - Tiroler Anzeiger, Innsbruck, n. 15, 25.4.1930; id., n. 73, id., n. 95.* — — 1931 - Michele Hellweger - Stud: trentini Sci. nat., Trento, 12, pp. 66-68, 1 ri- tratto [con elenco di 3 pubbl.]. ScHULER J., 1933 - Ztsch. Oesterr. ent. Ver., 18, pp. 21-23, 1 ritratto.* DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 298 [1 pubbl.]. Hodierna Gioanbatista: vedasi Odierna Giovan Battista 934 C. CONCI Hoffmann (o Hofman) Capitano dei bersaglieri provinciali austriaci, visse a lungo a Trento. La sua colle- zione di Coleotteri, prevalentemente trentini, è presso il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento. — — 1926 - Il Museo Civico di Storia Naturale di Trento - Studi trentini Sci. nat. econ., Trento, 7, pp. 5-25 [p. 13]. — — 1930 - Guida del Museo di Storia Naturale della Venezia Tridentina - Scotoni, Trento, 76 pp, 12itavv Et: [p. 60]. Hyginus: vedasi Igino Igino Gaio Giulio, il Bibliotecario (Gaius Iulius Hyginus), nato probabilmente in Spagna; attivo a Roma nel primo secolo a.C. Fu prefetto della biblioteca palatina. Scrisse due opere: «De agricultura » e «De apibus », andate in massima parte perdute. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1 [pp. 100-103, 107: cita, da COLUMELLA, ampio brano al riguardo dell’allevamento delle api in un « Calendario dei lavori »]. A. Or. [A. OtLivieri], 1933 - Igino il Bibliotecario - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 18, p. 811 [con bibliografia]. Imparati Edoardo DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 395 [2 pubbl., su partenogenesi, 1895; e su Coleotteri del Piacentino, 1897]. Imperato Ferrante, Napoli, con probabilità 1550-1635. Farmacista. Scrisse « Dell’Historia Naturale Libri XXVIII », Napoli, 1599, XXIV + 791 pp., con edizioni successive. SACCARDO, 1895, p. 90; 1901, p. 59 (con biografie e dati sull’iconografia]. MARTUSCELLI D., 1811 - Biografie degli uomini illustri del Regno di Napoli - Napoli.* BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné = diunia,Rerlinblet028Tpp. 226,927). he: 731,2, 1929 [pp.. 253; 271]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 605 [1 pubbl., cit.]. Ma.Pı. [M. Piazza], 1933 - Imperato, Ferrante - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 18, p. 905 [con opere principali e 2 biografie]. NEVIANI A., 1936 - Ferrante Imperato speziale e naturalista napoletano, con documenti inediti - Atti Memorie Accad. Storia Arte sanit., Roma, serie II, 2 (35), pp. 243- 2075: hee.” NEVIANI A., 1937 - Appunti sopra Ferrante Imperato farmacista napoletano - La Chi- mica, Roma, 13, pp. 1-20.* Invrea Fabio, Roma 15.10.1884, da nobile famiglia genovese - Genova 27.5.1968. Amministratore di ospedale, critico teatrale, conservatore onorario del Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Segretario (1922-47), Vice Presidente (1948-55) e Presidente (1956-67) della Società Entomologica Italiana. Valente specialista di Chry- sididae, Myrmosidae, Apterogynidae e Mutillidae del bacino mediterraneo e dell’ Africa Orientale. La sua produzione scientifica assomma a 146 pubblicazioni, prevalentemente di sistematica e faunistica: molto importante il volume « Mutillidae - Myrmosidae », nella Fauna d’Italia (1964). Collezione dei gruppi citati presso il Museo Civico di Storia Na- turale di Genova (i Chrysididae includono la collezione Gribodo). Collezione di Coleot- teri a G. Binaghi. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 935 = 1968 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 98, p. 41. GRANDI G., 1968 - Fabio Invrea - Boll. Ist. Ent. Univ. Bologna, 29, pp. 46-47, 1 ritratto. BRIAN A., 1969 - Il Marchese Dott. Fabio Invrea - Atti Accad. ligure Sci. Lett., Genova, 25, 1969" (1968), p. 226. TORTONESE E., 1969 - Fabio Invrea (1884-1968) - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 77, pp. 741-749, 1 ritratto [con elenco di 144 pubbl.]. Concı C., 1969 - Fabio Invrea. Segretario (1922-47), Vice Presidente (1948-55) e Pre- sidente (1956-68) della Società Entomologica Italiana - Memorie Soc. ent. ital., Ge- nova, 48, pp. LXXXV-XCVI, 1 ritratto [con elenco di 146 pubbl. : 21 su Chrysididae; 53 su Mutillidae, Apterogynidae e Myrmosidae; 19 su Chrysididae e Mutillidae in- siene; 12 biografie; 10 su storia della Società Entomologica Italiana; 9 vari; 22 recensioni critiche]. Isnardi Filippo Horn & SCHENKLING, 1928, p. 612 (1 pubbl.: « Storia del Papilio Jasius e della seta che si può ricavare dal suo baco », Casamara, Genova, 1840, in 4°, 14 pp., fig.). Issel Raffaele, Genova 29.3.1878 - Id., 7.10.1936. Direttore dell’Istituto di Biologia marina di Rovigno (1920-23) e professore di zoologia all’Università di Genova (1923-36). Consigliere della Società Entomologica Ita- liana dal 1930 al 1936. Biologo marino di chiara fama, va qui ricordato soprattutto per le sue ricerche sugli Ochthebius delle pozze di scogliera; pubblicò numerosi lavori sui crostacei del plancton e del benthos. e — 1936 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 68, p. 121. REMOTTI E., 1936 - Raffaele Issel, 1878-1936 - Boll. Musei Lab. Zool. Anat. comp. Univ. Genova, 16, n. 91, 22 pp., 1 ritratto [con elenco di 119 pubbli. ViaLLi M., 1936 - Raffaele Issel - Boll. Pesca, Piscic. Idrobiol., Roma, 12, pp. 546-553, 1 ritratto [con elenco di 126 pubbl.]. BRIAN A., 1937 - Cenno necrologico di Raffaele Issel - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 59, pp. (13)-(23), 1 ritratto in tav. f.t. (con elenco di 120 pubbl.]. D'Ancona U., 1937 - Raffaele Issel - Intern. Rev. Ges. Hydrob. Hydrogr., 34, pp. 351- 952% ReMOTTI E., 1937 - Issel Raffaele (1878-1936) - Riv. Biol., 22, pp. 535-546 [con elenco di 118 pubbl.]. SANTUCCI R., 1937 - La vita e l’opera di Raffaele Issel - Atti Soc. Sci. Lett. Genova, 2, pp. 19-40, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 120 pubbl.]. REMOTTI E., 1938 - Raffaele Issel. 1878-1936 - Monit. zool. ital., Firenze, 48, 1938 (1937), pp. 65-71 [con elenco di 117 pubbl.]. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 399 [1 pubbl., 1900]. Jan Giorgio, Vienna 21.12.1791 (di origine ungherese) - Milano 8.5.1866. Professore di botanica all’Università di Parma (1816-45), è il fondatore, con G- De Cristoforis, del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, di cui fu il primo Diret- tore (1838-66). Naturalista valente ed eclettico, si occupò soprattutto di botanica, ma- lacologia, entomologia ed erpetologia. Organizzò con G. De Cristoforis, una società di cambi e vendite di duplicati di oggetti di Storia Naturale (1831), la prima iniziativa del genere in Italia. Nel suo Catalogo dei Coleotteri, sempre con G. De Cristoforis (1832), Sono elencate come nuove ben 720 specie, che rimasero però nomina nuda. La sua colle- zione d’insetti, che aveva inglobato quelle di B. Beer, C. Creutzer, G. Dahl, L. Parreys, F.A. Ziegler e F. Sanvitale, non esiste più. 936 C. CONCI JAN G., 1838 - Notizie positive e storiche, concernenti le mie raccolte degli oggetti di Storia Naturale dalla loro origine sino all’epoca della loro riunione con quelle del mio socio Giuseppe De Cristofori, per costituire il Museo di nostra comune indi- visa proprietà - In: RuBINI A. & BERTÉ E.: « Ai cultori delle Scienze Naturali », Tip. Ducale, Parma, pp. 23-32. STOPPANI A., 1866 - Giogio Jan - Il Politecnico, parte letteraria, giugno 1866: estratto pubblicato come opuscolo a parte, Tip. Zanetti, Milano, 20 pp. CoRNALIA E., 1867 - Inaugurandosi solennemente nel palazzo del Museo Civico il busto di Giorgio Jan - Pirola, Milano, 28 pp., foto busto in tav. f.t. STOPPANI A., 1881 - Giorgio Jan - Ristampa del discorso del 1866 nel volume « Trovanti », Milano, pp. 275-306. SACCARDO, 1895, p. 91; 1901, p. 59 [con biografie e dati sull’iconografia]. Horn & KAHLE, 1928, p. 123: fu anche commerciante di insetti a Vienna e Milano; nel 1845 ancora da solo a Milano, più tardi insieme a G. De Cristofori [inesatto]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 597: rimanda a CRISTOFORI, p. 222 [2 pubbl.]. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 341-343]. Conci C., 1966 - Giorgio Jan (1791-1866) e la sua attività entomologica - Mem. Soc. ent. ital., Genova, 45, pp. 149-152, 1 ritratto [con elenco di 4 pubbl., con G. DE CRI- STOFORIS |. Conci C., 1966 - Il centenario di Giorgio Jan, la sua attività malacologica e le collezioni di Molluschi del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Lavori Soc. malaco- logica ital., Milano, 3, pp. 1-8. Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione ed il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106, pp. 5-96, 7 figg., 25 tavv. [con elenco pubbl. e biografie; ritratti alle tavv. I-IV,VI al. Jucci Carlo, Rieti 28.6.1897 - Roma 22.10.1962. Professore universitario di zoologia a Sassari (1930-32), Modena (1932-34) e Pavia (1934-62), fu zoologo e genetista attivissimo e di chiara fama. Molto importanti sono i suoi lavori sulla biologia delle termiti e sullo sviluppo e l’ereditarietà del baco da seta. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 111-112 e 257 [20 pubbl. sul baco da seta, 1923-26]. Jucci C., 1930 - Notizie sui lavori di Carlo Jucci - Libr. ital., Sassari, 76 pp. [con elenco di 68 pubbl.]. PASQUINI P., 1963 - In memoria di Carlo Jucci (1897-1962) - Ricerca scient., Roma, 33, serie II, parte I, 3, n. 2, pp. 61-78, 1 ritratto [con elenco di 228 pubbl.]. P.L.L. [P.L. Lomsarpı], 1964 - Carlo Jucci - Annuario Stazione bacologia sperimentale, Padova; “52, pp. 5-0, À ritratto. DE Lerma B., 1965 - Carlo Jucci - Att: Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, Firenze- Bo- logna, 1964, 12, pp. 17-23. Keller (De) Auguste Fu direttore del primo Museo Internazionale d’Apicultura, a Milano. Pubblicò l’ottima « Bibliographie universelle d’apiculture », Hoepli, Milan, 1881, III+204 pp. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 460 [1 pubbl., cit.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 937 Kerim Abdul, nato a Mesced nel Chorassan (Persia). Per diversi anni fu con Giacomo Doria, in Persia, in Italia e a Borneo, prima come cuoco, e raccolse molto e interessante materiale per il Museo di Genova, di cui nei pri- mordi fu preparatore. Raccolse insetti anche in Tunisia (1874) e accompagnò E. Modi- gliani nei suoi viaggi a Sumatra ed Engano (1890-91) e alle isole Mentavei (1894). GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 30 [pp.-8, 9205 Al da itato 2.929]: Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 41]. Krausse Anton Hermann, Heldrungen (Germania) 29.12.1878 - Eberswalde (Germania) 13.12.1929, Ricordiamo questo eclettico e fecondo entomologo tedesco (pubblicd circa 400 lavori), per il grande contributo da lui apportato alla conoscenza della fauna della Sar- degna, dove soggiornd dal 1906 al 1914, effettuando abbondantissime raccolte. CROVETTI A., 1969 - Materiali per le biografie degli entomologi che hanno operato in Sardegna e per una bibliografia entomologica sarda. II. Anton Hermann Krausse - Boll. Soc. sarda Sci. nat., Sassari, anno 3, vol. 4, pp. 49-58, 1 fig. [con elenco di 109 pubbl. entomologiche riguardanti la Sardegna]. Kriiger Ermanno Giorgio, Berlino 22.12.1871 - Tripoli (Libia) 19.4.1940. Soggiornò in Italia dal 1898 al 1923; in Libia dal 1923 al 1940. Nel 1903 fu assunto dal Conte Emilio Turati come raccoglitore e conservatore della sua collezione di Lepi- dotteri. Successivamente costituì l’importante collezione lepidotterologica del Museo Libico di Storia Naturale di Tripoli. Raccoglitore formidabile, trovò 300 nuove specie, e 400 nuove sottospecie e forme. — — 1940 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 72, p. 113. Prospocimo G., 1940 - Ermanno Giorgio Krüger - Annali Museo libico Storia nat., Tri- poli, 2, pp. 355-360, 1 ritratto [con elenco di 38 pubbl.: la lista non è completa]. DE Beaux O., 1943 - Giorgio Krüger - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 61, pp. (2) - (3). SACHTLEBEN H., 1963 - Arb. morph. taxon. Ent., Berlin-Dahlem, 10, p. 174. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 546 [3 pubbl.]. La Ferla Anselmo, Augusta (Siracusa) 2.1.1905 - Id. 25.8.1949. Lavorò dal 1934 al 1945 presso il Laboratorio di Entomologia Agraria di Portici. RoBERTI D., 1950 - Dott. Anselmo La Ferla (Necrologio) - Boll. Lab. Ent. agraria, Por- tici, 9, 1950 (1949), pp. 76-77, 1 ritratto [con elenco di 4 pubbl. sui Curculionidi]. Lamberti A. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 103 [1 pubbl.: « Del miele della Colchide », Relazione della Colchide oggi detta Mengrellia, Na- poli, 1654, pp. 237-240]. Lambruschini Raffaello, Genova 14.8.1788 - Figline Valdarno (Firenze) 8.3.1873, Abate. Notevole figura del Risorgimento italiano, letterato, si occupò di pedagogia. economia, politica. Senatore dal 1860, fu anche presidente dell’Accademia dei Georgofili dal 1865 e professore di pedagogia all’Università di Firenze dal 1867. In campo entomo- logico si occupò di apicoltura e pubblicò alcune note sul baco da seta. Tra le numerose biografie, ricordiamo: 938 C. CONCI LIVERATI C.E., 1842 - Ricordi del Terzo Congresso Scientifico Italiano ossieno ritratti di trentasei fra i suoi componenti - Grazzini, Firenze, 2 pp. non numerate, 1 ri- tratto in tav.f.t. MaruceLLI T., 1904 - Degli studi e delle vicende della R. Accademia dei Geogofili dal 1854 al 1903 - Ramella, Firenze [pp. 39-40 cita 21 pubbl. varie, di cui 5 sul baco da seta (1856-1861)]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 122 [4 pubbl., 1852- 1858, diverse dalle sopracitate]. A. Gam. [A. GamBaro], 1933 - Lambruschini, Raffaello - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 20, pp. 414-415, 1 ritratto [don opere principali e numerose borne Lancisi Giovanni Maria, Roma 26.10.1654 - Id. 20.1.1720. Celeberrimo medico vissuto a cavallo tra il 1600 ed il 1700, ha un notevole posto tra 1 malariologi. Nell'opera «De noxiis paludum effluviis eorumque remediis », Roma 1712, 2 voll. (traduzione in italiano 1941 -42), al capitolo XVI, espone l'intuizione che la malaria sia provocata dalle zanzare, di cui parla dia SACCARDO, 1895, p. 94; 1901, p. 61 [con biografie, pubbl. principali e dati sull’iconogra- hal]. BaccHINI A., 1920 - La vita e le opere di Giovanni Maria Lancisi (1654-1720) - Tip. Sansaini, Roma, 115 pp., 1 ritratto, 7 tavv.* CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc. - Roma [pp. 67-69, 1 ritratto in tav. f.t.: con opere principali]. Horn & ScHENKLING, 1928: non lo citano. G. Fav. [G. Favaro]., 1933 - Lancisi, Giovanni Maria - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 20, p. 490 [con opere principali]. STROPPIANA L., 1954 - Giovanni Maria Lancisi (1654-1720) - Riv. Parassit., Roma, 15, pp. 1-6, 1 ritratto in tav.f.t. Landriani Marsilio, Milano 1746 - Vienna 1815. Conte, maresciallo di Corte a Vienna, fisico. GAROLLO G., 1907 - Landriani Marsilio - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lane; -p.1152: Horn & SCHENKLING, 1928, p. 686 [2 pubbl.: sul modo di dare la vernice alle farfalle, cc., Milano, 1781; e 1793]. Lanfossi Paolo, Pavia 8.3.1798 - Lodi (Milano) 1.2.1864 (secondo SACCARDO), o di Mantova, 1801-1864 (secondo Comm. Ateneo Brescia, 1908). Insegnante di scuola secondaria, a Mantova, a Brescia e poi a Lodi. È noto il suo « Saggio di Storia Naturale dei contorni di Mantova », ecc., Giornale di Fisica, Chimica, Storia nat. di Configliacchi e Brugnatelli, Pavia, 1826, 9, 42 pp. GALLIA G., 1876 - Ricordi - Comm. Ateneo Brescia [pp. 86-87]. SACCARDO, 1895, p. 94. — — 1908 - Commentari Ateneo Brescia. Indici per nomi e per materie 1808-1907 - Tip. Apollonio, Brescia [pp. 106-107 elenca 12 pubbl., 1836-1864, di cui 6 di bo- tanica e 6 di ornitologia]. HorH & SCHENKLING, 1928, p. 686 [2 pubbl., 1826, cit.; e 1845]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 939 Lanzoni G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 104 [1 pubbl.: «Ragionamento intorno a l’eccellenza del mele e suo uso presso gli antichi », in CALOGERA, Raccolta di opuscoli scientifici e filologici, Venezia, 1730-1741, vol. 3, pp. 485-529]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 688 [1 pubbl. sub LANZONI Joseph: « Zoologia parva sive tractatus de animalibus », Lausanne, 1738]. Lastri G. Membro dell’Accademia di Agricoltura di Vicenza. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 104 [1 pubbl.: « Calendario dell’apiajo o custode delle api », Venezia, 1793, 12 pp.; II ed., Venezia, 1803, 48 pp., 1 tav.]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 690 [2 pubbl., 1803, cit. e 1805, di bachicoltura]. Latini Brunetto, Firenze verso il 1220 - Id. verso il 1294 Uomo politico e letterato. Va qui ricordato per quanto scrisse sulle api nel suo poema didattico allegorico « Tesoretto » » e nei « Li livres dou Tresor », opere che ebbero traduzioni e rifacimenti. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 31 [1 pubbl.: « Dell’ape », Tesoro che parla del nascimento e della natura di tutte le cose, Treviso, 1474, in folio, 125 pp.; Venetia, 1528, 1533]. F. Mac. [F. Maccini], 1933 - Latini, Brunetto - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 20, pp. 596-597 [con riferimenti a biografie e bibliografie]. Lavini Giuseppe, Vercelli 1776 - 1.1.1847. Professore di chimica medica e farmaceutica all’ Università di Torino. Bocci F., 1841 - Album di 57 ritratti di Scienziati intervenuti al primo Congresso in Pisa nell’ottobre 1839 - Pisa [1 ritratto]. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, p. 270. GAROLLO G., 1907 - Lavini Giuseppe - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lane,:p:..1166. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 696 [4 pubbl.: sul principio epistatico dei Meloe, 1815; di apicoltura, 1829; e di bachicoltura, 1834, 1837]. Lawley Francesco, oriundo inglese, nato in Toscana nel 1822 - Firenze 8.11.1892. Proprietario terriero, si occupö tra il resto della coltivazione della vite. FRANCHETTI A., 1892 - Relazione degli studi accademici e commemorazione dei Soci defunti nell’anno 1892 - Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie IV, 15, pp. XXVIII- LXXI [pp. XXXV-XXXVIl]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 588 [5 pubbl., su Phylloxera]. Lazzarelli Luigi (0 Ludovicus), San Severino Marche (Macerata) 1450 - 23.6.1500. Filosofo e letterato. Scrisse, tra il resto, il carme in latino « Opusculum de Bombyce », Roma, 1493, in 4°; ristampa, Basileae, 1518, in 4°; altra edizione, « Bombyx »..., Benelli, mesi! [Jesi], 1765, 175 pp. LANCELLOTTI J.F., 1765 - [Notizie biografiche su Lazzarelli, sull’edizione del «Bombyx»].* Z., 1862 e 1967 - Lazzarelli (Louis) - Nouvelle Biographie générale, Paris, 1862, 303 p. 46. - Ristampa anastatica, Copenhagen, 1967. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 697 [sub LAZARELLI Ludovicus, 1 pubbl., cit.]. 940 C. CONCI Lazzarini Alfredo Scrisse: « Catalogo di Coleotteri Friulani », In Alto, 5 e 6 (estratto: Doretti, Udine, 1894, 66 pp.); e «Catalogo di Ortotteri e Neurotteri del Friuli», Pastorizia del Veneto, Udine; 1896, nn. 20: 21,22, 23 (Estratto: Doretti, Udine, 1397;:30-pp.). DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 589 [2 pubbl. su Coleotteri, 1895, cit.; e 1897]. Leardi-Airaghi Zina In entomologia pubblicò una noterella: « Di una Melolontha mostruosa », Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 41, 1902, pp. 353-356. Legati Lorenzo, nato a Cremona - morto nel 1675. Medico e professore a Bologna. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 712 [1 pubbl.: « Museo Cospiano annesso a quello del famoso Ulisse Aldrovandi», ecc., Monti, Bologna, 1677, in folio; insetti a pp. 48-51]. BODENHEIMER F.S., 1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 2olp. 253,. fig. 78]. Lenticchia Attilio, nato a Cremona 26.9.1852. Insegnante di scuola secondaria, di storia naturale a Lugano e poi di storia natu- rale e bacologia a Como. SACCARDO, 1895, p. 95. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 125-126 [22 pubbl. di bachicoltura, 1900-1924]. Leo (De) Camillo: vedasi De-Leo Camillo Leonardi Gustavo, Civezzano (Trento) 27.2.1869 - Ventimiglia (Imperia) 25.8.1918. Assistente del prof. G. Canestrini a Padova (1894), poi presso il Laboratorio di Zoologia generale e agraria di Portici (1894-1914), poi ispettore fitopatologico a Ventimi- glia. Studiò soprattutto, dal punto di vista sistematico, acari e cocciniglie. Importante è la sua « Monografia delle Cocciniglie italiane », Portici, 1920. Con LUNARDONI A. pub- blicò la grande opera, in 4 volumi « Gli Insetti nocivi ai nostri orti, campi, frutteti e boschi, all’uomo e agli animali domestici », Marghieri, Napoli, 1889-1901. Collezione, special- mente di Coccidae, all’Istituto di Entomologia Agraria di Portici. Sırvasırı F., 1918 - Eno. News, 29, p. 360.* SiLvestRI F., 1918 - Gustavo Leonardi. Necrologio - Boll. Lab. Zool. gen. agr. Portici, 11, 1918 (1916), pp. 291-298, 1 ritratto [con elenco di 80 pubbl.]. — — 1919 - Personalia - Natura, Milano, 10, p. 48. Parisi B., 1921 - Gustavo Leonardi - Studi trentini, Trento, 2, pp. 69-70. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 76-77. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsoman misc. Coll., Wa- shington, 84,.pp.: 249,252, .253,.258, 259,.1 ritratto.a-tav..21.4. MusGRAVE A., 1932 - Bibliography of Australian Entomology 1775-1930 with bibliogra- phical notes on Authors and collectors - Sydney, R. zool. Soc. N.S.W., pp. VIII + 380.4p:: 1981. Horn & Kaute, 1935, p. 152: collezione, specialmente di Coccidae, al Laboratorio di Entomologia Agraria di Portici. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 607 [14 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 941 Leoni Giuseppe, Firenze 22.7.1866 - Arezzo 13.12.1928. Funzionario delle Ferrovie. Si occupò di sistematica e faunistica di Coleotteri. Collezione di Coleotteri italiani (100.000 es.) all’ Istituto di Entomologia dell’ Università di Bologna. GRANDI G., 1929 - In memoria del Cav. Giuseppe Leoni - Mem. Soc. ent. ital., Genova, 8, pp. 5-7 [con elenco di 24 pubbl., sulla sistematica dei Coleotteri]. LuicionI P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13 [pp. 1092-1093: elenco di 24 pubbl. sui Coleotteri]. Horn & KAHLE, 1935, p. 153: collezione di Coleotteri all’Istituto di Entomologia di Bologna. Leosini Angelo, Torino 1884 - sul Gran Sasso 5.11.1905. La sua collezione di Coleotteri (4.500 specie) fu donata al Museo Zoologico del- Università di Parma. — — 1906 - Riv. coleott. ital., Camerino, 4, pp. 29-30. A.P. [A. Porta], 1911 - Leosini Angelo - Riv. coleott. ital., Borgo S. Donnino, 9, pp. 11-12; Lepori Cesare Pubblicò: « Nuove ricerche anatomiche e fisiologiche sopra l’organo sonoro delle ei», Bull. Soc. lent. ital., Firenze, 1, 1869, pp. 221-235; tav. V. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 607 [1 pubbl., cit.]. Lepri Giuseppe, morto 1951. Marchese. Lavorò all'Istituto di Zoologia dell’Università di Roma. Pubblicò su vari argomenti (Imenotteri, Rettili, Uccelli, Mammiferi, ecc.). Collezione e ritratto al Museo Zoologico di Roma. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 608 [2 pubbl. su Apidae, 1899, 1900]. Lessona Michele, Venaria Reale, frazione del Comune di Venaria (Torino) 20.9.1823 - Torino 20.7.1894. Insigne zoologo e brillante scrittore, professore di zoologia all’Università e diret- tore del Museo Zoologico di Torino (1865-94). Senatore. Nella sua vastissima produzione, alcuni articoli riguardano gli insetti. CamMERANO L., 1894 - Michele Lessona. Notizie biografiche e bibliografiche - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 9, n. 188, pp. 1-72, 1 ritratto in tav.f.t. [accurata e vasta biografia, con elenco di 221 pubbl. (sotto alcune voci sono compresi più articoli); a pp. 71-72 riporta le biografie ed i ritratti pubblicati]. CERMENATI M., 1894 - Michele Lessona - Soc. Ed. Dante Alighieri, Roma, 62 pp. — — 1894 - Michele Lessona - Atti Soc. ligustica Sci. nat. geogr., Genova, 5, pp. 389- 390. CAMERANO L., 1896 - La vita scientifica di Michele Lessona. Commemorazione - Me- morie Accad. Sci. Torino, 45, pp. 331-338. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell'ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 114]. BERTONE C., 1923 - Michele Lessona 1823-1894 - Riv. Storia Sci med. nat., Siena, 14, pp. 289-294, 1 ritratto. E.Z. [E. Zavatrari], 1933 - Lessona, Michele - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 20, pp. 970-971. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 612 [6 pubbl.]. 942 C. CONCI Levi Alberto, di Villanova di Farra, frazione del Comune di Farra d’Isonzo (Gorizia). Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 127 [8 pubbl. di bachicoltura, 1870-1875]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 619 [23 pubbl., soprattutto di bachicoltura, 1870-1882]. Levi-Morenos David, nato a Venezia 13.6.1863. Insegnante di storia naturale in scuola secondaria a Vicenza. Botanico. SACCARDO, 1895, p. 97. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 620 [2 pubbl., sul nutrimento delle larve di friganee e di altri insetti, 1890, 1891]. Licatus Fortuneus, 1577-1657. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 108 [1 pubbl. sub Licetus F.: « Apes non fieri ex melle nec ex rore », in « De spontaneo viventium ortu libri 4», Vicetiae, 1618, in folio, pp. 6, 85, 92, 190, 233, 246, 248, 303-305]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 729 [1 pubbl., cit: 2+10+323+15 pp.]. Licopoli Gaetano, Acquaro, frazione del Comune di Cosoleto (Reggio Calabria) 3.8.1833 - Napoli 7.8.1897. Libero docente di botanica all’ Università di Napoli. Con riferimenti entomologici pubblicò: « Le galle nella Flora di alcune provincie napoletane », tip. Morano, Napoli, 1877, 64 pp., 3 tavv. SACCARDO, 1895, p. 96; 1901, p. 63 [con dati su pubbl., biografie ed iconografia]. DELPINO F., 1898 - Gaetano Licopoli - Rend. Accad. Sci. fis. mat., Napoli,* GEREMICCA M., 1899 - Della vita e delle opere di G. Licopoli - Napoli.* DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 633 [1 pubbl., cit.]. Lindegg Giovanna Pubblicò: « Le ghiandole rettali degli ortotteri », Natura, Milano, 17, 1926, pp. 81-100, 8 figg. Lioy Paolo, Vicenza 31.7.1834 (nec 1836) - Vancimuglio, frazione del Comune di Grus molo delle Abbadesse (Vicenza) 27.1.1911. Provveditore agli studi, deputato, poi senatore. Tra i promotori della Socità Ento= mologica Italiana, ne fu consigliere dalla fondazione al 1873. Nella sua vastissima ed eclettica produzione, letteraria e naturalistica, alcuni lavori riguardano l’entomologia. Non possedeva collezioni. SACCARDO, 1901, p. 63. CERMENATI M., 1910 - Nel cinquantenario dell’« Origine delle specie » - Nuova Antologia Lett. Sci. Arti, Roma, serie V, 145 [pp. 615-618, 1 ritratto]. DE Toni G.B., 1911 - Commemorazione del m.e. Senatore Paolo Lioy - Atti Ist. ve- neto Sci. Lett. Arti, Venezia, 70, pp. 101-156, 1 ritratto in tav.f.t. [con elenco di 332 pubbl., soprattutto letterarie]. Crosana A., 1911 - Commemorazione del Senatore Paolo Lioy - Arti Grafiche Vicentine, Vicenza, 18 pp., 1 ritratto in tav.f.t. [ritratto uguale a quello in DE TONI]. Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1414 [1 pubbl.]. Rota Rossi G., 1932 - Paolo Lioy naturalista e scrittore. Le opere giovanili - Ateneo veneto, Venezia, 110, pp. 243-245. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 943 Horn & KAHLE, 1935, p. 157: non possedeva collezione. Arbeitete nur theoretisch-sy- stematisch! | — — 1938 - Lioy, Paolo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Appendice I, p. 796. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 642 [8 pubbl.]. Locatelli Michelangelo Horn & SCHENKLING, 1928, p. 743 [1 pubbl. « Dissertazione sulla corrente malattia dei gelsi », Moroni,. Verona, 1773, in 42]. Lodi Ercole Horn & SCHENKLING, 1928, p. 744 [2 pubbl., su insetti nocivi, 1789]. Lombardi Massimiliano, Faenza (Ravenna) 9.4.1878 - Milano 7.2.1947. Sovraintendente ai Giardini Pubblici di Firenze. Pubblicò solo una nota, sulle aberrazioni della Latipalpis plana, Boll. Soc. ent. ital., Genova, 74, 1942, p. 76. La sua vasta collezione (100.000 es. circa) è al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. — — 1947 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 77, p. 1. Parisi B., 1950 - La collezione entomologica Lombardi al Museo di Milano - Natura, Milano, 41, pp. 47-48. Concr C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 332]. Lombardini Giocondo, Bagno a Ripoli (Firenze) 19.2.1886 - Firenze 13.6.1965. Insegnante e poi preside di scuola secondaria a Firenze. Si occupò soprattutto di acari, sulla cui sistematica pubblicò oltre 40 lavori. Di entomologia scrisse: « Formiche di Faenza », Boll. Soc. ent. ital., Genova, 58, 1926, pp. 18-21, 2 figg. — — [Pecazzano F.], 1966 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 96, p. 16. Lomeni Ignazio, dottore in Milano. — — 1908 - Commentari Ateneo Brescia. Indici per nomi e per materia 1808-1907 [pp. 110 e 422: cita 2 pubbl. di bachicoltura, 1834, 1835]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 754 [11 pubbl. di bachicoltura, 1829-1838, sub LOMENI Ignace]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 14, 1S 127 5. Lo Monaco Domenico Bagheria (Palermo) 31.7.1863 - Roma 19.4.1930. Professore di chimica fisiologica all’Università di Roma (1903-30). Svolse, tra il resto, ricerche sulla malaria. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 132 [3 pubbl. con LUCIANI]. M.Mı. [M. MrroLo], 1934 - Lo Monaco, Domenico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 21, p. 445. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 653 e 670-671 [4 note di fisiologia sul filugello, con Lu- CIANI L,, 1893-97]. Longhi Antonio Medico. Pubblicò solo: « Della abitazione dei Coleotteri e dei mezzi acconci per farne caccia. Dissertazione », Tip. Ferrario, Milano, 1834, 44 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 754 [1 pubbl., cit.]. 944 C. CONCI Longo Gaetano, Este (Padova) 24.9.1895 - Milano 16.1.1962. Preparatore e poi capo preparatore al Museo Civico di Storia Naturale di Milano (1924-59), collaborò attivamente all’impianto, alla sistemazione ed alla conservazione delle nuove collezioni entomologiche dell’Istituto. Lorenzini D. Pubblicò solo una noticina: « Cacce ed escursioni », Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 6, 1874, pp. 320-927; Lorgna KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 111 [1 pubbl.: «Della cera punica», Opuscoli scelti, Milano, 8, 1785, pp. 222-229]. Loria Lamberto, Alessandria d’Egitto 12.2.1855 - Roma 4.4.1913. Esploratore ed etnologo. Va qui ricordato in quanto riportö dai suoi viaggi, soprat- tutto nella Nuova Guinea meridionale (1889 e 1891-97), tra il resto interessante mate- riale entomologico, ceduto al Museo Civico dı Storia Naturale di Genova. BALDASSERONI F., 1913 - Lamberto Loria - Lares, Roma, 2, pp. 1-16, 2 ritratti in 2 tavv.f.t. GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [p. 44: cenno]. BERTACCHI C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 376-380]. R.C. [R. Corso], 1934 - Loria, Lamberto - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 21, pi: 507. Horn & KAHLE, 1935, p. 159: materiale dei suoi viaggi al Museo Civico di Storia Natu- rale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 37]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 334 [16 pubbl. relative al viaggio in Papuasia]. Loro Giovanni, Milano 7.6.1915 - Id. 21.10.1958. Raccolse Coleotteri soprattutto nel Gimma (Etiopia) ed in Lombardia; collezione al Museo Civico di Storia Naturale di Milano (6.000 es.). Conci C., 1959 - Giovanni Loro (1915-1958) - Natura, Milano, 50, pp. 31-32, 1 ritratto. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 327 e 334]. Losana Matteo, Vigone (Torino) 1738 - Lombriasco (Torino) 2.12.1833. Sacerdote, economista rurale e naturalista. SACCARDO, 1895, p. 98. GAROLLO G., 1907 - Losanna Matteo - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, pi 4220. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 756 [5 pubbl. sulle formiche, 1809, 1810, 1834, 1835, 1844]. Lostia di Santa Sofia Umberto, Cagliari 26.10.1862 - Siurgus Donigala (Cagliari) 3.11.1943. Conte, proprietario terriero, incisore e ceramista dilettante. Collezionista di Coleot- teri. E l’unico entomologo sardo del secolo scorso. Horn & KAHLE, 1935, p. 159: collezione di Coleotteri paleartici ad A. Dodero. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 945 — — 1946 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 76, p. 1. DERKSEN & ScHEIDING, 1965, p. 655 [1 pubbl.]. GuiGLiA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della So- cietà Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, P. 733 [2 pobbly 18878221939]: Luciani (o Lucciani) Ferdinando, nato a Tirli, frazione del Comune di Castiglione della Pescaia (Grosseto) 1802. Farmacista in Castelnuovo (Toscana). Costituì una collezione di insetti. CANTÙ I., 1844 - Luciani Ferdinando - L’Italia scientifica contemporanea, Milano, p. 276 [cita una memoria sulle larve danneggiatrici del grano siciliano, Atti Accad. Georgofili, 1833, non riportata da HORN & SCHENKLING]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 769 [1 nota: « Lettre sur les moeurs des Euméniens e* de quelques Coléoptères », Annales Soc. ent. France, Paris, 1845, pp. CX-CXI]. Luciani Luigi, Ascoli Piceno 23.11.1840 - Roma 23.6.1919. Celebre professore di fisiologia alle Università di Siena, Firenze e Roma. Senatore. Classico è il suo trattato « Fisiologia dell’uomo », Soc. Ed. Libraria, Milano, 1901, 3 voll., 1007, 641, 935 pp., che ebbe 5 edizioni italiane e diverse traduzioni. BAGLIONI S., 1920 - Luigi Luciani - Archives ital. Biol., Pisa, 70, fasc, 3, pp. 228-244.* BAGLIONI S., 1920 - Rendiconti Accad. Lincei, Sci. fis., 29, 1° semestre, pp. 218-230 [con elenco di 68 pubbl.: 9 di fisiologia del baco da seta]. Luciani L., 1921 - Cenni autobiografici pubblicati a cura di Giulio Fano e Silvestro Baglioni - Arch. Fisiol., Roma-Firenze, 19, fascicolo 5, pp. 317-353, 1 ritratto.* BAGLIONI S., 1923 - Luigi Luciani - Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, pp. 336- 343, 1 ritratto, 1 fig. [con elenco di 70 pubbl., di cui 9 sul baco da seta; 6 biografie e 4 volumi giubilari]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 132 [9 pubbl. sul bombice del gelso, 1885-1897]. M.Mı. [M. MrroLo], 1934 - Luciani, Luigi - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 21, pp. 581-582, 1 ritratto. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 670-671 [7 pubbl., 1885-95]. Lucretiis (de) Gaetano Horn & SCHENKLING, 1928, p. 769 (1 pubbl.: « Sulle locuste, dette volgarmente bruchi », Atti Ist. Incoragg. Sci. nat., Napoli, 1, 1811, pp. 233-269. Luigioni Paolo, Roma 9.2.1873 - Id., 6.5.1937. Funzionario delle Poste. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1934. Si occupò di sistematica e corologia coleotterologica ed è soprattutto noto per il monu- mentale volume «Coleotteri d’Italia. Catalogo sinonimico-topografico-bibliografico », Memorie Pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13, 1929, 1160 pp. La sua no- tevolissima collezione di Coleotteri, soprattutto dell’Italia centrale, nonchè le sue col- lezioni di Heteroptera e di Tenthredinidae, sono presso il Museo Zoologico di Roma. Horn & KAHLE, 1937, p. 370: collezione nel 1937 al Museo Civico di Roma. — — 1937 - Paolo Luigioni (1873-1937) - Scienza e Tecnica, Roma, 1, pp. 256-257. -— = 1937 - Boll: Soc. ent. ital; Genova; 609;pr 42: —.— 1937 = Kol, Rundsch., Wien, 23, pi 244. 946 C. CONCI — — 1937 - Arb. morph. taxon. Ent., Berlin-Dahlem, 4, p. 341. = «4937 Miscell.\ent.;38ppi70-71, — — 1937 - Annuario pont. Accad. Sci., Roma, 1, pp. 520-527, 1 ritratto [con elenco pubbl.].* CERRUTI M., 1939 - Paolo Luigioni - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 17, 1939 (1938), pp. 253-256, 1 ritratto in tav.f.t. [con elenco di 60 pubbl.; 57 sono sui Coleotteri]. Lepri G., 1938 - Luigioni Paolo - Riv. Biol., Perugia, 25, pp. 377-378, 1 ritratto. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 674 [2 pubbl.]; 1968, p. 238 [1 pubbl., sub PaoLo Lui- gioni (sic!)]. F.T. [F. Tassi], 1967 - Ricordo di Paolo Luigioni - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 22, pp. 49-50, 1 ritratto. Lunardoni Agostino, Borgo Valsugana (Trento) 13.12.1857 - Roma 13.3.1933. Ingegnere forestale in Austria e poi funzionario del Ministero dell’ Agricoltura ita- liana, dove raggiunse il grado di Ispettore generale, fu tecnico agrario di valore. Pubblicò, con LEONARDI G., la grande opera, in 4 volumi: « Gli Insetti nocivi ai nostri orti, campi, frutteti e boschi, all'uomo e agli animali domestici », Marghieri, Napoli, 1889-1901. SACCARDO, 1895, ». 98::1901, p: 64. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 187-188 [con elenco di 50 pubbl., di cui 20 di entomologia agraria]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84, pp. 249, 259. — — 1933 - Prof. Agostino Lunardoni - Studi trentini Sci. nat., Trento, 14, pp. 52-53, 1 ritratto! DERKSEN & SCHEIDING, 1965, pp. 607 e 675 [1 pubbl., cit.]. Macchiati Luigi, nato a Camerino (Macerata) 22.6.1852. Insegnante di storia naturale nelle scuole secondarie. Docente di fisica come in- caricato all’Università di Sassari nel 1878-80, e di botanica all’ Università di Modena. In campo entomologico si occupò soprattutto di Aphidae. Oltre a quanto sottoriportato, un elenco di 22 sue pubblicazioni, di botanica, agraria, fisiologia, paleontologia e zoologia (di cui 5 di entomologia), è nella sua nota « Gli Afidi del pesco colla descrizione di una specie nuova », tip. Dessi, Sassari, 1880. SACCARDO, 1895, p. 99. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 134 [4 pubbl. di bachicoltura, 1890-1901]. MARTELLI M., 1956 - Studi sugli Afidi italiani. III. Precisazioni su due note afidologiche di Macchiati e su alcune specie nuove descritte dallo stesso Autore per la Sardegna - Boll. Lab. Zool. gen. agr. Portici, 33, pp. 100-112, 5 figg. [con elenco di 14 lavori afidologici di L. Macchiati, 1879-1885]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 4-5 [13 pubbl., di cui 11 su Afidi, 1880-1900]. Mach Edmund (Edmondo), Cecoslovacchia (?) 16.6.1846 - Austria (?) 24.5.1901. Agronomo. Programmò l’Istituto Agrario di S. Michele all’ Adige (Trento), ente molto importante per lo sviluppo agrario del Trentino, di cui fu direttore provvisorio 1893) e poi direttore e docente dalla fondazione (1874) al 1899; infine fu consulente tec- nico di viticoltura e frutticoltura presso il Ministero dell'Agricoltura austriaco. Enologo di valore, si occupò tra il resto del problema filosserico. C.P., 1902 - Edmondo Mach - Atti Accad. Agiati, Rovereto, serie III, 7, 1902 (1901), pp: XCVIII-CI. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 947 Orsi P., 1903 - Mach Dr. Edmondo - Memorie Accad. Agiati, Rovereto [pp. 842-844]. PASTORELLI I., 1951 - Storia vecchia e nuova di un antico castello - Tip. Mutilati e In- validi, Trento, 136 pp.,. 13 tavvi-hness[pp.191=93;.#titratto;]? DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 7 [8 pubbl. di entomologia agraria, 1872-1890]. Mader Josef (Giuseppe) Tecnico agrario. Proveniente da Engers sul Reno, fu commissario di viticoltura all’Istituto Agrario di S. Michele all’Adige (Trento), dal 2.5.1900 a dopo il 1919. Pubblicò tra il resto qualche nota sulla fillossera ed il volume « Der Weinbau und die Weinberei- tung in Deutschsüdtirol », Bozen, 1921, 277 pp., figg. Mader Karl (Carlo), Costanza (Baden, Germania) 1847 - Merano (Bolzano) 1.12.1914. Docente di frutticoltura e viticoltura (dal 1877), vicedirettore (1399-1902) e in- fine direttore (1902-1909) dell’Istituto Agrario di S. Michele all’ Adige (Trento), pubblicò tra il resto diverse note di entomologia agraria. PORTELE K., 1914 - La morte del Cons. aulico Carlo Mader - Boll. Cons. agr. prov., Trento, 30, n. 24, pp. 294-295. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 25-26 [3 pubbl., 1867-1875, sub MADER]. PASTORELLI I., 1951 - Storia vecchia e nuova di un antico castello - Tip. Mutilati e Inva- lidi, ‘Trento, 136 pp., 13 tavv. f.t., figg. |p. 94, 1 ritratto]. Maestri Angelo, Pavia 19.5.1806 - Id. 12.4.1889. Dottore in medicina. Medico ortopedico, preparatore per 30 anni, dal 1846, del gabinetto di Storia naturale dell’ Università di Pavia, per il quale allesti pregevoli pre- parati in cera, tra cui quelli del baco da seta e dello sviluppo della fillossera. Scrisse di en- tomologia, ornitologia, fisiologia, sull’imbalsamazione inumazione e cremazione dei cada- veri, di storia, ecc. Vanno qui ricordati: « Frammenti anatomici, fisiologici e patologici sul baco da seta », tip. Fusi, Pavia, 1856, in 4°, 172 pp., 14 tavv. Pavesi P., 1889 - Ai funebri del dott. fisico cav. Angelo Maestri - Corriere ticinese, Pavia, n. 46, 16-17 aprile 1889, in 8°, 12 pp. i Horn & SCHENKLING, 1928, p. 780 [2 pubbl. sul filugello, 1856 e 1858; citato erronea- mente di Paris anzichè di Pavia]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova [pp. 84 e 134: 2 pubbl. sul baco da seta, 1856 € 1573]. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 145 [1 pubbl. sui corpuscoli del Cornalia nel baco da seta, 1873, con GIBELLI & CoLomBo]; 1968, pp. 26-27 [1 pubbl. su Vanessa cardui e Lepidotteri del granoturco, 1879]. Maggi (De) Ernesto: vedasi De Maggi Ernesto Maggi G. Dr Tocco R., 1926 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 134-135 [4 pubbl., 1873-1904]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 27 [7 pubbl. di bachicoltura, 1869-1876, di cui 6 non citate da D1 Tocco]. Maggi Leopoldo, Rancio Valcuvia (Varese) 15.5.1840 - Pavia 7.3.1905. Professore di zoologia e anatomia comparata all’ Università di Pavia (1875-1905). Tra la sua vasta produzione, tre lavori riguardano gli insetti (nidi delle formiche, 1874 (2); 1875). 948 C. CONCI CATTANEO G., 1905 - Leopoldo Maggi - Monit. zool. ital., Firenze, 16, pp. 78-84 [con elenco di 213 pubbl.]. FRASSETTO F., 1905 - In morte di Leopoldo Maggi (7 marzo 1905) - Atti Soc. romana Antropologia, Roma, 11 (estratto 12 pp.). Pavesi P., 1905 - Orazione funebre sul prof. cav. Leopoldo Maggi - Gerbone, Torino, in 40.* Pavesi P., 1905 - Sul Prof. Cav. Leopoldo Maggi - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 20, n. 487, pp. 1-6, 1 ritratto in tav.f.t. ARTINI E., 1907 - Commemorazione di Leopoldo Maggi - Rendic. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, serie II, 40, pp. 88-97. Bonarpi E., 1913 - Intorno ad alcuni punti del pensiero e dell’opera scientifica di Leo- poldo Maggi di fronte all’attuale momento scientifico - Rendic. Ist. lomb. Sa. Lett., Milano, serie II, 46, pp. 591-600. E.Z. [E. ZavatTARI], 1934 - Maggi, Leopoldo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 21:9. 886; DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 27 [3 pubbl., cit.]. Magistris (De) Lelio: vedasi De Magistris Lelio Magni Alessandro KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 115 [1 pubbl.: «La coltura delle api. Nozioni pratiche ad uso degli agricoltori », Milano, 1856, 1380 Po mee. Magretti Paolo, Milano 15.12.1854 - Cassina Amata, frazione del Comune di Paderno Dugnano (Milano) 30.8.1913. Di ricco censo. Consigliere della Societa Entomologica Italiana dal 1884. Imenot- terologo, raccolse interessante materiale in Italia, Tunisia (1899), Sudan (1883) ed Eri- trea settentrionale (1900). Collezione presso il Museo Civico di Storia Naturale di Ge- nova. GESTRO R., 1913 - Notice nécrologique sur Paul Magretti - Ann. Soc. ent. France, Paris, 82:4P 192; SENNA A., 1913 - Paolo Magretti - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 45, pp. 245-247 [con elenco di 12 pubbl. su Bull. Soc. ent. ital.]. T.A. [TROTTER A.], 1913 - Paolo Magretti - Marcellia, Avellino, p. XXIV. — — 1913 - Ent. News, 24, p. 432.* — — 1913 - Miscellanea Entomologica, 21, pp. 48-49. SORDELLI F., 1914 - L’opera scientifica del socio Dott. Paolo Magretti - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 53, pp. 1-10, 1 ritratto in tav.f.t. [con elenco di 39 pubbl. zoo- logiche: 28 riguardano la sistematica e la faunistica degli Imenotteri italiani e del- l’Africa Orientale]. MaANTERO G., 1915 - Paolo Magretti - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 46, pp. 51-58, 1 ritratto in ta te [eon elenco di 39 pubbli]. Horn & KAHLE, 1936, p. 164: collezione di Imenotteri al Museo Civico di Storia Natu- rale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 48]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, pp. 27-28 [28 pubbl.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 949 Mainardi Athos, Livorno 29.8.1874 - Id. 26.12.1943. Insegnante di scienze naturali nelle scuole secondarie, si occupò di sistematica e faunistica di Coleotteri. Diresse dal 1914 la Rivista coleotterologica italiana. SACGARDO,f 1901, p: 125. — — 1943 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 75, p. 105. RAZZAUTI A., 1957 - Naturalisti livornesi - Rivista di Livorno, Livorno, n. 1-2 (estratto 19 pp., figg.). [pp. 16-17 e.19 dellestratto, 1 ritratto; con elenco di 8 pubbli di cui 12 sui Coleotteri ed 1 su Mutillidae]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 29 [1 pubbl. su Coleotteri livornesi, 1899]. Maironi da Ponte Giovanni, Bergamo 16.2.1748 - Id. 29.1.1833. Insegnante di scienze naturali in scuola secondaria a Bergamo, pubblicò diversi lavori sulla geologia della regione. Nel suo volume « I tre regni della natura nella pro- vincia bergamasca », Modena, 1823, alle pp. 319-332 tratta anche degli insetti. Un suo ritratto è presso l'Accademia Carrara di Bergamo. SACCARDO, 1895, p. 99; 1901, p. 65 [con biografie, pubbl. principali e riferimenti sull’ico- nografia |. TARAMELLI T., 1916 - Di Giovanni Mairone da Ponte e di altri naturalisti bergamaschi del secolo scorso - Rend. Ist. lombardo Sci. Lett., Milano, serie II, 49, pp. 269-284 [pp. 269-279]. Horn .& SCHENKLING, 1928, p. 782; 1929, p. 1415. pubbl, cit.]. Vorrı L., 1942 - I naturalisti bergamaschi - Ed. Orobiche, Bergamo, pp. 10-29, 1 ri- tratto in tav. f.t. Majno (Del) N.: vedasi Del Majno N. Majoli Cesare, o Maioli Cesare, Forlì 28.2.1746 - Id. 11.1.1823. Frate dei Gerolimini. Insegnò ad Imola, Ferrara, Fano, Roma e Forlì. Lasciò ma- noscritti oltre 70 volumi, con più di 5.000 tavole a colori, prevalentemente di argomento naturalistico. Opera principale è « Plantarum collectio », in 27 volumi. Sugli Insetti scrisse : « Introduzione all’entomologia secondo le osservazioni del Lettor Cesare Majoli», 3 volumi in folio, 274, 373 e 340 pp., con molte tavole colorate; « Vita, costumi, ed edu- cazione del filugello, o verme da seta », 1798, con Appendice del 1800, in folio, 182 pp., illustrato. Questi manoscritti sono nella biblioteca di Forlì. Inoltre: « Generi Entomolo- gici italiani disposti secondo il Linneano sistema colla aggiunta delle loro rispettive reali metamorfosi », in folio, 204 pp. doppie, con tavole colorate; « Entomologica Foroliviensis collectio a Lectore C.M. recreationis causa instituta opera ampliori referenda », 30 pp., 60 tavv. colorate; questi due ultimi manoscritti erano in biblioteche private. Farını D.A., 1818 - Omaggio al vivente padre lettore Cesare Majoli da Forlì - M. Ca- salt, Forli, 70 pp:* Farını D.A., 1824 - Prose varie di Domenico Antonio Farini - Casali, Forlì* [ristampa del precedente, con aggiunte]. RoseTTI G., 1858 - Vite degli uomini illustri forlivesi - Casali, Forlì, pp. 519 e segg.* ZANGHERI P., 1925 - Il naturalista forlivese P. Cesare Majoli (1746-1823) e la sua opera « Plantarum Collectio » - Nuovo Giornale botanico ital., Firenze, nuova serie, 32, pp. 115-205. ZANGHERI P., 1925 - Per Cesare Maioli (1746-1823) - Il Lavoro di Romagna, Forlì, 3, ne 22.7 Horn & SCHENKLING, 1928, p. 783 [1 pubbl. sul filugello, 1813; traduzione tedesca 1816]. ZANGHERI S., 1959 - Bibliografia scientifica della Romagna - Fr. Lega, Faenza [pp. 158- 159, 295, cita 10 opere manoscritte, sub MaıoLı C.]. 950 Cc. CONCI Malenotti Ettore, Castagneto Carducci (Livorno) 20.1.1887 - Milano 14.1.1949. Allievo di A. Berlese, fondò (1921) e diresse l’Osservatorio fitopatologico per il Veneto, a Verona. Si occupo prevalentemente di entomologia agraria e di insetticidi. Tra la sua ampia produzione (265 pubbl., 312 articoli di divulgazione e 476 recensioni), ricordiamo il volume « L’Agricoltura contro gli insetti», 1935, II ed. 1940. — — 1949 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 79, p. 2. GUARIENTI U., 1949 - Ettore Malenotti - Atti Memorie Accad. Verona, 125, pp. LVIII- LEXI [con elenco dir 7 pubbl.]. MELis A., 1949 - Lutti entomologici - Redia, Firenze, 34, p. XVII. RiccHELLO A., 1949 - Ettore Malenotti 1887-1949 - Suppl. Annali Speriment. agraria, Roma, nuova serie, 3, n. 3, pp. I-XVIII, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 264 pubbl. e note, in assoluta prevalenza di entomologia agraria]. RoncHI V., 1949 - Un grande tecnico: Ettore Malenotti - Giorn. Agr., Roma, 59, n. 4.* — — 1950 - In onore ed a memoria di Ettore Malenotti nel primo anniversario della morte - Tip. Ricci, Firenze, 40 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [contiene, alle pp. 16-24, il discorso commemorativo di MELIS A.]. — — 1949 - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 4, pp. 1-2. Malfatti F.A. Scrisse: « Istruzione popolare e norme per ottenere una sana e sicura semenza dei Bachi da Sem) Tip. Go Seiser, Trento, 1857, 19 pp: Malfatti Giovanni, di Milano. Fu assistente per qualche anno, dal 1872, al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 31 [6 pubbl., di cui 4 su insetti fossili, e 1 su Ortotteri lombardi, 1873-1881]. Con probabilità il Malfatti Giovanni coincide col MALFATTI B., di cui si conosce: DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 31 [2 pubbl., 1878: su un metodo per disegnare le ali di Ortotteri e Neurotteri; e su mostruosità in Conocephalus, Resoc. Adun. Soc. ent. ital., pp. 4-5, 1 fig.]. Malpighi Marcello, Crevalcore (Bologna) 10.3.1628 - Roma 29.11.1694. Celeberrimo medico e biologo, fu professore all’ Università di Bologna ed in altre. È considerato il padre dell’embriologia ed il fondatore dell’anatomia microscopica ed entomatica, con l’opera « Dissertatio epistolica de Bombyce », Londini, 1669, in 4°, pp. 44100, 12 tavv., che è il primo accurato studio anatomico su un artropodo (i tubuli della escrezione degli insetti portano tuttora il suo nome). Nella parte « De Gallis » della « Ana- tome Plantarum, pars altera », Londini, 1679, fonda la cecidologia. Le opere di Malpighi sono pubblicate in: « Malpighii opera omnia », Londini, 1686, 2 voll.; II Ed., Lugduni Batavorum, 1687; « Malpighii opera postuma », Londini, 1697, in folio, pp. 110+1874-10, 19 tavv., 1 ritratto [con autobriografia e notizie ento- mologiche]. La bibliografia su Malpighi è vastissima. Ci limitiamo a citare: ATTI G., 1847 - Notizie edite ed inedite della vita e delle opere di M. Malpighi - Bo- logna.* SACCARDO 1895, p. 100; 1901, p. 66 [con biografie e dati sull’iconografia]. FRATI L., 1897 - Bibliografia Malpighiana - In « Marcello Malpighi e l’opera sua »; in scritti vari ordinati da PizzoLi U., Vallardi, Milano.* FRATI L., 1904 - Lettere inedite di Marcello Malpighi tratte dagli autografi - Malpighia, Genova, 18, pp. 3-75, 1 ritratto in tav. I. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 951 CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc. - Roma [pp. 73-75, 1 ritratto in tav. f.t.5 con opere principali]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin. Tra il resto: 1, 1928 [pp. 328-339, figg. 90 (ritratto), 91, 92, tavv. XVII-XIX]; 2, 1929 [pp. 357-361, 474]. CAPPARONI P., 1928 - Un ritratto di Marcello Malpighi fino ad ora sconosciuto con ag- giunta una iconografia malpighiana - Boll. Ist. stor. ital. dell’ Arte sanit., luglio- agosto. * Horn & ScHENKLING, 1928, p. 784; 1929, p. 1416 [3 citazioni]. P. Cap. [P. CapparonIi], 1934 - Malpighi, Marcello - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 22, pp. 32-33, 1 ritratto [con opere principali e 5 biografie]. Forni G., 1956 - Marcello Malpighi sperimentatore biologo e medico - Studi e memorie per la storia dell’Università di Bologna, nuova serie, 1, pp. 435-444.* GoIDANICH A., 1957 - Voce « Entomologia», in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma; 3, |p. 85954" witratto, 2 po DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 32-33 [citano una traduzione francese]. Mancini Cesare, Genova 15.7.1881 - Id. 16.12.1967. Ragioniere, impiegato. Fu tesoriere e poi amministratore della Società Entomo- logica Italiana dal 1922 al 1945, e vice-presidente dal 1958 al 1965. Si occupò di sistematica e faunistica di Coleotteri ed Emitteri, soprattutto Eterotteri. Le sue vaste collezioni di Coleotteri ed Emitteri, la biblioteca e gli schedari sono presso il Museo Civico di Storia Naturale di Genova; miscellanea varia al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 471. TORTONESE E., 1967 - Cesare Mancini (1881-1967) - Annali Museo civ. Storia nat. Ge- nova, 76, pp. 340-342 [con elenco di 44 pubbl.]. — — 1968 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 98, p. 18. Capra F., 1968 - In memoria di Cesare Mancini - Arch. botanico biogeogr. ital., Forlì, 44, pp. 265-268 [con elenco di 49 pubbl.]; lo stesso in: Lavori Soc. ital. Biogeogra- fia, 12, 1968: pp. 203-268: TAMANINI L., 1968 - Cesare Mancini - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 47, pp. 5-10, 1 ri- tratto [con elenco commentato di 49 pubbl., di cui 44 su Emitteri, 3 su Coleotteri, 1 di speleologia, 1 varia]. Mancini O. Pubblicò solo: « Lepidotteri raccolti al Vulture, al Pollino ed in altri luoghi del- l’Italia meridionale e centrale » (part.), Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 14, 1882, pp. 62-63. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 33 [1 pubbl, cit.]. Mangili Giuseppe, Caprino (Bergamo) 7.3.1767 - Id. 15.11.1829. Sacerdote. Professore di scienze naturali all’ Università di Pavia (1799-1815), dove successe allo Spallanzani. Tra la sua produzione, solo una nota riguarderebbe l’entomo- logia. — — 1878 - Memorie e documenti per la storia dell’universita di Pavia - Pavia, 2, p. 428.* Horn & ScHENKLING, 1928: non lo citano. E.Z. [E. ZavatTARI], 1934 - Mangili Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 22,9. 71.19, VoLpi L., 1942 - I naturalisti bergamaschi - Ed. Orobiche, Bergamo, pp. 29-42, 1 ri- tratto in tav. f.t. [a p. 40 cita un « Discorso sulla mosca meteorica »]. 952 CECCONI Manni Domenico Maria, Firenze 8.4.1690 - Id. 30.11.1788. Celebre erudito, filologo e letterato, accademico della Crusca. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 788 [2 pubbl. sui gelsi (1767 e senza data); 1 su Meloe cichorti, 1793]. G.N. - Ar. Ta. [G. NaATALI & A. TALLONE], 1934 - Manni, Domenico Maria - Enci- clopedia Italiana, Treccani, Roma, 23, p. 137 [con opere e 3 biografie]. Mantero Giacomo, Genova 31.3.1878 - Id. 4.10.1949. Assistente (1898-1923) al Museo Civico di Storia Naturale di Genova, collaborò con R. Gestro nella preparazione, incremento, ordinamento e studio del materiale ento- mologico dell’Istituto, su scala assai più modesta. Collezione di Coleotteri cavernicoli a N. Sanfilippo, Genova. GESTRO R., 1928 - Le origini e lo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale « G. Do- ria» - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 1 [p. 11]. Horn & KAHLE, 1936, p. 165: non aveva collezione privata. INVREA F., 1951 - Giacomo Mantero - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 64, pp. 335-338 [con elenco di 28 pubbl.: 23 sono di sistematica degli Imenotteri]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 36 [6 pubbl.]. Manzone Faustino DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 445; 1968, p. 36 [2 pubbl.: sui Lepidotteri della provin- cia di Roma, 1890 (con D. CASAGRANDE) ; e sugli Imenotteri della provincia di Roma, 18931. Maraldi Giacomo Filippo, Perinaldo (Imperia) 21.8.1665 - Parigi 1.12.1729. Astronomo. — — 1867 - L’Apiculteur, 11, 1866-67, pp. 172-174.* KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 116 [1 pubbl.: «Observations sur les abeilles», Mém. Acad. Scienc. Paris, 14, 1712 (1731), pp. 297- 336; e traduzioni in olandese (1715) e italiano (1748-59)]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 789 [1 pubbl., 1712 e traduzione 1715, cit.]. BODENHEIMER F.S., 1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 2 [p. 114]. F.P.p.S. [F. Porro DE SOMENZI], 1934 - Maraldi, Giacomo Filippo - Enciclopedia Ita- liana, Treccani, Roma, 22, p. 204. Marangoni Carlo, nato a Pavia 29.4.1840. Insegnante di fisica in scuola secondaria a Firenze e libero docente di meteorologia. SACCARDO, 1895, ap; 102. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 36 [2 pubbl., su ricerca delle larve minatrici con raggi X, 1896, 1899]. Marani (o Maranni) Girolamo KELLER A., 1881 - Bibliographie uriverselle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 116 [1 pubbl., sub MARANNI: « Trattato delle api», Verona, 1761, in 49]. Horn & ScHENLING, 1928, p. 789 [2 pubbl., sub MARANI: « Pratiche osservazioni in- torno al governo de’ cavalleri, e alla coltivazione de morari », Carattoni, Verona, 1751 (o 1761); e «Sue osservazioni e sperienze sull’epidemia dei gelsi », Nuovo Giornale d’Italia, 8]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 953 Maravigna Carmelo, Catania .2.1782 - Id. 23.5.1851. Professore di chimica all’Università di Catania (1813-51). Scrisse di mineralogia, geologia, paleontologia, vulcanologia. SACCARDO, 1895, p. 102; 1901, p. 67 [con biografie e pubbl. principali]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 789 [1 pubbl.: « Lettre sur des Insectes trouvés dans l’ambre de la Sicilie », Rev. Zool., 1, 1838, pp. 168-169]. Ma. Pi. [M. Piazza], 1934 - Maravigna, Carmelo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma,22, ‘pr 209 [com opere principali. Marchese Giovanni, nato a Casale Monferrato (Alessandria) 21.6.1853. Scrittore di agronomia. | KELLER A., 1881 - Bibliografie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 117 [1 nota di apicoltura, 1873]. GaroLLo G., 1906 - Marchese Giovanni - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 1287. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 138 [3 pubbl., 1879- 1894]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 39 [12 pubbl. di bachicoltura, 1878-1881]. Marchi Azelio Avvocato. Collezionista di Coleotteri, soprattutto toscani, scrisse una noticina « Catture interessanti », Riv. di Coleotterologia, Genova, 2, 1923, p. 14 (con l’elenco di 5 entità che gli furono dedicate). Marchi Giuseppe, Verla di Giovo (Trento) 17.3.1861 - Trento 11.7.1912. Insegnante di scuola elementare, naturalista. Pubblicò su uccelli, rettili e lepidot- teri trentini. Ricordiamo: «I Ropaloceri del Trentino », Monauni, Trento, 1910, pp. XV +190, con atlante separato di 16 tavv. a colori, tratte da BERGE, Schmetterlings Buch, Nägele & Sprösse, Stoccarda, IX ed., 1909-1910; e « Pregiudizi e superstizioni intorno alla Fauna Tridentina », Artigianelli, Trento, 1903, 132 pp.; id., II ed., Monauni, Trento, 1906, 326 pp., 48 figg. La sua piccola collezione di insetti (600 es.) fu donata al Museo di Trento. — — 1912 - Almanacco Agrario pel 1913, Consiglio Provinciale d’Agricoltura pel Ti- rolo, Trento, pp. 578-579. — — 1926 - Il Museo Civico di Storia Naturale di Trento - Studi trentini Sci. nat. econ., Trento, 7, pp. 5-25 [p. 13 cita la collezione]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 85-86, 1 ritratto [con elenco di 16 pubbl., di cui 2 sui Ropaloceri del Trentino]. Marchi (De) Marco: vedasi De Marchi Marco Marchi Pietro, visse a Firenze. Segretario del carteggio della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1885. MaruceLLI T., 1904 - Degli studi e delle vicende della R. Accademia dei Georgofili dal 1854 al 1903 - Ramella, Firenze [p. 44 cita 10 pubbl. zoologiche, di cui 6 sul baco da seta, 1863-1873]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 40 [4 pubbl. di bachicoltura ed 1 di entomologia medica, 1864-1879]. 954 C. CONCI Marchiafava Ettore, Roma 3.1.1847 - Id. 13.10.1935. Illustre medico, professore di anatomia patologica all’ Università di Roma (1881-1922). Senatore. Il suo nome è legato anche agli studi sulla malaria. — — 1934 - Marchiafava, Ettore - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 22, pp. 242- 243 [con opere principali]. Id., Appendice I, 1938, p. 820. MissiroLI A., 1936 - Ettore Marchiafava - Riv. Malariol., Roma, 15, pp. 185-189.* MissiroLI A., 1941 - Ettore Marchiafava - Riv. Parassit., Roma, 5, pp. 1-4, 1 ritratto in tav.£,t. Marchisio Michele, torinese Scrisse: « Gatte ed insetti nocivi alla vite. Memoria di Michele Marchisio, Profes- sore emerito di Rettorica, diretta a liberare le Vigne dagli esterminatori guasti, che vi apportano, e ad esterminare e bandire le razze loro per sempre», Tip. Favale, Torino 1834, cm 14x22, 89 pp., 1 tav. ripiegata; con una II ed., Serra, Torino, 1838, 89 pp., 1 tav. ripiegata (parla soprattutto dei bruchi della Ino ampelophaga). (CAPRA F., in litteris; non riportato in HoRN & SCHENKLING, 1929. Marcialis Efisio Pubblicò: « Saggio di un Catalogo metodico dei principali e più comuni animali invertebrati della Sardegna », Boll. Soc. romana Zool., Roma, 1, 1892, pp. 246-282. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 40 [1 pubbl., cit.]. Mariani Giuditta Pubblicò: « Contributo alla cecidologia italica », Marcellia, 6, 1907, pp. 62-67; « Nuovo », ecc., id., 7, 1908, pp. 110-115; « Primo contributo allo studio della Cecidologia Valdostana », La Flore Valdétaine, Aosta, n. 4, 1907; « Secondo », ecc., Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 46, 1907, pp. 289-323; « Terzo », ecc. La Flore Valdétaine, Aosta, me, 1909, estratto 20. pp, 2 files. Mariani Mario, Foggia 13.8.1898 - Palermo 23.10.1965. Funzionario delle Ferrovie dello Stato, poi libero docente in parassitologia; dal 1944 lavorò presso l’Istituto d’Igiene dell’Università di Palermo. Consigliere della So- cità Entomologica Italiana dal 1960. Le sue numerose pubblicazioni riguardano soprat- tutto sistematica e faunistica di Lepidotteri, sistematica, biologia e citogenetica di Ano- felini, meccanismi di azione degli insetticidi e fenomeni di resistenza ai medesimi. Di mole la « Fauna Lepidopterorum Italiae », Palermo, 1941-47; ed il « Compendio di En- tomologia Medica », Palermo, 1952; II ed. Palermo, 1956. — — 1965 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 95, p. 137. D’ALESSANDRO G., 1965 - Mario Mariani - Riv. Parassit., Roma, 26, pp. 293-294, 1 ritratto. CASTELLANI O., 1965 - In memoria del prof. Mario Mariani - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 20, pp. 45-46, 1 ritratto. Romano F.P., 1967 - Prof. Mario Mariani Entomologo - Memorie Soc. ent. ital., Ge- nova, 46, pp. 18-26, 1 ritratto [con elenco di 129 pubbl.]. Marietti Bernardo, 10.1.1786 - Milano (?) 3.1.1844. Abate. Conservatore onorario del Museo Civico di Milano dal 1841 al 1844. Fu col- lezionista appassionato: le sue raccolte entomologiche ed ornitologiche, cedute al Museo Civico di Storia Naturale di Milano, attualmente non esistono più. Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 343]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 955 Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione ed il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [p. 41 e 54]. Horn & KAHLE, 1936, p. 166: collezione nel 1847 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. | dra Marini A. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 139-140 [17 pubbl. di bachicoltura, 1885-1903]. Marott Pincitore Giacomo: vedasi Pincitore Marott Giacomo Marsili (0 Marsilli, o Marsigli, o Marsilius) Luigi Ferdinando, Bologna 20.7.1658 = Id. 1.11.1730. Celeberrimo ed eclettico, fu viaggiatore, uomo d’arme, tecnico militare, fisico, gec- grafo, naturalista; é tra i padri dell’oceanografia. Le sue collezioni incrementarono l’aldro- vandiano Museo di Storia Naturale di Bologna, di cui un locale conteneva insetti. Nella sua vasta produzione, hanno riferimenti entomologici: « Annotazioni intorno alla grana dei tintori », ecc., Poletti, Venezia, 1711, pp. 53-72, 2 tavv. (con traduzioni); e « Danubius Pannonico-Mysicus », ecc., Haguae et Amstelodami, 1726 (voll. 4 e 6). Tra le sue numerosissime biografie, ci limitiamo a citare i lavori di A. NEVIANI elencati in VıroLo (1931-43) (vedi sub NEVIANI) e le seguenti: Fantuzzi G., 1770 - Memorie della Vita del Generale Co. Luigi Ferdinando Marsigli - Lelio della Volpe, Bologna, in 4°.* Fantuzzi G., 1776 - Notizie degli scrittori bolognesi - Bologna, vol. V [pp. 286-327]. SACCARDO, 1895, p. 104; 1901, pp. 67-68 [con biografie e dati sull’iconografia]. Bruzzo G., 1921 - Luigi Ferdinando Marsili. Nuovi studi sulla sua vita e sulle opere minori edite ed inedite - Zanichelli, Bologna, 155 pp. BODENHEIMER F.A., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1, 1928 fp. 415152, 1929 pp 189 1902192, 194, 447). Horn & ScHENKLING, 1928, p. 792 [2 pubbl., cit.]. AuTORI vart, 1930 - Memorie intorno a Luigi Ferdinando Marsili pubblicate nel se- condo centenario della morte per cura del Comitato Marsiliano - Zanichelli, Bo- logna, 511 pp. [con ampia bibliografia e numerosissime biografie]. F. Ver.-M. Lo. [F. VerceLLI & M. LoNGHENA], 1934 - Marsili, Luigi Ferdinando - En- ciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 22, pp. 424-425, 1 ritratto [con biografie]. Marson D. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 140-143, 258 [39 pubbl. di bachicoltura, 1923-27]. Martelli Giovanni Maria, Colledara (Teramo) 6.7.1877 - Bari 29.3.1954. Entomologo agrario. Fu assistente presso il Laboratorio di Entomologia Agraria di Portici (1904-16); fondò poi e diresse l'Osservatorio per le malattie delle piante di Puglia e Basilicata. Fu pure docente di entomologia all’Università di Bari (1938-50). Si occupò, tra il resto, della lotta contro le cavallette, soprattutto in Puglia, del Dacus oleae e delle cocciniglie dannose agli alberi fruttiferi. — — 1954 - Lutti entomologici - Redia, Firenze, 39, p. XVII. RoBERTI D., 1954 - Giovanni Martelli - Boll. Lab. Ent. agr. Portici, 13, pp. 303-311 [con elenco di 122 pubbl.]. 956 C. CONCI Martinello Christinus (o Martinelli Cristino), Venezia 9.7.1653 - Id. circa 1734. Patrizio veneto, dotto letterato e botanico. SACCARDO, 1895, p. 105 [con riferimenti biografici]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 794 [1 pubbl.: «Osservazioni naturali intorno al mare, ed alla grana detta Kermes », Poletti, Venezia, 1711, 72 pp., 2 tavv. (pp. 53-72); vedasi MARSILI]. Martini L. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 143-144, 258 [22 pubbl. di bachicoltura, 1887-1927]. Marzocchi V. Pubblicò, oltre quanto sottocitato: «Di un flagellato parassita del tubo digerente del Ctenocephalus canis L.», Pathologica, 3, 1911, pp. 256-257.* Di Tocco R., 1027 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 145 [3 pubbl., 1900, 1907, 1908]: | Masi Luigi, Roma 9.4.1879 - Genova 17.3.1961. Conservatore (1913-47) al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Fu vice- presidente (1924-47) e poi consigliere della Società Entomologica Italiana. Della sua vasta e varia produzione scientifica, sono particolarmente importanti i 120 lavori sulla sistematica dei Calcidoidei, di cui fu competente specialista. — — 1961 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 91, p. 33. GuiGLiA D., 1961 - Luigi Masi - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 40, pp. 51-61, 1 ritratto [con elenco di 162 pubbl.: 133 di entomologia, 15 su Crostacei Ostracodi, 1 su Aracnidi, 1 su Elminti, 8 su Vertebrati, 3 commemorazioni, 1 varia]. GuicLIA D., 1961 - Le specie di Imenotteri descritte da Luigi Masi - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 72, pp. 234-248 [248 Imenotteri, in grande prevalenza Calci- doidei, 12 Crostacei, 2 Rettili]. INVREA F., 1961 - Luigi Masi - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 72, pp. 358-368, 1 ritratto [con elenco di 160 pubbl.]. ZAVATTARI E., 1963 - Luigi Masi - Atti Accad. naz. Entom., Rendiconti, 10, 1963 (1962), pp. 19-31 Icon elenco dı 160 Pubbl.]. Massa Camillo DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 59 [2 pubbl.: nematode in Ateucus, 1884; e partenoge- nesi in Sphinx, 1888]. Massa Giacobbe Horn & SCHENKLING, 1928, p. 796: 1 pubbl.: « Discorso dell’origine e natura della ma- gnacozza, animale tanto pessimo e dannoso alle vigne... », Romae, 1604, in 4°. Massalongo Abramo Bartolomeo, Tregnago (Verona) 13.5.1824 - Verona 25.5.1860, Insegnante di storia naturale in scuola secondaria a Verona. Celebre paleontologo e studioso di licheni. In due lavori tratta anche di insetti fossili. CORNALIA E., 1860 - Sulla vita e sulle opere di Abramo Massalongo - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 2, pp. 188-206 [con elenco di 71 pubbl.]. DE VISIANI R., 1861 - Relazione della vita scientifica del dott. Abramo Bartolomeo Massa- longo - Atti Ist. veneto, Venezia, serie III, 6, 1860-61, pp. 241-305. SACCARDO, 1895, p. 106; 1901, p. 70 [con biografie e dati sull’iconografia]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 957 BrapEGo G., 1903 - Massalongo Abramo - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 715-716. Briosi G., 1918 - Cenno sopra Abramo Massalongo - Atti Ist. botanico Univ. Pavia, serie II, 15, pp. III-XVII, 1 ritratto in tav.f.t. [con elenco di 89 pubbl.]. Forti A., 1924 - Abramo Massalongo - Riv. Storia Sci. med. nat., Siena, 15, pp. 238-242, 4 Titratto,.2 Nee SILVESTRI G., 1924 - Abramo Massalongo - No: e il mondo, 14, pp. 747-752, 5 figg. [con cenni sul Museo di Verona]. Horn & SCHENKLING,. 1928,:0--797 12 pubbli, 01855, 1856]. G.C.-R. [G. CHEccHIA-RispoL1], 1934 - Massalongo, Abramo Bartolomeo - Enciclopedia Italiana, Treccami, ‚Roma; 22, p: 512: Massalongo Caro Benigno, Verona 25.3.1852 (28.3.52 secondo TROTTER) - Id. 18.3.1928. Figlio di Abramo Massalongo, fu professore di botanica all’Università di Ferrara, dal 1878. Si occupò di epatiche, funghi, teratologia vegetale e soprattutto cecidologia. PACCARDO, 1895, °'p. 106: 1901; p: 70. Hovarp C. 1913 - Les Zoocécidiens des Plantes d’Europe et du Bassin de la Méditer- ranée - Paris, Tome III [1 ritratto in tav. f.t.]. Forti A., 1928 - Caro Benigno Massalongo - Nuovo Giornale botanico ital., Firenze, nuova serie, 35, pp. 259-291, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 266 pubbl.]. Forti A., 1928 - Caro Benigno Massalongo - Atti Ist. veneto Sci. Lett. Arti, Venezia, 87, parte I, pp. 1-4. TROTTER A., 1928 - Caro Massalongo - Marcellia, Avellino, 24, 1928 (1927), pp. 144- 155, 1 ritratto in tav. f.t. [elenca 71 pubbl. cecidologiche e 26 di teratologia vegetale]. MartIROLO O., GoLA G., TROTTER A., Forti A., 1929 - L’opera botanica del prof. Caro Massalongo - Accad. Agric. Sci. Lett. Verona, Tip. Veronese, Verona, in 4°, 72 pp., 26 tavv., 1 ritratto in tav.f.t. [con elenco di 265 pubbl.: 58 di epaticologia, 57 di micologia, 75 di cecidologia, 25 di teratologia vegetale, 50 varia; inoltre elenco di 37 partecipazioni e scritti commemorativi]. DERKSEN & SCHEIDING 1968, pp. 59-60 [13 pubbl. su galle]. Massalongo Orseolo, Verona 15.3.1854 - Id. 23.2.1901. Figlio di Abramo Massalongo. Pubblicò, tra il resto: « Prospetto ragionato degli insetti della Provincia di Verona », Memorie Accad. Verona, 67, 1891, pp. 199-583. Colle- zione al Museo Civico di Storia Naturale di Verona. Brapeco G., 1902 - Orseolo Massalongo - Atti Memorie Accad. Verona, 77, pp. 351-353. Zorzi F., 1933 - Vittorio Dal Nero e il Museo Civico di Storia Naturale di Verona 1904- 1933 - Soc. Ed. Arena, Verona, 18 pp., figg. [p. 4]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 60 [8 pubbl., 1891-96]. Massidda Meloni Michele Pubblicò solo una nota: « Sulla conservazione in liquidi dei bruchi, larve ed arac- nidi », Riv. ital. Sci. nat., Boll., Siena, 10, 1890, p. 132. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 98 [1 pubbl., cit., sub MIcHELLE Massida Meloni]. Mattei (Di) Eugenio: vedasi Di Mattei Eugenio Mattei Giovanni Ettore, nato a Castelfranco Emilia (Modena) 10.3.1865 Professore di botanica all’Università di Messina, pubblicò circa 200 lavori botanici. Oltre quanto sottocitato, scrisse: « Elenco dei Coleotteri saprofagi visitanti infiorescenze di Aroidee in Italia », Naturalista sicil., Palermo, 19, 1906, pp. 14-22 (alle pp. 21-22 elenco di 5 altre sue pubbl. sull’argomento). 958 CE: CONC! SACCARDO, 1895, p. 107. BaLpI E. & CERCHIARI A., 1936 - Mattei Giovanni Ettore - Enciclopedia Moderna Ita- liana, Sonzogno, Milano, p. 130. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 63 [4 pubbl. su Lepidotteri e formiche, 1888-92]. Matteucci Carlo, Forlì 20.6.1811 - Ardenza, frazione del Comune di Livorno 25.6.1868. Chimico, fisiologo, biologo in alto valore, celebre fisico, professore di fisica all’ Uni- versità di Pisa. Senatore, Ministro della Pubblica Istruzione. Tra le sue numerose biografie, ci limitiamo a citare: DE Castro V., 1866 - C. Matteucci - Milano, 64 pp.* BIaNncHI N., 1874 - Carlo Matteucci e l’Italia del suo tempo - Bocca, Torino, pp. XI + 595, 1. ritratto.® SACCARDO 1895, p. 107; 1901, p. 71 [con biografie e dati sull’iconografia]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 20-21]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 799 [4 biografie; 2 pubbl.: su fosforescenza Lampyris, 1843; «Trattato sui fenomeni fisici dei corpi viventi», 1847]. A.D.T. [A. DE TivoLi], 1934 - Matteucci, Carlo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 22, p. 596 [con opere principali e 1 biografia]. Mattioli Pierandrea o Matthiolus Petrus Andreas, o Mattheolus P.A., Siena 12.3.1500 - Trento 1577, di peste. Famoso medico e botanico. La sua celeberrima opera « Commentarii in libros Dio- scoridis », immenso repertorio che contiene quasi tutta l’erudizione botanico-medica dell’epoca, ha pure riferimenti di entomologia medica. Dei « Commentarii » si ebbero numerose edizioni e traduzioni, con titoli diversi, elencate in DE TONI 1923. Ricordiamo qui, tra le più antiche: « Di Pedacio Dioscoride Anazarbeo della historia et materia medi- cinale tradotta in lingua volgare italiana da M. Pietro Andrea Matthiolo Sanese medico », Venetia, 1544, in folio; « Pedacii Dioscoridis de materia medica libri sex, interprete Petro Andrea Matthiolo, cum eiusdem commentariis », Venetiis, 1554, in folio. Tra le numerose biografie, citiamo: FABIANI G., 1757 - Vita di Pier Andrea Mattioli. Memorie storiche per servire alla vita di più uomini illustri della Toscana - Livorno, tomo II, pp. 169-222.* FABIANI G., 1872 - La vita di Pietro Andrea Mattioli raccolta dalle sue opere da Giuseppe Fabiani e pubblicata con aggiunte e annotazioni per cura di Luciano BIANCHI - Tip. dell’Ancora, Siena, 89 pp. [ristampa del lavoro del 1757, con note ed elenco delle opere del Mattioli, a pp. 75-83].* AMBROSI F., 1879 - Profili di una storia degli scrittori e artisti trentini - Tip. Mar- chetto, Borgo [p. 9]. AMBROSI F., 1882 - Di Pietro Andrea Mattioli sanese e del suo soggiorno nel Trentino aggiuntevi due lettere di lui al Cardinale Cristoforo Madruzzo P.V. di Trento. Note biografiche - Archivio trentino, Trento, 1, pp. 49-61; estratto Tip. Marietti, Trento, 17 pp, |! ritratto in tav. ft. SACCARDO, 1895, p. 107; 1901, p. 71 [con biografie e dati sull’iconografia]. DE Toni G.B., 1923 - Pierandrea Mattioli - In « Gli Scienziati Italiani », Nardecchia, Roma, I, parte II, pp. 382-387, 1 ritratto, 1 fig. [con elenco opere, biografie e dati sull’iconografia]. CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc., Roma [pp. 45-47, 1 ritratto in tav. f.t.; con opere principali]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 959 BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomolo gie bis Linné -;Junk, Berlin, 1, 1928 [pp. 206, 219-221, 226, 290; 334]:-2, 1929 pp. 189, 271, 322]. Concı G., 1928 - Nel IV centenario della venuta di Pier Andrea Mattioli nel Trentino. L’opera scientifica del Mattioli e sue relazioni col Trentino - Studi trentini Sci. nat., Trento, 9, pp. 34-58, 2 figg. [con opere e numerose biografie]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 799 [op. cit.]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 88-89. F. Cor. [F. Cortesi], 1933 - Mattioli Pierandrea - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 22, p. 601 [con opere principali]. Goipanicu A., 1957 - Voce «Entomologia» in Enciclopedia Agraria Italiana, REA» Roma 3, yp. 857. Maura Angelo, Venezia 14.7.1889 - Lovadina, frazione del Comune di Spresiano (Tre- viso) 29.7.1943. Raccoglitore e studioso di animali della Laguna di Venezia. GRIDELLI E., 1944 - In memoria di Angelo Maura. Note su alcune specie di Carabidi della laguna veneta - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 23, pp. 55-70, 2 figg. Mayer (de) Candido, 1874-1924. Horn & KAHLE, 1936, p. 169: collezione di Coleotteri dell’ Europa meridionale, nel 1925 al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Mazzi Giuseppe Nel 1865 depositò le sue raccolte del Brasile (uccelli, farfalle, coleotteri, legni ed altro) al Museo Civico di Trento; sono tra i primi insetti del futuro Museo Tridentino di Scienze Naturali. AmBROSsI F., 1891 - Il Museo Civico di Trento - Strenna trentina per l’anno 1892, Trento, pp. 31-39 Tp. 37]. — — 1926 - Il Museo Civico di Storia Naturale di Trento - Studi trentini Sci. nat. econ., il'rento: 7,.Pp: 5-23.[pp be 131. — — [TRENER G.B.], 1930 - Guida del Museo di Storia Naturale della Venezia Tri- dentina:-.Scotoni; Trento, 76 pp. 12 tavv. f.t. [pP 7E Mazzoni Vittorio DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 71 [1 pubbl.: « Composizione anatomica dei nervi e loro modo di terminare nei muscoli delle cavallette (Oedipoda fasciata) », Memorie Accad. Sci. Bologna, serie IV, 9, 1888, pp. 547-550, 1 tav.]. Medana Augusto Diplomatico. Raccolse in Siria interessante materiale di Imenotteri, inviato al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Gestro R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [p. 69]. Medici Giuseppe, nato a Domaso (Como). Medico. Scrisse: « Saggio della Storia Naturale del Monte Legnone e del Piano di Colico. Dissertazione inaugurale », Tip. Fusi, Pavia, 1836, 41 pp. [pp. 16-24: cata- logo dei Coleotteri]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 804 [1 pubbl., cit.]. 960 C. CONCI Medici Michele, attivo a Bologna verso la metà dell’800 SACCARDO, 1895, p. 108. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 805 [1 pubbl.: « Osservazioni anatomiche e fisiologiche intorno l’apparato sonoro della Cicala », Nuovi Annali Sci. nat., Bologna, serie II, 8, 1847, pp. 139-184, 1 tay.]. Meggiolaro Giuseppe, Venezia 16.7.1931 - Id. 9.10.1967 Medico. Si occupò soprattutto di sistematica e faunistica di Pselaphidae e Trechini, e di biospeleologia. Collezione al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. — —- 1963 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 98, p. 18. BucciIaRELLI I., 1970 - Giuseppe Meggiolaro, entomologo - Memorie Soc. ent. ital., Ge- nova, 49, pp. 27-32, 1 ritratto [con elenco di 25 pubbl.]. Mei Lea Laureata in Scienze Naturali a Torino. Insegnante di scuola secondaria (?). Pub- blicò 3 lavori su Ortotteri: del Cadore, delle Alpi Marittime e del Friuli, su Boll. Muse Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 18, n. 457, 1903, pp. 1-8; 19, n. 473, 1904, pp. 1-6; 20, n. 510,;-1905 pp: 1-6. Meiller J. Horn & KAHLE, 1936, p. 182: collezione di Coleotteri europei al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. Melis Antonio, Ierzu (Nuoro) 1.9.1891 - Magliano Sabina (Rieti) 7.3.1963 Sperimentatore (1922-27), vicedirettore (1927-37) e direttore (1937-63) della Sta- zione di Entomologia Agraria di Firenze, riorganizzò e sviluppò questo importante Isti- tuto. Fu consulente del Ministero dell’Agricoltura (1940-63) e membro fondatore del- l’Accademia Nazionale Italiana di Entomologia. Tra la sua vasta e varia produzione, so- pratutto in entomologia applicata ed in morfologia e sistematica dei Tisanotteri, ricor- diamo i contributi sul Dacus oleae e sull’ Aspidiotus perniciosus; il volume « La lotta razio- nale contro gli Insetti nocivi all’ Agricoltura », 1944, 776 pp., e 1968, 553 pp., 530 figg.; le monografie su «I Tisanotteri Italiani », 1959, 1960, 1961. BACCETTI B., 1963 - Ricordo del prof. Antonio Melis - Boll. Ist. Patologia Libro, Roma, 22, pp. 210-2213, 1 ritratto. ZoccHI A., 1963 - Antonio Melis - Redia, Firenze, 48, pp. I-XII, 1 ritratto [con elenco di 196 pubbl.]. BACCETTI B., 1965 (1964) - La vita scientifica di Antonio Melis - Atti Accad. Georgo fili, Firenze, serie VII, 12 (nec 11), pp. 69-89 [con elenco di 207 pubbl]; l’estratto, di 24 pp., ha in aggiunta 1 ritratto. VENTURI F., 1965 - Antonio Melis - Atti Accad. naz. ital. Entom., Rendiconti, Firenze- Bologna, 12, 1965 (1964), pp. 24-25. Mella Arborio Carlo: vedasi Arborio Mella Carlo Mella Enrico, piemontese, morto verso il 1874 Ingegnere. Collezioni di Lepidotteri del Piemonte al canonico Giordano ed a G. Giannelli. GIANNELLI G., 1874 - Enrico Mella - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 6, pp. 229-230. Meloni Nicolò DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 83-84 [7 pubbl. di bachicoltura, 1872-81]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 961 Mengotti Francesco, Fonzaso (Belluno) 15.9.1749 - Milano 5.3.1830 Ingegnere. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 812 [1 pubbl.: « Il Colbertismo, dissertazione coronata della Reale Società economica detta dei Georgofili li 13 giugno 1793; nuova edizio- ne con l’aggiunta di alcuni articoli di una Memoria inedita interessante l’Istoria dell’arte della seta in Toscana », Firenze, 1819]. Menini Gianfranco, Torino 10.1.1935 - Id., 2.6.1959 BuccrARELLI I., 1960 - In memoria di Gianfranco Menini - Memorie Soc. ent. ital., Ge- nova, 38, 1960 (1959), pp. 152-153, 1 ritratto. Menocchio P.G.St. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 120 [1 nota: « Delle api, delle loro industrie, del miele selvatico », ecc., Le stuore, ovvero trat- tenimenti eruditi, Venezia, 1675, 6 voll. in 4°: 1, pp. 155-156; 4, pp. 147-149; 5, pp. 1-2; 6, pp. 81-82]. Menozzi Carlo (nei suoi primi lavori si firmava Minozzi Carlo), Spilamberto (Mo- dena) 7.4.1892 - Id. 4.3.1943. : Entomologo del Consorzio Nazionale Produttori Zucchero (1929-43). Collezione (soprattutto di Formicidae del globo, e di Dermatteri), presso l’Istituto di Entomologia dell’Università di Bologna. 41043 = Boll. Soc. ent. ttal., Genova, 75, p..33, PaoLI G., 1943 - Carlo Menozzi - Industria saccarifera italiana, Genova, 36, n. 3-4 (estratto DEPP.) GranpI G., 1943 - In memoria di Carlo Menozzi - Boll. Ist. Ent. Univ. Bologna, 14, pp. 193-201, 1 ritratto [con elenco di 125 pubbl.: 64 di sistematica e faunistica delle formiche; 15 di sistematica e faunistica dei Dermatteri; 24 sugli insetti dannosi alla barbabietola da zucchero; 22 di argomenti vari. A questa accurata bibliografia va aggiunta la pubbl.: « Dermatteri della Micronesia », Mushi, 13, n. 2, 1941, pp. 73-80, 3 gruppi figg.]. Meschini Antonio Maria Dottore. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 816 [1 pubbl.: « Della stagione di potare i gelsi », Moroni, Verona, 1774, in 49]. Messa Giuseppe, Zara 30.4.1872 - Trieste 11.8.1932 Collezione di Coleotteri dell'Europa centro-orientale presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano. 2.103) » Boll. Soc. ent, tal, ICienona 040. 175. Horn & Kane, 1936, p. 174: collezione di Coleotteri paleartici (specialmente Staphyli- nidae) ceduta nel 1926 al Museo Entomologico « Pietro Rossi » di Duino. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 328]. Messea A. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 89 [1 pubbl. « Contributo allo studio degli Ortotteri romani », Lo Spallanzani, 19, 1891, pp. 407-421]. 962 C. CONCI Metaxà Luigi, Roma 1778 - Id. 24.11.1842 Conte. Medico, veterinario, zoologo. Professore di veterinaria e poi di zoologia e medicina legale all’Università di Roma, dove fondò i Musei di zoologia e zootomia. Scrisse su vari argomenti di zoologia, medicina, veterinaria, parassitologia. Ricordiamo: « Delle malattie contagiose ed epizootiche degli animali domestici », De Romanis, Roma, 1816-1817, 2 voll., 407 e 388 pp.; II ed., Roma, 1842; con Rotti S. pubblicò « Osserva- zioni naturali intorno alle cavallette nocive della Campagna Romana », V. Poggioli, Roma, 1825, in 4°, 52 pp., 1 tav. a colori ripiegata; II e III ed., Roma, 1839. — — 1842 - Necrologia del Professor Luigi Metaxà - Nuovi Annali Scienze Naturali, Bologna, anno IV, 8, pp. 464-469 [con elenco di 20 pubbl.].* — — 1882 - Metaxà Luigi - Nuova Enciclopedia Italiana, UTET, Torino, VI ed., 14, DANS. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 816 [2 pubbl. sub METAxA Telemaco: 1825, cit.; e 1833, che è di METAxÀ Telemaco]. Metaxà Telemaco, Roma 1803 - Id. 22.1.1851 Figlio di Metaxà Luigi. Professore di zoologia all’Università di Roma. Scrisse: « Memorie Zoologico-Mediche », A. Boulzaler, Roma, 1833, in 4°, 92 pp., 1 tav. ripiegata; alle pp. 61-72: « Storia di due larve del Genere Oestrus cavate dall’orecchio di un conta- dino.) tav nee. 9a, b. — — 1882 - Metaxà Telemaco - Nuova Enciclopedia Italiana, UTET, Torino, VI ed., pp. 57-58. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 816 [2 pubbl.: 1833 cit.; e 1825 che è di METAxÀ Luigi]. Mettica Ettore DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 90 [1 pubbl. su Deilephila, 1888, con MATTEI G.]. Micheletti Ettore, Siracusa 1888 - Roma 12.2.1953 Ufficiale medico nella Marina. Lavorò prevalentemente presso l’Istituto di Paras- sitologia dell’Università di Roma. Tra le sue pubblicazioni, ve ne sono di argomento entomologico. om 1953. Riv. Parassit:, Roma, 14, p. 136, 1 ritratto; Micheli Lucio, Codogno (Milano) 21.10.1887 - Milano 7.2.1951 Medico. Si occupd di Imenotteri ed in particolare della biologia degli Apidae. Col- lezione di Imenotteri Aculeati (4.000 es.) al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. = Je Doll. Soc. ent. atal., Genova, 81; p. 1. — — 1957 - Cento anni della Societa Italiana di Scienze Naturali - Milano, p. 102 [8 pubbl. (1931-42) su Imenotteri e loro sistema nervoso]. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 332]. GuIGLIA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della So- cietà Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 743 [5 pubbl.]. Michelotti Vittorio, Torino 19.4.1774 - Id. 4.4.1842 Professore di chimica, medicina e farmacia all’Università di Torino. GaROLLO G., 1907 - Michelotti Vittorio - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lano, p. 1354. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 821 [1 pubbl.: « Recherches, sur l’action qu’exerce le calorique sur la vitalité des animaux », Journ. Phys., 57, 1804, 32 pp.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 963 Miele Sebastiano DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 99 [1 pubbl.: « Reazioni comparative per distinguere le tre materie coloranti: della Cocciniglia o Carminio, del legno di Campeggio e di quello del Brasile o Fernambucco », Annali Accad. Aspir. Natur., Napoli, 1, PO 77 er Milani Paolo DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 103 [1 pubbl., con GARBINI A.: « Nuovo metodo per trasportare le squame dei Lepidotteri sulla carta», Bull. Soc. ent. 1tal., Firenze, 16, 1884, pp. 293-294]. Minà Palumbo Francesco, Castelbuono (Palermo) 14.3.1814 - Id. 12.3.1899 Medico e naturalista. Raccolse insetti ed altri oggetti naturali soprattutto sulle Madonie. La sua collezione entomologica è in corso di riordino al Museo Civico di Castel- buono. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 121-122 [6 pubbl. d’apicultura, 1854-1874]. SACCARDO, 1895, p. 111; 1901, pp. 73-74. FaıLLa L., 1899 - Per il Dott. F. Minà-Palumbo - Naturalista sicil., Palermo, nuova serie, 3, pp. 25-28. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 826; 1929, p. 1417 [6 pubbl.]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [p. 250]. Emmeucci, 1949 - Quindicinale Le Madonie, Castelbuono, 29, n. 3.* A.M.F. [A. Mocavero Fina], 1949 - Sopra Francesco Minà Palumbo - Quindicinale Le Madonie, Castelbuono, 29, n. 4, 15.2.1949, p. 1 (2 colonne) [avrebbe scritto circa 800 note, in vari campi]. — — 1950 - Castelbuono ha commemorato Francesco Minà Palumbo - /d., 30, n. 18, 15.9.1950, p. 2 (3 colonne) [avrebbe scritto circa 400 note; ritratto nella sala consi- liare |. Pi ca 19504. Id.) :305n019; 140,1950 2p. ot 2icaloane) piatto. Mocavero Fina A., 1964 - I giovani e la montagna nel pensiero del loro pioniere Fran- cesco Minà Palumbo - Id., 44, n. 13, 1.7.1964, p. 3 (4 colonne). Mocavero Fina A., 1967 - Per onorare Francesco Mina Palumbo - Id., 47, n. 16, 1.9.1967 (4 colonne). DERKSEN & ScHEIDING, 1968, pp. 106-107 [25 pubbl., soprattutto di entomologia agraria e su Lepidotteri siciliani]. Minardi A. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 107 [1 nota: « Coleotteri anomali », Riv. ital. Sci. nat., Boll. Nat. Siena, 19, 1399, p: 21: Mingazzini Pio, Roma 4.5.1864 - Firenze 25.5.1905 Professore di zoologia alle Università di Catania (1897-1901), Messina (1901-03) e Firenze (1903-05). Vicepresidente della Società Entomologica Italiana dal 1903 al 1905. Tra i suoi vari lavori, 10 riguardano faunistica ed anatomia di Coleotteri e Blattoidi; ricordiamo inoltre il suo « Trattato di zoologia medica », Roma, 1898. Giacomini E., 1905 - Pio Mingazzini - Monit. zool. ital., Firenze, 16, pp. 171-176 [con elenco di 54 pubbl.]. 964 ©. CONC! SENNA A., 1905 - Vita ed opere di Pio Mingazzini - Ricerche Laboratorio Anatomia nor- male Univ. Roma, 11, fasc. 1-2, pp. I-XII, 1 ritratto [con elenco pubbl.].* STEFANELLI P., 1906 - Pio Mingazzini - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 37, 1906 (1905), pp. 97-106. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 125]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 108 [10 pubbl.]. Minozzi Carlo: vedasi Menozzi Carlo Miraglia Nicola Iniziò la lotta antifilosserica in Italia. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti | in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 137, 138]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 109 [2 pubbl. su Phylloxera, 1877, 1881]. Misciattelli Pallavicini Margherita, Roma 28.11.1868 - ? Marchesa, nata principessa Pallavicini. Pubblicò, con riferimenti entomologici: « Zoocecidii della flora italica, conservati nelle collezioni della R. Stazione di Patologia vegetale in Roma, Parte II, Emitterocecidi », Boll. Soc. botanica ital., Firenze, 1894, pp. 275-2812 Id, Pie 11T, neh Ta 1895, pp. 84-93; Id., Parte IV, Ditterom cecidi, (Là 1895, pp. im 122; Missiroli Alberto, Castiglione di Cervia, frazione del Comune di Cervia (Ravenna) 27.7.1883 - Roma 18.7.1951 | Medico. Malariologo di chiara fama, lavorò presso l’Istituto Superiore di Sanità di Roma. Fondò (1937) e diresse la Rivista di Parassitologia. Ebbe (1918-51) parte pre- minente nella lotta antimalarica, che portò alla liberazione dell’Italia dal secolare fla- gello. — — 1951 - Alberto Missiroli - Riv. Parassit., Roma 12, p. 193, 1 ritratto. Mosna E., 1952 - Alberto Missiroli - Riv. Parassit., Roma, 15, pp. 3-15, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 81 pubbl. parassitologiche riguardanti l’entomologia]. Modena Carlo Horn & SCHENKLING, 1928, p. 829 [1 pubbl.: « Metodo di coltivare i Bachi da seta molto più vantaggioso di quello che usar si suole comunemente », Opuscoli scelti, 3, 1780, pp. 28-34, 2 tavv.]. Modigliani Elio, Firenze 13.8.1860 - Id. 6.8.1932. Viaggiatore, etnologo ed abile raccoglitore. I suoi viaggi di esplorazione e raccolta zoologica in Malesia (Nias, 1886; Sumatra ed Engano, 1890-91; Mentavei, 1894) hanno dato argomento ad un centinaio di pubblicazioni, in cui sono descritte 984 tra specie e generi nuovi, in massima parte insetti (GESTRO, 1933). Il materiale è presso il Museo Civico di Storia Naturale di Genova. BERTACCHI C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Milano [pp. 381-386, 1 ritratto in tav. f.t.]. Puccioni N., 1932 - Elio Modigliani - Arch. Antrop. Etnol., Firenze, 62, pp. 5-12. — — 1932 - Elio Modigliani - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 64, pp. 157-158. GESTRO R., 1933 - Elio Modigliani e le sue raccolte zoologiche - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 56, pp. 143-154. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 965 VINCIGUERRA D., 1933 - Elio Modigliani. Cenni biografici - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 56, pp. 122-129, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 23 pubbl., tra cui tre volumi sui viaggi a Nias, Sumatra ed Engano|. VINCIGUERRA D., 1933 - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 6, pp. 3-4. ATT.Mo. [A. Mori], 1934 - Modigliani Elio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 23, D 257. Horn & KAHLE, 1936, p. 179: insetti di Nias (1886), Sumatra (1890), Engano e Mentawei (1894) al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 37]. RopoLico F., 1967 - Naturalisti esploratori dell'Ottocento italiano - Le Monnier, Fi- renze [pp. 347-363]. Molin Raffaele Scrisse di apicoltura e di bachicoltura; tra il resto, il trattanto « Das Leben und die rationelle Zucht der Honigbiene », Braumüller, Wien, 1880, XV+212 pp., 31 figg. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 123 [3 pubbl. di apicultura, 1864-1880]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 121 [3 pubbl. di apicultura, cit.; e 3 di bachicoltura; 1864-1880]. Molina Giovanni Ignazio, Talca (Cile) 24.6.1740 - Bologna 12.9.1829 Gesuita. Naturalista. Si stabilì a Bologna dopo la soppressione del suo ordine in Cile. Scrisse: « Saggio sulla storia naturale del Chili », Bologna, 1782, 367 pp. SACCARDO, 1895, p. 111; 1901, p. 74 [con biografie e dati sull’iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 831 [1 pubbl., cit.]. G. Mon. [G. MonNTALENTI], 1934 - Molina, Giovanni Ignazio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 23, p. 561 [con opere principali]. Mona Angelo, Gambara (Brescia) - Gorizia 1879 Ingegnere, insegnante. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 123-124 [6 pubbl. d’apicoltura, 1862-1874]. — — 1908 - Commentari Ateneo Brescia. Indici per nomi e per materie 1808-1907 "| Tip. Apollonio, Brescia [pp. 122, 421, 423: 1 pubbl. di bachicoltura, 1862; 1 di apicoltura, 1862]. | | Horn & SCHENKLING, 1928, p. 832 [1 pubbl. di apicoltura, 1862]. DERKSEN & ScHEIDING, 1868, p. 121 [4 pubbl. di apicoltura e 2 di entomologia agraria, 1871-1876]. Monini Pietro Zappi RECORDATI A., 1933 - Indici bibliografici delle malattie delle Api - Riv. Apic., Trento, p. 15 dell’estratto [5 note, 1909-1911]. DERKSEN & ScHEIDING, 1928, p. 124 [1 nota: « Il baco della Saturnia carpini », Riv. ital. Sci. nat., Boll. Nat., Siena, 16, 1896, pp. 100-101]. Montali Romeo, 1881-1919 Horn & KAHLE, 1936, p. 181: collezione di Coleotteri della Campagna Romana, nel 1918 a P. Luigioni. er 966 C. CONCI Monti Cajetanus (Gaetano Lorenzo), Bologna .1.1712 - Id. 2.8.1797 Professore di botanica all’Università di Bologna. SACCARDO, 1895, p. 112; 1901, p. 74 [con dati su pubbl. ed iconografia]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 833 [1 pubbl: « De Xylophthori terrestris prima species », Comment. Bonom., 5, 1767, 1, pp. 333-348, 1 tav.]. Monti Stella Rina, Arcisate (Varese) 16.8.1871 - Pavia 25.1.1937 Professore di zoologia e anatomia comparata alle Università di Pavia, Siena, Sas- sari, ancora Pavia, Milano. Nella sua vasta produzione 3 pubblicazioni riguardano il sistema nervoso degli insetti (1892, 1894, 1907); 1 è di morfologia, istologia e biolo- gia di Dolichopoda geniculata (1901); altre hanno accenni ad insetti. Tra le varie biografie e citazioni, ricordiamo: Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 125]. PiroccHI L., 1937 - In memoriam Rina Monti - Att: Soc. ital. Sci. nat., Milano, 76, pp. 55-69, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 99 pubbl.]. A.C., 1937 - Prof. Rina Monti - Monit. zool. ital., Firenze, 48, pp. 72-76 [con elenco di 101 pubbl.]. | BaLpi E., 1938 - Rina Monti - Riv. Biol., 25, pp. 347-361, 1 ritratto [con elenco di 101 pubbl.]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 126 [2 pubbl., 1892, 1893]. Monticelli Francesco Saverio, Napoli 5.9.1863 - Id. 15.11.1927 Professore di zoologia alle Università di Sassari, Cagliari, Modena e Napoli, dove successe ad A. Costa (1899-1927). Fondò l’Unione Zoologica Italiana e l'Archivio Zoo- logico Italiano. Fu consigliere della Società Entomologica Italiana. Tra la sua vasta pro- duzione, soprattutto elmintologica, 1 pubblicazione (1898) riguarda un Dittero Streblide (Ascodipteron). Delle sue biografie, citiamo solo: PIERANTONI U., 1928 - Fr. Sav. Monticelli - Archivio zool. ital., Torino, 12, pp. I-XIX, 1 ritratto in tav. f.t. (con elenco di 153 pubbl.]. ZirpoLo G., 1929 - Francesco Saverio Monticelli - Boll. Soc. Naturalisti Napoli, 41, pp. 301-336, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 155 pubbl.]. — — 1934 - Monticelli, Francesco Saverio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 2300.47 1/2. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 126 [1 pubbl., cit.]. Moreschini F. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 132 [1 nota, su Vanessa anthomelas, Boll. Natur., Siena, 8, 1888 pe 123: e€ 153]. Moro Giovanni, veneto, attivo sulla meta del secolo XVIII. SACCARDO, 1895, p. 114. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 838 [1 pubbl.: « Dissesrtazione intorno la generazione degli animali e vegetabili con riflessioni sopra i suoi inviluppi », Bassano, 1753,4]. Morseletto F. Pubblicò solo una noterella coleotterologica: « Sulle specie italiane del genere Gy- nandrophthalma », Boll. Naturalista, Siena, 25, 1905, p. 113 e seguenti. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 967 Moschetti Antonio Horn & SCHENKLING, 1928, p. 841 [1 pubbl.: «De pulice », Venetia, 1625, 304 pp. (o già 1544?)]. Mozzi Enrico Horn & SCHENKLING, 1928, p. 846 [1 pubbl.: « Ricordi importanti per avere una felice riuscita di filugelli o vermi da seta », Pinelli, Bergamo, 1788, in 4°; Racc. chem. Accad. Agr. Venet., 14, p. 176]. Müller Giuseppe, Zara 24.4.1880 - Trieste 21.9.1964 Insegnante di scuola secondaria, poi conservatore (1921-28) e direttore (1928-45) del Museo Civico di Storia Naturale, nonchè dell’ Orto Botanico e dal 1932 dell’ Acquario di Trieste. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal*1922 al 1964. Allievo di Ganglbauer, fu entomologo valentissimo. La massima parte delle sue 243 pubblica- zioni riguarda sistematica e faunistica di Coleotteri, su cui stese opere fondamentali: vanno menzionati in particolare i numerosi lavori su Trechini e Batiscini grotticoli, della nuova sistematica dei quali fu un precursore; le monografie sui Bembidion (1918) e Di- schirius (1922); ed i due volumi « I Coleotteri della Venezia Giulia » (Trieste, 1926, 306 pp.; 1953, 686 pp.). Effettuò due spedizioni scientifiche in Africa Orientale e numerosis- sime ricerche in Europa. Collezione presso il Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. PiLLERI G., 1955 - Prof. Dr. Josef Miller 75 Jahre alt - Koleopt. Rund., Wien, 33, pp. 2-14 [con elenco di 213 pubbl.]. — — [Pırrerı G.], 1955 - Dieci lustri al servizio della scienza. I 75 anni del Prof. Müller = Il Piccolo, Trieste, 24 vaprile-1955.* — — 1955 - Koleopt. Rund., Wien, 33, p. 1, 1 ritratto. PITTONI A., 1956 - Nacque da un castigo la vocazione di Giuseppe Müller - Il Piccolo, Trieste, 7 luglio 1956.* DEMELT v. C., 1960 - Prof. Dr. Giuseppe Müller 80 Jahre! - Ent. Blatter, Krefeld, 56, pp. 73-74, 1 ritratto. — — 1964 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 94, p. 113. Mezzena R., 1964 - Ricordo di Giuseppe Müller illuminata figura di uomo e di scien- ziato - Natura, Milano, 55, pp. 264-267, 1 ritratto. Rapovanovic R., 1965 - Provodom prve godisnjice smrti profesora dra Josipa Müllera zadrainai entomologa - Biol. Glasnik, Anexes, 18, pp. 1-6.* Invrea F., 1966 - Giuseppe Miiller, entomologo - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 45, pp. 135-148, 1 ritratto [con elenco di 239 pubbl.]. | Capra F., 1969 - Commemorazione dell’ Accademico emerito Giuseppe Müller - Att Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 16, 1969 (1968), pp. 21-39 [con elenco di 237 pubbl., più 6 in collaborazione]. Muratori Lodovico Antonio, Vignola (Modena) 21.10.1672 - Modena 23.1.1750 Sacerdote. Celebre e fecondissimo storico ed erudito. Nella sua enorme produzione, un articoletto riguarda le api. La bibliografia su Muratori è vastissima. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 127 [1 nota: « Api, quanto utile la coltura di esse », in « Della pubblica felicità, oggetto dei buoni principi », Lucca, 1749, in 16°, pp. 208-210]. G.B. [BerToNI G.], 1934 - Muratori, Lodovico Antonio - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 24, pp. 50-52 [con opere principali ed alcune biografie]. Muzio G. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 164 [1 pubbl., su assimilazione in Callidium, con GRAN- pis V., 1897 (vedasi)]. 968 Cr CONE! Nadig Adolf, München (Germania) 3.6.1877 - Chur, Coira (Svizzera) 15.5.1960 Appassionato naturalista, soggiornò a Milano dal 1903 al 1960; pubblicò su Formi- cidae e Orthoptera della Valsesia (Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 1918) e su Orthoptera e Hymenoptera della Sardegna (Jber. Naturf. Ges. Graubiindens, Chur, 1934). GascHE E., 1960 - Adolf Nadig 1877-1960 - Verh. Schweiz. Naturf. Ges., Aargau, pp. 229-236, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 20 pubbl., di cui 10 di entomologia, e 5 biografie]. A. ScH. [A. ScHaRPLATZ], 1962 - Dr. Adolf Nadig 1877-1960 - Jber. Naturf. Ges. Grau- biindens, Chur, 89, pp. LIII-LIV. Naldi Mario, morto a Savona 1941 Ragioniere, impiegato di banca, lavorò a Cuneo ed a Savona. Pubblicò la noticina « Di alcune rare specie di Liguria e del Piemonte », Riv. coleott. ital., Camerino, 5, 1905, pp. 89-91." La sua collezione di Coleotteri, ceduta a C. Alzona, è ora al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. — — 1941 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 73, p. 35. Nardi Giuseppe KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 128 [7 pubbl. d’apicoltura, 1848-1869]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 165 [3 note di apicoltura, 1867, 68, 69]. Nardo Giovan Domenico, o Giandomenico, Chioggia (Venezia) 4.3.1802 - Venezia, 7.4.1877. Medico a Venezia. Si occupò di zoologia e botanica. Va qui ricordata la « Biblio- grafia della Fauna delle provincie venete e del Mare Adriatico » e la « Fauna del Mare Adriatico », 1876-77. Cantu I., 1844 - Nando dottor Gian-Domenico - L’Italia scientifica contemporanea, Milano, parte III, p. 5. BuLLo C., 1877 - Dei naturalisti clodiensi - Atti Soc. veneto-trentina Sci. nat., Padova, 5, pp. 387-395 [pp. 394-395]. PIRONA G.A., 1878 - Della vita e degli studii di Giandomenico Nardo - Atti Ist. veneto Sci. Lett. Arti, Venezia, serie V, 4, pp. 785-850 [con elenco di 196 pubbl.: 85 di storia naturale, soprattutto di ittiologia; 7 biografie; 35 di medicina, chimica e tecnologica; 5 di fisica; 27 filologiche; 31 di beneficenza e scienze sociali; 6 del Comizio agrario e di piscicoltura; inoltre molti scritti inediti]. SACCARDO 1895, p. 116; 1901, p. 77 (con biografie e dati su pubbl. ed iconografia]. CANESTRINI G., 1903 - Nardo Giandomenico - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 631-632. DE TonI G.B., 1923 - Giandomenico Nardo - Gli Scienziati Italiani, Ed. Leonardo da Vinci, Roma, 2, pp. 1-12 [con elenco di 213 pubbl., 4 riferimenti biografici]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 866 [2 pubbl. su cantaridi e tignole, 1834]. — — 1934 - Nardo, Giovan Domenico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 24 p. 271 [con opere principali]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 165 [1 pubbl., cit.]. Natale (De) G.: vedasi De Natale G. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 969 Nazari Alessio Pubblicò due lavori di anatomia e fisiologia sulle larve del Bombyx mori, 1900 e £902. Dr Tocco V., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 155-156 [2 pubbl., 1900 e 1902]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 168 [1 pubbl.] Nenci Tito Scrisse un manuale sull’allevamento del baco da seta, che ebbe diverse edizioni (1873, 1874, 1900, 1907, 1922): la IV ed. è intitolata: « I bachi da seta », Hoepli, Milano, 1907, 300 pp., 47 figg., 1 ritratto dell’Autore in tav. f.t. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 156 [1 pubbl., 1922]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 171 [3 ed. dell’opera citata]. Neri Francesco, nato il 20.2.1869 Insegnante di scuola secondaria. BACCARDO, 1895, p. 117. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 171 [2 pubbl., su Empusa egena e su Coleotteri del M. Procinto, 1896]. Neviani Antonio, Bologna 1857 - Roma 4.3.1946 Insegnante di scuola secondaria (1884-1927) a Catanzaro, Firenze e Roma. È ce- lebre come briozoologo. Scrisse pure moltissimo sulla storia della Scienza. Di entomolo- sia lasciò 2 note. BACCARDO, 1901, p. 126. Testi G., 1946 - Antonio Neviani - A. Signorelli, Roma, 40 pp. [con elenco di 368 pubbl. ]* VıroLo A.E., 1948 - Il contributo di Antonio Neviani alla Storia delle Scienze (Nota bibliografica) - Atti Soc. toscana Sci. nat., Memorie, Pisa, 55, pp. 1-9 [con elenco di 152 sue pubbl. sull’argomento]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 174 [2 pubbl. su conservazione e caccia di Lepidotteri, 1890; e su riproduzione, 1893]. Ninni Alessandro Pericle, Venezia 4.4.1837 - Id. 7.1.1892 Conte. Valente ed eclettico naturalista, si occupò dal punto di vista sistematico soprattutto di Vertebrati veneti, con predilezione per l’ittiologia ed i problemi relativi alla pesca. Di entomologia pubblicò 10 note. Camerano L., 1892 - Il Conte Alessandro Pericle Ninni. Cenni biografici - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 7, n. 113, pp. 1-12 [con elenco di 104 pubbl.]. FamBRI G., 1892 - Atti Ist. veneto, Venezia, 50, pp. L-LV. Pavesi P., 1892 - Commemorazione del conte A.P. Ninni - Bull. Soc. veneto-trentina Sci. nat., Padova, 5, pp. 70-78, 1 ritratto in tav. f.t. Scarpa G., 1892 - Il Conte Alessandro Pericle Ninni - Tip. Sociale, Treviso, 14 pp. [con elenco di 106 pubbl.]. CANESTRINI G., 1893 - Commemorazione del m.e. conte Alessandro P. Ninni - Atti Ist. veneto, Venezia, 1892-93, 51, pp. 85-108 [con elenco di 105 pubbl.; delle 7 di en- tomologia, 2 non sono riportate in DERKSEN & SCHEIDING]. 970 C. CONCI DE TonI G.B., 1923 - Ninni Alessandro Pericle - Gli Scienziati Italiani, Ed. Leonardo da Vinci, Roma, 2, pp. 18-22, 1 ritratto [con elenco di 95 pubbl. e di 4 biografie]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 190 [8 pubbl., 1869-87, su insetti agrari, Ortotteri, Odo- nati, Efemerotteri]. Ninni Emilio, Venezia 28.7.1868 - Monastier di Treviso (Treviso) 27.7.1945 Conte. Figlio di Alessandro Pericle Ninni, si occupò soprattutto di ornitologia e di ittiologia veneta, campi in cui raggiunse chiara fama. — — 1946 - Emilio Ninni - Longo & Zappelli, Treviso, 32 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 278 pubbl., molte su giornali; 3 sono di entomologia: effetti della Cnethocampa, 1899; e 2 su giornali]. MoLTonI E., 1946 - Emilio Ninni - Riv. ital. Ornit., Milano, serie II, 16, pp. 63-68, 1 ritratto uguale a precedente [con elenco di 91 pubbl. ornitologiche]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 190 [1 pubbl., 1899]. Nizzoli Achille, nato a Sailetto, frazione del Comune di Suzzana (Mantova). Medico. Scrisse: « Lepidotteri diurni del Mantovano. Dissertazione inaugurale », Tip. Fusi, Pavia, 1854, 37 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 888 [1 pubbl., cit.]. Noè Giovanni, Pavia 17.4.1877 - Santiago (Cile) 22.1.1947 Parassitologo. Professore di zoologia medica e di biologia all’Università di San- tiago, in Cile (1912-47). Importanti sono le sue ricerche sui Ditteri ematofagi; grandi anche i suoi meriti come organizzatore e malariologo. — — 1932 - Rev. chilena Hist. nat., Santiago, 36, pp. 183-187, 1 ritratto.* CORRADETTI A., 1949 - Giovanni Noè - Riv. Parassit., Roma, 10, pp. 1-3, 1 ritratto in tav. fit. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 193; 1968, p. 192 [4 pubbl. su Culicidae ; 2 relative a trasmissione filarie; 1 con Grassi G. B.]. Noelli Alberto SACCARDO, 1901, p. 78. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 192 [3 pubbl. di faunistica su Eterotteri del Piemonte, 1897]. Notariani (o Notarjanni) Francesco Antonio, Lenola (Latina) 16.2.1759 - Vallecorsa (Frosinone) 2.1.1843 Medico. Botanico. SACCARDO, 1895, p. 170. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 892 [1 pubbl.: « Memoria sulla mosca degli ulivi », Nuovo Giornale d’Italia, 7, senza data]. Nozzolini Horn & SCHENKLING, 1928, p. 894 [1 pubbl.: « Il sogno dei sogni, ovvero il verme della seta », 1628]. Odierna Giovan Battista (0 Hodierna Gioanbattista), Ragusa 13.11.1597 (nec Na- poli 15.4.1597) - Palma di Montechiaro (Agrigento) (nec Palermo) 6.4.1660. Sacerdote. Oltre a diversi lavori di astronomia e fisica, scrisse « L’Occhio della Mosca discorso fisico intorno all’anatomia dell’Occhio in tutti gl’Animali Anulosi, detti Insetti, BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 971 recentemente scoverta, e pratticata », Cirillo, Palermo, 1644, in 4°, pp. VIII+32+24+ 24+ 48, 13 illustrazioni in legno, che è la prima pubblicazione sull’anatomia degli insetti. Inedito è restato il suo « Floris mellis et apis anathomes », o « Apicellarium seu floris, mellis et apis anathomes ». KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 132 [2 scritti sulle api]. NapoLI F., 1882 - Della vita e delle opere di Giovan Battista Odierna astronomo fisico e naturalista del secolo XVII - Atti Accad. Sci. Lett. Arti Palermo, nuova serie, 7, pp. 3-50. BACCARDO, 1895, p. 119. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 560 [1 pubbl. cit.]. SINGER D.W., 1958 - A pioneer microscopic dissection: « L’occhio della mosca » - Actes VIII Congrés international histoire Sciences, Firenze, 2, pp. 730-734.* PicHETTI C., 1961 - Giovan Battista Odierna e il suo discorso su « L’occhio della mosca » =. Physis, Firenze, 3, pp. 300-335, 2 hee, BELLONI L., 1969 - Il Primo Ventennio della Microscopia (Galilei 1610 - Harvey 1628). Dalla Microscopia alla Anatomia Microscopica dell’ Insetto - Clio Medica, Pergamon Press, Oxford, ecc., 4, pp. 179-190, 11 figg. di cui 7 in 4 tavv. f.t. [pp. 185, 188, fig. 9]. Olivi Gino DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 208 [3 pubbl. di faunistica su Eterotteri del Modenese e di Candia, 1892-96]. Olivi Giuseppe, Chioggia (Venezia) 19.3.1769 - Padova 25.8.1795 Abate. Pubblicò di chimica, mineralogia, botanica, agraria. È considerato il fonda- tore della somatometria moderna, per quanto espone nella sua celebre « Zoologia adria- tica », Bassano, 1792. CESAROTTI M., 1796 - Elogio dell’abate G. Olivi - Penada, Padova, VIII+159 pp., 1 ri- tratto [con analisi delle opere].* KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 133 [1 nota: «Il sesso delle api operaie può svilupparsi », Compendio delle transazioni filoso- fiche, Venezia, 3, 1793, pp. 314-316. SACCARDO, 1895, p. 119; 1901, p. 79 [con riferimenti a biografie, opere ed iconografia] CAMERANO L., 1905 - L’Abate Giuseppe Olivi e la « Somatometria » moderna - Boll. Mu- set Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 20, n. 484, pp. 1-6. PicorINI L., 1925 - Un precursore veneto degli studi di Biometria: l'Abate Giuseppe Olivi - Ateneo Veneto, Venezia, 48, pp. 149-156; ristampato in Annuario Stazione bacologica sperim. Padova, 45, 1927, pp. 335-341. G. Mon. [G. MoNTALENTI], 1935 - Olivi Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma: 25;!9;) 286: Omboni Giovanni, Abbiategrasso (Milano) 30.6.1829 (nec 29.6) - Padova 1.2.1910 (nec 1916) Professore di mineralogia e geologia all’Universita di Padova, dal 1869 al 1905. Di entomologia pubblico: « Di alcuni insetti fossili del Veneto », Att: Ist. veneto, Venezia, serie VI, 4, pp. 1421-1435, tavv. XV-XVII. BATTELLI S., 1903 - Omboni Giovanni - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 836-837 [con opere principali]. 972 ECCONCI Dar Praz G., 1910 - Giovanni Omboni - Boll. Soc. geol. ital., Roma, 39, pp. XCVI-CVI, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 68 pubbl., prevalentemente di geologia]. SACCARDO P.A., 1910 - Commemorazione del m.e. prof. Giovanni Omboni - Atti Ist. veneto, Venezia, 69, parte I, pp. 91-109 [con elenco di 68 pubbl., prevalentemente di geologia]. G.D.P. [G. Dar Praz], 1935 - Omboni, Giovanni - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma 25% p.522; DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 212 [1 pubbl., 1886, cit.]. Orio Carlo Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 213 [2 pubbl. di bachicoltura, 1863, 1871]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 213 [4 pubbl. di bachicoltura, 1864-1874]. Orsi Osvaldo, Rovereto (Trento) 26.3.1862 - San Michele all’ Adige (Trento) 25.7.1944. Fratello dell’archeologo Paolo Orsi. Dottore in scienze agrarie, fu insegnante (1884- 1915) e poi direttore (1919-29) dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige (Trento). Benemerito per l’agricoltura e la gelsicoltura trentina, scrisse oltre 125 note (1891-1930), prevalentemente di agraria (soprattutto su Almanacco agrario, Trento, e su Boll. Cons. prov. agric. Trento); almeno 25 riguardano insetti. La sua bibliografia non è stata finora pubblicata. SACCARDO, 1901, p. 126. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 199-200. GENTILOTTI A., 1942 - Gli ottant'anni del dott. Osvaldo Orsi - Vita Trentina, Trento, 26 marzo 1942, p. 2, 2 colonne, 1 ritratto. — — 1944 - Osvaldo Orsi e l’agricoltura trentina - Giornale I! Trentino, Trento, 27.7.1944, p. 2, 4 colonne. — — 1944 - La morte del Prof. O. Orsi - Vita Trentina, Trento, 5.8.1944, p. 1, 1 co- lonna. PASTORELLI I., 1951 - Storia vecchia e nuova di un antico castello - Tip. Mutilati e In- validi» “Trento, 136 pp., 12 tavv. ft, fige. [pp.-129-130, 1 ritratto]. Orsini Antonio, Ascoli Piceno, 9.2.1788 - Id. 18.6.1870 Farmacista, Senatore. Promotore, membro decano e consigliere della Società En- tomologica Italiana dalla fondazione. Si occupò di geologia, botanica, entomologia e mala- cologia, raccogliendo svariatissimo materiale. Di entomologia non pubblicò nulla. Colle- zione di Coleotteri presso il Museo dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. GENTILUOMO C., 1870 - Antonio Orsini - Bull. malacologico ital., Pisa, 3, p. 298. P.S. [P. STEFANELLI], 1870 - Cenni necrologici - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 2, p. 209. ViLLA A., 1870 - [Commemorazione del Socio prof. Antonio Orsini] - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 13, pp. 144-145. | MASCARINI A., 1889 - Antonio Orsini e le raccolte da lui lasciate - Cesari, Ascoli Piceno, 22. DD: | SACCARDO, 1895, pp. 119-120; 1901, p. 79 [con biografie, pubbl. principali e dati sull’ico- nografia |. Osculati Gaetano, San Giorgio al Lambro, ora frazione del Comune di Biassono (Mi- lano), 25.10.1808 - Milano 14.3.1894 (nec 21.10.1884). Viaggiatore e raccoglitore. Parte del materiale raccolto nei suoi viaggi in Asia (1841- 42) e nel Brasile (1846-48) fu ceduto al Museo Civico di Storia Naturale di Milano, ma andò poi distrutto. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 973 CaLIDONI M., 1924 - Gaetano Osculati e i suoi viaggi - Tip. Gandolfi, Sanremo, 1924 (Roma, 1923), 110 pp, 1 ritrattovin: tavola: f-t. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 903 [2 pubbl., 1844 e 1850-54, sui suoi viaggi]. BoTTONI G., 1929 - Esplorazioni dell America Equatoriale di Gaetano Osculati - Alpes, Milano, 2 voll. [ristampa delle sue opere, con ritratto e tavv.].* C.E. [C. Errera], 1935 - Osculati, Gaetano - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 25, p. 660 [con opere principali]. Horn & KAHLE, 1936, p. 198: parte degli insetti raccolti nel viaggio in Asia (1841-42) e Ditteri raccolti in Brasile (1846-48, descritti da C. RONDANI nel 1850) al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Conci C., 1964 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sc. nat., Milano, 102 [p. 343]. Concı C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan, ecc. - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [p. 54]. Ottavi Giuseppe Antonio, Bastelica (Ajaccio, Corsica) 18.10.1818 - Casale Monferrato (Alessandria) 2.9.1885. Agronomo. Insegnante a Sandigliano (Vercelli), Casale e Voghera, conferenziere, fondatore e direttore del giornale Il Coltivatore, scrisse molto in campo agrario: tra il resto, « Del buon governo dei bachi da seta », Casale, 1857, con ed. successive; e « La pratica del governo dei bachi da seta », tip. Cassone, Casale, 1879, 158 pp., con ed. suc- cessive. Ha un monumento a Casale. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 134 [8 pubbl. di apicultura, 1868-1873]. MARESCALCHI A., 1904 - G.A. Ottavi e i 50 anni del « Coltivatore » - Biblioteca Agraria Ottavi, tip. Cassone, Casale, n. 50, 415 pp., tavv., figg. [amplissima biografia, con operce.e 2 titvatti In-tavv. Lt. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 160-161 [2 pubbl., 1878, 1900, non riportate nel seguente]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 223 [4 pubbl. di apicoltura e 2 di bachicoltura, 1868- 1880]. Ottavi Ottavio, Sandigliano (Vercelli) 15.8.1849 - 12.1.1893. Agronomo. Figlio di G. A. Ottavi, scrisse, tra il resto, di bachicoltura e di apicol- tura. MARESCALCHI A., 1904 - G.A. Ottavi e i 50 anni del « Coltivatore » - Biblioteca Agraria Ottavi, tip. Cassone, Casale, n. 50, 415 pp., tavv., figg. [pp. 264-268, 2 ritratti in favy. Lt]. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova: non lo cita. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 223-224 [17 pubbl. di bachicoltura, 1872-81]. Ottolini Girolamo Horn & ScHENKLING, 1928, p. 905 [6 pubbl. di bachicoltura, 1786-1788]. Pacini Filippo, Pistoia 25.5.1812 - Firenze 9.1.1883. Medico. Professore di anatomia istologica e topografica nell’Istituto di Studi Su- periori di Firenze. TAFANI A., 1883 - Philippe Pacini - Archives ital. Biol., Turin, pp. 123-126 [con elenco di 40 pubbl. principali]. 974 C. CONCI SACCARDO, 1895, p. 120; 1901, p. 80 [con riferimenti su biografie e sull’iconografia]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 402 pp. [pp. 25-26]. — —- 1935 - Pacini, Filippo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 25, p. 880, 1 ri- tratto [con bibliografia e biografie]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 907 [1 pubbl.: « Nuove ricerche microscopiche sulla tes- situra intima della retina nell’uomo, nei vertebrati, nei cefalopodi e negli insetti », cc., Bologna, 1845, 4, 82 pp., 1 tav.]. Paganetti-Hummler Gustav, Vienna 20.12.1871 - Bad Vöslau (Vienna) .1.1949. Ricordiamo qui questo entomologo austriaco per il contributo che ha apportato alla conoscenza della fauna dell’Italia meridionale con i suoi viaggi di raccolta. Sear 1950 - Kol. Rundschau, Wien, 31, 1945-50, p. 151. STROUHAL H., 1954 - Deutsch. Entom. Tag., Hamburg, p. 84.* DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 234-235 [ 7 pubbl., 1898-1900]. Paganini G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 135 [1 nota: « Examen apum in domibus templisque fere semper esse ominosum », De prodigio- rum significatione, Firenze, 1638, pp. 60-61 ]. Paglia Enrico, Mantova 13.1.1834 (secondo DE GUBERNATIS) o 13.6.1834 (secondo SACCARDO) - Id. 6.1.1889. Naturalista e storico, insegnante a Milano e poi direttore delle scuole comunali di Mantova. Pubblicò: « Saggio di studi naturali sul territorio mantovano », Mantova, 1879, IX+508 pp. (non citato in DERKSEN & SCHEIDING). DE GUBERNATIS A., 1879 - Dizionario biografico degli scrittori contemporanei - Le Mon- mier, Firenze, p. 7/86. SACCARDO, 1895, p. 120; 1901, p. 80 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 908 (1 pubbl. su allevamento del Bombyx cynthia, 1863]. BALDI & CERCHIARI, 1936 - Paglia Enrico - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, p. 2523. Pajno Ferdinando DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 236 e 416 (4 pubbl., di cui 1 con Riccio G., su Lepi- dotteri e Ortotteri siciliani, 1886-88]. Palladio Rutilio Tauro Emiliano (Palladius Rutilius Taurus Emilianus), vissuto nel IV secolo dopo Cristo. Scrittore della Romanità, autore di un « Opus agricolturae », in 13 libri, nel quale si riportano notizie di entomologia pratica. MEYER E.H.F., 1855 - Geschichte der Botanik - Königsberg, II, p. 322 e seguenti.* SACCARDO, 1895, pp. 120-121. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1, 1928 [pp. 94-95, 109-110, 179, 184, 185, 202, 203, 216]; 2, 1929 [pp. 48, 52]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 909. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 975 M.L.D.G. [M. LEUCHANTIN DE GUBERNATIS], 1935 - Palladio, Rutilio Tauro - Enciclo- pedia Italiana, Treccani, Roma, 26, p. 121. GoIDANICH A., 1957 - Voce «Entomologia» in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma, 3 [p. 857]. Palletta Giambattista Dottore. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 910 [1 pubbl.: « Memorie sui gelsi, che riportò il premio della Patriottica di Milano nel programma del 1778 », Atti Soc. Patriott. Milano, 1]. Palma Giuseppe, Napoli 1820 - Id. 13.1.1898 Medico. Preparatore dal 1851, fu poi professore aggiunto e dal 1861 coadiutore del prof. A. Costa al Museo Zoologico dell’Università di Napoli. MontTICcELLI F.S., 1900 - Necrologio del professore Giuseppe Palma - Annuario Univ. Napoli, 1899-1900, pp. 34 e seguenti (estratto 6 pp.). MonTICELLI F.S., 1901-1905 - Notizie sull’origine e le vicende del Museo Zoologico della R. Università di Napoli - Annuario Museo zool. Univ. Napoli, nuova serie, 1, n. 2, pp. 1-47 [p. 40]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 910 [1 pubbl., 1861, su Tentredinidi del Napoletano]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 237 [2 pubbl., 1864 e 1869, su Ditteri e Imenotteri]. Paimieri Adone Horn & SCHENKLING, 1928, p. 910 [1 pubbl.: « Dizionario portatile su i mezzi più ef- ficaci e meno dispendiosi utili a fugare i principali insetti ed animali, che arrecano danni alla agricoltura ed alla domestica economia», Foligno, 1835, 370 pp.]. Palmirani Angelo, Roma 8.8.1914 - sul fronte del Donez (Russia) 15.12.1941. Laureato in Agraria a Bologna nel 1940. Pubblicò un articolo sulla processionaria del pino. Collezione di Ditteri Bombylidae all'Istituto Nazionale di Entomologia di Roma. — — 1942 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 74, p. 17. CASTELLANI O., 1946 - In memoria di Angelo Palmirani nel V anniversario della sua morte - Boll. Assoc: romana Ent,, Roma, p. 32,1 -1itsatto. O.C. [O. CasTELLANI], 1951 - Nel decennio della morte di un valoroso - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 6, pp. 17-18. Palumbo Augusto, Tangeri (Marocco) 10.3.1842 - Castelvetrano (Trapani) 17.11.1896. Insegnante di scuola elementare e secondaria, fu appassionato raccoglitore di in- setti. Sciascia P., 1896 - Naturalista sicil., Palermo, nuova serie, 1, pp. 199-202. — — 1897 - Nécrologie - Misc. ent., 5, p. 79. — — 1897 - Necrolog - Zool. Anzeiger, Leipzig, 20, p. 72. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 237 [5 pubbl., su Coleotteri, Imenotteri ed Emitteri si- ciliani, 1888-96]. Panceri Paolo, Milano 23.8.1833 - Napoli 12.3.1877. Medico e zoologo, professore di anatomia comparata all’ Università di Napoli (1861- 77). Nella sua vasta produzione, 2 lavori riguardano gli insetti. — — 1877 - Annunzio necrologico - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 9, p. 92, 976 C. CONCI CoRNALIA E., 1877 - Commemorazione di Paolo Panceri - Rend. Ist. lombardo Sci. Lett., Milano, serie II, 10, pp. 445-480 [con elenco di 99 pubbl.]. DEL Giupice F., 1877 - Paolo Panceri - Atti Ist. Incoragg. Napoli, serie II, 15, pp. 24-28. Pavesi P., 1877 - Dei meriti scientifici del defunto Socio Prof. Comm. Paolo Panceri - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 20, pp. 28-48 [con elenco di 86 pubbl.]. Gasco F., 1878 - Paolo Panceri - Associazione Natur. Medici Napoli, 24 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 75 pubbl]. SACCARDO, 1895, p. 121; 1901, p. 80 [con biografie e riferimenti sull’iconografia]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. (pp. 112- 1131. G. Mon. [G. MONTALENTI], 1935 - Panceri, Paolo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 26; 9.173; DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 238 [2 pubbl., sulla luce degli occhi delle farfalle (1872) e sul baco da seta (1877)]. Pandiani Arturo, soggiornd a Genova Dottore in Scienze Naturali. Pubblicò: «I fiori e gli insetti », Tip. Ciminago, Ge- nova, 1904, 100 pp., 11 figg.; e « Aggiunte all’Entomologia Valdostana », Atti Soc. ligustica Sci. nat. geogr., Genova, 16, 1905, pp. 208-218. Panebianco Ruggero, Messina 1848 - Padova 28.3.1930 Professore di mineralogia all’Università di Padova, studiò la natura cristallina dei granuli del giallume del Bombyx mori. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova [p. 162: 3 pubbl., 1895 e 1903]. — — 1930 - La morte del prof. Ruggero Panebianco - Boll. Stazione sperim. Gelsicol- tura Bachic. Ascoli Piceno, 9, p. 104. Pantanelli Dante, Siena 4.1.1844 - Modena 2.11.1912. Professore di mineralogia e geologia all’Università di Modena. La massima parte della sua produzione è geologico-paleontologica; di entomologia pubblicò solo una no- ticina sulla Phylloxera, 1880. T.B. [T. BENTIvocLıo], 1913 - Dante Pantanelli - Atti Soc. Natur. Matem. Modena, 46, pp. 106-120, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 196 pubbl.: 1 è di entomologia, 1880]. Neviani A., 1923 - Dante Pantanelli - Gli Scienziati Italiani, Ed. Leonardo da Vinci, Roma, vol. II, pp. 73-82, 1 ritratto [con 3 biografie, ed elenco di 216 pubbl.: 85 di geologia, 27 di idrografia, 27 di malacologia, 27 di paleontologia, 27 di storia della scienza, 23 varie]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 238 [citano 1 pubbl., su Gyrinus, 1872, che riguarda invece girini di Anfibi!]. | Paoli Guido, Firenze 31.8.1881 - Genova 29.1.1947 Allievo di A. Berlese, lavorò alla Stazione di Entomologia Agraria di Firenze (1905-10 e 1914-19); fu poi direttore (1919-47) dell’Osservatorio Fitopatologico per la Liguria, che riorganizzò. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1926 al 1947. Par- tecipò col geologo G. Stefanini (1913) e poi con Chiaromonte (1926) a missioni scienti- fiche in Somalia. Svolse importanti ricerche di entomologia pura e applicata. Tra i suoi numerosi lavori eccellono : la monografia « Studi sulle Cavallette di Foggia e sui loro oofagi », BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 977 Redia, 1937, pp. 27-206; la brillante sintesi « Prodromo di Entomologia Agraria della Somalia Italiana », Firenze, 1931-33, 427 pp., 198 figg.; ed il « Compendio di Entomolo- gia Agraria », Firenze, 1943, 250 pp., 164 figg. — — 1947 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 77, p. 1. BinacHI G., 1947 - Guido Paoli - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 26, fasc. suppl., pp 2-19, 1 ritratto [con elenco di 118 pubbl., in massima parte di entomologia, alcune su acari]. Metis A., 1947 - Guido Paoli (1881-1947) - Redia, Firenze, 32, pp. XXIII-XXIV. — — 1947 - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 2, p. 10. Paolucci Luigi, nato ad Ancona 23.3.1849 Insegnante di storia naturale in scuole secondarie. SACCARDO, 1895, p. 121. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 238-239 [2 pubbl: su fillossera, 1880; e su passaggio Lepidotteri, 1894]. Papa (Del) Giuseppe: vedasi Del Papa Giuseppe Papasogli Giorgio DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 239 [5 DEL su nitrobenzina e solfonina come inset- ticidi, 1879- 1900]. Parenti Alberto, Roma 14.10.1936 - Id. 29.6.1965 Architetto. Condusse ricerche sui Coleotteri del Parco Nazionale d’Abruzzo. Tassi F., 1965 - Alberto Parenti - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 20, pp. 21-23, 1 ri- tratto [con elenco di 12 note su sistematica e faunistica di Coleotteri]. i 1906. - Boll, Soc. ent. ital., Genova, 2960, pilo, Parisani Giacomo Horn & SCHENKLING, 1928, p. 915 [1 pubbl.: « Il baco da seta », Bologna, 1626]. Parisi Bruno, Taio (Trento) 6.6.1884 - Roveré della Luna (Trento) 26.1.1957 Conservatore (1910- 29) e poi Direttore (1929-51) del Museo Civico di Storia Na- turale di Milano, di cui impiantò pressoché ex novo il reparto entomologico, oggi fio- rentissimo. Tra i suoi meriti è l’acquisto, a seguito di sottoscrizione, della collezione e della biblioteca di M. Bezzi, e l’acquisizione del Museo Entomologico « P. Rossi » di Duino. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 200-201. E 1957 = Boll. Soc. ent. ttal., Genovax-37, pr 6. MoLtonI E., 1957 - Bruno Parisi (1884-1957) - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 96, pp. 211- 222, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 108 pubbl.: una dozzina rienardano le collezioni entomologiche del Museo di Milano]. MoLtoNI E., 1958 - Bruno Parisi (1884-1957) - Natura alpina, Trento, 9, pp. 12-14, 1 ritratto. Q.B. [Q. Bezzi], 1958 - Bruno Parisi (1884-1957) - Studi trentini Sci. nat., Trento, 35, pp. 17-24, 1 ritratto [con elenco di 108 pubbl.]. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102, pp. 323-348 [p. 324, ecc.]. Paroletti (De) Victor Modeste: vedasi De Paroletti Victor Modeste 978 CA 3EONCI Parona Corrado, Corteleona (Pavia) 28.6.1848 - Genova 23.8.1922 Professore di zoologia e anatomia comparata all’Università di Cagliari (1880-83), e di zoologia a quella di Genova (1883-1922). Zoologo di vasta cultura, è soprattutto noto per i suoi studi di elmintologia; in campo entomologico pubblicò 26 lavori, di cui 11 su Collemboli e Tisanuri, e 9 di apicoltura. — — 1880 - Elenco delle pubblicazioni scientifiche del Dottore Corrado Parona - Tip. Riv. di contabilità, Novara, 3 pp. [28 pubbl.]. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 117-118]. CANTONI A.F., 1922 - Corrado Parona - Coop. grafica operai, Milano, 8 pp. [con elenco di 141 pubbl.]. BRIAN A., 1923 - Corrado Parona - Riv. Biol., 5, pp. 146-148. IsseL R., 1923 - Cenni necrologici del Prof. Corrado Parona - Annuario Univ. Genova, 1922-23, estratto 14 pp. [con elenco di 153 pubbl., così divise: prostistologia, 7; artropodologia, 22; apicoltura, 9; elmintologia, 57; teratologia, 15; varie, 31; bio- crane 12] E.Z. [E. ZAvaTTARI], 1955 - Parona, Corrado - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 26, p. 400. Ricci M., 1951 - Corrado Parona - Riv. Parassit., Roma, 12, pp. 1-3, 1 ritratto in tav. f.t. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 532 [sub. Corrapo!]; 1965, p. 193 e 194; 1968, p. 241 [23 pubbl.]. Parvis Giulio Cesare, Alessandria 1870 - Caltanissetta 30.3.1952 Ufficiale degli Alpini. Cultore di entomologia, non lasciò pubblicazioni. La sua collezione di Lepidotteri è presso il figlio, Dr. Adalberto Parvis. — — 1952 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 82, p. 17. — — 1952 - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 7, p. 30. Pascucci Francesco, romano Acquarellò, all’inizio del XVIII secolo, le tavole del « Trattato delle Farfalle, Eru- che, e Crisalidi », ecc.: vedasi SCILLA Saverio. BODENHEIMER F.S., 1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné = Junk, Berlin, 2, [pp. 269,274, tav. IV]: Pasqualino Francesco KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 136 [1 pubbl.: «Trattato delle api», Opuscoli di autori siciliani, Palermo, 9, 1767, pp. 107-292]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 918 [1 pubbl., cit.]. Pasqualis Giuseppe, Cervignano del Friuli (Udine) 28.6.1825 - Vittorio Veneto (Tre- viso) 31.3.1895 Padre di Pasqualis Giusto. Farmacista fino al 1858, lavorò per breve tempo, verso il 1869, all’Istituto Bacologico Sperimentale di Gorizia; fu poi dalla fondazione, dirigente tecnico della Stazione Bacologica del Consorzio Agrario Trentino, a Trento (1870-73), quindi fondatore (1873) e direttore dello Stabilimento Bacologico Pasqualis e dell’Osser- vatorio Bacologico di Vittorio Veneto. Tra i suoi numerosi scritti di bachicoltura, nella bibliografia mescolati con quelli del figlio, ricordiamo le « Lezioni », le « Istruzioni » ed il « Trattato » di bachicoltura, con varie edizioni. Ricordiamo anche: « Relazione sull’atti- vità tecnica della Stazione bacologica del Consorzio Agrario Trentino nel 1872 », Tip. DI Marietti, Trento, 60 pp. È noto anche per il « fornello Pasqualis ». BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 979 Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 163-164 [sub PasquaLis G.: 33 pubbl. di bachicoitura, 1872-1909; parte sono del figlio Giusto]. CoMEL A., 1950 - L’Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico-agr. sperim. Gorizia, 1 [pp. 39, 64: 1 pubbl.]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, pp. 245-246 [15 pubbl. di bachicoltura, 1869-1884, sub PasquaLis GIUSTO: parte sono sue]. Pasqualis Giusto, 27.10.1855 - 3.11.1909 Figlio di Pasqualis Giuseppe. Dottore in Scienze Agrarie, fu insegnante di scuola secondaria a Treviso e direttore dal 1871 dell’Osservatorio bacologico di Treviso. La- vorò poi, dal 1882, all'Osservatorio bacologico di Vittorio Veneto, di cui fu direttore dal 1895. Scrisse su svariati argomenti di chimica agraria e bachicoltura. DI Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 163-164 [sub PasquaLis G.: 33 pubbl. di bachicoltura; parte sono del padre GIUSEPPE]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 245-246 [15 pubbl. di bachicoltura; parte sono del padre GIUSEPPE]. Pasqualis Luigi Scrisse: « Istruzioni teorico-pratiche di bachicoltura razionale », Tip. Gagnani, Cone- gliano, 1896, 650 pp.; e « Trattato completo di bachicoltura » (la III ed., Hoepli, Milano, é del 1909, 622 pp., 187 figg.). DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 246 [1 pubbl., 1896, cit.]. Passerini Carlo, Firenze 29.10.1793 - Id. 4.3.1857 Conservatore al Museo Zoologico di Firenze. Si occupò soprattutto di entomologia agraria, campo in cui fu uno dei primi cultori. Bocci F., 1841 - Album di 57 ritratti di Scienziati intervenuti al primo Congresso in Pisa nell’ottobre 1839 - Pisa [1 ritratto]. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, III Parte, p. 35. V.A. [V. ANTINORI], 1857 - Cenni biografici sul Cav. Prof. Carlo Passerini - Annuario Museo Fisica Storia Naturale, per l’anno 1858, Firenze, pp. 208-222, 1 ritratto. TABARRINI M., 1858 - Elogi degli Accademici defunti nell’anno 1858 - Atti Accad. Georgo- fili, Firenze, nuova serie, 6 [pp. 59-62]. Tappes M.G., 1858 - Notice sur la vie et les travaux de Passerini - Annales Soc. ent. France, Paris, serie III, 6, pp. 187-192. — — 1870 - Bibliografia entomologica italiana - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 2, pp. 103-104 [con elenco di 24 pubbl.]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 918; 1929, p. 1421 [20 pubbl., soprattutto di entomologia agraria]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84, p. 248. Horn & Kane, 1936, p. 203: collezione di Coleotteri ceduta a Paolo Savi. Passerini Giovanni, Pieve di Guastalla (Reggio Emilia) 16.6.1816 - Parma 17.4.1893 Professore di botanica all’Universita di Parma (1843-93). Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, nel nostro campo è noto per le sue ricerche, soprattutto di sistematica, sugli afidi. = —- 1893 - Giovanni Passerini - Bull. Soc. ent. ital. Firenze, 25, p. 218. ARCANGELI G., 1893 - Giovanni Passerini - Bull. Soc. botanica ital., Firenze, pp. 379-380. 980 CF CONCI DE Toni G.B., 1893 - Cenni biografici sul prof. comm. Giovanni Passerini - Boll. Ist. botanico Univ. parmense, Padova, 1892-93, pp. 5-16, 1 ritratto [con elenco pubbl.].* DE Toni G.B., 1893 - Giovanni Passerini, biografia - L’ Avvenire Agricolo, Bollettino, 1, n. 4 [Parma], pp. 61-63.* DE Toni G.B., 1893 - Giovanni Passerini - Boll. Comitato agrario parmense, Tip. Fer- fant, Parma 20 9.005, pp. 72-81.* Macnus P., 1893 - G. Passerini. Nachruf - Hedwigia, Dresden, 32, pp. 154-156. GIBELLI G., 1894 - G. Passerini. Commemorazione - Adorni, Parma.* STROBEL P., 1894 - G. Passerini. Commemorazione - Tip. Rossi-Ubaldi, Parma, 10 pp.* — — 1894 - Zool. Anz., Leipzig, 17, p. 15. DE TonI G.B., 1895 - Inaugurazione del ricordo mamoreo in memoria del prof. Giovanni Passerini dell’Università di Parma - Nuova Notarisia, Padova, 6, pp. 143-145. SACCARDO, 1895, p. 123; 1901, p. 82 [con biografie e riferimenti sull’iconografia]. DE Toni G.B., 1921 - Giovanni Passerini - Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, I, parte Ì, Shi 119-122, 1 ritratto [con elenco di 8 biografie e di 68 a di cui 58 di borne cari sui Afidi]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 919 [4 pubbl., fino al 1863]; 1929, p. 1421. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsoman misc. Coll., Wa- shington, 84, p. 248, 1 ritratto a tav. 21. 1. LANZONI F., 1933 - L’orto botanico e i suoi dirigenti dal 1600 ad oggi - La Bodoniana, Parma, 10 pp.,.3 tayy. A.BE. [A. BÉGuINOT|, 1935 - Passerini, Giovanni - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 26, p. 463. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 246 [3 pubbl., 1871-79]. Passerini Napoleone, Firenze 23.3.1862 - Scandicci (Firenze) 11.5.1951 Conte, Senatore. Fondò (1884) e diresse l’Istituto Agrario di Scandicci. Ricoprì cariche varie nella Società Entomologica Italiana e ne fu Presidente dal 1920 (?) al 1921. D1 Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova [p. 165: 7 pubbl., 1881- 1924]. | DERKSEN & ScHEIDING, 1938, p. 246 [7 pubbl.]. — — 1952 - Onoranze nel primo anniversario della morte del Conte Prof. Napoleone Passerini, Senatore del Regno - Tip. Ricci, Firenze, 44 pp., figg. [con elenco di 228 pubbl.]. Conci C., 1952 - Cenno commemorativo del prof. Napoleone Passerini - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 82, p. 65 [con elenco di 10 pubbl. sugli Artropodi, di cui 6 su Insetti]. Patrizi Mariano Luigi, nato a Recanati (Macerata) 1866 Fisiologo e psicologo, professore all’ Università di Bologna. BALDI & CERCHIARI, 1936 - Patrizi Mariano Luigi - Enciclopedia Moderna Italiana, Son- zogno, Milano, p. 1936. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 249 [1 pubbl.: « Sulla contrazione dei muscoli striati e i movimenti del Bombix mori », Atti Accad. Sci. Torino, 28, 1893, pp. 452-469, 16 figg.]. Patrizi Montoro Saverio, Roma 11.1.1902 - Id. 21.2.1957 Marchese. Naturalista, esploratore, raccoglitore. Consigliere della Società Entomo- logica Italiana dal 1954. Importanti furono i risultati zoologici dei suoi viaggi nell’ Africa Orientale (1919-20), Somalia Italiana (1923), Congo Belga (1926-28), Dancalia (1928-29), BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 981 Cufra (1931), Giuba (1934), e delle sue ricerche biospeleologiche nell’Italia centrale ed in Sardegna. La massima parte del materiale raccolto è al Museo Civico di Storia Natu- rale di Genova. Horn & KAHLE, 1935, p. 203 [materiale dei suoi viaggi al Museo di Genova]. 2, 1957 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 87, p. 43. MANFREDI P., 1957 - Saverio Patrizi Montoro (1902-1957) - Natura, Milano, 48, p. 112. TORTONESE E., 1957 - Saverio Patrizi - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 69, pp. 370-374, 1.ritratto [con elenco di 35 pubbl.]. ZAVATTARI E., 1957 - Saverio Patrizi - Mem. Soc. ent. ital., Genova, 36, pp. 136-142, 1 ritratto [con elenco di 35 pubbl.: alcune sono di entomologia]. GranpI G., 1958 - Saverio Patrizi Montoro. In memoria - Boll. Ist. Ent. Univ. Bologna, 22,9, 203, 1 ritzatte: Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [pp. 39-41]. Pattaroli Lorenzo Horn & SCHENKLING, 1928, p. 920 [1 pubbl.: « De bombyce libri tres. Poëma », Venetiis, 1743]. | Patti Zuccarello Mariano: vedasi Zuccarello Patti Mariano Pavesi Pietro, Pavia 24.9.1844 - Asso (Como) 31 (nec 30) .8.1907 Professore di zoologia alle Università di Genova (1874-76) e di Pavia (1876-1907), è tra i più noti zoologi italiani. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1879, scrisse anche qualche nota di entomologia. — — [Pavesr P.], 1899 - Elenco generale dei titoli del Prof. Pietro Pavesi compilato in occasione di un concorso. 30 Aprile 1899 - Lit. Tacchinardo e Ferrari, Pavia, 32 pp. Pavesi P., 1903 - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 832-834. CAMERANO L., 1907 - Pietro Pavesi - Boll. Musei Zool. Anat. comp. Univ. Torino, 22, m 575, pp. 1-15 ‘[con-elenco pubbli; GIARDINA A., 1907 - Pavesi Pietro - Pavia.* Parona C., 1907 - A Pietro Pavesi - Monitore zool. ital., Firenze, 18, pp. 250-253 [con elenco di 143 pubbl., così divise: ornitologia e caccia, 18; ittiologia e pesca, 26; aracnologia, 27; elmintologia, 6; tunicati e celenterati, 4; limnologia, 11; terato- logia, 9; miscellanea, 10; biografie, 12]. SENNA A., 1908 - Pietro Pavesi - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 40, pp. 282-287. VINCIGUERRA D., 1908 - Cenni biografici di Pietro Pavesi - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 43, pp. 579-586, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 15 pubbl. edite sugli Annali del Museo]. | Monti R., 1909 - Das Forschleben von Pietro Pavesi - Arch. Hydrobiol. Planktonkunde, 4,.pp..287-295.# Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche compiuti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 116]. Supino F., 1914 - Pietro Pavesi - Rendic. Istit. lomb. Sci. Lett., Milano, serie II, 17, pp. 252-256. E.Z. [E. Zavatrari], 1935 - Pavesi, Pietro - Enciclopedia Italiana, ‘Treccani, Roma, 26,:m: 542, Bonnet P., 1945 - Bibliographia Araneorum - Douladoure, Toulouse, 1, p. 41, ritratto a tav. VIII. 982 C. CONCI ZAVATTARI E., 1966 - Pietro Pavesi predecessore di Bruno Monterosso negli Studi Arac- nologici in Italia - Atti Accad. Gioenia Sci. nat., Catania, serie VI, 18, pp. 143-153. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 253 [5 pubbl., anche sub PAVERI|. Pecchioli Vittorio, fiorentino, 1790 - 3.11.1870 Collezionò insetti e conchiglie e scrisse sui Molluschi fossili e sui Coleotteri della Toscana. GENTILUOMO C., 1870 - Vittorio Pecchioli - Bull. Malacologico ital., Pisa, 3, p. 298 [con elenco pubbl. malacologiche]. — — 1870 = Bol Comit. geol. Italia, Firenze, 1, pp. 317-318. GAROLLO G., 1907 - Pecchioli Vittorio - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lano; pi 134; Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 923-924 [3 pubbl. di sistematica sui Coleotteri, 1837, 1839, 1843]. Horn & KAHLE, 1936, p. 204: collezione ceduta a Erben, e nel 1875 al Museo Zoologico di Firenze. | Peglion Vittorio, nato a Scareno, frazione del Comune di Aurano (Novara), 29.7.1873 - Bologna (?) .9.1967. Direttore della Scuola Superiore di Agricoltura di Bologna. Senatore dal 1934. Ampia è la sua produzione in biologia vegetale. SACCARDO, 1895, p. 124. BaLpI & CERCHIARI, 1936 - Peglion Vittorio - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, p. 2614. — — 1958 - Peglion Vittorio - Dizionario Enciclopedico Italiano, Roma, 9, p. 172. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 256 [6 pubbl. di entomologia agraria e cecidologia, 1892- 1900]. Peiroleri Giuseppe, piemontese, verso il 1774 - 9.12.1844 Barone. Socio della Société Entomologique de France dal 1835 al 1844. La sua | collezione di Coleotteri fu data al Museo di Zoologia di Torino. Non pubblicò in ento- mologia. — — 1844 - Annales Soc. ent. France, Paris, serie II, 2, p. XVIII. Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Regie, Torino, 56. pp:, 3 tavv.. [p. 561. Pensa Antonio, milanese Medico. Pubblico: « De Insectis venenatis Agri Ticinensis Dissertatio inauguralis », Ticinii Regii [Pavia], Typ. Bizzoni, 1832, 31 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 925 [1 pubbl., cit.]. Perenotti P.A., nato a Cigliano (Vercelli). Horn & SCHENKLING, 1928, p. 926 [1 pubbl.: « Sur une nouvelle espéce d’Insecte trouvé dans l’eau d’un puits d’Alexandrie », Mém. Acad. Turin, 4, 1771, p. 255]. Pergamo Nuvellore Conte. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 927 [1 pubbl.: « Spiegazione e maniera di fare uso del= l’alveare », Turin, 1796, 17 pp.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 983 Perina Guglielmo, lombardo, attivo nei primi decenni di questo secolo. La sua collezione di Coleotteri lombardi (circa 12.000 es.), fu ceduta nel 1927 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 328]. Perini Agostino, Trento 2.12.1802 - Padova 19.10.1878 Impiegato, botanico. Pubblicò, col fratello Carlo: « Statistica del Trentino », Perini, Trento, 1851 (di cui però la parte entomologica è di AmBROsI F.), ed alcuni lavori di bachicoltura, tra i quali « La malattia dominante nei bachi da seta », tip. Caumo, Rove- feto, 1860, 71: pp. AMBROSI F., 1879 - Profili di una storia degli scrittori e artisti trentini - Tip. Marchetto, Borgo [pp. 82-83]. AMBROSI F., 1883 - Scrittori ed artisti trentini - Zippel, Trento [pp. 124-125]. AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [pp. 207-208]. SACCARDO, 1895, p. 125; 1901, p. 83 [con riferimenti sull’iconografia]. ALESSANDRINI P., 1900 - Biografia dei fratelli Agostino e Carlo Dr. Perini - Atti Accad. Agiati, Rovereto, serie III, 6, pp. 289-321 [pp. 289-316]. BATTELLI S., 1903 - Perini Agostino - Memorie Accad. Agiati, Rovereto [p. 596: con opere principali]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 167 [1 pubbl., 1860, cit. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 101-102, 1 ritratto [con biografie |. Perlini Renato, Zara 29.1.1872 - Trento 28.3.1924 Perito chimico, lavorò in stabilimenti di calci e cementi del Bergamasco. Pregevole è il suo volume « Fauna Alpina », Bergamo, 1923. Collezione di Lepidotteri al Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo. TuRATI E., 1925 - In Memoria di Renato Perlini e di Enrico Ragusa - Pirola, Milano, 12 pp. [pp. 3-7, 1 ritratto; con elenco di 8 pubbl., di cui 5 sui Lepidotteri]. VoLpi L., 1942 - I naturalisti bergamaschi - Ed. Orobiche, Bergamo [pp. 91-100, 1 ri- tratto in tav. f.t.]. Pero Paolo, nato presso Alessandria 9.12.1855 bAccARDO, 1895, p. 125. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 265 [2 pubbl. sui tarsi dei Coleotteri, 1886, 1889]. Perotti Carlo, piemontese. Avvocato a Barge (Cuneo). Pubblicò: « Essai sur l’organisation externe et interne des Insectes », ecc., Reycend, Turin, 1808, 98 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 928 [1 pubbl., cit.]. Perroncito Edoardo, Viale (Asti) 1.3.1847 - Pavia 4.11.1936 Professore universitario a Torino, di patologia generale; poi direttore dell’Istituto di Parassitologia. Celebre parassitologo, in campo entomologico svolse importanti ri- cerche sulle malattie delle api e del baco da seta. Ricordiamo il suo trattato « I parassiti dell’uomo e degli animali utili », Vallardi, Milano, 1882, 506 pp., 233 figg. 984 CS CONCI Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 279- 280]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 168 [14 pubbl. di bachicoltura]. Finzi G., 1932 - Edoardo Perroncito. I veterinari nel cammino della biologia - Il mo- derno Zooiatro, Roma, pp. 702-706.* ZAPPI RECORDATI A., 1933 - Indici bibliografici delle malattie delle Api - Riv. Apic., Trento, estratto, p. 30 [4 note, 1912-1920]. — — 1935 - Perroncito, Edoardo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 26, p. 794 - Id., Appendice I, 1938, p. 927. GHISLEIN P., 1936 - Prof. Edoardo Perroncito - Annali Accad. Agric. Torino, 79, pp. 2132220, 1210726100 -- 1 -ritratto-in fav. Et: GIORDANO D., 1936 - Commemorazione del prof. Edoardo Perroncito - Atti Ist. veneto, Parte I, Verbali, ecc. Venezia, 96, pp. 7-13, 1 ritratto. — — 1936 - Edoardo Perroncito - Riforma medica, Napoli, 52, p. 1574.* BABUDIERI B., 1937 - Edoardo Perroncito - Riv. Parassit., Roma, 1, pp. 81-84, 1 ritratto in tay. Et. MarzoccHI V., 1937 - Edoardo Perroncito - Riv. Biol., Perugia, 22, pp. 360-361, 1 ri- tratto. Penso G., 1937 - Ann. Parasit., 15, pp. 86-91, 1 ritratto.* BarILE C., 1938 - La vita scientifica di Edoardo Perroncito - Riv. Biol., 26, pp. 273-284, 1 ritratto [con elenco di 77 pubbl. di parassitologia; solo 1 riguarda anche insetti]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 267 [23 pubbl.]. Pertile Antonio, Agordo (Belluno) 10.11.1830 - Padova 4.3.1895 Storico e giurista, professore di storia del diritto italiano all’Università di Padova (1857-95). Con riferimenti entomologici pubblicò: « Gli animali in giudizio », Atti Ist. veneto, Venezia, serie VI, 4, 1886, pp. 135-153. Tamassia G., 1895 - Commemorazione di Antonio Pertile - Padova.* P. VA. [P. Vaccari], 1935 - Pertile Antonio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 26, D.. 809, DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 268 [1 pubbl., citata]. Perucci Carlo Insegnante di scuola elementare. Scrisse: « Nuova guida pratica per l’Apicoltore novizio, »ea., 1398; II ed., Cingali, 1903, 328 pp. Pestalozza Alessandro, Milano 9.7.1807 - Id. 24.1.1871 Sacerdote, filosofo rosminiano, professore di scuola secondaria. RoTONDI P., 1871 - Onori resi al defunto Prof. Alessandro Pestalozza - Tip. Cooperativa, Milano, 12 pp., 1 fig. della lapide. GaroLLo G., 1907 - Pestalozza Alessandro - Dizionario biografico universale, Milano, paris Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 169 [1 pubbl.]. BaLpi & CERCHIARI, 1936 - Pestalozza Alessandro - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, p. 2260 [filosofo, ecc. Per primo raccomandò l’importazione del seme bachi dal Giappone]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 268-269 [9 pubbl. di bachicoltura, 1866-1872]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 985 Petagna Luigi, Napoli 27.8.1779 - Loiano (Bologna) 29.3.1832 Figlio di Vincenzo Petagna, fu medico, professore di zoologia all’Università di Napoli (1813-32) e direttore di quel Museo Zoologico, da lui iniziato e di fatto istituito verso il 1815. Di entomologia pubblicò solo: « Memoria su di alcuni Insetti del Regno di Napoli », Atti. Accad. Sci. Napoli, 1, 1819, pp. 19-40, 4 tavv. VULPES B., 1834 - Luigi Petagna - Atti Ist. Incoragg. Sci. nat., Napoli, 5, pp. 287-310. Costa O.G., 1847 - Some brief Notices of deceased Neapolitan Entomologists - Trans. ent. Soc. London, 4, pp. XVII-XIX [p. XVIII]. MONTICELLI F.S., 1901-1905 - Notizie sulla origine e le vicende del Museo Zoologico della R. Università di Napoli - Annuario Museo zool. Univ. Napoli, nuova serie, ik, 2; pp. 1-47 [pps 3,2852, 331 Petagna Vincenzo, Napoli 17.1.1734 (secondo ANONIMO 1818 e MONTICELLI 1825), o 17.1.1730 (secondo BÉGUIGNOT) - Napoli 6.10.1810 Medico e professore di botanica all’Università di Napoli (dal 1779), fu anche cul- tore di entomologia. Pubblicò: « Specimen Insectorum ulterioris Calabriae », Petri, Na- poli, 1786, 46 pp., 2 tavv., con ristampe (Francofurti et Maguntiae, 1787; Lipsiae, 1820); e « Institutiones entomologicae », Typis Cajetani Raymundi, Napoli, 1792, 2 voll. in 8° (I: pp. XII+440; II: pp. (2)+441-718 +10 non numerate, 10 tavv.). — — 1818 - Necrologio di Vincenzo Petagna - Atti Ist. Incoragg. Napoli, 2, p. 340.* MontiIcELLI T., 1825 - Elogio di Vincenzo Petagna - Atti Accad. Sci. Napoli, 2, pp. 59-76. Costa O.G., 1847 - Some brief Notices of deceased Neapolitan Entomologists - Trans. Ent. Soc. London, 4, pp. XVII-XIX [pp. XVILXVIII]. SACCARDO, 1895, p. 126; 1901, p. 84 [con riferimenti su biografie e sull’iconografia]. MonticeLLI F.S., 1901-1905 - Notizie sulla origine e le vicende del Museo Zoologico della R. Università di Napoli - Annuario Museo zool. Univ. Napoli, nuova serie, Mr 27 pp. AFFE Horn & SCHENKLING, 1928, p. 933 [2 pubbl., cit.]. A. B£. [A. Bécurnot], 1935 - Petagna, Vincenzo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 26, pp. 978-979. Sarrı M., 1963 - Viaggi di naturalisti in Calabria - Annuario Ist. Museo Zool. Univ. Na- pol: TS; nad. [pps 67, Lie: Petazzi Luigi Dottore. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 933 [3 pubbl. di bachicoltura, 1779, 1789, 1819]. Petri Lionello, Livorno 21.1.1875 - Roma 20.4.1946. Professore di patologia forestale all'Istituto Superiore forestale nazionale di Fi- renze e poi direttore della Stazione di Patologia vegetale di Roma. Fitopatologo di chiara fama, pubblicò anche alcuni lavori di entomologia. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 331-332 cita 5 pubbl. sui batteri dell’intestino della mosca olearia, 1904-1909]. GoranicH G., 1946 - Lionello Petri (1875-1946) - Ricerca scient. Ricostruzione, 16, n. 12 [estratto 22 pp., 1 ritratto; con elenco pubbl.]. SrBILIA C., 1947 - Lionello Petri - Riv. Biol., 39, pp. 220-244 [con elenco di 271 pubbl.]. GRANDI G., 1948 - Discorso della celebrazione di Lionello Petri - Suppl. Annali Sperim. agraria, Roma, nuova serie, 2, pp. I-VIII. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 270 [1 pubbl. su muscoli alari nei Ditteri e Imenotteri, 1899]. 986 C. CONCI Pezzoli Giovanni Horn & ScHENKLING, 1928, p. 936 [2 pubbl.: « Regola pratica e compiuta di allevare i bigatti felicemente, stabilita sul confronto delle più costanti, ed evidenti esperienze, accresciuta in quest'edizione di varj utili avvertimenti dall’autore », Locatelli, Ber- gamo, 1776, 48 pp. (Anonimo); « Regola pratica e compiuta d’allevare i bachi da seta », Antoine, Bergamo, 1803]. Piazza Ciantar Giovanni Descrisse il Macrorynchos n. gen. manni n.sp., in « Su di un Coleoptero Rinoce- ronte », Atti Accad. Gioenia, Catania, 14, 1839, pp. 201-206. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 194 [1 pubbl., cit.]. Picaglia Luigi, Modena 25.11.1852 - Id. 22.5.1908. Assistente all’Istituto di Zoologia dell’Università di Modena e poi insegnante di scienze nelle scuole secondarie. Si occupò di svariati argomenti naturalistici; in entomo- logia: di sistematica e faunistica di Coleotteri, Imenotteri e Ortotteri del Modenese, e di Mallofagi. PANTANELLI D., 1908 - Luigi Picaglia - Atti Soc. Nat. Matem. Modena, 46, pp. 114-117 [con elenco di 53 pubbl., di cui 6 di entomologia]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 286 [8 pubbl.]. Piccinelli F. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 138 [1 pubbl.: « Ape ed alveare », Mondo simbolico, Milano, 1669, in folio; Venezia, lib. 8, 1670]. Piccininni F. BERLINGUER G., 1964 - Aphaniptera d’Italia - Ed. Il Pensiero Scientifico, Roma [p. 295 cita 3 pubbl. su ratti, puler ’e peste, 1920, 19221. Piccioli Antonio, Firenze, nell’allora villaggio di Santa Croce del Pino 22.4.1794 - Fi- renze 16.6.1842. Giardiniere botanico nel Museo di fisica e storia naturale di Firenze (1814-42). CanTÙ I., 1844 - Piccioli Antonio - L’Italia scientifica contemporanea, Milano, parte III, p. 46 [scrisse, tra il resto, sul più acconcio modo di distruggere gl’insetti che danneggiano l’ananasso; lavoro non riportato in HorN & SCHENKLING]. Piccioli Ferdinando Maria, Firenze 26.7.1821 - Id. 14.2.1900. Lavorò al Museo di Zoologia e come assistente alla Stazione di Entomologia Agra- ria di Firenze. Si occupò anche di botanica. T'ra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu consigliere dalla fondazione. La sua pubblicazione più nota è il « Catalogo sinonimico e topografico dei Coleotteri della Toscana», Bull. Soc. ent. ital., 1869-72. Collezione di Coleotteri e Imenotteri soprattutto toscani al Museo Zoologico di Firenze. BARGAGLI P., 1900 - Cenni biografici di Ferdinando Piccioli - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 32, pp. 217-228 [con elenco di 17 pubbl. di entomologia]. Horn & KAHLE, 1936, p. 208: collezione di insetti europei, specialmente della Toscana, tra il 1876-78 ceduta al Museo Zoologico dell’Università di Firenze. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 286 [18 pubbl., soprattutto di faunistica e sistematica di Coleotteri]. Picco Leonello, 1876-1921. Pubblicò solo: « Contributo... Elenco sistematico degli Emitteri finora raccolti nella Provincia di Roma », Bull. Soc. ent. ital., 40, 1908, pp. 10-105. Collezioni di Coleotteri ed Emitteri al Museo Zoologico di Roma. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 987 Horn & KAHLE, 1936, p. 208: collezione di Coleotteri romani ceduta nel 1914 a P. Lui- gioni; Emitteri della Campagna Romana al Museo Zoologico di Roma. Pierantoni Umberto, Caserta 25.9.1876 - Napoli 16.11.1959. Professore di zoologia alle Università di Sassari (1921-22), Torino (1922-25), e Napoli (1925-48). Biologo di chiara fama; in campo entomologico sono noti soprattutto 1 suoi lavori sulle simbiosi fisiologiche ereditarie. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli Insetti - Cappelli, Bologna [pp. 332-333: 20 pubbl. sulle simbiosi ereditarie]. SALFi M., 1952 = Archivio zool. ital. Forno, 37, pp. 1-2, I ritratto in tav. fit. SALFI M., 1959 - Umberto Pierantoni - Archivio zool. ital., 44, pp. III-XV, 1 ritratto [con elenco di 164 pubbl.]. SALFI M., 1960 - Umberto Pierantoni 1876-1959 - Boll. Zool., Torino, 27, pp. 31-33, 1 ritratto [articolo uguale al precedente]. GHicI A., 1960 - Commemorazione del Socio Umberto Pierantoni - Atti Accad. naz. Lincei, Rend. Cl. Sci. fis. mat. nat., Roma, serie VIII, 29, pp. 645-649. Pierucci Piero Horn & SCHENKLING, 1928, p. 944 [1 pubbl.: « Di un’influenza di cavalette l’anno 1786 », Atti Soc. Econ. Firenze, 2, p. 265]. Pignorius L. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 138 [1 pubbl.: «De apibus singularia », Symbolar. epistolic., Patavii, 1628, lib. 1]. Pigorini Luciano, Roma 21.7.1882 - Padova 13.8.1967. Lavorò alla Stazione Bacologica Sperimentale di Padova, di cui fu direttore dal 1919 al 1953, occupandosi attivamente di tutti i problemi connessi alla bachicoltura. Pub- blicò circa 300 lavori e articoli, molti su giornali. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 170-174 e 259 [54 pubbl. di bachicoltura e sul baco da seta, 1905-27]. SERVADEI A., 1970 - Luciano Pigorini - Atti Memorie Accad. patavina Sci. Lett. Arti, Padova, 81, 1968-69, pp. 58-61, 1 ritratto. Masera E., 1967 - Luciano Pigorini Direttore della Stazione Bacologica Sperimentale di Padova - Gazzettino Agricolo, Padova, 45, n. 27 (2.IX.1967), p. 2 [4 colonne]. Pimbolo degli Angrelfredi (o Pimbiolo degli Engelfreddi) Antonio Vincenzo, Padova 1740 - Id. 1821. Conte. Professore di medicina all’Università di Padova. SACCARDO, 1895, p. 128; 1901, p. 84 [con riferimenti a biografie, pubbl. principali ed iconografia]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 944 [1 pubbl.: « Sulla qualità degli effluvi del baco da seta», Garzetta, Padova, 1776, in 4°, 77 pp.]. Pincitore Marott Giacomo DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 292 [13 pubbl., soprattutto di faunistica su Lepidotteri e Coleotteri in Sicilia, 1872-1899]. 7 988 Ci CONCI Pini Ermenegildo (al secolo Carlo), Milano 7.6.1739 - Id. 3.1.1825. Padre Barnabita, professore di matematica e storia naturale in scuola secondaria a Milano (1771-1813), ebbe pure importanti cariche politiche. È molto noto soprattutto in campo geologico e mineralogico. Si occupò anche del Museo di Storia Naturale di S. Alessandro a Milano e di quello di Pavia. Rovipa C., 1832 - Elogio di Ermenegildo Pini - Truffi, Milano, 142 pp. [con analisi di 39 opere] - L’Elogio era già stato pubblicato nelle Memorie di Fisica, degli Att Società Italiana delle Scienze, Modena, 20, fasc. 2 [senza l’analisi delle opere]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 945 [1 pubbl., sub Pino Ermenergildo: « Elementi di Storia naturale degli animali », Milano, 1808, 417 pp.: insetti pp. 244-337]. Pini Napoleone, lavorò a Milano. Avvocato. Si occupò soprattutto di malacologia, su cui pubblicò 17 lavori (1874-1886). DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 293 [2 pubbl.: descrizione del Cychrus cylindricollis, 1871, e su Phylloxera, 1879]. Piolti Giuseppe, piemontese. LuicionI P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Mem. Pontif. Accad. Sci., Roma, serie II, 13 [p. 1105 cita 4 pubbl. su Coleotteri, 1880-1887]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 294 [sub PioTTI: 1 pubbl., 1881]. Pirazzoli Odoardo, Imola (Bologna) 6.4.1815 - Id. 30.3.1884. Ingegnere, patriota; per alcuni anni ufficiale, raggiunse il grado di maggiore. Ap- passionato coleotterologo, fu tra i promotori della Società Entomologica Italiana. Scrisse tra il resto « Nozioni elementari intorno ai Coleotteri italiani », Imola, 1882, 212 pp. Col- lezione di Coleotteri al Museo di Imola. KOLBE H.J., 1884 - Berliner ent. Zeitschrift, 28, p. 407. KRAATZ G., 1884 - Odoardo Pirazzoli - Deutsche Ent. Zeit., 28, p. 438. MARSEUL S. DE, 1884 - Abeille, Paris, 1883, 21, p. 191. — — 1884 - Wien. Ent. Ztg., Wien, 3, p. 128. D.F. [D. FELICI], 1897 - Odoardo Pirazzoli - Tip. Galeati, Imola, 24 pp., 1 ritratto. SANGIORGI D., 1903 - Odardo Pirazzoli e la sua collezione - Riv. coleott. ital., Camerino, 1, pp. 80-85. Horn & Schenkling, 1928, p. 945 [1 pubbl., su Coleotteri, 1855]. Horn & KAHLE, 1936, p. 209: collezione di Coleotteri al Museo Civico di Imola. ZANGHERI P., 1955 - Il Museo di storia naturale di Imola e considerazioni sull’attuale stato delle istituzioni naturalistiche in Italia - Studi romagnoli, Faenza, 6, pp. 175- 189 [pp. 180 e 182-183]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 294 [4 pubbl. su Coleotteri]. Pirotta Pietro Romualdo, Pavia 7.2.1853 - Roma 3.8.1936. Professore di botanica all’Università di Modena (1880-83) e di Roma (1883-1928). Negli anni giovanili si occupò anche di entomologia. Collezione presso l’Istituto di Zoo- logia dell’Università di Pavia. Tra le varie biografie, ricordiamo: — — 1935 - Pirotta, Romualdo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 27, p. 384 - Id., Appendice I, 1938, p. 940. Carano E., 1937 - Commemorazione del Socio Pietro Romualdo Pirotta - Atti Accad. naz. Lincei, Rendiconti, Roma, serie VI, 25, pp. 56-65. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 989 Traverso G.B., 1937 - Pietro Romualdo Pirotta - Atti Istituto botanico Univ. Pavia, serie IV, 9, pp. I-XIV, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 195 pubbl., quasi tutte di botanica: 11 sono di zoologia, tra cui 6 di entomologia, 1876-1879; ed elenco di 8 biografie]. NEGRI G., 1938 - Pietro Romualdo Pirotta - Nuovo Giornale bot. ital., Firenze, 45, pp. 629-638 [con elenco di 8 commemorazioni]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 294, e 1965, p. 194 [5 pubbl.: su Ortotteri lombardi, Odonati e apicoltura, 1875-1879]. Piutti Arnaldo, Udine 28.1.1857 - Conegliano (Treviso) 19.10.1928. Professore universitario di chimica farmaceutica a Sassari e a Napoli (dal 1888). A.Q. [A. QuarTAROLI], 1935 - Piutti, Arnaldo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 27, p. 464. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 295 [1 pubbl., con Luciani L., 1888, di fisiologia]. Pivati G.F. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 139 [1 pubbl.: «Ape e cera», Dizionario universale, Venezia, 1744, in 4°, vol. 1, pp. 402-422; vols "pp, 537-5581. Plinio il Vecchio (Caius Plinius Secundus), Como (nec Verona, secondo SACCARDO) 23 d. Cr. - al largo del Vesuvio 25.8.79 d. Cr. Celeberrimo naturalista della Romanità, è autore della monumentale opera enci- clopedica « Historia Naturalis », nella quale riassume le conoscenze dell’epoca. Numerosi sono nel sesto libro i dati entomologici, preziosi per il confronto con Aristotele. Amplissima è la letteratura su Plinio il Vecchio. Ci limitiamo a citare: SACCARDO, 1895, p. 129; 1901, p. 85 [con riferimenti a biografie ed all’iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 947-948 [numerose edizioni dell’opera citata]. F.A. [F. ARNALDI], 1935 - Plinio il Vecchio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 27, pp. 548-549 [con biografie]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin. Tra le molte citazioni: 1, 1928 [pp. 86-93, 108-109, con bibliografia]; 2,.1929: [pp:.320-323, 4797: Poda Nicolò (Poda von Neuhaus Nicolaus), Vienna 4 (o 3) .10.1723 da famiglia trentina, probabilmente di Denno - Id. 29.4.1798. Gesuita; professore a Klagenfurt, Linz, di fisica a Graz e di matematica e mec- canica a Schemnitz. Si occupò anche di mineralogia e zoologia. Fu amico di Scopoli. Di entomologia pubblicò un raro catalogo degli insetti conservati al Museo di Graz: « Insecta Musei Graecensis »..., Graecii, 1761, pp. 18+127, 2 tavv.; ristampato da Junk, Berlin, 1915. Amsrosı F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [p. 83]. AmBRosI F., 1889 - Naturalisti Trentini. Ricordi biografici - Bull. Soc. veneto-trentina Sci. nat., Padova, 4 1889 (1887) [p. 150]. AmBrosI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [p. 137]. GaroLLo G., 1907 - Poda «von Neuhaus » Nicolaus - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 1563. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 949 [1 pubbl., cit.]. 990 C. CONCI Polara Giovanni, Modica (Ragusa) 17.12.1882 - Napoli 16.8.1966. Assistente e poi aiuto all’Istituto di Fisiologia dell’ Università di Catania (1907-11), quindi insegnante di scienze naturali a Noto e a Fermo (1911-26); poi preside di scuola secondaria a Lucera, Rovereto e Napoli, fino al 1953. Pubblicò una ventina di lavori, soprattutto di anatomia sugli Echinodermi, e di fisiologia. Di entomologia scrisse: « Le- pidotteri di Fermo », stamp. Frattarolo, Foggia, 1929, 30 pp.; « Sulla funzione delle an- tenne negli insetti », tip. Tomasi, Rovereto, 1930, 7 pp. [elementi ricavati dall’ Archivio dell’Accademia Roveretana degli Agiati]. TRENTINI F., 1968 - Necrologie dei Soci Accademici. Giovanni Polara - Atti Accad. roveretana Agiati, Rovereto, serie VI, 6, B, 1968 (1966) [p. 212]. Polimanti Osvaldo, Otricoli (Terni) 17.1.1869 - Perugia 27.10.1947. Biologo e fisiologo di valore, fondò nel 1914 l’Istituto di Fisiologia dell’ Università di Perugia, dove insegnò fino al 1939. Tra la sua vasta produzione, 8 lavori (1906, 1907, 1915) riguardano l’entomologia (fisiologia del baco da seta). Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 176-177 (5 pubbl.]. GIANNULI F., 1948 - Osvaldo Polimanti - Riv. Biologia, Perugia, 40, pp. 229-249, 1 ri- tratto in tav. f.t. [con elenco di 127 pubbl.]. Polfranceschi Polfrancesco Horn & SCHENKLING, 1928, p. 951 [1 pubbl.: « Della cura et educazione dei vermi della seta, della loro origine in Italia... », Tamo, Verona, 1626, in 4°, fig.]. Polledro Alfredo, Torino 24.4.1885 - Id. 28.10.1961. Avvocato. Raccoglitore di Coleotteri. Collezione all’Istituto di Entomologia Agraria dell’Università di Torino. — — 1962 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 92 [p. 98]. Pollini Ciro, Alagna (Pavia) 27.1.1782 - Verona 1.2.1833. Botanico. Insegnante di scuola secondaria a Verona. Assai noto è il suo « Viaggio al Lago di Garda e al Monte Baldo », Mainardi, Verona, 1816, 152 pp., 1 tav. SANDRI G., 1833 - Elogio del Dottor Ciro Pollini - Memorie Accad. Agric. Comm. Arti Verona, 14, pp. 5-50 [con elenco delle sue pubblicazioni]. SACCARDO, 1895, pp. 130-131; 1901, p. 85 [con riferimenti a biografie ed all’iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 951 [3 pubbl.: 1866 cit.; sugli insetti degli olivi, 1817; di bachicoltura, 1823]. F. Cor. [F. Cortesi], 1935 - Pollini, Ciro - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 27, pp. 708-709 [con opere principali]. Pomini Francesco Pio, Verona 14.4.1915 - Fronte greco-albanese 10.3.1941. Assistente all’Istituto di Zoologia dell’Università di Bologna. Collezione di Coleot- teri al Museo Civico di Storia Naturale di Verona. GHIGI A., 1941 - Francesco Pio Pomini - Boll. Zool., Torino, 12, pp. 153-156, 1 ritratto Lu elenco di 22 pubbl.]. Jucci C., 1941 - Francesco Pio Pomini - Rendic. Ist. lomb. Sci. lett., Parte gen., Milano, 74, pp. 192-199. Pasouvini P., 1941 - Francesco Pio Pomini - Scritti Biologici, Siena, 16 [estratto 12 pp., 1, -ritratto in fay. Lt.; con elenco ‘di’25 pubbl.]. — — 1941 - Boll. Soc. ent. 1tal., Genova, 73, p. 54. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 991 Pavan M., 1942 - Francesco Pio Pomini - Natura, Milano, 33, pp. 28-31, 1 ritratto [con elenco di 26 pubbl., di cui 6 di entomologia sistematica e zoogeografia]. DE Beaux O., 1943 - Francesco Pio Pomini - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 61, p. (3). Pontedera Giulio, Vicenza 7.5.1688 - Lonigo (Vicenza) 3.9.1757. Botanico ed erudito, professore di botanica all’Università di Padova (1719-57). Scrisse: « De Cicada in epistola ad Sherardum », in Compendium tabularum botanicum..., Patavii, 1718, 4°, pp. 14-23. SACCARDO, 1895, p. 131; 1901, p. 87 [con riferimenti a biografie ed all’iconografia]. BÉGUINOT A., 1921 - Giulio Pontedera - Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, 1, pp. 90-94, 1 ritratto; con elenco di 12 pubbl. + 1 manoscritto; biografie ed icono- grafia]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 952 [1 pubbl., cit.]. A. BE. [A. BÉGuINOT]|, 1935 - Pontedera Giulio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 27, p. 891 [con opere principali]. Ponza Laurentius, piemontese, visse a Saluzzo (Cuneo). Raccolse Coleotteri dal 1794 al 1908 (e oltre ?). Scrisse: « Coleoptera Salutiensia sive enumeratio methodica Coleopterorum, quae in agro Salutiensi reperiuntur, locorum natalium indicatione, observationibus, novisque aliquot speciebus aucta », Mémoires Acad. Turin, 13, 1805, pp. 29-94, 2 tavv.; e «Nouvel instrument pour attraper les insectes», 1809. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 953 [1 pubbl. cit.]. Capra F., 1951 - Che cosa è l’« Anthrenus » Rossi Ponza, 1805? - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 81, pp. 44-45. Ponzi Giuseppe, Roma 20.5.1805 - Id. 29.11.1885. Professore di zoologia e anatomia comparata, e poi di geologia, all’Università di Roma. F.M. [F. MitLosevicH], 1835 - Ponzi, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 27, p. 909 [con opere principali]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 306 [2 pubbl. su insetti fossili, 1876]. Popa (del) Giuseppe: vedasi Del Papa Giuseppe Portele Carlo, nato a Unicov (già Mährisch-Neustadt) (Cecoslovacchia) 1856. Studiò chimica al Politecnico di Vienna. Assistente e docente di mineralogia e fisica dal 1876, aggiunto dal 1886, all’Istituto Agrario di San Michele all’ Adige (Trento), ne fu direttore dal 1899 al 1902; poi referente presso il Ministero dell’Agricoltura austriaco. Pubblicò numerosi articoli di agronomia, alcuni di entomologia agraria, su: Boll. Cons. agric. Trento; Almanacco Agrario, Trento; Tiroler Landwirtschaftliche Blätter ; Tiroler Landwirtschaftlicher Kalendar. Si occupò tra il resto del problema fillosserico. — — 1902 - Il Consigliere Aulico professore Carlo Portele - Boll. Cons. agrario prov. Trento, 18, pp. 220-223. PASTORELLI J., 1951 - Storia vecchia e nuova di un antico castello - Tip. Mutilati Invalidi, Trento, 136 pp., 13 tavv. f.t., figg. [93-94, 1 ritratto]. Postl Adolfo, morto 1.9.1913. Assistente (1883-89) all’Istituto Sperimentale di Bachicoltura ed Enologia di Go- rizia; poi addetto al servizio fillosserico a Trieste (1889- ?); ritornò quindi a Gorizia al predetto Istituto (1910-15). 992 €. °CONCI Come. A., 1950 - L’ Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico-agr. sperim. Gorizia, 1 [pp. 144-149, 212, 226: 16 pubbl., prevalentemente di entomologia agraria]. Pozzetti Pompilio, Mirandola (Modena) 1760 - Bologna 1815. Storico ed erudito. SACCARDO, 1895, p. 132. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 955 [1 pubbl.: « Pensieri sopra un particolare Insetto nocivo ai libri ed alle carte, e sopra i mezzi per liberarne le biblioteche », Mem. Soc. Italiana, 14, 2, 1809, pp. 92-100]. BaLpi & CERCHIARI, 1936 - Pozzetti Pompilio - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzo- gno, Milano, p. 2789. Pozzi Carlo Ingegnere. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, p. 253, e 1968, p. 323 [2 pubbl. con BERGONZINI C.: su insetti del Modenese (1873), e su Vanessa cardui (1879)]. Pozzi Luigi Pubblicò: « Note lepidotterologiche », Atti Soc. Natur. Modena, serie III, 11, 1892, pp. 1-11. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 323 [1 pubbl. su Lepidotteri del Modenese e Reggiano, 1892, cit.]. Pozzoli Francesco, Crema (Cremona) 15.1.1913 - Milano 26.12.1939 Lavorò alcuni mesi presso la Stazione di Gelsicoltura e Bachicoltura di Ascoli Pi- ceno. Pubblicò solo: « Sulla deposizione delle uova di farfalle vergini e farfalle fecondate », Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachicoltura Ascoli Piceno, 19, 1940, pp. 1-13. VENEROSO A., 1940 - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachicoltura Ascoli Piceno, 19, pp. 19-20, 1 ritratto, Prada Teodoro, Rosate (Milano) 29.6.1815 - Pavia 4.6.1892. Medico, insegnante e poi preside di scuola secondaria, assistente di mineralogia e zoologia all’ Università di Pavia. Si occupò soprattutto di rettili, uccelli, molluschi e co- leotteri, gruppi su cui scrisse cataloghi. Donò nel 1872 le sue collezioni naturalistiche (tra cui 4.000 specie di Coleotteri) al Museo Civico di Storia naturale di Pavia. Di ento- mologia pubblicò: « Curculioniti dell’agro pavese », tip. Fusi, Pavia, 1857, 67 pp.; e l’elenco degli insetti, in « Notizie naturali e chimico-agronomiche sulla provincia di Pavia », tip. Bizzoni, Pavia, 1864, pp. 69-106. Pavesi P., 1892 - Ai funebri del cav. uff. prof. T. Prada - Tip. Fusi, Pavia, 8 pp. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 955 [1 pubbl., 1857, cit.]. Prestin Paolo, Wismar (Germania) 7.10.1858 - Merano (Bolzano-Bozen) 2.3.1929. Cultore di lepidotterologia, in particolare di Parnassius, pubblicò una noticina: « Apollo-Delius », Studi trentini Sci. nat., Trento, 10, 1929, pp. 56-59, 2 tavv. Donò materiale di Parnassius al Museo Tridentino di Scienze Naturali. — — 1929 - Paolo Prestin - Studi trentini Sci. nat., Trento, 10, p. 73; p. 245, 1 ritratto. Prezioso Sergio, Trieste 8.3.1901 - Lecco (Como) 12.12.1963. Avvocato, pittore dilettante. Collezione di Coleotteri delle Alpi lombardo-venete ceduta nel 1945 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 993 Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 332]. Procaccini Ricci Vito, presso Ancona (a Monsavito secondo Cantù) 30.1.1765 - Se- nigallia (Ancona) 6.2.1844. Pubblicò in geologia e paleofitologia e la « Memoria su gl’Insetti più perniciosi al Dipartimento del Metauro e sul modo di allontanarli e distruggerli », letta nell’Accade- mia di Sci. Lett. Arti di Padova il 7.6.1810, pubblicata dalla Stamperia Sartorj, Ancona, Pétain: 16°, 79 pp;.(F. Capra: in litteris). CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, parte III, pp. 60-61. SACCARDO, 1895, p. 133. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 990 [1 pubbl., cit., sub Ricci PROCACCINI|. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wash- ington, 84 [p. 250, sub Ricci PROCACCINI|. Prunner Leonardo: vedasi De Prunner Leonardo Pucci Attilio, Firenze 16.6.1816 - Id. 27.3.1885. Capo giardiniere nell’orto botanico di Firenze (1853-61). Pubblicò in orticoltura. BENZINE.O:, 1885 Bull, Soc. tosc.cortic.,. pi 180.7 SACCARDO, 1895, p. 133. Horn & KAHLE, 1936, p. 216: collezione di Lepidotteri e Coleotteri della Toscana nel 1853 al Museo Zoologico di Firenze. Pujatti Domenico, Puja, ora Puia, frazione del Comune di Prada di Pordenone (Udine), 25.549037 = Genova 3.12.1954. Medico, direttore sanitario dell’Istituto Gaslini a Genova. Parassitologo. — — 1954 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 84, p. 129. GuicLIa D., 1955 - Domenico Pujatti (1903-1954) - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 68, pp. 34-39, 1 ritratto [con elenco di 50 pubbl.]. Conci C., 1955 - Domenico Pujatti - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 33, 1955 (1954), pp. 138-140, 1 ritratto [con elenco di 10 pubbl. parassitologiche di entomologia, su ricerche effettuate soprattutto in India]. PRINT: Ricci]; 1955.» Riv) Parassit; Roma 16, p.103, ritratto; Purqueddù Antonio Accademico del Collegio in Cagliari. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 177 [cita il poema sottoriportato, sub PORQUEDDU A., 1789]. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 960 [1 pubbl.: « Il tesoro della Sardegna ne’ bachi da seta e ne’ gelsi», Poema, Porro, Cagliari, 1779]. Quajat Enrico, Venezia 21.7.1848 - Padova 27.5.1914 (nec 27.4.1914). Assistente (dal 1873) e poi vicedirettore, fino al 1914, della Stazione Bacologica Sperimentale di Padova. La sua vasta produzione interessa la bachicoltura e la fisiologia del filugello. Nota è la sua monografia « Dei bozzoli più pregevoli che preparano i Lepi- dotteri setiferi », Padova, 1904; importante il trattato « Il filugello e l’arte sericola », Pa- dova, 1895, in collaborazione con VERSON E. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquatennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 135]. 994 C. CONCI PINCHERLE, 1914 - In memoria di Enrico Quajat nel trigesimo della sua morte - Roma*. — — 1922 - Boll. Staz. sperim. Gelsicoltura Bachic. Ascoli Piceno, 1, 1 ritratto in tav. it.) dopo p. 2. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 22, 41, 178-184, 241, 252 [126 pubbl. di bachicoltura, 1874-1914]. M. Tir. [M. TrireLtLi], 1935 - Quajat Enrico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 28, 9.558) | DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 346 [27 pubbl. di bachicoltura, 1873-1900]. Querci Clorinda, Penna Sant'Andrea (Teramo) 16.3.1894 - Formia (Latina) 16.3.1959. Moglie di Orazio Querci, attivissimo raccoglitore di Lepidotteri, collaborò molto alle raccolte del marito, in Italia e all’estero. Querci O., 1957 - Clorinda Querci - Entomologist’s Record, 69, pp. 39-44, 68-73. Rabito Leonardo DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 349 [1 pubbl.: « Sull’origine dell’intestino medio nella Mantis religiosa », Naturalista sicil., Palermo, nuova serie, 2, 1897, pp. 181-183]. Raddi Giuseppe, Firenze 9.7.1770 - Rodi 6.9.1829. Botanico e viaggiatore; scrisse la « Flora brasiliensis ». La sua collezione di insetti brasiliani (1814-1818) è presso il Museo Zoologico di Firenze. Savi G., PeLLI-FABBRONI L. & RipoLri C., 1830 - Alla memoria di Giuseppe Raddi - Firenze, con ritratto.* SACCARDO, 1895, p. 134; 1901, p. 88 [con dati su biografie e sull’iconografia]. BARGAGLI PETRUCCI G., 1922 - Giuseppe Raddi, naturalista e viaggiatore fiorentino - Istituto botanico, Firenze, n. 2. | Horn & SCHENKLING, 1928, p. 964 [1 pubbl.: « Rapport sur les chrysalides de quelques Insectes nuisibles au grain», Actes Acad. Georgofil., 3, 1823, p. 353]. ATT.Mo. [A. Mori], 1935 - Raddi, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Zap. 673, Ragazzi Vincenzo, Modena 3.2.1856 - Napoli 13.2.1929. Medico nella R. Marina, diplomatico, naturalista, esploratore e raccoglitore. Gli insetti raccolti in Eritrea ed in Etiopia (1882-90), dove diresse la stazione italiana di Let Marefia, vennero ceduti al Museo Civico di Storia Naturale di Genova; altro materiale ai Musei di Modena. SACCARDO, 1895, p. 135. VACCARI A., 1930 - Vincenzo Ragazzi - Atti Soc. Natur. Mat. Modena, 61, pp. 212-214. Horn & KAHLE, 1936, p. 218: insetti dell’Abissinia e dell’Eritrea (1886) al Museo Ci- vico di Storia Naturale di Genova. DaINELLI G., 1960 - Gli esploratori italiani in Africa - UTET, Torino [pp. 521-526 e altre|. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale «G. Doria» di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 38]. RopoLico F., 1967 - Naturalisti esploratori dell’Ottocento italiano - Le Monnier, Fi- renze [pp. 309-315]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 354 [3 pubbl. sui Coleotteri del Modenese]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 995 Ragazzoni Gio. Batta, Brescia 1794 - Id. 13.7.1836. Padre del naturalista bresciano Giuseppe Ragazzoni. Presentd una comunicazione «L’Entomologia nella Provincia di Brescia», riassunta sui Comm. Ateneo Brescia per l’anno 1830, Brescia 1831, pp. 71-73 (non citata da HorN & SCHENKLING). — — 1908 - Indici per nomi e per materie 1808-1907. Commentari Ateneo Brescia [pp. 146-147 elenca 13 pubbl., 1823-1835, soprattutto di mineralogia e geologia, 1 di entomologia, cit.]. Ragusa Enrico, Palermo 29.8.1849 (1848 sec. DE GREGORIO) - Id. 19.9.1924. Industriale alberghiero. Si occupò di sistematica e faunistica di Coleotteri, Lepi- dotteri, Emitteri, soprattutto della Sicilia. Fondò Il Naturalista Siciliano. Collezione di Coleotteri (pars) all'Istituto Sperimentale per l’Agrumicultura di Acireale (Catania). — — 1924 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 56, p. 113. RAMBOUSEK J., 1924 - Cav. Enrico Ragusa - Acta Soc. ent. Cechosl., Praze, 21, p. 61. — — 1924 - Bull. Soc. ent. France, Paris, p. 149. — — [DE Grecorio A.], 1925 - Enrico Ragusa - Naturalista sicil., 24 (nuova serie, 4), pp. 124-125. TuraTi E., 1925 - In memoria di Renato Perlini e di Enrico Ragusa - Pirola, Milano, 12 pp. [pp. 8-11]. — — 1928 - Enrico Ragusa - Boll. Ist. Zool. Palermo, 1, p. 189.* LuicionI P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13 [pp. 1107-1108 elenca 48 pubbl., 1870-1924, di sistematica e faunistica dei Coleotteri]. Horn & KAHLE, 1935, p. 218: una collezione di Lepidotteri siciliani al Museo Zoologico di Tring; altri Lepidotteri a E. Turati; collezione di Coleotteri in parte dispersa, in parte presso la figlia Olga; Emitteri siciliani al Laboratorio di Entomologia Agraria di Portici. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, pp. 357-358 [57 pubbl.]. Raimondi Eugenio, Gavardo (Brescia) .2.1593 - Id. (probabilmente) tra il 1660 ed il 1678. Letterato. Scrisse: « Le caccie delle fiere armate, e disarmate, et de gl’animali qua- drupedi, volatili, & acquatici; », ecc..., B. Fontana, Brescia, 1621, 4 voll., 410 +2 pp., 7 tavv. (tratta del baco da seta a pp. 401-410). Nuova Edizione, dal titolo « Delle caccie di Eugenio Raimondi Bresciano libri quattro. Aggiuntovi ’n questa nuova ’mpressione il quinto libro della Villa », Scoriggio, Napoli, 1626, 635 pp. (api a pp. 494-507; baco da seta a pp. 622-628). Nella III ed., Venezia, 1630, non parla di insetti. Ristampa sulla I ed., Venezia, 1785. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 965 [op. cit., ed. 1621, 1626, 1785]. ScHIAVONE M., 1967 - Tre diverse edizioni di « Le caccie armate e disarmate, etc » di Eugenio Raimondi nella Biblioteca del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Riv. ital. ornitol., Milano, serie II, 37, pp. 19-36, 5 figg. Raniery Diodato, piemontese Pubblicò: « Memoria sopra due insetti finora indescritti, ed in fine la maniera di scacciare dai campi e distruggere negli orti il Grillo-talpa », Torino, 1784, 58 pp. Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 p., 3 tavv. [p. 48: 1 pubbl., cit.]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 968 [1 pubbl., cit.]. 996 Ci CONC! Ranza Giannantonio Professore. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 968 [4 pubbl. di bachicoltura: 1779, anteriore al 1787, 1787, 01788). Rasetti Giovanni Emilio, Firenze .2.1873 - Castiglione del Lago (Perugia) 16.10.1924 Funzionario della Cattedra ambulante di agricoltura di Pisa. Si occupò, assieme al figlio Franco, di sistematica e faunistica di Coleotteri. Collezione al Museo Civico di Zoologia di Roma. — — 1924 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 56, p. 113. Horn & KAHLE, 1936, p. 219: collezione al figlio. GUIGLIA D., MacisTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della So- cietà Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 756 [5 pubbl., 1920-1924]. Rauschenfels (de) Andrà Con SARTORI A.L. pubblicò il pregevole manuale « L’apicoltura in Italia », Milano, 1878, 529 pp., 114 figg. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 145 e 157 [5 pubbl. di apicoltura, 1871-1878]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 364; 4, p. 17 [2 pubbl. di apicoltura, 1872 e 1878]. Ravasini Carlo, Trieste 7.7.1874 - Id. 11.11.1959. Medico; dal 1922 al 1948 primario urologo all Ospedale di Trieste: nel campo ha oltre 60 pubblicazioni. Filatelista. Dal 1918 al 1924 si occupò anche di sistematica e faunistica di Coleotteri, trovando parecchie specie nuove; materiale molto interessante raccolse du- rante un viaggio in Albania (1922) con Carlo Lona ed il figlio Giorgio. Collezione al Mu- seo Civico di Storia Naturale di Trieste. Oltre a quanto sottocitato, scrisse in collabora- zione con altri autori: « Un’escursione coleotterologica sul Monte Cavallo ed al Cansi- glio », Rass. Soc. alp. Giulie, Sezione Trieste C.A.I., 23, 1923. Horn & KAHLE, 1936, p. 219: collezione di Coleotteri europei, specialmente della Iu- goslavia, Albania e Alpi Orientali, in parte al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste. — — 1960 - Carlo Ravasini. L’uomo e il filatelista - Manifestazione filatelica europea, Hhmiestés 36: pp. -[p: 40% — — 1970 - Carlo Ravasini. L’uomo e il filatelista - Circolo Filatelico Triestino « Carlo Ravasini »: Manifestazioni filateliche. 50° Anniversario Fondazione - Trieste, 32 pop |. GuicLia D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 756 [2 pubbl. su Pselaphidae e Scydmenidae dell’ Albania, 1923, 1926]. Ravel Oscar DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 364 [2 note faunistiche su Coleotteri e Lepidotteri, 1898]. Razzi fra Stefano KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 145 [1 pubbl. « Della natura e proprietà delle api, ovvero pecchie, da gravi autori raccolte », Lucca, 1797], BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 997 Re Filippo, Reggio Emilia 20.7.1763 (nec 20.3.1763) - Id. 26.3.1817. Conte. Agronomo eminente, professore di agraria alle Università di Bologna e poi di Modena (1814-17). Nella sua vasta ed importante produzione, poche note riguardano l’entomologia applicata. FAPPANI A., 1820 - Elogi del Conte Filippo Re e Sebastiano Corradi - Silvestri, Milano.* KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 145 [2 pubbl., 1808, 1811]. SACCARDO, 1895, pp. 135-136; 1901, pp. 89-90 [con biografie e dati sull’iconografia]. CasaLi C., 1918 - Notizie sulla vita e la famiglia di Filippo Re, ricavate da lettere e do- cumenti inediti - Atti Memorie Deput. Storia patria Prov. modenesi, Modena, serie V, 128 Horn & SCHENKLING, 1928, p. 974 [2 pubbl., su insetti dannosi alle culture, 1806, 1808; e « Dizionario di libri d’agricoltura », ecc., 1808-1809]. Casati C., 1930 - Filippo Re - Off. Grafiche fasciste, Reggio.* Fava B., 1935 - Filippo Re (1763-1817) - Medici e naturalisti reggiani - Rossi, Reggio Emilia [pp. 131-149, 1 ritratto in tav. f.t.; con biografie]. — — 1964 - Atti e Memorie del Convegno di Studio in onore di Filippo Re (1763-1817), ecc. - Reggio Emilia, 320 pp., 42 figg. f.t. [con articoli di diversi Autori, biografie, iconografia, ecc.]. Redi Francesco, Arezzo 18.2.1626 - Pisa 1.3.1698 (nec 1697). Ingegno eclettico e vivace, fu medico, naturalista, poeta. Osservatore acuto e speri- mentatore sagace, ha un posto di primissimo piano tra i naturalisti del Seicento. Sviluppò con successo ardue ricerche sperimentali, ed è il padre della parassitologia. Tra le sue opere, alcune hanno rapporti con l’entomologia. Gran merito gli spetta per avere per primo, sperimentando sulle mosche, dimostrata errata la credenza della generazione spon- tanea negli insetti (« Esperienze intorno alla generazione degl’insetti », Firenze, 1668). L’Opera omnia di F. Redi è stata pubblicata più volte: Napoli, 1741; Venezia, 1712 (3 voll.), e 1742-60; Napoli, 1788 (7 voll.); Milano, 1809-11 (9 voll.). La bibliografia su F. Redi è amplissima. Ci limitiamo a citare: Saccarpo, 1895, pp. 136-137; 1901, p. 90 [con riferimenti a biografie ed all’iconografia]. Carpını M., 1914 - Francesco Redi - Ist. Micrografico Ital., Firenze, 118 pp., 8 tavv. [1 ritratto a tav. 1]. VIVIANI U., 1924-31 - Vita ed opere inedite di Francesco Redi - Arezzo, 3 voll.: I, 1924; II, 1928; ITI, 1931 [la bibliografia è nel voll 1, pp; 403-117); IMBERT G., 1925 - Francesco Redi. L’uomo - Ed. Albrighi & Segati, Milano, Roma, Napoli, 138 pp. CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc. - Roma [pp. 79-81, 1 ritratto in tav. f.t.; con opere principali]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin. Tra le molte citazioni: 1, 1928 [pp. 318-323, figg. 84, 85 (2 ritratti), 86, 871; 2, 1929 pp. 353. 256), 4807, Horn & SCHENKLING, 1928, p. 977; 1929, p. 1423 [citano anche opere di altri]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wash- ington, 84 [1 ritratto a tav. 14.3]. VIVIANI U., 1934 - L’autopsia e la data della morte di Francesco Redi - Archeion, Roma Paris, 16, pp. 181-185. G. Mon. [G. MonTALENTI], 1935 - Redi, Francesco - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 28, pp. 972-973, 1 ritratto [con opere principali e biografie]. 998 C. CONCI VIVIANI U., 1936 - Bibliografia su Francesco Redi - Atti Memorie Accad. Petrarca, Arezzo, nuova serie, 18-19, pp. 187-200.* MONTALENTI G., 1947 - Francesco Redi. 1626-1698 - Riv. Parassit., Roma, 8, pp. 1-4, 1 ritratto in tav. f.t. [con opere principali e biografie]. GOIDANICH A., 1957 - Voce «Entomologia», in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma, 3 [pp. 858-859, 1 ritratto, 1 fig.]. Remanini S.V. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 986 [ 1 pubbl.: « Unwarscheinliche Geschichte einer le- bendigen Fliegenmade, die man aus dem Gehôrorgane herausgezogen haben will, nachdem sie 15 Jahre darinen gelebt - Orteschi, Giornale di Medicina, 12, senza data]. Reviglias Diego Medico del monastero S. Sabini Placent. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 989 [1 pubbl.: De culicum generatione, Acta Acad. Nat. Curios, 14. 1731, Obr 3; ppa:14-20; L'tav.|. Ribaga Costantino, Tiarno di Sopra (Trento) 14.6.1870 - Id. 20.2.1945. Assistente di A. Berlese al Laboratorio di Entomologia Agraria di Portici ed alla Stazione di Entomologia Agraria di Firenze (1896-1910), fu tra i pochissimi italiani che si occuparono di Psocotteri. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 189-190 [7 pubbl. di bachicoltura, tutte citate nel seguente]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 204-205 [con elenco di 31 pubbl. su insetti e acari, di cui 12 su Psocotteri]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wash- ington, 84, p. 253. L.F. [L. Fiorio], 1951 - Ribaga Costantino - Atti Accad. roveretana Agiati, Rovereto, serie IV, 18, p. XXV. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 408 [5 pubbl., 1897-1900]. Ricasoli Bettino, Firenze 9.3.1809 - Brolio, frazione del Comune di Gaiole in Chianti (Siena) 23.10.1880. Barone. Celebre uomo politico, fu tra il resto Capo del Governo italiano. Si oc- cupò anche di agricoltura, zoologia, botanica e mineralogia. La sua collezione di Coleot- teri è tuttora in parte al Museo Zoologico dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. Di entomologia scrisse una nota « Relazione dell’allevamento dei Bachi di quest'anno 1858 nelle due Fattorie di Terranuova nel Valdarno Superiore e di Brolio in Chianti », Atti Accad. Georgofili, Firenze, nuova serie, 5, 1858, p. 377 e segg. La bibliografia su Bettino Ricasoli è imponente. Ci limitiamo a citare: CoRNALIA E., 1880 - Il barone Bettino Ricasoli - Rendiconti Istituto Lombardo, Milano, serie II, 13, pp. 604-617. N. Ro. [N. Ropotico], 1936 - Ricasoli, Bettino - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 29, pp. 233-234, 1 ritratto [con biografie]. | Ricasoli Firidolfi Giovanni, Firenze 7.9.1860 - Brolio, frazione del Comune di Gaiole in Chianti (Siena) 27.9.1901. Nipote di Bettino Ricasoli. Si occupò di agraria. Scrisse: « La Fillossera a Brolio (Gaiole). Ricordi e notizie sulla sua scoperta, e sulle due campagne fillosseriche 1888 e 1889 », Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie IV, 13, 1890, pp. 29-60. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 999 Gotti A., 1901 - Del Barone Giovanni Ricasoli-Firidolfi - Atti Accad. Georgofili, Fi- renze, 79. (serie IV, 24), pp. 237-262. FRANCHETTI A., 1901 - Relazione degli studi accademici e commemorazione dei Soci defunti nell’anno 1901 - Atti Accad. Georgofili, Firenze, 79 (serie IV, 24) [p. XLVI]. Ricci Procaccini Vito: vedasi Procaccini Ricci Vito Ridolfi Cosimo, Firenze 28.11.1794 - Id. 5.3.1865. Marchese. Uomo politico e filantropo. Senatore. Si occupò anche di agricoltura, botanica, chimica e fisica; fu presidente del III Congresso degli Scienziati italiani e del- Accademia dei Georgofili. Di entomologia pubblicò alcune note di bachicoltura e sul- l’allevamento del Bombyx cynthia, 1855-1864. Tra i numerosi riferimenti bio-bibliografici, ricordiamo: LiveraTi C.E., 1842 - Ricordi del Terzo Congresso Scientifico Italiano ossieno ritratti di trentasei fra i suoi componenti - Grazzini, Firenze, 2 pp. non numerate, 1 ri- tratto in tav. f.t. LAMBRUSCHINI A., 1866 - Elogio del Presidente Marchese Cosimo Ridolfi - Atti Accad. Georgofili, Firenze, nuova serie, 13, pp. 27-60. SACCARDO, 1895, p. 138; 1901, p. 92 [con dati sull’iconografia]. MARUCELLI T., 1904 - Degli studi e delle vicende della R. Accademia dei Georgofili dal 1854 al 1903 - Ramella, Firenze [pp. 58-60 elenca 33 pubbl., di cui 3 sui bom- bici]. M.M. [M. MencHINI], 1936 - Ridolfi, Cosimo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 29, pp. 283-284 [con 7 biografie]. DERKSEN & ScHEIDING, 1968, p. 414 [1 pubbl., 1864]. Riggio Giuseppe, Palermo 1848 - Id. 1.11.1914. Insegnante di scienze nelle scuole secondarie di Palermo; assistente all'Istituto di Zoologia dell’Università di Palermo (1875-95). DE STEFANI T., 1918 - Giuseppe Riggio - Giorn. Sci. nat. econ. Palermo, 31, pp. LV-LVI [con elenco di 26 pubbl., di cui 12 di entomologia]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 416 [10 pubbl., soprattutto su insetti siciliani, 1882-92]. Rinonapoli-Volpe Luigi DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 466 [1 nota: « Mostruosita di una Polyphylla Ragusae », iv: ital. Sci. Nat.; Boll. Natur... Siena. 122189200021 Risso Giovanni Antonio, Nizza 8.4.1727 - Id. 25.8.1845. Farmacista, poi professore di chimica e botanica a Nizza. Celebre naturalista, scrisse, tra il resto: « Histoire naturelle des principales productions de l’Europe méridionale et principalement de celles des environs de Nice et des Alpes maritimes », Paris, 1826, 5 voll., 46 tavv. (il vol. 5, scritto insieme a LEACH, riguarda gli insetti, pp. 187-257). SACCARDO, 1895, p. 139; 1901, p. 92 [con riferimenti sull’iconografia]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 996 [2 pubbl., 1812 e 1826 cit.]. F. Cor. - G. Mon. [F. Cortese & G. MOoNTALENTI], 1936 - Risso, Giovanni Antonio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 29, p. 454. Rizzardi Umberto DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 475 [1 pubbl.: « Contributo alla fauna tripolitana », Bull. Soc. ent. ital., 28, 1896, pp. 13-22]. 1000 C. CONCI Rizzi Marcantonio Abate di Castelfranco Veneto. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 998 [1 pubbl.: « Scoperta di luoghi ove le farfalle depon- gono i loro ovicini, con alcune riflessioni sul modo di preservare i meli dal guasto delle ruche », Accad. Agraria Vicenza, senza data, e Opuscoli scelti di Milano, senza data]. Robecchi-Bricchetti Luigi, Pavia 21.5.1855 - Id. 31.5.1926. Ingegnere, esploratore in Africa settentrionale e orientale (Harrar, Somalia). Gli insetti raccolti in Somalia (1890-92) sono al Museo Civico di Storia Naturale di Genova; gli Ortotteri al Museo dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Pavia. Scrisse: « So- malia e Benadir, viaggio di esplorazione nell’Africa orientale, prima traversata della So- malia », ed. C. Aliprandi, Milano, 1899, 726 pp., 400 figg. [a pp. 679-700 P. Pavesi rias- sume i dati sulle raccolte e riporta le diagnosi originali di vari AA.]. PuccionI N., 1926 - Per Luigi Robecchi-Bricchetti - Boll. Soc. geogr. ital., Firenze, serie VI, 3, pp. 503-510. BeRrTACCHI C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 302-307]. Horn & KAHLE, 1935, p. 30: insetti della Somalia, nel 1891 al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. ZAVATTARI E., 1935 - Luigi Robecchi Bricchetti. Profilo - Ticinum, Pavia, 6, pp. 1-3. ATT. Mo. [A. Mort], 1936 - Robecchi-Bricchetti, Luigi - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma f29>. — — 1946 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 76, p. 1. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 498 [1 pubbl., 1899, con traduzione tedesca, 1903]. GuiGLiA D., MaciIsTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della So- cietà Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 760 [2 pubbl., 1909 e 1910]. Rosa Gabriele, Iseo (Brescia) 9.11.1812 - Id. 25.2.1897. Patriota e scrittore, pubblicò numerose opere, soprattutto di storia. Da Como U., 1902 - Di Gabriele Rosa nell’anno quinto di sua morte - Comm. Ateneo Brescia, pp. 65-98. — — 1897 - Gabriele Rosa [cenni di FoLcieRI G.; cenni autobiografici; elenco delle pubblicazioni] - Comm. Ateneo Brescia, pp. 185-223 [con elenco di 138 pubbl., 1843-1895: di entomologia solo le 3 seguenti, non citate in DERKSEN & SCHEIDING: « L’agricoltura, gli insetti e gli uccelli », Bergamo, 1865; « La cultura dei bachi nel- Europa», Brescia, 1868, «Il Trentino ed il Congresso bacologico a Roveredo », Milano, 1872. Rosa G., 1912 - Autobiografia - Tip. Apollonio, Brescia, 108 pp., 1 ritratto in tav. f.t. ZANELLI A., 1912 - Gabriele Rosa - Pistoia.* | Dı R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 193 [1 pubbl., 1880- M.M. [M. MENEGHINI], 1936 - Rosa, Gabriele - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 30, p. 107 [con opere principali]. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 498 [11 pubbl. di bachicoltura, 1869-81]. Rosa Michele, San Leo (Pesaro e Urbino) 9.7.1731 - Rimini (Forlì) 29.9.1812. Celebre medico e fisiologo, fu professore delle Università di Pavia e Modena. Tra le sue numerose biografie, ci limitiamo a ricordare: BuraLINI M., 1837 - Biografia di Michele Rosa - Biografie e ritratti di uomini illustri romagnoli, Forlì, III [pp. 1-29].* BILANCIONI G., 1923 - Michele Rosa - Gli Scienziati Italiani, Nardecchia, Roma, pp. 344- 365, 1 ritratto, 3 figg. [con elenco di 15 pubbl. e di numerosi manoscritti; parecchie biografie ed iconografia; cita l’opera « Delle porpore e delle materie vestiarie presso gli antichi », tip. Ducale, Modena [1786], in 49, XX + 387 pp., 1 tav., con riferi- menti ai bachi da seta]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1005 BILANCIONI G., 1927 - Michele Rosa Maestro di Maurizio Bufalini - Archivio Studi sto- rici Med. Sci. nat., Napoli, 1926-27, estratto 26 pp.* Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1015 [1 pubbl.: « Nota sopra la storia del Cocco tintorio detto volgarmente Kermes o grana da tingere », Mem. Soc. ital., Bologna, 7, 1794, pp. 2254270]. Rosa Libertini G. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 498 [1 noterella: « La prima pagina del mio album en- tomologico », Naturalista sicil., Palermo, 1, 1881-82, pp. 281-283: su Coleotteri del lago di Lentini]. Rossi Agostino DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 500 [1 pubbl.: «Sul modo di terminare dei nervi nei muscoli dell’organo sonoro della cicala comune», Memorie Accad. Sci. Bologna, serie IV, 1, 1880, pp: 661-665, F tav.!. Rossi Giacomo KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 153 [1 pubbl.: « Il rustico apiajo ossia metodo pratico ed istruzioni indispensabili per ben go- vernare le api», Torino, 1857, 92 pp., 1 tav.]. Rossi Giacomo, nato a Reggio Emilia 1872. Professore all’Istituto Agrario di Portici, pubblicò numerosi lavori sulla malaria. BaLpI & CERCHIARI, 1936 - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, p. 3034. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 500 [1 nota: « Un caso di mimetismo dovuto al bruco di Acherontia atropos », Boll. Soc. romana Zooi., 1, 1892, pp. 180-182]. (Rossi (de) Michele Stefano) Conosco solo il riferimento bibliografico di DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 501 (che citano 1 pubbl. biografica su Diorio V., 1876), ma non mi risulta che si sia occupato di entomologia. Rossi Pietro, Firenze 1738 - Pisa 21.2.1804. Dottore in filosofia e medicina, laureato a Pisa nel 1759. Professore di logica all’ Uni- versità di Pisa (1762-1801), gli fu poi assegnata una Cattedra d’Istoria Naturale, coll’or- dine « che si occupi particolarmente dell’Insettologia » (1801-1804), cattedra abolita con la sua morte. Fu pertanto il primo professore universitario di entomologia del mondo. Zoologo, fisiologo, modesto botanico, fu in entomologia celebre e sommo sistematico: descrisse più di 400 nuovi insetti, tra cui lo Xenos vesparum, il primo Strepsittero. Sue opere principali sono: « Fauna Etrusca », Liburni [Livorno], 1790, 2 voll., XXII+2+272 pp., e 348 pp., 10 tavv.; e « Mantissa Insectorum », Pisis, I vol. 1792, 148 pp.; II vol., id., 154 pp., 8 tavv. I due volumi della « Fauna Etrusca » ed il primo della « Mantissa » ven- nero ripubblicati, con modifiche, da HELLWIG e ILLIGER, 1795-1797. Va considerato come il primo entomologo moderno italiano. La sua collezione sarebbe finita, via F. San- vitale e Hellwig, al Museo Zoologico di Berlino, dove pare non ve ne sia ora traccia. A lui fu intitolato, dal principe Alessandro Della Torre e Tasso, il « Museo Entomologico Pietro Rossi », di Duino (Trieste), passato poi al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. SACCARDO, 1895, p. 142. SWAINSON W., 1840 - Bibl. of Zool., p. 311.* Horn & ScHENKLING, 1928, p. 1018; 1929, p. 1424 [7 pubbl., 1782-1798]; 1928, p. 535, sub HELLWIG. 1006 C. CONCI Horn & KAHLE, 1935, p. 231: collezione a Federico di Sanvitale (Parma); poi una parte (o tutta?) via J. Hellwig, al Museo Zoologico di Berlino. L. Gr. [L. GRANATA], 1936 - Rossi, Pietro - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 30 “p.145. BACcETTI B., 1962 - Pietro Rossi naturalista toscano del ’700 - Frustula entomologica, La Spezia, 5, n. 3, pp. 1-30, 14 tavv. [con elenco di 15 pubbl. e 26 riferimenti bi- bliografici]. Rostagno Fortunato, Torino 1853 (nec 1847) - Oricola (L'Aquila) 4.9.1934. Consigliere della Corte dei Conti e poi presidente dell’Istituto di Credito, a Roma. Si occupò di sistematica e faunistica di Lepidotteri. Scrisse, tra il resto: « Classificazione descrittiva dei Lepidotteri italiani », Boll. Soc. zool. ital., Roma, 1900-1907; e, in parte con ZAPELLONI L.,: «Lepidoptera Faunae romanae», Boll. Soc. zool. 1tal., Roma, 1908- 1919. Turatı E., 1934 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 66, p. 182. Horn & KAHLE, 1936, p. 231: collezione di Lepidotteri italiani, specialmente del Lazio, ceduta nel 1935 al Museo Zoologico di Roma. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 502 [1 pubbl. su Lepidotteri, 1900-1901; data di na- scita errata]. Roster Dante Alessandro Pubblicò, oltre alle sottocitate, 2 altre note odonatologiche: « Caccia di Libellule » e « Osservazione biologica sull’ Agrion Lindeni », su Rivista scientifica industriale di G. Vi- mercati, Firenze, 15, 1883.* DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 502 [3 pubbl. su Odonati, su Bull. Soc. ent. ital., 1885, 1886, 1888]. Roster Giorgio, nato a Firenze 20.5.1843. Professore d’igiene all’Istituto. Tesoriere della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1873. GaroLLo G., 1907 - Roster Giorgio - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 1680. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 502 [1 pubbl.: « Di alcuni mezzi ed apparati destinati a riprodurre in disegno immagini microscopiche, applicabili in special modo alle minute investigazioni entomologiche », Bull. Soc. ent. ital., 1, 1869, pp. 306-315, he]. Rota Basoni Giovanni Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1019 [2 pubbl. di bachicoltura, Bergamo, 1772, 1775]. Rovelli Giuseppe DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 193; 1968, p. 510 [2 pubbl., di anatomia, 1884; e di si- stematica dei Tisanuri, con Grassi G.B., 1889]. Rozzi Ignazio Professore di storia naturale al Liceo dell’Aquila. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1025 [1 pubbl.: « Descrizione del Carabus Dragonetti », Gran Sasso d’Italia, 2, n. 7, 1839; 8, 1845, pp. 301-204, 1 tav.]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1007 Rubinetti, torinese Medico. Cultore di ornitologia ed entomologia, di cui aveva una discreta collezione, fu amico, agli inizi del secolo scorso, di F.A. Bonelli, che da lui ebbe incitamento ad ap- plicarsi alle scienze zoologiche. GENÉ G., 1834 - Elogio storico di Franco Andrea Bonelli - Memorie Accad. Sci. Torino, 37, pp. 126-153 [p. 128]. Rucellai Giovanni, Firenze 20.10.1475 - Roma 3.4.1525. Monsignore. Visse a Roma. Poeta tragico e didascalico. Di entomologia scrisse l’elegante poemetto «Le api», Roma, 1539, in 16°, 21 carte non numerate, pubblicato postumo e che ebbe diverse edizioni, talora in appendice a « La Coltivazione » di ALA- MANNI L., come ad esempio: « La coltivazione e gli epigrammi di Luigi Alamanni, e Le Api di Giovanni Rucellai,... con le annotazioni... di Roberto Titi sopra Le Api», Re- mondini, Venezia, 1756 [pp. 214-280]. Rucellai è tra i pionieri della micrografia entomo- logica, essendo ricorso all’ingrandimento mediante specchi concavi; eseguì pure disse- zioni di api. CaviccHI F., 1900 - Il libro IV delle Georgiche di Virgilio e Le Api del Rucellai - Ri- vista Abruzzese, marzo-aprile.* Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1025 [opera citata, con ed. 1530 [ ?], 1539, 1541; per altre edizioni e traduzioni, vedasi HAGEN, 2, p. 97; e PINGERON, Nr. 17297]. G.M. [G. Mazzoni], 1936 - Rucellai Giovanni - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 30, pp. 211-212 [con opere principali ed alcune biografie]. Mazzonı G., 1887 - Le opere di Giovanni Rucellai, con uno studio introduttivo - Bo- logna.* BeLLONI L., 1969 - Il Primo Ventennio della Microscopia (Galilei 1610 - Harvey 1628). Dalla Microscopia alla Anatomia Microscopica dell’Insetto - Clo Medica, Per- gamon Press, Oxford, ecc., 4, pp. 179-190, figg., tavv. [p. 188]. Ruspoli Eugenio, Tiganesti (Romania) 6.1.1866 - Gubala Ginda (Etiopia) 4.12.1893, ucciso da un elefante. | Principe. Esploratore in Africa, alla ricerca delle sorgenti del Giuba. Gli insetti raccolti in Somalia (Ogaden, 1891) e nell Omo (1892-93) sono al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Parte degli Ortotteri raccolti nella prima spedizione sono nella col- lezione Schulthess al Museo di Zurigo. BERTACCHI C., 1929 - Geografi ed esploratori italiani contemporanei - G. Agostini, Mi- lano [pp. 308-309]. E. CER. [E. CeruLLI], 1936 - Ruspoli, Eugenio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 50 p.202. Horn & KAHLE, 1936, p. 234: insetti della Somalia al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 1964 (1963) [p. 38]. Saccardo Pier Andrea, Treviso 23.4.1845 - Padova 11.2.1920. Professore di botanica all’Università di Padova (1878-1915) e celebre micologo, va qui ricordato per il grande contributo da lui apportato alla storia della scienza, tra il resto colla classica opera « La botanica in Italia », Venezia, 1895 e 1901, nella quale tratta oltre 200 studiosi che si occuparono anche di entomologia (vedasi a pag. 821). Tra la sua enorme produzione, due note riguardano la fillossera (1880 e 1884) e una il baco da seta (1904). SACCARDO 1895, p. 143; 1901, P:.95, 1008 C. CONCI Traverso G.B., 1920 - Pier Andrea Saccardo - Nuovo Giornale botanico ital., Firenze, nuova serie, 27, pp. 39-74, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 333 pubbl.]. G.B.T. [G.B. Traverso], 1936 - Saccardo, Pier Andrea - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 30, p. 387 [con pubbl. principali]. Sacco Luigi, Varese 9.3.1769 - Milano 26.12.1836. Medico celebre, igienista, economista e botanico. È difficile appurare se l'Autore della nota sottocitata coincida col medico in oggetto. SACCARDO, 1901, p. 96. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1032 [1 pubbl.: « Sopra una nuova maniera di preparare gl’ Insetti », Opuscoli Scelti, 19,2, senza data, pp. 113-120]. A.C. [A. CasTIGLIONI], 1936 - Sacco, Luigi - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 30, p. 394. Sacerdoti C. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 2 [1 pubbl. su Zabrus, 1891, 71 pp.]. Salimbeni Leonardo DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 10 [3 pubbl. di bachicoltura, 1866, 1868, 1877]. Salvadori Annibale, trentino. Barone. La sua collezione di Coleotteri, donata nel 1875 al Museo di Trento, fu in parte utilizzata da BERTOLINI S. per la serie « Contribuzione alla fauna trentina dei Coleotteri », Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 1887-1895. — — 1926 - Il Museo Civico di Storia Naturale di Trento - Studi trentini Sci. nat. econ., erento, 7, pp. 3-25 Ip. 2]. — — 1930 - Guida del Museo di Storia Naturale della Venezia Tridentina - Tip. Sco- soi sdbrento, /6-pp., 12° tavv. Et: [ps 71. Salvi Dominico Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1038 [1 pubbl.: « Memoria intorno le locuste grillajole », Werena, 1750; 14 pp., 1 tav.; altra ed., Padova; 17521: Samoggia Arrigo, Bologna 19 (nec 18).9.1904 - Id. 17.5(nec 17.3).1939. Lavoro all’Istituto di Entomologia di Bologna (1930-33) e poi a Roma. GRANDI G., 1939 - In memoria del Dottore Arrigo Samoggia - Boll. Ist. Ent. Univ. Bo- logna, 11, pp. 64-66, 1 ritratto [con elenco di 17 pubbl., soprattutto di entomologia agraria]. Sandias Andrea Pubblicò, con Grassi G.B., un’importante studio: « Costituzione e sviluppo della Società dei Termitidi. Osservazioni sui loro costumi. Con un’appendice sui Protozoi parassiti dei Termitidi e sulla famiglia delle Embidine », Atti Accad. Gioenia, Catania, serie IV, n. 6, memoria 13, 1893, 75 pp., 2 tavv.; id. n. 7, memoria 1, 1894, 76 pp., 3 tavv. DERKSEN & SCHEIDING, 1965, p. 194; 4, p. 14 [1 pubbl., cit.]. Sangallo (da) Pietro Paolo, fiorentino, morto poco dopo il 1670. Primo illustratore della biologia delle zanzare, che illustrò nell’opuscolo postumo « Esperienze intorno alla generazione delle zanzare fatte da Pietro Paolo da Sangallo Fiorentino e da lui scritte in una lettera all’Illustrissimo Signor Francesco Redi », Vange- listi, Firenze, 1679, 22 pp., 1 tav. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1009 Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1040 [cita la traduzione latina « Experimenta circa Culi- cum generationem » dell’opera precedente, senza data, sub DE SANGALLO Petro Paulo]. CoRRADETTI A., 1943 - Pietro Paolo da Sangallo e le sue esperienze intorno alla genera- zione delle zanzare - Riv. Parassit., Roma, 7, pp. 1-6, 2 figg. [con riferimenti biblio- grafici di BONANNI, LANCISI, GAMBA e BAGLIONI]. GoipANICH A., 1957 - Voce «Entomologia» in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma; 3; p. 859: Sangiorgi Domenico Dottore. Lavorò a Parma. Pubblicò solo due « Note topografiche », Riv. coleott. ital., Camerino, 2, 1904, pp. 146-150; 3, 1905, pp. 113-119. Sangiorgi G. Pubblicò: « Ancora sulla presenza di forme di Leishmania infantum nella pulce (Pulex serraticeps) dei cani randagi di Catania », Pathologica, 3 (53), pp. 23-24.* Sangiorgio P. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 157 [1 pubbl.: « Della educazione teorico-pratica delle api», Milano, 1829, 191 pp.]. Sangiovanni Giosué, Laurino (Salerno) 1776 - Pozzuoli (Napoli) 1849. Medico, naturalista, zoologo, lamarkista, rivoluzionario. Professore all’ Università di Napoli dal 1806 di zoologia degli invertebrati, nome mutato nel 1808 in cattedra di anatomia comparata (la prima in Italia); poi dimessosi, poi ancora professore di zoolo- gia (1812-13 e 1832-49), fu anche direttore di quel Museo Zoologico (1845-49), che ideò e creò quale è attualmente. — — 1851 - Elogio di Giosué Sangiovanni - Atti Accad. Sci. Napoli, 6, p. LXXXIII.* MOonTICELLI F.S., 1900 - Notizie intorno al Museo Zoologico della R. Università di Na- poli - Annuario Univ. Napoli, 1899-1900, estratto 8 pp., 1 tav. MontiIcELLI F.S., 1901-1905 - Notizie sull’origine e le vicende del Museo Zoologico della R. Università di Napoli - Annuario Museo zool. R. Università Napoli, nuova serie, bn. 2, pp. 1-47 Tpp, 234, 5,70, 22.4262 30. ve MoxTicELLI F.S., 1907 - Centenario della Cattedra di Zoologia della R. Università di Napoli. 1806-1906 - Napoli, 58 pp. [pp. 20-27]. San Martino (de) Giovanni Battista Horn & ScHENKLING, 1928, p. 795 [1 pubbl.: « Sulla maniera di liberarsi delle molestie delle zanzare », Opuscoli scelti, 10, 1787, pp. 277-280]. San Severino Horn & ScHENKLING, 1928, p. 1040 [1 pubbl.: « Articolo sulla influenza di una bassa temperatura nella metamorfosi degl’Insetti », 1846 (?)]. Santagata Antonio, attivo in Bologna, nella prima metà del secolo XIX. Botanico. SACCARDO, 1895, p. 146. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1040 [1 pubbl.: « De Bombycibus nonnullisque ad eos pertinentibus », Novi Comment. Bonom., 4, 1840, pp. 445-452]. Sanvitale Federico, parmense, 1770 - probabilmente Parma 3.10.1819 Conte, fratello di Stefano. 1010 C. CONCI Litta P., 1819 - Famiglie celebri in Italia - P.E. Giusti, Milano, vol. I.* JAN G., 1838 - Notizie positive e storiche, concernenti le mie raccolte degli oggetti di storia naturale dalla loro origine sino all’epoca della loro riunione con quelle del mio socio Giuseppe De Cristoforis, per costituire il Museo di nostra comune ed indivisa proprietà - Nell’opuscolo di RUBINI A. & BERTE E. « Ai cultori delle Scienze Naturali », Tip. Ducale, Parma [p. 24: la ricchissima collezione di insetti di Fede- rigo Sanvitale, passata al fratello Stefano, fu ceduta a G. Jan]. Horn & KAHLE, 1936, p. 231: collezione di Pietro Rossi di Pisa passata a Federico San- vitale di Parma; poi una parte (o tutta ?) tramite J. Hellwig al Museo Zoologico di Berlino. BACCETTI B., 1962 - Pietro Rossi naturalista toscano del 700 - Frustula Entomologica, 5, n. 3 [pp. 18 e 20, in nota: Federico Sanvitale avrebbe posseduto le collezioni di Pietro Rossi, passate poi al Museo Zoologico di Berlino]. Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan, ecc. - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [p. 11: la collezione entomologica di F. Sanvitale passò a G. Jan; ora è di- strutta]. Sanvitale Stefano, Parma 17.3.1764 - probabilmente Parma 10.8.1838.. Conte, fratello di Federico; fu podestà di Parma. Amico di Giorgio Jan, fu lette- rato, archeologo, orientalista e filantropo. ADORNI G., 1838 - La Carita. Cantica in onore di Stefano Sanvitale - Bologna.* ADORNI G., 1840 - La vita del Conte Stefano Sanvitale - Carmignani, Parma, 305 pp.* JANELLI G.B., 1877 - Dizionario biografico dei parmigiani illustri - Tip. G. Schenoni, Genova [pp. 388-395].* | Concı C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan, ecc. - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106, [pp. 8, 9; 10]. Saresi Pier Domenico Tradusse in italiano il « Trattato sopra la cura delle api contenente l’istoria natu- rale di questi insetti, coi vari metodi si antichi come moderni di governarli; e l’istoria naturale delle vespe e calabroni, coi mezzi per distruggerli », di T. WILDMANN, Torino, 1771, 291 pp., 3 tavv. Lessona M., 1877 - Degli studi zoologici in Piemonte. Discorso inaugurale - Stamperia Reale, Torino, 56 pp., 3 tavv. [p. 48]. Sarra Raffaele, Matera 29.7.1861 - Id. 14.3.1938. Medico, poi insegnante di scienze naturali in scuole secondarie a Matera (1911-32). Studioso di ingegno versatile, scrisse in pediatria, geologia, politica, storia patria; pub- blicò inoltre 7 lavori entomologici sul Boll. Lab. Zool. gen. agr. Portici, 1915-1934 [no- tizie trasmesse dal Prof. D. Roberti]. — — 1965 - I 100 anni del Liceo Duni di Matera. Studi e testimonianze - Ed. Schena, Fasano.* Sartori Antonio Luigi, Fiera di Primiero (Trento) 9.4.1834 - Milano 27.10.1921. Appassionato apicoltore, insegnante di apicoltura, pubblicò tra il resto 3 prege- voli volumi: « Trattato di apicoltura razionale », tip. Paroni, Vicenza, 1866, 248 pp., 42 figg.; con RAUSCHENFELS A., « L’apicoltura in Italia. Manuale, ecc. », Milano, 1878, 529 pp., 114 figg.; con BENUSSI-Bossı A., « L’arte di coltivare le api ossia un mese di Confe- renze Apistiche », tip. Salesiana, Milano, senza data, 336 pp., figg., 2 tavv. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 157 [5 pubbl., 1866-1878]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1011 WITZGALL & FELGENTREU, 1889 - Ill. Handb. Bienenzucht, pp. 505-506, 1 ritratto.* — — 1921 - Luigi Sartori - Studi trentini, Trento, 2, p. 358. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, p. 118. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 17 [4 pubbl. di apicoltura, 1865-1878]. Sascorbaro G.A. (da): vedasi Corsuccio da Sascorbaro G.A. Sava Roberto Insegnante a Prato. Scrisse: « Lucubrazioni sulla Flora e Fauna dell'Etna e sopra l’origine delle spelonche nelle lave di questo vulcano », tip. Redaelli, Milano 1844, 36 pp. (con pochi cenni sugli insetti, a pp. 18-19); inoltre d’orticoltura e fisiologia vegetale. SACCARDO,: 1895, p. 147; 1901, p. 97. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1047 [1 pubbl., cit.]. Savani L. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 157-158 [4 pubbl., 1810-1813]. Savi Paolo, Pisa 11.7.1798 - Id. 5.4.1871. Professore di storia naturale (1823-42) e poi di zoologia e anatomia comparata e direttore del Museo all’Universita di Pisa. Promotore del I Congresso degli Scienziati Italiani, in Pisa (1839), fu anche tra i promotori della Societa Entomologica Italiana e consigliere della medesima dalla fondazione. Oltre a quanto sottoriportato, in entomolo- gia pubblicò 3 « lettere » sull’allevamento del « Bombyx Cynthia », Atti Accad. Georgofilt, Firenze, nuova serie, 1, 1854. Bocci F., 1841 - Album di 57 ritratti di Scienziati intervenuti al primo Congresso in Pisa nell’ottobre 1839 - Pisa [1 ritratto]. CANTÙ I., 1844 - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, parte III, pp. 108-109. D’ACHIARDI A., 1871 - Paolo Savi - Appendice a un « Elogio » di vari AA. - Pisa, 57 pp. [pp. 37-57: biografia con elenco di 79 pubbl.; riguardano gli insetti solo le « Osser- vazioni sopra la Blatta acervorum di Panzer », Pisa, 1821]. Narpucci B.F., 1871 - Alla memoria di P. Savi - Macerata, in 4°, 48 pp.* TARGIONI TozzeTTI A., 1871 - Paolo Savi - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 3, pp. 81-82. — — 1871 - Boll. Comit. geol, Italia, Firenze, 2, pp. 90-91. MENEGHINI G., 1882 - Biografia di Paolo Savi - Memorie Soc. XL, Napoli.* Saccarpo, 1895, p. 147; 1901, pp. 97-98 [con biografie e riferimenti all’iconografia]. Horn & ScHENKLING, 1928, p. 1047 [citano erroneamente due Paolo Savi: 1 pubbl., 1821, eit.], Ma. Pi. [M. Piazza], 1936 - Savi, Paolo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 30, pp. 921-922 [con opere principali]. Savoia Luigi Amedeo di, Duca degli Abruzzi, Madrid 29.1.1873 - Villaggio Duca degli Abruzzi (Somalia) 18.3.1933. Principe. Effettuò importanti spedizioni di esplorazione. In quella al Ruvenzori (1906) raccolse anche ricco materiale entomologico, donato al Museo Zoologico di Torino; pure in quella alle sorgenti dello Uebi Scebeli, in Somalia (1928-29) raccolse materiale zoologico, donato al Museo di Genova. VINCIGUERRA D., 1933 - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 6, pp. 1-2, 1 ritratto. 1012 € CONC! ZAVATTARI E., 1933 - Nel trigesimo della morte di S.A.R. Luigi Amedeo di Savoia, Duca degli Abruzzi - Tip. Ticinum, Pavia, 14 pp.* F.D.F. [F. De FıLıppi], 1936 - Savoia (Savoia Aosta) Luigi Amedeo di, duca degli Abruzzi - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 30, pp. 962-963, 1 ritratto [con biografie principali]. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Do- ria» di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 1964 (1963) [p. 39]. Savoia Margherita, Torino 20.11.1851 - Bordighera (Imperia) 4.1.1926 Ricordiamo qui Margherita di Savoia, regina d’Italia, in quanto possedeva, a scopo estetico, una collezione di Lepidotteri e di altri insetti esotici, che fu donata al Museo Zoologico di Roma e della quale ne permane una parte. M. Lu. G. [M.L. Giarrosio], 1934 - Margherita di Savoia, regina d’Italia - Enciclo- pedia Italiana, Treccani, Roma, 22, p. 288, 1 ritratto [con ampia bibliografia]. Savonarola M. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 158 [1 pubbl.: «Del miele dell’ava», De tutte le cose che se manzano comunemente, ecc., Vene- za, 1515, capitolo 17]. Scaligero Giulio Cesare (Scaliger Julius Caesar), Riva del Garda (Trento) 23.4.1484 - Agen (Francia) 21.10.1558 [sec. PERINI e AMBROSI] [o nato a Padova, secondo vari letterati]. Celebre medico, fu anche naturalista e letterato. Tra le sue varie opere, alcune hanno riferimenti entomologici. Va ricordato il « Exotericarum exercitationum liber XV de subtilitate ad H. Cardanum », Lutetiae, 1557, in folio, 576 pp., con edizioni successive. Secondo vari letterati (da Saccarpo, 1901), lo Scaligero si chiamava veramente GIULIO BORDONE. SCALIGER J., 1594 - Epistola de vetustate et splendore gentis Scaligeri vita, ecc. - Lugduni Bat.* BRIQUET, 1812 - Eloge de J.C. Scaliger - Agen.* PERINI A., 1852 - Statistica del Trentino - Trento, 2 [pp. 503-504]. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 158 [1 pubbl., 1557, cit. AMBROSI F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [p. 10]. AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti Trentini - II Ed., Zippel, Trento, [p. 17]. SACCARDO, 1895, p. 148; 1901, p. 98 [con dati sulla vita, le biografie e l’iconografia]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné —lunk sBetlin,-1, 1928 Tpp. 206,224, 225,,261,, 270;.282];.2, 1929. .[pp: 107, 2008 Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1051 [4 pubbl., con edizioni successive]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, p. 119, 1 ri- tratto in tav. f. G. Fun. [F. FunaroLI], 1936 - Scaligero, Giulio Cesare - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 30, p. 1000 [con opere e biografie principali]. GorpanicH A., 1957 - Voce «Entomologia» in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma, 3, p. 857 [ricorda le sue diatribe con Cardano]. Scarfi Jo. Chrys. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1051 [1 pubbl.: « Lettere fisicali », Venezia, 1740, in 49, 2 tavv. (insetti nella lettera 4; de Bombyce nella lettera 9)]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1013 Schatzmayr Arturo, Zara 19.6.1880 - Milano 4.11.1950. Conservatore e poi direttore del Museo entomologico «Pietro Rossi» di Duino (1924-37); conservatore incaricato del Museo Civico di Storia Naturale di Milano (1938- 50), di cui risollevò il reparto entomologico, quasi inesistente da oltre settanta anni. For- midabile raccoglitore, radunò imponente materiale in numerose spedizioni nella zona circummediterranea. Collezioni al Museo di Milano. Ottimo coleotterologo sistematico, ebbe diversi allievi; pubblicò tra il resto le monografie su Apion, Calathus, Nacerda, Oedemera, Pterostichus e Stomis italiani. Horn & KaAHLE, 1936, p. 241: prime raccolte di Coleotteri dell’ Europa sud-orientale disperse; collezione privata di Apionini paleartici a G. Messa; rimanenti Coleot- teri ceduti nel 1924 al Museo Entomologico Pietro Rossi di Duino. — — 1950 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 80, p. 66. Parisi B., 1951 - In memoria di Arturo Schatzmayr - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 90, pp. 5-12 [con elenco di 90 pubbl., di cui 86 di sistematica e faunistica sui Co- leotteri]. GRIDELLI E., 1952 - Ricordo di un caro Amico, Arturo Schatzmayr - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 30, 1952 (1951), pp. 145-151 [con elenco di 91 pubbl., di cui 87 co- leotterologiche]. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 298-300]. Schiavazzi Giuseppe, lavorò a Livorno Fu assistente di Pio Mantovani. La sua collezione entomologica, di circa 120 sca- tole, prevalentemente del Livornese, è conservata al Museo provinciale di Storia Natu- tale di Livorno, Scilla Saverio BODENHEIMER F.S., 1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - funk, Berlin, 2 -[pp: 269, 270, 274, tav.-IVEK Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1103 [1 lavoro: « Trattato delle farfalle, eruche e crisalidi », manoscritto dell’inizio del XVIII secolo (Biblioteca di Cassel), 34 pp., 42 tavv. col.]. BaLpi E. & CERCHIARI A., 1936 - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano [p. 3187 citano SCILLA SAVERIO, pittore e numismatico italiano del secolo XVII: non ho potuto appurare se coincide con lo Scilla sopraricordato]. Scinà Domenico, Palermo 28.2.1765 - Id. 13.7.1837. Fisico, storiografo e naturalista, professore di fisica sperimentale all’Università di Palermo. Mazvica F., 1838 - In Linares: Biografie e ritratti d’illustri siciliani morti nel colera 1837 -= Palermo;..p. I Luptrasto,® Saccarno, 1895, p. 151; 1901, p. 99. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1103 [1 pubbl.: « Topografia di Palermo e suoi dintorni », Palermo, 1818]. Scopoli Giovanni Antonio, Cavalese (Trento) 13.6.1723 - Pavia 8.5.1788. Celebre naturalista del 1700. Medico e professore di metallurgia chimica ad Idria (Istria, 1754-69), cattedratico di mineralogia e metallurgia a Schemnitz (Cecoslovacchia, 1769-76), professore di chimica e botanica all’Universita di Pavia (1776-88). Ingegno acuto e versatile, acquistö ottima fama in medicina, chimica, mineralogia, botanica e zoologia. In campo entomologico eccelle il volume « Entomologia carniolica », ecc., Vin- 1014 C. CONCI dobonae, 1763, 36 +420 pp.; importante pure l’opera in 3 parti « Deliciae florae et faunae insubricae », Ticini1,.1786, 85 pp., 25 tavv.; 1786, 115 pp., 25 :tavv.; 1788,-87 pp., 25 tavve Un ampio elenco delle sue biografie è riportato in: Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 120-122, [ritratto in, tava Et. Tra le sue numerose biografie, ci limitiamo a ricordare: SCOPOLI G.A., 1786 - Vitae meae vices - In « Deliciae florae et faunae insubricae », Ti- cini [Pavia], pars I [pp. 79-83]. MAIRONI-DAPONTE G., 1811 - Elogio storico del Dott. G.A. Scopoli, professore di chi- mica - Bergamo.* PeRINI A., 1852 - Scopoli Giovanantonio - Statistica del Trentino, Perini, Trento, 2 [pp. 505-508]. AmBROSI F., 1879 - Profili di una storia degli scrittori e artisti trentini - Tip. Marchetto, Borgo [pp. 47-48]. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 165 [4 pubbl. di apicoltura, 1779-1788]. Voss W., 1881 - Joannes Antonius Scopoli. Lebensbild eines österreichischen Naturfor- schers und dessen Kenntnisse der Pilze Kreins - Verh. zool. bot. Gesell., Wien, 31, pp. 17-66 [con biografie ed elenco di 21 opere]. AMBROSI F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [pp. 81-83, 1 ritratto fon ea Et ap, 93]. Voss G., 1884 - Della vita e degli scritti di Giovanni Antonio Scopoli [traduzione del Voss 1881, ad opera di C. Delaiti] - V Pubbl. Museo civ. Rovereto, 22 pp. AMBROSI F., 1889 - Naturalisti Trentini. Ricordi biografici - Bull. Soc. veneto-trentina Sci. nat., Padova, 1889 (1887) [pp. 141-145]. LEONARDI P., 1888 - Centenario del Prof. Giovanni Antonio Scopoli di Cavalese nel Trentino - Tip. Cecchini, Venezia, 20 pp. [con ristampa della biografia di G. CHIAPPA 1844, ed una lettera inedita di G.A. Scopoli]. — — 1888 - La solenne commemorazione di Giovanni Antonio Scopoli celebrata nel primo centenario della sua morte in Cavalese li 8 settembre 1888 - Ed. Scotoni e Vitti, Trento, 60 pp. [con articoli di vari Autori]. AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [pp. 135-137]. SACCARDO 1895, p. 151; 1901, pp. 99-100 [con numerosi riferimenti biografici e dati sul- l'iconografia]. Pavesi P., 1901 - L’abbate Spallanzani a Pavia - Memorie Soc. ital. Sci. nat., Milano, 6, fasc. 3, 68 pp., figg. [citazioni varie e ritratto a p. 30]. EMMERT B., 1912 - Saggio d’un elenco cronologico degli scritti di Giovanni Antonio Scopoli - Atti Accad. Agiati, Rovereto, serie III, 18, pp. 342-348 [elenca 57 pubbl.]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1103 [8 pubbl.]. Horn & KAHLE, 1936, p. 252: collezione probabilmente verso il 1766 distrutta da nau- fragio e incendio. Ma. Pr. [M. Piazza], 1936 - Scopoli, Giovanni Antonio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 31, p. 208 [con opere principali]. Scordo F. Pubblicò: «La vitalità della Leishmania donovani in cultura ed in contatto coi bat- teri del tubo digerente delle pulci e delle cimici », ecc., Zentralblatt Bakt. Parasit. Infekt., 36, 1912, pp. 62-64. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1015 Scortegagna Francesco Orazio, Lonigo (Vicenza) 31.8.1767 - dopo 1l 1844. Medico. Radund soprattutto materiale paleontologico del Vicentino. CANTÙ I., 1844 - Scortegagna Francesco Orazio - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, parte III, pp. 113-114 [con opere principali]. Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1103 [1 pubbl.: « Intorno ad una specie di falena rinve- nuta a Lonigo », Memorie Soc. italiana, 22, 1841, pp. 103-110, 1 tav.]. Scufoni Francesco Dottore in filosofia e medicina. BODENHEIMER F.S., 1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 2 [pp. 40-41, 447]. Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1107 [1 pubbl.: « Osservazioni intorno alle Cavallette », Rossi, Romae, 1718, in 4°, 24 pp., fig.; traduzione latina Ephem. Acad. Nat. Cu- rios., 1722, cent. IX e X, App. pp. 485-508, fig.; estratto Giornale de Letterati d’Ita- ba, 33, 1; 1721, n.8, pp. 411-4251. Sekera I. Pubblicò solo due noticine: « Note coleotterologiche », Riv. coleott. ital., 5, 1907, pp. 199-203; id., 12, 1914, pp. 35-41. Sella Eugenio, Torino 1820 - Id. 19.5.1882. Cugino dello statista Quintino Sella. Fu tra i promotori della Società Entomolo- gica Italiana. Tra il resto, descrisse alcuni Coleotteri molto noti: Carabus olympiae, Cy- chrus angulicollis, Anophthalmus caranti. Collezione di Coleotteri al Museo Zoologico di Torino. Lessona M., 1882 - Eugenio Sella - Gazzetta Piemontese, 16, n. 236.* LurcionI P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13 [pp. 1119-1120: 4 pubbl. di faunistica e sistematica di Coleotteri, 1855- 1874]. Horn.& SCHENKLING, 1929, p.‘1110°:[1 pubbl., 1855]: Horn & KAHLE, 1936, p. 254; 1937, p. 382: collezione di insetti europei al Museo Zoo- logico dell’Università di Torino. ZuccHi M., 1955 - Famiglie nobili e notabili del Piemonte - Torino [p. 188]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 101 [2 pubbl., 1864, 1874]. Selvatico Silvestro Professore di anatomia all’Università di Padova. Lavorò anche alla Stazione Baco- logica Sperimentale di Padova. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 203-204 [7 pubbl. di embriologia ed anatomia sul Bombyx mori, 1877-1887]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 102 [6 pubbl. sul Bombyx mori, 1877-1887]. Selve Flaminio Baudi di: vedasi Baudi di Selve Flaminio Semmola Vincenzo, napoletano Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1114 [2 pubbl.: « Descrizione dell’Insetto del caprifico », Rendic. Accad. Sci. Napoli, 3, 1844, pp. 405-407; e « Della caprificazione esperienze e ragionamenti », id., 4, 1845, pp. 417-455, 1 tav.]. BaLpi E & CERCHIARI A., 1936 - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, Pi 9227, 1016 C."CONCI Senna Angelo, Milano 1.4.1866 - Firenze 15.3.1952. Professore di zoologia all’Università di Firenze. Segretario della Società Entomo- logica Italiana dal 1903 al 1915. Pubblicò un centinaio di lavori su vari argomenti zoolo- gici; in campo entomologico ricordiamo 1 contributi sistematici sui Brenthidae del mondo, e l'utile manuale « Le Farfalle », Hoepli, Milano, 1912. Collezione di Brenthidae del mondo al Museo Zoologico di Firenze. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 128]. Horn & KAHLE, 1936, p. 255; 1937, p. 382: collezione di Brenthidae del mondo, nel 1936 ceduta al Museo Zoologico di Firenze. CoLosi G., 1952 - Angelo Senna - Monit. zool. ital., Firenze, 59, 1952 (1951), pp. 83-84. GuiGLiA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 764 [22 pubbl., 1889-1918]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 109-110 [49 pubbl., 1889-1899]. Senni Pomponio Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1115 (1 pubbl.: « Raccolta di osservazioni sulla propa- gazione delle Locuste, mezzi per impedirne lo sviluppo e per la loro estirpazione », Roma, 1811, 35 ppi; Serafini Giovanni, Ragoli (Trento) 16.9.1782 - Dorsino (Trento) 27.7.1850. Medico. Si occupò anche di botanica e agronomia. Di entomologia scrisse 3 note: « Sulla educazione de’ gelsi e de’ bachi da seta in Baviera, e se questa possa riuscire pre- giudichevole al Trentino », Messaggere tirolese, Rovereto, 1828, n. 19, 21, 22; e Stamp. Marchesoni, 1828, 24 pp.; « Cause della scarsa e cattiva educazione delle api nel Tirolo meridionale, ed analoghi luoghi d’Italia », Messaggere tirolese, 1842; « Se è più utile uc- cidere o risparmiare le api », Id., 1843. PERINI A., 1852 - Statistica del Trentino - Perini, Trento, 2 [pp. 513-514]. AMBROSI F., 1879 - Profili di una storia degli scrittori e artisti trentini - Tip Marchetto, Borgo [pp. 93-94]. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 166 [1 pubb., 1843]. AMBROSI F., 1883 - Scrittori ed Artisti trentini - Zippel, Trento [p. 144]. AMBROSI F., 1889 - Naturalisti Trentini. Ricordi biografici - Bull. Soc. veneto-trentina Sci. nat., Padova, 4, 1889 (1887) [pp. 154-156]. AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti Trentini - II ed., Zippel, Trento [pp. 268-269]. SACCREDO, 1395, 2.152; 1901 pe 100: OBERZINER L., 1903 - Serafini Dott. Giovanni - Memorie Accad. Agiati, Rovereto [p. 559: con elenco di 11 pubbl.]. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento [p. 125]. Boni G., 1931 - G. Serafini - Boll. med. trent., p. 559. * Sergi Giuseppe, Messina 20.3.1841 - Roma 17.10.1936. Professore di antropologia nelle Università di Bologna (1880-83) e di Roma (1884- 1916). Lavoratore instancabile, pubblicò circa 350 lavori, alcuni di mole, in campi diver- sissimi: psicologia, etnologia, biologia, pedagogia, sociologia e soprattutto antropologia. Sugli insetti pubblicò: « Ricerche su alcuni organi di senso nelle antenne delle formiche », Bull. Soc. ent. ital., 24, 1892, pp. 18-25, 2 figg. Tra le varie biografie, ricordiamo solo: BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1017 — — 1936 - Sergi Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 31, p. 432 [con opere. principali]; id., Appendice, 1938, p. 999. 5.5. [S. SERGI] e altri, 1937 - In memoria di Giuseppe Sergi - Riv. Antropologia, Roma, 31, estratto 55 pp., 1. ritratto in tav. f.t. [con elenco di 346 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 110 [1 pubbl., cit.]. Sesino Giuseppe, 1867-1921. Horn & KAHLE, 1936, p. 256: collezione di Coleotteri italiani, specialmente romani, ceduta mel 1922 277.7 ulsionr Sestini A.D. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 166 [1 pubbl.: « Lettera sull’educazione delle api nella Galazia», Viaggio da Costantinopoli a Bukarest, ecc., Roma, 1794, pp. 85-93]. Sestini Fausto, nato a Campi Bisenzio (Firenze) 11.4.1839. Professore di chimica agraria nella Scuola Superiore d’Agraria di Pisa. biccarpo, 1895, p. 153. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 111 [3 pubbl.: su una nuova qualita di cera, da Ceroplastes yusct, 1866; e ue composizione chimica delle foglie del gelso, 1871, 1872, 1873]. Severino Marco Aurelio (Severinus Marcus Aurelius), T'arsia (Cosenza) 2.11.1580 - Napoli 15.7.1656. Medico, anatomico e chirurgo, professore di medicina all’Università di Napoli. La sua opera « Zootomia democritaea » ecc., Norimbergae, 1645, in 4°, 408 pp. e Indice [insetti pp. 343-347], è considerata il primo trattato di anatomia comparata. SACCARDO, 1895, p. 153; 1901, p. 101 [con riferimenti a biografie, pubbl. ed iconografia]. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1 [pp. 339-341, figg. 93-94]. AL. Ra. [A. Razzauti], 1936 - Severino, Marco Aurelio - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 31, p. 556 [con pubbl. principali e 4 biografie]. Silvestri Filippo, Bevagna (Perugia) 22.6.1873 - Id., 1.6.1949. Professore universitario di zoologia generale e agraria, e poi di entomologia agraria, a Portici, dal 1904 al 1948. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1909 al 1949. È uno dei maggiori colossi dell’entomologia mondiale. Mente soprattutto analitica, pubblicò 470 lavori, di cui 320 di sistematica; descrisse gli ordini dei Proturi e degli Zo- ratteri; fondamentali sono i contributi su Dipluri, Tisanuri, Isotteri, Strepsitteri e termi- tofili; altri riguardano anatomia, embriologia, biologia pura ed applicata (soprattutto lotta biologica). Notevolissimi gli studi sui Miriapodi (oltre 100), in cui descrisse circa 130 generi nuovi. Importante il « Compendio di Entomologia applicata », Portici 1934-51. Collezione presso l’Istituto di Entomologia Agraria di Portici; duplicati delle 'Termiti africane al Naturhist. Riksmuseum di Stockholm. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [pp. 129, 158, 1391. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsoman misc. Coll., Wash- ington, 84 [pp. 18, 244, 249, 251-258, 495, 498, 499, 508, 518, 519, 536, 1 ritratto a tav. 21.3; a p. 257 afferma che Silvestri ha compiuto più lavoro di ogni altro en- tomologo a lui conosciuto]. — — 1935 - Revista chilena Hist. nat., 39, pp. 225-227, 1 ritratto.* 1018 C. CONCI Horn & KAHLE, 1936, p. 259: collezione di duplicati di Termitidae africane, nel 1923 al Naturh. Riksmuseum di Stoccolma. — — 1936 - Silvestri, Filippo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 31, p. 788; Appendice III, 1961, p. 744. — — 1937 - Annu. pontificia Accad. Sci., 1, pp. 674-706 [con 1 ritratto ed elenco pubbl.].* BoseLLI F., 1949 - Filippo Silvestri (1872-1949) - Rassegna medica sarda.* CoTRONEI G., 1949 - Filippo Silvestri nella sua opera di Biologo generale - Riv. Biolo- gia, 41, pp. 387-394. GRANDI G., 1949 - Orazione in memoria di Filippo Silvestri - Supplemento Annali Spe- rimentazione Agraria, nuova serie, 3, n. 5, pp. I-VII, 1 ritratto in tav. f.t. - Ripub- blicato in Scienza e Lavoro, Brescia, 5, 1950, pp. 340-345, 1 ritratto. JANNONE G., 1949 - Profilo di un Maestro - Ricerca scientifica, Roma, 19, pp. 801-806, 1 ritratto. jo Caou 1949 - Ent. Simca, 5; pp. 15: 1-4.* Russo G., 1949 - Filippo Silvestri - Boll. Lab. Ent. agr. Portici, 9, pp. I-XLIX, 1 ri- tratto in tav. f.t. [con elenco di 470 pubbl.]. Thompson W.R., 1949 - Canad. Entom., 81, pp. 215-216.* = oo 1949 Bell. Soc. ent. ttal., Genova; 79) p. 18. 1942 = Lepidopt. News, 3, pb. 77 CARPENTER G.D. Hate, 1950 - Filippo Silvestri - Proc. Linnean Soc. London, 162, part ep. 110. 1153.* CHIAROMONTE A., 1950 - Le onoranze di Bevagna a Filippo Silvestri - Rivista Agric. subtrop. tropicale, 44, pp. 209-211. CoTRoNEI G., 1950 - Filippo Silvestri: ’Uomo e il Biologo - Atti Accad. naz. Lincei, Rendiconti Sci. fis. mat. nat., Roma, 8, fascicolo 5, pp. 514-526. GRANDI G., 1950 - Filippo Silvestri, ’Entomologo - Atti Accad. naz. Lincei, Rendiconti SC jis. mat. nat, Roma, 8, fascicolo, 5, pp. 527-531, JANNONE G., 1950 - Vita di Scienziato - Tip. Pagano, Genova, 200 pp., 16 tavv. JANNONE G., 1950 - Gli insetti e un formidabile scrutatore dei loro misteri - Humus, Milano, 6, n. 4 (estratto 2 pp., 1 ritratto).* Masi L., 1950 - Filippo Silvestri - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 29, pp. 125-135, 1 ritratto. Novicky S., 1950 - Filippo Silvestri - Pflanzenschutz-Berichte, 5, pp. 201-203.* Novicky S., 1950 - Ent. Nachr. bl., 2, pp. 64-67, 1 ritratto.* Kanervo V., 1950 - Filippo Silvestri - Annales ent. fennici, Helsinki, 16, pp. 24-25, 1 ritratto. OrFILA R.N., 1950 - Doctor Filippo Silvestri - Revista Soc. ent. argentina, Buenos Aires, 14, pp. 321-326,* | Russo G., 1950 - Filippo Silvestri - Riv. Parassit., Roma, 11, pp. 1-11, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 118 pubbl. parassitologiche]. 1950 Bel atol, veg. Ent. agr., 17, pp. 313-315, 1 ritratto.* CoTRoNEI G., 1951 - Filippo Silvestri: ’Uomo e il Biologo - Boll. Lab. Ent. agr. Portici, 10, pp. 8-24. DEL CaNizo J., 1951 - Bol. Pat. veg. Ent. agr., 18, pp. 309-319, 1 ritratto. GRANDI G., 1951 - Breve commemorazione dell’Accademico corrispondente non residente Filippo Silvestri - Rendiconto Sessioni Accad. Sci. Ist. Bologna, Cl. Sci. fisiche, nuova serie, 54 (estratto 3 pp.). BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1019 Russo G., 1951 - Filippo Silvestri: il Maestro - Boll. Lab. Ent. agr. Portici, 10, pp. 1-7. — — 1951 - Norsk. ent. Tidsskr., 8, p. 229.* DE Barros MacHapo A., 1952 - Subsidios estudo Biologia Lunda, Publ. Culturas, n. 6, Lisboa, pp. 7-13.* CoTRONEI G., 1956 - Commemorazione di Filippo Silvestri - Boll. Lab. Zool. gen. agr. Portici, 33, pp. KERN Russo G., 1958 - Filippo Silvestri. Maestro - Bevagna, 6 dic. 1958, 11 pp.* JANNONE G., 1959 - Incontro con F. Silvestri in una sintesi dei suoi « ricordi » di viaggio - Rivista Agric. subtrop. tropicale, Firenze, 53, nn. 7-9.* JANNONE G., 1959 - A dieci anni dalla morte di F. Silvestri. Impressioni e considera- zioni sui « Ricordi di viaggio » - Informatore agrario, Verona, 38, pp. 893-894. JANNONE G., 1959 - Un grande naturalista viaggiatore. Filippo Silvestri - Natura Viva, Vallardi Ed. Periodiche, Milano, Anno I, n. 43, p. VI, 1 ritratto. SILVESTRI F., 1959 - Ricordi e itinerari scientifici - Tip. Genovese, Napoli, 787 pp., 94 figg., 1 ritratto in tav. f.t. [con presentazione di G. Russo]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 133-134 [numerose biografie; 3 pubbl.]. Silvestri Silvestro DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 134 [12 pubbl. di bachicoltura, 1878-1881]. Simondetti Mario, Torino 8.10.1896 - Varese 25.3.1962. Ingegnere, impiegato. Collezione di Lepidotteri al Museo Civico di Storia Natu- rale di Milano. — — 1962 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 92, p. 33. Concı C., 1962 - Un appassionato ed eclettico naturalista: Ping. Mario Simondetti - Natura, Milano, 53, pp. 127-130, 1 ritratto [con elenco di 5 pubbl.]. Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat, Milano, 102 [p. 328]. Simonetta Luigi, Milano 10.7.1861 - Id. 2.4.1934. Medico, filantropo, senatore dal 1924. In entomologia pubblicò: « Elenco sistema- tico dei Pediculidi appartenenti al Museo Zoologico della R. Università di Pavia », Re- soconti Adunanze Soc. ent. ital., Firenze, 1881, pp. 10-12; e Id., Bull. Soc. ent. ital., Fi- renze, 1882, pp. 204-220. Ban: E. & CERCHIARI A., 1936 - Simonetta Luigi - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, p. 3301. DERKSEN & SCHEIDING, 4 p. 136 [2 pubbl., cit.]. Sini Cristina, di Ozieri (Sassari). Per parecchi anni fu addetta, come aiuto-preparatrice, al Museo Civico di Storia Naturale di Genova. > Gestro R., 1928 - Le origini e lo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale « Gia- como Doria » - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 1 [p. 9]. Sini V. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 207 [1 pubbl., 1880]. DERKSEN & SCHEIDING, 1969, p. 136 [24 note di bachicoltura, 1878-1881]. 1020 €. CONCI Sivigliano P. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 168 [1 pubbl.: « Come per esempio degli uomini habbia Iddio ordinato il bel governo della repub- blica delle pecchie », La selva di varie lettione, ecc., Vinegia, 1558, parte IV]. Soave Felice Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1148 [1 pubbl.: « Relazione dell’esperimento fattosi in Lambrate presso Milano intorno al nuovo metodo d’allevare 1 bachi da seta », Opu- scoli scelti, 3, 1780, pp. 200-203]. Sobrero Ascanio, Casale Monferrato (Alessandria) 12.10.1812 - Torino 26.5.1888. Professore di chimica al Politecnico di Torino, è celebre per aver scoperto la nitro- glicerina. Cossa A., 1889 - Commemorazione di Ascanio Sobrero - Atti Accad. Sci. Torino, 24, pp. 158-163 [con elenco di 62 pubbl.: 6 riguardano l’entomologia]. Fino V., 1889 - Ascanio Sobrero. Notizie biografiche - Annali Accad. Agric. Torino, 31, 1888, pp. 115-145, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 123 pubbl.: 6 riguardano l’entomologia]. SACCARDO, 1895, p. 155; 1901, p. 102 [con biografie e dati sull’iconografia). Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 209 [3 pubbl., 1869- 1871]. A.Q. [A. QUARTAROLI], 1936 - Sobrero, Ascanio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, Silio 936. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 170 [4 pubbl., di bachicoltura e sulla fillossera, 1870-1876]. Socin Costantino, Sarnico (Bergamo) 27.2.1837 - Innsbruck (Austria) 11.9.1916 Insegnante di scuola secondaria a Rovereto (Trento). Scrisse parecchio, su vari argomenti, tra cui l’evoluzionismo. Con riferimenti ad insetti, pubblicò: « Il mimismo nel Regno animale », tip. Roveretana, Rovereto, 1887, 171 pp., 5 tavv. Rossaro A. - Biografie di Trentini - Manoscritto inedito presso la Biblioteca Civica di Rovereto. Solari Angelo, Genova 26.2.1874 - Id. 11.9.1932. Commerciante. Pubblicò in collaborazione col fratello Ferdinando Solari (vedasi), 19 lavori sui Curculionidi. Collezione, prevalentemente di Curculionidi esotici, presso la Società Entomologica Italiana, a Genova. — — 1932 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 64, p. 141. Solari Ferdinando, Genova 11.8.1877 - Id. 5.4.1956. Industriale. Coleotterologo sistematico di chiara fama, specialista distintissimo di Curculionidi paleartici. Vice Presidente della Società Entomologica Italiana dal 1922 al 1923, ne fu poi ottimo Presidente dal 1924 al 1955. Collezione di Curculionidi palear- tici (83.000 es.; più di 5.000 specie) al Museo Civico di Storia Naturale di Milano, in- sieme a buona parte (35.000 es.) della sua collezione generale di Coleotteri. — — 1956 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 86, p. 33. Conci C., 1956 - Ferdinando Solari (1877-1956) - Studi trentini Sci. nat., Trento, 32, DICI INVREA F., 1956 - Ferdinando Solari - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 35, pp. 120-128, 1 ritratto [con elenco di 73 pubbl. di sistematica e faunistica sui Curculionidae, più 2 recensioni]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1021 — — 1956 - Dott. Ferdinando Solari - Rassegna Statistica Informazioni Assoc. Com- mercio caffè droghe coloniali, Genova, n. 55-56, 1 ritratto (estratto 1 pag.). INVREA F., 1957 - Commemorazione dell’ Accademico ordinario Ferdinando Solari - Atti Accademia naz. ital. Entom., Rendiconti, Bologna, 5, pp. 25-29. Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 332-333]. Sonsino Prospero Pubblicò: « Sopra una Mylabris (M. fulgurita) adoperata in Egitto per prevenire l’idrofobia », Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 8, 1877, pp. 229-233; e 4 altre note di ento- mologia medica, 1884-1900. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 173 [5 pubbl.]. Sordelli Ferdinando, Milano 12.12.1837 - Id. 17.1.1916. Lavorò al Museo Civico di Storia Naturale di Milano dal 1857 al 1916. Natura- lista eclettico, pubblicò anche un lavoro sugli insetti fossili (1882), ed il volume divul- gativo « Le Farfalle » (1885). — — senza data [1891] - Pubblicazioni scientifiche del Prof. Ferdinando Sordelli - senza località, 4 pp. [elenco di 43 pubbl.|. BACCARDO, 1895, p./156;:1901, p. 102: De MarcHi M., 1916 - In memoria del prof. Ferdinando Sordelli - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 55, pp. 1-4. Moron G., 1916 - Prof. Ferdinando Sordelli - Risveglio Orticolo, 2 (1915-1916), n. 3 e 4, pp. 53-54, 1 ritratto. ARTINI E., 1916 - Rendiconti Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, serie II, 49, pp. 55-57. CELORIA G., 1916 - Id., pp. 54-55. TARAMELLI T., 1916 - Id., pp. 58-59. Conci C., 1967 - Il centenario di Giorgio Jan (1791-1866) e la fondazione e il primo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 106 [pp. 68-69]. Concı C. 1968 - Centotrenta anni di studi zoologici al Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Boll. Zool., 35 [pp. 473-474]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 174 [4 pubbl., 1869-1885]. Soria (de) Gualberto Giovanni, Livorno 10.4. 1707 - Calci (Pisa) 16.8.1767. Professore di fisica all’ Università di Pisa. GaroLLo G., 1907 - Soria Giovanni Gualberto - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, pi 1821. Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1153 [1 pubbl.: « Ragionamento filosofico primo sulle metamorfosi degl’insetti », Raccolta di opuscoli filosofici e filologici, Pisa, 3, 1766, pp. 1-94]. Spada Lionello, visse ad Osimo (Ancona). Pubblicò: « Entomologia osimiana », ecc., tip. V. Rossi, Osimo, 1891, 96 pp. DERKSEN & ScHEIDING, 4, p. 180 [2 pubbl., 1892-93]. Spagnolini Alessandro, Livorno 17.10.1833 - Id. 25.3.1880. Insegnante di Scuola Militare. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1874 al 1879. 1022 C. CONCI Carruccio A., 1880 - Alla memoria del prof. cav. Alessandro Spagnolini - Spallanzani, Modena, serie II, 9, fascicolo 4-5 (estratto 4 pp.) [con elenco di 7 pubbl., dı cui 3 su Odonata]. Pavesi P.,.1880 = Zool, Anz, leipzig, 3, p. 312. DERKSEN & SCHEIDING, 1968, p. 354; 4, p. 181 [7 pubbl.]. GuicLiA D., MATTIONI G., Macisrrett1 M., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Societa Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 768, 769, 790 [8 pubbl. su Odonata, 1873-79]. Spagnolo G.B., nato a Camporosso (Imperia). Per qualche anno fu addetto al reparto entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Genova come aiuto preparatore. Raccolse anche specie interessanti. GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [p. 31]. Gestro R., 1928 - Le origini e lo sviluppo del Museo Civico di Storia Naturale « Gia- como Doria» - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Genova, 1 [p. 9]. Spallanzani Lazzaro, Scandiano (Reggio nell'Emilia) 12.1.1729 - Pavia 12.2.1799. Abate. Professore di fisica e filosofia all’Università di Modena (1763-69) e di scienze naturali a quella di Pavia (1769-99); dal 1781 direttore del Museo di Storia Naturale di Pavia, da lui praticamente creato. Celeberrimo naturalista del Settecento, fu anato- mico, fisiologo, biologo; è considerato il fondatore della fisiologia sperimentale. Una parte del materiale naturalistico da lui radunato è tuttora presso il Museo Civico di Reggio Emilia; altro a Pavia. Tra i suoi numerosi lavori, alcuni hanno riferimenti all’entomo- logia. Le opere di Spallanzani vennero ristampate in parte a Milano, 1825-26, 6 voll., e poi a cura dell’Accademia d’Italia, Milano, 1932 e segg. La bibliografia su L. Spallanzani è vastissima. Mi limito a citare: GIBELLI V., 1871 - Lazzaro Spallanzani - Pavia, 62 pp.* SACCARDO, 1895, p. 156; 1901, p. 103 [con biografie e dati sull’iconografia]. Pavesi P., 1901 - L’abbate Spallanzani a Pavia - Memorie Soc. ital. Sci. nat., Milano, 6, fase. 3, 68. pp., 1. ritratto: an tav. ft.) 14 fige. CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc. - Roma [pp. 113-116, 1 ritratto in tav. f.t.; con opere principali]. BELLI A., 1929 - Lazzaro Spallanzani nella vita, negli studi e nel culto dei posteri - Reg- gio Emilia, 65 pp.* — — 1929 - Onoranze a Lazzaro Spallanzani nel II centenario della nascita - Off. Graf. Reggiane, Reggio Emilia, 459 pp., 25 figg.; (II), 57 pp. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1154 [3 pubbl. con riferimenti entomologici]. MOoNTALENTI G., 1929 - Il secondo centenario di Lazzaro Spallanzani - Nuova Antologia, Roma, 1, II, estratto 19 pp. [con bibliografia]. Borrazzı F., 1935 - Lazzaro Spallanzani da Scandiano (1729-1799) - Medici e natura- listi reggiani - Rossi, Reggio Emilia [pp. 69-118, 1 ritratto in tav. f.t.; con opere principali]. G. Mon. [G. MONTALENTI], 1936 - Spallanzani, Lazzaro - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 32, pp. 299-300, 1 ritratto [con opere principali e 11 biografie]. CAPPARONI P., 1941 - Lazzaro Spallanzani - UTET, Torino, 284 pp., 3 figg., 6 tavv. f.t. Rostanp J., 1963 - Lazzaro Spallanzani e le origini della biologia sperimentale - Einaudi, Torino, 206 pp. [con bibliografia]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1025 Speccher (o Specher) Domenico, Rovereto (Trento) - Trento 4.1.1904. Commerciante in seta, si dilettava anche di glottologia. Fece un viaggio di studio bacologico a Bucarest, riportandone buon seme. Scrisse: « L’aria, prima causa della ma- lattia dei bachi. Istruzione particolare di Bachicoltura sul Trentino, o regioni conformi in genere, e di riproduzione di sementi sane indigene in ispecie », Tip. Monauni, Trento, 1563,:56 pn. MORN & SCRENKLING; 1920.7 p. 1155 71) Pubbl, cit] Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna, p. 286 cita, sub. SPECHER D.: « Memoria sulla bachicoltura e su un nuovo sistema di selezione spontanea del seme bachi », tip. Kipper, Trento, 1872]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 183 [1 pubbl. di bachicoltura, 1872, cit., sub SPECHER D.]. Spegazz ni Carlo, Bairo (Torino) 20.4.1858 - La Plata (Argentina) 1.7.1926. Celebre, attivissimo botanico, allievo di Saccardo. Dal 1879 soggiornò in Argen- tina, dove ricoprì alte cariche scientifiche ed amministrative. Pubblicò circa 200 lavori botanici, su Fanerogame e Crittogame. Vanno qui ricordati i suoi studi su specie italiane ed argentine di Labulbeniali, funghi parassiti di insetti: vedasi al riguardo Riv. Coleott. ital., 13, 1915, pp. 88-103. Raccolse in Argentina interessante materiale entomologico (1886-1921) che cedette anche al Museo di Storia Naturale di Genova, nonchè galle, studiate da TROTTER A. Tra le sue numerose biografie, ci limitiamo a citare: SCALA A.C., 1919 - La labor cientifica del doctor Carlos Spegazzini - Anales Soc. cient. argentina, Buenos Aires, 88, pp. 231-237 [con elenco di 105 pubbl].* GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [pp. 32-33]. BÉGUINOT A., 1926 - Carlo Spegazzini - Archivio botanico, Modena, 2, pp. 324-325.* BrucH C., 1926 - Oraciòn pronunciada en la sesiôn de homenaje - Revista Soc. ent. ar- gentina, Buenos Aires, 2, pp. 71-73, 1 ritratto* - Ristampato in Physis, Buenos Aires, 8, 1927, pp. 632-634. MERLO G., 1926 - È morto a La Plata l’orgoglio di noi italiani in Argentina - Giornale II Secolo XIX, Genova, 20 luglio 1926.* Morrıno J.F., 1926 - Palabras pronunciadas en la sesién de homenaje - Revista Soc. ent. argentina, Buenos Aires, 2, p. 72* - Ristampato in Physis, Buenos Aires, 8, 1927, pp. 635-638. L1ZER y TRELLES C.A., 1927 - Apuntaciones para la Bibliografia entomologica argentina - Physis, Buenos Aires, 8, pp. 505-535 [a pp. 530-531 cita 1 nota, 1898, ripubbli- cata 1901]. ‘TROTTER A., 1927 - Il botanico Carlo Spegazzini - Archivio botanico, Forlì, 3, pp. 226-257, 1 sitratto.* C.C.D. [C.C. Dassen], 1929 - Spegazzini - Anales Soc. cientif. argentina, Buenos Aires, 108200, 527. 1 wtratto. Morrino J.F., 1929 - Carlo Spegazzini. Su vida e su obra - Anales Soc. cientif. argentina, Buenos Aires, 108, pp. 7-77, 7 fotografie [con elenco di 100 pubbl., da 106 a 205 più 6 postume, e di 36 biografie]. G.B.T. [G.B. Traverso], 1936 - Spegazzini, Carlo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 32, pp. 327-328 [con opere principali e 2 biografie]. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G. Do- ria» di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 41]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 183 [1 pubbl., 1898]. 1024 ©: -CONEI Spini Vincenzo HORN & SCHENKLING, 1929, p. 1158 [1 pubbl.: « Ricordi per ben nudrire i bigatti ad effetto di ritrarne abbondante raccolta di bozzoli ricchi di seta », Locatelli, Ber- gamo, 1789, in 4°]. Spinola Massimiliano, Tolosa (Francia) 1.7.1780 - Tassarolo (Alessandria) 12.11.1857. Marchese. Entomologo di chiara fama, descrisse un alto numero di specie, soprat- tutto Imenotteri, Coleotteri ed Emitteri, e pubblicò celebri monografie, tra cui i volumi « Insectorum Liguriae species novae aut rariores », Genua, 1806 e 1808; « Essais sur les genres d’Insectes appartenants à l’ordre des Hémiptères », 1837; « Essai sur les Fulgo- relles », 1839; « Essai monographique sur les Clérites », 1844. SWAINSON W., 1840 - Taxidermy, p. 334, tav. II.* GESTRO R., 1915 - Ricordo di Massimiliano Spinola - Annali Museo civ. Storia nat. Ge- nova, 47, pp. 33-53, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 54 pubbl.: 53 di entomolo- gia ed 1 su pesci|. GESTRO R., 1924 - Naturalisti liguri del secolo scorso - Il Comune di Genova, n. 3, 31.3.1924 [estratto pp. 13-20, 1 ritratto]. Horn & SCHENKLING, 1928, pp. 1158-1161 [53 pubbl.]. Muscrave A., 1932 - Bibliography of Australian Entomology 1775-1930 with biogra- phical Notes on Authors and collectors - R. zool. Soc. N.S.W., Sydney [p. 301]. GESTRO R., 1935 - Massimiliano Spinola ad Orero - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 14, pp. 1-3, 2 fotografie. Horn & KAHLE, 1936, p. 264: collezione di Imenotteri al Museo Zoologico di Torino; Coleotteri, Emitteri, ecc. nel castello di Tassarolo. E.Z. [E. ZavaTTARI], 1936 - Spinola, Massimiliano - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 32, p. 380. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 186 [1 pubbl., 1864]. Springer Giovanni, Trieste 17.11.1876 - id., 29.11.1965. Medico dentista. Specialista di Halticini. Collezione di Coleotteri (70.000 es.), specialmente della Venezia Giulia, ceduta nel 1967 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. — — 1965 - Boll. Soc. ent. ital., 95, p. 137. Stabile Giuseppe, Milano da famiglia luganese 2.10.1826 (nec 1821; nec Lugano 1827) - Milano 25.4.1869 Abate. Fu soprattutto malacologo, ma si occupò anche di Coleotteri e di fossili. Oltre a quanto riportato da Horn & SCHENKLING, pubblicò, col fratello FıLıppo: « Co- leotteri del Canton Ticino », Giornale L’Educatore, Lugano, 1856, estratto, 32 pp. CALDERINI P., 1869 - L’Abbate Giuseppe Stabile - Appendice al giornale Il Monte Rosa, n. 395, 12 giugno 1869.* GENTILUOMO [C.]. 1869 - L’Abate Giuseppe Stabile e i suoi studi malacologici - Bull. malac. ital., Pisa, 2, pp. 271-273. SoRDELLI F., 1869 - Sulla vita scientifica del socio abate Giuseppe Stabile - Atti Soc. ital. Sci: nat, Milano, 12, pp. 173-179, AD. T.T. [A. TargIoNI-TOZzETTI], 1869 - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, p. 256. Riva A., 1870 - Deux mots sur l’Abbé Joseph Stabile - Verh. schweiz. Naturf. Ges., So- lothurn, 53, pp. 205-209. A.T.T. - P.S. [A. Tarcioni-Tozzett1 & P. STEFANELLI], 1870 - Bull. Soc. ent. ital., Firenze;: 2, p. 100 BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1025 STOPPANI A., senza data [circa 1870] - Alla memoria di Giuseppe Stabile.* - Ristampato in Boll: tieinese Sea: nat., Lugano 451920 pp. tI0-TET, Pavesi P/ 1873 - Alla memoria... Stabile - Milano, in 8°.* ANASTASI G., 1913 - Il Lago di Lugano - Lugano [1 ritratto di G. Stabile molto giovane]. BALLI E., 1920 - Abate Giuseppe Stabile (1826-1869) - Boll. ticinese Sa. nat., Lugano, iss pp., 105 Eis Horn & SCHENKLING, 1929, pp. 1163-1164 [3 pubbl: 1 sugli insetti carnivori, 1846; e 2 sui Coleotteri del Monte Rosa, 1853]. JäccLı M., 1940 - Naturalisti ticinesi - Boll. Soc. ticinese Sci. nat., Bellinzona, 34, 1940 (1939) [pp. 34-38: con elenco biografie ed 8 pubbl., di cui 1 entomologica, 1855]. Stancari Vittorio Francesco, Bologna 29.7.1678 - Id. 28.3.1709 Matematico e fisico, professore di matematica all’ Università di Bologna dal 1698. FANTUZZI G., 1790 - Notizie degli scrittori bolognesi - Bologna, vol. 8, pp. 41-53 [con biografie ed elenco opere]. GAROLLO G., 1907 - Stancari Vittorio Francesco - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 1834. Horn & SCHENKLING, 1928, p. 1176 [1 pubbl.: « De perlarum oculis », Comment. inst. bononiens., 1, 1731, pp. 75-79; 301-306; 1, 1748, pp. 75-79; 301-306; tradotto in tedesco da. Esker: 1, 1781, pp. 9-13], — — 1960 - Stancarı Vittorio Francesco - Dizionario Enciclopedico Italiano, Roma; 11, p. 630. Stefanelli Giuseppe, napoletano. Discepolo di V. Petagna, effettud, con G. Candida, un viaggio di ricerche nella Calabria ulteriore (1783), raccogliendo fra l’altro numerosi insetti, descritti dal maestro nello « Specimen Insectorum ulterioris Calabriae », 1786. MonticeLLI T., 1825 - Elogio di Vincenzio Petagna - Atti Accad. Sci. Napoli, 2 [pp. 69-71]. SALFI M., 1963 - Viaggi di naturalisti in Calabria - Annuario Ist. Museo Zool. Univ. Na- pou, nuova serie, 15, ny Spb #01 Stefanelli Pietro, Firenze 30.7.1835 - Fiesole (Firenze) 23.12.1919. Insegnante di Scienze naturali e poi direttore di scuole secondarie a Firenze, per circa 40 anni. Pubblicò non meno di 81 lavori e note, in maggioranza di chimica; 37 ri- guardano l’entomologia, soprattutto faunistica di Lepidotteri ed Odonati (elenco inedito del prof. GIUSEPPE STEFANELLI, in litteris, con aggiunte). Ricordiamo il suo « Catalogo illustrativo dei Lepidotteri toscani », Bull. Soc. ent. ital., 1869, 1870, 1876, 1890. Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu poi vicepresidente dal 1869 al 1918; eletto Presidente nel 1919, non accettò la carica. La sua collezione di Lepidotteri, prevalen- temente toscani, è al Museo Zoologico di Firenze. —.— [Arrano A.], 1920 - Rapporto XLVIII (Anni Accademici 1918-1919 e 1919- 1920) - Atti Soc. Colombaria, Firenze, pp. 6-7 dell’estratto. MarsıLı LigeLLı M., 1920 - Commemorazione dei Soci defunti - Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie V, 17, pp. XLII-XLV. Verity R., 1920 - Pietro Stefanelli - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 51, 1920 (1919), pp. 76-81. GuicLIia D., MaGisTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp, 769, 770: 790 135 pubbl. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 202-203 [28 pubbl., 1869-1900; data nascita errata]. 1026 C. CONCI Stefani Perez (De) Teodosio: vedasi De Stefani Perez Teodosio Stelluti Francesco, Fabriano (Ancona) 1577 - Roma, dopo il 1651 (o 1646 secondo il Catalogue of the Library British Museum, e altri). Medico, naturalista e letterato. Fu uno dei quattro fondatori dell’Accademia dei Lincei (1603). Collaborò con F. Cest al celebre « Apiarium », Roma, 1625, la cui tavola (« Melissographia »), di cm 26,2 x 36,7, disegnata da F. Fontana e incisa da M. Greuter su osservazioni dello Stelluti, rappresenta tre api ingrandite circa 20 volte e loro partico- lari più ingranditi: è la prima figurazione nota al mondo di oggetti microscopici. Tale preziosa opera è estremamente rara: ne esistono solo due copie. Nel volume dello STEL- LUTI « Persio tradotto in verso sciolto e dichiarato »..., G. Mascardi, Roma, 1630, in 49, pp. XXIV +218 +20, 6 figg., a pag. 52 sono figurate le medesime api, con altri partico- lari; alle pp. 51 e 54 è riportata la « Descrizione dell’ape »; vedasi anche le pp. 46-47; dopo quella del Cesi è la prima descrizione di particolari naturalistici visti al microscopio. L'Autore scrive che i suoi reperti concordano con quelli di F. Colonna. Nel medesimo « Persio », alle pp. 126-127, si tratta del « gorgoglione del frumento », che vi è pure raf- figurato microscopicamente ingrandito (in realtà è un Curculionide). BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, L:[pp. 325-328, fie. 89, tavv. XV, XVII. Sassi R., 1935 - Francesco Stelluti da Fabriano - Augustea, Roma, 10, n. 7, pp. 205-206. AL. Ra. [A. Razzauti], 1936 - Stelluti, Francesco - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 32, p. 692 [con opere e biografie principali]. GaBRIELI G., 1941 - Francesco Stelluti Linceo fabrianense - Rendic. Accad. Italia, Roma, semeuvil. 2, pp. 191-231.% SINGER C., 1953 - The earliest figures of microscopic objects - Endeavour, London, 12, n. 48 - Pubblicato anche in italiano: Le prime raffigurazioni di oggetti microsco- pici - Îd., ediz. italiana, 12, n. 48, pp. 197-201, 4 figg. BELLONI L., 1969 - Il Primo Ventennio della Microscopia (Galilei 1610 - Harvey 1628). Dalla Microscopia alla Anatomia Microscopica dell’Insetto - Clio Medica, Perga- mon Press, Oxford, ecc., 4, pp. 179-190, 11 figg. di cui 7 in 4 tavv. f.t. [riporta, impiccioliti, ?« Apiarium », la « Melissographia » e la tavola del « Persio »; con ampia bibliografia]. Horn & SCHENKLING, 1928-1929: non lo citano! Stolfa Egone, Trieste 23.4.1911 - Albania 17.1.1943 (disperso in guerra). Ufficiale della Milizia Forestale. GuIGLIA D., MacistRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 770 [2 pubbl. su Discolia e Vespa, 1930, 1932]. Stossich Michele, Trieste 10.8.1857 - Id. 7.3.1906. Insegnante di scuola secondaria a Trieste. Pubblicò soprattutto sugli Elminti pa- rassiti. Un solo lavoro: « Sulla geologia e zoologia dell’isola di Pelagosa », Boll. Soc. adria- tica Sci. nat., Trieste, 3, 1877, pp. 184-192, ha pochi riferimenti entomologici. GALLI VALERIO B., 1906 - Michele Stossich und seine helminthologischen Arbeiten - Centralbl. Bakteriol., Abt. I, 42, pp. 47-50, 2 figg.* PARONA C., 1906 - Prof. Michele Stossich - Boll. Museo Zool. Univ. Genova, n. 3, pp. 1-5 [con elenco di 64 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 218 [1 pubbl., cit.; l’altra pubbl., 1878, non ha riferimenti entomologici]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1027 Strobel (de) Pellegrino, Milano 22.8.1831, da genitori trentini, di Primiero - Vignale, frazione del Comune di Traversetolo (Parma) 9.6.1895. Geologo, paleontologo, malacologo; professore di mineralogia e geologia all’Uni- versità di Parma (1859-95). Di entomologia pubblicò solo 3 lavori. Tra le numerose biografie, citiamo: D.P. [D. PANTANELLI], 1894 - Pellegrino Strobel - Bull. Soc. malac. ital., Modena, 19, pp. 223-224 [con elenco di 27 pubbl. di malacologia]. CASTELFRANCO P., 1896 - Pellegrino Strobel - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 36, pp. 40-43. PIGORINI L., 1896 - Pellegrino Strobel e i suoi studi paletnologici - Bull. Paletnol. ital., Parma, 22, pp. 177-205, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 98 pubbl. paletnolo- giche]. BATTELLI S., 1903 - Strobel (de’) Pellegrino - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, p. 655. NEVIANI A., 1923 - Pellegrino Strobel - Gli Scienziati Italiani, Ed. Leonardo da Vinci, Roma, II, pp. 88-96, 1 ritratto [con elenco di 155 pubbl., di cui 99 di paletnologia e 39 di malacologia, numerose biografie e dati sull’iconografia]. Horn & SCHENKLING, 1929 - p. 1198 [2 pubbl. su Heteroptera pavesi, 1857 e 1861]. P.B. [P. BARONCELLI], 1936 - Strobel, Pellegrino - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, S2-pir 858, Ropo.ico F., 1967 - Naturalisti esploratori dell’Ottocento italiano - Le Monnier, Fi- renze [pp. 75-86]. Studiati Cesare, morto nel 1895. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 213 [2 pubbl. di bachicoltura, 1869, 1876]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 224 [18 note di bachicoltura, 1866-1880]. Suardi Bartolommeo Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1204 [1 pubbl.: «Lettera sopra l’uso della stufa ad acqua bollente per uccidere 1 Bachi incrisalidati nei loro bozzoli », Nuovo Giornale d’Italia, 2.1778), Supino Felice, Pisa 8.1.1871 - Padova 8.9.1946. Assistente di G. Canestrini a Padova (1894-99) e di G.B. Grassi a Roma (1899- 1907), poi direttore dell’ Acquario Civico di Milano (1908-38); docente di Zoologia all’ Uni- versita di Milano (1908-38). Tra la sua ampia produzione, soprattutto in idrobiologia e pescicoltura, 2 lavori riguardano lo sviluppo della Calliphora (Bull. Soc. ent. ital., Fi- renze, 32, 1900, pp. 192-216 e 375-379); 1 la struttura del mesenteron in insetti (1915); altri trattano insetti acquatici. SACCARDO, 1895, p.. 159. MANFREDI P., 1947 - Felice Supino - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 86, pp. 101-108 [con elenco di 123 pubbl.]. Ranzi S., 1947 - Felice Supino - Rendic. Ist. lomb. Sci. Lett., Parte generale, Atti uffic., 80, pp. 24-29. GuicLIia D., MacisTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48. pi 774 (2. pubbl,:ci#, |. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 227 [2 pubbl., cit.]. 1028 C. CONCI Susani Guido, Rancate, frazione del Comune di Triuggio (Milano) - morto a Paramè (Francia) 2.7.1892. Ingegnere, patriota. Si occupò di bachicoltura, e tra il resto della selezione micro- scopica del seme bachi. BETTONI E., 1892 - Guido Susani bacologo - Agricoltura Bresciana, Brescia, n. 15, 10 lu- glio 1892. Ristampato da Tip. Commerciale, Brescia, pp. 1-14. Rosa G., 1892 - Ancora di Guido Susani - Agricoltura Bresciana, Brescia, n. 16, 20 lu- glio 1892. Ristampato da Tip. Commerciale, Brescia, a seguito del precedente, pp. 15-16. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 214 [10 pubbl., 1870-1878]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 227-228 [19 pubbl. di bachicoltura, 1870-1880]. Tacchetti Carlo - Verona 1815 - Padova 8.12.1874. Fu impiegato presso la Direzione del Demanio, a Novara. GaroLLo G., 1907 - Tacchetti Carlo - Dizionario biografico universale, Roli Milano, p. 1867. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1211 [3 pubbl., su Chrysopa, Odonati e bruchi dell’ailanto, 1861-1862]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 234 [7 pubbl., 1869-1874]. Tacconi Giuseppe, di Udine, attivo 1887-1906. Medico. Raccolse e studio Lepidotteri ed Odonati del Friuli, che illustro nelle note: « Necessita dell’esistenza degli insetti per la fecondazione dei fiori », Bull. Soc. agr. friul., Udine, 1888; « Risposta a Pitagora a proposito delle « Libellulide », Patria del Friuli, 7 febbraio 1888; « Contribuzione allo studio dei Ropaloceri del Canal del Ferro », Cro- naca Soc. alp. friul., Udine, 7-8 (1887-88), 1889; « Sfingi del Canal del Ferro », In Alto, Udine, 1894; « Le Libellule del Friuli», In Alto, 18, 1906; « Contributo allo studio dell’en- tomologia friulana », In Alto, 1910, p. 75; « Contributo allo studio degli insetti del Friuli », In Alto, 1911, p. 27 e sege. BAceanpo, 1895, pb: 159% 1901. pi 105. DERKSEN & SCHEIDING, 4: non lo citano. Taffurelli Dario, Reggiolo (Reggio nell Emilia) 31.1.1835 - Buenos Aires (Argentina) verso il 1900. Pittore, scultore e musicista. La sua collezione di Lepidotteri del Brasile meridio- nale e dell’ Argentina settentrionale (quasi 4.000 es.), donata al tenore Tamagno, è ora al Museo Civico di Varese. SIMONDETTI M., 1953 - Un po’ di storia della collezione di lepidotteri americani, già ap- partenente al celebre tenore Tamagno, e sua sistemazione nei Musei Civici di Villa Mirabello in Varese - Natura, Milano, 44, pp. 113-118. Tanara Vincenzio (Vincenzo), Bologna agli inizi del 1600 - Id. verso il 1667. Pubblicò una vasta opera sulla vita campestre: « Economia del cittadino in villa », Bologna, 1644, in 4°, in 7 libri (Il pane e il vino; le viti e le api; il cortile; l’orto; il frut- teto; i campi; la luna e il sole), che ebbe diverse edizioni e ristampe: 1648, 1687 (544 Dh An 89) ecc. FANTUZZI G., 1790 - Notizie degli scrittori bolognesi - Bologna, vol. 8 [pp. 74-77, sub TANARA VINCENZIO]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1029 A-G-S [DE ANGELIS], senza data - Biographie Universelle ancienne et moderne - Paris et Leipzig, 40, p. 660. A-G-s [DE ANGELIS], 1829 - Biografia universale antica e moderna - Missaglia, Venezia, 56, pp. 146-147 [sub TANARA VINCENZO]. HAGEN H.A., 1863 - Bibliotheca Entomologica - Leipzig, 2, p. 211 [riporta l’opera citata, con 5 edizioni successive]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1211 [sub T'ANARO VIZENZO: 1 pubbl., 1644, cit.]. Tannoja Antonio Maria Sacerdote. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 178 [2 pubbl.: sottocitata, con III ed., 1833; e 1804]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1211 [1 pubbl.: « Delle api e loro utile, e della maniera di ben governarle », Morelli, Napoli, 1798-1801, 3 voll.; II Ed; 1818, 52,161, 176 DD tal. Targioni Tozzetti Adolfo, Firenze 13.2.1823 - Id. 18.9.1902 Fu professore di botanica e poi di zoologia e anatomia comparata degli inverte- brati all’Istituto di Studi superiori di Firenze (R. Museo di Storia Naturale) dal 1860, e direttore dalla fondazione (1875) della Stazione di Entomologia Agraria di Firenze, la prima del genere in Europa, costituita per sua iniziativa; ha un posto di rilievo tra gli entomologi agrari. Nella sua vastissima produzione (circa 200 pubblicazioni), iniziata come botanico e proseguita soprattutto in campo applicato, importanti tra il resto sono i contributi sulla Phylloxera ed i Coccidae; si occupò anche di pesca (5 volumi, 1871-1874), caccia, cefalopodi, ecc. Incrementò il Museo Zoologico di Firenze con collezioni di valore. Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu il primo autorevole presidente: effettivo dal 1869 fin verso il 1895, poi onorario fino al 1902. SACCARDO, 1895, pp. 160-161. IL COMITATO RESIDENTE, 1902 - Adolfo Targioni Tozzetti - Bull. Soc. ent. ital., ne 34, pp. 113-117. BARGAGLI P., 1902 - Adolfo T argioni-Tozzetti - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 34, pp. 199-233 [con elenco di 200 pubblicazioni, in massima parte di entomologia|. BERLESE A., 1902 - Adolfo Targioni Tozzetti - Boll. Ent. agraria, Padova, 9, n. 10.* DeL Guercio G., 1902 - N. Relaz. Staz. Ent. Firenze, pp. VII-X.* FowLER W.W., 1902 - Trans. ent. Soc. London, pp. LIX-LX.* FRANCHETTI A., 1902 - Relazione degli studi accademici e commemorazione dei Soci defunti nell’anno 1902 - Atti Accad. Georgofili, Firenze, serie IV, 25 [pp. LII- LVII). Toparo F., 1902 - Commemorazione del Socio, prof. Adolfo Targioni-Tozzetti - Atti Accad. Lincei, Rendiconti, Roma, serie V, 11, semestre 2, fascicolo 9, pp. 233-234. T.A. [TROTTER A.], 1902 - Adolfo Targioni Tozzetti - Marcellia, Padova, 1, p. 131. — — 1903 - Ent. monthly Mag., 39, p. 20. Grassi B., 1911 - I progressi della Biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 402 pp. [pp. 113 e 137-138]. FepeLI C., 1925 - I Targioni [Adolfo Targioni Tozzetti] - Boll. Ist. St. ital. Arte sanit., 5. Pi. 1974205," | Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 218 [8 pubbl. di bacbiicoliura 1853-1892]. 1030 C. CONCI Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 250, 251, 252, 259, 1 ritratto a tav. 20. 4]. — — 1937 - Targioni Tozzetti Adolfo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 33, p. 269 [con principali opere botaniche; l’entomologia è ignorata!]. GuicLia D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 776-779, 790, 791 [43 pubbl., 1869-1894, + 25 note nei Resoconti delle Adunanze|. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 236-239 [diverse biografie e 116 pubbl.]. Targioni Tozzetti Antonio, Firenze 30.9.1785 - Id. 18.12.1856 Botanico. Professore di botanica, materia medica e chimica, nonchè poi di agraria; direttore del Giardino botanico di Firenze (1829-56). Ha monumento, con medaglione, in S. Croce a Firenze. CANTÙ I., 1844 - Targioni Tozzetti dottor Antonio - L’Italia scientifica contemporanea - Milano, parte III, pp. 136-137 [con opere principali]. | PARLATORE F., 1857 - Elogio del socio prof. Antonio Targioni Tozzetti - Continuazione Atti Accad. Georgofili, Firenze, nuova serie, 5, pp. 55-80. STEFANELLI P., 1863 - Cenni biografici sul Cav. Prof. Antonio Targioni-Tozzetti - Alla Galileiana di M. Cellini e C., Firenze.* SACCARDO, 1895, p. 160; 1901, p. 105 [con dati su biografie, pubbl. principali ed icono- grafia]. BARGAGLI P., 1902 - Adolfo Targioni-Tozzetti - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 34 [pp. 200-201]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1211 e 919 [1 pubbl., con Passerını C.: « Sul danno che ha recato agli ulivi una specie di insetto nel comune di Castiglione della Pescaja », Atti Accad. Georgofili, Firenze, 16, 1838, estratto 16 pp.]. ATT.Mo. [A. Mori], 1937 - Targioni Tozzetti, Antonio - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 33, p. 269 [con pubbl. principali]. Targioni Tozzetti Giovanni, Firenze 11.9.1712 - Id. 7.1.1783 Medico, professore universitario di botanica e direttore del Giardino botanico di Firenze; grandissimo naturalista, pubblicò anche in agricoltura. Ha monumento, con busto in marmo, in S. Croce a Firenze. TARGIONI 'TOZZETTI A., senza data - Elogio di Giovanni Targioni Tozzetti - senza lo- calita 25. pp.* SACCARDO, 1895, p. 160; 1901, p. 105 [con dati su biografie, pubbl. principali ed icono- grafia]. BARGAGLI P., 1902 - Adolfo Targioni-Tozzetti - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 34 [pp. 200-201]. MARINELLI O., 1904 - Giovanni Targioni Tozzetti e la illustrazione geografica della To- scana - Riv. geogr. ital.* Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1211 [2 pubbl., su farfalle (1741) e cantaridi (senza data); la terza citata (1863!) è di ApoLFo TARGIONI TOZZETTI]. Concari R., 1934 - La geografia umana nei « Viaggi » di Giovanni Targioni Tozzetti - Riv. geogr. ital.* ATT.Mo. [A. Mori], 1937 - Targioni Tozzetti, Giovanni - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 33, p. 269 [con pubbl. principali e 4 biografie]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1031 Tassani Alessandro Medico provinciale a Como. Pubblicò: « Apparizione di locuste nel Piano di Spagna al nord del Lago di Como », Ortinelli, Como, 1860, 28 pp.; lavoro non riportato in HoRN & SCHENKLING. Tassi Flaminio, nato a Pisa .8.1851 Libero docente ed assistente di botanica all’Università di Siena. Pubblicò, con riferimenti entomologici: « Zoocecidi della Flora senese », Boll. Orto botanico Siena, 5, 1902, pp. 87-91. SACCARDO, 1895, p. 161. Tassinari G. Si occupò di Molluschi della Romagna. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1212 [1 pubbl.: « Mollusci fluviatilis italici nova species (Valvata agglutinans) », tip. Galeati, Forocornelii, 1858, 2 pp. (larva di Tricot- tero!)]. Tellini Achille, Udine 1866 - Id. 1.10.1938 Assistente di geologia all’ Università di Roma (1888-1894) e poi insegnante di scienze naturali in scuole secondarie ad Udine. Naturalista eclettico, si occupò soprattutto di geologia e geografia, pubblicando numerosi lavori soprattutto sulla morfologia e le acque sotterranee delle Alpi orientali, e di glottologia. Radunò molto materiale naturalistico presso l’Istituto Tecnico di Udine, ma tutto andò distrutto nel 1916. Materiale entomolo- gico d’Italia ed Eritrea fu ceduto anche al Museo di Trieste. Saccarpo, 1901, p. 105: Horn & Kane, 1936, pp. 257 e 384: collezione di Coleotteri europei e dell’Eritrea al Museo Civico di Storia Naturale di Trieste; la collezione ha subito danni. — — 1938 - Si è spento Achille T'ellini - Giornale Popolo del Friuli, Udine, 2.10.1938, DB: — — 1938 - Boll. Soc. filologica friulana, Udine, 14.12.1938, pp. 305-307 [per la sua attività filologica].* GorTANI M., 1939 - Il naturalista friulano Achille Tellini (1866-1938) - In Alto, Udine, serie II, 43, pp. 4-10 [con elenco di 46 pubbl., nessuna di entomologia]. — — 1961 - Tellini, Achille - Dizionario Enciclopedico Italiano, Roma, 12, p. 45. Teodoro Gennaro, Avellino 19.6.1886 - Bargi, frazione del Comune di Camugnano (Bologna) 29.7.1944 Professore di zoologia alle Università di Camerino, Modena e Pisa. In campo en- tomologico scrisse di anatomia e fisiologia dei Coccidae; di fisiologia, biologia e patologia del filugello; di sistematica e morfologia dei Rincoti. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 210-211 e 261 [19 pubbl. sul baco da seta, 1922-1927]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 170 (2), 195. (3), 287 (2); 301 a 311406078540) 2] pubbl]. Cotosi G., 1952 - Gennaro Teodoro - Monit. zool. ital., Firenze, 59, 1952 (1951), p. 82. GuicLia D., MacistRrETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 1969, p. 779 [12 pubbl.]. 1052 C. CONCI Teodoro di Gaza, Tessalonica (ora Salonicco, Grecia) - San Giovanni di Piro (Salerno) 1478 Umanista. Lo ricordiamo in quanto soggiornò in Italia dal 1444. Tradusse in la- tino, tra il resto, le opere di Eliano. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linnè - Junk, Berlin [p. 206]. — — 1937 - Teodoro di Gaza - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 33, p. 515. Termeyer (de) Raimondo Maria Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1216 [3 pubbl., di cui 1 di bachicoltura, 1778, 1784, 1807- 1810]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 220 [1 pubbl., 1807]. Terzi Pietro KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 179 [1 pubbl.: «Trattato teorico-pratico sull’educazione e descrizione delle api», Bologna, 1833]. Tessauro Alessandro (o Thesauro Alessandro) GABUTTI G., 1900 - Alessandro Thesauro - L'industria serica, Torino, 34, n. 15.* Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1216 [1 pubbl. : « Della sereide alle nobili e virtuose donne », canti 2 (doveva averne 4), Bevilacqua, Torino, 1585; ristampa: Ranza, Vercelli, 1777]. Testi Francesco Capitano medico. Scrisse: «Su alcuni Emitteri Eterotteri del Modenese », Atti Soc. Nat. Modena, 26 (serie III, 11), 1892, pp. 203-212. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 249 [1 pubbl., cit.]. Thesauro Alessandro: vedasi Tessauro Alessandro Tibaldi A. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1230 [1 pubbl.: « Otite, escita di un Insetto dall’orecchio », Gazz. medica ital. lomb., Milano (3), 4, 1853, p. 178]. Tiraboschi Carlo Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 487, 494]. BERLINGUER G., 1964 - Aphaniptera d’Italia - Il Pensiero Scientifico, Roma [pp. 297- 298: cita 10 pubbl. su Aphaniptera, 1902-1907]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 269 [1 pubbl. su cellula nervosa in insetti, 1899]. Tirelli Adelchi, Carpi (Modena) 15.11.1868 - Roma 9.9.1945 Impiegato al Ministero del Tesoro, a Roma. Naturalista appassionato, costituì una collezione di Coleotteri, ora in parte al Museo Zoologico di Roma, insieme a quella Lui- gioni, in parte presso l’Istituto di Entomologia Agraria dell’Università di Milano. Una sua commemorazione verrà pubblicata da TireLLI M. in un prossimo volume delle Me- morie Soc. ent. ital. GuicLia D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 733, 779 [2 pubbl. su Coleotteri, 1910, 1912, con P. LuIcionI]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 269 [1 pubbl. su cavallette a Roma, 1896]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1033 Tomaselli G. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 181 [1 pubbl.: « Della Cerografia », Verona, 1785, 116 pp.]. Tomassetti Mario, Staffolo (Ancona) 15.5.1896 - Forlì 31.5.1959 Impiegato. La sua collezione di insetti, prevalentemente di Coleotteri (17.000 es.), fu donata nel 1961 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano. Conci C., 1961 - La collezione entomologica di Mario Tomassetti donata al Museo Ci- vico di Storia Naturale di Milano, Natura, Milano, 52, pp. 105-108, 1 ritratto. Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 335]. ToveRsoMm N. ['TOMASSETTI SOVERCHIA M.], 1966 - Mario Tomassetti - Tip. Moderna, Castrocaro Terme, 106 pp., 34 tavv. f.t., di cui 12 a colori. Toni (De) Ettore: vedasi De Toni Ettore Tonon Amelia, Trieste 23.3.1899 - Padova 21.8.1960 Lavorò presso la Stazione Bacologica Sperimentale di Padova. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 220 e 223 [5 pubbl., 1924-1925]. Masera E., 1961 - Necrologia - Annuario Stazione bacologica sperim., Padova, 51, pp. 7-8, 1 ritratto. Topi M. Allievo di Grassi G.B., pubblicò col maestro alcuni lavori sulla fillossera. FEDELE M., 1926 - L’opera e gli insegnamenti di Giovanni Battista Grassi - Boll. Soc. Natur. Napoli, 38, pp. 59-93 [pp. 92-93 cita 6 pubbl., 1911-1924]. Torre Giuseppe KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p.181 [1 pubbl.: « Discorso economico sugl’Insetti, cioè Api e Vermi da seta, col modo pratico di allevarli, conservarli, moltiplicarli, e cavarne il corrispondente loro frutto », Ca- saletti, Roma, 1786]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1234 [1 pubbl., 1786, cit.]. Torre (Della) e Tasso Alessandro: vedasi Della Torre e Tasso Alessandro l'orri L. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 181 [1 pubbl.: « Della cera punica e dell’acqua », Bossola, 1785]. Tosatto Ettore, veneto, soggiornò a Gardone Val Trompia (Brescia) - morto nel 1885 Medico. Di entomologia scrisse due note: « Larve di zanzare Culex pipiens nell’in- testino umano », Comm. Ateneo Brescia, 1883, pp. 173-181; e « Un nuovo entozoo », Riv. clin., Bologna, n. 2, 1884. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 274 [1 pubbl., 1884, cit.]. Tosi Alessandro, Rimini 26.9.1865 - Id. 11.11.1949 Curava la sua azienda agraria. Si occupò di Imenotteri. Collezione donata nel 1937 alla Società Entomologica Italiana. 1034 C. CONCI — — 1950 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 80, p. 18. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 274 [3 pubbl. su Apidae, viventi e fossili, 1896-97]. Tozzetti: vedasi Targioni Tozzetti Tozzi Bruno, Firenze 27.11.1656 - Vallombrosa, località del Comune di Reggello (Fi- renze) 29.1.1743 (o 24.1.1743) Monaco Benedettino Vallombrosano. Teologo, filosofo, botanico, ornitologo, en- tomologo. Tra i numerosi manoscritti lasciati da questo eclettico studioso, vanno qui ricordati quelli relativi agli insetti. BIANCHI S.G. (JANI PLancı), 1743 - Vita di Bruno Tozzi - Giornale dei letterati, Firenze.* — — 1770 - Raccolta degli elogi di uomini illustri toscani - Lucca, vol. IV.* SACCARDO, 1895, p. 165; 1901, pp. 108-109 [con riferimenti a biografie, opere ed icono- grafia |. TARGIONI-T'OZZETTI G., 1858 - Notizie della vita e delle opere di P.A. Micheli - Firenze p. 19, nota Trajna Salvatore, Cammarata (Agrigento) 16.4.1892 - Id. 20.9.1945 Lavorò anche presso l’Istituto di Zoologia ed Anatomia comparata dell’Università di Palermo. PasquinI P., 1950 - Andrea Giardina - Rendic. Accad. naz. dei XL, Roma, serie IV, 1, p. 138 [elenca 11 pubbl. di entomologia, soprattutto agraria, e di apicoltura, 1927-39]. Tranquilli Giovanni, Ascoli Piceno 23.12.1827 - Id. 1.1.1923 Nipote di Antonio Orsini, fu tra i pionieri dell’industria bacologica, che sviluppò nella zona di Ascoli, introducendo per primo nell’Italia centrale nuovi sistemi di alle- vamento contro la pebrina. SACCARDO, 1895, p. 165. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 136]. — — 1923 - Giovanni Tranquilli - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachic. Ascoli Piceno, 2, pp. 44-45. Mariotti C., 1924 - In memoria del Dott. Giovanni Tranquilli - Tip. Cesari, Ascoli Piceno, 1924, 65 pp., 1 ritratto in tav. f.t. [con elogi anche di altri Autori]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 225-226 [4 pubbl. di bachicoltura, 1884-1914]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 281 [2 pubbl. di bachicoltura, 1872, 1897]. Travaini Gino Scrisse: « Brevi note di apicoltura moderna razionale », Tip. Sociale, Gorizia. Trecco Giovanni Battista Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1236 [1 pubbl.: « Scoperta de luoghi ove depongono i loro ovicini verificata per commissione della pubbl. Accademia agraria di Vicenza e pubblicata da uno de’ suoi soci con alcune riflessioni sul modo di preservare i meli dal guasto delle ruche », Vendramini Mosca, Vicenza, 1794, 44 pp., 2 tavv.]. Trener Giovanni Battista, Fiera di Primiero (Trento), da famiglia di origine roveretana, 7.1.1877 - Trento 5.5.1954 Valente geologo, pubblicò soprattutto in chimica, geomorfologia, fisica terrestre, mineralogia e geologia. Va qui ricordato per l’apporto fondamentale da lui dato alla crea- BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1035 zione, organizzazione e sviluppo del Museo di Storia Naturale della Venezia Tridentina in Trento (ora Museo Tridentino di Scienze Naturali), operante dal 1922 ed istituito nel 1929, di cui fu Presidente dei Conservatori fino al 1932 e direttore dal 1946 al 1954, ente che ha raggiunto grande importanza anche in campo entomologico. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, pp. 210-213 [con elenco di 48 pubbl.]. DaLLa Fior G., 1954 - Giovanni Battista Trener - Studi trentini Sci. nat., Trento, 31, pp... 3-9; d.ritratto. FERRARI M., 1954, Giovanni Battista Trener - Natura alpina, Trento, 5, pp. 1-6, 1 ri- tratto die. MoRANDINI G., 1954 - Giovanni Battista Trener - Boll. Comit. glaciologico ital., Torino, serie II, 5, pp. IX-XVI, 1 ritratto [con elenco di 91 pubbl.]. MORANDINI G., 1955 - Giovanni Battista Trener - La Ricerca scientifica, Roma, 25, pp. 407-409. — — 1957 - Profilo biografico. Bibliografia. In: Giovanni Battista Trener. Scritti geo- grafici e geologici - Studi trentini Sci. nat., Trento, 34, pp. XXX + 657, figg. [pp. V-XXVII, 1 ritratto in tav. f.t.; con elenco di 84 pubbl., non entomologiche]. Trevisan Vettore, Padova 5.6.1818 - Milano 8.4.1897 Conte. Botanico di chiara fama, si occupò soprattutto di alghe. Una ventina di sue pubblicazioni riguardano le fillossera. SACCARDO, 1895 p. 166; 1901, p. 109 [con dati su biografie, iconografia ed erbari]. DE Tonı G.B., 1897 - Intorno alla vita ed alle opere di Vettore Trevisan naturalista pa- dovano - Rend. Ist. lomb. Sci. Lett., Milano, serie II, 30, pp. 1317-1344, 1 tabella it. [con elenco di 135 pubbl]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 283 [1 nota su Syrphus pyrastri e 8 pubbl. su Phylloxera, 1875-1883]. Trinchieri Giulio, nato a Roma nel 1881 Dal 1914 direttore della Sezione delle Malattie delle piante dell’Istituto Interna- zionale di Agricoltura di Roma. Redasse: « La lutte contre les sauterelles dans les diverses pays », Ist. int. Agric., Roma, 1914, 187 pp.; e « Secondo contributo alla biografia delle Cavallette », Rass. econ. delle Colonie, Roma, 21, n. 3-4, pp. 369-410 e 5-6, pp. 395-634 (F. CAPRA in litteris). BaLpi E. & CERCHIARI A., 1936 - Enciclopedia Moderna Italiana, Sonzogno, Milano, p. 3843. GuicLia D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 780 [4 pubbl. di entomologia agraria, 1934-1936]. Trinci Cosimo Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1240 [1 pubbl.: « L’agricoltore sperimentato... aggiungesi un trattato sopra i Bachi da seta ed un altro sopra le Api », II ed., Venezia, 1768; altra..ed., 17783, VI ed,;- 1805). Tripaldi Andrea Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1240 [1 pubbl.: « Su taluni insetti che fanno disseccare 1 rami degli ulivi e che divorano la polpa di loro frutti, e sul modo di distruggerli », Atti Reale Istituto Incoragg. Napoli, 3, 1822, pp. 139-179]. 1036 Cr CONGI Troili Domenico, Macerata 11.4.1722 - Id. 15.2.1792 Religioso (Padre). Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1240 [1 pubbl.: « Lettera sull’induramento de’ bachi da seta», Montanari, Modena, 1770]. Trois Enrico Filippo, Venezia 17.7.1838 - Id. 23.11.1918 Conservatore e custode delle raccolte scientifiche del R. Istituto Veneto di Venezia. Si occupò soprattutto di faunistica e morfologia di pesci adriatici; di entomologia, tra il resto, della fillossera. DE Toni G.B., 1919 - Commemorazione del membro effettivo Enrico Trois - Atti Ist. veneto, Venezia, 78, parte II, pp. 25-51, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 73 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 286 [4 pubbl., 1868-1900]. Trotter Alessandro, Udine 26.7.1874 - Vittorio Veneto (Treviso) 22.7.1967 Botanico. Professore di patologia vegetale all’Università di Napoli (1920-44), pub- blicò oltre 400 lavori, tra i quali ben 110 riguardano le galle, di cui fu competentissimo specialista. Fondò (1902) e diresse la rivista cecidologica Marcellia. Di STEFANO M., 1967 - Lineamenti cecidologici di un maestro (a 4 mesi dalla morte del prof. Alessandro Trotter) - Marcellia, Strasbourg, 34, pp. 119-133. Di STEFANO M., 1968 - Elenco completo delle monografie e degli studi cecidologici del Trotter - Marcellia, Strasbourg, 35, pp. 3-44 [elenco, con riassunto, di 110 pubbli- cazioni; moltissime riguardano insetti]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 287 [7 pubbl.]. Truqui Eugenio, morto a Rio de Janeiro (Brasile) .4.1860 Lavoro a Torino nella prima metà dell’800. Console del Regno di Sardegna a Cipro, e poi a Rio de Janeiro. Effettuö raccolte a Cipro ed in Asia Minore; il catalogo dei Coleot- teri ivi raccolti fu pubblicato da Baupi DI SELVE F. (1864-73). CALDERINI P., 1868 - Lo studio dell’Entomologia in Piemonte e il Cavaliere Flaminio Baudi di Selve - Tip. A. Colleoni, Varallo, estratto dal Monte Rosa, Gazzetta della Walsesia; 23: pp. App: 14, 1520721] Horn & SCHENKLING, 1929, pp. 1241-1242 [9 pubbl. di sistematica dei Coleotteri, 1847- 1857, tra cui gli «Studi Entomologici » con Baupı F., Torino, 1848, 376 pp.]. Tuccimei Giuseppe, Roma 19.2.1851 - Id. 20.9.1915 Insegnante di scienze naturali nelle scuole secondarie. Pubblicò molti lavori, pre- valentemente di geologia e paleontologia; in entomologia il « Saggio di un Catalogo dei Ditteri della provincia di Roma», Boll. Soc. zool. ital., Roma, 1907-1914, con una nota preventiva (id., 1904), ed un’articolo sulla fillossera. Parte della sua collezione di Ditteri è al Museo Zoologico di Roma. Lepri G., 1914 [sic!] - Giuseppe Tuccimei - Boll. Soc. zool. ital., Roma, 23, serie III, 3, pp. 163-166. | MELt R., 1916 - Prof. Comm. Giuseppe Tuccimei - Boll. Soc. geol. ital., Roma, 35, pp. LXXXIX-XCVIII, 1 ritratto [con elenco di 63 pubbl. di geologia]. NEVIANI A., 1923 - Giuseppe Augusto Tuccimei - Gli Scienziati Italiani, Ed. Leonardo da Vinci, Roma, II, pp. 96-114, 1 ritratto [con elenco di 54 pubbl. di geopaleonto- logia, 6 di zoologia, 35 di apologetica e affini, 6 biografie; inoltre testi per le scuole secondarie, numerose recensioni e varie]. — — 1946 - L’Entomologia e la Scuola - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 1, p. 22, 1 ritratto [con elenco di 6 pubbl. entomologiche. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1037 Tumiati Giovanni, Copparo (Ferrara) 10.4.1761 - 10.3.1804 Medico e anatomico a Ferrara. GAROLLO G., 1907 - Tumiati Giovanni - Dizionario biografico universale, Hoepli, Mi- lano, p. 1934. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1243 [1 pubbl.: « Opuscoli. Memoria insectologico-agra- ria intorno al bruchi dei meli, presentata all’Accademia di Milano nel 1791 », in 49]. Turati Emilio, Orsenigo (Como) 27.10.1858 - Gardone Riviera (Brescia) 23.9.1938 Conte. Gentiluomo lombardo; industriale. Lepidotterologo sistematico di chiara fama, descrisse più di 300 nuove specie, apportando importanti contributi alla conoscenza della fauna italiana e libica. Consigliere della Società Entomologica Italiana dal 1922. La sua preziosa collezione é inconsultabile e probabilmente in parte distrutta. OBERTHUR C., 1915 - Étud. Lép. comp. * — — senza data [1934] - Pubblicazioni di Emilio Turati - Tip. Pirola, Milano, 4 pp. [elenco di 60 pubbl., 1879-1934]. Horn & KAHLE, 1936, p. 283: collezione di Coleotteri nel 1922 al Museo Civico di Storia Naturale di Milano [errore per Turati Ernesto!]. Parisi B., 1938 - In memoria del Conte Emilio Turati - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 77, pp. 347-354, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 66 pubbl. lepidotterologiche, di sistematica e faunistica]. = 1 050-- boll. Soc. ent, ital, “Genova, 20, py 129 — — 1938 - Deutsche ent. Zeitschr. Iris, 52, pp. 185-186.* MARIANI M., 1939 - Commemorazione del Conte Cav. di Gran Croce Emilio Turati - Folia zool. hydrob., Riga, 9, pp. 314-316, 1 ritratto [con elenco di 57 pubbl.]. Taccanı C., 1939 - Conte Emilio Turati - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 17, 1938, pp: 257-262, 1 ritratto in tav.-f.t. [con ‘elenco’ di 63% pubbli: H. TH. [H. THomann], 1939 - Graf Emilio Turati 1858-1938 - Mitt. schweiz. ent. Ges., 17, pp. 472-473. Horn W., 1939 - Aus der entomologischen Welt - Arb. morph. taxon. Ent., Berlin-Dahlem, 6,9509; — — 1939 - Bull. Soc. ent. France, Paris, 44, p. 202. — — 1939 - Annales Soc. ent. Belgique, Bruxelles, 79, p. 31. Fıorı A., 1952 - Graf Emilio Turati - Zeitschr. Wien. ent. Ges., Wien, 37, pp. 96-98 [con elenco ‘di 67 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 294-295 [biografie ed 1 pubbl., 1879]. Turati Ernesto Conte. Gentiluomo lombardo. Fratello dell’ornitologo Ercole Turati e zio del le- pidotterologo Emilio Turati. La sua collezione di Coleotteri di tutto il mondo (74.000 es.) è presso il Museo Civico di Storia Naturale di Milano, che conservava anche le sue rac- colte di nidi e uova di uccelli, distrutte nel 1944. Parisi B., 1922 - Notiziario della Sezione di Zoologia del Museo Civico di Storia Natu- rale di Milano. 2. La collezione coleotterologica Turati - Natura, Milano, 13, p. 141. Concı C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [pp. 324-325]. Turati Gianfranco, 1861 - circa 1905 Conte. Gentiluomo lombardo. Figlio del coleotterologo ed ornitologo Ernesto Tu- rati. Si occupò di faunistica di Lepidotteri. Pubblicò, con Curo A. :« Saggio di un Ca- 1038 C. CONCI talogo dei Lepidotteri d’Italia (Le Tineine, Micropterigine, Pteroforine e Alucitine) », Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 15, 1883, pp. 1-144. La sua collezione, di circa 40.000 es., fu ceduta all’Entomologisches Institut della Eidgen. Technische Hochschuhle di Zurigo, dove è tuttora nella collezione paleartica. Horn & KAHLE, 1936, 283: collezione di Lepidotteri paleartici nel 1904, tramite il padre E. T urati, a Entom. Institut d. E.T.H., Zürich. H. TH. [H. THomann], 1939 - Graf Emilio Turati 1858. 1938 - Mitt. schweiz. ent. Ges., pp. 472-473 [p. 473]. DERKSEN & SCHEIDING, 1963, pp. 553-554; 4, p. 295 [2 pubbl., cit.]. GuicLia D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della So- cietà Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, pp. 698, 780 [2 pubbl. su Lepidotteri italiani, 1883, cit.; e 1884]. Turbini Gaspero Antonio Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1244 [1 pubbl.: « L’economia per la filatura della seta », ecc., Vescovi, Brescia, 1778]. Turra Antonio, Vicenza 25.3.1730 - Id. 6.9.1796 Medico e botanico. Pubblicò, tra il resto: « Insecta vicentina », Vicentiae, 1780, come appendice alla sua opera « Florae Italicae Prodromus ». KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 183 [3 pubbl., 1877, 18931. Baseecio G.B., senza data - Biografia di À. Turra - Tip. Biogr. 10, p. 67..* SACCARDO, 1895, p. 167; 1901, p. 110 [con dati su biografie, pubbl. principali ed icono- grafia]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1245 [3 pubbl.]. Tursini Giovanni Francesco Pubblicò solo: «Un primo passo nella ricerca dell’assorbimento intestinale degli artropodi », Rend. Accad. Sci. fis. mat. Napoli, 16, 1877, pp. 95-99, tav. VI. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 297 [1 pubbl., cit.]. Ulivi Giotto Sacerdote. Si occupò di agraria; in entomologia della fillossera e di apicultura, su cui pubblicò diversi lavori (1869-94), tra i quali il « Compendio teorico-pratico d’apicol- tura razionale », Firenze, 1869, 120 pp.; e 1873, 110 pp.; ed il « Manualino di apicoltura », Torino, 1894. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, pp. 184-185 [13 pubbl. d’apicoltura, 1869-1878]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 311 [12 pubbl., 1869-1878]. Ulmi Fabro Pubblicò: « De mellis oportuna quantitate pro theriaco mitridatoque componendo », Venetiis, 1617, in 4°. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 185 [1 pubbl., eit.]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1247 [1 pubbl., cit.]. Vacca Agostino, Borghetto S. Spirito (Savona) 27.11.1841 - Id. 25.8.1921 Avvocato. Raccoglitore. GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50, [p. 66]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI _ 3 1039 GESTRO R., 1933 - In memoria di Agostino Vacca - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 56, an 349-354 [con elenco delle specie nuove da lui scoperte e di quelle. Bear al Museo di Genova, da grotte della Liguria occidentale]. Vaccari F. Pubblicò, con riferimenti entomologici: « Di un nuovo entomocecidio che deter- mina la sterilità dei fiori pistilliferi della canapa », Boll. Soc. botanica ital., Firenze, 1905, pp. 87-94, 15 figg. Valerian LP. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 186 [1 pubbl.: «Quae pro ape significentur », Hierogl., Venetia, 1604, lib. 26]. Vallisneri Antonio (anche Vallisnieri e Valsinieri) Tresilico (ora Trassilico) frazione del Comune di Gallicano (Lucca) 3.5.1661 - Padova 18.1.1730 Celeberrimo medico e naturalista vissuto a cavallo tra il 1600 ed il 1700. Professore di medicina all’ Università di Padova (1700-30). Fra le sue ricerche, condotte con metodi moderni e spirito acuto, diverse riguardano l’entomologia: vanno menzionati soprattutto gli studi sulla generazione degli insetti « Dialoghi sopra la curiosa origine di molti insetti», Venezia, 1700; e « Esperienze ed Osservazioni intorno all’origine, sviluppi, e costumi di var] insetti », ecc., Padova, 1713. Tra le sue numerosissime biografie, mi limito a citare: CONFIGLIACHI L., 1836 - Discorso inaugurale intorno agli scritti di Antonio Vallisneri - Padova. * SACCARDO, 1895, pp. 168-169; 1901, p. 111 [con dati su biografie e sull’iconografia]. CAMERANO L., 1905 - Antonio Vallisneri e 1 moderni concetti intorno ai viventi - Me- morte Accad. Sci. Torino, serie TT, >>, pp. 69-112: CAPPARONI P., 1926 - Profili bio-bibliografici, ecc. - Roma [pp. 88-91, 1 ritratto in tav. f.t.; con opere principali]. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1, 1928 [pp. 213, 407-415, 417, figg. 116 (ritratto), 120, tav. XXIV]; 2, 1929 [pp. 109, 255, 446, fig. 33]. Horn & SCHENKLING, 1929, pp. 1251-1252 [14 pubbl. riguardanti l’entomologia|]. Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 202, 498, 1 ritratto a tav. 14.5]. BarcHI S.L., 1935 - Antonio Vallisneri da Scandiano (1661-1730) - Medici e naturalisti reggiani, Rossi, Reggio Emilia [pp. 39-58, 4 tavv.; con 13 opere, e biografie]. G. Mon. [G. MonTALENTI], 1937 - Vallisneri, Antonio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, p. 937 [con opere principali e 3 biografie]. GoipANICH A., 1957 - Voce «Entomologia», in Enciclopedia Agraria Italiana, REA, Roma, 3 pp. 359-860, 1 ‘ritratto, T As]. STROPPIANA L., 1958 - Antonio Vallisneri (1661-1730) - Riv. Parassit., Roma, 19, pp. {45,c14. ritratto in tav. LU SAVELLI R., 1961 - L’opera biologica di Antonio Vallisneri - Physis, Firenze, 3, pp. 269- 308, figg. Vallon Collezione di Coleotteri al Museo Zoologico di Roma. Lepri G., 1923 - Antonio Carruccio - Boll. Ist. zool. Univ. Roma, 1, pp. 1-4 [p. 2]. 1040 | C.ICONET Vandelli Domenico (Vandelius Dominicus), Padova, 8.7.1735 - Lisbona (Portogallo) 27.6.1816 Professore di storia naturale e chimica. Si occupò soprattutto di botanica; fondò il Giardino botanico di Coimbra (Portogallo), nel 1772. Da non confondere con l’omonimo Vandelli Domenico, modenese (1691-1754). Scrisse, tra il resto: « Dissertationes Tres. De Aponi Thermis: de nonnullis Insectis terrestribus, & Zoophytis marinis, & de Ver- mium terrae reproductione, atque T'aenia Canis », J. Conzatti, Patavii, 1758, pp. VI+ 167-12, 5 tavv.; in questo lavoro, alle pp. 49-61 (e tav. II) parla di insetti delle acque termali di Abano. Scrisse pure, inedito: « Saggio d’Istoria Naturale del Lago di Como e della Valsassina », Padova, 1763, 137 fogli (manoscritto originale nella Biblioteca Uni- versitaria di Pavia), con riferimenti entomologici.* SACCARDO, 1895, p. 169; 1901, p. 111 [con riferimenti’ a biografie]. SACCARDO P.A., 1900 - Di Domenico Vandelli e della parte ch’ebbe lo studio di Padova nella riforma dell’istruzione superiore nel Portogallo nel settecento - Atti Memorie Accad. padov. [con bibliografia].* BATTELLI G., 1929 - Il Sansovino in Portogallo. Domenico Vandelli. Filippo Terzi - Biblos, Coimbra.* | Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1254 [4 pubbl.: 1758, cit.; 1788, 1789, 1797]. Da P. [D. Peres], 1931 - Coimbra - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 10 [p. 704]. — — 1956 - Vandelli Domenico - Enciclopedia Universale illustrata, F. Vallardi, Mi- lane, 22, p. 125: — — 1961 - Vandelli, Domenico - Dizionario Enciclopedico Italiano, Roma, p. 619. Vanni Vittorio, Roma 1897 - Buenos Aires (Argentina) 31.5.1952 Medico, direttore (1935-47) dell’Istituto di Parassitologia dell’ Università di Roma; lavorò in seguito a Montevideo e poi a Buenos Aires. Tra la sua produzione parassitolo- gica, vanno ricordati i contributi su Phlebotomus. = 1953. = Rev. Parassiti, Roma, 14, p, 135,1: ritratto; Varani A. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 187 [1 pubbl.: « Sulle api», Verona, 1743]. Varda (de) Arturo: vedasi Devarda Arturo Varrone Marco Terenzio (Marcus Terentius Varro), Rieti 116 avanti Cristo - 27 avanti Cristo. Eruditissimo Romano e fecondo poligrafo. Tra il resto scrisse, a 80 anni: « Rerum rusticarum libri III» (« De re rustica») a noi giunta integra, con riferimenti di entomolo- gia agraria e apicultura. SACCARDO, 1895, p. 169; 1901, p. 111 (con riferimenti all’iconografia). BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1, 1928 [pp. 93-94, 96-98, 103, 111, 112, 200, 261, 410, 433]; 2, 1929 [pp. 48, 325]. P.F. [P. Fraccaro], 1937 - Varrone, Marco Terenzio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 34, pp. 1013-1015 [con opere e ampia bibliografia]. Vasani Nicola Medico-fisico. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 229 [1 pubbl., 1785 sottocitata]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1041 Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1255 [1 pubbl.: « Dell’influenza de’ gelsi sopra la salute degli uomini », Moroni, Verona, 1785, 32 pp.|. Vasco Amedeo, morto a Torino 14.4.1897 Si occupò di bachicoltura. — — 1897 - Riv. ital. Sci. nat., Boll. Naturalista, Siena, 17, p. 71. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 229-230 [11 pubbl. di bachicoltura, 1860-1883]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 320 [15 pubbl. di bachicoltura, 1864-1883]. Vasco Giovanni Battista Abate. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 231 [1 pubbl., 1790]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1255 [4 pubbl. di bachicoltura, 1779, 1789, 1790]. Vassalli-Eandi Antonio Maria (o Eandi Vassalli Antonio Maria), Torino 30.1.1761 (secondo SACCARDO), o 30.6.1761 (secondo Horn & ScHENKLING) - Id. 5.7.1825 Abate. Professore di fisica all’Università di Torino. BERUTI, 1826 - Notizie biografiche di Vassalli-Eandi - Torino.* SACCARDO, 1895, p. 169; 1901, p. 111 [con dati su biografie, pubb. principali ed icono- grafia]. Horn &. SCHENKLING, 1929; p.. 1255 [3 pubbl., 1790, 1809]: Vecchi Anita, Bologna 4.3.1893 - Id. 13.7.1953 Assistente (1918-19) e aiuto (1919-38) all’Istituto di Zoologia dell’Università di Bologna, quindi titolare della cattedra di Zooculture della stessa. Fondò e diresse l’Isti- tuto Nazionale di Apicoltura di Bologna. Tra le sue 82 pubblicazioni scientifiche, 24 riguardano l’apicoltura e 7 la bachicoltura. Ricordiamo il volume « Lezioni di Zoocolture » Bologna, 1939, 559 pp., 136 figg. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 230, 261 [2 pubbl. di bachicoltura, 1923, 1926]. VeccHI A., 1937 - Notizie sulla carriera didattica e sulla operosità scientifica di Anita Vecchi - Soc. Tip. Compositori, Bologna, 41 pp. [con elenco di 56 pubbl. (15 di apicoltura, 7 di bachicoltura, 8 di zoologia generale e genetica, 6 di sistematica e morfologia di Artropodi, 20 di avicoltura e coniglicoltura), 21 di allievi; e commento delle medesime]. ese 4953 Boll. Soc. ent. “al; Genova; 59: P. 700: GRrANDI G., 1954 - Commemorazione dell’accademico corrispondente residente Anita Vecchi - Atti Accad. Sci. Ist. Bologna, Classe Sci. fis., Rendiconti, Bologna, serie XI, 1, 1953-54, pp. 203-205. GranpI G., 1954 - Commemorazione dell’accademico ordinario Anita Vecchi - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 2, pp. 21-23 [stesso articolo che precedente]. Venturi Alberto Pubblicò: « De mellis origine et usu », Venetiis, 1763. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 187 [1 pubbl., eit.]. Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1257 [1 pubbl., cit]. 1042 E. CONCI Verdiani Bandi Luigi Una sua piccola collezione di Coleotteri è al Museo dell’Accademia dei Fisiocritici di Siena. | GuicLIA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 781. [2 note su Coleotteri, 1875, 1877]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 324 [2 note, cit.]. Verga Andrea, Treviglio (Bergamo) 1811 - Milano 21.11.1895 Psichiatra, direttore del frenocomio dell’Ospedale Maggiore e professore di cli- nica medica all’Università di Milano. Senatore dal 1876. GAROLLO G., 1907 - Verga Andrea - Dizionario biografico universale, Hoepli, Milano, p. 1974. Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1257 [1 pubbl.: « Larve di mosca sviluppatesi nella cute di un demente ancor vivo », Gazzetta Medica ital. lomb., Milano, (3) 3, 1852, p. 198]. — — 1961 - Verga, Andrea - Dizionario Enciclopedico Universale, Roma, 12, p. 705. Verity Ruggero (Roger), Firenze 20.5.1883 - Fiesole (Firenze) 4.3.1959 Medico. Lepidotterologo valentissimo. Pubblicò 148 lavori, di cui 140 riguardano i Lepidotteri. Tra la sua poderosa produzione, prevalentemente di sistematica e faunistica dei Ropaloceri, eccellono le monumentali opere: « Rhopalocera palaearctica. Papilionidae et Pieridae », Firenze, 1905-11, 454 pp., 72 tavv., e « Le Farfalle diurne d’Italia », Fi- renze, 1940-53, 5 voll., 1688 pp., 100 tavv. Menzioniamo inoltre, tra i lavori più ampi: « Revision of the athalia group of the genus Melitaea », Trans. Ent. Soc. London, 89, 1940, pp. 591-706, 14 tavv.; « Les variations géographiques et saisonnières des Papillons diurnes en France », Paris, 1947-57, 3 voll., 476 pp.; « Origine e sviluppo degli organismi alla luce delle omologie », Firenze, 1958, 355 pp. Collezione, di 250.000 es. (includente la collezione U. Rocci), al Museo Zoologico di Firenze. — — 1959 - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 89, p. 34. BEER S., 1959 - Ruggero Verity - Natura, Milano, 50, pp. 129-132. BEER S., 1959 - Ruggero Verity - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 38, pp. 137-148, 1 ritratto [l'estratto è datato 1960] [con elenco di 119 pubbl.]. BACCETTI B., 1964 - Roger Verity - Atti Accad. naz. ital. Entom., Rendiconti, 11, pp. 17-33 [con elenco di 148 pubbl.]. Verson Enrico, Padova 25.4.1845 - Id. 15.2.1927 Aggiunto all’Istituto Bacologico Sperimentale di Gorizia (1869-71), fondò poi (1871) e diresse fino al 1919 la Stazione Bacologica Sperimentale di Padova, portandola a chiara fama. Numerosissimi (oltre 180) ed importanti i suoi lavori sul baco da seta; ricordiamo 1 trattati « Il filugello e l’arte sericola », Drucker, Padova, 1895, pp. XVI+ 480, 85 figg., in collaborazione con QUAJAT E.; e « Il filugello e l’arte di governarlo », Soc. Ed. Libraria, Milano, 1917. Il suo nome è legato alle cellule giganti dei follicoli testicolari del filugello. Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 135]. Acqua C., 1927 - In memoria di Enrico Verson - Boll. Stazione sperim. Gelsicoltura Bachic. Ascoli Piceno, 6, pp. 1-3, 1 ritratto. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 231-242, 243, 245 [183 pubbl. di bachicoltura e sul baco da seta, 1869-1917]. Pıcorını L., 1927 - Enrico Verson nella sua opera - Le Seterie d’Italia, 2.2.1927 (estratto lippi 12 Ges, Initratto);: BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1043 TEoporo G., 1927 - L’opera scientifica di E. Verson (1845-1927) - Boll. Soc. ent. ital., Genova, 59, pp: 59-61. PIGORINI L., 1931 - Enrico Verson nella sua opera - Annuario Stazione bacologica, Padova, 46, pp. 1-26, 1 ritratto, 12 figg. [uguale a PIGORINI, 1927]. AL. Ra. [A. RazzAUTI], 1937 - Verson, Enrico - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 37, pp. 200-201 [con opere principali]. CoMEL A., 1950 - L'Istituto chimico-agrario sperimentale di Gorizia - Nuovi Annali Ist. chimico-agr. sperim. Gorizia, 1 [pp. 17, 39, 61-64; 18 pubbl. di bachicoltura]. P.L.L. [P.L.Lomparpi], 1964 - Cerimonie in occasione della intitolazione al nome di Enrico Verson della Stazione Bacologica sperimentale in Padova - Annuario Sta- zione bacologica sperim. Padova, 52, pp. 9-13. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 328-331 [126 pubbl., 1869-1900]. Vida Marco Girolamo (Marcus Hieronymus), Cremona 1490 - Alba (Cuneo) 27.9.1566 Vescovo d’Alba, fu poeta latino. Nel suo poema « De Bombycum cura et usu libri II », Roma, 1527, per primo accenna alle malattie del baco da seta. BODENHEIMER F.S., 1928-1929 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - junk Berlin. 1,41928-p.26091:2; ‘1920 bp. 01-701 Horn & ScHENKLING, 1929, p. 1260 [opera citata; per altre edizioni e traduzioni, vedasi HAGEN, 2, p. 240]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Cappelli, Bologna [pp. 9-10]. MA. Mar. [M. Marcazza], 1937 - Vida, Marco Girolamo - Enciclopedia Italiana, Trec- cani, Roma, 35, p. 313 [con biografie]. Villa Antonio, Milano 24.8.1806 - Id., 26.6.1885 Impiegato governativo. Già nel 1841 aveva tentato di unire in associazione gli en- tomologi italiani. Tra i promotori della Società Entomologica Italiana, ne fu vice-presi- dente dal 1869 al 1871. Naturalista appassionato, costituì, col fratello Giovanni Battista, il « Museo dei fratelli Villa » (con soprattutto conchiglie, insetti, minerali e fossili), poi donato al Museo Civico di Storia Naturale di Milano, ed ora distrutto. Al Museo di Mi- lano si conserva il suo epistolario. Si occupò particolarmente di sistematica e faunistica di Coleotteri, descrivendo molte specie nuove, soprattutto della Lombardia. CANTÙ I., 1844 - Villa Antonio - L’Italia scientifica contemporanea, Milano, parte IV, pp. 162-163. VILLA A., 1845 - Rettificazioni biografiche - Giornale La Fama, Milano, n. 11, 23.1.1845 (estratto 4 pp.). VILLA A., 1845 - Dichiarazioni biografiche - Giornale Figaro, Milano, n. 28 (estratto 4 pp.). — — 1870 - Bibliografia entomologica italiana. Villa Antonio e Gio. Battista - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 2, pp. 214-216 [elenco di 53 pubbl. entomologiche, 1833- 1869, dei due fratelli]. — — [1877] - Elenco cronologico di lavori scientifici dei fratelli Antonio e Gio. B. Villa di Milano - Bullettino dell’ Agricoltura, Milano, nn. 39, 40, 41 (estratto 8 pp.) [127 pubbl. dei due fratelli]. STOPPANI A., 1885 - Antonio Villa - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 28, pp. 138-141. Ripubblicata uguale in CoRNELIO A.M., 1898 « Vita di Antonio Stoppani », UTET, Torino [pp. 438-440]. G.D. [G. Dimmock], 1888 - Psyche, Cambridge Mass., 5, n. 143, p. 36. Horn & ScHENKLING, 1929, pp. 1261-1262 [28 pubbl., di cui 16 in collaborazione con Varia. Bas 1044 G.i CONCI Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 248-249, 1 ritratto a tav. 20.1]. — — 1957 - Cento anni della Società Italiana di Scienze Naturali - Milano [p. 170: 7 - pubbl.]: Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci, nat., Milano, 102 [p. 343]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 338 [20 pubbl., di cui 9 con Vizza G.B.]. Villa Giovanni Battista, milanese, pubblicò a partire dal 1833 Fratello del precedente, col quale costituì il « Museo dei fratelli Villa » e pubblicò numerosi lavori entomologici. Da solo scrisse alcuni contributi geologici. — — 1870 - Bibliografia entomologica italiana. Villa Antonio e Gio. Battista - Bull. Soc. ent. ital., Firenze, 2, pp. 214-216 [elenco di 53 pubbl., 1833-1869, dei due fratelli]. — — [1877] - Elenco cronologico di lavori scientifici dei fratelli Antonio e Gio. B. Villa di Milano - Bullettino dell’ Agricoltura, Milano, nn. 39, 40, 41 (estratto 8 pp.) [127 pubbl. dei due fratelli]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1261 e 1262 [16 pubbl., con VILLA A.]: Conci C., 1963 - Il patrimonio entomologico del Museo Civico di Storia Naturale di Milano - Atti Soc. ital. Sci. nat., Milano, 102 [p. 343]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 338 [9 pubbl., con VILLA A.]. Vimercati Guido, di Firenze Conte, ingegnere. Consigliere (1871-73) e tesoriere (1874-84) della Società Ento- mologica Italiana. Pubblicò: « Sulla posizione del centro di gravità negli insetti e sulle ricerche sperimentali del Sig. Plateau per determinarlo » Bull. Soc. ent. ital., 4, 1872, pp. 188-200. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 339 [1 pubbl., cit.]. Vinciguerra Decio, Genova 23.5.1856 - Padova 5.10.1934 Valente ittiologo, diresse la Stazione di Piscicoltura di Roma dal 1887 al 1921. Collaborò attivamente in gioventù col Museo Civico di Storia Naturale di Genova; ne fu assistente nel 1885 e vice-direttore dal 1921 al 1933. Non pubblicò di entomologia; nel suo viaggio in Patagonia, con G. Bove (1881-82) raccolse anche insetti, ceduti al Museo sopraddetto. GESTRO R., 1921 - Ricordo biografico di Giacomo Doria - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 50 [pp. 31-32, 1- ritratto]. | — — 1932 - Resoconto della Radunanza straordinaria in onore del prof. Vinciguerra - Boll. Soc. Amici Museo civ. Storia nat. « G. Doria », Genova, 5, pp. 1-26, 1 ritratto in ze. 1 tav. CHiappi T., 1934 - Il Professore Decio Vinciguerra - Boll. Pesca, Piscic. Idrobiol., Roma, 10, pp. 690-702, 1 ritratto [con elenco di 185 pubbl., prevalentemente di ittiologia]. GESTRO R., 1934 - In memoria di Decio Vinciguerra - Annali Museo civ. Storia nat. Ge- nova, 7 pp.a106-113, 1 ritratto: in. tav. f.t. NINNI E., 1934 - Decio Vinciguerra - Natura, Milano, 25, pp. 153-158. F.I. [F. INvrea], 1937 - In memoria di Decio Vinciguerra - Relazione Soc. Amici Museo civ. Storia nat. Giacomo Doria, Genova, 1935-37, pp. 1-3, 1 ritratto. Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo civico di Storia Naturale « G. Do- ria» di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 41]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1045 Virgilio Publio Marone (Publius Vergilius Maro), Andres (ora Pietole, frazione del Comune di Virgilio) (Mantova) 15.10.70 avanti Cristo - Brindisi 21.9.19 avanti Cristo Il massimo poeta della latinità va qui ricordato in particolare per il poema « Geor- giche », con numerosi riferimenti entomologici, soprattutto applicativi. Tra la vastissima bibliografia, citiamo solo: SACCARDO, 1895, p. 172; 1901, p. 113 [con dati su biografie e sull’iconografia]. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linné - Junk, Berlin, 1 [pp. 98-100, 103, 204, 262]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1265. Sa. B. [S. BATTAGLIA], 1937 - Virgilio - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 35, pp. 424-431 [con ampia bibliografia]. Virginio Betta (Virginius): vedasi Betta Virginio Virginio Vincenzo Horn & SCHEKLING, 1929, p. 1265 [1 pubbl.: « Per preservar in qualunque estensione con tenuissima spesa li fiori, frutti, ed erbe dal danno che recan le brine e per evi- tare in qualunque estensione senza spesa la nebbia volgarmente manna e gl’Insetti divoratori delle biade osservazioni », Torino, 1796, 23 pp.]. Visconti di Saliceto Alfonso Si occupò di apicoltura e tra il resto tradusse il volume di BASTIAN F., « Le api», Brigola, Milano, 1869, VII+246 pp., 61 figg. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 189 [2 note, 18751. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 341 [1 nota di apicoltura, 1875]. Vismara Francesco GuiGLiA D., MacisTRETTI M., MATTIONI G., 1969 - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 48, p. 782 [3 pubbl. su Hemiptera, 1877, 1878]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 341 [3 pubbl., cit.]. Vitale Francesco, Messina 17.9.1861 - Id., 9.2.1953 Geometra ed agronomo. Si occupò di sistematica e faunistica di Coleotteri sici- liani. La sua collezione andò in buona parte distrutta. Conci C., 1953 - Cenno biografico e bibliografia del geom. Francesco Vitale - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 32, pp. 60-63 [con elenco di 76 pubbl.]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 341. Vitruvio Marco (Vitruvius Pollio) Scrittore latino del I secolo dopo Cristo, è celebre per l’opera « De Architectura », in .10: libri. BODENHEIMER F.S., 1928 - Materialien zur Geschichte der Entomologie bis Linne - Junk, Berlin, 1 [pp. 94, 262: trattando della costruzione dei granai, pone attenzione alla sicurezza dei cereali]. F. Pe. [F. Perrarı], 1937 - Vitruvio - Enciclopedia Italiana, "Freccani, Roma, 35, PP. 493-495 [con bibliografia e biografie]. 1046 C. CONCI / Vittadini Carlo, Monticelli, frazione del Comune di Bertonico (Milano) 11.6.1800 - Id., o Milano, 20.11.1865 Medico e botanico, amico di Carlo Bassi e Genè, studiò tra il resto la pebrina e la Botrytis bassiana, agente del calcino del baco da seta. GAROVAGLIO S., 1867 - Notizie sulla vita e sugli scritti del M.E. Carlo Vittadini - Rendic. Ist. lomb., CI. Sci. mat. nat., Milano, 4, pp. 40-67. | SACCARDO, 1895, p. 173; 1901, p. 113 [con dati su biografie, pubbl. botaniche, erbario ed iconografia]. Brıosı G., 1889 - Cenno sopra Carlo Vittadini - Atti Ist. botan. Pavia, 5, 1 ritratto.* Grassi B., 1911 - I progressi della biologia e delle sue applicazioni pratiche conseguiti in Italia nell’ultimo cinquantennio - Tip. Accad. Lincei, Roma, 416 pp. [p. 134]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 244 [2 pubbl., 1859, 1869]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1265 [4 pubbl. sul baco da seta]. Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti - Ed. Cappelli, Bologna [pp. 223 e 288: 5 pubbl. su malattie del baco da seta, 1851-1859]. G.B.T. [G.B. TRAvERSO], 1937 - Vittadini, Carlo - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 35, p. 495 [con opere principali]. Vivarelli Luigi, Orbetello (Grosseto) 11.3.1881 - Imola (Bologna) 18.11.1944 Professore alla Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano (ora Istituto Tecnico Agrario Statale) e poi preside all’Istituto Tecnico Agrario di Scarabelli (Imola]. Scrisse, tra il resto: « Entomologia agraria. Volume I. Insetti nocivi alla vite », Biblioteca Agraria Ottavi, n. 110, tip. Cassone, Casale, 1912, 280 pp., 93 figg.; id., Volume II. « Insetti nocivi al frumento », tip. Cassone, Casale, 1912, pp. XII+166, figg.; II ed. del I vol., 1924. Dr Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 244 [3 pubbl., 1905- 19121 Howarp L.O., 1930 - A History of Applied Entomology - Smithsonian misc. Coll., Wa- shington, 84 [pp. 257-258]. Vlacovich Giampaolo, Lissa (Jugoslavia) 23.10.1825 - Padova 11.1.1899 Medico, professore di anatomia all’Università di Padova (1852-99). Si occupò an- che di problemi connessi al baco da seta, in campo anatomico e fisiologico. CANESTRINI G., 1899 - Giampaolo Vlacovich. Commemorazione - Atti Ist. veneto Lett. Arti, Padova, 80, I parte, 1898-1899, pp. 159-172, 1 ritratto in tav. f.t. [con elenco di 34 pubbl., di cui 9 sul baco da seta]. — — 1899 - Giampaolo Vlacovich - Archives ital. Biol., Turin, 31, pp. 485-488 [con elenco di 37 pubbl., di cui 10 sul baco da seta]. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, pp. 244-245 [10 pubbl. su malattie e altro, del baco da seta, 1864-95]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, pp. 331, 342 [15 pubbl. sul baco da seta]. Volpe Luigi Rinonapoli: vedasi Rinonapoli-Volpe Luigi Volta Giovanni Serafino, Mantova 27.12.1764 - Id. 6.4.1842 Sacerdote. Studiò a Pavia. È autore della celebre « Ittiologia veronese », 1796. Oltre alle sottocitate note, scrisse, con riferimenti entomologici: « Descrizione del Lago di Garda e de’ suoi contorni con osservazioni di Storia Naturale e di Belle Arti », tip. Vir- giliana, Mantova, 1928, 60 pp. [in due pagine cita insetti]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1047 Rosso L., 1842 - Cenni storici intorno alla vita letteraria di G.S. Volta - Mantova.* SACCARDO, 1895, p. 173; 1905, p. 173 [con dati su biografie, pubbl. principali ed icono- grafia]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1272 [2 pubbl.: « Memoria sulle farfalle », 1782; e «Os- servazioni botanico-zoologiche e agrarie sul riso sativo e lo scarabeo fruticolo », 18357: Zacco (di) Teodoro DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 473 [cita: « Anche fra gl’insetti v’hanno dei professori di Musica: studi), . tip; Crescini, (Radera,st871, 20 pp.]. Zambeccari Giuseppe, Castelfranco di Sotto (Pisa) 19.3.1655 - Pisa 13.9.1728 Medico, naturalista. Professore di anatomia all’Università di Pisa e di Firenze, dal 1704. NEUBURGER M., 1896 - Giuseppe Zambeccari - Med. Chir. Zentralbl., 31.* FERRARI P., 1925 - Giuseppe Zambeccari - Pontremoli.* Horn & SCHEINKLING, 1929, p. 1357 [1 pubbl.: « Esperienze de Insetti », Firenze, 1680, in 49]. A.C. [A. CasTIGLIoni], 1937 - Zambeccari, Giuseppe - Enciclopedia Italiana, Treccani, Roma, 35, p. 873 [con opere principali e 2 biografie]. Zampieri C. Scrisse: « Ginanni Francesco. Produzioni naturali che si ritrovano nel Museo Ginanni in Ravenna. Metodicamente disposte, e con annotazioni illustrate », Rocchi, Lucca, 1762, in 4°, 259 pp., figg. [insetti pp. 134-137]. Il volume riguarda il Museo costi- tuito dai conti Giuseppe e Francesco Ginanni (o Zinanni), di cui ora non vi è più traccia. Zannichelli Giangerolamo (o Giovanni Gerolamo, o Ioannes Hieronymus), Spi- lamberto (Modena) .4.1662 - Venezia 11.1.1729 Farmacista, naturalista e botanico, visse a Venezia e viaggiò molto lungo le coste dell’ Adriatico. Dupre F., 1816 - Elogio di G.G. Zannichelli - Venezia. * SACCARDO, 1895, pp. 175, 233; 1901, p. 115 [con dati su biografie, pubbl. ed iconografia]. SACCARDO P.A., 1898 - Giovanni Gerolamo Zannichelli. Cenni - Malpighia, Genova, 12, pp. 155-157, È ritratto in fav. ot Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1357 [1 pubbl.: « De quodam Insecto aquatili epistola illustr. Carol. Nicol. Langio - Corona, Venetiis, 1727, 16 pp., 1 tav.]. Zanon Vito, Venezia 1.9.1875 - Roma 2.10.1949 Sacerdote, Missionario. Si occupò soprattutto di diatomee; in entomologia di in- setti libici. Parte del materiale raccolto a Bengasi è al Museo di Genova. ZAVATTARI E., 1934 - Prodromo della Fauna della Libia - Pavia [pp. 1200-1201 elenca 12 pubbl. sulla fauna della Libia: 11 sono di entomologia]. BRUNELLI G., 1949 - Vito Zanon - Boll. Pesca Piscic. Idrobiol., Roma, 25, pp. 217-220, 1 ritratto [con elenco di 70 pubbl., di cui 16 entomologiche: 15 riguardano insetti della Cirenaica ed 1 Ortotteri romani]. CASTELLANI O., 1950 - In memoria di P. Vito Zanon - Boll. Assoc. romana Ent., Roma, 5; MPs ol Aad: Capra F., 1964 - Le collezioni entomologiche del Museo Civico di Storia Naturale « G, Doria » di Genova - Atti Accad. naz. ital. Ent., Rendiconti, 11, 1964 (1963) [p. 40]. 1048 €; CONGI Zanoni Antonio, Udine 1696 - 1770 Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 248 [1 pubbl.: « Del- l'Agricoltura, dell’Arte e del Commercio », Venezia, 1763, vol. II, sub ZANON A.; è probabilmente l’opera sottocitata]. Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1357 [1 pubbl.: « Historia de Seda », Zanoni, Oper. Venez., 2, 1764. In edizione compl. degli scritti di agricoltura, ecc., Mattiuzzi, Udine, 2 voll.]. Zanoni U. Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello - CEDAM, Padova, p. 249 [10 pubbl. di bachicoltura, 1904-1910]. Zapelloni Lorenzo Pubblicò con RostaGNo F. (vedasi): « Lepidoptera Faunae romanae », Bull. Soc. zool. ital., Roma, 1908-1911. Zappi Recordati Antonio, Imola (Bologna) 3.7.1895 - Roma 14.2.1964 Ricoperse importanti cariche nelle associazioni sindacali e tecniche dell’Agricoltura e fu fecondo scrittore in svariati argomenti agricoli. In apicoltura fu in Italia per un qua- rantennio il maggior esponente organizzativo: presidente della Federazione Apicoltori Italiani e dal 1956 segretario generale dell’Apimondia. Fondò e diresse la Rivista di Api- coltura (1932-48); scrisse oltre 73 pubblicazioni apistiche, tra cui il « Trattato di apicol- tura », UTET, Torino, 1947, pp. XV+488; e la traduzione commentata del « Traitè complet d’Apiculture », di ALPHANDERY, Trento, 1935, ambedue con successive edi- zioni. — — senza data [1958] - Elenco delle pubblicazioni del Dott. Antonio Zappi Recordati - Tip. Galeati, Imola, 12 pp. [136 pubbl: 12 tecniche; 51 sindacali ed economiche; 70 apistiche (1922-1956); 3 varie]. PIANA G.P., 1964 - Zappi Recordati non è più - Apicoltore d’Italia (2 pp., 1 ritratto). Zeni Fortunato, Rovereto (Trento) 12.1.1819 - Id. 18.2.1879 Agente di commercio. Fondatore del Museo Civico di Rovereto, naturalista ed eclettico collezionista. Della sua raccolta di insetti, parte dei Coleotteri sono nella colle- zione B. Halbherr, al Museo di Rovereto; il rimanente andò distrutto. In entomologia pubblicò: « Coleoptera tridentino-roboretana pro mutua commutatione a Fortunato Zeni oblata », Sicca, Patavii, 1857, 8 pp. CoBELLI R., 1879 - Fortunato Vincenzo Zeni - Sottochiesa, Rovereto, pp. 5-22, 1 ri- tratto in tav. fit. CoßBELLI R., 1879 - Sulla tomba di Fortunato Zeni, nel di dei suoi funerali, 20 febbraio 1879: - Td. pp. 23-24 — — 1890 - Bibliogr. Lexicon, ecc. von Würzbach, Wien, vol. 59, p. 319.* AMBROSI F., 1894 - Scrittori ed Artisti trentini - II ed., Zippel, Trento [pp. 273-274]. Bonomi A., 1903 - Zeni Fortunato Vincenzo - Memorie Accad. Agiati, Rovereto, pp. 660-663. Bonomi L., 1930 - Naturalisti, medici e tecnici trentini - Scotoni, Trento, p. 138. Horn & KAHLE, 1937, p. 310: collezione al Museo di Rovereto. Conci C. & TAMANINI L., 1958 - Guida del Museo Civico di Rovereto - 71® Pubbl. Soc. Museo civ. Rovereto [pp. 8-10, 1 ritratto a fig. 2]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1049 Zicari A. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 200 [1 pubbl.: « Sulle api, sul miele e sul monte Ible », Napoli, 1792]. Zinanni (o Ginanni) Giuseppe, Ravenna 7.11.1692 - Id. 23.10.1753 Conte, naturalista. Insieme al nipote Ginanni Francesco, radunò un Museo di Storia Naturale, al riguardo del quale vedasi: ZAMPIERI C., « Ginanni Francesco. Pro- duzioni naturali che si ritrovano nel Museo Ginanni in Ravenna. Metodicamente di- sposte, e con annotazioni illustrate », Rocchi, Lucca, 1762, in 4°, 259 pp. [insetti pp. 134-137]; nelle « Operae postumae », nel primo volume, vi è anche la « Vita di Giuseppe Ginanni ». SACCARDO, 1895, p. 82; 1901, pp. 54-55: sub GINANNI G. [con dati su biografie, icono- grafia ed opere]. Horn. & SCHENKLING, 1929, p. 1365 [2! pubbl., 1739, su cavallette: e 1755-1757]. ZANGHERI S., 1959 - Bibliografia scientifica della Romagna - Ed. Lega, Faenza [pp. 130 304: cita 2 opere, 1755-57 e 1787]. Zinna Giulio, Salerno 6.5.1921 - Castellamare di Stabia (Napoli) 25.7.1963 Sperimentatore al Laboratorio di Entomologia Agraria di Portici dal 1951 al 1963. Russo G., 1963 - Giulio Zinna - Boll. Lab. Ent. agr., Portici, 21, pp. 323-326, 1 ritratto [con elenco di 9 pubbl.]. Russo G., 1963 - Giulio Zinna - Memorie Soc. ent. ital., Genova, 42, pp. 105-106, 1 ri- tratto. Zirolia G. BERLINGUER G., 1964 - Aphaniptera d’Italia - Il Pensiero Scientifico, Roma [p. 299 cita 2 pubbl. su bacillo peste nelle pulci, 1902]. Zizi S. KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 200 [1 pubbl.: «Le api reduci e le api vendicate », Napoli, 1792]. Zodda Giuseppe Pubblicò: « I fiori e le mosche. Studio antobiologico con riguardo speciale ai Dit- teri», Atti Rendic. Accad. dafnica Arcireale, 8, 1902 (1901), pp. 1-34. Zorzi Francesco, Verona 2.7.1900 - Id. 11.5.1964 Paletnologo. Assistente (1930-33) e poi direttore (1933-64) del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, che trasformò, con l’aiuto di valenti collaboratori, da piccolo Museo di provincia in florido e dinamico centro di ricerche e di divulgazione naturalistica. Le modeste collezioni entomologiche del Museo furono portate a notevolissima entità. GiacoMINI V., 1964 - Francesco Zorzi (1897-1964) - Archivio botanico biogeogr. ital., Forlì, 40; lo stesso in: Lavori Soc. ital. Biogeogr., 8, p. 232. Rurro S., 1964 - Francesco Zorzi e il Museo di Storia Naturale di Verona - Natura e Montagna, Bologna, 4, pp. 121-126, 1 ritratto, 5 figg. TorTONESE E., 1964 - Francesco Zorzi - Annali Museo civ. Storia nat. Genova, 74, pp. 425-426, 1 ritratto. LeonarDI P., 1965 - Commemorazione di Francesco Zorzi - Atti X Riunione Ist. ital. Preistoria Protostoria, Verona, pp. 2-14, 1 ritratto [con elenco di 40 pubbl.: 30 paletnologiche e 10 varie]. 1050 C. CONCI VESENTINI G., 1965 - Francesco Zorzi - Natura, Milano, 56, pp. 77-80, 1 ritratto. AUTORI VARI, Società Naturalisti Veronesi « Francesco Zorzi », 1965 - Una vita per la divulgazione delle Scienze Naturali - Tip. Ghidini e Fiorini, Verona, 126 pp., [2 Aavy. Rurro S., 1968 - Francesco Zorzi e Angelo Pasa - Atti Memorie Accad. Agric. Sci. Lett. Verona, 144, pp. 41-50. Zuccagni Attilio, Firenze 10.1.1754 - Id. 21.10.1807 Medico. Prefetto dell’ Orto botanico e del Museo di Storia Naturale di Firenze. Pubblicò di entomologia: « Esperienze sulle api », Atti Georgofili, Firenze, 1, Atti Soc. economica Firenze, 1, p. 303. Der BARDI G., 1808 - Elogio di Attilio Zuccagni - Ann. Museo Fisica Storia nat. Firenze, 1.* KELLER A., 1881 - Bibliographie universelle d’apiculture - Hoepli, Milan, p. 200 [1 pubbl., CIC]: SACCARDO, 1895, p. 177; 1901, p. 116 [con dati su biografie, pubbl. principali, erbario ed iconografia]. | Horn & SCHENKLING, 1929, p. 1367 [1 pubbl., cit]. Zuccarello Patti Mariano Horn & SCHENKLING, 1928, p. 921 [3 pubbl. su Insetti siciliani, 1840, 44, 45, sub PATTI Mariano Zuccarello]. Luiciont P., 1929 - I Coleotteri d’Italia - Memorie pont. Accad. Sci. Nuovi Lincei, Roma, serie II, 13 [p. 1129: 5 pubbl. di sistematica e faunistica di Coleotteri, 1841-45]. DERKSEN & SCHEIDING, 4, p. 481 [1 nota, 1869]. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1051 PARTE SECONDA: ELENCO DEGLI AUTORI CHE HANNO PUBBLICATO IN ENTOMOLOGIA APPLICATA La Parte seconda del nostro repertorio riguarda gli Autori, non viventi, che hanno pubblicato un solo o pochissimi lavori in Entomologia applicata, ed il cui inserimento nella Parte prima l’avrebbe allungata in modo eccessivo. Dato il loro numero elevatissimo ed il fatto che di essi in generale non si conoscono dati biografici nè altre pubblicazioni, ci siamo limitati ad elencarli, dividendoli in quattro gruppi: Bachicoltura, Apicoltura, Entomologia agraria, Entomologia medica e veteri- naria. 1) BACHICOLTURA In Italia gli studi relativi al bombice del gelso o filugello (Bombyx mori L.) ed in genere alla Bachicoltura sono stati moltissimi e le persone che scrissero in argomento sono più numerose di quelle che pubblicarono su tutto il rimanente dell’Entomologia: riportiamo qui oltre 1050 Autori. Accanto a contributi di alto interesse, vi sono profluvi di noterelle di scarsa o scar- sissima importanza, o divulgative, ad opera di Autori per lo più del tutto sconosciuti. Nel presente repertorio, risultando impossibile scegliere le pubblicazioni più im- portanti, ci siamo limitati ad elencare tutti gli Autori che comunque hanno scritto in Bachicoltura, con l’anno o gli anni dei rispettivi lavori. Abbiamo qui riportato anche i nomi degli Autori di maggiore importanza e di quelli che pubblicarono antecedentemente al 1800, già trattati nella Parte prima di questo repertorio, alla quale si rimanda per ulte- riori notizie: essi sono oltre duecento e risultano segnati con asterisco (*). I riferimenti bibliografici si polarizzano su quattro opere principali, tutte già elen- cate alle pagg. 822-823, alle quali si rimanda per la citazione completa: Horn & SCHENKLING, 1928-1928 - Index Litteraturae Entomologicae, Serie I - per lavori pubblicati fino al 1863 incluso; DERKSEN & SCHEIDING, 1963-1969 - Index Litteraturae Entomologicae, Serie II (4 vo- lumi) - per i lavori pubblicati dal 1864 al 1900 incluso; Di Tocco R., 1927 - Bibliografia del filugello e del gelso - CEDAM, Padova, 262 pp. - per tutta la bachicoltura; Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli Insetti e loro indice bibliografico - Cappelli, Bologna, 343 pp. - per quanto si riferisce alle malattie del filugello. Per i pochi Autori non riportati nelle quattro opere citate, segnamo a lato in genere qualche riferimento bibliografico. Abbate Antonio, senza data: vedasi An- *Agolini-Ugolini Giulio, 1896 tonio Abate Albertazzi Amadeo, 1855, 1875 Accolito Teodoro, 1870, 1871 Alberti Giuseppe, 1864, 1865 *Acerbi Giuseppe, 1842 Albini A., 1875 (2) Aceti L., 1879 *Aldrovandi Ulisse, 1602 *Acqua Camillo, 1904-1936 *Alessandrini Antonio, 1846 Adamoli Giulio, 1870 Alfani F., 1914 Adorni C., 1925, 1926 (& Toscano) Alfonso-Spagna F., 1867 *Aglio Giuseppe, 1772 Alibrandi E., 1926 1052 *Alloatti, 1787 Alpe Vittorio, 1900, 1927 Ambiveri G., 1902-1925 (7 pubbl.) Ammanati R., 1868 *Amoretti Carlo, 1815 Anderlini F., 1886 (2), 1887 (2) Angelis (De): vedasi De Angelis Annoni Luigi, 1851 Antonino S., 1903 Antonio Abate, 1808, 1850 Antonio (D’) B.: vedasi D'Antonio Antoniutti, 1916 *Arcangeli Giovanni, 1901, 1902 Arcozzi Masino L., 1861 Ardinghi Severiano, 1850 *Arduino Pietro, 1765 Argenti G.B., 1870 Ariano Giuseppe, 1865 Arimattei L., 1921-1926 Armandi G.J., 1901, 1902 *Arrigoni Decio, 1873 Aventi F., 1869 Avondo, 1924 Azzolini Pompeo, 1871 (& Marsilli) Badonelli D., 1895 Baffo G.A., 1865 Balbiani L., 1920, 1921 Baldassini, 1843 Baldini E., 1878, 1879 (& Ghizzoni) Baldrati L., 1899 Belladora Luigi, 1879, 1880 *Balsamo Crivelli Giuseppe, 1835-1874 *Balsamo Crivelli Michele, 1851-1869 Banchi L., 1881 Bandelli G.B., 1885-1887 Banfi Giuseppe, 1845, 1852 Baratier Felice, 1869, 1870 *Barbò Gaetano, 1873 Barca Vincenzo, 1870, 1872 Baroni ©.,-1505 Baroni G., 1916, 1918 (& Colombo G.) Barontini G., 1903-1911 (5 pubbl.) Barosso Paolo, 1870 Bartesaghi E., 1909-1910 (11 pubbl.) Bartolozzi Francesco, 1874 Bartolucci B., 1907 Baruffi, 1866 Baseggio Giovanni Battista, 1858, 1859 *Bassi Agostino *Bassi Carlo Bassi Carlo, 1868, 1875 Bassi, 1919 Battaglieri A., 1878, 1879 Baudin G., 1906 *Bechi Emilio, 1866, 1867 C. CONCI Beisso T., 1869 *Bellani Angelo, 1843-1851 *Bellardi Carlo Lodovico, 1786, 1787 Bellati E., 1900 Bellati G.B., 1877 *Bellati M., 1892, 1894, 1898 (2) Bellesini, 1876-1879 (6 pubbl.) Bellinato Alfonso, 1881, 1886, 1902 Bellotti Alessandro, 1861 *Bellotti Cristoforo, 1861-1879 Bellucci Giuseppe, 1874 Belsani E., senza data Benedetti Angelo, 1871 Benedetti Mario, 1878 *Benedicenti Alberico, 1895 Benussi Bossi, 1903 Berardo da Casaleone, 1871, 1872 *Berlese Antonio, 1901-1925 Bernardi O., 1895 Berra G., 1877, 1880, 1887 Bertani Tomei, 1906, 1908 Bertazzoli G., 1912 Berti-Pichat Carlo, 1851, 55, 74, 85 *Bertoli Allegro, 1795 Bertolini, 1912 Bertolotti Giuseppe, 1848 Bertone Carlo, 1871 Bertone Pietro, 1880, 1881 Bertoni, 1872 Betteloni Cesare, 1847 *Bettoli Antonio, 1789 *Bettolini Mauro, 1798 *Bettoni Carlo, 1771, 77, 78, 79 *Bettoni Eugenio (& Susani), 1866-1892 Bianchetti Carlo, 1839, 1840 Bianchi A., 1900 *Bibiena Franciscus, 1767 Bidoli P:, 1882 Biffignandi Antonio, 1835 Bilguer, 1913 (& Olcelli) *Bissati, 1789 Bisson E., 1900, 1914 (& Verson) Bittanti Luigi, 1879 Blasi, 1875 Blasi (De) F.: vedasi De Blasi F. Bo (Del) ©.: vedas: Del Bo € Boarelli G., 1869 Bocca P., 1884 Bocchia I., 1908 Boddi Bognetti L.P., 1922 Bolaffio M., 1924 Boldrini V., 1873 Bolis Luigi, 1872 *Bolle Giovanni, 1873-1923 Bollini Angelo, 1861 BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1053 Bollino, 1860 Bolognino, 1880 *Bonafous Matteo, 1827-1840 Bonetti, 1851 Bonfiglio Costante, 1873, 74, 75 Bom.Gs 1818 Bonomi Z., 1906, 1912 Bonvicino Benedetto, senza data Bonzanini, 1869 (Cardone) Bordiga O., 1903-1914 (4 pubbl.) Borelli Nicola, 1835 Borghese. L., 1903 Bornati Gio.Maria, 1845, 1852 Bosco G.B., 1873 Boselli. C.,, 1878 Boselli Enrico, 1871 *Bossi Fedrigotti Giuseppe (1863-66) Bottarı Fi 1922 Bovara Francesco, 1783 (&, Petazzi) Bovo (Dal) E.: vedasi Dal Bovo E. Bragaglia, 1921 Brambilla L., 1900 Brandi. 1901 (2); 1925 Brenta Luigi, 1852 Briganti Francesco, 1859 Briganti G., 1904, 1905 Brini Cristoforo, 1879, 1880 *Briosi Giovanni, 1907 Brizi A., 1914 Broccadello A., 1894, 1895,% 1896 Broggi E., 1905 Broglia Antonio, 1845 *Brugnatelli Luigi, 1815, o 1827 Brunelli G., 1904 Bruni Achille, 1863, 1869 Bruni F., 1860-1874 (7 note) Bruni Girolamo, 1776, 4/83:() *Bucci P., 1901-1916 Bucellati Alessandro, 1842 *Buffa Pietro, 1912, 1914 Buonapane A., 1876 Burdin F., 1842 Bussi Michele, 1878 (2) Buzzi, 1880, 1881 *Buzzoni Niccolò, 1746 Buzzoni Pietro, 1864, 1865 Caccialanza Michelangelo, 1852 Cacciami Carlo, 1871 Cagnato A., 1884 Cagnoli A., 1833 Cagnoli Ottavio, 1818, 1820, 1851 Calabrò A., 1884 Calderini Carlo Ampelio, 1835 Caldieri S. 1909 Caligaris A., 1913 Calvi di Bergolo G., 1905 Calzavara E 1925 Calzolari C., 1906, 1909 Cambiaghi Giuseppe, 1840 *Camerano Lorenzo, 1879 Camerini P., 1922 Campanini N., 1888 Campbell C., 1900-1921 (7 note) Campi, 1905 Campostrini, 1843 *Camus Giulio, 1883 Cancianini M.P., 1877 Canella L., 1910, 1911 *Canestrini Giovanni, 1893, 1899 Cantalupi G. 1880, 1881 *Cantoni Gaetano, 1847-1885 Capitani De: vedasi De Capitani Cappi Giulio, 1863 Capra Giovanni, 1862, 1863, 1864 (e Comm. Ateneo Brescia) Capredoni Cesare, 1872 *Cara di Canonico Giuseppe Gaetano, 1781 Carbone D., 1928 Cardone, 1869 Caretta A., 1894, 1898 Carini, 1915 Cauda: vedasi Perroncito Cessi C., 1920 Chiampo (da): vedasi Da Chiampo Chiapello’ Carlo; 1870,7222.0)273=0) Chiaria G., 1921 Chiazzari de Torres O., 1873 Chicco E., 1900 Chiej-Gamacchio G., 1904 Chinaglia Antonio, senza data *Chinaglia Leopoldo, 1914 Chiolini C., 1839 (& Moretti G.) Chiozza Luigi, 71870 Ciarpella:C.,1907 *Ciccone Antonio, 1854-1885 Cicconi D., 1861 Ciceri, 1853 Cigaina T., 1920 Cigalini Rosales, 1879 Cilento, 1871 (& Cosenza) Cima: D., 1924, 1927 Cini Bartolommeo, 1866 Ciueci 1,4927 *Ciulich Tommaso, 1791 Civati Giovanni Battista, 1818 Claricini Alessandro, 1864 Clerici F., 1879-1900 (7 pubbl.) Cobelli Bartolo, 1855 (2 pubbl.) *Cobelli Ruggero, 1869-1881 Cocastelli Adelelmo, 1863 (2 pubbl.) 1054 Cochi Luigi, 1819 *Coddé Pasquale, senza data Colangelo G., 1922 Colasanti Giuseppe, 1880 Colombicchio Carlo, 1864, 1865 *Colombo G., 1914-1925 Colombo, 1873 (& Gibelli) Columella Onorati Nicola Cominzoni Angelo, 1836, 1838 (2) Comotti Angiola, 1851 Conchin Mattia, 1867, 1868 Concini À, 1912 Consonno Fortunato, 1873 Conti M., 1904 Corallini G., 1903, 1914 Corbetta A., 1879, 1880 Corinaldi A., 1884 Cornaggia G., 1878, 1879 *Cornalia Emilio, 1856-1875 Cornevin Ch., 1893 *Corsuccio G.A., 1581 Corte (Della): vedasi Della Corte Cortesi Giovanni B., 1856-1863 Corti À, 1921 Cosenza 1871 (& Cilento) *Costa Achille, 1859, 1860, 1868 *Costa Oronzio Gabriele, 1859 Costi V., 1879, 1880, 1881 Crappone L.B., 1906 Crespi M., 1880-1881 Crivelli F., 1891 *Crivelli Luigi, 1870-1885 Crivelli M.B., 1869 *Curiazio Antonio Maria, 1785 *Curò Antonio, 1870, 1871 CurtorD,, 1910 Da Chiampo O.B., 1820 Dadrè, 1901 Dal Bovo E., 1880 Dall’Oro G.;-1879 *Dandolo Vincenzo, 1815-1865 D'Antonio B., 1891 Dardini (Di) Francesco, 1869, 1870 Angelis E., 1902 (2), 1908 Blasi 1909 Carolis -C.,. 1900; 1927 Castellet C., 1795 Filippi Filippo, 1852, 1854 Filippi Giambattista Faustino De Finetti D., 1901 (3) *Dei Apelle, 1883-1884 Del Bo C., 1912 *Del Guercio Giacomo, 1909-1924 Capitani Carlo Antonio, 1818, 1819 C. CONCI *Della Corte M., 1921-1926 Della Rocchetta: vedasi Incisa Dell’Oro I., 1871 De Lorenzi, 1925 Delprino M., 1857, 64, 65, 71 De Luca S., 1868 De Marchi L., 1925 De Margheriti A., 1924, 1925 De Martini, 1914 De Marzi G., 1923 *De Paroletti V.M., 1805, 09, 10 De Polo R., 1905, 1914 *Devarda Arturo, 1901, 1902 De Vat L., 1837 De Vecchi P., 1877-1914 (alcune note) Diamanti G., 1880, 1881 Di Giovanni M., 1865 DiMajo: C.,:1916 6) Di Panigai N., 1881 Dominici Basilio, 1873 Dossena Cesare, 1879-1881 Dotti Giambattista, 1865 Dubini F., 1898, 1914 (& De Vecchi) *Ducceschi V., 1902 *Duce Giuseppe, 1795 Dufour Enrico, 1875 Dürer Bernardo, 1862 Ellena V., 1880 Errera G., 1901 Fabbri Gregorio, 1850 *Fabbroni Giovanni Valentino, 1782 (2), 1784 Fabris F., 1911 (& Vivarelli) Fabris G., 1892 (& De Negri E.) Fabris-Mucelli Elisa, 1870 Fachini F., 1917 Fadini Ottone, 1872 Fagnani Federico, 1816, 17, 18 Falco, 1898 Falcone G., senza data (& Bianchetti) Fallerini Pietro, 1878-1879 Falleroni D., 1903 (& Giorgi M.) Fantini A., 1892 Fantozzi Camillo, 1870 *Fanzago F., 1881 Farneti R., 1902 (& Briosi F.) *Favero P., 1900-1926 Fè, 1870 Fedeli A., 1934 Ferrari P., 1902 (& Del Guercio) Ferrari V., 1926 Ferrario Ercole, 1865 *Ferraris-Billotti Paola, 1871, 76, 78 (2) (nec Berrari Bellotti) BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1055 Ferrero Casimiro, 1871 Ferrero O., 1867 Ferretti A., 1847, 1900 Ferri G.A., 1905 Ferri V., 1875-1881 Fileni E., 1901 Filippi Federico, 1876 Filippi (De): vedasi De Filippi F. Finco Antonio, 1838, 1842 Finetti (De): vedasi De Finetti Pioruzzı V.,-1925,° 1927 *Foà Anna, 1919-1927 Foà di Bruno, 1870 Fogaroli, 1872 Folcheri G., 1871 Fontana Giovanni, 1861 Fontana Nicolò, 1819, 1857 Foresio Gaetano, 1880-1881 Borlani KR, 1912, 20722 Fornaca Leonardo, 1873 Fornaci C., 1910, 1913, 1914 Fornara G., 1870 *Foscarini, 1821 Fossati M., 1900 Fossati P., 1890 *Franceschini Felice, 1868-1908 Franceschini Francesco, 1870 Francezon P., 1875, 1877, 1880 Fratini F., 1890 *Freschi Gherardo, 1851-76 (4 pubbl.) Frigerio Luigi, 1872 (2) Frigerio N.C., 1920 Frizzoni Teodoro, 1876 rola: V., 1876 Frontini A., 1869 Frosio, 1844 *Frühauf Tommaso, 1881, 1884 *Fuschini Carlo, 1906-1926 *Frosio, 1844 Gabba Luigi, 1877 (2) (& Textor) *Gabrielli Magino, 1588 Gabuzzi Gerolamo, 1871 Gaddi Antonio, 1870 (2) 1876 (2) Gaffuri G., 1874 Gagliardi G.B., 1874 Gaifas, 1878-1879 Galanti A., 1880 Gallarati G., 1854 *Gallo N., 1566 Gallo O., 1920 Galloni G.F., 1851 Galvagni, 1878 Garelli, 1870 Gargiolli, 1868 Gargiullo F., 1929, 1932 Gasparini Antonio, 1870, 1908 Gatti G., 1927 Gavazzi G., 1899, 1902, 1906 Gavazzi L., 1911, 1926 Gavazzi Pietro, 1864, 72, 81 Gazzetti Francesco, 1870 (2) Gazzotti M., 1879 *Gera Francesco, 1826-1857 Gerloni F., 1875, 1884 Ghiei-Gamacchio G., 1900 Ghiliossi de Leonie Josef Ignazio, 1812, 1817 Ghirlanda C., 1917, 19, 25 (& Verson) Ghisetti Giuseppe, 1874 (Comm. Ateneo Brescia) Ghisi Battista, 1850 Ghizzoni A., 1878, 1879 Giacomelli, senza data Giacomello Gianantonio, senza data Giacometti V., 1870 Gialusi Pietro, 1871 Gianoli A., 1923 Gianoli G., 1900, 1915 (& Zappa) Gibelli, 1873 (& Maestri & Colombo) Giglio A., 1872 Gilbertini D., 1927 Ginevri, 1875 (& Guazzugli) Gioda A, 1926 Giordani Vincenzo, 1845, 1846 *Giorgetti Gian Francesco, 1752 Giorgi M., 1903, 1906 (& Lo Monaco) Giovanelli Girolamo, 1890-95 (5 note) Giretti A., 1873 Girimele G., 1875 Gironcoli Francesco de, 1865, 71, 72 Girri O., 1878, 1879 *Giudicciola Livanzio, 1564 Giuliotti G., 1877, 1879 Giussani «C. 1876, 77,78. (2) Giusti E., 1903 Giusti Giusto, 1844, 1846 *Giustolo Francesco, 1510 Gobbato C., 1912 Gorini P.F., 1903 Gorio G., 1915 Gottardi, 1922 Gramignani E., 1912 *Grandori Remo, 1913-1955 *Grassi Giovanni Battista, 1911-24 Grassi Giuseppe, 1850, 1873 Gravisi Gianandrea, 1872 (2) *Grazioli Giuseppe Gregori Antonio, 1872, 73, 74 Greppi Luigia, 1852 *Grimaldi Domenico, 1780 Grimelli G., 1858, 1868, 1873 1056 *Griselini Francesco, 1767-1783 Griseri V., 1855 Grisi B., 1850 *Grisogono P.M., 1790 Grolli G., 1906 Guarnieri E., 1906, 1908, 1911 *Guasco Annibale, 1570, 1619 Guazzugli, 1875 (& Ginevri, ecc.) *Guercio (Del): vedasi Del Guercio Guerrieri, 1876 Guezzati Giuseppe, 1841, 1851 Guidi Raffaello, 1872 *Guidiciolo L., 1564 *Guiducci Antonio, 1771 *Haberlandt Federico, 1862-1872 Incisa Della Rocchetta Leopoldo *Isnardi Filippo, 1840 *Jucci Carlo, 1923 - 1960 Keller Antonio, 1862-1893 La Marca L., 1914 Lambertazzi A., 1854 Lambertenghi Abbondio, 1855 *Lambruschini Raffaello, 1852-61 Lana Ignazio, 1872, 1874 Lanciai A., 1894 Landonio A., 1869 *Landriani Marsilio, 1781, 1793 Lanfranconi R., 1900 Lanza Francesco, 1870, 1872 Lanza S., 1880, 1881 Lanzoni, 1850 L’Arbousset A., 1896 Lasagno G., 1884 *[astrl-P:;;,1805 Lateano D., 1904 *Lavini, 1847 *Lazzarelli Luigi, 1493, 1518 Lega Michele Achille, 1865, 1871 *Lenticchia A., 1900-1924 Leonardi Giuseppe, 1819 Leonardi Giuseppe, 1872 *Leonardi Gustavo, 1903-1914 Leonardo, 1871 Lepori D.A. 1872 (2) *Levi Alberto, 1870-1875 Levi Angelo, 1872 Levi Felice, 1843 Livini L., 1901 Locatelli Ambrogio, 1874, 75, 79-80 Locatelli Carlo Andrea, 1826 Locatelli Elia, 1846 C. CONCI Locatelli Francesco, senza data *Locatelli Michelangelo, 1773 Lodetti, 1895 Lolli A., 1887 Lombardini Placido, 1852 *Lomeni Ignazio, 1829-1838 *Lo Monaco Domenico, 1893 (2), 95, 97 Londonio A., 1869 Longoni Ambrogio, 1850 (2) Longoni Giacinto (nec F.), 1850, 51 (4 pubbl.) Lorenzi Bartolomeo, 1837 Lorenzi Francesco, 1809 Lorenzi (De): vedasi De Lorenzi Lo Tito A., 1926 (& Jucci) Lotteri Federigo, 1861 Luca S. (de): vedasi De Luca S. Lucchetto A., 1880, 1881 (2) Luchetti G., 1894 *Luciani Luigi, 1885-1897 Lupari" P.- 1925 Lupò F., 1890, 1892 (3 pubbl.) Luppi G., senza data Luvini G., 1877 Luzzatti L., 1906-1925 (13 note) *Macchiati L., 1890-1901 *Maestri Angelo, 1853, 56, 58, 73 Maggi Carlo, 1890 *Maggi G., 1873-1904 Magrini L., 1846 Magrini L., 1924 Majo (Di) C.: vedasi Di Majo C. *Majoli Cesare, 1813-1816 *Maldifassi, 1880-1881 *Malenotti Ettore, 1925, 1926 Malet Claudio, 1851 *Malfatti F.A., 1857 Malfatti E., 1873 Malperti Francesco Antonio, senza data *Malpighi Marcello, 1669, 1687 Manara R., 1900 (& Ferretti A.) Maneordi L., 1873 Manetti Luigi, 1860 (in Perini A.) *Manni Domenico Maria, 1767 Manolescu G., 1906, 1907 (& Toma- selli P.) Mantica, 1895 Manzetti A., 1876 Manzi Michelangelo, 1861, 1862 Mappei Vincenzo, 1865 Marangoni G., 1877 Marangoni-Brancuti, 1882 *Marani Girolamo, 1751 (o 1761) Marbelli G., senza data Marca (La): vedasi La Marca BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE Marcello V., 1924 *Marchese Giovanni, 1879-1894 Marchettano E., 1913, 1927 Marchi C., 1908 (& Passerini N.) *Marchi Giuseppe *Marchi Pietro, 1902 (& Del Guercio G.) Marcolini A. & C., 1880 Nlarcon G., 1925 Marenghi E., 1921 Marenzi G., 1904 Margarita Camillo, 1851 Margheriti (De): vedasi De Margheriti Margini Silvio, 1879, 1880 Mari B., 1914-1926 (7 note) Mari Erasmo, 1875 Mari E. 1902,-1906 Marl:G@., 1912,:1913 Marı W., 1907 Marian. 1912,. 1913 Mariani M., 1872, 73, 74 Marincola di San Floro, 1880 Marinelli F., 1881 *Marini A., 1885-1903 Marini Pietro, 1803 (Comm. Ateneo Brescia) Mariton, 1926 Marletta F., 1926 Marsilli Angelo, 1872 Marsilli Augusto, 1871 Marsilli F.T., 1857 (Atti Georgofili, 1857) Marsilli Fratelli, 1871 (& Azzolini P.) *Marson D., 1887-1927 Marson E., 1924, 1925 Marson L., 1926-1927 (4 note) *Martelli Giovanni Maria, 1909, 1910 Martelli-Belognini, 1876 | Martinelli Carlo, 1858, 1885 Martini A., 1881 *Martini L., 1887-1932 Martini: vedasi De Martini Marzi G. (De): vedasi De Marzi G. *Marzocchi V., 1900, 1907, 1908 Massa C., 1887, 1889 Massei C., 1843 Massi-Gallarati G., 1854 Mastini Arcangelo, senza data Mattiuzzi Francesco, 1873 (& Picchetti & Nessi) Mauri, 1922 Mauro-Vitali P., 1870 May Ottavio, 1881, 1896, 1910 Mazotti G., 1876, 1890 Mazzacuva Pasquale, 1875 Mazzarelli G., 1904 Mazzei E., 1917 Mazzocchi B., 1900 ENTOMOLOGI ITALIANI 1057 Mazzocchi Pompeo, 1872, 1875 Mazzocchi Alemanni N., 1920 Mazzoldi Angelo, 1853 Mazzotti G., 1876, 1889 Mazzullo Mirone E. Meli A., 1883 Melissari F.S., 1897 *Meloni Nicolò, 1872-1881 *Mengotti Francesco, 1849 Menozzi A., 1889-1912 (6 pubbl.) Mercolini E., 1887 Mercolini L., 1881-1908 (4 pubbl.) *Meschini Antonio Maria, 1774 Messi G., 1914 Mezzetti Ignazio, 1870 (2) Michelotti Emilio, 1874 Migliardi O’Riordan V., 1921-25 (6 pubbl.) Milione Luigi Marzullo, 1875 Minguzzi L., 1903 *Modena Carlo, 1780 Molin Bartolomeo, 1809 Molinari E., 1908 Mollo A., 1921 Molon F., 1878 Molossi L., 1835 Mompiani Giacinto, 1842 (Comm. Ate- neo Brescia) *Monà Angelo, 1861 Monaco (Lo) D.: vedasi Lo Monaco D. Montanaro N., 1922 Montani C., 1869 Monti Giulio, 1873 (2) MonzinicG., 1923541925 Monzini-F,, 1902 Monzini Gio., 1852, 1878 Moreschi A., 1908, 1910 (& Menozzi) Moretti Giuseppe, 1829, 1838 Mor Na 4925 Moro Pietro, prima del 1809 Morpurgo M., 1878-81 (4 pubbl.) Morvillo A., 1881 (& Lanza) Motta P., 1887. (2) 1914 Motta R., 1903 *Mozzi Enrico, 1788 Mozzoni Giorg. Giuseppe, 1850, 1861 Mussi Gallarati Giulio, 1851 | Mutti Pietro, 1872 Naccari Fortunato Luigi, 1821 Nane Castaldo: vedasi Bellati G.B. Nava Ambr., 1857, 1859 Nava D., 1860 *Nazari Alessio, 1899, 1902 Negra V., 1880 Negri (De) E.: vedasi De Negri E. 1058 C. CONCI *Nenci P., 1873-1907 *Nenci Tito, 1873-1922 (diverse pubbl.) Nessi Giovanni Battista, 1873 (& Pin- chetti & Mattiuzzi) Nicastri R., 1905-1914 (4 pubbl.) Nicastro C., 1923 Niccoli V., senza data Nobili Luigi, 1881 Norsa M., 1872, 1894 Nova, 1867 Noveletto N., 1861 *Nozzolini, 1628 Odorizzi F., 1888 Ojetti U., 1903 Olcelli, 1913 Omboni Cesare, 1872, 74, 75 (2) Onorati Nicola, 1817 Orio Carlo, 1863, 70, 71, 72, 74 Orlandi Francesco, 1872, 1878 Oro (Dell’): vedasi Dell’Oro Osimo M., 1857, 58-59, 77 *Ottavi Giuseppe Antonio, 1868-1900 *Ottavi Ottavio, 1872-1881 *Ottolini Girolamo, 1786 (2), 787, 88 (2) Pagani Gio.Battista, 1845, 1846 (Comm. Ateneo Brescia) Paglia Enrico, 1863 Paini C., 1909-1914 (4 pubbl.) *Paletta Giambattista, 1778 *Palma A., 1894 *Panebianco R., 1895 (2), 1903 Panigai (Di): vedasi Di Panigai Panizzi G., 1923, 1926 Paoli Giuseppe Maria, senza data Pappafava Domenico, 1871, 1872 (2) Parazzi Antonio, 1869 Pari, 1871 Parietti Antonio, 1851 #Parisani Giacomo, 1626 Paronitti Antonio, 1865 Pasi Antonio Giuseppe, 1872, 1873 Pasquali Samuele, 1834 *Pasqualis Giuseppe *Pasqualis Giusto *Pasqualis Luigi, 1896, 1909 *Passerini Napoleone, 1881-1908 Pastori Antonio, 1864 Pata V., 1906 Patellani Luigi, 1853 Paterlini Fausto, 1872 *Patrizi Mariano Luigi, 1893 *Pattaroli Lorenzo, 1743 Pauletig Andrea, 1865 (& Freschi) Pavani A., 1869 Pavani Eugenio, 1870, 72, 88 (& Stos- sich; & Tommasini) Peano A., 1901 Pecchioni E., 1918 *Peglion Vittorio, 1889-1919 Pellegrini Gaetano, 1872, 1875 Pellegrino F., 1900 Pellicano Francesco, 1863 Pellin L., 1858 Pellini Luigi, 1865, 1871 Pepe M., 1873 Perego Luigi, 1873 *Perini Agostino, 1860 Perini J., 1841 Peroni A., 1844 *Perroncito Edoardo, 1870-1902 (&- Lu- vini & Cauda) Perugia A.S., 1900 *Pestalozza Alessandro, 1866-1872 *Petazzi Luigi, 1779, 1789, 1819 *Petri Lionello, 1901 *Pezzoli Giovanni, 1776, 1803 Piani, 1914 Piccaluga Emanuele, 1864 Piccinino F., 1902, 1904 Piccolomini Luigi, 1875 (3) Pichi, 1900 Pietra G., 1914 *Pigorini Luciano, 1905-1927... Pilati. P.,. 1882,83, 90 *Pimbolo Antonio, 1776 Pimpinelli O., 1877 Pincherle, 1914 Pinchetti Pietro, 1873 Pini E., 1906 Pinolini D., 1901 Piola A., 1882, 83, 1900 Piombino G.B., 1872 Piras Solinas L., 1901-1902 Pirocchi A., 1918, 1919 Pirovano G., 1866 Piutti Arnaldo, 1888 (& Luciani) Platania G., 1925 Podesta F., 1880 Poggi C., 1886 Poggi Giuseppe, 1877 Poggi I., 1912 (2) Polesini, 1869 *Polfranceschi Polfrancesco, 1626 *Polimanti O., 1906, 07, 15 Pollact4E.. 1912: (2) Polli G., 1863, 1864 *Pollini Ciro, 1823 Polo (De): vedasi De Polo Poncis 1877 Porqueddu A.: vedasi Purqueddù A. BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1059 Porro Lambertenghi Luigi, 1816 Porturo :S.;-1907 Possenti G., 1919 Posi lj 1923 *Pozzoli Francesco, 1940 Prata R., 1890 Pratolongo U., 1913 Protasi G. Dom., 1841, 1844 Pucci Boncampi R., 1892 *Purqueddù Antonio, 1779 (o 1789) *Quaiat Enrico, 1874-1914 Quirici Gerolamo, 1879, 1881 OumcrO., 1913 Rabbeno A., 1870 Radizza Bartolommeo, 1864 *Raimondi Eugenio, 1621, 1626 Raimondi G.B., 1853 Raineri Eugenio, 1869 Rampazzo F., 1893 *Ranza Gianantonio, 1779, 1787, 1788 Rosetti G., 1901/(2) 02,703, 097 Ratti, 1848 Ravenna G., 1915 Redaelli A., 1899 Regaldi G., 1869 (2) Regazzoni, 1850 Regona Lorenzo, 1853 Reina Lodovico, 1833 *Ribaga Costantino, 1901-1910 Riboldi G., 1871 *Ricasoli Bettino, 1858 Ricasoli Vincenzo, 1878 *Ridolfi Cosimo, 1864 Righetti Carlo, 1862 Ripamonti Luigi, 1828 Ripamonti di Appiano Emilio, 1850 Riquier G., 1924 (2) Riva B., 1841 Riva E., 1879-80 Rivolta Sebastiano, 1881, 1884 Rizzi Domenico, 1835 Rizzi M., 1912 Robecchi, 1870, 1871 (3) Rocca V., 1915 Romagnoli M., 1924 Romanini-Jacur Emanuele, 1871, 72, 80 Romeo A., 1925 (& Foa) Romualdi C., 1885 Roncalli Frosio G.M., 1847 Ronchetti, 1825 *Rondani Camillo, 1854-1870 Rondani Luigi, 1870 as Rondinelli Lorenzo, 1829 Rosa Clemente, 1832, 1834 *Rosa Gabriele, 1869-1881 Rosi R., 1878 Rosnati Bart. Gab., 1840 Rossi A., 1920, 1923 Rossi C.M., 1858 Rossi Enrico, 1857 Rossi G., 1927 (& Foa) *Rota Basoni Giovanni, 1772, 1775 Ruggeri L., 1884, 1903, 1923 Rusconi F., 1861 Russo J., 1915 (2 note) Ruzzini R., 1909 Saccardo D., 1893 (& Canestrini), 1903 Saccardo Luigi, 1845 (2), 1846, 1865 *Saccardo Pier Andrea, 1904 Sacchi R., 1917-1933 (8 note) Sacconi Natali P., 1898, 1901, 1909 Saglietti, 1890 (& Perroncito) Sagramoso Alessandro, 1897 Sagredo, 1859-60 Sala Gracco, 1854 Sala 5, 1900 Salerno G., 1903 *Salimbeni L., 1866-1877 Salvatore A., 1903 Salvioni G.B., 1883 Samaranı P. 1926 Sansone A., 1900, 1902, 1903 Santini P., 1885 Sartirana S., 1905, 1906 *Sartori Luigi, 1880 Sartori = <1927 Sascorbaro (da): vedasi Corsuccio Savio P., 1879-80 Sbraccia, 1879, 1883 Scalfatı 741923 Scalini Carlo, 1871 *Scarfi Jo. Chrys., 1740 Scognamiglio i; 1923 Scoti Francesco, 1858 (Atti Geogofili) Seinati F., 1882 *Selvatico S., 1877-1887 *Serafini Giovanni, 1828 Serafino E., 1869 Sergiacomi Salvatore, 1924 Sernini-T.. 1877 *Sestini Fausto, 1871 Sicca Amp., 1847 Siccardi G.B., 1869 Signorelli Sılvestro, 1843 Silorata Bernabò, 1829 Silva B., 1901 Silva, 1810 Silvani Gian Domenico, 1879-1880 (2) 1060 C. CONCI Silvano E., senza data *Silvestri Filippo, 1907-1915 *Silvestri Silvestro, 1878-1881 Silvetti Cavallotti, 1914 *Sini V., 1878-1881 Sioli Legnani S., 1910, 1921 Smanoini Gio., 1814, 1823 *Soave Felice, 1780 Sobacchi A., 1895 *Sobrero Ascanio, 1863-1873 (4 pubbl.) Solari Angelo, 1839 Soleri A., 1905 Somma U., 1901 Soncini G., 1877-1881 (5 note) Soresi G., 1910, 1924 Soresina Vidoni (de) Bart., 1839, 1842 Sosso F., 1869 Sotto-Corona Tom., 1870, 1871, 1873 Spagna Fern. Alf., 1868 Spagnoli Giovanni, 1880-81 *Spallanzani Lazzaro *Speccher Domenico, 1863, 1872, 1873 Spelta E., 1902 *Spica Giovanni, 1898 *Spini Vincenzo, 1789 Staccoli C., 1878, 1879 Stagnoli Cerano Giacomo, 1846 Staibano Luigi, 1876 Stecchini G., 1874 Stefani T., 1844 Stevano V., 1906 Stofella Enrico, 1872 Strada Luigi, 1840, 1841, 1845 Stossich Adolfo, 1870 Stradaioli Bellati Gera, 1893 Stradivari Cesare Streiz Giuseppe, 1867 *Studiati Cesare, 1857-1880 *Suardi Bartolommeo, 1778 Suardi G., 1906 *Susani Guido, 1870-1880 Susini (de), 1869, 1876 Taddei Girolamo, 1872 Tamaro D., 1885, 1894, 1900, 1905 Tamburini G, 1852 Tanzi Paolo, 1881 | *Targioni Tozzetti Adolfo, 1856-92 Partufoli A, 19254920, ° 1927 Paria CG. 1871 Tarulli L., 1895 (& Luciani) Tassi Attilio, 1885 Taverna Giuseppe, 1861 *Teodoro Gennaro, 1922-28 *Termeyer (de) Raimondo Maria, 1778, 1807 Terni G., 1872 Teruzzi A., 1926 Terzaghi Ercole, 1840 *Tessauro Alessandro, 1585, 1777 Tettamanzi N., senza data Wextor, 1877 Ticozzi Francesco, 1864 Tigri Attilio, 1861, 1865, 1868 (Atti Geogofili) Tinelli Carlo, 1863 (Atti Soc. ital. Sci. nat.) Tomaselli P., 1907, 08, 09, 12 (& Quajat) Tommasini, 1888 Wona ©: 1926, £931 Tondani G.L., 1927 *T'onon Amelia, 1924-1926 (& Teodoro) Torelli Giuseppe, 1846 “Torre Giuseppe, 1786... Toscani G., 1864 (2, Atti Geogofili), 1605 711679 SA Toscano D., 1909, 1925, 1926 Tramontini Giuseppe, 1845 *Tranquilli Giovanni, 1884, 87, 92, 1914 Hrentin G., 1907, 1912 iErentini Iz, 1900 @),. 1910, 1912 Trevisan Giacomo, 1871 Trevisan V., 1887 *Trinci Cosimo, 1768, 1778, 1805 Panic C1907 Trizzoni F., 1876 *Troili Domenico, Padre, 1770 Trotter A., 1921 *Turbini Gaspero Antonio, 1778 Turra A., senza data Turrini Antonio, 1862 Turrini Osvaldo, 1872 Ulivi G., 1889 Uzielli Gaetano, 1870 (2 pubbl.) Vaccheri G., 1929 Valagussa Natale, 1835 Vallese F., 1907-1914 (4 pubbl.) Valli A., 1881 Valli Giuseppe, 1871-1878 (9 note) *Vallisneri A., 1726 Valvassori C., 1913 Vanoni Bernardo, 1852 (nec 1853) Vannuccini Guido, 1878-1882 (5 note) Vasalli di Gropello G.B., 1851 *Vasani Nicola, 1785 *Vasco A., 1860-1883 *Vasco Giovanni Battista, 1779, 89, 90 (2) Vascotti Bart., 1840 BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1061 Vassalli G.B., 1851 *Vlacovich Giampaolo, 1864-1895 Vat (De) L.: vedasi De Vat L. Voglino P., 1894, 1897, 1917 (2) Vazzoler G., 1925 *Vecchi Anita, 1923-1937 Wen D.,.1925 Vecchi De: vedasi De Vecchi wi Vecchietti Nicolò, 1846 Zaccagna Luigi, 1871 Vedovati D., 1896 Zago F., 1919, 1922 corri Carlo Antonia teas) 50°" a1 Zamboni P., 1885 ; Zambruni, senza data (È At B ? Lia dir ae tico 4800 Zanelli A., 1872 Verri Carlo, 1801, 1841 2 , Zanet *Verson Enrico, 1869-1917 ining ree 1923 *Vida Marcus Girolamus, 1527 “Zanon 1763 Viglietto, 1883 *Zanoni Antonio, 1764 lan 2,190 Zenonı © 10997 Virginia, 1875 A *Zanoni U., 1904-1922 (11 pubbl.) (& Visconti Venosta Emilio, 1863, 1864 Nenci T.) (Atti Georgofili) Zappa E., 1899, 1900 (& Gianoli) Visintini Michele, 1870 Zarda F., 1869 Vitali P.M., 1870 | Zoratti Fr., 1865 *Vittadini Carlo, 1859, 1869 Zuccor Ge 1926 *Xkwarelli: Luigi; 1905, 1911, 1912 Zurcher, 1870 2) APICOLTURA Anche sull’Apicoltura, come gia osservato per la Bachicoltura, sono state scritte in Italia numerosissime pubblicazioni, alcune di alto interesse, ma la maggior parte di scarsa O scarsissima importanza, o divulgative, ad opera di Autori sui quali non si ha alcuna notizia. Nel presente lavoro, risultando impossibile scegliere le pubblicazioni più importanti, abbiamo steso un semplice elenco di tutti gli Autori a nostra conoscenza che comunque hanno pubblicato in Apicoltura, con l’anno o gli anni dei rispettivi lavori. Anche qui, come per la Bachicoltura, abbiamo contrassegnato con asterisco (*) gli Autori di maggiore importanza e quelli che pubblicarono antecedentemente al 1800, che sono stati già trat- tati nella prima parte del nostro repertorio. I riferimenti bibliografici si polarizzano su tre opere principali, tutte già riportate alle pagine 822-823, alle quali si rimanda per la citazione completa: Horn & ScHENKLING, 1928-1929 - Index Litteraturae Entomologicae, Serie I - per i lavori pubblicati fino al 1863 incluso. DERKSEN & SCHEIDING, 1963-1969 (4 volumi) - Index Litteraturae Entomologicae, Serie II - per i lavori pubblicati dal 1864 al 1900 incluso. KELLER (DE) A., 1881 - Bibliographie universelle d’Apiculture. Elenchus librorum de apium cultura - Hoepli, Milan, IV+204 pp. Vanno qui citati anche: Masera E., 1936 - Le malattie infettive degli insetti e loro indice bibliografico - Cappelli, Bologna, 343 pp. ZaPPI RECORDATI A., 1933 - Indici bibliografici delle malattie delle api. I - Rivista di api- coltura, Trento, estratto 36 pp. 1062 Cu CONCI *Adami Giuseppe *Alamanni Luigi, 1546, ecc. Alessandri D., 1871 *Alberti Giuseppe, 1863-1869 *Aldrovandi U., 1602, ecc. Alessandri D., 1871 Alfonso Ferdinando, 1871, 82 (& Bona- fede G.) *Amoretti Carlo, 1787-1811 *Angeleri Giacomo *Angelini Bernardino, 1823 Annunzio (D’): vedasi D’Annunzio Antonelli P., 1926 Anzi Carlo 1865 *Arduino Luigi, 1791 Argentier L. 1872 Armiento V., 1912, 1926 Arrigoni Girolamo, 1871 Asper, 1925-1930 (alcune note) *Asprea Vincenzo (1924- ) Astolfi G., 1827 Aventi F., 1869 *Baldasseroni Vincenzo Balducci C., 1925 *Balsamo Crivelli Michele, 1860-1870 Barbabianca, 1922 Barbaleni Antonio, di Brescia, 1808, 1811 (2), 1817 (Comm. Ateneo Brescia) Barbaro G.B., 1789 *Barbieri Flaminio, 1870-1875 *Barbò Gaetano, 1871 Bargioni V., 1922, 1924 *Baricelli Julius Caesar, 1617, 21, 23, 36 Barraba, 1851 Bassi O., 1873 Battisti. G., 1822 Bebi N. 1909 *Bednarovits Giovanni, 1865-72 Beggiato F.S., 1869 *Bellani Angelo, 1833 Benora A., 1865 *Benussi-Bossi Alessandro *Berlese Antonio, 1907 *Berra Francesco, 1864-1872 Bertelli G., 1863 Bertoldi G., 1874 (2) Bertolini P.A., 1871 *Bertolli Luigi, 1871-1876 Betta (De) E.: vedasi De Betta E. Bettoni G., 1812 Betts A., 1924, 1929 Bianchetti Gio., 1871, 1874 Bizio B., 1822 *Boccone Paolo, 1697 Boggiato Francesco Secondo, 1869-70 *Bolle Giovanni, 1923 (2), 1924 (2) *Bonafede Oddo Giuseppe, 1873-1889 *Bonifacci G., 1627, 1652 *Bonizzi Paolo, 1871 (2) Bonola Federico, 1873 Bonora Albini, 1866 Bonvicini A., 1871 (2), 1873 Borella Giuseppe, 1871 *Borghesi G., 1705 *Bossi Fedrigotti Filippo, 1865-72 Botter Francesco Luigi, 1867 Bracale F., 1874 Brey G., 1843, 1844, 1845 Brignoli G., 1810 *Britio. P., 1650 *Brogi Sigismondo, 1871-1877 Brovazzo, 1875 Brunetto Latini: vedasi Latini Brunetto Cadolini A., 1873 Calamida D., 1920, 1930 Caldarelli Carlo Camaschella G.B., 1872 Camilla Stefano, 1891 Camilleri C., 1848 Campana M., 1909 Canarozzo C., 1923 *Canestrini G., 1867-1907 *Caneva Antonio, 1866, 1876 Cano Eugenio, 1871 Caporale "G., 1871, 1874 *Cappı Giulio, 1870, 1871 Cappuccino A., 1910 Capuani G., 1922 Carmagnola G., 1821 *Caruso Anastasio, 1794, 1797 Casati F.B., de, 1882 Casciati G., 1919 Cassani A., 1921-1931 (alcune note) *Castelli Carlo, 1758-1785 Castriota Scander-Begh Alfonso, 1876 Cavanti B., 1867 Cavezzali G., 1803 Cecchi Silvio, 1874 Cenedella A.J., senza data Centoni W., 1909 Cerioli G., 1811 *Cesi Federico, 1625, 1746 Chiappetti Alessandro, 1880 Chizzolini @Gl' 1870752); 76GB) Cinami, 1817 Cioni Luigi, 1878 *Clerici F., 1875-1876 Coggiola Mocchia Enrico, 1872 Colantoni“C.; 1906, 07; 11; 12,13 Colbachini Pietro, 1871 BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1063 Colucci Nuchelli Paride, 1869 *Columella Lucio Giunio Moderato, I sec.d.C. Conterel F., 1915 Coppi Alessandro, 1870 Corbellini D., 1870 *Cornalia Emilio, 1869-1873 Coronini, 1867 Cosentino G., 1826, 1832 *Costa Achille, 1846 oun A., 1923, 26:27 SI mova .5. (1923, 1925 Crescenzi (De): vedasi de’ Crescenzi Culati, 1803 Dainesi, 1809 D’-Annunzio: À., 1930; 31, 33 Dealessi Evasio, 1873 (2), 1874 *De Betta Edoardo, 1864, 1888 De Crecchio A., 1925 *de’Crescenzi Pier, 1471, ecc. D’Egidio B., 1919 Della Fossa C., 1810 Del Rio, 1871 De Martino, 1927 De> Petri, 18/1, 1872 Depretis: B., 1873 Destefano P., 1866 Di Bene G., 1922-32 (decine di note) Di Manzano Sigismondo, 1842, 46, 49 Di Salvia G.B., 1920 San Giorgio: D.,:1919"(2) *Disderi Stefano, 1805 Dol Benvenuto, 1871 *Donisi Pier Aurelio, 1866-1870 *Donzelli G., 1740 D’Orazio Martino, 1876, 1879 *Dubini Angelo, 1873-1896 Espero, 1874 Facen I., 1869 *Falchini G., 1747 mavara G,, 1919 (2), 1921 Febrari Gio.Maria, di Brescia (n. 1778 - m. 1814), 1807 (Comm. Ateneo Bre- scia) *Fedrizzi Giacinto, 1877 (& Canestrini G.) Ferrara €.; 1931 Ferrara F., 1805 BFerro G., 1623 Piani B:,-1872 Flammanini L., 1812 Fontana F., 1783 *Fontana Luigi, 1847 Fontanella (de) G., 1838 Foresti C., 1932-33 Forestier L., 1910 Fossa. a. 187172 -Q)y2 735-75 *Frezza A:; 1774 o 1775 Fuganti Pietro, 1842 *Kumasallı G., 17275 Fusconi Vincenzo, 1871 Gabaldi F., 1835, 1838 (& Rosati) Gagliardo G., 1806, 1807 Gaiani M., 1871 *Galli Valerio Bruno, 1901 *Gambarotta G., 1776 *Garagnin Giovanni Luca, 1791, 1793 Garelli Felice, 1867 *Garimberto H., 1549 *Garofoli A., *Gatti, 1799 Gavazzi Pi, 1856 *Gemelli F., 1776 *Gené Giuseppe, 1835 *Gerloni F., 1875 Giacomini Giobatta, 1866 *Gimma. G;,. 1730, 1732 Giolo Vincenzo, 1869, 1871 *Giordano Eugenio, 1861-1873 *Giovambattista da S. Martino (Fra), 1792 Granatelli, 1836 Grandi Domenico, 1875 Grandonico M., 1923 *Grassi Gian Battista Gregorini V., 1842 Grigolato G., 1891 *Griselini.-F., 1706841709 Grisetti G., 1841 Guerinoni I., 1870, 1871 Guerra V., 1906 *Harasti Gaetano, 1785-1811 Ilari L., 1848 *Inzerga Giuseppe, 1872-1874 Issel Arturo, 1867 Keller Ant., 1868 *Keller (De) Auguste, 1881 Kine -E.; 1793 Lamberti A. *Lanzoni G., 1741 *Lastri P., 1793, 1803 *Latini< Brunetto; ‘sec. XIII Laurenzi E., 1925 *Lavini Giuseppe, 1829 1064 Libbra, senza data Ricci V., 1873, 1876 *Licatus Fortuneus, 1618 Liga Giuseppe, 1875-76 Locatelli A., 1871 Locatelli G., 1872 Long G.F., 1876 *Lorsna, 1785 *Magni Alessandro, 1856 Majone, 1859 *Malenotti Ettore, 1927 Maliandi Alessio, 1855 o 1865 Maneinı Fo) 1927, 1932 Manestrina V., 1875 Mantegazza F., 1870 Manzano (Di): vedasi Di Manzano Manzini G., 1869 *Maraldi Giacomo Filippo, 1712-1759 *Marani Girolamo, 1761 Marcassa C., 1870 *Marchese Giovanni, 1873 Marenghi G., 1870, 1871 Néameh40 41923 .0),:31:(6),:32 Marré Martelli L., 1925 Marteus G., 1868 *Mattioli Pier Andrea, 1559 *Menonchio P.G.St., 1675 Michelangeli E., 1911 *Minà Palumbo F., 1854-1874 Mocenigo, 1811 *Molin R., 1864-1880 *Monà Angelo, 1862-1876 2 Yvlonini P., 1909, 1910+(3), 1911 Montagano Giuseppe Monti Vincenzo, 1811 Monticelli Teodoro, 1807 Moreschi B., 1874 Morgante L., 1866 *Muratori Lodovico, 1749 Musso P., 1822 *Nardi Giuseppe, 1848-1870 Nava Giacomo, 1875 Navone E., 1930 (& Calamida) Neri’C., 1872 (2) Nessi G.G., 1857 Ninni G., 1871, 1875 Nobili (de) G., 1874 Nucchelli Colucci Paride, 1868 Nunzi P., 1898 *Odierna Giovan Battista, senza data *Olivi Giuseppe, 1793 Orazio (D’) M: vedasi D’Orazio M. CH. CONCI Oreggia V., 1923, 1925 Orlandi G., 1851 Orosi Giuseppe, 1862 *Ottavi Giuseppe Antonio, 8 pubbl., 1868- 1873 *Ottavi Ottavio *Paganini G., 1638 Paglia Lucio, 1877 Pagnanellı V., 1924 Pagliaruzzi I., 1870 *Palladio Rutilio, IV secolo d.C. Palma Stefano, 1870 Papa Francesco, 1872 *Parona Corrado, 1878-1882 Pasanisi N., 1873 Pasquale Giuseppe Antonio, 1863 *Pasqualino Francesco, 1767 o 1867 Pecile G.L., 1865 (2), 1867 Pedretti, 1866-1871 (& Bednarovits) Penna Eso 8922, 192302), 1925 *Pergamo Nuvellore, 1796 *Perroncito Edoardo, 1912, 13, 19, 20 *Perucci Carlo, 1898, 1903 Perucci B., 1911, 1912 Pestellini Ippolito, 1878 (& Cioni & Ri- dolfi) Petrasanta S. Petris (de) Ignazio, 1874 Petrucci, 1840 Petruzzelli, 1870 Pezzi G., 1872, 1876 Pfeifer G., 1925-30 (diverse pubbl.) Piana G., 1920-1925 (6 note) *Piccinelli F., 1669 Piccioni, 1844 Pieri A., 1924 *Pignorius L., 1628 Piovene G., 1869 Piovesana F., 1927 Pirola, 1840 Pirovano, 1863 Pittaro Antonio, 1820 *Pivati G.F., 1744 *Plinio il Vecchio, I sec.d.C. Pogliani G., 1847 P0l1221.G.D.,.1873 Ponti Paolo, 1868 Porso, 1860 Pozzan.G., 1869 Puccinelli Carlo, 1872 (2) Rabbeno A., 1870, 1873 *Raimondi Eugenio, 1626 *Rauschenfels (de) Andrea, 1871-1878 BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1065 Raspadori C., 1924 *Razzi fra Stefano, 1597 *Re Filippo, 1808 Reali’ Gi; 1927, 1928 Peiner 9,1922 Remondino C. Repetto C., 1872 (2) Rice J,, 1821 Ridolfi I., 1872 Ridolfi Lorenzo, 1878 (& Cioni & Pe- stellini) Rizzi Domenico (nec R), 1864 Roda Giuseppe, 1858, 1862 Rodono: L., .1828 Romagnolo Giuseppe, 1872 (2) *Ronconi. ].,. 1783 *Rondani Camillo, 1866 Rosani A., 1872 Rosati G., 1838 (& Gabaldi) Rosina G., 1813 “Rossi Giacomo, 1857 *Rucellai: Giovanni, 1539; ecc: Ruffo: F,, 1870 Rusconi C., 1870-72 Russo Ferruggia S., 1846 Sabbioni G., 1870 Sacerdoti Emilio, 1871, 1873, 1876 Salgarelli A., 1870 Salomone G., 1869, 1871 Salvago P.M., 1872 Salvani, 1811 Sandri Giovanni, 1875 Sandrini A., 1872 Sangiorgio P., 1829 *Saresi Pierdomenico *Sartori Antonio Luigi, 1865-1880 sSavani .L.,.:1810,.:1811 *Savonarola M., 1515 *Scaligero Giulio Cesare, 1557 Scarpettini .R., 1819 Sciarelli R., 1818, 1823, 1834 *Scopoli Giovanni Antonio, 1769, 70, 79, 88 Scudellari G., 1870 *Serafini Giovanni, 1842, 1843 *Sestini A.D., 1794 Siemoni; -V.,. 1922, 1923 Silvestre I., 1811 *Silvestri Filippo Simone A., 1916 *Sivigliano P., 1558 Sormanni G., 1867 Spagnolo Giuseppe Antonio, 1864 Spagnuoli Francesco, 1871 (2) Spallanzani N., 1808, 1810 (2) Spaudo A., 1927 Spreti (o Spretti) Camillo, 1802, 1804 *Stelluti Francesco, 1625, 1630 Tamberlini G., 1869 Tami G., 1843 *Tanara Vincenzo, 1644, 1687, 10° ed. 1731 *Tannoja Antonio Maria, 1798, 1801, 04, 153 #T'argioni Tozzetti Adolfo, 1872-1875 Terrachini E., 1870 *Terzi Pietro, 1833 *Tomaselli G., 1785 Tornatora A., 1843 *Torre Giuseppe, 1786 Seite sends oD *Travaini Gino *Trinci Cosimo, 1768, 1778, 1805 Turn À. 1920 *Turra Antonio, 1772, 1793, 2) Turrisi-Colonna N., 1873, 1874, 1875 *Ulivi Giotto, 1869-1874 “Wim Fabro, 1617, ece *Valerian I.P., 1604 *Vallisneri A., 1733 Vanneschi, 1872 *Varani A., 1743 *Varrone Marco Terenzio, I sec.a.C. *Vecchi Anita, 1925-1942 *Venturi Alberto, 1763 Vicentini I.N., 1826 Vicentini V., 1870 Vigliezio A., 1870 *Virgilio Publio Marone, I sec.a.C. *Visconti di Saliceto Alfonso, 1869-1875 Vitelli Camillo, 1871 Vivaldi B., 1872 *Vivarelli Luigi, 1925 Volpi L., 1875 Zanelli A., 1873 *Zappi Recordati Antonio, 1922-1963 Zinolini D.C., 1866 Zecchinis G.B., 1842 *Zicari A., 1792 *Zizi Di) 1792 *Zuccagni Attilio, circa 1790 1066 C. CONCI 3) ENTOMOLOGIA AGRARIA Nel seguente elenco sono riportati solo gli Autori che pubblicarono uno o pochissimi brevi lavori, posteriori al 1800, in Entomologia agraria, e che non sono inclusi nella Parte prima del nostro repertorio, a causa della loro scarsa importanza. L’elenco va considerato molto lacunoso. Dato che moltissimi degli Autori citati nella nostra Parte prima si sono occupati anche di Entomologia agraria, nel presente elenco non abbiamo ritenuto opportuno ri- petere i loro nomi, a differenza di quanto è stato fatto per la Bachicoltura e l’Apicoltura. Anche qui i riferimenti bibliografici vanno ricercati di massima nelle due opere base (Horn & SCHENKLING, e DERKSEN & SCHEIDING), la cui citazione completa è alle pagine 822-823. Agnolesi Pompilio, 1877 (Phylloxera) Alessi Giuseppe, 1835 (cavallette) Alfonso Ferdinando, 1885 (Phylloxera) Alpe Vittorio, 1888 (Phylloxera) Ariozzi-Masino Luigi, 1871 (Phyloxera) Audisio E., 1896 (conservazione grani) Bandini-Piccolomini F., 1876 (insetti no- civi) Barba, 1880 (Phylloxera) Basile G., 1889 (Phylloxera) Battaglinı A., 1898 (tignola vite) Bellati Giambattista, 1872 (Procnis ampe- lophaga) Bellenghi T., 1872 Benigni Fost, senza data (insetti delle viti) Bernini O. (tignole mele e biancospino) Bettini E:; 1891 Boccardo Gerolamo, 1877 Bochicchio Nicola, 1882 (& Berlese) Bonfiglio Salvatore, 1879 Brizzolari Alessandro, 1880 Campoccıa, 1885 Canavarı Igico, 1910 (coleotteri viti) Capriata Domenico, senza data Carlucci M., 1891 (Phylloxera) Carolis (de) C., 1904 Casaglia Quintino, 1879 (Phylloxera) Cavazza D., 1891 (tignola uva) Cerletti G.B., 1876, 1879 Clementi C., 1840 (cavallette) Claricini Alessandro, 1864 Come Orazio, 1885 (melata) Comes O., 1885 (Dacus) Conti Vincenzo, 1887 (Phylloxera) Contri Giovanni Francesco, 1835 Coppola Gaetano, 1891 (insetti tabacco) Cosattini G., 1890 (3) (Phylloxera) Cossa Alfredo, 1875 Craveri Federico, 1880 (Phylloxera) Crespi G., 1875 Crisafulli S., 1890 (2) (Phylloxera) Cuboni G., 1889 Cugini G., 1891 (& Macchiati) Curioni Giulio, 1868 Dalmasso G. (tignola uva, Diaspis pen- tagona) Dal Piacentino, 1878 De Giorgi Cosimo, 1881 (viticoltura) We Tea. 187352 1877 Draghetti A., 1922 (2) (cecidomidi di Medicago) Fenizia Carlo, 1897 (Cnethocampa pro- cessionaea) Feniziani Francesco, 1863 (insetti cotone) Fermi, 1916 Ferrari G. (Phylloxera) Ferrari Prospero, 1900 (Phylloxera) Figel, 1875 (Schizoneura lanigera) Gabotto L. Galletti Bartolomeo, 1879 (Phylloxera) Gasparini V., 1891 Gaspero Giovanni Leonardo, 1869, 1872 Gatti Alberto, 1805 (insetti del grano) Gerini, 1880 (Phylloxera) Giotti Demetrio, 1876 (Phylloxera) Gironcoli (de) Francesco, 1865 Grimaldi Clemente, 1890 Jacobini, 1870 (Saperda) Jona Alfredo, 1879 (Phylloxera) Lauro d’Angela, 1898 (Phylloxera) Lawley Roberto, 1879 (Phylloxera) Leonardi Pietro, 1881 (Phylloxera) Lolli G., 1891 (Calandra granaria) BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1067 Macagno J., 1876, 1880 (Phylloxera) Magliani A., 1879 (& Majorana) (Phyllo- xera) Majorana-Calatabiano, 1879 (& Magliani) (Phylloxera) Mancini C., 1897 (afide lanigero) Mancini V., 1897 (cocciniglia della vite) Marconi F., 1878 (Doryphora) Marras F., 1917 Marri Andrea, 1869 Mazzanti Luigi, 1852 (afide graminacee) Mazzarosa, 1847 Mendola A., 1879 (Phylloxera) Michele Gabriele, 1884? (Dacus oleae) Milazzo Antonio, 1873 (Coccus citri) Miraglia Nicola, 1881, 1887 (Phylloxera) Molfino G.M., 1878 (Phylloxera) Monticone Carlo, 1879 (Phylloxera) Mosca Luigi, 1875 (Phylloxera) Moser Enrico, 1870 Negri Pietro, 1844 (bruco frumento) Nervi P., 1892 (tignola vite) Novi Giuseppe, 1879, 1880 (Phylloxera) Ottavi Edoardo, 1892 (Cochylis) Pantanelli E., 1818 (cavallette) Pellegrini Gaetano, 1872, 1875 Penzig Alberto Giulio, 1883, 1895 Pestellini Ippolito, 1885 Petrobelli A., 1897 Petrobelli R., 1892 Piazza Carlo, 1899 Pinolini Domenico, 1900 (insetti vite; grillotalpa) Poggiani Carlo, 1879 (Phylloxera) Prato Giovanni Napoleone, 1880-83 (Phylloxera) Ramello A., 1887 (Tenthredo adumbrata) Ravizza F., 1879 (Phylloxera), 1890 (ti- gnola dell’uva) 4) ENTOMOLOGIA MEDICA E VETERINARIA Remondino C. (Diaspis) Riccardi Paolo, 1875 (grillotalpa; dori- fora) Ricciardi Leonardo, 1881 (Phylloxera) Romeo, 1880 (Phylloxera) Rossi Alessandro, 1896 Rovasenda Giuseppe, 1879 (Phylloxera) Sabbiani, 1873 Saccardo Francesco, 1895, 1896 Salvadori Giovanni, 1884 Samaritani, 1869 Sannino Antonio F., 1891 (2), 1892 (2) Scarcella Lorenzo, 1877 (insetti olivo) Sciacca Presti, 1880 (Phylloxera) Secco Andrea, 1879 (Phylloxera) Seghetti D., 1882 (Phylloxera) Sestini E., 1898 (tignola dell’uva) Siemoni G.C., 1876 (Doryphora) Silva Ercole, 1896 (Cochylis ambiguella) Soli G. (insetti del frumento) Soravia R., 1880 (Phylloxera) Spanna G., 1898 (Hyponomeuta malmel- lus) Starace G., 1899 (Zeuzera pyrina) Tanchis Pietro, 1869 (cavallette) Tirrito Luigi, 1877 (Phylloxera) Todaro F., 1893 (Phylloxera) Togni (de) C., 1904 (pidocchio melo) Tonini Carlo, 1871 (Phylloxera) Torelli Luigi, 1873, 79 (Phylloxera) Torre ‘G.F.; 1867, 118706); 1876 Toso P., 1880 (Phylloxera) Tranchis Pietro, 1879 (cavallette) Turco G., 1875 Vagliasindi G. (fleotripide olivo) Valvassori Vincenzo, 1901 (Phylloxera) Vannuccini Vannuccio, 1895 Velicogna G., 1875-93 (Phylloxera, 4 note) Nel presente elenco, come per l’Entomologia agraria, sono riportati solo gli Autori che pubblicarono uno o due brevi note, posteriori al 1800, in Entomologia medica o ve- terinaria, e che non sono inclusi nella Parte prima del nostro repertorio, a causa della loro scarsa importanza. L’elenco va considerato molto lacunoso. Anche qui i riferimenti bibliografici vanno ricercati di massima nelle due opere base (Horn & SCHENKLING, e DERKSEN & SCHEIDING) la cui citazione completa è alle pagine 822-823. 1068 CE" CONG! Abbamondi, 1894 (& Cipollone) (Sarco- phaga) Agostini A., 1864 (puntura Vespa crabro) Baldi D., 1899 (zanzare) Belletti A., 1853 (vermi entro l’orecchio) Berretta Giuffrida Paolo, 1879 (estro bo- vino) Canali, 1891 (& Riva) (dittero in in- testino) Cipollone, 1894 (& Abbamondi) (Sar- cophaga) De Giovanni Achille, 1899 (malaria) Di Mattei Eugenio, 1900 (2) Dionisi A., 1899 Donati P., 1876 (puntura Vespa crabro) Eletti Giosué, 1860 (estro emorroidale) Ercolani Giovanni Battista, 1864 (Gastrus equi) Fermi Claudio, 1900 (2) (& Lumbau); 1900 (& Tonsini) (malaria) Feroci Antonio, 1876 (peli processionaria) Franchi A., 1876, 1877 (Oestrus) Galbusera S. (parassiti animali dome- stici) Gemelli G., 1864 (Vespa crabro) Giulio, 1804 (cantaride) Gosio B., 1900 (malaria) Gradenigo P., 1894 (Dermatobia) Grandesso-Silvestri O., 1865, 71 (morbo pediculare) Jannuzzi Giuseppe, 1877 (larve dittero) Jatta Giuseppe, 1891; 1887 (& Sava- stano) Lessona Giuseppe, 1852 (Estro equino) Lissi Andrea, 1842 Livini Antonio, 1890 (zanzare) Lumbau S., 1900 (2) (& Fermi) (zan- zare) Malaguti G.B., 1842 (Oestrus) Mercanti F., 1894 Pagliero Giuseppe, 1857 (estro emor- roidale) Papa Francesco, 1871, 72 (Haematopinus suis) Perosino F., 1880 (estro bovino nel- l’uomo) Poli A., 1899 (zanzare) Pozzi Giovanni, 1818 (epizoozie) Rause F., 1876 (puntura vespa) Riva, 1891 (& Canali) (dittero in inte- stino) Rivolta Sebastiano, 1874 (Cephalemia 0715) Sangalli Giacomo, 1892 (estro) Savastano L., 1887 (& Jatta) Tonsini 1900 (& Fermi) (malaria) BIOGRAFIE E BIBLIOGRAFIE ENTOMOLOGI ITALIANI 1069 RIASSUNTO Nella Prima parte si riportano gli elementi biografici e bibliografici essenziali al riguardo di circa 1.000 scrittori o cultori italiani di Entomologia pura, non viventi, indicando pure la posi- zione delle rispettive collezioni. Sono inclusi alcuni stranieri (circa 40) che hanno lavorato o rac- colto prevalentemente in Italia o le cui collezioni si trovano in Musei italiani. Nella Seconda parte si riportano gli Autori che hanno pubblicato in Entomologia applicata: Bachicoltura (circa 1150 nomi), Apicoltura (circa 400 nomi), Entomologia agraria 140 nomi), Entomologia medica o veterinaria (43 nomi). Per Bachicoltura ed Apicoltura sono inclusi anche i nomi già trattati nella Prima parte. Complessivamente gli Autori citati sono circa 2.400. SUMMARY Catalogue of biografies and bibliografies of Italian authors and lovers in the field of Entomology This work, the first published on the subject in Italy, summarizes the most important bio- graphical and bibliographical data on non-living Italian authors and lovers in the field of En- tomology. The First Part groups those Authors who have published works on pure Entomology, also listing Authors who have published works on applied Entomology, or a single work of conside- rable importance or dating from before 1800. It also includes some Entomologists who, although they have published nothing on the subject, made collections which are still preserved in Mu- seums or Public Institutes or who worked in the field in Museums or Institutes. About 40 foreign Entomologists who made important collections in Italy or whose collections are preserved in Italian Museums are also recalled. Altogether, about 1.000 names are covered. The Author’s full name is followed by the place and date of birth and, separated by a dash, the place and date of death. The places are designated according to the « Annuario Generale. Co- muni e Frazioni d’Italia », published by the Touring Club Italiano, Milan, 1968; the Commune is always shown, followed by the Province in brackets; if only one place is mentioned, it means that the Commune coincides with the Province. Some essential biographical details are then given, as well as the present position (if known) of the relevant collection. Lastly a list of the main biographies and bibliographies follows. The bibliographical references are given in full, when known, with the exception of some fundamental works that are continually quoted (Horn & SCHENKLING, DERKSEN & SCHEIDING, Horn & KAHLE, SACCARDO), the complete reference to which is on pages 822-823. It must be remenbered that the space devoted to each individual Author is not proportio- nal to his importance in the field of entomology, although this is often shown by the number and size of his biographies; even this, however, offers many exceptions. Certain Authors, cele- brated in other fields (zoology, botany, geology, physics, medicine, literature, etc.), have many biographies, even though their contribution to entomology was very modest. On the other hand, some noted Entomologists have no biographies. For a list of the abbreviations used, see page 823. The Second Part lists the names of Authors who have published works on Sericulture (about 1150 names), Apiculture (about 400 names), Agrarian Entomology (140 names, excluding those already listed in the first part), or Medical and Veterinary Entomology (43 names, excluding those already published in the first part). In view of the very large number of representatives of these branches of applied Entomology and the fact that no biographical details are known about many of them, only the full name is given, followed by the year or years of the relevant works. Reference should be made, in general, to the bibliographical lists given by HORN & SCHEN- KLING, DERKSEN & ScHEIDING, and Dr Tocco for Sericulture. The Authors already covered in the first part are marked with an asterisk*. This work, by supplying a summary picture of the enormous contribution that Italian lovers have made to Entomology from ancient times down to the present day, intends to pay tribute to their Memory on the occasion of the Centenary of the Italian Entomological Society. 2 Ff (RASE reese? MEMORIE DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA VOLUME DEL CENTENARIO: XLVIII - 1969 Parte V I. BUCCIARELLI & G. MATTIONI CARICHE SOCIALI E SOCI DELLA SOCIETÀ ENTOMOLOGICA ITALIANA DA 1869 ALL 1968 GE - CAMPOMORONE INDUSTRIE GRAFICHE EDITORIALI F.LLI PAGANO S.P.A. 30 - XII - 1975 1073 ITALO BUCCIARELLI & GABRIELLA MATTIONI CARICHE SOCIALI E SOCI DELLA SOCIETA’ ENTOMOLOGICA ITALIANA DAL 1869 AL 1968 PRESENTAZIONE In questo volume del Centenario della Società Entomologica Italiana, che riunisce tanti aspetti del suo sviluppo e della sua attività, abbiamo ritenuto dove- roso che fosse riportato anche l’elenco delle persone che durante il suo primo secolo di vita ricoprirono le varie cariche sociali, a riconoscimento del loro disinteressato lavoro. Abbiamo ritenuto pure di interesse riportare il completo elenco dei Soci. Ai Soci Italo Bucciarelli, del Museo Civico di Storia Naturale di Milano, e Gabriella Mattioni, che st sono assunti il lungo e non lieve lavoro, va un cordiale e vivo ringraziamento. Il Presidente CESARE CONCI INTRODUCTION In this volume devoted to the Centenary of the Italian Entomological Society that gathers many aspects of its increase and activity, we have deemed right to record a list of people who, in the first century of our society’s life, held various offices, in recognition of their unselfish work. We have also considered it interesting to give a complete list of the members. I sincerely thank the members Italo Bucciarelli of the Natural History Museum of Milan and Gabriella Mattioni for having taken upon themselves this long and difficult work. The President CESARE CONCI 1074 BUCCIARELLI E MATTIONI PREMESSA Abbiamo cercato di ricostruire alcuni elementi della vita sociale della So- cietà Entomologica Italiana dalle sue origini al 1968, traendo i dati dai Processi verbali e dagli Atti sociali pubblicati, e dai documenti di archivio disponibili. Purtroppo la nostra Società ha superato alcuni periodi di crisi, circa dal 1388 al 1902 e durante la prima guerra mondiale, nei quali la Segreteria non ha registrato (oppure a noi non sono pervenuti) molti elementi della vita sociale. Pertanto i nostri elenchi hanno sicuramente delle lacune, che però non pregiudicano il quadro complessivo: riteniamo infatti che le omissioni e le im- precisioni siano piuttosto limitate. Il lavoro comprende le seguenti quattro parti: Parte I - Elenco degli Statuti e delle loro modifiche. Parte II - Cariche sociali e Soci che le hanno ricoperte. Parte III - Elenco dei Soci, in ordine cronologico. Parte IV - Elenco dei Soci, in ordine alfabetico. PRELIMINARY REMARKS We have attempted to rebuilt some elements of the Italian Entomological Society’s life from its origins to 1968, by getting information from proceedings, minutes and other available documents from our archives. Unfortunately during some critical periods (1888-1902 and 1916-1921) our secretariat didn’t record a lot of data about the Society’s life, or they have not reached us. Consequently our lists have certanly some gaps, which, however, do not impair the overall frame, we think in fact that the number of mistakes and omissions is rather small. The work includes four parts: I part: List of Statutes and of their modifications. II part: Society’s offices and members who held them. III part: List of members in chronological order. IV part: List of members in alphabetical order. 20 30 40 CARICHE SOCIALI E SOCI 1075 PARTE 1 - ELENCO DEGET-SRADU IE DELLE LORO MODERICETE I PART - LIST OF STATUTES AND OF THEIR MODIFICATIONS Statuto: approvato nell’assemblea del Modifiche ed aggiunte: approvate nell’assemblea del Modifiche: Statuto: Modifiche: » Statuto: Statuto: approvate nell’assemblea del apprevato nell’assemblea del approvate nell’assemblea del » ) » » decreto registrato alla Corte dei conti il modifiche proposte ed approvate nell’as- semblea del decreto del 31. X.1869 6.1V.1873 2.V1.1881 12,7V.1882 30.VI.1889 4. 11.1894 Se ile Gr 028 PEG) 1930 16.VI.1936 26. V.1946 10.VII.1947, n. 865 1076 BUCCIARELLI E MATTIONI PARTE II - CARICHE SOCIALI E SOCI CHE LE HANNO RICOPERTE I dati dal 1898 al 1902 e dal 1916 al 1921 sono in parte mancanti. PART II - SOCIETY’S OFFICES AND MEMBERS WHO HELD THEM Some data from about 1888 to 1902 and from 1916 to 1921 are lacking. PRESIDENTI, secondo la data della nomina Targioni Tozzetti Adolfo, dal 1869 fin verso il 1895 (*). Poi Presidente onorario fino al 1902. dal 1902 al 1908. dal 1909 fino al 1918. eletto nel 1919, non accettò la nomina (?). dal 1920" (?) al 1921. dal 1922 al 1923. dal 1924 al 1955. dal 1956 al 1967. dal 1968 al 1969. Giglioli Enrico Hillary, Rosa Daniele, Stefanelli Pietro, Passerini Napoleone, Gestro Raffaele, Solari Ferdinando, Invrea Fabio, Conci Cesare, VICE PRESIDENTI, secondo la data della nomina Haliday Alessandro Enrico, dal 1869 al 1870 Stefanelli Pietro, dal 1869 al 1918 Villa Antonio, dal 1869 al 1870 Rondani Camillo, dal 1871 al 1879 Ghiliani Vittore, dal 1872 al 1878 Costa Achille, dal 1879 al 1898 Doria Giacomo, dal 1880 al 1913 Pavesi Pietro, dal 1887 al 1907 Emery Carlo, dal 1903 al 1947 Mingazzini Pio, dal 1903 al 1905 Rosa Daniele, dal 1905 al 1908 (?) Bargagli Pietro, dal 1906 al 1918 Camerano Lorenzo, dal 1906 al 1917 Giglioli Enrico Hillary, Grassi Battista, Berlese Antonio, Carazzi Davide, dal 1919 al 1921 Solari Ferdinando, dal 1922 al 1923 Dodero Agostino, 1922 Masi Luigi, dal 1924 al 1947 Invrea Fabio, dal 1948 al 1955 Capra Felice, dal 1956 al 1957 Mancini Cesare, dal 1958 al 1963 Conci Cesare, dal 1964 al 1967 Berio Emilio, dal 1968 al 1969 (1) Dal 1896 al 1902 non esiste un Presidente effettivo, le cui funzioni vengono espletate da un Comitato Residente. (2) Il prof. Stefanelli per motivi di salute (morì il 23-XII-1919) non accettò la nomina e fu sostituito dal Vicepresidente anziano prof. Davide Carazzi. CARICHE SOCIALI E SOCI SEGRETARI, secondo la data di nomina Carruccio Antonio, Bargagli Pietro, Cavanna Guelfo, Senna Angelo, Calabresi Enrica, Invrea Fabio, Alzona Carlo, Conci! Cesare, Sanfilippo Nino, Binaghi Giovanni, Marchi Pietro, Balducci Enrico, Spagnolini Alessandro, TESORIERI, fino al 1936, Roster Giorgio, Cipolletti Domenico, Vimercati Guido, Passerini Napoleone, Baldasseroni Vincenzo, Mancini Cesare, Binaghi Giovanni, Berio Emilio, Sanfilippo Nino, DIRETTORI DELLE PUBBLICAZIONI, secondo la data della nomina Invrea Fabio, Capra Felice, Brian Alessandro, Leonardi Carlo, dal dal dal dal dal dal dal dal dal dal 1869 al 1871 1872 al 1874 1975 al £392 18934 4917 194824110921 1922 al 1947 1948 al 1951 1952 2121963 1964 al 1967 1968 al 1969 SEGRETARI DEL CARTEGGIO dal dal 1869 al 1891 1909 217915 BIBLIOTECARIO ARCHIVISTA dal poi AMMINISTRATORI, secondo dal dal dal dal dal dal 1877 ‘al 1883 1869 al 1872 1930 al 1936 1937 6498 1956 al 1967 1968 al. 1969. CONSIGLIERI, in ordine alfabetico Alzona Carlo, 1946-1947 Andreini Alfredo, 1906-1915; Bargagli Pietro, 1876 Bellardi Luigi, 1869-1871 Berenger Adolfo, 1869-1873 Berio Emilio, 1946-1951 Berlese Antonio, 1919-1927 Bertolini Stefano, 1903-1906 Bezzi Mario, 1906-1927 1937-1945 Baudi di Selve Flaminio, 1872-1887 Brian Alessandro, 1928-1953 Bruschi Alessandro, 1869-1871 Capra Felice, 1934-1936 la data della nomina 1077 Carruccio Antonio, 1872-1887; 1909-1911 Catani Tommaso, 1888 Cavanna Guelfo, 1904 Cecconi Giacomo, 1906-1909 Cipolletti Domenico, 1873 Coggi Alessandro, 1903-1910 Cornalia Emilio, 1869-1882 1078 BUCCIARELLI E MATTIONI Costa Achille, 1869-1878 Curd Antonio, 1872-1887 Dei Apelle, 1874-1887 Della Torre Carlo Ernesto, 1884 Delpino Federico, 1871-1879 Desideri Carlo, 1876-1878 Dodero Agostino, 1906-1915; 1928-1941 Doria Giacomo, 1869 1879 Emery Carlo, 1880-1887; 1922-1927 Ficalbi Eugenio, 1903-1906 Franceschini Felice, 1906-1915 Gestro Raffaello, 1879-1887; 1909-1921 Ghidini Gianmaria, 1950-1953 Ghigi Alessandro, 1906-1915; 1928-1945 Ghiliani Vittore, 1869-1871 Giglioli Enrico, 1874-1887 Giglio-Tos Ermanno, Giglio- 'Tos Ermanno, 1913-? (nel 1919 non figura più tra i consiglieri) Goidanich Athos, 1946-1969 Grandi Guido, 1928-1969 Grassi G. Battista, 1903-1906 Gribodo Giovanni, 1922-1926 Gridelli Edoardo, 1930-1958 Guiglia Delfa, 1950-1953 Issel Raffaele, 1930-1936 Jannone Giuseppe, 1948-1949 La Greca Marcello, 1966-1969 Lioy Paolo, 1869-1873 Luigioni Paolo, 1934-1937 Magistretti Mario, 1948-1969 Magretti Paolo, 1884-1887; 1913-1915 Mariani Mario, 1960-1965 Masi Luigi, 1948-1954 Monticelli Francesco, 1903-1908; 1913- 1915 Müller Giuseppe, 1922-1964 Ninni Alessandro, 1879-1887 Orsini Antonio, 1869-1870 Paoli Guido 1926-1947; Passerini Napoleone 1883-1887; 1910- 1915 Patrizi Saverio, 1954-1957 Pavesi Pietro, 1879-1887 Piccioli Ferdinando, 1869-1887 Pirazzoli Odoardo, 1873-1874 Porta Antonio, 1939-1969 Rocci Ubaldo, 1930-1933 Rondani Camillo, 1869-1870 Ruffo Sandro, 1954-1969 | Salfi Mario, 1939-1945; 1954-1969 Savi Paolo, 1869-1870 Servadei Antonio, 1954-1969 Silvestri Filippo, 1906-1949 Spagnolini Alessandro, 1874-1879 Tamanini Livio, 1958-1969 Turati Emilio, 1922-1938 Venturi Filippo, 1954-1969 Verity Ruggero, 1903-1905; 1920-33; 1946-59 Vimercati Guido, 1871-1873 Zangheri Pietro, 1966-1969 Zavattari Edoardo, 1937-1947; 1952-1953 1958-1969 CARICHE SOCIALI E SOCI 1079 PARTE III - ELENCO DEI SOCI, IN ORDINE CRONOLOGICO I titoli onorifici e professionali sono quelli che risultavano all’atto dell’iscrizione e non quelli conseguiti successivamente; analoga osservazione vale per la sede di resi- denza. In pochi casi dei Soci si sono iscritti una seconda volta, dopo un periodo di inter- vallo. Per non complicare le cose, li abbiamo segnati solo sotto la prima data. Non abbiamo elencato gli Istituti o gli Enti. Per ogni singolo anno i Soci sono elen- cati in ordine alfabetico. III PART: LIST OF MEMBERS N CHRONOLOGICAL ORDER The honorary and professional titles are the ones resulting at the time of admission and not the ones reached afterwards. The same remark is applied to the town of residence. Some members who had resigned were later readmitted: to make matters simpler they are only listed here on the date of their first admission. We have not listed Institutes and Societies. 1869 Cascio Cortese prof. Giuseppe, Trapani 1 - Almansi Emanuele, Firenze 24 - Cherici cav. Niccolò, Firenze 2 - Bargagli nob. Piero, Firenze 25 - Cocchi cav. prof. Igino, Firenze 3 - Baroni Giovanni, Firenze 26 - Cogollo nob. Girolamo, Vicenza 4 - Baudi di Selve cav. Flaminio, 27 - Contini Cappai dr. prof. Antonio Torino Sassari 5 - Bechi cav. prof. Emilio, Firenze 28 - Cornalia cav. prof. Emilio, Mi- 6 - Bellardi prof. Luigi, Torino lano 7 - Bellenghi dr. Timoleone, Bologna 29 - Corsini s.e. principe Tommaso, 8 - Berenger (de) cav. Adolfo, Firenze Firenze 9 - Bergamasco Camillo, Casalbeltra- 30 - Costa cav. prof. Achille, Napoli me (Novara) 31 - Curò ing. Antonio, Bergamo 10 - Bertolini (de) dr. Stefano, Trento 32 - D’Ancona dr. Cesare, Firenze 11 - Bertoloni cav. prof. Giuseppe, Bo- 33 - Dei Apelle, Siena logna 34 - Delpino prof. Federigo, Firenze 12 - Bianconi Giovanni Antonio, Bo- 35 - Devincenzi comm. Giuseppe, Fi- logna renze 13 - Boates Enrico, Pietroburgo 36 - Deyrolle Emile, Parigi 14 - Bonola dr. Giovanni Battista, 37 - Disconzi sac. dr. Francesco, Vi- Corconio (Novara) cenza 15 - Bonvouloir (de) visconte Henri, 38 - Dohrn Karl August, Stettino Parigi (Prussia) 16 - Brouty cav. Charles, Parigi 39 - Doria march. Giacomo, Genova 17 - Bruck (von) Emil, Krefeld (Prus- 40 - Emery Carlo, Napoli sia) 41 - Fanelli cav. Ferdinando, Sarteano 18 - Bruschi prof. Alessandro, Perugia (Siena) 19 - Calderini cav. prof. Pietro, Va- 42 - Fenzi dr. Orazio Emanuele, Fi- rallo Sesia (Vercelli) renze 20 - Cappannelli Giuseppe, Cortona 43 - Friedlinder R. e figlio, Berlino (Arezzo) 44 - Fumagalli prof. Carlo, Cremona 21 - Carrara Guido Luigi, Lucca 45 - Garbiglietti cav. dr. Antonio, Carruccio dr. Antonio, Firenze Torino 1080 BUCCIARELLI E MATTIONI Garzoni comm. march. Giuseppe, Firenze Ghiliani cav. Vittore, Torino Gianelli Giacinto, Torino Giglioli Hillyer cav. prof. Enrico, Firenze Ginori sen. comm. march. Lo- renzo, Firenze Grenier dr. Alfred, Parigi Guicciardini conte Piero, Firenze Haliday Alessandro Enrico, Lucca Jocelin on. Nassau, Stoccolma Kennedy rev. B.S., Pisa Lepori dr. Cesare, Cagliari Lioy cav. Paolo, Vicenza Loescher Ermanno, Torino Lorena (di) arciduca Luigi Sal- vatore, Praga Mac Lachlan Robert, Londra Magni Griffi prof. Francesco, Cremona Marchi prof. Pietro, Firenze Marconi prof. Francesco, Bologna Mariani cav. dr. Antonio, Firenze Marshall rev. I.A., Barnstaple (Inghilterra) Masè arciprete dr. Francesco, Castel d’Ario (Mantova) Meda Enrico, Rho (Milano) Mella cav. ing. Enrico, Torino Mella Arborio conte Carlo, Ver- celli Micheli padre Everardo, Pisa Moni cav. avv. Olinto, Bagni di Lucca Monti dr. Giovanni, Pisa Nobili cav. avv. Nicolò, Firenze Orsini sen. cav. prof. Antonio, Ascoli Piceno Passerini cav. Parma Perez Arcas prof. Laureano, Ma- drid Pescetto luogotenente Federigo, Firenze Piccioli Ferdinando, Firenze Pirazzoli cav. dr. ing. Odoardo, Imola (Bologna) | Pisani cav. Vincenzo, Lucca Puliti cav. Leto, Firenze Puton dr. Auguste, Remiremont (Francia) Quadri dr. Achille, Sarteano (Bo- logna Ricasoli sen. barone Bettino, Fi- renze prof. Giovanni, 85 86 87 119 120 Ridolfi comm. march. Luigi, Fi- renze Ridolfi cav. march. Niccolò, Fi- renze Ronchetti Macchi Caterina, Fi- renze Rondani cav. prof. Camillo, Parma Roster dr. Giorgio, Firenze Saccardo dr. Pier Andrea, Padova Savi dr. Adolfo, Pisa Savi sen. comm. prof. Paolo, Pisa Schiff cav. prof. Maurizio, Fi- renze Sella Eugenio, Torino Selys Longchamps (de) sen. ba- rone Edmond, Liegi (Belgio) Signoret dr. Victor, Parigi Simi dr. Emilio, Seravezza (Lucca) Solsky (de) Simon, Pietroburgo Spence cav. Guglielmo, Firenze Stainton Henry Tibbots, Mount- sfield, Lewisham near London Stefanelli cav. prof. Pietro, Fi- renze Strozzi march. Carlo, Firenze Tacchetti nob. Carlo, Padova Tanari sen. march. Luigi, Firenze Tapparone Canefri avv. Cesare, Torino Targioni Tozzetti cav. prof. dr. Adolfo, Firenze Terrachini prof. Paolo, Reggio Emilia Terreni maggiore Fortunato, Fi- renze Tournier Henri, Ginevra (Sviz- zera) Tozzoli prof. Luigi, Ravenna Vegni cav. prof. Angelo, Firenze Verdiani dr. Giuseppe, Volterra (Pisa) Villa Antonio, Milano Wilson Saunders Edward, Londra Wilson Sauders William, Londra Zannetti prof. Arturo, Firenze 1870 Beccaria Incisa cav. gen. Luigi, Firenze Bellier de la Chavignerie E., Pa- rigi Billi dr. Luigi, Firenze Bischoff Ehinger Andrea, Basilea (Svizzera) 191 122 123 124 125 126 127 128 129 150 131 132 133 134 135 136 437 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 150 152 153 154 CARICHE SOCIALI E SOCI Bonzanini prof. dr. Ettore, Ca- sale Monferrato (Alessandria) Caluri Olivo, Pisa Cammarota comm. prof. Gaetano, Firenze Crotch GG. Gs:Londra Daniels Federigo Guglielmo, Hol- tegaard Maribo (Danimarca) Dieck ‘dr. Georg, "Merseburg (Prussia) Emich (d’) di Emoeke cav. Gu- stav, Pest (Ungheria) Franchi avv. Tito, Genova Fuchs Waldemar, Berlino Gabardi Brocchi conte dr. Fer- dinando, Firenze Haag Rutemberg dr. G., Grue- nenburg, Francoforte sul Meno (Prussia) Heyden (von) cap. Lucas, Fran- coforte sul Meno (Prussia) Heylaerts dr. Jacques Martin, Breda (Olanda) Léveillé Albert, Parigi Manderstjerna cav. gen., Pietro- burgo Marconi dr. Scipione, Firenze Mathan (de) Marc, Le Havre (Francia) Michelacci cav. prof. Augusto, Fi- tenze Munster H.F. e M., Venezia Negri avv. Francesco, Casale Monferrato (Alessandria) Ninni conte dr. Alessandro, Ve- nezia Occhini dr. Francesco, Roma Occhini dr: Luigi; Firenze Panceri cav. prof. Paolo, Napoli Parlatore cav. prof. Filippo, Fi- renze Percival Wright prof., Dublino (Irlanda) Pozzolini Enrico, Firenze Prada prof. Teodoro, Pavia Puls Charles, Gand (Belgio) Ragusa Enrico, Palermo Roeder (von) Viktor, Hoym, An- halt Dessau (Germania) Saulcy (Caignart de) Henri, Metz (Francia) Sharp dr. David M.B.C.M., Torn- hill Dunfrieschire (Scozia) Siemoni Giovanni Carlo, Prato- vecchio (Arezzo) Felicien 155 156 £57 158 159 160 161 1081 Staudinger dr. Otto, Dresda (Sas- sonia) Trevellini cav. ing. Luigi, Firenze Ulivi sac. don Giotto, Gricignano in Mugello (Arezzo) Usslaub Leone, Firenze Vimercati conte ing. Guido, Fi- renze 1871 Alcantara (d’) don Pedro (Impe- ratore del Brasile), Rio de Janeiro Betta Antonio, Pavia Callegari Ferdinando, Venezia Cipolletti prof. Domenico, Firenze Dohrn Antonio (jun.), Napoli Douglas John William, Londra Gestro dr. Raffaello, Genova Guidi prof. Luigi, Pesaro Kalchberg Adolfo, Palermo Lorenzini Demetrio, Porretta (Bo- logna) Manès cav. cap. Adolphe, Ajaccio (Corsica) Metelli dr. Giovanni, Bari Oberthur Charles, Rennes (Fran- cia) Pacini cav. prof. Filippo, Firenze Pincitore Marott Giacomo, Pa- lermo Siebold (von) prof. Theodor Karl, Monaco di Baviera Tenderini dr. Giuseppe, Carrara Verdiani Bandi Luigi, Castiglioni d’Orcia (Siena) Werral G.H., Londra 1872 Archbald A.B., Firenze Biondi Antonio, Castelfalfi in Val d’Era (Firenze) Boldrini dr. Luigi, Castel d’Ario (Mantova) Carpegna conte Guido, Roma Cortese Emilio, Firenze Costa prof. Venanzio, Modena Cugini cav. prof. Carlo, Parma Desbrochers des Loges Jules, Grannat (Francia) Desideri dr. Carlo, Pescia (Pistoia) Gribodo ing. Giovanni, Torino Jekel Henri, Parigi Kock dr. Camillo, Castello Ot- tieri (Grosseto) BUCCIARELLI E MATTIONI Lancia di Brolio duca Federigo, Palermo Pini rag. Napoleone, Milano Plason Victor, Vienna Silvestrelli Giulio, Roma Spagnolini dr. Alessandro, Mo- dena Strobel cav. prof. Pellegrino, Par- ma Toscani prof. Cesare, Siena 1873 Borzi Antonio, Vallombrosa (Fi- renze) Bracciforti prof. Alberto, Viadana (Mantova) Brogi Sigismondo, Siena Carrega Bertolini cav. march. An- drea, Firenze Connel (O’) Giulio, Firenze Fanelli nob. ing. Brandimarte, Sarteano (Siene) Fanzago nob. dr. Filippo, Padova Kiesenwetter (Hellmuth von) Ernst August, Dresda (Germania) Lange cav. Carlo Giulio, Atene Malm prof. A.W., Goteborg (Sve- zia) Manuel (de) Alfred, Albertville (Savoia) Manzella Alberto, Firenze Opfer Karl, Berlino Ragazzi dr. Vincenzo, Modena Rogenhofer Aloysius, Vienna Savoia (di) s.m. Vittorio Ema- nuele II, Roma Savoia (di) s.a.r. principe Um- berto, Roma Schioedte Gicvanni Giorgio, Co- penaghen Vismara Francesco, Firenze Witte Ernst, Berlino 1874 Bandi Arnaldo, Castiglioni d’Or- cia (Siena) Barbò conte Gaetano, Milano Bizzarri dr. Alessandro, Firenze Failla Tedaldi Luigi, Palermo Gonzaga principe Ferrante, Man- tova Maestri cap. Ulisse, Napoli Massalongo Orseolo, Verona 225 226 227 228 229 230 231 252 233 234 235 236 2837 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 Ross Alexander Milton, T'oronto (Canada) Rottemberg de Mühlgast barone Arthur, Breslau (Prussia) Smith Saunders sir C.M.G., Londra Turati conte Emilio, Milano Verdiani Bandi Arnaldo, S. Qui- rico d’Orcia (Siena) Sidney 1875 Castracane degli Antelminelli conte Alessandro, Rimini (Forlì) Cavanna dr. Guelfo, Firenze Francolini ing. Massimiliano, Ri- mini (Forlì) Testi Francesco, Modena 1876 Batelli dr. Andrea, Firenze Lichtenstein Jean, Montpellier (France) Palumbo prof. Augusto, Castelve- trano (Trapani) Pozzi ing. Giuseppe Ernesto, To- rino 1877 Giudici Albergotti (de) march. Angiolo Lorenzo, Arezzo Lawley cav. Roberto, Montecchio (Pisa) Palau Carlo, Livorno Rasponi dalle Teste conte Luigi, Firenze Thorell prof. Tamerlano, Upp- sala (Svezia) 1878 Camerano dr. Lorenzo, Torino Chiovenda Umberto, Domodos- sola (Novara) Dal Fiume Camillo, Badia Pole- sine (Rovigo) Della Torre Carlo, Firenze Ginori Lisci comm. march. Carlo, Firenze Gobert dr. Emile, Mont de Mar- san, Landes (Francia) Molfino prof. Gian Maria, Ge- nova 250 251 CARICHE SOCIALI E SOCI 1083 Pavesi prof. Pietro, Pavia Pieri conte Antonio dei marchesi Nerbi, Taverne d’Arbia (Siena) Piolti Giuseppe, T'orino 1879 Brusina prof. Spiridione, Zaga- bria (Croazia) Campeggi Camillo, Milano Delmas H. dr. Luigi, l’Avana (Cuba) Garbi magg. cav. Alessandro, Macchia prof. Camillo, Chieti Martelli nob. Ugolino, Firenze Passerini sen. prof. conte Napo- leone, Scandicci (Firenze) Piccinelli dr. Giovanni, Bergamo Pichardo y P. dr. Gabriel, L’A- vana (Cuba) Savage Landor Walter, Firenze 1880 Badanelli Dante, Firenze Bergonzi dr. Antonio Canestrari Alessandro Ferruccio, Verona Cantoni dr. Elvezio Carobbi Giuseppe, Firenze De Carlini Antonio Fiori dr. Andrea, Modena Magretti dr. Paolo, Milano Oliveira (de) Manuel. Paulino, Coimbra (Portogallo) Osten Sacken (fe) barone Karl Robert, Heidelberg (Germania) Rey Mario, Torino Roster Dante, Firenze Vecchini 1881 Andrè Edmond, Beaune (Francia) Argod Vallon Albert, Crêst (F1an- cia) Bellonci dr. Giuseppe, Bologna De Stefani Perez Teodosio Gerhard Bernhard, Lipsia (Ger- mania) Macchiati prof. Luigi, Sassari Mereghi dr. Carlo, Iesi (Ancona) Peragallo A., Nizza (Francia) Pini Ranieri, Prato (Firenze) Simon Eugène, Parigi Verral George Henry, Newmarket (Inghilterra) 287 288 289 290 204 292 1882 Bergamaschi Bolles Lee Arthur, Bex (Sv'zzera) Catani Tommaso, Firenze Focardi Lorenzo Gibson Carmichael 1883 Michailowitch s.a.i. granduca Ni- cola, Pietroburgo 1884 Nessun socio nuovo 1885 Artimini prof. Antonio, Firenze Garbini dr. Adriano, Verona Lostia di S. Sofia conte Umberto, Cagliari | Salvi Cristiani nob. Alessandro, Lucca Schmitz Carlo, Livorno 1886 Bonanno Simone, Palermo Eisner di Eisenhof barone Angelo, Firenze Goss Herbert, Londra Sinigaglia Leone, Torino Stoecklin N., Livorno 1887 Casagrande dr. Domenico, Roma Cuccati dr. Giovanni, Bologna Gressel dr. Agostino, Trento Jatta Giuseppe. Marchetti nob. Ottavio, Milano Picchi dr. Luigi, Firenze Vitale geom. Francesco, Messina 1888 Nessun nuovo socio 1889 310 - Ficalbi prof. dr. Eugenio, Padova 311 - Grassi sen. prof. Giovanni Bat- tista, Roma 1084 312 343 314 315 316 317 BUCCIARELLI E MATTIONI 1890 Cecconi prof. Giacomo, Firenze Franceschini prof. Felice, Milano 1891 Bezzi prof. Mario, Torino Del Guercio prof. Giacomo, Fi- renze Senna dr. Angelo, Firenze 1892 Panattoni nob. avv. Guido, Lari (Pisa) 1893 Nessun nuovo socio 318 319 320 324 322 323 DIE 3:25 326 324 1894 Corti Emilio, Pavia Mantero Giacomo, Genova Marandino O. Mari dr. Mario, Forlì Pons Guido, Firenze 1895 Balducci pref. Enrico, Firenze Berlese prof. Antonio, Firenze Broleman Henri W., Pau (Fran- cia) Silvestri prof. dr. Filippo, Portici (Napoli) Tosi dr. Alessandro, Rimini (Forlì) 1896 Nessun nuovo socio 328 329 330 331 332 333 334 335 1897 Andreini cap. dr. Alfredo, Firenze Lefevre Jacques, Rio de Janeiro (Brasile) Leoni Giuseppe, Milazzo (Mes- sina) Lombardi Edoardo, Napoli 1898 Belforti prof. dr. Ubaldo Coggi Alessandro, Modena Ghigi prof. dr. Alessandro, Bo- logna Ronchetti prof. dr. Vittorio, Mi- lano 336 33% 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 Jo 352 353 354 355 356 354 358 1899 Luigioni Paolo, Roma 1900 Albani Giuseppe, Monza (Milano) Bargagli Petrucci conte Piero, Fi- renze Dodero Agostino, Genova Lecchino Giovanozzi Giovanni Monticelli prof. Francesco Sa- verio, Napoli Moroni Pericle. Firenze Palma di Cesnola conte Alerino, Firenze Pampaloni avv. Vittorio, Firenze Savoia (di) s.m. Vittorio Ema- nuele III, Roma Solari dr. Ferdinando, Genova Verity dr. Roger, Firenze 1901 Porta prof. dr. Antonio, Piacenza Rossi prof. Giovanni , Napoli Rostagno s.e. cav. gran croce Fortunato, Roma 1902 Gagliardi prof. ing. Aldo, Firenze Mainardi dr. Athos, Ferentino (Roma) Orfini conte Alessandro, Firenze Rangoni march. Giuseppe, Mo- dena Ronna Ernesto, Parma 1903 Mingazzini cav. prof. Pio, Firenze Serragli nob. avv. Carlo, Firenze 1904 Ducke dr. Adolfo, Parà (Brasile) 1905 Nessun nuovo socio 1906 359 - Rocci dr. Ubaldo, S. Margherita Ligure (Genova) 360 - Rosa prof. dr. Daniele, Modena 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 sui 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 CARICHE SOCIALI E SOCI 1085 1907 Della Beffa dr. Giuseppe, Torino Grandi dr. Guido, Bologna 1908 Baldasseroni dr. renze Buffa dr. Pietro Zavattari dr. Edoardo, Roma Vincenzo, Fi- 1909 Baldini cav. Ugo Dequal Baldasseroni dr. Firenze Halenke Leopoldo, Biella (Ver- celli) Krausse Heldrungen dr. Asuni (Cagliari) | Porter dr. Carlos E., Santiago del Cile Querci Orazio, Formia (Latina) Ricasoli barone Bettino, Firenze Rossi Adolfo, Roma Lidia, AH., 1910 Bernardi dr. Ilio, Cortona (Arezzo) Turati conte Ernesto , Milano 1911 Borelli cav. dr. Alfredo, Torino . Falzoni dr. Adolfo, Bologna Giglio Tos prof. dr. Ermanno, Firenze Tirelli cav. dr. Adelchi, Roma 1912 Anguissola di S. Damiano conte Amilcare, Napoli 1913 Andreucci dr. Arnolfo, Lari (Pisa) Bartolini Baldelli march, dr. Carlo, Firenze Granata dr. Leopoldo, Firenze Mendes d’Azevedo Candido, Sa- lamanca (Spagna) 1914 Garavini prof. Giorgio, Siena Minozzi Carlo, Genova 387 388 389 390 SAI 392 1915 - Colosi dr. Giuseppe, Firenze - Griffini prof. Achille, Milano - Mancini rag. Cesare, Genova - Teodoro prof. Gennaro, Came- rino (Macerata) 1916 - Taormina Enzo, Palermo 197 - Boldori rag. Leonida, Cremona 1918 Nessun nuovo socio 1919 - Calabresi dr. Enrica, Firenze - Carazzi prof. Davide, Firenze - Paoli dr. Guido, Firenze 1920 - Alzona dr. Carlo, Genova - Baliani Armando, Genova - Brian dr. Alessandro, Genova - Calabresi dr. Giuseppe Adolfo, Piacenza - Capra Felice, Torino - Castellani dr. Tullio, Milano - De Marchi dr. Marco, Milano - Festa gr. uff. dr. Enrico, Torino - Filippi prof. Natale, Zara - Gridelli dr. Edoardo, Trieste - Invrea march, avv. Fabio, Genova - Messa dr. Giuseppe, Trieste - Moro Giovanni Battista, Genova - Müller prof. dr. Giuseppe, Trieste - Nadig dr. Adolfo sen., Milano - Parisi dr. Bruno, Milano - Parvis ten. col. Cesare, Torino - Rasetti prof. G. Emilio, Pisa - Ravasini dr. Carlo, Trieste - Ricasoli Firidolfi barone Luigi, Fi- renze - Rocca Luigi, Torino - Schatzmayr Arturo, Duino (Trie- ste) - Simondetti ing. Mario, Varese - Springer dr. Giovanni, Trieste 1086 BUCCIARELLI E MATTIONI 1923 Bagnall Richard, Newcastle (In- ghilterra) Corsini principe Andrea, Firenze Costa dr. Domenico, Trieste Di Caporiacco dr. Ludovico, Fi- renze Finzi Bruno, Trieste Giaquinto dr. Mario, Roma Lombardi Massimiliano, Firenze Lona prof. Carlo, Trieste Lurini dr. Lydia, Firenze Pazzini Antonio, Castello sopra Lecco (Como) 1922 Achard Julien, Praga Andrewes H.E., Londra Bacci Pietro, Livorno Baker prof. Charles Fuller, Los Banos (Filippine) Bartolozzi Alfredo, La Spezia Bensa ing. Paolo, Genova Bettinger dr. Lucien, Saint Pierre d’Albigny (Savoia) Bigliani padre prof. Luigi, Car- care (Savona) Botto avv. Guido, Genova Caselli prof. Carlo, La Spezia Casiccia dr. Tullo, Genova Ceresa Leopoldo, Sesto Fioren- tino (Firenze) Circovich Ernesto, Albona di Istria Cuscianna dr. Nicolò, Portici (Napoli) De Dalmas conte R., Parigi Depoli prof. Guido, Fiume Diaz De Palma dr. Francesco, Uscio (Genova) Dodero Adele, Genova Fiori dr. Attilio, Bologna Firpo Edoardo, Genova Fletiaux Edmond, Nogent-sur- Marne (Francia) Jeannel dr. René, Cluj (Romania) La Face dr. Luigi, Roma Lepri march, prof. Giuseppe, Roma Lombardo Giobatta, Genova Lombardo Riccardo, Genova Quarto Marchi avv. Azelio, Siena Masi prof. dr. Luigi, Genova Mercet dr. Ricardo Garcia, Ma- drid Micheli dr. Lucio, Milano Muzzi rag. Francesco, Saronno (Milano) Naldi Mario, Savona Obenberger dr. Jan, Praga Pagliari prof. Filippo, Roma Perina Guglielmo, Milano Prestigiacomo rag. Emilio, Pa- lermo Rambousek dr. Franz J., Praga Razzauti prof. Alberto, L‘vorno Rossi dr. Pietro, Milano Sainte-Claire Deville ing. Jean, Sarrenbruck (Saaı) Santagata A.G., Genova Sella dr. Massimo, Rovigno di Istria Seri Lorenzo, Roma Solari dr. Angelo, Genova Vinciguerra dr. Decio, Genova Vitalis de Salvaza R., Saigon (In- docina) Wystsman P., Tervuren (Belgio) Zangheri rag. Pietro, Forlì Zanon sac. don Vito, Roma 1923 Bänninger Max, Giessen (Ger- mania) Bolivar y Pieltain dr. Candido, Madrid Efflatoun Bey Hassan Chaker, Cairo (Egitto) Fiori geom. Adriano, (Modena) Pic Maurice, Digoin (Francia) Ruiz prof. Flaminio, Santiago del Cile Théry André, Rabat (Marocco) Tompkins (de) Garnett Richards, Oakland (USA) Zariquiey dr. Ricardo, Barcellona Sassuolo 1924 Goidanich dr. Athos, Torino Patrizi march. Saverio, Roma Peyerimhoff de Fontenelle (de) Paul, Algeri Pretner Egon, Trieste Roubal Jan, Banskà Bystrika (Ce- coslocacchia) Schkaff Boris, vacchia) Siega Antonio, Trieste Praga (Cecoslo- 529 CARICHE SOCIALI E SOCI 1925 Alluaud Charles, Parigi Della Torre e T'asso s.a. principe Alessandro, Duino (Trieste) Faz prof. Alfredo, Santiago del Cile Fumagalli Mario, Genova Lombardini dr. Giocondo, Firenze Reimoser prof. Eduard, Vienna Trandafilo Giovanni, Torre del Greco (Napoli) Zipper Friedrich, Solingen (Ger- mania) 1926 Baldassari dr. Lavino, Bologna Beccari prof. Nello, Firenze Chiesa dr. Aldo, Bologna Clermont J., Parigi Esaki prof. dr. Tesio, Fukuoka (Giappone) Fiori Anna, Bologna Lombardi dr. Dina, Bologna Montale Lorenzo, Monterosso al Mare (La Spezia) Rasetti Franco, Firenze Rocca Mario, Genova Spaeth Franz, Vienna Taccani dr. Carlo, Milano Vecchi dr. Anita, Bologna 1927 Belluzzo s.e. Giovanni, Roma Boldetti Giuseppe, Genova Brasavola De Massa Alberto, Avio (Trento) Burlini Milo, Ponzano Veneto (Treviso) Conte Armando, Genova Costantino dr. Giorgio, Portici (Napoli) Fedele s.e. Pietro, Roma Guiglia dr. Delfa, Genova Karny dr. Heinrich, Buitenzorg (Giava) Mussolini s.e. Benito, Roma Salfi dr. Mario, Napoli Straneo conte ing. Stefano Ludo- vico, Roma Teni dr. Francesco, Mantova 1928 Bourbon-Orléans (de) s.a. Fran- coise M., Vienna 530 331 1087 Brandley prof. James Chester, Ithaca, New York (USA) Maggi Nicolò, Genova 1929 Beer dr. Sergio, Milano Bellio dr. Giuseppe, Catania Berio Emilio, Genova Binaghi Giovannı, Genova Chiaromonte dr. Alfonso, Firenze Ghidini Gian Maria, Genova Loser ing. Benvenuto, Monfal- cone (Trieste) Malenotti prof. dr. Ettore, Verona Stolfa Egone, Trieste 1930 Anfossi Emilia, Genova Capraro Vittorio, Trento Colizza dr. Corrado, Domodos- sola (Novara) Draghetti prof. Alfonso, Modena Fioresi dr. Luigi, Bologna Giordani Soika Antonio, Venezia Issel prof. Raffaele, Genova Mariani Mario, Casteldaccia (Pa- lermo) Parker dr. H.L., Hyéres (Francia) Prezioso avv. Sergio, Milano Russo dr. Giuseppe, Mogadiscio (Somalia) Tolosani dr. Olga, Venezia 1931 Alliata di Pietratagliata principe Raniero, Palermo Bertolizio Bruno, Trieste Boggio Lera dr. Franco, Catania Ciana Antonio, Trieste Denis prof. Jean Marcel Robert, Banyuls-sur-Mer (Francia) Dinon Giordano, Trieste Garavaglia di Carillo Emilio, Roma Issakides dr. C.A., Kephissa, Atene (Grecia) Mahdihassan dr. S., Miinchen (Germania) Maura Angelo, Venezia Nielsen dr. Cesare, Bologna Raunich Leone, Trieste 1932 Banti prof. dr. Adolfo, Ascoli Piceno Canzanelli Arnaldo, Milano 1088 567 568 569 570 Sn 572 573 574 945 3710 SI 578 379 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 590 600 601 602 603 604 605 606 BUCCIARELLI E MATTIONI Carimini dr. Mario, Firenze Franzoni Franco, Milano Gregoretti Pietro, Trieste Gruppioni geom. Giovanni, Bo- logna Mariani Giovanni, Milano Melis dr. Antonio, Firenze Moretti Giampaolo, Milano Norfini Alberto, Firenze Prestifilippo prof. Dante, Milano Samoggia dr. Arrigo, Bologna Servadei dr. Antonio, Bologna Trossarelli dr. Ferdinando, Cuneo £933 Barajon rag. Mario, Milano Castellani Omero, Acilia (Roma) Cominazzini Claudio, Miasino (Novara) Doria march. Giancarlo, Genova Doria Bombrini march. Rosetta, Castello di Montaldeo (Alessan- dria) Fabbro Ezio, Trieste Forcher Mayr Hans, Bolzano Hartig conte Fred, Merano Lintas dr. Luigi, Roma Moretti prof. dr. Giulio, Bergamo Navas S.J. rev. padre Longino, Castello di Bollengo (Aosta) Pomini Francesco Pio, Verona Ricchello dr. Antonio, Ventimi- glia (Imperia) Ruffo Sandro, Verona Sauli Luciano, Trieste Sichirollo ing. Giuseppe, Milano Verani geom. Carlo, Gorizia 1934 Alliani Angelo, Firenze Candura prof. Giuseppe, Domo- dossola (Novara) Casiccia Vittorio, Genova Denis Jacques, Douchy (Francia) Festa Aldo, Genova Gentile dr. Luigi, S. Agata di Militello (Messina) Magistretti dr. Mario, Milano Rossi Mario, Venezia Lido Sanminiatelli Vincenzo, Domo- dossola (Novara) Sponghini Mario, Novara Tessiore Giorgio, Torino 643 644 1935 Avinof dr. A., Pittsburg (USA) Coghill D., Merebank (Natal, Sud Africa) Golfari Lamberto, Cesena (Forli) Machulka ing. Vaclav, Praga Mendizabal Villalba Manuel, Al- meria (Spagna) Pozzi Montadon Germana, Como Venturi dr. Filippo, Bologna 1936 Arduino Pietro, Genova Bua dr. Gaetano, Portici (Napoli) Bytinsky Salz dr. Hans, Padova Calligaris Guido, Milano Goldberger (von) Franz, Milano Griveau Pierre, T'urcoing (Fran- cia) Io dr. Chou, Portici (Napoli) Jannone dr. Giuseppe, Portici (Napoli) Lucchese dr. Elio, Portici (Na- poli) Lupo dr. Vincenzo, Portici (Na- poli) Mentzer (von) Erik, Milano Palma dr. Pasquale, Portici (Na- poli) Roberti dr. (Napoli) Domenico, Portici 1957 Antongiovanni dr. Enrico, Catania Bari Bruno, Como Borghese dr. Elio, Pavia Cerruti Marcello, Roma Fontana Carlo Giorgio, Milano Fortuna dr. Concetto, Catania Koch Karl, München (Germania) Lona Fausto, Cembra (Trento) Loro Giovanni, Nettuno (Roma) Magistretti ing. Luigi, Milano Martelli dr. Minos, Bologna Moscardini Carlo, Modena Parmigiani dr. Stefano, Piacenza Pavan Mario, Brescia Saccà Giuseppe, Roma Sommaruga Claudio, Milano 1938 Borra Ottavio, Genova Fontana Pietro, Chiasso (Svizzera) 681 CARICHE SOCIALI E SOCI Giannini dr. Giovanni E., Ge- nova Grandi dr. Marta, Bologna La Ferla dr. Anselmo, Portici (Napoli) Martelli Antonio, Firenze Morelli Dario, Brescia Principi dr. Maria Matilde, Bo- logna Scossiroli Renzo, Bergamo Tamino dr. Giuseppe, Roma Vaccaro Francesco, Asmara (Eri- trea) 1939 Alzona Bisacchi dr. Jole, Genova Barbera dr. arch. Lillo, Roma Bondi Guido, Arezzo Borra Castaldi Mario, Genova Casolari dr. Carlo Alberto, To- rino Conci Cesare, Rovereto (Trento) De Maggi dr. Ernesto, Roma De ‘Stefani dr. ‘Teodosio, Pa- lermo Franciscolo Mario, Genova Guareschi dr. Celso, Cagliari Jerace prof. dr. Felice, Roma Macrì Giuseppe, Roma Mochi Alessandro, Cairo (Egitto) Nicotra cav. uff. dr. Salvatore Alessandro, Roma Normand dr. Henri, Le Kef (Tu- nisia) Prola dr. Goffredo, Roma Prola Guido, Roma Sanfilippo Antonio, Genova Tamanini Livio, Rovereto (Tren- to) Urbani Enrico, Roma 1940 Bisacco Palazzi Venezia Carrara ing. Vittorio, Genova De Magistris Lelio, Genova Gatti Luigi, Castel S. Giovanni (Piacenza) Gerini Francesco, Livorno Illuminati Gabriello, Roma Krüger cav. uff. Giorgio, Tripoli (Libia) La Greca dr. Marcello, Napoli . . 3 ing. Giacomo 693 694 1089 Marcuzzi Giorgio, Trieste Palmirani Angelo, Roma Polledro avv. Alfredo, Torino Rivosecchi Leo, Roma Romei Licena, Roma Salce Cesare, Dodecanneso Sturani Mario, Torino Timossi Gualtiero, Genova Vassallo Paolo Nello, Torino Volkhemer Giuseppe, Auronzo (Belluno) 1941 Pardi dr. Leo, Pisa Sciaccaluga avv. Giuseppe, Ge- nova Sciaccaluga Pier Federico, Genova 1942 Boglione Alessandro, Firenze Fiori dr. Giorgio, Bologna Focarile Alessandro, Milano Galvagni Antonio, Rovereto Magnano Giuseppe, Verona Pomini Sandro, Verona Storace Luciano, Genova Vellani dr. Levanna, Torino 1943 De Monte Tiziano, Trieste Gallivanone Franco, Milano Lanza Benedetto, Firenze Stefani Lorenzo, Zara Vachino Giuseppe, Ivrea (To- rino) Valle Antonio, Parma 1944 Bolzoni Alberto, Milano Perna Giuliano, ‘Trento Tomasi Luigi, ‘Trento 1945 Borda dr. Edoardo, Roma Leoncini Giovanni, Teglia (Massa Carrara) Magnano Luigi, Verona Mosca Ivan, Roma Recchia Carlo, Verona 1090 BUCCIARELLI E MATTIONI 1946 Bisi Ludovico, T'reviso Bisleti Pio, Roma Bordon Carlo, Trieste Bosetto dr. Giuseppe, Genova Calandri Alfonso, Treviso Consani Mario, Firenze De Kunkler barone Pietro, Mo- gliano Veneto (Treviso) De Pietri Tonelli Pietro, Bologna Drioli dr. Giancarlo, Trieste Fabiani Antonio, Monza (Mi- lano). Graniti Antonio, Firenze Lovisolo Osvaldo, Nizza Nonfer- rato (Asti) Maselli dr. Vincenzo, Genova Millo Bruno, Trieste Morillo Antonio, Palermo Nardari Franco, Meolo (Venezia) Orlando Vittorio, Palermo Palma dr. Luigi, Genova Palmieri Claudio, Genova Petralia dr. Luigi, Acireale (Ca- tania) Piazzoli Perroni nob. Antonietta Pieri dr. Giuseppe, Todi (Peru- gia) Pilleri Giorgio, Trieste Pinelli Alberto, Mantova Poldi dr. Bruno, Mantova Pujatti prof. dr. Domenico, Ge- nova Rossi Nino, Maserada (Treviso) Rostirolla Giorgio, Treviso Saccon sac. prof. don Antonio, Treviso Stradone Roma Trevisiol Giorgio, Treviso Vidali dr. Enrico, Sestri Levante (Genova) Widmar Dario, Trieste Zorzetto Gino, Grisolera (Vene- zia) prof. dr. Giovanni, 1947 Bellavita dr. Enrico, Pisa Bonelli padre prof. Bruno, Bolo- gna Bongiovanni dr. logna Brivio padre prof. dr. Carlo, Roma Cassano Chiara, Genova Comba Mario, Roma Giancarlo, Bo- 157 758 159 Donato Franco, Roma Eynard Italo, Torre Pellice (To- rino) Failla dr. Silvio, San Remo (Im- peria) Fazzini Roberto, Firenze Frediani dr. Danilo, Pisa Galassi rag. Renato, Bologna Galvagni Osvaldo, Rovereto (Trento) Negre Jacques, Parigi Parodi Giuseppe, Milano Patrizi Francesco, Roma Pegazzano dr. Fausta, Firenze Pettazzi dr. Angelo, Milano Righini Antonio, Milano Ronchetti Giovanni, Tortona (A- lessandria) | Sansovini Antonio, Forli Sartorio Riccardo, Milano Stupazzoni dr. Giorgio, Bologna T'omassetti Mario, Forlì 1948 Barreca dr. Antonio, Catanzaro Basilewsky ing. Pierre, Tervuren (Belgio) Bozzo Bianca, Genova Butti Luigi, San Remo (Imperia) De Peez ing. Alessandro, Bres- sanone (Bolzano) Godino dr. Ivan, Milano Marano Alfredo, Catanzaro Pozzi dr. Guglielmo, Torino 1949 Bartolotti Luigi, Imola (Bologna) Bellia Giorgio, Torino Bucciarelli Italo, Venezia Callegari dr. Pietro, Ravenna Consiglio Carlo, Roma Farina dr. Mario, Bologna Foglino Franco, Torino Giorgetti dr. Carlo, Savignano al Rubino (Forlì) Malucelli dr. (Forlì) Marani Tassinari Marcello, Imola (Bologna) Mellini dr. Egidio, Bologna Moltoni dr. Edgardo, Milano Renzo, Cesena - Tarsia in Curia Lucio, Assuncion (Paraguay) 796 197 798 199 800 801 802 803 804 805 806 807 808 809 810 811 812 813 814 815 816 817 818 819 820 821 822 823 824 825 826 827 828 CARICHE SOCIALI E SOCI 1091 Zangheri Sergio, Forlì Zocchi dr. Rodolfo, Bologna 1750 Ascenso dr. Alda, Genova Battoni Silvano, Mirandola (Mo- dena) Ermisch Karl, Radiumbach- Brambach (Germania occ.) Forno Franco, Genova Kauffmann dr. Guido, Lugano (Svizzera) Malle dr. Norberto, Villasanta (Milano) Melegari Franco, Pieve Ligure (Genova) Murtula Nicola, Sassari Rampi Michele, San Remo (Im- peria) Rosetti Germano, Forlì Valguarnera Giuseppe, Palermo 1951 Busulini Enzo, Venezia Cassarino Eugenio, Torino Castino Mario, T'orino D Ambrosio: ten. Col. med, adr, Giovanni, Palermo Lamprecht dr. Herbert, Land- skrona (Svezia) Lavagnino Alessandra, Roma Massano dr. Achille, Torino Mazzarello Claudio, Genova Vidano dr. Carlo, Torino 1952 Bibolini Cesare, Genova Cadamuro Morgante Gino, Gag- giolo di Cantello (Varese) Gambaro dr. Paola, S. Martino B.A. (Verona) Laudanna dr. Ermanno, Verona Malagodi Cesare, Roma Papandrea Giovanni, Roma 1953 Anfossi (Genova) Baccetti Baccio, Firenze Bari Carlo, Como Bastia Augusto, Bologna Biancheri dr. Elvira, Genova Romano, Cornigliano 829 830 831 832 Domenichini dr. Giorgio, Milano Marangolo geom. Diego, Mes- sina Orlandi Giuseppe, Voghera (Pa- via) Paccamiccio Dino, Porto Potenza Picena (Macerata) Parvis dr. Adalberto, Caltanisetta Pasquarelli Nicola Frosolone (Campobasso) Sensi dr. Gregorio, Genova Springhetti dr. Antonio, Pavia Susini Antonio, Milano Varin Dario, Villasanta (Milano) Zecchini Renato, Venezia 1954 Agazzi Giorgio, Venezia Bragiato Dino, Lendinara (Ro- vigo) Brusamolin Aldo, Borgo Valsu- gana (Trento) Bulgarelli Giorgio, Roma Canepari Claudio, Milano Cantamessa dr. Orlando, Casale Monferrato (Alessandria) Chiaruttini geom. Ugo, Trieste Cocquio Secondo, Varese Danti Daniele, Milano Della Casa Giovanni, Genova Di Jorio Giulio, Firenze Donadini dr. Luigi (Treviso) Facchini Enrico, Milano Gallo dr. Fausta, Roma Ghisalberti Angelo, Milano Giavarini dr. Ida, Bologna Giustolisi dr. Giacomo, Marsala (Trapani) Leonardi Alfredo, Milano Marzuttini dr. Giovanni Battista, Udine Pasini Mino, Genova Ristori Pietro, Firenze Salvo dr. Emanuele, Trapani Simonetti Renato, Torino Torchio Menico, Mondovì (Cu- neo) Visonà Livio, Pavia Zanchi Renato, Milano Zanella Carlo, Vicenza 1955 Ambrosini Giuseppe, Varese Berio Renato, Genova BUCCIARELLI E MATTIONI Boglione Angelo, Genova Cavalloro dr. Raffaele, Scafati (Salerno) Coiffait dr. Henri, Toulouse (Francia) Cola dr. Luciana, Ancona Confalone Francesco, Roma Emiliani Giancarlo, Ravenna Gentili Romano, Picciorana (Luc- ca) Ghesquière ing. Jean, Mentone (Francia) Jucci prof. Carlo, Pavia Landani Ugo, Savigliano (Cuneo) Mainini Giuliano, Macerata Manardi Enrico, Cocridonia (Ma- cerata) Meggiolaro Giuseppe, Venezia Menini Gianfranco, Torino Migliaccio Enrico, Roma Parenti Umberto, Modena Pesce dr. Giovanni, Genova Reggiani Massimo, Milano Saraceni Carlo, Roma Viglietta Mauro, Savona 1956 Aliquò Vittorio, Palermo Bartoli Giorgio, Genova Blesio Franco, Brescia Bortolozzi Giorgio, Treviso Caputo Giuseppe, Napoli Colombo prof. Giuseppe, Padova Coluzzi Mario, Monticelli (Fro- sinone) Cosolo dr. Alessandra, Fogliano (Gorizia) Ferrari Adriano, Rovereto (Tren- to) Giunchi dr. Piero, Bologna Lucchini rag. Alino, Cervia (Ra- venna) Mercati dr. Italo, Roma Michieli dr. Gianni, Padova Parenti Alberto, Roma Pellegrino Luigi, Torino Piazza Vanni, Alessandria Pierotti Helio, Treviso Prota dr. Romolo, Sassari Raffone Giovanni, Venezia Sodaro Antonio, Roma Sopracordevole Carlo, Venezia T'assi Franco, Roma Trischitta dr. Antonio, Messina 952 954 1957 Allander Helge, Sundyberg (Sve- zia) Ancillotto conte Alberto, Treviso Baroni Urbani Cesare, Verona Bentivoglio Giovanni, Faenza (Ra- venna) Bolchi dr. Graziella, Milano Briolini Giovanni, Rimini (Forlì) Bullini Luciano, Bologna Campioni Adriano, Padova Carè Rota dr. Enrica, Milano Cassola Fabio, Roma Cimatti Ruggero, Modena Colussi dr. Renzo, Gorizia Ferraris dr. Teresio, Cuneo Genduso dr. Pietro, Palermo Gentili sac. dr. don Elio, Milano Grasso dr. Ducezio, Genova Liberti Gianfranco, Milano Lombardi Giorgio Mario, Torino Maggi rag. Augusto, Borgo S. Lo- renzo (Firenze) Maifredi Pietro, Genova Malvardi Giacomo, Torino Marchesa dr. Alessandro, Torino Marchesi prof. Attilio, Copparo (Ferrara) Marchi dr. Giansergio, Bologna Mazzotti dr. Angelo, Massa Lom- barda (Ravenna) Moretti dr. Luisa, Firenze Novitzki Swatoslav, Vienna Nucifora Alfio, Catania Pederzani Fernando, Bologna Reali dr. Glauco, Milano Relini Giulio, Savona Rinaldi prof. Giovanni, Castel- franco Emilia (Modena) Rosa Vittorio, Milano Rota dr. Pierantonio, Milano Strumia Franco, Paderno Pon- chielli (Cremona) Vassura dr. Giovanni, Ravenna Vicini dr. Mario, Milano Villa Roberto, Bologna Zambelli Natale, S. Mauro in Valle (Forlì) Zennaro Giancarlo, Venezia 1958 Ancarani Vittorio, Torino Barbieri Patrizio, Roma Bédon Patrizio U., Genova CARICHE SOCIALI E SOCI Camuffo Adriano, Padova Capellaro Giorgio, Milano Cavicchioli Giovanni, Ferrara De Carli Cinzio, Brescia De Marchi Angelo, Parma Dinale rag. Giovanni, Genova Esposito Paolo, Milano Falletti Leonardo, Torino Golé Luigi, Torino Grompi rag. Foscaro, Milano Leonardi Carlo, Milano Monari Carlo, Milano Mosca Sergio, Roma Nadig dr. Adolfo jun. (Svizzera) Pozzi Gabriele, Milano Rigatti Luchini Silio, Padova Sartorio Gianluigi, Cardano al Campo (Varese) Scirocchi Agusto, Roma Ugolini dr. Alberto, Bologna Vidoni Eginio, Udine Wax Maurizio, Genova Weber Wolfang, Berlino Zuoz 1959 Abrami Giovanni, Venezia Ardoin dr. P., Arcachon (Francia) Bini Pietro, Firenze Canzoneri Silvano, Venezia Crovetti dr. Antonello, Sassari Dal Monte dr. Gino, Roma Dohrn dr. Pietro, Napoli Faggioli cav. Dante, Bologna Fontolan Paolo, Venezia Giordani dr. Giulia, Bologna Gori Enrico, Roma Masutti dr. Luigi, Padova Matessi Carlo, Bassano del Grap- pa (Vicenza) Morge dr. Giinter, Berlino Est Perillo Manlio, Palermo Perissinotto Antonello, Padova Rodolfo dr. Italo G., Alassio (Sa- vona) Rossi Gabriele, Venezia Rossi Renato, Milano Saccone dr. Angelo, Napoli Schiavinotto Alfredo, Preganziol (Treviso) Spinola Massimiliano, Genova Tinello Mario, Padova Toschi prof. Augusto , Bologna Vecchi dr. Maria Adelaide, Bo- logna 1002 1003 1093 Venturini Giorgio, Roma Vola Gera dr. Fiorenzo, Milano 1960 Arcidiacono dr. Salvatore, Aci- reale (Catania) Arru dr. Giovanni, Casale Mon- ferrato (Alessandria) Baldini Angelo, Milano Bianchi Vittorio, Piacenza Bilardo Armando, Cassano Ma- gnago (Varese) Bott Riccardo, Roma Branchi Giorgio, Parma Brandolini Nicolò, Soligo (Tre- viso) Bucchi rag. Arnaldo, Ragusa Caravaglios dr. Nicolò, Mazara del Vallo (Trapani) Castagna Giancarlo, Milano Cavalli Micelli dr. Lina Maria, Piacenza Celli dr. Giorgio, Bologna Cislaghi Ernesto, Novara Contini Carlo, Cagliari Della Bruna Dino, Roma Donelli Gianfranco, Roma Frigo Costantino, Carrè (Vicenza) Frilli dr. Franco, Piacenza Frontini Fabio, Milano Granzotto Aldo, Oderzo (Tre- Viso) Gulli rag. Giacomo, Catania Lovisetto Gabriele, Mestre (Ve- nezia) Malmerendi geom, Domenico, Faenza (Forlì) Marazzini dr. Peppino, Muggiò (Milano) Messori dr. Lelio, Roma Nizi dr. Giuseppe (Perugia) Oletta Perini Stefania, Torino Osella Giuseppe, Torino Primi dr. Franco, Prato (Firenze) Ratti rag. Pietro, Desio (Milano) Rescigno Aldo, Milano Riccitelli Decio, Piacenza Romano dr. Francesco Paolo, Ca- paci (Palermo) Rota dr. Luciano, Torino Sichel dr. Giovanni, Catania Süss Luciano, Milano Taglietti Vanni, Cremona Trolese Franco, Porto Recanati (Macerata) BUCCIARELLI E MATTIONI Tumminello prof. Antonino, Ter- ni Vajna Orso, Milano Zandarin, Ennio, Venezia Zotti prof. Pasquale, Cerreto San- nita (Benevento) 1961 Ambrosetti Roberto, Roma Balletto Emilio, Genova Bassi Nicolò, Firenze Bottoni Virgilio, Milano Bresciani Renato, Pietrasanta (Lucca) | Bruno Silvio, Roma Cadin Salvatore, Pordenone Capetti Scipione, T'orino Castellini Giorgio, Firenze Catalani dr. Mario, Torino Catalani Mario, Napoli Conti Franco, Como Corrieri Vincenzo, Camporgiano Garfagnana (Lucca) Couvert Luciano, Torino Croci Osvaldo, Castano Primo (Milano) Del Bravo Riccardo, Firenze De Martin Paolo, Lido di Vene- nezia Di Domenico Nicola, Roma Fioramonti per. agr. Bruno, Rob- bio (Pavia) Fracasso Alberto, Vicenza Galbiati Luciano, Milano Garagnani Paolo, Bagnacavallo (Ravenna) Giorgi Pietro, Mestre (Venezia) Gizzi Stefano, Roma Gobbo Carlo, Manarola (La Spe- zia) Lanfranconi Ugo, Milano Migliaccio Fernando, Posillipo (Napoli) Olmi Massimo, Vercelli Panella Cosimo, Benevento Papini per. agr. Giovanni, Roma Prosperi Paolo, Pesaro Ravizza rag. Carlalberto, Milano Rietto Giovanni, Cecchignola (Roma) Rocchi Saverio, Firenze Roncoroni Silvio, Camnago Volta (Como) Salvigni Jader, Cava di Forlì Sama Gianfranco, Cesena (Forlì) 1084 1085 1086 1087 1088 Santini Luciano, Montefoscoli (Pisa) Tonini dr. Marina, Roma Utili Franco, Firenze . Verona Enzo, Torino Volpe Guido, Bagnoli La Pietra (Napoli) 1962 Baldizzone Giorgio, Asti Baronio Pietro, Cesena (Forlì) Benetti Umberto, Rovereto (Trento) Biagioli Franco, Nocera Umbra (Perugia) Bottazzi Gianfranco, Milano Bozzetti Romeo, Borgoratto (A- lessandria) Briganti Luciano, Genova Callegari Franco, Ravenna Capolongo Domenico, Roccarai- nola (Napoli) Carini rag. Giorgio, Piacenza Châtel padre Giorgio, Monza (Milano) Cosimi Pietro, Roma Di Corato Riccardo, Torino Engaddi Daniele, Valgreghentino (Como) Faccio Marco, Torino Fornasiero Gianfranco, Cerro Maggiore (Milano) Gandini Franco, Milano Genghini Giordano, Monza (Mi- lano) Goi Gianluigi, Brescia Korge Horst, Berlino Maggi Gaetano, Brescia Marinelli dr. Maria Clotilde, Sas- sari Marzoli ins. Italo, Piacenza Merlani Pietro, Piacenza Minelli Alessandro, Treviso Monguzzi Riccardo, Milano Pacheco prof. Francisco, pingo (Messico) Pagano Giovanni, ‘Torino Paoletti Maurizio, Follina (Tre- viso) Parisi dr. Vittorio, Milano Pesarini Carlo, Milano Petrolli Luigi, Rovereto (Trento) Radicci Mario, Milano Ratti Enrico, Venezia Cha- CARICHE SOCIALI E SOCI Sangiorgi conte Domenico, Imola (Bologna) Sassi Flavio, S. Martino in Rio (Reggio Emilia) Sbordoni Valerio, Roma Senni Leonardo, Ravenna Solinas dr. Mario, Piacenza Somma Sergio, Brescia Spedicato Emilio, Paderno Du- gnano (Milano) Tamagni Ambrogio, Milano Tittoni avv. Marco, Biella (Ver- celli) Tommasini Bruno M., Desen- zano del Garda (Brescia) Trottestan Olle, Uppsala (Sve- zia) Valenti dr. Marcello, Roma Villa Gianluigi, Milano Zanderighi Gianmaria, Milano Zullini Aldo, Oggiono (Como) 1963 Alzona Gianluigi, Torino Beccari prof. Franco, Firenze Belcastro Claudio, Roma Bersani Giuseppe, Roma Brighenti Angelo Franco, Padova Buffetti Alfredo, Genova Canzian Valerio, Spresiano (Tre- viso) Cappellini Andrea, Milano Casalegno Giorgio, Torino Cattaneo Leonardo, Roma Cosso Renzo, Trento Dal Molin Ido, S. Giovanni di Valdobbiadene (Treviso) Dal Pane prof. Luigi, Bologna Del Piero Enzo, Padova Faraci Luigi, Mestre (Venezia) Fenili prof. A. Giorgio, Firenze Ferrara Sergio, Torino Floriani dr. Giancarlo, Milano Fontana Piergiorgio, Roma Fratangeli Giancarlo, Albano La- ziale (Roma) Gay Luciano, Tortona (Alessan- dria) Giannini Gianfranco, Milano Gobbi Giovanni, Roma Guazzoni geom. Enrico, Milano Inserra dr. Sebastiano, Catania Maletta Francesco, Firenze Marciandi Franco, Rho (Milano) Marinari dr. Anna, Firenze 1166 1167 1168 1169 1170 1171 1172 11973 1174 1175 1176 1177 1178 1179 1180 1181 1182 1183 1184 1185 1186 1187 1188 1189 1190 1191 1192 1192 1194 1195 1196 1197 1198 1199 1200 1201 1202 1203 1204 1205 1206 1207 1208 1095 Martelli prof. Giuseppe M., Bari Martinotti Antonio, Torino Medolago Albani Lodovico, Mi- lano Morrione Gabriele, Roma Orlandi Adriano, Torino Palomba Mario, Torre del Greco (Napoli) Papagni Costa Maria Ines, Quer- cianella (Livorno) Pastorino Mauro Valerio, Busalla (Genova) Petri Giannetto, Lucca Raggi Lucio M., Milano Ricchiardi Enrico, Torino Rossetto Alessandro, Torino Rossi Ambretta, Torino Rostagno Giovanni, Asti Sacco Francesco, Roma Salamanna Giovanni, Mesagne (Brindisi) Saran Bruno, S. Donà di Piave (Venezia) Scopel Francesco, Feltre (Belluno) Stella dr. Enrico, Roma Stoppani Francesco Saverio, Roma Summer arch. Luciano, Milano Terzani Fabio, Firenze Tropiano Saverio, Genova Zaccheo Francesco, Milano Zito Mario, Roma 1964 Argano Roberto, Tivoli (Roma) Beretta Luigi, Vicenza Bordoni dr. Arnaldo, Firenze Carelli Giovanni, Roma Castellazzi Bertoli Milena, Lo- vere (Bergamo) Cirio"dr. Uso; Udine Cognetti prof. Giuseppe, Modena Colombini Roberto, La Spezia Colombo Giancarlo, Lecco (Co- mo) Cruciani Paolo, Roma De Poli Fabrizio, Milano Dinacci Mario, Roma Disertori in Taddei Donatella, Bologna Ferro Giuseppe, Roma Fiocca Fausto, Roma Gardini Giulio, Genova Groppali Riccardo, Cremona Irmici Manlio, Badia Polesine (Rovigo) BUCCIARELLI E MATTIONI Lovari Sandro, Siena Magnaghi Elena, Milano Magnoni Alessandro, Torino Michilin Giuseppe, Zelarino di Mestre (Venezia) Mignani Roberto, Reggio Emilia Pagliai dr. Anna Maria, Modena Palmi Paolo, Milano Parodi Roberto, Treviso Poloni Giancarlo, Milano Puttin:Lacio;. Schio (Vicenza) Quaroni Andrea, Milano Racheli Tommaso, Roma Rampini Leone, Venezia Ricci Corrado, Milano Sclarandis Cipriano, Torino Silvano Domenico, Torino Smith H.A.G., Alessandria Sutto Amorino, Prato (Firenze) Tagliaferri Federico, Piacenza Tessaro Quirino, Vicenza Vigna Taglianti Augusto, Roma Visentini Pietro, Pordenone Zantedeschi Luciano, Trieste Zunino Mario, Asti 1965 Ascani Ottorino, Milano Balestrazzi Eugenio, Pavia Benasso Giovanni, Trieste Bendazzi Ilvio, Mezzano (Ra- venna) Bettini Antonio, Livorno Bin Ferdinando, Piacenza Boesso Gian Pietro, Vicenza Boscolo Luigi, Sottomarina di Chioggia (Venezia) Buonaguidi Roberto, Sarzana (La Spezia) Caporale Franco, Bologna Carapezza Attilio, Bologna Casale Achille, Ivrea (Torino) Castellari dr. Pierluigi, Bologna Ceschia Adriano, Nimis (Udine) Chemini Claudio, Trento Cornacchia Paolo, Mantova D'Alessandro Carlo, Napoli Diaz Angelo, Cagliari Di Salvo Tommaso, Palermo Dondi Franco, Arezzo Dresda Elio, Genova Ferro Giorgio, Lancenigo (Tre- viso) Folini Fernando, Milano Gambardella Ernesto, Palermo 1257 1258 1259 1260 1261 1262 1263 1264 1265 1266 1207 1268 1269 1270 12741 1272 1273 1274 1275 1276 1277 1278 1279 1280 1281 1282 1283 1284 1285 1286 1287 1288 1289 1290 3291 1292 1293 1294 1295 1296 1297 Jeekel dr. C.A.W., Amsterdam Liotta dr. Giovanni, Palermo Malmusi Mauro, Modena Mandelli dr. Alberto, Milano Marcuzzo Carlo, Mestre (Vene- nezia) Marinelli Ferdinando, Firenze Martinat Sergio, Pinerolo (T'o- rino) Mattioli Claudio, Milano Meotto Francesco, Rivoli (To- rino) Merico dr. Gustavo, Boario Ter- me (Brescia) Monaco dr. Raffaele, Bari Monastra Carlo, Palermo Montagnani prof. Rita, Massa Marittima (Grosseto) Monti Elsa, Milano Morandini Carlo, Martignacco (Udine) Morisi Angelo, Padova Nota Leonardo, T'aranto Pizzaghi dr. Walter, Piacenza Porro Guido e prof. Enzo, Por- denone Presa Walter, Milano Rapuzzi Paolo, Cividale (Udine) Raynaud ing. Paul, Albi (Francia) Rinaldi sac. don Augusto, Ma- cerata Sabbadini dr. Antonio, Udine Sburlino Giovanni, Udine Segoloni Giuseppe, Torino Tavola Enrico, Lecco (Como) Teobaldelli geom. Adriano, Ma- cerata Valentini Gaetano, L'Aquila Valentini Valentino, Taranto Verga Martino, Cadorago (Como) Vomero Vincenzo, Roma 1966 Beretta Luciano, Milano Bianchi Alberto, Gallarate (Va- rese) Borroni Ivan, Milano Boschin Pierluigi, Genova Brandi Enrica, Altare (Savona) Brignoli dr. Paolo, Roma Carpaneto Giuseppe Maria, Roma Casini Paolo, Firenze Cattani Tito, Bosco di Corniglio (Parma) CARICHE SOCIALI E SOCI 1097 Cavazzuti Saluzzo (Cuneo) Chinca Marco, Roma Curir Paolo; Torino Damilano Giovanni, Fossano (Cu- neo) De Persiis Gaetano, Alatri (Fro- sinone) Di Stefano Sebastiano, Catania Doz Dario, Trieste Elia Maurizio, Ravenna Fossati Mario, Racconigi (Cuneo) Gallori Mario, Scansano (Gros- seto) Galvan Daniele, Vicenza Giussani Donato, Como Godenigo Giorgio, Mestre (Ve- nezia) Martinelli Francesco, Pisa Meneghini Dino, Venezia Miola Roberto, Torino Motolese Salvatore, San Giorgio Jonico (Taranto) Orio Francesco, Fabriano (An- cona) Pace Roberto, Monteforte d’Al- pone (Verona) Pagli Gabriele, Firenze Pasini Gianni, Appiano Gentile (Varese) Peraccini Renzo, Cesena (Forlì) Poggi Roberto, Genova Poggiani Luciano, Fano (Pesaro) Puppin Osvaldo, Milano Quaia Lino, Pordenone Re Edoardo, Milano Toniello Vladimiro, Vittorio Ve- neto (Treviso) Tremblay prof. Ermenegildo, Por- tici (Napoli) Unito Silvio, Palermo Veneziani Alberto, Roma Pierfranco, Viggiani dr. Gennaro, Portici (Napoli) Vivarelli Alberto Maria, Fabriano (Ancona) Zanguio Emanuele, Monteviale (Vicenza) 1967 Arzone dr. Alessandra, Torino Cavallo Oreste, Alba (Cuneo) Conti dr. Maurizio, Torino Currado dr. Italo, Torino Daccordi Mauro, Verona Di Giacinto Vincenzo, Latina Dioli Paride, Sondrio Donaggio Paolo, Salò (Brescia) Ferraro Giovanni, Carcare (Sa- vona) Gardinazzi prof. Anatolio, Bolo- gna Ghion Francesco, Cadoneghe (Pa- dova) Ginesi Giorgio, La Spezia Girolami dr. Vincenzo, Fanna (Udine) Grazioli Leonida, Mestre (Vene- zia) Lanfredini Mario, Milano Lapietra Gianfranco, Casale Mon- ferrato (Alessandria) Mermet Enrico, Milano Mondin Dino, Maglio di Sopra (Vicenza) - Nicolao Alberto, Venezia Orsucci Luigi, Lucca Pandolfi Massimo, Pesaro Piantel Francesco, Padova Piotti Gabriele, Salò (Brescia) Rivalta Giovanni, Bagnacavallo (Ravenna) Rossini Gianpaolo, Bologna Saieva Salvatore, Caltanisetta Salvia Giuseppe, Potenza Sampò dr. Achille, Torino Sarà prof. Michele, Bari Sideri Enrico, Genova Stauble Paolo, Vicenza Stimpfl Luigi, Bolzano Strani Mario, Pinerolo (Torino) Tagliaferri Andrea, Milano Terrini Prino Massimo, Torino Vienna Pierpaolo, Venezia Vigo Giorgio, S. Donà di Piave (Venezia) Violani Carlo, Milano Zanetti rag. Giorgio, Treviso 1968 Angelini Fernando, Francavilla Fontana (Brindisi) Barabino Santino, Genova Baruzzo Luigi, Roma Bernabei Carlo, Portico di Roma- gna (Forlì) Bernardi Luciano, Castel d’Ario (Mantova) Bertotto Andrea, Mestre (Vene- zia) BUCCIARELLI E MATTIONI Bielli Ettore, Novara Binelli dr. Mario, Mantova Bonometto Lorenzo, Venezia Briacca Enrico, Novara Caldara Roberto, Milano Cappelli Paolo, Bologna Caputi prof. Maddalena, Taranto Cattaneo Franco, Gallarate (Va- rese) Contarini Ettore, Bagnacavallo (Ravenna) Cosentino Filippo, Mestre (Ve- nezia) Cottini Federico, Fumane (Ve- rona) Dall’Olmo Francesco, Vicenza De Cicco Bruno, Novi Ligure (Alessandria) De Marzo Luigi, Bari Dematteis dr. Elisabetta, Milano De Murtas dr. Italo, Roma Facchini Sergio, Piacenza Fimiani dr. Pellegrino, Napoli Forlani Luciano, Bari Franchini Daniele, Mestre (Ve- nezia) Franzini Gabriele, Chilivani (Sas- sari) Gambusera Ermanno, Como Gerace Giovanni, Prato (Firenze) Gianasso Domenico, Castelnuovo Don Bosco (Asti) Goula Costa Antonio, Barcellona Grecchi Glauco, Milano Guglielmi Alfredo, Legnago (Ve- rona) Hellmann dr. Ferruccio, Milano Invitti Francesco, Milano Jaccarino Fabio, Napoli Lanfredini Maurizio, Sansepol- cro (Arezzo) Lariccia Stefano, Roma Leigheb Giorgio, Torino Liguori Invrea Clara, Genova Maltzeff dr. Paolo, Roma 1412 1413 1414 1415 1416 1417 1418 1419 1420 1421 1422 1423 1424 1425 1426 1427 1428 1429 1430 Marini Dario, Milano Masè Dari Massimo, Mantova Matsunaga Joshiaki, Saitama Ken (Giappone) Mattioni Gabriella, Genova Merighi Franco, Bologna Merlini Renato, Milano Micieli De Biase Leandro, Co- senza Miotti Antonio, Padova Muh Sheng, Puli (Cina naziona- lista) Pellicani Roberto, Staranzano (Gorizia) Pergolini Angelo, Lugo (Ravenna) Pittino Riccardo, Milano Priore Rosa, Portici (Napoli) Ragozzino Luca, Milano Rallo Gianpaolo, Mestre (Vene- zia) Randi Ettore, Ravenna Rodani Renzo, Colle Val d’Elsa (Siena) Rossi Luigi, Asiago (Vicenza) Russo dr. Luigi Filippo, Portici (Napoli) Sergi Sergio, Parma Spalletti Giuliano, Milano Sperandio dr. Francesco, Roma Spezia Luciano, Milano Spini Ugo, Brescia Stradi dr. Riccardo, Cagliari Tazzari Mario, Massa Lombarda (Ravenna) Toso Giovanni Guido, Acqui Ter- me (Alessandria) Turrini Gianluigi, Legnago (Ra- venna) Valenti dr. Pierluigi, Parma Vicini dr. Aldo, Milano Viganò Vito, Milano Zanetti Adriano, Verona Zouliamis dr. Nicolas, (Napoli) Portici CARICHE SOCIALI E SOCI 1099 PARTE IV - ELENCO DEI SOCI, IN ORDINE ALFABETICO Precede l’anno di iscrizione alla Società. Valgono le medesime considerazioni esposte alla pag. 1179. First 1079 1959 1922 1954 1900 1871 1956 1957 1934 1931 1925 1869 1920 1963 1939 1961 1955 1958 1957 1881 1897 1913 1922 1930 1953 1968 1912 1937 1872 1960 1959 1936 1964 1881 1960 1885 IV PART - LIST OF MEMBERS IN ALPHABETICAL ORDER Abrami Giovanni , Venezia Achard Julien, Praga Agazzi Giorgio, Venezia Albani Giuseppe, Monza (Milano) Alcantara (d’) don Pedro (Impe- ratore del Brasile), Rio de Janeiro Aliquò Vittorio, Palermo Allander Helge, Sundyberg (Sve- zia) Alliani Angelo, Firenze Alliata di Pietratagliata principe Raniero, Palermo Alluaud Charles, Parigi Almansi Emanuele, Firenze Alzona dr. Carlo, Genova Alzona Gianluigi, Torino Alzona Bisacchi dr. Jole, Genova Ambrosetti Roberto, Roma Ambrosini Giuseppe, Varese Ancarani Vittorio, Torino Ancillotto conte Alberto, Treviso Andrè Edmond, Beaune (Francia) Andreini cap. dr. Alfredo, Firenze Andreucci dr. Arnolfo, Lari (Pisa) Andrewes H.E., Londra Anfossi Emilia, Genova Anfossi Romano, Cornigliano (Ge- nova) Angelini Fernando, Fontana (Brindisi) Anguissola di S. Damiano conte Amilcare, Napoli Antongiovanni dr. Enrico, Cata- nia Archbald A.B., Firenze Arcidiacono dr. Salvatore, Aci- reale (Catania) Ardoin dr. P., Arcachon (Francia) Arduino Pietro, Genova Argano Roberto, Tivoli (Roma) Argod-Vallon Albert., Crèst, Dro- me (Francia) Arru dr. Giovanni, Casale Mon- ferrato (Alessandria) Artimini prof. Antonio, Firenze Francavilla comes the year of enrolment in the Society. The same considerations worded on page are valid here too. Arzone dr. Alessandra, Torino Ascani Ottorino, Milano Ascenso dr. Alda, Genova Avinof dr. A., Pittsburg (USA) Baccetti Baccio, Firenze Bacci Pietro, Livorno Badanelli Dante, Firenze Bagnall Richard, Newcastle (In- ghilterra) Baker prof. Charles Fuller, Los Banos (Filippine) Baldassari dr. Lavino, Bologna Baldasseroni dr. Vincenzo, Fi- renze Baldini cav. Ugo Baldini Angelo, Milano Baldizzone Giorgio, Asti Balducci prof. Enrico, Firenze Balestrazzi Eugenio, Pavia Baliani Armando, Genova Balletto Emilio, Genova Bandi Arnaldo, Castiglioni d’Or- cia (Siena) Bänninger Max, Giessen (Ger- mania) Banti prof. dr. Adolfo, Ascoli Piceno Barabino Santino, Genova Barajon rag. Mario, Milano Barbera dr. arch. Lillo, Roma Barbieri Patrizio, Roma Barbò conte Gaetano, Milano Bargagli nob. Pietro, Firenze Bargagli Petrucci conte Piero, Fi- renze Bari Bruno, Como Bari Carlo, Como Baroni Giovanni, Firenze Baroni Urbani Cesare, Verona Baronio Pietro, Cesena (Forlì) Barreca dr. Antonio, Catanzaro Bartoli Giorgio, Genova Bartolini-Baldelli march. dr. Car- lo, Firenze Bartolotti Luigi, Imola (Bologna) BUCCIARELLI Bartolozzi Alfredo, La Spezia Baruzzo Luigi, Roma Basilewsky ing. Pierre, Tervuren (Belgio) Bassi Nicolò, Firenze Bastia Augusto, Bologna Batelli dr. Andrea, Firenze Battoni Silvano, Mirandola (Mo- dena) Baudi di Torino Beccari prof. Franco, Firenze Beccari prof. Nello, Firenze Beccaria Incisa cav. gen. Luigi, Firenze Bechi cav. prof. Emilio, Firenze Bédon Patrizio U., Genova Beer dr. Sergio, Milano Belcastro Claudio, Roma Belforti prof. dr. Ubaldo Bellardi prof. Luigi, Torino Bellavita dr. Enrico, Pisa Bellenghi dr. Timoleone, Bologna Bellia Giorgio, Torino Bellier de la Chavignerie E., Pa- rigi Bellio dr. Giuseppe, Catania Bellonci dr. Giuseppe, Bologna Belluzzo s.e. Giovanni, Roma Benasso Giovanni, Trieste Selve cav. Flaminio, Bendazzi Ilvio, Mezzano (Ra- venna) Benetti Umberto, Rovereto (Trento) Bensa ing. Paolo, Genova Bentivoglio Giovanni, Faenza (Ra- venna) Berenger (de) cav. Adolfo, Fi- renze Beretta Luciano, Milano Beretta Luigi, Vicenza Bergamaschi Bergamasco Camillo, Casalbeltra- me (Novara) Bergonzi dr. Antonio Berio Emilio, Genova Berio Renato, Genova Berlese prof. Antonio, Firenze Bernabei Carlo, Portico di Ro- magna (Forlì) Bernardi dr. Ilio, Cortona (A- rezzo) Bernardi Luciano, Castel d’Ario (Mantova) Bersani Giuseppe, Roma Bertolini (de) dr. Stefano, Trento E MATTIONI 1931 1869 1968 1871 1922 1965 1891 1902 1955 1966 1960 1869 1952 1968 1922 1960 Bertolizio Bruno, Trieste Bertoloni cav. prof. Giuseppe, Bologna Bertotto Andrea, Mestre (Vene- zia) Betta Antonio, Pavia Bettinger dr. Lucien, Saint-Pierre d’Albigny (Savoia) Bettini Antonio, Livorno Bezzi prof. Mario, ‘Torino Biagioli Franco, Nocera Umbra (Perugia) Biancheri dr. Elvira, Genova Bianchi Alberto, Gallarate (Va- rese) Bianchi Vittorio, Piacenza Bianconi Giovanni Antonio, Bo- logna Bibolini Cesare, Genova Bielli Ettore, Novara Bigliani padre prof. Luigi, Car- care (Savona) Bilardo Armando, Cassano gnago (Varese) Billi dr. Luigi, Firenze Bin Ferdinando, Piacenza Binaghi Giovanni, Genova Binelli dr. Mario, Mantova Bini Piero, Firenze Biondi Antonio, Castelfalfi in Val d’Era (Firenze) Bisacco Palazzi ing. Giacomo, Ve- nezia Bischoff-Ehinger Andrea, Basilea (Svizzera) Bisi Ludovico, Treviso Bisleti Pio, Roma Bizzarri dr. Alessandro, Firenze Blesio Franco, Brescia Boates Enrico, Pietroburgo Boesso Gian Pietro, Vicenza Boggio Lera dr. Franco, Catania Boglione Alessandro, Firenze Boglione Angelo, Genova Bolchi dr. Graziella, Milano Boldetti Giuseppe, Genova Boldori rag. Leonida, Cremona Boldrini dr. Luigi, Castel d’Ario (Mantova) Bolivar y Pieltain dr. Candido, Madrid Bolles Lee Arthur, zera) Bolzoni Alberto, Milano Bonanno Simone, Palermo Bondi Guido, Arezzo Ma- Bex (Sviz- CARICHE SOCIALI E SOCI Bonelli padre prof. Bruno, Bolo- gna Bongiovanni dr. Giancarlo, Bo- logna Bonola dr. Giovanni Corconio (Novara) Bonometto Lorenzo, Venezia Bonvouloir (de) visconte Henri, Parigi Bonzanini prof. dr. Ettore, Ca- sale Monferrato (Alessandria) Borda dr. Edoardo, Roma Bordon Carlo, Trieste Bordoni dr. Arnaldo, Firenze Borelli cav. dr. Alfredo, Torino Borghese dr. Elio, Pavia Borra Ottavio, Genova Borra Castaldi Mario, Genova Borroni Ivan, Milano Bortolozzi Giorgio, Treviso Borzi Antonio, Vallombrosa (Fi- renze) Boschin Pierluigi, Genova Boscolo Luigi, Sottomarina di Chioggia (Venezia) Bosetto dr. Giuseppe, Genova Bott Riccardo, Roma Bottazzi Gianfranco, Milano Botto avv. Guido, Genova Bottoni Virgiglio, Milano Bourbon-Orléans (de) s.a. Fran- coise M., Wien Bozzetti Romeo, Borgoratto (A- lessandria) Bozzo Bianca, Genova Bracciforti prof. Alberto, Via- dana (Mantova) Bradley prof. James Chester, Ithaca, New York (USA) Bragiato Dino, Lendinara (Ro- vigo) Branchi Giorgio, Parma Brandi Enrica, Altare (Savona) Brandolini Nicolo, Soligo (Tre- Battista, viso) Brasavola De Massa Alberto, Avio (Trento) Bresciani Renato, Pietrasanta (Lucca) Briacca Enrico, Novara Brian dr. Alessandro, Genova Briganti Luciano, Genova Brighenti Angelo Franco, Padova Brignoli dr. Paolo, Roma Briolini Giovanni, Rimini (Forlì) 1947 1873 1895 1869 1869 1961 1954 1869 1879 1936 1960 1949 1908 1963 1954 1957 1965 1927 1951 1948 1936 1952 1961 1919 1920 1946 1968 1869 1101 Brivio “padre prot: “dr. Carlo, Roma Brogi Sigismondo, Siena Broleman Henri W., Pau (Fran- cia) Brouty cav. Charles, Parigi Bruck (von) Emil, Krefeld (Prus- sia) Bruno Silvio, Roma Brusamolin Aldo, Borgo Valsu- gana (Trento) Bruschi prof. Alessandro, Perugia Brusina prof. Spiridione, Za- greb (Croazia) Bua dr. Gaetano, Portici (Napoli) Bucchi rag. Arnaldo, Ragusa Bucciarelli Italo, Venezia Buffa dr. Pietro Buffetti Alfredo, Genova Bulgarelli Giorgio, Roma Bullini Luciano, Bologna Buonaguidi Roberto, Sarzana (La Spezia) Burlini Milo, (Treviso) Busulini Enzo, Venezia Butti Luigi, San Remo Bytinsky-Salz dr. Hans, Padova Cadamuro Morgante Gino, Gag- giolo di Cantello (Varese) Cadin Salvatore, Pordenone Calabresi dr. Enrica, Firenze Calabresi dr. Giuseppe Adolfo, Piacenza Calandri Alfonso, Treviso Caldara Roberto, Milano Calderini cav. prof. Pietro, Va- rallo Sesia (Vercelli) Callegari Ferdinando, Venezia Callegari Franco, Ravenna Callegari dr. Pietro, Ravenna Calligaris Guido, Milano Caluri Olivo, Pisa Camerano dr. Lorenzo, Torino Cammarota comm. prof. Gaetano, Firenze Campeggi Camillo, Milano Campioni Adriano, Padova Camuffo Adriano, Padova Candura prof. Giuseppe, Domo- dossola (Novara) Canepari Claudio, Milano Canestrari Alessandro Ferruccio, Verona Cantamessa dr. Orlando, Casale Monferrato (Alessandria) Ponzano Veneto BUCCIARELLI E MATTIONI Cantoni dr. Elvezio Canzanelli Arnaldo, Milano Canzian Valerio, Spresiano (Tre- viso) Canzoneri Silvano, Venezia Capellaro Giorgio, Milano Capetti Scipione, Torino Capolongo Domenico, Roccarai- nola (Napoli) Caporale Franco, Bologna Cappannelli Giuseppe, Cortona (Arezzo) Cappelli Paolo, Bologna Cappellini Andrea, Milano Capra Felice, Torino Capraro Vittorio, Trento Caputi prof. Maddalena, Taranto Caputo Giuseppe, Napoli Carapezza Attilio, Bologna Caravaglios dr. Nicolò, Mazara del Vallo (Trapani) Carazzi prof. Davide, Firenze Carè Rota dr. Enrica, Milano Carelli Giovanni, Roma Carimini dr. Mario, Firenze Carini rag. Giorgio, Piacenza Carobbi Giuseppe, Firenze Carpaneto Giuseppe Maria, Roma Carpegna conte Guido, Roma Carrara Guido Luigi, Lucca Carrara ing. Vittorio, Genova Carrega-Bertolini cav. march. An- drea, Firenze Carruccio dr. Antonio, Firenze Casagrande dr. Domenico, Roma Casale Achille, Ivrea (Torino) Casalegno Giorgio, Torino Cascio Cortese prof. Giuseppe, Trapani Caselli prof. Carlo, La Spezia Casiccia dr. Tullo, Genova Casiccia Vittorio, Genova Casini Paolo, Firenze Casolari dr. Carlo Alberto, Torino Cassano Chiara, Genova Cassarino Eugenio, Torino Cassola Fabio, Roma Castagna Giancarlo, Milano Castellani Omero, Acilia (Roma) Castellani dr. Tullio, Milano Castellari dr. Pier Luigi, Bologna Castellazzi Bertoli Milena, Lo- vere (Bergamo) Castellini Giorgio, Firenze Castino Mario, Torino 1875 1961 1961 1882 1968 1963 1966 1967 1960 1955 Castracane degli Antelminelli con- te Alessandro, Rimini (Forli) Catalani dr. Mario, Torino Catalani Mario, Napoli Catani Tommaso, Firenze Cattaneo Franco, Gallarate (Va- rese) Cattaneo Leonardo, Roma Cattani Tito, Bosco di Corniglio (Parma) Cavallo Oreste, Alba (Cuneo) Cavalli Micelli dr. Lina Maria, Piacenza Cavalloro dr. (Salerno) Cavanna dr. Guelfo, Firenze Cavazzuti Pierfranco, Saluzzo (Cuneo) | Cavicchioli Giovanni, Ferrara Cecconi prof. Giacomo, Firenze Celli dr. Giorgio, Bologna Ceresa Leopoldo, Sesto Fioren- tino (Firenze) Cerruti Marcello, Roma Ceschia Adriano, Nimis (Udine) Châtel padre Giorgio, Monza (Milano) Chemini Claudio, ‘Trento Cherici cav. Niccolo, Firenze Chiaromonte dr. Alfonso, Firenze Chiaruttini geom. Ugo, Trieste Chiesa dr. Aldo, Bologna Chinca Marco, Roma Chiovenda Umberto, Domodos- sola (Novara) Chiovenda dr. Bartolomeo, Do- modossola (Novara) Ciana Antonio, Trieste Cimatti Ruggero, Modena Cipolletti prof. Domenico, Firenze Circovich Ernesto, Albona d’ Istria Cirio dr. Ugo, Udine Cislaghi Ernesto, Novara Glermont : à 3 1 5 se NEI Part I - Celebration of the Centenary 3 : È s o : > ; À i 5 IX Chronicle of ceremonies. ; : 3 XI Concı C. - One hundred years of dna of Ac iii Eiemelogiea) iu > MCE GOIDANICH Q. - Centuries of Humanity in the Italian Entomology (on the occasion of the first Centenary of S.E.I., Florence October 31, 1869 - Genoa October 31, 1969) XXV Concı C. - Fabio Invrea, Sa (1922-47), Vice-President I 2 and President (1956-68) of the nda Entomologica Italiana . 3 s SEXI Part II - Scientific papers . : : > ; 3 È ; : È à : . ; 1 BACCETTI B. & Capra F. - New systematic observations on some Italian Dolichopoda, exa- mined also at scanning electron microscope . i > . RS 52 BasILEwsky P. - The validity of the generic names A by F. he Bonelli ; : ; 138 BEIER M. - Relicts of Pseudoscorpions in the European fauna . F 317 Berio E. - The « magic » method for the extraction of the andropygium i in Lepidopter Fe diagnostic purposes : ; : à 368 BESUCHET C. - The Trogaster of né di group Cass D : 3 ; 211 BEY-BIENKO G.Y. - Ectobius duskei Adel. as a characteristic inhabitant of steppes in the USSR (Blattopterd) ; ; 3 Lange 2 ple) BınacHı G., DELLACASA G., Pocci R. es ia pia for ee of On- thophagus belonging to the group ovatus (L.) and controlled distribution of the Ita- lian species of this group (Coleoptera, Scarabaeidae) . : : à à 29 Bozport L. - What has been done and what remains to be done for a tar ce Lo of Italy”. : 205 BoNELLI B. - The a of a genus aa La ui Apoidea) Sanaa into the first evolutional steps of sociality in the Aculeata . È 68 BurLINI M. - Cryptocephalus subgen. Cryptodontus n., C. subgen. Cl n.nov. dl a for the subgenera of Cryptocephalus (Colonia ) ; , 535 CASTELLANI A.A., GaBBA A., LATERZA L., PAVAN M. - Formic Acid re Baba in Formica lugubris Zeit, à 4 147 CHoparp L.- An extrahordinary long indi ee en ER ud eso 47 DomeNICHINI G. - Materials for comparative morphology of Hymenoptera Chalcidoidea 583 EspatoL F. - Anobiidae damaging woodworks in Spain . ; 3 4 : È : 4 25 Fıorı G. - The food of desert Coleoptera in the adult state . ; 113 FOCARILE A. - A preliminary survey of the T'enebrionids Fauna en us sea Liana around Sicily . 402 GHILAROV M.S. & ARNOLDI K. = = Senta in jé soil arthropod aver of eae West Caucasus Mountains . i 103 GIORDANI Sorka A. - New Eumenids from Di Neotropical i a. vespidlogica XXVII) . i ; 379 GOIDANICH A. - A lost Plejad of de DEC RR des in dra ae 19th 2 627 GRANDI G. - The world of the Insects . . È x 5 5 ; i, 5 3 x 3 1118 HENNING W. - Critical account on the phylogenic significance of fossils of Bernstein: the genera Proplatypygus (Diptera, Bombyliidae) and Palaeopsylla (Siphonaptera) . HERTING B. - Notes on European Tachinidae (Dipt.) described by Rondani (1856-1868) . HiLLe Ris LaMmBERS D. - Four new species of Cavariella del Guercio, 1911 ees Aphididae) Jaczewski T. & KOSTROWICKI A. a Noale: of species of iquade su rannte Hetero- { ptera in the fauna of various parts of the Holarctic in relation to the world fauna . KaszaB Z. - The System of the Meloidae (Coleoptera) . KELNER-PILLAULT S. - The fossil Bees La Greca M. - Specific and subspecific differen laden of ae canine populations of Cophopodisma (Orthoptera) . LINDNER E. - The Dipters of a biocoenose ae meu È; a ade on a En rose in East Africa . MAGISTRETTI M. - The Chia: RA in ae Apo : MacisTRETTI M. & RuFro S. - Fifteen years of researches of the Museo Ge di Sk Na- turale di Verona on the Fauna of the Apennines Marcuzzi G. - Contribution to the zoogeography of a ia in Sicily . Massimo F. - Annotations on the Origins of the Italian Entomological Society (from the letters of Alexander Henry Haliday to Camillo Rondani) . 3 MELLINI E. - Studies on Diptera Larvaevoridae. XX. Influences of the host upon its parasite Porta A. - Memoirs on the « Fauna Coleopterorum Italica » . Ricuarps O.W. - The dii of some W. African social Raps i Veda Polistinae) ROBERTI D. - Notes on IE of Pot Probe fee e Del. (am Chalsidenden ectophagous parasite of Dacus oleae Gmel. Rustsov I.A. - Man and the blood-sucking flies. On the ee of nr cere tions in historical times Saccà G. - The sterility method for the ZO of the eo. a synthesis of recent resear- ches carried out at the Istituto Superiore di Sanità Sarà M. - The zoogeography of Psychodidae and observations on ne dibtribbutioni of de iialion species of Pericoma . 5 ; ; i > x : 4 3 ; 5 SERVADEI A. - Endemic Hemiptera in Italy . STRANEO S.L. - Revision of genus Argutoridius Chaudoir li cb) STURANI M. - Observations and researches on the hibernation of some Carabus L. spe- cies . TAMANINI L. ii two He s Seaphidin Re Se must o RI as separate families . Tassi F. - Problems of insect conservation . > i; TREMBLAY E. - Hereditary Macro-transmission of ii in Insects. TuxEN S.L. - Nomenclature and homology of genitalia in Insects . VENTURI F. - About the evolution of wing veins regard to their mechanical "arie Lo the consequent classification of wing reductions . Vipano C. - Reproductive cycle of a dioecious es virus in ae vector insect WAGNER E. - On Macrotylus Fieber, 1858 (Hemiptera Heteroptera). ROMA Bia 1. WAGNER W. Fore-wing venation of Fulgoroidea and its nomeclature (Homoptera) . WIGGLESWORTH V.B. - The insect cuticle . : À : 3 ZANGHERI P. - The Entomological Fauna of Romagna: a concise treatment . ZANGHERI S. - Up-to-date problems in the systematics of Lepidoptera on the ground of ae structures of male genitalia . ; 5 ; N ; 3 i ; À : Part III GuiGLiA D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G. - Index to the Italian Entomological Society’s pubblications from 1869 to 1968 57 189 285 153 241 519 541 222 52 661 1119 Bart TV Concı C. - Catalogue of biographies and bibliographies of Italian authors and lovers in the field of Entomology . : ; Ä : : i : J 5 : x 3-15 Part V BuccIARELLI I. & MATTIONI G. - Officers and members of the Italian Entomological So- ciety from 1869 to 1968 . : î 3 , À ; A ; : N À Fa! Contents . ; i 3 E : ‘ 4 r ; ; A $ : , : ‘ . BEZ Dates of appearance Parts I-IV: 30-X11-1969 Parts IV-V: 30-X11-1975 1120 INDICE DEL VOLUME DEL CENTENARIO: XLVIII PAG Premessa . : : 3 ; £ : È 3 È i 3 - A ì : V Comitati ordinatore e promotore ; È ; 3 3 5 : 3 : À NU Parte I - La celebrazione del Centenario . : à È è ‘ ; 5 : i ; IX Cronaca delle cerimonie. ; ; . é i XI Conci C. - Cento anni di attività dl i a Pri : 2 LER GOIDANICH A. - Secoli di Umanità nella Entomologia italiana (per il Centenario della S. EF, Firenze 31 ottobre 1869-Genova 31 ottobre 1969). 4 XXV Conci C. - Fabio Invrea, Segretario (1922- La Vice Presidente ia 55) e Pe le Societä Daino Italiana . h LD Parte II - Comunicazioni scientifiche PAG. BacceTTI B. & Capra F. - Nuove osservazioni sistematiche su alcune Dolichopoda italiane esaminate anche al microscopio elettronico a scansione (Orthoptera Rhaphidophorinae) 351 BASILEwSKY P. - Sur la validité des T'axa génériques créés par F.A. Bonelli . ; à 138 BEIER M. - Reliktformen in der Pseudoscorpioniden-Fauna Europas . È 3 af BERIO E. - Il metodo « magico » per l’estrazione dell’andropigio nei OI in ere a scopo diagnostico . £ : : E 368 BesucHET C. - Les Trogaster du groupe à ie TODI ur Di 3 : su ZA BEY-BIENKO G.Y. - Ectobius duskei Adel. as a characteristic inhabitant of steppes in the USSR (Blattoptera) ; 5 ; : : ; ARS BinacHI G., DELLACASA G., Pocci R. ne caratteri diagnostici per n ei degli Onthophagis si gruppo ovatus (L.) e geonemia controllata delle specie italiane del gruppo (Coleoptera, Scarabaeidae) . : î i E ; ; : - : 29 BoLpori L. - Cose fatte e cose da fare per una Fauna cavernicola d’Italia . ; : 205 BoNELLI B. - La biologia degli Halictus Latr. (Hymenoptera Apoidea) nel quadro dei primi stadi dell’evoluzione della socialità negli Imenotteri Aculeati . : 68 BurLINI M. - Cryptocephalus subgen. Cryptodontus n., Cryptoc. subgen. i n. nov. e tabella dei sottogeneri di Cryptocephalus. XXIV Contributo alla conoscenza dei Cryptocephalini (Coleoptera Chrysomelidae) . x È TASSE CASTELLANI A.A., GABBA A., LATERZA L., PAVAN M. - Sulla er dell’ side SE in Formica Lr Zett. er Formicidae) . 3 : ; : 147 CHoparp L. - Un extraordinaire Tettigoniide des Îles Salomon (RN x : 47 DoMENICHINI G. - Materiali per la morfologia comparata degli Hymenoptera Chalcidoidea 583 EspaNoL F. - Anobiides nuisibles en Espagne au bois ouvré (Coleoptera) . i : : 25 Fiori G. - Il cibo dei Coleotteri adulti deserticoli . : ; : : ; 115 FOCARILE A. - Sintesi preliminare delle attuali conoscenze sui Ce Tenebrionidi delle piccole isole circum-siciliane (Coleoptera Tenebrionidae) . ; : 402 GHILAROV M.S. & ARNOLDI K.V. - Steppe elements in the soil arhropod fauna of foie west Caucasus Mountains . > 103 GIORDANI SoIRA A. - Nuovi Eumenidi dela regione RSI Uvala vespidologica XXVII, 3 À : s ; : Bee. GOIDANICH A. - Una smarrita Plejade della epee: entomografica i da primo Ottocento i 3 à ; À 3 È 3 : | : e 2027 GRANDI G. - Il mondo degli fi i i È : ; : ; 5 È 3 : 5 3 HENNING W. - Kritische Betrachtungen über die phylogenetische Bedeutung von Bernstein- fossilien: die Gattungen Proplatypygus (Diptera, Bombyliudae) und Palaeopsylla (Siphonaptera) HERTING B. - Notes on Luo Du. (Dipt.) described = Liu (1856- 1868) HiLLe Ris LAMBERS D. - Four new species of Cavariella del Guercio, 1911 (Homoptera Aphididae) Jaczewski T. & KosTROWICKI A. S. - Number of species of acquatic and semiaquatic He- teroptera in the fauna of various parts of the Holarctic in relation to the world fauna KaszaB Z. - The System of the Meloidae (Coleoptera) . KELNER-PILLAULT S. - Les Abeilles fossiles . La Greca M. - Il differenziamento specifico e «a Jul i appenniniche di Cophopodisma (Orthoptera) LINDNER E. - Die Dipteren einer an einer Gartenrose dui, eine leu cdi ; in Quai verursachten Biocoenose MAGISTRETTI M. - Il popolamento appenninico da le dei Carsbidi Cai MAGISTRETTI M. & Rurro S. - Quindici anni di ricerche del Museo Civico di Storia Natu- rale di Verona sulla fauna appenninica (1954-1969) Marcuzzi G. - Contributo alla zoogeografia dei Tenebrionidi della Sicilia . Massimo F. - Note sull’origine della Società Entomologica Italiana ni lettere di Ale- xander Henry Haliday a Camillo Rondani) . MELLINI E. - Studi sui Ditteri Larvevoridi. XX. Influenze esercitate alia vittima sul pa- rassita Porta A. - Ricordi sasllace R ee Talea DR Ricuarps O.W. - The biology of some W. African social wasps (Hymenoptera: wae Polistinae) 3 ROBERTI D. Ossia alle svernamento de a Lui F CHE Dar (om. Chalcidoidea), parassita ectofago di Dacus oleae Gmel. Rustsov I.A. - Man and the blood-sucking flies. On the characteristics of oe interre- lations in historical times Saccà G. - Il metodo della sterilità nella lotta contro Musca domestica L.: wii delle recenti ricerche effettuate dall’Istituto Superiore di Sanità Sarà M. - Zoogeografia dei Psicodidi e osservazioni sulla geonemia delle specie italiane di Pericoma (Diptera) SERVADEI A. - I Rincoti endemici d’Italia 5 STRANEO S.L. - Revisione del genere Argutoridius Chad ee Ci STURANI M. - Osservazioni sulla diapausa invernale di alcune specie BP al genere Carabus Lin. (s.l.) (Coleoptera Carabidae) TAMANINI L. - Le due tribù Scaphidiini e Scaphisomini vanno considerate a rango di fa- miglie a sè stanti (Coleoptera) . Tassi F. - Problemi di conservazione nel campo dell’ Mali ; ; TREMBLAY E. - I casi di macro-trasmissione ereditaria dell’endosimbiosi Lo Insetti, TuxEN S.L. - Nomenclature and homology of genitalia in Insects . ; VENTURI F. - Le vie seguite dai Ditteri nella riduzione della venatura alare . Vipano C. - Ciclo riproduttivo di un virus fitopatogeno dioico nell’insetto vettore . WAGNER E. - Ueber Macrotylus Fieber, 1858 (Hemiptera Heteroptera) . 3 WAGNER W. - Über die Benennung der Vorderflügeladern der Fulgoroidea divi WIGGLESWORTH V.B. - The insect cuticle . ; : ZANGHERI P. - La fauna entomologica della Romagna: panorama sintetico . ZANGHERI S. - Problemi attuali della sistematica dei Lepidotteri sulla base della ere logia degli apparati copulatori maschili . Parte III GuicLIa D., MAGISTRETTI M., MATTIONI G., - Indice delle pubblicazioni della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 1121 661 122 Parte IV Conci C. - Repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di Ento- mologia . E i | - ; : 4 À 5 i = : i ; CS Parte- V BUCCIARELLI I. & MATTIONI G. - Cariche sociali e Soci della Società Entomologica Ita- liana dal, 1869411968 Vo, 1 , 4 à : ; ; 4 : : » ~ LO Contents .. € È ; ; 5 ; i ; ; A 5 3 È È 2 A Indice a . 4 : 3 3 : : Î ; 1128 Data di pubblicazione delle singole parti Parti I-III: 30-XII-1969 Parti IV-V: 30-XII-1975 Dott. EMILIO BERIO - Direttore Responsabite REGIS@R ALO. Wi. TRIBUNALE DI: GRNONA = AL IN IT °C Pb De Lio: 794%) INDUSTRIE GRAFICHE EDITORIALI F.LLI PAGANO S.P.A. - Via Val Verde - GE-CAMPOMORONE STAMPATO-IN ITALIA LN DE CE Conci C. - Repertorio delle biografie e bibliografie degli scrittori e cultori italiani di Entomologia . | | BUCCIARELLI I. & MATTIONI G. - Cariche sociali e Soci della Società Entomologica Italiana dal 1869 al 1968 | Contents of Centenary’s volume: XLVIII Indici del volume del Centenario: XLVIII . Dott. EMILIO BERIO - Direttore responsabile Pag. 817 1071 1117 1120 REGISTRATO AL TRIBUNALE DI GENOVA AL N. 7/76 (14 LUGLIO 1949) INDUSTRIE GRAFICHE EDITORIALI F.LLI PAGANO S.P.A. - Via VAL VERDE - GE-CAMPOMORONE STAMPATO IN ITALIA Pen re i È "A Es n LIBRARIES INSTITUTION 1817 > NS SMITHSONIAN LIB ke S3IYVYgIT LIE DÀ NVINOSHLIW SITUHVASITI INSTITUTION NO TION NOIINIILSNI S SIIUVUAII \ \ t NVINOSHLIWS SMITHSONIAN NVINOSHLIWS LIBRARIES SMITHSONIAN INSTITUTION RIES ge << % . 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